Archivi tag: celtic lullaby

BONNIE GEORGE CAMPBELL

Più che una ballata, un frammento di una ballata medievale collezionata dal professor Child al numero 210 con il titolo di “Bonnie James Campbell”: il guerriero parte per la battaglia ma ritorna a casa solo il suo cavallo.

Non ci sono registrazioni dei soliti noti, ma la ballata è piuttosto popolare in Scozia e nelle appalachian mountains. Eseguita però per lo più come slow air era con buona probabilità una canzoncina cantata ai bambini come ninnananna, con quei suoni un po’ nostalgici  del dialetto scozzese e la melodia malinconica.

ASCOLTA Bascoma Lamar Lunsford in  Ballads, Banjo Tunes and Sacred Songs of Western North Carolina 1996

ASCOLTA The Livinstones 1969

ASCOLTA Fellow Pynins (interessante performance in un sottopasso di Edimburgo)

ASCOLTA Edan Archer 


I
High upon Hielands and laigh upon Tay
Bonnie James Campbell rade oot on a day
Saddled, bridled, and booted rade he
Hame cam’ his guid horse but never cam’ he
II
Doon cam’ his mither dear greetin’ fu’ sair (3)
Doon cam’ his bonnie wife reivin’ her hair (4)
“The meadow lies green and the corn is unshorn
But bonnie James Campbell will never return (5)”
III
Saddled and bridled and booted rade he
A plume in his helmet, a sword at his knee
Toom cam’ his saddle a’ bluidy tae see
Hame cam’ his guid horse but never cam’ he
Traduzione di Cattia Salto
I
Su per le montagne e giù per il Tay (1)
il bel James Campbell (2) uscì un giorno
a cavallo con sella, briglia e stivali
a casa ritornò il suo cavallo, ma lui non arrivò mai.
II
Scese la madre piangendo il suo
dolore
Scese la bella moglie strappandosi i capelli
“i campi sono rigogliosi e il grano è da falciare
ma il bel James Campbell non ritornerà più”
III
Con sella, briglia e stivali cavalcava,
una piuma sull’elmo e una spada ai fianchi,
vuota ritornò la sua sella tutta insanguinata
a casa tornò il suo cavallo ma lui non arrivò mai

NOTE
1) fiume della Scozia, l’immagine è semplice ma diretta ed evoca brulle montagne e strette valli scoscese
2) Il clan dei Campbell divenne uno dei più potenti clan della Scozia medievale attestando i suoi possedimenti nella regione di Argyll, grazie alla loro alleanza prima con Robert Bruce  e poi con Robert the Stewart (che salirà al trono come Robert II) i capi del clan saranno potenti Lord regionali con importanti incarichi di governo e tuttavia finiranno per appoggiare la Riforma Protestante  (1560) ed essere i più strenui nemici del movimento giacobita. Secondo gli studiosi un James Campbell morì nella battaglia di Glenlivet nell’ottobre del 1594. Alla Battaglia di Glenlivet nel 1594 le forze del Conte di Argyll che consistevano nel Clan Campbell, nel Clan Stewart di Atholl, nel Clan Forbes e nella Confederazione di Chattan del Clan Mackintosh vennero sconfitte dal Conte di Huntly e dai suoi uomini, composti dai gruppi del Clan Gordon, del Clan Comyn/Cumming e del Clan Cameron. (da wiki)
3) with her heart full of care
4) curling her hair, tearing of her hair
5) The barn, it is empty, the baby unborn (=il granaio è vuoto e il bambino non ancora nato)

FONTI
https://nelcuoredellascozia.com/2016/01/10/clan-campbell/
http://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch210.htm
https://mainlynorfolk.info/nic.jones/songs/bonniegeorgecampbell.html
https://www.studentwritingcenter.us/british-poetry/bonnie-george-campbell-bonnie-james-campbell-anonymous-15th.html
http://www.rampantscotland.com/songs/blsongs_george.htm
http://mysongbook.de/msb/songs/b/bonnijam.html
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-GeorgeCampbell.html

AR HYD Y NOS

Su un’antica melodia gallese raccolta in “Musical Relics Of The Welsh Bards” (Edward Jones c. 1784) John “Ceiriog” Hughes (1832-1887) scrisse la poesia Ar Hyd Y Nos diventata presto una canzone tradizionale gallese molto popolare ed amata, nonchè un classico natalizio, tradotto anche in molte lingue, e intitolato in inglese “All through the night”.

JOHN HUGHES

Hughes was a Welsh poet and well-known collector of Welsh folk tunes. Sometimes referred to as the ‘Robert Burns of Wales’. Ceiriog was born at Penybryn farm overlooking the village of Llanarmon Dyffryn Ceiriog, in the Ceiriog Valley, which was then in Denbighshire in north-east Wales. He worked as a railway clerk in Manchester and London. He was employed as a station master at Caersws railway station station from 1868.
Through his desire to restore simplicity of diction and emotional sincerity, he did for Welsh poetry what Wordsworth and Coleridge did for English poetry. He became famous winning a serious of prizes for his poems in the 1850s. His first collection of poetry was published in 1860 and is called Oriau’r Hwyr (“Evening Hours”). As well as writing poetry he wrote many light hearted lyrics which he adapted to old Welsh tunes, or the original music of various composers. Many of his songs were written to folk airs.
His fascination with Welsh folk music led to an investigation of the history of the music and particularly the harpists who would often accompany then. This led to a grand project to publish four volumes of Welsh airs, of which only the first volume actually made it to press in 1863: Cant O Ganeuon (“A Hundred Songs”).  Like many Welsh poets, he took a bardic name – “Ceiriog” – from the River Ceiriog, which flows through the Ceiriog Valley, where he was born. In his home village, the public library contains a memorial inscription to him. (tratto da qui)

LA VERSIONE IN GAELICO GALLESE

ASCOLTA Siobhan Owen live voce e arpa come doveva essere suonata nel Settecento e cantata nell’Ottocento (con la III strofa in inglese)

ASCOLTA Meinir Gwilym (molto fresca e naturale interpretazione accompagnata dalla chitarra)

GAELICO GALLESE
I
Holl amrantau’r sêr ddywedant
Ar hyd y nos.
Dyma’r ffordd i fro gogoniant
Ar hyd y nos.
II
Golau arall yw tywyllwch,
I arddangos gwir brydferthwch,
Teulu’r nefoedd mewn tawelwch
Ar hyd y nos.
III
O mor siriol gwena seren
Ar hyd y nos,
I oleuo’i chwaer ddaearen
Ar hyd y nos,
IV
Nos yw henaint pan ddaw cystudd,
Ond i harddu dyn a’i hwyrddydd
Rhown ein golau gwan i’n gilydd
Ar hyd y nos.
VERSIONE INGLESE
I
Sleep, my love, and peace attend thee,
All through the night,
Guardian angels God will send thee,
All through the night.
II
Soft the drowsy hours are creeping,
Hill and vale in slumber sleeping,
I my loving vigil keeping,
All through the night.

La traduzione letterale del gaelico gallese è una ninna nanna che promette la pace tra le Stelle..

TRADUZIONE letterale (da qui)
I
All the star’s eyelids (1) say,
All through the night,
“This is the way to the valley of glory,”
All through the night.
II
Any other light is darkness,
To exhibit true beauty,
The Heavenly family in peace,
All through the night.
III
O how cheerful smiles the star,
All through the night,
To light its earthly sister,
All through the night.
IV
Old age is night when affliction comes,
But to beautify man in his late days,
We’ll put our weak light together,
All through the night.
Traduzione di Cattia Salto
I
Ammiccando (1) le stelle dicono
per tutta la notte
“Questa è la via per la valle della gloria”, per tutta la notte
II
Ogni altra luce è spenta
per mostrare la vera bellezza,
la Sacra Famiglia in pace,
per tutta la notte
III
E come sorride con gioia la stella
per tutta la notte
ad illuminare la sua sorella terrena
per tutta la notte!
IV
“La vecchiaia è la notte quando arriva la malattia, ma per adornare l’uomo nei suoi ultimi giorni, noi accenderemo la nostra pallida luce insieme
per tutta la notte”

NOTE
1) eyelids letteralmente sono le palpebre

ALL THROUGH THE NIGHT

Il titolo indica anche una serie di canzoni pop rock, da non confondersi con questa dolcissima ninna-nanna di Natale: sulla stessa melodia gallese di “Ar Hyd Y Nos” sono stati scritte molte versificazioni in inglese, la più popolare è diventata quella di Sir Harold Boulton scritta nel 1884. Le versioni inglesi sono incentrate maggiormente sul tema natalizio con coro di angeli.. ho però evitato le versioni per i cori
ASCOLTA (strofa I e II) in versione ninna-nanna
ASCOLTA The Irish Rovers in “Songs of Christmas” 1999 (è riprodotto tutto l’album, la canzone inizia a 34:50)

VERSIONE IRISH ROVERS
I
Sleep my child and peace attend thee
All through the night
Guardian angels God will send thee
All through the night
II
Soft the drowsy hours are creeping
Hill and vale in slumber sleeping
God his loving vigil keeping
All through the night
III
While the moon her watch is keeping
All through the night
As the weary world is sleeping
All through the night
IV
Through your dreams you’re swiftly stealing (1)
Visions of delight revealing
Christmas time is so appealing (2)
All through the night
V
You my child, a babe of wonder
All through the night
Dreams you dream can break asunder
All through the night
VI
Children’s dreams, they can’t be broken
Life is but a lovely token
Christmas should be softly spoken
All through the night
Traduzione di Cattia salto
I
Dormi bambino mio la pace ti accompagna, per tutta la notte
Dio ti manderà gli Angeli a vegliare
per tutta la notte
II
Piano le sonnolente ore sono strisciate
colline e valli fanno un sonnellino
vegliate dall’amorevole guardia di Dio
per tutta la notte
III
Mentre la luna ci guarda
per tutta la notte
mentre il mondo stanco dorme
per tutta la notte
IV
Nei tuoi sogni ruberai ratto
visioni di feste gioiose
Il Natale è così allettante
per tutta la notte
V
Tu bambino mio, un bimbo meraviglioso
per tutta la notte
i sogni che sogni si possono ridurre in mille pezzi
per tutta la notte
VI
I sogni dei bambini, non possono essere infranti
la vita non è che un bel dono
Natale dovrebbe essere dolcemente pronunciato
per tutta la notte

NOTE
1) Nella versione di Sir Harold Boulton è invece  “O’er thy spirit gently stealing”
2) Nella versione di Sir Harold Boulton è invece “Breathes a pure and holy feeling”

FONTI
http://plheineman.net/arhydynos.htm
https://en.wikipedia.org/wiki/Ar_Hyd_y_Nos
http://www.celticartscenter.com/Songs/Welsh/ArHydYNos.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=45769
http://www.mcglaun.com/thru_night.htm
http://www.mamalisa.com/?t=es&p=4531
http://www.mamalisa.com/?t=es&p=2422
https://babylullabymusic.bandcamp.com/track/all-through-the-night

CONNEMARA CRADLE SONG

Una canzone del mare di autore anonimo cantata come una ninna-nanna nota anche come “The Connemara Lullaby“. Sebbene Delia Murphy abbia rivendicato il copyright nel 1951 si ritiene che originariamente la canzone fosse scritta da John Francis Waller (1809-1894)  – da Pat Conway in Very Best Irish Songs & Ballads
Per il riferimento agli Angeli che vegliano sul bimbo il brano compare occasionalmente nelle compilation della musica celtica per natale.

ASCOLTA Steeleye Span in Bedlam Born 2000 (a mio avviso la migliore versione, dalla voce di Gay Woods e le fioriture del violino di Peter Knight sul tappeto sonoro della band, pura poesia..)

La madre che canta per far addormentare il bambino lo tranquillizza dicendogli che domani il papà non andrà in mare a pescare e a rischiare la sua vita sul mare in tempesta: c’è stata una pesca abbondante (the nets heaven blessed) così abbondante e ricca da essere ricordata in una canzone.

I
On the wings of the wind o’er the dark rolling deep
Angels are coming to watch over thy sleep
Angels are coming to watch over thee
So list to the wind coming over the sea
II
Hear the wind blow, love, hear the wind blow
Hang your head o’er and hear the wind blow
Hear the wind blow, love, hear the wind blow
Hang your head o’er, love, and hear the wind blow.
III
The currachs (2) are sailing way out on the blue
Chasing the herring of silvery hue
Silver the herring and silver the sea
Soon they’ll be silver for my love and me.
IV
The currachs tomorrow will stand on the shore
And daddy goes sailing, a sailing no more
The nets will be drying, the nets heaven blessed
And safe in my arms dear, contented he’ll rest
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Sulle ali del vento sopra gli oscuri e profondi marosi
gli Angeli stanno arrivando per vegliare sul tuo sonno
gli Angeli stanno arrivando per vegliare su di te
così ascolta il vento venire dal mare.
II (1)
Ascolta il vento che soffia, amore, ascolta il vento soffiare
appoggia la tua testa e ascolta il soffio del vento.
Ascolta il vento che soffia, amore, ascolta il vento soffiare
appoggia la tua testa e ascolta il soffio del vento.
III
Le barche (2) stanno navigando in mare aperto
per pescare l’aringa dalla pelle d’argento,
d’argento l’aringa e d’argento il mare, presto saranno d’argento per il mio amore e per me.
IV
Le barche domani staranno sulla spiaggia
e papà non andrà più per mare,
le reti saranno tirate a secco,
le reti benedette dal cielo
e al sicuro tra le mie braccia caro, contento lui riposerà.

NOTE
1) strofa a volte utilizzata come coro
2) currachs sono delle canoe di legno anticamente rivestite di pelli

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=7787

ARRANE NY NIEE

In mannese si sono preservate alcune ninne-nanne, melodie fatate tramandate da madre in figlia, che sono degli spaccati di vita del tempo che fu. (vedi prima parte)

“THE WASHING SONG”

Le fate dell’Isola  di Man cantano questa ninnananna dal titolo “Arrane Ny Niee” mentre fanno il bagnetto ai loro bambini, così le donne del’isola l’hanno imparata e la cantano ai loro figli proprio come uno spell, affinchè crescano in bellezza e forza

James Kelly said that this was the song the women always used to sing when washing their babies. He maintained that they learned it first from the fairies, who had been heard singing it as they washed their own babies in the early morning in the Awin Ruy, a small river near this farm. The words seem to be a kind of incantation for the child to grow in beauty and strength.(Mona Douglas)

La melodia è conosciuta in Irlanda con il titolo Gol Na MBan San Ar (The Women’s Lament In Battle) o più comunemente come Eagle’s Whistle March e si ritiene essere The O’Donovan Clan March (P.W. Joyce (1909) e tuttavia è una melodia talmente popolare tra i violinisti e i piper che si presenta in molte varianti e come base di moltissime altre canzoni.

ASCOLTA William Coulter versione strumentale per chitarra e flauto

ASCOLTA Naomi Hughes  arpa
ASCOLTA Cairistiona Dougherty

GAELICO MANNESE
Bee dty host, my villish,
Bee dty host, my villish,
Niee mish dty laueyn,
Niee mish dty cassan (cassyn),
Aalin t’ou, my lhiannoo,
Bane as rea dty challin,
Sheidey dty coamrey meein.
Dagh laa cur aalid ort,
Vyrneem lhiam ny folt cas(s)agagh;
Ree ny rollagyn cur bannaght ort,
O my chree, my stoyr!(1)
Chooid nagh gaase ’sy voghrey,
Ligh eh gaase ’syn keeiraght,
Niee mish dty laueyn,
Niee mish dty cassan,
Chooid nagh gaase ec munlaa,
Lhig as gaase ’syn oie,
Cur ort dy chooilley grayse.
Dagh laa cur aalid ort,
Vyrneen lhiam ny folt cassagagh;
Ree ny rollagyn cur bannaght ort,
O my chree, my story(1)!

NOTE
1) espressione presa dal gaelico irlandese

TRADUZIONE  MONA DOUGLAS
I
Bee dty host,  my darling,
Bee dty host,  my darling,
hands now I wash your feet
beautiful you are, my child,
fair and smooth
your body silk your fine clothing
II
Every day putting beauty on you
O my wee girl of curly hair
the king of the stars blessing you
O my heart, my treasure
That which does not grow
in the morning
let it grow in the twilight
III
I will wash your hands, I will wash your feet
That which will not grow at night
let it grow at midday
bestowing on you every grace
Every day giving you strength
my wee girl of the curly hair
the king of the stars blessing you
TRADUZIONE  Cattia Salto
I
Taci mio biscottino,
Taci mio biscottino,
ti sto per lavare le mani,
ti sto per lavare i piedi,
la mia bellissima bambina
dalla pelle bella e liscia
vestita con seta preziosa.
II
Ogni giorno ti mando bellezza,
mia piccolina dai capelli ricci,
che il re delle stelle ti benedica
cuore mio, mio tesoro.
Ciò che non cresce
di mattina,
che cresca al crepuscolo,
III
Ti sto lavando le mani,
i piedi ti sto lavando,
quello che non cresce a mezzogiorno,
che cresca di notte.
Ti mando ogni grazia,
che ogni giorno accresca la tua bellezza, mia piccolina dai capelli ricci.
Il re delle stelle ti benedica .

LA VERSIONE INGLESE

Una versione testuale in inglese di Eliza Carthy (della serie quando il sangue non è acqua)

ASCOLTA Eliza Carthy & Saul Rose

(il testo per il momento è preso da quanto sentito ad orecchio, ma alcune parole non sono corrette..)
I
Hush, my darling,
Hush, my darling
hands now I wash your feet
now I wash them
And sing you my only one
fair and smooth
your body blows
and it looks so fine
Chorus (x2)
Each day put strength
(beauty) upon you
my darling sweet, with your hair curly ,
king of stars blessing on you

O my heart, my joy.
III
Good Morning
that which grows on
by the nightime growing
hands now I wash your feet
now I wash them
At noon I which all grows on
by night time it’s growing
and puts on you every grace

FONTI
http://www.smo.uhi.ac.uk/~stephen/chiollaghbooksfirstseries/CBPOD02S.pdf
http://www.ceolas.org/Regions/Manx-article.html
http://www.culturevannin.im/http://www.manxheritagemusic.org/home.aspx
http://www.barbarygrant.com/Lyrics/Kids/arrane%20ny%20niee.htm
https://thesession.org/tunes/9853
https://thesession.org/tunes/419
2

A FAIRY LULLABY (I LEFT MY DARLING LYING HERE)

Una ninna nanna delle Highland scozzesi è il lamento di una madre che ha smarrito il suo bambino nel bosco. Teme che sia stato rapito dalla fate poichè l’aveva lasciato incustodito nella sua culla, posandola accanto ad un cespuglio di bacche selvatiche. Nella canzone si descrive una ricorrenza sociale ancora sporadicamente praticata in Scozia e Irlanda: la raccolta dei mirtilli, una festa di mezz’estate denominata Bilberry Sunday (in Scozia si dice “Blaeberry”in Irlanda “Fraughan”).

bilberryfield

LA DOMENICA DEL MIRTILLO

Si celebrava per lo più a luglio, quando maturano le bacche del mirtillo o ad Agosto, spesso abbinata alla festa celtica di Lughnasa o alla domenica (o lunedì) più prossima alla festa. Un tempo i giovinetti e le giovanette stavano su per i monti nella brughiera da mattino a sera a raccogliere i mirtilli e a fare amicizia, era perciò una festa dedicata al corteggiamento e a combinare i matrimoni (sotto i buoni uffici di Lugh). Alla fine della giornata le donne da marito avrebbero preparato una torta con i mirtilli raccolti, da regalare durante la festa successiva, al ragazzo di cui erano innamorate e se il ragazzo accettava il dolce si poteva dichiarare iniziato il corteggiamento.. (altro che festa di San Valentino!!)
Sconosciuto nelle civiltà mediterranea antiche, [il mirtillo] è una creatura delle montagne settentrionali, che entrò a far parte del repertorio medico medievale, quando si scoprirono le sue virtù astringenti, toniche e depurative. Anche i medici del ‘700 lo consigliavano per “moderare l’ardore di una bile infiammata”. I mirtilli, come le more o i lamponi, sono il miglior pretesto per riunirsi in allegra compagnia e recarsi cantando nei monti. E’ per cosi dire un frutto “sociale”.
Nella tradizione estiva della montagna, c’era la “domenica del mirtillo”, giorno dedicato alla frivolezza, quando i giovanotti e le fanciulle muniti di secchielli, dovevano raccogliere i frutti, e invece si dedicavano agli amoreggiamenti e alle danze. Chi raccoglieva i mirtilli erano le madri, che poi li utilizzavano per fare marmellate. (tratto da qui)

Si raccoglievano grandi quantità di mirtilli non solo per fare le torte e le confettura ma anche a scopi medicinali e per le tinture; nel Donegal erano i ragazzi a confezionare i braccialetti con i mirtilli (non dimentichiamoci che un tempo -ad esempio il Settecento – gli uomini avevano molta più dimestichezza di ago e filo di quelli di oggi!) da regalare alla ragazza di cui erano innamorati.
La Valle d’Aosta è piena di mirtilli selvatici basta andare per i sentieri di montagna nel mese di luglio-agosto o approfittare di una sagra del mirtillo !

LA RICETTA TRADIZIONALE: BLUEBERRY TART

Niente di sofisticato quasi una focaccina, ma che bontà la ricetta dal Galles



Un'altra ricetta storica la blueberry pie e se è troppo caldo per cucinare anche una coppa di mirtilli con lo yogurth e miele possono andare bene!

La festa di Lughnasa era perciò una festa delle alture in cui si iniziava il primo raccolto, quello dei frutti spontanei ovvero si propiziava la stagione del raccolto, una raccolta abbondante di bacche avrebbe infatti significato una buona annata per i raccolti successivi.
Era anche l’occasione per fare un pellegrinaggio sulle alture (da tempo immemori considerati luoghi sacri).

HIGHLAND FAIRY LULLABY

In Scozia non mancano altri esempi di ninna-nanne “spaventevoli”, indirettamente la mamma dice al bambino “fai il bravo e dormi altrimenti ti portano via le fate”! La nenia è dolce ma il testo è angosciante con la mamma che cerca ovunque il suo bambino…
Il testo originale in gaelico scozzese con rigo musicale è stato trasposto in inglese da Lachlan MacBean e pubblicato nella raccolta “The Celtic Lyre” di Henry Whyte, 1883 con il titolo “An Cóineachan” (in inglese The Fairy Lullaby) -# 56 (qui)


Fhuair mi lorg na lach air an lòn,
Na lach air an lòn,
Na lach air an lòn
Fhuair mi lorg na lach air an lòn,
Cha d’fhuair mi lorg mo chubhrachain
Hovan, Hovan, Gorry og, O
Gorry og, O
Gorry og, O
Hovan, Hovan, Gorry og, O
Cha d’fhuair mi lorg mo chubhrachain
Fhuair mi lorg an laoigh bhric dheirg…
Fhuair mi lorg and eich’s a phairc…
Fhuair mi lorg na bà’s a pholl…
Fhuair mi lorg na caorach geala…
Fhuair mi lorg a cheo’s a bheinn…
TRADUZIONE INGLESE
I found the track of the duck on the pond,
on the pond, on the pond
I found the track of the duck on the pond,
I found no track/trace of my fragrant wee one
CHORUS nonsense
I found the track of the mottled, russet, young deer…
I found the track of the horse from the meadow…
I found the track of the milk cow from the pool…
I found the track of the white sheep…
I found the track of the mountain mist…

Frances Tolmie riporta ulteriori strofe in One Hundred and Five Songs of Occupation from the Western Isles of Scotland (Journal of the Folk Song Society, no. 16, 1911) con il titolo “An Cùbhrachan” (in inglese “The sweet little one”) come collezionate da Janet Anderson, Contin Manse, Ross-shire, 1870
“O, I walked the hill from end to end,
From side to side, to the edge of the becks,
O, I walked the hill from end to end,
I did not find my Cùbhrachain.
I heard the curlew crying far,
Crying far, crying far,
I heard the curlew crying far,
But never heard my baby-o.”

ASCOLTA Michael Dunnigan. Tra le più interessanti versioni.


I
I left my baby lying here,
lying here, lying here;
I left my baby lying here
to go and gather blaeberries(1) o.
Chorus:
Ho-van, ho-van gorry o go,
gorry o go, gorry o go;
Ho-van, ho-van gorry o go,
I lost my darling baby o.
II
I saw the wee brown otter’s track,
Otter’s track, otter’s track,
I saw the wee brown otter’s track,
But never found  my baby-o.
III
I saw the swan upon the lake
upon the lake, upon the lake
I saw the swan swin on the lake
but never saw my baby, O!
IV
I searched the moorland tarns(2) and then,
Wandered through the silent glen,
I saw the snow (mist)(3) upon the ben(4),
But never found my baby-o.
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
I
Ho lasciato il mio bambino
sdraiato qui
per andare a raccogliere i mirtilli.
CORO
Ho-van, ho-van gorry o go,
gorry o go, gorry o go;
ho perduto il mio caro bambino
II
Ho visto le tracce della lontra bruna,
le tracce della lontra,
ho visto le tracce della piccola lontra bruna,
ma non ho più trovato il mio bimbo
III
Ho visto il cigno sul lago,
sul lago
ho visto il cigno che nuotava sul lago, ma non ho più visto il mio bambino.
IV
Ho cercato nei laghetti(2) della brughiera, vagando per la valle silenziosa,
ho visto la neve (la nebbia)(3) sulle cime dei monti(4)
ma non ho mai trovato il mio bambino.

NOTE
1) blaeberries= bilberries, blueberries. Blackberries sono invece le more. Il mirtillo selvatico contrariamente alle more è una pianta strisciante e forma bassi cespugli (10-30 cm) ed è blu scuro, la varietà rossa è detta in inglese cranberry.
2) tarn= small mountain lake
3) dice neve perchè può capitare in Scozia che a luglio sui monti nevichi!
4) ben= mountain

ASCOLTA Silene con una strofa in gaelico

ASCOLTA Moira Kerr  Highland Fairy Lullaby

I
I left my baby lying here,
lying here, lying here;
I left my baby lying here
to go and gather blaeberries.
Chorus:
Ho-van, ho-van gorry o go,
gorry o go, gorry o go;
Ho-van, ho-van gorry o go,
I never found my baby o.
II
I saw the little yellow faw,
The yellow fawn, the yellow faw:
I saw the little yellow faw,
But never saw my baby, O!
III
I tracked the otter on the lake
on the lake, on the lake, on yonder lake
I tracked the otter on the lake,
but could not tracked my baby o

ASCOLTA Patricia Clark I Left My Darling Lying Here

CHORUS
O! Hovan, Hovan Gorry og O,
Gorry og, O, Gorry og
O, Hovan, Hovan Gorry og O
I’ve lost my darling baby, O!
I
I left my baby (darling) lying here,
a lying here, a lying here,
I left my baby (darling) lying here,
To go and gather blaeberries.
II
I’ve found the wee brown otter’s track,
the otter’s track, the otter’s track
I’ve found the wee brown otter’s track
But ne’er a trace o’ my baby, O!
III
I found the track of the swan on the lake
the swan on the lack, the swan on the lake
I found the track of the swan on the lake,
But not the track of baby, O!
IV
I found the track of the yellow fawn, the yellow fawn
I found the track of the yellow fawn,
But could not trace my baby, O!
V
I found the trail of the mountain mist,
the mountain mist, the mountain mist
I found the trail of the mountain mist,
But ne’er a trace of baby, O!

FONTI
http://www.thecelticjunction.com/mission/newsletter/issue-9-lughnasa-2013/
http://www.taccuinistorici.it/ita/news/medioevale/orto-frutti/Mirtillo-gioiello-del-bosco.html
http://www.contemplator.com/scotland/fairylul.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=59163
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=77643
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=1005
http://www.mamalisa.com/?t=es&p=3495
http://www.academia.edu/1536150/The_Celtic_Lyre
http://www.bilberrytart.co.uk/2012/09/welsh-cakes.html

TRE “LULLABIES” DALL’ISOLA DI MAN

In mannese si sono preservate alcune ninne-nanne, melodie fatate tramandate da madre in figlia, che sono degli spaccati di vita del tempo che fu.

ARRANE BEN DROGH HRAGHTALAGH “The Smuggler’s Wife’s Song”

La ninnananna era cantata per avvisare dell’irruzione in casa della guardia di finanza (l’exciseman che abbiamo già trovato qui), così il marito avrebbe provveduto a nascondere bene la merce di contrabbando prima di entrare a casa.

ASCOLTA Caera

GAELICO MANNESE
Jeeagh quoi to cheet! T’an Ferny Keeshyn
(Chaddil oo my Laala!)
Shirraghey son ushteybio ny feeyney.
(Chaddil oo my Laala!)
CHORUS
Oghene, lhiannoo meein,
(Chaddil oo my Laala!)
Hig yn Fer thie ‘sy thie anmagh…
As cha bee noiraanaght echey…
CHORUS
Cuin vees ny Sostynee cheet orrin…
Cha vow ad rederbee meereiltagh…
CHORUS
Lhig daue shirr ayns thie ny baatey…
Beggan aynjee nish agh sceddan!


TRADUZIONE INGLESE
See the excise men coming
(Sleep my little baby)
They’ll be seeking wine and whiskey
(Sleep my little baby)
Chorus:
Oh, my dear child
Sleep my little baby
Daddy’s late and we must warn him
This time he’ll have nothing illegal
The Englishmen may board us
They’ll find nothing wrong
Let them search the boat
There’s little in there now but herrings.

TRADUZIONE Cattia Salto
Ecco che arrivano gli uomini della finanza,
(dormi bambino mio)
cercano vino e whisky.
(dormi bambino mio)
CORO
Oh bimbo caro
dormi bambino mio
Papà è in ritardo e lo dobbiamo avvisare,
questa volta non avrà nulla d’illegale (con sé).
Gli Inglesi possono salire a bordo,
ma non troveranno niente di strano.
Lasciate che cerchino nella barca,
non ci sono altro che aringhe.

ARRANE SAVEENAGH “Slumber Song”

fairy-craddleMona Douglas la classifica come una canzone originariamente composta in inglese e poi tradotta in gaelico mannese. L’immagine dei ragni che tessono la tela nel silenzio della notte è molto potente: è il concetto del Wyrd , la tela di Wyrd che nelle raffigurazioni antiche è rappresentata da una rete di losanghe. E’ una rete di fili che percorre la terra, è il legame del destino per cui tutti noi siamo legati ad altri .

ASCOLTA Cairistiona Dougherty voce e chitarra

GAELICO MANNESE
O bee dty host, lhiannoo, er dty lunjean
Tra heidys y geay eisht leaystee yn clean
My brishys y bangan neose gys yn ooir
Hig lhiannoo as clean as ooilley nyn droor
O bee dty host, lhiannoo, er baare y tonn
Tra yllys yn geay lunjeanee y lhong
She harrish yn aarkey, harrish y cheayn
Ayns lhiabbee t’ou cadley, lhiannoo veg veen
Heear er y chronk glass, O lhiannoo my chree
Tra cheerys yn oie vees ooilley ec shee
Agh ass yn aer feayn hig snieuaneyn kiaull
Eaisht! Cluinnee uss adsyn syn troailt noon as noal?


TRADUZIONE  MONA DOUGLAS
O hush you my child,
sleep while I sing
the wind blows your hammock will swing
But if the branch breaks down,
down we shall fall
The babe in the cradle,
the singer and all!
Oh hush my child on a wave born along
The tall ship is swaying,
loud the wind’s song
‘Tis over the tide-ways, over the sea
Wrapped safe you will slumber
sailing to me.
On the hills of the West,
O child of my love
When darkens the twilight,
peace broods above
But cobwebs of music
through the air go
Hark! Can you not hear them
drift to and fro?

TRADUZIONE  Cattia Salto
Taci bambino mio,
dormi mentre canto,
il vento soffia sulla tua culla che dondola,
ma se se il ramo si spezza
giù cadremo,
il bambino nella culla,
chi canta e tutti gli altri.
Taci bambino mio nato sulle onde,
il veliero beccheggia,
forte è il canto del vento,
in viaggio sulle maree e sul mare
avvolto e protetto dormirai navigando con me.
Sulle colline ad ovest
o bambino, amore mio,
quando scurisce il crepuscolo,
la pace regna,
ma ragnatele di musica
vanno nell’aria.
Ah non li senti
andare avanti e indietro?

continua seconda parte

FONTI
http://www.smo.uhi.ac.uk/~stephen/chiollaghbooksfirstseries/CBPOD02S.pdf
http://www.ceolas.org/Regions/Manx-article.html http://www.culturevannin.im/ http://www.manxheritagemusic.org/home.aspx https://thesession.org/tunes/12811
https://thesession.org/tunes/1589
https://thesession.org/tunes/12872 http://www.ptsheetmusic.com/Arrane%20Saveenagh.pdf

THE GREAT SELKIE OF SULE SKERRY

5494853578_b8a653b169Selkie / silkie / Selchie sono i termini dialettali con cui in Scozia e Irlanda sono chiamate le creature del mare mutaforma; derivano da selich, vocabolo arcaico scozzese per la foca grigia degli oceani e i mari atlantici: sono i guardiani del mare, foca nel mare e uomo sulla terra.

LA SCHEDA continua

Di sesso sia maschile che femminile sono descritti nella loro forma umana come creature bellissime (capelli e occhi scuri, agili membra), docili ma al contempo dotate di potere seduttivo. La leggenda dice che per riprodursi il selkie-maschio deve essere in forma umana e trasmetterà alla sua discendenza il suo potere: solo dopo che il bambino sarà svezzato sulla terra ferma, il selkie tornerà dal mare per portarlo con sé. Un tempo quando la mortalità infantile era molto alta, solo i bambini che superavano il settimo anno di età potevano essere considerati fuori pericolo ed è proprio allo scadere del settimo anno che il selkie ritorna a prendere il figlio.
Selkie maschi erano invocati dalle fanciulle in cerca di amanti versando sette lacrime nella marea e i marinai erano attratti dalle selkie femmina che cercavano di prendere come spose.

Selkie by Maryanne Gobble

THE GREAT SELKIE OF SULE SKERRY

La più nota delle ballate delle isole Orcadi, anche come The Grey Silkie of Sule Skerry, narra di un selkie che vive sulla scogliera rocciosa di Sule. Skerry deriva dal norreno sker che significa roccia nel mare e in italiano si traduce con scoglio.
La ballata è stata collezionata anche dal professor Child nella sua opera ( # 113).

tumblr_loialeB04U1r04h5zo1_500Una giovane fanciulla ha un figlio da un uomo sconosciuto che si rivela essere un selkie: uomo sulla terra, foca nel mare la cui dimora sono gli scogli di Sule. Dopo sette anni la creatura del mare ritorna per reclamare a sè il figlio, donandogli una catena d’oro, e la madre lo lascia andare.
La donna dopo qualche tempo si sposa con un cacciatore che commercia con le pelli di foca. Un giorno ritorna a casa con le pelli di due foche che aveva ucciso per donarle alla moglie: una era di una foca vecchia e grigia, l’altra di una giovane foca con al collo una catena d’oro! La donna sopraffatta dal dolore di tale visione muore: le si spezza il cuore oppure decide di gettarsi in mare con il bambino per vivere come silkie.

LA PROFEZIA DEL SELKIE

L’incanto della vicenda però risiede nella scelta narrativa: la storia è spesso descritta come in un sogno notturno in cui un uomo che si dichiara essere silkie e padre del bambino, appare quasi magicamente e, accanto alla culla del neonato come nelle fate madrine delle fiabe, ne traccia il destino.

LE MELODIE

La melodia abbinata e che è stata ripresa nel folk revival degli anni 70 è stata scritta da James Waters nel 1954 (la versione di Joan Baez per intenderci); un’altra melodia è invece tradizionale ed è stata raccolta nel 1938 da Otto Anderson dalla voce di John Sinclair dell’isola di Flotta e trascritta in notazione (vedi)

LA VERSIONE DI JOAN BAEZ

La melodia è stata composta da James Waters negli anni 1950 e resa popolare da Joan Baez, quasi un lamento funebre in forma di ninnananna.

ASCOLTA Castelbar che hanno realizzato anche un mini-filmato,   molto evocativo. La sequenza delle strofe è: I, II, IV, V, III, VI, VII, I

oppure la versione più pop di Cécile Corbel (strofe I, II, IV usata come ritornello, III, V, VI)

ed ecco la versione live dei Seriouskitchen (Nick Hennessey, Vicki Swan and Jonny Dyer )  magia degli strumenti, belle voci, intensità espressiva


I
An earthly nurse sits and sings,
And aye, she sings by lily wean,
“And little ken I my bairn’s father,
Far less the land where he dwells in.
II
For he came one night to her bed feet,/And a grumbly guest, I’m sure was he,/Saying, “Here am I, thy bairn’s father,/Although I be not comely.”
III
He had ta’en a purse of gold/And he had placed it upon her knee/ Saying, “Give to me my little young son,/And take thee up thy nurse’s fee.”
IV
“I am a man upon the land,
I am a silkie on the sea,
And when I’m far and far frae land,
My home it is in Sule Skerrie.”
V
“And it shall come to pass on a summer’s day,/When the sun shines bright on every stane,/I’ll come and fetch my little young son,/And teach him how to swim the faem.”
VI
“ye shall marry a gunner good/And a right fine gunner I’m sure he’ll be,/And the very first shot that e’er he shoots/Will kill both my young son and me.”
VII
“Alas! Alas! this woeful fate!
This weary fate that’s been laid for me!”/And once or twice she sobbed and sighed/and she joint to a sun and grey silkie
Tradotto da Cattia Salto
I
Una madre (1) mortale seduta, canta
e si, canta vicino al bambino pallido
E ben poco so (2) del padre di mio figlio (3) 
tanto meno della terra dove vive
II
che venne una notte ai piedi del letto (4) ed era un ospite ben strano (5)  e disse “eccomi qua, il padre di tuo figlio
anche se non sono bello da vedersi“.
III
Aveva preso una borsa d’oro
e gliela aveva posata sulle ginocchia
dicendo “Dà a me il mio figlioletto,
e prendi la ricompensa per averlo allevato
IV
Io sono un uomo sulla terra,
e un silkie in mare
e quando sono lontano dalla terra
la mia dimora è lo scoglio di Sule.
V
Ed avverrà in un giorno
d’estate, quando il sole splenderà lucente su ogni pietra, che verrò a prendere il mio
figlioletto e gli insegnerò a nuotare
nelle onde.
VI
E tu sposerai un buon cacciatore,
e sarà di certo un cacciatore dalla buona mira e al primo colpo che mai sparerà
ucciderà sia mio figlio che me”
VII
Ahime! Ahime! Che destino doloroso
che tristo destino è stato predisposto per me!
Una o due volte si lamenta
e piange poi si unisce al figlio e alla foca grigia (6).

NOTE
1) nourris = nurse qui tradotto nel senso della maternità
2) ken = know
3) bairn = child termine scozzese per bambino
4) bed fit = foot of the bed
5) grumly = strange significa strano, spaventoso ma anche triste
6) il verso più comunemente adottatto è invece: And her tender heart did break in three

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/sule-skerry.htm
http://www.orkneyjar.com/folklore/selkiefolk/sulesk.htm
http://thawinedarksea.blogspot.it/2010/04/selkie-pallawah-skin.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=31375
http://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch113.htm
http://www.bluegrassmessengers.com/recordings–info-113-great-silkie-of-sule-skerry.aspx
http://bestoflegends.org/fairy/selchies.html
http://fiabesca.blogspot.it/2013/06/acque-settentrionali-le-storie-della.html