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BARBARA ALLEN IN SCARLET TOWN

Le versioni della ballata Barbara Allen si possono raggruppare indicativamente in 2 varianti che si distinguono per il primo verso: “It fell about a Martinmas time” – oppure Lammas- (che si presume sia la forma più antica proveniente dalla Scozia – Child # 84 versione A) e “In Scarlet Town where I was born” (in cui la stagione individuata è invece la Primavera – Child # 84 versione B). La versione B è poi ulteriormente articolata in “All in the Merry Month of May” e “So early, early in the Spring.
Similmente si trovano tre melodie seppure  non legate univocamente alle versioni base del testo. Per i cultori delle registrazioni sul campo (dal 1937 al 1967) una panoramica qui

La ballata di Barba Allen ricorda una delle novelle del Decamerone in cui si affronta il tema del “mal d’amore” ossia dell’amore fatale che porta inevitabilmente i due amanti alla morte. (vedi prima parte)
Per la seconda parte con la melodia standard e la VERSIONE A “It fell about a Martinmas time” (qui)

VERSIONE B: IN SCARLET TOWN

E’ la versione più diffusa nei Broadsides (Roxburghe Ballads) da ascoltare con una minima rielaborazione testuale rispetto alla versione childiana .
Bluehorses DVD live a Saul. Il brano è registrato in “Dragons Milk and Coal” (1999) Dal Galles la Celtic Rock e folk rock band di Cardiff nata nel 1994 dalla polistrumentista (voce, tastiere, violino, arpa e mandolino elettronici) Lizzie Prendergast e il batterista Nic Waulker. Dal vivo la band è integrata con basso e chitarre elettroniche e sintetizzatori e ci regala appassionanti performance ricche di virtuosismo prog!


CHORUS
In Scarlet Town, Scarlet Town
There was a fair maid dwelling
In Scarlet Town, the boys all cry
Blackheart Barbara Allen
In Scarlet town, Scarlet town
Young Jimmy Grove lay dyin’
In Scarlet Town the boys all die
For the love of Barbara Allen
I
He sent his man to find her
In the town where she was dwellin’
Haste away to comfort him
Oh lovely Barbara Allen
Slowly slowly she came up
So slowly came beside him
And all she said when she got there
“Young man I think you’re dying”
II
He turned his face to where she stood
With deadly sorrow sighin’
“Lovely maid come pity me
I’m on me death bed lyin'”
As she was walking o’r the hill
She saw the corpse a coming
With scornful eyes she looked on him
Her cheeks with laughter swelling
III (spoken)
Now he is dead and in his grave
Her heart is filled with sorrow
“Oh mother, mother, make my bed
For I shall die tomorrow”
Farewell she said, you virgins all
And shun the fault I fell in
And here take warning of the fall
Of cruel Barbara Allen
(Traduzione di Cattia Salto)
RITORNELLO
A Scarlet Town, Scarlet Town
abitava una bella fanciulla
A Scarlet Town tutti i giovani gridavano “Cuorenero Barbara  Allen”
A Scarlet Town, Scarlet Town
il giovane Jimmy Grove giaceva morente

A Scarlet Town i giovani morivano tutti per l’amore di Barbara Allen
I
Egli inviò un suo servo per cercarla, nella città in cui abitava
perchè andasse di corsa a confortarlo
Oh l’amata Barbara Allen.
Così lentamente, lentamente lo seguì
e lentamente gli si avvicinò
e disse quando gli fu vicino
Giovanotto, secondo me stai morendo.
II
Lui volse il capo verso di lei
singhiozzando nel dolore della morte
O cara fanciulla, abbi pietà di me,
che sono in punto di morte
Mentre lei camminava verso la collina
vide il corteo funebre arrivare
levò gli occhi sdegnosi su di lui
con le gote gonfie dal riso.
III (parlato)
Ora che è morto e sepolto
il cuore di lei è trafitto dal dolore
O madre, madre, preparami il letto perchè domani morirò.
Addio -disse – a voi fanciulle
e non commettete il mio sbaglio,
d’ora innanzi imparate dall’errore
della crudele Barbara Allen”

A sottolineare la vitalità della tematica, una rielaborazione contemporanea che richiama il romanzo Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen riscritta da Jim Moray

Jim Moray – Barbara Allen 


I
In Scarletstown, where I was born,
There was a young girl living,
Who made all youth cry “Well-a-day!”
Her name was Barbara Allen.
II
It happened back in ’89,
When autumn leaves were falling,
Sweet William’s heart was falling too, For love of Barbara Allen.
III
He was so sick with love,
He called her name whilst she was sleeping,
And in his silent way,
He waited for her but she never came.
CHORUS
Its the pride that keeps us in,
And the life inside that twists,
Pride and prejudice.
IV
She came up to Sir William’s house,
To tell him of a secret,
Oh, when she came into the room,
There was no life inside him.
V
And in the candle light,
She’s falling on the floor weeping,
For all the time she dreamed,
And never found to tell him of her love.
VI
In Scarletstown where I was born,
Cathedral bells are ringing,
For a foolish man who died for love,
Of cruel Barbara Allen.
(Traduzione di Cattia Salto)
I
A Scarletstown dove sono nato,
viveva una giovane ragazza,
che faceva gridate ai giovanotti “Buon Giorno”, si chiamava Barbara Allen
II
Accadde nel ’89, mentre le foglie dell’autunno cadevano,
anche il cuore del bel William era perduto per l’amore di Barbara Allen.
III
Era così malato d’amore, che chiamava il nome di lei mentre dormiva
e in modo nascosto
l’attendeva, ma lei non venne mai.
CORO
E’ l’orgoglio che ci trattiene,
lo scherzo del destino

Orgoglio e Pregiudizio
IV
Andò a casa di Sir William
per raccontargli un segreto
e quando entrò nella stanza
non c’era vita dentro di lui.
V
E alla luce delle candele, cadde sul pavimento piangendo, per tutte le volte che si era illusa senza trovare il modo di dire a lui del suo amore
VI
A Scarletstown dove sono nato, le campane della Cattedrale stanno suonando, per un uomo pazzo che morì per amore della crudele Barbara Allen

Quarta Parte continua

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=17738
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=87026

BARBARA ALLEN CUORE NERO

La ballata di Barba Allen ricorda una delle novelle del Decamerone in cui si affronta il tema del “mal d’amore” ossia dell’amore fatale che porta inevitabilmente i due amanti alla morte. (vedi prima parte)

Le versioni della ballata Barbara Allen si possono raggruppare indicativamente in 2 varianti che si distinguono per il primo verso: “It fell about a Martinmas time” – oppure Lammas- (che si presume sia la forma più antica proveniente dalla Scozia – Child # 84 versione A) e “In Scarlet Town where I was born” (in cui la stagione individuata è invece la Primavera – Child # 84 versione B). La versione B è poi ulteriormente articolata in “All in the Merry Month of May” e “So early, early in the Spring.
Similmente si trovano tre melodie seppure  non legate univocamente alle versioni base del testo. Per i cultori delle registrazioni sul campo (dal 1937 al 1967) una panoramica qui

LA MELODIA STANDARD

“Four basic melodies have been found. They occur in 3/4 time, in 2/4 time, and in mixed times (5/4 or 2/4+3/4). Somewhat surprisingly, related texts and related tunes do not go together; they seem to be mixed together almost randomly.The tune I’ve given here is American; it’s not the one I know best, but seems to be fairly typical” (Bob Walz tratto da qui).
Ecco quindi la melodia più diffusa nella versione strumentale di un compositore americano e polistrumentista molto talentuoso
Keith Keniff in Goldmund, 2011 bastano pochi tocchi per mettere in risalto appieno la bellezza della melodia

Dal film “A Christmas Carol” (1951), un cameo che sottolinea la popolarità della melodia in epoca vittoriana, ua ballata da cantare nei salotti durante le feste natalizie.

VERSIONE A: CUORE NERO

Il testo più completo della ballata arriva dalla Scozia (da Tea-Table Miscellany di Allan Ramsay, ed. 1740, Child # 84 Versione A- vedi) e ha come protagonista Sir John Graeme (Gray) innamorato di Barbara Allen.
Con un andamento tipico della narrazione delle ballate si salta dalla prima strofa, in cui in un caldo giorno d’autunno il bel John si innamora della bella Barbara, alla seconda strofa, in cui lui si ritrova a letto e in punto di morte (i maligni insinuano che sia stato contagiato da qualche malattia venerea o dal vaiolo).
Manda a chiamare dunque Barbara e lei, controvoglia, giunge al suo capezzale: John vorrebbe addossare la colpa della sua malattia, alla consunzione d’amore (il mal d’amore) nei confronti di lei , che invece lo respinge, ma Barbara più prosaicamente gli ricorda i vizi e stravizi a cui lui si lasciava andare nelle taverne delle quali era cliente abituale.
Un uomo così non è degno di essere amato e men che meno sposato, e tuttavia Barbara non è così indifferente come vorrebbe credere (o far credere) perchè al rintocco della campana a morto, anche lei desidera morire per il rimorso (sempre i maligni osservano che evidentemente anche lei è stata contagiata e prossima a fare la stessa fine del suo amante!) In alcune versioni il bel giovanotto è invece, più realisticamente, accoltellato ..

Il carattere di Barbara  muta con il passare del tempo: nelle versioni più antiche è una donna crudele, cuore-nero o cuore di pietra, poi diventa una donna che nutre un amaro risentimento, e alla fine è una donna visibilmente sofferente.
Bertrand Bronson nel suo “Traditional Tunes of the Child Ballads” commenta: “It is pertinent to observe, as it seems not to have been observed, that tradition has gradually but surely transformed the character of the heroine. In the earliest of our texts (on broadsides), unexplained obduracy was her characterizing trait, as reflected in the song-title “Barbara Allen’s Cruelty”. It has been a main effect of transmission to rationalize and minimize this quality. The popular sensibility has been unable to stomach her stony-heartedness, and has gone to work on motivation. In the blackletter broadside of Pepys’s day, she had stopped the funeral procession to look at her victim:
With scornful eye she looked downe,
Her cheeks with laughter swellin.
Only later is she suddenly struck with remorse. But the popular mind has recoiled from such coldness. Fifty years later, in the earliest Scottish text, that of Ramsay’s Tea Table Miscellany, she is not cold but filled with vindictive sentiment. She leaves the death-bed with a sigh of reluctance, and goes home to forecast her imminent death. Thereafter, in many American copies, occur verses like the following:
T
he more she looked, the more she grieved,
She busted out to crying.
“I might have saved this young man’s life
And kept him from his dying”.
Sometimes self-reproach changes to self-exculpation:
“O mother dear, yuo caused all this;
You would not let me have him”
Little by little, and partly through simple abridgement and condensation – as by omission of her anticipative refusal to soften, before she leaves the dwelling – a kindlier, more sympathetic image has replaced the cruel one that gave the original point to the object lesson. If, as Phillips Barry, believed Barbara was once a “real person”, a historic character, she has unquestionably mellowed with age.”

Robert Graves (sempre alla ricerca nelle antiche ballate di atavici rituali) ipotizza invece che Barbara Allen fosse alle origini la storia di una strega che aveva lanciato un incantesimo di morte sul bel Sir John Graeme o William Grove, un po’ come in Clerk Colvill anche John  voleva scaricare la sua amante dalle più umili origini per poter sposare una nobildonna: lui chiede pietà e le offre dei doni per dissuaderla, ma lei è un cuore-nero e alla fine muore per la sua stessa malvagità
It is clear enough that Sir John Graeme did not die merely of a broken heart. Like Clerk Colvill, he seems to have been a landowner who had an affair with a country girl, but later decided to marry a woman of his own class. When this marriage was announced, the girl avenged herself by bewitching him; the procedure being to model a wax image of the victim, make it more real by adding his own (stolen) hair-trimmings and nail-pairings, and then gradually waste it over a candle, sticking pins into parts that the witch wanted to injure most”.

Una versione molto “in stile antico” con tanto di arpeggi è quella dello scozzese-canadese John Charles McDermott che segue quasi integralmente la Versione A di Child.

John McDermott in “When I grow to old to dream” 2005


I
It was in and about a Martinmas time(1),
When the green leaves were a-fallin,
That Sir John Graeme from the West country
Fell in love wi Bawbie Allan (2).
II
He sent his men down through the town
To the place where she was dwallin,
“O haste an’ come to my master dear,
Gin ye be Bawbie Allan.”
III
O hooly, hooly rase she up
to the place where he was lyin,
An’ when she drew the curtains by
“Young man, I think ye’re dyin.”
IV
“Oh it’s I am sick an’ very very sick,
An it’s a’ for Bawbie Allan.”
“But the better for me ye se never be
Though your heart’s blood were a-spillin.
V
Remember ye not in the tavern sir
When ye the cups were fillin’
How ye made the healths gae roun an’ roun,
and slighted Bawbie Allan.”
VI
He’s turned his face untae the wa’,
For death was wi him dealin,
“Adieu adieu, my dear friends a’,
Be kind to Bawbie Allan”.
VII
Then hooly hooly rase she up
An slowly, slowly, left him,
An’ sighin said she could not stay
Since death o life had reft him.
VIII
She hadna gane a mile but twa,
When she heard the deid bell knellin,
An’ every jow tha the deid bell gied
Cried, “Woe tae Bawbie Allan”.
IX
“O mother mother, mak my bed,
O mak it fast an’ narrow;
Since my love died for me to-day,
I’ll die for him to-morrow.
TRADUZIONE ITALIANO (con parole prese in prestito da Luisa Zappa)
I
Accadde nell’Estate di
San Martino,
Quando cadevan le verdi foglie,
Che Sir John Graeme delle terre dell’ovest
S’innamorò di Barbara Allan.
II
Mandò i suoi servi giù in città
Nel luogo dove lei abitava,
Sbrigati e vieni dal mio caro padrone,
Se tu sei Barbara Allan.
III
E piano piano lei s’alzò
E giunse al letto dove lui giaceva,
E quando tirò le tende, disse:
Giovanotto, secondo me stai morendo.
IV
Sono malato, tanto malato,
E lo devo a Barbara Allan.
Non farò nulla per curare il tuo cuore,
che ora pianga sangue.
V
Non ti ricordi della taverna,
Quando sempre riempivi i boccali,
Come te la spassavi  in giro
E disprezzavi  Barbara Allan?
VI
Lui volse il capo contro il muro
Perché la morte lo stava prendendo,
Addio, miei amici cari,
Siate gentili con Barbara Allan.
VII
E piano piano lei s’alzò
E lentamente lo lasciò,
Piangendo disse di non poter stare,
Ché la morte gli aveva carpito la vita.
VIII
Ma camminò appena un miglio
Quando sentì la campana a morto
Ed ogni rintocco della campana
Diceva “Sventurata Barbara Allan“.
IX
Oh, cara madre, preparami il letto,
Fammelo soffice e stretto;
Se oggi il mio amore è morto per me
Io per lui morirò domani.”

NOTE
1) il giorno di San Martino è l’11 novembre
2) Secondo alcuni la ballata era indirizzata a Barbara Villiers, contessa di Castlemaine, una delle tanti amanti di Carlo II d’Inghilterra. Altri vedono un’allegoria tra Scozia (Barbara Allen) e l’Inghilterra (Sir John Grey)

VERSIONE IN ITALIANO

Una versione tradotta sapientemente dalla moglie Luisa Zappa e interpretata da Angelo Branduardi da sempre menestrello delle antiche ballate anglofile.
Il testo racchiude tutti gli sviluppi in cui si è articolata nel tempo la storia: il motivo dell’indifferenza di Barbara all’amore di Sir John che un tempo aveva preferito sollazzarsi in taverna (con vino e donnine) piuttosto che ricambiare l’amore di lei; così Barbara ha indurito il suo cuore e non intende ricambiare l’amore di cui sir John si sente afflitto, ovvero non lo vuole più sposare; l’iniziale ostilità dei famigliari di lei alle nozze, e l’implicito rimprovero della ragazza nell’essersi decisi solo allora a dare il consenso, quando era troppo tardi; e infine il finale Rose-briar ovvero il nodo d’amore (in inglese true-lovers’ knot) in cui la rosa avvolge il rovo tra i due sepolcri tumulati affiancati. La rosa cresciuta sulla tomba del “buono” e il rovo cresciuto sulla tomba del “cattivo” simboleggiano l’amore che prevale sempre, anche se nella morte!! Così per Rosaspina conosciuta anche con il nome di La Bella Addormentata, l’amore trionfa e dai rovi nascono le rose, ma il finale è un happy-end come si addice ad una fiaba, con la bella addormentata che si risveglia grazie al bacio del vero amore. In Barbara Allen è la ragazza che con il suo bacio d’amore potrebbe restituire la vita a Sir John, ma si rifiuta, per orgoglio ferito, per rivalsa o amara vendetta.

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Edward Robert Hughes (1851 – 1914) Amor Mundi, 1895

 Angelo Branduardi – Barbriallen in Così è se vi pare 2011
(Angelo Branduardi – Luisa Zappa Branduardi)

Già cadevano le foglie…
presagio dell’autunno,
colpito al cuore, Sir John comprese
di amare Barbriallen.
Mandò il suo servo giù in città
a bussare alla sua porta:
“È il mio signore che ora ti invoca
se tu sei Barbriallen “.
Lei lentamente lo segui
sino al suo capezzale,
ma quando lo vide, così pallido in volto, disse : “Tu stai morendo”.
“Sono malato, molto malato
ed è per te che soffro”.
“Non farò nulla per curare il tuo cuore,
che ora pianga sangue.
Ma non ricordi, non ti ricordi
quand’ero io a cercarti
ed ebbro di vino di me tu ridevi,   sprezzando Barbriallen”.
Se tu mi baci io sarò salvo
mia dolce Barbriallen
“Non provo pena per questo tuo cuore, che ora piange sangue”.
Lui volse il capo contro il muro,
la morte alle sue spalle :
“Addio amici, addio per sempre,
mia cara Barbriallen.
Nascondo un panno sotto il mio capo,
un pegno del mio amore,
intriso del sangue del mio povero cuore, datelo a Barbriallen “.
Lei lentamente si girò,
lo sguardo oltre la porta:
“Sarò crudele ma devo lasciarti,
vedo la morte entrare”.
Ma camminò appena un miglio,
suonava la campana, ad ogni rintocco: “Sventura-diceva-povera Barbriallen!”
Suo padre allora la chiamò:
“Puoi prenderlo se l’ami”
“È tardi, padre, ormai troppo tardi,
lui giace in una bara”.
Sua madre allora la chiamò:
“Puoi prenderlo se l’ami”
“È tardi, madre, ormai troppo tardi,
il mio cuore si è spezzato”.
“O madre, madre preparami il letto,
che sia soffice e stretto,
se oggi il mio amore è morto per me,
io morirò domani.
O padre, padre preparami il letto,
che sia soffice e stretto,
se oggi il mio amore è morto per me,
io morirò domani”.
Barbara Allen ora riposa,
Sir John giace al suo fianco…
dal cuore di John è nata una rosa, Barbara Allen è un rovo.
Sono cresciuti, cresciuti alti,
nel vecchio cimitero,
per sempre avvinti in un nodo d’amore, la rosa avvolge il rovo.

terza parte continua
FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/ballad/
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-BarbaraAllen.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_84
http://www.britannica.com/EBchecked/topic/52710/Barbara-Allen
http://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/barbaraallen.html