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IL GIORNO DI SANTO STEFANO

“Santo Stefano” Luis de Morales, 1575

La figura di Santo Stefano è  venerata sia nel Nord che nell’Est d’Europa dalla Chiesa Cattolica e Ortodossa: si suppone che Stefano provenisse dall’Anatolia ellenica, uno degli ebrei della diaspora benestanti e letterati, di lingua greca, stanziati in città cosmopolite e certamente più colti rispetto ai primi seguaci di Gesù (per lo più i contadini e i diseredati della Galilea).

Gli ellenisti furono coloro che trasformarono la setta ebraica dei seguaci di Gesù in qualcosa di nuovo rispetto al giudaismo e iniziarono a chiamarsi cristiani.
Della vita di Santo Stefano si conosce molto poco, lo troviamo a Gerusalemme come seguace di Cristo e grande predicatore, lapidato nel 36 d.C. per la sua testimonianza di fede, il primo martire della storia cristiana e perciò annoverato tra i Comites Christi, i compagni di Gesù di cui si ricordano la vita a cominciare dal giorno dopo del Natale di Cristo.
L’invenzione della sua sepoltura (cioè il ritrovamento della sua tomba) cade al 3 agosto del 415 e per la Chiesa ortodossa il 3 agosto è ancora la sua festa.

Lapidazione di Saqnto Stefano, Paolo Uccello

Stefano secondo la leggenda medievale diffusa da  Giovanni di Hildesheim  a volte è uno stalliere, a volte un servitore alla mensa di Erode, altre volte un cacciatore. Stefano fu il primo a vedere la stella di Betlemme e lasciò la corte di Erode per seguire Gesù. Un’antica ballata doveva circolare per l’Europa medievale sulla suggestione della leggenda, le cui tracce si conservano nei paesi del Nord. continua

LA TRADIZIONE IN ITALIA

In Italia è festa nazionale solo dal secondo dopoguerra, è il giorno dedicato alla famiglia e al relax con giochi da tavolo e d’intrattenimento per tutti, anche le massaie che si sono dedicate per giorni al pranzo di Natale oggi mettono in tavola gli avanzi.
Un proverbio francese recita “A Santo Stefano le giornate si allungano di uno spillo” e se la giornata è soleggiata sono frequenti le passeggiate in città o le scampagnate.

LA TRADIZIONE IN GRAN BRETAGNA

Il Boxing Day, è una festività natalizia che cade il 26 dicembre, il corrispettivo anglosassone del nostro Santo Stefano: letteralmente “giorno della scatola” (ovvero il giorno delle offerte), è una ricorrenza che risale al Medio Evo, anche se alcuni studiosi ne rintracciano le origini nell’epoca tardoromana.
L’etimologia in realtà non è chiarissima, ma l’idea di fondo della festività, ufficialmente istituita nel Regno Unito nel 1871, è quella di donare qualcosa ai bisognosi o ai propri dipendenti in occasione del Natale, una sorta di bonus: nel pacco natalizio potevano esserci regali e avanzi di cibo e ai lavoratori veniva concesso il giorno libero per stare con la propria famiglia.
La consuetudine si diffuse sistematicamente però solo ai tempi della regina Vittoria e del sentimentalismo di stampo dickensiano. continua

LA TRADIZIONE IN IRLANDA

In Irlanda il giorno di S. Stefano, conosciuto anche con il nome gaelico La An Droilin, il giorno dello scricciolo (wren’s day), i giovani del villaggio con i visi sporchi di fuliggine e armati di bastoni, andavano nei boschi alle prime luci dell’alba per cercare tra i cespugli la tana dello scricciolo: il primo di loro che riusciva a colpirlo diventava il re per un giorno. Il corpicino dello scricciolo legato ad un ramo di agrifoglio veniva portato in processione di casa in casa e cantando una filastrocca i ragazzi dello scricciolo ricevevano piccoli doni lasciando in cambio una piuma strappata dal petto del piccolo uccellino. continua

LA TRADIZIONE IN SCANDINAVIA

Nella tradizione scandinava la canzone su Santo Stefano è tipica dei canti per Santa Lucia, e rispecchia maggiormente la tradizione pre-cristiana dei festeggiamenti di Yule. Un tempo era una canzone di questua di fattoria in fattoria cantata dai ragazzi nei giorni prima di Natale per raccogliere dei piccoli doni.
Le versioni della canzone sono innumerevoli tra Svezia, Norvegia e Danimarca con testi più o meno lunghi come una ballata, ma tutti riferiti all’avvistamento della Stella di Betlemme.  continua

Saint Stephen

Magpie Lane in Wassail, 1995


I
Saint Stephen was a holy man
Endued with heavenly might,
And many wonders he did work
Before the people’s sight;
And by the blessed Spirit of God,
Which did his heart inflame,
He spared not, in every place,
To preach God’s holy name.
Chorus 
O man, do never faint nor fear,
When God the truth shall try;
But mark how Stephen, for Christ’s sake,
Was willing for to die.
II
Before the elders he was brought,
His answers for to make,
But they could not the spirit withstand
Whereby this man did speak.
While this was told, the multitude
Beholding him aright,
His comely face began to shine
Most like some angel bright.
III
Then Stephen did put forth his voice,
And he did first unfold
The wond’rous works which God had wrought
Even for their fathers old;
That they thereby might plainly know
Christ Jesus should here be
That from the burden of the law
Should quit us frank and free.
IV
But, oh! quoth he, you wicked men,
Which of the prophets all
Did not your fathers persecute,
And keep in woeful thrall?
But when I heard him so to say,
Upon him they all ran,
And there without the city gates
They stoned this holy man.
V
There he most meekly on his knees
To God did pray at large
Desiring that He would not lay
This sin unto their charge;
Then yielding up his soul to God,
Who had it dearly bought,
He lost his life, and his body then
To the grave was seemly brought.
Traduzione italiano di Cattia Salto*
I
Santo Stefano era un uomo santo
dotato di potenza celeste
e molti miracoli operò
davanti agli occhi della gente;
e benedetto dallo Spirito Santo
che fece infiammare il suo cuore,
non si risparmiò, in ogni luogo,
per predicare il santo nome di Dio.
Coro
O uomo, non essere mai debole o pauroso, quando Dio metterà alla prova la fede, ma fai come Stefano, che per amore di Dio fu pronto a morire
II
Davanti agli anziani fu portato,
a dare le sue risposte (1),
ma non poterono resistere allo spirito
che attraverso quest’uomo parlava.
Mentre quest’uomo parlava, la moltitudine guardandolo bene,
il suo bel viso iniziò a risplendere
quasi come un angelo radioso.
III
Allora Stefano disse a gran voce (2)
e lo disse per primo
le meravigliose opere che Dio aveva
compiuto
anche per i patriarchi;
che essi dovrebbero chiaramente sapere, Gesù Cristo sarà qui
che dall’onere della legge
dovremo affrancarci e liberarci.
IV
“Ma, oh, – disse -voi uomini malvagi
Quale dei profeti i vostri padri non hanno perseguitato,
e tenuto in schiavitù?”
Ma quando lo sentii dire ciò
su di lui accorsero tutti,
e là fuori dalle porte della città
lapidarono questo sant’uomo
V
Lì si inginocchiò docilmente
a Dio pregò liberamente
desiderando che Egli non ponesse
questo peccato su di loro;
quindi abbandonando la sua anima a Dio, perse la sua vita e il suo corpo allora, alla tomba fu proprio portato

NOTE
* prima stesura, da rivedere
1) L’accusa è di quelle gravi: «Bestemmia contro Dio e contro Mosè».
2) la sua autodifesa è riportata negli Atti degli Apostoli, un lungo discorso in cui Stefano ripercorre le sacre scritture dichiarando che Dio aveva preannunciato l’avvento di Cristo attraverso i profeti e i patriarchi

 

FONTI
http://www.dailyslow.it/santo-stefano/
https://afolksongaweek.wordpress.com/2013/12/16/week-121-saint-stephen-rejoice-and-be-merry/
https://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/saintstephen.html
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/saint_stephen_was_an_holy_man.htm
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/saint_stephen_was_a_holy_man.htm

BOXING DAY FOR CHRISTMAS

Il 26 dicembre si festeggia Santo Stefano il primo martire cristiano: della vita di Santo Stefano si conosce molto poco, lo troviamo a Gerusalemme come seguace di Cristo e grande predicatore, lapidato nel 36 d.C. per la sua testimonianza di fede. continua

BOXING DAY

In Gran Bretagna è il Boxing Day: letteralmente il “giorno della scatola” (ovvero il giorno delle offerte), una ricorrenza che risale al Medio Evo, anche se alcuni studiosi ne rintracciano le origini nell’epoca tardoromana.
L’etimologia in realtà non è chiarissima, ma l’idea di fondo della festività, ufficialmente istituita nel Regno Unito nel 1871, è quella di donare qualcosa ai bisognosi o ai propri dipendenti in occasione del Natale, una sorta di bonus: nel pacco natalizio potevano esserci regali e avanzi di cibo e ai lavoratori veniva concesso il giorno libero per stare con la propria famiglia.
La consuetudine si diffuse sistematicamente però solo ai tempi della regina Vittoria e del sentimentalismo di stampo dickensiano. (continua)

IL GIORNO DELLE PARTITE

Mentre il giorno di Natale era tradizione restare tutti insieme in famiglia e in casa, il 26 dicembre era invece il giorno consacrato per le attività all’aperto: passeggiate, pic-nic, gite fuori porta o gare sportive qualsiasi attività andava bene purchè si svolgesse all’aperto! Gli strati più alti si dedicavano alla caccia alla volpe, quelli più popolari si dedicavano alle partite di calcio o andavano alle corse; ancora oggi il Boxing day rimane una data fissa per molti sport, come il rugby e l’ippica. A livello amatoriale, prima che arrivasse la First Division (l’antenato della Premier League) si organizzavano il 26 dicembre (e a Natale) partite di ogni genere tra schieramenti opposti (un classico: scapoli contro ammogliati).

LA CACCIA ALLA VOLPE

Uno degli sport praticati tradizionalmente nel Boxing day era la caccia alla volpe: la caccia abolita nel 2005 in Inghilterra, Galles e Scozia (ma non in Irlanda del Nord) è stata sostituita da un’uccisione simbolica della volpe oppure dal drag hunting.
Da allora le storiche associazioni di cacciatori hanno continuato a organizzare battute di caccia simboliche, che durano una giornata intera e hanno tutte le caratteristiche delle battute di caccia tradizionali (costumi e ruoli dei componenti della squadra di cacciatori compresi), ma non comportano l’uccisione di alcun animale. Durante la caccia ci si limita ad inseguire un cavaliere che rappresenta la volpe, oppure, nel caso del “drag hunting”, la muta di cani segue le tracce olfattive rilasciate da un tampone impregnato di urina di volpe o altri animali che viene trascinato da un uomo a piedi lungo un itinerario prestabilito. La difficoltà della battuta di caccia dipende dalle eventuali interruzioni della traccia, anche quelle scelte in anticipo sulla base dell’esperienza della squadra di cacciatori. “(tratto da qui)

THE BOYS OF FAIRHILL: CORK DRAG HUNTING

FONTI
https://bjws.blogspot.it/2016/12/a-brief-history-of-boxing-day-in.html
http://www.ilpost.it/2011/12/26/che-cose-il-boxing-day/
http://www.ilpost.it/2012/12/26/caccia-alla-volpe-senza-volpe/

 

THE BOYS OF FAIRHILL: CORK DRAG HUNTING

“The Boys of Fairhill” è una canzone tradizionale irlandese nata a Cork e così popolare da essere diffusa in una miriade di varianti e versi aggiuntivi (vedi); così scrive Jimmy CrowleyThis is one of the best known of Cork songs. Wherever Cork people gather in celebration you’re sure to hear De Boys at some stage. Originally it was a song in praise of Cork’s traditional pastimes, bowling, drag-hunting and hurling. Because of its popularity, verses were added and the original has almost been forgotten. This version learnt from Paul Frost is probably close to the original. A few of the north city landmarks are mentioned – Quinlans Pub in Blacpool also known as the Harrier Bar, the haunt of the local beaglers and, by way of contrast, Fahy’s Well, near Wash Brew Lane famous for the purity of its spring water

DRAG HUNTING

cock-drag-huntingE’ una battuta di caccia simbolica in cui i cani non inseguono una preda particolare (come lepri, volpi o cervi) bensì l'”odore” della preda, e i loro padroni non sono tutti agghindati ad inseguirli con il cavallo, bensì stanno ad attenderli al “traguardo”: il primo cane ad arrivare vince. Questo sport oggi seppur praticato è caduto in declino rispetto al secolo scorso quando attirava delle vere e proprie moltitudini di persone. Da quando è stata abolita la caccia alla volpe (2005) anche i clubs che prima la praticavano sono dovuti ricorrere alla “drag hunting”: i cani inseguono un cavaliere che rappresenta la volpe ovvero inseguono le tracce olfattive lasciate da un tampone impregnato di urina di volpe, trascinato da un uomo a piedi.
A Cork i cani, per lo più harriers (ma anche beagles), seguono un percorso di circa 15 km attraverso colline e incolto.

LA TRADIZIONE

ASCOLTA Jimmy Crowley & Seán Ó Sé (live)


Come on boys and you’ll see lads and lassies full of glee
Evergreen bowers would make your heart thrill.
The boys they won’t harm you
and the girls they will all charm you
Here’s up ‘em all says
The Boys of Fairhill (1)
II
Come boys, spend a day (2)
with our Harrier Club so gay:
The clash of the ash(3)
it would make your heart thrill.
The Rockies(4) thought that they were stars,
till they meet the Saint Finbarr’s(5)
III
Come on boys spend a day
with our bowling club so gay
The loft of the bowl(6)
it would make your heart thrill
When you hear the Shea boy say – Timmy Delaney has won the day”
IV
Come on to Fahy’s well to drink a pure spring water:
The greatest well,
so the angels do say,

V
Come on boys and spend the day
with our hurling club so gay
The clash of the ash it would make your heart thrill
Talk about the Kerry pike
let them all come if they like
They’re bound to be knocked out
by the boys of Fairhill

Blackpool(7) girls are very rude,
They go swimming in the nude
Kitty Barry sell crubeens(8), fairly bursting at the seams..
The Rockies thought that they were stars, until they met with St. Finbarrs..
The stink on Patrick’s Street is wicked, how does Father Matthew(9) stick it?..
Blackpool girls are very rude, they go swimming in the nude…
Christy Ring(10) he pucks the ball, we puck Christy, ball and all..
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
Venite gente e vedrete ragazzi e ragazze pieni di allegria,
pergolati sempreverdi  faranno i vostri cuori palpitare
I ragazzi non vi faranno del male e le ragazze vi incanteranno.
Ecco qui evviva dice
i ragazzi di Fairhill (1)
II
Venite gente a passare un giorno (2) con il nostro Harrier Club così vivace, lo scontro delle mazze (3)
farà palpitare i vostri cuori.
i Rockies(4) credevano di essere delle stelle, finchè hanno incontrato il Saint Finbarr(5).
III
Venite gente a trascorrere un giorno con il nostro club di bowling così allegro, il lancio della palla(6)
farà palpitare i vostri cuori.
Quando senti il ragazzo di O’Shea dire ” Timmy Delaney ha vinto la partita”.
IV
Venite al pozzo di Fahy per bere dell’acqua pura,
il pozzo migliore
così dicono gli angeli
..
V
Venite gente a trascorrere il giorno
con il nostro club di hurling così vivace, lo scontro delle mazze farà palpitare i vostri cuori.
A proposito di quelli di Kerry Pike,
lasciateli che vengano se vogliono,
sono destinati ad essere battuti dai ragazzi di Fairhill.

Le ragazze di Blackpool(7) sono molto scortesi e nuotano nude.
Kitty Barry vende zampetti di maiale(8) da far scoppiare i pantaloni.
i Rockies(4) credevano di essere delle stelle, finchè hanno incontrato il Saint Finbarr(5).
La puzza su Patrick’s Street è pestilenziale come fa Padre Matthew(9) a sopportarla?
Le ragazze di Blackpool(7) sono molto scortesi e nuotano nude.
Christy Ring(10) colpisce la palla, noi colpiamo Christy, la palla e il resto

NOTE
1) Fair Hill è un quartiere di Cork in cui si trova la sede del Northern Harriers’ Club fondato nel 1893 fondato dai “ragazzi di Fairhill” per praticare un tipo particolare di caccia detta “drag hunting“, la versione “povera” della caccia alla volpe.
2) il giorno citato nella canzone è il Boxing day ovvero il 26 dicembre che nelle Isole Britanniche è dedicato per tradizione allo sport principalmente la caccia alla volpe o all’ippica ma anche al calcio e rugby e ovviamente all’hurling irlandese!
3) si riferisce al gioco dell’hurling uno sport nazionale irlandese che si gioca con mazza e palla: di due bastoni da hurley che si scontrano si dice colloquialmente “The clash of the ash” perchè il legno utilizzato è quello di frassino
4) Blackrock National Hurling Club è un club della parte sud di Cork conosciuto come The Rockies. Fu fondato nel 1883
5) St. Finbarr’s National Hurling and Football Club è un club della Gaelic Athletic Association, situato a Togher, contea di Cork che ha vinto i più importanti toreni di calcio gaelico e hurling
6) l’irish road bowling è un gioco campestre diffuso principalmente nella contea di Cork e di Armagh, I giocatori devono compiere un percorso stabilito con il minor numero di lanci. Tim Delaney fu uno dei suoi più grandi giocatori
7) Blackpool è il quartiere industriale di Cork. “Blackpool was the scene of Industry in Cork in the eighteenth and nineteenth centuries for industries such as tanning through big names such as Dunn’s Tanney and distilling through families as the Hewitts.” (tratto da qui)
8) Crubeens sono le zampette di maiale bollite per circa tre ore e poi fritte, è un piatto tradizionale che si mangia con le mani e si vendeva un tempo durante le fiere. Si abbinano con i cavoli fritti e la birra scura
9) Father Matthew fu un famoso predicatore cattolico del 19° secolo, la sua statua si trova in Patrick’s Street, nel centro di Cork: si operò a predicare contro il vizio del bere
10) Nicholas Christopher Michael “Christy” Ring fu un giocatore di hurley che ha vinto molte medaglie e campionati, nonché records nella sua lunga carriera di giocatore professionista quando si è ritirato nel 1964

La versione più propriamente da drinking song è una sorta di canzone demenziale con frasi in rima e il refrain Here’s up them all says the boys of Fairhill

Wolfe Tones da “Till Ireland a Nation


The smell on Patrick’s Bridge is wicked
How does Father Matthew(9) stick it?
Here’s up them all says
the boys of Fairhill (1)
The Blarney hens(11) don’t lays at all
And when they lays they lays ‘em small
The Blackpool(7) girls are very rude
They go swimming in the nude
Blackpool boys are very nice
I have tried them once or twice
If you come to Cork you’ll get drisheen(12)
Murphy’s stout (13) and pigs crubeens(8)
Well, Christy Ring he hooked the ball
We hooked him up, balls and all
TRADUZIONE ITALIANO
La puzza su Patrick’s Bridge è pestilenziale
come fa Padre Matthew (9) a sopportarla?
Ecco qui, evviva dice
i ragazzi di Fairhill (1)
Le galline di Blarney(11) non depongono (le uova)
e quando lo fanno esse sono piccole.
Le ragazze di Blackpool (7) sono molto scortesi e nuotano nude.
I ragazzi di Blackpool sono belli li ho messi alla prova una volta o due.
Se vieni a Cork avrai il sanguinaccio(12),
la Murphy (13) e lo zampetto di maiale (8).
Beh, Christy Ring colpisce la palla,
noi colpiamo Christy, la palla e il resto.

NOTE
11) a Balrney c’è la famosa pietra dell’eloquenza:
12) Drisheen è un sanguinaccio alla maniera irlandese: sangue di mucca, maiale di e/o di pecora, latte, sale, grasso e pangrattato ed erbette varie, che viene bollita e insaccata nel budello di maiale come una salsiccia.
13) il birrificio della Murphy ha sede a Cork (vedi)

FONTI
http://www.rte.ie/presspack/2007/12/24/the-boys-of-fairhill/ http://www.roguery.com/gurrier/cork_songs/fairhill.htm http://mysongbook.de/msb/songs/b/boysoffa.html http://www.traditionalmusic.co.uk/folk-song-lyrics/Boys_of_Fairhill.htm
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=626 http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=5160 http://www.corkcity.ie/corksongs/boysoffairhill/ http://www.peoplesrepublicofcork.com/forums/showthread.php?t=83594
http://corkcountyharriers.blogspot.it/2011/06/cork-drag-hunting-sport-for-hard-men.html http://www.census.nationalarchives.ie/exhibition/cork/sport_cultural.html

THE WREN SONGS: HUNTING THE WREN

wrenSopravvissuta in Irlanda fino ai nostri giorni la caccia dello scricciolo è un rituale pan-celtico che si svolge il 26 dicembre: l’uccisione dello scricciolo e la distribuzione delle sue piume avrebbe portato salute e fortuna agli abitanti del villaggio.
(prima parte continua)

Passando a una sommaria classificazione del materiale registrato, seguitemi quindi in questo viaggio per la campagna britannica e irlandese!

irish_flagIRLANDA

La tradizione è ancora diffusa nelle contee di Sligo, Leitrim, Clare, Kerry (in particolare Dingle), Tipperary, Kildare..

PRIMA MELODIA IRLANDESE: THE WREN SONG

Forse la melodia più diffusa ha l’andamento cantilenante di un girotondo e si conclude con una sarabanda, tutte le versioni testuali iniziano sempre con The wren, the wren, the king of all birds. Una delle tanti versioni è riporta anche in ‘Music of Ireland’ (Londra 1844) e come nota al testo F.W. Horncastle scrive: “On the anniversary od St Stephen’s Day groups of young villagers carry about a holly bush adorned with ribbons and with several wrens depending from it. This is conveyed from house to house with much ceremony, the wren-boys chanting several verses, the burthen of which may be collected from the lines of the song. Contributions are, of course, levied and the evening spent in merriment.”
The wren, the wren, the king of all birds(1),
St. Stephen’s Day was caught in a furze,
although he is little, his family’s great,
I pray you, good landlady, give us a treat(2).
Sing hey, sing ho! Sing holly, sing holly(6)!
A drop just to drink, it would cure melancholy

ASCOLTA The Clancy Brothers in Christams Album 1969 (strofe da I a VI) (con un bridge da The Boys from the Country Cork) La versione testuale risale al 1876 (in The Golden Bough, James Frazier)

ASCOLTA Baltimore Consort in Brigh Day Star: Music for the Yuletide Seasons 2009 (strofa I, IV, III, IIa, Va) anche se riprendono la melodia non cantano il ritornello

ASCOLTA Richie Kavanagh in The Mobile Phone 2009 con tanto di coretto di bambini e suono di campane


I
The wren, the wren,
the king of all birds(1),
St. Stephen’s Day was caught in the furze,
although he was little his honour (2) was great,
Jump up me lads and give him a treat(2).
II(4)
As I was gone to Killenaule (5)
I met the wren upon the wall,
Up with me wattle and knocked him down
And brought him into Carrick town(6).
III
Droolin (7), droolin,
where’s your nest?
‘Tis in the bush that I love best
In the tree (bush), the holly tree(8)
Where all the boys do follow me.
CHORUS
Up with the kettle(9) and down with the pan, and you give us a penny to bury the wren
IV
We followed the wren three miles or more
Three miles or more, three miles or more,
Followed the wren three miles or more
At six o’clock in the morning.
V (10)
I have a little box(11) under me arm
Under me arm, under me arm,
I have a little box under me arm,
A penny a tuppence will do it no harm.
VI
Missus Clancy(12)’s a very good woman
A very good woman, a very good woman
Missus Clancy’s a very good woman
She gave us a penny to bury the wren.
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
Lo scricciolo, lo scricciolo
il re di tutti gli uccelli(1)
nel giorno di S. Stefano fu catturato tra i cespugli
sebbene fosse piccolo, il suo spirito (2) era grande
alzatevi, ragazzi e fategli
un’offerta (3).
II (4)
Mentre andavo a Killenaule (5)
ho incontrato uno scricciolo sul muro
ho alzato il mio bastone e l’ho buttato giù
e l’ho portato a Carrick(6)
III
“Scricciolo, scricciolo
dov’è il tuo nido?”
“E” nei cespugli che preferisco
nell’agrifoglio (8)
dove mi inseguono tutti i ragazzi”
CORO
su la lattina (9) e giù la monetina,
dateci un penny per seppellire lo scricciolo.

IV
Abbiamo inseguito questo scricciolo per tre e più miglia,
abbiamo inseguito questo scricciolo per tre e più miglia,
abbiamo inseguito questo scricciolo per tre e più miglia
dalle sei della mattina
V (10)
Ho una piccola scatola(11) sotto il braccio, sotto il braccio
Ho una piccola scatola sotto il braccio
e un penny e tre pence andranno bene
VI
La signora Clancy (12) è proprio una brava donna,
una brava donna
e ci ha dato
La signora Clancy è una brava donna ci ha dato un penny per seppellire lo scricciolo.

NOTE
1) Una fiaba celtica per bambini racconta la sfida tra l’aquila e lo scricciolo per contendersi l’appellativo di re degli uccelli: essendo due uccelli avrebbe vinto chi fosse riuscito a volare più in alto! Lo scricciolo partì per primo e quando la possente aquila lo superò si sistemò sul suo dorso e si fece trasportare ancora più in alto, fino a spiccare di nuovo il volo e quindi vincere la gara. raccontata da Joe Heaney qui
2) letteralmente onore, ma qui è da intendersi più in termini “mistici”
3) in altre versioni è espressamente richiesto un penny, ma più spesso ai questuanti si dava un dolce (barm brack un dolce tradizionale all’uvetta e canditi associato con Halloween e anche con il Natale, una specie di panettone irlandese più speziato e asciutto rispetto a quello italiano!) vedi
4) Strofa alternativa: As I went out to hunt and all, I met a wren upon the wall, Up with me wattle and gave him a fall, And brought him here to show you all
5) Killenaule è un piccolo paese nella Contea di Tipperary in un area prevalentemente agricola.
6) Carrick-on-Suir è un paese un po’ più grande nella contea South Tipperary
7) droolin, Droilin in gaelico irlandese per wren (a Dingo dicono rolley)
8) sull’agrifoglio vedi
9) letteralmente: mettete su il bollitore e sotto con la padella!
10) strofa alternativa: I have a little box under me arm, A tuppence or penny will do it no harm, For we are the boys who came your way, To bring in the wren on St. Stephen’s Day
11) la scatola delle offerte, di solito una lattina. Il 26 dicembre era infatti nelle isole britanniche il Boxing day.
12) il nome della generosa signora non può che variare a seconda delle circostanze! Credo che i primi ad aver registrato la canzone siano stati proprio i Clancy bross.

wren-boys-ireland

THE WREN BOYS’ SONG

Un altro canto di questua dei wren boys sempre proveniente dall’Irlanda tratto da  “Ballads from the Pubs of Ireland”, 1968 di James Healy.
ASCOLTA Magpie Lane in “Knock at the knocker and ring at the bell” 2006 (su Spotify)


I
The wren, the wren,
the king of all birds
Saint Stephen’s day was caught in the furze,
We got him there as you can see,
And pasted him up on a holly tree.
CHORUS
Hurrah, my boys, hurrah,
Hurrah, my boys, hurrah.

Knock at the knocker and ring at the bell,
What will you give us for singing so well? 
Singing so well, singing so well,
What will you give us for singing so well?.

II
I get a little box under my arm,
a copper or two will do it no harm,
Knock at the knocker and ring at the bell,
And give us a copper for singing so well.
III
On Christmas day I turned the spit,
I burned my finger, I feel it yet,
Between my finger and my thumb
There’s a blister as big as a plum.
IV
God bless the mistress and the man,
Unto your house we bring the wren,
Though he’s little his family’s great,
Come out, come out, and give us a treat.
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
I
Lo scricciolo,
il re di tutti gli uccelli (1)
nel giorno di S. Stefano fu catturato nel cespuglio,
lo abbiamo preso come potete vedere e legato su un agrifoglio (8).
CORO
Evviva miei ragazzi,
Evviva miei ragazzi,
scrollate il battente e suonate il campanello,
cosa ci date per cantare così bene?
Per cantare così bene, cantare così bene, cosa ci date per cantare così bene?
II
Ho una piccola scatola (11) sotto il braccio
e una monetina o due andranno bene
scrollate il battente e suonate il campanello,
dateci una monetina per cantare così bene
III
Il giorno di Natale ho girato lo spiedo
e mi sono bruciato il dito, lo sento ancora, tra l’indice e il pollice
c’è una bolla grande come una prugna.
IV
Dio benedica la signora e il signore,
nella vostra casa portiamo lo scricciolo, anche se piccolo, il suo spirito è grande, venite fuori e dateci un dolcetto

(seconda parte segue)

FONTI
http://piereligion.org/wrenkingsongs.html http://www.dingle-peninsula.ie/wren.html http://www.sligoheritage.com/archwrenboys.htm http://www.joeheaney.org/default.asp?contentID=805 https://thesession.org/tunes/2828 http://www.musicanet.org/robokopp/scottish/thewren.htm http://www.traditionalmusic.co.uk/folk-song-lyrics/Wren_Song.htm http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=7195 http://www.goldenhindmusic.com/lyrics/WRENBOY2.html