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CAMPBELLS COMING

La melodia è probabilmente nata in Scozia e la ritroviamo con il titolo di “The Campbells are Coming” su un testo attribuito al poeta Robert Burns,  una highlanders march con cornamuse e tamburi, ancora oggi la marcia degli “The Argyll and Sutherland Highlanders of Canada”.

Così Hogg scrive nel suo “Jacobite Relics, 2nd Series” (1821): [This song] “is published, with the air, in Joseph Ritson’s collection [ (1752 – 1803), a well-kown English antiquary and ballad collector]. This was taken from Mr Moir’s collection. [maybe a parent to Mrs Catharine Jean Moir whose “Collection of strathpeys, reels,etc.”, dating 1790, was published by James Scott Skinner (1843- 1927)].
“This is a mere parody on the song of the ” Campbells are coming” said to be a much older song, indeed, as old as the time of Queen Mary [‘s sojorn at Lochleven Castle in 1562]. For my part I believe both songs to be of the same date and having heard it sung always in my youth,
The Campbells are comin’,
By bonnie Loch-Lomon’-

“I have no doubt that it was made about the time when colonel Campbell led 1000 Campbells out of Argyllshire, by Loch-Lomond, to join the Duke of Argyll at Stirling.” (=Sherrifmuir, 1715).” (tratto da qui)

La melodia così popolare nelle Highlands diventò una country dance dal titolo “Hob and Nob” riportato nel IV libro di Walsh “Caledonian Country Dances – 4th Book” c. 1745.

Ma ascoltiamola in versione più lenta interpretata dai Murphys Jig (violino e chitarra)

Anche in America questa vecchia melodia spopolò durante la Guerra di Secessione come marcetta militare (per pifferi e tamburi)

Una melodia finita spesso nei film americani di guerra e in questa versione comica

In Irlanda la melodia è diventata una popolare jig  abbinata anche a una canzone umoristica in gaelico (continua seconda parte)

FONTI
http://chrsouchon.free.fr/clancom.htm
http://cornemusique.free.fr/ukcampbellscoming.php

LA GHIRLANDA DELLE LATTAIE: MERRY MERRY MILKMAIDS

Prima della distribuzione meccanizzata del latte per mezzo della figura del “lattaio” che portava di porta in porta il latte in bottiglia a seconda delle necessità famigliari (quando il latte era quello “fresco” e quando non c’erano i frigoriferi in tutte le case, o meglio le ghiacciaie), era compito della donna distribuire il latte nelle case.Worcester-Milkmaids-tbs-d

In Inghilterra il 1° Maggio si diffuse l’usanza di una festa delle lattaie (testimoniata tra il XVII e il XIX secolo) che portavano per le vie della città una mucca da latte inghirlandata di fiori e ballavano al suono del violino. Una di esse o un uomo portava un curioso “copricapo” conico guarnito di bricchi e piatti d’argento e fiori detto “milkmaid garland“.
La festa si riassume in una specie di campagna-promozionale o vetrina delle lattaie sulla genuinità del proprio prodotto con la mucca da latte inghirlandata e infiocchettata portata in processione.
Le donne erano vestite nei loro abiti migliori e si fermavano davanti alle case dei loro clienti gridando ” milk below!” e quindi ballavano accompagnate dalla musica.

The Milkmaid's Garland, o Humours of May Day, Francis Hayman 1741-42
The Milkmaid’s Garland, o Humours of May Day, Francis Hayman 1741-42

Si suppone che all’inizio, il “copricapo” (detto ghirlanda) fosse semplicemente il secchio del latte usualmente utilizzato dalle lattaie per portare il latte presso i clienti più abbienti, decorato con i rami e i fiori del Maggio, così Samuel Pepys nel suo diario per il 1 maggio del 1667 scrive: ‘Thence to Westminster in the way meeting many milk-maids with their garlands upon their pails, dancing with a fiddler before them
La decorazione in un secondo momento diventa sempre più elaborata e formata da utensili tutti luccicanti come specchi con alla sommità una coppa a forma di urna, sempre d’argento, spesso riempita di fiori e abbellita da nastri colorati . Molti di questi utensili preziosi erano presi in prestito dal monte dei pegni.

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Alcune di queste strutture piramidali divennero talmente elaborate e pesanti da dover essere portate da un uomo o addirittura con una portantina, a volte l’uomo con la ghirlanda si univa alle danze benchè appesantito e traballante nell’ilarità generale. Sembra che la tradizione sia stata ripresa recentemente a Londra dal gruppo femminile New Esperance

Così il giorno del Maggio diventava anche per le lattaie l’occasione di far festa e danzare; i clienti e i passanti davano delle monete (probabilmente anche in cambio di latte) come si evince da questa illustrazione del 1784: sulla destra vediamo una donna affacciata alla finestra che da delle monete a una delle lattaie, sempre in secondo piano è raffigurata la donna che porta la ghirlanda sulla testa, non mancano il violinista e le lattaie che danzano in primo piano. Sulla sinistra in secondo piano vediamo anche la ghirlanda più grande ed elaborata e i due uomini che la portano, visibilmente affaticati che si riposano e bevono durante la sosta. Un codazzo di nani burloni segue il corteo a sottolineare la popolarità della festa, seguita con interesse dai passanti.

Samuel Collings May Day in London, 1784
Samuel Collings May Day in London, 1784

Un’altra usanza tipica del 1°Maggio riportata nel W&R Chamber “Book of Days” – 1869 è quella del Maggio a Londra. Una festa organizzata dagli spazzacamini che vanno per le strade mascherati: due o tre uomini, uno aitante vestito in modo caratteristico con un cappello a tre punte ornato con di piume gialle e rosse e con una mazza affusolata in mano, uno vestito con uno scintillante abito femminile e con in mano un mestolo, l’altro nascosto dentro un “albero” (Jack-in-the-Green). Il corteo si ferma nelle piazze e negli slarghi delle strade per ballare e per ricevere in cambio delle monete. Nell’immagine vediamo che si è aggiunto ai personaggi principali anche un clown. Spesso le due feste erano concomitanti. continua

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Ma quali erano le danze delle lattaie? Ovviamente le English country dances, curiosamente in Playford “The English Dancing Master” (prima edizione del 1650) è illustrata una danza dal nome “Le allegre lattaie” che potrebbe essere proprio la danza più ricorrente praticata dalle lattaie in occasione del Maggio. vedi danza

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APPROFONDIMENTO La danza antica

FONTI
http://www.honearchive.org/etexts/edb/day-pages/121-may01.html

LE DANZE DEL MAGGIO: COME, LASSES AND LADS

Il testo di “Come, Lasses and Lads” è contenuto anche in “Ancient Poem, Ballads and Song of the Peasantry of England” -Robert Bell con il titolo “The rural dance about the May Pole” datato al 1671.
Pubblicato come libretto illustrato in varie edizioni e versioni ottocentesche, si rimanda a quella di Randolph Caldecott per una visione integrale (vedi). Quindi anche se il testo è secentesco, le illustrazioni che seguono vanno a documentare una tipica festa di Maggio ottocentesca.

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ASCOLTA Michael Bannett in Journey through the British Isles -2004 : una briosa melodia barocca eseguita con strumenti d’epoca e interpretata dalla voce soprano (o se vogliamo controtenore) di Michael, un dodicenne prodigioso!

VERSIONE DI MICHAEL BANNETT
I
Come, lasses and lads,
take leave of your dads
And away to the maypole hie,
For every he has got his she,
And the fiddler’s standing by,
There’s Toddie has got his Jane,
And Johnny has got his Joan,
And there to jig it, jig it,
and trip it up and down.
II
“You’re out!” says Dick.
“Not I!” says Nick.
“‘Twas the fiddler played it wrong.”
“‘Tis true!” says Hugh,
and so says Sue
And so says everyone.
The fiddler then began
To play the tune again,
And every girl did foot it and foot it,
And trip it to the men.
III
Now they did stay there all that day,
And tired the fiddler quite,
all dancing and play,
without any pay,
From morning until night;
At last they told the fiddler,
They’d pay him for his play,
and each top it, top it
top it even it went away.
IV
“Goodnight!” says Harry. “Goodnight!” says Mary.
“Goodnight!” says Paul to John.
“Goodnight!” says Sue
to her sweetheart, Hugh.
“Goodnight!” says everyone.
Some walked and some did run.
Some loitered on the way,
And bound themselves, by kisses twelve, to meet the next holiday.
TRADUZIONE ITALIANO
I
Venite ragazze e ragazzi,
prendete congedo dai vostri padri
per affrettarvi al Palo di Maggio
per ogni lui c’è una lei
e il violinista è già pronto,
c’è Toddy con la sua Jane,
e Johnny con la sua Joan
per ballare e ballare
e volteggiare su e giù
II
“Sei fuori!” dice Dick
“Io no!” risponde Nick.
“E’ il violinista che ha sbagliato”
“Vero” dice Hugh
e anche Sue
e così dicono tutti.
Il violinista allora ricomincia
a suonare la melodia di nuovo
e ogni ragazza muove i piedi
e balla con gli uomini.
III
Stavano là l’intero giorno
fino a sfinire il violinista
tutti ballando e scherzando,
senza preoccupazioni,
da mane a sera;
alla fine dicevano al violinista
che lo avrebbero pagato per la musica
e ciascuno dava dava
finchè si andava via.
IV
“Buonanotte!” dice Harry
“Buonanotte” dice Mary
“Buonanotte!” dice Paul a John
“Buonanotte!” dice Sue
a Hugh, il suo innamorato.
“Buonanotte!” dicono tutti.
Chi passeggiava e chi camminava svelto
chi indugiava per la strada
e decideva, con dodici baci
di incontrarsi la prossima festa

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LA FESTA DEL MAGGIO NELL’OTTOCENTO

Prendendo spunto dalle illustrazioni di R. Caldelcott possiamo ricostruire una tipica festa del maggio ottocentesca in Inghilterra: era spesso giorno di fiera, con bancarelle e attrazioni, una festa per grandi e piccini. Al centro di un grande prato si ergeva il palo del maggio, un segnale ben visibile da tutti i punti della festa: ai danzatori si univano le maschere con le loro pantomime ovvero l’allegra brigata di Robin Hood, con Lady Marion, Fra Tack, l’hobby horse e il giullare.

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continua

UN BALLO DI NATALE DI EPOCA REGENCY

Sir Roger de Coverley” è  un tipico ballo di Epoca Regency  in onore alla stagione invernale, abbastanza simile alla Scottish Country Dance detta “The Haymakers” (anche se le  melodie sono diverse essendo l’una una slip jig  l’altra una jig)

Il maestro di danza Thomas  Wilson pubblicò nel 1815 un libretto con tutte i diagrammi e le  “istruzioni scientifiche” per l’apprendimento dell”English Country  Dancing” (The complete system of English Country Dancing). La danza era indicata come ideale danza di chiusura alla fine del ballo, è fatta risalire  dall’autore a circa 100 anni prima. La danza era già presente nella nona  edizione del Dancing Master di Playford (1695)  anche se Thomas Wilson la semplificò.

E’ la danza citata da Charles  Dickens nel suo “A Christmas  Carol” (1843) nel ballo natalizio di Mr Fezziwing. Il Christmas Ball del Signor Fezziwig era offerto per la sua famiglia, gli amici e i  suoi impiegati e Scrooge rivive quel ballo con il  Fantasma del Natale Passato. Nel XIX sec la danza si diffuse anche in America  anticipando lo sviluppo della Virginia Reel.

Rappresentare queste danze mediante schemi e spiegazioni è sempre un po’ macchinoso, si parte dal presupposto che chi legge abbia già un minimo di infarinatura in merito e utilizzi gli appunti come promemoria. La melodia è una slip jig in 9/8  con i passi contati da 6 in 6 (oppure 12 per tutta la sequenza). La danza si  suddivide in due parti: nella prima i movimenti si svolgono tra i danzatori  all’inizio e alla fine della fila lungo le diagonali. Nella seconda sono  coinvolti tutti i danzatori con semplici figure (fontana, ponte)

SCHEMA DELLA DANZA
DIPOSIZIONE COPPIE: Sir Roger de Coverley

in lunghe file. E’ tuttavia preferibile fare gruppi di 5 o 6 coppie al massimo.
PASSO: saltato, ma anche camminato.
PRIMA PARTE
SALUTI
PRIMA FIGURA  partono insieme A e B
DONNA A (alla destra di tutte le donne) e UOMO B (alla  destra di tutti gli uomini)
1-3 si sposta lungo la diagonale fino al punto C
4-7 inchino
8-12 ritorna al suo posto

DONNA B e UOMO A (all’altra estremità della fila)
1-3 si sposta lungo la diagonale fino al punto C
4-7 inchino
8-12 ritorna al suo posto

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DIAGONALI
PRIMA DIAGONALE partono insieme A e B
DONNA A (alla destra di tutte le donne) e UOMO B (alla  destra di tutti gli uomini)1-3 si sposta lungo la diagonale fino al punto C
4-7 girano insieme sul posto dandosi la mano destra
8-12 ritorna al suo posto

DONNA B e UOMO A (all’altra estremità della fila)
1-3 si sposta lungo la diagonale fino al punto C
4-7 girano insieme sul posto dandosi la mano destra
8-12 ritorna al suo posto

SECONDA DIAGONALE partono insieme A e B
DONNA A (alla destra di tutte le donne) e UOMO B (alla destra  di tutti gli uomini)1-3 si sposta lungo la diagonale fino al punto C
4-7 girano insieme sul posto dandosi la mano sinistra (FIG 2)
8-12 ritorna al suo posto

DONNA B e UOMO A (all’altra estremità della fila)
1-3 si sposta lungo la diagonale fino al punto C
4-7 girano insieme sul posto dandosi la mano sinistra
8-12 ritorna al suo posto

FIG 2
FIG 2

TERZA DIAGONALE
DONNA A (alla destra di tutte le donne) e UOMO B (alla destra  di tutti gli uomini)Nel punto C girano insieme sul posto dandosi tutte e due le mani

DONNA B e UOMO A (all’altra estremità della fila)
Nel punto C girano insieme sul posto dandosi tutte e due  le mani

QUARTA DIAGONALE
DONNA A e UOMO B
Nel punto C passo del dos s dos (schiena contro schiena)

DONNA B e UOMO A
Nel punto C passo del dos s dos (schiena contro schiena)

GALOP
SECONDA FIGURA: GALOP
UOMO A e DONNA A (ovvero la coppia capofila):
1-6 saltelli laterali all’interno della fila tenendosi le  mani
7-12 saltelli laterali direzione inversa

SECONDA PARTE
CATENA ovvero disegno della SERPENTINA + GALOP ritorno
PRIMA FIGURA

La coppia capofila A (la donna ha la forma del  diamante e l’uomo quella del cerchio) si incrocia nel punto C la donna si  trova quindi a girare attorno al secondo danzatore della fila degli uomini  (passando all’esterno) e l’uomo si trova a girare attorno alla seconda danzatrice  della fila delle donne (passando all’esterno) quindi per disegnare la figura  di ∞ la coppia A si incrocia nel punto D e così di seguito (alternando  la fila degli uomini con la fila delle donne)

Dettaglio catena: DIAMANTE A: la donna A incrocia prima in C con uomo A poi  punta verso la fila degli uomini e passa all’esterno del secondo uomo della  fila, quindi punta verso la fila delle donne, si incrocia nel punto D con  uomo A e passa all’esterno della terza donna della fila e così di seguito. CERCHIO A: al contrario della dama

Arrivati alla fine della fila la coppia A si tiene per  mano e con il passo di Galop ritorna alla postazione capofila e si tengono  solo con le mani interne.

FONTANA
SECONDA FIGURA
La donna gira le spalle  alla sua fila delle donne (lasciano la mano all’uomo) e passa all’esterno  della fila, seguita da tutte le altre donne della fila, contemporaneamente  l’uomo gira le spalle alla sua fila degli uomini (lascia la mano alla donna)  e passa all’esterno della fila, seguito da tutti gli altri uomini della fila,  quando arrivano all’estremità della coda la coppia A alza il PONTE con le  mani

FIG 3
FIG 3

PONTE
TERZA FIGURA
La coppia capofila A alza il PONTE come da FIG 3 e tutte le altre coppie ci passano sotto tenendosi per mano: la seconda coppia passa a essere la prima della fila

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e…  ricomincia la danza

VIDEO: Jane Austen Ball 2012 VEDI