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THE BROOM OF COWDENKNOWES

Una ballata che leggiamo dai quaderni di Bishop Percy (1768) con il titolo di “The Northerne Lasse”, con la nota di “Motivo scozzese noto come “The broom of Cowden knowes”, riportata anche nella raccolta del professor Francis J. Child, al numero 217 (vedi archivio ballate), in 14 varianti.

In un broadside inglese stampato prima del 1625 e conservato nella Roxburghe Collection presso la British Library così è scritto “The lovely Northerne Lasse Who in this ditty, here complaining, shewes What harme she got milking her dadyes Ewes. To a pleasant Scotch tune, called ‘The Broom of the Cowden knowes.'”
Il ritornello così recita
With, O the broome, the bonny, broome,
the broome of Cowdon Knowes!
Fain would I be in the North Countrey,
to milke my dadyes ewes.
La storia si discosta di poco dalla versione più diffusa e originaria (vedi prima parte): una pastorella che sta mungendo il gregge del padre è sedotta da un pastorello, resta incinta e viene cacciata, un giovane uomo ha pietà di lei e la sposa per avere una moglie “To be a true, obedient wife and observe your husband’s will“. Nel 1715-16 la ballata è stata riscritta in un broadside mantenendo il refrain della vecchia versione con un nuovo testo pro-giacobita, come narrata da un uomo che è stato esiliato per aver sostenuto la ribellione del 1715. (vedi)

LA VERSIONE SETTECENTESCA: The Broom o’ the Cowdenknowes

Nonostante Sir Walter Scott rivendichi di aver collezionato una più genuina versione popolare della ballata, quella che ha riscontrato maggior successo nei secoli è la versione riportata da Allan Ramsay nella raccolta “Tea-Table Miscellany” 1723, che alcuni critici ritengono sia una versione poetica secondo la moda bucolica del tempo, più che una ballata genuinamente popolare. L’incontro richiama peraltro un altrettanto bucolico amoreggiamento riscritto da Robert Burns dal titolo “Ca’ the Yowes” . Curiosamente anche qui si accenna ai boschetti di noccioli sulle rive di un torrentello..

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The Hireling Shepherd (1851) William Holman Hunt

Il punto di vista è quello femminile  e l’incontro amoroso  tra i cespugli di ginestra, è  con il suo innamorato, anche lui pastorello, nelle versioni più antiche invece è uno straniero ad abusare della ragazza (un border reiver  vedi; le otto strofe originarie (nella versione dei Baltimore Consort ridotte a quattro) si soffermano più sui piaceri dell’amoreggiamento che sulle sofferenze delle sue conseguenze: solo in una strofa la ragazza accenna al fatto di essere stata bandita dalla sua famiglia e ne deduciamo che lo sia stata a causa della gravidanza fuori dal matrimonio. La melodia è quella riportata da John Playford nel suo “English dancing master” del 1651 (con il titolo di “The Bonny Bonny Broome“) insieme alla descrizione della danza relativa

ASCOLTA le melodia (per la danza qui) questa è la melodia diventata standard anche se arrangiata diversamente da quella riportata in John Playford (vedi)

ASCOLTA Baltimore Consort A trip to Killburn: Playford tunes and their Ballads” 1996 da ascoltare in versione integrale su Spotify


CHORUS

O, the broom(1), the bonny, bonny broom,
The broom o’ the Cowdenknowes(2)
I wish I were with my dear swain,
With his pipe and my ewes(3).
I
How blyth every morn was I to see
The swain come o’er the hill!
He skipt the burn(4) and flew to me:
I met him with good will.
II
I neither wanted ewe nor lamb,
While his flock near me lay:
He gather’d in my sheep at night,
And chear’d me a’ the day.
III
While thus we spent our time by turns,
Betwixt our flocks and play (5);
I envy’d not the fairest dame,
Tho’ ne’er so rich and gay.
IV
Adieu, ye Cowdenknows, adieu,
Farewel a’ pleasures there;
Ye gods, restore me to my swain,
Is a’ I crave or care.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
CORO
O la ginestra (1), la bella ginestra
la ginestra di Cowdenknowes (2)
vorrei essere con il mio caro pastorello,
con il suo flauto e le mie pecore (3)
I
Come spensierata ogni dì andavo incontro al corteggiatore che, in arrivo dalla collina, saltava il ruscello(4) per correre da me, e l’incontravo volentieri
II
Io non volevo pecore o agnelli, mentre le sue greggi mi riposavano accanto: lui le radunava con le mie a sera e mi allietava tutto il giorno
III
Così passavamo il tempo a turni,
tra le nostre greggi e il diletto (5),
non invidiavo la più bella delle dame
perchè mai così ricca e allegra.
IV
Addio a te Cowdenknowes, addio,
addio a tutti quei piaceri;
perdio ritornare accanto al mio corteggiatore, è tutto ciò che bramo o di cui ho bisogno

NOTE
fiore-ginestra_m1) la ginestra  con la sua rigogliosa fioritura dorata ha spesso una precisa allusione sessuale nelle ballate. Forse per la forma del fiore che richiama la vulva femminile. Con la ginestra si facevano le scope nel Medioevo così con il termine inglese “broom” si indica entrambi: sulle scope volavano le streghe e la ginestra allude a una sessualità diabolica o quantomeno selvaggia, libera da regole. In genere nelle ballate quanto l’argomento è di natura sessuale vengono utilizzati nomi di erbe e fiori nel ritornello, proprio per avvertire l’ascoltatore. La brughiera è come il “greenwood” è un luogo “fuori legge” fuori dalla società civile dove accadono incontri fatati e illeciti, ma vissuti con una primitiva o primordiale innocenza.
2) Cowdenknowes (inglesizzato in Coldingknowes) è una tenuta scozzese sulle rive del fiume Leader nel Berwickshire vicino al villaggio di Earlston dove si aggirava nel 1200 “Thomas the Rhymer“. Il posto conserva ancora una traccia delle sue frequentazioni fatate nello stesso titolo della località “Cowden ” sta per colltuinn , che è una parola in gaelico scozzese per ” Hazel ” la pianta delle nocciole mentre la parola Knowes significa “Hill” quindi il nome si legge come le colline dei noccioli.
In Scozia le pecore venivano portate ai pascoli estivi il primo di maggio mentre gli uomini trasportavano gli strumenti necessari per riparare le capanne dai danni dell’inverno, le donne portavano cibo e utensili per la cucina. Iniziava la stagione della gioia delle danze e dei corteggiamenti.

The Leader valley at Cowdenknowes House, Berwickshire, 1843 [Scotland] di Edward Gennys Fanshawe
3) yowes=ewes pecore
4) burn, burnie=small stream, torrente
5) il termine play può avere diversi significati in questo contesto: più genericamente vuol dire divertimento, l’atto del divertirsi con allusione ai giochi sessuali.

THE BROOM OF COWDENKNOWES: LA VERSIONE PIU’ ATTUALE

E’ una versione abbastanza simile a quella pubblicata da Allan Ramsay, ma rivisitata in chiave moderna: prima di tutto si sposta il punto di vista da quello femminile a quello maschile e la storia è intesa decisamente come una storia d’amore. E’ stata la versione testuale e melodica di Archie Fisher, a diventare lo “standard” di quelle successive. In questa chiave non sappiamo perchè il ragazzo sia stato bandito, quasi come se la storia si fosse sovrapposta alla versione pro-giacobita circolata in broadside nel 1716

ASCOLTA Archie Fisher in Will Ye Gang, Love 1976

ASCOLTA Silly Wizard in Wild and Beautiful 1981 (strofe I, III e IV)

ASCOLTA Kenny Speirs 2000

ASCOLTA Cherish the Ladies in The Girls Won’t Leave The Boys Alone (2001) dove il soggetto ridiventa la ragazza

CHORUS:
Oh the broom(1), the bonnie, bonnie broom
The broom o’ the Cowdenknowes(2)
Fain would I be in my own country
Herding my father’s ewes(3)
I
How blithe each morn was I tae see
My lass came o’er the hill
She skipped the burn(4) and ran tae me
I met her wi’ good will
II
We neither herded ewes nor lambs
While the flock near us lay
She gathered in the sheep at night
And cheered me all the day
III
Hard fate that I should banished (6) be
Gang way o’er hill and moor
Because I love the fairest lass
That e’er yet was born
IV
Adieu ye Cowdenknowes, farewell
Farewell all pleasures there
To wander by her side again
Is all I crave or care
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
CORO
O la ginestra (1), la bella ginestra
la ginestra di Cowdenknowes (2)
come vorrei essere nel mio paese,
a condurre le pecore di mio padre (3)
I
Come spensierato ogni mattina andavo a vedere la mia ragazza in arrivo  dalla collina, saltava il ruscello (4)  e correva da me, e volentieri la incontravo.
II
Non conducevamo nè pecore nè agnelli, mentre le greggi riposavano accanto a noi, lei radunava le pecore a sera e mi allietava tutto il giorno
III
Amaro destino che fossi bandito (6)
mandato via  dalla collina e dalla brughiera, perchè amavo la più bella ragazza che mai sia nata
IV
Addio a te Cowdenknowes, addio
addio a tutti i piaceri laggiù,
camminare accanto a lei ancora una volta, è tutto ciò che bramo o di cui ho bisogno

NOTE
6) nella versione pro-giacobita la ballata è intitolata “New way of the Broom of Cowden Knows” che diventa “O my King” in “Jacobite Relics” Vol II (# 6)

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/broomfield.htm#ginestra
http://www.ramshornstudio.com/broom.htm
http://www.houseofharden.com/cowdenknowes/broom.htm
http://chrsouchon.free.fr/broomcow.htm
https://sapientia.ualg.pt/bitstream/10400.1/1462/1/7_8_Rieuwerts.pdf
http://www.cowdenknowes.com/
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=48416
http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/
thebroomofcowdenknowes.html

http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-BroomCowden.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_217
http://www.rhapsody.com/search/track?page=2&query=cowden

JENNY AND THE WEAVER

La melodia è un reel di origine scozzese è nota anche con i titoli Jenny(Jennie) Dang the Weaver, Patsy Touhey’s Rip The Calico e anche abbinata a due canti in gaelico scozzese “Gobha Bh’ann A Hogha Gearraidh,” e “Horo Ghoid Thu Nighean”
Dare dei titoli a dei brani strumentali richiede sempre uno sforzo d’immaginazione e intorno ai titoli più curiosi sorgono sempre degli aneddoti, proprio come in questo caso:
Composed by the Rev. Alexander Garden [ 1700 ? – 1777 ]. Minister at Birse [ 1726 – 1777 ]. Violinist, poet and composer.
“Mr. Garden had, it seems, a man-of-all work named Jock, who came about the manse to do odd jobs, and on one occasion when the minister was in his study solacing himself with his favourite Cremona, an altercation began between Jock and his mistress, who had ordered him to “wipe the minister’s shoon”. This Jock considered beneath his dignity and sturdily refused to do, which so enraged Mrs. Garden ( who was busy “beetling” potatoes at the time ) that she rushed at him with the heavy beetle in her hand and fairly thrashed him into obedience to her order : and the minister was so diverted with the scene that he gave the air he had just composed the above title as being appropriate, Jock having been a weaver originally”.
Source – “Musical Scotland – 1400 – 1894” by David Baptie (tratto da qui)

jenny

ASCOLTA Hanneke Cassel al violino

ASCOLTA Simon Fraser University Pipe Band

Un reel combinato variamente in set per le danze sociali in Scozia, Irlanda, America e Nuova Scozia.

ASCOLTA Cherish The Ladies (inizia a  3.05)
ASCOLTA Matt Malloy & Dervish (da 2:58)

Un arrangiamento che richiama la più antica versione modale si trova in “Repository of the Dance Music” di Niel Gow 1799

jenny-dang-the-weaver

Si stralcia da qui
As this tune is in D major, it would be most common for the first chord to be a chord of D with a D in the bass, but as we see here, the bass note is an A which alternates with a B for the first strain. This is a throwback to a modal conception of harmony that was slowly supplanted by tonal major/minor harmony, not taking hold completely in Scotland until well into the nineteenth century. The A-B alternation in the bass is demonstrated in the following video.

Sul reel venne ben presto coreografata anche una scottish country dance dal titolo “Jenny dang the weaver” (Johnson 1748) (già comparsa in “Walsh’s Caledonian Country Dances” edizione del 1735)

MusiciansHighlandwedding1780DavidAllan

E’ stato Sir Alexander Boswell, (1775 — 1822) a scrivere alcuni versi sulla melodia, raccontando di un corteggiatore maldestro e delle sue non gradite attenzioni..

ASCOLTA  la versione “classica” arrangiata dal compositore austriaco FJ Haydn – Scottish Songs for George Thomson vol VII 03:13:50


Chorus:
Jenny dang(1), Jenny dang / Jenny dang the weaver
But soon the fool his folly kent / For Jenny dang the weaver
I
At Willie’s weddin’ o’ the green,
The lasses, bonnie witches,
Were busked out(2) in aprons clean,
And snaw-white(3) Sunday mutches(4);
Auld Mysie(5) bade the lads tak’ tent(6),
But Jock wad na believe her;
But soon the fool his folly kent,
For Jenny dang the weaver.
II
In ilka country dance and reel
Wi’ her he wad be babbin'(7);
When she sat down, then he sat down,
And till her wad be gabbin’;
Where’er she gaed, or butt or ben(8),
The coof(9) wad never leave her,
Aye cacklin’ like a clockin’ hen,
But Jenny dang the weaver.
III
Quoth he, “My lass, to speak my mind,
In troth I needna swither,
Ye ‘ve bonnie e’en, and, gif ye ‘re kind,
I needna court anither!”
He humm’d and haw’d(10), the lass cried ‘pheugh,’
And bade the coof no deave her,
Syne crack’d her thumb, and lap and leugh,
And dang the silly weaver.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO (con il dizionario dello Scots aperto qui)
coro
Gianna picchiò, Gianna picchiò il tessitore, così tosto lo sciocco riconobbe la sua follia
perchè Gianna picchiò il tessitore.
I
Al matrimonio di Willy sul prato
le ragazze, belle ammaliatrici
indossavano grembiuli candidi
e la cuffia bianca della domenica
la vecchia Mysie ordinò che i ragazzi prestassero attenzione
eppure Gianni non le badava;
ma presto lo sciocco riconobbe la sua follia
perchè Gianna picchiò il tessitore.
II
In ogni danza e giro
con lei voleva avvolgersi
quando lei si sedeva anche lui si sedeva
e  con lei voleva spettegolare;
ovunque lei andasse in lungo e in largo
lo sciocco non la voleva mai lasciare
schiamazzando come una gallina che starnazza
ma Gianna picchiò il tessitore.
III
Disse lui “Ragazza mia, per dire la mia
in verità non ho dubbi,
tu sei bella e se sarai carina con me non avrò bisogno di corteggiare un’altra!”
Lui tergiversava e la ragazza gridava
“puah” e teneva a bada lo sciocco perchè non la infastidisse,
finchè lui non le ruppe il pollice, arrossì  e rise
e lei picchiò lo sciocco tessitore

NOTE
1) to ding= 1) To knock, beat or strike: to drive; to push suddenly and forcibly; to displace or overturn by shoving 2) To defeat, overcome; wear out, weary; to beat, excel, get the better of.
2) in alcuni testi scritto come a’ dress’d oot che ha molto più senso
3) in alcuni testi scritto come braw white
4) copricapo per signore ovvero una cuffia; il modello varia a seconda delle epoche e delle occasioni per essere indossata, in genere di lino bianco con pizzi e fronzoli ma piuttosto aderente alla testa, si annoda sul davanti sotto il mento. Era portata per lo più dalle donne sposate e veniva regala alla novella sposa dalla suocera


5) diminutivo scozzese di Margaret, ould per old spesso è solo un intercalare
6) espressione idiomatica to take tent =to be careful, beware; to notice, observe, take note; to take good care of; take into consideration, take care of, treat kindly
7) probabilmente bobbin da bobina (spoletta)
8) “butt and ben” è una vecchia frase scozzese per “The back and front ends of a one-room cabin”
9) coof= termina dai molteplici significati quello primario di sciocco, ingenuo, ma anche ottuso; secondariamente significa persona irresponsabile, un cafone o villano nel duplice significato di rozzo, paesano; in ultimo codardo o impiccione
10) espressione idiomatica in americano”to hum and haw”=  to be uncertain and take a long time deciding something, si potrebbe tradurre con “tergiversare”

LE CANZONI IN GAELICO

La melodia divenne talmente popolare da essere canticchiata un po’ per tutte le Highland, isole comprese, così la ritroviamo in due diversi frammenti, il contesto è quello del canto come forma di pettegolezzo, nel primo si parla di una fuitina, nel secondo delle prodezze di un fabbro di Hougarry (isole Ebridi)

HORO GHOID THU NIGHEAN

ASCOLTA Mary Jane Lamond in “Suas e!” 1997


I
Hò rò ghoid thu ‘n nighean
Hò rò ghoid thu ‘n nighean
Hò rò shlaod thu i
Hò rò ghoid thu ‘n nighean
Hò rò ghoid thu ‘n nighean
Thug thu leat fo ‘n aodach i
II
Shiod agad mar ghoid thu ‘n nighean
Shiod agad mar ghoid thu ‘n nighean
Shiod agad mar shlaod thu i
Shiod agad mar ghoid thu ‘n nighean
Shiod agad mar ghoid thu ‘n nighean
Thug thu leat fo ‘n aodach i
TRADUZIONE INGLESE
I
Hòro you stole(1) the girl
Hòro you dragged her off
Hòro you stole the girl
You took her under the bed covers
II
That’s how you stole the girl
That’s how you dragged her off
That’s how you stole the girl
You took her under the bed covers

NOTE
1) si tratta con molta probabilità di una fuitina ovvero il rapimento a scopo matrimoniale (vedi)

GOBHA BH’ ANN A HOGHA GEARRAIDH

ASCOLTA Julie Forwlis in Puirt dove canta tre brani in seguenza
a) Siud Mar Chaidh An Càl A Dholaidh
b) Nam Biodh Agam Ghioball Bodaich
c) Gobh Bh’ Ann A Hogha Gearraidh


I
Gobha bh’ ann a Hogha Gearraidh(1)
B’ fhoghainteach an sealgair e
Gobha bh’ ann a Hogha Gearraidh
B’ fhoghainteach an sealgair e
II
Mharbhadh e na feadagan
Is leagadh e na calmain
Mharbhadh e na feadagan
Is leagadh e na calmain
TRADUZIONE INGLESE
I
The smith from Hougharry
Was a brave hunter
The smith from Hougharry
Was a brave hunter
II
He would kill the plover(2)
And he would slay the doves
He would kill the plover
And he would slay the doves

NOTE
TRADUZIONE ITALIANO: il fabbro di Hougharry era un cacciatore coraggioso, avrebbe ucciso il piviere e i piccioni
1) località nell’isola di North Uist, isole Ebridi
2) il piviere appartiene alla famiglia dei trampolieri, di taglia piccola, è un uccello acquatico per la caccia in palude.

FONTI
http://digital.nls.uk/special-collections-of-printed-music/pageturner.cfm?id=87783252
http://slowplayers.org/2015/02/07/jenny-dang-the-weaver-d/
http://www.musicalion.com/en/scores/sheet-music/329/anonymus/18020/jenny-dang-the-weaver
https://scottishfiddlemusic.com/tag/how-to-play-scottish-fiddle-music/
http://www.poemhunter.com/poem/jenny-s-dang-the-weaver/
https://archive.org/details/JimmieMcLaughlinTheRoadtoGalwayJennyBangtheWeaver
http://www.celticlyricscorner.net/lamond/horoghoid.htm
http://www.celticlyricscorner.net/puirt/gobhabhann.htm
http://www.scottish-country-dancing-dictionary.com/dance-crib/jenny-dang-the-weaver.html
https://my.strathspey.org/dd/dance/3235/
http://ontanomagico.altervista.org/matrimonio-celtico-storia.html

THE BONNY LIGHT HORSEMAN

Il testo è conosciuto  come “The Young Horseman” oppure “The Bonny Light Horseman” ovvero “Broken Hearted I’ll Wander”; è un lament che risale probabilmente al 1700, non è ben chiaro se sia di origine irlandese (secondo Sam Henry) o inglese (secondo William Barret): di certo si è diffuso come broadside in Irlanda e la sua popolarità è stata tale da essere cantato con due distinte melodie (una propria del Sud Irlanda e l’altra più diffusa nel Nord-Ovest) e in molte varianti testuali.

Mary Ann Carolan sang The Bonny Light Horseman to Roly Brown at home in Hill o’ Rath, Co. Louth in 1978. It was released in 1982 on her Topic album Songs from the Irish Tradition. Sean Corcoran commented in the sleeve notes: This English song was circulated on ballad sheets in Ireland and became quite popular. Versions have been found in Wexford (Stanford-Petrie No. 779), and the P.J. McCall Collection in the National Library in Dublin, in Galway (sung by Sean O Conaire) and in Antrim (Sam Henry, Songs of the People, No. 122). It was sung to two distinct airs—a Southern and a Northern/Western. Mrs Carolan sings the Southern air while the Galway tune is the same as Henry’s version A, although Sean O Conaire sings it in the highly decorated sean-nós style of Connemara. When first recorded in 1970 Mrs. Carolan sang this song in a much faster tempo. (tratto da qui)
[traduzione in italiano: Mary Ann Carolan ha cantato The Bonny Light Horseman a Roly Brown nella sua casa a Hill o’ Rath, contea di Louth nel 1978. La registrazione è stata pubblicata nel 1982 nell’album Songs from the Irish Tradition. Sean Corcoran scriveva nelle note di copertina di quel disco: Questa canzone inglese è stata diffusa su fogli volanti in Irlanda e divenne abbastanza popolare. Versioni diverse sono state raccolde a Wexford, nella collezione P.J. McCall conservata presso la Biblioteca Nazionale a Dublino, a Galway (cantata da Sen O Conaire) e ad Antrim (Sam Henry, Songs of the People, No. 122). Era cantata su due arie diverse, una diffusa nel sud e una nel nord ovest. Mrs Carolan canta l’aria del sud, mentre la melodia raccolta a Galway è la stessa della versione A di Henry, anche se Sean O Connaire la canta nello stile pieno di abbellimenti tipico del Connemara. Nella prima registrazione del 1970 Mrs Carolan cantava questa canzone con un ritmo molto più veloce. (tratto da qui)]

Per un sintetico raffronto delle diverse melodie qui

ASCOLTA Mary-Ann Carolan, in Songs from the Irish Tradition 1982 (dalla registrazione sul campo del 1978) sebbene  la signora Carolan sia di origini Nord-irlandesi la sua  versione melodica è più simile  a quella diffusa nel sud.


I
When Bonaparte(1),
commanded his troops for to stand
and planted  his cannons
all over the land;
he planted his cannons,
the whole victory to gain,
And they killed my light horseman(2)
returning from Spain.
CHORUS
Broken-hearted I wander
for the loss of my lover,
He’s my bonny light horseman,
in the wars he was slain
II
If you saw my love on sentry(3)
on a cold winter’s day,
With his red rosy cheeks
and his flowing brown hair.
all mounted on horseback,
the whole victory for to gain,
And he’s over the battlefield
great honours to gain.
III
If I were a blackbird
and had wings to fly
I would fly to the spot
where my true love does lie
And with me little fluttering wings
his wounds I would heal
And ’tis all the night
on his breast I would remain.
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
I
Quando Bonaparte
comandò alle sue truppe di disporsi
puntò i sui cannoni
proprio sulla piana
puntò i sui cannoni
per ottenere la vittoria
ed essi uccisero il mio bel cavaliere
di ritorno dalla Spagna
CORO
Con il cuore a pezzi camminerò
a causa della perdita del mio amore
Egli è il mio bel cavaliere
che è stato ucciso in battaglia
II
Se aveste visto il mio amore di sentinella
in una notte in pieno inverno
con le sue guance rosee
e i suoi fluenti capelli scuri
montare in sella al cavallo,
per ottenere la vittoria
è sul campo di battaglia
per guadagnarsi grandi onori
III
Se fossi un merlo
e avessi le ali per volare
volerei fin dove
giace il mio vero amore
e con le mie piccole ali tremanti
le sue ferite guarirei
e per tutta la notte
sul suo petto resterei

NOTE
1) In Irlanda la figura di Napoleone è stata trasfigurata in quella dell’eroe che avrebbe liberato gli Irlandesi dal dominio inglese. Ma la sua leggenda è controversa essendo anche considerato un conquistatore sanguinario sempre pronto a promuovere una campagna di guerra: ed è proprio in questa ottica negativa che  si declina la canzone (vedi)
2) una traduzione più pertinente del termine light horse è cavalleggeri per indicare più genericamente uno squadrone a cavallo: unità denominate variamente come Corazzieri, Dragoni, Lancieri e Ussari si distinguevano principalmente in cavalleria pesante, in linea e leggera. Fu Napoleone a sfruttare al meglio la cavalleria adattandola alle moderne tecniche di guerra (vedi)
3) scritto come sentry= sentinella;  ma anche scritto come Santry è un sobborgo di Dublino, un tempo piccolo villaggio nell’area anticamente denominata Fingal (in inglese “fair-haired foreigner”. ) perchè insediamento di pacifiche comunità di contadini norvegesi che seppero trasformare il fertile terreno in ricchi campi coltivati.

ASCOLTA Oisín & Geraldine MacGowan in Over the Moor to Maggie, 1980. Una versione testuale simile alla precedente e con l’aggiunta di una amara strofa (la stessa versione anche in Kate Rusby)


I
Bonaparte he commanded
His troops for to stand
He planted his cannon
all over the land
He planted his cannon
The whole victory for to gain
And they killed my light horseman
returning from Spain.
CHORUS
Broken-hearted I’ll wander
For the loss of my lover
He’s my bonny light horseman
In the wars he was slain.
II
If you saw my love in Santry(3)
On a cold winter’s night
With his rosy red cheeks
And his flowing brown hair
All mounted on horseback
The whole victory for to gain
And he’s on the battlefield
Great honours to gain
III
If I were a blackbird
And I had wings to fly
I would fly to the spot where
My true love does lie
And with my little fluttering wings
His wounds I would heal
And all the night long
On his breast I would lie
IV
Oh Boney, Oh Boney
I have caused you no harm
Tell me why, Oh tell me why
You have caused this alarm(1)
We were so happy together
My true love and me
Ah but now you have stretched him
In death o’er the sea
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
I
Bonaparte comandò
alle sue truppe di disporsi
puntò i sui cannoni
proprio sulla piana
puntò i sui cannoni
per ottenere la vittoria
ed essi uccisero il mio bel cavaliere
di ritorno dalla Spagna
CORO
Con il cuore a pezzi camminerò
a causa della perdita del mio amore
Egli è il mio bel cavaliere
che è stato ucciso in battaglia
II
Se aveste visto il mio amore a Santry
in una notte in pieno inverno
con le sue guance rosee
e i suoi fluenti capelli scuri
montare in sella al cavallo
per ottenere la vittoria
ed è sul campo di battaglia
per guadagnarsi grandi onori
III
Se fossi un merlo
e avessi le ali per volare
volerei fin dove
giace il mio amore
e con le mie piccole ali tremanti
le sue ferite guarirei
e per tutta la notte
sul suo petto starei
IV
Oh Boney, Oh Boney
io non ti ho fatto del male,
allora dimmi perchè oh dimmi perchè
tu hai suscitato questo allarme?
Eravamo così felici insieme
il mio vero amore ed io,
ma ora lo hai condotto
alla morte oltre il mare

QUALE GUERRA D’EGITTO?

Un bel e giovane irlandese/inglese arruolato nei cavalleggeri, muore in battaglia ed è compianto dalla sua innamorata.  Come sempre non è semplice inquadrare storicamente la canzone specialmente se è più probabile che non sia riferita ad una specifica battaglia , ma attualizzata ad una generale guerra napoleonica essendo stato Napoleone Bonaparte un personaggio molto discusso e ammirato, nel bene e nel male.
“Which war is being invoked is difficult to say but the tentative suggestion here is that Bonny Light Horsemanitself is of an eighteenth century vintage.  Regiments of light horse in the British army, deriving from the private regiments raised during the latter part of the seventeenth century and during a considerable part of the eighteenth, do not appear to begin to have been so-named until around 1748 (The Duke of Cumberland’s Light Horse) and after (1759 – Hale’s Light Horse…Burgoyne’s Light Horse).  So, taking the appellation ‘Light Horse’ into account and despite the fact that Britain was engaged in conflict through most of the century in Europe (War of Jenkins’ Ear, 1739), at home (the Jacobite Risings of 1715 and 1745), and in North America (1775-1783, (the American revolutionary war), before the all-embracing French wars, we can discount the War of Austrian Succession (1740-1748) because Britain did not play a major role in a conflict that was, essentially, between the Austrians and the Prussians; and a more likely stimulus, though by no means a certainty, would have been the Seven Year’s War (1756-1763), when Britain finally broke French power in North America.  By the 1780s the more precise regimental appellations had been regularly adopted – Dragoon, Hussar and so on – that is, before the French wars.  This regular transmogrification of horse regiments into Lancers, Dragoons and Hussars might suggest that our text already had an attachment to the generic.” (tratto da qui)

ARTIGLIERIA VERSUS CAVALLERIA

I tempi moderni stanno per dare l’addio all’uso di una formidabile forza militare, la cavalleria, appannaggio esclusivo inizialmente dei nobiluomini e dopo il medioevo emblema della borghesia emergente e delle classi benestanti, una forza d’urto che si rivelerà sempre più inadeguata alle battaglie in campo aperto contro lo spiegamento delle potenti armi da fuoco (i cannoni prima e le mitragliatrici poi). Nella canzone si evidenzia proprio la spersonalizzazione della guerra e la trasformazione dei soldati in carne da cannone.

ASCOLTA Planxty in una versione più marziale, in After the Break 1979: l’arrangiamento di Andy Irvine sostanzialmente riprende la versione di Dolores Keane e John Faulkner ASCOLTA

ASCOLTA Maranna McCloskey la melodia è quella del Nord Irlanda e il testo quello dei Planxty


CHORUS
Oh, Napoleon Bonaparte(1),
you’re the cause of my woe
Since my bonny light horseman
to the wars he did go
Broken hearted I’ll wander,
broken hearted I’ll remain
Since my bonny light horseman(2)
in the wars he was slain
I
When Boney commanded
his armies to stand
And proud lift his banners
all gayly and grand
He levelled his cannons
right over the plain
And my bonny light horseman
in the wars he was slain
II
And if I was some small bird
and had wings and could fly
I would fly over the salt sea
where my true love does lie
Three years and six months now,
since he left this bright shore
Oh, my bonny light horseman
will I never see you more?
III
And the dove she laments
for her mate as she flies
“Oh, where, tell me
where is my true love?” she sighs
“And where in this wide world
is there one to compare
With my bonny light horseman
who was killed in the war?”
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
CORO
Oh Napoleone Bonaparte
sei la causa del mio dolore
da quando il mio bel cavaliere
è andato in guerra
con il cuore a pezzi camminerò,
e con il cuore a pezzi resterò
da quando il mio bel cavaliere
è stato ucciso in battaglia
I
Quando Boney comandò
alle sue truppe di disporsi
e con orgoglio innalzò il suo stendardo
così allegramente e in alto,
puntò i suoi cannoni
proprio sulla piana
e il mio bel cavaliere
è stato ucciso nella battaglia
II
Se fossi un uccellino
e avessi le ali per poter volare
volerei oltre il mare salato
fin dove il mio vero amore giace
sono tre anni e sei mesi adesso,
da quando ha lasciato questa bianca spiaggia
o mio bel cavaliere,
non ti vedrò mai più?
III
La colomba si lamenta
per il compagno mentre vola
“Oh dove, ditemi
dov’è il mio vero amore?” sospira
“e dove in questo vasto mondo
c’è n’è uno eguale
al mio bel cavaliere
che è stato ucciso in guerra?”

IL LAMENT

Ma la canzone è sostanzialmente un lament cantato dalla donna che ha perduto il suo uomo in guerra e perciò trovo molto suggestive queste due versioni al femminile,  il grido di dolore delle donne (madri e mogli, compagne) che restano a casa mentre gli uomini fanno la guerra (la storia universale di una perdita che si rinnova per ogni soldato che muore in guerra)
ASCOLTA Cherish the Ladies in Threads of Time, 1997


Broken-hearted I’ll wander
For the loss of my lover
He is my bonny light horseman
In the wars he was slain
I
When Boney commanded
his armies to stand
He leveled his cannon
right over the land
He leveled his cannon
his victory to gain
And slew my light horseman
on the way coming in
Chorus:
Broken-hearted I’ll wander
Broken-hearted I’ll remain
Since my bonny light horseman
In the wars he was slain
II
And if I was a small bird
and had wings to fly
I would fly o’er the salt seas
to where my love does lie
And with my fond wings
I’d beat over his grave
And kiss the pale lips
that lie cold in the clay
III
Well, the dove, she laments
for her mate as she flies
“Tell me where,
tell me where is my true love,” she cries
And where in this wide world
is there one to compare
With my bonny light horseman
who was slain in the war
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
Con il cuore a pezzi camminerò
a causa della perdita del mio amore
è il mio bel cavaliere
che è stato ucciso in battaglia
I
Quando Bonaparte comandò
alle sue truppe di disporsi
puntò i suoi cannoni
proprio sulla piana
puntò i suoi cannoni
per ottenere la vittoria
e uccise il mio bel cavaliere
all’assalto
Coro
Con il cuore a pezzi camminerò,
con il cuore a pezzi resterò
da quando il mio bel cavaliere
è stato ucciso in battaglia
II
Se fossi un uccellino
e avessi le ali per volare
volerei oltre il mare salato
fin dove giace il mio amore
e con le mie ali appassionate
demolirei la sua tomba
per baciare le pallide labbra
che stanno nella fredda terra
III
La colomba si lamenta
per il compagno mentre vola
” ditemi dove
dov’è il mio vero amore?” si lamenta
“e dove in questo vasto mondo
c’è n’è uno eguale
al mio bel cavaliere
che è stato ucciso in guerra?”

ASCOLTA Niamh Parsons in Heart’s Desire 2008 con il titolo di Brokenhearted I’ll Wander

per completezza riporto anche questa versione raccolta sul campo proveniente dall’Irlanda Ovest.

ASCOLTA Martin Howley. Raccolta da Jim Carroll e Pat Mackenzie nell’abitazione di Martin Howley a Fanore, Co. Clare, nell’estate 1975.  In  “A Story I’m Just About to Tell” (The Voice of the People Series Volume 8), 1998


I once loved a soldier
and a soldier bright and gay,
So now he has left me
and gone far away.
To the dark plains of Egypt
he was forced for to go
To die in the fields
or to conquer his foe.
Broken-hearted I’ll wander,
broken-hearted I will be,
Since my lovely young horseman
to the war he’s gone from me.
And it’s early each morning
as I come down for to dress,
I gaze at his picture hung over my head.
Such a lovely young fellow
so manly and so tall.
It was scarcely you would think
they would kill him at all.
It was brave Napoleon,
it was he who took command,
And he planted his cannons
all over the land.
He planted his cannons
for some victory to gain,
And he slew brave MacDonald
coming over from Spain.
If I was an eagle
and had wings for to fly,
I would fly to the plains
where my own darling lie.
And in his cold grave
I would build my own nest,
And contented I’d be
on his lily-white breast.
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
Un tempo amavo un soldato,
un soldato bello e allegro
ma ora mi ha lasciata
ed è andato lontano
verso le pianure oscure dell’Egitto
è stato arruolato per andare
a morire in battaglia
o per vincere sul nemico
Con il cuore a pezzi camminerò
con il cuore a pezzi starò
da quando il mio amato giovane cavaliere
per la guerra è andato via da me.
Tutte le mattine pesto
quando scendo giù per vestirmi
guardo alla sua foto appesa sopra la testa
un così bel giovane compagno
così virile e alto.
non avresti creduto
che lo avrebbero ucciso
E’ stato il prode Napoleone,
è stato lui che ha preso il comando
e ha piazzato i suoi cannoni
per tutta la pianura
ha piazzato i suoi cannoni
per riportare qualche vittoria
e ha ucciso il prode MacDonald
proveniente dalla Spagna.
Se fossi un aquila
e avessi le ali per volare
voleri sul campo
dove il mio amore giace
e nel suo freddo sepolcro
costruirei il mio nido
e soddisfatta starei
sul suo petto bianco-giglio

FONTI
https://www.irishtune.info/tune/2363/
http://www.mustrad.org.uk/articles/bbals_25.htm
http://www.waterlooweb.co.uk/living/?p=128
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=46608
https://mainlynorfolk.info/watersons/songs/thebonnylighthorseman.html
http://folkinfusion.blogspot.it/2013/10/bonny-light-horseman.html
https://ridiculousauthor.wordpress.com/2012/08/28/my-bonnie-light-horseman-a-lite-look-at-british-cavalry-jonathan-hopkins/
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=10951

http://www.contemplator.com/england/horseman.html

http://www.contemplator.com/england/horse2.html
http:[email protected]?SongID=822
http:[email protected]?SongID=845
http:[email protected]?SongID=949
http:[email protected]?SongID=5960

HIGH GERMANY & THE WARS OF GERMANY

ALTRI TITOLI: “Higher Germanie”, “The True Lovers”, “The King’s command must be obeyed”, “The wars of Germany”

220px-Soldier_of_29th_regiment_1742Questa antica canzone (del ‘700) risale alle guerre inglesi in Germania: forse quella dei “sette anni” (che ne durò nove, dal 1754 al 1763) con la Gran Bretagna alleata della Prussia contro l’impero spagnolo o quella della successione spagnola (1701-1714) ma anche le guerre napoleoniche, oppure addirittura una delle tante guerre del seicento, poco importa quale, che di guerre non c’è mai fine.

Della ballata si conoscono almeno tre versioni distinte ed altrettante melodie, pur nelle loro numerose varianti provenienti per lo più dall’Inghilterra e la Scozia, ma anche dall’Irlanda. Il tema è un luogo comune delle ballate sulla guerra e si ritrova anche in canzoni come “The Banks of the Nile” o “The Men They Stand and Stay” (che incidentalmente condivide la stessa melodia della prima versione di High Germany). In tutte e tre le versioni il soldato (o la sua innamorata) parla dell’andare in guerra come se si trattasse di un obbligo al quale non può sottrarsi, in realtà all’epoca della storia in Inghilterra il servizio militare era a base volontaria e solo l’indigenza del ragazzo poteva essere tra i motivi dell’arruolamento. Vero è anche che per il paese giravano bande di reclutatori senza scrupoli che, dopo aver fatto ubriacare il malcapitato, lo imbarcavano nella Royal Navy!!! Al contrario il corpo ufficiali era accessibile solo ai nobili o più in generale ai ricchi, in particolare era formato dai rampolli della Gentry (la piccola nobiltà terriera) i quali compravano i gradi dell’esercito in base alle loro possibilità.

PRIMA VERSIONE: LA VERSIONE IRLANDESE

La ballata è tutta incentrata sul dialogo tra Willy-Billy (o Johnny, o Harry-Henry) e Polly-Molly (o Mary, o Colleen-Colly), lui vorrebbe portare con sé la fidanzata , ma entrambi sanno che è un sogno impossibile e lei maledice tutte le guerre. Solo dopo aver sollevato ogni pretesto per non seguirlo la ragazza confida di essere incinta.

La melodia ricorda vagamente “The Star of the Country down“, ed è stata raccolta sul campo dalla signora Elizabeth Lock, Muchelney Ham, Somerset da Cecil Sharp nel 1904 che la pubblicò nel suo Folk-Songs from Somerset I, (1904) con le seguenti note: “Mr Tom Sprachlan of Hambridge gave us a variant of Mrs Lock’s song, and as his words were more complete than hers, Mr Marson [Sharp’s co-editor] has made use of them in arranging the text”.

Questa è anche la versione ritenuta più “irlandese”
ASCOLTA Martin Carthy in Martin Carthy 1965
ASCOLTA The Dubliners (voce Luke Kelly)

ASCOLTA Tersivel in una versione tra metal e folk che ti da una bella sveglia. La canzone è seguita da un brano musicale detto Erin’s jig composto dal gruppo in onore dell’Irlanda

(nella versione testuale di Martin Carthy)
I
Oh Polly love, oh Polly, the rout has now begun
We must go a-marching to the beating of the drum
Dress yourself all in your best and come along with me
I’ll take you to the war, my love, in High Germany
II
Oh Willie love, oh Willie, come list what I do say
My feet they are so tender I cannot march away
And besides my dearest Willie I am with child by thee
Not fitted for the war, my love, in High Germany
III
I’ll buy for you a horse, my love, and on it you shall ride
And all my delight shall be in riding by your side
We’ll stop at every ale-house and drink when we are dry
We’ll be true to one another, get married by and by
IV
Cursed be them cruel wars that ever they should rise
And out of merry England(4) press many a man likewise
They pressed my true love from me likewise my brothers three
And sent them to the war, my love, in High Germany
V
My friends I do not value nor my foes I do not fear
Now my love has left me I wander far and near(5)
And when my baby it is born and a-smiling on my knee
I’ll think of lovely Willie in High Germany

NOTE
1) il ragazzo immagina la guerra come una grande parata dove ogni tanto c’è da fare qualche tiro al moschetto!
2) l’Alta Germania è la parte più montuosa della Germania ovvero, dal punto di vista geografico, la Germania del Sud in cui si parla l'”Hochdeutsch” il tedesco standard. Nel Nord della Germania si parla invece il “Plattdeutsch” cioè il tedesco basso o della pianura rimasto nella gente come forma dialettale. La traduzione in italiano è un po’ impropria trattandosi a rigore della Germania del Sud quella più montuosa
3) ovviamente il ragazzo non poteva permettersi di comprare un cavallo alla fidanzata! Tutto il dialogo tra i due è da intendersi come un sogno a occhi aperti
4) nelle ballate l’Inghilterra è sempre Merry
5) i versi vengono traslati dalla versione intitolata  “True Lovers”

TRADUZIONE ITALIANO (Glauco Leo)
I
Oh Polly, amore, Oh Polly la rivolta è ora iniziata
E dobbiamo marciare al ritmo dei tamburi:
Vestiti dei tuoi abiti migliori e vieni via con me(1),
Ti porterò in guerra, amore mio, nella Germania del Nord(2).
II
Oh Willie, amore, oh Willie ascolta quello che ti dico
I miei piedi sono deboli e non posso marciare a lungo
E inoltre, mio carissimo Willie, sono incinta di te.
Non sono pronta per la guerra, amore mio, nella Germania del Nord.
III
Ti comprerò un cavallo(3), amore mio, e su di esso cavalcherai,
E il mio unico desiderio sarà cavalcare al tuo fianco;
Ci fermeremo ad ogni birreria, e berremo quando avremo sete,
Ci ameremo e ci sposeremo.
IV
Oh siano maledette queste guerre spietate che sempre potrebbero continuare
E fuori dalla felice(4) Inghilterra costringono molti uomini come me
Hanno costretto il mio vero amore lontano da me, così i miei tre fratelli,
E li hanno spediti in guerra, amore mio, nella Germania del Nord.
V
Non mi interessano gli amici, non mi fanno paura i nemici,
Ora il mio amore mi ha lasciato io vago senza meta(5)
E quando mio figlio sarà nato e mi sorriderà sulle ginocchia
Penserò al mio amato Willie nella Germania del Nord.

Molto simile la versione dei Pentangle
ASCOLTA Pentangle in Solomon’s seal, 1972

I
Oh Polly love, oh Polly, the rout has now begun
We must march away at the beating of the drum
Go dress yourself in all your best and go along with me(1)
I’ll take you to the cruel wars in High Germany(2)
II
I fear the treacherous journey bitter cold and burning heat
Rough roads and stoney mountains they will wound my tender feet
To your kinsmen I might prove untrue if from them I do go
For maid must bide at their parents side while the men do face the foe
III
I’ll buy for you a horse(3) my love and on it you will ride
Then all of my contentment will be riding at my side
We’ll stop at every ale house and drink when we are dry
So quickly on the road my love we’ll marry by and by
IV
Oh Billy love, oh Billy now mind what I do say
My feet they are so tired I cannot go away
Besides my dearest Billy I am with child by thee
Not fitting for the cruels wars in High Germany
V
Oh Polly love, oh Polly I love you very well
Ther are few in any place my Polly can excel
And when your babe is born and sits smiling on your knee
You will on your Billy that’s in High Germany
VI
Oh cursed be the cruel wars that ever they began
For they have pressed my Billy and many a clever man
For they have pressed my Billy likewise my brothers three
And sent them to the cruels wars in High Germany

TRADUZIONE ITALIANO (tratta da qui)

I
“Oh Polly, amore, oh Polly il viaggio ora è iniziato
E dobbiamo marciare al suono del tamburo
Vai, vestiti con i tuoi più begli abiti e seguimi
Ti porto verso le crudeli guerre in Alta Germania”
II
“Ho paura del viaggio, del freddo penetrante e del caldo soffocante
Strade impervie e montagne rocciose che mi feriranno i piedi delicati
Ai tuoi congiunti posso sembrare infedele se da loro mi reco
Perché le giovani donne devono aspettare accanto ai loro genitori mentre gli uomini affrontano il nemico”
III
“Ti comprerò un cavallo, mio amore, e con lui cavalcherai
Allora tutta la mia gioia cavalcherà al mio fianco
Ci fermeremo ad ogni taverna e berremo quando avremo sete
Poi velocemente durante il viaggio mio amore ci sposeremo poco dopo”
IV
“Oh, Billy, amore, oh Billy bada bene ora ciò che ti dico
Le mie gambe sono così stanche che non posso continuare
Inoltre, adorato Billy, porto in grembo il bambino che tu mi hai dato
Non sono pronta per le crudeli guerre in Alta Germania”
V
“Oh, Polly, amore, oh Polly, ti amo tanto
Ovunque ci sono poche donne come te, Polly,
e quando il tuo bimbo sarà nato e siederà sorridendo sulle tue gambe
il tuo pensiero andrà al tuo Billy in Alta Germania”
IV
“Oh, siano maledette le crudeli guerre che sono iniziate
Perchè hanno costretto il mio Billy e molti uomini abili
Perchè hanno costretto il mio Billy come i miei tre fratelli
E mandati alle crudeli guerre in Alta Germania”

SECONDA VERSIONE: TRUE LOVERS

In questa versione i ruoli sono ribaltati ed è la ragazza a voler seguire il soldatino, disposta a combattere con lui fianco a fianco, sprezzante del pericolo. La versione è stata diffusa da Tony Rose come trovata in “Folk Song Journals”. Nelle note di copertina scrive: From the evidence of many broadsides there seem to be two separate songs both popularly called High Germany. True Lovers is the less well-known of the two. The tune used here was collected in Devon, and is clearly a variant of The Cuckoo. If the song has a weakness, it is the last verse which its improbably romantic ending.

Questa versione sembra presa dalle broadside ballads propagandistiche che circolavano in tempi di guerra per convincere gli uomini ad arruolarsi facendo leva sul loro patriottismo! Dai tempi in cui Cromwell aveva usato i militari come strumento di dispotismo e repressione tutto il paese aveva una comune sfiducia nei confronti dell’esercito..
Anche la figura della donna impavida che veste panni maschili non è insolita nelle street ballads, detta Maiden Warrior si traveste per seguire l’uomo che ama ad esempio Willy Taylor o Jackie Munro (con cui The Wars O’Germany condivide la melodia)

ASCOLTA Tony Rose in Under the Greenwood Tree 1971
(versione Ernest John Moeran in “Folk poetry or song tradition” raccolta nel 1912)

I
Oh abroad as I was walking, I was walking all alone(1),
When I heard a couple talking as they walked all alone.
Said the young one to the fair one: “Bonnie lass I must away,
For the king he has commanded us and his orders I must obey.”
II
“Oh ‘tis not what you promised me when first you did me beguile:
For you promised you would marry me if you got me with child.
So it’s do not forsake but pity on me take, for great is my woe,
And through France, Spain and even Ireland, it’s along with you I’ll go.”
III
“Oh those long and the weary travellings, love, will cause you for to weep, And the hills and the lofty mountains they will blister your tender feet.
And besides, you will not yield to lie out in the field with me the whole night long, And your parents would be angry if along with me you should come.”
IV
“Oh my friends I do not value and my foes, oh I do not fear,
For along with my jolly soldier boy I will ramble far and near.
Neither gold nor man shall deceive me but along with you I’ll go
For to fight the French and the Spaniards or any other daring foe.”
V
“Well, since you prove so venturesome as to venture your sweet life,
First of all I will marry you and make you my lawful wife.
And if anyone shall offend you, I’ll attend you, that you’ll see,
And you’ll hear the drums and the trumpet sound in the wars of High Germany.”

NOTE 1) il passante che ascolta il dialogo tra i due innamorati è un tipico espediente di apertura per le ballate

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Mentre da solo me ne andavo all’estero(1) ho sentito una coppia parlare camminando da soli. Disse il ragazzo alla sua bella “Bella mia devo andare che il re ci ha comandato e devo obbedire ai suoi ordini”
II
“Oh non è quello che mi hai promesso quando la prima volta mi hai sedotto: che mi hai promesso mi avresti sposata se mi avessi messo incinta. Così non abbandonarmi, ma abbi pietà di me, perchè grande è il mio dolore e per la Francia, Spagna e anche l’Irlanda è con con te che io andrò”
III
“Oh quelle lunghe e pesanti marce, amore, ti faranno piangere e le colline e le alte montagne martorieranno i tuoi piedi morbidi. E poi non sarai certa di restare nel campo con me per tutta la notte e i tuoi genitori non sarebbero contenti se tu dovessi venire con me”
IV
“Agli amici non devo rendere conto e i miei nemici non temo, che insieme con il mio allegro soldatino girerò in lungo e in largo. Né oro né uomo potranno convincermi, ma insieme a te andrò a combattere francesi e spagnoli e qualunque altro nemico temerario”
V
“Allora siccome mi dimostri tale coraggio nel mettere in gioco la tua dolce vita, prima di tutto ti sposerò e ti renderò la mia legittima moglie. E se qualcuno ti dovesse offendere ti proteggerò, vedrai e tu sentirai i tamburi e le trombe suonare nelle guerre dell’Alta Germania.

TERZA VERSIONE: LA VERSIONE SCOZZESE

000brgcfQuesta versione è invece stata scritta da William Motherwell (il grande antiquario e giornalista scozzese) nel 1822 con il titolo The Wars O’Germany ma diffusa su larga scala solo nel 1862, quando fu inclusa da Robert Chambers in The Songs of Scotland Prior to Burns.

Decisamente una canzone contro la guerra in cui la fanciulla maledice regnanti e casus belli mentre in pieno inverno vede allontanarsi la nave che porta il suo innamorato verso la guerra nella lontana Germania . Qui non è ben chiaro se il ragazzo si sia arruolato nella Marina o nell’Esercito Inglese. La melodia è condivisa dalla sea ballad Jackie Munro una canzone molto conosciuta in Scozia.

The Tannahill Weavers in “Leaving St Kilda” 1996

ASCOLTA Cherish The Ladies in “Threads of Time” 1998 in un’interpretazione molto malinconica

I
Woe be to the orders that took my love away
And woe be to the cruel cause that bid my tears to fall
Woe be to the bloody wars of high Germany
They have taken my love and left a broken heart to me
II
The drum beat in the morning before the break of day
And the small wee fife played loud and clear while yet the morn was gray And I the bonny flag unfurled, ‘twas a gallant sight to see
Woe to me, my soldier lad was marched to Germany
III
Long, long is the traveling to the bonny pier of Leith(1)
And bleak it was to gang there with a snowstorm in your teeth
And aye, the wind blew sharp and strong, and a tear rose in my eyne
I gang there to see my love embark for Germany
IV
As I gazed over the cruel, cruel sea for as long as could be seen
The wee small sails upon the ship my own true love was in
And aye, the wind blew sharp and strong, and the ship sailed speedily
Cruel the raging wars have torn my bonny boy from me

NOTE
1) Leith è il porto di Edimburgo

TRADUZIONE ITALIANO DI RICCARDO VENTURI

I
Maledetti i comandi che hanno fatto marciare via il mio amore
Maledetto il malvagio motivo che mi fa sgorgare le lacrime
E maledette siano le guerre tedesche
Ché mi han portato via il mio amore spezzandomi il cuore
II
I tamburi suonano su per la strada prima del fare del giorno,
E le belle cornamuse suonavano forte che ancora era scuro in cielo
E le belle bandiere eran tutte spiegate, proprio belle da vedere
Ma me meschina per il mio ragazzo che è andato soldato in Germania
III
Oh, lungo, lungo è il viaggio fino al bel molo di Leith(1)
E è triste marciare con la tormenta di neve nei denti
Oh, il vento freddo mi ha gelato le lacrime agli occhi
Mentre andavo a vedere il mio amore imbarcarsi per la Germania
IV
Scrutai il vasto mare azzurro fin dove gli occhi poterono arrivare
Per veder la bella, bella vela della nave dove c’era il mio ragazzo soldato
Ma il vento soffiava freddo e forte, e la nave navigava veloce,
E le onde e le guerre crudeli mi hanno separata dal mio ragazzo

FONTI
http://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/highergermanie.html http://mainlynorfolk.info/tony.rose/songs/truelovers.html http://mainlynorfolk.info/folk/songs/thewarsofgermany.html http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/jackiemunro.html http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=9252 http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/LN07.html http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=2172&lang=en
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=9252
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=22617
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=154780
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/15/high.htm
http://www.joe-offer.com/folkinfo/forum/836.html
http://www.zeban.it/index.php?option=com_content&view=article&id=49%3Ahigh-germany&catid=35%3Asong&Itemid=63&lang=it
http://thesession.org/tunes/8255

ÉAMONN A’ CHNOIC

Una ballata irlandese del XVII secolo che prima di essere diffusa nella versione in inglese nel XIX secolo con il titolo “Ned of the Hill” era nota come canzone in gaelico irlandese “Éamonn an Chnoic” in onore di Éamonn Ó Riain (Edmund Ryan 1670 – 1724)

NEL DEL COLLE

rapparee001_0Edmond (ovvero Ned) era un giovane rampollo degli O’Ryans di Knockmeoll, Atshanbohy, vicino a Upperchurch Contea di Tipperary diventato fuorilegge sotto la regina Maria (affiancata al trono dal marito Guglielmo III): la sua vita riassume un po’ tutte le vicissitudini passate dai molti rapparees irlandesi  del XVII e XVIII secolo (considerati degli eroici ribelli invece che dei banditi prezzolati); la famiglia di origini cattoliche si vede privata dal possesso della terra dopo la conquista di Cromwell (Act for the Settlement 1652); in difesa della povera gente contro i soprusi dei conquistatori, Edmond si dà alla macchia e poi combatte nella “Williamite War” del 1689-1691; dopo il trattato di Limerick (1691) invece di fuggire come “Wild Geese” continua la sue scorrerie contro i proprietari terrieri protestanti e i militari inglesi; viene tradito per denaro da un suo amico che gli taglia la testa mentre dorme tranquillo ospite nella sua casa!

Di lui si dice fosse un gentiluomo sempre ben vestito, abile spadaccino e dalla ottima mira nello sparare con le pistole, amato non solo dalle donne, perchè era un Robin Hood, un giustiziere dei poveri contro i ricchi che lottava, a suo modo, per la libertà dell’Irlanda.

ÉAMONN Ó RIAIN: LA STORIA

Edmond O’Ryan nacque a Atshanbohy vicino Upperchurch intorno al 1670. I suoi antenati erano stati grandi proprietari terrieri, le cui terre furono confiscate dopo la ribellione di Desmond, cento anni prima. Ora, ricchi possidenti inglesi si impossessarono delle terre, e i Ryan rimasero come tenutari. La sua carriera doveva essere il sacerdozio [e andò in Francia a studiare perchè con le Penal Laws non era possibile per i cattolici accedere allo studio] ma non aveva abbastanza vocazione(*) così ritornò in Irlanda. Poco dopo il suo ritorno è stato coinvolto in una rissa con un esattore delle tasse che voleva prendersi l’unica vacca appartenente ad una povera vedova. Eamonn intervenne in favore della vedova cercando di convincere l’esattore a prendere l’equivalente delle tasse in mobili o altri oggetti a cui la vecchia signora poteva rinunciare. Ma nella rissa Eamonn finì per uccidere l’esattore delle tasse che si era intestardito nel volere la mucca.
Eamonn si diede alla macchia, nascondendosi nei boschi della sua regione nativa, mentre una grossa taglia fu offerta sulla sua testa.
Quando il deposto Giacomo II è arrivato in Irlanda nel 1689, Eamonn era tra i tanti che hanno prontamente aderito al suo esercito nella convinzione errata che la causa giacobita fosse la causa dell’Irlanda. Ma dopo il trattato di Limerick Eamonn tornò nel bosco e visse come fuorilegge, attaccando gli inglesi con la tattica della guerriglia, nel tentativo di mandarli via dalla terra irlandese.

Molte storie sono giunte fino a noi, raccontando come questi uomini siano sopravvissuti, come abbiano derubato e saccheggiato i nuovi proprietari terrieri, come siano riusciti a sfuggire ai soldati che li ricercavano e come abbiano aiutato i poveri e gli oppressi da novelli Robin Hood. La tradizione è particolarmente ricca nel caso di Eamonn …Sappiamo anche che era un poeta di notevole talento. La sua descrizione della vita di un fuorilegge è contenuto nella famosa poesia irlandese “Eamonn un Chnoic“. Un altro poema attribuito a lui e con uno stile simile a “Eamonn un Chnoic” è “Bean Dubh un Gleanna” (The Dark Woman of the Glen), una canzone d’amore forse scritta da sua moglie Mary Leahy. Si è anche pensato che Eamonn sia l’autore di “Scan O’Duibhir un Ghleanna” una poesia patriottica, che incoraggia i giovani a seguire le orme di John O’Dwyer di Kilnamanagh.
Parzialmente tratto e tradotto da http://www.doonbleisce.com/eamonn_a_chnoic.htm
[*altrove è riportato che Ned si trovava in Francia a studiare come sacerdote, quando il padre si ammalò e il giovane ragazzo decise di rientrare a casa; fu allora che difese la vedova e si diede alla macchia assumendosi la colpa dell’uccisione di uno degli esattori.]


LA MELODIA

Secondo il Fiddler’s Companion la melodia proviene dall’Irlanda alla fine del 1500 (sebbene la prima versione in stampa sia del 1729) ma si ritrova anche in Scozia (Scots Musical Museum, 1788 “I Dreamed I Lay” con le parole di Robert Burns)
Oggi eseguita per lo più in versione strumentale, un lament su un valzer lento o una slow air che si presta bene all’arrangiamento per arpa (su Spotify la versione di Patrick Ball)

Ilse de Ziah al violoncello live nel bosco con coro di uccelli e frusciar di fronde

ASCOLTA Tannahill Weavers in The Tannahill Weavers 1979
ASCOLTA Cherish the Ladies in Most Beautiful Melodies of Irish Music 

VERSIONE IN GAELICO: Éamonn an Chnoic

Ned bussa alla porta della sua innamorata, per chiedere rifugio, ma anche per vederla l’ultima volta e dirle addio. Il fuorilegge è ricercato con una grossa taglia sulla testa e non si fida nemmeno più degli amici, perciò medita di lasciare la sua terra. In seguito ospitato da un amico (o addirittura un parente trattandosi secondo alcune fonti di un cugino del lato materno), sarà tradito e ucciso nel sonno.
La sua testa si dice sia sepolta a Curraheen vicino Hollyford (quantomeno è lì che è stata eretta una lapide commemorativa).

Probabilmente la versione più popolare è quella di Liam Clancy che la canta mestamente accompagnato dall’arpa, con l’andamento di un lament

ASCOLTA Wolf Tones As Gaeilge 1980

VERSIONE IN GAELICO
I
“Cé hé sin amu
a bhfuil faobhar a ghuth,
a’ réabadh mo dhorais dhúnta?”
“Mise Éamonn a’ Chnoic,
atá báite fuar fliuch(1),
ó shíor-shiúl sléibhte is gleannta.”
II
“A lao ghil ‘s a chuid,
cad a dheánfainn-se dhuit
mura gcuirfinn ort binn de mo ghúna?
‘S go mbeidh púdar(2) dubh
‘á lámhach linn go tiubh,
‘s go mbeidh muid araon múchta!”
III
“Is fada mise amu
faoi shneachta is faoi shioc,
‘s gan dánacht agam ar éinne.
Mo bhranar gan cur,
mo sheisreach gan scor,
is gan iad agam ar aon chor!
IV
Níl cara agam—
is danaid liom sin—
a ghlacfadh mé moch ná déanach.
‘S go gcaithfe mé ghoil
thar fairraige soir,
ó’s ann nach bhfuil mo ghaolta.”
TRADUZIONE INGLESE
I
“Who’s that outside
whose voice is urgent,
pounding on my closed door?”
“I’m Edmond of the hill,
drowned, cold and wet,
from endlessly traveling mountains and glens.”
II
“Dearest love and treasure,
what can I do for you
but to put the hem of my gown over you?
And the snow would be falling on you
still, until we both would be covered!”
III
“I’ve long been outside
in snow and in frost,
not daring to approach anyone.
my grassland without seed
my ploughland without a mark,
and I don’t even have any
IV
I have no friend—
how that grieves me—
who’d take me in, early or late.
And so I must go
eastward across the sea,
for it’s there I have no kindred.”
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
“Chi è che là fuori
chiama con urgenza
e batte alla mia porta chiusa?”
“Sono Edmund Del Colle,
zuppo, gelido e bagnato (1)
e senza posa viaggio per montagne e valli!”
II
“Carissimo amore e tesoro
cosa posso fare per te
se non avvolgerti nel mio
mantello?
E la neve (2) cadrà su di noi
finchè entrambi ne saremo ricoperti”
III
“Sono stato a lungo un fuorilegge (3)
tra la neve e il gelo,
senza fidarmi di nessuno.
La mia terra a maggese,
i miei cavalli senza il giogo
-non ho più nulla!(4)
IV
Non avrò amico
-quale pena-
che mi accoglierà, sia presto o tardi.
Così devo andare
verso est per il mare,
perchè è dove non ho legami”(5)

NOTE
1) Il tema dell’isolamento del fuorilegge e della sua sofferenza alle intemperie è un classico nelle descrizioni dei disagi a cui vanno incontro coloro che vivono da braccati, ma è anche un modo per sottolineare il coraggio e lo spirito di sacrificio di Edmond; si mette in evidenza così la sua vulnerabilità per suscitare empatia e compassione.
2) il termine gaelico “pudar” non si traduce qui come polvere da sparo ma come neve
3) 
Le campagne irlandesi del Seicento-Settecento erano la terra degli highwaymen fuorilegge (outlow) dalle origini nobili che scelsero la strada per combattere la loro personale battaglia contro i ricchi possidenti inglesi o scozzesi venuti in Irlanda ad impossessarsi delle terre di famiglia!! Erano stati “Tories” (i confederati irlandesi del XVII secolo detti comunemente “conservatori”) o “Rapparees” e furono personaggi popolari e famosi la cui vita e imprese erano cantate nelle ballate. Nella tradizione popolare irlandese queste bande di briganti erano capeggiate di solito da una figura affascinante, amata dal popolo e non priva di un codice morale cavalleresco, perchè si ergeva in difesa dei deboli, dei poveri e degli oppressi. Così rubare al ricco non era considerato un furto o disonorevole, quando la ricchezza era stata accumulata con lo sfruttamento della povera gente o con il sopruso! (continua)
4) il senso della frase è “I haven’t finished the work of plowing and planting, but how could I, seeing as how I don’t have a team or land anyway!”
5) nella tradizione irlandese il fuorilegge può essere annientato solo con mezzi sleali o con il tradimento, ciò lo rende un martire da venerare. Spesso, ma non in questo caso, quando il fuorilegge viene meno al codice morale improntato alla difesa del più debole, viene punito con la sconfitta. In questo senso il codice morale è un imperativo categorico, quasi un gessa (divieto) in senso celtico.

LA VERSIONE IRLANDESE

ASCOLTA Connie Dover in If Ever I Return 1997; la melodia non è quella tradizionalmente abbinata, ma ‘Hector the Hero‘ composta dal violinista scozzese James Scott Skinner nel 1903


I (1)
“Cé hé sin amu
a bhfuil faobhar a ghuth,
a’ réabadh mo dhorais dhúnta?”
“Mise Éamonn a’ Chnoic,
atá báite fuar fliuch,
ó shíor-shiúl sléibhte is gleannta.”
II(2)
Oh who is without
That in anger they should
Keep beating my bolted door
I am Ned of the hill
Long weary and chilled
From long trudging
Over marsh and moor
III
My love fond and true
What else could I do
But shield you from wind and from weather
When the shot falls like hail
They us both shall assail
And mayhap we will die together
IV
Through frost and through snow
Tired and hunted I go
In fear of both friend and of neighbour
My horses run wild
My acres untilled
And all of it lost to my labour
V
What grieves me far more
Than the loss of my store
Is there’s noone would shield me from danger
So my fate it must be
To bid farewell to thee
And to languish amid strangers
VI(3)
A chumann ‘s a shearc,
ó rachaimid seal faoi choillte
na meas cumhra,
Mar a bhfaighimid an breac
is an lon ar a nead,
an fia ‘gus an poc ag búireach,
An fhia ‘gus an poc ag búireach
Na h-éiníní binne
Ar ghéigíní a’ seinm
Is an cuaichín ar bharr an úir ghlais
Is go brách, brách,
ní thiocfaidh an bás in ár ngáire i lár
na coille cumhra.
TRADUZIONE di Cattia Salto
I (1)
“Chi è che là fuori
chiama con urgenza
e batte alla mia porta chiusa?”
“Sono Edmund Del Colle,
zuppo, gelido e bagnato e viaggio senza sosta per montagne e valli!”
II (2)
“Chi è fuori
che con rabbia continua
a battere alla mia porta chiusa?”
“Sono Ned Del Colle
stanco e congelato
dal lungo arrancare
per paludi e brughiere.”
III
“Amore mio
cos’altro potrei fare
se non proteggerti dal vento e dal cattivo tempo,
quando cade forte la grandine
su entrambi colpirà
e così moriremo insieme”
IV
“Con il gelo e la neve
stanco e braccato vado
temendo sia l’amico
che il vicino;
i miei cavalli corrono liberi
le mie terre stanno incolte
e ogni cosa perduta per il mio lavoro.
V
Ciò che mi addolora di più
della perdita dei miei affari
è che nessuno mi potrà proteggere dal pericolo,
così il mio destino è segnato
nel dirti addio
e languire tra gente straniera!”
VI (3)
Amore mio
andremo raminghi
per boschi odorosi
di alberi in fiore
dove troveremo la trota
e il merlo nel suo nido
il richiamo del cervo e del capro,
gli uccellini che cantano tra i rami
e il piccolo cuculo
in cima al  tasso sempreverde
e mai, mai
la morte ci coglierà tra i sorrisi
nel profondo del bosco odoroso

NOTE
1) (la traduzione in inglese:
Oh, who is that outside with anger in his voice
Beating on my closed door?
I am Eamann of the Hill, soaked through and wet
From constant walking of mountains and glens.)
2) in pratica la seconda strofa è la traduzione in inglese della prima strofa cantata in gaelico così per le restanti strofe in inglese secondo la traduzione di Donal O’Sullivan in “Songs of the Irish” (da qui)
3) l’ultima strofa ritorna in gaelico e la traduzione in inglese dice:
My friend and my love,
oh let’s go for a while
to the woods of the fragrant beeches,
Where we’ll find the trout
and the blackbird on her nest,
the deer and the goat(4) braying,
Sweet little birds singing on branches,
And the little cuckoo on top of the green yew tree;
And never, never will death come into our laughter in the midst of the fragrant woods

Seconda parte continua
FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/ned-hill.htm
http://livingthetradition.com/ned-of-the-hill/

http://www.doonbleisce.com/eamonn_a_chnoic.htm
http://lookingatdata.com/o/253-o-ruin-eamonn-an-chnoic.html
http://www.navan.org/lyrics/eamonn_an_chnoic.html
http://thesession.org/tunes/6508
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=72285
http://mysongbook.de/msb/songs/e/eamonna.html
http://socrates.berkeley.edu/~caforum/volume1/pdf/cashman.pdf
http://www.daltai.com/discus/messages/13510/17143.html?1150427281

RÓISÍN DUBH

Róisín Dubh (= little black rose) è  Rosalinda, una fanciulla dal nome di Piccola Rosa, l’allegoria dell’Irlanda, una parola in codice coniata alla fine del Cinquecento/inizi Seicento per identificare l’Irlanda con una Rosa Nera,  contrapposta idealmente alla Rosa Rossa della Casata Tudor (la rosa dei Lancaster).
Così s’intitola una canzone di protesta politica in gaelico irlandese molto popolare nell’Irlanda del Settecento anche se di origine cinquecentesca, attribuita talvolta a Hugh Roe O’Donnell (1587-1602) – Hug il Rosso ovvero Aodh Ruadh O’Domnhaill- Principe (ovvero Ri) di Tyrconnell oggi contea del Donegal, che condusse la resistenza dell’aristocrazia gaelica contro la conquista inglese dell’Irlanda.
Róisín Dubh è stata scritta forse sotto il regno di Elisabetta I, poco prima del “Volo dei Conti” (in inglese “the Flight of the Earls” ), la fuga degli ultimi capi irlandesi rimasti in Irlanda dopo il fallimento della Guerra dei Nove anni -ricordata come la Rivolta di Tyrone, combattuta dal 1594 al 1603 dal “Gran Conte” Hugh O’Neil alleato con gli O’Donnell. Nel primi di settembre del 1607 i principali capi della rivolta lasciarono l’Irlanda e il territorio del Nord dell’Isola passò in mano ai nuovi coloni inglesi e scozzesi di fede protestante.

dark-roseen

Il protagonista si lamenta di non poter vivere con la sua amata Rosa Nera anche se ha cercato di fare il possibile per stare con lei. Rosalinda è l’Irlanda ma l’allusione non è mai esplicita, per evitare la denuncia di tradimento e con essa la condanna a morte.
Il canto è un Sean Nós ossia un canto per sola voce con i tipici abbellimenti del vecchio stile, la melodia è qualcosa di meraviglioso.

ASCOLTA Matt Cunningham versione strumentale con il Tin Whistle, semplicemente sublime.

 

LA VERSIONE DEL MUNSTER

Forse originaria dal Munster questa versione è stata pubblicata dal rev. Padraig Breathnach nella raccolta Ceol Ár Sínsear del 1923, per diventare il brano insegnato nelle scuole d’Irlanda.

ASCOLTA Mike O’Laughlin by Irish Roots Cafe

VERSIONE GAELICO
I
A Róisín ná bíodh brón ort
ná cás anois
Tá do phardún ón bPápa
ón Róimh uile
Tá na bráithrí thar sáile
le cabhrú linn
Ná ceiligí fíon Spáinneach
ar mo Róisín Dubh.
II
Beidh an Éirne na tonna tréana
s beidh an spéir ina fuil
Beidh na bráithrí thar sáile
le cabhrú linn
Beidh gach gleann sliabh ar fud Éireann
is móin ar crith
Lá éigin sula n-éaga
mo Róisín Dubh.
TRADUZIONE INGLESE (da qui)
I
Róisín, don’t be sorrowful
or worried;
your pardon is coming from the Pope
and from all of Rome,
the Brothers from overseas
to help us.
The Spanish wine won’t be hidden
from my Róisín Dubh (1).
II
Lough Erne (2) will be stormy,
the sky will be blood-red;
the White Brothers (3) will come overseas
to help us;
in every valley and hillside in Ireland
the bogs will be trembling (4)
someday before
my Róisín Dubh dies.
TRADUZIONE ITALIANO
I
Piccola Rosa, non essere triste o preoccupata
dal Papa arriverà il vostro perdono e da Roma tutta,
i Fratelli sono sull’oceano
per aiutarci.
Ci sarà del vino spagnolo
per la mia piccola Rosa Nera (1)
II
Il Lago Erne (2) si farà turbolento,
il cielo si farà rosso di sangue;
i Bianchi Fratelli(3) attraverseranno l’oceano per aiutarci,
in tutte le valli e le montagne in Irlanda le paludi tremeranno (4)
un giorno, prima che,
la mia piccola Rosa Nera, muoia

NOTE
1) La rosa nera era un tempo una rosa di un colore rosso cupo, molto scuro, la rosa gotica per eccellenza associa alla morte. E tuttavia nel linguaggio dei fiori ottocentesco presenta molteplici significati: è sia la fine che l’inizio di un drastico cambiamento, una rinascita. Rose rosso cupo sono il dolore di una tragica storia d’amore. E così l’amore per la propria terra è profondo e tenace; è un amore che richiede il sacrificio
2)  L’Erne è il nome dei due Laghi – Il Lough Erne (Loch Éirne in gaelico irlandese)  situati lungo il corso del fiume Erne. Il fiume traccia in buona parte il confine tra Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda. E’ il territorio della “Plantation” cioè delle terre in cui si insediarono i coloni inglesi e scozzesi: le contee di Tyrone, Donegal, Derry, Armagh, Cavan e Fermanagh a discapito degli irlandesi gaelici e dei vecchi inglesi di origine cattolica. La sistematica colonizzazione dell’Ulster prese il via con il successore di Elisabetta, Giacomo I per sfociare nella spedizione di Cromwell.
3) si spera negli aiuti del Papa e del Re di Spagna
4) la chiamata alle armi è paragonata alla fine del mondo

LA VERSIONE DEL CONNEMARA

Di questa versione esistono ulteriori varianti ed è quella più diffusa a Connemara, qui le strofe sono state riportate per intero anche se nella selezione per l’ascolto vengono cantate solo parzialmente.

ASCOLTA Caitlín Maude strofe I, II, IV, VI

ASCOLTA Cherish The Ladies in Out and About
ASCOLTA  Sinead O’Connor una versione molto drammatica (strofe I, IV)

VERSIONE GAELICO
I
A Róisín ná bíodh brón ort
fé’r éirigh dhuit:
Tá na bráithre ‘teacht thar sáile
‘gus ag triall ar muir,
Tiocfaidh do phárdún ón   bPápa
is ón Róimh anoir
‘S ní spárálfar fíon Spáinneach
ar mo Róisín Dubh.
II
Is fada an réim a léig mé léi
ó inné ‘dtí inniu,
Trasna sléibhte go ndeachas léi,
fé sheolta ar muir;
Is an éirne chaith mé ‘léim í,
cé gur mór é an sruth;
‘S bhí ceol téad ar gach taobh díom
is mo Róisín Dubh.
III
Mhairbh tú mé, a bhrídeach,
is nárbh fhearrde dhuit,
Is go bhfuil m’anam istigh i ngean ort
‘s ní inné ná inniu;
D’fhág tú lag anbhfann mé i ngné
is i gcruth-
Ná feall orm is mé i gnean ort,
a Róisín Dubh.
IV
Shiúbhalfainn féin an drúcht leat
is fásaigh ghuirt,
Mar shúil go bhfaighinn rún uait
nó páirt dem thoil.
A chraoibhín chumhra, gheallais domhsa
go raibh grá agat dom
‘S gurab í fíor-scoth na Mumhan í,
mo Róisín Dubh.
V
Dá mbeadh seisreach agam
threabhfainn in aghaidh na gcnoc, is dhéanfainn soiscéal i lár an aifrinn
do mo Róisín Dubh,
bhéarfainn póg don chailín
óg a bhéarfadh a hóighe dhom,
is dhéanfainn cleas ar chúl an leasa
le mo Róisín Dubh.
VI
Beidh an Éirne ‘na tuiltibh tréana
gus réabfar cnoic,
Beidh an fharraige ‘na tonntaibh dearga
agus doirtfear fuil,
Beidh gach gleann sléibhe ar fud éireann agus móinte ar crith,
Lá éigin sul a néagfaidh
mo Róisín Dubh.

TRADUZIONE di Padraic Pearse
I
Little Rose, be not sad
for all that hath behapped thee:
The friars are coming across the sea,
they march on the main.
From the Pope shall come thy pardon,
and from Rome, from the East-
And stint not Spanish wine
to my Little Dark Rose.
II
Long the journey that I made with her
from yesterday till today,
Over mountains did I go with her,
under the sails upon the sea,
The Erne I passed by leaping,
though wide the flood,
And there was string music(1) on each side
of me and my Little Dark Rose!
III
Thou hast slain me, O my bride,
and may it serve thee no whit,
For the soul within me loveth thee,
not since yesterday nor today,
Thou has left me weak and broken
in mien and in shape,
Betray me not who love thee,
my Little Dark Rose!
IV
I would walk the dew with thee
and the meadowy wastes,
In hope of getting love from thee,
or part of my will,
Frangrant branch, thou didst promise me
that thou hadst for me love-
And sure the flower of all Munster
is Little Dark Rose!
V
Had I a yoke of horses
I would plough against the hills,
In middle-Mass I’d make a gospel
of my Little Dark Rose,
I’d give a kiss to the young girl
that would give her mouth to me,
And behind the liss would lie embracing my Little Dark Rose!
VI
The Erne shall rise in rude torrents,
hills shall be rent,
The sea shall roll in red waves,
and blood be poured out,
Every mountain glen in Ireland,
and the bogs shall quake
Some day ere shall perish
my Little Dark Rose!”

TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO*
I
Piccola Rosa, non essere triste per tutto quello che ti è accaduto
i frati sono sull’oceano, essi marciano sul mare
dal Papa arriverà il tuo
perdono,
e da Roma e dall’Oriente-
e non si risparmierà il vino spagnolo per la mia piccola Rosa Nera
II
Un lungo cammino abbiamo percorso
insieme,
dai tempi passati fino a oggi,
per i monti andai con lei,
con i vascelli sul mare
(il fiume) Erne attraversai a guado sebbene fosse in piena,
e c’era musica d’arpa (1)
da ogni parte
tra me e la mia piccola Rosa Nera.
III
Mi hai reso folle, moglie mia,
e possa io servirti con coraggio
che l’anima in me ti ama
non da ieri nè oggi
tu mi hai lasciato debole e malato nel corpo e nell’anima,
non tradire chi ti ama,
mia piccola Rosa Nera.
IV
Vorrei camminare nella rugiada con te, o nelle terre desolate
nella speranza di poter avere il tuo affetto, o una parte del tuo amore,
ramo odoroso, hai dato
la tua parola
che mi ami,
il più sublime dei fiori di Munster
è la piccola Rosa Nera
V
Se avessi un giogo di cavalli vorrei arare le colline
a metà Messa canterei un coro (2) per la mia piccola Rosa Nera,
darei un bacio alla giovane donna che mi darà la sua bocca
e con sollievo giacerei abbracciando la mia piccola Rosa Nera.
VI
L’Erne si gonfierà in un violento torrente, le colline saranno libere
il mare rotolerà con onde rossastre, e il sangue sarà versato
tutte le valli di montagna in Irlanda, e le paludi tremeranno
un giorno, prima che muoia, la mia piccola Rosa Nera.

NOTE
* traduzione dall’inglese
1) string sono le corde di metallo che si usavano un tempo sull’arpa bardica
2) due versi che alludono al lavoro dei campi e alla preghiera, la causa nazionale si sposa con la questione agraria (il possesso della terra ai contadini) e con la questione religiosa (il conflitto tra anglicani e cattolici)

LA VERSIONE INGLESE

Con il titolo “Dark Rosaleeen” è la versione tradotta (un po’ liberamente) nel 1846 da James Clarence Mangan (vediad essere messa in musica attorno al 1890 da Alicia Adélaïde Needham. Curiosamente  il traduttore poco conosce la lingua gaelica e a ben vedere il testo è più una sua composizione poetica che una traduzione in senso stretto (e pertanto molti preferiscono usare il termine pseudotraduzione e altri la classificano come una forma di scrittura minoritaria).

ASCOLTA John McCormack (strofe I, III, IV)

ASCOLTA Tommy MakeT (strofe I, II, IV)


I
O my Dark Rosaleen,
Do not sigh, do not weep!
The priests are on the ocean green,
They march along the deep.
There ‘s wine from the royal Pope,
Upon the ocean green;
And Spanish ale shall give you hope,
My Dark Rosaleen!
My own Rosaleen!
Shall glad your heart, shall give you hope,
Shall give you health, and help, and hope,
My Dark Rosaleen!
II
Over hills, and thro’ dales,
Have I roam’d for your sake;
All yesterday I sail’d with sails
On river and on lake.
The Erne, at its highest flood,
I dash’d across unseen,
For there was lightning in my blood (2), My Dark Rosaleen!
My own Rosaleen!
O, there was lightning in my blood,
Red lightning lighten’d thro’ my blood.
My Dark Rosaleen!
III
Woe and pain, pain and woe,
Are my lot, night and noon,
To see your bright face clouded so,
Like to the mournful moon.
But yet will I rear your throne
Again in golden sheen;
‘Tis you shall reign, shall reign alone,
My Dark Rosaleen!
My own Rosaleen!
‘Tis you shall have the golden throne,
‘Tis you shall reign, and reign alone,
My Dark Rosaleen!
IV
O, the Erne shall run red,
With redundance of blood,
The earth shall rock beneath our tread,
And flames wrap hill and wood,
And gun-peal and slogan-cry (£)
Wake many a glen serene,
Ere you shall fade, ere you shall die,
My Dark Rosaleen!
My own Rosaleen!
The Judgement Hour must first be nigh,
Ere you can fade, ere you can die,
My Dark Rosaleen!
Traduzione di Cattia Salto
I
O mia piccola rosa nera
non singhiozzare e non piangere!
I frati sono sull’oceano profondo,
in marcia (1) sul mare
c’è il vino dal Papa
in arrivo dal mare,
la birra dalla Spagna che ti darà la speranza, mia piccola Rosa Nera!
oh la mia Rosalinda!
Ti rallegreranno il cuore e ti daranno
la speranza,
ti daranno forza e sostegno
e speranza
mia piccola Rosa Nera!
II
Per valli e colline
ho viaggiato per amor tuo,
fino a ieri sono andato per mare,
fiumi e laghi.
L’Erne in piena
ho attraversato di nascosto
perchè avevo il sangue in fiamme (2)
mia piccola rosa nera
oh la mia Rosalinda!
Un fulmine scarlatto m’infiammava il sangue
mia piccola rosa nera!
III
Disgrazia e pena, pena e disgrazia
sono il mio destino, notte e giorno
nel vedere il tuo volto bello così rattristato, come una luna funerea.
Tuttavia innalzerò il tuo trono
di nuovo nello splendore dorato
e tu regnerai, regnerai in pace,
mia piccola rosa nera!
La mia Rosalinda!
Ecco avrai il trono dorato
e regnerai, regnerai in pace,
mia piccola rosa nera!
IV
L’Erne scorrerà rosso
rigonfio di sangue,
la terra tremerà sotto i nostri passi
e le fiamme avvolgeranno colline e boschi
e i colpi di fucile e grida di guerra (3)
risveglieranno più di una valle
prima che tu debba cadere, prima che tu debba morire
mia piccola rosa nera!
La mia Rosalinda!
L’ora del giudizio si avvicina
prima che tu possa cadere; prima che tu possa morire
mia piccola rosa nera!

NOTE
1) il termine richiama un esercito in marcia
2) l’immagine ha un che di mitico, richiama divinità del passato che irraggiano un sacro fuoco, rifulgono d’intensa luce spirituale
3) la “traduzione” rispecchia il clima ottocentesco e il fervore del romanticismo

FONTI
https://goldenbridgeinmate39.wordpress.com/2012/11/12/11719/
https://thesession.org/tunes/4184
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=21343
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=13339
http://www.irishpage.com/songs/roisdubh.htm
http://www.joeheaney.org/en/roisin-dubh-1/

http://www.joeheaney.org/en/roisin-dubh-2/
http://www.sacred-texts.com/neu/celt/tdp/tdp07.htm

IL BRINDISI ALLA DONNE: GREEN GROW THE RASHES

ritratto di Robert Burns
ritratto di Robert Burns – Alexander Nasmyth 1787

Robert Burns scrisse “Green Grow The Rushes O” nel settembre del 1784: un omaggio al gentil sesso e una dichiarazione d’amore verso le donne, ma anche l’esortazione a cogliere i momenti più belli della vita. Una canzone spesso eseguita durante la Burns Supper al momento del “Toast to the lassies“.

LA VERSIONE “BAWDY”

Della canzone già circolavano delle versioni “pecorecce” – bawdy song – (nel “The Merry Muses of Caledonia”, 1799  sono stati pubblicati due testi collezionati da Burns) ma Robbie ne riscrisse le strofe: la stagione esaltata è quella della primavera, quando “verdi crescono i giunchi” e più dolci sono le ore trascorse ad amare. E Burns fu un uomo che mise in pratica tale esortazione! In Burns è spesso presente una vena di protesta verso i moralisti e i puritani, una traccia di anarchia che lo porta a ripudiare le convenzioni e tutto ciò che limita la libera unione di amici e innamorati. Quindi non c’è niente di moralmente sbagliato nell’assaporare i piaceri della vita: i momenti migliori sono quelli trascorsi ad amare le donne, il sesso che la natura fece dopo l’uomo, perfezionandone le caratteristiche e le qualità!

in Poetry of Robert Burns Centenary Edition 1896
in Poetry of Robert Burns Centenary Edition 1896

Scrive Burns all’editore Thomson nell’aprile 1793 “The song is current in Scotland under the old title, and to the merry old tune of that name

ASCOLTA Deacon Blue band pop di Glasgow qui live per la trasmissione della BBC scozzese “That” una collezione delle canzoni di Burns

ASCOLTA Jim Malcom (ex-voce dei Old Blind Dogs) nel Cd Sparkling Flash -2011: accento scozzese, voce scanzonata e seducente, interessante arrangiamento con la chitarra elettrica

ASCOLTA Altan nel Cd Another Sky -2000: gruppo irlandese del Donegal con Mairéad Nì Mhaonaigh alla voce e violino: la voce magica di Mairéad!

ASCOLTA Cherish The Ladies in New Day Dawning 1996: gruppo tutto al femminile di matrice americo-irlandese (o irlando-americano?)


CHORUS
Green grow the rushes oh(1)
Green grow the rushes oh
The sweetest hours that e’re I spent
Were spent among the lassies oh
I
There’s nought but care on every hand
In every hour that passes oh
That signifies the life of man
and twere na for the lassies oh
II
The wordly(2) race may riches chase
And riches still may fly them oh
And tho’ at last they catch them fast
Their hearts can ne’er enjoy them oh
III
But gie me a canny(3) hour at e’en
My arms about my dearie(4) oh
And warly(5) cares and warly men
May a gae(6) topsy-turvy(7) oh
IV
For you sae douce you sneer at this
You’re nought but senseless asses oh
The wisest man(8) the world e’er saw
He dearly loved the lassies oh
V
Auld Nature swears, the lovely dears
Her noblest work she classes, O:
Her prentice han’ she try’d on man,
An’ then she made the lasses, O.
TRADUZIONE di Cattia Salto
RITORNELLO
Verdi crescono i giunchi (1),
Verdi crescono i giunchi,
le ore più spensierate  del mio passato,
le dedicai  alle ragazze.
I
Da ogni dove nessuno si cura,
per ogni ora che passa,
che significhi la vita dell’uomo
se non fosse per le ragazze.
II
La gara terrena per perseguire la ricchezza può sempre volatilizzarsi,
e quando alla fine la raggiungi
il cuore non è più capace di goderne.
III
Datemi perciò un’ora tranquilla,
abbracciato alla mia cara
e pensieri bellicosi e uomini marziali
vadano a gambe all’aria (7)!
IV
Per voi è così prudente disprezzare tutto ciò, ma non siate stupidi come asini: l’uomo più saggio (8) mai visto (9), amava molto le ragazze.
V
Natura antica giura, alle care belle,
che il suo lavoro più nobile è la classificazione: per fare pratica iniziò dall’uomo e poi fece le donne

NOTE
1) rasches: rushes giunchi; c’è anche una canzone di Natale con lo stesso titolo. Molti ritengono che la parola “green grow” sia alla base del vocabolo spagnolo “gringos” con cui i messicani appellavano gli americani durante le guerre ottocentesche.. Secondo il “Diccionario Castellano” del 1787 il termine fu usato a Malaga per rivolgersi a una persona che parlava male lo spagnolo e in particolare a Madrid era sinonimo di Irlandese. Con molta probabilità il termine gringo deriva dallo spagnolo griego. In inglese si dice infatti “it’s Greek to me” [tradotto in italiano per similitudine con “Per me é arabo”] mentre in spagnolo “hablar en griego“.
2) wordly= mondano
3) canny=quiet
4) dearie: deary colloquiale per cara
5) war’ly: warlike.
6) gae termine scozzese per go
7) topsy-turvy (anche scritto come “tapsalteerie”): in italiano si traduce come “sottosopra”, di una situazione confusa o disorganizzata o una cosa trasandata. Burns scrivendo in merito al testo, divideva i vari tipi di giovanotti in sole due classi “the grave and the merry“. I primi sono “goaded on by the love of money,” spinti dall’amore per il denaro e anche “whose darling wish it is to make a figure in the world,” coloro che desiderano far parlare di sé nel mondo; gli altri sono “the jovial lads, who have too much fire and spirit to have any settled rule of action, but without much deliberation follow the strong impulses of nature“, i ragazzi gioviali, che hanno abbastanza animo e spirito da non essere condizionati dalle regole sociali, ma seguono i forti impulsi della loro natura, senza pensarci troppo.
8) molto probabilmente si riferisce a Salomone
There’s some say I’m foolish, there’s more say I’m wise,
For love of the women I’m sure ‘tis no crime;
For the son of King David had ten hundred wives
And his wisdom is highly recorded. (in The Limerick Rake qui)
9) l’uomo più saggio che mai sia esistito al mondo

FONTI
https://en.wikisource.org/wiki/The_Merry_Muses_of_Caledonia/Green_Grow_the_Rashes
http://digital.nls.uk/special-collections-of-printed-music/pageturner.cfm?id=94624648
http://mysongbook.de/msb/songs/g/grngrora.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=45563
https://thesession.org/tunes/1936