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CAILLEACH AN AIRGID

Una sean-nós song in gaelico irlandese proveniente dal Connemara dal titolo “Cailleach An Airgid” (in inglese “the hag with the money”-in italiano la strega con i soldi) diffusa anche con il titolo di “Sí Do Mhaimeó Í” (in inglese “She’s your granny!”)

E’ una canzone umoristica che dice alle arzille vecchiette di fare attenzione ai bei giovanotti interessati al matrimonio più per i loro soldi che per il sentimento. Nella canzone ci si riferisce a un personaggio reale Máire Ní Chathasaigh (Mary Casey) che fece fortuna in America e ritornò in Irlanda per avviare un traffico di autobus lungo le strade di Connemara.

cailleachmarriage
by Cartoon Saloon

Una vasta playlist qui tra cui segnalo in particolare:

ASCOLTA Niamh Ní Charra in Súgach Sámh / Happy Out”, 2010.

ASCOLTA Altan
ASCOLTA Celtic woman voce Meav Ni Mhaolchatha

ASCOLTA Anuna

Nell’esilarante VIDEO Sónta & Cartoon Saloon si aggiungono ulteriori tre strofe, credo provengano dalla versione di Dara Bán Mac Donnchadha e che riguardano la pesca, ma al momento non ho ancora trovato il testo


Curfá
‘Sí do mhaimeo í, ‘sí do mhaimeo í
‘Sí do mhaimeo í, ‘sí cailleach an airgid
‘Sí do mhaimeo í, ó Bhaile Iorrais Mhóir í
‘S chuirfeadh sí cóistí
Ar bhóithre Cois Fharraige
I
Dá bhfeicfeá’ an “steam”
‘Ghabhail siar Tóin Uí Loin’
‘S na rothaí ‘ghabhail timpeall siar ó na ceathrúnaí
Chaithfeadh sí ‘n stiúir naoi n-uair’ ar a cúl
‘S ní choinneodh sí siúl
Le cailleach an airgid
II
Measann tú, ‘bpósfa’, measann tú ‘bpósfa’
Measann tú, ‘bpósfa’, cailleach an airgid?
Tá’s a’m nach ‘bpósfa’, tá’s a’m nach ‘bpósfa’
Mar tá sé ró-óg ‘gus d’ólfadh sé’n t-airgead
III
‘S gairid go ‘bpósfaidh, ‘s gairid go ‘bpósfaidh
‘S gairid go ‘bpósfaidh, beirt ar a’ mbaile seo
‘S gairid go ‘bpósfaidh, ‘s gairid go ‘bpósfaidh
Séan Shéamais Mhóir is Máire Ní Chathasaigh


Chorus
She is your granny(x3)
the hag with the money
She’s your granny, from Iorras Mhór(1) she’d ride in coaches on the roads of Cois Fharraige (2)
I
If you saw the steam going west to Flynn’s Point
And the wheels churning around her hindquarters,
You could turn the steering wheel nine times at her stern
And she wouldn’t keep up(3) with the hag with the money
II
Do you think you’ll marry?  (x3)
the hag with the money?
I know you won’t marry (x2)
‘Cause he’s too young and he’ll squander the money
III
We’ll soon have a wedding (x3)
by two in the village
We’ll soon have a wedding (x2)
Between Sean Seamais Mhoir and Maire Ni Chathasaigh
tradotto da Cattia Salto
CORO
E’ tua nonna,
la strega con il grano
è tua nonna da Errismore (1)
che corre in autobus
per le strade di Cois Fharraige(2)
I
Se vedevi il fumo (del battello) andare verso Ovest a Flynn’s Point
e le ruote che sbattevano sul suo deretano
potresti girare il timone nove volte a poppa
e non avrebbe tenuto il passo(3)
alla strega con i soldi
II
Credi che ti sposerai
la strega con i soldi?
Credo che non si sposerà
perché è troppo giovane e sperpererà il danaro
III
Presto ci sarà un matrimonio
con due del villaggio
presto ci sarà un matrimonio
tra Sean Seamais Mhoir e Maire Ni Chathasaigh

NOTE
1) Iorruis Mhóir (Errismore)
2) Cois Fharraige= “beside the sea”. è quella parte ragionevolmente dritto della costa del Connemara “is that reasonably straight part of the Connemara coastline that stretches from Salthill on the east to Ros a’ Mhíl on the west. Beyond Ros a’Mhíl it’s nothing but inlets and islands and huge rocks.”
3) la frase è un po’ contorta ma si descrive una gara di abilità tra un battello a vapore (in inglese è di genere femminile) e la “nonnina” la quale secondo Joe Heaney “she was reputed to be so strong, that even at that time – that’s when the first boats came out with the…steamboats – they reckoned that if she went into a rowing-boat and started rowing against the steamboat she’d have beaten the steamboat, she was that strong” (tratto da qui).

IL CONNEMARA

Non una contea ma un’area peninsulare geograficamente delimitata nella contea di Galway (Irlanda Ovest)
Il Connemara rappresenta per l’ Irlanda un po’ quello che la Toscana e’ per l’Italia o la Valle della Loira o la Borgogna sono per la Francia: la regione che in un certo senso ne riassume lo spirito, dove si trovano concentrati gli aspetti del paesaggio e della cultura che piu’ di frequente vengono associati all’ intera nazione: qui si trova una delle piu’ vaste aree dove ancora sopravvive la lingua celtica, qui si possono ammirare le verdissime vallate e le colline spazzate dal vento rese famose da film come The Quiet Man di John Ford, e piu’ di recente, The Field, entrambi girati da queste parti.” (tratto da qui)

FONTI
http://www.verdeirlanda.info/index.php/i-luoghi/97-il-connemara
http://www.guide-europe.info/connemara-guida-turistica/
http://www.celticartscenter.com/Songs/Irish/SiDoMhamoI.html
http://ronanbrowne.com/dally-and-stray-sleeve-notes/20-2/
http://www.celticlyricscorner.net/cliar/cailleach.htm
http://www.celticlyricscorner.net/altan/sido.htm
http://www.celticlyricscorner.net/soundtracks/sido.htm
http://www.celticlyricscorner.net/meav/sido.htm
http://songsinirish.com/p/cailleach-an-airgid-lyrics.html
http://www.joeheaney.org/default.asp?contentID=734
http://saturdaychorale.com/2011/07/16/saturday-chorale-the-hag-with-the-money-anuna/
https://thesession.org/tunes/351

TÉIR ABHAILE RIÚ

La versione irlandese della popolarissima melodia comunemente conosciuta come “Behind the bush in the garden” ha un testo in gaelico che le dà il nome di TÉIR ABHAILE RIÚ.
Si potrebbe intendere come un battibecco tra il padre (o  la madre) e la figlia di nome Mary in merito alla combinazione di un matrimonio, quello della ragazza con il piper. La scena presumibilmente si svolge durante una veglia popolare con tanto di danze e canti nel cuore delle notte. Io mi immagino l’alterco madre e figlia, con la madre che rimprovera la figlia di essere una sfacciata per come si sta mangiando con gli occhi il piper e le dice di andarsene a casa, che tanto ormai il suo matrimonio è già stato combinato: “Tu sposerai il piper – le dice, e maliziosamente aggiunge- se  vuoi che resti con te anche il mattino dopo..”.
Ma la figlia non vuole ammettere che il ragazzo le piace (probabilmente sta pensando solo a una notte d’amore con lui) e le risponde “Cosa? Non è la mia scelta, sei tu che hai deciso di combinare il matrimonio..
Un’interpretazione della storia decisamente moderna, del resto il tono allegro e vivace della canzone ci guida nella comprensione della scenetta: Mary molto probabilmente finirà per accettare di buon grado la scelta matrimoniale dei genitori.

irish dancing

ASCOLTA  Clannad in Clannad 2 1974

GAELICO IRLANDESE
Curfá:
Téir(1) abhaile arù téir abhaile arù
Téir abhaile arù(2), a Mhéirí!
Téir abhaile is fan sa bhaile(3)
Mar tá do mhargadh(4) déanta
I
Is cuma cé dhein é nó nár dhein
Is cuma cé dhein é Mhary
Is cuma cé dhein é nó nár dhein
Mar tá do mhargadh déanta
II
Pós an piobaire(5), pós an piobaire
Pós an piobaire Mhary
Pós an piobaire dtús na hoíche
Is beidh sé agat ar maidin
III
Tá do mhargadh, níl mo mhargadh
Tá do mhargadh déanta
Níl mo mhargadh, tá do mhargadh
Níl mo mhargadh déanta
IV
Níl mo mhargadh, tá do mhargadh
Níl mo mhargadh déanta
Tá do mhargadh, níl mo mhargadh
Tá do mhargadh déanta
TRADUZIONE INGLESE
Chorus:
Go you home (with them) , go you home
Go you home, Mary
Go home with you and stay at home
Because your bargain is made
I
It doesn’t matter who made it or who didn’t
It doesn’t matter who made it, Mary
It doesn’t matter who made it or who didn’t
Because your bargain is made
II
Marry the piper, marry the piper
Marry the piper, Mary
Marry the piper early at night
And you’ll have him in the morning
III
Your bargain is, my bargain isn’t
Your bargain is made
My bargain isn’t, your bargain is
My bargain isn’t made
IV
My bargain isn’t, your bargain is
My bargain isn’t made
Your bargain is, my bargain isn’t
Your bargain is made

NOTE
1) Téir – téigh (= “go!”) in senso imperativo. In italiano l’ho tradotto con “Fila di corsa a casa” proprio perchè nel gaelico è implicito un senso di urgenza
2) sebbene sia stato tradotto in molti siti con “with you” la traduzione non è esatta; si propende piuttosto per il significato di intercalare: “aroo, arú, airiú (expressing affirmation, or indicating that something should not be taken too seriously) indeed, certainly  Ir. airiú. ‘Arú an t’amadán!’: Ah, the fool!, ‘Aroo, bad as I like ye, it’s worse without ye’“. (tratto da qui). Altri traducono riú = ré = leo (in inglese “with them”)
3) anche scritto come Téir abhaile is cóirigh do leaba= Off home with you and ready your bed
4) l’affare è concluso ovvero si è formata la coppia dei promessi sposi
5) trattandosi di una canzone tradizionale irlandese più che un suonatore di cornamusa si potrebbe intendere un suonatore di flauto

TRADUZIONE ITALIANO
Fila di corsa a casa Mary e restaci, perchè il tuo patto è fatto. Non importa chi l’abbia fatto o non l’abbia fatto perchè ormai il tuo contratto è fatto. Sposa il piper, sposa il piper Mary, sposa il piper subito stanotte e te lo terrai al mattino. E’ il tuo contratto non il mio, tu hai preso l’accordo, non io, è il tuo patto, non il mio. Non è il mio patto, è il tuo, io non sono d’accordo, è il tuo contratto non il mio, tu hai preso l’accordo.

Più recentemente le Celtic Woman hanno fatto una particolare versione di questa canzone, mantenendo solo il ritornello dell’originale in gaelico irlandese e aggiungendo un testo in inglese (in Believe, 2012)

ASCOLTA Celtic Woman. Nel live il brano è preceduto da un gustoso siparietto vocale in cui tre donne (presumibilmente tre sorelle)  litigano tra loro utilizzando dei semplici vocalizzi. Chi canta gira per la città di Galway, alla ricerca dell’amore di un marinaio (più in senso fisico che sentimentale si direbbe), mentre le altre due sorelle non vorrebbero che lei uscisse di casa (alla fine però tutte e tre ballano con i marinai fino all’alba). Il testo è accreditato a David Downes (produttore e direttore musicale – e direi l’anima- delle Celtic Woman)


I
Look how the light of the town
the lights of the town are shining now
Tonight I’ll be dancing around
I’m off on the road to Galway now
Look how she’s off on the town
She’s off on a search for sailors though
There’s fine fellas here to be found
She’s never been one to stay at home
Home you’ll go and it’s there you’ll stay
And you’ve work to do in the morning
Give up your dream of going away
Forget your sailors in Galway
CHORUS
Téir abhaile riú, téir abhaile riú
Téir abhaile riú Mhary
Téir abhaile riú ‘s fan sa bhaile
Mar tá do mhargadh déanta
II
Come now and follow me down
Down to the lights of Galway where
There’s fine sailors walking the town
And waiting to meet the ladies there
Watch now he’ll soon be along
He’s finer than any sailor so
Come on now pick up your spoons(1)
He’s waiting to hear you play them WHOOO!
Here today and she’s gone tomorrow
And next she’s going to Galway
Jiggin’ around and off to town
And won’t be back until morning
CHORUS
III
Off with a spring in my step
The sailors are searching Galway for
A young lady such as myself
For reels and jigs and maybe more
Stay here and never you mind
The lights of the town are blinding you
The sailors they come and they go
But listen to what’s reminding you
Handsome men surrounding you
Dancing a reel around you
Home you’ll go and it’s there you’ll stay
And you’ve work to do in the morning
Give up your dream of going away
Forget your sailors in Galway
CHORUS
Listen to the music flow
I’m falling for the flow of home
I’m home to dance till dawning
CHORUS
Stay a while and we’ll dance together now
As the light is falling
We’ll reel away till the break of day
And dance together till morning
CHORUS x 2
do Mhargadh de – do mhargadh danta

TRADUZIONE ITALIANO di CATTIA SALTO
I
Guarda come le luci della città
le luci della città brillano ora
stanotte danzerò in giro
sono uscita per le strade di Galway.
Guardate mentre lei è uscita per la città
è fuori alla ricerca dei marinai, però
ci sono dei bei compagni qui da trovare,
lei non è mai stata una da starsene a casa!
A casa andai ed è là che devi stare
hai del lavoro da fare al mattino,
scordati i tuoi sogni di uscire
dimentica i tuoi marinai di Galway
CORO:
Vai a casa
vai a casa Mary
vai a casa e restaci
perchè la coppia è fatta.
II
Vieni ora e seguimi
verso le luci di Galway dove
ci sono dei bei marinai che camminano per la città
e aspettano di incontrare le signore lì;
vedi che lui sarà qui tra poco
è più elegante di un qualsiasi marinaio così
vai adesso a prendere i tuoi cucchiai
lui sta aspettando di sentirti mentre li suoni.
Qui oggi e lei e andata, domani
e dopo lei andrà a Galway
ballando in giro per la città
e non sarà di ritorno fino al mattino
CORO
III
Fuori sprizzando la mia gioia,
i marinai sono in cerca a Galway
di una giovane signora proprio come me
per ballare reel e jig e forse di più.
Resta qui e non badare
alle luci della città che ti accecano
i marinai vanno e vengono
ma ascolta ciò che ti ricordi
uomini belli che ti circondano
e ballano un reel attorno a te.
A casa andai ed è là che devi stare
hai del lavoro da fare al mattino,
scordati i tuoi sogni di uscire
dimentica i tuoi marinai a Galway
CORO
Ascoltando la musica che nasce
mi lascio trasportare a casa
per ballare fino all’alba
CORO
Resta un poco e balleremo insieme ora
mentre la luce svanisce
danzeremo in giro fino allo spuntar del giorno
e balleremo insieme fino al mattino
COROX2
perchè la coppia è fatta

NOTE
1) suonare i cucchiai per accompagnare una melodia da danza richiede una particolare abilità

LA VERSIONE CANADESE (NUOVA SCOZIA): Cha dean mi’n obair

Sempre in gaelico ma questa volta scozzese “Cha dean mi’n obair” (I won’t do the work) vediamo anche l’ennesimo abbinamento con la melodia “Behind the bush in the garden“. Nell’archivio di Tobar an Dualchais si legge che la canzone , fu composta dagli scozzesi dell’isola di South Uist (Ebridi Esterne) quando emigrarono in Canada.

ASCOLTA Anne Morrison 1964 (South Uist)

GAELICO SCOZZESE
Cha dean mi obair, cha dean mi obair,
Chan urrainn mi obair a dheanamh.
Chan ith mi biadh ‘s chan ol mi deoch,
Tha an gaol an deighinn mo lionadh.
TRADUZIONE INGLESE
I cannot work, I cannot work,
I am unable to work
I cannot eat, I cannot drink
Love has consumed me.

seconda parte continua 

FONTI
http://www.irishpage.com/songs/abhaile.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=136153
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=66851
http://www.celticlyricscorner.net/clannad/teidhir.htm
http://www.irishgaelictranslator.com/translation/topic57495.html
http://www.daltai.com/discus/messages/13510/44617.html?1248965275
http://www.debisimons.com/behind-the-music/why-is-mary-treated-so-badly-in-teir-abhaile-riu

http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/85911/3;jsessionid=9F2EC16F1FD71AF4A4EE4D5DBADD011C
http://tunearch.org/wiki/Annotation:I_Won’t_Do_the_Work

DULAMAN, THE SEAWEED-GATHERER IN IRISH BALLADRY

Le popolazioni che vivono lungo le coste hanno imparato a raccogliere, per il consumo abituale, diverse qualità di alghe,
In particolare in Scozia e Irlanda le alghe dulse e il muschio irlandese hanno sempre fatto parte della dieta degli abitanti costieri.

Dúlamán all’apparenza un nome esotico, che in gaelico significa “seaweed-gatherer” (in italiano “raccoglitore d’alga“): da millenni gli Irlandesi hanno fatto della raccolta delle alghe un mestiere, c’era il “dúlamán Gaelach” che selezionava le alghe per tingere i panni e il “dúlamán maorach” che raccoglieva le alghe commestibili.
Le alghe vengono raccolte come fertilizzanti per i campi altrimenti sabbiosi e aridi delle isole (vedasi Ascophyllum nodosum, dette in Irlanda knotted wrack qui)

seaweed-guillou

Tipico ingrediente della cucina giapponese l’alga del mare è anche onnipresente nella cucina irlandese: l’Irish moss (in italiano muschio d’Irlanda) per le sue proprietà addensanti è utilizzata ancora oggi nel settore alimentare, come ingrediente di zuppe e stufati e in particolare nella preparazione della birra, che non necessita di essere filtrata e alla quale conferisce una schiuma molto “spessa”. Molte sono poi le proprietà medicamentose delle alghe, non solo come integratori alimentari (antiossidanti e ricche di iodio), ma anche cosmetico (benefici alla pelle e ai capelli); anche in agricoltura possono essere utilizzate come fertilizzanti con alto potere battericida o come integratore alimentare per il bestiame..
Ci sono vari tipi di alga rossa che si trovano lungo le coste di Irlanda – Gran Bretagna: l’alga dulse (Palmaria palmata)  e l’irish moss (Chondrus crispus detta anche Carragheen) che distesa e fatta asciugare sotto il sole vira al bianco in una caratteristica tinta “bionda”! Ovviamente si possono già mangiare “al naturale” e crude come gli amanti del sushi ben sanno!

irish-mossPer diventare esperti raccoglitori di alghe e cimentarsi in sfiziose nonché salutari ricette ecco l’ Irish Seaweed Kitchen Cookbook, non solo un libro ma anche un sito web (qui)

Nella mia ignoranza italica (certamente fugata se leggessi il libro su indicato!) non saprei dire se le alghe dalle quali si ottengono le tinture per lana e filati in genere o stoffe siano le stesse edibili, ovviamente il processo di lavorazione per ottenere la tintura sarà diverso dal processo di essiccazione, perchè l’obiettivo è quello di ottenere un colorante (non tossico!!) nella gamma del verde-blu e arancione-rosso.

Dúlamán è anche una popolare e antica ballata irlandese, apparentemente una “nonsense song”, è in realtà il racconto del corteggiamento della figlia di un “dúlamán gaelach” che ha almeno due pretendenti un “dúlamán gaelach” che le vuole comprare un bel paio di scarpe e un “dúlamán maorach” che la tenta con l’acquisto di un pettine. Il padre non è contento d’imparentarsi con un semplice “dúlamán maorach”, così la ragazza, che ha fatto la sua scelta, viene “rapita” per una “fuitina” a scopo matrimoniale.

ASCOLTA Clannad in Dulaman 1976

ASCOLTA Omnia, 2009 (che sembra più un canto di guerra che un canto di lavoro)

ASCOLTA Altan in Island Angel 1993

ASCOLTA Celtic Woman live 2006

VERSIONE Clannad
CurfáX2:
Dúlamán na binne buí
Dúlamán Gaelach
I
A’níon mhín ó
Sin anall na fir shúirí
A mháithair mhín ó
Cuir na roithléan go dtí mé(1)
II
Tá ceann buí óir(2)
Ar an dúlamán gaelach
Tá dhá chluais mhaol
Ar an dúlamán gaelach
III
Rachaimid ‘un an Iúr(4)
Leis an dúlamán gaelach
Ceannóimid bróga daora
Ar an dúlamán gaelach
IV
Bróga breaca dubha
Ar an dúlamán gaelach
Tá bearéad agus triús
Ar an dúlamán gaelach
V
Ó chuir mé scéala chuici
Go gceannóinn cíor dí
‘Sé an scéal a chuir sí chugam
Go raibh a ceann cíortha(6)
VI
Caidé thug tú ‘na tíre?
Arsa an dúlamán gaelach
Ag súirí le do níon
Arsa an dúlamán maorach
VII
Chan fhaigheann tú mo ‘níon
Arsa an dúlamán gaelach
Bheul, fuadóidh mé liom í
Arsa an dúlamán maorach
VIII
Dúlamán na binne buí
Dúlamán a’ tsleibhe
Dúlamán na farraige
Is dúlamán a’ deididh
VERSIONE Altan
Curfá: Dúlamán na binne buí,
dúlamán Gaelach
Dúlamán na farraige,
‘s é b’fhearr a bhí in Éirinn
I
A ‘níon mhín ó,
sin anall na fir shúirí
A mháithair mhín ó,
cuir na roithléan go dtí mé(1)
II
Tá cosa dubha dubailte (2)
ar an dúlamán gaelach
Tá dhá chluais mhaol
ar an dúlamán gaelach
III
Rachaimid go Doire(4)
leis an dúlamán gaelach
Is ceannóimid bróga daora
ar an dúlamán gaelach
IV
Bróga breaca dubha
ar an dúlamán gaelach
Tá bearéad agus triús
ar an dúlamán gaelach
V
Ó chuir mé scéala chuici,
go gceannóinn cíor dí
‘S é’n scéal a chuir sí chugam,
go raibh a ceann cíortha(6)
VI
Góide a thug na tíre thú?
Arsa an dúlamán gaelach
Ag súirí le do níon,
arsa an dúlamán maorach
VII
Ó cha bhfaigheann tú mo ‘níon,
arsa an dúlamán gaelach
Bheul, fuadóidh mé liom í,
arsa an dúlamán maorach

NOTE
1) la ragazza si mette a filare per mostrare al corteggiatore che è laboriosa e modesta
2) nella versione Altan “Tá cosa dubha dubailte“= there are two black thick feet (in italiano ci sono due grossi piedi neri)
3) narrow
4) oppure Derry
5) un tempo possedere un paio di scarpe era un lusso tra la gente del popolo, l’unico paio veniva indossato solo nelle occasioni speciali, per andare a messa o per ballare!
6) Go raibh a ceann cíortha tradotto anche come ” that it was a fine one“.
7) il raccoglitore d’alghe per mangiare che è quello scelto dalla ragazza ma non benvisto dal padre.


TRADUZIONE INGLESE
Chorus:
Seaweed from the yellow cliff,
Irish seaweed
Seaweed from the ocean,
the best in all of Ireland
I
Oh gentle daughter
Here come the wooing men
Oh gentle mother
oh bring me my spinning wheel (1)
II
There is a yellow-gold head(2)
On the Irish seaweed
There are two blunt(3) ears
On the Irish seaweed
III
We’ll go to Newry(4)
With the Irish seaweed
I would buy expensive shoes
Said the Irish seaweed
IV
Beautiful black shoes(5)
The Irish seaweed has
A beret and trousers
The Irish seaweed has
V
I spent time telling her the story
That I would buy a comb for her
The story she told back to me
That she is well-groomed(6)
VI
“What did you bring from the land?”
Says the Irish seaweed
“Courting with your daughter”
Says the stately seaweed(7)
VII
“You’re not taking my daughter”
Says the Irish seaweed
“Well, I’d take her with me”
Says the stately seaweed
VIII
Seaweed of the yellow cliff
Seaweed of the mountain
Seaweed from the sea
Seaweed..

TRADUZIONE ITALIANO (da qui)
(ritornello)
Alga dalla scogliera gialla,
alga irlandese,
Alga dall’oceano,
la migliore in tutta l’Irlanda.
I
“Oh cara figliola,
ecco che arrivano i corteggiatori”
“Oh cara madre,
portami l’arcolaio”(1).
II
C’è una testa giallo-oro(2)
sul raccoglitore d’alghe irlandese,
ci sono due piccole(3) orecchie
sul raccoglitore d’alghe irlandese.
III
“Andremo a Newry (Derry) (4)
con il raccoglitore d’alghe irlandese “Vorrei comprarti delle scarpe costose” ha detto il raccoglitore d’alghe irlandese,
IV
Scarpe nere bellissime(5)
ha il raccoglitore d’alghe irlandese
ha un berretto e i pantaloni.
V
Ho passato del tempo a raccontarle la storia, di come le avrei comprato un pettine. La storia che mi ha raccontato di rimando, è che era una buona idea (6).
VI
“Che cosa sei venuto a fare?”
dice il raccoglitore d’alghe irlandese.
“A corteggiare tua figlia”
dice il raccoglitore d’alghe(7).
VII
“Oh, dove stai portando mia figlia?” dice il raccoglitore d’alghe irlandese. “Beh, la porterei con me” dice il raccoglitore d’alghe .
VIII
Alga dalla scogliera gialla,
alga della montagna, alga dall’oceano, la migliore, la migliore di tutta l’Irlanda

FONTI
http://connemara.verdeirlanda.info/it/30-le-news/la-vita/44-alghe-la-ricchezza-dal-mare
http://testitradotti.wikitesti.com/2011/03/13/dulaman-testo-traduzione-e-video-dei-celtic-woman/ http://www.celticartscenter.com/Songs/Irish/Dulaman.html http://www.celticlyricscorner.net/clannad/dulaman_song.htm http://thesession.org/tunes/10313 http://songoftheisles.com/2013/06/25/dulaman/ http://www.mondobirra.org/alga.htm http://vre2.upei.ca/cap/node/456 http://irishseaweedkitchen.ie/

CHRIST CHILD’S LULLABY

Tra le musiche natalizie non possono mancare le ninne-nanne:  “Christ Child’s Lullaby” è un brano tradizionale scozzese dalle Isole Ebridi nota con il titolo Taladh Chriosda 

CHRIST CHILD’S LULLABY

Tàladh Chrìosda (in italiano La Ninna nanna di Cristo) è il nome popolare con cui viene chiamata la carol in gaelico scozzese Tàladh ar Slànaigheir (in italiano La Ninna nanna del nostro Salvatore). Una melodia che arriva dalle isole Ebridi (Isola di Barra) all’estremo Nord della Scozia: una melodia che si perde nella notte dei tempi e che ancora oggi le donne del posto cantano come spell di protezione agli uomini del villaggio usciti per mare: questa ninna-nanna serve quindi ad addormentare il mare perché resti calmo e il suo andamento ricorda proprio il movimento ritmico e placido delle onde.

Il testo in gaelico è stato scritto nel 1855 da Padre Ranald Rankin di Fort William per i bambini di Moidart (prima di partire per l’Australia) sulla melodia Cumha Mhic Àrois (in italiano “il Lamento per Mac Àrois”) e nella sua versione originale ha 29 versi; viene cantato durante la messa di mezzanotte della vigilia di Natale. Il brano è stato diffuso dalla trascrizione di Marjory Kennedy Freser con il titolo Christ Child’s Lullaby. Come tutte le canzoni radicate nella tradizione popolare ha molte varianti testuali.

VERSIONE IN GAELICO SCOZZESE: TALADH CHRIOSDA

ASCOLTA Fiona J Mackenzie in Duan Nollaig 2007

ASCOLTA Crimson Ensemble in “Celtic Christmas” Mairi MacInnes (gaelico scozzese) & Mae McKenna (inglese) con prima la strofa in gaelico e poi ripetuta in inglese

VERSIONE GAELICO SCOZZESE
[Rann 1]
Mo ghaol, mo ghràdh is m’ eudail Thu!
M’ ionntas ùr is m’ èibhneas Thu!
Mo mhacan àlainn, ceutach Thu!
Chan   fhiù mi fhèin a bhith ad dhàil.
[Sèist]
A-le-lùia, A-le-lùia
A-le-lùia, A-le-lùia.
[Rann 2]
Ged as Rìgh na Glòrach Thu,
Dhiùlt iad an taigh-òsda dhut,
Ach chualas ainglean sòlasach
Toirt glòir don Tì as àird’.
[Rann 3]
Mo ghaol an t-sùil a sheallas tlath!
Mo ghaol an chridhe tha liont’ le gràdh!
Ged as leanabh Thu gun chàil,
Is lìonmhor buaidh tha ort a’ fàs.

VERSIONE IN INGLESE: CHRIST CHILD’S LULLABY

ASCOLTA Kathy Mattea

ASCOLTA Kindred Voices in “I Heard a Bird Sing in the Dark of December” 2006
ASCOLTA Stacy Hilton, Christina Zaenker, Daniel Lindenberger in “West Coast Christmas“, 2004


I
My love, my treasured one are you
My sweet and lovely son are you
You are my love, my darling new
Unworthy I, of you
Coro
Alleluia, Alleluia,
Alleluia, Alleluia
II
Your mild and gentle eyes proclaim
The loving heart with which you came
A tender, helpless tiny babe
With boundless gifts of grace
III
King of Kings, Most Holy One
God the son, and only one
You are my God and helpless son
High ruler of mankind
tradotto da Cattia Salto
I
Mio amore tu sei il mio unico tesoro,
tu sei il mio dolce e amato figlio
il mio amore e il mio nuovo prediletto, non sono degna di te
Coro
Alleluia
Alleluia
II
I tuoi occhi miti e dolci proclamano
il cuore amoroso con il quale
sei venuto
un tenero, indifeso bambinello
con doni infiniti di grazia.
III
Re dei Re, il Santissimo Unico,
Figlio di Dio in eterno,
sei il mio Dio e figlio indifeso
Sovrano dell’umanità.

VERSIONE IN GAELICO IRLANDESE: SUANTRAÍ

Il testo è attribuito a Séan Óg O’Tuama, questa ninna-nanna è conosciuta anche con il titolo di Christmas Lullaby. La melodia è la stessa della versione in gaelico scozzese.
ASCOLTA Orla Fallon

ASCOLTA Celtic Woman

Seothó seothú ló Seothó seothú ló
Seothú ló, seothú ló
Mo ghaol, mo ghrá ‘gus m’eadúil thú
Mo stoirín úr is m’fhéirín thú
Mo mhacán álainn scéimheach thú
Chan fiú mé féin bheith ‘d dháil
Alleluia
Seothó seothú ló

Traduzione in inglese
My close one, my love and my idol are you
My darling treasure and my little present are you
My little beautiful son are you
How wonderful it is to be with you
Tradotto da Cattia Salto
Mio prediletto, mio amore tu sei il mio idolo,
tu sei il mio caro tesoro e il mio piccolo dono
tu sei il mio bel figlioletto
com’è meraviglioso essere con te

NIL SE NA LA

Il brano è una drinking songs in gaelico irlandese: richiama il tema del gran bevitore come in “The Wild Rover” in cui il protagonista cerca di bere a credito presso una birreria ed è respinto in malo modo dalla locandiera, poi ritorna con i soldi in tasca e riceve tutte le attenzioni del caso.

Il ritornello tratteggia un romantico quadretto di una notte di luna piena in cui il rover è in giro per pubs. Ma nello stesso tempo il titolo è anche un messaggio in codice Níl Sé ina Lá (Níl Sé’n Lá)
in inglese “It’s Not Yet Day” significa “non è ancora il giorno” da intendersi come “non è ancora arrivato il momento” come spiega Riccardo Venturi “Il termine gaelico irlandese per giorno, lá, ha una valenza del tutto particolare in Irlanda per entrare nel famosissimo slogan Tiocfaidh ár lá “Verrà il nostro giorno”, quello dell’indipendenza e della libertà. Fu creato da tale Bobby Sands ed è stato il motto del Provisional Irish Republican Army. Lá dev’essere una delle tre o quattro parole gaeliche che si pronunciano come si scrivono; però i Provisionals venivano detti “Chucky”, che è più o meno l’esatta pronuncia di “Tiocfaidh”, tanto per dare un esempio di quanto poco la pronuncia sia legata alla grafia nella lingua gaelica. Lá (genitivo: lae, irlandese antico lathe da un protoceltico *lasio- “il luminoso”), è comunque antichissima parola indoeuropea: è la radice LAS- “risplendere” che ha dato, ad esempio, il sanscrito lásati “risplende” e il greco λάω “guardo il sole che splende” (< *λά-σ-ω).” (da qui)
bosphorus-by-moonlight-1874

ASCOLTA Clannad, in Clannd -1972 superbo arrangiamento in stile anni 70

Un brano che nella sua struttura essenziale è cantato dalla stessa Kay McCarthy (irlandese trapiantata nel Lazio) in uno dei suoi primi progetti discografici realizzati in Italia, riascoltiamolo nella versione di Anna Cefalo ovvero Arpaincanto per voce e bodhran

ASCOLTA Da Anaan


Cúrfa:
Níl sé ‘na lá, níl a ghrá,

níl sé ‘na lá, ná baoil go maidin,
Níl sé ‘na lá, ní bheidh go fóill,
solas ard atá sa ghealaigh
I
Chuaigh mé isteach i dteach aréir,
‘s d’iarr mé cáirt ar bhean a’ leanna,
‘Sé dúirt sí liom, “Ní bhfaighfidh tú deor, buail an bóthair a’s gabh abhaile!”
II
Chuir mé féin mo lámh ‘mo phóc’,
is d’iarr mé briseadh coróin’ uirthi,
‘S é dúirt sí liom “Buail a’ bord,
A’s bí ag ól anseo go maidin”
III
“Éirigh ‘do shuí, a fhir a’ tí,
cuir ort do bhríste a’s do hata,
Go gcoinní tú ceol leis a’ duine chóir,
‘ bheas ag ól anseo go maidin”.
IV
Nach mise féin an fear gan chéill,
a d’fhág mo chíos i mo scórnaigh?
D’fhág me léan orm féin,
is d’fhág mé séan ar dhaoine eile?
tradotto da Kay McCarthy (*)
Ritornello
Non è ancora giorno,
l’alba è ancora lontana,
quella è la luce della luna,
che é ancora molto forte.
I
Entrai in una taverna e chiesi un goccio alla locandiera,
E lei mi disse ” Non avrai neanche una lacrima, cammina, va
a casa!”
II
Misi la mano nella tasca e le chiesi il resto di una corona
E lei mi disse “Vieni al tavolo, bevi fino all’alba”.
III
“Alzati, padrone di casa, mettiti pantaloni e cappello,
Vieni giù e suona per questo signore, che resterà a bere fino all’alba”
IV
Che sciocco sono stato a tracannare i soldi dell’affitto,
Ad imparare una dura lezione, a lasciare la mia ricchezza ad altri (1).

NOTE
* Traduzione dal gaelico irlandese di Kay McCarthy, la traduzione in inglese qui
1) il pentimento del “rover” arriva alla fine quando si rende conto di aver speso tutti i soldi per il bere: qui però non è esplicitamente dichiarato il proposito di cambiare stile di vita

Le Celtic Woman partendo dallo stesso brano hanno realizzato una patinata performance per i loro “romantici” spettacoli, trasformano così il testo in una “notte brava” al femminile.


I
Chuaigh mé isteach i dteach aréir,
‘s d’iarr mé cáirt ar bhean a’ leanna,
‘Sé dúirt sí liom, “Ní bhfaighfidh tú deor, buail an bóthair a’s gabh abhaile!”
II
I came by the house last night and told the woman I am stayin’.
I said to her the moon is bright and me fiddle’s tuned for playin’.
III
Tell me that the night is young!
Tell me that the moon is glowin’.
Fill me glass, I’ll sing a song,
And we’ll start the music flowin’.
IV
Never mind the risin’ light!
There’s no sign of day nor Dawnin’.
In me heart, ‘tis still the night!
And we’ll stay ‘ere ‘til the mornin’.
V
Níl sé ‘na lá, níl a ghrá,
níl sé ‘na lá, ná baoil go maidin,
Níl sé ‘na lá, ní bheidh go fóill,
solas ard atá sa ghealaigh
VI
‘Tis not day nor yet awhile!
I can see the starlight shinin’.
Nil Se ina la is ni bheidh go foill.
Solas ard ata sa ghealaigh.
VII
Fill the glasses one more time and ne’er heed the empty bottle,
Turn the water into wine and turn the party up full throttle!
VIII
Don’t go out into the cold where the wind and rain are blowin’.
For the fire’s flamin’ gold,
And in ‘ere the music’s flowin’.
IX
Tell me that the night is long
Tell me that the moon is gleaming
Fill my glass, I’ll sing a song
And we’ll keep the music streaming
Until all the songs are sung
tradotto da Cattia Salto
I*
Entrai in una taverna e chiesi un goccio alla locandiera,
E lei mi disse ” Non avrai neanche una lacrima, cammina, va a casa!”
II
Uscii da casa la notte scorsa e dissi alla donna che mi ospita,
le dissi che la luna era luminosa e io e il mio violino eravamo intonati per suonare
III
Dimmi che la notte è giovane
dimmi che la luna è splendente
riempimi il bicchiere e canterò una canzone e faremo scorrere la musica
IV
Non preoccuparti che sorga il giorno
non c’è segno del giorno o dell’alba!
Nel mio cuore è ancora notte
e noi resteremo qui fino al mattino
V*
Non è ancora giorno, l’alba è ancora lontana, quella è la luce della luna,
che é ancora molto forte.
VI
Non è ancora giorno, neanche un po’.
Posso vedere la luce delle stelle brillare
quella è la luce della luna,
che é ancora molto forte.
VII
Riempi i bicchieri ancora una volta e bada alla bottiglia vuota
trasforma l’acqua in vino
e fai girare la festa a tutto gas
VIII
Non uscire fuori al freddo dove vento e pioggia si stanno accanendo
perchè il fuoco scoppietta
e dentro c’è la musica che scorre
IX
Dimmi che la notte è lunga
dimmi che la luna è scintillante
riempimi il bicchiere e canterò una canzone e faremo continuare la musica
finchè saranno cantate tutte le canzoni.

(Cattia Salto prima pubblicazione marzo 2013, integrazione gennaio 2017)

FONTI
http://ceolas.org/artists/Clannad/lyrics/Nil.html
http://www.celticlyricscorner.net/clannad/nil.htm
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=50550
https://thesession.org/tunes/9567
http://kurberraas-hessian13.deviantart.com/journal/Nil-Se-n-La-The-Fiddler-Woman-s-Dance-Irish-Ballad-274667497

LA NASCITA DI GESU’ NELLE CAROLS

L'adorazione dei pastori - Bronzino, c. 1535
L’adorazione dei pastori – Bronzino, c. 1535

Il trionfo della Nascita di Gesù è celebrato da molte carols, ma due in particolare sono a mio avviso particolarmente belle.

La prima si intitola “Adeste fideles“: l’origine è incerta, si può solo affermare che il copista che trascrisse sia  testo (in latino) che melodia, è sir John Francis Wade.
Egli copiò un tema popolare irlandese a metà del 1700, mentre si trovava a Douai – Francia del Nord, noto centro di rifermento per i cattolici perseguitati dai protestanti nella Gran Britannia; sir Wade scrisse solo una parte del canto così come lo conosciamo oggi (di otto strofe), altre se ne aggiunsero alla fine del 1700. Le strofe però più utilizzate sono solo quattro.

Il brano seppure in latino è entrato a far parte della tradizione italiana del presepe ed è stato addirittura attribuito a San Bonaventura.

ASCOLTA ADESTE FIDELES  Enya


Adeste fideles læti triumphantes,
venite, venite in Bethlehem.
Natum videte Regem angelorum.
Venite adoremus Dominum.
Deum de Deo, lumen de lumine, Gestant puellae viscera;
Deum verum, genitum non factum
Venite adoremus  Dominum
Gloria in excelsis Deo
Venite adoremus …
TRADUZIONE  ITALIANO
Accorrete fedeli,lieti, festosi!
Venite, venite a Betlemme.
Ammirate il Re degli Angeli appena nato.
Venite adoriamo il Signore.
Dio degli Dei, Luce della luce,
che non rifiuta il ventre della Vergine Vero Dio, generato e non creato.
Venite adoriamo il Signore.
Gloria a Dio nell’alto dei Cieli.
Venite adoriamo

La versione in inglese di “Adeste fideles” s’intitola “”O Come All Ye Faithful” fu scritta, nelle prime 4 strofe, a metà del 1800 da un pastore della Chiesa d’Inghilterra Frederick Oakeley, poi convertitosi al Cristianesimo.
ASCOLTA O COME ALL YE FAITHFUL – Celtic Woman


I
O come, all ye faithful,
Joyful and triumphant,
O come ye, O come ye to Bethlehem;
Come and behold him,
Born the King of angels
(CHORUS)
O come, let us adore him,
O come, let us adore him,
O Come, let us adore him,
Christ the Lord.
II
God of gods, light of light Lo,
He abhors not the Virgin’s womb
Very God, Begotten not created.
III
Sing, choirs of angels,
Sing in exultation,
Sing, all ye citizens of heaven above;
Glory to God in the highest.
IV
Yea, Lord, we greet Thee
Born this happy morning
Jesus, to Thee be glory given
Word of the Father
now in flesh appearing
TRADUZIONE  ITALIANO
I
Venite tutti voi fedeli,
gioiosi e trionfanti,
Venite, venite a Betlemme,
Venite a vedere lui,
è nato il re degli Angeli
(Ritornello)
Venite adoriamolo,
Venite adoriamolo,
Venite adoriamolo,
Cristo signore.
II
Dio degli Dei, Luce della luce,
che non rifiuta il ventre della Vergine Vero Dio, generato e non creato.
III
Cantano i cori degli angeli,
cantano ed esultano
cantate tutti voi cittadini del Paradiso, Gloria a Dio nell’alto dei Cieli.
IV
Si, Signore, ti salutiamo
nato questa lieta mattina
Gesù tua sia la gloria
Verbo del Padre fatto ora carne


La seconda carols si intitola Hark! The herald angels sing: il testo è stato scritto nel 1739 da Charles Wesley in una poesia dal titolo “For Christmas Day” ed è stato abbinato a molte melodie, nonché rimaneggiato, finchè il musicista inglese William H. Cummings ebbe la felice idea di adattarlo alla melodia che Felix Mendelssohn aveva composto nel 1840 (in omaggio all’invenzione della stampa).

ASCOLTA HARK! THE HERALD ANGELS SING – Amy Grant


I
Hark! The herald angels sing,
“Glory to the new born King;
Peace on earth, and mercy mild,
God and sinners reconciled!”
Joyful, all ye nations rise,
Join the triumph of the skies;
With angelic host proclaim,
“Christ is born in Bethlehem!”
With angelic host proclaim,
“Christ is born in Bethlehem!”
II
Mild He lays His glory by,
Born that man no more may die.
Born to raise the sons of earth,
Born to give them second Birth.
Veiled in flesh the Godhead see;
Hail th’incarnate Deity,
Pleased as man with man to dwell,
Jesus our Emmanuel.
III
Hail the heav’nly Prince of Peace!
Hail the Sun of Righteousness!
Light and life to all He brings,
Ris’n with healing in His wings.
Christ, by highest heav’n adored;
Christ the everlasting Lord;
Come desire of nations come,
fix in us thy humble home
TRADUZIONE ITALIANO
I
Udite! Gli angeli araldi cantano,
Gloria al neonato Re!
Pace in terra, e mite pietà,
Dio riconciliato coi peccatori.
Gioiose, voi tutte nazioni, sorgete,
unitevi al trionfo dei cieli
col proclama angelico,
Cristo è nato a Betlemme.
col proclama angelico,
Cristo è nato a Betlemme.
II
Mite Egli posa la sua gloria ovunque,
nato quell’uomo per non morire mai,
nato per crescere i figli della terra,
nato per dar loro la seconda nascita.
Mirate il Dio Supremo velato in carne, salutate la divinità incarnata,
felice, come uomo, di stare tra gli uomini, Gesù, il nostro Emmanuele!
III
Ave! Il Principe di pace nato dal cielo! Ave! Il Figlio della Giustizia!
La luce e la vita porta a tutti,
sorto con la guarigione nelle ali
Cristo, adorato nell’alto dei Cieli
Cristo, l’eterno Signore,
vieni Desiderio delle Nazioni, veni
fissa in noi la tua umile dimora

ASCOLTA  Blackmore’s Night ne fanno un medley


I
Hark The Herald Angels Sing
Glory to the newborn King
Peace on Earth and mercy mild
God and sinners reconciled
Joyful all ye nations rise
Join the triumph of the skies
With angelic hosts proclaim
Peace has come to Bethlehem
Hark the Herald Angels Sing!
Glory to the newborn King
II
Hail by highest heaven adored
Hail the everlasting Lord
Light and life to all he brings
Here with healing in his wings
Mild he lay his glory by
Born that man no more may die
Bringing hope to all the land
Peace to every child and man
Hark the Herald Angels Sing!
Glory to the newborn king
III
Come All Ye Faithful
Joyful and triumphant
Come ye oh come ye to Bethlehem
Come and behold him
Born the king of angels
CHORUS
Come let us adore him
Come let us adore him
Oh come let us adore him
He is the Lord!
IV
Sing choirs of angels
Sing in exultation
Sing all ye citizens of heaven above
Glory to God
Glory in the highes
TRADUZIONE ITALIANO
I
Udite! Gli angeli araldi cantano, Gloria al neonato Re!
Pace in terra, e mite pietà,
Dio riconciliato coi peccatori. Gioiose, voi tutte nazioni, sorgete, unitevi al trionfo dei cieli col proclama angelico,
la Pace è arrivata a Betlemme. Udite! Gli angeli araldi cantano, Gloria al neonato Re!
II
Cristo, adorato dal cielo più alto, Cristo, l’eterno Signore .
La luce e la vita porta a tutti,
sorto con la guarigione nelle ali mite Egli posa la sua gloria ovunque,
nato quell’uomo per non morire mai, per portare speranza a tutta la terra, pace a tutti giovani e uomini Udite! Gli angeli araldi cantano, Gloria al neonato Re!
III
Venite tutti voi fedeli,
gioiosi e trionfanti
Venite, venite a Betlemme
Venite a vedere lui,
è nato il re degli Angeli
CORO
Venite adoriamolo,
Venite adoriamolo,
Venite adoriamolo,
Lui è il Signore
IV
Canta il coro degli angeli,
canta ed esulta
cantate tutti voi cittadini del Paradiso Gloria a Dio
nell’alto dei Cieli

CAROL OF THE BELLS

ShchedrykLa melodia deriva  dall’ucraino Shchedryk cantato tradizionalmente  la notte di Capodanno e alla festa dell’Epifania.

Il testo tuttavia parla di una rondine che augura al padrone di casa  un prospero anno nuovo e si riferisce al capodanno calcolato secondo il calendario  dell’antica Roma, che si celebrava all’arrivo della primavera: probabilmente rientrava nei canti rituali di questua, cantati da gruppi di  giovani che a fine anno, portavano auguri benaugurali di casa in casa.

Nel 1916 il compositore russo Mykola Leontovych ne fece una arrangiamento musicale per coro,  ma solo nel 1921 il Coro Nazionale Ucraino lo fece conoscere in America e in  Europa. Il motivo si basa sul ripetersi di sole 4 note (il termine tecnico è  detto ostinato) secondo un metodo compositivo cosiddetto primitivo.

Poco dopo negli anni ’30 il compositore americano Peter Wilhousky scrisse il testo in inglese Carol of the Bells ispirandosi al  rintocco delle campane e più tardi nel 1947, anche Minna  Louise Holman scrisse un testo alternativo in  inglese dal titolo Ring, Christmas Bell.

Oltre ai titoli già menzionati il brano è anche conosciuto  come “Ukrainian Carol” o “The Ukrainian Bell Carol” ma anche “Shtchedrik (A Christmas Carol).”

Un canto di Natale diventato in breve famoso nel mondo  anglosassone e americano, interpretato con vari stili musicali da moltissimi artisti eseguito da tutte le  corali, inserito in colonne sonore e parodie, così alla fine ho deciso di consigliarvi  l’ascolto di un bel po’ di versioni!
Iniziamo con la versione “celtica” di Moya Brennan dal  suo Cd “An Irish Christmas”  2005

ASCOLTA – Moya Brennan

l’apertura sussurrata dall’arpa nel  vento dell’inverno ripetuta dall’eco elettronico della tastiera, subito si sviluppa  in crescendo con il canto ossessivo che ripete la stessa strofa con pochi ribaditi  versi e il violino che sembra invitare alla danza con un’aria di giga;  bellissimo lo strumentale tra cornamusa e chitarra che fraseggiano tra loro…

TESTO (semplificato tratto da versione di Peter Wilhousky) strofe I, II, I

CHORUS: Merry, merry, merry, merry Christmas
I
Hark how the bells, how the bells
All seem to say, seem to say
“Christmas is here, Christmas is here, is here
Songs of good cheer”
II
Hark how the bells, how the bells
All seem to say, seem to say
Christmas is here, Christmas is here, is here
While people sing
TRADUZIONE ITALIANO
I
Ascolta! Come le  campane,
sembrano tutte dire:
” E’ arrivato il Natale,
Natale è qui
canti di buon augurio”
II
Ascolta! Come le  campane,
sembrano tutte dire:
” E’ arrivato il Natale,
Natale è qui
e la gente canta”

Tutt’altro arrangiamento quello delle Celtic Woman e il violino di Mairead Nesbitt accompagnate da un orchestra di una ventina  di elementi: la formazione tutta al femminile, dal 2004 ha visto  l’alternarsi di varie voci (che si sono dedicate poi alla carriera solista)  ma tutte mezzo-soprano, soavi e melodiose!

VERSIONE DI CELTIC WOMAN (testo di Peter Wilhousky) strofe I, II, III, I, II, IV, V

I
Hark! how the bells
Sweet silver bells
All seem to say,
“Throw cares away.”
Christmas is here
Bringing good cheer
To young and old
Meek and the bold
II
Ding, dong, ding, dong
That is their song
With joyful ring
All caroling
One seems to hear
Words of good cheer
From ev’rywhere
Filling the air
III
Oh how they pound
raising the sound
O’er hill and dale’
telling their tale
gaily they ring
while people sing
songs of good cheer
Christmas is here
CHORUS
Merry, merry, merry, merry
Christmas
Merry, merry, merry, merry
Christmas
IV
On, on they send
On without end
Their joyful tone
To ev’ry home
Ding, dong, ding, dong.
V
Christmas is here
Bringing good cheer
To young and old
Meek and the bold
Ding, dong, ding, dong
That is their song
With joyful ring
Ding, dong, ding, dong.
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Ascolta! Come le  campane,
le dolci campane dal suono argentino,
sembrano tutte dire:
“Getta via gli affanni.
Natale è arrivato,
per portare allegria
a piccoli e grandi,
ai mansueti e ai temerari ”
II
Ding dong ding dong
questa è la loro canzone
con un suono gioioso
tutte inneggiano canti,
crediamo di sentire
parole di buon augurio
da tutte le parti
che riempiono l’aria.
III
Oh, come rintoccano
elevando il suono
per colli e valli,
raccontando la loro storia
risuonano allegramente
mentre la gente canta
canzoni di buon augurio
il Natale è arrivato
CORO
Buon, buon, buon, buon Natale   Buon, buon, buon, buon Natale. Buon, buon, buon, buon  Natale   Buon, buon, buon, buon Natale
IV
Inviano ancora
e senza fine
il loro suono gioioso
ad ogni casa
Ding dong ding ding… dong!
V
E’ arrivato il Natale,
e porta allegria
a piccoli e grandi,
ai mansueti e ai temerari
Ding dong ding ding… dong!
questa è la loro canzone
con un suono gioioso
Ding dong ding ding… dong!

ASCOLTA Pentatonix

inst_guitar_faerieE  per finire due versioni strumentali che non possono essere più diverse:

la versione strumentale di Al di Meola –  Cd Winter Nights,  1999con il suo inconfondibile stile  virtuosistico, morbido ed elegante (la cosiddetta fusion  tra jazz e musica latina)

e la versione strumentale  di August Burns  Red –  Cd Sleddin ‘Hill, 2012Metal  rock o progressive metal! Stupefacenti!

DING DONG MERRILY ON HIGH, la carola inglese

Continuiamo ad approfondire la conoscenza della carola inglese (l’inizio in Angelus ad Virginem) che brevemente riassumo: nel medioevo la carola era una danza diffusa in tutta Europa sia in ambito popolare che aristocratico: il solista-conduttore della danza cantava le strofe e sul ritornello intonato da tutti i partecipanti avveniva la vera e propria danza, sia in cerchio che in fila ossia a catena. La lingua utilizzare era il volgare e non aveva propriamente carattere religioso cristiano, anzi la Chiesa considerava la carola uno strumento diabolico che ancorava la gente del popolo alle antiche tradizioni e ai vecchi dei. Solo a partire dal XIV secolo venne creata la carola religiosa, perlopiù utilizzando le melodie delle carole profane con testi rielaborati o anche totalmente riscritti. In Inghilterra la carola rifiorì in epoca Vittoriana come inno religioso facendo diventare le carols sinonimo di canto natalizio.

Le carols cristriane, senza più l’accompagnamento con la danza, conobbero una vasta diffusione in Inghilterra nel XV secolo, (con relative pubblicazioni) ma con i protestanti al potere queste ripresero il carattere profano delle origini e anche quelle a carattere religioso rimasero nella tradizione per essere tramandate oralmente.

Nel XVI secolo la carola si trasformò in Branle (dal francese Bransle cioè ballare in cerchio oscillando -come le onde del mare) in origine danza popolare e presto danza di corte presso la regina Elisabetta I (reggenza 1558-1603), ma soprattutto presso la corte francese di Luigi XIV (reggenza 1661-1717); l’Inghilterra sotto l’onda del Puritanesimo arrivò persino a cancellare le feste dal calendario, finchè in epoca Vittoriana con i movimenti riformisti religiosi si ricominciò a scrivere nuovi testi per le carols.

Ed eccoci arrivati al brano di oggi “Ding Dong! Merrily On High“, carol scritta in Inglese arcaico da George Ratcliffe Woodward e pubblicata nel 1924 in “The Cambridge Carol-Book” ; la melodia è un branle come trascritto nel trattato di danza di Thoinot Arbeau “Orchésographie” dal titolo “Bransle l’Officiel”

ASCOLTA Celtic Woman
ASCOLTA The Chieftains & Bells of Dublin

I
Ding dong! merrily on high in heav’n the bells are ringing:
Ding dong! verily the sky is riv’n with Angel singing.
Gloria, Hosanna in excelsis!
Gloria, Hosanna in excelsis!
II
E’en so here below, below, let steeple bells be swungen,
And “Io, io, io!(1)” by priest and people sungen.
Gloria, Hosanna in excelsis!
Gloria, Hosanna in excelsis!
III
Pray you, dutifully prime your Matin chime, ye ringers;
May you, beautifully rime your Evetime Song, ye singers.
Gloria, Hosanna in excelsis!
Gloria, Hosanna in excelsis!

NOTE
1) io deriva dal greco ed è un’esclamazione rituale utilizzata per festeggiare una divinità. Probabilmente l’autore si vuole riallacciare al saluto “Io Saturnalia” con cui si brindava durante le feste a Saturno nella settimana del solstizio d’inverno.(vedi)

Il testo, ricco di termini arcaici e desueti, non è di facile comprensione, quindi spero di non averlo tradotto troppo liberamente

Din Don allegramente nell’alto dei cieli le campane suonano, Din don in vero il cielo è lacerato da angeli che cantano. Gloria …Ecco anche qui sotto, le campane del campanile sono suonate e “Ahio, Ahio Ahio” da preti e gente cantato. Gloria …Vi prego, doverosamente preparate il vostro carillon del mattino e suonate; vi prego, meravigliosamente mettete in rima la vostra canzone della vigilia e cantate. Gloria

ASCOLTA Blackmore’s Night il gruppo ha interpretato il brano con parole più “moderne”
I
Ding dong merrily on high the christmas bells are ringing
Ding dong joyously reply he angels all a’singing
Gloria, Hosana In Excelsis
II
Ding dong carol all the bells Ring out the christmas story
Ding dong sound the good noels God’s son has come in glory
Gloria, Hosana In Excelsis

TRADUZIONE ITALIANO
Din Don allegramente nei cieli le campane di Natale suonano
din don con gioia rispondono gli Angeli tutti in coro: “Gloria e osanna nei cieli”
Din Don cantano tutte le campane risuonano la storia di Natale
Din Don suonano la lieta novella, il figlio di Dio è venuto in tutto il suo splendore: Gloria..

LA MELODIA
Le danze in forma di catena o di circolo non svaniscono con l’esaurirsi della tradizione della carola, ma continuano nei brando o branles, che si ritrovano ancora quasi invariate nelle danze popolari di area francese, tutt’ora ballate.
Nel Rinascimento il Branle (dal francese Bransle cioè ballare in cerchio oscillando -come le onde del mare) era la danza più diffusa: in origine danza popolare e presto danza di corte presso il re di Francia Francesco I ma anche di moda alla corte inglese di Enrico VIII e poi di sua figlia Elisabetta I.

ASCOLTA Ernst Stolz (la prima parte suonata dalle campane) quindi inizia  l’arrangiamento per viola, violino e violoncello
ASCOLTA Allan Alexander viola, liuto e chitarra
ASCOLTA Taverner Consort arrangiamento per fiati
ASCOLTA Peter Bloesch arrangiamento più barocco per flauto, viola e chitarra

La danza da cui proviene la melodia è molto semplice e sebbene sia tradotta come “Branle dell’Ufficiale” essa era rivolta ai servitori ossia i lacchè e le servette delle dimore patrizie, ballata solo talvolta da giovanetti e fanciulle dell’aristocrazia mascherati da contadinelli e pastorelle.

(continua seconda parte con descrizione e schema della danza qui)

APPROFONDIMENTO

LA DANZA NEL MEDIOEVO continua