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WHERE AM I TO GO M’JOHNNIES

Referente della sea shanty  “Where am I to go, M’Johnnies” è Stan Hugill (1961) c he la sentì cantare da Harding (the Barbarian from Barbadoes) mentre Gordon Bok nel suo Time and the Flying Snow (1977) riporta una variante della melodia e del testo
ASCOLTA Clayton Kennedy per Assassin’s Creed 4: Black Flag (Sea Shanty Edition, Vol. 2)

Oh, where am I to go, M’Johnnies, oh where am I to go?
Timme way hey hey, high roll and go.
Oh, where am I to go, M’Johnnies, oh where am I to go,
For I’m a young sailor boy, and where am I to go?
Way up on that t’gallant (1) yard, that’s where you’re bound to go.
Way up on that t’gallant yard and take the gans’l(2) in.
You’re bound away to Kingston town (3), that’s where you’re bound to go.
Tradotto da Cattia Salto
Dove devo andare miei marinai,
oh dove devo andare?
A me su via, salpa e vai
Dove devo andare miei marinai,
oh dove devo andare?
Perchè sono un giovane marinaio e dove devo andare?
Sali sul pennone di trinchetto, ecco dove devi andare
Sali sul pennone e serra i velacci
Sei in partenza per Kingston town ecco dove devi andare

NOTE
1) top gallant si pronuncia “t’gallant” VELACCINO (PENNONE): Il pennone di trinchetto del 3° ordine. Fore top-gallant yard.
2) topgallant sail (velaccio) è abbreviato in “t’garns’l” si dice anche gallant or garrant sail: Vela della maestra del 3° ordine. Main top-gallant sail
3) oppure Cape Horn
FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=5807
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/Hugi169.html
https://www.8notes.com/scores/6878.asp?ftype=gif

ONE MORE DAY

Un canto marinaresco per vari usi di cui si conoscono svariate versioni, per lo più cantato durante il  viaggio di ritorno. Hugill says, “Terry and Sharp give it as capstan; Bullen and Whall as halliards; Davis and Tozer as pumps, and Miss Colcord as windlass or capstan.” Short was very definite about how he used it—“Mr. Short told me he always used this as a capstan or windlass-chantey” and, strangely, he gave Sharp ‘outward bound’ verses rather than the ‘anticipating arrival’ verses one might expect. (tratto da qui)

Stan Hugill presume che l’origine del sea shanty provenga dagli States del Sud probabilmente su quelle navi che facevano la spola lungo i fiumi per via di quel “rock & row me over”
ASCOLTA Assassin’s Creed


Oh, have you heard the news,
me Johnny
One more day
We’re homeward bound tomorrow
One more day
Only one more day, me Johnny
One more day
Oh, rock and roll me over (1)
One more day
Don’t you hear the old man growlin’
Don’t you hear the mate a howlin’
Don’t you hear the caps’n pawlin’ (2)
Don’t you hear the pilot bawlin’
Only one more day a-howlin’
Can’t you hear the gals a-callin’
Only one more day a-rollin’
Can’t you hear the gulls a-callin’
Only one more day a-furlin’
Only one more day a-cursin’
Oh, heave and sight the anchor, Johnny
For we’re close aboard the port, Johnny
Only one more day for Johnny
And your pay-day’s nearly due, Johnny
Then put out your long-tail (3) blue, Johnny
Make your port and take your pay, Johnny
Only one more day a-pumpin’, Johnny
Only one more day a-bracin’
Oh, we’re homeward bound today, Johnny
We’ll leave her without sorrow, Johnny
Pack your bags today me Johnny
Oh, an’ leave her where she lies, Johnny
Only one more day a-workin’, Johnny
Oh, come rock ‘n’ roll me over
No more gales or heavy weather
Only one more day together
Traduzione italiano di Cattia Salto
Hai sentito le notizie,
mio Johnny
ancora un giorno
saremo di ritorno domani
ancora un giorno
solo un giorno ancora mio Johnny
ancora un giorno
mettiamocela tutta (1)
ancora un giorno
Non senti il vecchio brontolare
Non senti il primo sbraitare.
Non senti la castagna dell’argano (2)
Non senti il timoniere urlare.
solo un giorno ancora ad alare.
Non senti le ragazze che chiamano
solo un giorno ancora in mare.
Non senti il richiamo dei gabbiani
solo un giorno ancora e ammainiamo.
Solo un giorno ancora di accidenti
pronti a issare a vista l’ancora
marinaio.
Perché siamo vicini al porto
marinaio
solo un giorno ancora per Johnny.
Arriverà il momento della paga Johnny
e metterai la tua marsina blu con le falde (3) Johnny.
Attracca e prendi la paga
Johnny
solo un giorno ancora alle pompe
Solo un giorno ancora a bracciare (4)
saremo di ritorno oggi
Johnny.
La lasceremo senza rimpianti
Johnny
fai il tuo bagaglio oggi mio Johnny.
Lasciala dove è
Johnny
solo un giorno ancora di lavoro Johnny
muoviamoci.
Niente più bufere o brutto tempo
solo un giorno ancora insieme

NOTE
1) rock and roll (rock and row me over): l’origine del termine è marinaresca tra gli ordini nelle sea shanty anche se può voler dire molte cose: in questo contesto probabilmente significa darsi una mossa, darsi da fare
2) il sistema d’arresto dell’avvolgimento di una cima che produce un suono caratteristico
3) la marsina è un abito maschile da cerimonia con falde a coda di rondine già di moda nel 700
4) bracciare: ciascuna delle manovre che servono a cambiare l’orientamento dei pennoni per disporli secondo quanto richiesto dall’andatura della nave, ossia dalla direzione del suo moto rispetto a quello del vento

ASCOLTA Keith Kendrick in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 2 (su spotify)


Don’t you hear the old man roaring
One more day
Don’t you hear the pilot bawlin’
One more day
Only one more day, me Johnny
One more day
Oh, rock and roll me over (1)
One more day
I’m bound away to leave you
can’t let me part and grieve you.
Can’t you hear the gulls a-callin’
don’t you hear the caps’n pawlin’ (2).
One more think that grieves me
it’s my poor wife and baby.
Traduzione italiano di Cattia Salto
Non senti il vecchio brontolare
ancora un giorno
Non senti il timoniere urlare
ancora un giorno
solo un giorno ancora mio marinaio
solo un giorno ancora
mettiamocela tutta  (1) 
ancora un giorno
Sto per partire e lasciarti
non mi posso separare e rattristarti
Non senti il richiamo dei gabbiani
Non senti la castagna dell’argano
una sola cosa mi rattrista
la mia povera moglie e il bambino

LA VERSIONE FOLK

ASCOLTA Bella Hardy


Have you heard the news, Charlie?
One more day
We’re homeward bound tomorrow
One more day
Only one more day, Charlie
Only one more day
Oh rock and roll me over, Charlie
One more day
Heave and sight the anchor, Charlie Heave and sight the anchor, Charlie
I’m bound away to leave you, Charlie
But I will not deceive you
Traduzione italiano di Cattia Salto
Hai sentito le novità Charlie
ancora un giorno
saremo di ritorno domani
ancora un giorno
solo un giorno ancora Charlie
solo un giorno ancora
mettiamocela tutta  (1) Charlie
ancora un giorno
pronti a issare a vista l’ancora Charlie
pronti a issare a vista l’ancora Charlie
sto per partire e lasciarti Charlie
ma non ti dimenticherò

FONTI
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/onemore
http://www.contemplator.com/sea/onemore.html
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/onemoreday.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=21918
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=2896

“Get up, Jack! John, sit down!” about a jolly roving tar

Read the post in English

Intitolata “Jolly Roving Tar” ma più frequentemente “Get Up, Jack! John, Sit Down” ecco una forebitter song che ironizza sulle oziose occupazioni di un marinaio quando si trova sulla terra ferma.
For my money’s gone, ‘tis the same old song” dice il marinaio che è benvoluto e vezzeggiato dalle donnine quando ha le tasche piene, ma messo subito da parte per far posto ad un altro ancora in grana, quando i soldi finiscono!!

Una canzone simile (non sappiamo se originale oppure riscrittura di una versione tradizionale)  è stata scritta a New York nel 1885 da Ed Harrigan & David Braham per il music hall dal titolo ‘Old Lavender’ (testo e spartito qui); una versione pubblicata da John and Alan Lomax in “American Ballads & Folk Songs” è stata attribuita a John Thomas un marinaio gallese imbarcato sul Philadelphian nel 1896. (testo qui), ma la fonte principale della variante più conosciuta  proviene da “Grammy” Fish.

“GRAMMY” FISH

La signora Lena Bourne Fish (1873-1945) visse da ragazza a Black Brook, NY, poco lontano dal confine canadese. La principale fonte delle sue canzoni era ovviamente la sua famiglia, i Bourne con il padre e lo zio in testa; i suoi antenati furono i primi coloni di Capo Cod e i canti erano passati alle varie generazioni della famiglia dai tempi dell’emigrazione con molti brani della tradizione inglese e irlandese. Il padre inoltre in qualità di commerciante di legname viaggiava molto e imparò (trasmettendole alla figlia) ulteriori canzoni nei boschi del New England.
Una volta sposata Lena si trasferì a Jaffrey, New Hampshire. Due collezionisti delle canzoni tradizionali la intervistarono nel 1940 e registrarono circa 175 canzoni (Helen Harkness Flanders e Marguerite Olney), l’anno successivo Anne e Frank Warner raccolsero un centinaio di canzoni in quattro sessioni di registrazione la metà delle quali non raccolte nell’anno precedente.
La signora aveva a preso così a cuore il suo ruolo di testimone del passato da trascrivere su numerosi quaderni le “vecchie canzoni” proprio per lasciarle in eredità alle nuove generazioni.

Assassin’s Creed Rogue, Sea Shanty Edition

Bootstrappers live


I
Ships may come and ships may go
as long as the seas do roll
But a sailor lad just like his dad
he loves the flowing bowl
a woman ashore he does adore
a girl who’s plump and round
when your money’s all gone,
it’s the same old song
“Get up, Jack! John, sit down!”
CHORUS
Come along, come along,
me jolly brave boys,
There’s plenty more grog(1) in the jar
We’ll plough the briny ocean line
like a jolly roving tar
II
When Jack’s ashore, he’ll make his way
To some old boarding house(2)
He’s welcomed in with rum and gin,
likewise with pork and scouse
He’ll spend and spend and never offend
Till he lies drunk on the ground
When his money’s all gone…
III
Then Jack will slip(3) on board
some ship bound for India or Japan
and in Asia there, the ladies fair
all love a sailor man
He’ll go ashore and he’ll not scorn
to buy some girl her gown
when his money’s all gone…
IV
When Jack is worn and weatherbeat
too old to cruise about
they’ll let him stop in some rum shop
Till eight bells(4) calls him out
Then he’ll raise hands high
and loud he’ll cry “Thank Christ, I’m homeward bound!”
when his money’s all gone…
traduzione italiano Cattia Salto
I
Le navi vanno e vengono
e navigano in lungo e in largo il mare
ma un giovane marinaio proprio come suo padre ama la boccia piena
e una donna a terra adora
una ragazza che sia graziosa e rotondetta, e quando i soldi sono andati è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”
Venite avanti
allegri e bravi ragazzi
c’è tanto grog(1) nella bottiglia
solcheremo l’oceano salmastro
come un allegro marinaio vagabondo
II
Quando Jack sbarca si dirigerà
verso una qualche vecchia pensione d’imbarco(2)
dove gli danno il benvenuto con rum e gin
e lo riempiranno con stufato di maiale.
Spenderà e spenderà e mai smetterà
finchè finirà ubriaco steso a terra
quando i soldi sono andati..
III
Jack allora dormirà(3) a bordo
di qualche nave con destinazione India o Giappone e in Asia là, le belle signore
tutte amano un marinaio
Andrà a riva e non disprezzerà
di comprare ad una ragazza un vestito
quando i soldi sono andati…
IV
Quando Jack diventa vecchio e stanco
troppo vecchio per andare in giro
si fermerà in qualche negozio di rum
finchè l’ottavo rintocco (4) lo chiamerà
Allora solleverà gli occhi al cielo
e forte griderò “Grazie Cristo, sono in rotta verso casa”
quando i soldi sono andati…

NOTE
1) qui il termine è da intendersi nel senso generico di liquore e non più propriamente della bevanda mescolata con acqua servita sulle navi ai marinai
2) Le “boarding houses” sono pensioni per marinai, presenti in ogni grande porto di mare. “Sono tenute da procuratori d’imbarco (boarding masters), di dubbia reputazione, che i marinai definiscono «arruolatori», i quali forniscono «indifferentemente alloggio e imbarco». Spesso accolgono i marinai «a credito». Sull’anticipo ricevuto dai pensionanti all’atto dell’arruolamento, si rifanno del vitto e dell’alloggio, e con il resto forniscono loro abbigliamento e attrezzature di scarsa qualità“. (Italo Ottonello)
3)  oppure He then will sail aboard some ship
4) l’espressione è squisitamente nautica sta per “quando arriverà il momento”,  è finito il suo turno di guardia a bordo come pure la sua vita (vedi nota 5)

Great Big Sea in Play 1997. Traditional American Folk Songs from the Anne & Frank Warner Collection, #71.


I
Ships may come and ships may go
As long as the sea does roll.
Each sailor lad just like his dad,
He loves the flowing bowl.
A trip on shore he does adore
With a girl who’s nice and round.
When the money’s gone
It’s the same old song,
“Get up Jack! John, sit down!
[Chorus]
Come along, come along,
You jolly brave boys,
There’s lots of grog(1) in the jar.
We’ll plough the briny ocean
With the jolly roving tar.
II
When Jack comes in, it’s then he’ll steer
To some old boarding house(2).
They’ll welcome him with rum and gin,
And feed him on pork scouse.
He’ll lend, spend and he’ll not offend (3) Till he’s lyin’ drunk on the ground
When the money’s gone
It’s the same old song,
“Get up Jack! John, sit down!
III
Jack, he then, oh then he’ll sail
Bound down for Newfoundland.
All the ladies fair in Placentia(4) there
They love that sailor man
He’ll go to shore out on a tear
And he’ll buy some girl a gown.
When the money’s gone
It’s the same old song,
“Get up Jack! John, sit down!
IV
When Jack gets old and weather beat,
Too old to roam about,
They’ll let him stop in some rum shop
Till eight bells(5) calls him out.
Then he’ll raise his eyes up to the skies,
Sayin’ “Boys, we’re homeward bound.”
When the money’s gone
It’s the same old song,
“Get up Jack! John, sit down!
traduzione italiano Cattia Salto
I
Le navi vanno e vengono e navigano in lungo e in largo il mare,
ogni giovane marinaio proprio come suo padre, ama la boccia piena.
Un giro a terra adora fare
con una ragazza che sia graziosa e rotondetta,
ma quando i soldi sono andati
è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”
Venite avanti
allegri e bravi ragazzi
c’è tanto grog nella bottiglia
solcheremo l’oceano salmastro
con l’allegro marinaio vagabondo
II
Quando Jack arriva, allora si fionderà verso una vecchia pensione d’imbarco(2)
dove lo accoglieranno con rum e gin
e lo riempiranno con stufato di maiale
Presterà, spenderà e non rifiuterà (3)
finchè finirà ubriaco steso a terra
quando i soldi sono andati
è sempre la stessa storia
“Alzati Jack! John siediti”
III
Jack allora oh allora farà vela,
destinazione Terranova;
tutte le belle signore di Placentia (4) là
amano quel marinaio
Andrà a riva con una lacrima
e comprerà ad una ragazza un vestito
quando i soldi sono andati
è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”
IV
Quando Jack diventa vecchio e stanco
troppo vecchio per andare in giro
si fermerà in qualche negozio di rum
finchè l’ottavo rintocco (5) lo chiamerà
Allora solleverà gli occhi al cielo
dicendo “Ragazzi, siamo in rotta verso casa”
quando i soldi sono andati
è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”

NOTE
1) vedi nota sopra
2) vedi nota sopra
3) nel senso che non offenderà l’oste con un rifiuto
4) la strofa è una variante locale di Terranova, Placentia è una piccola città canadese costituita dall’unione dei villaggi di Jerseyside, Townside, Freshwater, Dunville e Argentia..
5) sui vascelli il suono squillante di una campana regolava il tempo, ogni turno di guardia di 4 ore era segnalato da 8 rintocchi. (gli otto rintocchi di campana erano suonati alle 4, alle 8, alle 12, alle 16, alle 20 e a mezzanotte). Per calcolare il tempo si usava una clessidra. “Otto campane in marina indicava anche un cambiamento, un passaggio da una situazione ad un’altra, un “taglio” quindi tra il vecchio e il nuovo.
Al proposito ricordo che mio padre, maresciallo della Regia Marina, usava la frase “Sono suonate le otto campane” per significare che per un Marinaio era finita… finito il suo turno di guardia a bordo come pure la sua vita; sì era un modo di dire anzi un eufemismo per affermare che si poteva dargli l’estremo saluto!” (Marino Miccoli, tratto da qui)

LA VERSIONE INGLESE

Sempre nell’Ottocento circolava una versione completamente diversa in cui la povera Susan era affranta perché il bel William stava ancora lontano per mare, decide di seguirlo nei panni di marinaio, imbarcandosi su una nave nientemeno che del padre. La versione è ancora popolare a Terranova. Per quanto abbia cercato nel web al momento non ho trovato un video da ascoltare. Rimandando ad altri tempi un approfondimento..
It was in the town of Liverpool, all in the month of May,
I overheard a damsel, alone as she did stray,
She did appear like Venus or some sweet, lovely star,
As she walked toward the beach, lamenting for her jolly, roving Tar.

LA VERSIONE IRISH ROVER Jolly Roving Tar

Il testo è stato scritto da George Millar il fondatore degli Irish Rover (irlandesi trapiantati in Canada per chi non li conoscesse) e pur essendo una diversa canzone prende in prestito alcune frasi sia da “Get Up, Jack! John, Sit Down” che da altre altrettanto famose sea song sui marinai.
The Irish Rover in Another Round 2005:il video è una simpatica sincronizzazione con varie danze prese da spezzoni di film fantasy e animazioni


I
Well here we are, we’re back again
Safe upon the shore
In Belfast town we’d like to stay
And go to sea no more
We’ll go into a public house
And drink till we’re content
For the lassies they will love us
Till our money is all spent
CORO
So pass the flowin’ bowl
Boys there’s whiskey in the jar
And we’ll drink to all the lassies
And the jolly roving tar
II
Oh Johnny did you miss me
When the nights were long and cold
Or did you find another love
In your arms to hold
Says he I thought of only you
While on the sea afar
So come up the stairs and cuddle
With your jolly roving tar
III
Well in each other’s arms they rolled
Till the break of day
When the sailor rose
and said farewell
I must be on me way
Ah don’t you leave me Johnny lad
I thought you’d marry my
Says he I can’t be married
For I’m married to the sea
IV
Well come all you bonnie lasses
And a warning take by me
And never trust an Irishman
An inch above your knee
He’ll tease you and he’ll squeeze you
And when he’s had his fun
He’ll leave you in the morning
With a daughter or a son
traduzione italiano  Cattia Salto
I
Eccoci qui, siamo di ritorno
al sicuro sulla terra, nella città di Belfast preferiremmo restare
e non andare più per mare.
Andremo nel pub
e berremo fino a essere pieni
perché le ragazze ci amano
fino a quando tutti i soldi spendiamo
CORO
Così passa la boccia piena
ragazzi c’è il whisky nel bicchiere
berremo a tutte le ragazze
e all’allegro marinaio vagabondo
II
“Oh Johnny mi sei mancato
quando le notti erano lunghe e fredde
o hai trovato un altro amore
da tenere tra le braccia?”
Dice lui “Pensavo solo a te
mentre ero lontano per mare
così sali le scale e stringiti
al tuo allegro marinaio vagabondo”
III
Tra le braccia uno dell’altra si cullarono
fino al sorgere dell’alba
quando il marinaio si alzò
e disse “addio devo andare via”
“Oh non mi lasciare mio giovane marinaio
credevo che mi sposassi”
dice lui “Non posso sposarmi
perché sono sposato con il mare”
IV
Venite tutte voi, belle ragazze
e prendete questo avviso da me
non concedete mai a un irlandese
un pollice sopra al ginocchio
vi stuzzicherà e stringerà
e quando avrà preso il suo piacere
vi lascerà al mattino
con una figlia o un figlio

continua
FONTI
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/jolly-roving-tar.html
http://www.jsward.com/shanty/JollyRovinTar/lomax.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/07/jolly.htm
http://www.goldenhindmusic.com/lyrics/GETUPJAC.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/08/getup.htm
http://levysheetmusic.mse.jhu.edu/catalog/levy:072.028
http://thejovialcrew.com/?page_id=338
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=96587
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=96582
http://adirondackmusic.org/subpages/69/9/6/lena-bourne-fish

ROUND THE CORNER SALLY

Per quanto anedotticamente “round the corner” sia inteso dai marinai come “doppiare Capo Horn” questo sea shanty dal titolo “Round the corner Sally” nasce originariamente dai canti di lavoro degli schiavi afro-americani, in particolare inerenti alla lavorazione del mais.

CORN SHUCKING

Nelle Americhe dell’Ottocento la lavorazione per levare la buccia alla pannocchia di mais veniva svolta a mano, sia da schiavi neri che servitori bianchi, ma esclusivamente uomini, i quali spesso viaggiavano in varie piantagioni nella stagione del raccolto (l’autunno). Il lavoro era individuale e il canto non serviva a coordinare gli sforzi, quanto piuttosto ad alleggerire il carico di un lavoro monotono e ripetitivo. A volte il lavoro assumeva un carattere competitivo e i lavoratori facevano a gara a chi faceva il mucchio più alto.
Come molti canti di lavoro erano per lo più improvvisati sulla struttura “botta e risposta” (in inglese: call and response song) e venivano condotto da un cantante che non era necessariamente occupato nel lavoro. Evidentemente i lavoratori rendevano di più se intrattenuti con una canzone… il testo conteneva spesso battute volgari e commenti sui presenti o altri personaggi della comunità.

shucking-corn-north-carolina-1939

Accounts from eastern Kentucky, western Carolina, northern Alabama, the Shenandoah Valley, and Appalachian Tennessee provide more detail about the structure of the singing. According to John Van Hook “the man designated to act as [corn] general would stick a peacock feather in his hat and call all the men together and give his orders. He would stand in the center of the corn pile, start the singing, and keep things lively for them.” Initially, someone would strike up and singly give a few rude* stanzas, sometimes in rhyme, and sometimes in short expressive sentences while the rest unite[d] in chorus, and this he continue[d],until some other improviser relieve[d] him.” Dancing also played at part in the corn husking. Northern Georgia, eastern Kentucky, and West Virginia accounts document two elements of dancing that were part of the husking tradition. “When the corn was shucked about two or three o’clock in the morning they would catch the owner and ring and dance around him.” After everyone had eaten and toasted the master, group dancing might begin. “There was always a negro with a banjo, would could play and others dance.” 
*”rude stanzas” = sexually suggestive or sexually explicit verses (tratto da qui)

La sea shanty utilizzata per gli alaggi brevi (short haul shanty) cita due porti famosi della costa Occidentale, immancabili porti di scalo delle baleniere che doppiavano Capo Horn: delle “città di frontiera” molto simili ai covi dei pirati, frequentate da tagliagole e tipacci, zeppe di taverne e bordelli come il famosissimo Madam Gashee di Callao.

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ASCOLTA Tom Lewis: racconta Tom nel suo siparietto che i marinai, per pigrizia mentale, danno alle loro “girls” un nome standard a seconda del posto dove vivono, così tutte le ragazze di Liverpool si chiamano Judy, tutte le ragazze australiane sono Sheila, tutte le donne dei mari caraibici e del Sud America sono Sally; per distinguere però le ragazze sulla costa ovest (considerate migliori) da quelle della costa est, le chiamano “Round the Corner Sally” perchè devono doppiare Capo Horn per andare a trovarle!!


We’re – leaving sunny Mexico,
Round The Corner, Sally!
Around Cape Horn we’re bound to go,
Round The Corner, Sally!
Chorus:
Round The Corner is a long, long way,
To Valipo(1) and Callao Bay(2),
Round The Corner we must roam,
We don’t care if we never go home.
Was you ever off Cape Horn,
Where your ass is never warm?
There’s ice and snow and sleet and rain,
You’ll meet them coming back again.
When we reach those Pacific seas,
We’ll drop in to Madam Gashee’s(3).
Them Spanish gals will make you smile,
You’ll want to stay for a long, long while.
It’s up aloft this yard must go,
Cuz Mr. Mate has told us so.
Traduzione italiano Cattia Salto
Stiamo lasciando il soleggiato Messico
intorno all’Horn Sally!
per doppiare Capo Horn siamo in partenza
intorno all’Horn Sally!
Coro
intorno all’Horn è un lungo viaggio
da Vallipo(1) e Callao Bay(2)
intorno all’Horn dobiamo navigare e non preoccuparci se non torniamo più a casa

Sei mai stato a Capo Horn
dove il tuo culo non è mai al caldo?
Dove c’è ghiaccio e neve, nevischio e pioggia?
Le reincontrerai quando tornerai indietro,
quando raggiungeremo quei mari del Pacifico,
ci tufferemo da Madam Gashee.
Quelle ragazze spagnole ti faranno divertire
e vorrai restarci per molto, molto tempo
su in alto questo pennone deve andare
l’ufficiale Cuz ci ha detto così

NOTE
1) abbreviazione per Vall-i-paraiso = Valparaiso, rinomato porto del Cile
2) Callao si trova vicino a Lima nel Perù, le navi commerciali che facevano scalo a Callao caricavano il prezioso guano per portarlo in Inghilterra.
3) in un’altro sea shanty apprendiamo: There is a place called Madam Gashee’s way out in Callyo, Hurrah, me yeller girls, do do let me go!
A whorehouse known as Madam Gashee’s, a place you ought to go.
Hurrah, me yeller girls, do do let me go!

ASCOLTA in Assassin’s Creed Rogue Shanties

Common Boys!
Round the corner an’ away we’ll go
Round the corner, Sally!
Round the corner where them gals do go
Oh Sally Brown she’s the gal for me
She’s waitin’ there by the mango tree
She love good an’ she loves me long
She loves me hot an’ she loves me long
Was ye ever down in Kingston Town(4)?
Where the gals all spend our money around?
I wish I had that gal in tot
I’d take her in tow to Callyo(2)
To Callyo we’re bound to go
Around the corner where there’s ice an’ snow
So rund ‘er up an’ stretch ‘er luff
I think my Gawd we’ve hauled enough
Traduzione italiano Cattia Salto
Doppiamo il corno e andiamo via
intorno all’Horn Sally!
Doppiamo il corno dove vanno quelle ragazze
Oh Sally Brown è la ragazza per me,
mi aspetta la accanto all’albero del mango
mi ama bene e mi ama da tanto
mi ama appassionatamente e e mi ama da tanto.
Sei mai stato a Kingston
Town?
Dove tutte le ragazze spendono i nostri soldi?
Vorrei avere quella ragazza
me la rimorchierei a Calleo(2)
a Calleo dobbiamo andare
a doppiare il corno dove c’è neve e ghiaccio
così facciamola girare e orziamo
credo per Dio che abbiamo issato abbastanza

NOTE
4) capitale e porto marittimo della Giamaica

ASCOLTA Jim Mageean in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 3 (su Spotify)


Oh around the corner we will go
(Round the Corner Sally)
Oh around the corner we will go
Oh Madamoiselles we’ll take her in tow
we’ll take her in tow for Calleo
Oh I wish I was in Madam Gashee’s
It’s there me boys we’ll take a ??
to Madam Gashee’s we’ll bound to go
and Madamoiselles we all do know
oh madams is a cheery soul
so round the corner we will row
She says “me boy you’ll rue the day
When the girls have worn your pay away”
So round her up and stretch her loft
I think my boys we’ve hauled enough
Traduzione italiano Cattia Salto
Intorno all’Horn andremo
(intorno all’Horn Sally!)
Intorno all’Horn andremo
oh singorinelle, la prenderemo a rimorchio
la rimorchieremo per Calleo
Vorrei essere da Madam Gashee
e là ragazzi predeneremo una ??
a Madam Gashee dobbiamo andare
per conoscere tutte le signorinelle
Oh Madam è un’anima buona
così doppieremo il Corno
lei dice miei ragazzi “vincerete il giorno
quando le ragazze esaurito la vostra paga
così facciamola girare e orziamo
credo ragazzi che abbiamo issato abbastanza

FONTI
https://girodelmondoattraversoilibri.wordpress.com/2016/06/21/sherwood-anderson-canti-del-mid-america/
http://www.tomlewis.net/lyrics/round_the_corner.htm
http://www.jsward.com/shanty/RoundTheCorner/colcord.html
http://pancocojams.blogspot.it/2014/06/descriptions-of-corn-husking-corn-songs.html
http://pancocojams.blogspot.it/2014/06/four-examples-of-round-corn-sally.html
https://www.musixmatch.com/lyrics/Clayton-Kennedy-Nils-Brown-Sean-Dagher-John-Giffen-David-Gossage/Round-the-Corner-Sally
http://www.gutenberg.org/files/27195/27195-h/27195-h.htm

DERBY RAM & MUMMERS

old-tup

Le tradizioni più antiche della festa di mezzo inverno prevedevano una sorta di questua benaugurale in cui un gruppo di giovani andava di casa in casa con “The Old Tup“; l’usanza si riscontra in particolare a Derby e a Chersterfield portata avanti dai Mummers della contea ancora durante l’Ottocento e ripresa fino ai nostri giorni: si metteva in scena la morte rituale di un ariete (o montone), il cui sangue anticamente veniva raccolto in una ciotola e la carne era distribuita ai poveri. Oggi la pantomima prevede la partecipazione di svariati personaggi tra i quali non può mancare il macellaio che uccide l’ariete, e un imbonitore che richiede il denaro tra il pubblico

Così leggiamo nelle note del video: “The Derby Tup is also known as Old Tup or the Derby Ram and is a mumming play associated with house visiting customs around Christmas time in the Sheffield area. The Tup is similar to the Hooden Horse in construction — a head on a pole with snapping jaws and rams horns, held by an operator covered by a cloth to represent the body. The play is accompanied by the singing of the widespread old folk song “The Derby Ram” and is the story of how the ram is butchered and made into useful and desirable items for the local people to use. Other characters include his keeper and Beelzebub and Little Devil Doubt who solicit for donations with menaces!”

L’Old Tup è una figura propiziatoria assimilabile all’Hooden Horse, un’offerta sacrificale per ottenere la benevolenza degli dei affinchè accordassero abbondanza e prosperità alla terra. Con il tempo il significato del rituale si è confuso e la canzone è finita nelle nursery rhymes come canzoncina umoristica per i bambini in cui l’ariete è diventato gigantesco e compie imprese prodigiose.

ASCOLTA The Watersons


I
As I was going to Derby,
all on a market day
I’ve spied the biggest ram, sir,
that ever was fed on hay
Chorus (after each verse):
La lum lay lum people lay lum lay
II
This tup was fat behind, sir,
this tup was fat before
This tup was nine feet round, sir,
if not a little more
III
And the horns upon this tup they grew,
well they reached up to the sky
The eagles made their nests within,
you could hear the young ones cry
IV
Yes the horns that on this tup they grew,
well they reached up to the moon
A little boy went up in January
and he never got back till June
V
And all the men of Derby
come begging for his tail
To ring St George’s passing bell(1)
from the top of Derby Gaol
VI
And all the women of Derby
come begging for his ears
To make ‘em leather aprons
to last ‘em forty years
VII
And all the boys of Derby
come begging for his eyes
To make themselves some footballs
cause they were of football size
VIII
Took all the men of Derby
to carry away his bones
Took all the women of Derby
to roll away his stones(2)
IX
And now my story is over,
and I have no more to say
Please give us all a New Year’s box
and we will go away
tradotto da Cattia Salto
I
Mentre andavo a Derby
in un giorno di mercato
ho visto il più grande ariete
che mai si sia mai nutrito di fieno
Coro
La lum lay lum people lay lum lay
II
L’ariete era grosso davanti, signore
l’ariete era grosso dietro
l’ariete era largo nove piedi, signore
e anche un po’ più
III
Le corna su questo ariete crescevano
fino a raggiungere il cielo.
Le aquile ci facevano il nido
si potrebbero sentire i lamenti dei piccoli!
IV
Si le corna su questo ariete crescevano
fino a raggiungere la luna.
Un ragazzino ci salì a Gennaio
e non fu di ritorno che a Giugno
V
E tutti gli uomini di Derby
vennero a chiedere la sua coda
per suonare la campana a morto di San Giorgio(1)
dalla cima del carcere di Derby.
VI
E tutte le donne di Derby
vennero a chiedere le sue orecchie
per farne ghembriali di pelle
che gli durassero 40 anni.
VII
E tutti i giovani di Derby
vennero a chiedere i suoi occhi
per farne dei palloni
perchè erano della misura di una palla da calcio.
VIII
Ci sono voluti tutti gli uomini di Derby
per portare via le sue ossa
e tutte le donne di Derby
per far rotolare via le sue tonsille(2).
IX
E ora che la storia è finita
e non mi resta altro da dire
vi prego di darci un’offerta per l’anno nuovo e noi andremo via.

NOTE
1) secondo la tradizione le campane sono suonate in occasione di un decesso per impediere ai diavoli di catturare l’anima del defunto
2) letteralmente stones si traduce con pietre ma in questo contesto credo voglia dire tonsille

ASCOLTA The Kossoy Sisters: questa versione pur essendo americana, ricorda ancora il rituale di macellazione e lo smembramento dell’ariete


I
As I went in to Darby,
All on a Market Day,
I saw the largest ram, sir,
That was ever fed on hay.
CHORUS:
And he rambled, rambled all around
In and out of town did he ramble,
And he rambled til them butchers cut him down.
II
This ram had four feet, sir,
Four feet on which to stand,
And each one of his hooves sir,
covered an 40 acres of land.
III
The wool upon his back, sir,
It reached up to the sky;
The eagles made their nests there,
You could hear the young ones cry.
IV
The horns upon his head, sir,
They reached up to the moon;
A man climbed up in January,
And didn’t come down ‘til June.
V
The wool that grew upon his tail,
If you had sheared it off,
Would have made the finest tailors
A hundred yards of cloth.
VI
The Butcher that cut him down sir,
He drownded in the blood.
And the little boy who held the bowl,
Was washed away in the flood.
tradotto da Cattia Salto
I
Mentre andavo a Derby
in un giorno di mercato
ho visto il più grande ariete
che mai si sia mai nutrito di fieno
Coro
E lui gironzolava
dentro e fuori la città
e gironzolò finchè i macellai
lo abbatterono

II
L’ariete aveva quattro zampe, signore
quattro zampe su cui reggersi
e ogni suo zoccolo, signore,
ricopriva 40 acri di terra
III
La lana del suo dorso, signore
raggiungeva il cielo
Le aquile ci facevano il nido
potresti sentire i piccoli gridare
IV
Le corna sulla sua testa, signore
raggiungevano la luna;
un uomo ci salì a Gennaio
e fu di ritorno a Giugno
V
La lana che cresceva sulla sua coda
se l’avessi tosato
avrebbe reso ai migliori sarti
un centinaio di iarde di stoffa
VI
Il macellaio che lo ha abbattuto, signore
è annegato nel sangue
e l’aiutante che teneva la ciotola
è stato spazzato via dal flusso.

LA VERSIONE MARINARESCA

Della canzone esiste anche una versione sea shanty diffusa dall’Atlantico al Pacifico al tempo dei velieri e in varie versioni testuali
ASCOLTA Assassin’s Creed 4 Black Flag


I
As I was going to Derby,
‘twas on a market day,
I met the finest ram, sirs,
that ever was fed upon hay.
(Chorus)
That’s a lie, that’s a lie
That’s a lie, a lie, a lie!
II
This ram and I got drunk, sir,
as drunk as drunk could be,
And when we sobered up, sir,
we were far away out on the sea.
III
This wonderful old ram, sir,
was playful as a kid;
He swallowed the captain’s spyglass
along with the bo’sun’s fid(1).
IV
The night was very draft, sir,
the wind like ice did feel;
He borrowed me suit of oilskins
And took me trick at the wheel
V
He climbed aloft sir,
so full of him to store the topsails high(2);
but halfway up he lost his nerve
he had an awful fright.
VI
One morning on the poop, sir,
afore eight bells was struck.
He climbed up to the sky’s
I yard an’ sat down on the truck(3).
VII
This wonderful ol’ ram, sir,
he tried a silly trick,
He tried to jump a five-barred fence
and landed in a rick.
VIII
This wonderful ol’ ram, sir,
it grew two horns of brass,
One grew out o’ his shoulder blade,
t’other turned into a mast.
IX
The Crew of the good Ship Jackdaw(4)
is handsome, strong and brave,
the finest Crowd of Sailors
that ever sailed over the Waves
tradotto da Cattia Salto
I
Mentre andavo a Derby,
ed era un giorno di mercato,
ho incontrato il più bell’ariete, signori,
che mai sia stato alimentato con il fieno
CORO
Questa è’ una bugia, Questa è’ una bugia
Questa è’ una bugia, una bugia – bugia
II
L’ariete ed io ci ubriacammo, signore
che più ubriachi non si poteva
e quando diventammo sobri, signore
eravamo in alto mare
III
Questo magnifico vecchio ariete,
era giocoso come un bimbo
inghiottì il cannocchiale del capitano
con la caviglia(1) del nostromo
IV
La notte era molto fredda, signore,
il vento sembrava come ghiaccio
e lui mi prestò il vestito incatramato
e mi portò alla ruota del timone
V
Montò arriva signore,
così determinato da voler stivare le gabbie volanti(2)
ma a metà strada si è perso d’animo
e gli è preso una strizza terribile
VI
Una mattina sulla poppa, signore
prima che la campana delle otto suonasse, lui si è impennato nel cielo, e io mi sono arrampicato e seduto sulla formaggetta(3)
VII
Questo magnifico vecchio ariete,
giocò uno scherzetto
cercò di saltare cinque barili in fila
e atterrò su di un pagliaio
VIII
A questo magnifico vecchio ariete,
sono cresciute due corna d’ottone
una scaturita dalla sua scapola
l’altra trasformata in albero
IX
La ciurma della nave “La taccola” (4)
è affascinante, forte e coraggiosa
i migliori marinai
che mai navigarono sulle onde

NOTE
1) termine nautico vedi
2) stivare nel senso di sferire (toglierle dal pennone), calare le vele in coperta e riporle nel deposito vele. La traduzione della frase è suggerita da Italo Ottonello
3) un altro termine nautico: dal dizionario italiano leggo “Sorta di pomo, tondo e un po’ schiacciato, che si mette in cima agli alberi delle navi e alle aste delle bandiere
4) la strofa finale è stata modificata dagli autori di Black Flag per adattarla alla storia: La Jackdaw, varata con il nome di El Dorado, è stato il brigantino del pirata gallese Edward Kenway, nonché la nave ammiraglia della sua flotta, nel periodo in cui operò come pirata e poi come Assassino nelleIndie Occidentali, dal 1715 al 1723. continua

FONTI
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/12/derbyram.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/21/ram.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/22/derbyram.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/27/darbyram.htm
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thederbyram.html
http://www.folkplay.info/Gallery/Thameside2004.htm
http://www.folkplay.info/Texts/86sk–lj.htm
http://www.folkplay.info/Texts/89sk59gi.htm
http://www.folkplay.info/Texts/90sk58mh.htm
http://www.folkplay.info/Texts/90sk18sa.htm
http://www.folkplay.info/Texts/94sk47gm.htm
http://www.folkplay.info/Texts/96sk47rh.htm
http://www.classic-rocks.com/english-irish-folk-music/the-derby-ram.html
http://calendarcustoms.com/articles/derby-tup/
http://www.yorkshirefolksong.net/song.cfm?songID=59
http://garlandfilms.co.uk/derby-tup.html
http://www.goldenhindmusic.com/lyrics/DERBYRA2.html

RANDY DANDY-O

Il titolo di questa canzone marinaresca (sea shanty ) è facilmente traducibile. Sappiamo che dandy è il damerino azzimato, il modaiolo tutto in tiro (più o meno in senso positivo, a volte come simbolo di eleganza a volte come simbolo di depravatezza) e randy ha una connotazione di eccitamento sessuale equivalente come assonanza all’italiano “arrapato”. Per stare un po’ più sul soft si potrebbe tradurre come “damerino allegro” rinforzato da quel “rollicking che gli sta accanto..  Italo Ottonello traduce come “bellimbusti senza cervello” ovviamente la qualifica è riferita ai marinai della ciurma alle prese con le manovre per salpare! Lo shantyman li sta esortando a “muovere le manine” ..

Scrive Italo Ottonello “Si tratta di un tipico shanty all’argano: questi, non dovendosi eseguire alcun alaggio, e diversamente dagli altri, oltre ai versi di domanda-e-risposta di frequente hanno un intero coro“.

La versione testuale di Stan Hugill in “Shanties from the Seven Seas”


Now we are ready
to head for the Horn,
Way, ay, roll an’ go!(1)
Our boots an’ our clothes boys
are all in the pawn(2),
To be rollickin’
Randy Dandy-Oh(3)
CHORUS:
Heave a pawl(4), oh, heave away,
Way, ay, roll an’ go!
The anchor’s on board
an’ the cable’s all stored,

To be rollickin’
Randy Dandy-Oh
Soon we’ll be warping(5) her
out through the locks(6),
Where the pretty young gals
all come down in their flocks.
Heave a pawl, oh, heave away,
The anchor’s on board
an’ the cable’s all stored.
Come breast the bars (7), bullies,
an’ heave her away,
Soon we’ll be rollin’ her
‘way down the Bay.
Sing goodbye to Sally
an’ goodbye to Sue,
For we are the boy-os
who can kick ‘er through.
Oh, man the stout caps’n (8)
an’ heave with a will,
Soon we’ll be drivin’ her
‘way down the hill.
Heave away, bullies,
ye parish-rigged bums (9),
Take yer hands from yer pockets
and don’t suck yer thumbs.
Roust ‘er up, bullies,
the wind’s drawin’ free,
Let’s get the glad-rags on
an’ drive ‘er to sea.
We’re outward bound for Vallipo Bay(10),
Get crackin’, m’ lads,
‘tis a hell o’ a way!
Traduzione italiano Italo Ottonello
Siamo pronti
a far vela per l’Horn
Way, ay, salpate e via 
Stivali e vestiti sono
ancora da pagare
Seguite me,
scriteriati bellimbusti senza cervello.
CORO:
Passa la castagna, oh, e dopo vira
Way, ay, salpate e via
L’ancora è a bordo
e le gomene tutte stivate
Seguite me, scriteriati
bellimbusti senza cervello
Presto la tonneggeremo
fuori dalle chiuse
Dove tutte le ragazze vengono
con i loro bei vestiti
Passa la castagna, oh, e dopo vira
L’ancora è a bordo
e le gomene tutte stivate
Petto sulle aspe, sbruffoni,
e spostate la nave
presto deve rollare
giù nella Baia,
Cantate un saluto a Sally
e uno a Sue,
ché siamo noi i maschioni
che le fanno divertire.
Oh, armate il robusto argano
e virate con forza,
Presto la sposteremo
fuori dal bacino.
Virate sbruffoni,
barboni vagabondi,
via le mani dalle tasche
e basta girare i pollici.
Portiamola fuori, sbruffoni,
ché il vento è quello giusto
piuttosto teniamoci gli stracci
e portiamola in mare.
Stiamo partendo per la Baia di Valparaiso,
Dateci dentro, ragazzi,
ché quella è una rotta infernale!

NOTE di Italo Ottonello (*)
1) Italo Ottonello nel suo “Le vecchie canzoni dei giorni dei velieri” osserva che “durante il lavoro all’argano i marinai riprendono slancio battendo il piede a certe parole, da qui “stamp and go” pesta e vai“. “Roll” o “Row” sono intercambiabili.  [roll and go: non è un termine propriamente nautico, Stan Hugill lo descrive come “stamp (roll) and go” anche detto “runaway” il movimento che fanno i marinai quando devono tirare una lunga cima in uno spazio più corto: alcuni uomini all’estremità mantengono la presa, mentre gli altri ritornano in coda alla linea di uomini per trovare un’altra presa sulla cima. Ma probabilmente il termine viene genericamente utilizzato dai marinai per dire molte cose]
2)* All’atto della firma del contratto d’arruolamento per i viaggi di lungo corso, i marinai ricevevano un anticipo pari a tre mesi di paga che, a garanzia del rispetto del contratto, era erogato in forma di pagherò, esigibile tre giorni dopo che la nave aveva lasciato il porto, “sempre che detto marinaio sia salpato con detta nave”. Tutti, invariabilmente, correvano a cercare qualche ‘squalo’ compiacente che comprasse il loro pagherò ad un valore scontato, di solito del quaranta per cento, con molta parte dell’importo fornito in natura. Gli acquirenti, procuratori d’imbarco e procacciatori vari, – gli ‘arruolatori’, com’erano soprannominati – erano indotti a ‘sequestrare’ i marinai e portarli a bordo, ubriachi o drogati, con poco o niente vestiario oltre quello che avevano indosso, e sperperare o rubare loro tutto l’anticipo. In questo senso, fino a quando non avevano restituito l’anticipo ricevuto, essi avevano tutto “impegnato” (all in the pawn).
3) secondo Stan Hugill era in origine “Timme Rollickin’ Randy Dandy-O”; più probabile una corruzione di “To me”, ossia l’incitamento dello shantyman affinche i marinai iniziassero a cantare in coro son lui
4)* Pawl ( castagna): specie di arpione mobile che impediva all’argano di girare in senso inverso inserendosi in una serie di fori alla sua base. Per consentire la rotazione in senso contrario c’era una seconda castagna con forma diversa.

Capstan
L’argano per il sollevamento dell’ancora: nella stampa la struttura si può notare la castagna (in inglese pawl) si trova tra il piede del marinaio seduto sul ponte e il ginocchio di quello più vicino. Si può notare la maniglia per avvicinare o allontanare la castagna. Erano più recenti castagne costituite da una specie di nottolino che s’impegnava su una corona a cremagliera fissata sulla coperta

5)* Warp : spostare una nave da un punto ad un altro per mezzo di cavi = Tonneggiare.
6) Lock: la darsena  A construction for navigating between different water levels on rivers and canals using controlled changes in water levels to float the boat to its new level. Per ovviare al problema delle maree nelle città portuali presso i fiumi, ben presto si sviluppò un sistema di bacini isolati da chiuse, di modo che all’interno di ogni bacino il livello dell’acqua restasse costante: erano così semplificate le operazioni di carico e scarico delle navi. Onde, burrasche, colpi di vento non hanno accesso a queste darsene che si possono considerare a ben vedere come degli spicchi di mare o di fiume che isolano porzioni di rada attraversate e percorse da navi
7) Breast the bars: leaning deeply so as to push the weight of the body at the chest against the capstan bars. [L’immagine, a mio avviso, gioca anche sul pensiero delle belle ragazze che poco prima stavano abbracciate ai marinai..]
8) caps’n= capstan
9)* Parish-rigged: “The Oxford Companion to Ships and the Sea” ne dà la seguente definizione: “The seaman’s term, in the days of square-rigged ships, for a vessel which, through the parsimony of its owner, had worn or bad gear aloft and meagre victuals below“. Detto di nave fornita di attrezzature inadeguate e scarsi viveri, qui scherzosamente detto di uomini inadeguati e scarsi.
10) un abbreviazione per Vall-i-paraiso = Valparaiso, rinomato porto del Cile

ASCOLTA Johnny Collins

Now we are ready
to head for the Horn,
Way, ay, roll an’ go!(1)
Our boots an’ our clothes boys
are all in the pawn(2),
To be rollickin’
Randy Dandy-Oh(3)
CHORUS:
Heave a pawl(4), oh, heave away,
Way, ay, roll an’ go!
The anchor’s on board
an’ the cable’s all stored,

To be rollickin’
Randy Dandy-Oh

Oh, man the stout caps’n(8)
an’ heave with a will,
Soon we’ll be drivin’ her
‘way up the hill(11).
Heave away, bullies,
ye parish-rigged(9), bums
Take yer hands from yer pockets and don’t suck yer thumbs.
We’re outward bound for Vallipo Bay(10),
Get crackin’, m’ lads, ‘tis a hell o’ a way!
Traduzione italiano Italo Ottonello
Siamo pronti
a far vela per l’Horn
Way, ay, salpate e via(1)
Stivali e vestiti sono ancora da pagare(2)
Seguite me, scriteriati bellimbusti senza cervello.(3)
CORO:
Passa la castagna(4), oh, e dopo vira
Way, ay, salpate e via
L’ancora è a bordo
e le gomene tutte stivate
Seguite me, scriteriati bellimbusti senza cervello.

Oh, armate il robusto argano e virate con forza,
Presto la sposteremo fuori dal bacino.
Virate sbruffoni,
barboni vagabondi,
via le mani dalle tasche
e basta girare i pollici.
Stiamo partendo per la Baia di Valparaiso,
Dateci dentro, ragazzi, ché quella è una rotta infernale!

NOTE
11) equivalente alla frase “Soon we’ll be warping(5) her out through the locks(6)”
ASCOLTA Assassin’s Creed

ovvero  The Dreadnoughts in Polka’s Not Dead 2010 (proprio tosti ‘sti canadesi!)


Now we are ready to sail for the Horn,
Weigh hey, roll and go!(1)
Our boots and our clothes, boys,
are all in the pawn(2),
To be rollicking
randy dandy-O!(3)

(Chorus)
Heave a pawl(4), O heave away!
Weigh hey, roll and go!
The anchor’s on board
and the cable’s all stored,
To be rollicking
randy dandy-O!

Soon we’ll be warping(5) her out through the locks(6),
Where the pretty young girls all come down in their frocks
Come breast the bars(7), bullies, heave her away,
Soon we’ll be rolling her down through the Bay
traduzione italiano Italo Ottonello
Siamo pronti a far vela per l’Horn
Way, ay, salpate e via 
Stivali e vestiti ragazzi,
sono ancora da pagare
Seguite me, scriteriati bellimbusti senza cervello.
CORO:
Passa la castagna, oh, e dopo vira
Way, ay, salpate e via
L’ancora è a bordo
e le gomene tutte stivate
Seguite me, scriteriati bellimbusti senza cervello.

Presto la tonneggeremo  fuori dalle chiuse
Dove tutte le ragazze vengono con i loro bei vestiti
Petto sulle aspe, sbruffoni,
e spostate la nave
presto deve rollare
giù nella Baia

FONTI
http://www.jsward.com/shanty/randy_dandy/hugill.html
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/randy-dandy-o.html
http://www.boundingmain.com/lyrics/randy_dandy.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=148935
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=10241
https://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/randydandyo.html
https://eddyodwyer.bandcamp.com/track/rollickin-randy-dandy-o
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/498.html

WAY ME SUSIANA

shanty_balladUno shanty (sea shanty) breve ma tutto virgolettato ovvero a doppi sensi! Buono per le manovre sulla nave in partenza. Le notizie che ho trovato in rete provengono da qui: This hauling shanty is of African-American origin and was collected by Stan Hugill from one of his shipmates, a black seaman who hailed from Barbadoes and was called Harding, the Barbadian Barbarian. Harding said that the song was also used for pumping and cargo work. The word ‘heave’ suggests pumping, although some black hauling songs had the word ‘heave’ in their refrains, indicating most possibly that they had at one time or another been used at the jack-screws aboard cotton-ships. The lyrics to the sixth verse are an example of what is called camouflaging, meaning that the original words were obscene and had to be changed for publication. William Main Doerflinger, another shanty collector also has a version of this song, his informant giving it for capstan and pumps, and sometimes for hauling. The underlined words in the chorus are where the pulls would occur.

Un’ottima classificazione si trova inoltre su Mudcat (qui)
1. “Poor Lucy Anna”. Bullen (English sailor, 1870s, sailed to Caribbean) had it in _Songs of Sea Labour_ (1914). (Hugill reprinted it in SfSS.)
2. “Oh, Louisiana”. Abrahams documented this in Nevis, 1960s. _Deep the Water, Shallow the Shore_ (1974).
Sample of these two. #1 and #2. (Sample makes no pretense of authenticity — For purpose of example)
3. “Judiano” Abrahams also heard this in Nevis. Tune is a departure, but IMO it is a related song.
4. “Mountains So High.” Beck got it in the Caribbean somewhere…vague presentation. In _Folklore and the Sea_ (1973)
Another attempt to render the above, #4 and #3, into audio from print.
5. “Roseanna”. Recorded by Alan Lomax in Carriacou in 1962. It seems to closely correspond to the form in Beck (#4 above). (“Roseanna” seems to be makeshift label. Singers are singing “Lucy Anna” or “Oceana”, etc)
Field recording of #5
6. “Lucy Anna”. Sung by J.S. Scott of London in 1929. Carpenter Collection recording. Posted by Snuffy, upthread.
7. “Susiana.” Eliezer Zinck of Nova Scotia sang this for Doerflinger (1951), in the 1930s I suppose.
8. “‘Way, me Susianna!”. Harding of Barbados gave this to Hugill, presumably c1920s. Hugill likely presents a composite version. _Shanties from the Seven Seas_.
Sample of #8 and #7
9. “Roseanna”. The Bright Light Quartet, 1960, recorded by Lomax in Virginia. Sung in menhaden chanty style. (Incidentally, if Pete Seeger sang both this and #2, it’s a little odd he didn’t (?) make the connection.)
Field recording of #9

ASCOLTA Assassin’s Creed 4 Black Flag


We’ll heave him up(1) an away we’ll go
‘Way, me Susiana!(2)
We’ll heave him up an away we’ll go
We’re all bound over the mounten(3)!
We’ll heave him up from down below(4)
This is where the cocks do crow.
And if we drown while we are young,
It’s better to drown than to wait to be hung
Oh, growl ye may but go ye must,
If ye growl too hard yer head they’ll bust
Up sox(5), you cocks, hand her two blocks(6),
An’ go below to yer ol’ ditty box(7)
Oh, rock an shake ‘er, one more drag(8)
Oh, bend yer duds an’ pack yer bag
Tradotto da Cattia Salto
Lo alziamo su (spingiamo) e salpiamo, via mia Susanna!
Lo alziamo su (spingiamo) e salpiamo siamo diretti oltre i monti.
Lo spingiamo su e giù,
qui è dove i galli cantano,
e se annegheremo mentre siamo giovani,
è meglio affogare che aspettare di essere appesi.
Oh ringhia (brontola) se vuoi me devi andare, se ti lamenti troppo forte ti spaccheranno la faccia.
Rimboccatevi le maniche voi cazzoni, datele due giri
e andate sotto (a prendere) la vostra vecchia sacca, scuotetela bene, ancora un altro tiro, piegate i vostri vestiti e preparate la vostra roba

NOTE
1) “heave up” si dice per issare l’ancora, ma ancora in inglese è al femminile per cui dovrebbe essere scritto heave “her” up; ma heave sta anche per “haul” o “pull, push”. E’ chiaramente uno sforzo per tirare, spingere o sollevare -verso l’alto. Potrebbe trattarsi di un lavoro compiuto all’argano, oppure alle pompe, ma anche per l’alaggio. In genere “Negli shanty all’argano, però, il secondo coro generalmente è più lungo del primo, mentre nelle canzoni alle drizze ogni coro ha la stessa lunghezza“. Stando a questa osservazione di Italo Ottonello è più probabile si tratti di un capstain shanty. C’era anche un lungo e noioso lavoro da fare sulle navi: “pumping water” infatti l’acqua che finiva in sentina, doveva essere frequentemente pompata fuori bordo, i primi modelli di queste pompe erano a bilanciere ed erano manovrate da due gruppi di uomini che muovevano alternativamente su e giù i rispettivi bracci della pompa. In seguito si diffuse il  modello “downton” ad argano, per cui i canti diventarono intercambiabili con quelli per salpare l’ancora. (vedi)
2) scritto anche come “Way oh Criana”; altri riferimenti Louisiana, Lucy Anna
3) un chiaro refuso che sta per mountain. Ma non è per niente chiaro del perchè un marinaio dovrebbe cantare “attraverso le montagne” invece di “attraverso l’oceano”!! (a meno che le montagne in questione siano quelle femminili!!)
4) il doppio senso è automatico
5) in inglese sock, calzino ma il senso della frase in italiano diventa rimboccarsi le maniche, ovvero darsi da fare (credo)
6) letteralmente “datele due blocchi” nel senso di datele due giri? Oppure “maneggiate i suoi due blocchi (che si presta al doppio senso)
7) ditty box (Nautical Terms) a sailor’s cloth bag for personal belongings or tools= una sacca da marinaio
8) ancora un altro tiro probabilmente si riferisce alla manovra che i marinai stanno facendo mentre cantano, ma si continua con i doppi sensi può voler dire anche “ancora un’altra botta”

FONTI
http://www.capstanbars.com/with_shipmates/wsaa_lyrics/wsaa02susiana.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=103407

Windy old weather (Fishes Lamentation)

Read the post in English

Le canzoni del mare si rincorrono da sponda a sponda, in particolare “Windy old weather“, che secondo Stan Hugill è una canzone dei pescatori scozzesi dal titolo “The Fish of the Sea, popolare anche sulle coste Nord- Est degli USA e del Canada.
TITOLI: Fishes Lamentation, Fish in the Sea, Haisboro Light Song (Up Jumped the Herring), The Boston Come-All-Ye, Blow Ye Winds Westerly, Windy old weather

Una forebitter song cantata occasionalmente come canzone marinaresca (sea shanty) risalente al 1700 e proveniente con tutta probabilità da alcuni broadsides con il titolo di “The Fishes’ Lamentation“. “Questa canzone appare su dei broadsides comeThe Fishes’ Lamentation potrebbe essere il resto di una canzone marinaresca o canzone dei pescatori. Whall (1910), Colcord (1938) e Hugill (1964) la includono nelle loro raccolte di shanty. E’ stata registrasta da Bob Roberts a bordo della sua chiatta sul Thames, The Cambria. La troviamo anche nelle raccolte di Terranova e Nuova Scozia di  Ken Peacock e Helen Creighton“. (tratto da qui)

Una nave di pescatori sta praticando la pesca a strascico in una notte di luna piena, e come per magia i pesci si mettono a parlare per avvisare i marinai dell’arrivo di una tempesta. I pesci descritti sono tutti appartenenti all’oceano atlantico e si trovano abbastanza comunemente nel Canale della Manica e nel Mare del Nord (come pure nel Mar Mediterraneo).
Le varianti si possono raggruppare in due versioni

PRIMA VERSIONE Melodia Blow the Man down

In questa versione i pesci avvisano (o minacciano) i pescatori  sull’arrivo della tempesta esortandoli a dirigersi verso terra. Il testo è riportato in “Oxford Book of Sea Songs”, Roy Palmer

Bob Roberts, in Windy old weather, 1958

David Tinervia · Nils Brown · Sean Dagher · Clayton Kennedy · David Gossage in Assassin’s Creed – Black Flag con il titolo di “Windy Old Weather”

Dan Zanes &  Festival Five Folk in Sea Music 2003 una piacevole versione tra il country e l’ Old Time.


I
As we were a-fishing
off Happisburgh(1) light
Shooting and hauling
and trawling all night,
In the windy old weather,
stormy old weather
When the wind blows
we all pull together
II
When up jumped a herring,
the queen (king) of the sea(2)
Says “Now, old skipper,
you cannot catch me,”
III
We sighted a Thresher(3)
-a-slashin’ his tail,
“Time now Old Skipper
to hoist up your sail.”
IV (4)
And up jumps a Slipsole
as strong as a horse(5),
Says now, “Old Skipper
you’re miles off course.”
V
Then along comes plaice
-who’s got spots on his side,
Says “Not much longer
-these seas you can ride.”
VI
Then up rears a conger(6)
-as long as a mile,
“Winds coming east’ly”
-he says with a smile.
VII
I think what these fishes
are sayin’ is right,
We’ll haul up our gear(7)
now an’ steer for the light.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Mentre eravamo a pescare
al largo del faro di Happisburgh
calando e recuperando
le reti da strascico per tutta la notte
con un tempo ventoso
un vento di tempesta,

quando il vento soffia
allora tiriamo tutti insieme.
II
Ecco che saltò in alto un’aringa,
la regina del mare
“Vecchio capitano
non riesci a prendermi!”
III
Avvistammo uno squalo volpe
che dimenava la coda
“E’ tempo vecchio capitano
di issare la vela”
IV
Salta su una sogliola
forte come un cavallo
“Vecchio capitano
sei fuori rotta”
V
Poi arrivò una platessa
con le macchie sul fianco
“Per non molto ancora
potrai solcare questi mari”
VI
Poi salta su un grongo
lungo un miglio
“I venti provengono da est”
dice con un sorriso.
V
Credo che questi pesci
dicano la verità
dispieghiamo le vele ora
e dirigiamoci verso la luce !

NOTE
1) il faro di Happisburgh (“Hazeboro”) si trova nella conta inglese di Norfolk, costruito nel 1790 è verniciato a righe bianche e rosse; è gestito da una fondazione che si occupa del mantenimento di più di cento fari in tutta la Gran Bretagna. 112 sono gli scalini per raggiungere la torre che funziona tutt’ora senza l’ausilio dell’uomo. I fari all’inizio erano due ma quello più basso è stato smantellato nel 1883 a causa dell’erosione costiera. I due fari segnavano un passaggio sicuro attraverso le Haagborough Sands
2) Nei paesi nordici (Scozia in testa of course) le aringhe (fresche o meglio in salamoia oppure affumicate)  sono servite in tutte le salse dalla prima colazione alla cena. “E’ un pesce che ama i mari freddi e vive in branchi numerosi. La pesca dell’aringa nei mari del Nord è diffusa sin dal Medioevo. È chiaramente facilitata dalla quantità dei pesci e dal raggio limitato dei loro spostamenti. I pescatori adoperano la rete a strascico e iniziano la stagione di pesca il primo maggio, per chiuderla dopo due mesi. In tutti i paesi del Nord America e del Nord Europa questa pesca ha un carattere quasi sacro, perché è stata per anni la provvidenza dei pescatori ed è una vera e propria ricchezza naturale. In Olanda e in Svezia, per esempio, il primo giorno di pesca all’aringa viene organizzato in onore della regina e viene proclamata festa nazionale. (tratto da qui)
3) Thresher shark thresher, thrasher, fox shark, alopius vulpinus. In italiano è lo “squalo volpe” dalla caratteristica coda con la parte superiore molto allungata (quasi quanto la lunghezza del corpo) che l’animale utilizza come scudiscio per stordire e sopraffare le prede. Il nome gli viene da Aristotele che considerava tale pesce molto furbo, perchè abile nello sfuggire ai pescatori
4) manca la strofa dello sgombro
then along comes a mackerel with strips on his back
“Time now, old skipper, to shift yout main tack”
5) forse si riferisce all’ippoglosso o halibut, di dimensioni notevoli, ha corpo ovale e schiacciato, simile a quello di una grande sogliola, con gli occhi sul lato destro
6) il “conger” (grongo) è un pesce dal corpo allungato simile all’anguilla ma più robusto, può arrivare alla lunghezza di due o tre metri e supera i dieci chili di peso. E’ un ingrediente fondamentale nel cacciucco livornese!
7)un’altra traduzione della frase potrebbe essere: recuperiamo le nostre reti

LA VERSIONE SCOZZESE Melodia Blaw the Wind Southerly

In questa versione  i pesci s’impossessano della nave, sembra la descrizione della nave-fantasma di “Davy Jone”, lo spirito maligno delle acque reso così vividamente nel film “I pirati dei caraibi”.
davy-jones

Una vecchia melodia scozzese accompagna una serie di varianti della stessa canzone.

Quadriga Consort in Ship Ahoy, 2011 (versione completa)

Michiel Schrey, Sean Dagher, Nils Brown in Assasin’s Creed – Black Flag  con il titolo di “Fish in the sea” (da I a III e VIII)


I
Come all you young sailor men,
listen to me,
I’ll sing you a song
of the fish in the sea;
(Chorus)
And it’s…Windy weather, boys,
stormy weather, boys,
When the wind blows,
we’re all together, boys;
Blow ye winds westerly,
blow ye winds, blow,
Jolly sou’wester, boys,
steady she goes.
II
Up jumps the eel
with his slippery tail,
Climbs up aloft
and reefs the topsail.
III
Then up jumps the shark
with his nine rows of teeth,
Saying, “You eat the dough boys,
and I’ll eat the beef!”
IV
Up jumps the lobster
with his heavy claws,
Bites the main boom
right off by the jaws!
V
Up jumps the halibut,
lies flat on the deck
He says, ‘Mister Captain,
don’t step on my neck!’
VI
Up jumps the herring,
the king of the sea,
Saying, ‘All other fishes,
now you follow me!’
VII
Up jumps the codfish
with his chuckle-head (1),
He runs out up forward
and throws out the lead!
VIII
Up jumps the whale
the largest of all,
“If you want any wind,
well, I’ll blow ye a squall(2)!”
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Venite tutti voi, giovani marinai, ascoltatemi,
vi canterò una canzone
sui pesci del mare,
(coro)
è tempo ventoso, ragazzi,
tempo di tempesta,

quando il vento soffia,
stiamo tutti insieme.
Soffiate voi venti occidentali
soffiate venti, soffiate
vivaci (venti) di sud-ovest, ragazzi,

la barca dritta va.
II
A bordo salta l’anguilla
con la sua coda scivolosa
si arrampica in alto
e fa scendere le vele di gabbia.
III
Poi salta dentro lo squalo
con la sua chiosa di denti
dicendo ” Mangiatevi la pasta ragazzi che io mi mangio l’arrosto”
IV
Salta dentro l’aragosta
con le sue pesanti chele
morde il boma
proprio con le ganasce
V
Salta dentro l’ippoglosso
e si appiattisce sul ponte
dice “Singor Capitano
non pestarmi il collo!”
VI
Salta dentro l’aringa
il re del mare
dicendo ” Che tutti gli altri pesci
mi seguano!”
VII
Salta dentro il merluzzo
con la sua testina
corre avanti e indietro
e getta fuori i pesi!
VIII
Poi salta dentro la balena,
il pesce più grosso di tutti
“Se volete vento,
bene vi darò una burrasca!”

NOTE
1) letteralmente “testa da stupido”  è un detto comune tra i pescatori che il merluzzo sia stupido (minchione) perchè non riconosce le esche e si lascia issare docilmente a bordo.
2) i pescatori erano/sono uomini molto superstiziosi, a tutte le latitudini, ci vuole poco o niente per attirarsi la sfortuna in mare, è infatti ancora una credenza molto diffusa che il diavolo ovvero lo spirito maligno abbia potere sul mare e sulle tempeste.

LA VARIANTE AMERICANA: THE BOSTON COME-ALL-YE

Della seconda versione quella più conosciuta in America porta il titolo “The Boston come-all-ye” come collezionata da Joanna Colcord nel suo “Songs of American Sailormen” che così scrive “Non c’è dubbio che [questa] canzone, sebbene fosse cantata sulle navi mercantili, era nata sulle flotte dei pescatori. Abbiamo la testimonianza di Kipling in Capitani Coraggiosi che sia stata una delle preferite negli ultimi anni dei pescatori sui Banchi [di Terranova]. È conosciuta come The Fishes e anche con il titolo più americano di The Boston Come-All-Ye. Il coro trova la sua origine in una canzone di pesca scozzese Blaw the Wind Southerly. Un fatto curioso è che il Capitano Whall, proprio uno scozzese, stampò questa canzone con un motivo completamente diverso, senza collegamento con la melodia delle chiatte sul Tyneside con cui i nostri pescatori di Gloucester la cantano. La versione data qui è stata cantata dal capitano Frank Seeley.”

Peggy Seeger in  Whaler Out of New Bedford, 1962


I
Come all ye young sailormen
listen to me,
I’ll sing you a song
of the fish of the sea.
Then blow ye winds westerly,
westerly blow;
we’re bound to the southward,
so steady she goes
.
II
Oh, first came the whale,
he’s the biggest of all,
he clumb up aloft,
and let every sail fall.
III
Next came the mackerel
with his striped back,
he hauled aft the sheets
and boarded each tack(1).
IV
The porpoise(2) came next
with his little snout,
he grabbed the wheel,
calling “Ready? About!(3”
V
Then came the smelt(4),
the smallest of all,
he jumped to the poop
and sung out, “Topsail, haul!”
VI
The herring came saying,
“I’m king of the seas!
If you want any wind,
I’ll blow you a breeze.”
VII
Next came the cod
with his chucklehead (5),
he went to the main-chains
to heave to the lead.
VIII
Last come the flounder
as flat as the ground,
saying, “Damn your eyes, chucklehead, mind how you sound”!
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Venite tutti voi,  giovani marinai
ascoltatemi
vi canterò una canzone
sui pesci del mare,
allora soffiate voi venti occidentali
occidentali soffiate
siamo diretti a sud

così la barca dritta va.
II
Prima venne la balena
che è la più grande
si arrampicò in alto
e fece scendere ogni vela.
III
Poi venne lo sgombro
con il suo dorso a strisce
alò a poppa le vele e virò di bordo per cambiare di mura.
IV
La focena venne poi
con il suo piccolo muso
afferrò il comando del timone
“Pronti a virare”
V
Poi arrivò lo sperlano
il più piccolo di tutti
saltò a poppa
urlando”tira le vele di gabbia”
VI
Venne l’aringa dicendo
“Sono il re dei mari!
Se vuoi del vento,
ti soffierò una brezza”
VII
Poi venne il merluzzo
con la  sua testina,
si recò all’ancora
per tirare la cima.
VIII
Per ultimo venne la passera
piatta come una suola
dicendo ” Dannati i tuoi occhi,
stupido, bada a come parli!”

NOTE
1) in termini nautici tack = mure indica il lato della barca a vela da cui arriva il vento; virare, manovrare per cambiare di mura, vale a dire per ricevere il vento da un’altra direzione in modo da cambiare l’andatura;
2) la focena è considerato spesso come un delfino piccolo, ha un caratteristico muso arrotondato e non ha il becco come i delfini
3) è il timoniere a gridare “Pronti a virare” (to go about)
4) lo sperlano (osmero) è un piccolo pesce che vive nella Manica e nel Mare del Nord; il suo nome deriva dal fatto che le sue carni emanano un odore sgradevole
5) “testa da stupido” è un detto comune tra i pescatori che il merluzzo sia stupido (minchione) perchè non riconosce le esche e si lascia issare docilmente a bordo. Tutti i pescatori desiderano un mare pescoso e una preda ingenua!

Blow the Wind Southerly

FONTI
http://www.pubblicitaitalia.com/ilpesce/2013/1/12262.html
http://www.contemplator.com/sea/fishes.html
http://moodpoint.com/lyrics/unknown/song_of_the_fishes.html
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/windy-old-weather.html
https://mainlynorfolk.info/cyril.tawney/songs/windyoldweather.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=149445
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=49498
https://thesession.org/tunes/11479
http://bestpossiblejob.blogspot.it/2008/09/come-all-ye-young-and-not-so-young.html

WILD GOOSE SHANTY

Per questa canzone marinaresca (sea shanty) è più corretto parlare di famiglia, si collega infatti al vasto filone contenente la parola Ranzo nel ritornello (Ranzo Ray, Ranzo me ranzo ray, We’ll Ranzo Way, Hilo me Ranzo R(w)ay, Huckleberry Hunting..).
Così  scrive A.L. Lloyd “One of the great halyard shanties, seemingly better-known in English ships than American ones, though some versions of it have become crossed with the American song called Huckleberry Hunting. From the graceful movement of its melody it is possible that this is an older shanty than most. Perhaps it evolved out of some long-lost lyrical song.” (tratto da qui)
Secondo Stan Hugill la canzone era multiuso e veniva utilizzata “from windlass to capstan, pumps and halyards”

Questa versione si caratterizza per la descrizione di uno stormo di oche selvatiche che sorvolano il mare.. e talvolta inizia con “I’m the shanty man of the Wild Goose nation” come chiaro riferimento all’Irlanda (vedi nota 1). La melodia è stata raccolta da W. Roy Mackenzie come la ascoltò da un marinaio di stanza in Nuova Scozia (Canada)

ASCOLTA Louis Killen

da BLACK FLAG (Assassin’s Creed)

ASCOLTA Ewan MacColl

ASCOLTA Steeleye Span – Ranzo
ASCOLTA  Broken Social Scene in Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013


Did you ever see a wild goose(1)
Sailing o’er the ocean?
Ranzo(2), Ranzo, weigh heigh(hey)!
They’re just like them pretty girls,
When they gets the notion(3).
(I was out) The other morning
I was walking (went down) by the river.
When I saw a young girl walking
With her topsails all a-quiver.(4)
I said, “Pretty fair maid
And how are you this morning?”
She said “none the better
for the seeing of you”
Did you ever see a wild goose
Sailing o’er the ocean?
They’re just like them pretty girls,
When they gets the notion.
traduzione italiano di Cattia Salto
Hai mai visto un’oca selvatica(1) navigare sull’oceano?
Ranzo(2), Ranzo, weigh heigh!
Sono proprio come le ragazzine
quando ricevono un regalino(3)
L’altra mattina
stavo camminando lungo il fiume
quando vidi una giovane ragazza passeggiare con le sue vele di gabbia strette al vento (4).
Dissi ” Bella fanciulla
come va questa mattina?”
Lei disse “Non male
perchè ti ho incontrato”
Hai mai visto un’oca selvatica navigare sull’oceano?
Sono proprio come le ragazzine
quando ricevono un regalino.

NOTE
1) Wild goose è il nome dato alla diaspora irlandese vedi origini qui
2) Ranzo è un nome ricorrente nelle sea shanties probabilmente un diminutivo di Orenso, ovvero Lorenzo, ma le ipotesi sono aperte. il nome completo è Reuben Ranzo
3) notions=oggetti di merceria, specchietti e perline di vetro; quindi sta per cose frivole, chincaglieria
4) un’espressione equivalente in italiano a mio avviso potrebbe essere “poppe al vento” Italo Ottonello precisa “with her topsails all a-quiver“= in italiano “con sue le vele di gabbia strette al vento” (ben tesate) – nel senso che aveva un seno prorompente.

LA VERSIONE FOLK: THE WILD GOOSE

La storia assume una connotazione più marcatamente irlandese e si configura come l’incontro d’addio tra due innamorati prima che lui parta per il mare: lui la consola dicendole che sta andando a combattere come soldato mercenario contro gli inglesi.. oppure che sta andando a cercare  fortuna oltreoceano nella terra della Libertà chiamata America..
ASCOLTA Kate Rusby in Sleepless 1999


Did you see the Wild Goose sailing on the ocean
Ranzo me boys oh Ranzo Ray
They’re just like them pretty girls when they get the notion
Ranzo me boys oh Ranzo Ray
Chorus
Ranzo you’ll rue the day
As the Wild Goose sails away
As I was walking one evening by the river
I met with a pretty girl my heart it was a quiver
I said “how are you doing this morning”
She said “none the better for the seeing of you
You broke my heart oh you broke it full sore o'”
“If I sail like the Wild Goose you’ll break it no more o'”
traduzione italiano di Cattia Salto
Avete visto le oche selvatiche navigare sull’oceano
Ranzo ragazzi, Ranzo Ray
Sono proprio come le ragazzine
quando ricevono un regalino(3)
Ranzo ragazzi, Ranzo Ray
Coro
Ranzo vincerai il giorno mentre le Oche selvatiche navigano lontano
Mentre camminavo una sera lungo il fiume
mi incontrai con una bella ragazza,
il mio cuore era in fibrillazione
Dissi “come va questa mattina?”
Lei disse “non male
perchè ti ho incontrato.
Tu mi spezzi il cuore e lo lasci pieno di dolore”
“Se salpo come Oca selvatica, non te lo spezzerò più”

FONTI
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/wildgoose
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/wildgooseshanty.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8009
http://www.gutenberg.org/files/20774/20774-h/20774-h.htm#The_Wild_Goose_Shanty
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=46147
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=151478
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=45241

GOOD MORNING LADIES ALL

“Good mornin’ ladies all” è una canzone marinaresca (sea shanty) che si presenta in molte varianti anche con titoli diversi ma con il verso “Good mornin’, ladies all” nel coro dei marinai. Le versioni si diversificano in base ai lavori sulla nave e quindi ci sono esempi di pumping/capstan shanty ma anche di halyard shanty. Un ulteriore versione è finita nel music hall rielaborata da Thomas Dartmouth Rice per i suoi spettacoli di burlesque. Un titolo con cui si identifica questo filone di canti è Roller (o Rowler) Bowler.

PRIMA VERSIONE
In questa versione, una pumping shanty, ci tuffiamo nei mari caraibici dalla quale molto probabilmente proviene la fonte (un canto degli scaricatori portuali di cotone ovviamente afro-americani). E’ perfetta come pirate song!


We are outward bound for Mobile (Kingston) town(1)
With a heave-o, haul!(2)
An’ we’ll heave the ol’ wheel round an’ round
Good mornin’ ladies all!
An’ when we get to Mobile town
Oh, ‘tis there we’ll drink an’ sorrow drown
Them gals down south are free an’ gay
Wid them we’ll spend our hard-earned pay
We’ll swing around, we’ll have good fun
An’ soon we’ll be back on the homeward run
An’ when we get to Bristol town
For the very last time we’ll waltz around
With Poll and Meg an’ Sally too
We’ll drink an’ dance wid a hullabaloo
So a long goodbye to all you dears
Don’t cry for us, don’t waste yer tears
Traduzione italiano di Cattia Salto
Siamo in partenza
per la città di Mobile (1)
vira e ala (2)
e faremo issa attorno alla vecchia ruota,
buon giorno a tutte voi signore!
E quando saremo a Mobile
là berremo fino ad affogare i dispiaceri,
quelle ragazze del sud sono libere e allegre
e con loro spenderemo la nostra sudata paga.
Andremo a zonzo, e ci divertiremo un sacco
e presto saremo di ritorno verso casa
e quando saremo a Bristol
per l’ultima volta faremo un giro di valzer
con Poll e Meg e anche Sally berremo e danzeremo con grande baccano,
così addio a voi mie care,
non piangete per noi, non sprecate le vostre lacrime!


NOTE
1) Gli autori di Assassin’s Creed hanno modificato il nome in  Kingston, la capitale della Giamaica. In origine la città era Mobile, città portuale dell’Alabama nel Golfo del Messico, già capitale della Louisiana francese. Mobile passò sotto il controllo britannico (Florida) e finì sotto il dominio spagnolo (dal 1780 al 1812) per poi diventare territorio degli Stati Uniti. “Tra il 1819 ed il 1822, con la creazione delle piantagioni, la popolazione aumentò a dismisura, inoltre, a favorire lo sviluppo cittadino vi era la sua posizione geografica, al centro delle tratte commerciali tra l’Alabama ed il Mississippi. Si sviluppò particolarmente il settore legato alla vendita ed al commercio del cotone, tanto che nel 1840, Mobile era seconda solo a New Orleans per esportazione del prezioso materiale.” (Wikipedia).
2) heave-o, haul: vira e ala. Alare è un termine nautico che si dice per tirare con forza una cima o un cavo orizzontalmente o verticalmente

Da ascoltare e vedere in quest’adattamento “cinematografico”

ALTRA VERSIONE TESTUALE (tratta da qui)
Now a long good-bye to you, my dear,
With a heave-oh haul.
And a last farewell, and a long farewell.
And good morning, ladies all.
For we’re outward bound to New York town;
And you’ll wave to us till the sun goes down.
And when we get to New York town,
Oh it’s there we’ll drink, and sorrows drown.
When we’re back once möre in London Docks,
All the pretty girls will come in flocks.
And Poll, and Bet, and Sue will say:
“Oh it’s here comes Jack with his three years’ pay.”
So a long good-bye to you, my dear,
And a last farewell, and a long farewell.

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=23215

ROLLER BOWLER: capstan shanty qui