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A HUNDRED YEARS AGO

Una grande varietà di testi per questo sea shanty classificato come pulling chanty che era perciò eseguito dallo shantyman nella manovra per issare le vele.
A Long Time Ago is one of the shanties with the greatest number of variations. Old sailors can remember such different versions as There were two Ships in Callao BayNoah built this Wonderful Ark and A Hundred Years is a Very Long Time, but they were all the same song originally.” (tratto da qui)

A HUNDRED YEARS AGO

Tra queste si esamina la versione “A hundred years ago“, ancora controversa la sua origine, era molto popolare sui clipper che facevano la spola NewYork – San Francisco via Capo Horn.

ames Buttersworth Clipper Ship at Cape Horn
James Buttersworth “Clipper Ship at Cape Horn” 1850-90

 VERSIONE CLIPPER

Scrive A.L. Lloyd nelle note all’album Blow Boys Blow registrato con Ewan MacColl nel 1967: “English and American folklorists fail to agree whether this shanty was first made under the Stars and Stripes or the Red Ensign. It has close associations with the Baltimore clippers, yet John Masefield heard it on British ships in his seafaring days, and the singer who gave it to Cecil Sharp knew it as an English sailors’ song. It may be a seaman’s remake of the mid-nineteenth century minstrel song called A Long Time Ago. Whatever it is, it made a good nostalgic-sounding shanty for the long pulls on the halyard.” (tratto da qui)
I clipper (i primi modelli provengono da Baltimora e risalgono al 1812) per andare sempre più veloce avevano una superficie velica di molto superiore ai vascelli precedenti e quindi il lavoro dei marinai era più impegnativo. Nella canzone lo shantyman impartisce l’ordine di issare le vele tirando la cima (drizza) per alzare il pennone ovvero l’asta orizzontale messa in croce con l’albero che regge la rispettiva vela.

ASCOLTA A.L. Lloyd in Blow Boys Blow 1967


A hundred years on the Eastern Shore(1),
Oh, yes, oh!
A hundred years on the Eastern Shore,
A hundred years ago
Oh, when I sailed across the sea,
My girl said she’d be true to me.
I promised her a golden ring,
She promised me that little thing.
Oh, up aloft this yard(2) must go,
For mister mate has told us so.
I thought I heard the old man say,
That we was homeward bound today(3).
traduzione italiano di Cattia Salto
Un centinaio d’anni sulla Costa Orientale(1)
oh si, oh
Un centinaio d’anni sulla Costa Orientale
un centinaio d’anni fa
Quando navigavo per i mari
la mia ragazza diceva che mi sarebbe stata fedele
le promisi un anello d’oro
e lei mi promise quella cosina
Oh su, questo pennone(2) deve andare
perchè il primo ufficiale ci ha detto così
credo di aver sentito il capitano dire
che leveremo l’ancora diretti a casa oggi

NOTE
1) la costa orientale dell’America
2) yard= pennone; è l’asta orizzontale messa in croce con l’albero che regge le vele e prende il nome dalla relativa vela.
3) oppure “Just one more pull and then belay” (in italiano= Ancora un tiro e poi lasciate, ragazzi.) nell’album “The Black Ball Line” 1957

VERSIONE BALENIERE

L’altra versione è quella cantata sulle baleniere e si divide idealmente in tre parti: nella prima lo shantyman accenna alla fedeltà della fidanzata, nella parte centrale descrive i ruggenti venti di Capo Horn e le insidie di quel tratto di mare. Nella parte finale commemora la figura del marinaio Bully John di Baltimora.
ASCOLTA Ewan MacColl in “Whaler out of New Bedford, and other songs of the Whaling Era” 1962


A hundred years on the Eastern Shore(1),
Oh, yes, oh!
A hundred years on the Eastern Shore,
A hundred years ago
Oh, when I sailed across the sea,
My girl said she’d be true to me.
I promised her a golden ring,
She promised me that little thing.
I wish to God I’d never been born,
To go rambling round and round Cape Horn(4)
Around Cape Stiff(4) where the wild winds blow(5),
Around Cape Stiff through sleet and snow.
Around Cape Horn with frozen sails,
Around Cape Horn to fish for whales.
Oh, Bully John from Baltimore,
I knew him well on the Eastern Shore.
Oh, Bully John, I knew him well,
But now he’s dead and gone to hell.
Oh, Bully John was the boy for me,
A bucko on land and a bully(6) at sea.
traduzione italiano di Cattia Salto
Un centinaio d’anni sulla Costa Orientale
oh si, oh
Un centinaio d’anni sulla Costa Orientale
un centinaio d’anni fa
Quando navigavo in mare
la mia ragazza mi diceva che mi sarebbe stata fedele
le promisi un anello d’oro
e lei mi promise quella cosina
vorrei per Dio non essere mai nato,
piuttosto che andare su e giù per Capo Horn
a doppiare Capo Stiff(4) dove soffiano i venti forti,
a doppiare Capo Stiff con gelo e neve
per Capo Horn con le vele ghiacciate,
attorno a Capo Horn per pescare le balene,
Oh Bully John da Baltimora
lo conoscevo bene sulla costa orientale
Oh Bully John lo conoscevo bene,
ma ora è morto ed è andato all’inferno
Oh Bully John era il ragazzo per me
un macellaio a terra e un duro(6) per mare

NOTE
4) Capo Horn, detto dai marinai “Cape Stiff”, la nera scogliera all’estremità dell’America Meridionale dove si scontrano le masse d’acqua e d’aria dell’Atlantico e del Pacifico, provocando venti che vanno dai 160 ai 220 Km/h e una risalita verso Ovest quasi proibitiva. Doppiare Capo Horn era un’impresa temuta dai marinai, per i forti venti, le grani onde e gli iceberg vaganti, cimitero di numerose navi sfortunate.
 “Grandi Naufragi” impossibile stabilire il numero delle navi che sono andate perdute in queste estreme acque tra le onde alte anche 20 metri. Tempeste di neve, violenti uragani, nebbie e pericolosi iceberg alla deriva, fanno capire quanto sia stato difficile passare indenni per la via di Capo Horn. I pochi naufraghi dovevano affrontare oltre all’inospitalità di quelle terre anche l’avversità degli indigeni che aggredivano i superstiti per depredarli di alcool ed armi. (tratto da qui)
5) “Quaranta ruggenti” termine coniato dagli inglesi all’epoca dei grandi velieri con rotta per Cape Horn. Venti, considerati i più temibili al mondo, prendono slancio da migliaia di miglia nel Pacifico senza che il minimo ostacolo possa smorzare la forza, riuscendo nelle acque di Capo Horn addirittura ad esaltarsi con l’incontro di aria fredda proveniente dall’Antartide. “Ruggenti” dal sibilo intenso che il vento produce tra gli alberi, il sartiame e la velature delle imbarcazioni. (tratto da qui)
6) bully è un termine da marinai con molti significati: in senso positivo per dire che il marinaio è un tipo “very good”, o “first rate”, ma bully è anche l’attaccabrighe sempre pronto a fare a pugni. Anche il termine bucko era spesso utilizzato in modo gergale per indicare un primo ufficiale manesco e violento che trattava in modo brutale la ciurma.

Una variante con il titolo Around Cape Horn (vedi) estrapola la parte centrale del testo precedente  trasformandosi in un canto nostalgico.

ASCOLTA White Magic in Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI- 2006.


A long time was a very good time
Long time ago
A long was a very long time
Long time ago
Around Cape Horn(4) we got to go
Around Cape Horn to Calleao(7)
You give me the girl and you take me away(8)
A long long time in the hull below
Around Cape Horn with frozen sails
Around Cape Horn to fish for whales
I wish to God I’d never been born
A long long time in the hull below
Around Cape Horn where wild winds blow(5)
Around Cape Horn through sleet and snow
A long long time in the hull below
traduzione italiano di Cattia Salto
Tanto tempo fa erano davvero bei tempi, tanto tempo fa
Tanto tempo fa erano davvero bei tempi, tanto tempo fa

per Capo Horn dovevamo andare
a doppiare Capo Horn verso Callao(7),
mi dai la ragazza e mi porti via(8),
tanto tempo sotto nello scafo,
per Capo Horn con le vele ghiacciate,
attorno a Capo Horn per pescare le balene,
vorrei per Dio non essere mai nato,
tanto, tanto tempo sotto nello scafo,
per Capo Horn dove i venti di bufera soffiano,
a doppiare Capo Horn con neve e nevischio, tanto, tanto tempo sotto nello scafo

NOTE
7) Callao si trova vicino a Lima nel Perù, le navi commerciali che facevano scalo a Callao caricavano il prezioso guano per portarlo in Inghilterra. Alcuni traducono Call-e-a-o come California, che però dovrebbe essere scritto Califor-ni-o
8) ?!non capisco il significato della frase

FONTI
http://www.capehorn.it/400-anos/
http://www.globalsecurity.org/military/facility/panama-canal-horn.htm
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/ahundredyearsago.html
https://mainlynorfolk.info/cyril.tawney/songs/noahsarkshanty.html
http://www.contemplator.com/sea/hundred.html
http://mainlynorfolk.info/cyril.tawney/songs/noahsarkshanty.html
http://www.jsward.com/shanty/LongTimeAgo/index.html
http://www.jsward.com/shanty/LongTimeAgo/mystic.html
http://www.jsward.com/shanty/LongTimeAgo/holdstock.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=10638
https://musescore.com/sangerforum/scores/2232266
http://memory.loc.gov/diglib/ihas/loc.award.rpbaasm.0463/default.html
https://www.youtube.com/watch?v=Cc2gQAi1OKY
https://www.youtube.com/watch?v=RBMBW_G_uJE
https://www.youtube.com/watch?v=OK_Sj8GbLa8
http://www.jsward.com/shanty/LongTimeAgo/shay.html
http://www.musicanet.org/robokopp/shanty/100years.htm
http://ingeb.org/songs/aroundca.html

ELIZA LEE

Questa canzone marinaresca (sea shanty) detta anche “Clear the track”, “Let the Bulgine Run”, oppure” Margaret (Margot) Evans” era secondo Stan Hugill una capstan shanty.

Sharp says that the air is a variant of the Irish folk-song “Shule Agra” and the “low back car” would support this origin. The probability is that some Irish sailor, ashore on liberty in Mobile, sang “Shule Agra” in a water-front saloon. It pleased the ear of the negroes hanging about outside; and the next day they sang what they could remember while screwing home the great bales of cotton in some Liverpool ship’s hold. Negro fashion, they put in the rattling sucession of 16th notes, and added “bulgine” for good measure. The crew of the ship heard and liked it, perhaps without recognizing its origin; and took it back with them to Liverpool. There the crew of the Margaret Evans, a well known American packet-ship, lying in the Clarence or the Waterloo Dock, picked it up and fitted in the name of their ship, and took it back to New York, with Liza Lee and the bulgine still in close conjunction with the low-backed car, to the puzzlement of future folk-lorists!” (Colcord, Johana C. 1924. Roll and Go)

Ci sono molte diverse versioni testuali con una melodia univoca, mi soffermo solo su una delle versioni, quella in cui si cita espressamente la Margaret Evans .  Secondo Wikipedia la Margaret Evans era un postale che faceva la spola tra Londra e New York, è stata varata nel 1846 e ha continuato i suoi viaggi fino al 1860. “She was 899 tons, built 1846 in New York by Westervelt & MacKay and owned by E.E. Morgan. She continued sailing into the 1860s.”

clipper-coulter

I CLIPPER

Navi dallo scafo basso e affusolato, un dispiegamento di superficie velica imponente, i clipper sfrecciavano sui mari a velocità mai viste prima (un Clipper poteva raggiungere la velocità di 9 nodi (16 km/h), con punte di 20 nodi (37 km/h), mentre la velocità massima delle altre navi era di 5 nodi (9 km/h) scarsi).
I primi vascelli di questo tipo ad essere varati sono stati i piccoli Clipper di Baltimora che vennero realizzati negli USA durante la guerra del 1812. Inizialmente la principale rotta sulla quale furono utilizzati i Clipper fu la New York-San Francisco via Capo Horn, che restò la via più breve tra le due città fino all’inaugurazione della ferrovia. Grazie ad essi questa linea era in servizio continuo, dato che per le navi precedenti risultava troppo pericoloso il passaggio continuo per Capo Horn. L’epoca d’oro dei Clipper durò dal 1840 al 1870 circa. Nel 1852 i cantiere americani vararono ben 61 Clipper, nel 1853, invece, furono 125. In questo periodo, i Clipper furono le navi preferite per il trasporto di carichi poco ingombranti e molto redditizi come le spezie, la seta, la lana o il tè. Con queste cifre in gioco si sviluppò una feroce competizione, molto popolare e seguita da tutti i giornali inglesi dell’epoca, tra i diversi equipaggi e le diverse compagnie di navigazione che diede origine a quella che venne chiamata la Great Tea Race. Questa competizione avveniva sulla rotta di 15.000 miglia (27.780 km) tra Shanghai e la Gran Bretagna. Veniva vinta dalla prima nave che giungeva in porto in Inghilterra. Inizialmente il record era di 113 giorni di traversata che successivamente, nel 1866, venne portato a 90. Una grande gara, che durò per vari anni, coinvolse in particolare due Clipper: il Thermopylae e il Cutty Sark. (tratto da qui)

ASCOLTA Alan Mills in Songs of the Sea 1957


Oh, the smartest clipper(1)you can find.
Ah ho Way-oh, are you most done.
Is the Marget Evan(2) of the Blue Cross Line(3).
So clear the track, let the Bullgine(4) run.
Tibby Hey rig a jig in a jaunting car(5).
Ah ho Way-oh, are you most done.
With Lizer Lee(6) all on my knee.
So clear the track, let the Bullgine run.
Oh the Marget Evans of the Blue Cross Line
She’s never a day behind her time.
Oh the gels are walking on the pier
And I’ll  soon be home to you, my dear.
Oh when I come home across the sea,
It’s Lizer you will marry me.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
O il clipper(1) più tosto che tu possa trovare (e via hai quasi finito)
è la Margaret Evan(2) della Blu Cross Line(3).
Così, sgombra la pista, fai correre il motore(4), hey Tommy fatti un giro sul calesse(5), e via hai quasi finito
con Liza Lee sulle mie ginocchia
sgombra la pista, fai correre il motore

La Margaret Evan della Blu Cross Line
non ha mai giorno di ritardo.
Le ragazze stanno camminando sul molo e presto sarò a casa da te tesoro, quando ritornerò a casa dal mare è Liza che mi sposerà!

NOTE
1) Agli inizi Ottocento si richiedono sempre più navi veloci e non più “armate” come nel secolo precedente (epoca di galeoni, vascelli e fregate): si richiedono navi per il trasporto delle merci, senza tanti fronzoli e con più vele, nasce così il Clipper. Sono gli ultimi modelli delle navi a vela, l’apogeo dell’età della vela poi a breve subentreranno i motori..
2) In altre versioni è la Rosalind della Black Ball line
3) Più che il nome di una compagnia navale (riportato variamente come Blue Cross Line, Blue Star line o una ancora più improbabile blue sky line) ci si riferisce alla bandiera con una stella o una croce blu al centro. Throughout the various changes of management the Black Ball liners carried a crimson swallowtail flag with a black ball in the centre; the Dramatic liners, blue above white with a white L in blue and a black L in white for the Liverpool ships, and a red swallowtail with white ball and black L in the centre for the New Orleans ships; the Union Line to Havre, a white field with black U in the centre; John Griswold’s London Line, red swallowtail with black X in centre; the Swallowtail Line, red before white, swallowtail for the London ships, and blue before white, swallowtail for the Liverpool ships; Robert Kermit’s Liverpool Line, blue swallowtail with red star in the centre; Spofford & Tillotson’s Liverpool Line, yellow field, blue cross with white S. T. in the centre. These flags disappeared from the sea many years ago. (tratto da qui). Ci fu una Blue star line, una compagnia navale inglese ma venne fondata solo nel 1911.
4) bullgine (bulgine) è un termine slang per engine, ma anche il termine degli afro-americani per dire locomotiva (La John Bull fu una locomotiva americana che iniziò la sua corsa nel 1831 circa) Si tratta ovviamente di una gara tra il clipper e il trasporto via treno: la rotta  New York-San Francisco via Capo Horn, restò la via più breve tra le due città fino all’inaugurazione della ferrovia.
5) anche “Timme Hey, Rig-a-jig, and a jaunting run!” E’ scritto anche low-backed (back) car(cart) ovvero il caratteristico carro-calesse irlandese a due ruote: letteralmente “balla una giga sul calesse” ma il doppio senso è implicito
6) è il nome della ragazza a dare più spesso il titolo alla canzone

ASCOLTA Johnny Collins in Shanties & Songs of the Sea 1998 il testo apporta delle piccole variazioni alla versione precedente e aggiunge ulteriori strofe.


Oh, the smartest clipper(1) you can find.
Ho eh, ho ah, are you most done?
Is the Marget Evan(2) of the Blue Star Line(3).
Clear away the track, let the Bullgine(4) run.
To my aye rig a jig in a junting car(5),
Ho eh, ho ah, are you most done?
With Eliza Lee all on my knee,
Clear away the track and let the bulgine run.
Oh the Marget Evans of the Blue Star Line
She’s never a day behind her time.
And when we’re outward bound in New York Town,
We’ll dance their bowly girls around,
When we’ve stowed our freight at the West Street Pier
We’ll ahead get back to Liverpool pier,
Oh I thought I heard the old man say
“We’ll keep the brig three points away.”
Oh, when we’re back in Liverpool town,
I’ll stand your whiskeys all around!
TRADUZIONE CATTIA SALTO
O il clipper(1) più tosto che tu possa trovare (e via hai finito?)
è la Margaret Evan(2) della Blu Star Line(3).
Così, sgombra la pista, fai correre il motore(4),
fatti un giro sul calesse(5) con me,
e via hai quasi finito?
Con ELiza Lee sulle mie ginocchia
sgombra la pista, fai correre il motore(4)

La Margaret Evan della Blu Star Line
non ha mai un giorno di ritardo.
E quando saremo nella città di New York danzeremo con quelle vivaci ragazze
e quando avremo stivato il nostro carico al Molo di West Street andremo dritti verso il molo di Liverpool.
Mi è sembrato di sentire dire dal capitano “Terremo il brigantino a tre punti di distanza”
E quando saremo di ritorno a Liverpool mi attaccherò al tuo whiskey!

ASCOLTA The Dreadnoughts in Victory Square 2009 (un rimake della versione di Johnny Collins con dei mix testuali tra le due versioni precedenti)


The smartest clipper you can find is,
Ho eh, ho ah, are you most done?
Shes’s the Margaret Evans on a Blue Star line(3)!
Clear away the track and let the bulgine run(4).
To my aye rig a jig in a junting gun(5),
Ho eh, ho ah, are you most done?
With Eliza Lee all on my knee,
Clear away the track and let the bulgine run.

Oh, we’re outward bound for the West creek pier
We’ll go ashore at Liverpool pier,
And when we’re over in New York Town,
We’ll dance their bowly girls around,
Oh the Margaret Tenans on the blue star line(3),
Shes never a day behind the time,
Oh, when we’re back in Liverpool town,
I’ll stand your whiskeys all around!
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
O il clipper più tosto che tu possa trovare è
Ho eh, ho ah, hai quasi finito?
E’ la Margaret Evan della Blu Star Line(3)
sgombra la pista, fai correre il motore(4)
Con me balla una giga sul calesse (5)
Ho eh, ho ah, hai quasi finito?
Con Liza Lee sulle mie ginocchia
sgombra la pista,
fai correre il motore.

Oh, dobbiamo partire dal Molo di West Creek
e sbarcheremo sul Molo di Liverpool
e quando saremo nella città di New York
danzeremo con quelle vivaci ragazze
Oh la Margaret Tenans della Blue Star Line(3)
non hamai un giorno di ritardo
e quando saremo di ritorno a Liverpool
mi attaccherò al tuo whiskey!

NOTE
5) scritto impropriamente gun per fare rima con run. Si tratta in realtà  del caratteristico carro-calesse irlandese a due ruote

FONTI
http://www.gutenberg.org/files/20774/20774-h/20774-h.htm#Clear_the_track_let_the_Bullgine_run
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/898.html

https://en.wikipedia.org/wiki/Template:Song_about_the_Margaret_Evans
http://www.contemplator.com/sea/elizalee.html
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=1208
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=8629
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=3864
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=8578
https://mainlynorfolk.info/watersons/songs/letthebulginerun.html

THE BLACK BALL LINE AND SEA SHANTY

Agli inizi Ottocento le esigenze commerciali richiedono navi sempre più veloci e meno “armate” rispetto al secolo precedente (epoca di imponenti e massicci galeoni, vascelli e fregate): si richiedono navi per il trasporto delle merci, senza tanti fronzoli e con più vele, nasce così il Clipper. Sono gli ultimi modelli delle navi a vela, l’apogeo dell’età della vela, poi a breve subentreranno i motori.. e il repertorio delle sea shanties finirà tra le curiosità degli antiquari (o nei circuiti della musica Folk).

“BLACK BALL” LINE

La Black Ball Line fu la prima compagnia di navigazione marittima a offrire servizio transatlantico di linea per il trasporto di passeggeri e merci. Nata nel 1817 dall’idea di Jeremiah Thompson, con quattro clipper copriva la rotta tra Liverpool e New York e rimase in attività per una sessantina d’anni. I Black Ballers, erano anche postali e derivavano il nome dalla loro bandiera (il logo della compagnia) rossa con un disco nero al centro; erano navi molto veloci e il percorso dall’Inghilterra all’America, per lo più contro vento, durava “appena” quattro settimane, mentre il ritorno, con il vento a favore, poteva durare meno di tre settimane. Gli affari erano lucrosi nonostante la concorrenza, infatti nel 1851 la compagnia James Baines & Co. di Liverpool adottò lo stesso nome e la stessa bandiera della Black Ball Line! La Black Ball Line di James Baines & Co. operava inoltre sulla rotta tra Liverpool e l’Australia.

black-ball
Black Ball clipper

I CLIPPER

I clipper percorrevano le due rotte commerciali più importanti : Cina – Inghilterra per il tè e Australia – Inghilterra per la lana e facevano a gara tra loro per raggiungere la massima velocità, perchè il prezzo maggiore veniva fissato dalla prima nave che raggiungeva il porto. (continua)
Le navi erano famose per la dura disciplina a bordo e per la brutalità dei suoi ufficiali: ma l’arruolamento dei marinai era costante data la brevità dell’ingaggio. Le navi con la nomea più terribile erano chiamate “bloodboat” e la sua ciurma (per lo più marinai irlandesi)  “packet rats“.

Date le premesse non poteva perciò mancare una sea shanty sulla Black Ball line (probabile origine 1845): le versioni testuali sono molte, a fronte di una scarsa reperibilità di registrazioni  su YouTube

ASCOLTA Foc’sle Singers & Paul Clayton (Smithsonian Folkways Recordings 1959)


In the Black Ball line I served my time
Hurrah for the Black Ball line
In the Black Ball line I had a good time
The Black Ball Ships are good and true
They are the ships for me and you
For once there was a Black Ball Ship
That fourteen knots an hour(1) could clip(2)
Her yards were square(3), her gear all new,
She had a good and gallant crew
One day whilst sailing on the sea,
They saw a vessel on their lee,
They knew it was a pirate craft,
All armed with guns before and aft,
They did not fear as you may think
But made the pirates water drink
(testo tratto da qui)
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Nella Black Ball line ho prestato servizio
Hurrà per la Black Ball line
Nella Black Ball me la sono passata bene
Le navi della Black Ball sono le migliori,
sono le navi per me e per te.
Una volta c’era una nave Black Ball
che poteva filare a 14 nodi;
i suoi pennoni erano larghi(3),
la sua attrezzatura tutta nuova,
aveva una bravo e valoroso equipaggio.
Un giorno che navigavamo in mare
avvistammo un vascello sottovento.
Sapevamo che era una imbarcazione pirata
tutta armata con cannoni a poppa e a prua,
non avemmo paura come puoi pensare
ma facemmo bere l’acqua ai pirati

NOTE
1) altra bizzarra espressione: fourteen knots an hour, letteralmente “14 nodi all’ora” 1 nodo vale 1 miglio/h, pertanto 14 nodi significa già 14 miglia all’ora
2) To clip it, is a vulgar phrase in New England for to run with speed. So cut issued; cut on, run fast. This seems to be the meaning in Dryden.
3) ringrazio Italo Ottonello per la traduzione di “square” che non mi riusciva di collocare nel contesto, egli cita la seguente definizione: in seamens language, the yards are square, when they are arranged at right angles with the mast or the keel. The yards and sails are said also to be square, when they are of greater extent than usual.      

ASCOLTA stile “pirate song”
ASCOLTA Peter Kasin come “sea shanty” con tanto di introduzione e dimostrazione del tipo di lavoro abbinato al canto


I served my time in the Black Ball line
To me way-aye-aye, hurray-ah
And that’s the line where you can shine
Hurrah for the Black Ball Line
The Black Ball Ships are good and true
They are the ships for me and you
(For once there was a Black Ball Ship
That fourteen knots an hour could clip
They’ll carry you along through frost and snow
And take you where the wind don’t blow
You will surely find a rich gold mine(1)
Just take a trip in the Black Ball Line)
Just take a trip to Liverpool
To Liverpool, that Yankee school
The Yankee sailors you’ll see there
With red-top boots and short-cut hair
(At Liverpool docks we bid adieu
To Poll and Bet and lovely Sue
And now we’re bound for New York Town
It’s there we’ll drink, and sorrow drown)
TRADUZIONE ITALIANO CATTIA SALTO
Il mio primo imbarco fu nella Black Ball line Per me hurrà
e questa è la linea dove puoi emergere Hurrà per la Black Ball line
Le navi della Black Ball sono le migliori, sono le navi per me e per te.
Una volta c’era una nave Black Ball
che poteva percorrere 14 nodi all’ora;
ti porteranno nonostante il gelo e la neve
fin dove il vento non soffia.
Troverai certamente una ricca miniera d’oro,
basta fare il viaggio sulla Black Ball line. Basta prendere un viaggio a Liverpool, quella scuola yankee
e i marinai yankee là conoscerai ,
con stivali bordati di rosso e capelli corti.
Al molo di Liverpool diciamo addio
a Poll e Bet e alla bella Sue
e ora siamo imbarcati per New York
là berremo e annegheremo il dolore!

NOTE
1) il riferimento colloca, per lo meno questo verso, all’epoca della febbre dell’oro scoppiata in California nel 1848

FONTI
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/LxA489.html http://warrenfahey.com/fc_maritime8c.html http://www.well.com/~cwj/dogwatch/chanteys/Black%20Ball%20Line.html http://www.oceannavigator.com/October-2011/Nov-Dec-2011-Issue-198-Hurrah-for-the-Black-Ball-Line/ http://www.contemplator.com/sea/blkball.html http://anitra.net/chanteys/blackball.html
http://warrenfahey.com/ccarey-s13.html
http://www.folkways.si.edu/the-focsle-singers/songs-and-shanties/american-folk-celtic/music/album/smithsonian
http://media.smithsonianfolkways.org/liner_notes/smithsonian_folkways/SFW40053.pdf
http://www.exmouthshantymen.com/songbook.php?id=61