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MY HIGHLAND LASSIE, O

Nella primavera del 1784 Robert Burns inizia una relazione con Mary (o Margaret) Campbell una bella giovinetta originaria di Dunoon e trasferitasi aMauchline come cameriera prima presso la casa di Gavin Hamilton e poi aCoilsfield House (Tarbolton), presso i Montgomery. La ragazza viene descritta come alta bionda e con gli occhi azzurri e lo stesso Burns così ne dice “She was a warm-hearted, charming young creature as ever blessed a man with generous love.”
E prosegue “After a pretty long tract of the most ardent reciprocal attachment we met by appointment, on the second Sunday of May, in a sequestered spot by the Banks of Ayr, where we spent the day in taking farewell, before she should embark for the West Highlands to arrange matters among her friends for our projected change of life. At the close of Autumn following she crossed the sea to meet me at Greenock, where she had scarce landed when she was seized with a malignant fever, which hurried my dear girl to the grave in a few days, before I could even hear of her illness.

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L’addio tra Mary e Robert sulle rive dell’Ayr

La figura di Maria venne molto idealizzata nell’Ottocento quale musa ispiratrice di Robert, come Beatrice lo fu per Dante, così il rapporto tra di loro si volle del tutto platonico … ma probabilmente tra i due ci fu passione, e si dice avessero deciso di emigrare in Giamaica insieme. Tuttavia Maria muore a Ottobre dello stesso anno.

Ben poco ci è noto della relazione e nonostante tutto Mary è la donna più famosa associata alla vita di Robbie, trasformato nell’immaginario ottocentesco in un malinconico personaggio bayroniano: il poeta la tenne sempre nel suo cuore, tanto che a distanza di anni scrisse (o riscrisse) ancora canzoni in suo nome!

GUIDA ALL’ASCOLTO
Nella primavera del 1786 Robert dedica a Mary la canzone “The HighlandLassie, O’“, che sarà stampata nel “Scots Musical Museumvol II, 1788. Se vogliamo leggerla in chiave autobiografica, la canzone ci dice che Robert è in procinto di partire per le Indie (ovvero la Giamaica) in cerca di fortuna, mentre la sua bella montanina, elogiata come la migliore anche in confronto alle dame altolocate, lo attenderà in Scozia; e l’attesa di lei sarà quella di una moglie fedele perchè i due si sono sposati in matrimonio segreto, forse con il rito dell’handfasting, ovvero il legame delle mani secondo l’antica tradizione celtica.

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William Henry Midwood, The Betrothal of Burns and Highland Mary, c.1860

La tradizione, ribadita anche in molti dipinti ottocenteschi, vuole invece che i due suggellassero la loro promessa di matrimonio stando uno accanto all’altro separati da un ruscelletto di acqua sorgiva, nel quale si erano appena lavati le mani, per scambiarsi le Bibbie e pronunciare i voti di essere fedeli l’un l’altro. Il giorno di questa sacra unione doveva essere il 14 maggio 1786: i due amanti si separarono e non si rividero mai più! continua
Incidentalmente l’esuberante Robbie era già “sposato” con Jean Armour (e sempre nel 1786) in procinto di partorire due gemelli, ma quelli erano altri tempi!

ASCOLTA dalla tradizione popolare archiviata in Tobar an Dualchais, la cantante modifica qualche verso e salta la V strofa

La melodia riportata nel SMM è invece “The deuks dang o’er my daddy!” per la quale non ho trovato registrazioni tranne che in formato midi
ASCOLTA


I
Nae gentle dames, tho’ e’er sae fair,
Shall ever be my muse’s care:
Their titles a’ arc empty show;
Gie me my Highland lassie, O.Chorus.
Within the glen sae bushy, O,
Aboon(1) the plain sae rashy, O,
I set me down wi’ right guid will,
To sing my Highland lassie, O.
II
O were yon hills and vallies mine,
Yon palace and yon gardens fine!
The world then the love should know
I bear my Highland Lassie, O.
III
But fickle fortune frowns on me,
And I maun(2) cross the raging sea!
But while my crimson currents flow,
I’ll love my Highland lassie, O.
IV
Altho’ thro’ foreign climes I range,
I know her heart will never change,
For her bosom burns with honour’s glow,
My faithful Highland lassie, O.
V
For her I’ll dare the billow’s roar,
For her I’ll trace a distant shore,
That India(4)n wealth may lustre throw
Around my Highland lassie, O.
VI
She has my heart, she has my hand,
By secret troth and honour’s band(5)!
Till the mortal stroke shall lay me low(6),
I’m thine, my Highland lassie, O.
VII
Farewell the glen sae bushy, O!
Farewell the plain sae rashy, O!
To other lands I now must go,
To sing my Highland lassie, O.

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Nessuna gentildonna fu mai così bella
da poter essere la mia musa degli affetti:
le loro qualità descrivono un cerchio vuoto,
dammi la mia Montanina oh.
RITORNELLO
Nella valle così lussureggiante, oh
sulla pianura così verdeggiante, oh
mi sedetti con la retta volontà
di cantare la mia Montanina oh.

Mie furono quelle colline e valli,
quei palazzi e bei giardini!
Il mondo allora deve conoscere l’amore
che porto per la mia Montanina oh.

Ma la fortuna capricciosa mi guarda con cipiglio
e devo attraversare il mare furente!
Mentre il mio sangue scorre,
io amerò la mia Montanina oh.

Sebbene per climi stranieri vada
so che il suo amore non cambierà ma,
perchè il suo petto brucia nella fiamma dell’onore, la mia fedele ragazza della Montagna, oh.

Per lei sfiderò il ruggito dei marosi,

per lei ricalcherò una spiaggia lontana,
quella ricchezza delle Indie posso gettare a vanto attorno alla mia Montanina oh.
Lei tiene il mio cuore, la mia mano
da segreto matrimonio e fedi
finchè morte non ci separi
sono tuo, mia Montanina oh.

Addio valle così lussureggiante,
oh addio pianura così verdeggiante,
oh per altre terre ora devo andare
per cantare la mia Montanina oh.


 

NOTE
1) aboon=above
2) maun=must
3) crimson currents=blood
4) le Indie Occidentali come all’epoca venivano chiamati i Caraibi
5) troth è un termine arcaico per promessa di fedeltà, matrimonio e honour’s
band
possono essere le fedi nunziali ma anche la cerimonia dell’handfasting ovvero il legame delle mani secondo l’antica tradizione celtica (vedi)
6) letteralmente “finchè il colpo mortale mi getterà a terra

FONTI
http://www.electriccanadian.com/makers/annual/article5.htm http://www.electricscotland.com/familytree/frank/burns_lives144.htm http://www.folktunefinder.com/tune/53915/

SONG COMPOSED IN AUGUST: NOW WESTLIN WIND

Questa canzone è stata scritta interamente da Robert Burns nel 1783 ed è nota anche con il nome di “Now westlin winds” ma anche più genericamente come “Peggy” dal nome della fanciulla alla quale la canzone è dedicata (un’infatuazione giovanile tale Peggy Thomson di Kirkoswald).

rburns1La sua particolarità è di essere una delle prime poesie composte da Robbie, scritta probabilmente quando aveva 17 anni e riportata nel suo primo “Commonplace Book” una sorta di diario iniziato nell’aprile del 1783 (solo per la prima strofa sotto il titolo di “Harvest, a fragment” il nome della donna nel libretto è indicato con un asterisco che sta per Jean Armour).

LA MELODIA
La canzone compare nella raccolta di poesie “Kilmarnock” (1786) in stesura completa abbinata alla melodia “Port Gordon” e poi parzialmente modificata per la pubblicazione nel “The Musical Museum Scots” (vol. IV, 1792, n. 351 con la melodia ‘Come kiss wi’ me, come clap wi’ me’. Ma questo ha generato una confusione in merito perchè la melodia standard è quella detta “I had a horse, I had nae mair” (vedi)

ASCOLTA la melodia “Port Gordon”  dal libro per liuto di Sir Robert Gordon (1628)

Una canzone d’amore sbocciata all’inizio d’autunno, che in Scozia coincide con il “Twelfth Glorious“, il 12 agosto, il giorno d’apertura della caccia alla pernice.

L'opinione di Robbie in merito alla caccia venatoria è nota e ribadita anche nelle sue lettere (4 maggio 1789 lettera all'amico Alexander Cunningham): "I have just put the last hand to a little Poem, which I think will be something to your taste. One morning lately as I was out pretty early in the fields sowing some grass seeds, I heard the burst of a shot from a neighbouring Plantation, and presently a poor little wounded hare came crippling by me. You will guess my indignation at the inhuman fellow, who could shoot a hare at this season when they all of them have young ones; and it gave me no little gloomy satisfaction to see the poor injured creature escape him. Indeed there is something in all that multiform business of destroying our sport individuals in the animal creation that do not injure us materially, that I could never reconcile to my ideas of native Virtue and Eternal Right"

rigsDi certo egli non era un uomo che apprezzava la caccia come sport, e quindi trovo poco credibile che, nei suoi versi, abbia voluto paragone la caccia sportiva e quella amorosa: Peggy non era un uccellino indifeso sacrificato alla lussuria dell’uomo cacciatore!
Piuttosto a mio avviso, trovandosi innamorato della fanciulla, proprio nella stagione in cui si da inizio alla caccia venatoria, Robbie ha voluto cogliere l’occasione per deplorare tale pratica. Dopo che il poeta descrive, con perizia, tanti e vari uccellini allegri e spensierati nel loro rispettivo habitat, ecco che nella III strofa, arriva il cacciatore e li impallina!

E’ il fascino di una natura giunta a maturazione e così cara al contadino perchè è arrivata l’ora di coglierne i frutti, a prevale come similitudine; così doveva essere la cara Peggy rigogliosa e matura al punto giusto per essere gustata dal poeta “I’ll grasp thy waiste and, fondly pressed“!

ASCOLTA Dick Gaughan in Handful of Earth, 1981 che dice di averla imparata da Geordie Hamilton, un ex minatore di Kirkintilloch quando lavorava nell’ufficio postale di Edimburgo

Jim Malcolm in Acquaintance (semplicemente mitico!)

Tannahill Weavers in Epona 1998 su Spotify (qui)


I
Now westlin winds and slaughtering guns
Bring autumn’s pleasant weather
The moorcock(1) springs on whirring wings
Among the blooming heather
Now waving grain, wild o’er the plain
Delights the weary farmer
And the moon shines bright as I rove at night,
To muse upon my charmer
II
The partridge loves the fruitful fells
The plover loves the mountains
The woodcock haunts the lonely dells
The soaring hern(2) the fountains
Through lofty groves the cushat(3) roves
The path of man to shun it
The hazel bush o’erhangs the thrush
The spreading thorn the linnet
III
Thus every kind their pleasure find
The savage and the tender
Some social join and leagues combine
Some solitary wander
Avaunt away! the cruel sway
Tyrannic man’s dominion
The sportsman’s joy, the murdering cry
The fluttering gory pinion(4)
IV
But Peggy dear, the evening’s clear
Thick files the skimming swallow
The sky is blue, the field’s in view
All fading green and yellow
Come let us stray our gladsome way
And view the charms of nature
The rustling corn, the fruited thorn
And every happy creature
V
We’ll gently walk and sweetly talk
Till the silent moon shines clearly
I’ll grasp thy waiste and, fondly pressed
Swear how I love thee dearly
Not vernal showers to budding flowers
Not autumn to the farmer
So dear can be as thou to me
My fair, and lovely charmer

tradotto da Cattia Salto
I
Ora venti dall’Ovest e pistole per la caccia
portano il gradevole clima dell’autunno
la pernice salta fuori sul frullo delle ali
tra l’erica fiorita
ora il grano ondeggia, inquieto sopra la piana, delizia il contadino stanco
e la luna brilla, mentre vago nella notte
per meditare sulla mia incantatrice
II
La pernice ama le colline feconde
il piviere ama i monti,
la beccaccia preferisce le conche solitarie,
l’altissimo airone le fontanelle,
tra agli alti boschetti il colombaccio vagabonda,
per evitare il cammino dell’uomo,
il tordo sovrasta l’arbusto di nocciolo,
il fanello si allontana nel rovo
III
Così ogni uccello trova il suo piacere
i rustici e i delicati
alcuni sociali si uniscono e combinano in circoli, altri vagano solitari.
Vattene! via! Crudeltà che domini
la signoria del tiranno
la gioia dello sportivo, il grido del massacro
l’ala tremula e insanguinata
IV
Ma Peggy cara, la sera è chiara,
la rondine vola a bassa quota
il cielo è azzurro, il campo è in vista
e vira tutto in verde e giallo
vieni, allontaniamoci gioiosi
per guardare il fascino della natura
il grano frusciante, le bacche sullo spino
e ogni lieta creatura.
V
Camminiamo leggeri e parliamo piano,
finchè la luna silente brilla chiaramente,
io afferrerò i tuoi fianchi e ti abbraccerò con ardore, giurando di amarti teneramente.
Né le piogge primaverili per i fiori in boccio
né l’autunno per il contadino
possono essere così cari come tu lo sei per me, mia bella e deliziosa incantatrice.

NOTE
1) termine scozzese per indicare il maschio della pernice rossa
2) termine arcaico per airone
3) termine arcaico per colombaccio o piccione
4) letteralmente è il pignone cioè la ruota dentata per agganciare una catena di trasmissione ad un altro ingranaggio e per trasmettere il moto rotatorio (es nella bicicletta) ma è anche l’ala d’uccello che contiene le penne primarie

FONTI
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-iv,-song-351,-page-363-now-westlin-winds.aspx
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-ii,-song-185,-page-193-i-had-a-horse,-and-i-had-nae-mair.aspx
http://mainlynorfolk.info/folk/songs/nowwestlinwinds.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=10476
http://sangstories.webs.com/westlinwinds.htm
http://justasong2.blogspot.it/2009/05/dick-gaughan-now-westlin-winds.html

ILLUSTRAZIONI:
http://www.nefa.net/archive/peopleandlife/worthies/indexburns.htm

RIGS O’BARLEY

Questa canzone è stata scritta interamente da Robert Burns nel 1782 adattandola ad una vecchia aria scozzese da danza dal titolo “Corn Rigs are bonnie“. Pare fosse particolarmente cara al poeta: si racconta della notte d’amore con una bella fanciulla tra i covoni di grano, una magica notte di luna piena…

L’Annie della canzone è stata identificata in Anne Rankie, la più giovane figlia di un fittavolo, John Rankine di Adamhill, della fattoria che si trovava a poca distanza da quella dei Burns a Lochlea. Nel 1782, nel mese di settembre, la donna sposò un oste, John Merry di Cumnock, per cui alcuni dubitano che ad agosto si trovasse tra i covoni d’orzo con il bel Robert; altri però fanno notare che dopo 4 anni (e ancora una volta ad agosto) il poeta, trovatosi nei paraggi, alloggiasse proprio presso la locanda dei due! Possiamo quindi essere certi che Annie e Robert si fossero frequentati, tant’è  che Burns le regalò una ciocca di capelli e un suo ritratto, che lei conservò insieme alla canzone.
Molto cavallerescamente Burns tace però sull’identità della bella Annie.

William Adolphe Bouguereau 1865
William Adolphe Bouguereau 1865

LA NOTTE DI LAMMAS

rigsL’analisi del testo dipana la dinamica della relazione tra i due amanti (secondo il mio punto di vista): la notte di Lammas, come consuetudine della tradizione celtica, è la notte della vigilia del 1 agosto, giorno di festa per i contadini della Scozia, giorno di riposo e festa prima dell’inizio del raccolto.
Tra i giovani era consuetudine passare la notte nei campi di grano (o di orzo) ma il nostro Robert in un primo momento si tiene alla larga da tale usanza, la bella Annie è promessa ad un altro…
Tuttavia l’ardore giovanile alla fine vince e anche la fanciulla (senza neanche farsi pregare troppo, ci rivela il bardo) acconsente: i due si incontrano tra i campi d’orzo, al crepuscolo, in una calda sera d’estate con la luna piena a rischiarare la notte, e che “happy night”!
La strofa finale riprende un concetto caro al poeta: il tempo migliore è quello speso ad amare! E in quella magica notte sembra che il giovane Robert lo abbia fatto per tre volte!

Ossian in Seal Song 1981 con la melodia tradizionale Corn Rigs Are Bonnie, il video è molto ben fatto con il testo che scorre, filmati e foto d’epoca nonchè “ritratti” del bardo, tutto ben strutturato nell’evocazione per immagini del testo

ASCOLTA Paul Giovanni per il film The Wicker Man (in italiano Il prescelto) con un’altra melodia


I
It was upon a Lammas(1) night,
When the corn rigs(2) were bonnie,
Beneath the moon’s unclouded light,
I held awa’ to Annie;
The time flew by wi’ tentless heed,
‘Til ‘tween the late and early,
Wi’ small persuasion she agreed
To see me thro’ the barley.
chorus
Corn Rigs and barley rigs,
Corn rigs are bonny:
I’ll ne’eer forget that happy night,
Amang the rigs wi’ Annie.
II
The sky was blue (3), the wind was still,
The moon was shining clearly;
I set her down wi’ right good will,
Amang the rigs o’ barley:
I ken’t(4) her heart, was a’ my ain(5);
I loved her most sincerely;
I kissed her o’er and o’er again,
Amang the rigs o’ barley.
III
I locked her in my fond embrace;
Her heart was beatin’ rarely:
My blessing on that happy place,
Amang the rigs o’ barley!
But by the moon and stars so bright,
That shone that hour so clearly!
She aye shall bless that happy night
Amang the rigs of barley.
IV
I hae been blythe(6) wi’ comrades dear;
I hae been merry drinking;
I hae been joyful gath’rin’ gear(7);
I hae been happy thinking:
But a’ the pleasures e’er I saw,
Tho’ three times doubled fairly,
That happy night was worth them a’,
Amang the rigs wi’ Annie.
tradotto da Cattia Salto
I
Era la notte di Lammas(1)
quando le porche(2) del grano erano belle, sotto la piena luce della luna,
me ne andai da Annie;
il tempo scorreva senza pensieri
finchè da un momento all’altro,
senza farsi pregare troppo, acconsentì
a vedermi in mezzo all’orzo
RITORNELLO
Porche di grano e d’orzo,
le porche di grano sono belle:
mai dimenticherò quella notte felice
tra le porche con Annie
II
Il cielo era azzurro(3), il vento tranquillo,
chiara la luna splendeva;
la stesi di buona voglia
tra le porche dell’orzo:
sapevo che il suo cuore era tutto mio,
l’amai nel modo più sincero;
la baciai ancora e ancora di nuovo,
tra le porche dell’orzo
III
La imprigionai nel mio appassionato abbraccio, il cuore le batteva appena:
benedetto quel luogo propizio
in mezzo alle porche dell’orzo!
E anche la luna e le stelle così luminose
che in quell’ora brillavano così chiaramente!
Si, lei benedirà quella notte felice
in mezzo alle porche dell’orzo
IV
Sono stato bene con i miei cari amici,
sono stato a bere in allegria
e con gioia i soldi ho guadagnato
e sono stato felice a pensare:
ma tutti i piaceri che abbia mai provato,
sebbene raddoppiati tre volte,
quella notte allegra tutti li valeva
in mezzo alle porche con Annie

NOTE
1) Lammas è la festa del raccolto che si celebra il primo agosto le cui origini risalgono alla festa celtica di Lugnasad, una festa che segna l’inizio del primo raccolto (grano e orzo). Nella tradizione contadina scozzese è come il nostro giorno di San Martino, quando vengono pagati i terreni in affitto e si rinnovano i contratti. (vedi scheda)
2) Il termine Rigs si traduce in italiano con una desueta parola “porche” una tecnica colturale che prevedeva la lavorazione del terreno in lunghe e strette strisce di terra rialzate, ed era il sistema di drenaggio tradizionale del tempo: i campi si suddividevano in argini di terra rialzati, in modo che l’acqua in eccesso defluisse più in basso nei profondi solchi laterali. Queste cunette potevano arrivare fino al ginocchio e il lavoro di semina a mano era notevolmente facilitato. Se la lavorazione del terreno era fatta con l’aratro esisteva uno strumento particolare, il mugellese, che permetteva di lavorare i solchi tracciati con l’aratro  uno sì uno no, in modo da ricoprire i solchi non rilavorati e formare così porche e solchi di irrigazione. Le porche venivano poi sarchiate quando le piantine avevano raggiunto dimensione opportuna.
3) l’ora indicata è quella del crepuscolo
4) knew
5) own
6) joyous
7) earning money= guadagnare soldi

LA SCOTTISH COUNTRY DANCE

Il brano è più conosciuto con il titolo di Corn Rigs o Corn Rigs Are Bonnie ed è anche una danza, una scottish country dance (vedi scheda danza) presa dalle vecchie tradizioni o dalla vita quotidiana della società di una volta dedita alla pastorizia e all’agricoltura. Durante il raccolto era consuetudine danzare tra i covoni di grano, come mostrato in questo filmato d’epoca dalla Royal Scottish Country Dance Society.
VIDEO

e qui la melodia Mandosounds

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/lugnasad.html
https://giulsass.wordpress.com/istruzione/esperienza-antica/gest_terra_p_s/

MY NANNIE’S AWA

Una canzone scritta dal poeta scozzese Robert Burns per esternare la sua sofferenza da quando  Nanny è lontana e anche se la primavera incombe egli invoca  il malinconico autunno (autumn sae pensive)  e il tetro inverno perchè meglio si addicono alla sua tristezza.

LA MUSA CLARINDA

Nannie  è la signora Agnes McLehose,  ossia NancyCraig, amica di penna e amante incontrata da Robert Burns ad Edimburgo durante un tea-party il 4 dicembre  1787.
La  signora si era separata dal marito brutale e violento, che l’aveva  abbandonata per cercare la fortuna in Giamaica; Nancy viveva in un piccolo  appartamento a Edimburgo con un sua piccola rendita. I due nati nello stesso  anno (1759) si incontrarono all’età di 26  anni e fu subito bruciante  passione (vedi), e carteggio fitto, la relazione però fu troncata dalla donna  per paura di rovinarsi definitivamente la reputazione e sempre nel mese di  dicembre di 4 anni dopo i due si lasciarono. Agnes nel dicembre del 1791 lasciò la Scozia per andare dal marito in Giamaica e cercare di salvare il suo matrimonio.

InEarlySpring_InchboldE’ primavera e la Natura grida di nuova vita, ma il poeta è triste perchè la sua Nanny è lontana.
I novelli fiori in sboccio gli ricordano la dolce Nanny ma l’allodola e il tordo devono tacere perchè le uniche stagioni che si adattano all’animo del poeta ora sono il malinconico autunno e il desolato inverno.
Il testo della poesia è datato 1794, mentre la melodia abbinata dal poeta è “There’ll never  be peace” (per lo spartito vedi).

LA MELODIA

La melodia è una slow air dolce e malinconica pubblicata da James Oswald in due raccolte “Curious Scots Tunes”, 1740 e in “Caledonian Pocket Companion”, 1743,  conosciuta anche con il titolo di “There are few good fellows when Jamie’s awa” oppure di “By yon Castle wa’”

ASCOLTA Alessandro Tampieri, Alessandro Palmeri, Giorgio Dellarole (viol. e v.cello barocco e fisarm. 415 )

Purtroppo non ho trovato la canzone nella sua versione originaria

ASCOLTA  Graham Murnane su una melodia di sua composizione

Sir Hugh Roberton in qualità di direttore del coro Glasgow Orpheus Choir nel 1923 ne fece un ulteriore arrangiamento su una linea melodica diversa (ascolta)


I
Now in her green  mantle blythe nature arrays,
And listens the lambkins that bleat o’er the braes,
While birds warble welcome in ilka green shaw;
But to me it’s delightless –
my Nannie’s awa!
II
The snaw-drap and primrose our woodlands adorn,
And violets bathe in the weet o’ the morn;
They pain my sad bosom, sae sweetly they blaw,
They mind me o’ Nannie –
and Nanny’s awa!
III
Thou lav’rock that springs frae(1)  the dews of the lawn,
The shepherd to warn o’ the gray-breaking dawn,
And thou mellow mavis(2) that hails the night fa’,
Give over for pity –
my Nannie’s awa!
IV
Come autumn sae pensive, in yellow and gray,
And soothe me with tidings o’ nature’s decay:
The dark dreary winter, and wild driving snaw(3),
Alane(4) can delight me –
now Nannie’s awa!
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Ora nel suo verde manto la Natura lieta  si veste,
ed ascolta gli agnellini  che belano sui colli,
mentre gli uccelli  cinguettano il benvenuto in ogni verde boschetto,
ma per me tutto è privo  di gioia –
la mia Nanny è lontana.
II
Bucaneve e primule adornano i nostri boschi,
e le violette si bagnano nella rugiada del mattino;
addolorano il mio  triste cuore, aprendosi così dolcemente
mi ricordano Nanny –
e Nanny  è lontana.
III
Tu, allodola, che  spicchi il volo dai prati umidi di rugiada,
per avvertire il  pastore del grigio chiarore dell’alba,
e tu, melodioso tordo, che saluti il calar della sera,
per pietà, tacete –
la  mia Nanny è lontana.
IV
Vieni, melanconico  autunno, in giallo e in grigio,
e consolami narrandomi del morir della Natura:
solamente il buio, tetro inverno e la neve che incalza con furia,
potranno allietarmi –
ora che Nannie è lontana.

NOTE
1) frae = from
2) mavis = thrush
3) snaw = snow
4) alane = alone

FONTI
http://digital.nls.uk/special-collections-of-printed-music/pageturner.cfm?id=91379906
http://www.musicanet.org/robokopp/scottish/mynanies.htm
http://burnsscotland.com/items/b/broadside-ballads-entitled-my-nannies-awa-and-burns-and-his-highland-mary
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/my_nanies_awa.htm