Archivi tag: bothy ballad

DUNCAN GRAY CAM’ HERE TO WOO

ritratto di Robert Burns
ritratto di Robert Burns – Alexander Nasmyth 1787

Un canto umoristico della tradizione scozzese collezionato da Robert Burns: l’aneddoto sulla canzone è che la melodia sia stata composta da un carrettiere (o cavallante) di Glasgow per essere suonata sul suo whistle, una bothy ballad dunque.
Nel 1790 Burns aggiunse una serie di versi alla melodia scrivendone diverse varianti: una  finirà nel “Merry Muses of Caledonia”, 1799 (vedi) e due rispettivamente in “Scots Musical Museum” e in “Select Collection of Scottish Airs”. (testi completi qui)

LA MELODIA
E’ trascritta in Caledonian Pocket Companion 1751 (vedi)
ASCOLTA Calum MacKinnon

DUNCAN GRAY

La versione riportata in “Scots Musical Museum” 1788 racconta di un corteggiamento in chiave umoristica in cui Duncan, tenta di fare la corte a una fanciulla di nome Meg, per niente interessata. Dopo che Duncan ha supplicato, minacciato il suicidio e mandato a quel paese Meg, la ragazza è colta da un malore e cambia opinione su Dancan, adesso è lei a sospirare d’amore per lui! Duncan la perdona e la sposa!

ASCOLTA Ewan MacColl


I
Duncan Gray cam’ here to woo,
Ha, ha, the wooing o’t (1),
On blythe Yule-night when we were fou,
Ha, ha, the wooing o’t,
Maggie coost her head fu’ heigh,
Look’d asklent and unco skeigh,
Gart poor Duncan stand abeigh;
Ha, ha, the wooing o’t.
II
Duncan fleech’d and Duncan pray’d;
Meg was deaf as Ailsa Craig,
Duncan sigh’d baith out and in,
Grat his e’en baith blear’t an’ blin’,
Spak o’ lowpin o’er a linn;
III
Time and Chance are but a tide,
Slighted love is sair to bide,
Shall I like a fool, quoth he,
For a haughty hizzie die?
She may gae to-France for me!
IV
How it comes let doctors tell,
Meg grew sick, as he grew hale,
Something in her bosom wrings,
For relief a sigh she brings:
And oh! her een they spak sic things!
V
Duncan was a lad o’ grace,
Maggie’s was a piteous case,
Duncan could na be her death,
Swelling Pity smoor’d his wrath;
Now they’re crouse and canty baith,
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Duncan Gray qui venne per corteggiare
(Ha, ha, un corteggiamento antiquato!)
Nell’allegra notte di Yule quando si era ubriachi
(Ha, ha, un corteggiamento antiquato!)
Maggie rizzò la testa in alto,
sembrava diffidente e molto ombrosa,
e fece filare il povero Duncan –
(Ha, ha, un corteggiamento antiquato!)
II
Duncan blandì e Duncan pregò
Meg era sorda come la roccia di Ailsa Craig, Duncan pianse a dirotto,
si asciugò gli occhi annebbiati,
dicendo di andare a gettarsi in una cascata
III
Il Tempo e la Fortuna non sono altro che momenti
l’amore offeso difficilmente aspetta
“Devo essere pazzo –disse lui
morire per una scorbutica donnina?!
Può andarsene in Francia (2) per me”
IV
Come accadde, che siano i medici a dirlo
Meg divenne malata, e mentre guariva
qualcosa nel suo petto si attorcigliò,
con sollievo fece un sospiro,
E oh! i suoi occhi le dissero come stavano le cose! –
V
Duncan era un ragazzo devoto
Maggie era un caso disperato
Duncan non poteva essere causa della di lei morte,
la compassione crescente smorzò la sua ira;
ora sono felici e allegri entrambi

NOTE
1) contrazione di of it (the wooing of it). In questo contesto credo si riferisca alla consuetudine tra le ragazze di respingere il pretendente innamorato per poi innamorarsi non appena lui si allontana mostrando disinteresse.
2) un modo come un altro per mandare qualcuno a quel paese!

WEARY FA’ YE, DUNCAN GRAY

Con il titolo “Weary Fa’ Ye, Duncan Gray” c’è una parte seconda della vicenda, un po’ più piccante!
ASCOLTA Deaf Shepherd con il titolo ‘Weary Fa Ye Duncan Grey’


I
Weary (1) fa’ you, Duncan Gray!
Ha, ha, the girdin(2) o’t!
Wae gae by you, Duncan Gray!
Ha, ha, the girdin o’t!
When a’ the lave gae to their play,
Then I maun sit the lee-lang day,
And jeeg the cradle wi my tae,
And a’ for the girdin o’t!
II
Bonie was the lammas moon,
Glow’rin a’the hills, aboon,
The girdin brak, the beast cam down,
I tint my curch and baith my shoon,
And, Duncan, ye’re an unco loun-
Wae on the bad girdin o’t!
III
But, Duncan, gin ye’ll keep your aith,
I’se bless you wi my hindmost breath,
Duncan, gin ye’ll keep your aith,
The beast again can bear us baith,
And auld Mess John (4) will mend the skaith,
And clout the bad girdin o’t
I
Traduzione di Cattia Salto
I
Accidenti a te (1), Duncan Gray
ha, ha un giro di monta (2)
i guai ti seguono Duncan Gray
ha, ha un giro di monta
quando tutte le cose vanno storto
allora devo stare seduta tutto il santo giorno a spingere la culla con il piede e tutto per un sottopancia!
II
Bella era la luna del Raccolto
rischiarava le colline sottostanti
il sottopancia si ruppe e caddi dall’animale (3)
persi il fazzoletto e bagnai le scarpe (3), dannazione alla bardatura
III
Ma Duncan se tu manterrai il giuramento
ti benedirò fino all’ultimo respiro,
Duncan se tu manterrai il giuramento
l’animale ci porterà ancora entrambi
e il vecchio padre John (4) saprà riparare il danno
e mettere una pezza sulla bardatura rotta

NOTE
1) credo che voglia essere una maledizione:  Weary fa’ you! Weary on you!
2) the girthing (di cavallo) mettere il sotto sella, bardare il cavallo= fare sesso
3) sono tutte espressioni che alludono alla perdita della verginità della ragazza
4) il sacerdote che li sposerà

TRADUZIONE INGLESE di Cattia Salto
I
Weary befall you, Duncan Gray!
Ha, ha, the girthing of it!
Woe go by you, Duncan Gray!
Ha, ha, the girthing of it!
When all the rest go to their play,
Then I must sit the livelong day,
And rock the cradle with my toe,
And all for the girthing of it!
II
Fine was the harvest moon,
Glowering at the hills, above,
The girthing broke, the beast came down,
I lost my kerchief and bathe my shoes,
And, Duncan, you are an strange rascal-
Woe on the bad girthing of it!
III
But, Duncan, if you’ll keep your oath,
I’se bless you with my hindmost breath,
Duncan, if you’ll keep your oath,
The beast again can bear us both,
And old Father John will mend the damage
And patch the bad girthing of it!

FONTI
http://scottishparodies.tripod.com/lyricsandfreesonglyrics/id101.html
http://www.borealismusic.co.uk/duncan%20gray%20translation.html
https://en.wikisource.org/wiki/The_Merry_Muses_of_Caledonia/Duncan_Gray
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-ii,-song-160,-page-168-duncan-gray.aspx
http://www.bbc.co.uk/arts/robertburns/works/duncan_gray/
https://thesession.org/tunes/6934
http://www.musicanet.org/robokopp/scottish/wearyfa.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=107438
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/duncan_gray.htm
http://www.electricscotland.com/burns/songs/09DuncanGray.jpg

I’M A ROVER AND SELDOM SOBER

Nella tradizione popolare sono assai numerose le ballate dette “night-visiting song” in cui l’amante (un vagabondo, un soldato o un marinaio, ma anche un bracciante agricolo o un giovane apprendista) bussa di notte alla finestra (porta) della fidanzata e viene fatto entrare nella camera da letto. Alcune sono collegate al tema dell’emigrazione, l’innamorato chiede un ultimo intimo incontro prima di partire per l’America, altre aggiungono un tocco “macabro” alla storia, trattandosi della visita di un revenant ossia di un fantasma fin troppo in carne!!

Questa variante irlandese prende le mosse dalla ballata “The Grey Cock“, ma il gallo qui che canta è solo uno dei tanti uccelli che saluta il sorgere del sole per avvisare il “rover” che è tempo di andare al lavoro!
The cocks were waking the birds were whistling;
the streams they ran free about the brae
“Remember lass I’m a ploughman’s laddie
and the farmer I must obey.”

Nella versione dei Dubliners diventa un classico
ASCOLTA The Dubliners 

ASCOLTA Great Big Sea 

(1)
There’s ne’er a nicht I’m gane to ramble, there’s ne’er a nicht I’m gane to roam
There’s ne’er a nicht I’m gane to ramble, intae the erms of me ain true love
CHORUS
I’m a rover, seldom sober,
I’m a rover of high degree
It’s when I’m drinking
I’m always thinking
how to gain my love’s company
I
Though the night be
as dark as dungeon,
not a star can be seen above
I will be guided without a stumble, into the arms of the one I love
II
He stepped up to her bedroom window,
kneeling gently upon a stone
And he tapped at the bedroom window (4); “My darling dear do you lie alone?”
III
She raised her heid on her snaw-white pillow wi’ her arms around her breast,
“Wha’ is that at my bedroom window disturbin’ me at my lang night’s rest?”
IV
“It’s only me your own true lover; open the door (6) and let me in
For I have travelled a weary journey (7) and I’m near drenched to my skin.”
V (9)
She opened the door with the greatest pleasure,
she opened the door and she let him in
They both shook hands and embraced each other, until the morning they lay as one
VI
Says I: My love I must go and leave you, to climb the hills they are far above
But I will climb with the greatest pleasure, since I’ve been in the arms of my love
Traduzione di Cattia Salto
Non passa notte in cui io non vada a zonzo, non passa notte in cui io non vada a zonzo, non passa notte in cui io non vada a zonzo, tra le braccia del mio vero amore
CORO
“Sono un libertino (2) raramente sobrio, sono un libertino d’alta classe
è quando bevo,
che penso sempre a come ottenere la compagnia del mio amore.”
I
Sebbene la notte sia
più buia di una prigione, che neanche una stella si riesce a vedere,
sarò guidato senza passi falsi (3)
nelle braccia del mio unico vero amore
II
Si presentò alla finestra della sua stanza da letto,
inginocchiandosi piano sulla pietra
bussò alla finestra della camera:
Mio caro amore,
dormi sola?
III
Lei sollevò la testa dal soffice e candido cuscino con le braccia intorno
al seno
Chi è che alla finestra della mia camera disturba il mio riposo in questa lunga notte (5)?
IV
Sono solo io,  proprio il tuo vero amore, apri la porta e fammi entrare
poiché ho viaggiato a lungo e sono bagnato quasi fino
al midollo (8)”
V
Lei aprì la porta con gran piacere,
aprì la porta e lo fece entrare
si strinsero le mani e abbracciarono l’un l’altra,
e fino al mattino furono una cosa sola
VI
dico io: “Amore mio debbo lasciarti,
per scalare le colline che sono molto distanti

ma le scalerò con gran piacere
visto che sono stato tra le braccia
del mio amore

NOTE
1) strofa aggiuntiva dei Dubliners
2) rover in questo contesto significa più propriamente “viveur” cioè un festaiolo, compagno di bisbocce, ossia un gaudente che passa le notti a bere, giocare d’azzardo e andare a donne. In italiano un termine che potrebbe racchiudere questi significati è “libertino”
3) il verso viene dalla versione revenant ballad “Senza posare piede” sono espressioni che stanno a indicare una vecchia credenza popolare: coloro che vengono in visita dall’Altro Mondo Celtico (dove hanno vissuto secondo lo scorrere del tempo fatato – un giorno presso Fairy corrisponde ad un anno terrestre) non devono posare i piedi sul suolo perchè altrimenti vengono raggiunti dall’età terrestre
4) oppure “He whispers through her bedroom window” (in italiano: sussurra alla finestra della camera)
5) la lunga notte è molto probabilmente quella del Solstizio d’Inverno
6) open up please
7) I hae come on a lang journey
8)  ho tradotto l’espressione secondo l’equivalente frase idiomatica in italiano: nella ballata “The Grey Cock” William è bagnato perchè presumibilmente è morto annegato, qui si suppone che si tratti del cattivo tempo: uno dei pretesti condivisi nelle night songs per far aprire la porta alla fanciulla dormiente è proprio quello della notte fredda e piovosa. (vedi)
9) She opened up with the greatest pleasure,
unlocked the door and she let him in
They both embraced and kissed each other;
till the morning they lay as one

Un’ulteriore variante viene dalla Scozia (vedi)

ASCOLTA The Corrie Folk Trio

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/this-ae-nicht/
http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/iamarover.html
http://mainlynorfolk.info/folk/songs/imoftendrunkandimseldomsober.html
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thegreycock.html
http://sangstories.webs.com/imarover.htm
http://www.springthyme.co.uk/ah07/ah07_05.htm

THE BREWER LADDIE

Gli innamorati delle bothy ballad non si disperano più di tanto per l’amore perduto, è una visione realistica dell’amore, l’amante abbandonato non si lamenta e piange (contrariamente agli irlandesi) e ancor meno muore di crepacuore, ma guarda il lato positivo della storia: adesso è libero di cercare un altro pesce nel mare..
Così la melodia di questa ballata è allegra e spensierata!

ASCOLTA Cara in  “Long Distance Love” 2001

ASCOLTA Tannahill Weavers in Capernaum 2006, su Spotify

ASCOLTA Tich Frier


I
In Perth there lived a bonnie lad
A brewer tae his trade O
An’ he is courted Peggie Roy
A young and handsome maid O
Chorus:
Wi’ a fall dall diddle um a die dum doo
Wi’ a fall dall diddle um a die doh
II
Well, he’s courted her for seven lang years
A’ for tae gain her favor
But there cam a lad oot a’ Edinburgh toon
Wha swore that he would have her
III
It’s will ye gang alang wi’ me
An’ will ye be ma honey?
It’s will ye gang alang wi’ me
An’ leave your brewer laddie?
Oh I will gang alang wi’ you
Alang wi’ you I’ll ride O
I’ll gang wi’ you to the ends o’ the earth
Though I’m spoke to the brewer lad O
IV
Oh the brewer, he cam hame at een
A-speirin’ for his honey
Her faither, he made this reply
“She’s no’ been here since Monday”
Oh wasna that an uncoo’ ploy
Wouldna onyone be offended
Tae court wi’ a lad for seven lang years
And leave him at the end o’t
V
Oh be it so, and let her go
For it shall never grieve me
I’m a lad that’s free, as you can see
And a sma’ thing will relieve me
There’s as guid fish intae the sea
As ever yet was taken
I’ll cast ma net an’ try again
Although I am forsaken
VI
She’s rambled up, she’s rambled doon
She’s rambled through Kirkaldy
Mony’s the time she rued the day
She jilt’ her brewer laddie
He’s taen his course an’ awa’ he’s gaen
The country he has fled O
He’s left nae sark upon her back
Nor blanket on her bed O
VII
The brewer, he set up in Perth
And there he brews strang ale O
He’s courted wi’ anither lass
And taen her tae himsel’ O
Ye lovers a’, where’er ye be
Just let this be a warnin’
An’ never slight your ane true love
For fear you get a waur ane
TRADUZIONE Cattia Salto
I
A Perth viveva un bel ragazzo
faceva il birraio di mestiere
e ha corteggiato Peggy Roy
una giovane e bella fanciulla
CORO
Wi’ a fall dall diddle um a die dum doo
Wi’ a fall dall diddle um a die doh
II
Allora l’ha corteggiata per sette lunghi anni
per riuscire a ottenere il suo favore
ma venne un ragazzo dalla città di Edimburgo
il quale giurò che lei sarebbe stata sua
III
“Verrai via con me
e sarai il mio tesoro?
Verrai via con me
e lascerai il tuo giovane birraio?”
“O si verrò via con te
con te cavalcherò
fino in cima al mondo
anche se sono in parola con il giovane birraio”
IV
Il birraio ritornò a casa a sera
a chiedere del suo tesoro
il fratello gli diede questa risposta
“Non è più qui da Lunedì”
Non è stato quello uno scherzo inaspettato,
chi non si sarebbe sentito offeso
fare la corte a una ragazza per 7 lunghi anni
che lo mette alla fine fuori gioco?
V
Se è così che vada pure, (1)
perché non mi farà mai soffrire
sono un ragazzo che è libero, come si vede,
e una piccola cosa mi conforta,
che ci sono tanti buoni pesci nel mare(2)
che non sono stati ancora presi,
butterò l’amo e proverò ancora
anche se sono stato abbandonato”
VI
Lei ha girovagato su e giù
ha girovagato per Kirkaldy(3)
e ben presto ha rimpianto il giorno
che ha lasciato il giovane birraio.
Lui ha preso la sua strada e lontano se n’è andato, dal paese è fuggito
non le ha lasciato camicia per vestirsi (4)
nè coperta nel letto
VII
Il birraio si è sistemato a Perth
e là birrifica birra forte (5),
ha corteggiato un’altra ragazza
e l’ha presa per sé
e voi innamorati, ovunque siate
prendete questo come avvertimento
e non sminuite mai il vero amore
per paura di prenderne uno peggiore (6)

NOTA
1) la ballata richiama un po’ la Gyspy Lady, ma il nostro ragazzo non è un Lord che corre dietro a Peggy per riportarla a casa
2) un’espressione tipica della filosofia scozzese sull’amore: il mare è vasto e ci stanno tanti pesci da prendere all’amo
3) Kirkaldy sulla costa nord del Firth of Forth è una grossa cittadina del Fife
4) letteralmente camicia sulla schiena: il nuovo ragazzo probabilmente le ha portato via tutto ciò che aveva
5) come si produce la birra (vedi)
6)l’avvertimento è per le ragazze che preferiscono l’erba del vicino: nel disprezzare colui che si ama per un altro, si corre il rischio di cascare peggio

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/la-birra-artigianale/
https://mainlynorfolk.info/cara/songs/thebrewerladdie.html
http://www.tannahillweavers.com/lyrics/1146ly10.htm
http://www.celticlyricscorner.net/backmoon/brewer.htm
http:[email protected]?SongID=913

WHEN I WAS NOO BUT SWEET SIXTEEN / THE BOTHY LADS

donna-culla-WILLIAM-ADOLPHE-BOUGUEREAUAncora una canzone sui cavallanti (vedi bothy ballads), proveniente dal Nord-Est della Scozia, ma questa storia finisce con una gravidanza e senza matrimonio riparatore. L’altro titolo con cui è conosciuta è “Hishie Ba” una variante in versione ninna –nanna che ci viene dal canto di Jean Redpath. La stessa storia è narrata con una melodia simile anche nella ballata “Peggy on the Banks of Spey” (che Hamish Henderson raccolse nel 1956 dalla signora Elsie Morrison di Spey Bay)

La melodia è intitolata “Jockey’s gray Breeches” già in “Caledonian Pocket Companion” di James Oswald (1745) (vedi)

WHEN I WAS NOO BUT SWEET SIXTEEN

ASCOLTA June Tabor & Oysterband (testo qui)

ASCOLTA Colcannon

E infine due personalissimi arrangiamenti melodici da due talentuose interpreti emergenti
ASCOLTA Claire Hastings in ‘Between River and Railway‘ 2016
ASCOLTA Lindsay Straw


I
Ah well I was no’ but sweet sixteen
With beauty chance a blooming oh
It’s little little did I think
At nineteen I’d be grieving (greeting) (1) oh
Chorus
Well the ploughboy lads they’re all braw (gey braw) (2) lads
But they’re false and they’re deceiving oh
They’ll take your all and they’ll gang away
And leave the lassies grievin’ oh
II
Ah well I was fond of company
And I gave the ploughboys freedom oh
To kiss and cla(s)p (3) me in the dark
When all me friends were sleeping oh
III
Well if I did know what I know (ken) now
And I took me mothers biddin’ oh
I wouldn’t be sittin’ by our fireside
Crying hush a ba my baby (bairnie
) oh
IV
Well it’s hush a ba (4) for I’m your ma
But the Lord knows who’s your daddy (5) oh
And I’ll take care and I’ll beware (6)
Of the ploughboys in the gloaming (7) oh
Traduzione Cattia Slto
I
Non avevo che 16 anni
con la giovinezza in fiore
e mai avrei pensato
che a 19 sarei stata inguaiata (1)
CORO
I Cavallanti sono tutti bei (2) ragazzi
ma sono insinceri e traditori
ti prendono e poi vanno via
e lasciano le ragazze nei guai
II
Amavo la compagnia
e ha permesso delle libertà ai cavallanti,
di baciarmi e afferrarmi (3) nel buio
mentre i miei amici dormivano
III
Se avessi saputo quello che so ora,
avrei prestato attenzione agli avvertimenti di mia madre,
non starei seduta accanto al focolare
a piangere “Dormi bambino mio
IV
Fai la ninna (4) per la tua mamma,
ma sa il Signore chi è tuo padre (5)
farò attenzione e starò alla larga (6)
dai cavallanti nel crepuscolo (7).”

NOTE
1) Greetin: weeping
2) gey braw: very fine, handsome
3) clap: touch
4) Hishie ba: soothing sound to a baby, lullaby
5) la donna ha concesso i suoi favori a diversi giovanotti (all’epoca non c’era ancora il test del dna)
6) June Tabor dice “so it’s girls take care and you beware” come l’avvertimento della madre alla neonata “sono le ragazze a dover fare attenzione e stare alla larga” dai cavallanti.
7) Gloamin: twilight, dusk

HISHIE BA

Nella tradizione scozzese non sono insolite le ninne-nanne dai contenuti amari e dolorosi (vedi).

ASCOLTA Lucy Stewart
ASCOLTA Jean Redpath (strofe I e III)

ASCOLTA Arthur Argo (strofe I, II, III)


I
When I was noo but sweet sixteen (1)
and beauty aye an bloomin’ o
it’s little, little did I think
that at seventeen I’d be greetin’ o
CHORUS
Hishie ba, noo I’m yer ma
Oh, hishie ba, ma bairnie o
Hishie ba, noo I’m yer ma
but the guid kens fa’s yer faither o
II
If I had been a guilte lass
An taen ma mither’s biddin o
I widna be sittin at your fireside
singing hush a ba my baby oh
III (2)
It’s keep it me frae lowpin’(3) dykes
Frae balls and frae waddin’s (4) o
It’s gi’en me balance tae my stays (5)
and that’s in the latest fashion o
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Non avevo che 16 anni (1)
con la mia bellezza in fiore
e mai avrei pensato
che a 17 sarei stata inguaiata
CORO
Fai la ninna per la tua mamma
dormi bambino mio
Fai la ninna per la tua mamma,
ma sa il Signore chi è tuo padre
II
Se fossi stata una ragazza saggia
avrei prestato attenzione agli avvertimenti di mia madre,
non starei seduta accanto al focolare
a piangere “dormi bambino mio”
III(2)
Mi tengo lontana dai saltafossi (3),
dai balli e dai matrimoni(4)
e mi strizzo nel corsetto (5)
che è all’ultima moda

NOTE
1) Argo dice When I was a maid but sweet sixteen
2) strofa riportata dalla testimonianza di Lucy Stewart
3) leaping, jumping over stone walls. Ma louppar (lowpar), looper  (louper) nel Dizionario Scozzese è sinonimo di vagabondo. dyke-louper, -leaper, (a) an animal that leaps the dyke surrounding its pasture (b)fig.: a person of immoral habits, also in n.Eng. dial.; hence dyke-loupin’, ppl.adj. and vbl.n., used lit. and fig. (qui)
4) weddings
5) Stays: (a pair of) C17th and c18th term for the boned underbodice previously known as a “pair of bodies.” The term persisted into the c19th but was more usually replaced by its French equivalent, the “corset.” The term was also applied to the stiff inserts of whalebone or steel which shaped this garment. A corset made of two pieces laced together and stiffened by strips of whalebone. Il verso è da intendersi come “darsi una regolata” ovvero comportarsi da ragazza perbene oppure vuole nascondere il suoi stato di partoriente ?

FONTI
http://www.tunearch.org/wiki/Jocky%27s_Gray_Breeches
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/85072/6
http://www.tobarandualchais.co.uk/fullrecord/98115/1
http://www.black-brothers.com/songs/8.htm
https://mainlynorfolk.info/june.tabor/songs/wheniwasnoobutsweetsixteen.html
http://www.oysterband.co.uk/lyrics/songs/(When_I_was_no_but)_sweet_sixteen.html
http://mysongbook.de/mtb/r_clarke/songs/nobut16.htm
http://sangstories.webs.com/hishieba.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=88570
http://sangstories.webs.com/hishieba.htm
http://tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/16915/2
http://www.springthyme.co.uk/ah03/ah03_02.htm

IL CAVALLANTE MESTIERE PERDUTO

Plooman laddies o  ploughboy lads erano i cavallanti agricoli, dei tempi in cui l’aratro era trainato dalla forza animale (e si dicevano bifolchi se a tirare l’aratro erano i buoi), il soggetto preferito delle bothy ballad le canzoni dei braccianti stagionali e salariati agricoli nelle grandi fattorie nel Nord Est della Scozia (in particolare l’Aberdeenshire).
Si occupavano dell’aratura, erpicatura e dissodamento dei campi e della cura degli animali da lavoro a loro affidati.

ploughman-evenPremetto che con lo stesso generico titolo si indicano diverse canzoni tra cui anche quella intitolata The Ploughboy Lads di Robert Burns questa invece inizia con “Doon yonder den there’s a plooman lad” ed è la versione collezionata da Lucy Stewart (1901- 1982)

Hamish Henderson commenta nelle note della versione di Isla St. Clair “Now one of the most popular songs in the Scots folk revival, The Plooman Laddies was put into circulation comparatively recently—in 1959, when it was recorded (on the family’s tape-recorder) by Lucy Stewart of Fetterangus. It descents from a much longer ploughman song, sung to the tune of The Rigs o’ Rye, but Lucy’s version has distilled from the earlier words and tune an intense lyric love-song unsurpassed in North-east erotic tradition.” (da qui)

Eseguita sia da Dougie McLean che dai Tannahill Weavers, se volete farvi due risate ecco le loro note di commento
A friend of ours once had a similar, emotionally taxing decision to make.  Should he marry the young, poor girl that he loved or the old, extremely rich woman who offered him warmth and security?  On asking the advice of his father, a wise but lonely widower of some 50 summers, he was told “Always marry for love, son, always marry for love.”
“Great, Dad.  Thanks!  I’m off to ask young Catriona right away.”
“Afore ye go, son,” says the old fellow cautiously, “what did ye say the old lady’s phone number was?”
(tratto da qui)

ASCOLTA Lucy Stewart  su Tobar an Dualchais
ASCOLTA  Isla St. Clair in Isla St Clair Sings Traditional Scottish Songs. 1971 che mantiene tutta l’immediatezza della versione di Lucy Stewart.

ASCOLTA Mary Story

ASCOLTA Alasdair Roberts in The Crook of My Arm.2001 con il titolo di Ploughboy Lads

ASCOLTA Tannahill Weavers live con il titolo di Ploo’boy Laddies


Doon yonder den(1)
there’s a plooman lad
Some simmer’s day
he’ll be aa my ain
And sing laddie aye,
and sing laddie o
The plooman laddies are aa the go(2)
In yonder toon ah
could hae gotten a merchant
But aa his gear
wisna worth a groat(3)
Doon yonder den ah
could hae gotten a miller
But aa his dust
wad hae deen me ill(4)
I see him comin frae the toon
Wi aa his ribbons (5) hingin
roon and roon
I love his teeth (hair),
an I love his skin
I love the verra(6) cairt he hurls(7) in
It’s ilka(8) time
I gyang(9) tae the stack(10)
I hear his wheep
gie the ither crack(11)
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
In fondo alla valle
c’è un giovane cavallante
in un giorno d’estate
sarà tutto mio
e canta ragazzo
canta ragazzo
i cavallanti si vestono bene
Nella città laggiù
avrei potuto avere un mercante
ma tutta la sua mercanzia
valeva poco,
in quella valle lontana
avrei potuto avere un mugnaio
ma tutta quella farina
mi avrebbe fatto ammalare.
Lo vedo arrivare dalla città
tutto infiocchettato
in lungo e in largo
Amo i suoi denti (capelli)
e il suo incarnato
amo il carretto che conduce
è quasi ora
di andare al covone
sento le sue grida
dare un altro comando

NOTE
1) Den: narrow wooded valley
2) Aa the go: in fashion, all the rage. Gli aratori erano un gradino sopra agli altri lavoratori agricoli.
3) Groat: archaic Scottish coin of low value
4) Deen me ill: made me sick
5) probabilmente si riferisce alla pariglia di cavalli infiocchettati e tirati a lucido
6) Verra: very
7) Hurls: rides (in a wheeled vehicle) cairt potrebbe essere anche l’erpice
8) Ilka: every
9) Gyang: go
10) Stack: peat stack
11) riferito agli ordini impartiti ai cavalli,forse si tratta di una gara tra aratori

FONTI
http://www.folkways.si.edu/lucy-stewart-scottish-ballad-singer/childrens-world/music/article/smithsonian
http://www.tobarandualchais.co.uk/fullrecord/59336/1
http://www.tannahillweavers.com/lyrics/1146lyr3.htm
https://projects.handsupfortrad.scot/scotlandsings/scots-songs/#plooman
http://sangstories.webs.com/ploomanladdies.htm
https://mainlynorfolk.info/nic.jones/songs/ploughmanlads.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=2588
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=54646

COMIN THRO’ THE RYE

“Camminando in un campo di segale” è una nursery rhyme che nasce però come canzone a doppio senso (e della quale esistono versioni decisamente sconce).
Il testo oggi fa sorridere ma all’epoca in cui circolava (sicuramente il settecento ma potrebbe anche essere antecedente) era decisamente sconveniente: un tempo nei campi non solo si lavorava, ma ci si scambiavano effusioni più o meno spinte, e solo i due interessati potevano sapere fino a che punto si fossero fermati (o a quale conclusione fossero addivenuti).

LA MELODIA

Per i fans di Diana Gabaldon e la serie televisiva Outlander che ha debuttato negli States nel 2014 (la prima Tv in Italia è dell’estate 2015)
ASCOLTA dalla serie Outlander

Coming Through The Rye  è anche un Scottish country dance

LA VERSIONE DI ROBERT BURNS (1796)

W. Napier scrive a proposito : “The original words of “Comin’ thro’ the rye” cannot be satisfactorily traced. There are many different versions of the song. The version which is now to be found in the Works of Burns is the one given in Johnson’s Museum, which passed through the hands of Burns; but the song itself, in some form or other, was known long before Burns” (Napier 1876 in Notes and Queries)
Nello “Scots Musical Museum” Volume V ci sono due versioni del testo, il primo (#417) è attribuito a Robert Burns il secondo (#418) non ha attribuzioni.

Se la donna non grida “al lupo” nessuno può sapere quello che accade tra la segale, ma l’autore aggiunge: il fatto non deve essere di pubblico dominio bensì è una faccenda personale; è implicita la polemica verso i pettegolezzi e i giudizi dei puritani (o bigotti) sempre pronti a condannare come immorali le pulsioni sessuali che la Natura richiama.

ASCOLTA Ian Bruce

Scots Museum vol V # 417 Robert Burns
I
O Jenny’s a’ weet, poor body,
Jenny’s seldom dry:
She draigl’t(1) a’ her petticoatie,
Comin thro’ the rye(2)!
II
Comin thro’ the rye, poor body,
Comin thro’ the rye,
She draigl’t a’ her petticoatie,
Comin thro’ the rye!
III
Gin(3) a body meet a body
Comin thro’ the rye,
Gin a body kiss a body,
Need a body cry(4)?
IV
Gin a body meet a body
Comin thro’ the glen,
Gin a body kiss a body,
Need the warld(5) ken(6)?
V (strofa aggiuntiva)
Gin a body meet a body
Comin thro’ the grain,
Gin a body kiss a body,
The thing’s a body’s ain(7).
TRADUZIONE INGLESE di Michael R. Burch
I
Oh, Jenny’s all wet, poor body,
Jenny’s seldom dry;
She’s draggin’ all her petticoats
Comin’ through the rye.
II
Comin’ through the rye, poor body,
Comin’ through the rye.
She’s draggin’ all her petticoats
Comin’ through the rye.
III
Should a body meet a body
Comin’ through the rye,
Should a body kiss a body,
Need anybody cry?
IV
Should a body meet a body
Comin’ through the glen,
Should a body kiss a body,
Need all the world know, then?
V
Should a body meet a body
Comin’ through the grain,
Should a body kiss a body,
The thing is a body’s own

NOTE
1) draigl’t – draggled: ‘covered with mud’ o ‘drenched’.
2) rye è la segale, ma un’altra interpretazione, pubblicata nel Glasgow Herald del 1867 suggerisce che il Rye è un fiume dell’Ayrshire e che la canzone si riferisce ad un guado  a nord di Drakemyre (non lontano dalla confluenza del fiume Rye con il River Garnock).

3) gin – if, should
4) cry – call out [for help] nel senso di chiedere aiuto
5) warld – world
6) ken – know
7) ain – own; tradotto letteralmente: la cosa riguarda la persona stessa

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Oh Jenny è tutta bagnata poverina
e Jenny sta raramente all’asciutto
sta inzuppando (infangando) le sue sottovesti
venendo attraverso la segale (il Rye) (1)
II
Venendo attraverso la segale, poverina
venendo attraverso la segale
sta infangando le sue sottovesti
venendo attraverso la segale
III
Se una persona incontra una persona
che viene attraverso la segale
se una persona bacia una persona
deve una persona piangere(4)?
IV
Se una persona incontra una persona
che viene attraverso la valle
se una persona bacia una persona
lo debbono sapere tutti?
V (strofa aggiuntiva non in Burns)
Se una persona incontra una persona
che viene attraverso il grano
se una persona bacia una persona
sono affari suoi

Ma la canzone ha molte varianti tramandati dalla tradizione orale, come questa

ASCOLTA Blialam
Gin a body meet a body
Comin through the rye
Gin a body kiss a body
Need a body cry?

Chorus
Ilka lassie has her laddie
Nane, they say, hae I
Yet aa the lads they smile at me
When comin through the rye

Gin a body meet a body
Comin through the toon,
Gin a body greet a body
Need a body froon?

Amang the train there is a swain
I dearly loe masel
But what’s his name an where’s his hame
I dinna care to tell

Gin a body meet a body
Comin frae the well
Gin a body kiss a body
Need a body tell?

Nelle versioni americane Jenny diventa Sally, una melodia old-time
ASCOLTA The Ephemeral Stringband

La versione cantata dai The Real McKenzies aggiunge ulteriori variazioni

 
CHORUS
Gin a body meet a body,
Comin’ thro’ the rye,
Gin a body meet a body,
Nae a body cry!
Ilka lassie ha’e ha laddie,
Nane, they say, ha’e I,
When all the lassies smile at me,
We’re comin’ thro’ the rye!
I
Gin a body meet a body,
Comin’ thro’ the town,
Gin a body meet a body,
Nae a body frown!
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Coro
Se una persona incontra una persona
che viene attraverso la segale
se una persona incontra una persona
deve una persona piangere(4)?
Ogni ragazza ha il suo ragazzo
ma io non ne ho nessuno, dicono
quando tutte le ragazze mi sorridono
arriviamo dalla segale
I
Se una persona incontra una persona
che viene per la città
se una persona incontra una persona
nessuno deve disapprovare!

E infine la versione come nursery rhymes
I
If a body meet a body,
Comin’ through the rye;
If a body kiss a body,
Need a body cry?
II
Every lassie has her laddie,
Nane, they say, ha’e I;
Yet all the lads they smile on me,
When comin’ through the rye!
III
If a body meet a body,
Comin’ through the town;
If a body greet a body,
Need a body frown?
IV
Every lassie has her laddie,
Nane, they say, ha’e I;
Yet all the lads they smile on me,
When comin’ through the rye!

FONTI
http://musicofyesterday.com/sheet-music-c/comin-thro-rye-burns/
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-v,-song-417,-page-430-comin-thro-the-rye.aspx
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-v,-song-418,-page-431-comin-thro-the-rye.aspx
http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/secondary/genericcontent_tcm4555472.asp
http://www.darachweb.net/SongLyrics/CominThroughTheRye.html
http://milwburnsclub.virtualimprint.com/songs/throrye.htm
https://daeandwrite.wordpress.com/tag/catcher-in-the-rye-book-club-menu/
http://discoveryholden.blogspot.it/2010/03/catcher-in-rye-cosa-si-nasconde-dietro.html
http://stooryduster.co.uk/draiglet/

THE REAPHOOK AND THE SICKLE AND THE PERMACULTURE

Il tempo del raccolto del grano varia a seconda delle latitudini: a Sud come ad esempio nell’Italia meridionale si inizia a mietere già a maggio, mentre in Piemonte a luglio e nei paesi del Nord come per le Isole della Gran Bretagna, ad agosto.
Un tempo la stagione della mietitura poteva durare circa un mese con i braccianti (i mietitori migranti) che si spostavano a piedi, di fattoria in fattoria con in spalla gli attrezzi per il loro lavoro (i falcetti per le donne, la grande falce per gli uomini) e un fagottino con le loro poche cose: andavano in gruppi per famigliole,  uomini e donne (anche se in alcune regioni erano solo uomini a spostarsi), e per molte ragazze quella era l’occasione di fare nuove amicizie e magari di trovare l’innamorato.

George Hemming Mason - The Harvest Moon

I canti della mietitura sono comuni per tutta l’Europa e per lo più sono a sfondo religioso-rituale, e sotto a volte scorre il canto di protesta delle classi subalterne . Ma i canti sono scomparsi perchè con la meccanizzazione (e la chimica) dell’agricoltura il mondo contadino si è diradato; con l’avvento della televisione, alla cultura del territorio si è sostituita quella omologata e massificata, così oggi nelle campagne non si canta più! Le classi sociali ovviamente sono rimaste, per dirla come Gualdo Anselmi “è scomparsa la cultura delle classi”.

JOLLY COUNTRY

Il canto della mietitura che ho scelto è quello della tradizione inglese: è un canto “jolly” che dipinge in toni entusiasmanti e descrive quello che in realtà è stato un duro lavoro come se si trattasse di un giro di danza. Altri tempi e risorse, altre mentalità, però a mio avviso è importante ridare dignità al lavoro della terra, come una vera e propria vocazione, in cui si vive a stretto contatto con la natura e i suoi tempi.

coltivazione sinergicaNon più isolati e delimitati nel proprio campicello come nel passato, facendo tesoro dei metodi tradizionali o delle “filosofie” naturali come quella che oggi viene detta agricoltura sinergica, che chiunque abbia un po’ di terra a disposizione può sperimentare per farci un orto sinergico  (si sembra un paradosso di termini parlare di agricoltura naturale ma funziona alla grande) .. e trovare un po’ di “jollytudine“..

ASCOLTA Eliza Carthy in Holy Heathens and the Old Green Man 2007 (su Spotify)


I
Come you lads and lasses,
together we will go
All in the golden cornfield
our courage for to show.
With the reaping hook and sickle
so well we clear the land,
And the farmer says,
“Hoorah, me boys,
here’s liquor at your command.”
II
It’s in the time of haying
our partners we do take,
Along with lads and lasses
the hay timing to make.
There’s joining round in harmony
and roundness to be seen,
And when it’s gone
we’ll take your girls
to dance Jack on the green(1).
III
It’s in the time of harvest
so cheerfully we’ll go,
Then some we’ll reap
and some we’ll sickle
and some we’ll size to mow.
But now at end
we’re free for home,
we haven’t far to go,
We’re on our way to Robin Hood’s Bay (2) to welcome harvest home.
IV
Now harvest’s done and ended
and the corn all safe from harm,
And all that’s left to do, me boys,
is thresh it in the barn.
Here’s a health to all the farmers, likewise the women and men,
And we wish you health and happiness till harvest comes again.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Venite voi, ragazzi e ragazze
e andiamo tutti insieme
nei dorati campi di grano
a mostrare la nostra forza.
Con il falcetto e la falce,
così bene ripuliremo il campo
e il fattore grida
“ben fatto ragazzi,
c’è da bere a volontà”
II
E’ il tempo della mietitura
e di prendere i nostri compagni
insieme ragazzi e ragazze
è il tempo di fare il fieno
c’è da unirsi in tondo in armonia
e da formare il cerchio
e quando sarà fatto
prenderemo le nostre ragazze
per danzare “Jack on the Green” (1)
III
E’ il tempo del raccolto
così con gioia andremo
e chi mieterà con il falcetto
e chi con la grande falce
e chi formerà i covoni.
E adesso infine
siamo liberi di tornare,
non dobbiamo andare molto lontano
stiamo andando a Robin Hood’s Bay
per portare a casa il raccolto.
IV
Ora che il raccolto è fatto e finito
e tutto il grano al sicuro
tutto quello che ci resta da fare, miei ragazzi, è di trebbiarlo nel fienile.
Ecco alla salute di tutti gli agricoltori, siano uomini e donne,
e vi auguriamo salute e felicità finchè non verrà ancora il tempo della mietitura.

NOTE
1) Jack il verde è stata una popolare maschera del Maggio inglese, dal medioevo e fino in epoca vittoriana, caduta in disuso alla fine dell’Ottocento. vedi
2) Robin Hood’s Bay è un paese della contea del North Yorkshire, in Inghilterra.

harvest-home

ASCOLTA Albion Country Band in Battle of the Field 1976


I
Now come all you lads and lasses
and together let us go
Into some pleasant cornfield
our courage for to show.
CHORUS
With the good old leathern bottle

and the beer it shall be brown.
We’ll reap and scrape together
until Bright Phoebus does go down.
II
With the reaphook and the sickle,
oh so well we clear the land,
And the farmer cries,
“Well done, my lads,
here’s liquor at your command.”
III
Now by daybreak in the morning
when the larks begin to sing
And the echo of the harmony
make all the crows to ring
IV
Then in comes lovely Nancy
the corn all for to lay,
She is a charming creature
and I must begin her praise:
For she gathers it, she binds it,
and she rolls it in her arms,
She carries it to the waggoners
to fill the farmer’s barns.
V
Well now harvest’s done and ended
and the corn secure from harm,
Before it goes to market, lads,
we must thresh it in the barn.
VI
Now here’s a health to all you farmers
and likewise to all you men,
I wish you health and happiness
till harvest comes again.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Venite voi, ragazzi e ragazze
e andiamo tutti insieme
nei bei campi di grano
a mostrare la nostra forza.
CORO
Con la cara vecchia fiaschetta di pelle

e la birra sarà scura
taglieremeo e raccoglieremo insiem
finchè Febo Luminoso tramonterà
II
Con il falcetto e la falce,
così bene ripuliremo il campo
e il fattore grida
“ben fatto ragazzi,
c’è da bere a volontà”
III
Ora di primo mattino
Quando l’allodola comincia a cantare
e il suono della melodia
fa tutti i corvi fischiare
IV
Allora arriva la bella Nancy
Il grano tutto da riporre
Lei è una creatura affascinante
e devo innalzare le sue lodi:
perché lei lo raccoglie e lo lega
e lo avvolge tra le braccia
e lo porta ai carri
per riempire il granaio del contadino
V
Ora che il raccolto è fatto e finito
e tutto il grano al sicuro
tutto quello che ci resta da fare, miei ragazzi, è di trebbiarlo nel fienile.
VI
Ecco alla salute di tutti
gli agricoltori,
e di voi braccianti tutti,
vi auguro salute e felicità
finchè non verrà ancora il tempo della mietitura.

IL CANTO DEI MIETITORI

Dalle mie parti la produzione cerealicola era ed è quella risicola e quindi sono i canti delle mondine a fare da padrone. Non che non ci fosse il grano da mietere, ma si trattava di produzioni meno vaste, che i contadini della zona gestivano facendo ricorso alla manodopera locale e aiutandosi l’uno con l’altro per parentele o prossimità di campi o per amicizie di lunga data. Così propongo un ascolto meno tradizionale, ma non meno coerente con l’argomento dell’articolo: una versione blues della poesia “Il canto dei mietitori” di Mario Rapisardi (musica di Joe Fallisi)

Chitarra: Pasquale Ambrosino, Luigi Consolo, Roberto Ruberti, Ruggero Ruggeri – Pisa, 29/10/1993 –

I
La falange noi siam dei mietitori
e falciamo le messi a lor signori.
Ben venga il Sol cocente, il Sol di giugno
che ci arde il sangue e ci annerisce il grugno
e ci arroventa la falce nel pugno,
quando falciam le messi a lor signori.
II
Noi siam venuti di molto lontano,
scalzi, cenciosi, con la canna in mano,
ammalati dall’aria del pantano,
per falciare le messi a lor signori.
III
I nostri figlioletti non han pane
e, chi sa?, forse moriran domane,
invidiando il pranzo al vostro cane…
E noi falciam le messi a lor signori.
IV
Ebbro di sole, ognun di noi barcolla
acqua ed aceto, un tozzo e una cipolla
ci disseta, ci allena, ci satolla,
Falciam, falciam le messi a quei signori.
V
Il sol cuoce, il sudore ci bagna,
suona la cornamusa e ci accompagna,
finché cadiamo all’aperta campagna.
Falciam, falciam le messi a quei signori.
VI
Allegri o mietitori, o mietitrici:
noi siamo, è vero, laceri e mendici,
ma quei signori son tanto felici!
Falciam, falciam le messi a quei signori.
VII
Che volete? Noi siam povera plebe,
noi siamo nati a viver come zebre
ed a morir per ingrassar le glebe.
Falciam, falciam le messi a quei signori.
VIII
O benigni signori, o pingui eroi,
vengano un po’ dove falciamo noi:
balleremo il trescon, la ridda e poi…
poi falcerem le teste a lor signori.

« Ho creduto e crederò sino all’ultimo istante che flagellare i malvagi e smascherare gli ipocriti sia opera generosa e dovere massimo di scrittore civile. » (Mario Rapisardi)

FONTI
https://mainlynorfolk.info/guvnor/songs/reaphookandsickle.html

JAMIE RAEBURN

Jamie Raeburn è una ballata scozzese ed è il lamento di un condannato mentre è deportato in Australia perchè costretto ai lavori forzati nelle colonie penali. Il testo della ballata è circolato sui broadside volanti tra il 1840-1850 ed è stato tramandato oralmente nell’ambito delle bothy songs, tant’è che è stata trascritta nella collezione di John Ord “Bothy Songs and Ballads.”
In ‘Vagabond Songs and Ballads of Scotland: With Many Old and Familiar Melodies‘ (1901) Robert Ford scrive ” The above was long a popular street song, all over Scotland, and sold readily in penny sheet form. The hero of the verses, in whose mouth the words are put, I recently learned on enquiry, through the columns of the Glasgow Evening Times, was a baker to trade, who was sentenced to banishment for theft, more than sixty years ago. His sweetheart, Catherine Chandlier, thus told the story of his misfortunes: “We parted at ten o’clock and Jamie was in the police office at 20 minutes past ten. Going home, he met an acquaintance of his boyhood, who took him in to treat him for auld langsyne. Scarcely had they entered when the detectives appeared and apprehended them. Searched, the stolen property was found. They were tried and banished for life to Botany Bay. Jamie was innocent as the unborn babe, but his heartless companion spoke not a word of his innocence.”

ASCOLTA Tannahil Weavers in “Passage” 1984 (che omettono la VI strofa)

ASCOLTA Ossian (voce Tony Cuffe) in “Light On a Distant Shore” ,1986 con coda finale The Broomielaw

ASCOLTA Ewan McLennan in ‘The Last Bird to Sing’ 2012. Mi piace il modo di cantare di questo giovane artista, un po’ vibrato, sempre intenso.

VERSIONE in John Ord
I
My name is Jamie Raeburn,
in Glasgow I was born
My place and habitation
I’m forced to leave with scorn
Frae my place and habitation,
it’s I must gang awa’
Far from the bonnie hills
and dales of Caledonia
II
It was early on one morning,
just by the break of day
The turnkey he came to us
and unto us did say
Arise you hapless convicts,
arise you one and a’
This is the day you are
to stray from Caledonia
III
We all arose, put on our clothes,
our hearts were full of grief
Our friends who stood around the coach could grant us no relief
Our parents, wives and sweethearts too, their hearts were broke in twa
To see us leave the hills and dales of Caledonia
IV
Farewell my dearest mother,
I’m vexed for what I’ve done
I hope none shall cast up to you
the race that I have run
I hope God will protect you when I am far awa’
Far from the bonnie hills and dales of Caledonia
V
Farewell, my honest father, you were the best of men
And likewise my own sweetheart, it’s Catherine is her name
No more we’ll walk by Clyde’s clear stream or by the Broomielaw
For I must leave the hills and dales of Caledonia
VI
If we ne’er meet on earth again, I hope we’ll meet above
Where hallelujahs will be sung to Him who reigns in love;
Nae earthly judge shall judge us then, but He who rule us a’.
Farewell to a’ the hills and dales of Caledonia.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Mi chiamo Jamie Raeburn
e sono nato a Glasgow
costretto a lasciare con disprezzo
il mio paese e la mia casa,
dal mio paese e dalla mia casa
devo andare via,
lontano dalle belle colline
e dalle valli della Scozia.
II
Era presto di mattina
appena dopo l’alba,
il secondino è venuto verso di noi
e verso di noi disse
“Alzatevi detenuti sfortunati,
alzatevi uno per uno,
questo è il giorno in cui
lascerete la Scozia”.
III
Tutti ci alzammo, mettendoci i vestiti,
i nostri cuori erano pieni di dolore,
i nostri amici che si trovavano introno al carro, non ci potevano dare alcun conforto; i nostri genitori, le mogli e pure le fidanzate, i loro cuori erano a pezzi, nel vederci lasciare le colline e le valli della Scozia
IV
Addio mia cara madre,
sono tormentato da quello che ho fatto, spero che nessuno ti citerà[1]
i guai che ho passato,
spero che Dio ti proteggerà quando sarò lontano, lontano
dalle belle colline e dalle valli della Scozia.
V
Addio mio onesto padre, sei il migliore degli uomini
e addio anche alla mia fidanzata, si chiama Caterina:
non passeggeremo più per il limpido ruscello del Clyde o per il Broomielaw[2] , perchè devo lasciare le colline e le valli della Scozia.
VI
Se non ci incontreremo mai più sulla terra, spero ci incontreremo altrove, dove i salmi saranno cantati a Colui che regna in nome dell’Amore; nessun giudice terreno ci potrà giudicare allora, ma Colui che ci governa tutti. Addio a tutte le colline e alle valli della Scozia.

FONTI
http://digital.nls.uk/broadsides/broadside.cfm/id/16416 https://archive.org/details/raretunes_284_jamie-raeburn http://www.australia.gov.au/about-australia/australian-story/convicts-and-the-british-colonies http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=46759 http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/ 59447/9;jsessionid=40108615E495343C1FAE10EEBC54CB46

THE ROVIN PLOUGHBOY

Bothy-LadsLa ballata proviene dalla Scozia e dalla tradizione orale, è stata raccolta da John MacDonald di Pitgaveny, Elgin ed è chiaramente una Bothy Balld.

This song is a reworking by the singer of a traditional fragment. Because it has similar verses and tune one would conclude that it is a bothy parody of the ballad “The Gipsy Laddie” mentioned by Ord in Bothy Songs and Ballads (p. 42). In fact it uses a similar tune to that sung by Jeannie Robertson for The Gipsy Laddie.” (Peter Kennedy in The Folksongs of Britain and Ireland)

Zingari e traveller (o traiveller) si trovano così accomunati nelle ballate popolari dallo stessa tema: una Lady o la figlia del Laird viene “conquistata” dal fascino esotico di un rude zingaro o dal fascino di un virile e possente aratore, e preferisce la strada che le comodità di un castello o di una ricca fattoria; come gli zingari nomadi anche il bracciante agricolo trovava lavoro solo stagionalmente nelle fattorie, e aveva la strada come unica alternativa.
Come per il fascino esotico degli zingari così per i cavallanti si diceva che conoscessero delle arti segrete per “sussurrare” ai cavalli: si attribuiva loro un potere magico di seduzione, che poteva piegare la volontà di bestie e donne (potere che aveva effetto sulla mente femminile perchè debole, ovviamente secondo una certa mentalità)

ASCOLTA Malinky in 3 Ravens 2002


I
Come saddle tae me,
my auld gray mare
Come saddle tae me, my pony o
I’m on the road and I’m goin far awa
Awa wi the rovin ploughboy o
CHORUS
Ploughboy-o ploughboy-o
Follow my rovin ploughboy-o
II
Last night I lay
in a fine feather bed
Sheets and blankets sae cosy o
The night I maun lie
in a cauld barn shed
Rowed in the airms o my ploughboy o
III
Champion ploughboy,
my Geordie lad
Cups and medals and prizes o
In bonnie Deveronside
there’s nane can compare
Wi my jolly rovin ploughboy o
IV
Fare ye weel tae auld Huntly toon
And fareweel tae Drumdelgie(2) o
I’m on the road and I’m goin far awa
Awa wi the rovin ploughboy o
V
What care I for the auld laird himself?
What care I for his siller O?
Gae saddle tae me my auld grey mare
I’m awa wi the rovin ploughboy O
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Vieni a sellare per me
la mia vecchia cavalla grigia,
vieni a sellare per me il mio pony,
sono in strada e sto per andare via,
via con il mio cavallante itinerante.
RITORNELLO
il mio cavallante -e
seguo il mio cavallante itinerante -e
II
Ieri notte dormivo
in un bel letto di piume
lenzuola e coperte così comode,
questa notte devo dormire
in un freddo fienile, avvolta (1) tra le braccia del mio giovane cavallante.
III
Un cavallante campione,
il mio ragazzo, Geordie,
con coppe e medaglie e premi
nel bel Deveronside
nessuno può competere (2) con il mio allegro cavallante vagabondo.
IV
Addio alla vecchia fattoria di Huntly
e addio a Drumdelgie (3)
sono instrada e sto per andare via,
via con il mio cavallante itinerante.
V (4)
Cosa m’importa del vecchio proprietario della fattoria?
Cosa m’importa del suo denaro ?
Vai a sellare per me la mia vecchia cavalla grigia, che vado via con il cavallante itinerante.

NOTE
1) Row’d: wrapped
2) gare di aratura si svolgevano tra cavallanti delle vicine fattorie
3) famosa “fairm-toun” [fattoria] nel Cairnie, Aberdeenshire
4) strofa aggiuntiva di John MacDonald

FONTI
http://www.educationscotland.gov.uk/ scotlandssongs/secondary/genericcontent_tcm4555654.asp http://sangstories.webs.com/rovinploughboy.htm http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=13433&lang=it http://multescatola.com/biblioteca/miscellanea/societa-del-verbo-del-cavaliere.php http://mysongbook.de/msb/songs/r/rovinplo.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=69590

MOUNT AND GO WITH THE CAPTAIN’S LADY

cabinlifeLa canzone è una classica bothy ballad molto popolare in Scozia anche se l’origine potrebbe non essere propriamente scozzese. Il testo si inserisce nel filone dei canti “a doppio senso” in cui una giovane fanciulla sposata ad un marito troppo vecchio, cerca di consolarsi come meglio può. “Mount and go” infatti si potrebbe tradurre in italiano come “prendi e vai” con il verbo mount (in italiano “montare”) da intendersi qui soprattutto in senso figurato!!

La grande differenza d’età tre i due sposi era una consuetudine ancora praticata fino alla metà del 1900: uomini anziani sposavano giovani ventenni, una sorta di badanti ante litteram, e le giovani mogli potevano solo sperare in una pronta dipartita del coniuge (vedasi ad esempio WHAT CAN A YOUNG LASSIE DO WI’ AN AULD MAN) o levarsi il capriccio con qualche giovane amante. Proprio come la protagonista di questa canzone, che tuttavia non si accontenta di mettere le corna al vecchio marito, e lo abbandona fuggendo nottetempo con l’argenteria e il giovane amante!

ASCOLTA Archie Fisher


I
“My parents married me right young
To an old laird both bald and dumb
His love was done but mine new-sprung
So I’ll fly the plains with my laddie-o”
CHORUS
Come bonny laddie, mount and go
Hey bonny laddie, mount and go
Come bonny laddie, mount and go
Mount and I’ll go with you-o
II
“And I would leave my good peat stack(1)
So would I my good kale yard(2)
So would I my old bald laird
And I’ll fly the plains with my laddie-o”
III
And when the old laird lay fast asleep
Out of his bed she did quickly creep
And the keys to the cabin(3) she did keep
And she’s flown the plains with her laddie-o
IV
And the laird’s awakened in the hall
The sheets were cold and she was awa’
With the weight of herself in gold(4) and all
She’s flown the plains with her laddie-o
V
And you’ll go down to yon seashore
And you’ll see no ship where she was before
You’ll ask of the skipper if she’s been there
Or if any of her sailors saw her, o
VI
And as she sailed out o’er yon lee
She drank a toast right merrily
She’s thrown the wine glass into the sea
For joy she has found with her laddie-o
VII
And when she’s landed o’er yon lee
She’s lady of fifty ploughs and three
Lady of fifty ploughs and three
And she dearly loves her laddie-o
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
“I miei genitori mi hanno sposata troppo giovane
a un vecchio calvo e muto,
quando lui ha finito io non sono mai soddisfatta,
così correrò in campagna con il mio ragazzo.
RITORNELLO
Vieni, bel ragazzo, monta e vai,
bel ragazzo, monta e vai.
Vieni, bel ragazzo, monta e vai,
monta e io verrò con te.
II
Lascerò il mio mucchio di torba
e l’orto
e il mio vecchio
e correrò in campagna con il mio ragazzo.”
III
Quando il vecchio cadde addormentato,
lei scivola velocemente fuori dal letto
e prende le chiavi di casa
per correre in campagna con il suo ragazzo.
IV
Il vecchio si sveglia nella stanza,
le lenzuola erano fredde e lei non c’era,
con tutto il suo peso in oro
era scappata via con il suo ragazzo.
V
E andrai verso la spiaggia lontana
e non troverai la nave dove lei si è imbarcata,
e chiederai al capitano se lei è stata lì oppure,
se uno dei marinai l’ha vista.
VI
E quando lei prenderà il largo sul mare, f
arà un brindisi in allegria
e getterà il bicchiere di vino in mare p
er la gioia di aver trovato il suo ragazzo.
VII
Quando approderanno in una terra lontana
lei sarà signora di 53 acri
signora di 53 acri
e amerà teneramente il suo ragazzo.

NOTE
1) peat stack= la torba tagliata in forma di mattonelle è messa ad asciugare e poi stoccata in un mucchio ben ordinato nei  pressi della casa (coem si fa con le legnaie)
2) kale yard= l’orto di casa coltivato il più vicino possibile alla cucina
3) cabin si dice per una casetta di legno, ma anche un piccolo cottage
4) l’espressione idiomatica ” be worth your/its weight in gold” corrisponde anche all’italiano “vale il suo peso in oro” in questo caso però significa che la giovane moglie è scappata di casa portandosi dietro tutti gli oggetti di valore

Il bel marinaio a volte è rimpiazzato da un bel soldatino (versione The McCalmans) e lo stesso Robert Burns ha utilizzato l’espressione “Mount and go” riferendosi alla Lady del Capitano; in due strofe il poeta ci dice: fate l’amore dopo la guerra (erano altri tempi con i figli dei fiori ancora da venire)!

THE CAPTAIN’S LADY

Jamie MacDougall & Haydn Eisenstadt Trio (la versione classica)
Melodia: Mount your baggage ASCOLTA la versione strumentale
Robert Burns, 1789


Chorus:
O, mount and go,
Mount and make ye ready!
O, mount and go,
And be the Captain’s Lady!
I
When the drums do beat,
And the cannons rattle,
Thou shalt sit in state,
And see thy love in battle.
II
When the vanquish’d foe
Sues for peace and quiet,
To the shades we’ll go,
And in love enjoy it.

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
O monta e vai,
svelta, monta e vai
per essere la lady del Capitano.
I
Quando i tamburi rullano
e i cannoni rombano
te ne starai seduta
a vedere il tuo amore in battaglia.
II
Quando il nemico vinto
chiederà la pace
per i boschi andremo
a fare l’amore

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=136776 http://www.bbc.co.uk/arts/robertburns/works/the_captains_lady/ http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=63239 http:[email protected]?SongID=6023
http://www.tunearch.org/wiki/Mount_Your_Baggage_(2)