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WHEN I WAS NOO BUT SWEET SIXTEEN / THE BOTHY LADS

donna-culla-WILLIAM-ADOLPHE-BOUGUEREAUAncora una canzone sui cavallanti (vedi bothy ballads), proveniente dal Nord-Est della Scozia, ma questa storia finisce con una gravidanza e senza matrimonio riparatore. L’altro titolo con cui è conosciuta è “Hishie Ba” una variante in versione ninna –nanna che ci viene dal canto di Jean Redpath. La stessa storia è narrata con una melodia simile anche nella ballata “Peggy on the Banks of Spey” (che Hamish Henderson raccolse nel 1956 dalla signora Elsie Morrison di Spey Bay) Nella tradizione scozzese non sono insolite le ninne-nanne dai contenuti amari e dolorosi (vedi).

La melodia è intitolata “Jockey’s gray Breeches” già in “Caledonian Pocket Companion” di James Oswald (1745) (vedi)

WHEN I WAS NOO BUT SWEET SIXTEEN/

ASCOLTA June Tabor & Oysterband (testo qui)

ASCOLTA Colcannon con il titolo The Ploughboy lads
ASCOLTA Claire Hastings in ‘Between River and Railway‘ 2016 con il titolo The Bothy Lads che unisce il coro della versione di Hishie ba


I
Ah well I was no’ but sweet sixteen
With beauty charme a-blooming oh
It’s little little did I think
At nineteen I’d be grieving oh
Well the ploughboy lads they’re all braw  lads /But they’re false and they’re deceiving oh/They’ll take your all and 
they’ll gang away
And leave the lassies grievin’ oh
II
Ah well I was fond of company
And I gave the ploughboys freedom oh
To kiss and clap me in the dark
When all me friends were sleeping oh
III
Well if I did know what I know now
And I took me mothers biddin’ oh
I wouldn’t be sittin’ by our fireside
Crying “hush a ba my baby oh”
IV
Well it’s hush a ba  for I’m your ma/But the Lord knows who’s your daddy oh
And I’ll take care and I’ll beware
Of the ploughboys in the gloaming oh
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Non avevo che 16 anni
con le grazie della giovinezza in fiore
e mai avrei pensato
che a 19 sarei stata inguaiata (1)
Beh i Cavallanti sono tutti bei (2) ragazzi
ma sono insinceri e sono traditori
ti prendono tutto
e poi vanno via

e lasciano le ragazze nei guai
II
Beh, amavo la compagnia
e ho dato ai cavallanti la libertà
di baciarmi e afferrarmi (3) nel buio
mentre tutti  i miei amici dormivano
III
Se avessi saputo quello che so ora,
e avessi dato retta a mia madre,
non starei seduta accanto al focolare
a piangere “Dormi bambino (4) mio”
IV
Fai la ninna (5) per la tua mamma,
solo il Signore sa chi è tuo padre (6)
farò attenzione e starò alla larga (7)
dai cavallanti nel crepuscolo (8).”

NOTE
1) oppure Greetin: weeping
2) gey braw: very fine, handsome
3) clap: touch
4) bairnie
5) Hishie ba: soothing sound to a baby, lullaby
6) la donna ha concesso i suoi favori a diversi giovanotti (all’epoca non c’era ancora il test del dna)
7) June Tabor dice “so it’s girls beware and you take care ”  “le ragazze stanno alla larga e tu fai attenzione ” è l’avvertimento della madre alla neonata di guardarsi dai cavallanti! Spesso le ninnananne erano delle warning songs.
8) Gloamin: twilight, dusk

HISHIE BA

ASCOLTA Lucy Stewart
ASCOLTA Jean Redpath (strofe I e III)

ASCOLTA Arthur Argo (strofe I, II, III)


I
When I was noo but sweet sixteen
and beauty aye an bloomin’ o
it’s little, little did I think
that at seventeen I’d be greetin’ o
Hishie ba, noo I’m yer ma
Oh, hishie ba, ma bairnie o
Hishie ba, noo I’m yer ma
but the guid kens fa’s yer faither o
II
If I had been a guilte lass
An taen ma mither’s biddin o
I widna be sittin at your fireside
singing hush a ba my baby oh
III
It’s keep it me frae lowpin’ dykes
Frae balls and frae waddin’s o
It’s gi’en me balance tae my stays
and that’s in the latest fashion o
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Non avevo che 16 anni (1)
con la mia bellezza in fiore
e mai avrei pensato
che a 17 sarei stata inguaiata
Fai la ninna per la tua mamma
dormi bambino mio
Fai la ninna per la tua mamma,
solo il Signore sa chi è tuo padre
II
Se fossi stata una ragazza saggia
e dato retta agli avvertimenti di mia madre, non starei seduta accanto al focolare a cantare “dormi bambino mio”
III
Mi tengo lontana dai saltafossi (2),
dai balli e dai matrimoni(3)
e mi strizzo nel corsetto (4)
che è all’ultima moda

NOTE
1) Argo dice When I was a maid but sweet sixteen
2) leaping, jumping over stone walls. Ma louppar (lowpar), looper  (louper) nel Dizionario Scozzese è sinonimo di vagabondo. dyke-louper, -leaper, (a) an animal that leaps the dyke surrounding its pasture (b)fig.: a person of immoral habits, also in n.Eng. dial.; hence dyke-loupin’, ppl.adj. and vbl.n., used lit. and fig. (qui)
3) weddings
4) Stays: (a pair of) C17th and c18th term for the boned underbodice previously known as a “pair of bodies.” The term persisted into the c19th but was more usually replaced by its French equivalent, the “corset.” The term was also applied to the stiff inserts of whalebone or steel which shaped this garment. A corset made of two pieces laced together and stiffened by strips of whalebone. Il verso è da intendersi come “darsi una regolata” ovvero comportarsi da ragazza perbene oppure vuole nascondere il suo stato di partoriente ?

FONTI
http://www.tunearch.org/wiki/Jocky%27s_Gray_Breeches
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/85072/6
http://www.tobarandualchais.co.uk/fullrecord/98115/1
http://www.black-brothers.com/songs/8.htm
https://mainlynorfolk.info/june.tabor/songs/wheniwasnoobutsweetsixteen.html
http://www.oysterband.co.uk/lyrics/songs/(When_I_was_no_but)_sweet_sixteen.html
http://mysongbook.de/mtb/r_clarke/songs/nobut16.htm
http://sangstories.webs.com/hishieba.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=88570
http://sangstories.webs.com/hishieba.htm
http://tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/16915/2
http://www.springthyme.co.uk/ah03/ah03_02.htm

LA CUCINA TRADIZIONALE IRLANDESE: THE LITTLE SKILLET POT (Colcannon)

Il piatto tipico della cucina povera irlandese è anche una canzoneThe Little Skillet Pot oColcannon (dall’irlandese cal ceannann , testa bianca di cavolo) è il tradizionale sformato di patate e verza che si mangia d’inverno, piatto tipico della festa di Halloween (per nasconderci delle piccole monetine portafortuna dentro) ma anche della festa di San Patrizio.
In pratica un piatto dell’immaginario collettivo irlandese relativo al mondo dell’infanzia, piatto materno di svezzamento che richiama la famiglia riunita attorno alla tavola. 
Questa canzone viene cantata in genere dalle persone anziane per riandare con nostalgia ai bei tempi passati, l’infanzia senza preoccupazioni, la fanciullezza trascorsa ad amoreggiare, ed è quindi classificabile come una tipica drinking song.

ASCOLTA The Irish Rovers
ASCOLTA
 Mary Black in “The Black Family” 1995


I
Did you ever eat Colcannon, made from lovely pickled cream?
With the greens and scallions mingled like a picture in a dream.
Did you ever make a hole on top to hold the melting flake
Of the creamy, flavoured butter that your mother used to make?
CHORUS
Well you did, so you did, so did he and so did I.
And the more I think about it sure the nearer I’m to cry.
Oh, wasn’t it the happy days when troubles we had not,
And our mothers made Colcannon in the little skillet pot.
II
Did you ever take potato cake in a basket to the school,
Tucked underneath your arm with your book, your slate and rule?
And when the teacher wasn’t looking sure a great big bite you’d take,
Of the creamy flavoured buttered soft and sweet potato cake.
III
Did you ever go a-courting as the evening sun went down,
And the moon began a-peeping from behind the Hill o’ Down?
As you wandered down the boreen(2) where the leprechaun(1) was seen,
And you whispered loving phrases to your little fair colleen(3)
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Avete mai mangiato il Colcannon, fatto di una buona crema addensata?
Con i cavoli e i porri mescolati come una immagine da sogno.
Avete mai fatto un buco nella parte superiore per metterci a fondere i fiocchi del cremoso, burro saporito che vostra madre era solita fare?
CORO
Si lo avete fatto, così avete fatto voi, così ha fatto lui, così ho fatto io.
E più ci penso e più vicino a piangere sono.
Oh non ci sono più i giorni felici quando non c’erano problemi,
e le nostre madri facevano il Colcannon nel pentolino di casa.
II
Avete mai portato il tortino di patate nel cestino per la scuola,
nascosto sotto il braccio con il libro, la lavagnetta e il righello?
E quando il maestro non guardava un gran bel morso prendevate del burroso saporito, cremoso, soffice e buono tortino di patate.
III
Non siete mai andati ad amoreggiare quando il sole della sera tramontava,
e la luna iniziava e sorgere dietro alla collina di Down?
Così voi camminavate lungo il sentiero dove è stato visto il leprecauno, e sussurravate frasi d’amore alla vostra bella ragazzina.

NOTE
1) leprechaun o clurachan: folletto per antonomasia nella tradizione irlandese, protagonista indiscusso della festa di San Patrizio, incarna vizi e virtù del popolo irlandese. E’ un folletto dei boschi, che vive nei luoghi più solitari e nascosti scheda
2) boreen: termine irlandese per indicare un viottolo di campagna o una strada stretta
3) colleen: termine irlandese per indicare una ragazza

 

RICETTA DEL COLCANNON

Troppo umile per i tempi moderni è un piatto basato sulla genuinità delle verdure coltivate nell’orto, latte e burro di mucche che pascolano liberamente nei prati, erba alta e trifoglio. Le patate poi, non sono mica tutte uguali! Quelle irlandesi hanno la polpa bianco neve, di grana fine e farinosa, perfette per la cottura al vapore o per essere bollite e che si schiacciano comodamente con la forchetta.

Ingredienti per 4-6 persone (tratta da Taccuini storici)
4 patate di media grandezza di polpa bianca, 500 gr di cavolo verza, 1 cipolla bianca o dorata, 80 gr di burro, 3,5 dl di latte, sale e pepe bianco.

Preparazione
Lavate per bene le patate e mettetele in una pentola con dell’acqua fredda. Portate quindi le patate ad ebollizione, salandole e lasciandole cuocere per ulteriori 30 minuti, finchè risulteranno tenere.
Pulite la verza dalle foglie esterne meno tenere, eliminando il torsolo più duro dalle rimanenti foglie. Tagliate quindi le foglie a striscioline lessandole in poca acqua salata per circa 10 minuti. Scolate le foglie con delicatezza asciugandole con un telo leggero.
Scolate le patate, lasciatele intiepidire per poi sbucciarle e passarle nello schiacciapatate riducendole a purea.
Sbucciate la cipolla, tritandola finemente e rosolandola a fuoco dolce in un tegame con 70 gr di burro. Unite la verza precedentemente asciugata dall’acqua di bollitura, la purea di patate e il latte, lasciando cuocere il tutto per un paio di minuti.
Versare il composto in una teglia da forno unta con il burro rimasto. Mettete la teglia in forno a 180 gradi per una decina di minuti. Servite la pietanza a piacere a caldo o a freddo.

colcannon

Il piatto presenta molte varianti ad esempio sostituire le cipolle con scalogno o porri, il latte con il latticello o crema di latte. Una volta preparata la purea di patate e aggiunto il cavolo saltato con le cipolle, condito con sale e pepe si può anche servire così con abbondati fiocchi di burro sulla superficie, senza passare in forno. Alcuni fanno anche rosolare dei cubetti di pancetta con la verza oppure arricchire con del formaggio grattugiato.

APPROFONDIMENTO
http://ontanomagico.altervista.org/cucina-tradizionale-irlandese.html

THE FROST IS ALL OVER

Una bella jig irlandese “The Frost is all over“: il titolo contiene una certa dose di ambiguità perché può significare, sia “to be everywhere” =essere dappertutto che, in senso colloquiale, “to be finished“=essere finito. Quindi possiamo essere in pieno inverno, con il gelo che ricopre ognicosa, come pure nella stagione del disgelo..
La melodia è anche conosciuta con i nomi di “The Praties are Dug” e “What Would You Do if You Married a Soldier?” Si tratta di una “jig” diffusa nella contea di Armagh e nel Donegal – Irlanda del Nord (ma conosciuta anche in Scozia e Inghilterra), risalente probabilmente al 1600, pubblicata nell'”English Dancing Master “di Playford- 1688 con il nome di Hey to the camp.

Il testo è un esempio di mouth music (ovvero un Puirt à Beul) un canto eseguito da una sola voce a tema umoristico, spesso con doppi sensi o decisamente osceno e infarcito di frasi non-sense, in cui il ritmo e il suono hanno più importanza del significato delle parole. Non si conosce con esattezza l’origine di questa forma di canto, poiché il ritmo delle parole è una replica del ritmo musicale, alcuni studiosi ipotizzano si tratti di versi composti per aiutare violinisti e zampognari ad imparare la melodia, oppure cantati quando non era disponibile (o vietato) l’uso di certi strumenti, oppure utilizzati dai cantanti per potenziare il loro respiro.

Come sempre si trovano molte versioni del testo, tutte le strofe hanno frasi senza senso, per far ridere o quantomeno sorridere, per questo si tratta di una perfetta canzone da pub.

ASCOLTA Planxty live 1974 in un’insolita formazione Paul Brady, Andy Irvine, Christy Moore, Liam Óg Ó’Flynn e Johnny Moynihan (voce e violino).

The Chieftains & Punch Brothers nel Cd “Voice of Ages” – 2012: il cd stampato per festeggiare i 50 anni di attività insieme alle nuove leve della musica folk-rock.


I
What would you do if the kettle boiled over?
What would I do? Only fill it again.
And what would you do if the cow ate the clover?
What would I do only set it again.
II
The praties(1) are dug and the frost is all over(2)
Kitty lie over close to the wall.
How would you like to be married to a soldier?
Kitty lie over, close to the wall.
III
What would you do if you married a soldier
What would you do, would you follow his gun (3)?
And what would you do if he drowned in the ocean? What would you do, would you marry again?
IV
The praties are boiled and the herring’s a roasting (4)
Kitty lie over close to the wall.
You to be drunk and me to be sober
Kitty lie over close to the wall.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
“Cosa faresti se il bollitore
traboccasse?”
“Cosa farei? Di nuovo lo riempirei.”
“E cosa faresti se la mucca mangiasse il trifoglio?”
“Cosa farei?  Di nuovo lo rimetterei.”
II
Le patate sono gustose e il gelo è dappertutto,
il gattino sta li, vicino al muro.
Ti piacerebbe essere sposata a un soldato?
Il gattino sta lì, vicino al muro.
III
Che cosa faresti se ti sposassi con un soldato?
Che cosa faresti, marceresti con lui?
E cosa faresti se affogasse nell’oceano?
Che cosa faresti, ti sposeresti di nuovo?
IV
Le patate sono bollite e l’aringa è arrostita.
Il gattino sta lì, vicino al muro
(perché) tu sei ubriaco e io sono sobrio,
il gattino sta lì, vicino al muro

NOTE
1) praties dall’irlandese pratai per indicare le patate
2) to be all over: curiosamente la frase può significare, sia “to be everywhere” =essere dappertutto che, in senso colloquiale, “to be finished”=essere finito.
3) letteralmente: seguiresti la sua arma?
4)  aringa e patate sono ingredienti base della cucina povera tradizionale: con le patate  e la verza gli irlandesi preparano d’inverno il colcannon
Per secoli la cucina irlandese si è realizzata con due soli strumenti: un pentolone da appendere nel camino per le zuppe e una piastra da mettere  sul fuoco per la carne o il pesce continua

ASCOLTA la versione dei Ceoltoiri Culturlainne che hanno inciso nel 2004 un cd di musica irlandese tradizionale (su Spotify)

Di altro tenore il brano dell’artista inglese Kate Rusby che nel suo album natalizio “The Frost is all over” (2015) incide una traccia omonima. Gli album natalizi di Kate sono ispirati dalla sua terra, il South Yorkshire, ma questa composizione è tutta sua, una winter love song.

When the frost is all over and
the trees shed their tones,
A cold blanket of beauty
encasing their bones,
and the blackbirds and thrushes
to the pale sun they climb

continua

FONTI
http://thesession.org/tunes/448
http://www.seamusenniscentre.com
http://www.ucd.ie/ucdnews/may95/folklore.html

http://ontanomagico.altervista.org/cucina-tradizionale-irlandese.html