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THE SOLDIER’S RETURN

Robert Burns scrisse la canzone “The Soldier’s Return” anche detta ” When wild war’s deadly blast was blawn” nel 1793 sulla melodia “The Mill, mill, O”, melodia conosciuta anche con il titolo di “The Quaker’s Wife” (ovvero Merrily Kissed the Quacker): Burns scrive di un soldato  “loyal, light heart” che, alla fine della guerra, ritorna nella sua amata Ayrshire e ritrova la sua fidanzata ancora fedelmente innamorata di lui, pronta a sposarlo.

Ma in effetti un mulino è ancora presente nel nuovo testo ed è quello detto Millmannoch nei pressi di Coylton lungo la Mannoch Road, oggi solo un rudere. Burns viveva all’epoca a Ellisland Farm e ben conosceva il posto.
La canzone ci parla di Gloria, Sacrificio e Patria, l’accento è posto sul senso dell’onore che ancora e lega l’uomo  e lo rende responsabile per la sua terra e il suo clan, i toni però sono dimessi e prevale la commozione: il suo primo pensiero è ritrovare la sua Nancy per scoprire se ancora lei sia innamorata. Il tema qui è tipico delle ballate popolari in cui la donna attende per sette anni il ritorno del suo fidanzato partito per la guerra.  Uno specifico filone è detto reily ballad o broken token ballad  (vedi) in cui il protagonista (sotto mentite spoglie) in genere chiamato John o George, Willie o Thomas Riley (Rally, Reilly) corteggia la donna: spesso compare un segno di riconoscimento ad esempio un dono scambiato o un oggetto spezzato a metà. In questo contesto è la coccarda a far scattare il riconoscimento

In rete ci sono poche registrazioni, ASCOLTA Tannahill Weavers Live & In Session, 2007 (su Spotify (qui)

ASCOLTA Ian Bruce

ASCOLTA Henri’s Notions in John O’Dreams 2007

ASCOLTA

I
When wild war’s deadly blast was blown,
And gentle Peace returning.
Wi’ mony a sweet babe fatherless,
And mony a widow mourning,
I left the lines and tented field,
Where lang I’d been a lodger;
My humble knapsack a’ my wealth,
A poor and honest sodger.
II
A leal light(1) heart beat in my breast,
My hands unstain’d wi’ plunder;
For fair Scotia hame again,
I cheery on did wander.
I thought upon the banks o’ Coil(2),
I thought upon my Nancy;
I thought upon the witching smile,
That caught my youthful fancy.
III
At length I reach’d the bonnie glen,
Where early life I sported;
I pass’d the mill(3) and trysting thorn(4),
Where Nancy aft I courted.
Wha spied I but my ain dear maid,
Down by her mother’s dwelling?
And turn’d me round to hide the flood
That in my een was swelling!
IV
Wi’ alter’d voice, quoth I, Sweet Lass,
Sweet as yon hawthorn’s blossom,
O! happy, happy may he be,
That’s dearest to thy bosom!
My purse is light, I’ve far to gang,
And fain wad be thy lodger,
I’ve served my king and country lang:
Tak’ pity on a sodger.
V
Sae wistfully she gazed on me,
And lovelier was than ever;
Quote she, A sodger ance I lo’ed,
Forget him shall I never.
Our humble cot and hamely fare,
Ye freely shall partake o’t;
That gallant badge, the dear cockade(5),
Ye’re welcome for the sake o’t(6).
VI
She gazed – she redden’d like a rose –
Syne pale as ony lily;
She sank within my arms and cried,
Art thou my ain dear Willie?
By Him, who made yon son and sky,
By whom true love’s regarded,
I am the man! and thus may still
True lovers be rewarded.
VII
The wars are o’er, and I’m come hame,
And find thee still true-hearted;
Though poor in gear, we’re rich in love,
And mair we’se ne’er be parted.
Quoth she, My grandsire left me gowd
A mailin’ plenish’d fairly;
Then come, my faithful sodger lad,
Thou’rt welcome to it dearly!
VIII
For gold the merchant ploughs the main,
The farmer ploughs the manor;
But glory is the sodger’s prize,
The sodger’s wealth is honour.
The brave poor sodger ne’er despise,
Nor count him as a stranger:
Remember he’s his country’s stay,
In day and hour o’ danger.
tradotto da Cattia Salto
I
Quando la raffica mortale della guerra fu esplosa
e la pace ritornò mite
con più di un caro bambino senza padre
e più di una vedova in lamento
lasciai il fronte e l’accampamento
dove fui a lungo stanziato
la mia umile bisaccia come sola ricchezza
un povero e onesto soldato
II
Un leale cuore leggero era nel mio petto
le mie mani senza la macchia delle ruberie
e per la bella Scozia, a casa di nuovo,
tutto allegro mi incamminai:
pensavo alle rive del Coil
pensavo alla mia Nancy
e sempre ricordavo il sorriso da incantatrice
che catturò il mio amore fanciullo.
III
Alla fine raggiunsi l’amata valle
dove passai gli anni della gioventù
superai il mulino e il biancospino fidato
dove spesso corteggiavo Nancy.
Chi ti vidi se non proprio la mia cara fanciulla
accanto all’abitazione delle madre
e mi voltai per nascondere le lacrime
che dai miei occhi stavano per sgorgare
IV
Con voce alterata dissi “Bella fanciulla
bella come quel biancospino in fiore
oh felice deve essere
colui che è così caro al tuo cuore!
Il mio borsellino è scarso, devo andare lontano
e mi piacerebbe essere il tuo ospite;
ho servito il mio re e il mio paese a lungo
abbi pietà di un soldato”
V
Così malinconicamente mi scrutava
più bella che mai
disse “Un soldato amavo una volta
e non potrò mai dimenticarlo.
La nostra umile casetta e un modesto desco
potrai liberamente spartire;
per quel fiero distintivo – la cara coccarda, sei il benvenuto ”
VI
Mi fissò e arrossì come una rosa
poi pallida come il giglio
affondò tra le mie braccia e gridò
“Sei tu il mio amato Willy?”
“Per Colui che ha fatto il sole e il cielo lassù
da chi il vero amore è ammirato
sono io l’uomo! E così i veri innamorati possono ancora essere ricompensati”
VII
“La guerra è finita e sono ritornato a casa
per trovare te ancora innamorata.
Sebbene di poche sostanze siamo ricchi in amore
e in più non saremo mai separati”
disse lei ” Mio nonno mi ha lasciato del denaro,
una fattoria ben fornita!
Vieni mio fedele soldatino
sono tuoi di tutto cuore”
VIII
Per i soldi il mercante prende il mare
l’agricoltore ara il terreno
ma la gloria è il premio del soldato
la ricchezza del soldato è l’onore!
Il povero soldato coraggioso mai disprezzate
nè reputatelo un estraneo:
ricordate che egli è il sostegno del suo paese
nel giorno e nell’ora del pericolo

NOTE
1) light heart= in italiano l’espressione indica la superficialità, ma in questo contesto il cuore del soldato è leggero perchè non ha pesi (amarezze e dolore) o infamie da portare
2) Coil, Coila, Kyle, è l’antico nome dell’Ayrshire.
3) il mulino della canzone è quello di Monach sul Coyle (South Ayrshire)
4) “trysting trees” sono alberi che per la loro aspetto o posizione sono diventati luoghi in cui darsi un appuntamento (in inglese tryst): in particolare sono i luoghi deputati agli incontri amorosi
5) La coccarda appuntata sul cappello è una moda del Settecento ed era indossata come simbolo della fedeltà a una certa ideologia. In Gran Bretagna la coccarda bianca indicava i giacobiti mentre i governativi indossavano la coccarda nera o blu, anche i reggimenti avevano i loro colori distintivi.
6) l’espressione “for the sake of it” è analizzata qui: la ragione per cui la ragazza accoglie il soldato è la coccarda appuntata al cappello; non lo accoglie tanto per fare, ma perchè gli ricorda l’innamorato partito soldato. E infatti subito dopo si chiede “Sei tu il mio amato Willy?”
TRADUZIONE INGLESE
I
When wild war’s deadly blast was blown,
And gentle Peace returning.
With many a sweet babe fatherless,
And many a widow mourning,
I left the lines and tented field,
Where long I’d been a lodger;
My humble knapsack all my wealth,
A poor and honest soldier.
II
A loyal, light heart(1) was in my breast,
My hands unstained with plunder,
And for fair Scotia, home again,
I cheery on did wander:
I thought upon the banks of Coil(2),
I thought upon my Nancy,
And always I remembered the witching smile
That caught my youthful fancy
III
At length I reached the lovely glen,
Where early life I sported.
I passed the mill(3) and trysting thorn(4),
Where Nancy often I courted.
Who spied I but my own dear maid,
Down by her mother’s dwelling,
And turned me round to hide the flood
That in my eyes was swelling!
IV
With altered voice, said I:- ‘ Sweet girl,
Sweet as yonder hawthorn’s blossom,
O, happy, happy may he be,
That is dearest to your bosom!
My purse is light, I have far to go,
And fondly would be your lodger;
I have served my king and country long
Take pity on a soldier.’
V
So wistfully she gazed on me,
And lovelier was than ever.
Said she:- ‘ A soldier once I loved,
Forget him shall I never.
Our humble cottage, and homely fare,
You freely shall partake it;
That gallant badge – the dear cockade(5)
You are welcome for the sake of it!(6)’
VI
She gazed, she reddened like a rose,
Then, pale like any lily,
She sank within my arms, and cried:-
‘ Are you my own dear Willie?’
‘ By Him who made yonder sun and sky,
By whom true love is regarded,
I am the man! And thus may still
True lovers be rewarded!
VII
‘The wars are over and I am come home,
And find you still true-hearted.
Though poor in wealth, we are rich in love,
And more, we are never be parted.’
Said she:- ‘ My grandfather left me gold,
A farm stocked fairly!
And come my faithful soldier lad,
You are welcome to it dearly!’
VIII
For gold the merchant ploughs the main,
The farmer ploughs the manor;
But glory is the soldier’s prize,
The soldier’s wealth is honour!
The brave poor soldier never despise,
Nor count him as a stranger:
Remember he is his country’s stay
In day and hour of danger.

FONTI
http://www.electricscotland.com/burns/songs/10TheSodgersReturn.jpg
http://www.burnsmuseum.org.uk/collections/object_detail/3.2535
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/624.htm
https://thesession.org/tunes/14436
http://sangstories.webs.com/millmillo.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=4844
https://thesession.org/tunes/12270
https://thesession.org/tunes/70
http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/earlyyears/merrilydancedthequakerswife.asp
https://en.wikipedia.org/wiki/Millmannoch

ANNACHIE GORDON OR ROMEO & JULIET IN SCOTLAND

Lord Saltoun and Auchanachie” è il titolo di una ballata scozzese localizzata nell’Aberdeenshire riportata in due varianti in Child Ballad #239.
Marco Siena nel suo blog sintetizza egregiamente la storia: “il testo parla di Jeannie, ragazza innamorata di Annachie Gordon, giovane avvenente ma povero. Il padre di lei la promette a Lord Saltoun, un ricco possidente. Quando Annachie è lontano, viene combinato il matrimonio, ma Jeannie non ci sta e si toglie la vita. Al ritorno, il furioso e disperato Annachie si fa portare nella camera funeraria, e lì muore di crepacuore.” (tratto da qui)

romeo-giuglietta

In effetti poco altro c’è da aggiungere sulla love story in cui non si menziona l’età dei protagonisti, anche se presumibilmente Jeannie e Annachie (un pescatore, un marinaio? Ma potrebbe anche essere un figlio cadetto privo di sostanze) dovevano essere due bei giovani e Lord Saltoun un uomo più anziano. La vicenda shakespeariana è molto più intricata, come tutti sanno, in comune c’è la giovane età dei protagonisti, l’ostilità della famiglia che briga per un matrimonio combinato (niente di nuovo sotto il sole), e la morte dei due innamorati, per così dire “di crepacuore”.

LA SPOSA DI LAMMERMOOR

Un’altra variante della storia ci viene da Sir Walter Scott (ispirato dalla ballata) nel romanzo storico “La sposa di Lammermoor” ambientato nella Scozia del Settecento (diventato “Lucia di Lammermoor” nell’opera italiana di Donizetti): la trama è simile, anche se la protagonista di nome Janet, costretta a sposarsi con il possidente di turno, pur di non essere violata, accoltella il marito la notte stessa delle nozze (si trattava dopotutto di legittima difesa, dal suo punto di vista …) e muore impazzita dal dolore.

Altri concreti riscontri storici della love story non se ne trovano, nemmeno a livello di leggende locali, anche se i matrimoni combinati tra giovinette in fiore e maturi uomini d’affari, da una parte e gli amanti disperati per la forzata separazione dall’altra, erano di certo all’ordine del giorno!

bride-lammermoor-r-s-lauderThe Bride of Lammermoor, Robert Scott Lauder 1831

Le versioni testuali moderne partono tutte dalla versione semplificata di Nic Jones che scrive: “For Annachie Gordon I adapted the tune found in Christie’s Traditional Ballad Airs and collated verses from Lord Saltoun & Auchanachie (Buchan’s Ballads of the North of Scotland), Young Annochie (Murison MS), and Lord Saltoun & Annachie (Christie’s Traditional Ballad Airs).”
A sua volta Christie scrive: “The above beautiful air was arranged by the Editor and his father from the singing of two aged relatives. Through one of these relatives, and her ‘forebears,’ the Editor can trace the accompanying Ballad almost up to the marriage of George fourteenth Baron Saltoun to Helen, daughter of John Gordon, Esq. of Kinnellar in 1756; but cannot trace the change of ‘Helen’ into ‘Jeanie’ in the Ballad. The first verse given here seems to prove that ‘Gordon of Annachie’ in Buchan is referred to, instead of ‘Gordon of Auchanachie’ in Strathbogie.”-W Christie, Traditional Ballad Airs, Edinburgh: Edmonston & Douglas, 1876. I, 10-11.
Nell’appendice al vol I (p 287), aggiunge:”In the year 1781, Garden of Troup was the owner of the Manor of Annachie, in the Parish of Deer in Buchan, Aberdeenshire. See ‘Collections for a History of the Shires of Aberdeen and Banff,’ p. 398 (Spalding Club Edition). Before writing the note, p. 10, the Editor was led to believe that in 1740 a Gordon was owner of Annachie. This, so far, he has been unable to authenticate.

Su Mudcat si attribuisce la diffusione della melodia a un cantore locale Joe Rae di Beith, Ayrshire (in “Come Gie’s A Sang“, 1995) che l’avrebbe imparata dal nonno il quale aveva ascoltato la ballata in Sud Africa da uno scozzese di nome Gordon Highlander conosciuto durante la guerra anglo-boema e lo stesso Joe scrive “.. I have been singing this for more years than I care to remember. Certainly in public since the 1950s, in view of the number of portable tape recorders in use since that time could Mr Jones have heard a recording of this ballad? I doubt this & as I have never heard him singing this I leave it to the musically gifted among you to compare the traditional tune, as sung by me,to that composed by him.{I use the term traditional as it is now well over a hundred years since my gutcher learned it} Thanks to all who remember me singing this ballad long before Mr Jones composed a tune to the words.” (qui)

Una ballata molto impegnativa per la tensione emotiva del canto e la sua lunghezza e pur riconoscendo a Nic Jones il merito di aver spianato la strada, la proposta d’ascolto si muove su tre voci femminili.
ASCOLTA Mary Black

ASCOLTA Loreena McKennitt in Parallel Dreams 1990: la sua interpretazione è magistrale

ASCOLTA The Unthanks in Here’s the Tender Coming. 2009 delicata e fresca versione

TESTO Versione Mary Black – Loreena McKennitt.
Nelle note si riportano le variazioni testuali cantate da Nic Jones

I
Harking(1) is bonny
and there lives my love
My love(heart) lies on him
and cannot remove
It cannot remove
for all that I have done
And I never will forget
my love Annachie
For Annachie Gordon(2)
he’s bonny and he’s bright(3)
He’d entice any woman
that e’er he saw
He’d entice any woman
and so he has done me
And I never will forget
my love Annachie
II
Down came her father (and he’s) standing at the door(floor)
Saying “Jeannie you are trying
the tricks of a whore
You care nothing for a man
who cares so much for thee
You must marry Lord Sultan(4)
and leave (forget) Annachie
For Annachie Gordon
is barely but a man(5)
Although he may be pretty
but where are (all) his lands
The Sultan’s lands are broad
and his towers they run(stand) high
You must marry Lord Sultan
and leave(forget) Annachie.”
III
“With Annachie Gordon
I beg for my bread
And before I marry Sultan
his gold to my head(6)
With gold to my head
and straight down to my knee(7)
And I’ll die if I don’t get
my love Annachie
And you who are my parents
to church you may me bring
But unto Lord Sultan
I’ll never bear a son
To a son or a daughter
I’ll never bow my knee
And I’ll die if I don’t get
my love Annachie.”
IV
(When) Jeannie was married and from church (she) was brought home
She and her maidens
so merry should have been
When she and her maidens so merry should have been
She goes into her chamber
and cries all alone.
V
“Come to bed my Jeannie
my honey and my sweet
To stile you my mistress
it would be so sweet(8)”
“Be it mistress or Jeannie
it’s all the same to me
But in your bed (Lord)Sultan
I never will lie”
And down came her father
and he’s spoken with renown(9)
Saying “you who are her maidens
go loosen up her gowns”(10)
And she fell down to the floor
and straight down to his knee(11)
Saying “(Father) look
I’m dying for my love Annachie.”
VI
The day that Jeannie married
was the day that Jeannie died
And the day that young Annachie came home on(rolling from) the tide
And down came her maidens all wringing of their hands

Saying “oh it’s been so long,
you’ve been so long on the sands(12)
So long on the sands,
so long on the flood
They have married your Jeannie
and now she lies dead”.
VII
“You who are her maidens
come take me by the hand
And lead me to the chamber
where my love she lies in”
And he kissed her cold lips
till his heart it turned to stone
And he died in the chamber
where his love she lies in.
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Harking[1]
è bella
e là ci vive il mio amore.
Il mio cuore è con lui
e non può dimenticare.
Non si può dimenticare
tutto quello che ho fatto,
e io mai dimenticherò
il mio amore Annachie[2]

perché Annachie Gordon
era bello e radioso.
Lui poteva sedurre ogni donna
con uno sguardo
Lui poteva sedurre ogni donna
e così  ha fatto con me
e mai io dimenticherò
il mio amato Annachie.
II
Giù scese il padre
stando alla porta
Jeannie ti stai comportando
come una sgualdrina!
Non ti curi affatto di un uomo
che ha così tanto affetto per te.
Tu devi sposare Lord Sultan[4]

e lasciare Annachie.
Perché Annachie Gordon
è a mala pena un uomo,
può anche essere bello,
ma dove sono le sue terre?
le terre di Sultan sono vaste
e le sue torri svettano in alto.
Tu devi sposare Lord Sultan
e lasciare Annachie”
III
Assieme ad Annachie Gordon elemosinerò il pane
e piuttosto che sposare Sultan
con il suo fermaglio d’oro[6]

tra i capelli
e un abito lungo fino ai piedi,
morirò se non avrò
il mio amato Annachie.
E voi che siete i miei genitori
dovrete accompagnarmi alla chiesa,
ma a Lord Sultan
io non partorirò mai un figlio,
per un figlio o una figlia
mai supplicherò
e morirò se non avrò
il mio amato Annachie”
IV
Jeannie era sposata e dalla chiesa
fu portata a casa,
lei e le sue ancelle
avrebbero dovuto essere così felici
lei e le sue ancelle
avrebbero dovuto essere così felici
ma lei va in camera
a piangere tutta sola.
V
Vieni a letto mia Jeannie
mio dolce tesoro,
farti la mia signora,
sarebbe così dolce”
“Che io sia signora o Jeannie
per me è uguale,
ma nel tuo letto Lord Sultan
non dormirò mai!”

E giù scese il padre
e parlò con autorità
Voi che siete le sue ancelle
andate a toglierle i vestiti

E lei cadde a terra sul pavimento
e abbracciò le sue ginocchia
dicendo “Padre guarda sto morendo
d’amore per Annachie

VI
Il giorno in cui Jeannie si sposò
fu il giorno in cui morì
e fu il giorno in cui il giovane Annachie tornò a casa con la marea
e giù vennero tutte le sue ancelle
disperate
Tanto, tu sei rimasto
tu sei rimasto così tanto per mare,
così tanto per mare,
così tanto sulle onde
loro han fatto sposare la tua Jeannie
ed ora giace morta.”
VII
“Voi che siete le sue ancelle
venite a prendermi per mano
e portatemi nella camera
dove il mio amore giace
“.
Così  baciò, le gelide labbra
finché il cuore gli divenne pietra
e morì nella camera
dove il suo amore giaceva.

NOTE
1) la versione di Nic Jones dice “Buchan” paese che si trova nell’Aberdeenshire, modificato in “Harking” da Mary Black che più che a volere indicare una località realmente esistente ne coglie l’essenza di luogo del ricordo
2) Auchanachie: ‘Auch’ viene dal gaelico ‘Achadh’ (in inglese ‘field’), ‘Annachie’ e ‘Auchanachie’ sono toponimi scozzesi (ad esempio c’è un villaggio di Auchinachie circa 12 miglia da Banff) Probabilmente Auchanachie non è un nome proprio ma una desinenza territoriale, così è stato rintracciato un certo John Gordon di Achnachie nei registri di Aberdeen risalenti al 1601
3) anche scritto come “braw” un termine più propriamente scozzese che significa “elegante” ma anche attraente o con valenza di “bold”
4) Lord Salton, secondo il professor Chid un Fraser di Saltoun, vicino Fraserburgh nell’angolo all’estremo nord-est di Aberdeenshire (vedi) Qui la parola storpiata in Sultan richiama quasi una maschera della commedia dell’arte, quella del concupiscente Sultano
5) oppure “he’s only but a man” nel senso che è ancora un ragazzo
6) oppure “with gold to my head” l’oro tra i capelli può riferirsi al fermaglio o all’acconciatura da sposa e potrebbe trattarsi di un dono dello sposo (scambio delle promesse di fidanzamento)
7) oppure “with gowns fringed to the knee” in italiano “un abito con le frange al ginocchio”. Inevitabile allungare la lunghezza del vestito fino ai piedi
8) oppure ” it would not be meet”
9) “Up and spoke her father and he’s spoken with renown”
10) “All of you that are her maidens won’t you loosen off her gown”
11) “But she fell down in a swoon, so low down by their knees”
12) alle damigelle della sposa è riservato il ruolo di Coro come nelle tragedie greche in Nic Jones dicono “Woe to you Annachie for staying from the sands”
(Cattia Salto settembre 2014)

FONTI
http://primadisvanire.it/2012/04/la-canzone-di-oggi-annachie-gordon/
http://mainlynorfolk.info/nic.jones/songs/annachiegordon.html http://www.mustrad.org.uk/articles/dung09.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=77411 http://www3.telus.net/pollock/review.htm

THE SHEARINGS NAE FOR YOU

lovers-observed-dettaglioCanto tradizionale dell’Ayrshire, probabilmente risalente al 1700, che sebbene sia stato pubblicato in poche collezioni, è piuttosto popolare in Scozia e Irlanda, diffuso in diverse versioni testuali. Per i testi qui
La storia si dipana su due filoni, quello più cupo racconta di una ragazza incinta che non può partecipare alla tosatura delle pecore (o alla mietitura del raccolto); è stata presa con la forza da un soldato che non ha nessuna intenzione di sposarla,  anzi se ne torna al suo reggimento in partenza e l’abbandona.
In altre versioni invece l’uomo le dice che la sposerà subito e il canto assume un tono protettivo: lo sposo che si preoccupa delle condizioni di salute della moglie.

Una slow air quasi una ninna-nanna nonostante la crudezza del testo; la ritengo una sorta di canto di consolazione che potrebbe essere cantato dalla donna al proprio bambino ancora nella pancia per spiegarli com’è che verrà al mondo (e in che mondo verrà a vivere!). Dolce e triste nello stesso tempo.

Nei brani selezionati per l’ascolto la storia si svolge in forma di dialogo.

ASCOLTA The Tannahill Weavers in Leaving St. Kilda (strofe II, IV e I) su Spotify
ASCOLTA Allan Macleod (strofe I, II, III, V)

CHORUS
O the shearing(1)’s not for you, my bonny lassie o,
O the shearing’s not for you, my bonny lassie o,
The shearing’s not for you
For your back it winna bow,
And your belly’s rolling fu'(2), my bonny lassie o.
I
It was in the month of May, my bonny lassie o,
It was in the month of May, my bonny lassie o,
It was in the month of May
When the flowers they were gay,
And the lambs did sport and play, my bonny lassie o.
II
Don’t you mind on yonder hill, my bonny laddie o,
Don’t you mind on yonder hill, my bonny laddie o,
Don’t you mind on yonder hill
When you swore you would me kill
If you did not get your will, my bonny laddie o.
III
Don’t you mind the banks of Ayr, my bonny laddie o,
Don’t you mind the banks of Ayr, my bonny laddie o,
Don’t you mind the banks of Ayr
When you drew me in your snare,
And you left me in despair, my bonny laddie o.
IV(3)
Tis you may kill me dead, my bonny laddie o,
Tis you may kill me dead, my bonny laddie o,
Tis I’ll not kill you dead
Nor make your body bleed(4),
Nor marry you with speed, my bonny lassie o.
V
The fifes(5) do sweetly play, my bonny lassie o,
The fifes do sweetly play, my bonny lassie o,
The fifes do sweetly play
And the troops do march away,
And it’s here I will not stay, my bonny lassie o.
tradotto da Cattia Salto
CORO
“La falciatura non è per te bella mia,
la falciatura non è per te, bella mia,
la falciature non è per te
perchè la tua schiena non si piega
e la tua pancia sta per sfornare
o bella mia”
I
“Era il mese del maggio mia bella
era il mese del maggio mia bella
era nel mese di Maggio
quando i fiori erano vivaci e gli agnelli giocavano
o mia bella”
III
“Non ricordi quella collina laggiù bello mio,
non ricordi quella collina laggiù bello mio
non ricordi quella collina laggiù
quando giurasti che mi avresti ucciso se non si faceva come volevi?
IV
Non ricordi le rive di Ayr bello mio,
non ricordi le rive di Ayr bello mio,
non ricordi le rive di Ayr
quando mi hai preso in trappola
e mi hai lasciato nella disperazione?”
IV
“Mi farai morire bello mio,
mi farai morire bello mio”
“Non ti ucciderò  bella mia
non ti ucciderò  bella mia
e non ti picchierò
né ti sposerò subito, bella mia
V
I pifferi suonano allegramente mia bella
i pifferi suonano allegramente mia bella
i pifferi suonano allegramente
e le truppe marciano via
e qui non resterò bella mia”

NOTE
1) shearing si traduce come la falciatura del raccolto ma spesso in Scozia si intende la tosatura delle pecore
2) l’espressione letteralmente dice “l’ombellico si dondola” ma nella parola roll è implicito il concetto di avvolgimento ovvero di “ripieno” così si intende che nella pancia sta crescendo un bambino
3) nella versione di Tannahill weavers dice
Well I’ll no kill you deid my bonnie lassie o No I’ll no kill you deid my bonnie lassie o No I’ll no kill you deid, nor will I harm your pretty heid I will marry you with speed my bonnie lassie o
4) letteralmente “farò sanguinare il tuo corpo”: il ragazzo crede che lei non sia più vergine, un calssico della visione macho del mondo in cui se una donna non è più illibata allora vuol dire che ci sta con tutti
5) anche pipes

La versione romantica accenna invece soltanto ad un incontro magico sulle rive dell’Ayr in cui l’uomo si è innamorato della bella fanciulla e prosegue dicendole di lasciare i capelli sciolti e di levare le fibbie dalle scarpe perchè non andrà più alle feste da ballo essendo ora una donna sposata e incinta.

ASCOLTA Jim Reid in I Saw the Wild Geese Flee 1984

CHORUS
Oh the shearin’s no for you, my bonnie lassie oh
Oh the shearin’s no for you, my bonnie lassie oh,
Oh the shearin’s no for you, for yer back it winna boo,
And yer belly’s rowan fit’ my bonnie lassie oh.
I
Dae ye mind the banks o’ Ar, my bonnie lassie oh,
Dae ye mind the banks o’ Ar, my bonnie lassie oh,
Dae ye mind the banks o’ Ar, where my heart ye did ensnare(6),
And yer love ye did declare, my bonnie lassie oh.
II
Tak the ribbons frae yer hair, my bonnie lassie oh,
Tak the ribbons frae yer hair, my bonnie lassie oh,
Tak the ribbons frae yer hair, and let doon yer ringlets fair,
Ye’ve nocht noo but doul an’ care(7), my bonnie lassie oh.
III
Tak the buckles frae yer shoon(8), my bonnie lassie oh,
Tak the buckles frae yer shoon, my bonnie lassie oh,
Tak the buckles frae yer shoon, for ye’ve wed an unco loon(9),
And yer dancin days are done, my bonnie lassie oh

NOTE
6) in questa versione il cuore è stato intrappolato
7) nocht noo but doul an care: nothing now but hardship
8) shoon: shoes.
9) an unco loon: ‘a wild dude’.

KELVIN GROVE

Si tratta di una versione “edulcorata” di “The shearing’s not for you”, una riscrittura in epoca vittoriana per una melodia dolce e bella, da poter essere cantata senza arrossire anche nei salotti bene. Attribuita a volte a Mr. John Sim, è più probabilmente di Thomas Lyle (Paisley 1792-Glasgow 1859) che la riporta nel suo “Collected Poems and Songs” (1837). La storia tra fate di mezzanotte valli ombrose e acque limpide è quella di un emigrante che lascia la sua innamorata e la sua terra per fare fortuna non essendo ancora degno di aspirare alla di lei mano.

ASCOLTA Charlie Zahm in una versione tradizionale e con le strofe ridotte a 4

I
Let us haste to Kelvin Grove(1), bonnie lassie, O Thro’ its mazes let us rove, bonnie lassie, O Where the roses in their pride Deck the bonnie dingle side Where the midnight fairies glide, bonnie lassie, O.
II
Let us wander by the mill, bonnie lassie, O To the cove beside the rill, bonnie lassie, O Where the glens rebound the call Of the roaring waters’ fall Thro’ the mountains rocky hall, bonnie lassie, O.
III
Tho’ I dare not call thee mine, bonnie lassie, O As the smile of fortune’s thine, bonnie lassie, O Yet with fortune on my side I could stay thy father’s pride And win thee for my bride, bonnie lassie, O.
IV
Then farewell to Kelvin Grove, bonnie lassie, O And adieu to all I love, bonnie lassie, O To the river winding clear To the fragrant scented brier Even to thee of all most dear, bonnie lassie, O.
traduzione di Cattia Salto
I
Andiamo a Kevin Growe mia bella sebbene intricato andiamo mia bella dove le rose nel loro orgoglio ornano la valletta ombrosa dove le fate di mezzanotte aleggiano
II
Andiamo al mulino, mia bella alla grotta accanto al ruscello dove la stretta valle rimbalza la voce della cascata assordante per le montagne rocciose mia bella
III
Non oso dirti mia bella fanciulla mentre la fortuna ti sorride mia bella eppure con la buona sorte dalla mia potrei affrontare l’orgoglio di tuo padre e averti come mia sposa bella fanciulla
IV
Allora addio a Kelvin Grove e addio a tutto ciò che amo al limpido fiume tortuoso al roseto profumato e a te di tutti la più cara bella fanciulla

NOTE
1) Kelvin Grove è un boschetto nel West End Glasgow meta preferita dalle giovani coppiette, diventato parco per uso delle classi medie nel 1852 e progettato da Sir Joseph Paxton
2) brier: rose bush

TAK THE BUCKLES FRAE YOUR SHEEN

Con questo titolo sono raccolte diverse versioni testuali sempre però con la stessa melodia di “The shearing’s not for you” e che raccontano la stessa storia ma senza fare cenno alla violenza.

ASCOLTA Jeannie Robertson in Scottish Ballads and Folk Song. Qui il ragazzo dice alla ragazza di mettere via le belle fibbie dalle scarpe perchè I giorni per ballare sono finiti; di prendere le balze del vestito e di cucire un vestito per il bambino

Tak the buckles frae your sheen, bonnie lassie O
Tak the buckles frae your sheen, for your dancin’ days are deen,
For your dancing days are deen bonnie lassie O
Tak the flounces frae your goun, bonnie lassie O,
Tak the flounces frae your goun, mak a frockie(1) tae your loon(2),
Mak a frockie tae your loon, bonnie lassie O
Dae ye min’ on Glesca(3) Green, bonnie lassie O?
Dae ye min’ on Glesca Green, when I played on your machine(4)?
Dae ye min’ on Glesca Green, bonnie lassie O?

NOTE
1) vestito da donna ma anche per infante, alcuni lo traducono come pannolino per neonato
2) bambino
3) Glasgow
4) l’unico accenno alla notte d’amore un ben strano eufemismo paragonare il sesso di una donna con una macchina!

Per completezza si riporta anche questa versione, in cui la nostra storia è introdotta da una filastrocca per bambini

ASCOLTA Ray & Archie Fisher

What’s poor Mary weeping for?
Weeping for, weeping for,
What’s poor Mary weeping for?
On a cold and a frosty morning.

Because she wants to see her lad,
See her lad, see her lad.
Because she wants to see her lad
On a cold and a frosty morning.

She buckled up her shoes and away she run
Away she run, away she run.
She buckled up her shoes and away she run
On a cold and a frosty morning.

Tak’ the buckles fae your shoon, bonnie lassie-o
Tak’ the buckles fae your shoon, bonnie lassie-o
Tak’ the buckles fae your shoon, for you’ve married sicca loon
That your dancing days are done, bonnie lassie-o.

Tak’ the ribbons fae your hair, bonnie lassie-o
Tak’ the ribbons fae your hair, bonnie lassie-o
Tak’ the ribbons fae your hair, and cut off your ringlets fair
For you’ve naught but want and care, bonnie lassie-o.

Tak’ the floonces fae your knee, bonnie lassie-o
Tak’ the floonces fae your knee, bonnie lassie-o
Tak’ the floonces fae your knee, for it’s better far for ye
To look ower your bairnies three, bonnie lassie-o.

FONTI http://www.ramshornstudio.com/o__the_shearing_s_not_for_you.htm http://www.alansim.com/scohtml/sco344.html http://sangstories.webs.com/shearinsnoforyou.htm

http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=58285 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=7343 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=44400 http://www.darachweb.net/SongLyrics/KelvinGrove.html http://www.ecalpemos.org/2011/02/kelvingrove-iona-and-dark-side-of.html

http://mysongbook.de/msb/songs/s/shearins.html http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/ 28094/3;jsessionid=D4148994E2CCDA30933EDFF2063C7A19 http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/ 35083/3;jsessionid=3006AFF03316C4D11C49FED66DCA2F3B http://www.tobarandualchais.co.uk/fullrecord/ 18482/1;jsessionid=1A35DB3D7C8638AA6051084255FF2E8F

I LOVE MY JEAN (OF A’ THE AIRTS THE WIND CAN BLAW)

Anche conosciuta come “Of A’ the Airts” la canzone “I love my Jean” è stata composta da Robert Burns nella primavera del 1788 poco dopo essere convolato a giuste nozze con Jean Armour (vedi).

La canzone è stata scritta da Robert Burns poco dopo il suo trasferimento a Ellisland nel Dumfriesshire, più esattamente nel periodo in cui stava sorvegliando la costruzione della nuova dimora accanto al fiume Nith in attesa dell’arrivo della sposa (rimasta nella fattoria di Mossgiel a Mauchline). La sua solitudine e la nostalgia di casa, il suo Ayrshire, gli fanno comporre una canzone d’amore dedicata alla moglie Jean Armour, la canzone d’amore più popolare nell’Ovest della Scozia.

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Uno scorcio di Ellisland Farm e del fiume Nith nel Dumfriesshire

Con il titolo “Of A’ The Airts” è stato realizzato dalla STV Scotland un filmato d’epoca in bianco e nero sull’Ayrshire e la sua gente. Cito dalle info: “Un meraviglioso fotomontaggio insieme ad alcune delle più famose opere del Bardo di poesia, versi e canzoni, è un ritratto intimo della vita nel ’50 e un bel tributo a un uomo il cui lavoro è stato creato lì due secoli prima”

GUIDA ALL’ASCOLTO
La canzone venne pubblicata nello “Scots Musical Museum” vol III con il titolo “I love my Jean” in due strofe scritte da Burns, ma nelle edizioni successive e in varie altre collezioni vennero aggiunte ulteriori strofe, scritte da altri autori, forse insoddisfatti dalla brevità della canzone.

LA MELODIA
La melodia “Miss Admiral Gordon’s Strathspey.” è stata composta da un contemporaneo di Burns, William Marshall, nato a Fochabers nel 1748. Entrato al servizio del duca di Gordon ne diventò il maggiordomo. Violinista eccellente è considerato come il miglior compositore di Strathspeys dell’epoca. La melodia richiama “The Low Lands of Holland” brano preferito da Jean.
ASCOLTA Liam O’Flynn


ASCOLTA Eddi Reader bonus track nell’album The songs of Robert Burns (deluxe edition)

ASCOLTA Kris Dever

 

  I
Of a’ the airts(1) the wind can blaw(2),
I dearly love the west,
For there the bonnie(3) lassie lives,
The lassie I lo’e best:
There’s rivers row and wild woods grow,
And mony(4) a hill between;
But day and night my fancy’s flight
Is ever wi'(5) my Jean.
II
I see her in the dewy flowers,
I see her sweet and fair :
I hear her in the tunefu'(6) birds,
I hear her charm the air:
There’s not a bonnie flower that springs
By fountain, shaw(7), or green;
There’s not a bonnie bird that sings,
But minds(8) me o'(9) my Jean.

TRADUZIONE   ITALIANO DI CATTIA SALTO

I
Da tutte le parti verso cui il vento può soffiare,
più caro mi è l’ovest,
perchè colà vive la mia bella fanciulla,
la fanciulla che amo in sommo grado:
là scorrono i fiumi e crescono boschi selvaggi,
tra le tante colline;
ma giorno e notte il volo della mia fantasia
è sempre con la mia Jean.
II
La vedo nei fiori turgidi
la vedo dolce e bella:
la sento nel canto degli uccelli,
sento il suo fascino nell’aria:
non c’è fiore bello che sboccia
nei giardini e boschetti o prati,
non c’è bell’uccello che canta,
che non mi ricordi della mia Jean

NOTE
1) airts=directions, quarters
2) blaw=blow
3) bony=pretty, bonny
4) mony=many
5) wi’=with
6) tunefu’=tuneful
7) shaw=a small wood in a hollow
8) minds=reminds
9) o’=of

FONTI
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-iii,-song-235,-page-244-i-love-my-jean.aspx
http://mysongbook.de/msb/songs/a/atheairt.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=3098
http://www.electricscotland.com/burns/songs/04OAaTheAirts.jpg
http://www.eddireader.net/tracks/erOAA.htm
https://thesession.org/tunes/9092

FLOW GENTLY SWEET AFTON

Il piccolo fiume Afton che scorre nella vale omonima nella verde Ayrshire è famoso in tutto il mondo grazie alla canzone di Robert Burns. In una lettera alla signora Francis Dunlop, sua mecenate, egli loda la bellezza del fiume e delle sue rive. Così le scrive il 5 febbraio 1789 “There is a small river, Afton, that falls into the Nith, near New Cumnock, which has some charming, wild, romantic scenery on its banks.” Seduto su una roccia e in contemplazione scrisse una poesia solo apparentemente dedicata al fiumicello.

flow-gently-sweet-afton

FLOW GENTLY

La poesia  scorre lenta e placida come l’Afton, ma solo apparentemente il fiumicello è il vero soggetto dell’attenzione del poeta, perchè in ogni strofa i versi vanno alla dolce Mary.
Secondo quanto riferito dal fratello Gilbert Burn la fanciulla è certamente  Mary Campbell corteggiata da Robert nel 1786, probabile anno in cui la canzone è stata scritta.
Dr Currie, primo biografo di Burns ritiene invece che la bella sia la signora Catherine Stewart di Afton Lodge (nella tenuta di Enterkine a Tarbolton sulle rive dell’Ayr): la magione con grande tenuta diventa nella poesia una casetta e la signora la fanciulla per la quale spasima il bardo! In risposta al quesito così scrisse il nipote (con buona pace di quanti continuano a riportare le ipotesi di Currie) “Afton Lodge is in the parish of Tarbolton, and was built by my grandmother, Mrs. General Stewart, on parting with Stair. Her paternal estate of Afton is in the parish of New Cumnock, and has no residence on it, so she built Afton Lodge near Tarbolton, and named it after the Afton estate. It does not appear that the song called Afton Water is among the poems sent to her by Burns. Before her marriage, her name was Katherine Gordon, heiress of Afton, which estate I now possess.”

LA VERSIONE FOLK

La melodia scelta da Robert Burns  pubblicata  nello Scots Musical Museum vol IV (1792) #386 è attribuita al maggiore William Logan di Ayrshire
ASCOLTA Nickel Creek  (un giovanissimo Chris Thile, si proprio lui quello dei Punch Brothersin Nickel Creek 2000 e gli accenti bluegrass -chissà cosa ne penserebbe Robbie? (sicuramente si sarebbe messo a fare la corte alla violinista – Sara Watkins)

Tony Cuffe in The Complete Songs of Robert Burns, vol. 1  (da ascoltare su Spotify)


I
Flow gently, sweet Afton(1)!
Amang thy green braes(2),
Flow gently, I’ll sing thee
a song in thy praise;
My Mary’s asleep by
thy murmuring stream,
Flow gently, sweet Afton,
disturb not her dream.
II
Thou stock-dove whose echo
resounds thro’ the glen,
Ye wild whistling blackbirds
in yon thorny den,
Thou green-crested lapwing
thy screaming forbear,
I charge you, disturb not
my slumbering Fair.
III
How lofty, sweet Afton,
thy neighbouring hills,
Far mark’d with the courses
of clear, winding rills(3);
There daily I wander
as noon rises high,
My flocks and my Mary’s
sweet cot(4) in my eye.
IV
How pleasant thy banks
and green valleys below,
Where, wild in the woodlands,
the primroses blow(5);
There oft, as mild Ev’ning
weeps(6) over the lea(7),
The sweet-scented birk(8)
shades my Mary and me.
V
Thy crystal stream, Afton,
how lovely it glides,
And winds by the cot(4) where
my Mary resides;
How wanton(9) thy waters
her snowy feet lave(10),
As, gathering sweet flowerets,
she stems(11) thy clear wave.
VI
Flow gently, sweet Afton,
amang thy green braes,
Flow gently, sweet river,
the theme of my lays(12);
My Mary’s asleep
by thy murmuring stream,
Flow gently, sweet Afton,
disturb not her dream.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Scorri piano dolce Afton(1)!
Tra le verdi rive(2),
scorri piano ti canterò
una canzone in tua lode;
la mia Mary si è addormentata
al mormorio della tua corrente,
scorri piano dolce Afton
per non disturbare il suo sonno.
II
Tu colombella la cui eco
risuona nella valle,
voi merli selvatici che fischiate
in quella valle di rovi,
tu pavoncella con la cresta verde
dal richiamo lamentoso,
io vi scongiuro di non disturbare
la mia bella addormentata!
III
Che nobili, dolce Afton,
le tue colline circostanti
in lontananza segnate dai percorsi
di chiari, ruscelli tortuosi(3)
dove mi aggiro quotidianamente
appena il giorno sorge,
con le mie greggi e la dolce casetta(4)
della mia Mary sotto gli occhi.
IV
Come piacevoli sono le tue rive
e le verdi vallate sottostanti,
dove, nei boschi silvani,
le primule fioriscono(5);
là spesso, mentre le lievi gocce(6)
di umidità serale salgono sopra il prato(7)
la betulla(8) dal dolce profumo
ripara la mia Mary e me.
V
Il tuo corso argenteo, Afton
come scorre amabilmente
e rinfresca la casetta (4) dove
la mia Mary risiede;
come liberamente(9) le tue acque
tra i suoi piedi candidi fai scorrere(10)
mentre, raccogliendo teneri fiorellini,
lei si oppone(11) alla tua onda chiara
VI
Scorri piano dolce Afton
tra le verdi rive,
scorri piano, dolce fiume,
tema delle mie canzoni(12);
la mia Mary è addormentata
dal mormorio della tua corrente,
scorri piano dolce Afton
per non disturbare il suo sonno.

NOTE
1) L’Afton è un piccolo fiume della Scozia che scorre pigramente dall’Altwhat Hill (New Cumnock) per otto kilometri lungo la Valle omonima fino a immettersi nel Nith. Il nome Afton deriva dal celtico “afon” che significa semplicemente acqua, corso d’acqua: afon (gallese); Abhainn (gaelico); abann (Old Irish); M. Aoun (cornico, bretone); Abona (gallico) in riferimento probabilmente ad un’antica divinità delle acque, è anche nome proprio di donna. Alcuni fanno derivare il nome da Abhainn Donn [in italiano acqua marrone] ma le acque del fiume non sono per niente torbide, tanto meno ai tempi di Burns che le descrive come “acque cristalline” per la loro trasparenza!
2) braes=banks
3) rills=brooks
4) cot=cottage
5) blow=blossom
6) weeps=drops moisture
7) lea=meadow
8) birk=birch
9) wanton=freely
10) lave=wash, flow against
11) stems=resists
12) lays=songs

MELODIE DA FIABA

Ben altre due melodie vennero composte appositamente sulla canzone: una del 1855, dello scozzese Alexander Hume (registrata nel 1922 dal tenore Joseph Hislop); l’altra dell’americano Jonathan E. Spilman che la compose nel 1838; la canzone viene inoltre occasionalmente impostata sulla melodia “Away in a Manger” nota come “Craddle song” o in medley con essa nelle compilation di Christmas lullaby.
Le versioni sono decisamente classiche e “vecchio stile” e sembrano uscite da un film d’animazione Walter Disney degli anni 50, e da un momento all’altro ci si aspetta di veder sbucare dalle rive del ruscello una Biancaneve che gorgheggia con gli uccellini.

MELODIA DI ALEXANDER HUME
la versione “classica”
ASCOLTA Christy Lyn
ASCOLTA Ken McKellar

MELODIA JONATHAN E. SPILMAN (valzer lento)
ASCOLTA Jo Stafford
ASCOLTA Pride & Prejudice  nel film del 1940  con una delle sorelle  Bennet che  strazia la canzone! (cercate di non soffermarvi troppo sugli “abiti meringa” in stile 1830 assolutamente sbagliati rispetto all’ambientazione di Jane Austen – ai suoi tempi era di moda lo stile impero! )

UNA GITA LUNGO L’AFTON

Sicuramente buon spunto per una camminata lungo il fiume Afton seguendo i passi di Newton Stewart vedi

FONTI
http://members.tripod.com/bob_newcumnock/pn_A/index.html
http://www.robertburns.plus.com/Stories6.htm
http://www.robertburns.org/encyclopedia/StewartofStairMrsCatherined1818.818.shtml
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-iv,-song-386,-page-400-afton-water.aspx
http://members.tripod.com/bob_newcumnock/burns_trail/afton.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=11200
http://thesession.org/tunes/855

KELLYBURN BRAES: DEVIL AND THE FARMER’S WIFE

Il tema del Diavolo che cerca di portarsi all’inferno il peccatore, è un classico dei racconti popolari di area celtica. Nella ballata risalente al 1600 è la donna, per il suo comportamento bisbetico e irrispettoso, a meritarsi l’inferno; ma lo stesso diavolo non riesce a domarla, anzi rischia di perdere la sua tranquillità.
La ballata ha avuto una grande diffusione in Inghilterra, Irlanda, Scozia e America con versioni testuali abbastanza simili seppure con melodie declinate in modo diverso.  (continua Prima Parte)

VERSIONE IRLANDESE: KILLYBURN BRAE

La canzone è conosciuta anche con il titolo “The Women Are Worse Than The Men” già registrata da Tommy Mackem in “From The Archives“, ma le colline del titolo non esistono in Irlanda essendo il nome una storpiatura del titolo scozzese. Le colline di Kellyburn sono delle montagnole in Scozia che separano la parte settentrionale dell’Ayrshire da Renfrew.

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da Kellyburn Braes, di Sorche Nic Leodhas, illustrato da Evaline Ness, 1968

ASCOLTA The Dubliners in A Parcel of Rouges 1976


There was an old man in the Killieburn Brae/ riful riful tidifol-dey
there was an old man in the Killieburn Brae/ had a curse of the wife for the most of his days(1)
with me foldadle-dah diddyfol-dah
foldadle-dal-da-daldadle-day
One day as this man he walked out in the glen
well he met the devil says how are you
The devil he says” I have come for your wife
for I hear she’s the curse and the bane of your life”
So the devil he hoisted her up on his back(2)/ and away off to hell with her he did whack
And when at last they came to hell’s gate
well she lifted her stick and she battered his pate
There were two little devils(3) there tied up in chains
she lifted her stick and she scattered their brains
There were two other devils there roaring like bulls
well she lifted her stick and she battered their skulls
There were two other devils there playing at ball
well she lifted her stick and she battered them all
So the devil he hoisted her up on his back/ they were seven years(5) coming and days going back
And when they came back to Killieburn Brae/ well the devil he cried and shouted hooray
Says he “my good man here’s your wife safe and well
for the likes of herself we would not have been hell”
Which proves that the women
are worse than the men
when they go to the hell
they’re thrown out again
Traduzione italiano di Cattia Salto
C’era un vecchietto a Killieburn Brae
riful riful tidifol-dey
C’era un vecchietto a Killieburn Brae
e aveva una moglie che era la rovina della sua vita(1);
with me foldadle-dah diddyfol-dah
foldadle-dal-da-daldadle-day
Un giorno mentre camminava nella valle
incontrò il diavolo che lo salutò.
Il diavolo dice “Sono venuto per tua moglie,
ho sentito che lei è la maledizione e la tua rovina
Così il diavolo se la mise sulla schiena(2)
e andò via all’inferno per picchiarla.
Ma quando infine giunsero alle porte dell’inferno
lei alzò il bastone e glielo sbattè sulla testa.
C’erano due diavoletti(3) che erano legati in catene,
così lei alzò il bastone e spappolò loro il cervello.
C’erano altri due diavoli che muggivano come i tori,
behì lei alzò il bastone e martoriò i loro crani.
C’erano altri due diavoli che giocavano a palla (4),
così lei alzò il bastone e li conciò per le feste.
Allora il diavolo se la mise sulla schiena
dovevano passare sette anni(5)  e c’era ancora tempo per riportarla indietro.
E quando tornarono a Killieburn Brae
beh il diavolo gridò tutto contento “Evviva!
dice lui “Brav’uomo qui c’è tua moglie sana e salva,
se fosse dipeso da lei non ci sarebbe stato più l’inferno
Il che dimostra che le donne
sono peggiori degli uomini,
quando vanno all’inferno
sono buttate fuori di nuovo!

NOTE
1) la frase vuole sottolineare il carattere poco remissivo della donna!
2) l’immagine è supportata da una vasta iconografia risalente al medioevo di donne a cavalcioni del diavolo
3) l’immagine dei diavoletti letteralmente massacrati dalla donna è molto buffa, purtroppo la realtà domestica era ben diversa e in genere erano le donne a subire maltrattamenti e violenze.
4) il gioco con la palla è un commonplace delle ballate classiche a cui non sfugge nemmeno l’inferno
5) presumibilmente  il vecchio durante l’ennesimo litigio con la moglie ha invocato il diavolo perchè se la portasse all’inferno; i due devono aver stipulato un patto della durata di sette anni.

VERSIONE SCOZZESE: KELLYBURN BRAES

Robert Burns ha riscritto il brano da una versione tradizionale locale, ma ha pubblicato anche un’altra versione più simile a quella diffusa in Irlanda.
Robert Burns in “Scots Musical Museum” 1792 No. 379, titolo: There lived a carl in Kelly burn braes. Melodia: Kellyburn braes
Robert Burns in “Scots Musical Museum” 1796, No. 448, titolo: Kellyburnbraes. Melodia: The lass that made the bed to me
Purtroppo in rete queste versioni non sono molto diffuse.

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da Kellyburn Braes, di Sorche Nic Leodhas, illustrato da Evaline Ness, 1968

PRIMA VERSIONE
ASCOLTA Alan Reid in The Complete Songs of Robert Burns Vol I, 2009


There lived a carl in Kellyburn Braes,
Hey and the rue
grows bonie wi’ thyme;

And he had a wife was the plague o’ his days,
And the thyme it is wither’d
and rue is in prime

Ae day as the carl gaed up the lang-glen,
He met with the devil, says, how do you fen?
I’ve got a bad wife, Sir, that’s a’ my complaint,/For, savin your presence, to her ye’re a saint,
It’s neither your stot nor your staig I shall crave,
But gie me your wife, man, for her I must have,
O, welcome most kindly! the blythe carl said;
But if ye can match her – ye’re waur than ye’re ca’d,
The devil has got the auld wife on his back,
And like a poor pedlar he’s carried his pack,
He’s carried her hame to his ain hallan-door,/ Syne bade her gae in, for a bitch, and a whore,
Then straight he makes fifty, the pick o’ his band,
Turn out on her guard in the clap of a hand,
The carlin gaed thro’ them like ony wud bear,
Whae’er she gat hands on, cam near her nae mair,
A reekit wee devil looks over the wa’,
O help, Master, help! or she’ll ruin us a’,
The devil he swore by the edge o’ his knife,
He pitied the man that was ty’d to a wife,
The Devil he swore by the kirk and the bell,
He was not in wedlock, thank Heav’n, but in hell,
Then Satan has travell’d again wi’ his pack,
And to her auld husband he’s carried her back,
I hae been a Devil the feck  o’ my life,
But ne’er was in hell till I met wi’ a wife
Traduzione italiano di  Cattia Salto
Viveva un vecchietto (1) a Kellyburn Braes,
fieno e ruta crescono belli con il timo (2)
e aveva una moglie che era la rovina della sua vita.
e il timo è appassito
e la ruta è in sboccio
Un giorno, mentre il vecchietto andava per la valle,
ha incontrato il diavolo, che gli dice:
Come và? ”
Ho una cattiva moglie, signore, che è tutta la mia disperazione, e in confronto a lei, voi siete un santo.”
Non voglio né il tuo vitello, né il tuo puledro,
ma dammi tua moglie, uomo, è lei che devo avere
O, siate il benvenuto! -tutto contento il vecchietto disse-
ma se non riuscirete a domarla, di sicuro sarete fritto“.
Il diavolo si carica la vecchia moglie sulla schiena,
come un povero viandante con il suo fagotto,
se la porta al cancello di casa (3),
poi le ordina “Entra,
porca puttana
“.
Allora fece comparire una cinquantina tra i migliori della sua combriccola con per la sua sorveglianza con un battito di mani  .
La vecchia moglie si getta tra loro come un orso impazzito,
chiunque le arrivasse tra le mani , non le andava più vicino!
Un diavoletto scuro guarda oltre il muro, “O aiuto, Padrone, aiuto! o lei sarà la nostra rovina!
Il diavolo ha giurato sulla lama del suo coltello (4)
di compatire l’uomo che è stato legato a una moglie.
Il diavolo ha giurato sulla chiesa e la campana,  di non essere in un  matrimonio, grazie al Cielo, ma all’inferno.
Poi Satana ha riportato indietro il suo fagotto, al vecchio marito l’ha restituita!
Sono stato un diavolo per la maggior parte del tempo, ma non sono mai stato all’inferno finchè non ho incontrato tua moglie

NOTE
1) Carl: old fellow
2) fieno e ruta crescono belli con il timo .. e il timo è appassito e la ruta è in sboccio: è una tipica filastrocca sulle erbe magiche presente in molte ballate Le erbe officinali immancabili nell’orto dei Semplici, erano gli ingredienti principali dei filtri d’amore o degli amuleti scaccia diavoli in grado di annullare le maledizioni e gli incantesimi malvagi.
3) hallan: Partition between cottage door and fireplace
4) Per i Celti il ferro è il sangue della terra ed ha sempre avuto un significato magico, un metallo porta fortuna, perchè la forza del ferro poteva contrastava gli spiriti che volevano fare del male; il potere del ferro o la sua magia era tale che riusciva a distruggere il male o allontanava gli spiriti e li faceva ritornare nel loro mondo.

SECONDA VERSIONE
E’ stata registrata da Dick Gaughan come live e nelle note scrive:
Perhaps the first ‘traditional’ song I ever consciously learned. At family gatherings there were always songs and you could calculate the speed my Uncle Willie was drinking by how long it took him to get round to this one.
It was an unspoken but strictly observed taboo that nobody would ever sing a song that was part of another’s repertoire, but this did not apply to the children so I was singing this from about age 6 or 7.
It is a variant of the classic “Devil and the Farmer’s Wife” theme. Robert Burns collected a version by the same name but it is very different from this.


Thair wis an auld carle on Kellyburn Braes (ritefal, ritefal, tittie fal day)
Thair wis an auld carle on Kellyburn Braes
He mairriet a wife an he rued the day (wi ma rite falal, tittie falal, ritefal, ritefal, tittie falay)
Ae day the auld fairmer wis haudin the plou
Whan up jumps Auld Nick(1) an says “Hou dae ye do?”
Says the Deil tae the fairmer, “A’ve come for yer wife,
For A hear she’s the bane an the curse o yer life”
At this the auld fairmer he dances a reel
Cryin, “Tak her, O, tak her, O, tak her tae Hell”
The Deil he humphit her up oan his back/ Whan thae landit in Hell, lat her doun wi a crack
Thair wis seiven wee deivils wis hingin in chains
She picked up a stick an she scattert thair brains
The ither wee deivils aa stertit tae bawl
“O, tak her back, daddie, she’ll murder us aa”
Sae the Deil he humphs her again oan his back
Whan he got tae the tap, flung her doun wi a crack
He says, “A’ve been the Deivil for maist o ma life
But a ne’er wis in Hell til A met wi yer wife”
Nou, it’s true at the weemin is worse than the men
For thae gang doun tae Hell an get flung out again!
Traduzione italiano di Cattia Salto
C’era un vecchietto a Kellyburn Braes
(ritefal, ritefal, tittie fal day)
C’era un vecchietto a Kellyburn Braes
che si era sposato e la moglie comandava la sua vita.
(wi ma rite falal, tittie falal, ritefal, ritefal, tittie falay)
Un giorno il vecchio contadino stava tirando l’aratro,
che salta fuori in Vecchio Nick (1) e dice “Come stai?
Dice il Diavolo al Contadino: “Sono venuto per tua moglie
perchè ho saputo che lei è la rovina e la maledizione della tua vita!”
Così il vecchio contadino si mette a ballare un reel(2)
gridando” Prendila, prendila e portala all’Inferno!
Il diavolo se la carica sulla schiena
e quando atterrano all’Inferno la butta giù con un botto.
C’erano sette diavoletti che portavano le catene,
e lei prese un bastone e ne spappolò le cervella.
Gli altri diavoletti allora si misero a piangere
Riportala indietro, paparino, o ci ucciderà tutti!
Così il diavolo se la rimise sulla schiena.
Quando arrivò in cima (3) la gettò giù in un botto
Sono stato il Diavolo per la maggior parte del tempo,
ma non ero mai stato all’inferno fino a quando non ho conosciuto tua moglie!
Il che dimostra che le donne sono peggiori degli uomini,
quando vanno all’inferno sono buttate fuori di nuovo!

NOTE
1) nomignolo per il diavolo
2) tipica melodia da danza in 4/4 di area celtica
3) evidentemente l’inferno si trova sotto terra e per ritornare in superficie il diavolo deve salire

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=151087
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_278
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/23/wife.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=17306
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=50974
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=19182
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thedevilandtheploughman.html
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/C278.html
http://wikilivres.ca/wiki/Songs_of_Robert_Burns/
There_lived_a_carl_in_Kelly_burn_braes

http://thesession.org/tunes/1200
http://www.dickgaughan.co.uk/songs/texts/kellybur.html

ILLUSTRAZIONI
http://www.garitto.com/product/19877068

JAMIE, COME TRY ME

Una melodia con il titolo “Jamie, come try me” è stata pubblicata da James Oswald nella sua raccolta “Curious Scots tunes” (1744), la stessa melodia si trova nel III volume del “Musical Scots Museum” (1790)  al numero 238 pubblicata con il testo. Nelle note Robert Burns afferma di essere l’autore della parte testuale; in questo caso è bastato un titolo per suggerire a Burns una breve canzone: Jamie non è semplicemente un innamorato ma potrebbe essere Giacomo Francesco Edoardo Stuart, il figlio del deposto re Giacomo II d’Inghilterra, e la canzone alludere all’amore degli scozzesi cattolici per la dinastia Stuart (la questione giacobita vedi).

GUIDA ALL’ASCOLTO

La protagonista è una donna “passionaria” che chiede a James di stare con lei ovvero invita il suo amante segreto a possederla, una richiesta piuttosto intima e diretta, decisamente insolita per i tempi (ma non per un poeta come Burns)!

LA MELODIA: UNA SLOW AIR CHE DIVENTA UN VALZER LENTO
Il brano è stato interpretato per lo più in versione strumentale, essendo una melodia molto dolce e lenta, perfetta per l’arpa celtica.

ASCOLTA Kim Robertson in “Highland Heart” 2006

ASCOLTA Brian MacNeill in “N 1 Scottish” 2007

Le versioni cantate sono di stampo “classico” con voci impostate al canto lirico; ma non mancano alcuni arrangiamenti decisamente più moderni, come quello di due scozzesi DOC entrambi provenienti dall’Ayrshire, la terra del Bardo Scozzese
Eddi Reader superba interprete di Robert Burns nelle sue note al Cd “Sings The Songs Of Robert Burns” scrive: “There is a beautiful traditional tune to this song and one day I shall sing it through but this version came out through reading the words and messing about with a guitar tuning. So I only sing a hint of the trad tune. I also improvised on the order of the lyrics. It came out that way and I stuck to it. The image of a lassie calling for ‘Jamie’ to come and be with her struck me as so empowering. Robert writing from a woman’s perspective.” (tratto da qui)

Eddi Reader non ha bisogno di tante presentazioni, dalla vocalità molto emotiva, profonda e pastosa che mi ricorda il colore ambrato e il sapore graffiante di un sorso di whisky: in questo brano in modo particolare la voce passa dall'acuto al sospiro e diventa quasi jazzistica. L'effetto d'insieme è quello del richiamo di un'amante quasi ossessionata dal desiderio.

ASCOLTA Eddi Reader in “Sings The Songs Of Robert Burns“, 2003

 

Jamie, come try me
come try me
Jamie, come try   me
Jamie, come try me
if thou would be my love, Jamie
if thou would kiss me love
wha could deny thee
if thou would be my lo-o-o-ove
Jamie If thou would kiss  me, love
wha could deny thee?
if thou would be my love, Jamie
if thou would kiss me love
wha could espy thee
if thou would be my love, ah Jamie
Jamie, come try me Jamie, Jamie ah, ah
if thou would be my love
if thou would kiss me love
if thou would be my love, Jamie
come try me, Jamie
ah, if thou would give me love, Jamie— Jamie, Jamie, Jamie, Jamie, Jamie, yeahJamie
Jamie, Jamie, Jamie, Jamie, Jam…
ah-ha, oh,
yeah, yeah
come try me
come try me
Jamie, come try me
Jamie, come try me
Jamie, come try me
wha could deny thee?
nabody
ach, Jamie


TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Jamie vieni a mettermi alla prova
vieni a mettermi alla prova
Jamie vieni a mettermi alla prova
Jamie vieni a mettermi alla prova
se tu volessi essere il mio amore, Jamie
se tu mi baciassi, amore
chi te lo proibirebbe?
Se tu volessi essere il mio amo-o-ore,
Jamie se tu mi baciassi, amore
chi te lo proibirebbe?
se tu volessi essere il mio amore, Jamie
se tu mi baciassi, amore
chi potrebbe scoprirti?
Se tu volessi essere il mio amore, Jamie
Jamie vieni a mettermi alla prova 
Jamie, Jamie ah,
se tu volessi essere il mio amore,
se tu mi baciassi, amore
se tu volessi essere il mio amore, Jamie
vieni a mettermi alla prova, Jamie
ah se tu volessi darmi amore, Jamie
Jamie, Jamie, Jamie, Jamie, yeahJamie
Jamie, Jamie, Jamie, Jamie, Jam…
ah-ha, oh,
yeah, yeah
vieni a provarmi
vieni a provarmi
Jamie a mettermi alla prova.
Jamie vieni a mettermi alla prova.
Jamie vieni a mettermi alla prova
chi te lo proibirebbe?
Nessuno
ah Jamie

O come la versione di Little Fire ovvero Jamie McGeechan, cantautore scozzese emergente dell’Ayrshire (per la sua pagina web in http://littlefiremusic.com/) che ha infuso il brano di sensualità e dolce innocenza

ASCOLTA Little Fire in Little Fire: Burns,   2012

VERSIONE ROBERT BURNS (1789) Chorus.
Jamie, come try me(1),
Jamie, come try me,
If thou would win my love,
Jamie, come try me.
I
If thou should ask my love,
Could I deny thee?
If thou would win my love,
Jamie, come try me!
II
If thou should kiss me, love,
Wha could espy thee?
If thou wad be my love,
Jamie, come try me!
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTORitornello
Jamie vieni a provarmi
Jamie vieni a provarmi
Potresti vincere il mio amore,
Jamie vieni a mettermi alla prova.Se tu mi chiedessi il mio amore,
potrei io negartelo?
Potresti vincere il mio amore,
Jamie vieni a provarmi!

Se tu mi baciassi, amore,
chi potrebbe scoprirti?
Se tu volessi essere il mio amore,
Jamie vieni a mettermi alla prova.

NOTE
1) l’espressione “try me” implica una sfida, una provocazione per mettere in atto la reazione dell’altro, ma anche in modo più sfumato l’invito all’assaggio per decidere se continuare.

FONTI
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-iii,-song-229,-page-238-jamie-come-try-me.aspx
http://www.eddireader.net/tracks/erJCTM.htm
http://digilander.iol.it/alfstone/eddi_reader.htm

ILLUSTRAZIONI:
http://littlefire.bandcamp.com/track/jamie-come-try-me

YE BANKS AND BRAES

TITOLI: Ye Banks and Braes, Ye Flowery Banks, Bonie Doon

Una canzone d’amore sfortunato, ambientata in primavera, sulle rive del fiume Doon (Ayrshire), è la triste storia d’amore di una ragazza scozzese abbandonata dal suo falso innamorato dopo essere stata sedotta. La storia si ispira ad un pettegolezzo locale sulla signorina Peggy Kennedy di Dalgarrock una bella e benestante fanciulla e un suo parente tale capitano McDoual di Logan.
“The subject of the song, Peggy Kennedy, was a niece of Mrs Gavin Hamilton, a born heiress to a considerable estate in Carrick, to which she ultimately succeeded. At the age of seventeen she was the betrothed bride of Captain Maxwell, the M.P. for Wigtownshire. However she had an affair with McDouall of Logan.” (in  “Robert Burns: the stories behind the songs” qui )
La versione è di Robert Burns, la musica è di James Millar ed è stata pubblicata  con il titolo di “The Caledonian Hunt’s Delight”(in “Second Collection” di Neil Gow 1788 ). La stessa melodia è trascritta con il titolo di “Lost is my quiet” in “Collection of English Songs” di Dale, 1780 ‑ 1794. Una seconda versione “Ye Flowery Banks o’ Bonie Doon” fu riscritta ancora da Burns nel 1791, ma pubblicata postuma in Reliques of Robert Burns (1808) sulla melodia “Cambdelmore”.

LA MELODIA
ASCOLTA Tony McManus arrangiamento per chitarra acustica e lezione

LE GIOIE CHE FURONO

Accanto alla felicità ridente della natura in fiore e degli uccelli in amore, l’infelicità della donna risalta con maggiore forza: ella dopo aver assaporato, con passione, i piaceri dell’amore e aver eufemisticamente “colto la rosa” con il suo innamorato, è stata lasciata con la spina, da intendersi nel doppio senso del dolore, ma anche della gravidanza indesiderata.
Nel ritornello la ripetizione departed joys, departed never to return [in italiano: gioie che furono – che non saranno più] c’è un misto di malinconia e di amarezza: con la verginità la donna ha perduto l’innocenza e la fiducia verso un mondo che non è quello che sembra!

Federico Andreotti (1847-1930)
Federico Andreotti (1847-1930)

In merito alla melodia è lo stesso Burns a scrivere al suo editore Thomson nel 1794: “Conosci la storia di quest’aria? E’ alquanto curiosa. Tanti anni fa, il Sig.Jas Miller scrittore della vostra città, si trovava in compagnia del nostro amico (l’organista Stephen) Clarke; e parlando di musica scozzese, Miller espresse l’ardente ambizione di riuscire a comporre un’aria scozzese. Il Sig. Clarke, in parte per scherzo, gli disse di suonare solo le note nere del clavicembalo e metterci un po’ di ritmo, e così avrebbe senza dubbio composto un’aria scozzese. Ciò che è certo è che in pochi giorni, il Sig. Miller produsse un’aria rudimentale, che il Sig. Clarke con qualche ritocco e correzione, trasformò nella melodia in questione
(il testo originale: “Do you know the history of the air? It is curious enough. A good many years ago, Mr. James Miller, writer in your good own (Edinburgh) … was in company with our good friend Clarke; and talking of Scottish music, Miller expressed an ardent ambition to be able to compose a Scots air. Mr. Clarke … told him to keep to the black keys of the harpsichord and preserve some kind of rhythm, and he would infallibly compose a Scots air. Certain it is, that, in a few days, Mr. Miller produced the rudiments of an air which Mr. Clarke, with some touches and corrections, fashioned into the tune in question…”)

ASCOLTA Madelaine Cave (una versione magica con sola voce, arpa e flauto, bellissime foto della natura. La voce e il flauto in alcuni punti modulano il gorgheggio dell’uccello di cui si parla nella canzone)

ASCOLTA Holly Tomas

Un brano che per la sua intensità emotiva è più adatto ad essere interpretato da una fanciulla, ma non mancano gli interpreti maschili
ASCOLTA Gary Cleghorn (nel video varie immagini in omaggio a Robert Burns)


I
Ye banks and braes o’ bonnie Doon,
How can ye bloom sae fresh and fair,
How can ye chant (2) little birds,
And I sae weary full o’ care!
II
Ye’ll break my heart ye warbling bird,
That wantons through the flowering thorn
Ye mind me o departed joys,
Departed never to return.
III
Oft ha’e I roved by bonnie Doon,
To see the rose and woodbine twine,
and ilka bird sang O’ its love,
And fondly sae did I o’ mine.
IV
Wi’ lightsome heart I stretch’d my hand,
And pu’d a rosebud from the tree;
And my false lover Stole my rose,
But ah! He (3) left the thorn in me
TRADUZIONE ITALIANO *
I
Voi rive e pendii del bel Doon (1),
come potete fiorire sì freschi e belli?
Come potete cantare (2), voi augelletti,
mentr’io son sì stanca e piena d’affanni?
II
Mi spezzerai il cuore, augel che gorgheggi,
saltellando fra lo spino in fiore:
tu mi ricordi gioie d’un tempo,
gioie che furono – che non saranno più!
III
Spesso ho vagato presso il bel Doon
per vedere la rosa e il caprifoglio intrecciarsi; ogni augello cantava del suo amore e teneramente cantavo anch’io del mio.
IV
Con cuore gaio colsi una rosa (3),
ricca di fragranza sulla pianta spinosa;
e il mio amor che m’ha tradita rubò la rosa, ma ahimè, lasciò a me la spina.

per la traduzione del testo in francese e bretone qui

e per la serie “non ci posso credere!” ecco la versione celtic-rock
ASCOLTA The Real Mckenzies


I
Ye banks and braes of bonnie doon,
How can ye bloom sae fresh and fair
How can ye chant ye tiny wee birds
And I sae weary and nae full o’ care.
Ye break me heart; ye birds that sing
That warble through the flowery thorn
Ye remind me of a departed joy
Departed forever tae never return
II
I’ve often roamed by bonnie Doon
To walk by the ocean, the wind and the sky
And like the birdees that sing o’ their love,
Sae fondly say did i of mine
With lightsome heart I spied a rose
So sweet and aglow on thorny tree
And my false love did steal that rose
And all she left me was but a thorn
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Voi rive e valli del bel Doon,
come potete fiorire così freschi e belli?
Come potete cantare (1), voi uccellini,
e io sono così stanco e preoccupato.
Mi spezzerai il cuore, uccello canterino
che gorgheggi fra lo spino in fiore:
tu mi ricordi le gioie svanite, svanite per sempre e non torneranno più!
II
Spesso ho vagato presso il bel Doon
per camminare il riva al mare, il vento e il cielo
e come gli uccelli che cantano del loro amore
così teneramente cantavo anch’io del mio.
Con cuore lieto colsi una rosa (3),
così profumata e  radiosa sulla pianta spinosa;
ma il mio amore rubò quella rosa
e lasciò a me la spina.

NOTE
*Traduzione italiana tratta da   “Poemetti e canzoni” curata e tradotta da Adele Biagi, 1953 G. C.   Sansoni – Editore – Firenze
1) il fiume Doon nasce dalle Gallow Hills nel cuore del Galloway Forest park al centro della contea di Dumfries e Galloway nella parte meridionale della Scozia, come dice la pubblicità ” Un incantevole paesaggio di limpidi laghetti, foreste che nascondono piccole cascate e brulle cime arrotondate formano il Galloway Forest Park, il più grande parco forestale della Gran Bretagna.” (qui)
2) chant nel suo duplice significato di canto e beffa
3) nelle versioni al maschile diventa un “she”, ma così si perdono tutte le sfumature sottese alla simbologia della rosa. Nelle ballate celtiche la rosa non è solo “una rosa” ma è il simbolo della passione amorosa; l’allusione al fiore più intimo e segreto della donna. Sebbene un tempo le fanciulle fossero educate a preservarsi caste e pure fino al matrimonio, la loro stessa ingenuità le poteva far cadere facile preda dei mascalzoni, che con false promesse matrimoniali, le inducevano a concedere il loro “pegno d’amore”, la verginità. Così la spina è la gravidanza ricevuta in cambio! (vedi scheda). Così quando sento Paul McKenzie cantare “And all she left me was but a thorn” mi viene da ridere!

HIRVOUDOÙ

La canzone è stata tradotta in bretone da Rev. Augustin Conq (più noto con lo pseudonimo di “Paotr Tréouré”)  con il titolo “Hirvoudoù” [in italiano un lamento], e pubblicata nel 1933 da Henry Lemoine in “20 Breton songs arranged by G. Arnoux”. (vedi) Eccola classificata così come “chanson bretonne” o “Une complainte bretonne”, e interpretata tra gli altri anche da Alan Stivell quale tributo al grande bardo della Scozia (nell’album “Brian Boru” 1995). Infatti nella versione bretone il testo si adatta sia al femminile che al maschile, mentre la traduzione francese nella raccolta di Henry Lemoine propende per un lamento maschile.

ASCOLTA Tri Yann

I
Penaos oc’h-c’hwi ker kaer gwisket
Traonienn ha prad leun a vleunioù
Penaos e kanit, laboused,
Tre ma ‘maon-me o skuilh daeroù?
Ho kanaouennoù dudius
Va c’halon baour din a ranno
‘N ur gomz eus un amzer eürus
Ha ne deuio biken en-dro!
II
Da c’houloù-deiz ‘vel d’abardaez
Me ‘garje mont war ribl ar stêr
‘N ur vouskanañ va c’harantez
‘Vel an eostig, an alc’houeder
Dindan ar gwez, laouen bepred,
E kutuilhen bleunioù dispar ;
Siwazh, setu-me dilezet
Ha rannet holl gant ar glac’har!

TRADUZIONE FRANCESE (qui)
I
Pourquoi êtes-vous si bien parés, vallées et champs couverts de fleurs ; pourquoi chantez-vous, oiseaux, pednant que je verse des larmes ?
Vos chansons merveilleuses
me briseront le coeur,
en évoquant un temps heureux
qui ne reviendra jamais !
II
De l’aube jusqu’au soir,
j’aimerais aller au bord de la rivière,
en chantonnant mon amour,
comme font le roitelet ou l’alouette ; sous les arbres, toujours joyeux,
je cueillerais des fleurs sans pareilles. Hélas ! me voilà abandonné,
et tout brisé par le chagrin
TRADUZIONE ITALIANO
I
Perchè siete così ben adornati
valli e campi ricoperti di fiori
perché cantate uccellini
mentre io verso lacrime?
I vostri canti meravigliosi
mi spezzano il cuore
ed evocano un tempo felice
che non tornerà mai più
II
Dall’alba fino a sera
vorrei andare sulle rive del fiume
per cantare il mio amore
come fanno lo scricciolo e l’allodola
sotto gli alberi tutto il giorno felice, raccoglierei i fiori senza eguali.
Ahimè? Sono qui abbandonato
e distrutto dal dolore

FONTI
http://www.robertburns.plus.com/Stories2.htm
http://ontanomagico.altervista.org/rosa.htm
http://sangstories.webs.com/yebanksandbraes.htm
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/636.htm
http://chrsouchon.free.fr/chants/fripon.htm
http://per.kentel.pagesperso-orange.fr/frame_par_recueil.htm

FAREWELL TO THE BANKS OF AYR

Noto anche come “The   gloomy night is gath’ring fast” o “The bonie banks of Ayr” il brano è  stato scritto da Robert Burns nell’autunno del 1786  quando aveva 27 anni; anno cruciale per Burns in  cui decide di imbarcarsi  per la Giamaica alla ricerca di fortuna; per pagarsi il viaggio, il 31 luglio  pubblica “Poems, Chiefly  in the Scottish Dialect”  (nota anche come “The Kilmarnock Edition“), sennonchè …   l’inaspettato successo ottenuto con la sua prima pubblicazione e la  persuasione degli amici lo portano, un dì di fine novembre, ad Edimburgo.

burns 1787
Burns ad Edimburgo 1787 salotto di Jane Duchessa di Gordon

Accolto con benevolenza nei salotti più alla moda di  Edimburgo il bel Robbie, con le sue successive pubblicazioni, è diventato famoso in tutta la  Scozia, anche se sempre assillato dai problemi economici.

ADDIO ALLA SCOZIA

Il brano riflette i cupi pensieri del poeta, le  preoccupazioni dell’oggi, i timori di affrontare un lungo viaggio per mare e  il suo accorato addio all’amata Scozia. “I composed this song as I conveyed my chest so far on my road to   Greenock, where I was to embark in a few days for Jamaica. I meant it as my  farewell dirge to my native land.”
[traduzione italiano: “Ho composto questo canto mentre il  mio animo era sulla strada di Greenock dove stavo per imbarcarmi entro pochi giorni per la Giamaica. Lo consideravo come il mio  lamento d’addio alla mia terra natia”]

Le rive dell'Ayr
Le rive dell’Ayr

ARYSHIRE

Ayr  è una cittadina portuale capitale dell’Ayrshire  (Scozia sud-ovest) situata alla foce del fiume omonimo, centro del “Burns an’ a’ that” il festival di maggio che si tiene ogni  anno per rendere omaggio al Bardo di Scozia: la festa dura una intera  settimana ed è un susseguirsi di concerti, eventi letterari ed artistici.  Diversi altri siti associati al poeta e ai suoi anni giovanili si trovano nel  parco storico nazionale Burns National Heritage  Park di Alloway. Tra questi il Burns  Cottage, il museo e l’attrazione Tam o’ Shanter Experience, oltre che  l’antica chiesa Auld Alloway  Kirk, il monumento a Burns e il Brig  o’ Doon, il ponte sul Doon.
Attorno alla città si estende la campagna scozzese poco  urbanizzata e dagli stupendi paesaggi: nella regione dell’Aryshire  si trovano una quarantina di castelli, molti visitabili. Da non perdere, doveste mai passare da quelle parti per un  torneo di golf, il Culzean Castle costruito su una  collina a picco sul mare è circondato da un parco da sogno con tanto di  laghetto con i cigni. Il castello, ricostruito dall’architetto Robert Adam sul finire del 1700 è arredato con mobili e suppellettili  d’epoca. Una delle maggiori attrazioni della Scozia.

Banks of the River Ayr John Curdie (1821–1896)

LA MELODIA: ROSLIN CASTLE

La melodia abbinata da Robert Burns è Roslin Castle una slow air attribuita a James Oswald, nota anche con il titolo di House Of Glamis

Old Blind Dogs  in The World’s Room 1999 (violino e flauto) Jonny Hardie (violino) e Rory Campbell (whistle), sotto il delicato arpeggio della chitarra di Jim Malcolm

ASCOLTA The Albanach Guitar Duo

ASCOLTA Kate Steinbeck, (flauto) · Alicia Chapman,  (oboe)· Jacquelyn Bartlett, (arpa)

THE BANKS OF AYR

Del brano però non ci sono molte versioni, da ascoltare ad esempio Jim Malcom (con il titolo di Farewell To the Banks of Ayr) su Spotify.

ASCOLTA New Celeste nel Cd “It’s a new day”- 1997: il gruppo  di Glasgow rifondato da Iain Fergus  (voce e chitarra) nel 1990 ha realizzato un arrangiamento molto caratteristico (la musica è composta da Iain Fergus sul testo di Robert Burns),  con il lamento della cornamusa, vibrato e malinconico, che definisce il  “mood” di tutto il brano. Su di una base basso- batteria si  insinuano delicati arrangiamenti e tocchi di chitarra, archeggi di violini,  riff di flauto (e se le mie orecchie non mi ingannano di sax), un suono molto  ricco e modulato con venature blues. La terza strofa non è cantata per lasciare spazio allo strumentale, struggente e disperato.


I
The gloomy night is gath’ring fast,
Loud roars the wild,  inconstant blast,
Yon murky cloud  is foul with rain,
I see it driving  o’er the plain;
The hunter now has  left the moor,
The scatt’red coveys meet secure;
While here I wander,   prest with care,
Along the lonely  banks of Ayr.
II
The Autumn mourns her rip’ning corn
By early Winter’s  ravage torn;
Across her placid,  azure sky,
She sees the  scowling tempest fly:
Chill runs my blood  to hear it rave;
I think upon the  stormy wave,
Where many a danger  I must dare,
Far from the bonie banks of Ayr.
III
‘Tis not the surging billow’s roar,
‘Tis not that fatal, deadly shore;
Tho’ death in ev’ry  shape appear,
The wretched have no  more to fear:
But round my heart  the ties are bound,
That heart transpierc’d with many a wound;
These bleed afresh,  those ties I tear,
To leave the bonie banks of Ayr.
IV
Farewell, old Coila’s(1) hills and dales,
Her healthy moors  and winding vales;
The scenes where  wretched Fancy roves,
Pursuing past, unhappy loves!
Farewell, my  friends! farewell, my foes!
My peace with these,  my love with those:
The bursting tears  my heart declare-
Farewell, the bonie banks of Ayr!
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
La notte velocemente incupisce,
forte grida il vento volubile e selvaggio, quella nube minacciosa  è piena di pioggia, la vedo muovere sulla pianura; il cacciatore ha lasciato la brughiera, gli stormi dispersi si riuniscono in salvo; mentre qui cammino,  oppresso dai problemi,
lungo le rive solitarie di Ayr.
II
L’Autunno piange i suoi  chicchi maturi,
da una rivalsa del  precoce Inverno distaccati; per il suo placido, cielo azzurro, vede la tempesta arcigna scappare: freddo scorre il sangue lo sento protestare; penso all’onda tempestosa, ai molti pericoli che devo affrontare, lontano dalle belle rive di Ayr.
III
Non è il ruggito  dell’onda che s’alza, non è la fatale e letale spiaggia; sebbene la morte in  ogni forma appaia, la disgrazia non ha più  da temere: ma intorno al cuore i  legami sono stretti, quel cuore trafitto da molte offese; queste nuovamente  sanguinano, quei legami mi straziano, per lasciare le belle rive di Ayr.
IV
Addio, colline e valli  della vecchia Scozia (1), le sue brughiere  salubri e le valli tortuose; le scene dove il  fascino avvolgente spazia, il passato incalzante,  gli amori infelici!
Addio, miei amici,  Addio miei nemici!
La mia pace a questi,  il mio amore a quelli:
lacrime sconsolate il mio cuore proclama- Addio, alle  belle rive di Ayr

NOTE:
1) Coyla è il nome della musa  ispiratrice di Burns, qui identificata con la Scozia

FONTI
http://www.burnsmuseum.org.uk/collections/object_detail/3.6275.b
http://www.gutenberg.org/files/18500/18500-h/18500-h.htm
https://thesession.org/tunes/4150