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VENTICELLI E PECORE NELLA BALLADRY INGLESE

Nella versione più antica della ballata nota come The Baffled Knight, un giovane e inesperto cavaliere incontra una fanciulla per i campi e le chiede di fare sesso, ma la fanciulla si prende gioco della sua inesperienza amorosa e lo raggira con uno stratagemma. Attraversando i secoli e la trasmissione orale, il contesto della ballata diventa più prosaico, e la fanciulla non sta più giocando con il fuoco, ma è tutta intenta a preservare la propria virtù da uno stupro.

La ballata è riportata in moltissime versioni testuali sia nelle raccolte settecentesche che nei Broadsides, oltrechè trasmessa oralmente in Gran Bretagna e America con i titoli di ” Blow (Clear)(Stroll) Away The Morning Dew”; il protagonista maschile di volta in volta è un gentleman, o un pastorello / contadinello.
La novità rispetto alle versioni A e B già viste (qui e qui) è il ritornello che, declinato in un paio di varianti, richiama un allusivo venticello mattutino che spazza via la rugiada della notte.

VERSIONE D: BLOW AWAY THE MORNING DEW


Il protagonista è diventato ora un pastorello che mentre si reca al ruscello per dissetarsi, vede una fanciulla fare il bagno. Invece di saltarle subito addosso si lascia convincere dall’astuta ragazza ad andare nella più vicina locanda per stare più comodi, ma  finisce gabbato e lasciato fuori dalla porta ben sprangata.

La melodia è la stessa già raccolta sul campo da Cecil Sharp nel Somerset nei primi del ‘900,  ed è diventata la versione standard (prima parte qui)

ASCOLTA Emily Bishop registrata da Peter Kennedy mentre canta The Baffled Knight negli anni  del 1950 per la BBC inclusa nell’antologia The Child Ballads 2 (The Folk Songs of Britain Volume 5; Caedmon 1961; Topic 1968)

ASCOLTA Lucy Ward in “The Liberty to Choose” 2013″ un arrangiamento molto “inglese con concertina e violino, il testo è ripreso dal “The New Penguin Book of English Folk Songs”, con il titolo The Baffled Knight (da ascoltare su Spotify qui)


I
There was a shepherd
and he kept sheep upon a hill,
and he would go each May morning
all for to drink his fill
Chorus
So it’s blow the windy morning
Blow the winds i-o,
Clear away the morning dew
And sweet the winds shall blow
II
He look-ed high and he look-ed down,
and he gave a downward look
and there he spied a pretty maid,
a-washing at the brook.(1)
III
And then they rode along the road
till they came unto the inn
and ready was the waiting maid
to let the lady in.
IV
She’s jump-ed off her milk white steed,
and stepped within the inn
crying “You’re a beggar without
and I’m a maid witin”
V
“You may pull off your shoes and hose
anf let your feet go bare
and if you meet a pretty girl
you touch her if you dare”
VI
“I won’t pull off my shoes and hose
or let my feet go bare
but if I meet with thee again
be hanged if I despair”
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
C’era un pastore  che
governava le pecore sulla collina
e andava come ogni mattino di maggio
a riempirsi la bottiglia (d’acqua)
CORO
Soffia il vento del mattino
soffia il vento
scompare la rugiada mattutina
non appena i venti dolcemente soffiano.

II
Guardò in su e guardò in giù
e gettò uno sguardo per traverso
e là vide una graziosa fanciulla
che si lavava nel ruscello (1).
III
Poi  cavalcarono lungo la strada
finchè arrivarono a una locanda
e svelta fu la domestica di guardia
a far entrare la fanciulla.
IV
Lei smontò dal suo destriero bianco
e entrò nella locanda
gridando ” Tu sei un pezzente fuori,
e io sono una vergine dentro.
V
Puoi toglierti scarpe e calzini
e andare a piedi nudi
ma se incontri una bella ragazza
abbi il coraggio di toccarla”
VI
“Non voglio togliermi scarpe e calzini
e andare a piedi nudi
ma se ti incontro ancora
che sia impiccato se mi dispererò”

NOTE
1) qui si salta tutta la parte di schermaglia amorosa tra pastorello e dama per passare direttamente alla cavalcata verso un comodo letto. Così facendo non riusciamo a cogliere il senso della battuta finale. In The Baffled Knight spesso il cavaliere si preoccupa di sgualcire il bell’abito della dama e per riguardo delle vesti si lascia convincere a “posticipare” per un luogo più comodo, salvo poi essere sbeffeggiato. La morale della favola diventa “Quando hai la tua femmina a un miglio o due dalla città, non risparmiare le sue gaie vesti, ma stendi il suo corpo a terra”

MILADY E IL PASTORELLO

Child # 112 versione D
(già in “Ancient and Modern Scots” di Herd, 1769)

Ma già nelle versioni più antiche della ballata  si poteva assistere ad un piccante e bucolico siparietto tra un ingenuo pastorello e una più procace e disinvolta Lady. Si confronti la precedente versione con “Blow the winds, I-ho!” che nell’area di confine tra Scozia e Inghilterra (vedi) si presenta con il coro sul venticello  burlone
And blow the winds, I-ho!
Sing, blow the winds, I-ho!
Clear away the morning dew,
And blow the winds, I-ho!

This Northumbrian ballad is of great antiquity, and bears considerable resemblance to The Baffled Knight; or, Lady’s Policy, inserted in Percy’s Reliques. It is not in any popular collection. In the broadside from which it is here printed, the title and chorus are given, Blow the WInds, I-o, a form common to many ballads and songs, but only to those of great antiquity. Chappell, in his Popular Music, has an example in a song as old as 1698:-
‘Here’s a health to jolly Bacchus,
I-ho! I-ho! I-ho!’ (tratto da qui)

La Ballata del Northumberland condivide una buona metà delle strofe con questa versione scozzese dal titolo “The Shepherd Lad” priva però di ritornello.
ASCOLTA  Battlefield Band in Happy Daze, 2001 la melodia è diversa da quelle fin ora esaminate e il coretto tralasciato, si tratta di un adattamento della Band della ballata scozzese “The Shepherd’s son” (qui)


I
Once there was a shepherd lad
kept sheep upon the hill
An he’s laid his pipe and crook aside
and there he’s slept his fill.
II
He woke up on a riverbank
on a fine May mornin,
And there he spied a lady swimming in the clothes that she was born in(1).
III
So he raised his head from his green bed and he approached the maid.
“Put on yer claithes, my dear,” he says,
“and do not be afraid.
IV
It’s fitter for a lady fair
to sew a silken seam
Than to rise on a fine May morning
and swim against the stream.”
V
“Well, if you’ll not touch my mantle
and you’ll leave my claithes alane,
Then I’ll give you all the money, sir,
that you can carry hame.”
VI
“I’ll not touch your mantle
and I’ll leave yer claithes alane,
But I’ll tak you out of the clear water,
my dear, to be my ane.”
VII
So he’s taen her oot o the clear water
and he’s rowed her in his arms.
“Put on yer claithes, my dear,” he says,
“and hide your bounteous charms.”
VIII
He put her on a milk white steed
and himself upon another,
And it’s all along the way they rode
like sister and like brother.
IX
They rode intae her faither’s gate
and she’s tirled at the pin(2),
And ready stood a porter there
to let the fair maid in.
X
When the gates were opened,
it’s so nimbly she stepped in.
She said, “Kind sir, you are a fool without and I’m a maid within.
XI
“So fare thee weel, my modest boy.
I thank you for your care,
But if you had done as you desired,
I’d never have left you there.
XII
I will sew no silken seam on a fine May morning.
You can bide your time
till your time runs out,
so take this as fair warning.”
TRADUZIONE di Cattia Saltro
I
C’era una volta un pastorello che governava le pecore sulla collina;
mise da parte cornamusa e bastone per mettersi a dormire.
II
Si svegliò sulla sponda di un fiume
in un mattin di maggio
e lì vide una dama che nuotava con indosso solo la nuda pelle (1)
III
Così alzò la testa dal suo verde giaciglio e si avvicinò alla fanciulla
“Mettetevi i vestiti mia cara” dice,
“e non abbiate timore.
IV
E ‘più facile per una bella dama
cucire un ricamo con filo di seta
che alzarsi in un bel mattin di maggio
e nuotare contro corrente. ”
V
“Beh, se non toccate  il mio mantello
e lasciate stare i miei vestiti
vi darò tanto denaro, signore,
se mi riporterete a casa”.
VI
“Io non toccherò il vostro mantello
e lascerò stare i vostri vestiti
ma vi porterò fuori dall’acqua chiara,
mia cara, affinchè siate al sicuro ”
VII
E la portò fuori dall’acqua chiara
portandola a nuoto tra le braccia
“Indossate i vostri abiti, mia cara e nascondete le vostre generose grazie”.
VIII
La mise su un destriero bianco-latte e lui montò sull’altro
e per tutta la strada cavalcavano
come sorella e come fratello.
IX
Cavalcarono fino al cancello del padre e lei suonò il campanello(2),
pronto stava un maggiordomo lì
per lasciare entrare la bella dama.
X
Appena si aprirono le porte,
in un lampo lei entrò
“Gentile signore, voi siete uno sciocco fuori e io sono una fanciulla dentro.
XI
Così addio, mio povero ragazzo,
vi ringrazio per il vostro aiuto,
ma se aveste fatto quello che volevate, non vi avrei mai lasciato là.
XII
Io non cucirò un ricamo con filo di seta in un bel mattin di maggio,
ma ad aspettare tempo
si rischia che diventi troppo tardi, accettate il mio consiglio”

NOTE
1) un giro di parole per dire che la dama faceva il bagno nuda
2) il dettaglio non è anacronistico:  “Twirl” oppure “tirl”= to make a rattling sound. Le vecchie dimore scozzesi conservano ancora un apparato proprio all’esterno della porta di casa formato da un pezzo di metallo spiraliforme (a twisted “pin”) che sporge un poco. All’estremità libera è appeso un campanello che si muove su e giù producendo un “rattling sound”  che annuncia i visitatori.
Ecco perchè troviamo nelle vecchie ballate “twirling” o “tirling” the ring (pin)

FONTI
http://www.kateri.name/docs/Shepherd.pdf
http://tunearch.org/wiki/Blow_the_Winds_I-Ho!
http://www.musicanet.org/robokopp/english/blowwind.htm
http://ingeb.org/songs/blowaway.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=Child_d11204
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=64609
https://mainlynorfolk.info/eliza.carthy/songs/thebaffledknight.html

BLOW AWAY THE MORNING DEW

Nella versione più antica della ballata nota come The Baffled Knight, un giovane e inesperto cavaliere incontra una fanciulla per i campi e le chiede di fare sesso, ma la fanciulla si prende gioco della sua inesperienza amorosa e lo raggira con uno stratagemma. Attraversando i secoli e la trasmissione orale il contesto della ballata diventa più prosaico e la fanciulla non sta più giocando con il fuoco, ma è tutta intenta a preservare la propria virtù da uno stupro.

VERSIONE D: BLOW AWAY THE MORNING DEW

Child ballad #112
Variante The Baffled Knight

La ballata è riportata in moltissime versioni testuali sia nelle raccolte settecentesche che nei Broadsides, oltrechè trasmessa oralmente in Gran Bretagna e America con i titoli di ” Blow (Clear)(Stroll) Away The Morning Dew”; il protagonista maschile di volta in volta è un gentleman, o un pastorello / contadinello. La novità rispetto alle versioni A e B già viste (qui e qui) è il ritornello che, declinato in un paio di varianti, richiama un allusivo venticello mattutino che spazza via la rugiada della notte.
La ballata cortese d’epoca rinascimentale del “Cavaliere Beffato” viene ora trasposta in un ambito popolare, allacciandolo ad un antico rituale celtico benaugurale e salutistico, ancora praticato dai contadini, quello del bagno nella rugiada di Beltane. (vedi).

LA VERSIONE RACCOLTA DA CECIL SHARP

Così scrive Geoff Woolfe “Cecil Sharp noted several versions of this song in his travels around Somerset in the early 1900s, and in 1916 published what became the ‘standard’ version later sung by many schoolchildren and choirs. Vaughan Williams used the tune for his folk song suite for military band in the 1920s. The text in Mrs Nation*’s version is similar to most others; its meaning may have been lost on collectors and schoolchildren in more innocent times” (tratto da qui) * Elisabeth Nation da Bathpool, Somerset.

NB
Nella prima stesura della trattazione erano disponibili per l’ascolto molti video su YouTube, che poi sono stati cancellati o non più disponibili, pertanto per seguite il testo e ascoltare le melodie ho inserito il rimando a Spotify, l’ascolto nella forma base è gratuito basca iscriversi alla piattaforma e scaricare l’app.

ASCOLTA
Oscar Brand & Joni Mitchell 1965: una ancora sconosciuta Joni Anderson, ma già rifulgente. Il video fa parte della serie televisiva “Let’s Sing Out” condotta da Oscar Brand  che fu registrata in vari campus universitari del Canada e mandata in onda dalla televisione canadese dal 1963 al 1966. La versione testuale della ballata è stata un po’ ritoccata e ridotta nella forma di canzoncina umoristica.


I
There was a young farmer(1)
Kept sheep all on the hill;
And he walk’d out one May morning(2)
To see what he could kill.(3)
Chorus
And sing blow away the morning dew
The dew, and the dew.
Blow away the morning dew,
How sweet the birds they sing(4)
II
He looked high, he looked low,
He cast an under look;
And there he saw a pretty maid
that swimming in a brook.
VI
“If you take to my father’s castle(6)
Which is walled all around,
And, you may have a kiss from me
And twenty thousand pound”(7).
VII
When they got to her father’s gate,
quicly she ride in:
There is a fool without
And here’s a maid within.
VIII
There is a flower in the garden,
they call it Marigold(8):
And if you do not
when you’re young(9),
then you may not when you’re olde.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
C’era un contadinello (1)
che governava le pecore sulla collina
e uscì un mattin di maggio(2)
per vedere di cacciare qualcosa (3).
RITORNELLO
Spazza via la rugiada del mattino
la rugiada, la rugiada
Spazza via la rugiada del mattino,
e che soavi uccelli canterini! (4)
II
Guardò in su e guardò in giù
e gettò uno sguardo di lato;
e vide una graziosa fanciulla
che nuotava nel torrente. (5)
VI
“Se mi porterai al castello avito (6)
tutto cinto dalle mura
potrai avere un mio bacio
e 20.000 sterline(7)”
VII
Quando arrivarono al portone
svelta lei corse dentro
“C’è uno stupido all’esterno
e una vergine all’interno”.
VIII
C’è un fiore nel giardino
che chiamano calendula(8),
se non la cogli
quando sei giovane(9),
poi non potrai quando sarai vecchio!

NOTE
1) oppure “shepherd boy” in  Phyllis Marshall (che raccolse 26 canzoni popolari tra il 1916 e il 1917 da Bathpool e West Monkton, Somerset). Nel Somerset Scrapbook, Bob e Jackie Patten scrivono: “in 1916 and 1917 Miss Phyllis Marshall was collecting songs around West Monkton. Although only a small collection, her note books contain some choice material. This collection only came to light in the 1970s when it was found in a second-hand book shop and bought for a few pence“. Sia la versione di Oscar Brand che di Phyllis Marshall sono riconducibili a quella”standard” pubblicata da Cecil Sharp nel 1916.
2) il verso è significativo e chiarisce il ritornello: non si tratta di un una mattina qualunque di maggio, ma di calendimaggio nella notte  propizia per il bagno nella rugiada: è il sole di Beltane a dare maggiore potere all’acqua (vedi).
3) qui il giovanotto va a caccia per necessità, ma inizialmente era un gentiluomo a caccia per diletto: è evidente l’allusione alla donna come preda
4) la strofa è stata variata per renderla più “ammiccante”, Il ritornello riportato da Cecil Sharp dice:
And sing blow away the morning dew,
The dew, and the dew.
Blow away the morning dew,
How sweet the winds do blow.
5) in questa versione mancano un paio di strofe così riportate da Phyllis Marshall
“The dew’s all on the grass, it’ll spoil my wedding gown
Which cost my father out of his purse as many pounds as crowns”
“I’ll take off my riding coat and wrap it round and round
There is a wind come from the west which soon will blow it down”
La donna cerca di dissuadere l’uomo con un pretesto (e chi canta non sembra avere perplessità sull’incongruenza dei due appena usciti da torrente in cui nuotavano presumibilmente nudi), quello del vestito che si stropiccia (è qui è addirittura un abito da sposa, una Sposa di Maggio?) è un punto fermo della storia che già nelle sue versioni seicentesche ammoniva i giovanotti inesperti (in amore) “Spare not for her gay clothing, But lay her body flat on the ground”
6) più comunemente è un gate, presumo che Oscar Brand abbia utilizzato la parola “castello” per avvalorare l’origine “antica” della ballata, (facendo un po’ fatica a farla stare nella metrica)
7) La fanciulla millanta una ricca dote che potrebbe allettare l’uomo a non passare subito allo stupro, ma a puntare ad ottenere il consenso dei genitori (è sotto inteso che potrà avere i soldi solo in cambio del matrimonio) la strofa raccolta da Phyllis Marshall, che si potrebbe equivocare se non inserita nel contesto, dice “And you shall see what I can do for fifty thousand pounds”
8) marigold= con lo stesso termine si indica sia la calendula che il tagete. Io propendo per la calendula che già nella seconda metà del 1600 è stata portata in America dai primi coloni. Il fiore riprende il simbolismo solare ed era considerata una pianta protettiva. In questo contesto simboleggia la virtù della fanciulla
9) anche l’aver trasformato la massima “se non la cogli quando puoi, non la coglierai quando vorrai” in “se non lo fai quando sei giovane, allora non potrai farlo quando sarai vecchio” indica la volontà di rendere meno brutale la storia.

ASCOLTA Ian Robb in “Ian Robb and hang the Piper” 1979 Nelle note Ian scrive ” the bulk of the text and the tune coming from ‘This Singing Island’, MacColl and Seeger”  da ascoltare su Spotify


I
As I walked out one morning fair,
To see what I could shoot(1),
I there espied a pretty fair maid
Come a-tripping by the road.
CHORUS
And sing, Hail the dewy morning’
Blow all the winds high-O.
Clear away the morning dew,
How sweet the winds do blow.
II
We both jogged on together
‘Till we came to some pooks of hay.
She said’ “Young man, there is a place,
Where you and I can lay”.
III
I put me arms around her waist
And I tried to throw her down.
She said “Young man, the dewy grass
Will rumple my silk gown. ”
IV
“But if you come to me father ‘s house
There you can lay me down.
You can take away me maidenhead,
Likewise a thousand pounds(3).”
V
So I took her to her father’s house,
But there she locked me out.
She said’ “Young man, I’m a maid within,
And you’re a fool without! ”
VI
So it’s if you come to a pretty maid,
A mile outside of town,
Don’t you take no heed
of the dewy grass
Or the rumpling of her gown.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Mentre andavo in un bel mattino
a cercare di impallinare qualcosa (1),
scorsi una giovane e bella fanciulla
che andava a passeggio per la strada.
RITORNELLO
Evviva la rugiada del mattino,
che tutti i venti portano via,
scompare la rugiada mattutina
non appena i venti dolcemente soffiano.
II
Camminammo affiancati
finchè arrivammo a dei covoni di fieno
e lei disse “Giovanotto questo è il posto dove ci possiamo riposare”
III
La strinsi tra le braccia
e cercai di metterla distesa
“Giovanotto, l’erba umida
mi stropiccerà l’abito di seta.
IV
Ma se verrete fino alla mia dimora (2)
allora vi coricherete con me
e prenderete la mia verginità,
insieme a un migliaio di sterline (3)”
V
Così l’accompagnai a casa,
ma lei mi chiuse fuori
dicendo “Giovanotto io sono una vergine all’interno
e voi uno sciocco all’esterno”
VI
Perciò se incontrate una bella fanciulla
ad un miglio dalla città,
non abbiate riguardo
a che l’erba umida
le stropicci il vestito!

NOTE
1) presumibilmente il protagonista è un gentleman che si diletta nella caccia come passatempo
2) la dimora paterna
3) ovviamente si sta riferendo alla dote

Quarta parte continua

FONTI
https://mainlynorfolk.info/eliza.carthy/songs/thebaffledknight.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=Child_d11204
http://www.mustrad.org.uk/articles/phyllism.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=64609
https://afolksongaweek.wordpress.com/2012/05/20/week-39-stroll-away-the-morning-dew/ http:[email protected]?SongID=717 http:[email protected]?SongID=1207 http:[email protected]?SongID=5962 http://www.rosaleengregory.ca/the-baffled-knight.html http://www.readbookonline.net/readOnLine/43791/

THE BAFFLED KNIGHT: DOWN DEARY DOWN

Un giovane cavaliere incontra una fanciulla per la campagna (a volte la sorprende mentre è intenta a farsi il bagno in un fiume) e le chiede di fare sesso.

VERSIONE B: THE YOUNG KNIGHT – DOWN DEARY DOWN

Child ballad #112 (seconda parte)

La fanciulla di questa versione è una lady, a testimonianza che non era consigliabile per le oneste fanciulle di un tempo, andare in giro non accompagnate; in effetti nessuna fanciulla di buona famiglia si sarebbe mai avventurata da sola in luoghi pubblici (e meno che meno per boschi e campi che non fossero nella tenuta di famiglia) , e anche se Jane Austen un secolo più tardi, ci ha abituato a vedere la campagna inglese popolata da giovani fanciulle che passeggiano, raramente esse se ne andavano sole solette.

Nella versione più antica della ballata, un giovane e inesperto cavaliere incontra una fanciulla per i campi e le chiede di fare sesso, ma la fanciulla si prende gioco della sua inesperienza amorosa e lo raggira con uno stratagemma. Attraversando i secoli e la trasmissione orale il contesto della ballata diventa più prosaico e la fanciulla non sta più giocando con il fuoco, ma è tutta intenta a preservare la propria virtù da uno stupro.

Il testo, che riprende per somme linee la versione  A (qui), è riportato da Thomas D’Urfey in Pills to Purge Melancholy, V, 112, 1719, ma vediamo che con una melodia diversa e qualche sforbiciata, la versione si presta benissimo a una lettura più attuale o quantomeno ottocentesca, ambientata nel Far West americano!
ASCOLTA Nina Simone live al Carnegie Hall di New York , 1963 (nell’album “Folksy Nina” 1964). Nina ha conosciuto un grande successo negli anni 80 (dopo che la Chanel ha selezionato un suo brano, risalente a quasi 30 anni prima per una pubblicità televisiva). Pur essendo una cantante jazz -blues – soul si è avventurata nel folk o meglio nella balladry americana. La melodia scritta da Joseph Hathaway e Charles Kingsley, con il suo andamento dolente e il pizzicato degli archi, è perfetta per una “murder ballad” così a mio parere, la musica getta una luce sinistra sull’incontro rivelandolo per quello che è: uno stupro mancato!


There was a knight (1) and he was young a-riding along the way Sir
And there he met a lady fair
among the stacks of hay (2) Sir
(Down deary down)
Quote he “shall you and I, Lady among the grass lay down oh
And I will take a special care
of the rumpling of your gown(3) oh”
“So -she told him-
If you will go along with me
into my father’s hall Sir
You shall enjoy my maiden’s head
and my estate and all Sir”
Down deary down
So he mounted her on a milk white steed himself upon another
And then they rid upon the road like sister and like brother
Down deary down 
And when they came to father’s home all moulded all about Sir
She stepped straight within the gate and shut the young man out Sir
Down deary down
“Here is a pursue of gold -she said-take it for your pain Sir
And I will send my father’s men
to go home with you again Sir
And if you meet a lady fair
as you go by the town Sir
You must not fear the dewy grass or
The rumpling grass of her gown Sir”
Down deary down 
And if you meet a lady gay
as you go by the hill Sir
Here is the moral of the story (4)
If you will not when you may you shall not when you will Sir
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
C’era un cavaliere (ed era giovane),
che andando a cavallo per la via,
incontrò una bella fanciulla
tra i covoni di fieno
(Down deary down)
Disse lui “Se tu ed io, fanciulla
ci gettassimo sull’erba,
farò particolare attenzione
a non stropicciarti il vestito.”
Disse lei “Allora
se verrete con me,
fino alla dimora di mio padre,  signore
potrete godere della mia verginità
e della mia tenuta signore”.
Down deary down
Lui la fece montare sullo stallone bianco
e lui ne montò un altro
e cavalcarono lungo la strada come sorella e fratello.
Down deary down
Quando giunsero alla dimora paterna
si era ormai a buon punto,
ma lei subito entrò nel cancello
e chiuse fuori il giovanotto
Down deary down
 “Qui c’è un sacchetto pieno d’oro, prendetelo per il vostro disturbo signore
e io manderò gli uomini di mio padre
per riportarvi a casa signore,
e se incontrerete una bella fanciulla
mentre andate verso la città, signore
non dovete temere per l’erba umida o
che l’erba sciupi il suo abito signore”
Down deary down
Quando incontrerete una donna gaia
andando per la brughiera, signore
ecco il morale della storia:
chi non vuole quando può, non potrà quando vorrà, signore!

NOTE
1) il cavaliere potrebbe benissimo essere un cow-boy della Frontiera per questo ho tradotto lady con fanciulla e non con dama. Conseguentemente anche tutto il linguaggio è stato resto più moderno
2) la ragazza si configura in questa ambientazione se non proprio come una contadina quantomeno come la figlia benestante del proprietario di un grosso ranch
3) evidentemente il giovane non conosce il detto della precedente versione ” When you have you owne true-love a mile or two out of the town, spare not for her gay clothing, but lay her body flat on the ground
4) che è anche un proverbio italiano

continua terza parte

FONTI
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_112

THE BAFFLED KNIGHT A TUDOR BALLAD

John Byam Liston Shaw: “The Baffled Knight”

Un giovane cavaliere incontra una fanciulla per la campagna (a volte la sorprende mentre è intenta a farsi il bagno in un fiume) e le chiede di fare sesso. Per la verità gli approcci in luoghi appartati tra nobiluomini e procaci contadinelle (o pastorelle) anche se paludati con versi bucolici, si concludevano molto più prosaicamente con lo stupro (se al gentiluomo “pungeva vaghezza” cioè se gli veniva voglia!).

Ma in questa ballata la fanciulla è una lady, e il dialogo tra i due protagonisti diventa piuttosto una galante schermaglia d’amore, un gioco d’amore per renderlo più stuzzicante; il cavaliere tuttavia non ne conosce ancora le regole a causa della sua giovane età ed è perciò preso in giro dalla dama, cortigiana molto più esperta e cinica, abile manovratrice dei suoi amanti!

courtship-medieval-ballad

TITOLI: The Baffled Lover (knight),  Yonder comes a courteous knight, The Lady’s Policy, The Disappointed Lover, The (Bonny) Shepherd Lad (laddie), Blow Ye Winds High-O, Clear Away the Morning Dew

VERSIONE A: YONDER COMES A COURTEOUS KNIGHT

Child ballad #112
Il cavaliere galante è etichettato come “Baffled knight” termine usuale nel dialetto scozzese del 1540-1550: bauchle“, qui nel significato di “sconcertato”, “perplesso” ma anche “raggirato”. In origine la ballata è trascritta nel Deuteromelia (1609) di Thomas Ravenscroft con una melodia che egli attribuisce al regno di Enrico VIII.

CARPE DIEM

La canzone è un’esortazione a trarre il piacere quando se ne ha l’opportunità: la dama (da esperta cortigiana) mette alla prova il giovane cavaliere prospettando gli agi del comodo letto che li aspetta nella casa paterna; così entra per prima in casa e chiude fuori l’ingenuo (e inesperto) cavaliere. La dama non nasconde il disprezzo verso il cavaliere che non ha osato prenderla tra le verdi frasche!!

ASCOLTA Custer LaRue & Baltimore Consort in “Ladyes Delight: Entertainment Music of Elizabethan England”, 1998. In versione integrale su Spotify (qui)  Come sempre i Baltimore Consort ci regalano un piccolo gioiello musicale: la melodia è eseguita in modo cadenzato e richiama vagamente la Dargason jig, come riportata anche nella prima edizione del “The Dancing Master” di John Playford (1651).

ASCOLTA Lucie Skeaping & City Waits in” Lusty Broadside Ballads & Palyford Dances” 2011 con le parti dialogate risolte dalle due voci: interpretazione frizzante e scherzosa che mi immagino mimata salacemente nei salotti più alla moda del tempo. Sono omesse un paio di strofe rispetto alla versione originale. (saltano le strofe II, IV e VII) da ascoltare su Spotify con il titolo di The Baffled Knight (qui)

ASCOLTA Joel Frederiksen & Ensemble Phoenix Munich in “The Elfin Knight: Balads and Dances”


I
Yonder comes a courteous knight,
Lustely raking ouer the lay(1);
He was well ware of a bonny lasse,
As she came wandring ouer the way.
CHORUS
Then she sang downe a downe,
hey downe derry (bis)(2)
II
‘Ioue(3) you speed, fayre lady,’ he said,
‘Among the leaues that be so greene;
If I were a king, and wore a crowne,
Full soone, fair lady,
shouldst thou be a queen.
III
‘Also Ioue saue you, faire lady(4),
Among the roses that be so red;
If I haue not my will of you,
Full soone, faire lady,
shall I be dead.’
IV
Then he lookt east,
then hee lookt west,
Hee lookt north, so did he south;
He could not finde a priuy place,
For all lay in the diuel’s mouth.
V
‘If you will carry me, gentle sir,
A mayde(5) vnto my father’s hall,
Then you shall haue your will of me,
Vnder purple and vnder paule(6).’
VI
He set her vp vpon a steed,
And him selfe vpon another,
And all the day he rode her by,
As though they had been sister and brother.
VII
When she came to her father’s hall,
It was well walled round about;
She yode(7) in at the wicket-gate,
And shut the foure-eard(8) foole without.
VIII
‘You had me,’ quoth she, ‘abroad in the field,
Among the corne, amidst the hay,
Where you might had your will of mee,
For, in good faith, sir, I neuer said nay.
IX
‘Ye had me also amid the field(9)
Among the rushes that were so browne,
Where you might had your will of me,
But you had not the face to lay me downe.'(10)
X
He pulled out
his nut-browne(11) sword,
And wipt the rust off with his sleeue,
And said, “Ioue’s curse
come to his heart
That any woman would beleeue(12)!
XI
When you haue you owne true-loue(13)
A mile or twaine out of the towne,
Spare not for her gay clothing,
But lay her body flat on the ground.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Da lungi giunse un cavaliere cortese,
che razzolava lussurioso per i campi;
si accorse di una bella fanciulla,
mentre arrivava a passeggio per la via.
CORO
downe a downe,
hey downe derry
II
“Per Giove bella dama che andate spedita
 tra le foglie rigogliose,
se fossi re con indosso la corona, tosto bella dama,
voi sareste la mia regina.
III
Che Giove vi preservi bella dama,
tra le rose sì rosse,
se  non vi farò mia,
tosto bella dama
io morirò.”
IV
Così guardò a Est e poi guardò a Ovest,
guardò a Nord e anche a Sud,
ma non riusciva a trovare un posto appartato che fosse nelle fauci del diavolo.
V
“Se condurrete me, gentile signore
una fanciulla, fino alla dimora paterna, allora potrete fare di me ciò che vorrete
tra gli agi e il lusso”.
VI
Egli la accomodò sul destriero
e lui ne montò un altro per sè
e per tutto il giorno le cavalcò accanto, proprio come se fossero sorella e fratello.
VII
Quando giunsero alla dimora paterna
si era ormai a buon punto,
ma ella entrò nel portone
e chiuse fuori lo sciocco
asino.
VIII
“Potevate avermi –
disse lei – fuori nei campi, tra il grano e l’avena, dove avreste potuto fare di me secondo la vostra volontà, perchè in verità Signore, non vi avrei detto di no.
IX
Potevate avermi anche in mezzo alla brughiera tra i giunchi maturi,
dove avreste avreste potuto fare di me secondo la vostra volontà,
ma non avete avuto il coraggio di stendermi a terra”
X
Egli sguainò
la spada arrugginita ,
la pulì sulla manica,
e disse “La maledizione di Giove
scenda su questo mio cuore
che crede ad ogni donna”.
XI
Quando hai la tua femmina innamorata
a un miglio o due fuori dalla città,
non risparmiare le sue gaie vesti,
ma appiattisci il suo corpo a terra!

NOTE
1) ‘lay’ = lea, meadow-land: il giovanotto è infoiato, gli basta vedere una dama sola per la campagna!
2) intercalare onomatopeico e apparentemente non-sense proprio di alcune ballate; anche nella ballata The Three Ravens sempre riportata da Ravenscoft questa volta nel suo Melismata. Vernon Chatman propende come traduzione per una frase in senso compiuto: We find in the Oxford Universal Dictionary (1955) that ‘down’ can be used as an adverb either attributively or by ellipsis of some participial word in the sense of “dejected.”” Also, we find that ‘a’ can be used as a preposition as in ‘a live’ or as an adjective in the sense of “all.” Further, we find that ‘hay’ can be used as an interjection in the sense of “thou hast (it)” and that it occurs in the phrase ‘to make hay’ this phrase meaning “to make confusion.” Thus, the sense of line two is something like the following: 1) Dejected all dejected, thou hast dejection [thou art dejected?], thou hast dejection; or 2) Dejected all dejected, confused and dejected, confused and dejected. Relative to line four we find in the Oxford Universal Dictionary that ‘with’ can be used to form adverb phrases denoting “to the fullest extent.” Thus, the sense of the fourth line is something like the following: Utterly (completely) dejected. Line seven presents the gravest difficulty; however, it can be surmounted. The problem here centers upon ‘derrie.’ Checking this time with Encyclopaedia Britannica (1956) we find that Londonderry was once named ‘Derry.’ Derry is an appropriate locale for the scene depicted in “The Three Ravens:” the Scandinavians plundered the city, and it is said to have been burned down at least seven times before 1200; it thus is a site of many battles. Line seven now “means” something like the following: Utterly dejected in Derry, in Derry, dejected, dejected.
3) Ioue = Jove; Jove you speed è una specie d’invocazione del tipo “Giove ti assista”, ma anche un modo di salutare. Giove è anche il dio famoso per le sue avventure amorose e la lussuria: insomma non se ne faceva scappare una.
4) Lucie Skeaping dice ‘Ioue you speed, fayre lady,’ he said,
5) maid
6) purple and paule = pompa magna, ossia tra gli agi e il lusso
7) ‘yode’ = went.
8) ‘foure-ear’d’ = così commenta il professor Child: ‘as denoting a double ass?’
9) Lucie Skeaping dice ‘You had me, abroad in the field,
10) una volta al sicuro la dama sbeffeggia il cavaliere inesperto!
11)  l’immagine è un po’ burlesca: il giovanotto con una spada arrugginita perchè non ha mai avuto modo di usarla (spadaccino inesperto o maldestro come nei duelli amorosi) la alza al cielo puntandola su Giove pluvio per attirarne i fulmini!!( uno spasso)
12) believe
13) nelle ballate non si andava tanto per il sottile, ogni femmina era una true-love ovvero il vero-amore

Child #112 versione B continua

FONTI
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=Child_d11201