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TWO SISTER: A MURDER BALLAD

Bonny_Swan_by_SarachmetLa ballata “The two sisters” è originaria dalla Svezia o più in generale  dai paesi scandinavi (in epoca pre-cristiana) ma si è diffusa largamente  anche in alcuni paesi dell’Est e nelle isole britanniche.

Nella prima parte ho analizzato il plot della ballata descritta nella fiaba scozzese “The singing breastbone” e la sua messa in musica nella versione scozzese di “Binnorie”. (vedi prima parte). La seconda parte è dedicata alla versione “Cruel Sister” riportata in auge dai Pentangle negli anni del folk revival (vedi seconda parte). Una parte a sè merita la versione dell’artista canadese Loreena McKennit (vedi terza parte)

La narrazione si presta come sempre a molteplici letture fuori dal testo e tuttavia nell’approdare in America si sfronda degli aspetti favolistici e mitici (re, regine, cigni e strumenti magici) per diventare una più tipica murder ballad: il movente non è solo la gelosia ma principalmente  una questione di denaro. Anche la caratterizzazione delle sorelle una bionda e l’altra bruna viene meno, sono semplicemente la  maggiore e la minore d’età.

QUINTA VERSIONE: THE TWO  SISTERS

Questa versione irlandese richiama quella americana dove di solito la ragazza crudele chiede al mugnaio di  affogare la sorella in cambio dell’oro.  Il pretendente è  un ragazzo di nome Johnny che fin da subito corteggia la più giovane regalandole l’anello d’oro e un cappellino (al posto dell’aristocratico guanto!). Il mugnaio potrebbe  essere complice della sorella più grande, ma potrebbe anche solo aver  approfittato della situazione per derubare la fanciulla annegata (o ancora  viva e ributtata in acqua dopo il furto).
Entrambi pagheranno per il crimine  commesso: il mugnaio sarà impiccato sulla forca e la sorella crudele sarà  bruciata sul rogo oppure affogata nel piombo fuso (ma a volte la colpa è  scaricata tutta sul mugnaio).
La melodia viene dalla versione E in “English Folk Songs from the Southern Appalachians”( Cecil Sharp and Maud Karpeles) come raccolta dalla testimonianza della signora Clercy Deeton a Mine Fork, Burnsville, North Carolina, 1918. E’ più esatto perciò considerarla una delle tante varianti americane della storia.

ASCOLTA Clannad nel Cd Dulaman 1976

VERSIONE CLANNAD
There were two sisters side by side
Sing I-dum,  sing I-day
There were two sisters side by side
The boys are born for me (1)
There were two sisters side by side
The eldest for young Johnny cried
I’ll be true unto my love if he’ll be  true to me
Johnny bought the youngest a gay-gold ring
He never bought the eldest a single thing
Johnny bought the youngest a beaver hat(2)
The eldest didn’t think much of that
As they were a-walking by the foamy (3)
The eldest pushed the youngest in
“Sister, oh sister, give me thy hand
And you can have Johnny and all his land”
“Oh sister, I’ll not give you my hand
And I’ll have Johnny and all his land”
So away she sank and away she swam
Until she came to the miller’s dam
The miller, he took her gay-gold ring
And then he pushed her in again((4)
The miller, he was hanged on the mountain head
The eldest sister was boiled in lead
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
Andavano due sorelle fianco a fianco
Canta Dum canta Day
Andavano  due sorelle fianco a fianco
i ragazzi sono fatti per me (1)
Andavano  due sorelle fianco a fianco
la più grande per il giovane Johnny gridava: “Sarò leale con il mio amore se lui lo sarà  con me”
Johnny comprò alla più  giovane un bell’anello d’oro,
e neanche una sola cosa comprò alla più grande
Johnny comprò alla più giovane un tricorno(2)
e la più grande non la prese bene
Mentre stavano passeggiando accanto ai gorghi (3), la più grande spinse la più  giovane (nell’acqua)
“Sorella o sorella, dammi la mano
e potrai prenderti Johnny e tutte le sue proprietà”
“Oh sorella non ti darò la mano e (così) avrò Johnny e tutte le sue proprietà”
Così via lei scivolò e nuotò
finchè venne alla diga del mugnaio.
Il mugnaio le prese il suo bel anello d’oro
e poi la rigettò  di nuovo  nell’acqua (4)
Il Mugnaio è stato impiccato in cima alla montagna, la sorella più grande è  stata bollita nel piombo

NOTE
1) il ritornello è un’esplicito riferimento al corteggiamento giovanile
2) Beaver è un cappello di feltro realizzato con la pelliccia di castoro molto apprezzato nei secoli tra il 1500 e il 1800. Non solo copricapo maschile era indossato anche dalle donne: adesso noi ce lo immaginiamo come il berretto stile colbacco con le due “orecchie”, ma all’epoca era un vezzoso cappellino a forma di tricorno (nel seicento-settecento) e di cilindro nell’ottocento continua
3) foamy è un aggettivo più che sostantivo con il significato di schiumoso, l’immagine richiama la battigia cioè quella parte della spiaggia su cui si rifrangono le onde, eppure più che in mare la sorella è gettata in un fiume la cui corrente la trascina verso la diga del mugnaio. Ho preferito quindi utilizzare il termine “gorhi” per indicare il vortice  delle acque
4) non è chiaro se la ragazza fosse già cadavere o piuttosto sia stata uccisa con un colpo di grazia dal mugnaio

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=15782
http://puelladocta.com/2011/the-twa-sisters-folk-song/

CAIDE SIN DO’N TE SIN

Nella tradizione delle canzoni popolari celtiche ottocentesche si leva un canto di protesta contro “il sistema” non è anarchico nè socialista, ma un grido di libertà che si può riassumere nello slogan sex-drinks&piping; questo filone di canti popolari non ha solo come protagonisti dei giovanotti imberbi in cerca di avventura, quanto piuttosto uomini maturi se non anziani che cercano di prendere il buono della vita. Uno spirito libero vagabonda per il paese, senza radici e spesso al di fuori dalla società civile, e vuole solo essere lasciato in pace, perciò risponde ai benpensanti e ai moralisti “Fatti i fatti tuoi!” (=mind your own business)
“Una canzone orgogliosa, e di ferrea e piccata affermazione della propria libertà personale, e del diritto che si ha di fare ciò che si vuole della propria vita, senza che gli altri se ne preoccupino. Contro le imposizioni della famiglia, contro il cosiddetto “buonsenso”, contro ogni cosa che non sia la propria volontà…Anche un autentico inno contro la schiavitù e la simbologia del lavoro” (Riccardo Venturi da qui)

Canto tradizionale in gaelico irlandese originario del Donegal è stato registrato da molti grandi artisti della scena irlandese e non.

ASCOLTA Clannad in Banba

ASCOLTA Tri Yann

ASCOLTA Caladh Nua

Chuaigh me chun aonaigh is dhiol me mo bho
Ar chuig phunta airgid is ar ghini bhui oir
Ma olaim an t-airgead is ma bhronnaim an t-or
O caide sin do’n te sin nach mbaineann sin do
Ma olaim an t-airgead is ma bhronnaim an t-or
O caide sin do’n te sin nach mbaineann sin do
Ma theim na choille chraobhaigh cruinniu smeara no cno
A bhaint ullai de gheaga no a bhuachailleacht bo
Ma shinim seal uaire faoi chrann a deanamh so
O caide sin do’n te sin nach mbaineann sin do
Ma shinim seal uaire faoi chrann a dheanamn so
O caide sin do’n te sin nach mbaineann sin do
Ma theimse chuig airneal is rince is sport
Chuig aonach is rasai’s gach cruinniu den tsort
Ma chim daoine sugach is ma bhim sugach leo
O caide sin do’n te sin nach mbaineann sin do
Ma chim daoine sugach is ma bhim sugach leo
O caide sin do’n te sin nach mbaineann sin do
Deir daoine go bhfuil me gan rath’s gan doigh
Gan earra gan eadach gan bolacht na stor
Ma ta mise sasta mo chonai i gcro (1)
O caide sin do’n te sin nach mbaineann sin do
Ma ta mise sasta mo chonai i gcro
O caide sin do’n te sin nach mbaineann sin do


I
I went to the fair and sold my cow
For five pounds of silver and a yellow guinea of gold
If I drink the silver and if I give away the gold
O what is that to anyone else.
If I drink the silver and if I give away the gold
O what is that to anyone else.
II
If I go to the leafy woods gathering berries or chestnuts,
Plucking apples from branches or herding cows,
If I stretch out for a while beneath a tree relaxing,
O what is that to anyone else.
III
If I go for a night-visit and for dancing and sport,
To fairs and races and every gathering of that sort,
If I see happy people and if I’m happy with them,
O what is that to anyone else
IV
People say I’m without riches no doubt,
Without goods or clothes or cattle or stock,
If I a happy living in a hovel (1),
O what is that to anyone else.
Traduzione di Riccardo Venturi
I
Sono andato alla fiera e mi son venduto la vacca
per cinque sterline d’argento e una ghinea d’oro giallo:
Se mi bevo l’argento e mi sputtano l’oro
Mi dite a voi cosa ve ne deve fregare?
Se mi bevo l’argento e mi sputtano l’oro
Mi dite a voi cosa ve ne deve fregare?
II
Se vado nei boschi a raccogliere bacche o castagne,
A cogliere mele dai rami o a badare alle mucche,
E se poi mi schiaccio un riposino sotto un albero
Mi dite a voi cosa ve ne deve fregare?
III
Se vado da una la notte, oppure a ballare e a divertirmi
Alle fiere, alle corse e ogni raduno del genere,
Se vedo che la gente è felice e io sono felice con loro,
Mi dite a voi cosa ve ne deve fregare?
IV
La gente dice che sono povero, senz’altro,
Non ho beni né vestiti, né greggi e né bestiame,
Ma se vivo contento in una baracca (1)
Mi dite a voi cosa ve ne deve fregare?

NOTE
1) il brav’uomo mette in pratica  l’insegnamento del filosofo greco Epicuro per il raggiungimento della felicità: seguire i “bisogni naturali”, concedersi di tanto in tanto quelli naturali ma non necessari, evitare quelli vani (nè naturali e nè necessari come l’arricchirsi) Dei desideri alcuni sono naturali e necessari, altri naturali e non necessari, altri né naturali né necessari, ma nati solo da vana opinione (Epicuro Lettera a Meneceo) continua

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/i-did-in-my-way-.html
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=29843&lang=it
http://ceolas.org/artists/Clannad/lyrics/Caide.html

AN MHAIGHDEAN MHARA

The Land Baby, John Collier - 1899
The Land Baby, John Collier – 1899

In Irlanda la sirena è detta merrow e può essere sia femmina che maschio. A volte queste creature scelgono volontariamente di restare accanto ad un uomo, assumendo la forma umana, ma sono condannate a non poter toccare l’acqua salata, perchè altrimenti saranno costrette a ritornare in mare e a non potranno mai più camminare sulla terra. continua

LA MELODIA

Una slow air dolce-amara più propriamente un lament che esprime tutto il dolore della mutaforma costretta a lasciare per sempre i suoi figli e il marito umano. Anche in questo contesto come in quello delle Isole Ebridi (vedi prima parte) la fanciulla del mare potrebbe essere sia una sirena che una foca.

ASCOLTA The Chieftains in set con Tie the Bonnet, O’Rourke’s

LA FIGLIA DELLA SIRENA

Il canto in gaelico proviene dal Donegal, nella canzone la figlia della sirena è caduta in mare e la madre per salvarla dalla maledizione, prende il suo posto e ritorna per sempre nell’oceano.

La versione nel film “The Secret of Roan Inish” (In italiano “Il Segreto dell’Isola di Roan“) 1995

e due grandi voci a confronto Mairéad Ní Mhaonaigh e Moya Brennan



ASCOLTA Aoife Ní Fhearraigh

GAELICO IRLANDESE
I
Is cosúil gur mheath tú nó gur threig tú an greann;
Tá an sneachta go frasach fá bhéal na n-áitheann,
Do chúl buí daite ‘s do bhéilín sámh,
Siúd chugaibh Máirí Chinidh
‘s í ‘ndiaidh ‘n Éirne ‘shnámh.
II
A Máithrín mhilis dúirt Máire Bhán.
Fá bhruach a’ chladaigh ‘s fá bhéal na trá,
‘S maighdean mhara mo mháithrín ard
Siúd chugaibh Máirí Chinidh
‘s í ‘ndiaidh ‘n Éirne ‘shnámh.
III
Tá mise tuirseach agus beidh go lá
Mo Mháire bhruinngheal ‘s mo Phádraig bán,
Ar bharr na dtonna ‘s fá bhéal na trá,
Siúd chugaibh Máirí Chinidh
‘s í in dhiaidh an Éirne a shnámh
IV
Tá an oíche seo dorcha is tá an ghaoth i ndroch aird.
Tá an tSeisreach ‘na seasamh ins na spéarthaí go hard.
Ach ar bharr na dtonnta is fá bhéal na trá
Siúd chugaibh Máire Chinidh is í i ndiaidh an Éirne snámh.

TRADUZIONE INGLESE (da qui)
I
It seems that you have faded away and abandoned the love of life
The snow is spread about at the mouth of the sea (fords)
Your yellow-speckled back(1) and your gentle little mouth,
We give you Mary Kenny,
to swim forever in the Éirne
II
My dear mother, said fair Mary
By the edge of the shore and the mouth of the sea
A mermaid is my noble mother,
We give you Mary Kenny,
to swim forever in the Éirne
III
I am tired and will be forever
My bright-breasted Mary and my fair Patrick
On top of the waves and by the mouth of the sea
We give you Mary Kenny,
to swim forever in the Éirne
IV
The night is dark and the wind is high
The Plough can be seen high in the sky
But on top of the waves and by the mouth of the sea
We give you Mary Kenny, to swim forever in the Éirne
TRADUZIONE Cattia Salto
I
Pare che tu sia caduta
e abbia perso il buon umore.
La neve si accumula
sull’imboccatura del mare (dei guadi),
sulla tua schiena maculata di giallo (1) e la tua dolce piccola bocca
vi diamo Mary Kenny a nuotare per sempre nell’oceano (2)
II
“Mia cara madre- disse la bionda Mary
dal bordo della spiaggia sul bagnasciuga-
una sirena è la mia nobile madre”
vi diamo Mary Kenny a nuotare per sempre nell’oceano
III
Sono stanca e lo sarò per sempre
la mia Mary dal petto luminoso e il mio biondo Patrick
sulla cresta delle onde e sul bagnasciuga
vi diamo Mary Kenny a nuotare per sempre nell’oceano
IV
La notte è buia e il vento è forte
il Gran Carro (3) si scorge alto nel cielo
ma sulla cresta delle onde e sul bagnasciuga

vi diamo Mary Kenny a nuotare per sempre nell’oceano

NOTE
1) altri traducono con “Your yellow flowing hair” (i tuoi lunghi capelli biondi)
2) Eirne può riferirsi sia ad un lago (Loch Erne) che essere una vecchia parola per l’Atlantico
3) in inglese è il Carro (The Plough) dell’Orsa Maggiore

FONTI
https://thesession.org/tunes/4087
http://www.celticlyricscorner.net/altan/anmhaighdean.htm
http://www.celticlyricscorner.net/clannad/anmhaighdean.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=7950
http://www.irishpage.com/songs/roaninis.htm
http://www.irishgaelictranslator.com/translation/topic109070-20.html
http://www.irishgaelictranslator.com/translation/topic1036.html

BRUACH NA CARRAIGE BAINE

“Bruach na Carraige Báine ” (The edge -brink ma anche shore- of the white rock)  è una canzone d’amore originaria dalle isole Blasket, una manciata di isolette al largo della penisola di Dingle, nel sud-ovest del Kerry, Irlanda.
“This beautiful love song originates from the Blasket Islands, a group of six islands which lie off the coast of Corca Dhuibhne in southwest Kerry. A great deal of music has come to us from these islands during this century, much of it is believed to be rooted in much older traditions. The Blaskets had a wonderful tradition of music as an integral part of the culture and traditions of this close knit community. The Blaskets were brought to the attention of the world by three books which gave a first hand account of island life. They include An tOileanach, the Islandman by Tomás Ó Croimthain, 1929; Fiche Blian ag Gás (Twenty years a Growing) Muiris Ó Suilleabhain Dublin 1933, and most especially Peig by Peig Sayers (Dublin 1936). )
Weddings in these small communities, whose population never exceeded 200, were a huge source of joy – in a place where nature was ruler, these people saw a wedding as the constant hope for the future and the possibility for new life to the island. It represented the most profound symbol of continuance of the island way of life.” (tratto da qui)

La selvaggia bellezza dell’arcipelago è incomparabile e così si spiega come i suoi abitanti siano rimasti tenacemente a vivere lì sospesi fuori dal tempo..

Il costante fascino esercitato dalle Blasket può essere in parte spiegato dalla genialità dei loro narratori. Durante le lunghe e buie notti invernali, un “seanchaí” (un bravo narratore di racconti) come Peig Sayers incantava i vicini raccontando storie che spesso venivano tramandate di generazione in generazione.
All’inizio del XX secolo, tuttavia, gli isolani sapevano che il loro stile di vita stava per terminare. Alcuni, come Sayers e Tomás O’Crohan, decisero di scrivere i loro ricordi per preservarli. E la straordinaria collezione di libri proveniente da questo luogo remoto e isolato, scritta nella pura forma d’irlandese unica delle Blasket, racconta le gioie e i dolori della vita sull’isola. Vennero scritti, secondo O’Crohan, “perché qui non tornerà più nessuno come noi”. (tratto da qui)

Gli ultimi abitanti decisero di evacuare nel 1953 (o furono evacuati dal governo)  lasciando le rocce alle colonie di uccelli marini e alle foche, i prati a pecore, lepri e cervi.. e ai turisti.

LA MELODIA

Bruac Na Carraige Baine (Brink of the White Rocks) è una melodia fuori dal tempo  la cui origine si perde nel lontano passato.
O’Sullivan (1983) remarks there are a number of versions of this tune, including five printed in Petrie’s 1855 volume, pgs. 137-143 (one appears under the title “Ar Thaoibh na Carraige Baine”), while Ó Canainn (1978) reports the music can be found in John O’Daly’s Poets and Poetry of Munster (1849). O’Daly has a story that the song was written for a wedding gift for the Blacker family of Portadown about the year 1666. The air retains some currency among traditional musicians today. This, the Munster version, is quite different from northern versions. Source for notated version: Source for notated version: The Irish collector Edward Bunting noted the melody for his 1840 collection from a blind man at Westport in 1802. O’Neill (1850), 1903/1979; No. 84, pg. 15. O’Sullivan/Bunting, 1983; No. 26, pgs. 42-43. (tratto da qui)

La melodia è romantica, una bella versione per piano è quella dei Clannad (in Fuaim 1982 qui)
ASCOLTA Clanú versione strumentale
ASCOLTA J.J. Sheridan al pianoforte nell’arrangiamento di Edward Bunting, 1840 

WEDDING SONG

irish-loversLa canzone è una sorta di dichiarazione d’amore ma anche una proposta di matrimonio, in cui l’uomo prima si dice perdutamente innamorato, poi chiede di scambiarsi le promesse d’amore: la fanciulla se acconsentirà a sposarlo vivrà come una regina, con tanto d’oro e carrozza. Quest’ultima strofa è certamente un’esagerazione, soprattutto se si confronta la vita lussuosa descritta, con la vita di sussistenza che si svolgeva sulle isole Blasket.

 

ASCOLTA Seamus Begley & Mary Black

VERSIONE MARY BLACK
I
Is thiar cois abhainn gan bhréag gan dabht
Tá an ainnir chiúin tais mhánla
Is gur ghile a com ná an eala ar an dtonn
Ó bhaitheas go bonn a bróige
‘Sí an stáidbhean í a chráigh mo chroí
Is d’fhág sí i m’intinn brónach
Is leigheas le fáil níl agam go brách
Ó dhiúltaigh mo ghrá gheal domsa
II
Ó b’fhearr liom fhéin ná Éire mhóir
Ná saibhres Rí na Spáinne
Go mbéinnse ‘gus tusa i lúb na finne
I gcoilltibh i bhfad ón ár gcáirde
Ó mise ‘gus tusa bheith pósta a ghrá
Le haontoil athar is máthair
A mhaighdean óig is milse póg
‘S tú grian na Carraige Báine
III
‘S a stuaire an chinn cailce, más dual dom go mbeir agam
Beidh cóir ort a thaithneodh led’ cháirde
Idir shíoda ‘gus hata ó bhonn go bathas
‘S gach ní insa chathair dá bhfeabhas
Beidh do bhólacht á gcasadh gach neoin chun baile
‘S ceol binn ag beacha do bhánta
Beidh ór(7) ar do ghlacadh is cóiste id’ tharraingt
Go bruach na Carraige Báine

TRADUZIONE INGLESE
I
To the west by a river, with no lie, with no doubt(1)
Is the quiet tender gentle girl
And her skin(2) is fairer than the swan on the wave
From the top of her head to the soles of her shoes.
She is the stately woman that broke my heart
And she left my mind sorrowful
And a cure can never be found by me
Since my fair love refused me.
II
I deem it better than great Ireland,
Than the the king of Spain’s riches
That you and I should be in a beautiful place(3)
In woods far away from our friends
Oh you and I to be wed(4), love,
With the blessing of father and mother
Oh young maiden with the sweetest kiss
You’re the sun of the White Rock(5)
III
Oh fair-haired (6) handsome woman,
if my fate is that you be mine
You will wear gear that would please your friends
between silk and hats,
from head to toe(7),
And the best of everything in the city
Your cattle will be driven home every evening
And the bees of your green fields will hum sweetly,
You will have gold(8) and a coach to bring you
To the edge of the White Rock.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
A ovest accanto al fiume, vi dico il vero(1)
vive la bella, mite e gentile fanciulla
e il suo incarnato(2) è più pallido del cigno tra le onde;
dalla cima della testa alla punta delle scarpe.
Lei è la nobile donna che mi ha spezzato il cuore
e mi ha lasciato in affanno,
e nessuna cura potrà porvi rimedio,
poichè l’amore mio mi ha respinto.
II
Vorrei, più di tutta l’Irlanda
o delle ricchezze del re di Spagna
che tu ed io fossimo in un bel posto (3)
tra i boschi molto lontano dai nostri amici
per sposarci tu ed io(4), amore
con la benedizione di mamma e papà
oh giovane fanciulla dal dolcissimo bacio
tu sei il sole di White Rock(5)
III
Oh bellezza dai capelli d’argento (6),
se il destino ti farà essere mia,
indosserai abiti che piaceranno ai tuoi amici
con seta e cappellini,
da capo a piedi (7)
e avrai il meglio di tutto in città,
il tuo bestiame sarà guidato a casa ogni sera
e le api dei tuoi verdi campi canticchieranno per te soavemente,
avrai oro(8) e una carrozza che ti porterà
sul ciglio di White Rock

NOTE
1) letteralmente: senza dubbio o menzogna
2) letteralmente:”her cover”. In questa strofa viene descritta una bellezza tipicamente medievale, come quelle cantate dagli antichi bardi, dal bianco incarnato e di nobile stirpe
3) “amid fairness” -“caught up in whiteness” = “in a quiet place”
4) il matrimonio tra i boschi è un topico delle canzoni d’amore popolari, si trattava di uno scambio di promesse suggellato con la wedlock’s band, ma senza la presenza di testimoni. In genere in queste unioni mancava il consenso dei genitori, e il matrimonio nel bosco aveva le caratteristiche di una fuitina ovvero di un “matrimonio d’amore” in cui la coppia consumava il rapporto mettendo i famigliari davanti al fatto compiuto. (continua)
5) l’arcipelago delle Blasket island è formato da sette isole e da un centinaio di scogli (ognuno con il suo nome). La più grande delle isole è Blascaodaí, il Grande Blasket (Great Blasket in lingua inglese), che era abitata un tempo da circa 200 abitanti. C’è da presumere che la Roccia bianca sia un nome locale di qualche scoglio o scogliera, anche se in alcune traduzioni invece di essere sul ciglio di un punto panoramico o ai piedi di una scogliera, ci si trova piuttosto sulle rive di un fiume.
6) “of the chalky head”
7) from foot to crown of head
8) anche scritto come ól che però significa fill of drink

Una bella traduzione in inglese The Brink of the White Rock (Bruach na Carraige Ban) (tratta da qui)
I
Beside the river there dwells a maid
Of maidens she is the fairest
Her white neck throws the swans in the shade
Her form and her face are the rarest
Oh she is the maid who my love betrayed
And left my soul all shaken
For there’s no cure while life endures
My love has me forsaken
II
I would rather far than Eireann’s shore
Or the Spaniard’s golden treasure
Were you and I in the greenwoods nigh
To walk there at our leisure
Or were we wed, dear love instead
Your parents both consenting
Sweet maid your kiss would make my bliss
If you to me were relenting
III
Oh and if you would freely come with me
In fashions brave I’ll dress thee
In satins fine your form would shine
And finest silks caress thee
Your kin would come each evening home
Your bees hum in the clover
Your coach in golden style shall roll
When we ride to the white rock over

Del testo si trovano alcune varianti che tuttavia non alterano la trama della canzone, gli Altan (in Blackwater 1996 qui) riproducono il testo in inglese mantenendo solo una strofa in gaelico, mentre la versione dei Solas (in The Hour before dawn 2000 qui) riprende il testo di Mary Black.

ASCOLTA Aine Minogue (con il testo)
ASCOLTA Noel McAuliffe (con il testo)

FONTI
https://www.marinetours.ie/blasket-islands.html
http://www.ireland.com/it-it/destinazioni/republic-of-ireland/kerry/articoli/vista-blasket-waw/
http://www.europeana.eu/portal/record/2059207/data_sounds_T507_4.html
https://www.irishtune.info/tune/231/
https://thesession.org/tunes/1165
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=32097
http://www.celticlyricscorner.net/solas/bruach.htm
http://www.celticlyricscorner.net/compilations/bruach.htm
http://www.celticlyricscorner.net/domhnaill/bruach.htm
http://www.celticlyricscorner.net/altan/arbhruach.htm
http://lyricstranslate.com/it/mary-black-bruach-na-carraige-b%C3%A1ine-lyrics.html

TÉIR ABHAILE RIÚ

La versione irlandese della popolarissima melodia comunemente conosciuta come “Behind the bush in the garden” ha un testo in gaelico che le dà il nome di TÉIR ABHAILE RIÚ.
Si potrebbe intendere come un battibecco tra il padre (o  la madre) e la figlia di nome Mary in merito alla combinazione di un matrimonio, quello della ragazza con il piper. La scena presumibilmente si svolge durante una veglia popolare con tanto di danze e canti nel cuore delle notte. Io mi immagino l’alterco madre e figlia, con la madre che rimprovera la figlia di essere una sfacciata per come si sta mangiando con gli occhi il piper e le dice di andarsene a casa, che tanto ormai il suo matrimonio è già stato combinato: “Tu sposerai il piper – le dice, e maliziosamente aggiunge- se  vuoi che resti con te anche il mattino dopo..”.
Ma la figlia non vuole ammettere che il ragazzo le piace (probabilmente sta pensando solo a una notte d’amore con lui) e le risponde “Cosa? Non è la mia scelta, sei tu che hai deciso di combinare il matrimonio..
Un’interpretazione della storia decisamente moderna, del resto il tono allegro e vivace della canzone ci guida nella comprensione della scenetta: Mary molto probabilmente finirà per accettare di buon grado la scelta matrimoniale dei genitori.

irish dancing

ASCOLTA  Clannad in Clannad 2 1974

GAELICO IRLANDESE
Curfá:
Téir(1) abhaile arù téir abhaile arù
Téir abhaile arù(2), a Mhéirí!
Téir abhaile is fan sa bhaile(3)
Mar tá do mhargadh(4) déanta
I
Is cuma cé dhein é nó nár dhein
Is cuma cé dhein é Mhary
Is cuma cé dhein é nó nár dhein
Mar tá do mhargadh déanta
II
Pós an piobaire(5), pós an piobaire
Pós an piobaire Mhary
Pós an piobaire dtús na hoíche
Is beidh sé agat ar maidin
III
Tá do mhargadh, níl mo mhargadh
Tá do mhargadh déanta
Níl mo mhargadh, tá do mhargadh
Níl mo mhargadh déanta
IV
Níl mo mhargadh, tá do mhargadh
Níl mo mhargadh déanta
Tá do mhargadh, níl mo mhargadh
Tá do mhargadh déanta
TRADUZIONE INGLESE
Chorus:
Go you home (with them) , go you home
Go you home, Mary
Go home with you and stay at home
Because your bargain is made
I
It doesn’t matter who made it or who didn’t
It doesn’t matter who made it, Mary
It doesn’t matter who made it or who didn’t
Because your bargain is made
II
Marry the piper, marry the piper
Marry the piper, Mary
Marry the piper early at night
And you’ll have him in the morning
III
Your bargain is, my bargain isn’t
Your bargain is made
My bargain isn’t, your bargain is
My bargain isn’t made
IV
My bargain isn’t, your bargain is
My bargain isn’t made
Your bargain is, my bargain isn’t
Your bargain is made

NOTE
1) Téir – téigh (= “go!”) in senso imperativo. In italiano l’ho tradotto con “Fila di corsa a casa” proprio perchè nel gaelico è implicito un senso di urgenza
2) sebbene sia stato tradotto in molti siti con “with you” la traduzione non è esatta; si propende piuttosto per il significato di intercalare: “aroo, arú, airiú (expressing affirmation, or indicating that something should not be taken too seriously) indeed, certainly  Ir. airiú. ‘Arú an t’amadán!’: Ah, the fool!, ‘Aroo, bad as I like ye, it’s worse without ye’“. (tratto da qui). Altri traducono riú = ré = leo (in inglese “with them”)
3) anche scritto come Téir abhaile is cóirigh do leaba= Off home with you and ready your bed
4) l’affare è concluso ovvero si è formata la coppia dei promessi sposi
5) trattandosi di una canzone tradizionale irlandese più che un suonatore di cornamusa si potrebbe intendere un suonatore di flauto

TRADUZIONE ITALIANO
Fila di corsa a casa Mary e restaci, perchè il tuo patto è fatto. Non importa chi l’abbia fatto o non l’abbia fatto perchè ormai il tuo contratto è fatto. Sposa il piper, sposa il piper Mary, sposa il piper subito stanotte e te lo terrai al mattino. E’ il tuo contratto non il mio, tu hai preso l’accordo, non io, è il tuo patto, non il mio. Non è il mio patto, è il tuo, io non sono d’accordo, è il tuo contratto non il mio, tu hai preso l’accordo.

Più recentemente le Celtic Woman hanno fatto una particolare versione di questa canzone, mantenendo solo il ritornello dell’originale in gaelico irlandese e aggiungendo un testo in inglese (in Believe, 2012)

ASCOLTA Celtic Woman. Nel live il brano è preceduto da un gustoso siparietto vocale in cui tre donne (presumibilmente tre sorelle)  litigano tra loro utilizzando dei semplici vocalizzi. Chi canta gira per la città di Galway, alla ricerca dell’amore di un marinaio (più in senso fisico che sentimentale si direbbe), mentre le altre due sorelle non vorrebbero che lei uscisse di casa (alla fine però tutte e tre ballano con i marinai fino all’alba). Il testo è accreditato a David Downes (produttore e direttore musicale – e direi l’anima- delle Celtic Woman)


I
Look how the light of the town
the lights of the town are shining now
Tonight I’ll be dancing around
I’m off on the road to Galway now
Look how she’s off on the town
She’s off on a search for sailors though
There’s fine fellas here to be found
She’s never been one to stay at home
Home you’ll go and it’s there you’ll stay
And you’ve work to do in the morning
Give up your dream of going away
Forget your sailors in Galway
CHORUS
Téir abhaile riú, téir abhaile riú
Téir abhaile riú Mhary
Téir abhaile riú ‘s fan sa bhaile
Mar tá do mhargadh déanta
II
Come now and follow me down
Down to the lights of Galway where
There’s fine sailors walking the town
And waiting to meet the ladies there
Watch now he’ll soon be along
He’s finer than any sailor so
Come on now pick up your spoons(1)
He’s waiting to hear you play them WHOOO!
Here today and she’s gone tomorrow
And next she’s going to Galway
Jiggin’ around and off to town
And won’t be back until morning
CHORUS
III
Off with a spring in my step
The sailors are searching Galway for
A young lady such as myself
For reels and jigs and maybe more
Stay here and never you mind
The lights of the town are blinding you
The sailors they come and they go
But listen to what’s reminding you
Handsome men surrounding you
Dancing a reel around you
Home you’ll go and it’s there you’ll stay
And you’ve work to do in the morning
Give up your dream of going away
Forget your sailors in Galway
CHORUS
Listen to the music flow
I’m falling for the flow of home
I’m home to dance till dawning
CHORUS
Stay a while and we’ll dance together now
As the light is falling
We’ll reel away till the break of day
And dance together till morning
CHORUS x 2
do Mhargadh de – do mhargadh danta

TRADUZIONE ITALIANO di CATTIA SALTO
I
Guarda come le luci della città
le luci della città brillano ora
stanotte danzerò in giro
sono uscita per le strade di Galway.
Guardate mentre lei è uscita per la città
è fuori alla ricerca dei marinai, però
ci sono dei bei compagni qui da trovare,
lei non è mai stata una da starsene a casa!
A casa andai ed è là che devi stare
hai del lavoro da fare al mattino,
scordati i tuoi sogni di uscire
dimentica i tuoi marinai di Galway
CORO:
Vai a casa
vai a casa Mary
vai a casa e restaci
perchè la coppia è fatta.
II
Vieni ora e seguimi
verso le luci di Galway dove
ci sono dei bei marinai che camminano per la città
e aspettano di incontrare le signore lì;
vedi che lui sarà qui tra poco
è più elegante di un qualsiasi marinaio così
vai adesso a prendere i tuoi cucchiai
lui sta aspettando di sentirti mentre li suoni.
Qui oggi e lei e andata, domani
e dopo lei andrà a Galway
ballando in giro per la città
e non sarà di ritorno fino al mattino
CORO
III
Fuori sprizzando la mia gioia,
i marinai sono in cerca a Galway
di una giovane signora proprio come me
per ballare reel e jig e forse di più.
Resta qui e non badare
alle luci della città che ti accecano
i marinai vanno e vengono
ma ascolta ciò che ti ricordi
uomini belli che ti circondano
e ballano un reel attorno a te.
A casa andai ed è là che devi stare
hai del lavoro da fare al mattino,
scordati i tuoi sogni di uscire
dimentica i tuoi marinai a Galway
CORO
Ascoltando la musica che nasce
mi lascio trasportare a casa
per ballare fino all’alba
CORO
Resta un poco e balleremo insieme ora
mentre la luce svanisce
danzeremo in giro fino allo spuntar del giorno
e balleremo insieme fino al mattino
COROX2
perchè la coppia è fatta

NOTE
1) suonare i cucchiai per accompagnare una melodia da danza richiede una particolare abilità

LA VERSIONE CANADESE (NUOVA SCOZIA): Cha dean mi’n obair

Sempre in gaelico ma questa volta scozzese “Cha dean mi’n obair” (I won’t do the work) vediamo anche l’ennesimo abbinamento con la melodia “Behind the bush in the garden“. Nell’archivio di Tobar an Dualchais si legge che la canzone , fu composta dagli scozzesi dell’isola di South Uist (Ebridi Esterne) quando emigrarono in Canada.

ASCOLTA Anne Morrison 1964 (South Uist)

GAELICO SCOZZESE
Cha dean mi obair, cha dean mi obair,
Chan urrainn mi obair a dheanamh.
Chan ith mi biadh ‘s chan ol mi deoch,
Tha an gaol an deighinn mo lionadh.
TRADUZIONE INGLESE
I cannot work, I cannot work,
I am unable to work
I cannot eat, I cannot drink
Love has consumed me.

seconda parte continua 

FONTI
http://www.irishpage.com/songs/abhaile.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=136153
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=66851
http://www.celticlyricscorner.net/clannad/teidhir.htm
http://www.irishgaelictranslator.com/translation/topic57495.html
http://www.daltai.com/discus/messages/13510/44617.html?1248965275
http://www.debisimons.com/behind-the-music/why-is-mary-treated-so-badly-in-teir-abhaile-riu

http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/85911/3;jsessionid=9F2EC16F1FD71AF4A4EE4D5DBADD011C
http://tunearch.org/wiki/Annotation:I_Won’t_Do_the_Work

SIUBHÁN NÍ DHUIBHIR

Gustave Courbet: Portrait of Jo, the Beautiful Irish Girl-1865
Gustave Courbet: Portrait of Jo, the Beautiful Irish Girl-1865

‘Siúbhán’ o Siúbhán è un vecchio nome gaelico equivalente a ‘Siun’, derivato dal francese normanno “Jehanne, Jean”, che è equivalente a Jane, Janet (in italiano Giovanna), ma per assonanza anglicizzato in Susan . Ni (figlia di) Dhuibhir porta l'”h” – se fosse un maschio il cognome sarebbe scritto O’ (oppure Mac) Duibhir- che in inglese diventa Dwyer o Macguire (per assonanza fonetica Gwir). Il titolo è trasposto in inglese più spesso come Susan O’Dwyer oppure Susy Mac Guire.

La canzone a volte è confusa con un altro titolo “Sean Ni Duibhir” che però si riferisce ad un uomo , ossia John O’Dwyer Of The Glen, il cui testo è stato scritto da Canon Patrick Augustine Sheehan alla fine dell’Ottocento o agli inizi del Novecento su una melodia tradizionale irlandese (vedi) – alla quale dedicherò un altro post.

LA MELODIA
E’ una slow air tradizionale originaria del Donegal
ASCOLTA Patrick Ball e la sua caratteristica arpa con le corde metalliche

Il testo in gaelico irlandese, riprende il tema tipico degli affanni amorosi, come per Scarborough fair i due ex si avvalgono di un intermediario con il compito di riferire le reciproche ambasciate, la melodia è malinconica con una venatura di rimpianto.

ASCOLTA Clannad, nell’album d’esordio dal titolo omonimo pubblicato nel 1973 (e ristampato come cd nel 1997) l’arrangiamento è molto “anni 70”

ASCOLTA Alan Stivell in Chemins de Terre 1973, con il titolo di Susy Mac Guire

ASCOLTA Relativity

ASCOLTA Cait Agus Sean in Celtic Heart, 2008

ORIGINALE IN GAELICO IRLANDESE
I(1)
A Shiubhán Nic Uidhir, ‘s tú bun agus bárr mo scéil.

Ar mhná na cruinne go dtug sise ‘n báire léi;
Le gile, le finne, le maise vs le dhá dtrian scéimh,
‘S nach mise ‘n truagh Mhuire bheith scaradh amárach léi.
II
D’éirigh mé ar maidin a tharraing
Chun aonaigh mhóir
A dhíol ‘s a cheannacht
Mar dhéanfadh mo dhaoine romham
Bhuail tart ar a’ bhealach mé
‘S shuí mise síos a dh’ól
‘S le Siún Ní Dhuibhir
Gur ól mise luach na mbróg
III
A Shiún Ní Dhuibhir
An miste leat mé bheith tinn?
Mo bhrón ‘s mo mhilleadh
Má’s miste liom tú ‘bheigh i gcill
Bróinte ‘s muilte bheith
Scileadh ar chúl do chinn
Ach cead a bheith in Iorras(2)
Go dtara síoi Éabh ‘un cinn
IV
A Shiún Ní Dhuibhir
‘S tú bun agus barr mo scéil
Ar mhná an cruinne
Go dtug sise ‘n báire léi
Le gile le finne le mais’
Is le dhá dtrian scéimh
‘S nach mise ‘n trua Mhuire
Bheith scaradh amárach léi
V
Thiar in Iorras tá searc
Agus grá mo chléibh
Planda ‘n linbh a d’eitigh
Mo phósadh inné
Beir scéala uaim chuicí
Má thug mise póg dá béal
Go dtabharfainn dí tuilleadh
Dá gcuirfeadh siad bólacht léi
VI
“Beir scéala uaim chuige
Go dearfa nach bpósaim é
Ó chuala mise gur chuir sé
Le bólacht mé
Nuair nach bhfuil agamsa
Maoin nó mórán spré
Bíodh a rogha aige
‘s beidh mise ar mo chomhairle féin.
VII(3)
‘S beith mise ‘r mo chomhairle féin”
Saighdiúirín singil mé a briseadh as gárda ‘ rí,
‘S gan aon phighinn agham a bhéarfainn ar chárta dighe;
Bhuailinn a’ droma ‘s sheinninn ar chláirsigh chaoimh,
Is ar Churrach Chill Dara gur scar mé le grádh mo chroidhe.


TRADUZIONE INGLESE (da qui)
II
I set out one morning
For market
Buying and selling
As my people did before me
I got thirsty on the way
And sat down to drink
And with Susan O’Dwyer
I drank the price of the boots
III
Susan O’Dwyer
Do you care if I’m ill?
Sorrow and ruin be upon me
If I wish you to be in a graveyard
My grief and troubles
Rain down on you
But you can stay in Irras(1)
Until the tribe of Eve comes to the fore(2)
IV
Susan O’Dwyer
You’re the beginning and the end of my story
From the women of the world
She took the prize
With brightness and fairness, goodness
And almost perfect beauty
And I’m the sad case
To leaving her tomorrow
V
My true love is
Over in Irras
The young sweet thing
That refused to marry me yesterday
Tell her from me
If I give her a kiss
That I would give her more
If they’d send me a dowry with her
VI
“Tell him from me
For certain I won’t marry him
For I heard that he wanted
Me with a dowry
Since I don’t have wealth
Or much of a fortune
Let him have whoever he wishes
And I’ll be about my own business”

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
II
Una mattina sono andato
al mercato
per comprare e  vendere
come altri hanno fatto prima di me
per strada mi è venuta sete
e mi sono fermato a bere,
con Susan O’Dwyer
ho bevuto per il prezzo di un paio di scarponi
III
Susan O’Dwyer
non ti importa se sono malato?
Dolore e rovina che si avvicinano
se voglio che tu sia in un cimitero
il mio rimorso e gli affanni
cadono su di te
che resterai a Erris
finchè le donne si faranno avanti
IV
Susan O’Dwyer
inizio e fine della mai vita tu sei
di tutte le donne del mondo
lei è la prima
per intelligenza, onestà e bontà
e una perfetta bellezza
e io sono triste
di lasciarla domani
V
Il mio amore è
finito a Erras
la dolce giovane
che si è rifiutata di sposarmi ieri,
dille da parte mia
che le do un bacio
e le avrei dato di più
se( i genitori) me l’avessero mandata con la dote
VI
“Ditegli da parte mia
che di sicuro non lo sposerò
perché ho saputo che mi voleva
con la dote
ma poiché non ho ricchezza
o una fortuna,
che vada dove vuole
e io mi farò i fatti miei”

NOTE
1) versione testuale in Pádraig Mac Seáin. “Ceolta Theilinn”. Belfast: Institute of Irish Studies – Queen’s University, 1973. (come collezionata a Teelin, Co. Donegal, Irlanda). Il primo verso dice: Beautiful Siubhán/Joan Maguire is all my concern. I am wretched at leaving her tomorrow.
2) Iorras tradotto come Irras. Erras è una regione nel nord-ovest della contea di May, oin Irlanda per lo più montuosa e ricca di torba.
3) la traduzione in inglese: I’m a single soldier who was expelled from the King’s Guard. I’ve no money for a drink. I used to play the drum and harp and I parted from my love in the Curragh in Kildare.

FONTI
http://www.celticlyricscorner.net/relativity/siun.htm
http://thesession.org/tunes/9585
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=68340
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=55863
http://songsinirish.com/p/siun-ni-dhuibhir-lyrics-chords.html

GREEN FIELDS OF GAOTH DOBHAIR

I Clannad nell’album Fuaim 1982 scrivono di aver sentito cantare la canzone da Cathal Ó Baoill (Charlie Joe Thimlin) e di averla arrangiata abbinandola ad una melodia della Contea di Derry. Il canto è un emigration song che decanta le bellezze di Gweedore (irlandese: Gaoth Dobhair ), un distretto di lingua irlandese che si trova sulla costa atlantica della contea di Donegal, Irlanda.

Down past Dunlewey’s bonny lakes(1)
One morning I did stray,
Until I reached sweet Clady banks(2)
where the silvery salmon play,
I strolled around through old Bunbeg(3)
and down along the shore,(4)
And gazed with admiration
on the green fields of Gaothdobhair.

I visit Magherclocher,
On Middletown heights I stand,
Beneath me lies the ocean wide,
and Machergallon strand,
Those sandy banks so dear to me,
Those banks I do adore,
Behind me lies sweet Derrybeg(3)
and the green fields of Gaothdobhair.

The bonny Isle of Goal
and Inishmean so near,
I see the little fishing fleet
as it lies along the pier,
I wander through the graveyard
where those have gone before,
That once lived happy and content
on the green fields of Gaothdobhair.

I see sweet Inish Oirthir,
and far off Tory Isle,
I view the ocean liners
as they stream along in style,
on board are Irish emigrants
with hearts both sad and sore,
As they gazed on old Tir Chonaill(5) hills
and the green fields of Gaothdobhair.

NOTE
1) il Lough Dunlewy è situato nella Poison Glen quella che è definiti come la valle più selvaggia del Donegal Il nome della valle è frutto di un refuso di un oscuro cartografo che nel tradurre il inglese i nomi in gaelico confuse la parola neamh (paradisiaco) con nimhe(avvelenato)
2) il fiume è ancora rinomato per la sua pescosità vedi
3) Bunbeg e Derrybeg sono due paesini così talmente vicini da sembrare un unico agglomerato VIDEO
4) La costa di Gweedore è un rincorrersi di lunghe spiagge sabbiose e scogliere frastagliate
5) Tir Chonaill= la Terra di Conall inglesizzato in Tyrconnell era un regno d’Irlanda (Nord-Ovest) rimasto indipendente fino al 1601 equivalente grosso modo alla contea del Donegal (anche se ben più vasto); il regno venne istituito nel V secolo da un figlio di Nial dei Nove Ostaggi (in inglese Niall of the Nine Hostages) e governato dal clan O’Donnell fino alla Fuga dei Conti

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Attraversavo un giorno il bel lago di Dunlewey finchè raggiunsi le rive del gradevole Clady dove nuotano i salmoni argentati, vagabondai per il vecchio Bunbeg e giù fino alla spiaggia e ammirai i verdi campi di Gweedore.
Visito Magherclocher e sulle alture di Machergallon mi metto in piedi, sotto di me giace il vasto oceano e la spiaggia di Machergallon, quelle rive sabbiose così care per me, quelle sponde che adoro, alle mie spalle scorre il dolce Derrybeg e i verdi campi di Gweedore.
La bella isola di Goal così vicina a Inishmean vedo la fila di pescherecci che stanno al molo, mi aggiro per il cimitero di coloro che se ne sono già andati  e un tempo vivevano felici e contenti sui verdi campi di Gweedore. Vedo il dolce Inish Oirthir e lontano l’isola di Tory, i transatlantici mentre seguono la corrente con eleganza, a bordo ci sono gli emigranti irlandesi con i cuori tristi e addolorati, che guardano fisso le colline della vecchia Tyrconnell e i verdi campi di Gweedore.

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=14695

 

CRUISCIN LAN (MY FULL JUG)

The Cruiskeen Lawn (o Crooskeen Lawn) o Cruiscin Lan (“la brocca piena” di whiskey, possibilmente prodotto illegalmente) è la cosa preferita in assoluto del protagonista di questa canzone.
Ci sono due versioni con lo stesso titolo, una in gaelico irlandese l’altra in inglese con ritornello in gaelico, il tema però è sempre lo stesso: il bere, “fill us up the crooskeen and keep it full!”

Non a caso An cruiscin lan è il nome di pubs disseminati in tutta l’Irlanda.

whisky-jug

A JUG OR A JAR?

Non è automatico tradurre in italiano il temine jug: in fiorentino si direbbe boccia, che richiama l’immagine delle bottiglie di vino da 5 litri (una bottiglia piuttosto grande con il collo stretto). Ma può essere anche una caraffa con tanto di manico e collo più svasato che assomiglia a una brocca. Potrebbe anche essere un vaso di vetro per conservare marmellate o ortaggi o il barattolo del miele. Un termine quanto mai generico che a me richiama l’orcio toscano, il recipiente di terracotta, panciuto e di forma allungata con il collo ristretto, spesso a due manici in cui si conservavano o trasportavano i liquidi. In antico era una unità di misura equivalente a circa 38 litri, ma rimpicciolito ecco che l’orcio era usato come una brocca.

Jug o jar possono indicare la stessa cosa, ma a voler sottilizzare jar indica più precisamente un contenitore cilindrico più alto che largo munito o meno di coperchio, mentre jug è un contenitore un po’ panciuto che si restringe e allunga verso l’apertura e in genere è dotato di uno o due manici. Quindi jar= vaso, vasetto, bicchiere; jug= boccia, brocca, caraffa, bottiglia.
In modo colloquiale dire “I’ll have a jar” si traduce con “berrò una pinta di birra“. In generale però sia jug che jar non indicano una specifica unità di misura, essendo stati modellati nelle più svariate dimensioni dettate dall’uso. Quando il jug è in forma di grossa bottiglia potrebbe equivalere a un gallone ovvero a quasi 4 litri se gallone americano, o a quasi 5 litri se gallone inglese; se il jug è una brocca potrebbe equivalere al quarto di gallone ovvero a poco meno o poco più di 1 litro.

WHISKEY JUG

C’è un modo  tipico di servire il whiskey, ossia in un bicchiere (un tumbler alto) pieno solo per un quinto affiancato da una piccola brocca d’acqua pura a temperatura ambiente (e ognuno ci mette la quantità d’acqua che vuole). Non per niente il noto proverbio irlandese recita “non rubare la moglie di un altro e non mettergli l’acqua nel whiskey“; così la caraffa per l’acqua è detta whiskey jug. Queste caraffe sono state prodotte a partire dalla fine dell’Ottocento dalle grandi e piccole distillerie di whisky a scopo promozionale e ancora oggi sono oggetto da collezione. Ma la jug di questa canzone non è certo la caraffa dell’acqua bensì quella piena di whisky!

whisky-jugs
“WhiskyJugs”. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikipedia.

LA VERSIONE IN GAELICO IRLANDESE

ASCOLTA Tommy Makem & Liam Clancy in “Two For The Early Dew“, 2006 Liam Clancy dice di averla sentita da un vecchio pescatore di Ring, contea di Waterford

Curfa:
Fagham aris mo cruiscin
Slainte geal mo mhuirnin
Is cuma liom a cuilin dubh no ban
Is fagham aris mo cruiscin is biodh se lan
I
Chuaidh an da Shean is mo Shean-sa ‘dti an aonach
D’adhnadar sparainn is ba dheacair I a reidheach
Bhriseadar a cinn agus ploisc a cheile
Is go b’i bean a’ tabhairne do chosain mo phlaitin feinig
‘Gus fagham aris mo cruiscin is biodh se lan.
II
Chuirid-sa mo bhean-sa go Caiseal ag diol ubhla
An da dhiabhal leathpinge thug si cumh-sa
Nach mise an truagh Mhuire ag siubhal an duithche
Ar lorg an tseanasgibe ‘gus an baile ro-chumhang di
‘Gus fagham aris mo cruiscin is biodh se lan
III
Fagaim-se mo bheannacht ag muinntir an tigh-seo
Do reir mar ata said og agus criona
Mar ni bheinn-se cortha de na gcuideachtain choidhche
Go bhfasa’ an cuileann tri mhullach an tseana thighe-seo
‘Gus fagham aris mo cruiscin is biodh se lan.

TRADUZIONE INGLESE (tratta da qui)
Chorus
I’ll take my jug again,
Here’s health my little love again,
It minds me not though her sweet head
be fair or dark or curled(1),
I will take again my little jug
and that ‘ll be grand.
I
The two Johns and this John(2),
went over to the fair,
they started up a row there
that was difficult to repair,
They broke each other’s heads
and the woman of the Tavern
was the one who minded my bald pate as shiny as a sovereign
And I’ll find my little jug again and that ‘ll be grand.
II
My wife I sent to Cashel,
selling apples there you see,
Two sales of half a penny
was all she brought back to me,
Aren’t I a pity to Mary now,
walking the country,
Searching for that same ould flirt
for whom her home’s too poor(3)
But, I’ll take my little jug again
and that’ll be grand.
III
My blessings now I’m leaving
to the people of this house,
For here they be both young and old, (with them I have no grouse)
And never will I tire of them
and their company so jolly
‘Till through the roof of this old place will grow a bush of holly.
And I’ll take my little jug again and that ‘ll be grand.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Coro
Alzerò ancora la mia bottiglia,
alla salute del mio piccolo amore,
non importa se la sua testolina
sia bionda o nera o rossa(1),
prenderò di nuovo la mia bottiglia
e sarò un signore.
I
I due John e il questo John(2)
andarono alla fiera,
iniziarono là una lite
di difficile conciliazione,
si ruppero le teste l’uno con l’altro
e la donna della Taverna
fu la sola che fece caso alla mia pelata
brillante come una sovrana,
prenderò di nuovo la mia bottiglia
e sarò un signore.

II
Mandai mia moglie a Cashel,
a vendere mele come vedi,
due pezzi di mezzo penny
fu tutto quello che mi riportò indietro, peccato per Mary ora,
che viaggia per il paese
cercando lo stesso vecchio amore per cui la sua casa è troppo povera(3)
prenderò di nuovo la mia bottiglia
e sarò un signore.
III
La mia benedizione lascio
alla gente di questa taverna
sia giovani che vecchi,
di loro non mi lamento,
e della loro compagnia così allegra, finchè sul tetto di questo vecchio posto crescerà un cespuglio di agrifoglio
prenderò di nuovo la mia bottiglia
e sarò un signore.

NOTE
1) letteralmente “capello ondulato” ma nel contesto della frase sta per capelli rossi
2) nel senso di il John che canta
3) la traduzione è letterale vuole significare che la condizione sociale della ragazza è inferiore rispetto all’uomo di cui si è innamorata e che l’ha respinta? Ora il protagonista si pente di aver sposato un’altra e ripensa a Mary

LÍONTAR DÚINN AN CRÚISCÍN

in Liam Ó Conchubair & Derek Bell, Traditional Songs of the North of Ireland, Dublin: Wolfhound Press, 1999.

ASCOLTA Róise Nic Chorraidh (Belfast)
ASCOLTA Máire Ní Choilm (Donegal)

ASCOLTA Clannad in Crann Úll 1980

ASCOLTA Moya Brennan & Cormac De Barra in Affinity 2013

I
A bhuachaillí, a bhuachaillí, ,olaim sibh go síorruí
Sibh ‘ thógfadh croí na gcailín’s chuirfeadh gnaoí ar chruinniú daoine.
Nuair a smaoitím ar na scafairí ‘s iad cruinn’ ar Ard an Aonaigh;
A’ caochadh ar na streabhógaí ‘s a’ cogarnaigh go síodúil.
Is líontar dúinn an crúiscín is bíodh sé lán.
II
Isteach go tigh a’ leanna libh a chailíní na díse;
Braon de shú na bráich a chuirfeas mothá in bhur gcroí istigh.
Ólfaimid is ceolfaimid is beimid seal go síamsach;
Beimid súgach meanmach is pleoid ar bhuaireamh ‘n tsaoil seo.
Is líontar dúinn an crúiscín is bíodh sé lán.
III
B’ann a bhiodh a’ chuideachta a’ teacht ‘na bhaile ón aonach.
A’ gealghairí ‘s a priollaireacht ‘s a’ feitheamh ‘e ‘ar mian fháil.
Fá dheireadh théadh gach scafaire ‘r ghreim sciatháin le na chaoimhbheart.
Síos a’ mhalaí Raithní ‘s iad a’ portaíocht go croíúil,
Is líontar dúinn an crúiscín is bíodh sé lán.

TRADUZIONE INGLESE (L. Ó Conchubhair)
I
Boys, O boys, O boys, I always admired you
You surely amused the lasies
and put heart in any gathering.
When I recall the gallants,
all gathered on the Fair Hill,
Winking at the bonny ones
and whispering so smoothly.
So fill us up the crooskeen
and keep it full!
II
All ye lovely maidens, all into the alehouse;
Have a sup of the malt juice(1)
to put life in heart’s core(2).
We’ll drink and we’ll sing
and we’ll have heigho time.
We’ll be merry, mettlesome;
to hell with life’s cares.
So fill us up the crooskeen
and keep it full!
III
All the merry company,
homing from the fair,
Joking and blithering,
seeking out our chance(3).
At length every buck
goes off arm in arm
with his sweetheart,
Down the hearher brae,
whistling free and easy.
So fill us up the crooskeen
and keep it full!
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto (dall’inglese)
I
Ragazzi, o ragazzi da sempre vi ammiro,
di sicuro sapete far divertire le ragazze e ci mettete cuore in ogni incontro. Quando ricordo i giovanotti,
tutti radunati a Fair Hill che strizzavano l’occhio a quelle belle
e sussurravano piano,
quindi riempici la boccia
e tienila sempre piena.

II
Tutte voi giovani fanciulle della birreria,
avete una zuppa del succo d’orzo
per mettere la vita al centro.
Berremo e canteremo
e ce la spasseremo,
saremo allegri e combattivi
e al diavolo le preoccupazioni della vita,  quindi riempici la boccia
e tienila sempre piena.

III
Tutta l’allegra brigata
diretta a casa dalla fiera
scherza e blatera,
cerca di trovare l’occasione(3);
alla fine ogni maschio
va a braccetto
con la sua fidanzata
giù per le valli d’erica
fischiettando libero e senza pensieri,
quindi riempici la boccia
e tienila sempre piena.

NOTE
1) la birra scura irlandese è spesso definita come una zuppa d’orzo
2) letteralmente “al centro del cuore”
3) le fiere erano dei grandi raduni in cui i ragazzi andava per trovare la ragazza con cui divertirsi

VERSIONE IRLANDESE

Questa versione testuale è stata scritta da Dion Boucicault l’attore-commediografo irlandese molto popolare nella seconda parte dell’Ottocento, che la inserì nella commedia “The Colleen Bawn” (1860) arrangiata per l’accompagnamento al piano. E’ probabile che il testo sia stato riscritto a partire da una versione più antica. E’ diventata una tipica canzone dei circoli conviviali dublinesi.

ASCOLTA The Clancy Brothers in Come Fill Your Glass With Us 1959
ASCOLTA Seán O Liatháin con un testo diverso ma sempre in maccheronico


I
Let the farmer praise his grounds
Let the huntsman praise his hounds
Let the shepherd praise his dewy-scented lambs
But I, more wise then they,
spend each happy night and day
With me darling little cruiscín
lán, lán, lán,
With me darling little cruiscín lán.
Chorus (1)
Oh, gradh mo chroide mo cruiscín
Slainte geal mauver-neen,
Gradh mo chroide mo cruiscín
lán, lán, lán,
Oh gradh mo chroide mo cruiscín lán.
II
Immortal and divine,
great Bacchus, god of wine
Create me by adoption, your own son
In the hope that you’ll comply,
that my glass shall ne’er run dry
Nor me darlin’ little cruiscín lán, lán, lán,
Nor me darlin’ little cruiscín lán.
III
And when grim death appears
In a few but happy years
He’ll say,”Oh, won’t you come along with me?
I’ll say, “Begone ye knave(2),
for King Bacchus gave me leave
For to fill another cruiscín lán, lán, lán,
For to fill another cruiscín lán.”
IV
So fill your glasses high
Let’s not part so dry(3)
Though the lark proclaims it is the dawn
And since we can’t remain
May we shortly meet again
To share another cruiscín lán, lán, lán,
To share another cruiscín lán.
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
I
Che il contadino lodi la sua terra
e il cacciatore i suoi cani,
che il pastore lodi i suoi agnelli odorosi di rugiada,
ma io ben più saggio di loro,
trascorro ogni notte felice e ogni giorno, con la mia amata boccia piena,
con la mia amata boccia piena,
CORO
Amore mio, mia boccia
che porti salute alla mia colombella,
mia amata boccia piena
mia amata boccia piena
II
Immortale e divino,
grande Bacco, dio del vino
prendimi in adozione, come tuo figlio proprio
con la speranza che tu mi accontenti, che il mio bicchiere non resti mai a secco,
nè la mia boccia vuota
nè la mia boccia vuota
III
E quando la morte triste apparirà
tra pochi ma felici anni
dirà “Non vuoi venire con me?”
io dirò”Vattene cavaliere(2),
perchè re Bacco mi ha dato il permesso di riempire un’altra boccia
di riempire un’altra boccia”
IV
Così riempi il tuo bicchiere
per non lasciarci così a secco,
anche se l’allodola annuncia il giorno; ma dal momento che non possiamo restare
che ci possiamo rivedere ancora brevemente
per condividere un’altra boccia piena
per condividere
un’altra boccia piena

NOTE
1) in iglese: “Love of my heart, my little jug, Bring health to my own dove, little jug my own heart’s love”
2) la morte per gli inglesi è al maschile
3) oppure “Let’s not part when lips are dry”

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/jug-punch.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=30244
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=149904 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=5630 http://www.irishgaelictranslator.com/translation/topic89414.html http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/OCon054A.html http://www.irishgaelictranslator.com/translation/topic89414.html

DULAMAN, THE SEAWEED-GATHERER IN IRISH BALLADRY

Le popolazioni che vivono lungo le coste hanno imparato a raccogliere, per il consumo abituale, diverse qualità di alghe,
In particolare in Scozia e Irlanda le alghe dulse e il muschio irlandese hanno sempre fatto parte della dieta degli abitanti costieri.

Dúlamán all’apparenza un nome esotico, che in gaelico significa “seaweed-gatherer” (in italiano “raccoglitore d’alga“): da millenni gli Irlandesi hanno fatto della raccolta delle alghe un mestiere, c’era il “dúlamán Gaelach” che selezionava le alghe per tingere i panni e il “dúlamán maorach” che raccoglieva le alghe commestibili.
Le alghe vengono raccolte come fertilizzanti per i campi altrimenti sabbiosi e aridi delle isole (vedasi Ascophyllum nodosum, dette in Irlanda knotted wrack qui)

seaweed-guillou

Tipico ingrediente della cucina giapponese l’alga del mare è anche onnipresente nella cucina irlandese: l’Irish moss (in italiano muschio d’Irlanda) per le sue proprietà addensanti è utilizzata ancora oggi nel settore alimentare, come ingrediente di zuppe e stufati e in particolare nella preparazione della birra, che non necessita di essere filtrata e alla quale conferisce una schiuma molto “spessa”. Molte sono poi le proprietà medicamentose delle alghe, non solo come integratori alimentari (antiossidanti e ricche di iodio), ma anche cosmetico (benefici alla pelle e ai capelli); anche in agricoltura possono essere utilizzate come fertilizzanti con alto potere battericida o come integratore alimentare per il bestiame..
Ci sono vari tipi di alga rossa che si trovano lungo le coste di Irlanda – Gran Bretagna: l’alga dulse (Palmaria palmata)  e l’irish moss (Chondrus crispus detta anche Carragheen) che distesa e fatta asciugare sotto il sole vira al bianco in una caratteristica tinta “bionda”! Ovviamente si possono già mangiare “al naturale” e crude come gli amanti del sushi ben sanno!

irish-mossPer diventare esperti raccoglitori di alghe e cimentarsi in sfiziose nonché salutari ricette ecco l’ Irish Seaweed Kitchen Cookbook, non solo un libro ma anche un sito web (qui)

Nella mia ignoranza italica (certamente fugata se leggessi il libro su indicato!) non saprei dire se le alghe dalle quali si ottengono le tinture per lana e filati in genere o stoffe siano le stesse edibili, ovviamente il processo di lavorazione per ottenere la tintura sarà diverso dal processo di essiccazione, perchè l’obiettivo è quello di ottenere un colorante (non tossico!!) nella gamma del verde-blu e arancione-rosso.

Dúlamán è anche una popolare e antica ballata irlandese, apparentemente una “nonsense song”, è in realtà il racconto del corteggiamento della figlia di un “dúlamán gaelach” che ha almeno due pretendenti un “dúlamán gaelach” che le vuole comprare un bel paio di scarpe e un “dúlamán maorach” che la tenta con l’acquisto di un pettine. Il padre non è contento d’imparentarsi con un semplice “dúlamán maorach”, così la ragazza, che ha fatto la sua scelta, viene “rapita” per una “fuitina” a scopo matrimoniale.

ASCOLTA Clannad in Dulaman 1976

ASCOLTA Omnia, 2009 (che sembra più un canto di guerra che un canto di lavoro)

ASCOLTA Altan in Island Angel 1993

ASCOLTA Celtic Woman live 2006

VERSIONE Clannad
CurfáX2:
Dúlamán na binne buí
Dúlamán Gaelach
I
A’níon mhín ó
Sin anall na fir shúirí
A mháithair mhín ó
Cuir na roithléan go dtí mé(1)
II
Tá ceann buí óir(2)
Ar an dúlamán gaelach
Tá dhá chluais mhaol
Ar an dúlamán gaelach
III
Rachaimid ‘un an Iúr(4)
Leis an dúlamán gaelach
Ceannóimid bróga daora
Ar an dúlamán gaelach
IV
Bróga breaca dubha
Ar an dúlamán gaelach
Tá bearéad agus triús
Ar an dúlamán gaelach
V
Ó chuir mé scéala chuici
Go gceannóinn cíor dí
‘Sé an scéal a chuir sí chugam
Go raibh a ceann cíortha(6)
VI
Caidé thug tú ‘na tíre?
Arsa an dúlamán gaelach
Ag súirí le do níon
Arsa an dúlamán maorach
VII
Chan fhaigheann tú mo ‘níon
Arsa an dúlamán gaelach
Bheul, fuadóidh mé liom í
Arsa an dúlamán maorach
VIII
Dúlamán na binne buí
Dúlamán a’ tsleibhe
Dúlamán na farraige
Is dúlamán a’ deididh
VERSIONE Altan
Curfá: Dúlamán na binne buí,
dúlamán Gaelach
Dúlamán na farraige,
‘s é b’fhearr a bhí in Éirinn
I
A ‘níon mhín ó,
sin anall na fir shúirí
A mháithair mhín ó,
cuir na roithléan go dtí mé(1)
II
Tá cosa dubha dubailte (2)
ar an dúlamán gaelach
Tá dhá chluais mhaol
ar an dúlamán gaelach
III
Rachaimid go Doire(4)
leis an dúlamán gaelach
Is ceannóimid bróga daora
ar an dúlamán gaelach
IV
Bróga breaca dubha
ar an dúlamán gaelach
Tá bearéad agus triús
ar an dúlamán gaelach
V
Ó chuir mé scéala chuici,
go gceannóinn cíor dí
‘S é’n scéal a chuir sí chugam,
go raibh a ceann cíortha(6)
VI
Góide a thug na tíre thú?
Arsa an dúlamán gaelach
Ag súirí le do níon,
arsa an dúlamán maorach
VII
Ó cha bhfaigheann tú mo ‘níon,
arsa an dúlamán gaelach
Bheul, fuadóidh mé liom í,
arsa an dúlamán maorach

NOTE
1) la ragazza si mette a filare per mostrare al corteggiatore che è laboriosa e modesta
2) nella versione Altan “Tá cosa dubha dubailte“= there are two black thick feet (in italiano ci sono due grossi piedi neri)
3) narrow
4) oppure Derry
5) un tempo possedere un paio di scarpe era un lusso tra la gente del popolo, l’unico paio veniva indossato solo nelle occasioni speciali, per andare a messa o per ballare!
6) Go raibh a ceann cíortha tradotto anche come ” that it was a fine one“.
7) il raccoglitore d’alghe per mangiare che è quello scelto dalla ragazza ma non benvisto dal padre.


TRADUZIONE INGLESE
Chorus:
Seaweed from the yellow cliff,
Irish seaweed
Seaweed from the ocean,
the best in all of Ireland
I
Oh gentle daughter
Here come the wooing men
Oh gentle mother
oh bring me my spinning wheel (1)
II
There is a yellow-gold head(2)
On the Irish seaweed
There are two blunt(3) ears
On the Irish seaweed
III
We’ll go to Newry(4)
With the Irish seaweed
I would buy expensive shoes
Said the Irish seaweed
IV
Beautiful black shoes(5)
The Irish seaweed has
A beret and trousers
The Irish seaweed has
V
I spent time telling her the story
That I would buy a comb for her
The story she told back to me
That she is well-groomed(6)
VI
“What did you bring from the land?”
Says the Irish seaweed
“Courting with your daughter”
Says the stately seaweed(7)
VII
“You’re not taking my daughter”
Says the Irish seaweed
“Well, I’d take her with me”
Says the stately seaweed
VIII
Seaweed of the yellow cliff
Seaweed of the mountain
Seaweed from the sea
Seaweed..

TRADUZIONE ITALIANO (da qui)
(ritornello)
Alga dalla scogliera gialla,
alga irlandese,
Alga dall’oceano,
la migliore in tutta l’Irlanda.
I
“Oh cara figliola,
ecco che arrivano i corteggiatori”
“Oh cara madre,
portami l’arcolaio”(1).
II
C’è una testa giallo-oro(2)
sul raccoglitore d’alghe irlandese,
ci sono due piccole(3) orecchie
sul raccoglitore d’alghe irlandese.
III
“Andremo a Newry (Derry) (4)
con il raccoglitore d’alghe irlandese “Vorrei comprarti delle scarpe costose” ha detto il raccoglitore d’alghe irlandese,
IV
Scarpe nere bellissime(5)
ha il raccoglitore d’alghe irlandese
ha un berretto e i pantaloni.
V
Ho passato del tempo a raccontarle la storia, di come le avrei comprato un pettine. La storia che mi ha raccontato di rimando, è che era una buona idea (6).
VI
“Che cosa sei venuto a fare?”
dice il raccoglitore d’alghe irlandese.
“A corteggiare tua figlia”
dice il raccoglitore d’alghe(7).
VII
“Oh, dove stai portando mia figlia?” dice il raccoglitore d’alghe irlandese. “Beh, la porterei con me” dice il raccoglitore d’alghe .
VIII
Alga dalla scogliera gialla,
alga della montagna, alga dall’oceano, la migliore, la migliore di tutta l’Irlanda

FONTI
http://connemara.verdeirlanda.info/it/30-le-news/la-vita/44-alghe-la-ricchezza-dal-mare
http://testitradotti.wikitesti.com/2011/03/13/dulaman-testo-traduzione-e-video-dei-celtic-woman/ http://www.celticartscenter.com/Songs/Irish/Dulaman.html http://www.celticlyricscorner.net/clannad/dulaman_song.htm http://thesession.org/tunes/10313 http://songoftheisles.com/2013/06/25/dulaman/ http://www.mondobirra.org/alga.htm http://vre2.upei.ca/cap/node/456 http://irishseaweedkitchen.ie/

COINLEACH GLAS AN FHOMHAIR: The Green Autumn Stubble

The Green Autumn Stubble” (in italiano “I campi di stoppie in Autunno”) è una slow air proveniente dal Donegal (e più in generale del Nord- Ovest dell’Irlanda) e cantata in gaelico, di cui conosco ben poco per quanto riguarda le origini. In rete si trovano due versioni testuali con relative traduzioni in inglese (risalenti alla fine dell’Ottocento)

swan-maiden-2724GUIDA ALL’ASCOLTO

La melodia è di una bellezza rara e lascia senza fiato, il protagonista che canta è un giovane lavoratore stagionale che durante la stagione del raccolto (orzo, grano) si innamora di una fanciulla bella come cigno..
ASCOLTA Kitty Gallagher, Donegal 1951 registrazione raccolta sul campo da Alan Lomax (Irlanda 1951-1953) (strofe I e II)
ASCOLTA Guy Babusek versione strumentale per mountain dulcimer

ASCOLTA Clannad in Magical Ring 1983
ASCOLTA Maria McCool in Ailleog: Magical Songs Of Ireland 1999

I) Ar chonnlaigh ghlais an Fhoghmhair A stóirín gur dhearc mé uaim Ba deas do chos i mbróig ‘Sba ró-dheas do leagan siubhail. Do ghruaidh ar dhath na rósaí ‘Sdo chúirníní bhí fighte dlúith Monuar gan sinn ‘ár bpósadh Nó’r bórd luinge ‘triall ‘un siubhail.
II) Tá buachaillí na h-áite seo A’ gartha ‘gus ag éirghe teann Is lucht na gcochán árd A’ deánamh fáruis do mo chailín donn Dá ngluaiseadh Rí na Spáinne Thar sáile ‘s a shlóighte cruinn Bhrúighfinn féar is fásach ‘S bhéinn ar láimh le mo chailín donn.
III) Ceannacht buaibh ar aontaigh’ Dá mbínn agus mo chailín donn Gluais is tar a chéad-searc Nó go dtéidh muid thar Ghaoth-Bearra ‘nonn Go sgartar ó n-a chéile Bárr na gcraobh ‘s an eala ón tuinn Ní sgarfar sin ó chéile ‘S níl ach baois díbh á chur ‘n mur gcionn.
IV) Chuir mé leitir scríobhtha Annsoir mo sweetheart agus casaoid ghéar Chuir sí chugam arís í Go rabh a croidhe istuigh i lár mo chléibh. Cum na h-eala is míne Ná’n síoda ‘s ná cluimh na n-éan Nach trom an osna ghním-se Nuair a smaoitighim ar a bheith ‘sgaradh léi.
V) ‘Sé chuala mé Dé Domhnaigh Mar chómhrádh ‘gabháil eadar mhnáibh Go rabh sí ‘gabháil ‘a pósadh Ar óigfhear dá bhfuil san áit. A stóirín glac mo chomhairle ‘S a’ foghmhar seo fan mar tá ‘S cha leigim le ‘bhfuil beo thú A stór nó ‘s tú mo ghrádh.

TRADUZIONE INGLESE (1)
I) On the green stubble-fields of Autumn I saw you, my sweetheart. Nice were your feet in shoes it was too nice your way of walking Your cheek was redder than the rose, And your ringlets tightly plaited Alas that we’re not married Or on board ship sailing away
II) The boys around here are Complaining and getting fired up And the ones with the high-piled hair(4) Are making homes for my brown-haired girl If the King of Spain would Go abroad with his assembled men I would trample pasture and wilderness And I would be with my brown-haired girl III) If only my brown girl and I were buying cows at the fair Go and come first love Until we go over to Gaoth-Bearra Even if the tops of the branches were parted and the swan was separated from the waves That would not separate us And those who go against us are foolish
IV) I wrote a letter To my sweetheart containing a sharp complaint She wrote back to me That her heart was inside my bosom.. The shape of a swan finer than silk or bird feathers; Heavy is my sigh when I think of being apart from her.
V) What I heard on Sunday As conversation among the women That she was going to be married To a young man from the place. Sweetheart take my advice And this Autumn stay as you are I won’t let you go, my love, as long as you live.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO(1)
I) Tra le stoppie dei campi in Autunno, ti vidi, amore mio, belli i tuoi piedini nelle scarpe(2), e camminavi così bene. Le tue guance rosse come le rose, e i tuoi boccoli intrecciati, peccato che non siamo sposati o a bordo di una nave in partenza(3)
II) I ragazzi dei dintorni si lamentano e si infiammano e quelli con il cappello a tuba(4) stanno preparando la casa per la mia fanciulla dai capelli neri. Se il re di Spagna volesse andare all’estero con le sue armate calpesterei i pascoli e le brughiere per stare con la mia ragazza dai capelli scuri.(5)
III)(6) Se solo la mia ragazza dai capelli scuri ed io compravamo delle mucche alla fiera per andare e venire presto, fino a superare il fiume Gweebarra (7); anche se le cime dei rami sono divise e i cigni sono separati dalle onde ciò non ci separerà e coloro che ci vanno contro, sono degli schiocchi.
IV) Ho scritto una lettere al mio amore contenente un amaro rimprovero, lei mi ha risposto che il suo cuore era nel mio petto. L’aspetto di un cigno(8) più bello della seta o delle piume d’uccello, e il mio lamento è grande quando mi sento separato da lei
V) Quando domenica ho sentito dalle chiacchiere delle donne che si sarebbe sposata con un giovanotto del posto. Amore mio dammi retta e questo autunno resta come sei(9); non ti lascerò andare amore mio finchè avrai vita.

NOTE
1) per la traduzione ho cercato di mettere insieme le frasi inglesi che avevano più senso per me, purtroppo il gaelico non è tra le mie lingue conosciute
2) nei tempi passati non tutti potevano permettersi di portare le scarpe ai piedi, specialmente se contadini, il complimento quindi ai piedi e alle scarpe è segno di distinzione o della celebrazione di un’occasione speciale, probabilmente si trattava della festa del Raccolto
3) la nave in partenza suggerisce il desiderio di andare a vivere lontano dalla compagnia della gente
4) “high-piled hair” oppure “high hats” Nel primo casi si riferisce alla parrucca indossata dai gentiluomini nel Settecento (passata di modo dopo la rivoluzione francese..) oppure ai cappelli alti tipo tuba sempre nel guardaroba del gentleman ottocentesco. E tuttavia il dettaglio stride con il contesto rurale in cui ho appena collocato la canzone in base agli elementi fin qui emersi! Diciamo che il termine potrebbe descrivere una classe sociale appena più benestante del povero mezzadro o del lavorante stagionale.
5) credo stia dicendo che se dovesse esserci un’invasione lui correrebbe da lei per proteggerla. Classica spacconata di chi non ha niente di sostanzioso da mostrare per garantire una certa sicurezza economica alla futura moglie
6) della strofa non ho compreso il significato
7) Gaoth-Barra, Gaoth Beara è il nome gaelico del fiume Gweebarra che sfocia in mare in una splendida baia sulla costa Ovest del Donegal
8) il simbolismo del cigno è già presente in un’altra altrettanto dolente slow air. Qui evidentemente il bracciante stagionale è ritornato nel proprio paese e così scrive all’innamorata cercando di mantenere vivo il ricordo e l’amore. Il paragone credo voglia mettere in risalto la morbidezza della carnagione di lei
9) il giovanotto dice alla ragazza di non sposarsi che lui si farà avanti

FONTI
http://www.ceolas.org/artists/Clannad/lyrics/Coinleach.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=9243 http://irishlearner.awyr.com/phpBB3/viewtopic.php?f=28&t=890 http://www.loc.gov/item/afc9999005.26102