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THE TWA SISTERS BY MALINKY

La ballata “The two sisters” è originaria dalla Svezia o più in generale dai paesi scandinavi (in epoca pre-cristiana) e si è diffusa largamente fin dal Medioevo in alcuni paesi dell’Est e nelle isole britanniche anche nelle fiabe
(vedi prima parte)

LA VERSIONE SCANDINAVA: De två systrarna

Le due sorelle sono spiritualmente agli opposti buona la bionda, cattiva la bruna, il colore bruno ha anche una valenza estetica negativa, non che la sorella bruna sia più brutta, ma piace meno per il colore dei suoi capelli. Nella società norrena sono gli stranieri ad essere bruni, e quindi ad essere guardati con sospetto e diffidenza.

ASCOLTA Kalenda Maya

ASCOLTA Folk&Rackare


I
Där bodde en bonde vid sjöastrand
Blåser kallt kallt väder över sjön
Och tvenne döttrar hade han
Blåser kallt kallt väder över sjön
II
Den ena var vit som den klara sol
Blåser kallt kallt väder över sjön
Den andra var svart som den svartaste kol
Blåser kallt kallt väder över sjön
III
Vi tvättar oss bägge i vattnet nu
Blåser kallt kallt väder över sjön
Så blir jag väl som viter som du
Blåser kallt kallt väder över sjön
IV
Å tvättar du dig både nätter och dar
Blåser kallt kallt väder över sjön
Så aldrig du blir som viter som jag
Blåser kallt kallt väder över sjön
V
Och som de nu stodo på sjöastrand
Blåser kallt kallt väder över sjön
Så stötte den fulaste sin syster av sand
Blåser kallt kallt väder över sjön
VI
Kära min syster du hjälp mig i land
Blåser kallt kallt väder över sjön
Och dig vill jag giva min lille fästeman
Blåser kallt kallt väder över sjön
VI
Din fästeman honom får jag ändå
Blåser kallt kallt väder över sjön
Men aldrig ska du mer på gröna jorden gå
Blåser kallt kallt väder över sjön

VII
Där bodde en spelman vid en strand
Blåser kallt kallt väder över sjön
Han såg i vattnet var liket det sam
Blåser kallt kallt väder över sjön
VIII
Spelemannen henne till stranden bar
Blåser kallt kallt väder över sjön
Och gjorde av henne en harpa så rar
Blåser kallt kallt väder över sjön
IX
Spelemannen tog hennes guldgula hår
Harporsträngar därav han slog
Spelemannen tog hennes fingrar små
Gjorde harpan tapplor på
Spelemannen tog hennes snövita bröst
Harpan hon klinga med ljuvelig röst
X
Så bar harpan i bröllopsgård
Blåser kallt kallt väder över sjön
Där bruden hon dansar med gulleband i hår
Blåser kallt kallt väder över sjön
XI
Trenne slag uppå gullharpan rann
Blåser kallt kallt väder över sjön
Den bruden har tagit min lille fästeman
Blåser kallt kallt väder över sjön
XII
Om söndan så satt hon i brudstol röd
Blåser kallt kallt väder över sjön
Om måndan hon brändes i aska och dö
Blåser kallt kallt väder över sjön
NOTA
Si rimanda la traduzione e il commento alla versione trasposta in scozzese da Steve Byrne

ASCOLTA Malinky in Far Better Days 2015 nella traduzione scozzese messa in rima da Steve Byrne
“This is a Swedish version of the weel-kent ballad which Steve translated into Scots. We first heard this during a tour of Sweden in 2003 when we were introduced to the music of the band Folk och Rackare, as Malinky had been advertised as “the Scottish Folk & Rackare” – namely a band which took old traditional ballads and made them anew. We were delighted to perform a duet Swedish/Scots version with the band Ranarim at the Celtic Connections festival in Glasgow in 2007. The harp metaphor is often found as a fiddle in Scottish versions.”

TRADUZIONE S. Byrne
A fermer he bade on the white sea strand
Blaws a cald cald weather ower the faim
And twa fine dochters had this man
Blaws a cald cald weather ower the faim
The ane wis bricht as the clearest sun
The ither she wis black as the blackest coal
“We twa maun ging wash in the watter noo
So I micht mak masel sae milkwhite as you”
“Gin ye wash as the nicht and the leelang day
Ye’ll ne’er mak yersel sae milkwhite as me”
Syne they baith stood on the white sea strand
So stotted the black ane her sister aff the sand
“Oh sister, oh sister help me tae land
An ah’ll gie tae you ma bonniest leman”
It’s weel Ah’ll hae yer fair leman
But nae mair upon this green earth ye’ll gang”
There bade a harper on the strand
He spied in the water a deid body swam
The harper he’s brocht her body fair
He’s made fae her breist bane a harp sae rare
The harper he’s taen her gowden hair
Harpin strings he’s made frae her
The harper he’s taen her fingers sma
He made the harp pegs frae them sa
He’s pit them tae her white breist bane
The harp it rang wi a voice tae melt stane
He’s taen the harp tae the merriage fayre
The bride she danced wi a gowd band in her hair
Twa blaws up on the gowd harp rang
This bride she has taen ma fairest leman
On Sunday she sat on the bride stool reid
On Monday she wis burned intae ashes and she deed
Traduzione di Cattia Salto
Viveva un possidente terriero (1) sulla bianca spiaggia del mare
soffia un vento freddo sui flutti
e due belle figlie aveva quest’uomo!
soffia un vento freddo sui flutti
Una era bionda come il sole più chiaro,
l’altra era mora come il carbone più nero.
“Andiamo a bagnarci nelle
acque adesso
così che anch’io possa essere così luminosa come te” (2)
“Anche se ti lavassi per una notte e un intero giorno
non potrai mai essere anche tu così pallida come me”
Mentre insieme stavano sulla bianca spiaggia del mare
quella mora spinse la sorella
nell’acqua
“O sorella, sorella, aiutami a toccare il fondo e ti darò il mio bellissimo
fidanzato”
“Io mi prenderò il tuo bell’amante in ogni caso, ma tu non camminerai mai più su questa terra”
Poi un arpista passò per la spiaggia
e vide nell’acqua il corpo di un cigno morto.
L’arpista prese il suo bel corpo
e ricavò dalle sue ossa pettorali un’arpa così particolare,
l’arpista prese i suoi biondi capelli
e ne ricavò le corde per suonare
l’arpista prese le ossa delle sue piccole dita per ricavarne i piroli
e li sistemò sulle bianche ossa
pettorali
l’arpa si mise a suonare con una voce da intenerire le pietre (3).
Egli portò l’arpa alle ricche(4)
nozze
la sposa danzava con una corona d’oro tra i capelli
due accordi risuonarono dall’arpa dorata
“Questa sposa ha preso il mio bellissimo fidanzato”
Domenica sedeva sul seggio arrossato (5) della sposa
lunedì venne bruciata sul rogo
e morì

NOTE
1) farmer in questo contesto non significa un umile contadino quanto piuttosto un possidente terriero, un capo clan: è comunque un contadino-guerriero, ma possiede molte terre e bestiame
2) questo riferimento ai bagni nell’acqua per rischiarare la pelle non è insolito nelle ballate più antiche, parrebbe un’incongruenza , caso mai la fanciulla avrebbe potuto schiarirsi i capelli con pigmenti e bagni di sole, trattamenti cosmetici non ignoti nell’antichità; con il termine bianco nelle lingue più antiche si intende una colorazione chiara, ovvero un tipo di carnagione luminosa come la porcellana (bianco latte o bianco perla) ossia pallida ed esangue abbinata al capello di un biondo quasi argenteo anch’esso splendente, da qui l’aura dorata che si sprigiona dalla sorella bionda. La colorazione nera è da intendersi  non tanto per la pelle ma per il colore dei capelli. E’ interessante notare che si usa dire “dilavato” per indicare un aspetto pallido ed esangue, l’acqua erodendo e diluendo ha il potere di sbiadire il colore, da qui probabilmente il significato del bagno.
3) il suono dell’arpa ha il potere di “fondere la pietra”, da intendersi in senso figurato “un cuore di pietra” nelle versioni scozzesi più tarde viene tradotto in senso spaziale cioè che l’arpa inizia a suonare una volta posata su una pietra. L’estressione intenerire le pietre non è peraltro insolita in italiano
4) fayre, faire sta per fair riferito al banchetto di nozze si intende come ricco, sfarzoso
5) rosso non è tanto riferito al colore della sedia quanto alla macchia di sangue che sgorga, si presume dalle mani, della sorella assassina: è il sangue della colpa che rende manifesto il colpevole. E sempre nelle antiche ballate si trova una vasta letteratura in tal senso.

FONTI
http://www.nspeak.com/allende/comenius/bamepec/multimedia/saggio6.htm

THE BONNY SWANS BY LOREENA MCKENNIT

Bonny_Swan_by_SarachmetLa ballata “The two sisters” è originaria dalla Svezia o più in generale  dai paesi scandinavi, ma si è diffusa largamente  anche in alcuni paesi dell’Est e nelle isole britanniche.
Nella prima parte ho analizzato il plot della ballata descritta nella fiaba scozzese “The singing breastbone” e la sua messa in musica nella versione scozzese di “Binnorie”. (vedi prima parte). La seconda parte è dedicata alla versione “Cruel Sister” riportata in auge dai Pentangle negli anni del folk revival (vedi seconda parte).

Una parte a sè merita la versione dell’artista canadese Loreena McKennit e del suo collage a partire da “The Swan Swims Bonnie ” indicato come Child #10 in cui compare  l’intercalare “Hi ho and sae   bonnie-O” al primo verso e “And the swans they swim   sae bonnie-O”. La musica invece non è un tradizionale, ma è composta  dall’artista stessa.

The Bonny Swans (1994 US 2-track promotional) stessa copertina per il Cd Live in San Francisco del 1995

TERZA VERSIONE THE BONNY SWANS

La varie frasi che raccontano la storia sono prese da  molte altre versioni, qui il padre è indicato come un farmer  che potrebbe essere inteso come un Laird scozzese  anche se poi nel finale diventa un King, le figlie femmine sono  tre ma poi la storia continua solo tra le due (la più grande e la piccola).
Loreena salta la parte iniziale del triangolo amoroso eliminando il corteggiamento ambiguo del giovane pretendente, che si fidanza con la sorella più grande ma è palesemente attratto dalla più giovane, così facendo stringe come dire l’obiettivo, sulla rivalità tra le due sorelle.

ASCOLTA Loreena McKennitt in The Mask and Mirror 1994 un perfetto mix tra strumenti acustici  cari all’artista quali l’arpa e il violoncello e le sonorità elettroniche, una musica circolare tipica delle ballate più antiche con il crescendo affidato al riff della chitarra elettrica (Brian Hughes ). Un brano eseguito spesso in concerto e che ritroviamo nel cofanetto “Nights From The Alhambra”  registrato nella meraviglia di una notte indimenticabile del Settembre 2006.

Ecco quindi la versione video-promo rilasciata dalla Quinlan Road (che è tagliata nella parte finale)

(Live in Paris and Toronto 1999)

e il live dai giardini dell’Alhambra: ancora violino (Hugh Marsh) e chitarra elettrica che duettano.. con una mini orchestra di validissimi musicisti

e infine la performance più recente in cui l’artista ha privilegiato la formazione in trio con  Brian Hughes (chitarra) e Caroline Lavelle (violoncello)
Troubadours on the Rhine, 2010

Un brano in tutta evidenza caro all’artista, che ne incarna il potere di trasmutazione (legato anche a una parte dolorosa della sua vita, la morte del fidanzato annegato durante una traversata in barca nel lago Huron in prossimità delle nozze)


A farmer there lived in the north country a hey ho bonny o
And he had daughters one, two, three
The swans swim so bonny
These daughters they walked by the river’s  brim
The eldest pushed the youngest in
“Oh sister, oh sister, pray lend me your hand
And I will give you house and land”
“I’ll give you neither hand nor glove
Unless you give me your own true love”
Sometimes she sank, sometimes she swam
Until she came to a miller’s dam
The miller’s daughter, dressed in red
She went for some water to make some bread
“Oh father, oh daddy, here swims a swan”
It’s very like a gentle woman
They placed her on the bank to dry
There came a harper passing by
He made harp pins of her fingers fair
He made harp strings of her golden hair
He made a harp of her breast bone
And straight it began to play alone
He brought it to her father’s hall
And there was the court, assembled all
He laid the harp upon a stone
And straight it began to play lone
“And there does sit my father the King
And yonder sits my mother the Queen
And there does sit my brother Hugh
And by him William, sweet and true
And there does sit my false sister, Anne
Who drowned me for the sake of a man”
TRADUZIONE ITALIANO
Un proprietario terriero (1) che viveva nel Nord del paese, un saluto alla bella
aveva una, due, tre figlie
i cigni nuotano così graziosi
Queste figlie camminavano sul ciglio del fiume
la più grande vi spinse la più piccola.
“Oh sorella, per favore dammi una mano,
e io ti darò casa e terra.”
“Non ti darò nè mano nè  guanto,
a meno che non mi darai il tuo innamorato (2).”
A volte affondava,
a volte nuotava (3),
finchè giunse alla diga di un mulino.
La figlia del mugnaio vestita di rosso,
andava a prendere l’acqua per fare il pane.
“Papà, papino, c’è qui un cigno che nuota,
somiglia ad una bella ragazza.”
La posero ad asciugare sulla riva,
passò un suonatore di arpa (4),
che con le sue belle dita fece i piroli dell’arpa,
coi capelli biondi  fece le corde dell’arpa,
e con la gabbia toracica fece l’arpa,
e l’arpa  iniziò subito  a suonare da sola.
Portò l’arpa alla casa del padre di lei,
vi era la corte tutta riunita in assemblea (5),
appoggiò l’arpa ad una pietra
ed l’arpa  iniziò subito  a suonare da sola
” E lì siede mio padre il Re
con vicino mia madre, la Regina,
e lì siede mio fratello Hugh,
con vicino William dolce e sincero.
E lì siede Anne,  la mia falsa sorella
che mi gettò in acqua per amore di un uomo.”

NOTE
1) il farmer diventa alla fine della ballata
nientemeno che un King,  mi sembra più corretto elevarlo al rango di possidente  terriero invece di tradurre con agricoltore
2) mancando la parte iniziale del corteggiamento non possiamo sapere del triangolo amoroso, il movente è sempre la gelosia inserita in un rapporto di competizione/rivalità tra sorelle
3) la fanciulla portata dalla corrente non muore subito affogata e un po’ nuota come un candido cigno. Il paragone sottolinea la purezza e l’innocenza della fanciulla che si presume non abbia incoraggiato le avance del pretendente. L’immagine della trasmutazione in cigno è l’elemento portante della ballata e richiama tutta la simbologia celtica ad esso connesso. L’eleganza e il portamento l’hanno reso simbolo di amore sincero, innocenza e purezza. Il cigno rappresenta la sintesi fra gli elementi della vita: è legato all’ acqua (dove nuota), all’ aria (dove vola) e alla terra (dove si posa), ma rappresenta soprattutto il fuoco (del sole) da cui trae il suo potere; era, come tutti gli animali bianchi, sacro alla Dea, considerato un simbolo solare e un tramite degli Dei.
Il cigno diviene perciò un simbolo benefico e sacro, possessore di poteri magici legati alla musica, uniti ai poteri terapeutici del sole e dell’ acqua.
A questo proposito si sa che in Irlanda i Bardi portavano dei mantelli fatti con piume di cigno per la relazione che l’uccello aveva con la musica e il canto.
A livello simbolico il cigno incarna la luce interiore dello spirito umano. Il suo volo è paragonato al ritorno dello spirito verso la propria sorgente e il cigno rappresenta la parte dell’uomo che tende al bene, al meglio di sé, alla perfezione, alla spiritualità.
4) il menestrello costruisce un’arpa con le ossa della fanciulla e dai lunghi capelli biondi ricava le corde, si tratta ovviamente di un’arpa magica, infatti non appena posata su una pietra si mette a cantare da sola. Qui si fa riferimento alla credenza vichinga secondo la quale l’anima risiede nelle ossa (le ossa dei morti accusano i loro assassini). La sorella assassina che stava per andare in sposa viene smascherata dal fantasma della sorella bionda e sicuramente sarà punita come merita.
5) non è specificato che si tratta della festa di nozze tra la sorella assassina e il bel cavaliere

continua

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/swan-maiden.htm