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SIUIL A RUIN

“Siuil a Ruin” scritto con la grafia inglese come “Shule Aroon“, o come “Suil a Gra” (Shule agrah), è il richiamo lanciato da una donna al suo amore andato in Francia a combattere come “Wild Geese“, perchè ritorni da lei.

shannonLa versione originale probabilmente risale al 1690 quando il trattato di Limerick permise agli Irlandesi della fazione giacobita di seguire nell’esilio in Francia, il deposto re Giacomo II, e forse era composta interamente in gaelico, rimasto solo nel ritornello come frasi non-sense nella successiva versificazione in lingua inglese. La canzone emigrò in America e divenne un canto tradizionale della Rivoluzione americana del 1776. In America cambia il titolo in  “Johnny Has Gone For A Soldier” (Buttermilk Hill) o anche come “Gone the Rainbow”.

Le prime versioni stampate risalgono al 1800, si tratta di un frammento di origine scozzese “Dick Macphalion” (1823) (vedi) e di un testo in “Irish Melodies” vol IX di Thomas Moore (1825) con la melodia “I wish I were on yonder hill” arrangiata da Joseph Robinson.

LA GUIDA ALL’ASCOLTO

The Spinning Wheel, c.1855 (oil on panel)La melodia con cui è associato il testo è quasi una ninna-nanna, malinconica o nostalgica, tutto lascia pensare che la donna stia cantando mentre lavora al filatoio.

Nel ritornello è come se la ragazza dicesse “Torna da me,  se non sei ancora morto, torna da me” e mi ricorda la lettera scritta da Ada a Inman nel film “Cold Mountain” (guerra civile americana 1861-1865) “Quel che resta del mio coraggio è riposto nella fiducia che ho in voi e nella certezza che ho di rivedervi, quindi ve lo dico più chiaro che posso: se state combattendo, smettete di combattere! Se state marciando, smettete di marciare! Tornate da me….. Tornate da me….. Questo vi chiedo. Tornate da me, tornate da me.”
Questo richiamo accorato come chiave di lettura principale è però contraddetto in alcune strofe del canto in cui la donna accetta la separazione come un fatto ineludibile.

E' difficile fare una cernita tra le varie esecuzioni essendo un brano molto popolare tra i gruppi e i solisti di musica folk, ma segnalo in particolare la versione di Sissel e della Figgy Duff Band

ASCOLTA The Chieftains & Sissel Kyrkjebø in Tears of Stone (1999) la cantante norvegese nota più comunemente come Sissel,  il canto è più lento e sospeso come in una dimensione onirica (strofe I, III, V, VII e ritornello ogni 2 strofe)

ASCOLTA Clannad in Dùlaman 1976 (strofe I, III, V, VI, VII)
ASCOLTA Reeltime 1998 (strofe I, III, V, VII) Qui la melodia è più cadenzata

ASCOLTA Figgy Duff Band 1991 (voci di Pamela Morgan e Anita Best) in The Colour of Amber, 1991 con il titolo di “Suil a Gra”: il ritornello è quello della versione americana (vedi nota 2) le strofe sono cantate anticipando la VII, I, III, V. La versione è stata collezionata dalla stessa Anita Best con Genevieve Lehr (John Joe English of Branch, St. Mary’s Bay, NL, and published as #96, in Come And I Will Sing You: A Newfoundland Songbook, pp.165-166, edited by Genevieve Lehr (University of Toronto Press © 1985/2003). Bello anche il video

Interessanti e personali le versioni di ASCOLTA Cecil Corbel che con il suo stile pop ha trasformato brano in un pezzo dance (strofe I, II, VI, VII), e di ASCOLTA Anuna con il loro stile ancestrale e mistico: aggiungono una strofa tra la I e la II della versione standard,
“I wish I sat on my true love’s knee
Many a fond story he told to me
He told me things that ne’er shall be”
(in italiano “vorrei sedermi sulle ginocchia del mio amore, tante storie affascinanti ha da raccontami, mi dice cose che non accadranno mai”)
e chiudono con la V strofa


TESTO ORIGINALE
I
I wish I was on yonder hill
‘Tis there I’d sit and cry my fill,
Till every tear would turn a mill,
Is go dte tu mo mhuirnin slán (1)
CHORUS
Siúil, siúil, siúil a ruin
Siúil go sochair agus siúil go ciúin
Siúil go(2) doras agus ealaigh líom
Is go dte tu mo mhuirnin slán
II
His hair was black and his eyes were blue
His arms were strong and his words were true,
I wish in my heart that I were with you
And a blessing walk with you, my love.
III
I’ll sell my rock(3), I’ll sell my reel(3)
I’ll even sell my spinning wheel(3)
to buy my love a sword of steel(4)
Is go dte tu mo mhuirnin slán
IV(5)
Then the king, he was forced to flee
Took my love across the sea
I wish in my heart he were here with me
And a blessing walk with you, my love
V
I’ll dye my petticoats, I’ll dye them red (6)
and it’s round the world I will beg for bread
until my parents would wish me dead.
Is go dte tu mo mhuirnin slán
VI
I wish, I wish, I wish in vain
I wish I had my heart again
And vainly think I’d not complain
Is go dte tu mo mhuirnin slán
VII (7)
But now my love has gone to France
To try his fortune to advance.
If he e’er come back, ‘tis but a chance
Is go dte tu mo mhuirnin slán

TRADUZIONE ITALIANA RICCARDO VENTURI
I
Vorrei essere su quella collina lassù
dove sederei a piangere a dirotto
ed ogni lacrima girerebbe un mulino,
e al sicuro per sempre il mio amore sarà
RITORNELLO
Vieni, vieni, vieni, amore mio,
presto, vieni da me, muoviti piano,
vieni qui da me e fuggiremo assieme,
e al sicuro per sempre il mio amore sarà
II
Aveva i capelli neri e gli occhi azzurri,
le braccia forti e parole sincere.
Nel mio cuore vorrei essere con te,
e una bella passeggiata con te, amore mio
III
Venderò l’aspo e la conocchia,
venderò l’unico telaio [filatoio a ruota](3) che ho
per comprare una spada d’acciaio(4) al mio amore
e al sicuro per sempre il mio amore sarà.
IV(5)
Allora il re dovette fuggire
e si portò via il mio amore, al di là del mare.
Nel mio cuore vorrei che fosse con me,
e una bella passeggiata con te, amore mio.
V
Mi tingerò le gonne, le tingerò di rosso(6)
e me ne andrò per il mondo a mendicar pane
finché i miei non vorranno che sia morta
e al sicuro per sempre il mio amore sarà.
VI
Vorrei, vorrei, vorrei ma invano,
vorrei riavere qui il mio amore,
e invano penso che non avrei un lamento,
e al sicuro per sempre il mio amore sarà.
VII
Ma ora il mio amore è andato in Francia
a cercare di fare fortuna.
Se tornasse sarei ben fortunata,
e al sicuro per sempre il mio amore sarà

NOTE
1) in inglese= And may you go safely, my darling il verso in gaelico è sostituito in alcune strofe come variante dalla frase in inglese ” And a blessing walk with you, my love” (che in gaelico si dice Iss go jay too mavoorneen slahn.)
2) nella frase Siúil go doras il go a volte diventa ‘go dtí an‘ oppure ‘dhan‘.

Il ritornello è scritto anche in inglese (fonetica) come
 Shule, shule, shule aroon
 Shule go succir agus, shule go kewn;
 Shule go dheen durrus oggus aylig lume
 And a blessing walk with you, my love 
(traduzione inglese Come, come, come O love,
 Quickly come to me, softly move,
 Come to the door and away we'll flee,
 And safe forever may my darling be.)
Nella versione americana diventa
 Súil, súil, súil a grá,
 Súil go socair agus súil a dhrá,
 Súil go doras agus éalaigh,
 Is go dtí a mhúirnín, slán.

3)  spinning wheel è  un filatoio (più impropriamente detto arcolaio) qui sono citate le parti del filatoio a ruota (o mulinello), talvolta scritti come flax, rack o rod al posto di rock e meal al posto di reel. (vedi dettaglio)
4) a mio avviso la donna sarebbe disposta a vendere tutto ciò che ha di prezioso per comprare una buona spada al suo uomo, non perchè voglia sostenere la sua decisione di andare a combattere, bensì perchè egli possa avere qualche chance in più di restare vivo e ritornare da lei sano e salvo
5) probabilmente in auge nel 1700 e nel 1800 questa strofa non è più cantata dagli artisti del 1900 e dai contemporanei. Come riferisce Robert Louis Stevenson nel suo romanzo “The Master of Ballantrae” (1889) era una canzone amata dai giacobiti esuli in Francia e il re ai quali alludevano e riponevano le loro speranze era il Bonny Prince Charlie continua
6) IL COLORE ROSSO: ci si aspetterebbe che la ragazza si tingesse le vesti di nero, ma questo colore solo più recentemente è diventato nella nostra cultura, il colore del lutto; per i Celti il rosso era il colore di qualcuno che proveniva dall’altro mondo, mentre per gli Antichi Romani era il colore nunziale degli sposi, indossato per evocare la fertilità. Alan Lomax indica il colore rosso come simbolo di donna fedele (senza però approfondire in merito). Di certo il codice dei colori varia di epoca in epoca e di località in località. Nel Medioevo il rosso era il colore dell’amante, e nelle leggende era il colore che proteggeva dalle streghe e dalle malattie. Era però un colore indossato dai ricchi e simboleggiava le virtù regali del valore e della vittoria in guerra. Nel Rinascimento era ancora il colore del potere e del prestigio indossato dagli uomini di comando e dai giudici (e in Italia dai medici). Nella Chiesa era collegato con il martirio ma all’opposto poteva anche simboleggiare il diavolo.
7) Una versione alternativa della strofa
I wish my love would return from France,
his fame and fortune there advanced.
If we meet again, ‘t will be by chance.
Is go dte tu mo mhuirnin slán

SIÚIL, A GHRÁ

Contrariamente a quanto si potrebbe supporre la versione in gaelico è posteriore al testo in maccheronico
ASCOLTA Na Casaidigh in 1691 del 2009
I
A bhuachaillín aoibhinn álainn ó
Ba leathan do chroí a’s ba dheas do phóg,
Mo léan gan mise leat féin go deo
A’s go dté tú , a mhuirnín, sláncurfa(chorus)-
Siúil, Siúil, Siúil, a ghrá Níl leigheas le fáil ach leigheas an bháis
Ó d’fhag tú mé, is bocht mo chás,
A’s go dté tú , a mhuirnín, slán
II
Is minic a bhréag tú mé ar do ghlúin,
Ag cur do scéil dom féin in iúl
Ach chaill mé thú ‘s tú mo rún,
A’s go dté tú, a mhuirn ín, slán
III
Ach cuireadh ar Rí Séamas ruaig
A’s d’imigh na géanna leis ar luas
A’s d’imigh mo bhuachaill leo, monuar,
A’s go dté tú , a mhuirnín, slán


TRADUZIONE INGLESE
I
O gentle beautiful youth,
Broad was your heart and sweet your kiss,
Alas that I am not with you forever,
And may you go, my love, safely.
Chorus:
walk, walk, walk, oh love’
There’s no cure to be had but the cure of death,
Since you left me, wretched is my plight,
And may you go, my love, safely.
II
Often you beguiled me on your knee
Telling me of your life (literally: story)
But I lost you and you are my love,
And may you go, my love, safely.
III
But King James was routed,
And the geese went with him at speed,
And my lad went with them, alas,
And may you go, my love, safely

TRADUZIONE ITALIANO di CATTIA SALTO
I
O giovane bello e caro
grande era il tuo cuore e dolci i tuoi baci
peccato che io non ti stia sempre vicina
ma che tu possa andare amore mio, in salvo.
Ritornello
Cammina amore, cammina, cammina
non badare ad altro che di non restare ucciso(1)
da quando mi hai lasciato, vivo miseramente
e che tu possa andare amore mio, in salvo.
II
Spesso mi hai tenuta sulle ginocchia
raccontandomi le tue storie
ma ti ho perduto, tu che sei il mio amore
e che tu possa andare amore mio, in salvo
III
Ma re Giacomo fu messo in fuga
e le oche volarono con lui
e il mio ragazzo andò con lui, ahimè,
e che tu possa andare amore mio, in salvo

NOTA
1) la traduzione è un po’libera, ma rende meglio il senso in inglese

continua VERSIONE AMERICANA Johnny has gone for a soldier

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/sailing-lowlands.htm
http://ontanomagico.altervista.org/ye-jacobites.htm
http://en.wikipedia.org/wiki/Si%C3%BAil_A_R%C3%BAin
http://www.irishgaelictranslator.com/translation/topic53844.html
http://www.celticartscenter.com/Songs/Irish/SiuilARuin.html
http://thesession.org/tunes/6753
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=7985
http://mudcat.org/detail_pf.cfm?messages__Message_ID=48603
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=336&lang=it
http://stec-173395.blogspot.it/2011/05/fuso-e-telaio.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=30259
http://chrsouchon.free.fr/shulegra.htm

LAST ROSE OF SUMMER

Il brano è stato scritto dal poeta irlandese Thomas Moore e ha conosciuto una vasta notorietà sia nazionale che internazionale nel 1800.

lastrose ANALISI DEL TESTO

Thomas Moore scrisse la poesia “The Last Rose of Summer” nel 1805, dedicandola ad una rosa, rimasta l’ultima sullo stelo: sola e abbandonata, illanguidisce al calore morente dell’estate e la mano del poeta la sboccia di modo che anche i suoi petali cadano, accanto a quelli delle sue compagne già sfiorite.
Così il poeta raffronta l’anima del fiore con l’anima umana: anche l’uomo, solo, alla fine del suo cammino, senza più amore e amicizie, non ha più desiderio di continuare a vivere e vorrebbe che una mano pietosa lo ricongiungesse ai suoi affetti.

La poesia è stata messa in musica qualche anno più tardi da Sir John Stevenson, amico e collaboratore di Moore, adattando la melodia un vecchio brano tradizionale irlandese “The Young Man’s Dream” ripreso agli inizi dell’ottocento anche in “The Groves of Blarney“. Da un’altra fonte (vedi) si asserisce che la melodia è stata composta da Stevenson, ma a ben vedere, “The Young Man’s Dream” ha origini seicentesche o quantomeno risale a prima del 1789. Il brano compare quindi nella raccolta Irish Melodies (1815)

“To our great-grandparents the Irish Melodies of Thomas Moore were as familiar as the songs of John Lennon, Bob Dylan or Bruce Springsteen today. During the nineteenth century a million and a half copies of the sheet music for ‘Tis the Last Rose of Summer were sold in the United States alone, making it one of the most popular songs ever written.” (James Flannery)

MARTHA

opera-marthaIl brano è stato reso famoso anche sul continente e in America dall’opera lirica “Martha” del compositore tedesco Friedrich von Flotow (Der Markt zu Richmond) rappresentata per la prima volta a Vienna nel 1847 e nel 49 a Londra (e poi New York, Parigi).

The last rose of Summer” (in inglese nelle premier dell’opera e poi sempre in tedesco con il titolo Letzte Rose) è cantata nel II atto: all’epoca era consuetudine inserire arie popolari nelle opere come pezzi di bravura per soprano.

Così grazie alla popolarità di “Martha” anche “The last rose of Summer” fu popolare fino alla seconda metà del 1900.

Nel 1906 l’opera venne rappresentata a New York al Metropolitan Opera in italiano con il famoso tenore Enrico Caruso da cui la versione in italiano “Qui Sola Vergin Rosa“. Una copia cantata da Bessie Abott nel 1907 si trova anche nell’archivio del “Library of Congress

Nel contesto dell’opera “Martha” sono riportati solo le prime due strofe della poesia che diventa una poesia d’amore in cui l’amante coglie la rosa per portarla al suo petto. Quindi l’omaggio è alla donna più bella del giardino (verginea fanciulla che per la verità sta in po’ appassendo e rischiando di diventare zittella!) rimasta intatta per il poeta che la coglie come primo e unico, appassionato, amante!

ASCOLTA Erna Berger in tedesco
ASCOLTA Bessie Abott in italiano (ahimè con parecchi fruscii)
ASCOLTA Mafalda Favero in italiano
ASCOLTA June Bronhill in inglese

ASCOLTA Roy Neumann solo al piano

LETZTE ROSE
I
Letzte Rose, wie magst du
So einsam hier blühn?
Deine freundlichen Schwestern
Sind längst, schon längst dahin.
Keine Blüte haucht Balsam
Mit labendem, labendem Duft,
Keine Blätter mehr flattern
In stürmischer Luft.

II
Warum blühst du so traurig
Im Garten allein? Sollst im Tod mit den Schwestern, Mit den Schwestern vereinigt sein.
Drum pflück ich, o Rose,
Vom Stamme, vom Stamme dich ab,
Sollst ruhen mir am Herzen
Und mit mir, ja mit mir im Grab.

QUI SOLA VERGIN ROSA
I
Qui sola vergin Rosa,
come puoi tu fiorir?
Ancora mezzo ascosa,
e presso già a morir!
ha per te rugiade,
già colta sei dal gel!
Il capo tuo già cade,
chino sul verde stel.
II
Perche sola ignorata
languir nel tuo giardin,
dal vento tormentata
in preda a un rio destin?
Sul cespite tremante
ti colgo giovin fior!
Su questo core amante,
cosi, morrai d’amor.

Le versioni in stile tradizionale sono però relativamente poche

ASCOLTA Clannad in Crann Ull 1980

Interessante la versione di Anuna con un’arpa celestiale (c’è da dire che tutto il Cd è bellissimo, un pezzo di paradiso)
ASCOLTA Anuna in Invocation, 2002 (in versione integrale su Spotify) anche il testo è stato parzialmente riscritto su arrangiamento musicale di Michael McGlynn (vedi)

In genere il brano viene arrangiato in stile classico e operistico con voci soprano e più raramente canato da tenori
ASCOLTA Andre Rieu e la sua orchestra con uno strepitoso tin whistle a riaffermare le origini irlandesi del brano

ASCOLTA Méav in A Celtic Journey 2005
ASCOLTA Laura Wright

POESIA DI THOMAS MOORE

I
‘Tis the last rose of Summer,
Left blooming alone;
All her lovely companions
Are faded and gone;
No flower of her kindred,
No rosebud is nigh,
To reflect back her blushes,
Or give sigh for sigh!
II
I’ll not leave thee, thou lone one,
To pine on the stem;
Since the lovely are sleeping,
Go sleep thou with them.
Thus kindly I scatter
Thy leaves o’er the bed
Where thy mates of the garden
Lie scentless and dead.
III
So soon may I follow,
When friendships decay,
And from Love’s shining circle
The gems drop away!
When true hearts lie withered,
And fond ones are flown,
Oh! who would inhabit
This bleak world alone?

TRADUZIONE IN ITALIANO DI TABITHA MAGGIOTTO
I
E’ l’ultima rosa d’estate,
lasciata fiorire da sola,
tutte le sue compagne
sono ormai appassite e andate,
nessun fiore della sua specie,
nessun bocciolo le si avvicina
per riflettere i suoi rossori
o per ricambiare i suoi sguardi.
II
Non ti lascerò sola
a languire sul tuo stelo,
ora le belle stanno dormendo,
vai a dormire con loro.
Quindi gentilmente spargo
le tue foglie sul letto
dove le tue compagne di giardino
giacciono senza profumo, morte.
III
Velocemente possa io seguire
quando le amicizie appassiranno
e dal luccicante cerchio d’amore
le gemme cadranno.
Quando i cuori puri giacciono avvizziti
e non ci saranno più cuori appassionati,
allora chi vorrebbe mai abitare,
solo, questo arido mondo?

L’ultima rosa dell’estate (traduzione di Mario Rapisardi)

Che fai, rosa deserta in su lo stelo,
Mandando effluvi al cielo?
Più il prato non s’infiora
Di tue compagne, che l’età scolora:
Nè fiore alcuno, ovunque il guardo giri,
Giunge a’ tuoi le sue tinte e i miei sospiri!

Ti lascerò da tutti abbandonata
Sul gambo relegata?
Oh, no. Pietoso invece io ti disfioro…
Raggiungi gli altri fior, dormi con loro!
Là, dove sparsi il prato
Morti li accoglie, t’è il dormir più grato.

Deh, ma potrò pur io morir repente,
Quando le gioie spente
D’ogni affetto gentil tutte saranno?
Quando dal luminoso
Astro i raggi d’amor s’oscureranno,
Potrò aver come te pronto riposo?

Oh, allor che a’ sogni dell’april degli anni
Sieguono i disinganni…
Quando, d’amor ogni legame infranto,
Sol ci rimane il pianto…
Chi vuol, chi può restar deserto in questa
Tomba del nostro cor, landa funesta?

FONTI
http://voices.yahoo.com/the-history-last-rose-summer-7171510.html
http://www.aria-database.com/cgi-bin/aria-search.pl?composer=Friedrich+von+Flotow&a
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/OCon033.html
http://sniff.numachi.com/pages/tiYNGMNDR.html
http://www.folkworld.de/37/e/moore.html
http://retedue.rsi.ch/note/welcome.cfm?idg=0&ids=1298&idc=5770
http://wbyeats.files.wordpress.com/2010/04/or-t-moore-150410.pdf

ILLUSTRAZIONI
John William Waterhouse – My sweet rose

Martha
http://www.curtissvintageprints.com/antique-opera-print-martha-by-flotow/

DOWN BY THE SALLY GARDENS

Dolcissima e malinconica canzone tratta da una poesia di William Butler Yeats, dal titolo “Down by the Sally Gardens” (in italiano=Là nel giardino dei salici).
Yeats la scrisse nel 1889 pubblicandola nella raccolta giovanile “The Wanderings of Oisin and other poems” con il titolo “An Old Song Re-Sung“, ispirandosi alla ballata popolare “The Rambling Boys of Pleasure” di cui riprende alcuni versi della seconda strofa, facendoli diventare il tema principale della sua poesia, intitolata poi “The Salley Gardens” nella ristampa del 1895.

I versi popolari
She advised me to take love easy, as the leaves grew on the tree.
But I was young and foolish, with my darling could not agree.
nella mano di Yeats diventano
She bid me to take love easy, as the leaves grow on the tree
But I being young and foolish, with her I did not agree

LA MELODIA

Solo nel 1909 la poesia fu messa in musica dal compositore Herbert Hughes sul brano tradizionale di “Maids of Mourne Shore”  e sebbene successivamente altri autori composero delle melodie per la canzone, quello più accreditato dagli interpreti contemporanei è rimasto proprio l’arrangiamento di Hughes.

IL VIALE DEGLI INNAMORATI

Dante Gabriel Rossetti "Water willow" 1871Ancora aperta la discussione su quale albero abbia voluto indicare Yeats con il suo Salley e le opzioni spaziano dall’eucalipto alla betulla, ma senza dubbio il salice piangente è l’albero che più rispecchia il “mood” della poesia; il protagonista, perché troppo giovane e inesperto esita nella sua prima esperienza d’amore con la sua innamorata, nonostante sia invitato a cogliere l’amore –She bid me to take love easy, as the leaves grow on the tree– e l’immagine delle foglie che crescono sull’albero richiama un che di giovane virgulto, di fresco e verde germoglio che cresce secondo natura. L’attimo fuggente non colto è perduto per sempre e ciò che resta è il rimpianto (e i rami di salice sono così onnipresenti nelle ballate popolari delle cosiddette warning song sui pericoli e i dolori dell’esperienza sessuale).

Molti sono gli artisti che interpretano questa canzone e non solo nell’ambito del folk, tra tutte due gemme

Clannad in The Ultimate Collection live


Loreena McKennitt
  in The Wind That Shakes the Barley, 2010: Loreena apporta delle lievi modifiche testuali


VERSIONE CLANNAD
I
Down by the Sally Gardens,
my love and I did meet
She passed the Sally Gardens,
with little snow-white feet
She bid me to take love easy, as the leaves grow on the tree
But I being young and foolish,
with her I did not agree
II
In a field by the river,
my love and I did stand
And on my leaning shoulder, she laid her snow-white hand
She bid me to take life easy, as the grass grows on the weirs
But I was young and foolish,
and now I am full of tears
TRADUZIONE di Roberto Sanesi (edizioni Mondadori)
I
Fu là nei giardini dei salici
che la mia amata ed io ci incontrammo;
Ella passava là per i giardini
con i suoi piccoli piedi di neve.
M’invito’ a prendere amore così come veniva, come le foglie crescono   sull’albero; Ma io, giovane e sciocco, non volli ubbidire al suo invito.
II
Fu in un campo sui bordi del fiume
che la mia amata ed io ci arrestammo,
E lei poso’ la sua mano di neve sulla mia spalla inclinata.
M’invito’ a prendere la vita cosi’ come veniva, come l’erba cresce sugli argini;
Ma io ero giovane e sciocco,
e ora son pieno di lacrime.
Angelo Branduardi – Nel giardino dei salici in Branduardi canta Yeats 1985 la poesia è tradotta ed adattata dalla moglie di Angelo, Luisa Zappa su musica scritta da Branduardi

I
Nel giardino dei salici
ho incontrato il mio amore
là lei camminava
con piccoli piedi bianchi di neve
là lei mi pregava
che prendessi l’amore come viene
così come le foglie crescono sugli alberi.
II
Così giovane ero
io non le diedi ascolto
così sciocco ero
io non le diedi ascolto
fu là presso il fiume che
con il mio amore mi fermai
e sulle mie spalle lei posò
la sua mano di neve.
III
Nel giardino dei salici
ho incontrato il mio amore
là lei mi pregava
che prendessi la vita così come viene
così come l’erba
che cresce sugli argini del fiume
ero giovane e sciocco
ed ora non ho che lacrime.


SALLY GARDEN REEL
Sally garden è anche il titolo di un popolare reel irlandese
ASCOLTA Comhaltas Ceoltoiri Éireann

continua seconda parte

FONTI
http://www.chivalry.com/cantaria/lyrics/you_rambling_boys_of_pleasure.html
http://mudcat.org/thread.CFM?threadID=13144
http://www.irishmusicdaily.com/down-by-the-salley-gardens
http://www.debaser.it/recensionidb/ID_6756/
Angelo_Branduardi_Branduardi_canta_Yeats.htm

http://thesession.org/tunes/98
http://comhaltas.ie

WAULKING THE TWEED! DHEANAINN SUGRADH

waulk1The Dark-haried Girl (in italiano la ragazza dai capelli scuri, in gaelico scozzese Dheanainn súgradh ) è una tipica waulking song. Qui il coro ha un senso compiuto e non ci sono “vocables”, peraltro il significato della storia è confuso, si può presumere si “parli” di una storia d’amore.

Dopo la versione dei Clannad troviamo anche qualche altra registrazione tra gli artisti di musica celtica

ASCOLTA The Clannad in Clannad 2

ASCOLTA The Poozies in The Celtic Legacy
ASCOLTA Alyth McCormack in An lomall

ORIGINALE GAELICO SCOZZESE
Sèist:
Dheanainn súgradh ris an nigh’n dubh
‘N deidh dhomb éirigh as a ‘mhadainn
Dheanainn súgradh ris an nigh’n dubh

Dheanainn súgradh ris a’ ghruagaich
Nuair a bhiodh a’   sluagh nan cadal

Dheanainn súgradh ris   an am dúsgadh
‘N am na siúil a bhith ‘gham pasgadh

Di-Luain an déidh Di-Domhnaich
Dh’fhalbh sinn le Seònaid a Arcaibh

Bha muir gorm a’ruith   fo cuinnlein
‘S i cur still a   grunnd an aigeil

Riof ‘gha ceangal ‘s   riof ‘gha fuasgladh
Muir ma guallain   fuaim is fead oirr

Null ma Chaolas na Ròimh
B’fheudar dhuinn am   bòm a leaiseadh

Null ma Chaolas na   Fraing
Maide ‘na làimh ‘s   gaoth ‘gha greasad

Gu ‘m bithidh buill   nach feum a splaghsáil
Ar mo mhaighdean as a   thigh’n dhachaidh

Dh’fheumadh pòrsan   thigh’n a búth dhith
Ged a bhiodh e crún   an cairteal

Ged a bhiodh e crún   an óirleach
Dh’fheumadh pòrsan   dheth thigh’n dhachaidh

TRADUZIONE INGLESE
Chorus (after each verse):
I played with the dark-haired maiden
When I woke in the morning
I played with the dark-haired maiden

I played with the long-haired girl
When everyone was asleep

I played when they woke
And when the sails were unfurled

On Monday, after Sunday
We left the Orkneys on the Seonaid
Blue sea was running under the stubble
And sending torrents from the bottom  of the abyss
A reef being tied and a reef being loosened,
The sea at her back noisy and   whistling

Across the straits of Rome
We had to keep a tight grip on the boom

Across the narrow waters of France
She   was under control and the wind

Oh there will be ropes that do not need splicing,
On my maiden coming home

She wouldn’t want a gift from a market
If a crown was her share

Even if it were a crown of gold
She wouldn’t want a gift brought home to her

TRADUZIONE ITALIANO

Mi diverto con la fanciulla dai capelli scuri
quando mi alzo al mattino
Mi diverto con la ragazza dai lunghi capelli
mentre tutti dormono
Mi diverto quando si lavora
e quando le vele sono spiegate
Da Lunedì a Domenica
lasciamo le Orcadi da Orkney
Il mare scuro sta scivolando sulle spazzole
e manda correnti dal fondo degli abissi
Una scogliera è prigioniera e l’altra è liberata
il mare alle sue spalle rumoroso e sibilante

Circa lo Stretto di Roma
abbiamo dovuto tenere una presa stretta sul braccio
Circa lo Stretto di Francia
lei era sotto controllo e il vento ci guidava
Oh ci saranno corde che non avranno bisogno di essere impeciate
Oh mia fanciulla, vieni a casa
Lei non vorrebbe un regalo dal mercato
se avesse una corona
Anche se fosse una corona d’oro
non vorrebbe un regalo portato da casa per lei

ASCOLTA Méav in Silver sea

ORIGINALE GAELICO SCOZZESE
Sèist:
Dheanainn súgradh ris an nigh’n dubh
‘N deidh dhomb éirigh as a ‘mhadainn
Dheanainn súgradh ris an nigh’n dubh

Dheanainn súgradh ris a’ ghruagaich
Nuair a bhiodh a’ sluagh nan cadal
Sèist
Dheanainn súgradh ris an am dúsgadh
‘N am na siúil a bhith ‘gham pasgadh
Sèist
Di-Luain an déidh Di-Domhnaich
Dh’fhalbh sinn le Seònaid a Arcaibh
Sèist
Bha muir gorm a’ruith fo cuinnlein
‘S i cur still a grunnd an aigeil
Sèist
Is Dún Drumuilliún, muilliún, muilliún
Nach í seo aniar an   bád
Is Dún Drumuilliún,   muilliún, muilliún
‘S mo ghrá ar an   mbuille láir
Is Dún Drumuilliún,   muilliún, muilliún

Is Dún Drumuilliún,   muilliún, muilliún
Is iarram ar Rí na   ngrást
Is Dún Drumuilliún,   muilliún, muilliún
Mo ghrá a thabhairt   chugam slán
Is Dún Drumuilliún,   muilliún, muilliún

Null ma Chaolas na Ròimh
B’fheudar dhuinn am bòm a leaiseadh
Sèist
Null ma   chaolas na Fraing
Maide ‘na   làimh is gaoth ‘gha greasadh
Sèist
Dh’fheumadh pòrsan thigh’n a búth dhith
Ged a bhiodh e crún an cairteal
Sèist
Ged a bhiodh e crún an óirleach
Dh’fheumadh pòrsan dheth thigh’n dhachaidh
Sèist

TRADUZIONE INGLESE
Chorus:
I played with the young dark-haired girl
When I woke in the morning
I played with the young dark-haired girl

I played with the long-haired girl
When everyone was asleep
(Chorus)
I played when we woke
And when the sails were unfurled
(Chorus)
On Monday, after Sunday
We left the Orkneys on the Seonaid
(Chorus)
Reefs taken in and reefs shaken,Waves under her bow, and her booming and   whistling
(Chorus)
Dún Drumuilliún, muilliún, muilliún
Is that not the boat coming from the west? Dún Drumuilliún, muilliún,   muilliún
And my love at the mid-oar?
Dún Drumuilliún, muilliún, muilliún
Dún Drumuilliún, muilliún, muilliún
And I ask the King of grace
Dún Drumuilliún, muilliún, muilliún
To bring my love safely to me
Dún Drumuilliún, muilliún, muilliún

Across the straits of Rome
We had to keep a tight grip on the boom
(Chorus)
Across   the narrow waters of France
She was under control and the wind driving us
(Chorus)
She wouldn’t want a gift from a market
If a crown was her share
(Chorus)
Even if it were a crown of gold
She wouldn’t want a gift brought home to her
(Chorus…)

TRADUZIONE ITALIANO
Ritornello:
Mi diverto con la fanciulla dai capelli scuri
quando mi alzo al mattino mi diverto con la fanciulla dai capelli scuri

Mi diverto con la ragazza dai lunghi capelli
mentre tutti dormono
Mi diverto quando si lavora
e quando le vele sono spiegate

Da Lunedì a Domenica
lasciamo le Orcadi da Orkney

Una scogliera è prigioniera e l’altra è liberata
il mare alle sue spalle rumoroso e sibilante

Dún Drumuilliún, muilliún, muilliún
non è quella la nave che viene dall’Ovest?
Dún Drumuilliún, muilliún, muilliún
e il mio amore ai remi?
ho chiesto la Grazia del Re
per mettere il mio amore in salvo con me

Circa lo Stretto di Roma
abbiamo dovuto tenere una presa stretta sul braccio
Circa lo Stretto di Francia
lei era sotto controllo e il vento ci guidava
Lei non vorrebbe un regalo dal mercato
se avesse una corona
Anche se fosse una corona d’oro
non vorrebbe un regalo portato da casa per lei

FONTI
http://www.eziomartuscelli.net/files/Libro3a.pdf
http://www.thistleandbroom.com/scotland/waulking.htm
http://www.houseofscotland.org/waulking.html
http://www.celticlyricscorner.net/clannad/dheanainn.htm

ALASDAIR MHIC CHOLLA

maccollaAlexander (o Alaster) McDonald (c. 1610-1647) fu un guerriero scozzese nato nelle Ebridi Interne (isola di Colonsay) e primogenito di un capo clan (uno dei più potenti clan scozzesi delle Highlands). Nella annosa faida con il clan Campbell però il Clan Donald finì per soccombere con il devastante corollario di perdita della terra, case bruciate, uccisioni o cattura della maggior parte degli uomini. Così Alasdair si trasferì in Irlanda del Nord in esilio presso i suoi parenti MacDonnels di Antrim, con un pugno di guerrieri, finendo nel bel mezzo della guerra civile irlandese del 1641.

Noto per la sua gigantesca statura e prestanza fisica nel 1644 fu nominato comandante di quasi 2.000 uomini per una spedizione in Scozia a sostegno della guerra civile scozzese, ben determinato a vendicarsi di coloro che lo avevano offeso.
Non perdendo l’occasione di saccheggiare le terre dei Campbell (bruciò vivi anche donne e fanciulli con l’unica colpa di appartenere al clan dei Cambell, devastò castelli e città meritandosi il nome di “il devastatore” per la sua crudeltà) vinse una serie di battaglie alleandosi con il generale scozzese James Graham primo marchese di Montrose tra il 1644 e il ’45 (Tippermuir, Aberdeen, Inverlochy, Auldearn, Alford e Kilsyth). Ma le sorti della guerra si decidevano in ambiti più vasti e vanamente MacColla continuò la sua battaglia nel Nord della Scozia, circondato dai nemici e senza più rinforzi. Nel maggio del 1647 si ritirò in Irlanda per servire nell’esercito del Munster e trovò la sua morte nella battaglia di Knocknanuss, dove venne catturato e fucilato subito dopo il combattimento.. così divenne un eroe popolare sia in Irlanda che in Scozia, con canti e melodie scritte in suo onore.

ALASDAIR MHIC CHOLLA GHASDA

Melodia tradizionale scozzese XVII secolo

Nelle note del brano riportate dai Capercaillie leggiamo che si tratta di una waulking song dell’isola di Barra ossia di una canto in gaelico che accompagnava la battitura dei panni di tweed, un lavoro manuale di pertinenza delle donne, spesso svolto con i ..piedi! (vedi)
La ban dhuan (ovvero la donna-canzone) intonava la strofa e il resto delle altre donne la seguiva nel ritornello: mentre la strofa era in genere breve, di uno o due versi il ritornello era spesso lungo con almeno 4-5 versi con abbondante uso di “vocables” ovvero suoni sillabici senza senso . Del resto anche tutta la canzone non aveva un vero e proprio significato, essendo le parole scelte principalmente per mantenere costante il ritmo della lavorazione tuttavia la ban dhuan più abile riusciva a metterci i gossip del momento. Ovviamente si finì per codificare le canzoni in una sorta di versione tramandata anche se di volta in volta i versi delle strofe finivano per variare a piacere di chi cantava. Queste canzoni ci narrano così vicende storiche del XV-XVI secolo, oppure descrivono attività e usanze molto antiche.

In particolare “Alasdair Mhic Cholla Ghasda” ricorda le gesta di un capo clan scozzese, Alaster McDonald nativo delle Ebridi, dalla grande statura, forza e coraggio, un eroe popolare sia in Irlanda che in Scozia per le sue imprese nella guerra civile della seconda metà del 600. Come struttura la canzone ha la particolarità di prendere gli ultimi due versi di una strofa per farli diventare i primi due della strofa successiva (mantenendo sempre l’alternanza tra strofa e ritornello). Spesso i versi delle strofe venivano riciclati da una canzone all’altra, ma il ritornello, invece, per quanto senza senso, è sempre diverso, forse perché è la parte corale del canto che in qualche modo lo connota rispetto agli altri.

ASCOLTA Capercaillie in The Blood is Strong 1988 (la III strofa è omessa)
ASCOLTA Clannad in Lore 1996

Difficile dire quale sia la mia preferita tra le due versioni anche se di entrambe non mi piace la brusca chiusura finale.

ORIGINALE GAELICO SCOZZESE
I
Alasdair Mhic o ho
Cholla Ghasda o ho
As do laimh-s’ gun o ho
Earbainn tapaidh trom eile
Sèist:
Chall eile bho chall a ho ro
Chall eile bho chall a ho ro
Chall eile huraibh i chall a ho ro
Haoi o ho trom eile
II
As do laimh-s’ gun o ho
Earbainn tapaidh o ho
Mharbhadh Tighearna o ho
Ach-nam-Brac leat trom eile
III
Mharbhadh Tighearna o ho
Ach-nam-Breac leat o ho
Thiolaigeadh e o ho
An oir an lochain trom eile
IV
‘S ged ‘s beag mi fein o ho
Bhuail mi ploc air o ho
Chuala mi’n de o ho
Sgeul nach b’ait leam trom eile
V
Chuala mi’n de o ho
Sgeul nach b’ait leam o ho
Glaschu a bhith o ho
Dol ‘na lasair trom eile
VI
Glaschu a bhith o ho
Dol ‘na lasair o ho
‘S Obair-Dheathain o ho
‘N deidh a chreachadh trom eile
TRADUZIONE INGLESE
I
Alexander son, o ho
Of gallant(1) Cholla, o ho
Into your hand, o ho,
I would heroic entrust deeds, trom eile
Chorus:
Chall eile bho chall a ho ro
Chall eile bho chall a ho ro
Chall eile huraibh i chall a ho ro
Haoi o ho trom   eile
II
Into your hand, o ho
I would entrust heroic deeds, o ho
The Lord of Ach-nam-breac, o ho
Would be killed by you, trom eile
III
The Lord of Ach-nam-breac, o ho
Would be killed by you, o ho
He would be buried, o ho
At the edge of the loch, trom eile
IV
And although I myself was small, o ho,
I threw a clot of earth on him, o ho,
I heard yesterday, o ho
A sad story, trom eile
V
I heard yesterday, o ho
A sad story, o ho
That Glasgow, o ho
Was going down, trom eile
VI
That Glasgow, o ho
Was going down, o ho
And Aberdeen, o ho
Is being pillaged, trom eile

NOTE
1) tradotto anche come exile ossia esule

TRADUZIONE ITALIANO
I
Alessandro figlio
del cavalleresco Donald, o ho
nella tua mano
vorrei affidare eroiche imprese, trom eile
Chorus:
Chall eile bho chall a ho ro
Chall eile bho chall a ho ro
Chall eile huraibh i chall a ho ro
Haoi o ho trom eile
II
Nella tua mano
vorrei affidare eroiche imprese,
il Signore di Ach-nam-breac, o ho
fu ucciso da te, trom eile
III
il Signore di Ach-nam-breac, o ho
fu ucciso da te,
e seppellito, o ho

in riva al lago, trom eile
IV
E sebbene fossi fanciullo, o ho
ho gettato un pugno di terra su di lui, o ho
Ho sentito ieri, o ho
una triste storia, trom eile
V
Ho sentito ieri, o ho
una triste storia,
che Glasgow, o ho
stava per essere travolta, trom eile
VI
Che Glasgow, o ho
stava per essere travolta, o ho
e Aberdeen, o ho
saccheggiata, trom eile

GOL NA MBAN SAN AR

Gol na mBan san ar (The Crying Of The Women At The Slaughter ovvero il Lamento delle donne nel massacro) è una melodia composta in memoria di MacColla, più nota con il nome di The Eagle’s Whistle ovvero “il richiamo dell’aquila” (in gaelico Fead An Iolair).

Il brano è stato registrato sotto molti nomi, anche se le melodie non sono del tutto simili specialmente per i tempi che vanno dalla slip jig, walzer alla marcia o polka: Arrane Ny Niee, The Eagle’s Whistle March. Con il nome di “The O’Donovan Clan March” è anche la melodia ufficiale del Clan O’Donovan. Tuttavia Gol na mBan e The Eagle’s Whistle non sono lo stesso brano, pare che la confusione sia insorta da una delle prime registrazioni di Seámus Ennis (vedi Bonny Bunch of Roses), errore poi rettificato nelle registrazioni successive.

THE EAGLE’S WHISTLE

ASCOLTA William Coulter
ASCOLTA The Highland Session con Allan Henderson al violino
ASCOLTA Crubeen
ASCOLTA The Sea Stallions

ALLISDRUM’S MARCH

Gol na mBan san ar è ricordato più propriamente con il titolo di Allisdrum’s march o anche Battle of Cnoc na nDos, ovvero la battaglia di Knocknanuss combattuta non lontano da Mallow (contea di Cork) il 13 novembre 1647

La melodia è raccolta in “Tunes of the Munster Pipers” dal manoscritto di James Goodman (1828-1896), una melodia senz’altro più in tono come lament o marcia funebre per la morte di Alasdair e il lamento delle donne, che si conclude a volte con un cenno di danza al tempo di una vecchia jig “Church Hill” nota anche come “Church Street” comparsa in “Dance Music of Irland” di Francis O’Neil: alcune spiegazioni sono state azzardate in merito, ovvero che la vedova fosse ben felice di essersi liberata da un marito soprannominato “il devastatore” peraltro di sana e robusta costituzione duro a morire; oppure si dice che la vedova abbia ballato per non iniziare a piangere prima delle altre donne

ASCOLTA Peter Browne all’uilleann pipes
ASCOLTA Téada

FONTI
http://www.badassoftheweek.com/maccolla.html
http://www.british-civil-wars.co.uk/military/ireland-1647-knocknanuss.htm
http://www.celticlyricscorner.net/clannad/alasdair.htm
http://thesession.org/tunes/4192
http://thesession.org/tunes/9853
http://www.thesession.org/tunes/1837
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=26498
http://source.pipers.ie/documents/item.arc?mediaId=16749
http://thesession.org/tunes/9497
http://thesession.org/tunes/6567

PRETTY GIRL MILKING HER COW

Mungere le mucche (come anche la preparazione del burro e del formaggio per il consumo domestico), era un’incombenza svolta dalle donne. Così la saggezza delle donne celte ha originato tutta una serie di canti di lavoro che sono anche incantesimi  per far allontanare il malocchio e per calmare le mucche in modo che la produzione del latte sia abbondante e benedetta. E’ risaputo che i folletti sono ghiotti di burro e di latte, e nel folklore si annoverano anche streghe e inquietanti animali come succhiatori di latte dalle intenzioni ostili o determinati a far inacidire il latte o a impedire la trasformazione del latte in burro!

Le mucche scozzesi sono così abituate a questo trattamento che non danno il latte se non le si canta una canzone!!
Così la Chiesa è stata spesso diffidente verso i canti delle belle fanciulle intente a mungere le mucche considerandoli dei rituali magici o preghiere verso gli antichi dei.
Adriaen_van_de_VeldeE infatti un aneddoto annovera la canzone di oggi , tra le canzoni irlandesi porta sfortuna: si dice che un sacerdote stesse recandosi al capezzale di un uomo morente per prestagli l’estrema unzione, ma si attardò ad ascoltare il canto di una contadinella (ed era proprio la melodia di “Callín Deas Cruíte na mBó“); così arrivò a destinazione quando oramai l’uomo era già morto. La “bella fanciulla” altri non era che il diavolo che era riuscito a impedire al sacerdote di portate il conforto della confessione al moribondo.

In effetti la melodia è considerata un canto delle fate, non essendo insolito nel folklore irlandese il racconto di fanciulle rapite e messe a guardia di bovini o cervidi.. (vedi)

I SIMBOLI DELLA DEA

559La figura di una fanciulla che munge una mucca si ritrova scolpita sulle mura di molte chiese medievali ed è una presenza molto antica in terra d’Irlanda e più in generale lungo le coste d’ Europa: già nel megalitismo si trovano nomi come  The Cow and Calf attribuiti a particolari rocce. In Irlanda Boinn-Boann, la “Vacca Bianca” (BoVinda) è la dea che rappresenta la prosperità.  La Vacca o il Toro cavalcati da Dee femminili o dalla Luna stessa sono il simbolo del potere della Madre Terra, la forza racchiusa nel segreto della Natura. Così il culto dell’antica dea si trasforma sempre secondo le nuove concezioni .. per restare sempre immutato! (vedi)
The White Cow of Crichie,in the Buchan, has a name “frequently given to great stones, presumably, as this one, of white quartz”.vi The Cow and Calf Rocks loom near a dense cluster of carved rocks on Ilkley Moor, West Yorkshire. The Buwch a’r Llo – ‘Cow and Calf’ – are two standing stones by the road near Melindwr, Ceredigion, Wales. Such names may be the last trace of narratives associated with these configurations,vii evoking the belief that ‘the presence of her calf was essential when a cow was being milked and that a cow deprived of her calf would retain her milk’.viiiL’ Épine Blanche (‘White Thorn’), the heroine of a Breton folktale, used a holly stick to strike a rock on the sea-shore, from which a cow emerged, to provide copious amounts of milk for the girl and her mother.ix One story, from Ireland, relates how a family on Dursey Island found a black bull and cow near the beach. The cow furnished sufficient butter and milk for all domestic wants, and soon a calf was added to the number. However, a wicked servant girl, milking the parent cow, struck the beast and cursed her. The animal turned to the other two and lowed to them, sorrowfully, and the three moved off to the sea. They plunged in, and forthwith the three rocks, since known as the Bull, Cow and Calf, arose. Milking legends’ surround megalithic structures such as Mitchell’s Fold stone circle in Staffordshire, where a witch milked a magical cow through a sieve, the cow thence ceasing to give her bounty of milk.xi During a famine, a benevolent white sea-cow provided milk at the Callanish stone circle on the Isle of Lewis, until a witch milked her through a sieve.xii The Glas Gowlawn (the Grey Cow), presented itself every day before each house in Ireland, giving a day’s supply of milk. So she continued until an avaricious person laid in a quantity for traffic, whereupon she left Ireland, going into the sea off the Hill of Howth.xiiiY Fuwch Frech, ‘The Freckled Cow’, roamed the Mynydd Hiraethog near Ruthin. Her pasture was near a farm called Cefn Bannog (‘Horned Ridge’); she drank at the spring called Ffynnon y Fuwch Frech.xiv A stone circle, Preseb y Fuwch Frech (‘The Freckled Cow’s Crib’) was her shelter.xv Whenever anyone went to her for milk, she filled the vessel with milk of the richest quality, and she never became dry. Eventually, a witch took a sieve and milked her dry. In response she walked to Llyn dau ychain, the Lake of the Two Oxen, in the parish of Cerrig-y-drudion, followed by her two children the Ychen Bannawg, the legendary long-horned oxen, bellowing as they went. They disappeared into the lake and were never seen again.xvi In County Limerick, a cow emerged from the River Deel; if she were milked a hundred times a day she would each time fill a can. She departed into the river and was never more seen, when she was cursed by a woman milking her.xvii This confluence of stone, water and animals in these narratives is a discernible element in a wide array of rock art traditions worldwide.” (tratto da qui)

LA MELODIA

Callín Deas Cruíte na mBó” è un brano in gaelico del XVIII sec il cui testo in inglese è attribuito talvolta al poeta Thomas Moore (1779-1852). La melodia “Cailin Deas” si trova in “Ancient Irish Music” di Edward Bunting (1796). L’attrice cantante Judy Garland (dalle origini irlandesi) ha reso molto popolare la canzone anche in America, proponendola in vari arrangiamenti fin dal 1940.
Una slow air che è quasi una ninnananna, tipica dell’aisling song un genere letterario della poesia irlandese proprio del 1600-1700 in cui il protagonista (spesso un poeta) ha la visione in sogno di una bella fanciulla che rappresenta l’Irlanda. Da assaporare piano in questo delicato arrangiamento di Duck Backer

Il testo della canzone però non parla di fate, è piuttosto una irish pastoral love song, ovvero una courting song, (in italiano”canzone di corteggiamento”) con proposte matrimoniali più o meno serie. Il tema del contrasto amoroso a sfondo bucolico richiama la tradizione medievale dei trovatori e della lirica trobadorica e in effetti  il linguaggio è forbito e ricco di immagini elaborate!  Ai nostri tempi i testi fanno un po’ sorridere ma erano canti che facevano parte del “sistema educativo” di una volta, in cui le fanciulle imparavano come comportarsi soprattutto con nobilastri che si aggiravano per le campagne in cerca di facili prede!!
Le strofe contenute nella versione inglese sono 6-8 sulle 4 in gaelico: le galanti proposte del giovanotto non vengono accettate perché la ragazza preferisce essere libera piuttosto che legarsi ad un uomo, lei si sposerà solo quando sarà ricca. Ma lui le risponde che i soldi non contano e che il tempo dell’amore è quello della gioventù..
Il genere pastorale era diffuso anche tra la “gentry” però più come una forma gaudente o un “divertissement“.

Muireann Nic Amhlaoibh nella versione in gaelico

VERSIONE IN GAELICO (tratta da qui)
Il testo corrisponde alle prime quattro strofe della versione inglese
Tá blian nó níos mó ‘gam ag éisteacht
Le cogar doilíosach mo mheoin,
Ó casadh liom grá geal mo chléibhe
Tráthnóna brea gréine san fhómhar.
Bhí an bhó bhainne chumhra ag géimneach
Is na h-éanlaith go meidhreach ag ceol,
Is ar bhruach an tsruthán ar leathaobh dhom
Bhí cailín deas crúite na mbó.

Tá a súile mar lonradh na gréine,
Ag scaipeadh trí spéartha gan cheo,
‘s is deirge a grua ná na caora
Ar lasadh measc craobha na gcnó,
Tá a béilin níos dílse na sméara,
‘s is gile ná leamhnacht a snó,
Níl ógbhean níos deise san saol seo
Ná cailín deas crúite na mbó.

Clannad

I
It was on a fine summer’s morning
The birds sweetly tune on each bough
And as I walked out for my pleasure
I saw a maid milking a cow
II
Her voice was so enchanting, melodious
Left me quite unable to go
My heart, it was loaded with sorrow
For the pretty maid milking her cow
III
Then to her I made my advances
“Good morrow most beautiful maid
Your beauty my heart so entrances”
“Pray sir do not banter,” she said
IV
“I’m not such a rare precious jewel
That I should enamour you so
I am but a poor little milk girl,”
Says the pretty maid milking her cow
V
The Indies afford no such jewel
So bright, so transparently clear
I do not add things to my funeral
Consent but to know me my dear
VI
Oh, had I the Lamp of Aladdin(1)
Or the wealth that gold mines can bestow
I’d rather be poor in a cottage
With the pretty girl milking her cow.

NOTE
1) l’invocazione si ritrova anche in un’altra canzone dello stesso genere dal titolo Lough Erne Shore

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Una mattina d’estate quando gli uccelli cantavano dolcemente sul ramo e mentre passeggiavo per diletto, vidi una fanciulla che mungeva la mucca. La sua voce cantava melodiosa, e non riuscivo ad allontanarmi, il mio cuore, era carico di affanno per la bella fanciulla che mungeva la  mucca. Allora mi sono presentato “Buon giorno bella giovane, la tua bellezza mi ha incantato” “Non mi prendete in giro gentile signore, non sono un gioiello così raro da farvi innamorare di colpo, piuttosto sono una semplice giovane campagnola” disse la bella fanciulla  che mungeva la mucca. “Le Indie non hanno un tal gioiello così luminoso, così trasparentemente chiaro, non aggiungo altro al mio funerale, permettetemi di conoscervi, mia cara! Se avessi la lampada di  Aladino, o la ricchezza che le miniere d’oro possono dare, piuttosto vorrei essere povero in una casetta di campagna, con la bella fanciulla che munge la mucca”

In quest’altra versione testuale veniamo a conoscere il motivo del rifiuto della ragazza, un motivo molto “femminista”, ovvero per i tempi da “suffragetta”: la ragazza preferisce l’indipendenza piuttosto che una vita di sottomissione al marito (vedi il matrimonio nella storia qui)

Cathie Ryan

I
It being on a fine summer’s morning
As the birds sweetly tuned on each bough,
I heard a fair maid sing most charming
As she sat milking her cow
II
Her voice was enchanting melodious
Which left me scarce able to go
My heart it was soothed with solace
By the cailín deas crúite na mbó
III
I courteously did salute her
“Good morning, most amiable maid
I’m your captive slave for the future”
“Kind sir, do not banter,’ she said…
IV
I’m not such a precious rare jewel
That I should enamour you so”
I am but a plain county girl
Says the cailín deas crúite na mbó
V
“The Indies afford no such jewels
So precious, so transparent clear
Oh do not refuse me, my jewel
Consent now and love me, my dear
VI
For riches I care not a farthing
It’s your love that I want and no more
I’d rather live poor on the mountain
With my cailín deas crúite na mbó'”
VII
“I don’t understand what you mean, sir
I ne’er was a slave yet to love
For these feelings I have no desire
I pray your affection remove
VIII
To marry, I can assure you
That state I will not undergo
I’m prepared to live single and airy”
Says the cailín deas crúite na mbó…

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Una mattina d’estate quando gli uccelli cantavano dolcemente sul ramo ho sentito il più incantevole canto di una bella giovane mentre seduta mungeva la mucca. La sua voce cantava melodiosa e non riuscivo ad allontanarmi, il mio cuore si è sollazzato per la bella fanciulla che munge la mucca. L’ho salutata cortesemente “Buon giorno bella giovane, sarò vostro servitore per il futuro” “Non deridetemi  gentile signore, non sono un gioiello così raro da farvi innamorare così, sono solo una semplice giovane campagnola” disse la bella fanciulla che mungeva la sua mucca “Le Indie non hanno un tal gioiello così luminoso, così trasparentemente chiaro, non respingetemi, mio gioiello, acconsentite e amatemi, mia cara. Delle ricchezze non mi curo, è il vostro amore che voglio e nient’altro preferisco che vivere povero sui monti, con la bella fanciulla che munge la mucca” “Non comprendo cosa volete dire signore, non sono mai stata innamorata, per tali sentimenti non ho desiderio; vi prego di allontanare il vostro affetto. Del matrimonio, vi posso assicurare, non sopporto la sottomissione, sono pronta a vivere sola e libera” disse la fanciulla che mungeva la mucca

FONTI
La femmina sacra. Sheela, la dea dei celti di Maureen Concannon
http://ontanomagico.altervista.org/blanchebiche.htm
http://ontanomagico.altervista.org/curragh-kildare.html

http://terreceltiche.altervista.org/gruagach-mhara-a-gruagach-or-a-selkie/
http://www.irishpage.com/songs/cailinbo.htm
http://www.celticlyricscorner.net/clannad/pretty.htm
https://musescore.com/mike_magatagan/scores/118434
https://thesession.org/tunes/1758
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=6543
https://thegrammarofmatter.wordpress.com/till-the-cows-come-home-part-one-towards-a-natural-history-of-megaliths/
http://tairis-cr.blogspot.it/2015/11/oran-buaile-teiris-bho.html

NIL SE NA LA

Il brano è una drinking songs in gaelico irlandese: richiama il tema del gran bevitore come in “The Wild Rover” in cui il protagonista cerca di bere a credito presso una birreria ed è respinto in malo modo dalla locandiera, poi ritorna con i soldi in tasca e riceve tutte le attenzioni del caso.

Il ritornello tratteggia un romantico quadretto di una notte di luna piena in cui il rover è in giro per pubs. Ma nello stesso tempo il titolo è anche un messaggio in codice Níl Sé ina Lá (Níl Sé’n Lá)
in inglese “It’s Not Yet Day” significa “non è ancora il giorno” da intendersi come “non è ancora arrivato il momento” come spiega Riccardo Venturi “Il termine gaelico irlandese per giorno, lá, ha una valenza del tutto particolare in Irlanda per entrare nel famosissimo slogan Tiocfaidh ár lá “Verrà il nostro giorno”, quello dell’indipendenza e della libertà. Fu creato da tale Bobby Sands ed è stato il motto del Provisional Irish Republican Army. Lá dev’essere una delle tre o quattro parole gaeliche che si pronunciano come si scrivono; però i Provisionals venivano detti “Chucky”, che è più o meno l’esatta pronuncia di “Tiocfaidh”, tanto per dare un esempio di quanto poco la pronuncia sia legata alla grafia nella lingua gaelica. Lá (genitivo: lae, irlandese antico lathe da un protoceltico *lasio- “il luminoso”), è comunque antichissima parola indoeuropea: è la radice LAS- “risplendere” che ha dato, ad esempio, il sanscrito lásati “risplende” e il greco λάω “guardo il sole che splende” (< *λά-σ-ω).” (da qui)
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ASCOLTA Clannad, in Clannd -1972 superbo arrangiamento in stile anni 70

Un brano che nella sua struttura essenziale è cantato dalla stessa Kay McCarthy (irlandese trapiantata nel Lazio) in uno dei suoi primi progetti discografici realizzati in Italia, riascoltiamolo nella versione di Anna Cefalo ovvero Arpaincanto per voce e bodhran

ASCOLTA Da Anaan

Cúrfa:
Níl sé ‘na lá, níl a ghrá,

níl sé ‘na lá, ná baoil go maidin,
Níl sé ‘na lá, ní bheidh go fóill,
solas ard atá sa ghealaigh
I
Chuaigh mé isteach i dteach aréir,
‘s d’iarr mé cáirt ar bhean a’ leanna,
‘Sé dúirt sí liom, “Ní bhfaighfidh tú deor, buail an bóthair a’s gabh abhaile!”
II
Chuir mé féin mo lámh ‘mo phóc’,
is d’iarr mé briseadh coróin’ uirthi,
‘S é dúirt sí liom “Buail a’ bord,
A’s bí ag ól anseo go maidin”
II
“Éirigh ‘do shuí, a fhir a’ tí,
cuir ort do bhríste a’s do hata,
Go gcoinní tú ceol leis a’ duine chóir,
‘ bheas ag ól anseo go maidin”.
IV
Nach mise féin an fear gan chéill,
a d’fhág mo chíos i mo scórnaigh?
D’fhág me léan orm féin,
is d’fhág mé séan ar dhaoine eile?
TRADUZIONE KAY MCCARTHY (*)
Ritornello
Non è ancora giorno, l’alba è ancora lontana, quella è la luce della luna,
che é ancora molto forte.
I
Entrai in una taverna e chiesi un goccio alla locandiera,
E lei mi disse ” Non avrai neanche una lacrima, cammina, va a casa!”
II
Misi la mano nella tasca e le chiesi il resto di una corona
E lei mi disse “Vieni al tavolo, bevi fino all’alba”.
III
“Alzati, padrone di casa, mettiti pantaloni e cappello,
Vieni giù e suona per questo signore, che resterà a bere fino all’alba”
IV
Che sciocco sono stato a tracannare i soldi dell’affitto,
Ad imparare una dura lezione, a lasciare la mia ricchezza ad altri (1).

NOTE
* Traduzione dal gaelico irlandese di Kay McCarthy, la traduzione in inglese qui
1) il pentimento arriva alla fine quando si rende conto di aver speso tutti i soldi per il bere: qui però non è esplicitamente dichiarato il proposito di cambiare stile di vita come invece ne “The wild rover”.

Le Celtic Woman partendo dallo stesso brano hanno realizzato una patinata performance per i loro “romantici” spettacoli, trasformano così il testo in una “notte brava” al femminile.


I
Chuaigh mé isteach i dteach aréir,
‘s d’iarr mé cáirt ar bhean a’ leanna,
‘Sé dúirt sí liom, “Ní bhfaighfidh tú deor, buail an bóthair a’s gabh abhaile!”
II
I came by the house last night and told the woman I am stayin’.
I said to her the moon is bright and me fiddle’s tuned for playin’.
III
Tell me that the night is young!
Tell me that the moon is glowin’.
Fill me glass, I’ll sing a song,
And we’ll start the music flowin’.
IV
Never mind the risin’ light!
There’s no sign of day nor Dawnin’.
In me heart, ‘tis still the night!
And we’ll stay ‘ere ‘til the mornin’.
V
Níl sé ‘na lá, níl a ghrá,
níl sé ‘na lá, ná baoil go maidin,
Níl sé ‘na lá, ní bheidh go fóill,
solas ard atá sa ghealaigh
VI
‘Tis not day nor yet awhile!
I can see the starlight shinin’.
Nil Se ina la is ni bheidh go foill.
Solas ard ata sa ghealaigh.
VII
Fill the glasses one more time and ne’er heed the empty bottle,
Turn the water into wine and turn the party up full throttle!
VIII
Don’t go out into the cold where the wind and rain are blowin’.
For the fire’s flamin’ gold,
And in ‘ere the music’s flowin’.
IX
Tell me that the night is long
Tell me that the moon is gleaming
Fill my glass, I’ll sing a song
And we’ll keep the music streaming
Until all the songs are sung
TRADUZIONE di Cattia Salto
I*
Entrai in una taverna e chiesi un goccio alla locandiera,
E lei mi disse ” Non avrai neanche una lacrima, cammina, va a casa!”
II
Uscii da casa la notte scorsa e dissi alla donna che mi ospita,
le dissi che la luna era luminosa e io e il mio violino eravamo intonati per suonare
III
Dimmi che la notte è giovane
dimmi che la luna è splendente
riempimi il bicchiere e canterò una canzone e faremo scorrere la musica
IV
Non preoccuparti che sorga il giorno
non c’è segno del giorno o dell’alba!
Nel mio cuore è ancora notte
e noi resteremo qui fino al mattino
V*
Non è ancora giorno, l’alba è ancora lontana, quella è la luce della luna,
che é ancora molto forte.
VI
Non è ancora giorno, neanche un po’.
Posso vedere la luce delle stelle brillare
quella è la luce della luna,
che é ancora molto forte.
VII
Riempi i bicchieri ancora una volta e bada alla bottiglia vuota
trasforma l’acqua in vino
e fai girare la festa a tutto gas
VIII
Non uscire fuori al freddo dove vento e pioggia si stanno accanendo
perchè il fuoco scoppietta
e dentro c’è la musica che scorre
IX
Dimmi che la notte è lunga
dimmi che la luna è scintillante
riempimi il bicchiere e canterò una canzone e faremo continuare la musica
finchè saranno cantate tutte le canzoni.

(Cattia Salto prima pubblicazione marzo 2013, integrazione gennaio 2017)

FONTI
http://ceolas.org/artists/Clannad/lyrics/Nil.html
http://www.celticlyricscorner.net/clannad/nil.htm
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=50550
https://thesession.org/tunes/9567
http://kurberraas-hessian13.deviantart.com/journal/Nil-Se-n-La-The-Fiddler-Woman-s-Dance-Irish-Ballad-274667497