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THE SEVEN JOYS OF MARY

Un tempo nelle campagne tra i poveri del villaggio e in particolare le donne anziane e le vedove, c’era l’usanza di andare a chiedere l’elemosina di casa in casa in vista del Natale per procurarsi tante cose buone da mangiare (good things). Si diceva semplicemente “a-gooding”, e in particolare le donne oltre alla coppa di wassail (vedi) per il brindisi benaugurale portavano in giro l’effige della Madonna inghirlandata con rami di sempreverdi. “These are two dolls, dressed the one to represent the Saviour, and the other the Virgin Mary, and during the week before Christmas they are carried about the country by poor women, who, in return for their exhibition, expect a halfpenny, which it is considered as insuring the height of ill-luck to deny”. (tratto da qui).

THE ADVENT IMAGES

Chiamate più genericamente “the advent images” queste raffigurazioni portavano fortuna alle case e nessuno negava un’offerta in danaro alle povere donne del paese! Tra le canzoni cantate per l’occasione c’era una carola mariana dal titolo “The seven joy of Mary“. Il canto è riportato nel “The Oxford Book of Carols” in cui gli editori fanno riferimento come fonte a dei broadsides del XIX e XVIII secolo. Ma è assai probabile un’origine medievale del canto (Roy Palmer in Bushes and Briars, 1999 cita il testo “The five joys of Mary” da un manoscritto cinquecentesco -il commonplace book di Richard Hill).

LE SETTE GIOIE DELLA VERGINE

leonardo-da-vinci-madonna“Le Sette Beatitudini di Maria” anche noto come “The Seven Rejoices of Mary” è un canto tradizionale sui momenti felici di Maria ispirati alla figura retorica delle Sette Gioie della Vergine nella letteratura devozionale medievale.
Le beatitudini di Maria (originariamente cinque) divennero soggetto d’arte a partire dal medioevo:
1) l’annunciazione (nel Rosario francescano la seconda beatitudine è la visita a Santa Elisabetta) (vedi)
2) la nascita di Gesù
3) l’adorazione dei Magi
4) la resurrezione di Gesù (nel Rosario francescano la quinta beatitudine è il ritrovamento di Gesù al tempio)
5) l’ascensione in Cielo
6) la pentecoste
7) l’incoronazione della Vergine in Cielo
“Joys” intese come beatitudine divina: il concetto è antico, un tempo si credeva che solo gli dei potessero essere pienamente e totalmente felici, così l’uomo non era degno di beatitudine e gli antichi dei quando vedevano un mortale “troppo” felice gli mandavano qualche disgrazia o affanno! Con il Cristianesimo il concetto viene totalmente ribaltato, perchè chiunque può diventare beato nella fede in Cristo; così nel Vangelo di Luca Maria viene chiamata beata per la sua fede e solo subordinatamente per la sua maternità.

I SETTE DOLORI DI MARIA

Parallelamente alle cinque gioie sempre nel medioevo a partire dal XI secolo si celebrano anche i cinque dolori di Maria vista come Maria Addolorata, pene raffigurate da cinque spade che le trafiggono il cuore; nel trecento il culto dell’Addolorata viene celebrato nella Settimana Santa di Pasqua e solo nel seicento viene “istituzionalizzato” il 15 settembre nella Festa dell’addolorata.

I sette dolori di Maria sono tradizionalmente: 1) la profezia di Simeone sulla missione di Gesù 2) la fuga in Egitto 3) la perdita di Gesù nel Tempio 4) l’incontro di Maria e Gesù che porta la croce 5) Maria ai piedi della crocefissione 6) Maria che prende Gesù morto tra le braccia (sublimata da Michelangelo nella Pietà) 7) Maria che vede Gesù chiuso nel sepolcro

Il testo, peraltro presente in molte varianti, non è abbinato univocamente ad una sola melodia, la più utilizzata è tuttavia quella di Richard Terry in “Two Hundred Folk Carols” (Londra 1933) sebbene le Chiese inglesi preferiscano la variante pubblicata in Christmas Carols New and Old (Londra 1871)

MELODIA TRADIZIONALE INGLESE
Richard TerryTwo Hundred Folk Carolsvedi

ASCOLTA Great Big Sea


I
The first good joy that Mary had
It was the joy of one
To see her own son Jesus Christ
When He was first of son
When He was first of son,
good man
And blessed may he be
CHORUS:
Oh, oh, Father, Son, and Holy Ghost
For all eternity
Oh, oh, Father, Son, and Holy Ghost
For all eternity
II
The next good joy that Mary had
It was the joy of two
To see her own son Jesus Christ
When he was to sent school
When he was to sent school,
III
The next good joy that Mary had
It was the joy of three
To see her own son Jesus Christ
To make the blind to see
To make the blind to see,
IV
The next good joy that Mary had
It was the joy of four
To see her own son Jesus Christ
To read the bible lore
To read the bible lore,
V
The next good joy that Mary had
It was the joy of five
To see her own son Jesus Christ
To bring the dead alive
To bring the dead alive,
VI
The next good joy that Mary had
It was the joy of six
To see her own son Jesus Christ
Upon the crucifix
Upon the crucifix,
VII
The last good joy that Mary had
It was the joy of seven
To see her own son Jesus Christ
To wear the crown of Heaven
To wear the crown of Heaven..
TRADUZIONE ITALIANO
I
La prima buona gioia che Maria ebbe
fu la gioia numero uno.
di vedere suo figlio Gesù Bambino
quando era neonato,
quando era neonato;
brav’uomo
che sia benedetto.
CORO:
Padre, Figlio e Spirito Santo,
per tutta l’eternità.
Padre, Figlio e Spirito Santo,
per tutta l’eternità.
II
La successiva buona gioia di Maria
fu la gioia numero due.
Vedere suo figlio Gesù Cristo,
quando fu mandato a scuola.
quando fu mandato a scuola
III
La successiva buona gioia di Maria
fu la gioia numero tre.
Vedere suo figlio Gesù Cristo
che ridava la vista ai ciechi.
che ridava la vista ai ciechi
IV
La successiva buona gioia di Maria
fu la gioia numero quattro.
Vedere suo figlio Gesù Cristo,
leggere la Bibbia,
leggere la Bibbia.
V
La successiva buona gioia di Maria
fu la gioia numero cinque.
Vedere suo figlio Gesù Cristo,
ridare la vita al morto.
ridare la vita al morto.
VI
La successiva gioia di Maria
fu la gioia numero sei.
Vedere suo figlio Gesù Cristo,
sopportare la croce;
sopportare la croce.
VII
La successiva gioia di Maria
fu la gioia numero sette.
Vedere suo figlio Gesù Cristo,
portare la corona del cielo.
portare la corona del cielo.

MELODIA DIVES AND LAZARUS (vedi)
Una melodia che rispunta in molte ballate

ASCOLTA Will Fly alla chitarra

ASCOLTA Loreena McKennitt in “A Midwinter Night’s Dream” 2008

I
The first good joy that Mary had
It was the joy of one
The first rejoice that Mary had
Was to see her newborn son
CHORUS
To see her newborn son,
good man
And blessed may he be
Sing Father, Son and Holy Ghost
To all eternity
II
The next good joy that Mary had
It was the joy of two
To see her son Jesus
Make the lame to go
III
The next rejoice that Mary had
It was the joy of three
To see her own son Jesus
To make the blind to see
CHORUS
To make the blind to see, good man..
IV
The next good joy our lady had
It was the joy of four
It was the rejoice of her dear son
When he read the Bible o’er
V
The next good joy that Mary had
It was the joy of five
To see her own son Jesus
To make the dead alive
CHORUS
To make the dead alive, good man…
VI
The next rejoice our lady had
It was the rejoice of six
To see her own son Jesus
To bear the crucifix
VII
The next good joy that Mary had
It was the joy of seven
To see her own son Jesus
To wear the crown of heaven
CHORUS
To wear the crown of heaven, good men ..
And glory may he be
And blessed now be she
And those who sing the seven long verses in honor of our lady
TRADUZIONE ITALIANO
I
La prima buona gioia che Maria ebbe
fu la gioia numero uno.
La prima gioia che Maria ebbe
fu di vedere suo figlio neonato.
CORO:
Vedere suo figlio neonato, brav’uomo,
che sia benedetto.
Canta Padre, Figlio e Spirito Santo,
per tutta l’eternità.
II
La successiva buona gioia di Maria
fu la gioia numero due.
Vedere suo figlio Gesù,
far camminare gli zoppi.
III
La successiva buona gioia di Maria
fu la gioia numero tre.
Vedere suo figlio Gesù,
che ridava la vista ai ciechi.
CORO:
che ridava la vista ai ciechi brav’uomo…
IV
La successiva buona gioia di Maria
fu la gioia numero quattro.
E ‘stato la gioia del suo caro figlio,
quando lesse la Bibbia.
V
La successiva buona gioia di Maria
fu la gioia numero cinque.
Vedere suo figlio Gesù,
ridare la vita al morto.
CORO:
che ridava la vita al morto, brav’uomo..
VI
La successiva gioia di Maria
fu la gioia numero sei.
Vedere suo figlio Gesù,
sopportare la croce.
VII
La successiva gioia di Maria
fu la gioia numero sette.
Vedere suo figlio Gesù,
portare la corona del cielo.
CORO:
portare la corona del cielo, brav’uomo,
..
E sia gloria a Lui,
e benedetto ora sia Lei.
e quelli che cantano i sette lunghi versi,
in onore della Madonna.

ASCOLTA Anonymous 4 in una seconda melodia di sapore più antico

I
The first rejoice Our Lady got,
It was the rejoice of one:
it was the rejoice of Her dear Son
when He was born young.
CHORUS
Glory may he be, and blessed now is she, and those who sing the seven long verses in honour of our Lady.
II
The second rejoice Our Lady got,
it was the rejoice of two:
It was the rejoice of Her dear Son
when He was sent to school.
III
The third rejoice Our Lady got,
it was the rejoice of three,
it was the rejoice of Her dear Son
when He led the blind to see.
IV
The next rejoice Our Lady got,
it was the rejoice of four:
it was the rejoice of Her dear Son
when He read the Bible o’ er.
V
The next rejoice Our Lady got,
it was the rejoice of five:
it was the rejoice of Her dear Son
when He raised the dead to life.
VI
The next rejoice Our Lady got,
it was the rejoice of six:
It was the rejoice of Her dear Son
when He carried the crucifix.
VII
The next rejoice Our Lady got,
it was the rejoice of seven:
it was the rejoice of Her dear Son
when He opened the gates of heavenSing alleluia, sing alleluia.
Sing alleluia, the heavens are true,
Sing alleluia.
TRADUZIONE ITALIANO
I
La prima beatitudine di Maria
fu la gioia numero uno:
fu la gioia del suo caro figlio
quando nacque.
CORO:
Che sia egli benedetto e anche lei benedetta e coloro che cantano i sette lunghi versi, in onore della Madonna.
II
La seconda beatitudine di Maria
fu la gioia numero due.
fu la gioia del suo caro figlio,
quando fu mandato a scuola.
III
La terza beatitudine di Maria
fu la gioia numero tre.
fu la gioia del suo caro figlio,
che ridava la vista ai ciechi.
IV
La successiva beatitudine di Maria
fu la gioia numero quattro.
fu la gioia del suo caro figlio
quando lesse la Bibbia.
V
La successiva beatitudine di Maria
fu la gioia numero cinque.
fu la gioia del suo caro figlio
che ridare la vita al morto.
VI
La successiva beatitudine di Maria
fu la gioia numero sei.
fu la gioia del suo caro figlio
mentre portava il crocefisso.
VII
La successiva beatitudine di Maria
fu la gioia numero sette.
fu la gioia del suo caro figlio
Mentre apriva i cancelli del paradiso

VERSIONE IN IRLANDESE: SEACHT SUÁILCÍ NA MAIGHDINE MUIRE

“The seven consolations of the Virgin Mary” con un testo piuttosto diverso riportato in “Traditional Songs of the North of Ireland” (Derek Bell & Liam Ó Conchubhair, Dublino: Wolfhound Press, 1999), raccolta dalla tradizione popolare da Liam Ó Conchubhair (Rann na Feirste, Donegal) mentre quello di Aoife Ní Fhearraigh è la traduzione in irlandese della seconda versione testuale citata (nella versione di Anonymus 4).


Aoife Ní Fhearraigh
Nelle note di copertina si legge: “The enumeration of the seven joys of Mary has the magical effect of a litany. This type of religious song was once widespread in Donegal. Antaine Ó Dochartaigh [of Cruit, near Dungloe] had a version from his mother and another version existed in Ranafast. Women were the chief bearers of this particular song tradition which was mostly associated with Lent.”

GAELICO IRLANDESE
I
An chéad suáilce fuair an Mhaighdean Bheannaithe, ba í sin an tsuáilce mhór
suáilce a fuair sí óna haonmhac uasal
go bhfuair sí a haon mhac beo.
II
An dara suáilce fuair an Mhaighdean Bheannaithe, ba í sin an tsuáilce mhór
suáilce a fuair sí óna haonmhac uasal
go deachaidh sé a léamh na leabhar.
III
An triú suáilce fuair an Mhaighdean Bheannaithe, ba í sin an tsuáilce mhór
suáilce a fuair sí óna haonmhac uasal
gur thug uirthi bláth na n-ord.
IV
An ceathrú suáilce fuair an Mhaighdean Bheannaithe, ba í sin an tsuáilce mhór
suáilce a fuair sí óna haonmhac uasal
gurbh é fhéin an Slánaitheoir.
V
An cúigiú suáilce fuair an Mhaighdean Bheannaithe, ba í sin an tsuáilce mhór
suáilce a fuair sí óna haonmhac uasal
go ndearna sé na mairbh beo.
VI
An séú suáilce fuair an Mhaighdean Bheannaithe, ba í sin an tsuáilce mhór
suáilce a fuair sí óna haonmhac uasal
gur thug sé fíon le hól.
VII
An seachtú suáilce fuair an Mhaighdean Bheannaithe, ba í sin an tsuáilce mhór
suáilce a fuair sí óna haonmhac uasal
go dtabharfadh sé í suas ar neamh.
ENGLISH TRANSLATION:
I
The first rejoice Our Lady got,
It was the rejoice of one,
It was the rejoice of Her dear Son when He was born young
II
The second rejoice Our Lady got,
It was the rejoice of two,
It was the rejoice of Her dear Son when He was sent to school.
III
The third rejoice Our Lady got,
It was the rejoice of three,
It was the rejoice of Her dear Son when He led the blind to see.
IV
The next rejoice Our Lady got,
It was the rejoice of four,
It was the rejoice of Her dear Son when He read the Bible oer.
V
The next rejoice Our Lady got,
It was the rejoice of five,
It was the rejoice of Her dear Son when He raised the dead to life.
VI
The next rejoice Our Lady got,
It was the rejoice of six,
It was the rejoice of Her dear Son when He carried the crucifix.
VII
The next rejoice Our Lady got,
It was the rejoice of seven,
It was the rejoice of Her dear Son when He opened the gates of heaven.

Noirin Ni Riain ha rilasciato tre versioni: la prima interamente in irlandese (da Vox de Nube 2010), la seconda in inglese con i monaci della Abbazia di Glenstal (da The Darkest Midnight). e una terza versione in Seinn Aililiu 2011 ascoltabile su Spotify

ASCOLTA (da Vox de Nube 2010) [Luinneog] alleluia, alleluia, alleluia, alleluia, alleluia.
[Luinneog]
alleluia, alleluia,
alleluia, alleluia, alleluia.
I
An chéad suáilce fuair an Mhaighdean Bheannaithe
ba í sin an tsuáilce mhór
suáilce a fuair sí óna haonmhac uasal
go bhfuair sí a haon mhac beo.An dara suáilce fuair an Mhaighdean Bheannaithe
ba í sin an tsuáilce mhór
suáilce a fuair sí óna haonmhac uasal
go deachaidh sé a léamh na leabhar.An triú suáilce fuair an Mhaighdean Bheannaithe
ba í sin an tsuáilce mhór
suáilce a fuair sí óna haonmhac uasal
gur thug uirthi bláth na n-ord.An ceathrú suáilce fuair an Mhaighdean Bheannaithe
ba í sin an tsuáilce mhór
suáilce a fuair sí óna haonmhac uasal
gurbh é fhéin an Slánaitheoir.An cúigiú suáilce fuair an Mhaighdean Bheannaithe
ba í sin an tsuáilce mhór
suáilce a fuair sí óna haonmhac uasal
go ndearna sé na mairbh beo.An séú suáilce fuair an Mhaighdean Bheannaithe
ba í sin an tsuáilce mhór
suáilce a fuair sí óna haonmhac uasal
gur thug sé fíon le hól.An seachtú suáilce fuair an Mhaighdean Bheannaithe
ba í sin an tsuáilce mhór
suáilce a fuair sí óna haonmhac uasal
go dtabharfadh sé í suas ar neamh.
ASCOLTA (da The Darkest Midnight)FIRST CHORUS
Seinn alleluia, seinn alleluia,
Seinn alliliú, seinn alliliú,
Seinn alleluia.
I
The first rejoice Our Lady got,
It was the rejoice of one,
It was the rejoice of Her dear Son when He was born young
SECOND CHORUS
Glory may he be, and blessed now is she, and those who sing the seven long verses in honour of our Lady.
II
The second rejoice Our Lady got,
It was the rejoice of two,
It was the rejoice of Her dear Son when He was sent to school.
III
The third rejoice Our Lady got,
It was the rejoice of three,
It was the rejoice of Her dear Son when He led the blind to see.
IV
The next rejoice Our Lady got,
It was the rejoice of four,
It was the rejoice of Her dear Son when He read the Bible oer.
V
The next rejoice Our Lady got,
It was the rejoice of five,
It was the rejoice of Her dear Son when He raised the dead to life.
VI
The next rejoice Our Lady got,
It was the rejoice of six,
It was the rejoice of Her dear Son when He carried the crucifix.
VII
The next rejoice Our Lady got,
It was the rejoice of seven,
It was the rejoice of Her dear Son when He opened the gates of heaven
ASCOLTA Celia Ní Fhátharta in versione integrale su Spotify
I
An chéad suáilce ‘ fuair an Mhaighdean Bheannaithe
Nárbh í sin féin an tsuáilce ‘ bhí mór?
Suáilce a fuair sí óna hAon Mhac uasal
Go dtug sí ‘un saoil é i mbothán cró.[Luinneog]
Seinn alleluia, seinn alleluia,
Seinn alliliú, seinn alliliú, Seinn alleluia.
II
An dara suáilce ‘ fuair an Mhaighdean Bheannaithe
Nárbh í sin féin an tsuáilce ‘ bhí mór?
Suáilce a fuair sí óna hAon Mhac uasal
Nuair a úl Sé léi a’ ród.
III
An tríú suáilce ‘ fuair an Mhaighdean Bheannaithe
Nárbh í sin féin an tsuáilce ‘ bhí mór?
Suáilce a fuair sí óna hAon Mhac uasal
Go ndeachaidh Sé a’ léamh A leabhair.
IV
An ceathrú suáilce ‘ fuair an Mhaighdean Bheannaithe
Nárbh í sin féin an tsuáilce ‘ bhí mór?
Suáilce a fuair sí óna hAon Mhac uasal
Nuair a rinn’ Sé den uisce beoir.
V
An cúigiú suáilce ‘ fuair an Mhaighdean Bheannaithe
Nárbh í sin féin an tsuáilce ‘ bhí mór?
Suáilce a fuair sí óna hAon Mhac uasal
Go dtearn Sé an marbh beo.
VI
An séú suáilce ‘ fuair an Mhaighdean Bheannaithe
Nárbh í sin féin an tSuáilce ‘ bhí mór?
Suáilce a fuair sí óna hAon Mhac uasal
Nuair a shaor Sé le n-A fhuil a’ domhan.
VII
An seachtú suáilce ‘ fuair an Mhaighdean Bheannaithe
Nárbh í sin féin an tSuáilce ‘ bhí mór?
Suáilce a fuair sí óna hAon Mhac uasal
Nuair a thóg Sé ar neamh í beo.
ENGLISH TRANSLATION:
I
The first joy of the Blessed Virgin
Was it not indeed a mighty joy!
The joy she found from her only great Son;
That she bore Him in a lowly byre.CHORUS
Alleluia! Alleluia!
Alleluia! Alleluia! Alleluia!
II
The second joy of the Blessed Virgin;
Was it not indeed a mighty joy!
The joy she found from her only great Son, That she travelled with Him along the road.
III
The third joy … …
That He’d gone by reading His book.
IV
The fourth joy … …
When he turned the water into wine [literally, “beer”]
V
The fifth joy … …
When He made the dead to live.
VI
The sixth joy .. …
When He redeemed the world with His blood.
VII
The seventh joy … …
When He raised her to heaven alive.

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=54434
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=2351 http://www.lib.rochester.edu/camelot/teams/joys72.htm http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/ Hymns_and_Carols/seven_joys_of_mary-niles.htm http://mainlynorfolk.info/wyndham-read/songs/thesevenjoysofmary.html

AN CHÚILFHIONN – THE COOLIN’

Cúilfhionn‘ (coolun) è una parola irlandese composta (Cuil-Fhionn) che si traduce come lunghi capelli fluenti -con il significato di biondi – così con la parola Colleen, Cailin si intende in senso lato una bella ragazza.

BELLEZZA DI FATA

Edward Bunting trascrisse melodia e testo dall’arpista Dennis Hempson nel 1796, ma i primi versi in gaelico risalgono al 1641 attribuiti a Maurice O’Dugan (Muiris Ua Duagain) bardo di Tyrone, non mancano però speculazioni più o meno fantasiose riguardo alle capigliature a “boccoli” portate un tempo dai giovani irlandesi:
“The original song, told from a young maiden’s point of view, berates those Anglo-Irish who conformed to the edit by cutting their hair, and praises the proud Irishman who remained true to ancestral custom (the Gaelic title “An Chuilfhionn,” means ‘the fair-haired one’). The Irish Parliament passed another law in 1539 forbidding any male, Irish or Anglo-Irish, from wearing long or flowing locks of hair–this enactment, relates Flood, is the supposed impetus for the claim that Thomas Moore wrote the song and tune of “The Coolin,” which was printed by Walker in 1786.” (da Fiddler Companion)

LA MELODIA: THE COOLIN

Probabilmente la più popolare “slow air” irlandese, in origine una melodia per arpa, eseguita oggi da quasi tutti gli strumenti della tradizione irlandese (in particolare il violino). Secondo alcuni studiosi il brano potrebbe risalire a metà-fine XIII secolo, ma la versione standard è decisamente arrangiata con il gusto barocco: possiamo considerare il brano un felice esempio di adattamento di una melodia tradizionale popolare in chiave classica, una “slow air” crepuscolare talmente bella che si dice sia stata rubata agli elfi ed è praticamente immancabile come wedding song!!!
ASCOLTA Jim McKillop & Zoe Conway (violino)

ASCOLTA Liam O’Connor organetto

ASCOLTA Michael Flatley al flauto irlandese (con il titolo di Whispering Wind)

Una melodia interpretata da tutti gli strumenti della tradizione irlandese
ASCOLTA
Seamus Tansey & John Blake al flauto irlandese
ASCOLTA Matt Dean al tin whistle
ASCOLTA Leo Rowsome uilleann pipes
ASCOLTA Crimson Ensemble ancora uilleann pipes
ASCOLTA Clive Murray alla chitarra
ASCOLTA Brendan Doc Savage al mandolino
ASCOLTA J.J. Sheridan al pianoforte
ASCOLTA Katy Graham all’arpa
ASCOLTA Star Edwards arpa con corde di metallo

LA VERSIONE IN GAELICO: AN CHÚILFHIONN

elfoCome si diceva all’inizio, della presunta versione al femminile non resta traccia, quanto piuttosto il testo più antico attribuito al bardo di Tyrone Maurice O’Dugan è un canto d’amore indirizzato a una soave creatura bionda dalla bellezza di fata.
Ma a partire dal Settecento si trovano le trascrizioni di una serie di testi provenienti da più parti d’Irlanda, vuoi dal Clare e dal Munster a testimonianza della grande popolarità del brano.

ASCOLTA Joe Heaney
ASCOLTA Folkstone (strofa I e III)

I
An bhfaca tú an chúilfhionn ‘s í ag siúl ar na bóithre
Maidin gheal drúchta, ní raibh smúit ar a bróga
Is iomadh ógánach súlghlas ag tnúth lena pósadh
Ach ní bhfaighidh siad mo rún-sa ar an gcúntar is dóigh leo.
II
An bhfaca tú mo bhábán lá breá is í ina haonar
A cúl dualach drisleánach go slinneán síos léi?
Mil ar an ógmhnaoi is rós breá ina héadan
Gur dóigh le gach spreasán gur leannán leis féin í.
III
An bhfaca tú mo spéirbhean ‘s í taobh leis an toinn
Fáinní óir ar a méara ‘s í ag réiteach a cinn?
‘Sé dúirt an Paorach a bhí ina mhaor ar an loing
Go mb’fhearr leis aige féin í ná Éire gan roinn.

TRADUZIONE IN INGLESE
I
Have you seen the faired-haired girl
walking down the road on a bright dewy morning,
not a drop on her shoes?(1)
Many’s the grey-eyed youth thinking to marry her,
but they’ll not get my treasure for the bargain they have in mind
II
Did you see my baby on a fine day on her own,
her twining tresses tumbling down to her shoulders?
Sweet young woman of rosy countenance,
whom every worthless youth imagines will be his sweetheart.
III
Did you see the goddess by the side of the sea,
gold rings on her fingers, dressing her hair?
Power, steward on the boat, said that
he’d rather have her than the whole of Ireland.
Tradotto da Cattia Salto
I
Avete visto la mia ragazza dai lunghi capelli biondi camminare per la strada in un mattino umido di rugiada, senza una goccia sulle sue scarpe? (1)
Ci sono molti giovani invidiosi che vorrebbero sposarla, ma essi non prenderanno il mio tesoro, non importa quello che pensano.
II
Avete visto la mia bella in un bel giorno tutta sola, i suoi capelli arricciati in boccoli ricadenti sulle spalle? Amata giovinetta dal roseo colorito di cui ogni giovane indegno spera di essere l’amante!
III
Avete visto la dea in riva al mare, anelli d’oro alle dita che si acconcia i capelli?
Power, che è il comandante della nave disse che avrebbe preferito lei piuttosto che l’intera Irlanda.

NOTE
1) nella versione di Edward Bunting leggiamo che la fanciulla è appena uscita dal bosco più profondo (un modo per dire che è una creatura fatata) con le scarpe ancora umide di rugiada (una sorta di Venere nata dai boschi invece che dalle acque).

ASCOLTA Brendan Behan

Il testo pubblicato da Edward Bunting è però diverso (“Bunting’s Ancient Music of Ireland” Cork: Cork University Press, 1963, Donal O’Sullivan & Mícheál Ó Súilleabháin, ed): è un elegia alla bellezza della fanciulla.


Da bh[f]aicfeá-sa an chúilfionn,
Is í siúl ar na bóithribh
Dul bealach na cúl-choill’
‘S an drúcht lena brógaibh.
Mo bhrón ‘sí mó brún í,
Is níl [tnúth?] aici le óige
‘S go dtug sí barr múinte
Ar chúigibh na Fódla.
Is lonrach ‘s is péarlach
An mhaighdean chiúin tséimh í,
Is ró-dheise len fhéachaint
‘Na sceimh an ghréinéirí (?).
Samhail de Dheirdre
A méin is a breáthacht
Mar shoilse lae ag éirí
Nó réalta oíche Márta.


TRADUZIONE INGLESE
If you were to see the fair lady,
As she walked the roads
Going by the way of the back woods
And the dew on her shoes
Alas, she is my loved one
And she pities not my youth
She excels the five provinces of Erin
In high accomplishments.
She is radiant and beautiful.
This mild gentle maiden .
It is a great loveliness to see
In her beauty, the rising sun.
She is an image of Venus
In her disposition and splendour
As the morning light arising
Or as the stars on a March sky.

tradotto da Cattia Salto
Se vedeste la mia bella ragazza camminare per le strade proveniente dai boschi con la rugiada sulle scarpe.
Ahimè è colei che amo e non ha pietà della mia gioventù.
Ella eccelle nelle cinque province d’Irlanda per gli alti conseguimenti. E’ radiosa e bella questa fanciulla mite e gentile.
E’ una grande bellezza vedere nella sua beltà il sorgere del sole.
E’ l’immagine di Venere nella sua indole e splendore, come il sorgere della luce mattutina o come le stelle in un cielo di Marzo.

I versi furono tradotti (più o meno liberamente) da Thomas Furlong come segue:
Had you seen my sweet Coulin at the days early dawn,
When she moves through the Wildwood or wide dewy lawn?
There is joy, there is bliss in her soul-cheering smile,
She’s the fairest of flowers in our green bosomed isle.
In Balanagar dwells the bright blooming maid,
Retired, like the primrose that blows in the shade;
Still dear to the eye that fair primrose may be,
But dearer and sweeter is my Coulin to me.
Oh, Dearest! thy love from thy childhood, was mine,
Oh, Sweetest! this heart from life’s op’ning was thine
And though coldness by kindred or friends may be shown,
Still, still my sweet Coulin, that heart is thine own.
Thou light of all beauty, be true still to me,
Forsake not thy swain, love though poor he may be;
For rich in affection, in constancy tried,
We may look down on wealth in its pomp and its pride.

La traduzione che ne fa Samuel Ferguson (Sparling, Irish Minstrelsy, 1888) è invece:
O had you see the Coolun,
Walking down the cuckoo’s street,
With the dew of the meadow shining
On her milk-white twinkling feet!
My love she is, and my coleen oge,
And she dwells in Bal’nagar;
And she bears the palm of beauty bright,
From the fairest that in Erin are.
In Bal’nagar is the Coolun
Like the berry on the bough her cheek;
Bright beauty dwells for ever
On her fair neck and ringlets sleek;
Oh, sweeter is her mouth’s soft music
Than the lark or thrush at dawn,
Or the blackbird in the greenwood singing
Farewell to the setting sun.
Rise up, my boy! make ready
My horse, for I forth would ride,
To follow the modest damsel,
Where since our youth were we plighted,
In faith, troth, and wedlock true –
She is sweeter to me nine times over,
Than organ or cuckoo!
For, ever since my childhood
I loved the fair and darling child;
But our people came between us,
And with lucre out pure love defiled;
Ah, my woe is is, and my bitter pain,
And I weep it night and day,
That the coleen bawn of my early love,
Is torn from my heart away.
Sweetheart and faithful treasure,
Be constant still and true;
Now for want of hers and houses
Leave one who would ne’er leave you,
I’ll plege you the blessed Bible,
Without and eke within,
That the faithful God will provide for us,
Without thanks to kith or kin.
Oh, love, do you remember
When we lay all night alone,
Beneath the ash in the winter storm
When the oak wood round did groan?
No shelter then from the blast had we,
The bitter blast or sleet,
But your gown to wrap about our heads,
And my coat around our feet.

continua

FONTI
http://www.irishpage.com/songs/Coolin.htm
http://thesession.org/tunes/1815 http://www.ibiblio.org/fiddlers/COO_CORI.htm#COOLUN/COOLN
http://www.cranfordpub.com/langan/Coolin.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=45138
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=58793
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=20475#243322 http://www.joeheaney.org/default.asp?contentID=757

CHRIST CHILD’S LULLABY

Tra le musiche natalizie non possono mancare le ninne-nanne:  “Christ Child’s Lullaby” è un brano tradizionale scozzese dalle Isole Ebridi nota con il titolo Taladh Chriosda 

CHRIST CHILD’S LULLABY

Tàladh Chrìosda (in italiano La Ninna nanna di Cristo) è il nome popolare con cui viene chiamata la carol in gaelico scozzese Tàladh ar Slànaigheir (in italiano La Ninna nanna del nostro Salvatore). Una melodia che arriva dalle isole Ebridi (Isola di Barra) all’estremo Nord della Scozia: una melodia che si perde nella notte dei tempi e che ancora oggi le donne del posto cantano come spell di protezione agli uomini del villaggio usciti per mare: questa ninna-nanna serve quindi ad addormentare il mare perché resti calmo e il suo andamento ricorda proprio il movimento ritmico e placido delle onde.

Il testo in gaelico è stato scritto nel 1855 da Padre Ranald Rankin di Fort William per i bambini di Moidart (prima di partire per l’Australia) sulla melodia Cumha Mhic Àrois (in italiano “il Lamento per Mac Àrois”) e nella sua versione originale ha 29 versi; viene cantato durante la messa di mezzanotte della vigilia di Natale. Il brano è stato diffuso dalla trascrizione di Marjory Kennedy Freser con il titolo Christ Child’s Lullaby. Come tutte le canzoni radicate nella tradizione popolare ha molte varianti testuali.

VERSIONE IN GAELICO SCOZZESE: TALADH CHRIOSDA

ASCOLTA Fiona J Mackenzie in Duan Nollaig 2007

ASCOLTA Crimson Ensemble in “Celtic Christmas” Mairi MacInnes (gaelico scozzese) & Mae McKenna (inglese) con prima la strofa in gaelico e poi ripetuta in inglese

VERSIONE GAELICO SCOZZESE
[Rann 1]
Mo ghaol, mo ghràdh is m’ eudail Thu!
M’ ionntas ùr is m’ èibhneas Thu!
Mo mhacan àlainn, ceutach Thu!
Chan   fhiù mi fhèin a bhith ad dhàil.
[Sèist]
A-le-lùia, A-le-lùia
A-le-lùia, A-le-lùia.
[Rann 2]
Ged as Rìgh na Glòrach Thu,
Dhiùlt iad an taigh-òsda dhut,
Ach chualas ainglean sòlasach
Toirt glòir don Tì as àird’.
[Rann 3]
Mo ghaol an t-sùil a sheallas tlath!
Mo ghaol an chridhe tha liont’ le gràdh!
Ged as leanabh Thu gun chàil,
Is lìonmhor buaidh tha ort a’ fàs.

VERSIONE IN INGLESE: CHRIST CHILD’S LULLABY

ASCOLTA Kathy Mattea

ASCOLTA Kindred Voices in “I Heard a Bird Sing in the Dark of December” 2006
ASCOLTA Stacy Hilton, Christina Zaenker, Daniel Lindenberger in “West Coast Christmas“, 2004


I
My love, my treasured one are you
My sweet and lovely son are you
You are my love, my darling new
Unworthy I, of you
Coro
Alleluia, Alleluia,
Alleluia, Alleluia
II
Your mild and gentle eyes proclaim
The loving heart with which you came
A tender, helpless tiny babe
With boundless gifts of grace
III
King of Kings, Most Holy One
God the son, and only one
You are my God and helpless son
High ruler of mankind
tradotto da Cattia Salto
I
Mio amore tu sei il mio unico tesoro,
tu sei il mio dolce e amato figlio
il mio amore e il mio nuovo prediletto, non sono degna di te
Coro
Alleluia
Alleluia
II
I tuoi occhi miti e dolci proclamano
il cuore amoroso con il quale
sei venuto
un tenero, indifeso bambinello
con doni infiniti di grazia.
III
Re dei Re, il Santissimo Unico,
Figlio di Dio in eterno,
sei il mio Dio e figlio indifeso
Sovrano dell’umanità.

VERSIONE IN GAELICO IRLANDESE: SUANTRAÍ

Il testo è attribuito a Séan Óg O’Tuama, questa ninna-nanna è conosciuta anche con il titolo di Christmas Lullaby. La melodia è la stessa della versione in gaelico scozzese.
ASCOLTA Orla Fallon

ASCOLTA Celtic Woman

Seothó seothú ló Seothó seothú ló
Seothú ló, seothú ló
Mo ghaol, mo ghrá ‘gus m’eadúil thú
Mo stoirín úr is m’fhéirín thú
Mo mhacán álainn scéimheach thú
Chan fiú mé féin bheith ‘d dháil
Alleluia
Seothó seothú ló

Traduzione in inglese
My close one, my love and my idol are you
My darling treasure and my little present are you
My little beautiful son are you
How wonderful it is to be with you
Tradotto da Cattia Salto
Mio prediletto, mio amore tu sei il mio idolo,
tu sei il mio caro tesoro e il mio piccolo dono
tu sei il mio bel figlioletto
com’è meraviglioso essere con te