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Good Ship Venus

“Good Ship Venus” ( o “Friggin in the Riggin”) è una canzone del mare decisamente volgare, una canzonaccia da pirati ubriachi (una “bawdy drinking song”) con un crescendo descrittivo di atti osceni presumibilmente avvenuti sulla nave Venus. Secondo alcuni la canzone è stata ispirata dall’ammutinamento sul brigantino Venere  sobillato da Charlotte Badger, la prima donna pirata australiana (1806). Originaria dello Worcestershire, era una poverella che per campare e nutrire la famiglia si dedicava a piccoli furti, finchè fu sorpresa a rubare un fazzoletto di seta e qualche moneta, e finì ai lavori forzati nel Nuovo Galles del Sud (Australia). Il sistema carceraio ai tempi era severissimo e chi rubava (ai ricchi) passava come minimo sette anni in galera (o nelle colonie penali d’oltreoceano). Dopo aver scontato la sua pena Charlotte si imbarcò sul “Venus” ma il capitano del brigantino Samuel Chase era un sadico, che godeva a frustare le donne, e si accanì contro Charlotte e una sua compagna Catherine Hagerty.
Le due donne convinsero i passeggeri a ribellarsi e riuscirono a prendere possesso della nave dirigendosi verso la Nuova Zelanda (o la Tasmania): della nave non si seppe più nulla e anche sulle  due piratesse ci sono scarse notizie, secondo un racconto la nave fu catturata dai nativi maori che la bruciarono e si cibarono dell’equipaggio. Un’altra storia racconta che Charlotte riuscì a nascondersi sull’isola e ad imbarcarsi su una baleniera americana travestita da uomo.

ASCOLTA Loudon Wainwright III in Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs and Chanteys ANTI 2006 (senza ritornello)

Registrata anche dai Sex Pistols e dagli Anthrax con il titolo “Friggin in the Riggin” con l’aggiunta del ritornello e alcunie varianti nelle strofe (vedi)

Friggin’ in the riggin’
Friggin’ in the riggin’
Friggin’ in the riggin’
There was fuck all else to do
I
On the good ship Venus
By Christ you should have seen us
The figurehead was a whore in bed
Sucking a dead man’s penis
The captain’s name was Lugger
By Christ he was a bugger
He wasn’t fit to shovel shit
From one ship to another
II
And the second mate was Andy
By Christ he had a dandy
Till they crushed his cock on a jagged rock
For cumming in the brandy.
The third mate’s name was Morgan
By God he was a gorgon
From half past eight he played till late
Upon the captain’s organ
III
The captain’s wife was Mabel
And by God was she able
To give the crew their daily screw(1)
Upon the galley table
The captain’s daughter Charlotte (2)
Was born and bred a harlot
Her thighs at night were lily white
By morning they were scarlet
IV
The cabin boy was Kipper
By Christ he was a nipper
He stuffed his ass with broken glass
And circumcised the skipper
The captain’s lovely daughter
Liked swimming in the water
Delighted squeals came when some eels
Found her sexual quarters
Traduzione italiano di Cattia Salto
Fottere nel sartiame
Fottere nel sartiame
non c’era un cazzo d’altro a fare
I
Sulla buona nave Venere
per Cristo dovresti vederci!
La polena era una puttana nel letto
che succhia il pene di un uomo morto.
Il nome del capitano era Lugger,
per Cristo era un sodomita
buono solo a spalare merda
da una nave all’altra.
II
E il secondo era Andy
per Cristo sembrava un damerino
finchè gli hanno pigiato il cazzo su una roccia aguzza
e fatto venire nel brandy.
Il nome del terzo ufficiale era Morgan
per Dio era una gorgone,
dalle otto e mezza fino a tardi suonava sull’organo del capitano
III
La moglie del capitano era Mabel
e per Dio se era capace
di dare alla ciurma la “sturata” giornaliera sul tavolo della cambusa.
La figlia del capitano Charlotte
nacque e fu allevata da una prostituta
le sue cosce di notte biancogiglio
al mattino erano scarlatte.
IV
Il mozzo era Kipper
per Cristo se era birichino,
si è ficcato in culo i vetri rotti
per circoncidere il capitano.
La bella figlia del capitano
amava nuotare nell’acqua
deliziosi squittii fece quando delle anguille
trovarono le sue parti intime.

NOTE
1) screw significa in questo contesto “cavatappi”, da qui il senso di “sturare” sinonimo di sveltina
2) probabile riferimento alla piratessa Charlotte Badger

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/emigration-songs/

LA FANCIULLA MARINAIO

THE GERMAN CLOCKWINDER

clock-mender“The German Clockwinder” o “The German Clockmender” e anche “Newfie Clock Winder” è una classica ballata da pub a doppio senso, basata sugli stereotipi: nelle isole britanniche i tedeschi (ovvero  bavaresi) sono associati agli orologi e in particolare a quelli a cucù (in inglese cuckoos richiama il termine cuckolds – nell’accoppiata meno immediata dalla traduzione italiana di cucù-corna vedi); qui l’orologio non è solo un orologio e la sua ricarica equivale ad un amore adulterino; del resto è risaputo di come i lavoratori ambulanti (per non parlare del postino) siano sempre pronti a espletare urgenti “lavoretti” per le casalinghe vogliose..

Il sottinteso nella canzone è che l’ambulante tedesco si presta con solerte rapidità a soddisfare le voglie della moglie trascurata e la risposta che talvolta viene data al marito è prettamente da buon meccanico: c’era bisogno di una bella lubrificata al meccanismo perchè riprendesse il suo funzionamento!!

La melodia richiama “Little Brown Jug” (di moda nel 1869) e dal tono e dal contesto la canzone molto probabilmente è nata nell’ambito delle canzoni per il “music hall”, prendendo le mosse da canzoni a doppio senso come “The German Musicianer“, andata in stampa alla fine dell’ottocento nei “chapbooks of bawdy songs“. La canzone ha proseguito la sua trasmissione orale per conoscere un revival nel secondo dopoguerra.


I
A German clock-winder to Dublin(1) once came,
Benjamin Shnook(2) was the ould(3) German’s name;
And as he was making his way ‘round the Strand
He played on his banjo and the music was grand.
CHORUS
Singing Too-ra-lumma-lumma, too-ra-lumma-lumma, too-ra-lie-ay(4)
II
A Woman Came Out From Fitzwilliam Square(5)
She said her clock was in need of repair,
She Invited Him in and, to her delight,
In less than five minutes he had her clock right.
III
They sat down together just taking in stock
When all of a sudden there came a loud knock
In walked her husband oh lord what a shock
To see the ould German wind up his wife’s clock.
IV
“O wife Mary-Ann, Oh wife Mary-Ann
Why did you take in such an innocent man
To wind up your clock and leave me on the shelf;
If your oul’ clock needs winding, I’ll wind it meself!”(6)
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Tempo fa un ripara-orologi tedesco venne a Dublino(1)
Benjamin Shnook era il suo vecchio nome in tedesco(2)
e faceva il suo lavoro per lo Strand
suonando il banjo e la sua musica era proprio  forte
CORO
Nonsense
II
Una donna sbucò da Fitzwilliam Square
dicendo che il suo orologio aveva bisogno di una riparazione
e lo invitò a entrare e con somma gioia, in meno di cinque minuti aveva il suo orologio a posto.
III
Si sedettero insieme solo per parlare
quando tutto ad un tratto ecco un forte colpo
stava arrivando il marito e oddio che trauma
nel vedere il tedesco che ricaricava l’orologio della moglie!!
IV
“O Mary Ann moglie mia
perchè hai fatto entrare un tale ingenuo
per dare la carica al tuo orologio e hai lasciato il mio sulla mensola?!
Se il tuo vecchio orologio ha bisogno di una carica, lo caricherò io stesso”

NOTE
1) il nome della città cambia a seconda di chi canta
2) altro nome che va per la maggiore è quello di Benjamin Fuchs: ossia in tedesco il Signor Volpe (Fox), che con l’accento irlandese diventa “Fucks”. Erano i nomi da barzelletta con cui si appellavano i tedeschi; in altre versioni: Peter Von Gherkin, Sylvester Snooks
3) auld, ould ovvero old a Dublino si pronuncia Aul, come Owl, ovvero OW-will, o Ow-well. Non necessariamente si usa per identificare qualcosa di vecchio, quanto piuttosto come un intercalare affettuoso o bonario
4) il ritornello sembra un jodel
5) oppure Merrion Square
6) qui la reazione del marito  è molto da “gentleman”, in altre versioni passa invece subito alle mani, come ad esempio in questa registrazione di Charlie Wills (1971)

He got him hold by the back of his neck,
He shaked him about till his teeth fall out.
He made him promise no more in his life
He’d wind up the clock or another man’s wife.

ASCOLTA Belles of Bedlam


I
A German clockwinder to Dublin(1) once came,
Benjamin Fuchs(2) was the old(3) German’s name;
And as he was winding his way ‘round the strand,
He played on his flute and the music was grand.
CHORUS
Singing tour a loom a loom a,
Tour a loom looma, tour a lie ay,
Too-ra-lie, too-ra-lie, you-ra-lie-ay(4)
II
There was an old lady in Grosvenor Square(5),
Who said that her clock was in need of repair;
In walked the old German and to her delight,
In less than five minutes he had her clock right.
III
Now, as they were sitting down there on the floor,
There came a very loud knock on the door;
In walked her husband and great was his shock,
To see that old German wind up his wife’s clock.
IV
The husband said, “Now, look here Mary Ann,
Don’t let that old German come in here again;
He wound up your clock but left mine on the shelf;
If your old clock needs winding, I’ll wind it my self.”
V(7)
Then says the German, “Sure I meant you no harm,
But the spring wouldn’t work in your old wife’s alarm;
I pulled out me oil can and I gave it a squirt,
If you keep it well-oiled, your wife’s clock will work!”
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Tempo fa un ripara orologi tedesco venne a Dublino
Benjamin Fuchs era il suo vecchio nome in tedesco
e faceva il suo lavoro per lo Strand
suonando il flauto e la sua musica era forte
CORO
Nonsense
II
C’era una signora  in Grosvenor Square
che diceva che il suo orologio aveva bisogno di una riparazione
il tedesco entrò e con somma gioia, in meno di cinque minuti le mise a posto l’orologio.
III
Ora mentre erano seduti là sul pavimento
arrivò un colpo molto forte alla porta
il marito entrò e grande fu il suo trauma
nel vedere il tedesco che ricaricava l’orologio della moglie.
IV
Il marito disse “vedi Mary Ann
non lasciare che il tedesco venga qui di nuovo,
ha dato la carica al tuo orologio, ma ha lasciato il mio sulla mensola, se il tuo vecchio orologio ha bisogno di una carica, lo caricherò io stesso”
V
Così parlò il tedesco “Di certo non avevo intenzione di nuocervi,
ma la carica non funzionava nella suoneria della vostra vecchia;
ho tirato fuori il mio lubrificatore e ho dato uno schizzo
se lo terrete ben oliato, l’orologio di vostra moglie funzionerà”

NOTE
7) in questa versione l’ambulante si giustifica, spiegando che con il suo intervento ha fatto del bene alla coppia; in altri finali giura di non farlo più, come in questa di Mike Harding

Our clock it was bent and knocked out of repair.
Well that poor old German, he got such a scare,
That never, oh never, for the rest of his life,
Would he wind up the clock of another man’s wife.

FONTI
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/germanyclockmaker.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8214
http://glostrad.com/german-clockmender-the-2/
http://goireland.about.com/od/irishtradandfolkmusic/qt/irishfolkgerman.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/05/clock.htm

BALTIMORE WHORE: A BAWDY SAILOR SONG

ATTENZIONE: il  contenuto potrebbe risultare offensivo!

hells-pavementClassificata come Bawdy song è intitolata anche più genericamente “Four Old Whores“. Nella versione “You’re a liar” le puttane diventano tre e provengono da Winnipeg o dal Canada, ma ovviamente visto l’argomento le “signore” provengono un po’ da tutti i porti di mare. Nel libro “The Erotic Muse: American Bawdy Songs”, Ed Cray scrive: ‘One of the most persistent notions in folklore is the belief that the greater the size of the sexual organ, the greater the sexual pleasure or capacity. The idea appears again and again in folk song, sometimes as an incidental line, and sometimes, as in this sea song, as a series of outlandish lies.

Così Laurence Owen commenta “ If we take Cray’s point that in folklore, the genital size of either gender equates to how good you are in the sack, then the true meaning of the song is plain. This is the female equivalent of a dick swinging contest. The characters are reclaiming back that right directly from the patriarchy. Within the confines of the song, our four fictional subjects are not victims. They are women in complete control, showing off amongst themselves in the same way lads might do down the pub after watching the football. If anything, I believe the song’s message is one of equality.

Oltre a prestarsi per “pirates convention” e “punk reunions” il brano è interpretato come “comedy song”

ASCOLTA Gavin Friday in Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI 2006 (strofe da I a V). Ma da dove arriva questa voce così sensuale? Dal cantautore e attore irlandese già fondatore del gruppo punk, new wave- post punk o come altro dir di voglia, Virgin Prunes

ASCOLTA Laurence Owen 2013 (strofe I, II, IV, III, VI)


I
There were four old whores from Baltimore/Drinking the blood red wine
And all the conversation was
“Yours is smaller than mine.”(1)
Chorus:
Timmy(2) roly poly(3), tickle my hole-y,
Smell of my slimy slough,
and drag your nuts across me guts(4),
I’m one of the whorey(5) crew.
II
“You’re a liar,” said the first whore,
“Mine’s as big as the air
The birds fly in, the birds fly out,
And never touch a hair.”
III
“You’re a liar.” said the second,
“Mine’s as big as the sea
The ship sails in, the ship sails out
Never troubles me.”
IV
“You’re a liar,” said the third whore,
“Mine’s as big as the moon,
the men jump in, the men jump out,
Never touch the womb.”
V
Swab your decks, me hearties
Slice them up with pride(5)
Light your oars, you sons of whores
Yours is smaller than mine
VI
“You’re a liar,” said the last whore,
“Mine’s the biggest of all,
the fleet sailed in on the first of June,
and didn’t come back till Fall.”
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
C’erano quattro puttane di Baltimora che bevevano vino rosso e discutevano così
” Le vostre sono più piccole della mia”. Coro
Per la mia ciccina, titillatemi il buco, annusate la mia palude vischiosa
e trascinate le vostre palle per le mie viscere, sono una del bordello!
II
“Sei una bugiarda – dice la prima puttana – La mia è più grande del cielo, gli uccelli ci volano dentro e fuori e mai toccano un pelo”.
III
“Sei una bugiarda – dice la seconda – la mia è più grande del mare, le navi vanno e vengono e non mi danno mai problemi”.
IV
“Sei una bugiarda – dice la terza puttana – la mia è grande quanto la luna, gli uomini ci saltano dentro e fuori e non toccano mai il fondo.
V
Ramazzate i ponti, miei cuoricini, tranciateli (i pesci) fieri,
remate figli di puttana
le vostre sono più piccole della mia.”
VI
“Sei una bugiarda – dice l’ultima puttana – la mia è la più grande di tutte, la flotta ci è salpata il primo di giugno e non è ritornata che fino all’autunno”

NOTE
1) Laurence Owen dice “Mine is bigger than yours” il riferimento è in merito alla grandezza della vagina
2) una contrazione-assonanza che sta per “Through me”
3) roly poly vuol dire cicciottella, una persona sovrappeso ovvero rotondetta, paffuta
3) anche I drag my balls across the halls (trascino le mie palle per le stanze); letteralmente “trascina le tue noccioline per le mie budella”
4) anche sporting
5) non ho la più pallida idea di cosa voglia dire, probabilmente trattandosi delle mansioni dei marinai su una nave si riferisce alla pulizia del pesce.

FONTI
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=2105
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=8047
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=47495
http://mrlaurenceowen.bandcamp.com/track/baltimore-whores
http://www.chortle.co.uk/correspondents/2014/05/31/20297/am_i_a_misogynist
http://oldunclecrow.wordpress.com/2010/10/10/the-slimy-slough-of-late-modern-upper-middlewestern-american-boyhood-sexual-versification/
http://everything2.com/title/Doug+Clark+and+the+Hot+Nuts

A BASKET WITH SURPRISE: EGGS, OYSTERS AND QUARE BUNGLE

In un gruppo di ballate che si potrebbero classificare con il termine “a basket with surprise” si narra in modo comico dell’ingegnosità delle ragazze madri del 700-800  che riescono a far pagare all’uomo un risarcimento in denaro per la loro maternità fuori dal matrimonio. Non necessariamente il malcapitato è il padre del bambino ma viene preso a bersaglio semplicemente per la sua ingenuità!
In tutte questi testi si allude al cesto della fanciulla come a una gravidanza “a sorpresa” infatti dentro c’è un bambino che viene lasciato come “pacco” (cioè come fregatura) al malcapitato protagonista (che proprio estraneo alla faccenda non deve essere visto che in una delle tante versioni viene riconosciuto come padre del bambino).

La versione tradizionale popolare in Inghilterra, Scozia e Irlanda prende il titolo di “Oyster Girl” (The Basket of Oysters) di cui diverse copie ottocentesche possono essere rintracciati presso la Bodleian Library. In Mudcat sono riportate tutta una serie di ballate sempre nella collezione della Bodleian Library che partono dal 1700 e trattano lo stesso tema (vedi). Il tema si accomuna anche alla ballata inglese intitolata più variamente “The Basket of Eggs”, “Eggs in Her Basket” o “Eggs and bacon”.

OYSTER GIRL

oyster-girl-karl-gussowAnche qui abbiamo le allusioni sessuali riferite al cibo, ma è l’ostrica invece del cesto a sottintendere la vulva femminile,  il cesto però è sempre presente, e viene lasciato dalla ragazza come “pacco” all’incauto protagonista dopo che lo ha derubato (ovvero si è presa quello che le spettava).
Qui non viene espressamente menzionato il bambino lasciato nel cesto, anche se la frase alla luce del tema più generale assume un più preciso significato! L’incontro descritto avviene tra un marinaio e una “giovane donnina” e la ballata si può classificare oltre che come comedy song sia come una drinking song che una sea song. 

Una prima versione è comparsa in stampa nello “Stirling chapbook” di M Randall, c.1794-1812, con il titolo “The Eating of Oysters”.
Ewan McColl & Peggy Seegar la registrarono nell’album “Travellers’ Songs from England and Scotland”, 1977, e la ballata viene spesso suonata nelle Renaissance Fair come musica di epoca elisabettiana e “pirate stuff”, ma anche come melodia nelle ceilidh e barn dance (o le Morris dance) spesso classificata come “Cercle circassien”. E’ anche una scottish country dance.

Roy Palmer scrive nelle note di copertina dell’album Phil Tanner (2003)  “The very mention of oysters—long reputed to be an aphrodisiac—would have been enough to prepare the listener for some kind of amorous intrigue. The song’s earliest appearance in print seems to have been as The Eating of Oysters in a garland (booklet) with seven other texts issued by M. Randall of Stirling in Scotland, c.1794-1812, under the overall title of A New Patriotic Song. With the help of further broadside printings, The Oyster Girl spread through Britain, Ireland and the USA, and remained in oral tradition until late in the twentieth century.”

ASCOLTA Dogwatch


I
As I was a-walking
down a London street
A pretty little oyster girl
I chanced for to meet
I lifted up her basket
and boldly I did seek
Just to see if she had any oysters
II
“Oysters, oh oysters, oysters, said she
These are the finest oysters
ever you will see
I sell them three a penny
but I’d give them to you free
For I see you are a lover of oysters”
III
“Oh Landlord, I cried
Have you got a little room
that’s empty and nearby
Where me and my pretty
little oyster girl may lie
While we bargain
for her basket of oysters?”
IV
We hadn’t been upstairs
for a quarter hour or more
When that pretty little oyster girl started for the door
She’d gone picked my pocket,
down the stairs she tore
But she left me with a basket of oysters
V
“Oh landlord,  I cried
Did you see that little oyster girl drinking by my side?
She’s gone picked my pocket”
but the landlord just replied
“Son, you shouldn’t be
so fond of your oysters”
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Mentre camminavo
per London street
una piccola e bella venditrice di ostriche ho avuto l’occasione di incontrare,
ho alzato il suo cesto
e con audacia ho cercato di vedere
se c’era qualche ostrica.
II
“Ostriche, o ostriche -diceva –
ci sono le ostriche più belle
mai viste;
le vendo a tre penny
ma te le darò gratis, perchè vedo che sei un intenditore di ostriche”
III
“O padrone di casa – gridai –
hai una stanzina
che sia vuota e vicina,
dove io e la mia piccola
venditrice di ostriche possiamo stare mentre negoziamo
per il suo cesto di ostriche?”
IV
Eravamo di sopra
da nemmeno un un quarto d’ora o più
quando quella bella ragazzina delle ostriche uscì dalla porta,
si prese la mia sacca
e giù dalle scale si precipitò
e mi lasciò con il cesto di ostriche.
V
“O padrone di casa -gridai –
hai visto quella ragazzina delle ostriche che beveva al mio fianco?
Si è presa la mia sacca”
ma il padrone di casa rispose
“Figliolo non dovresti essere così amante delle ostriche!”

ASCOLTA  una session di musica tradizionale inglese “New Rigged Ship & Oyster Girl” (jig)

LA DANZA

La melodia con il banjo

EGGS IN HER BASKET

Cestino_UovaLe uova sono il simbolo della fertilità e della vita quanto mai allusive di una gravidanza e per di più custodite in un paniere!

La versione The Basket of Eggs / Eggs in Her Basket / Eggs and Bacon è stata collezionata agli inizi del 900 da Ralph Vaughan Williams nel Norfolk, Suffolk e Sussex.

Così scrive Mike Yates (in “Good Hearted Fellows: Traditional Folk Songs, Music Hall Songs, and Tunes from Suffolk”): “English folklorist Roy Palmer has traced this song to The Man of War’s Garland, a chapbook that was printed in 1796 (Bodleian Library, Harding Chapbooks, A15, no. 19). The song was titled Eggs and Bacon and tells of two sailors who steal a woman’s basket, thinking it to be full of eggs which they plan to have cooked in an alehouse. When a child is discovered in the basket they offer five hundred pounds to any woman who will foster the child. Of course, the whole thing is a set-up by the mother who, having recognised one of the sailors—the father of the child, takes the money before declaring who she is! Gavin Greig, the assiduous Scottish song collector found nine versions, which he titled The Foundling Baby, though singers throughout England and Scotland have preferred to use another broadside title The Basket of Eggs. In the late 1950s Ken Stubbs collected a version from a Gypsy called Frank Smith and a recording of the song, sung by Frank’s wife Minty Smith, can be heard on the CD My Father’s the King of the Gypsies.” (tratto da qui)

ASCOLTA Susan McKeown in Sweet Liberty 2004 (in versione integrale su Spotify)


I
It’s of two young sailor lads
out a-walking
With their pockets being both lined with gold
As they went a-walking a
nd civilly talking
O some fair pretty damsel they do behold
II
O lady, lady can I carry your basket?
O there’s eggs in the basket oh do take care,
And if you should chance to outwalk me,
At the halfway house you’ll find me later there.
III
These two young men they start out walking
Until they come to the halfway house
O landlord, landlord have you any bacon?
For in my basket I’ve eggs to fry
IV
O that landlord went out to the basket
A-thinking he’d got eggs to fry
O say young man ain’t you mistaken
O for in this basket we’ve got a child.
V
Up steps this Nancy o dearest Nancy
That had taken to bed last Whitsuntide(1)
We got this young child since I came your fancy
So now gay fiddler you’ve got to pay(2).
VI
That child’s not ours, lovely Nancy
He’s no babe o’ mine nor no friends beside(3)
I will take it I’ll kindly treat it
If you will say all my money’s paid
VII
Oh that young man went up to the basket
He’s kicked it around and around the floor
“Oh since it is done I will surely pay it
But damn me if I do eat eggs anymore”
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
C’erano due giovani marinai
che passeggiavano
con le tasche piene di soldi
andando in cerca
di una civile conversazione
con delle graziose damigelle appena adocchiate
II
“O signorina, posso portarle il cestino”
“Ci sono delle uova nel cesto fate attenzione
e se volete portarlo per me
mi troverete più tardi all’ostello”
III
Questi due giovanotti ripresero a camminare
finchè arrivarono all’ostello
“O padrone avete della pancetta?
Che nel mio cesto ho delle uova da friggere”
IV
Il padrone uscì per il cesto pensando di dover friggere delle uova
“Giovanotto vi siete sbagliato perchè nel cesto avete un bambino!”
V
Giù venne Nancy
la carissima Nancy
che lo aveva preso nel letto nelle scorse  Pentecoste(1)
“Abbiamo avuto questo bambino dopo che sono stata al tuo piacere
così ora devi pagare il violinista (2)”
VI
“Quel bambino non è nostro, bella Nancy non è un mio bambino né degli amici qui intorno”(3)
“lo terrò io e lo tratterò gentilmente se pagherai tutti i soldi”
VII
Quel giovanotto si è avvicinato al cesto
e lo ha preso a calci per tutto il pavimento
“Poiché è stato fatto pagherò di certo,
ma che sia dannato se mangerò altre uova!”

NOTE
1) la pentecoste è una festività ebraica traslata nella tradizione cristiana per simboleggiare la discesa dello Spirito Santo e la nascita della Chiesa, detta anche festa dello Spirito Santo, la quale conclude (in entrambi le religioni) le feste del periodo pasquale. Ancora nel XIX secolo in Italia durante la messa di Pentecoste si facevano piovere dall’alto dei petali di rose rosse, per evocare la discesa dello Spirito Santo (la “Pasqua rosata” come viene chiamata ancora in alcune zone del centro e del sud dell’Italia)
2) una volta  il violinista chiamato per suonare musica da ballo era pagato dalle coppie alla fine dell’esibizione. To pay the fiddle è un’espressione idiomatica per dire che si deve affrontare le conseguenze delle proprie azioni. E’ come dire in senso metaforico: paga dopo che hai “consumato”
3) qui manca la strofa in cui il ragazzo dice di voler pagare 50 ghinee a chi vorrà prendersi cura del bambino

La versione irlandese: Quare Bungle Rye 

FONTI
https://my.strathspey.org/dd/dance/5143/
https://thesession.org/tunes/3319
http://mysongbook.de/msb/songs/o/oystergi.html https://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/theoystergirl.html
http://mainlynorfolk.info/tony.rose/songs/basketofeggs.html http://www.mudcat.org/thread.cfm?ThreadID=17061