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CHEERLY MAN

seashantyNella sua versione essenziale il canto marinaresco “Cheerly Man” equivale a una serie di ordini “gridati” con un ritmo, per coordinare gli sforzi della ciurma..  ovvero per spremere ogni goccia d’energia dai muscoli!!

Stan Hugill scrive nella sua “Bibbia”: “Cheerily Man—a halyard shanty—is only just faintly removed from singin’-out and is probably the most primitive, and one of the oldest of all these heaving and hauling songs of the sea.” (vedere sea shanty)

in Assassin’s Creed il testo è molto simile a quello pubblicato da Joanna C. Colcord che in “Songs of American Sailor Man “ripulisce” il canto”: “the words are too racy to reproduce without considerable editing.


Oh, Nancy Dawson,
Hi-oh! Cheerly, man!
She rubbed the Bo’sun,
Hi-oh! Cheerly, man!
That was a caution,
Hi-ohCheerly, man, O!
Haulee, Hi-oh, Cheerly, man.

Oh, Sally Racket,
Pawned my best jacket,
And sold pawn the ticket,
Oh, Kitty Carson,
Jilted the parson,
Married a mason,
Oh, Betsy Baker,
Lived in Long Acre,
Married a Quaker,
Oh, Jenny Walker,
Married a hawker,
That was a corker,
Oh, Polly Riddle,
Broke her new fiddle(1),
Right through the middle, 
Traduzione italiano di Cattia Salto
Oh, Nancy Dawson,
Hi-oh! Svelto, ragazzo!
si fece il Nostromo,
Hi-oh! Svelto, ragazzo!
che avvertimento,
Hi-oh! Svelto, ragazzo!
Alare, Hi-oh! Svelto ragazzo
Oh, Sally Racket,
si è impegnata la mia giubba migliore,
e ha venduto il biglietto,
Oh, Kitty Carson,
abbandonò il parroco,
e sposò un muratore.
Oh, Betsy Baker,
visse a Long Acre,
e sposò un quacchero.
Oh, Jenny Walker,
sposò un venditore ambulante,
che era uno fenomeno.
Oh, Polly Riddle,
ruppe il nuovo violino,
proprio nel mezzo.

NOTE
1) nelle canzoni popolari il violino non è solamente uno strumento musicale

ASCOLTA Barbara Brown in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 1 (su spotify)


Haulee, aye yeo Cheerly, man!
??? Cheerly, man!
Haulee, aye yeo, Haulee, aye yeo
Cheerly, man!

Oh to the cathead, aye yeo,
Cheerly, man!

Oh ship the dead, Cheerly, man!
heavy as lead, heavy as lead
Cheerly, man!
Oh Forthy chocks Cheerly, man!
Oh glitter blocks Cheerly, man!
oh on the blocks oh on the blocks
Cheerly, man!
Oh, rouse an’ shake her, Cheerly, man!
oh, shake an’ wake her, Cheerly, man!
Go we’ll make her, Go we’ll make her
Cheerly, man!
Traduzione italiano
Ala aye yeo Svelto, ragazzo!
Svelto, ragazzo!
Ala aye yeo, Ala aye yeo
Svelto, ragazzo!
Alla gru di capone,
Svelto, ragazzo
Oh imbarca il carico, Svelto, ragazzo
pesante come piombo, pesante come piombo, Svelto, ragazzo
oh 40 passacavi Svelto, ragazzo
oh lucida i i bozzelli Svelto, ragazzo!
oh ai bozzelli, ai bozzelli
Svelto, ragazzo!
oh, metteteci forza e spostatela, Svelto, ragazzo!
oh, spostatela e sollevatela, Svelto, ragazzo!
dai, che la sistemeremo, dai, che la sistemeremo
Svelto, ragazzo!

continua “Little Sally Racket

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=129532
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=27618
http://www.jsward.com/shanty/cheerily_man/index.html
http://www.jsward.com/shanty/cheerily_man/colcord.html

DRUNKEN SAILOR

Drunken sailor è una popolarissima canzone marinaresca (sea shanty) diffusa in tutte le isole britanniche e in America.
Il ritornello in particolare “Ho! Ho! and up she rises” oppure “Way hay and up she rises” sembra proprio dare il ritmo per alzare qualcosa (ad esempio l’ancora) in realtà quel she è riferito al sorgere del sole.!!
Della canzone esistono infinite varianti sia in ambito mercantile che piratesco! Non poteva che diventare una canzone popolare nei college e nelle occasioni conviviali in cui nel ritornelli tutti alzano il boccale di birra e a turno prendono la parola per dare l’avvio al verso improvvisato!

Essere ubriachi su una nave del Settecento o Ottocento doveva essere una condizione piuttosto normale, il problema si presentava se il marinaio al risveglio non era ritornato sobrio! La canzone suggerisce vari metodi sia per fargli smaltire la sbornia che per punirlo per la sua persistente ubriachezza!!

Moltissime le registrazioni da parte dei gruppi “celtici” ma la migliore in assoluto è quella dei canadesi Irish Rovers

ASCOLTA Irish Rovers in Drunken Sailor 2012

ASCOLTA la versione dei teutonici nonchè pittoreschi Rapalje

ASCOLTA Assassin’s Creed non poteva mancare nella compilation del videogioco Black Flag

ASCOLTA David Thomas in Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys  ANTI 2006 per la versione più allucinata


What do you do with a drunken sailor(x3)
Earl-eye(1) in the morning!
Chorus:
Way hay and up she(2) rises
Way hay and up she rises
Way hay and up she rises
Earl-eye in the morning
Shave his belly with a rusty razor,
Put him in a long boat(3) till his sober,
Stick him in a barrel with a hosepipe on him
Put him in the bed with the Captain’s daughter(4),
TRADUZIONE ITALIANO
Cosa ce ne facciamo di un marinaio ubriaco
Di mattina presto(1)?
RITORNELLO
Evviva si (2) alza 
Evviva si alza
Evviva si alza
Di mattina presto
Gli facciamo la barba alla pancia con un rasoio arrugginito,
Lo mettiamo in una barcaccia (3) finchè diventa sobrio,
Lo infiliamo in un barile con una canna dentro
Lo mettiamo nel letto della figlia del capitano (4)
Questo è quello che facciamo ad un marinaio ubriaco ..
Di mattina presto

NOTE
1) early
2) come osserva Italo Ottonello quel she è molto probabilmente riferito al sole che si leva in cielo all’alba e cita “Here lies a she sun, and a he moon there”John Donne (1572-1631), The Complete English Poems.
3) long boat: imbarcazione per ogni servizio pesante, quali acquata, trasporto grandi pesi, rimorchio..
4) il sottotitolo dice: Brutta come una scimmia

FONTI
http://en.wikipedia.org/wiki/Drunken_Sailor
http://www.traditionalmusic.co.uk/navel-songs-ballads/

HOMEWARD BOUND

C’erano dei canti speciali che i marinai intonavano quando levavano l’ancora per l’ultima volta prima di salpare diretti a casa! Per l’occasione si svolgeva anche una piccola cerimonia con cui la nave avvisava tutte le altre che stava per ritornare a casa!

LA CERIMONIA “SALPANCORA VERSO CASA”

..”il salpancore prende a girare sferragliando, seguendo il coro dei marinai, che cantano homeward bound. «l’ancora è a picco, signore!», grida il «primo» – «Salpa!» – «aye, aye, sir!». dopo qualche lungo e vigoroso strappo, la cicala dell’ancora appare fuori dell’acqua. «capona!». il tirante del paranco di capone è disteso in coperta e tutto l’equipaggio vi si allunga sopra. «hurrà, per l’ultima volta», grida il «primo», e l’ancora raggiunge la gru di capone sull’aria di Time for us to go!, con l’allegro accompagnamento del coro.
Appena l’ancora arriva a bordo, ogni nave, a turno, l’acclama con tre urrà, augurando un rapido viaggio, e la nave così incitata replica a ogni saluto con un solo grido. il boato degli urrà giunge sull’acqua molto allegramente, mentre la vista degli equipaggi di tante navi, in piedi sulle pazienze e sui parasartie a sventolare i cappelli mentre inneggiano, è emozionante e piacevole. Tutto è fatto in fretta, è «davvero» l’ultima volta prima del ritorno. Si avventano le vele di prora, e la nave comincia ad avanzare nell’acqua, iniziando così il suo lungo viaggio verso casa. (Italo Ottonello)

capstan_shanty

GOOD BYE, FARE THEE WELL

Un canto marinaresco mentre si lavora all’argano per far sollevare l’ancora (sea shanty). Nelle note di commento all’album “Windy Old Weather” (1960) Bob Roberts scrive “This is a capstan shanty used when getting up anchor for the last time in a foreign port. (Windlasses replaced capstans about 1860). Sometimes a ceremony rather like “The Dead Horse” was carried out the night before sailing. A blazing tar barrel was hoisted aloft and the homeward bound vessel serenaded the others with singing and cheering. The following day this shanty was sung and on a sailing ship it might be a year or more before the sailors finally reached home.”

ASCOLTA Black Flag in Assassin’s Creed

ASCOLTA Troy Banarzi (in War Thunder Pirates) una pregevole tessitura musicale con la chitarra classica (che occhieggia agli arrangiamenti barocchi per liuto) viene ripresa dal violino tra una strofa e l’altra

Hey boys! Oh, don’t yiz hear the old man(1) say?
Goodbye, fare-ye-well!
Goodbye, fare-ye-well(2)!

Oh. Don’t yiz hear the old man say?
Hoor-raw me boys! We’re homeward bound!
We’re Homeward bound to Liverpool Town,
Where all them judies(3), they will come down
An’ when we gits
to the Wallasey Gates(4)
Sally an’ Oily for their flash men do wait
An’ one to the other ye’ll hear them say,”Here comes Johnny with his fourteen mont’s pay!”
We meet these fly gals an’ well ring the ol-bel(5)
With them judies, we’l raise merry hell
We’re homeward bound to the gals o’ the tom
And stamp(6) up me bullies an’ heave it around
An’ when we gits home, boys, oh, won’t we fly round.
Well heave up the anchor to this bully sound
We’re all homeward bound for the old backyard.
Then heave, me bullies, we’re all bound homeward
Heave with a will boys, oh, heave long an’ strong.
Sing a good chorus for tis a good song
“We’re homeward bound”, well have yiz to know.
An’ over the water to England must go!
traduzione italiano Cattia Salto
Ehi ragazzi sentito quello che dice il vecchio capitano(1)?
arrivederci, addio(2)
arrivederci, addio
Non sentite cosa dice il vecchio?
Urrà, ragazzi, siamo facendo rotta verso casa.
Stiamo facendo rotta verso la città di Liverpool
dove tutte quelle ragazze(3) ci daranno il bentornato
e allora andremo
ai Wallasey Gates
con Sally e Oily che aspettano i loro innamorati
e l’una con l’altra le sentirete dire
“Ecco che viene Johnny con la paga di 14 mesi”
Incontreremo queste ragazze toste
e suoneremo per bene la vecchia campana(5), con quelle ragazze faremo un bel putiferio !
Stiamo facendo rotta verso le ragazze della città,
così pestate(6) e spingete in tondo miei bravi
e quando ritorniamo a casa, ragazzi non vorremo più fare vela.
Alzeremo l’ancora con questo canto da bravi.
Stiamo facendo rotta verso il vecchio cortile
così spingete ragazzi stiamo facendo rotta verso casa
spingete di buona lena, ragazzi, spingete tanto e con forza,
fate un bel coro per questa bella canzone.
‘Siamo diretti a casa’, lo abbiamo detto, e per mare dobbiamo raggiungere l’Inghilterra.

NOTE
1) il comandante della nave chiamato così nel gergo dei marinai anche se era un giovane uomo
2) oppure  “I hope you travel well
3) termine con cui erano chiamate le ragazze di Liverpool
4) oppure “we get to the old Mersey Bar” che non era un bar di Liverpool ma una serie di banchi di sabbia particolarmente insidiosi nei pressi di Liverpool
5) l’espressione to ring the old bell  assume molti significati a seconda del contesto
6) Gli shanty all’argano hanno ritmi regolari e di solito raccontano delle storie, a causa del tempo (anche ore), necessario per salpare l’ancora. i marinai riprendono slancio battendo il piede sul ponte a certe parole; da qui il nome di shanty «pesta e vai» (stamp and go).
(Italo Ottonello)

ASCOLTA Louis Killen in “Farewell Nancy: Sea Songs and Shanties” 1964 (Dave Swarbrick al violino)


Oh, we’re homeward bound to Liverpool town,
Goodbye fare the well,
goodbye fare the well,
Well them Liverpool judies they are welcome down,
Hurrah, me boys, we’re homeward bound!
Them gals there on Lime Street we soon hope to meet,
And soon we’ll be a-rolling both sides of the street.
We’ll meet those fly girls and we’ll ring the old bell,
With them judies we’ll meet there we’ll raise bloody hell.
Then I’ll tell me old women when I gets back home,
The gals there on Lime Street won’t leave me alone.
We’re homeward bound, to the gals of the town,
So stamp up, me bullies, and heave it around.
Oh, we’re homeward bound, we’ll have yiz to know,
And over the water to Liverpool we’ll go.
traduzione italiano Cattia Salto
Stiamo facendo rotta verso la città di Liverpool
arrivederci, addio
arrivederci, addio
quelle ragazze di Liverpool ci daranno il bentornato
Urrà, ragazzi, siamo diretti verso casa.
Quelle ragazze di Lime Street speriamo di vedere presto
e presto staremo a passeggio su entrambi i lati della strada. Incontreremo quelle ragazze toste e suoneremo la vecchia campana,
con quelle ragazze ci incontreremo e faremo un putiferio!
Dirò alla mia vecchia quando sarò di ritorno a casa
che le ragazze di Lime Street non mi vogliono lasciare solo!
Siamo diretti a casa, dalle ragazze della città ,
così pestate e e spingete in tondo miei bravi
‘Siamo diretti a casa’, lo abbiamo detto, e per mare dobbiamo raggiungere Liverpool

LA VERSIONE JOHN SHORT

ASCOLTA Roger Watson in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 3 (su Spotify)
per il testo ho ancora delle difficoltà nel capire la pronuncia!


Hoor-raw me boys
we’re homeward bound
Goodbye fare the well,
goodbye fare the well,
Hoor-raw me boys
we’re homeward bound
Hoor-raw me boys!
We’re homeward bound!
We’re homeward bound
don’t you hear the sound
So heave on the capstan and make it spin round.
We’re homeward bound
and we’ll have you to know
it’s over the water to England we go!
Oh fare you well I wish you well
and when we’ll get back we’ll raise a bloody hell
the anchor we’ll aweigh and the sails we will set
the girls we leave we’ll never forget
We’re homeward bound
and so they’ll say
(the owner catfull runner away?)
We’re homeward bound to (?) town
where the girls where all come round
We spend the pay  (in one week?) shore
and then we’ll go to sea for more
traduzione italiano Cattia Salto
Urrà ragazzi,
siamo diretti verso casa
arrivederci, addio
arrivederci, addio
Urrà ragazzi,
siamo diretti verso casa
Urrà, ragazzi,
simo diretti verso casa.
Stiamo per salpare verso casa,
non senti il suono?
Cosi mettetiva all’argano e fatelo girare
Stiamo per salpare verso casa,
e ve lo facciamo sapere, andremo per mare verso l’Inghilterra!
Oh arrivederci, tanti auguri
e quando ritorneremo scateneremo il putiferio
l’ancora solleveremo e le vele alzeremo, le ragazze che lasciamo non le dimenticheremo mai
siamo diretti a casa
e così diranno
?
Siamo in partenza per ?
dove tutte le ragazze ci verrano attorno e spenderemo la paga ?
e poi andremo ancora in mare. 

continua

FONTI
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/goodbye-fare-thee-well.html
http://www.boundingmain.com/lyrics/goodbye_farewell.htm http://mainlynorfolk.info/louis.killen/songs/goodbyefaretheewell.html

WHISKEY JOHNNY

maglione guernseySottotitolato “Whiskey is the life of man”, Whiskey Johhny è una sea shanty  diventata popolare anche nel circuito folk. Dato il tema non poteva diventare che una favorita drinking song irlandese!

A.L. Lloyd commenta nelle note “This halyard shanty was most often sung when the men were working aft near the skipper’s quarters, in the enduring hope that his heart might melt, and he would order a tot for all hands.” (Blow Boys Blow 1957).
Per alare la cima all’unisono i marinai si distendono lungo la drizza trascinano all’unisono la parola Whisky! fino a Whiski-i-i-i. alla successiva, John-ny! Enfatizzata come un segnale, la squadra ala con tutte le forze riunite, iniziando a sollevare il pennone lungo l’albero, trascinando con sè la vela.” (da Italo Ottonello)

ALTRI TITOLI: Whisky Johnny, Whisky for my Johnny, Whiskey O, Whiskey oh and Johnny oh, John, Rise Her Up, Rise’r Up, Rise Me Up From Down Below

ASCOLTA da Assassin’s Creed


Whiskey(1) is the life of man,
Whiskey, Johnny(2)!
O, whiskey is the life of man,
Whiskey for my Johnny O!
O, I drink whiskey when I can(3)
Whiskey from an old tin can(4),
Whiskey gave me a broken nose!
Whiskey made me pawn my clothes,
Whiskey drove me around Cape Horn(5),
It was many a month when I was gone,
I thought I heard the old man say:
“I’ll treat my crew in a decent way(6)
A glass of grog(7) for every man!
And a bottle for the Chantey Man”
traduzione italiano di Cattia Salto
Whiskey(1) è la vita dell’uomo,
Whiskey, marinaio!(2)
Whiskey è la vita dell’uomo,
Whiskey, per il mio marinaio!
Oh bevo whiskey a più non posso(3)
Whiskey da una vecchia lattina(4)
per il Whiskey mi sono rotto il naso
per il Whiskey ho impegnato i vestiti
il Whiskey mi ha portato a Capo Horn(5)
e sono molti mesi che sono partito.
Credo di aver sentito il capitano dire:
“Tratterò bene l’equipaggio(6)
Un bicchiere di grog(7) per ogni uomo
e una bottiglia per il cantante”

NOTE
1) Gli Irlandesi si attribuiscono l’invenzione del whiskey partendo nientemeno che da San Patrizio che, nel V sec, avrebbe portato dal suo viaggio in Terra Santa l’alambicco, all’epoca utilizzato per distillare solo i profumi, e convertito dai monaci irlandesi in divina macchina per produrre l’Uisce Beathe (in gaelico) ossia “l’acqua di vita”, dal latino “aquavitae” pronunciata come “Iish-kee” e inglesizzato a partire del XII secolo in whisky. Fu sempre un monaco, San Colombano, a insegnare i segreti della distillazione agli Scozzesi. Tuttavia gli Scozzesi si ostinano a dire che loro distillavano già tre secoli prima della nascita di Cristo! Così whiskey è il termine più appropriato per indicare il whisky irlandese. (vedere le differenze)
2) Il marinaio per antonomasia è  Johnny una nota in contemplator.com che dice “The name John was used from the time of Packet Ships for merchant seamen and particularly for mariners from Liverpool.”
3) Joanna Colcord in Songs of American Sailormen, scrive “I’ll drink whiskey while I can,”
4) si riferisce all’alambicco rudimentale con cui si  distilla whisky illegale. Al poitin (come dicono gli irlandesi) si attribuiscono poteri di guarigione da tutti i mali (utilizzato più comunemente come digestivo o per la cura del raffreddore), è considerato più genericamente un elisir  contro l’invecchiamento, ma il suo scopo principale è quello di “deliziare il cuore” o più   poeticamente “bring a shock of joy  to the blood” ( in italiano: “dare una scossa di gioia al sangue”).
5) il marinaio si è ubriacato ed è stato arruolato a forza oppure ha finito i suoi soldi e ha ripreso il mare. Un vero peccato per un così appassionato amante di whisky perchè sulle navi si beveva rum (diluito con acqua)!
6) capitano e ufficiali facevano rispettare una dura disciplina a bordo delle navi, ma da loro dipendevano i premi consistenti soprattutto in razioni extra di grog!
7) grog
: colloquiale termine usato in Irlanda come sinonimo di drinking; è un termine molto antico e ha il significato di “liquore” o “bevanda alcolica”, ma nello specifico è una bevanda introdotta nella Royal Navy nel 1740, dopo la conquista britannica della Giamaica: ai marinai venivano date varie razioni giornaliere di rum diluito con l’acqua. continua

ASCOLTA Jim Mageean in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 2 (su spotify)


Whisky—Johnny

O whisky is the life of man
Whisky for me Johnny
Oh I wish I had some whisky now
Whisky—Johnny
Oh I wish I had some whisky now
Whisky for me Johnny
whisky gave my this red nose
whisky made me pawn my clothes.
O if whisky comes here me now
it’s something that comes and goes
O whisky killed my mam and dad
And whisky drove my brother mad
whisky killed my sister Sue
whisky killed the all ship crew
I whish I was in London town
Till make that girl fly high
A girl for every sailor man
and Whisky in an old tin can
Whisky here whiskey there
whisky whisky everywhere
Oh whisky made the old man say
“One more pull and than belay”
traduzione italiano di Cattia Salto
Whisky, marinaio!
Whisky è la vita dell’uomo,
Whisky per il mio marinaio!
vorrei avere del whisky,
Whisky, marinaio!
vorrei avere del whisky
Whisky per il mio marinaio!
il whisky mi ha dato questo naso rosso
per whisky ho impegnato i vestiti
se il whisky venisse da me
è qualcosa che va e viene
il whisky ha ucciso mamma e babbo
e ha fatto impazzire mio fratello
il whisky ha ucciso mia sorella Sue
il whisky ha ucciso tutta la ciurma della nave, vorrei essere a Londra
per far volare in alto quella ragazza
una donna per ogni marinaio
eil  whisky in una vecchia lattina
whisky su e whisky giù
whisky dappertutto
whisky fece dire al vecchio
“Ancora un tiro e poi lasciare”

WHISKEY, O (JOHN, RISE HER UP)

Una seconda versione ha un coro che si sviluppa su più versi e viene ripetuto dopo ogni due frasi dello shantyman; la versione, resa popolare da Louis Killen e i Clancy Brothers, si presenta in un’infinità di varianti

ASCOLTA The Clancy brothers & Tommy Makem

Whiskey is the life of man
Always was since the world began
Whiskey, O, Johnny, O
Rise her up from down below.
Whiskey, whiskey, whiskey, O
Up aloft this yard must go,
John rise her up from down below.
Now whiskey made me pawn me clothes
And whiskey gave me a broken nose
Now whiskey is the life of man
Whiskey from an old tin can
I thought I heard the first mate say
I treats me crew in a decent way
A glass of whiskey all around
And a bottle full for the shanty man
traduzione italiano di Cattia Salto
Il Whiskey è la vita dell’uomo,
da che mondo è mondo
Whiskey, marinaio!
Issala in alto.
Whiskey, whiskey, whiskey
in alto questo pennone (8) deve andare
John portala (9) su dal basso.
per il Whiskey ho impegnato i vestiti
per il Whiskey mi sono rotto il naso
Il Whiskey è la vita di un uomo,
Whiskey da una vecchia lattina
Credo di aver sentito il primo ufficiale dire:
“Tratterò bene l’equipaggio
Un bicchiere di whisky per tutti
e una bottiglia piena per il cantante”

NOTE
8) yard= pennone; è l’asta orizzontale messa in croce con l’albero che regge le vele e prende il nome dalla relativa vela.
9) si riferisce alla vela trascinata in alto con il pennone

LA VERSIONE FOLK

e così diventa una canzone d’intrattenimento ..

ASCOLTA Bob Roberts in Sea song and shanties 1950

ASCOLTA Michael Gira in “Son of Rogues Gallery – Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys” ANTI 2013


O whisky is the life of man
Whisky—Johnny
O I’ll get whisky where I can
Whisky for me Johnny
O whisky here and whisky there,
Whisky—Johnny
O I’ll get whisky everywhere
Whisky for me Johnny
O whisky made me pawn my clothes
And whisky gave my this red nose
O whisky killed my poor old dad
And whisky drove my mother mad
O whisky hot and whisky cold
O whisky new and whisky old
O whisky up and whisky down
O whisky all around the town
O champagne’s good and rum is free
But whisky’s good enough for me
traduzione italiano di Cattia Salto
Il whisky è la vita dell’uomo
Whisky – marinaio
e avrò whisky a go-go
whisky per me marinaio
whisky qui e whisky là
Whisky — marinaio

ci sarà whisky ovunque
whisky per me, marinaio
per whisky ho impegnato i vestiti
e il whisky mi ha dato questo naso rosso
il whisky ha ucciso il mio povero babbo
e ha fatto impazzire mia madre
whisky caldo e whisky freddo
whisky giovane e whisky invecchiato
whisky su e whisky giù
whisky per tutta la città.
Lo champagne è buono e il rum è gratis, ma il whisky è il meglio!

…e una irish song
ASCOLTA Gaelic Storm – Whiskey Johnny in The Boathouse che riprende in gran parte la versione dei Clancy Brothers (1973)


Whiskey-o, Johnny-o
Rise her up from down below
I
Oh whiskey is the life of man
Always was since the world began
O whiskey made me pawn me clothes
And whiskey gave me a broken nose
Chorus
Whiskey-o, Johnny-o
Rise her up from down below
Whiskey, whiskey, whiskey-o
Up aloft this yard must go
John rise her up from down below
II
O whisky killed my poor old dad
And whisky drove my mother mad
III
Whiskey from an old tin can(4)
Oh whiskey for the celtic man
Whiskey here whiskey there
whiskey almost everywhere
IV
I thought I heard the first mate say
I treats me crew in a decent way(6)
whisky up and whisky down
A glass of whiskey all around
V
Oh whiskey is the life of man
Always was since the world began
traduzione italiano di Cattia Salto
Whiskey, marinaio
issala su
I
Oh Whiskey è la vita dell’uomo,
da quando il mondo ha avuto inizio
per il Whiskey ho impegnato i vestiti
per il Whiskey mi sono rotto il naso
CORO
Whiskey, marinaio!
issala su
Whiskey, Whiskey, Whiskey,
in alto questo pennone deve andare
John portala su.

II
Il whisky ha ucciso il mio povero babbo
e ha fatto impazzire mia madre
III
Whiskey da una vecchia lattina(4)
whiskey per il celtico
whisky qui e whisky là
whisky dappertutto
IV
Credo di aver sentito il primo ufficiale dire:
“Tratterò bene l’equipaggio”(6)
Whisky su e whisky giù
un bicchiere di whisky per tutti
V
Whisky è la vita dell’uomo
così è da che mondo è mondo

FONTI
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/whiskeyjohnny.html
http://www.jsward.com/shanty/WhiskeyJohnny/colcord.html
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/whiskey2
http://www.kinglaoghaire.com/lyrics/330-whiskey-is-the-life-of-man
http://anitra.net/chanteys/whiskey.html

BILLY RILEY SOME FIERCE SONGS FOR HALYARD

I canti alle drizze per alare le vele erano molto comuni sulle navi ottocentesche (postali, mercantili o baleniere) ..

National Maritime Museum; Supplied by The Public Catalogue Foundation
“Blackwall frigate” National Maritime Museum; Supplied by The Public Catalogue Foundation

OLD BILLY RILEY

Il canto è considerato uno dei primi sea shanties, nato probabilmente da una cotton-hoosiers song cantata dagli schiavi neri. I vascelli su cui veniva cantata erano del tipo “Blackwall frigate” una nave a tre alberi costruita tra la fine del 1830 e la metà degli anni 1870.
A.L. Lloyd nel suo album Blow Boys Blow 1957 scrive: A fierce song, made to fit the rhythm of fast pulling and quick breathing. A ‘drogher’ was a ship in the West Indies sugar trade (etymology 17th century Dutch, so I’m told). The sail would need to be light, or the occasion desperate, for men to haul at the halyards to the beat of such a fast song as Bill Riley.

E questa shanty imprime proprio un ritmo di lavoro molto veloce; la canzone ironizza su Billy Riley che è il comandante di una nave mercantile (la massima autorità sulla nave) ma viene paragonato a un maestro di ballo.

IL SARCASMO

Lo shantyman gioca sulle parole così il grado di “master” è accostato al “dancing master“, il senso è sottilmente ironico perchè il nostro capitando deve essere un tipaccio rude e autoritario quanto basta da essere al contrario paragonato a un damerino.
Il termine “master” è tuttavia poco usato anche nelle sea songs nelle quali prevale il nome di “Captain” o come nelle sea shanty quello più colloquiale di “Old man“. Altro gioco di parole tra “drogher” e “daughter” e che dire poi dei poco casti pensieri che vengono in mente all’equipaggio, rivolti alla moglie (o figlia) di Billy Riley, mentre stiva il carico nella nave ?

ASCOLTA Assassin’s Creed


Old Billy Riley was a dancing master(1).
Old Billy Riley, oh, Old Billy Riley!
Old Billy Riley’s master of a drogher(2).
Master of a drogher bound for Antigua.
Old Billy Riley has a nice young daughter(3).
Oh Missy Riley, little Missy Riley.
Had a pretty daughter,
but we can’t get at her.
Screw her up(4) and away we go, boys.
One more pull and then belay, boys
Traduzione italiano di  Cattia Salto
Il vecchio Billy Riley era un insegnante di ballo(1)
(vecchio Billy Riley, vecchio Billy Riley!)
Il vecchio Billy Riley è il capitano di un drogher(2)
Capitano di un drogher in partenza per Antigua.
Il vecchio Billy Riley ha una bella e giovane figlia(3).
Oh Signorina Riley, Signorinella Riley.
Ha una bella figlia, ma noi non possiamo avvicinarci.
Stiviamola(4) e poi andiamocene
Ancora un tiro e poi lasciate, ragazzi.

ASCOLTA Johnny Collins


Oh Billy Riley, Mister Billy Riley
Oh Billy Riley oh
Billy Riley, Mister Billy Riley
Oh Billy Riley oh
Old Billy Riley was a dancing master(1).
Oh Billy Riley shipped aboard a droger(2)
Oh Billy Riley wed the skipper’s daughter(3)
Oh Mrs Riley didn’t like sailors
Oh Mrs Riley had a lovely daughter
Oh Missy Riley, pretty Missy Riley
Oh Missy Riley, screw her up to Chile(4)
Traduzione italiano di Cattia Salto
Oh Billy Riley, Signor Billy Riley
(Oh Billy Riley oh)
Oh Billy Riley, Signor Billy Riley
(Oh Billy Riley oh)

Il vecchio Billy Riley era un insegnante di ballo(1)
Il vecchio Billy Riley si imbarcò su di un drogher(2)
Oh Billy Riley si sposò la figlia del capitano(3).
Oh la Signora Riley non ama i marinai
Oh la Signora Riley aveva una bella figlia,
Oh signorina Riley, bella signorina Riley.
Oh signorina Riley, stiviamola(4) in fretta

NOTE
Droger1) riferito al capitano in senso ironico
2) drogher era un’imbarcazione lenta da carico per trasporti lungo la costa delle Indie Occidentali, più propriamente una barca da pesca a vela triangolare. Più in generale le Indie Occidentali per gli europei del XV secolo erano un tutt’uno con il continente americano perchè si supponeva che viaggiando verso occidente si raggiungesse India e Cina, così anche se nel 1507 Amerigo Vespucci intuì che gli Europei avevano “scoperto” un nuovo continente il termine rimase in uso per molti secoli. Così il drogher del testo si trova nei Caraibi e salpa per Antigua isola delle Piccole Antille dove si produce canna da zucchero e cotone. Credo che il termine sia usato in senso dispregiativo sempre nei confronti del comandante perchè una barca non è propriamente una nave che solca gli oceani!!
3) droger- daughter giochi di parole per assonanza che si perdono nella traduzione in italiano
4) “screw her up to Chile” un modegreen per “screw her up so cheerily”? Cheerily è una tipica espressione marinaresca per “with a will” o “quickly.” La parola screw sebbene a doppio senso ha il significato primario di “stivare”, con il significato di “tighten up” (comprimere). “Cotton was “screwed” into the hold of a ship using a kind of enormous horizontal jack”. Stan Hugill dice: “They used Jackscrews to pack the cotton into the holds of vessels, to ram them up tight and so get more in the cargo hold. Lots of negroes were used in this labour, and their chants turned into shanties when the sailors used them for other jobs, often the tune remained and the words were changed to suit Sailor John. Negroes formed a large part of the crew of some vessels, and took their chants to sea with them, and a hell of a lot of ‘white mans shanties’ had negro origins.”

LA VERSIONE DI JOHN SHORT

ASCOLTA Jeff Warner in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 3 (su Spotify)


Oh Billy Riley, little Billy Riley
(Oh Billy Riley oh)
Oh  Billy Riley walk her up so cheerily
Oh Billy Riley, little Billy Riley
Oh  Billy Riley screw her up so cheerily
Oh Mister Riley, oh Missy Riley.
Oh Missy Riley screw her up so cheerily
Oh Billy Riley was a boardinghouse master
Oh Billy Riley had a lovely daughter
Oh Missy Riley how I love your daughter
Oh Missy Riley I can’t get at her
Oh Missy Riley, little Missy Riley
Oh Missy Riley, screw her up so cheerily
Oh Billy Riley hauling and hung together
Oh  Billy Riley walk her up so cheerily
Traduzione italiano di Cattia Salto
Oh Billy Riley, piccolo Billy Riley
Oh Billy Riley oh
Oh Billy Riley si avvicina a lei in fretta
Oh Billy Riley, piccolo Billy Riley
Oh  Billy Riley stiviamola in fretta
Oh Signor Riley  e Signorina Riley
Oh Signorina Riley stiviamola in fretta
Oh Billy Riley era tenutario della casa del marinaio
Oh Billy Riley aveva una bella figlia,
Oh Signorina Riley quanto amo vostra figlia
Oh Signorina Riley non mi ci posso avvicinare.
Oh Signorina Riley, signorinella Riley
Oh Signorina Riley stiviamola in fretta
Oh Billy Riley tiriamo e appendiamoci insieme
Oh Signorina Riley si avvicina a lei in fretta

FONTI
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/oldbillyriley.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=46593 http://www.exmouthshantymen.com/songbook.php?id=92

PAYING OFF THE DEAD HORSE!!

“Paying off the Dead Horse” si traduce in italiano come  “pagare il cavallo morto”. Il buffo nome deriva forse da una consuetudine nelle trattative tra gli allevatori: una volta che l’accordo era sancito con una stretta di mano non c’era più modo di tornare indietro anche se il cavallo moriva subito dopo. kw294114Flogging a dead horse” oppure “beating a dead horse” è entrato nei modi di dire ottocenteschi per indicare un modo di fare che non ha prospettive o sbocchi (è inutile frustare un cavallo quando è morto perchè non si risolleverà mai più).
Ma “to work (for) the dead horse” vuol dire sprecare il denaro per comprare cose inutili (come un cavallo morto).

LAVORARE PER IL CAVALLO MORTO

Tuttavia in gergo marinaresco il termine “Working off the Dead Horse” si riveste ancora di un ulteriore significato come ci spiega Italo Ottonello: al marinaio veniva versato un anticipo pari a tre mesi di paga al momento della firma del contratto di lavoro (che avrebbe ricevuto per intero solo alla fine dell’ingaggio prima di sbarcare dalla nave), ma a garanzia del rispetto del contratto, era erogato in forma di pagherò, esigibile tre giorni dopo che la nave aveva lasciato il porto, “sempre che detto marinaio sia salpato con detta nave”. Tutti, invariabilmente, correvano a cercare qualche ‘squalo’ compiacente che comprasse il loro pagherò ad un valore scontato, di solito del quaranta per cento, con molta parte dell’importo fornito in natura. Così dell’anticipo non restava niente, spesso prima ancora dell’imbarco, vuoi per comprare gli equipaggiamenti personali (stivali, cerate, coltelli etc che erano a carico del marinaio) oppure più comunemente scialati con donne e “drink” prima della partenza.
Così il marinaio lavorava per il primo mese per “niente” cioè per “il cavallo morto”; altri invece intendono che è il marinaio ad essere un cavallo sfruttato perchè nel primo mese sulla nave non lavora per sè, ma per i suoi creditori.
A suffragio della prima ipotesi c’è chi sostiene che un tempo il conducente di un cavallo che fosse alle dipendenze di un capo era responsabile della morte del cavallo e non avrebbe più percepito lo stipendio finchè non avesse ripagato il costo del cavallo.

CAVALLO SUL PONTE ALL’ASTA!

A bordo dei vascelli a vela aveva luogo una curiosa cerimonia: un cavallo era assemblato con gli oggetti di scarto (vele usurate cucite, vecchi barili e corde usurate) e trascinato in giro per il ponte della nave; si apriva quindi un’asta con il banditore che decantava le buone qualità dell’animale, alla fine il cavallo era issato con una corda sul pennone più alto e gettato in mare, mentre veniva cantato come requiem l’ultima parte della melodia di una canzone detta “Paying off the dead horse”.
Secondo Stan HugillThe ceremony … became a rather half-hearted affair in the latter days of sail, whereas in days gone by it was a spectacular effort, particularly in the emigrant ships, and one of the best descriptions is given in Reminiscences of Travel in Australia, America, and Egypt,by R Tangye (London, 1884).”

BURYING THE DEAD HORSE

L’usanza andò di mano a mano in declino e la canzone diventò una halyard shanty. Così scrive R Tangye: “Being a month at sea the sailors performed the ceremony called ” Burying the Dead Horse,” the explanation of which is this: Before leaving port seamen are paid a month in advance, so as to enable them to leave some money with their wives, or to buy a new kit, etc., and having spent the money they consider the first month goes for nothing, and so call it ” Working off the Dead Horse.” The crew dress up a figure to represent a horse; its body is made out of a barrel, its extremities of hay or straw covered with canvas, the mane and tail of hemp, the eyes of two ginger beer bottles, sometimes filled with phosphorus. When complete the noble steed is put on a box, covered with a rug, and on the evening of the last day of the month a man gets on to his back, and is drawn all round the ship by his shipmates, to the chanting of the following doggerel: oh! now, poor Horse, your time is come; And we say so, for we know so. Oh! many a race we know you’ve won, Poor Old Man. You have come a long long way, And we say so, for we know so. For to be sold upon this day, Poor Old Man. You are goin’ now to say good-bye, And we say so, for we know so. Poor old horse you’re a goin’ to die, Poor Old Man.
Having paraded the decks in order to get an audience, the sale of the horse by auction is announced, and a glib-mouthed man mounts the rostrum and begins to praise the noble animal, giving his pedigree, etc., saying it was a good one to go, for it had gone 6,000 miles in the past month ! The bidding then commences, each bidder being responsible only for the amount of his advance on the last bid. After the sale the horse and its rider are run up to the yard-arm amidst loud cheers. Fireworks are let off, the man gets off the horse’s back, and, cutting the rope, lets it fall into the water. The Requiem is then sung to the same melody. Now he is dead and will die no more, And we say so, for we know so. Now he is gone and will go no more; Poor Old Man.
After this the auctioneer and his clerk proceed to collect the ” bids,” and if in your ignorance of auction etiquette you should offer yours to the auctioneer, he politely declines it, and refers you to his clerk!”

Nel rituale riecheggiano antichi riti propiziatori e benaugurali come quelli del Poor Old Horse natalizio. (continua)

SEA SHANTY

ALTRI TITOLI: Poor old man, Poor old Horse
USO: Halyard e Long drag shanty

ASCOLTA Assassin’s Creed IV Black Flag


A poor old man came riding by.
And we say so, And we know so.
O, a poor old man came riding by,
O, poor old man.
Says I, “Old man, your horse will die.
“And if he dies we’ll tan his hide.
And if he don’t, I’ll ride him again.
And I’ll ride him ‘til the Lord knows”
He’s dead as a nail in the lamp room door(1),/ And he won’t come worrying us no more
We’ll use the hair of his tail to sew our sails
and the iron of his shoes(2) to make deck nails,
Drop him down with a long long rope
Where the sharks have his body
And the devil takes his soul(3)!
traduzione italiano di Cattia Salto
Un povero capitano arrivava a cavallo
così diciamo e così sappiamo
Un povero capitano arrivava a cavallo
povero capitano
Dico io “capitano il tuo cavallo morirà”.
“E se muore conceremo la sua pelle
e se non muore lo cavalcherò ancora
lo cavalcherò fino a quando Dio vorrà”
E’ morto stecchito come un chiodo
nella bara(1)
e non verrà più a disturbarci
Useremo i peli della coda per cucire le nostre vele
e il ferro delle scarpe(2) per fare chiodi rivettati.
Calatelo giù con una lunga lunga cima
e quando gli squali avranno il suo corpo
il diavolo avrà la sua anima(3)

NOTE
1) “lamp room door” letteralmente si traduce in italiano “porta della stanza per la luce” in realtà un giro di parole un po’ complicato da tradurre in italiano e anche da capire nel suo contesto. Charles Dickens in “A Christama Carol” usa il termine door-nail per indicare che Marley è morto stecchito: “that Marley was as dead as a door-nail”. (Il vecchio Marley era proprio morto per quanto è morto, come diciamo noi, un chiodo di porta). L’espressione è molto antica usata sia da Shakespeare e ancor prima nel medioevo c. 1350. Will. Palerne: For but ich haue bot of mi bale I am ded as dorenail
But William and Mary Morris, in The Morris Dictionary of Word and Phrase Origins, quote a correspondent who points out that it could come from a standard term in carpentry. If you hammer a nail through a piece of timber and then flatten the end over on the inside so it can’t be removed again (a technique called clinching), the nail is said to be dead, because you can’t use it again. Doornails would very probably have been subjected to this treatment to give extra strength in the years before screws were available. So they were dead because they’d been clinched.” One of our traditional ceremonial sea songs, “Dead Horse Shanty,” uses the line “dead as a nail on the lamproom door.” We might assume that these nail heads were appropriately flattened. For those who are now curious to know what a “dead horse” had to do with sailors, it was a symbol of the advance pay they or their crimp received before boarding ship. So they didn’t earn any additional pay until they had worked off the “dead horse.” (tratto da qui). Più sotto in Mudcat si prosegue con le ipotesi interpretative: “In the old-time navy, you get the combination of a wooden ship and gunpowder – potentially troublesome. Especially as the gunpowder was stored down below decks where there were no windows to let in the light. Taking a lit torch or candle into the gunpowder store was frowned upon, often briefly and from a great height. The lamp-room was next to the gunpowder store, with a glass window to throw light on the powder without risk of ignition. Nails in the woodwork were also a source of risk, because if struck they could create a spark. Nails in the lamp-room door and around the powder store were ‘deadened’ by being painted over with pitch to protect from this eventuality. With people ashore living in wooden houses with thatched roofs, the practice of ‘deadening’ door nails with pitch or something similar was probably more widespread“,
2) gli zoccoli
3) altre strofe
We’ll hoist him up to the main yardarm
We’ll drop him down to the depths of the sea

We’ll sing him down with a long, long roll
Where the sharks’ll have his body
and the devil have have his soul

traduzione italiano: E noi lo isseremo al pennone più alto, lo getteremo nel fondo degli abissi. Gli canteremo una lunga nenia dove gli squali avranno il suo corpo e il diavolo avrà la sua anima

ASCOLTA Robin Holcomb Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI 2006


I
Poor old man came ridin’ along
And we say so,
And we hope so.
Poor old man came ridin’ along
Poor old man.
II
Well poor old man your horse he must die
And we say so,
And we hope so.
Poor old man your horse he must die
Poor old man.
III
Well 30 days have come and gone (1)
And we say so,
And we hope so.
30 days have come and gone
Poor old man.
IV
And now we are on a good month’s pay
And we say so,
And we hope so.
I think I hear our wharfing man say
Poor old man.
V
So give them grog for the 30th day
And we say so,
And we hope so.
Give them their grog for the 30th day
Poor old man.
VI
Then up hail ox(2) to the old main yard arm
And we say so,
And we hope so.
Then cut him drip and do him no harm
Poor old man.
A poor old man came ridin’ along
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Povero capitano arrivava a cavallo
così diciamo
e così sappiamo
Un povero capitano arrivava a cavallo
povero capitano
II
“Beh povero Capitano il tuo cavallo morirà”.
così diciamo
e così sappiamo
povero Capitano il tuo cavallo morirà
povero capitano
III
Beh 30 giorni sono venuti e andati
così diciamo
e così sappiamo
30 giorni sono venuti e andati
povero capitano
IV
E ora siamo nel buon mese
della paga
così diciamo
e così sappiamo
credo di aver sentito il nostro uomo degli ormeggi dire: povero capitano
V
“Date loro il grog per il trentesimo giorno” così diciamo
e così sappiamo
Date loro il grog per il trentesimo giorno: povero capitano
VI
Alzate il bue fino al vecchio pennone di maestra
così diciamo e
così sappiamo
poi tagliatelo per farlo gocciolare
e non gli farà male, povero capitano
Un povero capitano arrivava a cavallo

NOTE
1) in questa versione la cerimonia si svolge evidentemente dopo il primo mese di navigazione
2) da dove arrivi il bue non mi è chiaro, era il simulacro del cavallo ad essere issato sul pennone più alto e poi gettato in mare

ASCOLTA Ian Campbell in Farewell Nancy 1964


I say, “Old man, your horse is dead.”
And we say so, And we know so.
I say, “Old man, your horse is dead.”
O, poor old man.
One month a rotten live we’ve led
While you lay on y’er feather bed
But now the month is up, ol’ turk
get up, ye swine, and look for work
get up, ye swine, and look for graft
while we lays on an’ yanks(1) ye aft
An’ yanks ye aft t’ th’ cabin door
and hopes we’ll never see ye more
traduzione italiano di Cattia Salto
Dico io ” capitano il tuo cavallo è morto”
così diciamo e così sappiamo
Dico io ” capitano il tuo cavallo è morto”
povero capitano

Un mese di marcia vita è passato
mentre tu stavi sul tuo letto di piume/ ma ora il mese è finito, vecchio turco
alzati, porco, e vai a lavorare
alzati, porco, e vai a sgobbare.
mentre noi ci riposiamo e ci precipitiamo a poppa
ti sbattiamo fuori dalla porta della saletta

sperando di non vederti più

NOTE
1) yank (verbo) pull, or move with a sudden movement; la traduzione delle due frasi sottolineate è suggerita da Italo Ottonello

LA VERSIONE DI JOHN SHORT

ASCOLTA Keith Kendrick in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 3 (su Spotify)
non sono sicura di aver trascritto correttamente il testo


A poor old man came riding by.
And we say so,
And we know so.

O, a poor old man came riding by,
O, poor old man.
Says I, “Old man, your horse will die
Says I, “Old man, your horse will die.
And if he dies I’ll tan his hide
(if he leaves my old sail a ride?)
As I was rambling down the street
flesh young girl I chanced for to meet
say I “Young girl (whan’t you send a treat?)
Yes you’ve come to the bottom of the street
Aloft we went in a low back car
she took me to jack store’s bar
She pull him for some cakes and wine
to plumb well as my desire
I plumbed the well and the fancy was gone
but now I left her on the strand

traduzione italiano di Cattia Salto
Un povero capitano arrivava a cavallo
così diciamo
e così sappiamo
Un povero capitano arrivava a cavallo
oh povero capitano
Dico io “capitano il tuo cavallo morirà”
dico io “capitano il tuo cavallo morirà”.
“E se muore conceremo la sua pelle
?.
Mentre passeggiavo per la strada
ragazzine in carne mi capitava d’incontrare.
Dico io “Ragazzina (mi prendi
in giro?)
si, venivi dal fondo della strada
in giro andavamo su una carrozzella
lei mi portò nel bar di Jack
e gli chiese dolci e vino
per sondare bene ogni mio desiderio
io ho scandagliato il pozzo e mi sono tolto ogni fantasia
ma ora l’ho lasciata a terra.

FONTI
http://www.jsward.com/shanty/dead_horse/bone.htm
l
http://crydee.sai.msu.su/public/lyrics/cs-uwp/folk/d/dead_horse
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=108766
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/poor-old-horse.html

CAPTAIN KIDD

v0_masterIl capitano William Kidd (1645-1701) fu impiccato a Londra il 24 maggio 1701 dopo essere stato processato con l’accusa di pirateria.

Il ritratto che lo raffigura con tanto di parrucca e cravatta (così viene chiamato questo nuovo capo dell’abbigliamento maschile, entrato nella moda nella seconda metà del 1650: ovvero una striscia in seta con alto bordo in pizzo annodata a fiocco o più semplicemente ravvolta a più giri) è quello di un fiero capitano della seconda metà del Seicento, non certo di un pirata (barbuto o baffuto, con sporchi capelli arruffati o treccine, orecchini e bandana  ) !!

L’Adventure, la nave di Kidd nella seconda parte della sua carriera

UN RISPETTABILE CORSARO

C’era una linea, sempre più sottile all’epoca, che divideva i rispettabili corsari dai pirati: i corsari avevano la licenza di depredare le navi “nemiche” sia che fossero francesi o spagnole o navi pirata ed erano in possesso della “lettera di corsa” con siglate le varie condizioni in merito alla “licenza”, avvallate anche dai rispettivi regnanti (perciò una parte del bottino spettava alla Corona); i pirati depredavano qualunque nave mercantile o pirata e il bottino era spartito tra l’equipaggio, di cui una bella fetta andava ovviamente al capitano.
William Kidd quella lettera ce l’aveva quando ritornò a fare il corsaro nel 1696 alla volta dell’Oceano Indiano, per meritarsi la fama di “Terrore di tutti i Mari”, poi le sua gesta in odore di pirateria o più semplicemente il mutare del vento (gli interessi mercantili della sempre più potente Compagnia delle Indie) lo fecero cadere in disgrazia.
Alcuni storici parlano di congiura contro il capitano Kidd manovrato dalle alte sfere come capro espiatorio; come sia la sua impiccagione diede il via a una notevole mole di cronache, atti processuali e ballate e lo fece diventare un personaggio famoso, ripreso nella letteratura e nel cinema.

Il personaggio mi ha riportato alla mente la storia del pirata Long John Silver (La vera storia del pirata Long John Silver di Larsson Björn -1995), -che consiglio caldamente di leggere -non per assonanza di vicissitudini quanto, io credo, di filosofia così riassunta “Se c’è qualcosa che dà un senso alla vita, è senz’altro il fatto di non essere soggetto ad alcuna legge, di non avere mani e piedi legati. E non importa il tipo di fune o chi ha stretto il nodo. È la corda stessa il male. È con quella che prima o poi si finisce per legarsi da soli o per essere appesi a una forca. Questa è stata la mia filosofia, e giustamente sono ancora vivo”

PRIMA VERSIONE DELLA BALLATA, 1701

936La prima broadside ballad venne distribuita tra la folla andata ad assistere all’impiccagione: “Captain Kid’s Farewel to the Seas, or the Famous Pirate’s Lament” sulla melodia “Coming Down” conteneva una ventina di strofe in cui il capitano confessava i suoi crimini (le navi depredate, l’uccisione di William Moore, il ricco bottino accumulato) e concludeva con rassegnazione davanti alla morte, dando l’addio al mare.

La “confessione” in realtà non fu mai pronunciata da capitan Kidd che anzi si proclamò sempre innocente! Si tratta chiaramente di una “Good-night Ballads”  un genere di moda nel 1700, con cui il condannato a morte si accomiata dalla folla andata ad assistere all’esecuzione. Alcune di queste canzoni sono state commissionate dagli stessi prigionieri, eppure non bisogna dare troppo credito documentario alle storie narrate, in quanto l’autore anonimo del broadside ci ricamava parecchio sopra.
Gallows songs, printed for sale at public executions, were a popular form of broadside until public hanging was abolished in the mid nineteenth century. These events attracted great crowds […] and provided an eager market for broadside sellers. […]. There must have been hundreds, perhaps thousands, of gallows songs telling the stories of murderers, pirates, traitors and other felons. They fulfilled a similar role to that of today’s more sensational Sunday newspapers, and when more popular newspapers came on the market from the mid nineteenth century, gallows songs faded away, though many went on being sung in oral tradition. Some were noted by the early collectors, who tended to reject them as ‘vulgar’. (Pollard, Folksong 32) (tratto da qui)

La canzone rimbalzò nelle Colonie inglesi d’America in cui circolò in forma di ballata dal 1730 al 1820 (e curiosamente il nome del capitano divenne Robert) e si arricchì di altre strofe e vari rimaneggiamenti.

LE MELODIE

Nell’esaustiva e dettagliata dissertazione di David Kidd (vedi) possiamo seguire tutta la storia della melodia rintracciata in terra scozzese e nella seconda metà del 1500 (Complaynt of Scotland 1549) diventata “My luve’s in Germanie” (una canzone sulla guerra del 1630-1648) di cui si ritrova la stampa con il titolo “Germanie Thomas“, in data 1794 (ascolta) tuttavia non tutti gli storici sono disposti a vedere questa diretta discendenza, pur riconoscendo una sorta di “motivo musicale” comune nelle Lowlands scozzesi sul tema amoroso. Un’altra radice celtica è stata rintracciata nella canzone gallese Mentra Gwen (in inglese Plaint of the Widow).

Veniamo quindi alla melodia indicata nel foglio della ballata stampato nel 1701, detta “Coming Down“: come si sa, nei fogli di strada erano riportati solo i testi (per lo più anonimi) e per la melodia si faceva riferimento ad arie popolari e in voga; proprio l’anno prima era stato giustiziato un tale di nome Jack Hall la cui ballata conosciuta da tutti terminava con “but never a word I said coming down” diventata poi Sam Hall nel 1849, la straziante storia dello spazzacamino di Londra impiccato per l’accusa di furto aggravato. Incidentalmente la melodia è simile alla ballata Admiral Benbow Air scritta nel 1702, mentre lo spartito è pubblicato nel 1783 in The Vocal Enchantress. Dalla stessa melodia popolare discende anche il brano “Ye Jacobites by name” scritto da Robert Burns nel 1792.

In America sulla melodia così orecchiabile si sono composti molti inni religiosi che hanno generato a loro volta una serie infinita di varianti e aggiustamenti

IL FOLK REVIVAL

Le versioni moderne del brano derivano per lo più dall’arrangiamento fatto da Pete Seeger (in “Golden Ring”, 1964) sulla versione che aveva imparato da Steve Benbow a sua volta influenzato da Admiral Benbow.
ASCOLTA Carl Peterson in I Love Scottish and Irish Sea Songs 2003. Qui la melodia è proprio un lamento e il testo è più simile alla ballata nella sua prima edizione (le immagini abbinate nel video sono disegni a carboncino, schizzi a matita o a china, litografie con navi, barche e marinai di varie epoche)


I
My name is Captain Kidd,
as I sailed, as I sailed
My name is Captian Kidd, as I sailed
My name is Captian Kidd,
God’s laws I did forbid
And most wickedly I did,
as I sailed, as I sailed
II
I was born in Greenock(1) town
as I sailed, as I sailed ..
from where the great ship
they did abound and they sailed the whole world round
III
Oh, my parents taught me well,
to shun the gates of Hell
But against them I rebelled
IV
Well, I murdered William Moore(2),
and I left him in his gore
Forty leagues from shore,
V
To execution dock(3)
I must go,
lay my head upon the block
And no more the laws I’ll mock
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
I
Il mio nome è Capitan Kidd
e ho navigato
Il mio nome è Capitan Kidd
Il mio nome è Capitan Kidd
e le leggi che Dio ha vietato
con cattiveria ho perseguito
quando andavo per mare.
II
Sono nato a Greenock(1)
e ho navigato
da dove il grande veliero
è salpato
e si navigava in tutto il mondo
III
I miei genitori mi hanno ben insegnato
ad evitare i cancelli dell’Inferno,
ma contro di loro mi ribellai
IV
Ho assassinato William Moore(2)
e l’ho lasciato nel suo sangue,
20 leghe lontano dalla riva
V
Al molo degli impiccati(3)
devo andare
metto la testa nel cappio,
non mi farò più beffe delle leggi

NOTE
1) William Kidd nacque intorno al 1645 a Greenock, porto scozzese nei pressi del fiordo di Clyde, figlio di un ministro presbiteriano a 14 anni scappò di casa per imbarcarsi e finalmente a 44 anni divenne capitano di una nave corsara che veleggiava nel mare dei Caraibi; due anni dopo si sistemò a New York (porto preferito da tanti pirati dell’epoca) con una ricca vedova in una bella casa di Coney Island. Però la vita da sposato (ancorchè trafficante) gli andava stretta e nel 1695 salpò per Londra a cercare dei finanziatori per riprendere i mari come corsaro.
2) l’uccisione immotivata di William Moore si unì all’accusa di pirateria, nonostante si trattasse di reazione ad un tentativo di ammutinamento della ciurma (pare che il capitano lo avesse colpito con un secchio sulla testa)
3) Kidd arrestato in America nel 1699 venne processato in Inghilterra e impiccato a Londra sul molo del Tamigi vicino a Wapping, famigerato per essere diventato “Il molo dell’esecuzione” (Galgendock). La pena capitale era riservata agli atti di ammutinamento e gli omicidi in alto mare per cui qui venivano impiccati ammutinati, contrabbandieri e pirati. La corda era tenuta corta, in modo che al condannato la morte sopraggiungesse lentamente per soffocamento (con la corda lasciata più lunga, la brusca caduta del corpo all’apertura della botola sottostante causava più facilmente  la rottura del collo). Pare che la corda di Kidd si ruppe al primo tentativo, e così pure al secondo, ma non sopraggiunse la grazia. Il suo corpo venne lasciato appeso in una gabbia di ferro a imputridire per tre anni, come avvertimento agli altri pirati.

La melodia è identica a Sam Hall, qui le versioni sono  più allegre e fanno assumere al testo una venatura ironica.
ASCOLTA Great Big Sea


Chorus:
My name is Captain Kidd
As I sailed, as I sailed
Oh, my name is Captain Kidd, as I sailed
My name is Captain Kidd
And God’s laws I did forbid
And most wickedly, I did
as I sailed
I
My father taught me well(1)
To shun the gates of hell
But against him I rebelled
as I sailed,
He stuck a bible in my hand
But I left it in the sand
And I pulled away from land
II
I murdered William Moore(2)
And I left him in his gore
Twenty leagues away from shore
And even crueler still,
his gunner I did kill
And his precious blood did spill
III
I was sick and nigh to death
And I vowed at every breath
To walk in wisdom’s path
But my repentance lasted not
For vows I had forgot
Oh damnation is my lot
IV
To the execution dock(3)
Lay my head upon the block
No more laws I will mock,
Take warning here and heed
To shun bad company
Or you’ll wind up just like me
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
CORO
Il mio nome è Capitan Kidd
e ho navigato
Il mio nome è Capitan Kidd
Il mio nome è Capitan Kidd
e le leggi che Dio ha vietato
con cattiveria ho perseguito
quando andavo per mare.
I
Mio padre mi ha ben insegnato(1)
ad evitare i cancelli dell’Inferno,
ma contro di lui mi ribellai;
e ho navigato 
lui mise la bibbia nella mano,
ma la abbandonai sulla sabbia
e mi allontanai dalla terra
II
Ho assassinato William Moore(2)
e l’ho lasciato nel suo sangue,
20 leghe lontano dalla riva
e ancor più crudelmente
il suo cannoniere ho ucciso
e il suo sangue prezioso ho versato
III
Ero malato e prossimo alla morte
e dedicai ogni respiro
a camminare sulla retta via
ma il mio pentimento non è durato
e quei voti ho dimenticato
oh la dannazione è il mio destino
V
Al molo dell’impiccato (3)
metto la testa nel cappio,
non mi farò più beffe delle leggi,
prestate attenzione qui e ascoltate:
evitate le cattive compagnie o
finirete proprio come me

LA VERSIONE SEA SHANTY

Non poteva mancare la versione sea shanty della ballata, anche se Stan Hugill non la riporta nella sua “Bibbia

ASCOLTA Assassin’s Creed 4 Black Flag

I
O, my name was Captain Kidd,
as I sailed, as I sailed,
O, my name was Captain Kidd,
as I sailed.
My name was Captain Kidd
And God’s laws I did forbid,
And so wickedly I did
as I sailed, as I sailed.
So wickedly I did
as I sailed.
II
I murdered William Moore(2),
I laid him in his gore,
Not many leagues from the shore,
O, I murdered William Moore,
as I sailed, as I sailed.
III
I spied three ships from Spain
and I fired on them a-main,
And most of them I slain,
as I sailed, as I sailed.
IV
Come all you young and old,
see me die, see me die.
Come all you young and old,
see me die.
You are welcome to my goal,
And by it I lost my soul
Come all you young and old,
I must die, I must die.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Il mio nome era Capitano Kidd
quando navigavo, quando navigavo
oh Il mio nome era Capitano Kidd
quando navigavo
oh Il mio nome era Capitano Kidd
e le leggi che Dio ha vietato
con cattiveria ho perseguito
quando andavo per mare
così crudelmente
quando navigavo
II
Ho assassinato William Moore(2)
e l’ho lasciato nel suo sangue,
a non molte leghe dalla spiaggia
oh ho assassinato William Moore
quando andavo per mare
III
Ho spiato tre navi dalla Spagna
e ho sparato su di loro in mare
e molti ne ho ucciso
quando andavo per mare
IV
Venite tutti, giovani e vecchi
a vedermi morire, a vedermi morire
Venite tutti, giovani e vecchi
a vedermi morire,
Siete i benvenuti al mio trionfo
e a causa sua ho perso la mia anima
Venite tutti, giovani e vecchi
devo morire, devo morire

Interessante anche questa versione folk-rock dei Tempest che hanno riscritto il testo in difesa del corsaro Kidd ASCOLTA

IL TESORO SEPOLTO

Capitan Kidd illustrato da ANGUS McBRIDE

Il leggendario tesoro di Capitan Kidd è ancora sepolto da qualche parte a Long Island (oppure in un’isola sperduta nei Caraibi). Pare che il casus belli fosse l’ultima nave depredata, il mercantile Quedagh Merchant con oro, argento, pietre preziose e stoffe pregiate, per un valore di quattrocentomila sterline equivalenti a circa sessanta milioni di sterline odierne – poco meno di 67 milioni di euro. Purtroppo la maggior parte del carico apparteneva alla Compagnia Britannica delle Indie Orientali che pretese la testa del Capitano!
Recentemente un noto cacciatori di tesori, Barry Clifford, ha rivendicato la scoperta del relitto della nave di Kidd, l’Adventure Galley.
Il mitico tesoro ha ispirato Robert Louis Stevenson nella stesura dell'”Isola del Tesoro”..

FONTI
http://www.bluebird-electric.net/academia/Marine_Archaeology_Treasure_Ships/Captain_William_Kidd_Pirates_Adventure_Galley_Privateer_Ship.htm
http://www.instoria.it/home/capitano_kidd.htm
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/LK35.html
http://www.davidkidd.net/Captain_Kidd_Lyrics.html
http://www.davidkidd.net/Captain_Kidd_Music.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=70693
http://people.brandeis.edu/~dkew/David/Bonner-CaptKidd_ballad-1944.pdf