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QUARE BUNGLE RYE: A BASKET WITH SURPRISE

In “Quare Bungle Rye” si narra in modo comico dell’ingegnosità delle ragazze madri pre-ottocentesche che riescono a far pagare all’uomo un risarcimento in denaro per la loro maternità fuori dal matrimonio. Non necessariamente il malcapitato è il padre del bambino ma viene preso a bersaglio semplicemente per la sua ingenuità!
Secondo Contemplator la ballata “Quare bungle rye” è la versione irlandese di “Oyster Girl” (The Basket of Oysters) di cui diverse copie ottocentesche possono essere rintracciati presso la Bodleian Library. Il tema si accomuna anche alla ballata intitolata più variamente “The Basket of Eggs”, “Eggs in Her Basket” o “Eggs and bacon”. (vedi)

LA SORPRESA NEL CESTO

In tutti questi testi si allude al cesto della fanciulla come a una gravidanza “a sorpresa” infatti dentro c’è un bambino che viene lasciato come “pacco” (cioè come fregatura) al malcapitato protagonista (che proprio estraneo alla faccenda non deve essere visto che in una delle tante versioni viene riconosciuto come padre del bambino). In Mudcat sono riportate tutta una serie di ballate sempre nella collezione della Bodleian Library che partono dal 1700 e trattano lo stesso tema (vedi).

QUARE BUNGLE?!?

La versione irlandese della storia è pittoresca quantomeno nella definizione della “strana merce” contenuta nel cesto della ragazza! quare è una variante dialettale di “queer” un termine in uso fin dal 1500 che significa “strano“.
The Online Etymology Dictionary dates the birth of the English word queer to about 1500, with its meaning (adj) of “strange, peculiar, eccentric” from Scottish, perhaps from the Low German queer meaning “oblique, off-center,” related to the German quer, meaning “oblique, perverse, odd,” in turn from the Old High German twerh, “oblique”. During the course of the 18th century, it acquired a new and associated sense — still as an adjective — of “feeling out of sorts, unwell, faint, giddy”. Charles Dickens, in his Pickwick Papers of 1837, wrote queasily of “legs shaky — head queer — round and round — earthquake sort of feeling — very.” From the late 18th century on, queer has also been used as a verb: first meaning “to puzzle, ridicule or cheat”, and then later, from about 1812, changing to mean “spoil or ruin”, or “to jeopardize”. By the turn of the 20th century, the word had acquired firm connotations of sexual deviance, especially referring to the behavior of homosexual or effeminate males, and it’s difficult to determine exactly when queer moved from this loose meaning of kinky, aberrant or dissolute to the more specific sense of homosexual. (tratto da qui)
Mentre l’articolo prosegue con le definizioni più attuali del termine, noi ci fermiamo al suo significato settecentesco e poi dickensiano (vedi nota 2)

Tutta la storia è tra il comico e l’allusivo (bawdy song) e il marinaio ci fa la figura dell’ingenuo se non proprio dell’imbecille!
Una specie di morale della storia è data nella strofa finale con l’avvertenza di guardare sempre bene per la merce che si vuole comprare per evitare fregature; ma l’uomo si “dimentica” anche troppo facilmente, di essere stato proprio lui  il primo ad aver dato la fregatura alla ragazza, lasciandola con un bambino in grembo!
E’ una tipica drinking song ma anche una sea song (se non proprio una sea shanty) diffusa in Irlanda nelle zone di Limerick e Waterford, come pure nel Nord Irlanda, in Scozia e in America (zona Monti Appalachi), registrata dai Clancy Brothers e i Dubliners i quali l’hanno riproposta spesso nel corso della loro lunga carriera.

ASCOLTA Dubliners in Drinking and Wenching 1969

ASCOLTA The Blarney Lads

ASCOLTA Carl Peterson in  “Pirate Song, Sea Song & Shanties, 2006


I
Now Jack was a sailor
who roamed on the town
And she was a damsel
who slipped up and down(1)
Said the damsel to Jack
as shee passed him by
“Would you care for to purchase some quare bungle(2)” ri-raddy-ri
Fol the diddle lie, Roddy rye, Roddy rye.

II
Thought Jack to himself,
“Now what can this be
But the finest old whisky
from far Germany?
Smuggled up in a basket
and sold on the sly
And the name that it goes by
is quare bungle” …
III
Jack gave her a pound
and he thought nothing strange
She said, “hold on to the basket
‘til I run for your change”
Jack looked in the basket
and a child he did spy
“Begorrah(3)! and says Jack
this is quare bungle” ….
IV
Now to get that child christened
was Jack’s next intent
For to get the child christened
to the parson he went
Said the parson to Jack,
“what will he go by?”
“Bedad(3) now, says Jack,
call him quare bungle” …
V
Says the parson to Jack,
“there’s a very queer name”
“Bedad(3) now, says Jack,
‘twas the queer way he came
Smuggled up in a basket
and sold on the sly
And the name that he’ll go by
is quare bungle” ….
VI
Now all you bold sailors
who roam on the town
Beware of the damsels
who skip up and down
Take a peep in their baskets
as they pass you by
Or else they may pawn
on you some quare bungle …..
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Jack era un marinaio
a zonzo per la città
e lei era una fanciulla
allo struscio(1),
disse la damigella a Jack
mentre gli passava accanto
” Vuoi comprare un quare bungle?(2)”
CORO
nonsense
II
Pensò Jack tra sè e sè
“Di cosa si può trattare
se non del più buon vecchio whisky
dalla lontana Germania?
Spacciato in un cesto
e venduto di nascosto
e il nome che gli danno
è quare bungle!”
III
Jack le diede una sterlina
e non ci trovò niente di strano
che lei dicesse ” Tieni il cestino
che corro per cambiare”
Jack guardò nel cesto
e vide un bambino
“Per Dio – disse Jack-
Questo è un quare bungle?!?”
IV
Battezzare il bambino
fu la successiva intenzione di Jack,
per battezzare il bambino
dal parroco andò
disse il parroco a Jack
“Come lo chiamiamo?”
“Oddio (3) -dice Jack
chiamiamolo Quare Bungle”
V
Dice il parroco a Jack
“E’ un nome molto strano”
“Oddio -dice Jack-
E’ strano il modo in cui è arrivato
contrabbandato in un cesto
e venduto di nascosto
e il nome che avrà
sarà Quare Bungle”
VI
Così voi marinai audaci
che passeggiate per la città
attenti alle damigelle
che vanno su e giù,
date un’occhiata ai loro cesti
mentre ci passate accanto
altrimenti vi possono rifilare
un “quare bungle

NOTE
1) mi è sembrato pertinente utilizzare un termine colorito anche se dialettale, proveniente da Napoli che è diventato sinonimo di passeggiata domenicale o serale in cittadine di provincia.
2) prima ancora di acquistare una valenza negativa come “To queer the pitch” il termine richiamava nel 700-800 un senso di tremore, debolezza e vertigini; solo così si comprende come il nostro marinaio abbia potuto pensare al whisky e ai suoi effetti!
3) esclamazioni eufemistiche per By God

FONTI
http://www.mudcat.org/thread.cfm?ThreadID=17061
http://www.glossophilia.org/?p=3192 http://www.contemplator.com/england/qbrye.html http://www.8notes.com/scores/5999.asp http://worldmusic.about.com/od/irishsonglyrics/a/quare-Bungle-Rye.htm

LANINGAN’ S BALL

Lanigan’s Ball è l’ennesima canzone tradizionale irlandese riproposta dai gruppi rock contemporanei, una travolgente jig  dai titoli The Bullockies’ Ball, Domhnull An Dannsair, Domhull An Dannsair, Flannigan’s Ball, Lanagan’s Ball, Lannigan’s Ball, Paddy O’Rafferty, Unplugged And Plowed, che è anche una irish ceili dance.

In Alfred Perceval Graves book, Songs of Irish Wit and Humour, published in 1884, Lanigan’s Ball is attributed to anon. In Folk Songs of the Catskills, edited by Norman Cazden, Herbert Haufrecht and Norman Studer, there is a reference to John Diprose’s songster of 1865 attributing Lanigan’s Ball to D. K. Gavan with music by John Candy. It also mentions that the tune was previously known as Hurry the Jug. (tratto da qui)

Molto probabilmente il ballo in questione faceva parte di una veglia funebre, che tale Jeremy Lanigan diede per la morte del padre; il contesto richiama per certi versi un’altra popolare canzone umoristica avente lo stesso soggetto Finnegan’s wake, la descrizione della veglia è simile: si mangia, si beve, si balla e ci si azzuffa per una sciocchezza! Le veglie funebri irlandesi si annaffiano con abbondanti bevute e si finisce per cantare e scherzare, ma anche per litigare; non per niente si dice che la differenza tra un matrimonio e un funerale in Irlanda sia… un ubriaco in meno!

La veglia di Lanigan è però particolarmente sfarzosa poichè il padre lascia in eredità al figlio scapestrato una ricca fattoria e per ringraziare  amici e i parenti organizza un party in grande stile a cui tutti vogliono partecipare. Il protagonista deve essere uno degli amici di Lanigan o quantomeno un suo compagno di bisbocce, il quale si vanta di poter starsene a Dublino per sei mesi (o tre settimane) senza fare altro che imparare dei nuovi passi di danza.

Fu il gruppo irlandese The Bards con Diarmuid O’Leary a far diventare “Lanigan’s Ball” un classico!

ASCOLTA The Bards : la canzone “Lanigan’s Ball” fu una loro hit  stampata su vinile nel 1980 alla jig segue il Cloonagroe Reel (o qualcosa di simile)

ASCOLTA Waxies Dargle in World Tour of Ireland 1993

VERSIONE THE BARDS 1980
I
In the town of Athy(1) one Jeremy Lanigan
Battered away ‘til he hadn’t a pound.
His father died and made him a man again
Left him a farm and ten acres of ground.
II
He gave a grand party for friends and relations
Who didn’t forget him when come to the wall(2),
And if you’ll but listen I’ll make your eyes glisten
Of the rows and the ructions of Lanigan’s Ball.
CHORUS
Six long months(3) I spent up in Dublin,
Six long months doing nothing at all,
Six long months I spent up in Dublin,
Learning to dance for Lanigan’s Ball.
I stepped out and I stepped in again,
I stepped out and I stepped in again,
I stepped out and I stepped in again,
Learning new steps for Lanigan’s Ball.
III
Myself to be sure got free invitation,
For all the nice girls and boys I might ask,
just in a minute both friends and relations
Were dancing ‘round merry as bees ‘round a cask.
IV
There were lashings of punch and wine for the ladies,
Potatoes and cakes; there was bacon and tea,
There were the Nolans, Dolans, O’Gradys
Courting the girls and dancing away.
V
They were doing all kinds of nonsensical polkas(4)
All ‘round the room in a whirligig.
Julia and I, we banished their nonsense
And tipped them the twist of a reel and a jig(5).
VI
Oh, how that girls got all mad at me
Danced ‘til you’d think the ceiling would fall.
For I spent six months at Brooks’ Academy
Learning new steps for Lanigan’s Ball.
CHORUS
VII
Boys were all merry and the girls they were hearty
And danced all around in couples and groups,
‘Til an accident happened, young Terrance McCarthy
Put his right leg through miss Finnerty’s hoops(6).
VIII
Poor creature fainted and cried: “Meelia murther”(7)
Called for her brothers and gathered them all.
Carmody swore that he’d go no further
‘Til he had satisfaction at Lanigan’s Ball.
IX
In the midst of the row miss Kerrigan fainted,
Her cheeks at the same time as red as a rose.
Some of the lads declared she was painted,
She took a small drop too much, I suppose.
X
Her sweetheart, Ned Morgan, so powerful and able,
When he saw his fair colleen stretched out by the wall,
Tore the left leg from under the table
And smashed all the Chaneys at Lanigan’s Ball.
CHORUS
XI
Boys, oh boys, ‘twas then there were runctions.
Myself got a lick from big Phelim McHugh.
I soon replied to his introduction
And kicked up a terrible hullabaloo.
XII
Old Casey, the piper, was near being strangled.
They squeezed up his pipes, bellows, chanters and all.
The girls, in their ribbons, they got all entangled
And that put an end to Lanigan’s Ball.
CHORUS
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Nella città di Athy(1) un certo Jeremy Lanigan
sperperò tutti i suoi soldi;
il padre morì e lo fece ridiventare qualcuno
lasciandogli una fattoria e dieci acri di terra.
II
Diede una grande festa per amici e parenti,
che non si dimenticarono di lui quando era un fallito(2)
e se mi state ad ascoltare farò brillare i vostri occhi
per le danze e le zuffe al Ballo di Lanigan
CORO
Sei lunghi mesi(3) ho trascorso a Dublino
sei lunghi mesi a non fare niente
Sei lunghi mesi ho trascorso a Dublino
per imparare a danzare per il Ballo di Lanigan
io muovevo il passo in fuori e poi all’interno
a imparare nuovi passi per il Ballo di Lanigan
III
Per essere sicuro io stesso di ricevere l’invito
a tutte le belle ragazze e ai ragazzi dovetti chiedere, e in un attimo sia amici che parenti
stavano danzando in cerchio felici come api intorno alla botte.
IV
C’era parecchio punch e vino per le signore
patate e dolci, pancetta e tè,
c’erano i Nolan, i Dolan e tutti gli O’Grady
che corteggiavano le ragazze e danzavano
V
Stavano facendo tutti i tipi di polke assurde(4)
tutt’intorno alla stanza in una trottola
Giulia ed io abbiamo bandito la loro assurdità
e adattato la giravolta di un reel e una giga
VI
Per evitare che le ragazze si arrabbiassero con me
perchè pensavano che nella danza potessi stramazzare, ho passato sei mesi alla Brooks’ Academy a imparare nuovi passi per il Ballo di Lanigan
CORO
VII
I ragazzi erano felici, le ragazze tutte affettuose
a ballare in tondo in coppie e gruppi
e un incidente accadde, il giovane Terrance McCarthy pestò la crinolina di miss Finnerty(6)
VIII
La povera creatura inciampò e gridò: “Maledetto assassino”(7)
chiamò i suoi fratelli tutti a raccolta
Carmody giurò che non avrebbe lasciato correre fino a ottenere la rivincita al Ballo di Lanigan.
IX
Nel mezzo della fila la signorina Kerrigan cadde,
insieme alle sue guance rosse come una rosa,
alcuni ragazzi dissero che si era pitturata,
ma io credo che avesse bevuto un goccio di troppo
X
Il suo innamorato Ned Morgan così forte e abile
quando vide la sua ragazza spiaccicata alla parete
staccò la gamba sinistra dalla tavola
e picchiò tutti i Chaney al Ballo di Lanigan
XI
Ragazzi o ragazzi che scazzottata!
Presi un calcio dal grande Phelim McHugh
e subito replicai alla sua mossa
e scatenai un terribile baccano
XII
Il vecchio Casey, il piper, fu vicino a essere strangolato
la sua cornamusa e tutti i chanter schiacciati
le ragazze e i ragazzi tutti messi all’angolo
e ciò mise fine al Ballo di Lanigan.

NOTE
1) Athy, Co. Kildare, Irlanda
2) to go to the wall è un’espressione idiomatica per “to be destroyed or fail
3) in altre versioni diventano three weeks

4) La polka è una danza boema di inizio Ottocento che divenne molto popolare a Vienna. La polka e’ stata veloce fin dal suo nascere: col metodo Cellarius i ballerini avevano un contatto permanente, tecnicamente funzionale all’equilibrio della coppia. I seguaci di questo metodo aumentarono sempre di piu’, sia fra i maestri sia fra i giovani danzatori. All’occhio dei benpensanti la polka ballata in tale modo apparve scandalosa. Non mancarono le polemiche e le condanne nei confronti di quanti se ne facevano promotori e assertori. Molti proprietari di locali cercarono di impedire lo svolgimento di questo ballo, in quanto lo stesso, eseguito in modo caotico e violento dalle coppie in preda a una vera e propria trance, causava danni materiali (volavano tavoli e sedie, piatti e bottiglie) e allontanava irrimediabilmente la clientela piu’ tranquilla e moderata. Ma l’ondata di simpatia per questa nuova forma di divertimento cresceva a dismisura: in realta’ si sentiva il bisogno di evadere dalla monotonia delle danze a coppia aperta, dalla cultura delle quadriglie che erano diventate dei riti veri e propri con tutta una serie di rigidita’ e nei comportamenti e negli abbigliamenti. La polka era percepita dalle masse come simbolo di allegria e di spontaneita’. Con queste caratteristiche si sviluppo’ anche in Inghilterra e negli Stati Uniti, dove non mancarono i censori. Verso la fine del 1800 la moda della polka fini’. (tratto da qui)
E tuttavia in Irlanda la Gaelic League nel 1890  mise al bando quelle danze considerate “estranee” ovvero straniere in favore di quelle considerate più tradizionali come una “real irish jigs”
5) anche scritto come “and tipped them a twist of a real Irish jig
6) La crinolina era un accessorio di abbigliamento femminile utilizzato nel corso del XIX secolo. Consisteva in una sottogonna rigida che sosteneva e rendeva gonfie le gonne. Il termine indica sia la struttura della sottogonna, sia il tessuto che la costituiva, sia il tipo di abito che la utilizzava. La crinolina, inventata verso il 1830 dal francese Oudinot, era la sottogonna realizzata originariamente in tessuto rigido, imbottito di crine (da cui il nome), che dava la forma agli abiti femminili dell’Ottocento. Molto in voga verso la metà del secolo, venne sostituita verso il 1860 da Charles Frederick Worth, sarto inglese trapiantato a Parigi, con una gabbia a cerchi metallici e molle d’acciaio, che aumentavano ulteriormente il volume delle gonne. (tratto da Wikipedia qui)
7) melia/millia murder, Mile Murdar = thousand murders. Trovato anche scritto come “Bloody Murder” o “Holy murder”

Tra le versioni più decisamente folk-rock propongo due ascolti:

ASCOLTA i canadesi Enter the Haggis 2015

ASCOLTA i tedeschi Fiddler’s Green 1995

LE VERSIONI STRUMENTALI

ASCOLTA James Galway & Phil Coulter in Legends (1997) (la seconda melodia s’intitola The Kerry Dances

IRISH DANCE

FONTI
http://www.christymoore.com/lyrics/lanigans-ball/
https://thesession.org/tunes/264
http://tunearch.org/wiki/Lannigan’s_Ball
http://folktunefinder.com/tunes/1860
https://worldmusicceltic.wordpress.com/exploration-of-a-song/
http://100fiddletunes.com/lannigans-ball
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8388

A BASKET WITH SURPRISE: EGGS, OYSTERS AND QUARE BUNGLE

In un gruppo di ballate che si potrebbero classificare con il termine “a basket with surprise” si narra in modo comico dell’ingegnosità delle ragazze madri del 700-800  che riescono a far pagare all’uomo un risarcimento in denaro per la loro maternità fuori dal matrimonio. Non necessariamente il malcapitato è il padre del bambino ma viene preso a bersaglio semplicemente per la sua ingenuità!
In tutte questi testi si allude al cesto della fanciulla come a una gravidanza “a sorpresa” infatti dentro c’è un bambino che viene lasciato come “pacco” (cioè come fregatura) al malcapitato protagonista (che proprio estraneo alla faccenda non deve essere visto che in una delle tante versioni viene riconosciuto come padre del bambino).

La versione tradizionale popolare in Inghilterra, Scozia e Irlanda prende il titolo di “Oyster Girl” (The Basket of Oysters) di cui diverse copie ottocentesche possono essere rintracciati presso la Bodleian Library. In Mudcat sono riportate tutta una serie di ballate sempre nella collezione della Bodleian Library che partono dal 1700 e trattano lo stesso tema (vedi). Il tema si accomuna anche alla ballata inglese intitolata più variamente “The Basket of Eggs”, “Eggs in Her Basket” o “Eggs and bacon”.

OYSTER GIRL

oyster-girl-karl-gussowAnche qui abbiamo le allusioni sessuali riferite al cibo, ma è l’ostrica invece del cesto a sottintendere la vulva femminile,  il cesto però è sempre presente, e viene lasciato dalla ragazza come “pacco” all’incauto protagonista dopo che lo ha derubato (ovvero si è presa quello che le spettava).
Qui non viene espressamente menzionato il bambino lasciato nel cesto, anche se la frase alla luce del tema più generale assume un più preciso significato! L’incontro descritto avviene tra un marinaio e una “giovane donnina” e la ballata si può classificare oltre che come comedy song sia come una drinking song che una sea song. 

Una prima versione è comparsa in stampa nello “Stirling chapbook” di M Randall, c.1794-1812, con il titolo “The Eating of Oysters”.
Ewan McColl & Peggy Seegar la registrarono nell’album “Travellers’ Songs from England and Scotland”, 1977, e la ballata viene spesso suonata nelle Renaissance Fair come musica di epoca elisabettiana e “pirate stuff”, ma anche come melodia nelle ceilidh e barn dance (o le Morris dance) spesso classificata come “Cercle circassien”. E’ anche una scottish country dance.

Roy Palmer scrive nelle note di copertina dell’album Phil Tanner (2003)  “The very mention of oysters—long reputed to be an aphrodisiac—would have been enough to prepare the listener for some kind of amorous intrigue. The song’s earliest appearance in print seems to have been as The Eating of Oysters in a garland (booklet) with seven other texts issued by M. Randall of Stirling in Scotland, c.1794-1812, under the overall title of A New Patriotic Song. With the help of further broadside printings, The Oyster Girl spread through Britain, Ireland and the USA, and remained in oral tradition until late in the twentieth century.”

ASCOLTA Dogwatch


I
As I was a-walking
down a London street
A pretty little oyster girl
I chanced for to meet
I lifted up her basket
and boldly I did seek
Just to see if she had any oysters
II
“Oysters, oh oysters, oysters, said she
These are the finest oysters
ever you will see
I sell them three a penny
but I’d give them to you free
For I see you are a lover of oysters”
III
“Oh Landlord, I cried
Have you got a little room
that’s empty and nearby
Where me and my pretty
little oyster girl may lie
While we bargain
for her basket of oysters?”
IV
We hadn’t been upstairs
for a quarter hour or more
When that pretty little oyster girl started for the door
She’d gone picked my pocket,
down the stairs she tore
But she left me with a basket of oysters
V
“Oh landlord,  I cried
Did you see that little oyster girl drinking by my side?
She’s gone picked my pocket”
but the landlord just replied
“Son, you shouldn’t be
so fond of your oysters”
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Mentre camminavo
per London street
una piccola e bella venditrice di ostriche ho avuto l’occasione di incontrare,
ho alzato il suo cesto
e con audacia ho cercato di vedere
se c’era qualche ostrica.
II
“Ostriche, o ostriche -diceva –
ci sono le ostriche più belle
mai viste;
le vendo a tre penny
ma te le darò gratis, perchè vedo che sei un intenditore di ostriche”
III
“O padrone di casa – gridai –
hai una stanzina
che sia vuota e vicina,
dove io e la mia piccola
venditrice di ostriche possiamo stare mentre negoziamo
per il suo cesto di ostriche?”
IV
Eravamo di sopra
da nemmeno un un quarto d’ora o più
quando quella bella ragazzina delle ostriche uscì dalla porta,
si prese la mia sacca
e giù dalle scale si precipitò
e mi lasciò con il cesto di ostriche.
V
“O padrone di casa -gridai –
hai visto quella ragazzina delle ostriche che beveva al mio fianco?
Si è presa la mia sacca”
ma il padrone di casa rispose
“Figliolo non dovresti essere così amante delle ostriche!”

ASCOLTA  una session di musica tradizionale inglese “New Rigged Ship & Oyster Girl” (jig)

LA DANZA

La melodia con il banjo

EGGS IN HER BASKET

Cestino_UovaLe uova sono il simbolo della fertilità e della vita quanto mai allusive di una gravidanza e per di più custodite in un paniere!

La versione The Basket of Eggs / Eggs in Her Basket / Eggs and Bacon è stata collezionata agli inizi del 900 da Ralph Vaughan Williams nel Norfolk, Suffolk e Sussex.

Così scrive Mike Yates (in “Good Hearted Fellows: Traditional Folk Songs, Music Hall Songs, and Tunes from Suffolk”): “English folklorist Roy Palmer has traced this song to The Man of War’s Garland, a chapbook that was printed in 1796 (Bodleian Library, Harding Chapbooks, A15, no. 19). The song was titled Eggs and Bacon and tells of two sailors who steal a woman’s basket, thinking it to be full of eggs which they plan to have cooked in an alehouse. When a child is discovered in the basket they offer five hundred pounds to any woman who will foster the child. Of course, the whole thing is a set-up by the mother who, having recognised one of the sailors—the father of the child, takes the money before declaring who she is! Gavin Greig, the assiduous Scottish song collector found nine versions, which he titled The Foundling Baby, though singers throughout England and Scotland have preferred to use another broadside title The Basket of Eggs. In the late 1950s Ken Stubbs collected a version from a Gypsy called Frank Smith and a recording of the song, sung by Frank’s wife Minty Smith, can be heard on the CD My Father’s the King of the Gypsies.” (tratto da qui)

ASCOLTA Susan McKeown in Sweet Liberty 2004 (in versione integrale su Spotify)


I
It’s of two young sailor lads
out a-walking
With their pockets being both lined with gold
As they went a-walking a
nd civilly talking
O some fair pretty damsel they do behold
II
O lady, lady can I carry your basket?
O there’s eggs in the basket oh do take care,
And if you should chance to outwalk me,
At the halfway house you’ll find me later there.
III
These two young men they start out walking
Until they come to the halfway house
O landlord, landlord have you any bacon?
For in my basket I’ve eggs to fry
IV
O that landlord went out to the basket
A-thinking he’d got eggs to fry
O say young man ain’t you mistaken
O for in this basket we’ve got a child.
V
Up steps this Nancy o dearest Nancy
That had taken to bed last Whitsuntide(1)
We got this young child since I came your fancy
So now gay fiddler you’ve got to pay(2).
VI
That child’s not ours, lovely Nancy
He’s no babe o’ mine nor no friends beside(3)
I will take it I’ll kindly treat it
If you will say all my money’s paid
VII
Oh that young man went up to the basket
He’s kicked it around and around the floor
“Oh since it is done I will surely pay it
But damn me if I do eat eggs anymore”
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
C’erano due giovani marinai
che passeggiavano
con le tasche piene di soldi
andando in cerca
di una civile conversazione
con delle graziose damigelle appena adocchiate
II
“O signorina, posso portarle il cestino”
“Ci sono delle uova nel cesto fate attenzione
e se volete portarlo per me
mi troverete più tardi all’ostello”
III
Questi due giovanotti ripresero a camminare
finchè arrivarono all’ostello
“O padrone avete della pancetta?
Che nel mio cesto ho delle uova da friggere”
IV
Il padrone uscì per il cesto pensando di dover friggere delle uova
“Giovanotto vi siete sbagliato perchè nel cesto avete un bambino!”
V
Giù venne Nancy
la carissima Nancy
che lo aveva preso nel letto nelle scorse  Pentecoste(1)
“Abbiamo avuto questo bambino dopo che sono stata al tuo piacere
così ora devi pagare il violinista (2)”
VI
“Quel bambino non è nostro, bella Nancy non è un mio bambino né degli amici qui intorno”(3)
“lo terrò io e lo tratterò gentilmente se pagherai tutti i soldi”
VII
Quel giovanotto si è avvicinato al cesto
e lo ha preso a calci per tutto il pavimento
“Poiché è stato fatto pagherò di certo,
ma che sia dannato se mangerò altre uova!”

NOTE
1) la pentecoste è una festività ebraica traslata nella tradizione cristiana per simboleggiare la discesa dello Spirito Santo e la nascita della Chiesa, detta anche festa dello Spirito Santo, la quale conclude (in entrambi le religioni) le feste del periodo pasquale. Ancora nel XIX secolo in Italia durante la messa di Pentecoste si facevano piovere dall’alto dei petali di rose rosse, per evocare la discesa dello Spirito Santo (la “Pasqua rosata” come viene chiamata ancora in alcune zone del centro e del sud dell’Italia)
2) una volta  il violinista chiamato per suonare musica da ballo era pagato dalle coppie alla fine dell’esibizione. To pay the fiddle è un’espressione idiomatica per dire che si deve affrontare le conseguenze delle proprie azioni. E’ come dire in senso metaforico: paga dopo che hai “consumato”
3) qui manca la strofa in cui il ragazzo dice di voler pagare 50 ghinee a chi vorrà prendersi cura del bambino

La versione irlandese: Quare Bungle Rye 

FONTI
https://my.strathspey.org/dd/dance/5143/
https://thesession.org/tunes/3319
http://mysongbook.de/msb/songs/o/oystergi.html https://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/theoystergirl.html
http://mainlynorfolk.info/tony.rose/songs/basketofeggs.html http://www.mudcat.org/thread.cfm?ThreadID=17061