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The Cold Coast of Greenland 

The Spermwhale Fishery (o più correttamente The Cold Coast of Greenland)  è una variante di una canzone molto popolare nelle Isole Britanniche con il titolo “The Low Lands of Holland“: là  è la storia di una donna che la notte stessa delle nozze è abbandonata dallo sposo, il quale si arruola in marina per andare a combattere nelle “Lowlands of Holland”; qui lo sposo viene ingaggiato per andare in Groenlandia a caccia di balene. Ciò che non si evince direttamente in questa variante è la morte del giovane mentre è intento alla caccia: il suo corpo resterà per sempre in Groenlandia sepolto dal mare o dai ghiacci.

Il canto è infatti un lament in cui la giovane sposa  dichiara il suo eterno amore per il marito morto in mare in cui afferma che mai più si risposerà.

ASCOLTA Shirley Collins in False True Lovers 1959 (strofe I, VI, V)

ASCOLTA Ewan MacColl in Whailing Ballads (su Spotify)


I
Last night I was a-married
and on my marriage bed;
There came a bold sea-captain
and he stood at my bedhead,
Crying, “Arise, arise, you married man, and come along with me
To the cold, cold coast of Greenland
to the spermwhale  fishery.”
II
She held her love all in her arms,
a-thinking he might stay
Till the cruel captain came again;
he was forced to go away.
“It’s many a bright and bold young man must sail this night with me
To the cold, cold coast of Greenland and the sperm whale fishery.”
III
Her love he went on shipboard
and a lofty ship was she,
With a score of bold young whalermen to bear him company,
But the mainmast and the rigging they lie buried in the sea (1)
Off the cold, cold coast of Greenland in the sperm whale fishery.
IV
Said the father to the daughter,
“What makes you so lament?
There’s many a lad in our town
can give your heart content.”
“There is no lad in our town, no lord nor duke,” said she,
“Can ease my mind now the stormy wind has twined my love from me.”
V
No shoes nor stockings I’ll put on,
no comb go in my hair(2)
Nor any lamp or candle burn in my chamber bare.
Nor shall I lie with any young man
until the day I die
Now the cold, cold coast of Greenland lies between my love and me.
VI
Now Greenland is a dreadful place (3)
a land that’s never green;
It’s a wild inhabitation for a lover to be in.
Where the keen winds blow
and the whalefish go and daylight’s seldom seen;
And the cold, cold coast of Greenland lies between my love and me.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
La sera che mi ero appena sposata
accanto al mio letto di nozze
venne un coraggioso capitano
e stava ritto al capezzale
dicendo: “Alzati alzati, giovane sposo
e vieni con me
nelle fredda, fredda terra della Groenlandia  a pesca del capodoglio”.
II
Lei afferrò il suo amore tra le braccia
sperando che potesse restare, ma il capitano crudele ritornò e lui fu costretto ad imbarcarsi “Più di un forte e coraggioso giovanotto deve salpare questa notte con me, per la  fredda, fredda terra della Groenlandia  a pesca del capodoglio”.
III
Il suo amore salì a bordo
su una nave maestosa
con una ventina di balenieri giovani e coraggiosi ad accompagnarlo,
ma l’albero maestro e il sartiame finirono sepolti in mare
al largo della  fredda, fredda terra della Groenlandia  a pesca del capodoglio
IV
Disse il padre alla figlia
“Perchè ti lamenti così?
Ci sono molti giovani nella nostra città
che possono farti felice”
“Non c’è uomo, in città, ne gransignore o duca – disse lei- che possano farmi cambiare idea, il vento di tempesta ha legato il mio amore e me”
V
Nè scarpe, nè calze metterò, non mi pettinerò i capelli
e nemmeno lampada o candela brucerà nella mia spoglia stanza.
Non dormirò con un altro uomo fino al giorno della mia morte
la fredda, fredda terra della Groenlandia sta tra il mio amore e me.
VI
La Groenlandia è un posto terribile,
una terra che mai fiorisce;
un posto selvaggio perchè ci resti un innamorato.
Dove i venti spietati soffiano
e va la balena e la luce del sole è vista di rado
e la fredda, fredda terra della Groenlandia sta tra il mio amore e me.

NOTE
1) la descrizione del naufragio viene dalle versioni scozzesi della storia
2) per il lutto
3) la descrizione è un topico del genere e compare in  molte canzoni sulla caccia alle balene vedi

FONTI https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thecoldcoastofgreenland.html

THE BONNIE SHIP THE DIAMOND

“The Bonnie ship the Diamond” è un canto celebrativo delle imprese della baleniera Diamond, scritto forse in occasione del suo primo viaggio (1812) mentre salpava alla volta della Groenlandia: nel ritornello si fa appello al coraggio dei marinai per affrontare i duri mesi di lavoro che li aspettano.
Le donne si affollano al molo per salutare i loro uomini in partenza e vengono consolate con la promessa di un buon guadagno.

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In realtà alcune donne ben presto incominciarono a seguire i loro mariti per mare anche sulle baleniere (la prassi era già diffusa sui mercantili)! Erano per lo più le mogli americane dei capitani della nave, non disposte a restare a terra e senza marito per lunghi anni, che ci hanno lasciato dei preziosi diari sulla vita a bordo delle baleniere. (“Le cacciatrici di balene. Storie di donne sulle baleniere americane nella seconda metà del 1800” di Annamaria Lilla Mariotti).

NEL MARE ARTICO

La canzone ha un riscontro storico: la baleniera Diamond comandata dal capitano Thompson rimase imprigionata nel ghiaccio nel 1819 dopo aver preso 8 balene, era salpata dal porto di Aberdeen (Scozia) nel 1812; secondo le cronache riportate all’epoca non vi furono morti; ben più tragico fu il 1830 che vide la perdita di una ventina di navi inglesi nello Stretto di Davis. In effetti anche se nel mare artico la pesca era buona i rischi erano enormi, gli uomini non combattevano solo con le balene ma anche con il ghiaccio che racchiudeva nella sua morsa le navi e le imprigionava.

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Raffigurazione della baleniera americana Essex che nel 1820 visse parte della storia narrata da Herman Melville nel Moby Dick: un grosso capodoglio andò a cozzare contro la nave dopo che i marinai avevano cercato di arpionarlo. La nave si era spinta oltre Capo Horn inoltrandosi nell’oceano Pacifico e i naufraghi andarono alla deriva morendo di sete e fame (ci furono anche atti di cannibalismo). Quando la scialuppa venne avvistata al largo delle coste del Cile solo in due erano sopravvissuti: il capitano e il primo ufficiale Owen Chase che scrisse la “ Narrazione del naufragio della Baleniera Essex di Nantucket che fu affondata da un grosso parmacetti a largo nell’Oceano Pacifico”.

Un frammento della canzone è citato nel Moby Dick di Melville (1850)
So be cheery, my lads, let your hearts never fail,
While the bold harpooneer is striking the whale!

A CACCIA DI BALENE

In effetti il lavoro di baleniere era un lavoro molto pericoloso praticato da uomini duri e incuranti del pericolo, che dovevano sentire un forte legame con il mare poichè ci stavano per almeno quattro o cinque mesi prima di rientrare a casa. Oggi la caccia alle balene è vietata anche se legalmente praticata per la sussistenza di limitate popolazioni indigene e illegalmente praticata in Giappone, Norvegia, Islanda, Russia e Corea. Ma quella che fu considerata l’epoca d’oro o eroica della caccia alle balene, già a partire dalla seconda metà dell’Ottocento iniziava il suo declino, il gas e il petrolio avevano ormai sostituito l’olio di balena per gli usi domestici ed industriali, e, anche se la caccia continuava, le navi erano diventate delle più prosaiche navi a vapore; i pericolosi inseguimenti sulle lance erano finiti e gli arpioni venivano sparati direttamente dai cannoncini di bordo, rendendo inutile l’impiego di tanti marinai.
Le balene sono state cacciate ancora per molti anni, non più per l’olio e lo spermaceti con cui si confezionavano candele preziose, ma per altre componenti del loro corpo, come i fanoni per le balene o l’ambra grigia per i capodogli, arrivando sull’orlo dell’estinzione.
Poi è arrivata la plastica e l’industria dei profumi si è rivolta ad altre sostanze di sintesi.. così adesso la balena viene cacciata “solo” per la carne, si spera che la salvezza di questi meravigliosi mammiferi arrivi proprio dalla loro “diseconomica” cattura.

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The Bonnie ship the Diamond

Interpretata da Bob Dylan nel 1967, sebbene con strofe diverse, mantiene i versi del ritornello (vedi) si può affermare che la prima registrazione della canzone sia quella di Ewan MacColl e A.L. Lloyd del 1957 in “Thar She Blows! Whaling Ballads and Songs”. La canzone è inclusa nella “Greig-Duncan Folk Song Collection” e nelle “Bothy songs and Ballads” di Ord (1930).

Wolfstone in The half tail, 1996: il gruppo aggiunge un bridge dopo la III strofa dalla parte della balena, che non ha bisogno di commenti.

ASCOLTA Gaelic Storm in Gaelic Storm, 1998

La melodia si presta a versioni rock come questa del gruppo scozzese formatosi nel 2010
ASCOLTA Stramash


I
The Diamond is a ship me lads
For the Davis Straits(1) she’s bound
And the Quay it is all garnished
With bonnie lassies round
Captain Thompson(2) gives the order
To sail the ocean wide
Where the sun it never sets me lads
Nor darkness dims the sky
And it’s cheer up, me lads
Let your hearts never fail
For the bonnie ship The Diamond
Goes a-fishing(3) for the whale
II
Along the quay at Peterhead(4)
The lassies stand around(5)
Wi’ their shawls all pulled about them/And the salt tears runnin’ down(6)/ Oh don’t you weep, my bonnie lass/ Though you be left behind/For the rose(7) will grow
on Greenland’s ice
Before we change our mind
III
Here’s a health to The Resolution(8)
Likewise the Eliza Swan/Here’s a health to the Battler of Montrose(9)
And The Diamond ship of fame
We wear the trousers of the white
And the jackets of the blue
When we return to Peterhead(10)
We’ll have sweethearts anew (11)
BRIDGE  (The Wolfstone)
“My heart has been torn from me
and I am bleeding
My soul has been rent from me
and I am crying
All the beauty around my fades
and I am screaming
I am the last of the great Whales,
and I am dying”

IV
Oh it will be bright(12) both day and night
when the whaling(13) lads come home,
In a ship thats full of oil my lads
and money to our name,
We’ll make the cradles for to rock
and the blankets all to tear(14),
And every lass in Peterhead sing,
“Hush abye my dear.”
traduzione italiano di Cattia Salto
I
La Diamond è una nave, ragazzi miei
che è in partenza per lo stretto di Davis(1), e la banchina è piena
di belle ragazze in giro.
Il Capitano Thompson(2) dà l’ordine
di navigare per il vasto oceano,
dove il sole non tramonta mai,
e il cielo non diventa mai buio.
Su col morale, ragazzi miei,
non fate tremare i vostri cuori,
quando la bella nave la Diamond
va a pesca di balene.(3)
II
Lungo il molo di Peterhead(4)
le ragazze stanno impalate(5)
ben avvolte nello scialle
a piangere lacrime salate(6).
Oh non piangere, mia bella fanciulla
anche se sei rimasta a casa
perchè la rosa(7) crescerà
sul ghiaccio della Groenlandia,
prima che cambiamo rotta.
III
Un saluto alla “Resolution”(8)
e anche alla “Eliza Swan”
un saluto alla “Battler of Montrose”
e alla famosa nave “Diamond”,
indossiamo i pantaloni bianchi
e le giacchette blu
quando ritorneremo a Peterhead(10)
avremo nuove innamorate
BRIDGE
“Mi hanno strappato il cuore
e sto sanguinando
mi hanno lacerato l’anima
e sto piangendo
tutta la bellezza svanisce
e sto urlando
sono l’ultima delle grandi balene
e sto morendo”
IV
Diventerà luminoso(12) sia di giorno che di notte,
quando i ragazzi delle balene ritorneranno
in  una nave piena d’olio, ragazzi miei, e con denaro a nostro nome,
faremo dondolare le culle
imbottite dalle coperte(14)
e ogni ragazza di Peterhead canterà:
“Ninna nanna mio caro”

NOTE
1) Lo Stretto di Davis si trova tra la Groenlandia occidentale e l’Isola di Baffin, nel Territorio canadese di Nunavut.
2) in altre versioni capitano Gibbons
3) in Stramash “a-hunting”
4 ) nella collezione di Greig-Duncan e di Ord la città è Aberdeen: porto della scozia più a est della Scozia nell’ Aberdeenshire
5) in scozzese aroon
6) in scozzese doon
7) inutile versare lacrime, niente farà cambiare idea ai marinai imbarcati, solo quando una rosa crescerà sul ghiaccio artico cambieranno idea! La rosa rossa è anche la prefigurazione del sangue versato dalle balene
8) Nel 1806 i balenieri scozzesi Scoresby, padre e figlio, armarono la Resolution e si spinsero a nord dello Spitzbergen, raggiungendo 81°30′ N di latitudine. Dopo ben diciassette viaggi, nel 1820 pubblicarono il resoconto dei loro viaggi (An account of the Arctic regions), denso di preziose informazioni sulla navigazione tra i ghiacci e sulla caccia alla balena. L’impulso degli Scoresby e un rinnovato interesse scientifico, acuito dagli specifici interessi economici, fecero quindi risvegliare il fervore della ricerca (del passaggio di Nord-Ovest) e quasi della competizione, che animò l’intero Ottocento.(tratto da vedi)
9) verso alternativo “Three cheers for the Battler of Montrose
10) Peterhead è una località scozzese dell’Aberdeenshire, nel Regno Unito, situata circa 50 km a nord-nord-est di Aberdeen, nel punto più ad est della Scozia
11) in scozzese anoo
12) in scozzese bricht:  i marinai si vantano che al loro ritorno saranno così ricchi da poter tenere accesa la lampada ad olio notte e giorno.
13) oppure greenland
14) nella collezione di Greig-Duncan e di Ord è scritto come “the blankets for to wear” quindi tear sembra essere un refuso la frase” le coperte tutte da strappare o per piangere” non ha molto senso a meno che non voglia riferirsi alle lacrime versate dalle donne per la contentezza di riavere i loro mariti tra le coperte. I marinai diventati ricchi per l’abbondante pesca, saranno coccolati dalle donne in letti come culle,  le quali canteranno dolci ninna-nanne per il loro riposo!  L’immagine della culla richiama il dondolio della nave a cui i marinai sono così abituati e tutto il quadretto riflette il desiderio di sentirsi protetti e al sicuro. L’ultima strofa però presenta molte varianti testuali, congeniali all’umore di chi cantava.

FONTI
http://www.mareblucamogli.com/balenieri_in_cr_20.html
http://www.girlonawhaleship.org/jernapp/journal.do
http://www.whalingmuseum.org/learn/research-topics/overview-of-north-american-whaling/life-aboard
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=100561
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=45251
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thebonnyshipthediamond.html
http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/
secondary/genericcontent_tcm4555598.asp