Archivi tag: Cecil Sharp

VENTICELLI E PECORE NELLA BALLADRY INGLESE

Nella versione più antica della ballata nota come The Baffled Knight, un giovane e inesperto cavaliere incontra una fanciulla per i campi e le chiede di fare sesso, ma la fanciulla si prende gioco della sua inesperienza amorosa e lo raggira con uno stratagemma. Attraversando i secoli e la trasmissione orale, il contesto della ballata diventa più prosaico, e la fanciulla non sta più giocando con il fuoco, ma è tutta intenta a preservare la propria virtù da uno stupro.

La ballata è riportata in moltissime versioni testuali sia nelle raccolte settecentesche che nei Broadsides, oltrechè trasmessa oralmente in Gran Bretagna e America con i titoli di ” Blow (Clear)(Stroll) Away The Morning Dew”; il protagonista maschile di volta in volta è un gentleman, o un pastorello / contadinello.
La novità rispetto alle versioni A e B già viste (qui e qui) è il ritornello che, declinato in un paio di varianti, richiama un allusivo venticello mattutino che spazza via la rugiada della notte.

VERSIONE D: BLOW AWAY THE MORNING DEW


Il protagonista è diventato ora un pastorello che mentre si reca al ruscello per dissetarsi, vede una fanciulla fare il bagno. Invece di saltarle subito addosso si lascia convincere dall’astuta ragazza ad andare nella più vicina locanda per stare più comodi, ma  finisce gabbato e lasciato fuori dalla porta ben sprangata.

La melodia è la stessa già raccolta sul campo da Cecil Sharp nel Somerset nei primi del ‘900,  ed è diventata la versione standard (prima parte qui)

ASCOLTA Emily Bishop registrata da Peter Kennedy mentre canta The Baffled Knight negli anni  del 1950 per la BBC inclusa nell’antologia The Child Ballads 2 (The Folk Songs of Britain Volume 5; Caedmon 1961; Topic 1968)

ASCOLTA Lucy Ward in “The Liberty to Choose” 2013″ un arrangiamento molto “inglese con concertina e violino, il testo è ripreso dal “The New Penguin Book of English Folk Songs”, con il titolo The Baffled Knight (da ascoltare su Spotify qui)


I
There was a shepherd
and he kept sheep upon a hill,
and he would go each May morning
all for to drink his fill
Chorus
So it’s blow the windy morning
Blow the winds i-o,
Clear away the morning dew
And sweet the winds shall blow
II
He look-ed high and he look-ed down,
and he gave a downward look
and there he spied a pretty maid,
a-washing at the brook.(1)
III
And then they rode along the road
till they came unto the inn
and ready was the waiting maid
to let the lady in.
IV
She’s jump-ed off her milk white steed,
and stepped within the inn
crying “You’re a beggar without
and I’m a maid witin”
V
“You may pull off your shoes and hose
anf let your feet go bare
and if you meet a pretty girl
you touch her if you dare”
VI
“I won’t pull off my shoes and hose
or let my feet go bare
but if I meet with thee again
be hanged if I despair”
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
C’era un pastore  che
governava le pecore sulla collina
e andava come ogni mattino di maggio
a riempirsi la bottiglia (d’acqua)
CORO
Soffia il vento del mattino
soffia il vento
scompare la rugiada mattutina
non appena i venti dolcemente soffiano.

II
Guardò in su e guardò in giù
e gettò uno sguardo per traverso
e là vide una graziosa fanciulla
che si lavava nel ruscello (1).
III
Poi  cavalcarono lungo la strada
finchè arrivarono a una locanda
e svelta fu la domestica di guardia
a far entrare la fanciulla.
IV
Lei smontò dal suo destriero bianco
e entrò nella locanda
gridando ” Tu sei un pezzente fuori,
e io sono una vergine dentro.
V
Puoi toglierti scarpe e calzini
e andare a piedi nudi
ma se incontri una bella ragazza
abbi il coraggio di toccarla”
VI
“Non voglio togliermi scarpe e calzini
e andare a piedi nudi
ma se ti incontro ancora
che sia impiccato se mi dispererò”

NOTE
1) qui si salta tutta la parte di schermaglia amorosa tra pastorello e dama per passare direttamente alla cavalcata verso un comodo letto. Così facendo non riusciamo a cogliere il senso della battuta finale. In The Baffled Knight spesso il cavaliere si preoccupa di sgualcire il bell’abito della dama e per riguardo delle vesti si lascia convincere a “posticipare” per un luogo più comodo, salvo poi essere sbeffeggiato. La morale della favola diventa “Quando hai la tua femmina a un miglio o due dalla città, non risparmiare le sue gaie vesti, ma stendi il suo corpo a terra”

MILADY E IL PASTORELLO

Child # 112 versione D
(già in “Ancient and Modern Scots” di Herd, 1769)

Ma già nelle versioni più antiche della ballata  si poteva assistere ad un piccante e bucolico siparietto tra un ingenuo pastorello e una più procace e disinvolta Lady. Si confronti la precedente versione con “Blow the winds, I-ho!” che nell’area di confine tra Scozia e Inghilterra (vedi) si presenta con il coro sul venticello  burlone
And blow the winds, I-ho!
Sing, blow the winds, I-ho!
Clear away the morning dew,
And blow the winds, I-ho!

This Northumbrian ballad is of great antiquity, and bears considerable resemblance to The Baffled Knight; or, Lady’s Policy, inserted in Percy’s Reliques. It is not in any popular collection. In the broadside from which it is here printed, the title and chorus are given, Blow the WInds, I-o, a form common to many ballads and songs, but only to those of great antiquity. Chappell, in his Popular Music, has an example in a song as old as 1698:-
‘Here’s a health to jolly Bacchus,
I-ho! I-ho! I-ho!’ (tratto da qui)

La Ballata del Northumberland condivide una buona metà delle strofe con questa versione scozzese dal titolo “The Shepherd Lad” priva però di ritornello.
ASCOLTA  Battlefield Band in Happy Daze, 2001 la melodia è diversa da quelle fin ora esaminate e il coretto tralasciato, si tratta di un adattamento della Band della ballata scozzese “The Shepherd’s son” (qui)


I
Once there was a shepherd lad
kept sheep upon the hill
An he’s laid his pipe and crook aside
and there he’s slept his fill.
II
He woke up on a riverbank
on a fine May mornin,
And there he spied a lady swimming in the clothes that she was born in(1).
III
So he raised his head from his green bed and he approached the maid.
“Put on yer claithes, my dear,” he says,
“and do not be afraid.
IV
It’s fitter for a lady fair
to sew a silken seam
Than to rise on a fine May morning
and swim against the stream.”
V
“Well, if you’ll not touch my mantle
and you’ll leave my claithes alane,
Then I’ll give you all the money, sir,
that you can carry hame.”
VI
“I’ll not touch your mantle
and I’ll leave yer claithes alane,
But I’ll tak you out of the clear water,
my dear, to be my ane.”
VII
So he’s taen her oot o the clear water
and he’s rowed her in his arms.
“Put on yer claithes, my dear,” he says,
“and hide your bounteous charms.”
VIII
He put her on a milk white steed
and himself upon another,
And it’s all along the way they rode
like sister and like brother.
IX
They rode intae her faither’s gate
and she’s tirled at the pin(2),
And ready stood a porter there
to let the fair maid in.
X
When the gates were opened,
it’s so nimbly she stepped in.
She said, “Kind sir, you are a fool without and I’m a maid within.
XI
“So fare thee weel, my modest boy.
I thank you for your care,
But if you had done as you desired,
I’d never have left you there.
XII
I will sew no silken seam on a fine May morning.
You can bide your time
till your time runs out,
so take this as fair warning.”
TRADUZIONE di Cattia Saltro
I
C’era una volta un pastorello che governava le pecore sulla collina;
mise da parte cornamusa e bastone per mettersi a dormire.
II
Si svegliò sulla sponda di un fiume
in un mattin di maggio
e lì vide una dama che nuotava con indosso solo la nuda pelle (1)
III
Così alzò la testa dal suo verde giaciglio e si avvicinò alla fanciulla
“Mettetevi i vestiti mia cara” dice,
“e non abbiate timore.
IV
E ‘più facile per una bella dama
cucire un ricamo con filo di seta
che alzarsi in un bel mattin di maggio
e nuotare contro corrente. ”
V
“Beh, se non toccate  il mio mantello
e lasciate stare i miei vestiti
vi darò tanto denaro, signore,
se mi riporterete a casa”.
VI
“Io non toccherò il vostro mantello
e lascerò stare i vostri vestiti
ma vi porterò fuori dall’acqua chiara,
mia cara, affinchè siate al sicuro ”
VII
E la portò fuori dall’acqua chiara
portandola a nuoto tra le braccia
“Indossate i vostri abiti, mia cara e nascondete le vostre generose grazie”.
VIII
La mise su un destriero bianco-latte e lui montò sull’altro
e per tutta la strada cavalcavano
come sorella e come fratello.
IX
Cavalcarono fino al cancello del padre e lei suonò il campanello(2),
pronto stava un maggiordomo lì
per lasciare entrare la bella dama.
X
Appena si aprirono le porte,
in un lampo lei entrò
“Gentile signore, voi siete uno sciocco fuori e io sono una fanciulla dentro.
XI
Così addio, mio povero ragazzo,
vi ringrazio per il vostro aiuto,
ma se aveste fatto quello che volevate, non vi avrei mai lasciato là.
XII
Io non cucirò un ricamo con filo di seta in un bel mattin di maggio,
ma ad aspettare tempo
si rischia che diventi troppo tardi, accettate il mio consiglio”

NOTE
1) un giro di parole per dire che la dama faceva il bagno nuda
2) il dettaglio non è anacronistico:  “Twirl” oppure “tirl”= to make a rattling sound. Le vecchie dimore scozzesi conservano ancora un apparato proprio all’esterno della porta di casa formato da un pezzo di metallo spiraliforme (a twisted “pin”) che sporge un poco. All’estremità libera è appeso un campanello che si muove su e giù producendo un “rattling sound”  che annuncia i visitatori.
Ecco perchè troviamo nelle vecchie ballate “twirling” o “tirling” the ring (pin)

FONTI
http://www.kateri.name/docs/Shepherd.pdf
http://tunearch.org/wiki/Blow_the_Winds_I-Ho!
http://www.musicanet.org/robokopp/english/blowwind.htm
http://ingeb.org/songs/blowaway.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=Child_d11204
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=64609
https://mainlynorfolk.info/eliza.carthy/songs/thebaffledknight.html

MR BEVERIDGE’s MAGGOT

Nella serie televisiva “I Tudors”  la melodia Mr Beveridge Magot fa da sfondo ad un momento conviviale.

La melodia, di autore sconosciuto, compare trascritta per la prima volta nell’English Dancing Master (IX edizione, 1695).
Ovviamente la musica potrebbe benissimo essere stata composta in epoca Tudor e la coreografia della danza risalire al secolo successivo, oppure musica e coreografia delle danza, la “favorita” del signor Beveridge, (maggot si traduce come ‘whim’ o ‘fancy’) essere stata la danza preferita dal maestro Beveridge che l’aveva ideata e battezzata con il proprio nome. beveridge-maggot-playford

LA DANZA IN EPOCA BAROCCA 1650-1690

Vediamola quindi nello stile con cui doveva essere danzata alla sua prima stesura: una danza di fila, in misura ternaria, il tempo è veloce i movimenti sono tipici della danza barocca .

La danza rimase popolare per tutto il Settecento, ma probabilmente non altrettanto lo fu nell’Ottocento, e tuttavia ritornò in auge nel secolo successivo, nella versione rivisitata che Cecil Sharp (1909) fece delle english country dances di secentesca memoria, per riproporle alla società dei tempi moderni.

Una seconda coreografia è quella proposta da Pat Shaw
esibizione al Sidmouth Festival, 1979

Sono bastate però un paio di apparizioni della Mr Beveridge’s Maggot nelle danze ai tempi di Jane Austen proposte da films e serie televisive, perchè la danza riprendesse vigore e  diventasse oggi di rigore in ogni Gran Ballo d’epoca Regency!!

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO: MINISERIE TELEVISIVA 1995

Nella seconda puntata della miniserie televisiva britannica Pride&Prejudice del 1995 – regia Simon Langton (una miniserie cult in Gran Bretagna) Fitzwilliam Darcy  ed Elizabeth Bennet danzano insieme al gran ballo nella sontuosa dimora del signor Bingley a Netherfield (Hertforshire). La danza è lenta e solenne e un giovane e “imbalsamato” Colin Firth reagisce con malgarbo alle punzecchiature di Lizzy (Jennifer Ehle) .

In questa ricostruzione i passi di danza sono una semplice camminata e la parte iniziale  viene modificata introducendo la figura della STELLA (giro di mano destra e giro di mano sinistra) per ovvi motivi di recitazione.

EMMA 1996

La danza tra Emma Woodhouse (Gwyneth Paltrow) e George Knightley (Jeremy Northam ) è interpretata con una tale eleganza e leggiadria da far apparire la coreografia di una così naturale scorrevolezza.. solo apparente però, perchè le coppie devono essere coordinate tra di loro alla perfezione!!

Qui il passo base è diventato decisamente come quello di un valzer lento, ogni movimento è fluido e aggraziato.

Ecco lo schema della danza per coppie in gruppi di quattro;
passo: in tre tempi valzer lento (aprire sempre con il piede destro)

PARTE A – 8 passi
coppia leader: CAMBIO POSTO frontale (2 passi)
tutti: DOS A DOS di spalla destra (2 passi)*
coppia leader: VOLTA (solo mezzo giro) verso l’esterno (1 passo)
tutti: GIRO DI MANO DESTRA (contrary) (2 passi)
coppia leader: GIRO DI MANO SINISTRA (1 passo)

(* trovo che il dos-a dos tra i partner e non tra i contrary renda tutto il movimento più fluido)

PARTE B – 4 (allineati) + 4 passi
coppia leader: INVERSIONE DI MOVIMENTO, ritornare nelle file invertite (1 passo) ANDARE IN SECONDA POSIZIONE (1 passo) DOS A DOS di spalla destra (2 passi)
altra coppia: frontali verso il centro (1 passo) in avanti verso la prima postazione (1 passo) VOLTA verso l’esterno (giro completo in 2 passi) mettersi al fianco della coppia leader

TUTTI (coppia leader si trova al centro della linea – perpendicolare a quella di partenza- in posizione invertita, l’altra coppia è in posizione esterna): in avanti (1 passo) in dietro (1 passo)

coppia leader: cambio posto (1 passo) andare in seconda postazione (1 passo)
altra coppia: frontali VOLTA verso l’interno per andare in prima postazione (giro completo in 2 passi)

La versione nel film ha una parte C di progressione delle coppie (a scopo “cinematografico”) non presente nella versione del Playford

TRACCE AUDIO

audio The Broadside Band versione un po’ veloce
audio con una velocità “intermedia” ossia non troppo lenta ma neanche troppo veloce
audio The Warnock Quartet versione lenta
FONTI
http://languagelog.ldc.upenn.edu/nll/?p=6770
http://www.patshaw.info/books/another-look-at-playford/
http://www.theloiterer.org/ashton/dancer.html
http://digital.nls.uk/special-collections-of-printed-music/pageturner.cfm?id=89753381
http://www.sls.hawaii.edu/bley-vroman/contradance/dances/beveridge.html
http://round.soc.srcf.net/dances/cdb/cdb6/beveridge
https://janeaustensworld.wordpress.com/2010/06/28/dancing-at-the-netherfield-ball-pride-and-prejudice/
https://janeaustensworld.wordpress.com/2010/07/12/jane-austen-and-music/

BLOW AWAY THE MORNING DEW

Nella versione più antica della ballata nota come The Baffled Knight, un giovane e inesperto cavaliere incontra una fanciulla per i campi e le chiede di fare sesso, ma la fanciulla si prende gioco della sua inesperienza amorosa e lo raggira con uno stratagemma. Attraversando i secoli e la trasmissione orale il contesto della ballata diventa più prosaico e la fanciulla non sta più giocando con il fuoco, ma è tutta intenta a preservare la propria virtù da uno stupro.

VERSIONE D: BLOW AWAY THE MORNING DEW

Child ballad #112
Variante The Baffled Knight

La ballata è riportata in moltissime versioni testuali sia nelle raccolte settecentesche che nei Broadsides, oltrechè trasmessa oralmente in Gran Bretagna e America con i titoli di ” Blow (Clear)(Stroll) Away The Morning Dew”; il protagonista maschile di volta in volta è un gentleman, o un pastorello / contadinello. La novità rispetto alle versioni A e B già viste (qui e qui) è il ritornello che, declinato in un paio di varianti, richiama un allusivo venticello mattutino che spazza via la rugiada della notte.
La ballata cortese d’epoca rinascimentale del “Cavaliere Beffato” viene ora trasposta in un ambito popolare, allacciandolo ad un antico rituale celtico benaugurale e salutistico, ancora praticato dai contadini, quello del bagno nella rugiada di Beltane. (vedi).

LA VERSIONE RACCOLTA DA CECIL SHARP

Così scrive Geoff Woolfe “Cecil Sharp noted several versions of this song in his travels around Somerset in the early 1900s, and in 1916 published what became the ‘standard’ version later sung by many schoolchildren and choirs. Vaughan Williams used the tune for his folk song suite for military band in the 1920s. The text in Mrs Nation*’s version is similar to most others; its meaning may have been lost on collectors and schoolchildren in more innocent times” (tratto da qui) * Elisabeth Nation da Bathpool, Somerset.

NB
Nella prima stesura della trattazione erano disponibili per l’ascolto molti video su YouTube, che poi sono stati cancellati o non più disponibili, pertanto per seguite il testo e ascoltare le melodie ho inserito il rimando a Spotify, l’ascolto nella forma base è gratuito basca iscriversi alla piattaforma e scaricare l’app.

ASCOLTA
Oscar Brand & Joni Mitchell 1965: una ancora sconosciuta Joni Anderson, ma già rifulgente. Il video fa parte della serie televisiva “Let’s Sing Out” condotta da Oscar Brand  che fu registrata in vari campus universitari del Canada e mandata in onda dalla televisione canadese dal 1963 al 1966. La versione testuale della ballata è stata un po’ ritoccata e ridotta nella forma di canzoncina umoristica.


I
There was a young farmer(1)
Kept sheep all on the hill;
And he walk’d out one May morning(2)
To see what he could kill.(3)
Chorus
And sing blow away the morning dew
The dew, and the dew.
Blow away the morning dew,
How sweet the birds they sing(4)
II
He looked high, he looked low,
He cast an under look;
And there he saw a pretty maid
that swimming in a brook.
VI
“If you take to my father’s castle(6)
Which is walled all around,
And, you may have a kiss from me
And twenty thousand pound”(7).
VII
When they got to her father’s gate,
quicly she ride in:
There is a fool without
And here’s a maid within.
VIII
There is a flower in the garden,
they call it Marigold(8):
And if you do not
when you’re young(9),
then you may not when you’re olde.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
C’era un contadinello (1)
che governava le pecore sulla collina
e uscì un mattin di maggio(2)
per vedere di cacciare qualcosa (3).
RITORNELLO
Spazza via la rugiada del mattino
la rugiada, la rugiada
Spazza via la rugiada del mattino,
e che soavi uccelli canterini! (4)
II
Guardò in su e guardò in giù
e gettò uno sguardo di lato;
e vide una graziosa fanciulla
che nuotava nel torrente. (5)
VI
“Se mi porterai al castello avito (6)
tutto cinto dalle mura
potrai avere un mio bacio
e 20.000 sterline(7)”
VII
Quando arrivarono al portone
svelta lei corse dentro
“C’è uno stupido all’esterno
e una vergine all’interno”.
VIII
C’è un fiore nel giardino
che chiamano calendula(8),
se non la cogli
quando sei giovane(9),
poi non potrai quando sarai vecchio!

NOTE
1) oppure “shepherd boy” in  Phyllis Marshall (che raccolse 26 canzoni popolari tra il 1916 e il 1917 da Bathpool e West Monkton, Somerset). Nel Somerset Scrapbook, Bob e Jackie Patten scrivono: “in 1916 and 1917 Miss Phyllis Marshall was collecting songs around West Monkton. Although only a small collection, her note books contain some choice material. This collection only came to light in the 1970s when it was found in a second-hand book shop and bought for a few pence“. Sia la versione di Oscar Brand che di Phyllis Marshall sono riconducibili a quella”standard” pubblicata da Cecil Sharp nel 1916.
2) il verso è significativo e chiarisce il ritornello: non si tratta di un una mattina qualunque di maggio, ma di calendimaggio nella notte  propizia per il bagno nella rugiada: è il sole di Beltane a dare maggiore potere all’acqua (vedi).
3) qui il giovanotto va a caccia per necessità, ma inizialmente era un gentiluomo a caccia per diletto: è evidente l’allusione alla donna come preda
4) la strofa è stata variata per renderla più “ammiccante”, Il ritornello riportato da Cecil Sharp dice:
And sing blow away the morning dew,
The dew, and the dew.
Blow away the morning dew,
How sweet the winds do blow.
5) in questa versione mancano un paio di strofe così riportate da Phyllis Marshall
“The dew’s all on the grass, it’ll spoil my wedding gown
Which cost my father out of his purse as many pounds as crowns”
“I’ll take off my riding coat and wrap it round and round
There is a wind come from the west which soon will blow it down”
La donna cerca di dissuadere l’uomo con un pretesto (e chi canta non sembra avere perplessità sull’incongruenza dei due appena usciti da torrente in cui nuotavano presumibilmente nudi), quello del vestito che si stropiccia (è qui è addirittura un abito da sposa, una Sposa di Maggio?) è un punto fermo della storia che già nelle sue versioni seicentesche ammoniva i giovanotti inesperti (in amore) “Spare not for her gay clothing, But lay her body flat on the ground”
6) più comunemente è un gate, presumo che Oscar Brand abbia utilizzato la parola “castello” per avvalorare l’origine “antica” della ballata, (facendo un po’ fatica a farla stare nella metrica)
7) La fanciulla millanta una ricca dote che potrebbe allettare l’uomo a non passare subito allo stupro, ma a puntare ad ottenere il consenso dei genitori (è sotto inteso che potrà avere i soldi solo in cambio del matrimonio) la strofa raccolta da Phyllis Marshall, che si potrebbe equivocare se non inserita nel contesto, dice “And you shall see what I can do for fifty thousand pounds”
8) marigold= con lo stesso termine si indica sia la calendula che il tagete. Io propendo per la calendula che già nella seconda metà del 1600 è stata portata in America dai primi coloni. Il fiore riprende il simbolismo solare ed era considerata una pianta protettiva. In questo contesto simboleggia la virtù della fanciulla
9) anche l’aver trasformato la massima “se non la cogli quando puoi, non la coglierai quando vorrai” in “se non lo fai quando sei giovane, allora non potrai farlo quando sarai vecchio” indica la volontà di rendere meno brutale la storia.

ASCOLTA Ian Robb in “Ian Robb and hang the Piper” 1979 Nelle note Ian scrive ” the bulk of the text and the tune coming from ‘This Singing Island’, MacColl and Seeger”  da ascoltare su Spotify


I
As I walked out one morning fair,
To see what I could shoot(1),
I there espied a pretty fair maid
Come a-tripping by the road.
CHORUS
And sing, Hail the dewy morning’
Blow all the winds high-O.
Clear away the morning dew,
How sweet the winds do blow.
II
We both jogged on together
‘Till we came to some pooks of hay.
She said’ “Young man, there is a place,
Where you and I can lay”.
III
I put me arms around her waist
And I tried to throw her down.
She said “Young man, the dewy grass
Will rumple my silk gown. ”
IV
“But if you come to me father ‘s house
There you can lay me down.
You can take away me maidenhead,
Likewise a thousand pounds(3).”
V
So I took her to her father’s house,
But there she locked me out.
She said’ “Young man, I’m a maid within,
And you’re a fool without! ”
VI
So it’s if you come to a pretty maid,
A mile outside of town,
Don’t you take no heed
of the dewy grass
Or the rumpling of her gown.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Mentre andavo in un bel mattino
a cercare di impallinare qualcosa (1),
scorsi una giovane e bella fanciulla
che andava a passeggio per la strada.
RITORNELLO
Evviva la rugiada del mattino,
che tutti i venti portano via,
scompare la rugiada mattutina
non appena i venti dolcemente soffiano.
II
Camminammo affiancati
finchè arrivammo a dei covoni di fieno
e lei disse “Giovanotto questo è il posto dove ci possiamo riposare”
III
La strinsi tra le braccia
e cercai di metterla distesa
“Giovanotto, l’erba umida
mi stropiccerà l’abito di seta.
IV
Ma se verrete fino alla mia dimora (2)
allora vi coricherete con me
e prenderete la mia verginità,
insieme a un migliaio di sterline (3)”
V
Così l’accompagnai a casa,
ma lei mi chiuse fuori
dicendo “Giovanotto io sono una vergine all’interno
e voi uno sciocco all’esterno”
VI
Perciò se incontrate una bella fanciulla
ad un miglio dalla città,
non abbiate riguardo
a che l’erba umida
le stropicci il vestito!

NOTE
1) presumibilmente il protagonista è un gentleman che si diletta nella caccia come passatempo
2) la dimora paterna
3) ovviamente si sta riferendo alla dote

Quarta parte continua

FONTI
https://mainlynorfolk.info/eliza.carthy/songs/thebaffledknight.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=Child_d11204
http://www.mustrad.org.uk/articles/phyllism.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=64609
https://afolksongaweek.wordpress.com/2012/05/20/week-39-stroll-away-the-morning-dew/ http:[email protected]?SongID=717 http:[email protected]?SongID=1207 http:[email protected]?SongID=5962 http://www.rosaleengregory.ca/the-baffled-knight.html http://www.readbookonline.net/readOnLine/43791/

THE SEEDS OF LOVE ONE MORE WARNING SONG

Nelle ballate antiche (e non solo di quelle in lingua inglese)  non sono insoliti ritornelli su fiori,  erbe e piante, forse il più famoso è quel “prezzemolo, salvia, rosmarino e timo” (in inglese Parsley, sage, rosemary and thyme) che nella versione di Simon & Garfunkel divenne il tormentone musicale sul finire degli anni sessanta .  L’aggiunta di erbe, verdure, fiori nel ritornello annunciava al pubblico l’ascolto di una storia “piccante” ovvero a sfondo erotico con significati più o meno nascosti. Il pubblico così era avvisato che le parole e le frasi avevano dei doppi sensi.

THE WARNING SONGS

Un filone ancora più specifico è poi quello della warning song  in cui le erbe compaiono come simboli per insegnare alla fanciulle i comportamenti più socialmente convenienti, ossia che si mantenessero pure e caste fino al matrimonio.
Nelle ballate la pianta associata al concetto di purezza fu il timo erba utilizzata nei fuochi sacri e come incenso religioso unitamente alla salvia, per l’antica credenza che  il timo fosse in grado di dare forza e chiarezza alla mente e purificasse l’aria dalle malattie.

Ancora dal filone delle “warning songs” ecco due canzoni della tradizione britannica sul timo, Sprig of Thyme e The Seeds of Love, entrambe mettono in guardia le fanciulle sui pericoli di cedere al fascino di un falso innamorato. “Sprig of Thyme” era probabilmente già conosciuta ai tempi di Shakespeare e le due ballate si confondono tra loro con pezzi di testo che vanno da un titolo all’altro rendendo ardua una classificazione.
Sul versante irlandese invece sono più diffusi titoli come “The bunch of thyme” o “Let no man steal yout thyme” (vedi)

SPRIG OF THYME

Ci sono molte versioni testuali di “The Sprig of Thyme” che giocano sul doppio-senso secondo un linguaggio vezzoso proprio dei salotti seicenteschi che metaforicamente parla di piante e fiori per indicare le questioni del sesso. Protagonista una fanciulla che si lamenta perchè un amante infedele le ha rubato il timo, ma in questa versione proposta per l’ascolto, la donna non si rammarica tanto per la verginità perduta quanto per il fatto di essere stata ingannata da un “false lover”, così il timo simboleggia la perdita dell’innocenza, lo slancio fiducioso di chi si dona all’amore e invece trova l’inganno.

ASCOLTA Telynor


I
O once I had thyme of my own,
And in my own garden it grew;
I used to know the place
where my thyme(1) it did grow,
But now it is cover’d with rue(2),
with rue, but now it is cover’d with rue.
II
The rue it is a flourishing thing,
It flourishes by night and by day;
So beware of a young man’s flattering tongue,
He will steal your thyme away.
III
I sowed my garden full of seeds;
But the small birds(3) they carried them away
In April, May, and in June likewise,
When the small birds sing all day.
IV
In June there was a red-a-rosy bud(4),
And that seem’d the flower for me;
so oftentimes I snatched at the red-a-rosy bud,
Till I gained the willow(5), willow tree.
V
O the willow, willow tree it will twist,
the willow, willow tree it will twine;
And so it was that young and false-hearted man
When he gained this heart of mine.
VI
O thyme it is a precious, precious thing
On the road that the sun shines upon;
But thyme it is a thing that will bring you to an end,
And that’s how my time has gone.
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
Un tempo avevo il  timo a disposizione
e cresceva nel mio giardino,
conoscevo bene il posto
dove il mio timo cresceva,
ma ora è coperto dalla ruta,
ma ora è coperto dalla ruta
II.
La ruta è un fiore che sboccia
che sboccia notte e giorno,
così state attente alla parlantina di un giovanotto,
lui vi ruberà il vostro timo.
III
Ho seminato il mio giardino con tanti semi, ma gli uccellini  li portavano via, in Aprile, Maggio e anche in Giugno
quando gli uccellini cantano tutto il giorno.
IV
In giugno c’era una rossa rosa in boccio
che credevo fosse il fiore per me
e spesso ho strappato
quel bocciolo di rosa
finchè ho preso il salice.
V
Il salice si piegherà
e il salice si torcerà
e così fu che quel giovane falso innamorato
si prese questo mio cuore.
VI
Oh il timo è una cosa preziosa,
sulla via illuminata dal sole,
ma il timo è una cosa che vi porterà a consumarvi
ed è così che il mio tempo è finito

NOTE
1) il timo è il simbolo della purezza, intesa come rettitudine, seguire la retta via (quella illuminata dal sole). Si gioca sull’assonanza tra thyme e time specialmente nell’ultima strofa, il tempo della giovinezza è breve, così il timo è cosa preziosa che non deve essere sprecata
2) la ruta è simbolo del rimpianto
3) gli uccellini sono i corteggiatori
4) la rosa rossa è la passione carnale, “passione sfrenata” è il roseo fiore della donna, ma anche un eufemismo per indicare un corteggiatore che è riuscito a ottenere la sua verginità
5) Salice= fertilità, ma anche tristezza, dolore e in questo contesto sta proprio ad indicare un amore infelice, abbandonato

LA VERSIONE MALANDRINA

Il testo proviene dalla collezione di Charles Lolley di Hemingbrough, East Yorkshire che nel 1891 venne pubblicata sul Leeds Mercury Newspaper per una rubrica tenuta da Frank Kidson dal titolo “Notes on Old Tunes”, il finale si discosta però dalle solite warning songs propendendo per una versione “consolatoria”: trovarsi un altro fidanzato ben dotato!

ASCOLTA Pete Coe & Alice Jones in “The Search For Five Finger Frank” 2014


I
Come all you pretty fair maids,
That are just in your prime,
I would have you weed your garden clear,
And let no one steal your thyme(1).
II
I once had a sprig of thyme,
It prospered both night and day,
By chance there came a false young man,
And he stole my thyme away,
III
Thyme it is the prettiest flower
That grows under the sun,
It’s time to brings all things to an end,
So now my time (1) runs on.
IV
Now my old thyme it is dead,
I’ve no room for any new,
For in that place where
my old thyme grew,
Has changed into a running rue(2).
V
I’ll put a stop to that running rue,
And plant a fair oak tree(3),
Stand you up, stand you up, you fair oak tree,
And do not wither and die.
VI
It’s very well drinking ale,
And it’s very well drinking wine,
But it’s far better sitting by a young man’s side,
That has won this heart of mine.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Venite tutte voi fanciulle graziose e belle che siete nell’età della giovinezza,
vorrei che teniate il vostro giardino pulito e che non permettiate a nessuno di rubare il vostro timo (tempo).
II
Un tempo avevo il mio rametto di timo,
e prosperava notte e giorno,
disgraziatamente arrivò un giovanotto falso
che mi portò via il  timo.
III
Il timo è il fiore più bello
che cresce sotto il sole,
è il tempo  che volge ogni cosa
alla fine,
così adesso il mio tempo è scaduto.
IV
Il mio vecchio timo è morto
e non ho posto per quello nuovo,
perchè  dove
il mio vecchio timo cresceva,
si è sostituita la ruta strisciante.
V
Metterò fine all’espandersi della ruta
e pianterò una forte quercia,
rizzati, rizzati  tu
forte quercia,
non avvizzire e morire.
VI
Va bene bere birra
ed è ancora meglio bere vino
ma è decisamente meglio sedersi accanto ad un giovanotto
che abbia vinto questo mio cuore.

NOTE
1) il timo è il simbolo dell’innocenza, intesa come rettitudine e coerenza. Si gioca sull’assonanza delle parole thyme -time
2) la ruta è simbolo del rimpianto
3) la V strofa era stata “censurata” dalla pubblicazione sul giornale perchè considerata probabilmente “troppo spinta“, tratta da “The New Penguin Book of English Folk Songs” Steve Roud & Julia Bishop

THE SEEDS OF LOVE

seed-2La canzone intitolata anche “I sowed the Seeds of Love”, è stata raccolta nel 1903 da Cecil Sharp come cantata dal signor Jim Squires di Holford, Somerset, Inghilterra. Per inciso il testo non ha niente a che vedere con la “Sowing the seeds of love” cantata dai Tears for Fears, il gruppo new wave britannico degli anni 80 (scritta dai fondatori del gruppo Roland Orzabal e Curt Smith).
L’argomento delle “warning songs” si articola con la presenza di una terza figura quella del giardiniere, surrogato della figura paterna ovvero il custode delle convenzioni sociali.
Così i semi dell’amore sono sbocciati nella rovente rosa rossa della passione; la donna ha sbagliato a scegliere tra i suoi corteggiatori  e lasciandosi guidare solo dalle apparenze esteriori ha preferito cogliere una rosa rossa; purtroppo il falso innamorato si stanca presto e lei si tormenta accanto ad un salice piangente, facendo voto di umiltà!

ASCOLTA The Clancy Brothers & Tommy Makem (Strofe I, II, III, IV, V, VI-A)

ASCOLTA Loreena McKennitt (Strofe I, III, IV, V e VI-A, I) testo tradizionale, musica di Loreena McKennitt

ASCOLTA Jim Moray in Sweet England 2003 (strofe I, III, IV, V e VI-A) arrangiamento molto particolare pieno di campionamenti elettronici. Cantata da un uomo la canzone (in particolare nella versione ridotta) assume il tono dolente di un amante abbandonato.

(Testo tratto da qui)
I(1)
I sowed the seeds of love
I sowed them in the spring
I gathered them up(2)
in the morning so soon
When the small birds so sweetly sing
When the small birds so sweetly sing
II
My garden was planted well
With flowers everywhere
But I had not the liberty
to choose for myself
The flower I loved so dear.
III
The gardener was standing by
I asked him to choose for me
He chose for me the violet(3),
the lily(4) and the pink(5),
But those I refused all three
IV
The violet I did not like
Because it bloomed so soon
The lily and the pink
I really over-think
So I thought I would wait till June
V
In June there was a red rose bud(6)
That is the flower for me
I often times have plucked
that red rose bud
Till I gained the willow tree(7)
VI-A
The willow tree will twist
The willow tree will twine
I wish I was lying in that young man’s arms
That once held this heart of mine
VI-B
The gardener he stood by
And told me to take great care
For into the middle of
the red rose bush
There grows a sharp thorn(8) there.
VII
I told him I’d take no care
Till I had felt the smart
And I oftentimes plucked
at the red rose bush
Till it pierced me to the heart.
VIII
A posy of hyssop(8) I’ll make
No other flower I’ll touch
That all the world may plainly see
I loved one flower too much.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Ho seminato i semi dell’amore
e li ho seminati in primavera,
li ho raccolti
al mattino presto
quando gli uccellini cantano si dolcemente.
II
Il mio giardino era ben piantato
con  fiori ovunque
ma non ero libera
di sceglierli da me
i fiori da amare caramente
III
Il giardiniere mi stava vicino
e gli chiesi di scegliere per me
lui prese per me la violetta,
il giglio e il cisto,
ma io li rifiuta
i tutti e tre.
IV
La viola non mi piaceva
perché fiorisce troppo presto
al giglio e al cisto
nemmeno ci badai
così pensai di attendere fino a Giugno.
V
A Giugno c’era il bocciolo di una rosa rossa, che è il mio fiore
tante volte ho colto
quel bocciolo di rosa rossa
finchè presi il salice
VI-A
Il salice si piegherà
il salice si torcerà
come vorrei essere
tra le braccia di quel  giovanotto
che un tempo aveva il mio cuore
VI-B
Il giardiniere mi stava accanto
e diceva di fare molta attenzione
perché nel mezzo
del cespuglio della rosa rossa
cresce una spina appuntita
VII
Gli ho detto che non mi importava
perché mi credevo furba
e spesso strappavo
le rose rosse del cespuglio
finchè mi trafissi il cuore
VIII
Un mazzetto di issopo farò
e nessun altro fiore toccherò
che tutti possano vedere chiaramente
che ho amato troppo un fiore.

NOTE
1) la strofa iniziale di Jim Moray dice
I sowed my seeds of love,
It was all in the Spring,
And waited until the flowers did bloom.
2) l’autore si riferisce implicitamente ai fiori
3) Viola= modestia
4) Giglio= purezza
5) il temine è un po’ generico e sta a indicare una grande varietà di fiori rosa si ritiene indichi il “pink rockrose”, ossia il cistus, arrivato nei giardini inglesi intorno al 1650. Sono fiori più propriamente appartenenti alla macchia mediterranea dette “rose di maggio” sia per il periodo della fioritura che per la somiglianza con le rose selvatiche.
6) Rosa rossa= amore romantico, lussuria o “passione sfrenata”
7) Salice= fertilità, ma anche tristezza, dolore e in questo contesto sta proprio ad indicare un amore infelice, abbandonato
8) la spina in questo contesto sta a indicare le pene dell’amore, i tormenti del cuore quando l’altro non corrisponde più. Potrebbe però anche essere una gravidanza indesiderata
9) Issopo indica l’umiltà come la ruta è un ingrediente dei liquori d’erbe per le sue proprietà digestive. La donna ci dice che è pentita di aver amato e vuole fare voto di umiltà

prima parte

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/fiori-erbe-buone-maniere-e-pruderie-nelle-antiche-ballate.html
http://fivefingerfrank.co.uk/new-notes-on-old-tunes-01-the-sprig-of-thyme/ http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/6.html http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/85.html http://www.theguardian.com/music/2010/may/23/folk-fishermans-friends http://mysongbook.de/msb/songs/r_clarke/thyme.htm http://www.musicanet.org/robokopp/english/isowed.htm http://www.recmusic.org/lieder/get_text.html?TextId=58154 http://www.contemplator.com/england/seeds.html http://folksongcollector.com/isowed.html

LO SPIRITO DEL CERVO

Il cervo nobile o cervo rosso (red deer) è l’animale per eccellenza dei boschi, preda ambita della caccia, ma anche animale mitologico signore del Bosco e della Rinascita. Per i Celti delle Gallie Cernunnos era il dio della fertilità con palchi di cervo sul capo, l’equivalente animale dello Spirito del Grano. Guida magica, messaggero delle fate o animale psicopompo, il cervo (specie se bianco) è associato alla Grande Madre (e alle dee lunari) ma anche a Lug (l’equivalente celtico di una divinità solare). Come animale di Lugh rappresenta il sole nascente (con le corna che raffigurano i raggi) e così nel Cristianesimo è la rappresentazione di Cristo (o dell’anima che anela a Dio): è il re Cervo ciclicamente sacrificato alla Dea Madre per assicurare la fertilità della terra. continua

Io sono cervo dai sette palchi” canta il bardo Amergin e così doveva essere vestito il druido-sciamano durante i rituali con corna e pelli di cervo!

La renna (che diventa in America “caribù”) è una animale artico che vive nella tundra (per semplificare molto si può dire che la renna è un cervo nordico). In Europa si trova nelle regioni scandinave ma storicamente si ritiene popolasse anche l’Irlanda, perlomeno stando ai reperti fossili, pare infatti che gli animali chiamati dagli Inglesi “mosse-deer” fossero appunto renne. (Staffordshire, Inghilterra).
Noi oggi associamo immancabilmente le renne al Natale, ma è solo dal 1823 che le renne volanti diventano le compagne di Babbo Natale: è infatti nella favoletta A Visit from St. Nicholas attribuita a Clement Clarke Moore la slitta di San Nicola è trainata da otto renne dai nomi fantasiosi (vedi) Nel 1939 i magazzini Montgomery Ward di New York aggiunsero una nona renna, Rudolph dall’insolito naso rosso che proprio per il suo handicap diventa una sorta di faro luminoso per tracciare la strada! Da allora le renne diventarono sempre più popolari e ancora oggi vengono allevate sia in America che in Europa proprio per essere “messe in mostra” nel periodo natalizio come “pezzo di colore”!

Del resto se il Babbo Natale americano vive genericamente al Polo Nord, quello europeo vive in Lapponia, terra di Sami e renne, animali semi-addomesticati: “La mia gente vive con le renne da millenni, spiega un allevatore Sami. Siamo strettamente interconnessi. Si può dire che le nostre anime si toccano, o meglio ancora, che sono una cosa sola.”

renne

Sebbene le renne si siano adattate a vivere in climi molto freddi come quello subartico, riescono a vivere anche a latitudini più basse come ad esempio in Valle d’Aosta (Italia) dove dal 2008 nel comune di Courmayeur la famiglia Sanlorenzo gestisce un piccolo allevamento di renne. Ormai la renna della tundra (o renna del Vecchio Mondo) vive in branchi per lo più controllati dall’uomo, mentre la renna dei boschi (o renna del Nuovo Mondo) riesce ancora a vivere allo stato selvatico. Ovviamente i branchi di renne allo stato libero hanno bisogno di un vasto areale per il pascolo, ma si sta parlando appunto di grossi branchi sempre più minacciati da insediamenti e infrastrutture.

La caratteristica più vistosa della renna è il palco di corna (tipico elemento di dominanza) presente sia nei maschi che nelle femmine, ma in tempi alternati ( nei cervi invece sono solo i maschi a portare le corna): i maschi portano le corna in primavera-estate e le perdono dopo la stagione degli amori; le femmine portano i palchi, sebbene più piccoli rispetto a quelli dei maschi, in inverno e li perdono dopo la stagione dei parti. (Così le renne di Babbo Natale devono necessariamente essere femmine!!)

LA DANZA DEL CERVO (RENNA)

Traccia dei tempi della renna e della sua cultura si trovano ancora in Inghilterra in particolare a Abbots Bromley (presso lo Stafforshire), dove si è tramandata da tempi immemorabili una Danza delle Corna molto singolare. I danzatori indossano dei palchi di renna conservati come una sorta di trofeo nella locale Chiesa, guarda caso dedicata a San Nicola: le corna sono sei (metà bianche e metà scure), risalenti al XI secolo e sono montate su delle piccole teste di legno scolpite a forma di cervide. Un set alternativo di corna, ma di cervo, sono a disposizione dei danzatori per le trasferte fuori dal paese. Così in alcuni siti si parla di danza del cervo invece che di danza della renna.
St_Nicholas,_Abbots_Bromley,_Staffs_-_Antlers_in_north_chapel

E’ suggestivo pensare che la danza ancora praticata nello Stafforshire sia stata una rielaborazione “medievale” di ben più antichi rituali tribali.. ma non si hanno conferme in tal senso, le prime tracce si ritrovano solo nel 1686, quando viene descritta dal naturalista Robert Plot in “A Natural History of Staffordshire”:“ At Abbots, or now rather Paget’s Bromley, they had also, within memory, a sort of sport, which they celebrated at Christmas (on New year and Twelft day) called the Hobbyhorse dance, from a person that carried the image of a horse between his legs, made of thin boards, and in his hand a bow and arrow, which passing through a hole in the bow, and stopping upon a shoulder it had in it, he made a snapping noise as he drew it to and fro, keeping time with the Music: with this man danced six others, carrying on their shoulders as many Rain deer’s heads, 3 of them painted white, and 3 red, with the Armes of the chief families (viz. of Padgett, Bagot, and Wells) to whom the revenews of the Town chiefly belonged, depicted on the palms of them, with which they danced the Hays, and other Country dances. To this Hobbyhorse dance are also belong’d a pot, which was kept by turnes, by 4 or 5 of the cheif of the town, whom they call’d Reeves, who provided Cakes and Ale to put in this pot; all people who had any kindness for the good intent of the Institution of the sport, giving pence a piece for themselves and families; and so forraigners too, that came to see it: with which Mony (the charge of the Cakes and Ale being defrayed) they not only repaired their church but kept their poore too: which charges are not now perhaps so cheerfully boarn.“ (Dr. Robert Plot, A Natural History of Staffordshire, 1686)

E tuttavia rituali pre-cristiani danzanti con uomini travestiti in sembianza di cervo, sono citati spesso dai sacerdoti e missionari della Chiesa Cristiana che si lamentavano della fede “poco ortodossa” presente nelle campagne (si va dal IV secolo e così via per tutto il Medioevo): riti di rinascita per festeggiare l’anno nuovo in odore di “paganesimo”.

ABBOTS BROMLEY HORNE DANCE

La danza si svolge con regolarità ogni anno in occasione del Solstizio d’Inverno e anche ai primi di settembre.

sir john benjamin stone gorn danceAndy Letcher scrive:”The dance, held each Wakes Monday, begins at eight in the morning when the six sets of reindeer antlers are ceremoniously taken down from their mounts in the church. After a short service, the dancers are off, following a set route through the parish of this rural Staffordshire village. The retinue consists of the six Deer Men, a Hobby Horse, a Bowman (usually a child), a bladder-wielding Fool, a dragged-up Maid Marian and a brace of musicians – all Fowlers or Bentleys by birth or marriage and all dressed in distinctive medieval-style costumes. The dance lasts all day until, finally, at eight in the evening the horns are replaced in the church, and there they remain until the following year” e prosegue ” According to the historian Ronald Hutton in ‘The Stations of the Sun’ the Horn Dance probably began in the Tudor period as a (horn-free) hobby horse dance, common right across the midlands as a way of raising parish funds at Christmas. The horns had certainly arrived by the seventeenth century for the antiquarian Robert Plot left us a vivid description of them, but the dance fell into decline in the cheerless Cromwellian era. It was revived in the eighteenth century after a gap of nearly a hundred years, which is when it moved to its September date. The medieval-style costumes and the figure of Maid Marian arrived during the nineteenth century, immortalised in the black and white photographs of Benjamin Stone, the Doc Rowe of his day. But as to the question of how and why a hobby horse dance became a horn dance, employing antlers that have been carbon dated to the eleventh century, no one knows.” (tratto da qui)

I passi della danza sono semplicissimi, un po’ perchè il peso delle corna non permette grandi movimenti e un po’ perchè i danzatori ingaggiano una specie di maratona dalle otto del mattino fino alle otto di sera e devono risparmiare le forze, le melodie sono molte per lo più ad andamento processionale e la danza base è la farandola, la danza rituale di Samain (vedi) alla quale segue una serie di duelli simulati.

DANZA una ricostruzione molto suggestiva

LE MELODIE
Premesso che ogni melodia di country dance può fare alla bisogona Cecil Sharp scrive in merito “While it is certainly true that the dancers in Abbots Bromley, England have generally ignored the “Wheelwright Robinson’s Tune” in favor of a wide variety of other pieces, it is equally apparent that the “Robinson’s” tune was played regularly for the dance for at least eighty years before it was supplanted by other tunes in the late nineteenth century. Marcia Ellis Rice was a resident and chronicler of Abbots Bromley. A member of the English Folk Dance and Song Society, she wrote several books and monographs of the culture of Abbots Bromley and Staffordshire. In this excerpt, she documents the various songs attached to the dance at the turn of the 20th century, and the emergence of the “Wheelwright Robinson’s Tune” as, if not the true “Old Tune”, at least the oldest tune that could be recalled by anyone living in the village at the time of her research.” (tratto da qui)

ASCOLTA The Wheelwright Robinson
ASCOLTA Abbotts Bromley Horn Dance Tune

Altre melodie qui

FONTI http://wiki.unimc.it/zoomorfico/index.php/Cervo http://www.ccsp.it/web/INFOCCSP/VCS%20storico/vcs2011pdf/sansoni%20et%20al.pdf http://terreceltiche.altervista.org/the-bonny-heyn/ http://www.mondimedievali.net/immaginario/cardini/cervo.htm http://www.nemetonruis.com/cervo1.htm http://www.greenpeace.org/italy/it/News1/blog/10-motivi-per-cui-le-renne-sono-gli-animali-p/blog/51779/ http://www.focus.it/ambiente/animali/le-renne-di-babbo-natale-in-pericolo http://www.spiralearth.co.uk/attitude/AL-Abbots-bromley.asp http://www.revels.org/experience-revels/cultural-traditions/abbots-bromley-horn-dance/ http://www.culturaitalia.it/opencms/it/contenuti/focus/focus_0046.html http://www.uomocervo.org/cervo.php http://californiarevels.org/abbots_bromley_music

THE CONTEST OF THE IVY AND THE HOLLY

Nella tradizione poetica e musicale si trovano molti contrasti, risalenti al medioevo, tra l’agrifoglio e l’edera ovvero il principio maschile e quello femminile: in Irlanda ancora nel 1500, c’era la consuetudine in pieno inverno, di indire delle gare canore tra uomini e donne, dove gli uomini cantavano canzoni lodando l’agrifoglio e disprezzando l’edera, mentre le donne facevano esattamente l’opposto. La riconciliazione tra i due elementi avveniva simbolicamente con il bacio sotto il vischio!

THE CONTEST OF THE IVY AND THE HOLLY: NAY IVY NAY

Carola risalente al tempo di Enrico VI – re d’Inghilterra dal 1422 al 1461 (Harleian Collection of Manuscripts, No. 5396 – British Museum).


Sue Brown & Lorraine Irwing in “The 13th Bedroom” 2012 con il titolo “Nay Ivy Nay”: in questo arrangiamento non è inserito il ritornello (come dovrebbe essere per la I strofa)

I
Nay, Ivy, nay,
it shall not be,
I wis, let Holly have the mastery
as the manner is.
II
Holly standeth in the hall
fair to behold,
Ivy stands without the door;
she is full sore a cold.(1)
III
Holly and his merry men,
they dancen and they sing;
Ivy and her maidens,
they weepen and they wring.
IV
Holly hath berries, as red as any rose,
The foresters, the hunters,
keep them from the does(2).
V
Ivy hath berries
as black as any sloe,
There come the owl
and eat them as she go.
VI
Holly hath birds
a full fair flock,
The nightingale, the poppinjay,
the gentle laverock.
VII
Good Ivy, tell me
what birds hast thou,
None but the owlet that cries
How! How!
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
No edera,
non devi cercare il comando,
ma lascialo all’agrifoglio,
perché così va il mondo .
II
L’Agrifoglio è nella sala,
bello a vedersi,
l’edera si ferma sulla soglia;
è tutta indolenzita per il freddo.
III
Agrifoglio e i suoi uomini felici
danzano e cantano;
mentre Edera e le ragazze
spazzano e lavano.
IV
Agrifoglio ha bacche rosse come le rose,
i guardaboschi e i cacciatori
le osservano mentre si riposano(2).
V
Edera ha le bacche
che come susine sono nere,
viene la civetta
e le mangia mentre passa.
VI
Agrifoglio accoglie
il nido di tanti uccelli,
l’usignolo, il pettirosso, i
l cardellino.
VII
Buona Edera,
dimmi che uccellino hai tu?
Solo la civetta che fa
Uh,Uh!bew164

NOTE
1) Strofa saltata: Ivy hath a lybe(*), she caught it with the cold, So may they all have, that with Ivy hold. *senza significato forse sta per Kybe= pelle screpolata (traduzione italiano ” Edera ha le mani screpolate per il freddo, così è per tutte quelle che si aggrappano all’edera.”
2) J Brand nel suo Popular Antiquites vol I traduce come doole= pain, fatigue. Le bacche dell’agrifoglio sono notoriamente tossiche per l’uomo (costituiscono invece il cibo invernale di molti uccellini) e quindi è più probabile che il significato sia “guardano senza toccarle”. Però così viene a cadere (apparentemente) la “superiorità” delle bacche dell’agrifoglio su quelle dell’edera (che è mangiata solo dalla civetta). Ho così interpretato che essendo le bacche di nutrimento agli uccelli i cacciatori controllano la pianta con più attenzione mentre dell’edera non ci curano! Era consuetudine medievale andare a caccia il giorno dopo il solstizio, in epoca vittoriana era diventata una caccia all’uccellagione con le cui carni si preparava la torta ripiena di Natale.

THE HOLLY BEARS A BERRY

Troppo ghiotta l’occasione per associare l’agrifoglio (il principio maschile nel suo trionfo invernale) con la figura salvifica di Gesù Cristo: i fiori candidi come la purezza, le bacche rosse come il sangue versato, le spine acuminate del margine fogliare come la corona del Re dei Giudei, dal sapore amaro come il fiele della crocefissione! L’agrifoglio maschio inizia a fiorire “da grande”, quando ha circa 20 anni e produce dei fiori piccoli e bianco-rosato profumati da maggio a giungo. Le bacche (sull’agrifoglio femmina) sono verdi e d’autunno diventano di un rosso lucido simile a corallo: restano sull’albero per tutto l’inverno costituendo una importante fonte di cibo per gli uccelli (attenzione perché le bacche sono invece tossiche per l’uomo) A volte sulle stesso albero compaiono sia i fiori che i pistilli ovarici – come per l’albero del castagno- è la natura che provvede spontaneamente a far riprodurre esemplari isolati oppure è la mano del giardiniere che ha creato un innesto sullo stesso fusto di un ramo femmina e di un ramo maschile (tecnicamente la pianta si definisce dioica..)

agrifoglio-inverno

THE HOLLY AND THE IVY

Possiamo risalire al testo pubblicato come “The Holly and yhe Ivy” in un broadside (in italiano volantino) del 1710, la melodia è fatta risalire (molto genericamente) a un’antica carol francese; possiamo però affermare, stando ai vari riferimenti contenuti nel testo, che il brano affonda le sue radici quanto meno nel medioevo.

Nella canto si parla solo dell’agrifoglio, molto probabilmente i versi che riguardavano l’edera (vedi contrasti uomini-donne) sono stati sostituiti da quelli su Gesù. La melodia diventata standard è quella riportata da Cecil Sharp nel suo “English Folk Carols, 1911 (raccolta nel Gloucestershire a inizio secolo)
ASCOLTA Thad Salter versione strumentale con arrangiamento per chitarra

Medieval Baebes in Mistletoe and Wine, 2003

ALTRE MELODIE
Loreena McKennitt in “A Midwinter Night’s Dream” 2008.


ASCOLTA The Young Tradition in “The Holly Bears the Crown” 1969

La versione che si è tramandata contiene continui riferimenti alla nascita di Gesù in una sorta di “cristianizzazione” della tradizione religiosa pre-esistente, che a mia volta ho epurato.

I
The holly and the ivy,
When they are both full grown,
Of all the trees that are in the wood,
The holly bears the crown.
Chorus:
The rising of the sun,(1)
The running of the deer(2),
The playing of the merry groan(3)
Sweet singing ‘round the fire(4).II
The holly bears a blossom
As white as lily-flower
Of all the trees that are in the wood
The holly bears the crown.(5)III
The holly bears a berry
as red as any blood,
Of all the trees that are in the wood
The holly bears the crown.IV
The holly bears a prickle
As sharp as any thorn;
Of all the trees that are in the wood,
The holly bears the crown. (6)V
The holly bears a bark
As bitter as any gall;
Of all the trees that are in the wood,
The holly bears the crown.(7)
TRADUZIONE ITALIANO
I
L’agrifoglio e l’edera
quando entrambi cresciuti in pieno sono
di tutti gli alberi nel bosco
l’agrifoglio porta la corona.
CORO
Il sorgere del sole(1)
il correre del cervo(2)
il suono dell’allegra ghironda(3)
è dolce cantare intorno al fuoco(4).
II
L’agrifoglio porta un fiore
bianco come il giglio
di tutti gli alberi nel bosco
l’agrifoglio porta la corona.
III
L’agrifoglio porta una bacca
rossa come il sangue
di tutti gli alberi nel bosco
l’agrifoglio porta la corona.
IV
L’agrifoglio porta margine acuminato
appuntito come una spina
di tutti gli alberi nel bosco
l’agrifoglio porta la corona.
V
L’agrifoglio porta una scorza
amara come fiele
di tutti gli alberi nel bosco
l’agrifoglio porta la corona.

NOTE
1) il verso the rising of the sun è riferito al risorgere del sole dopo il Solstizio d’Inverno, il giorno più corto dell’anno.
hollytapestry2) Franco Cardini riassume in poche frasi tutto il ricco simbolismo riferito alla figura del cervo. “Presso i Celti, il cervo era sacro al “dio cornuto” Cernumn, identificato con l’Apollo ellenico-romano e con la luce diurna, vale a dire con l’eternamente giovane dio Lug. D’altronde, nei miti che riguardano Lug, il cervo gioca un ruolo collegato al ciclo dell’eterno ringiovanimento simboleggiato forse dalle sue corna che cadono e nascono di nuovo, e che è agevole connettere con il solstizio d’inverno e quindi con l’anno nuovo.”. Il “running of the deer” nella strofa del ritornello si riferisce forse alla consuetudine medievale di andare a caccia il giorno dopo il solstizio, trasformatasi in epoca vittoriana in una caccia all’uccellagione con le cui carni si preparava una torta ripiena di Natale.
3) antico strumento dal suono lamentoso simile alla ghironda, trasformato in “organ”
4) oppure “sweet singing in the choir”
5) nella versione cristianizzata il verso dice “and Mary bore sweet Jesus Christ to be our sweet Savior.”
6) nella versione cristianizzata il verso dice “and Mary bore sweet Jesus Christ on Christmas daying the morn.”
7) nella versione cristianizzata il verso dice “the holly bears a berry, as red as any blood; and Mary bore sweet Jesus Christ to do poor sinners good”

SANS DAY CAROL

La versione è nota con il titolo St Day Carol dal villaggio di St Day in Cornovaglia dove è stata trascritta solo in epoca vittoriana. In “The Oxford Book of Carols” (1928) si scrive “The Sans Day or St Day Carol was so named because the melody and the first three verses were taken down at St Day in the parish of Gwennap, Cornwall … We owe the carol to the kindness of the Rev. G. H. Doble, to whom Mr W. D. Watson sang it after hearing an old man, Mr Thomas Beard, sing it at St Day. A version in Cornish was subsequently published ( Ma gron war’n gelinen ) with a fourth stanza, [… a berry as blood is it red …], here translated and added to Mr Beard’s English version.”

Testualmente si ribalta il significato che l’antica religione aveva attribuito all’albero “esorcizzandolo” così l’agrifoglio diventa “She” simbolo del principio femminile.Nella tradizione cornica è stata mantenuta più chiaramente la struttura melodica della carola medievale nella sua forma di danza saltellante.


Artisan in Christman is come in, 2009
I
Now the holly she bears a berry as white(1) as the milk,
And Mary bore Jesus, all wrapped up in silk:
CHORUS
And Mary she bore Jesus our Saviour for to be,
And the first tree in the greenwood, it was the holly. Holly! Holly!
And the first tree in the greenwood, it was the holly!
II
Now the holly she bears a berry as green as the grass,
And Mary bore Jesus, who died on the cross: And Mary bore Jesus
III
Now the holly she bears a berry as black as the coal,
And Mary bore Jesus, who died for us all: And Mary bore Jesus
IV
Now the holly she bears a berry, as blood is it red,
Then trust we our Saviour, who rose from the deadASCOLTA The Chieftains in “The Bells of Dublin” 1991
I
Now the Holly she bears a berry
as WHITE as the milk
And Mary she bore Jesus
who was wrapped up in silk.
CHORUS
And Mary she bore Jesus Christ
our Saviour for to be
And the first tree in the green wood
It was the Holly – Holly – Holly
And the first tree in the green wood
it was the Holly.
II
Now the Holly she bears a berry
as GREEN as the grass
And Mary she bore Jesus who died on the cross
III
Now the Holly she bears a berry as blood it is RED
And we trust in our Saviour
who rose from dead

NOTE
1) è ovviamente il fiore dell’agrifoglio ad essere bianco. Le bacche (sull’agrifoglio femmina) sono verdi e d’autunno diventano di un rosso lucido simile a corallo

FONTI
http://www.christmas-carol-music.org/CDs/SansDay.html http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/thehollybearsaberry.html http://mainlynorfolk.info/steeleye.span/songs/thehollyandtheivy.html http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/ Hymns_and_Carols/contest_of_the_ivy_and_the_h.htm http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/ Hymns_and_Carols/holly_and_the_ivy.htm http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/ Hymns_and_Carols/sans_day_carol.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=114408

EDWARD BALLAD parte seconda

edward“Edward” è una ballata medievale in cui il protagonista, dopo essersi macchiato di un assassinio, ha intenzione di uccidersi o di scomparire per sempre e quindi lascia la sua confessione e il suo testamento alla madre. (vedi prima parte)

VERSIONE IRLANDESE

Più comunemente con il titolo “Who (what) Put the Blood” la versione irlandese è quella più divulgata nelle registrazioni folk e anche se in molte varianti testuali, conserva tuttavia la stessa melodia.

ASCOLTA John Wesley Harding in “Trad Arr Jones” 1999: “Edward” un tributo a Nic Jones (che registrò la ballata nel suo secondo album omonimo nel 1971) La versione può essere considerata un mix tra Child#13A e Child#13B (su Spotify)

ASCOLTA Karan Casey


I
Where have you been
all along summer’s day?
Son, tell it unto me
A-fishing and a-fowling in the fields and in the forest
Weary mother, let me be
Weary mother, let me be
II
Who put the blood on your right shoulder?
Son, tell it unto me
It’s the blood of a hare that I killed yesterday
I killed most manfully
I killed most manfully
III
The blood of a hare, it would never be so red
Son, tell it unto me
It’s the blood of a boy that I killed yesterday
I killed most manfully
Oh I killed most manfully
IV
What was between yourself and the boy?
Son, tell it unto me
‘Twas mostly the cutting down of a rod
That never would come to a tree
Oh it never would come to a tree
V
What will you do when your daddy finds out?
Son, tell it unto me
I will put my foot on board of a ship and sail away
Sail to a foreign country
Sail to a foreign country
VI
What will you do with your lovely wedded wife?
Son, tell it unto me
She can put her foot on board of a ship and follow me
Follow after me
Follow after me
VII
What will you do with your two fine babes?
Son, tell it unto me
I’ll give one to my father and the other to my mother
To keep them company
Oh to keep them company
VIII
What will you do with your house and your lands?
Son, tell it unto me
I will lay them bare to the birds and the air
There’s no more welcome for me
Oh there’s no more welcome for me
IX
What will you do in the winter of your life?
Son, tell it unto me
Like a sally in the rock, I will bend in the wind
And pray for the gods’ mercy
Oh and pray for the gods’ mercy…
(Tradotto da Cattia Salto)
I
“Dove sei stato
per tutto questo giorno d’estate?
Dimmi figliolo!”
“Ero a pescare e a cacciare nei campi e nei boschi,
mamma noiosa, lasciami in pace
mamma noiosa, lasciami in pace”
II
“Da dove arriva il sangue sulla tua spalla destra?
Dimmi figliolo!”
“E’ il sangue di una lepre che ho ucciso ieri.
L’ho ammazzata senza pietà
L’ho ammazzata senza pietà”
III
“Il sangue di una lepre , non dovrebbe essere così rosso
Dimmi figliolo!”
“E’ il sangue di un ragazzo che ho ucciso ieri
L’ho ammazzata senza pietà
L’ho ammazzata senza pietà”
IV
“E cosa è accaduto tra te
e il ragazzo?
Dimmi figliolo!”
E’ stato a causa del taglio di una radice che non diventerà mai un albero,
che non diventerà mai un albero.
V
“Che cosa farai quando tuo padre lo scoprirà?
Dimmi figliolo!”
“Metterò piede a bordo di una nave e partirò
salperò per una terra straniera,
salperò per una  terra straniera.”
VI
“E cosa farai con la tua amata mogliettina?
Dimmi figliolo!”
“Metterà piede a bordo di una nave e mi seguirà
salperà dietro di me;
salperà dietro di me.”
VII
“Che cosa farai con i tuoi due bei bambini (1)?
Dimmi figliolo!”
“Ne lascio uno a mio padre e l’altro a mia madre
per tener loro compagnia,
per tener loro compagnia.”
VIII
Cosa farai con le tue case e le tue terre?
Dimmi figliolo!”
“Li lascerò agli uccelli del
cielo
perchè non sarò più il benvenuto,
perchè non sarò più il benvenuto.”
IX
“Che cosa farai nell’inverno della tua vita?
Dimmi figliolo!”
” Come una balza nella roccia salterò nel vento
e pregherò per il perdono di Diopregherò per il perdono di Dio”

NOTE
1) in altre versioni sono dei levrieri (two fine greyhounds)

VERSIONE AMERICANA

La storia di Edward che si è diffusa in America è decisamente più soft rispetto alla versione inglese: più spesso è un cognato o il fratello ad essere la vittima e la madre non prenderà mai parte al crimine.
Cecil Sharp ha trovato 10 varianti di Edward negli Appalachi meridionali (per i testi qui) (ASCOLTA Irmadenne Finch qui, Alemda Riddle qui).

Tra le tante versioni si riporta questa dal titolo “Blood on your Shirtsleeve” in cui il protagonista confessa alla madre di aver ucciso la sorella, La ballata diventa un’oscura murder ballad piena di riferimenti arcani.
ASCOLTA James Yorkston (nel video come se fosse una storia di vampiri -dal film “Queen of the Damned”, tratto dalla saga di Ann Rice)


I
How came that blood on your shirtsleeve?
Oh, dear love, tell me.
Oh, it’s the blood of the old grey mare
That ploughed the fields for me, me,
Ploughed the fields for me.
II
How came that blood on your shirtsleeve?
Oh, dear love, tell me.
Oh, it’s the blood of the old grey hound
That chased the fox for me, me, me,
Chased the fox for me.
III
How came that blood on your shirtsleeve?
Oh, dear love, tell me.
Oh, it’s the blood of my sister dear
Who came away with me, me, me,
Came away with me.
IV
And it’s ‘What will you do now, my love?’
Oh, dear love, tell me.
I’ll set my foot on yonder ship
And sail across the sea, sea, sea,
Sail across the sea.
V
And it’s ‘When will you be back, my love?’
Oh, dear love, tell me.
When the moon sits yonder in the sycamore tree
And that will never be, be, be,
That will never be.
(Tradotto da  Cattia Salto)
I
“Da dove viene il sangue sulla manica della tua camicia,
dimmi mio caro, dimmelo?”
“E’ il sangue della vecchia giumenta bianca che arava i campi per me
che arava i campi per me!!”
II
“Da dove viene il sangue sulla manica della tua camicia,
dimmi mio caro, dimmelo?”
“E’ il sangue del vecchio segugio bianco che inseguiva la volpe per me
che inseguiva la volpe per me!”
III
“Da dove viene il sangue sulla manica della tua camicia,
dimmi mio caro, dimmelo?”
“E’ il sangue della mia cara sorella che è venuta via con me
venuta via con me!”
IV
“E che cosa farai adesso
amore mio,
dimmi mio caro?”
“Prenderò quella nave
e attraverserò il mare
attraverserò il mare!
V
“E quando ritornerai,
amore mio,
dimmi mio caro?””
“Quando la luna starà su quel platano (5)
– che non potrà mai accadere
non potrà mai accadere!”(6)

NOTE
5)  sycamore tree è una pianta che a seconda delle località di provenienza indica tre diversi alberi! Il sicomoro è una specie di fico selvatico dal dolce e piccolo frutto, le foglie invece sono simili a quelle del gelso. Originario dell’Africa è coltivato fin dai tempi più antichi in Egitto e Palestina e citato anche nella Bibbia. L’albero è sempreverde e produce una bell’ombra.
hatorIn Egitto il fico sicomoro era considerato un albero cosmico, simbolo dell’immortalità ovvero della vita dopo la morte e albero sacro a Hathor (figlia di Ra e divinità dell’amore e della fecondità, una delle Grandi Madri protostoriche): seppellire un morto in una cassa di sicomoro significava reintrodurre la persona nel grembo della dea madre, facilitando così il viaggio nell’aldilà. Sempre nel “Libro dei Morti” il sicomoro era ritenuto l’albero che stava fuori dalla porta del Cielo, da cui ogni giorno sorge il dio sole Ra (generato da Hathor). Come ha fatto ad arrivare in Europa? Alcuni ipotizzano che sia arrivato attraverso i pellegrinaggi in Terra Santa e che sia stato portato dai Crociati perchè considerato un albero sacro.
Sycamore nell’America settentrionale è invece la pianta che in Italia chiamiamo platano (platanus occidentalis o platano americano) il maestoso albero dei giardini barocchi, delle strade del re (fu importato in europa nel 1636) e incrociato con la varietà mediterranea (platanus orientalis).
Per un inglese delle Isole Britanniche sycamore è un acero montano (stessa famiglia del platano). La caratteristica foglia che assomiglia al palmo della mano è l’albero sacro della Grande Madre cretese (rappresentata con la mano aperta nell’atto di benedire) così il platano arrivato in Grecia è dedicato ad una ninfa lunare. Il platano come il serpente cambiano pelle ovvero la corteccia e quindi sono un simbolo di rigenerazione. Successivamente l’albero venne dedicato ad Apollo
6) la frase è da leggersi in senso letterale ossia la luna non potrà mai stare appesa ad un albero. Evidentemente il narratore non conosceva la fiaba dei fratelli Grimm sulla Luna:  un tempo la notte sulla terra era sempre buia perchè non c’era nessun astro del cielo a sostituire il sole durante il suo riposo notturno. Così dei mercanti andarono per terre lontane e trovarono la luna, una grande lampada appesa ad una grande quercia e la rubarono per portarla nel loro paese. (vedi qui).
In altre versioni è il sole che non potrà mai tramontare dietro al platano. La frase deriva certamente da una delle imprese impossibili della serie ed è traslato dal verso “the Sun and Moon meet in yonder glen”. Probabilmente si sta evocando un’ancestrale associazione all’albero cosmico.

ASCOLTA Sam Amidon How Come That Blood, in “I see the Sight” 2010


How come that blood all over your shirt?
My son come tellin’ to me
It is the blood of my gullin’ gray hawk who flies across the field
Got a gray hawk’s blood and was never so red
My son come tellin’ to me
It is the blood of my gullin’ greyhound who hunts the woods with me
Got a greyhound’s blood and was never so red
My son come tellin’ to me
It is the blood of my gullin’ gray mare I used to ride so gay
Got a gray mare’s blood and was never so red
My son come tellin’ to me
It is the blood of my own dear brother who lately I have slain
What did you and him fall out about?
My son come tellin’ to me
I cut him down young hazelnut tree caused it for to be
And what you gonna do when your daddy finds out?
My son come tellin’ to me
I’ll set my foot in the undership and I’ll sail across the sea
What you gonna do with your pretty little wife?
My son come tellin’ to me
Just set her foot in the undership and she’ll sail along with me
And what you gonna do with the children free?
My son come tellin’ to me
I’ll leave them here along with you to bear you company
I’ll leave them here along with you to bear you company
And when you coming home?
My son come tellin’ to me
When the sun and the moon shine in the north hills and that will never be
When the sun and the moon shine in the north hills and that will never be
(Tradotto da  Cattia Salto)
“Da dove viene il sangue sulla manica della tua camicia,
figlio mio su  dimmelo?”
“E’ il sangue del mio fidato falco bianco
che vola nel cielo”
“Il sangue di un falco non può essere così rosso”
“figlio mio su  dimmelo?”
“E’ il sangue del vecchio segugio bianco che cacciava nei boschi
con me”
“Il sangue di un segugio non può essere così rosso”
“figlio mio su  dimmelo?”
“E’ il sangue della vecchia giumenta bianca con cui cavalcavo allegramente”
“Il sangue di una giumenta non può essere così rosso”
“figlio mio su  dimmelo?”
“E’ il sangue della mia caro fratello
che ho ucciso di recente”
“E cosa è accaduto tra te
e lui?
Figlio mio su  dimmelo?”
E’ stato a causa del taglio di un giovane nocciolo che non diventerà mai un albero”
“E che cosa farai quando tuo padre lo troverà?
Figlio mio su  dimmelo?”
“Prenderò quella nave
e attraverserò il mare”
“E cosa farai con la tua amata mogliettina?
Figlio mio su  dimmelo?”
“Metterà piede a bordo di una nave
e salperà dietro di me”
“Che cosa farai con i tuoi due bei bambini?
Figlio mio su  dimmelo?”
“Li lascerò qui con te
per tenerti compagnia;
Li lascerò qui con te
per tenerti compagnia”
“E quando ritornerai,
Figlio mio su  dimmelo?”
“Quando il sole e la luna splenderanno sulle colline a nord
e non potrà mai accadere
Quando il sole e la luna splenderanno sulle colline a nord
e non potrà mai accadere!”

Quarta parte: Lucy Wan continua

Cattia Salto novembre 2014

FONTI
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-YellowDog.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Edward_(ballata) http://mbmonday.blogspot.it/2012/04/edward-what-put-blood-blood-on-his.html http://mbmonday.blogspot.it/2012/04/its-all-about-little-holly-bush.html http://mbmonday.blogspot.it/2012/04/why-dois-your-brand-sae-drap-wi-bluid.html http://www.contemplator.com/child/sharp13.html http://www.christymoore.com/lyrics/what-put-the-blood/ http://betterknowachildballad.wordpress.com/2013/02/02/child-13-edward/ http://mainlynorfolk.info/nic.jones/songs/edward.html http://www.nspeak.com/allende/comenius/bamepec/multimedia/saggio3.htm http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_13 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=48691 http://wesleystace.com/album/trad-arr-jones/ http://www.ancusimorari.org/Contributi-letterari/PLATANO.pdf

HIGH GERMANY & THE WARS OF GERMANY

ALTRI TITOLI: “Higher Germanie”, “The True Lovers”, “The King’s command must be obeyed”, “The wars of Germany”

220px-Soldier_of_29th_regiment_1742Questa antica canzone (del ‘700) risale alle guerre inglesi in Germania: forse quella dei “sette anni” (che ne durò nove, dal 1754 al 1763) con la Gran Bretagna alleata della Prussia contro l’impero spagnolo o quella della successione spagnola (1701-1714) ma anche le guerre napoleoniche, oppure addirittura una delle tante guerre del seicento, poco importa quale, che di guerre non c’è mai fine.

Della ballata si conoscono almeno tre versioni distinte ed altrettante melodie, pur nelle loro numerose varianti provenienti per lo più dall’Inghilterra e la Scozia, ma anche dall’Irlanda. Il tema è un luogo comune delle ballate sulla guerra e si ritrova anche in canzoni come “The Banks of the Nile” o “The Men They Stand and Stay” (che incidentalmente condivide la stessa melodia della prima versione di High Germany). In tutte e tre le versioni il soldato (o la sua innamorata) parla dell’andare in guerra come se si trattasse di un obbligo al quale non può sottrarsi, in realtà all’epoca della storia in Inghilterra il servizio militare era a base volontaria e solo l’indigenza del ragazzo poteva essere tra i motivi dell’arruolamento. Vero è anche che per il paese giravano bande di reclutatori senza scrupoli che, dopo aver fatto ubriacare il malcapitato, lo imbarcavano nella Royal Navy!!! Al contrario il corpo ufficiali era accessibile solo ai nobili o più in generale ai ricchi, in particolare era formato dai rampolli della Gentry (la piccola nobiltà terriera) i quali compravano i gradi dell’esercito in base alle loro possibilità.

PRIMA VERSIONE: LA VERSIONE IRLANDESE

La ballata è tutta incentrata sul dialogo tra Willy-Billy (o Johnny, o Harry-Henry) e Polly-Molly (o Mary, o Colleen-Colly), lui vorrebbe portare con sé la fidanzata , ma entrambi sanno che è un sogno impossibile e lei maledice tutte le guerre. Solo dopo aver sollevato ogni pretesto per non seguirlo la ragazza confida di essere incinta.

La melodia ricorda vagamente “The Star of the Country down“, ed è stata raccolta sul campo dalla signora Elizabeth Lock, Muchelney Ham, Somerset da Cecil Sharp nel 1904 che la pubblicò nel suo Folk-Songs from Somerset I, (1904) con le seguenti note: “Mr Tom Sprachlan of Hambridge gave us a variant of Mrs Lock’s song, and as his words were more complete than hers, Mr Marson [Sharp’s co-editor] has made use of them in arranging the text”.

Questa è anche la versione ritenuta più “irlandese”
ASCOLTA Martin Carthy in Martin Carthy 1965
ASCOLTA The Dubliners (voce Luke Kelly)

ASCOLTA Tersivel in una versione tra metal e folk che ti da una bella sveglia. La canzone è seguita da un brano musicale detto Erin’s jig composto dal gruppo in onore dell’Irlanda

(nella versione testuale di Martin Carthy)
I
Oh Polly love, oh Polly, the rout has now begun
We must go a-marching to the beating of the drum
Dress yourself all in your best and come along with me
I’ll take you to the war, my love, in High Germany
II
Oh Willie love, oh Willie, come list what I do say
My feet they are so tender I cannot march away
And besides my dearest Willie I am with child by thee
Not fitted for the war, my love, in High Germany
III
I’ll buy for you a horse, my love, and on it you shall ride
And all my delight shall be in riding by your side
We’ll stop at every ale-house and drink when we are dry
We’ll be true to one another, get married by and by
IV
Cursed be them cruel wars that ever they should rise
And out of merry England(4) press many a man likewise
They pressed my true love from me likewise my brothers three
And sent them to the war, my love, in High Germany
V
My friends I do not value nor my foes I do not fear
Now my love has left me I wander far and near(5)
And when my baby it is born and a-smiling on my knee
I’ll think of lovely Willie in High Germany

NOTE
1) il ragazzo immagina la guerra come una grande parata dove ogni tanto c’è da fare qualche tiro al moschetto!
2) l’Alta Germania è la parte più montuosa della Germania ovvero, dal punto di vista geografico, la Germania del Sud in cui si parla l'”Hochdeutsch” il tedesco standard. Nel Nord della Germania si parla invece il “Plattdeutsch” cioè il tedesco basso o della pianura rimasto nella gente come forma dialettale. La traduzione in italiano è un po’ impropria trattandosi a rigore della Germania del Sud quella più montuosa
3) ovviamente il ragazzo non poteva permettersi di comprare un cavallo alla fidanzata! Tutto il dialogo tra i due è da intendersi come un sogno a occhi aperti
4) nelle ballate l’Inghilterra è sempre Merry
5) i versi vengono traslati dalla versione intitolata  “True Lovers”

TRADUZIONE ITALIANO (Glauco Leo)
I
Oh Polly, amore, Oh Polly la rivolta è ora iniziata
E dobbiamo marciare al ritmo dei tamburi:
Vestiti dei tuoi abiti migliori e vieni via con me(1),
Ti porterò in guerra, amore mio, nella Germania del Nord(2).
II
Oh Willie, amore, oh Willie ascolta quello che ti dico
I miei piedi sono deboli e non posso marciare a lungo
E inoltre, mio carissimo Willie, sono incinta di te.
Non sono pronta per la guerra, amore mio, nella Germania del Nord.
III
Ti comprerò un cavallo(3), amore mio, e su di esso cavalcherai,
E il mio unico desiderio sarà cavalcare al tuo fianco;
Ci fermeremo ad ogni birreria, e berremo quando avremo sete,
Ci ameremo e ci sposeremo.
IV
Oh siano maledette queste guerre spietate che sempre potrebbero continuare
E fuori dalla felice(4) Inghilterra costringono molti uomini come me
Hanno costretto il mio vero amore lontano da me, così i miei tre fratelli,
E li hanno spediti in guerra, amore mio, nella Germania del Nord.
V
Non mi interessano gli amici, non mi fanno paura i nemici,
Ora il mio amore mi ha lasciato io vago senza meta(5)
E quando mio figlio sarà nato e mi sorriderà sulle ginocchia
Penserò al mio amato Willie nella Germania del Nord.

Molto simile la versione dei Pentangle
ASCOLTA Pentangle in Solomon’s seal, 1972

I
Oh Polly love, oh Polly, the rout has now begun
We must march away at the beating of the drum
Go dress yourself in all your best and go along with me(1)
I’ll take you to the cruel wars in High Germany(2)
II
I fear the treacherous journey bitter cold and burning heat
Rough roads and stoney mountains they will wound my tender feet
To your kinsmen I might prove untrue if from them I do go
For maid must bide at their parents side while the men do face the foe
III
I’ll buy for you a horse(3) my love and on it you will ride
Then all of my contentment will be riding at my side
We’ll stop at every ale house and drink when we are dry
So quickly on the road my love we’ll marry by and by
IV
Oh Billy love, oh Billy now mind what I do say
My feet they are so tired I cannot go away
Besides my dearest Billy I am with child by thee
Not fitting for the cruels wars in High Germany
V
Oh Polly love, oh Polly I love you very well
Ther are few in any place my Polly can excel
And when your babe is born and sits smiling on your knee
You will on your Billy that’s in High Germany
VI
Oh cursed be the cruel wars that ever they began
For they have pressed my Billy and many a clever man
For they have pressed my Billy likewise my brothers three
And sent them to the cruels wars in High Germany

TRADUZIONE ITALIANO (tratta da qui)

I
“Oh Polly, amore, oh Polly il viaggio ora è iniziato
E dobbiamo marciare al suono del tamburo
Vai, vestiti con i tuoi più begli abiti e seguimi
Ti porto verso le crudeli guerre in Alta Germania”
II
“Ho paura del viaggio, del freddo penetrante e del caldo soffocante
Strade impervie e montagne rocciose che mi feriranno i piedi delicati
Ai tuoi congiunti posso sembrare infedele se da loro mi reco
Perché le giovani donne devono aspettare accanto ai loro genitori mentre gli uomini affrontano il nemico”
III
“Ti comprerò un cavallo, mio amore, e con lui cavalcherai
Allora tutta la mia gioia cavalcherà al mio fianco
Ci fermeremo ad ogni taverna e berremo quando avremo sete
Poi velocemente durante il viaggio mio amore ci sposeremo poco dopo”
IV
“Oh, Billy, amore, oh Billy bada bene ora ciò che ti dico
Le mie gambe sono così stanche che non posso continuare
Inoltre, adorato Billy, porto in grembo il bambino che tu mi hai dato
Non sono pronta per le crudeli guerre in Alta Germania”
V
“Oh, Polly, amore, oh Polly, ti amo tanto
Ovunque ci sono poche donne come te, Polly,
e quando il tuo bimbo sarà nato e siederà sorridendo sulle tue gambe
il tuo pensiero andrà al tuo Billy in Alta Germania”
IV
“Oh, siano maledette le crudeli guerre che sono iniziate
Perchè hanno costretto il mio Billy e molti uomini abili
Perchè hanno costretto il mio Billy come i miei tre fratelli
E mandati alle crudeli guerre in Alta Germania”

SECONDA VERSIONE: TRUE LOVERS

In questa versione i ruoli sono ribaltati ed è la ragazza a voler seguire il soldatino, disposta a combattere con lui fianco a fianco, sprezzante del pericolo. La versione è stata diffusa da Tony Rose come trovata in “Folk Song Journals”. Nelle note di copertina scrive: From the evidence of many broadsides there seem to be two separate songs both popularly called High Germany. True Lovers is the less well-known of the two. The tune used here was collected in Devon, and is clearly a variant of The Cuckoo. If the song has a weakness, it is the last verse which its improbably romantic ending.

Questa versione sembra presa dalle broadside ballads propagandistiche che circolavano in tempi di guerra per convincere gli uomini ad arruolarsi facendo leva sul loro patriottismo! Dai tempi in cui Cromwell aveva usato i militari come strumento di dispotismo e repressione tutto il paese aveva una comune sfiducia nei confronti dell’esercito..
Anche la figura della donna impavida che veste panni maschili non è insolita nelle street ballads, detta Maiden Warrior si traveste per seguire l’uomo che ama ad esempio Willy Taylor o Jackie Munro (con cui The Wars O’Germany condivide la melodia)

ASCOLTA Tony Rose in Under the Greenwood Tree 1971
(versione Ernest John Moeran in “Folk poetry or song tradition” raccolta nel 1912)

I
Oh abroad as I was walking, I was walking all alone(1),
When I heard a couple talking as they walked all alone.
Said the young one to the fair one: “Bonnie lass I must away,
For the king he has commanded us and his orders I must obey.”
II
“Oh ‘tis not what you promised me when first you did me beguile:
For you promised you would marry me if you got me with child.
So it’s do not forsake but pity on me take, for great is my woe,
And through France, Spain and even Ireland, it’s along with you I’ll go.”
III
“Oh those long and the weary travellings, love, will cause you for to weep, And the hills and the lofty mountains they will blister your tender feet.
And besides, you will not yield to lie out in the field with me the whole night long, And your parents would be angry if along with me you should come.”
IV
“Oh my friends I do not value and my foes, oh I do not fear,
For along with my jolly soldier boy I will ramble far and near.
Neither gold nor man shall deceive me but along with you I’ll go
For to fight the French and the Spaniards or any other daring foe.”
V
“Well, since you prove so venturesome as to venture your sweet life,
First of all I will marry you and make you my lawful wife.
And if anyone shall offend you, I’ll attend you, that you’ll see,
And you’ll hear the drums and the trumpet sound in the wars of High Germany.”

NOTE 1) il passante che ascolta il dialogo tra i due innamorati è un tipico espediente di apertura per le ballate

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Mentre da solo me ne andavo all’estero(1) ho sentito una coppia parlare camminando da soli. Disse il ragazzo alla sua bella “Bella mia devo andare che il re ci ha comandato e devo obbedire ai suoi ordini”
II
“Oh non è quello che mi hai promesso quando la prima volta mi hai sedotto: che mi hai promesso mi avresti sposata se mi avessi messo incinta. Così non abbandonarmi, ma abbi pietà di me, perchè grande è il mio dolore e per la Francia, Spagna e anche l’Irlanda è con con te che io andrò”
III
“Oh quelle lunghe e pesanti marce, amore, ti faranno piangere e le colline e le alte montagne martorieranno i tuoi piedi morbidi. E poi non sarai certa di restare nel campo con me per tutta la notte e i tuoi genitori non sarebbero contenti se tu dovessi venire con me”
IV
“Agli amici non devo rendere conto e i miei nemici non temo, che insieme con il mio allegro soldatino girerò in lungo e in largo. Né oro né uomo potranno convincermi, ma insieme a te andrò a combattere francesi e spagnoli e qualunque altro nemico temerario”
V
“Allora siccome mi dimostri tale coraggio nel mettere in gioco la tua dolce vita, prima di tutto ti sposerò e ti renderò la mia legittima moglie. E se qualcuno ti dovesse offendere ti proteggerò, vedrai e tu sentirai i tamburi e le trombe suonare nelle guerre dell’Alta Germania.

TERZA VERSIONE: LA VERSIONE SCOZZESE

000brgcfQuesta versione è invece stata scritta da William Motherwell (il grande antiquario e giornalista scozzese) nel 1822 con il titolo The Wars O’Germany ma diffusa su larga scala solo nel 1862, quando fu inclusa da Robert Chambers in The Songs of Scotland Prior to Burns.

Decisamente una canzone contro la guerra in cui la fanciulla maledice regnanti e casus belli mentre in pieno inverno vede allontanarsi la nave che porta il suo innamorato verso la guerra nella lontana Germania . Qui non è ben chiaro se il ragazzo si sia arruolato nella Marina o nell’Esercito Inglese. La melodia è condivisa dalla sea ballad Jackie Munro una canzone molto conosciuta in Scozia.

The Tannahill Weavers in “Leaving St Kilda” 1996

ASCOLTA Cherish The Ladies in “Threads of Time” 1998 in un’interpretazione molto malinconica

I
Woe be to the orders that took my love away
And woe be to the cruel cause that bid my tears to fall
Woe be to the bloody wars of high Germany
They have taken my love and left a broken heart to me
II
The drum beat in the morning before the break of day
And the small wee fife played loud and clear while yet the morn was gray And I the bonny flag unfurled, ‘twas a gallant sight to see
Woe to me, my soldier lad was marched to Germany
III
Long, long is the traveling to the bonny pier of Leith(1)
And bleak it was to gang there with a snowstorm in your teeth
And aye, the wind blew sharp and strong, and a tear rose in my eyne
I gang there to see my love embark for Germany
IV
As I gazed over the cruel, cruel sea for as long as could be seen
The wee small sails upon the ship my own true love was in
And aye, the wind blew sharp and strong, and the ship sailed speedily
Cruel the raging wars have torn my bonny boy from me

NOTE
1) Leith è il porto di Edimburgo

TRADUZIONE ITALIANO DI RICCARDO VENTURI

I
Maledetti i comandi che hanno fatto marciare via il mio amore
Maledetto il malvagio motivo che mi fa sgorgare le lacrime
E maledette siano le guerre tedesche
Ché mi han portato via il mio amore spezzandomi il cuore
II
I tamburi suonano su per la strada prima del fare del giorno,
E le belle cornamuse suonavano forte che ancora era scuro in cielo
E le belle bandiere eran tutte spiegate, proprio belle da vedere
Ma me meschina per il mio ragazzo che è andato soldato in Germania
III
Oh, lungo, lungo è il viaggio fino al bel molo di Leith(1)
E è triste marciare con la tormenta di neve nei denti
Oh, il vento freddo mi ha gelato le lacrime agli occhi
Mentre andavo a vedere il mio amore imbarcarsi per la Germania
IV
Scrutai il vasto mare azzurro fin dove gli occhi poterono arrivare
Per veder la bella, bella vela della nave dove c’era il mio ragazzo soldato
Ma il vento soffiava freddo e forte, e la nave navigava veloce,
E le onde e le guerre crudeli mi hanno separata dal mio ragazzo

FONTI
http://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/highergermanie.html http://mainlynorfolk.info/tony.rose/songs/truelovers.html http://mainlynorfolk.info/folk/songs/thewarsofgermany.html http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/jackiemunro.html http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=9252 http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/LN07.html http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=2172&lang=en
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=9252
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=22617
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=154780
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/15/high.htm
http://www.joe-offer.com/folkinfo/forum/836.html
http://www.zeban.it/index.php?option=com_content&view=article&id=49%3Ahigh-germany&catid=35%3Asong&Itemid=63&lang=it
http://thesession.org/tunes/8255

ROSEBUD IN JUNE

italian-school-month-of-july-harvest-and-sheep-shearing-from-the-breviarium-grimaniUna canzone agreste più propriamente della tradizione inglese dalle remote origini, che canta le gioie della terra e della campagna, ed evoca fertili pascoli e grassi armenti.
La canzone è stata raccolta nel 1904 da Cecil Sharp dal signor William King nel Somerset,  ma compare già in una commedia dal titolo “The Custom of the Manor” del 1715 (ovviamente la canzone potrebbe risalire al secolo precedente).
Il ritornello richiama i girotondi della antica religione con riferimento alla pratica rituale della fertilità (festa di Beltane vedi).

Il brano è eseguito per lo più da gruppi di musica medievale o celtico-medievale anche con sfumature rock (il cosiddetto renaissance rock)

ASCOLTA Steeleye Span in Below the Salt 1972. (la versione è diventata uno standard)

ASCOLTA Sproatly smith in “Times is n’times was” 2012

ASCOLTA Mrs Price’s Parlour (Amanda Boyd- voce e Emma Wilkinson – piano) la canzone viene intitolata “Sheepshearing song” ed è una delicata interpretazione.

I
It’s a rosebud in June,
and the violets in full bloom
The small birds are singing
love songs from each spray.
Chorus:
We’ll pipe and we’ll sing, Love, (1)
We’ll dance in a ring, Love.
When each lad takes his lass,
All on the green grass,
And it’s all to plow(2)
Where the fat oxen graze low;
And the lads and the lasses do sheepshearing go(3).
II
When we have all shear’d,
our jolly, jolly sheep
Nothing brings more joy,
than to talk of their increase.
III
Oh their flesh it is good(4),
it’s the best of all foods
And their wool it will clothe us
and keep our backs from the cold.
IV
Here’s the yowes and the lambs,
here’s the hogs and the rams.
And the fat wethers(5) too
they will make a fine show.
V
With the lily-white pail
filled full of brown ale
Our table, our table
is all on the green grass
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
A Giugno sono in piena fioritura
la rosa e le violette
e gli uccellini cantano canzoni
d’amore da ogni fonte
RITORNELLO
Suoniamo e cantiamo Amore
danziamo in cerchio amore
mentre ogni ragazzo prende la sua ragazza
tutti sull’erba verde
e c’è tutto da arare (2)
dove il grasso bue pascola in basso
e i ragazzi e le ragazze
vanno a tosare le pecore(3)
II
E quando andremo tutti a tosare,
le nostre belle pecore
niente ci porta più gioia
che parlare della loro riproduzione.
III
La loro carne è buona(4),
è il cibo migliore
e la loro lana ci vestirà
e proteggerà il nostro fondo schiena dal freddo.
IV
Ecco le pecore e gli agnelli
ecco le giovani pecore e i montoni
e anche i grassi castrati(5)
fanno la loro bella figura.
V
Con il secchio bianco
pieno di birra scura i
l nostro tavolo
è tutto un prato verde.

NOTE
1) il mondegreens dei Steeleye Span dice: We’ll fight in a ring love
2) è tipico nelle canzoni agresti riferirsi al fare sesso come al lavoro dell’aratura
3) le pecore sono tosate all’inizio dell’estate in modo che durante i mesi caldi soffrano meno il calore
4) le carni si distinguono in agnello, pecora e montone anche se si preferiscono le carni di agnello che hanno un aroma meno selvatico. La carne di montone è piuttosto grassa ed ha un sapore forte quindi viene sottoposta spesso ad alcune ore di marinatura. Con questa carne si preparano i mutton chops (le costolette) e l’irish stew (ovvero lo stufato irlandese).
5) anche scritto come wedders si tratta di “castrated ram” ovvero del maschio della pecora (ariete o montone) castrato detto anche castrone (in genere il maschio viene castrato nel primo mese di vita). La carne di castrone era ritenuta più pregiata nel Medioevo perché non ha lo stesso odore forte della carne di montone. Anche in Italia centrale dove è sempre stata praticata la pastorizia transumante, alcuni agnelli del gregge sono castrati e fatti ingrassare al pascolo.

FONTI
http://www.ramshornstudio.com/rosebud.htm http://mainlynorfolk.info/steeleye.span/songs/rosebudinjune.html http://www.melismata.org/rosebud-in-june.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=31322

HARES ON THE MOUNTAIN: A LOVE CHASE SONG

amorinoCecil Sharp ha raccolto nove diverse versioni della ballata, una caccia d’amore forse derivata da “The Two Magicians” Nella sua forma “base” si tratta della storia di un fabbro che intende conquistare una vergine; la fanciulla però fugge, trasformandosi in vari animali ed anche oggetti o elementi della Natura; l’uomo la insegue mutando forma egli stesso.(vedi).
La Caccia d’Amore è un tema tipico dei canti popolari, secondo modi propri della canzone d’amore cortese o di “genere” ovvero i contrasti tra due innamorati, in questi lui cerca di conquistare e lei respinge o dileggia e spesso il contesto è comico o anche scurrile. Alcuni ritengono che il testo sia stato scritto da Samuel Lover (1797-1865) perchè compare nella sua novella “Rory o’ More”. Ma il tema di questa caccia d’amore è antecedente e richiama un antico rituale d’iniziazione se non un vero e proprio incantesimo di trasformazione (o di occultamento) il fith fath (vedi).

Ancora diffusa in Inghilterra la ballata si ritrova più sporadicamente in Irlanda e Canada, ma negli anni 60-70 era molto popolare nei folk club . Con lo stesso titolo anche la versione testuale al femminile meno diffusa però della versione dal punto di vista maschile.

ASCOLTA Steeleye Span in Parcel of Rogues 1973: la versione propende per una melodia tipo ninna-nanna


I
Young women they’ll run
Like hares(1) on the mountains,
Young women they’ll run
Like hares on the mountains
If I were but a young man
I’d soon go a hunting,
To my right fol diddle de ro,
To my right fol diddle dee.

II
Young women they’ll sing
Like birds in the bushes,
If I were but a young man,
I’d go and bang those bushes.
III
Young women they’ll swim
Like ducks in the water,
If I were but a young man,
I’d go and swim after
tradotto da Cattia Salto
I
Le ragazze andranno
come lepri (1) sulle montagne,
Le ragazze andranno
come lepri sulle montagne,
se io fossi solo un ragazzo
andrei subito a caccia.
To my right fol diddle de ro,
To my right fol diddle dee.

II
Le ragazze canteranno
come uccelli sui cespugli
se io fossi solo un ragazzo
andrei a scuotere i cespugli .
III
Le ragazze nuoteranno
come anatre nell’acqua,
se io fossi solo un ragazzo
andrei a tuffarmi

NOTE
1) lepre, uccelli e anatra sono animali associati ai tre regni, mondo di mezzo (Terra), di sopra (Cielo) e di sotto (Mare)

OH SALLY, MY DEAR (HARES ON THE MOUNTAIN)

Lo stesso schema è ripreso in una ballata chiamata sempre con lo stesso titolo oppure come “Oh Sally my dear” della quale si conoscono prevalentemente due melodie. Qui la parte testuale è resa come con botta e risposta tra i due innamorati.

ASCOLTA Shirley Collins & Davey Graham .Pregevole arrangiamento di Davey alla chitarra

ASCOLTA Jonny Kearney & Lucy Farrell melodia più lenta, molto magica


I
Oh Sally, my dear,
it’s you I’d be kissing,
Oh Sally, my dear,
it’s you I’d be kissing,
She smiled and replied,
you don’t know what you’re missing.
II
Oh Sally, my dear,
I wish I could wed you,
Oh Sally my dear,
I wish I could bed you
She smiled and replied,
then you’d say I’d misled you.
III
If all you young men
were hares on the mountain,
How many young girls
would take guns and go hunting?
If the young men could sing like blackbirds and thrushes,
How many young girls
would go beating the bushes?
If all you young men
were fish in the water,
How many young girls
would undress and dive after?
IV
But the young men
are given to frisking and fooling,
Oh, the young men are given to frisking and fooling,
So I’ll leave them alone
and attend to my schooling
tradotto da Cattia Salto
I
“Oh Sally mia cara
sei tu che vorrei baciare
Oh Sally mia cara
sei tu che vorrei baciare”;
lei sorrise e rispose
” Non sai cosa ti perdi”
II
“Oh Sally mia cara
vorrei poterti sposare,
Oh Sally mia cara
vorrei portarti a letto”;
lei sorrise e rispose
“Allora dirai che io ti ho sedotto”
III
” Se tutti i ragazzi
fossero lepri di montagna,
quante ragazze prenderebbero le armi per andare a caccia?
Se i ragazzi potessero cantare
come merli e tordi,
quante ragazze andrebbero a scuotere i cespugli?
Se tutti i ragazzi fossero pesci nell’acqua,
allora quante ragazze
si spoglierebbero per tuffarsi?”
IV
“Ma i giovanotti
fanno le feste e ingannano,
i giovanotti
fanno le feste e ingannano,
così li lascerò stare
e baderò ai miei affari”

THE BLACKBIRD AND THE THRUSH

E infine la stessa ballata tramandata con un altro titolo
ASCOLTA Niamh Parsons in “Blackbirds & Thrushes” 1999

ASCOLTA Catherine Merrigan & Marion Camastral in “Wings O’er The Wind

ASCOLTA Seamus Ennis


I
If all the young ladies
were blackbirds & thrushes
If all the young ladies
were blackbirds & thrushes
Then all the young men
would go beating the bushes
Rye fol de dol diddle lol iddle lye ay
II
If all the young ladies
were ducks on the water..
Then all the young men
would go swimming in after
III
If all the young ladies
were rushes a-growing..
Then all the young men would get scythes and go mowing
IV
If the ladies were all
trout and salmon so lively
Then divil the men
would go fishing on Friday(2)
V
If all the young ladies
were hares on the mountain
Then men with their hounds
would be out without counting
tradotto da Cattia Salto
I
Se tutte le ragazze
fossero merli (1) e tordi,
se tutte le ragazze
fossero merli e tordi,
allora tutti i ragazzi
andrebbero a scuotere i cespugli.
Rye fol de dol diddle lol iddle lye ay
II
Se tutte le ragazze
fossero anatre nell’acqua,
allora tutti i ragazzi
andrebbero a tuffarsi .
III
Se tutte le ragazze
fossero giunchi che crescono,
allora tutti i ragazzi prenderebbero la falce e andrebbero a falciare.
IV
Se tutte le donne fossero trote
e salmoni così guizzanti,
allora diavolo se gli uomini
andrebbero a pescare di Venerdì (2).
V
Se tutte le ragazze
fossero lepri sulla montagna,
allora gli uomini con i loro segugi andrebbero a caccia senza indugi

NOTE
1) Nella tradizione celtica: Il merlo (druid dhubh) è associato alla Dea Rhiannon. La leggenda dice che gli uccelli di Rhiannon sono tre merli, che sono appollaiati e cantano sull’albero della vita ai confini con i mondi ultraterreni. Il loro canto, mette l’ascoltatore in uno stato di trance, che gli consente di recarsi nei mondi paralleli. (da qui) continua
2) l’espressione vuole forse riferirsi al fatto che nel week-end si va a pescare o che di venerdì si mangia pesce
FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=58904
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=73890 http://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/haresonthemountain.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=31052