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DERBY RAM & MUMMERS

old-tup

Le tradizioni più antiche della festa di mezzo inverno prevedevano una sorta di questua benaugurale in cui un gruppo di giovani andava di casa in casa con “The Old Tup“; l’usanza si riscontra in particolare a Derby e a Chersterfield portata avanti dai Mummers della contea ancora durante l’Ottocento e ripresa fino ai nostri giorni: si metteva in scena la morte rituale di un ariete (o montone), il cui sangue anticamente veniva raccolto in una ciotola e la carne era distribuita ai poveri. Oggi la pantomima prevede la partecipazione di svariati personaggi tra i quali non può mancare il macellaio che uccide l’ariete, e un imbonitore che richiede il denaro tra il pubblico

Così leggiamo nelle note del video: “The Derby Tup is also known as Old Tup or the Derby Ram and is a mumming play associated with house visiting customs around Christmas time in the Sheffield area. The Tup is similar to the Hooden Horse in construction — a head on a pole with snapping jaws and rams horns, held by an operator covered by a cloth to represent the body. The play is accompanied by the singing of the widespread old folk song “The Derby Ram” and is the story of how the ram is butchered and made into useful and desirable items for the local people to use. Other characters include his keeper and Beelzebub and Little Devil Doubt who solicit for donations with menaces!”

L’Old Tup è una figura propiziatoria assimilabile all’Hooden Horse, un’offerta sacrificale per ottenere la benevolenza degli dei affinchè accordassero abbondanza e prosperità alla terra. Con il tempo il significato del rituale si è confuso e la canzone è finita nelle nursery rhymes come canzoncina umoristica per i bambini in cui l’ariete è diventato gigantesco e compie imprese prodigiose.

ASCOLTA The Watersons


I
As I was going to Derby,
all on a market day
I’ve spied the biggest ram, sir,
that ever was fed on hay
Chorus (after each verse):
La lum lay lum people lay lum lay
II
This tup was fat behind, sir,
this tup was fat before
This tup was nine feet round, sir,
if not a little more
III
And the horns upon this tup they grew,
well they reached up to the sky
The eagles made their nests within,
you could hear the young ones cry
IV
Yes the horns that on this tup they grew,
well they reached up to the moon
A little boy went up in January
and he never got back till June
V
And all the men of Derby
come begging for his tail
To ring St George’s passing bell(1)
from the top of Derby Gaol
VI
And all the women of Derby
come begging for his ears
To make ‘em leather aprons
to last ‘em forty years
VII
And all the boys of Derby
come begging for his eyes
To make themselves some footballs
cause they were of football size
VIII
Took all the men of Derby
to carry away his bones
Took all the women of Derby
to roll away his stones(2)
IX
And now my story is over,
and I have no more to say
Please give us all a New Year’s box
and we will go away
tradotto da Cattia Salto
I
Mentre andavo a Derby
in un giorno di mercato
ho visto il più grande ariete
che mai si sia mai nutrito di fieno
Coro
La lum lay lum people lay lum lay
II
L’ariete era grosso davanti, signore
l’ariete era grosso dietro
l’ariete era largo nove piedi, signore
e anche un po’ più
III
Le corna su questo ariete crescevano
fino a raggiungere il cielo.
Le aquile ci facevano il nido
si potrebbero sentire i lamenti dei piccoli!
IV
Si le corna su questo ariete crescevano
fino a raggiungere la luna.
Un ragazzino ci salì a Gennaio
e non fu di ritorno che a Giugno
V
E tutti gli uomini di Derby
vennero a chiedere la sua coda
per suonare la campana a morto di San Giorgio(1)
dalla cima del carcere di Derby.
VI
E tutte le donne di Derby
vennero a chiedere le sue orecchie
per farne ghembriali di pelle
che gli durassero 40 anni.
VII
E tutti i giovani di Derby
vennero a chiedere i suoi occhi
per farne dei palloni
perchè erano della misura di una palla da calcio.
VIII
Ci sono voluti tutti gli uomini di Derby
per portare via le sue ossa
e tutte le donne di Derby
per far rotolare via le sue tonsille(2).
IX
E ora che la storia è finita
e non mi resta altro da dire
vi prego di darci un’offerta per l’anno nuovo e noi andremo via.

NOTE
1) secondo la tradizione le campane sono suonate in occasione di un decesso per impediere ai diavoli di catturare l’anima del defunto
2) letteralmente stones si traduce con pietre ma in questo contesto credo voglia dire tonsille

ASCOLTA The Kossoy Sisters: questa versione pur essendo americana, ricorda ancora il rituale di macellazione e lo smembramento dell’ariete


I
As I went in to Darby,
All on a Market Day,
I saw the largest ram, sir,
That was ever fed on hay.
CHORUS:
And he rambled, rambled all around
In and out of town did he ramble,
And he rambled til them butchers cut him down.
II
This ram had four feet, sir,
Four feet on which to stand,
And each one of his hooves sir,
covered an 40 acres of land.
III
The wool upon his back, sir,
It reached up to the sky;
The eagles made their nests there,
You could hear the young ones cry.
IV
The horns upon his head, sir,
They reached up to the moon;
A man climbed up in January,
And didn’t come down ‘til June.
V
The wool that grew upon his tail,
If you had sheared it off,
Would have made the finest tailors
A hundred yards of cloth.
VI
The Butcher that cut him down sir,
He drownded in the blood.
And the little boy who held the bowl,
Was washed away in the flood.
tradotto da Cattia Salto
I
Mentre andavo a Derby
in un giorno di mercato
ho visto il più grande ariete
che mai si sia mai nutrito di fieno
Coro
E lui gironzolava
dentro e fuori la città
e gironzolò finchè i macellai
lo abbatterono

II
L’ariete aveva quattro zampe, signore
quattro zampe su cui reggersi
e ogni suo zoccolo, signore,
ricopriva 40 acri di terra
III
La lana del suo dorso, signore
raggiungeva il cielo
Le aquile ci facevano il nido
potresti sentire i piccoli gridare
IV
Le corna sulla sua testa, signore
raggiungevano la luna;
un uomo ci salì a Gennaio
e fu di ritorno a Giugno
V
La lana che cresceva sulla sua coda
se l’avessi tosato
avrebbe reso ai migliori sarti
un centinaio di iarde di stoffa
VI
Il macellaio che lo ha abbattuto, signore
è annegato nel sangue
e l’aiutante che teneva la ciotola
è stato spazzato via dal flusso.

LA VERSIONE MARINARESCA

Della canzone esiste anche una versione sea shanty diffusa dall’Atlantico al Pacifico al tempo dei velieri e in varie versioni testuali
ASCOLTA Assassin’s Creed 4 Black Flag


I
As I was going to Derby,
‘twas on a market day,
I met the finest ram, sirs,
that ever was fed upon hay.
(Chorus)
That’s a lie, that’s a lie
That’s a lie, a lie, a lie!
II
This ram and I got drunk, sir,
as drunk as drunk could be,
And when we sobered up, sir,
we were far away out on the sea.
III
This wonderful old ram, sir,
was playful as a kid;
He swallowed the captain’s spyglass
along with the bo’sun’s fid(1).
IV
The night was very draft, sir,
the wind like ice did feel;
He borrowed me suit of oilskins
And took me trick at the wheel
V
He climbed aloft sir,
so full of him to store the topsails high(2);
but halfway up he lost his nerve
he had an awful fright.
VI
One morning on the poop, sir,
afore eight bells was struck.
He climbed up to the sky’s
I yard an’ sat down on the truck(3).
VII
This wonderful ol’ ram, sir,
he tried a silly trick,
He tried to jump a five-barred fence
and landed in a rick.
VIII
This wonderful ol’ ram, sir,
it grew two horns of brass,
One grew out o’ his shoulder blade,
t’other turned into a mast.
IX
The Crew of the good Ship Jackdaw(4)
is handsome, strong and brave,
the finest Crowd of Sailors
that ever sailed over the Waves
tradotto da Cattia Salto
I
Mentre andavo a Derby,
ed era un giorno di mercato,
ho incontrato il più bell’ariete, signori,
che mai sia stato alimentato con il fieno
CORO
Questa è’ una bugia, Questa è’ una bugia
Questa è’ una bugia, una bugia – bugia
II
L’ariete ed io ci ubriacammo, signore
che più ubriachi non si poteva
e quando diventammo sobri, signore
eravamo in alto mare
III
Questo magnifico vecchio ariete,
era giocoso come un bimbo
inghiottì il cannocchiale del capitano
con la caviglia(1) del nostromo
IV
La notte era molto fredda, signore,
il vento sembrava come ghiaccio
e lui mi prestò il vestito incatramato
e mi portò alla ruota del timone
V
Montò arriva signore,
così determinato da voler stivare le gabbie volanti(2)
ma a metà strada si è perso d’animo
e gli è preso una strizza terribile
VI
Una mattina sulla poppa, signore
prima che la campana delle otto suonasse, lui si è impennato nel cielo, e io mi sono arrampicato e seduto sulla formaggetta(3)
VII
Questo magnifico vecchio ariete,
giocò uno scherzetto
cercò di saltare cinque barili in fila
e atterrò su di un pagliaio
VIII
A questo magnifico vecchio ariete,
sono cresciute due corna d’ottone
una scaturita dalla sua scapola
l’altra trasformata in albero
IX
La ciurma della nave “La taccola” (4)
è affascinante, forte e coraggiosa
i migliori marinai
che mai navigarono sulle onde

NOTE
1) termine nautico vedi
2) stivare nel senso di sferire (toglierle dal pennone), calare le vele in coperta e riporle nel deposito vele. La traduzione della frase è suggerita da Italo Ottonello
3) un altro termine nautico: dal dizionario italiano leggo “Sorta di pomo, tondo e un po’ schiacciato, che si mette in cima agli alberi delle navi e alle aste delle bandiere
4) la strofa finale è stata modificata dagli autori di Black Flag per adattarla alla storia: La Jackdaw, varata con il nome di El Dorado, è stato il brigantino del pirata gallese Edward Kenway, nonché la nave ammiraglia della sua flotta, nel periodo in cui operò come pirata e poi come Assassino nelleIndie Occidentali, dal 1715 al 1723. continua

FONTI
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/12/derbyram.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/21/ram.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/22/derbyram.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/27/darbyram.htm
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thederbyram.html
http://www.folkplay.info/Gallery/Thameside2004.htm
http://www.folkplay.info/Texts/86sk–lj.htm
http://www.folkplay.info/Texts/89sk59gi.htm
http://www.folkplay.info/Texts/90sk58mh.htm
http://www.folkplay.info/Texts/90sk18sa.htm
http://www.folkplay.info/Texts/94sk47gm.htm
http://www.folkplay.info/Texts/96sk47rh.htm
http://www.classic-rocks.com/english-irish-folk-music/the-derby-ram.html
http://calendarcustoms.com/articles/derby-tup/
http://www.yorkshirefolksong.net/song.cfm?songID=59
http://garlandfilms.co.uk/derby-tup.html
http://www.goldenhindmusic.com/lyrics/DERBYRA2.html

RANDY DANDY-O

Il titolo di questa canzone marinaresca (sea shanty ) è facilmente traducibile. Sappiamo che dandy è il damerino azzimato, il modaiolo tutto in tiro (più o meno in senso positivo, a volte come simbolo di eleganza a volte come simbolo di depravatezza) e randy ha una connotazione di eccitamento sessuale equivalente come assonanza all’italiano “arrapato”. Per stare un po’ più sul soft si potrebbe tradurre come “damerino allegro” rinforzato da quel “rollicking che gli sta accanto..  Italo Ottonello traduce come “bellimbusti senza cervello” ovviamente la qualifica è riferita ai marinai della ciurma alle prese con le manovre per salpare! Lo shantyman li sta esortando a “muovere le manine” ..

Scrive Italo Ottonello “Si tratta di un tipico shanty all’argano: questi, non dovendosi eseguire alcun alaggio, e diversamente dagli altri, oltre ai versi di domanda-e-risposta di frequente hanno un intero coro“.

La versione testuale di Stan Hugill in “Shanties from the Seven Seas”

Now we are ready to head for the Horn,
Way, ay, roll an’ go!(1)
Our boots an’ our clothes boys are all in the pawn(2),
To be rollickin’ Randy Dandy-Oh(3)
CHORUS:
Heave a pawl(4), oh, heave away,
Way, ay, roll an’ go!
The anchor’s on board an’ the cable’s all stored,
To be rollickin’ Randy Dandy-Oh
Soon we’ll be warping(5) her out through the locks(6),
Where the pretty young gals all come down in their flocks.
Heave a pawl, oh, heave away,
The anchor’s on board an’ the cable’s all stored.
Come breast the bars (7), bullies, an’ heave her away,
Soon we’ll be rollin’ her ‘way down the Bay.
Sing goodbye to Sally an’ goodbye to Sue,
For we are the boy-os who can kick ‘er through.
Oh, man the stout caps’n (8) an’ heave with a will,
Soon we’ll be drivin’ her ‘way down the hill.
Heave away, bullies, ye parish-rigged bums (9),
Take yer hands from yer pockets and don’t suck yer thumbs.
Roust ‘er up, bullies, the wind’s drawin’ free,
Let’s get the glad-rags on an’ drive ‘er to sea.
We’re outward bound for Vallipo Bay(10),
Get crackin’, m’ lads, ‘tis a hell o’ a way!
TRADUZIONE ITALIANO DI ITALO OTTONELLO
Siamo pronti a far vela per l’Horn
Way, ay, salpate e via 
Stivali e vestiti sono
ancora da pagare
Seguite me, scriteriati bellimbusti senza cervello.
CORO:
Passa la castagna, oh, e dopo vira
Way, ay, salpate e via
L’ancora è a bordo e le gomene tutte stivate
Seguite me, scriteriati bellimbusti senza cervello
Presto la tonneggeremo fuori dalle chiuse
Dove tutte le ragazze vengono con i loro bei vestiti
Passa la castagna, oh, e dopo vira
L’ancora è a bordo e le gomene tutte stivate
Petto sulle aspe, sbruffoni, e spostate
la nave
presto deve rollare giù nella Baia,
Cantate un saluto a Sally e uno a Sue,
ché siamo noi i maschioni che le fanno divertire.
Oh, armate il robusto argano e virate con forza,
Presto la sposteremo fuori dal bacino.
Virate sbruffoni, barboni vagabondi,
via le mani dalle tasche
e basta girare i pollici.
Portiamola fuori, sbruffoni, ché il vento è quello giusto
piuttosto teniamoci gli stracci  e portiamola in mare.
Stiamo partendo per la Baia di Valparaiso,
Dateci dentro, ragazzi, ché quella è una rotta infernale!

NOTE di Italo Ottonello (*)
1) Italo Ottonello nel suo “Le vecchie canzoni dei giorni dei velieri” osserva che “durante il lavoro all’argano i marinai riprendono slancio battendo il piede a certe parole, da qui “stamp and go” pesta e vai“. “Roll” o “Row” sono intercambiabili.  [roll and go: non è un termine propriamente nautico, Stan Hugill lo descrive come “stamp (roll) and go” anche detto “runaway” il movimento che fanno i marinai quando devono tirare una lunga cima in uno spazio più corto: alcuni uomini all’estremità mantengono la presa, mentre gli altri ritornano in coda alla linea di uomini per trovare un’altra presa sulla cima. Ma probabilmente il termine viene genericamente utilizzato dai marinai per dire molte cose]
2)* All’atto della firma del contratto d’arruolamento per i viaggi di lungo corso, i marinai ricevevano un anticipo pari a tre mesi di paga che, a garanzia del rispetto del contratto, era erogato in forma di pagherò, esigibile tre giorni dopo che la nave aveva lasciato il porto, “sempre che detto marinaio sia salpato con detta nave”. Tutti, invariabilmente, correvano a cercare qualche ‘squalo’ compiacente che comprasse il loro pagherò ad un valore scontato, di solito del quaranta per cento, con molta parte dell’importo fornito in natura. Gli acquirenti, procuratori d’imbarco e procacciatori vari, – gli ‘arruolatori’, com’erano soprannominati – erano indotti a ‘sequestrare’ i marinai e portarli a bordo, ubriachi o drogati, con poco o niente vestiario oltre quello che avevano indosso, e sperperare o rubare loro tutto l’anticipo. In questo senso, fino a quando non avevano restituito l’anticipo ricevuto, essi avevano tutto “impegnato” (all in the pawn).
3) secondo Stan Hugill era in origine “Timme Rollickin’ Randy Dandy-O”; più probabile una corruzione di “To me”, ossia l’incitamento dello shantyman affinche i marinai iniziassero a cantare in coro son lui
4)* Pawl ( castagna): specie di arpione mobile che impediva all’argano di girare in senso inverso inserendosi in una serie di fori alla sua base. Per consentire la rotazione in senso contrario c’era una seconda castagna con forma diversa.

Capstan
L’argano per il sollevamento dell’ancora: nella stampa la struttura si può notare la castagna (in inglese pawl) si trova tra il piede del marinaio seduto sul ponte e il ginocchio di quello più vicino. Si può notare la maniglia per avvicinare o allontanare la castagna. Erano più recenti castagne costituite da una specie di nottolino che s’impegnava su una corona a cremagliera fissata sulla coperta

5)* Warp : spostare una nave da un punto ad un altro per mezzo di cavi = Tonneggiare.
6) Lock: la darsena  A construction for navigating between different water levels on rivers and canals using controlled changes in water levels to float the boat to its new level. Per ovviare al problema delle maree nelle città portuali presso i fiumi, ben presto si sviluppò un sistema di bacini isolati da chiuse, di modo che all’interno di ogni bacino il livello dell’acqua restasse costante: erano così semplificate le operazioni di carico e scarico delle navi. Onde, burrasche, colpi di vento non hanno accesso a queste darsene che si possono considerare a ben vedere come degli spicchi di mare o di fiume che isolano porzioni di rada attraversate e percorse da navi
7) Breast the bars: leaning deeply so as to push the weight of the body at the chest against the capstan bars. [L’immagine, a mio avviso, gioca anche sul pensiero delle belle ragazze che poco prima stavano abbracciate ai marinai..]
8) caps’n= capstan
9)* Parish-rigged: “The Oxford Companion to Ships and the Sea” ne dà la seguente definizione: “The seaman’s term, in the days of square-rigged ships, for a vessel which, through the parsimony of its owner, had worn or bad gear aloft and meagre victuals below“. Detto di nave fornita di attrezzature inadeguate e scarsi viveri, qui scherzosamente detto di uomini inadeguati e scarsi.
10) un abbreviazione per Vall-i-paraiso = Valparaiso, rinomato porto del Cile

ASCOLTA Johnny Collins

Now we are ready to head for the Horn,
Way, ay, roll an’ go!(1)
Our boots an’ our clothes boys are all in the pawn(2),
To be rollickin’ Randy Dandy-Oh(3)
CHORUS:
Heave a pawl(4), oh, heave away,
Way, ay, roll an’ go!
The anchor’s on board an’ the cable’s all stored,
To be rollickin’ Randy Dandy-Oh
Oh, man the stout caps’n(8) an’ heave with a will,
Soon we’ll be drivin’ her ‘way up the hill(11).
Heave away, bullies, ye parish-rigged(9), bums
Take yer hands from yer pockets and don’t suck yer thumbs.
We’re outward bound for Vallipo Bay(10),
Get crackin’, m’ lads, ‘tis a hell o’ a way!
TRADUZIONE ITALIANO DI ITALO OTTONELLO
Siamo pronti a far vela per l’Horn
Way, ay, salpate e via(1)
Stivali e vestiti sono ancora da pagare(2)
Seguite me, scriteriati bellimbusti senza cervello.(3)
CORO:
Passa la castagna(4), oh, e dopo vira
Way, ay, salpate e via
L’ancora è a bordo e le gomene tutte stivate
Seguite me, scriteriati bellimbusti senza cervello.

Oh, armate il robusto argano e virate con forza,
Presto la sposteremo fuori dal bacino.
Virate sbruffoni, barboni vagabondi,
via le mani dalle tasche
e basta girare i pollici.
Stiamo partendo per la Baia di Valparaiso,
Dateci dentro, ragazzi, ché quella è una rotta infernale!

NOTE
11) equivalente alla frase “Soon we’ll be warping(5) her out through the locks(6)”
ASCOLTA Assassin’s Creed

ovvero  The Dreadnoughts in Polka’s Not Dead 2010 (proprio tosti ‘sti canadesi!)


Now we are ready to sail for the Horn,
Weigh hey, roll and go!(1)
Our boots and our clothes, boys, are all in the pawn(2),
To be rollicking randy dandy-O!(3)
(Chorus)
Heave a pawl(4), O heave away!
Weigh hey, roll and go!
The anchor’s on board and the cable’s all stored,
To be rollicking randy dandy-O!

Soon we’ll be warping(5) her out through the locks(6),
Where the pretty young girls all come down in their frocks
Come breast the bars(7), bullies, heave her away,
Soon we’ll be rolling her down through the Bay
TRADUZIONE ITALIANO DI ITALO OTTONELLO
Siamo pronti a far vela per l’Horn
Way, ay, salpate e via 
Stivali e vestiti sono ancora da pagare
Seguite me, scriteriati bellimbusti senza cervello.
CORO:
Passa la castagna, oh, e dopo vira
Way, ay, salpate e via
L’ancora è a bordo e le gomene tutte stivate
Seguite me, scriteriati bellimbusti senza cervello.

Presto la tonneggeremo  fuori dalle chiuse
Dove tutte le ragazze vengono con i loro bei vestiti
Petto sulle aspe, sbruffoni, e spostate la nave
presto deve rollare giù nella Baia

FONTI
http://www.jsward.com/shanty/randy_dandy/hugill.html
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/randy-dandy-o.html
http://www.boundingmain.com/lyrics/randy_dandy.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=148935
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=10241
https://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/randydandyo.html
https://eddyodwyer.bandcamp.com/track/rollickin-randy-dandy-o
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/498.html

WAY ME SUSIANA

shanty_balladUno shanty (sea shanty) breve ma tutto virgolettato ovvero a doppi sensi! Buono per le manovre sulla nave in partenza. Le notizie che ho trovato in rete provengono da qui: This hauling shanty is of African-American origin and was collected by Stan Hugill from one of his shipmates, a black seaman who hailed from Barbadoes and was called Harding, the Barbadian Barbarian. Harding said that the song was also used for pumping and cargo work. The word ‘heave’ suggests pumping, although some black hauling songs had the word ‘heave’ in their refrains, indicating most possibly that they had at one time or another been used at the jack-screws aboard cotton-ships. The lyrics to the sixth verse are an example of what is called camouflaging, meaning that the original words were obscene and had to be changed for publication. William Main Doerflinger, another shanty collector also has a version of this song, his informant giving it for capstan and pumps, and sometimes for hauling. The underlined words in the chorus are where the pulls would occur.

Un’ottima classificazione si trova inoltre su Mudcat (qui)
1. “Poor Lucy Anna”. Bullen (English sailor, 1870s, sailed to Caribbean) had it in _Songs of Sea Labour_ (1914). (Hugill reprinted it in SfSS.)
2. “Oh, Louisiana”. Abrahams documented this in Nevis, 1960s. _Deep the Water, Shallow the Shore_ (1974).
Sample of these two. #1 and #2. (Sample makes no pretense of authenticity — For purpose of example)
3. “Judiano” Abrahams also heard this in Nevis. Tune is a departure, but IMO it is a related song.
4. “Mountains So High.” Beck got it in the Caribbean somewhere…vague presentation. In _Folklore and the Sea_ (1973)
Another attempt to render the above, #4 and #3, into audio from print.
5. “Roseanna”. Recorded by Alan Lomax in Carriacou in 1962. It seems to closely correspond to the form in Beck (#4 above). (“Roseanna” seems to be makeshift label. Singers are singing “Lucy Anna” or “Oceana”, etc)
Field recording of #5
6. “Lucy Anna”. Sung by J.S. Scott of London in 1929. Carpenter Collection recording. Posted by Snuffy, upthread.
7. “Susiana.” Eliezer Zinck of Nova Scotia sang this for Doerflinger (1951), in the 1930s I suppose.
8. “‘Way, me Susianna!”. Harding of Barbados gave this to Hugill, presumably c1920s. Hugill likely presents a composite version. _Shanties from the Seven Seas_.
Sample of #8 and #7
9. “Roseanna”. The Bright Light Quartet, 1960, recorded by Lomax in Virginia. Sung in menhaden chanty style. (Incidentally, if Pete Seeger sang both this and #2, it’s a little odd he didn’t (?) make the connection.)
Field recording of #9

ASCOLTA Assassin’s Creed 4 Black Flag


We’ll heave him up(1) an away we’ll go
‘Way, me Susiana!(2)
We’ll heave him up an away we’ll go
We’re all bound over the mounten(3)!
We’ll heave him up from down below(4)
This is where the cocks do crow.
And if we drown while we are young,
It’s better to drown than to wait to be hung
Oh, growl ye may but go ye must,
If ye growl too hard yer head they’ll bust
Up sox(5), you cocks, hand her two blocks(6),
An’ go below to yer ol’ ditty box(7)
Oh, rock an shake ‘er, one more drag(8)
Oh, bend yer duds an’ pack yer bag
Tradotto da Cattia Salto
Lo alziamo su (spingiamo) e salpiamo, via mia Susanna!
Lo alziamo su (spingiamo) e salpiamo siamo diretti oltre i monti.
Lo spingiamo su e giù,
qui è dove i galli cantano,
e se annegheremo mentre siamo giovani,
è meglio affogare che aspettare di essere appesi.
Oh ringhia (brontola) se vuoi me devi andare, se ti lamenti troppo forte ti spaccheranno la faccia.
Rimboccatevi le maniche voi cazzoni, datele due giri
e andate sotto (a prendere) la vostra vecchia sacca, scuotetela bene, ancora un altro tiro, piegate i vostri vestiti e preparate la vostra roba

NOTE
1) “heave up” si dice per issare l’ancora, ma ancora in inglese è al femminile per cui dovrebbe essere scritto heave “her” up; ma heave sta anche per “haul” o “pull, push”. E’ chiaramente uno sforzo per tirare, spingere o sollevare -verso l’alto. Potrebbe trattarsi di un lavoro compiuto all’argano, oppure alle pompe, ma anche per l’alaggio. In genere “Negli shanty all’argano, però, il secondo coro generalmente è più lungo del primo, mentre nelle canzoni alle drizze ogni coro ha la stessa lunghezza“. Stando a questa osservazione di Italo Ottonello è più probabile si tratti di un capstain shanty. C’era anche un lungo e noioso lavoro da fare sulle navi: “pumping water” infatti l’acqua che finiva in sentina, doveva essere frequentemente pompata fuori bordo, i primi modelli di queste pompe erano a bilanciere ed erano manovrate da due gruppi di uomini che muovevano alternativamente su e giù i rispettivi bracci della pompa. In seguito si diffuse il  modello “downton” ad argano, per cui i canti diventarono intercambiabili con quelli per salpare l’ancora. (vedi)
2) scritto anche come “Way oh Criana”; altri riferimenti Louisiana, Lucy Anna
3) un chiaro refuso che sta per mountain. Ma non è per niente chiaro del perchè un marinaio dovrebbe cantare “attraverso le montagne” invece di “attraverso l’oceano”!! (a meno che le montagne in questione siano quelle femminili!!)
4) il doppio senso è automatico
5) in inglese sock, calzino ma il senso della frase in italiano diventa rimboccarsi le maniche, ovvero darsi da fare (credo)
6) letteralmente “datele due blocchi” nel senso di datele due giri? Oppure “maneggiate i suoi due blocchi (che si presta al doppio senso)
7) ditty box (Nautical Terms) a sailor’s cloth bag for personal belongings or tools= una sacca da marinaio
8) ancora un altro tiro probabilmente si riferisce alla manovra che i marinai stanno facendo mentre cantano, ma si continua con i doppi sensi può voler dire anche “ancora un’altra botta”

FONTI
http://www.capstanbars.com/with_shipmates/wsaa_lyrics/wsaa02susiana.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=103407

WINDY OLD WEATHER

Le canzoni del mare si rincorrono da sponda a sponda, in particolare “Windy old weather“, che secondo Stan Hugill è una canzone dei pescatori scozzesi dal titolo “The Fish of the Sea, è conosciuta sulle coste Nord- Est degli USA e del Canada.
ALTRI TITOLI: Fishes Lamentation, Fish in the Sea, Haisboro Light Song (Up Jumped the Herring), The Boston Come-All-Ye, Blow Ye Winds Westerly.

Una forebitter song cantata occasionalmente come canzone marinaresca (sea shanty) risalente al 1700 e proveniente con tutta probabilità da alcuni broadsides con il titolo di “The Fishes’ Lamentation“. “This song appears on some broadsides as The Fishes’ Lamentation and seems to have survived as a sailor’s chantey or fisherman’s song. Whall (1910), Colcord (1938) and Hugill (1964) include it in their chantey books. We also recorded it from Bob Roberts on board his Thames barge, The Cambria. It also appears in the Newfoundland and Nova Scotia collections of Ken Peacock and Helen Creighton“. (tratto da qui)

Una nave di pescatori sta praticando la pesca a strascico in una notte di luna piena, e come per magia i pesci si mettono a parlare per avvisare i marinai dell’arrivo di una tempesta. I pesci descritti sono tutti appartenenti all’oceano atlantico e si trovano abbastanza comunemente nel Canale della Manica e nel Mare del Nord (come pure nel Mar Mediterraneo).
Le varianti si possono raggruppare in due versioni

PRIMA VERSIONE Melodia Blow the Man down

Questa è quella in cui i pesci avvisano-minacciano della tempesta esortando i pescatori a dirigersi verso terra.

ASCOLTA Bob Roberts, 1958 (versi tratti da Oxford Book of Sea Songs, Palmer)

ASCOLTA Assassin’s Creed – Black Flag con il titolo di “Windy Old Weather”


As we were a-fishing
off Happisburgh(1) light
Shooting and hauling
and trawling all night,
In the windy old weather,
stormy old weather
When the wind blows
we all pull together
When up jumped a herring,
the queen(king) of the sea(2)
Says “Now, old skipper,
you cannot catch me,”
We sighted a Thresher(3)
-a-slashin’ his tail,
“Time now Old Skipper
to hoist up your sail.”
And up jumps a Slipsole
as strong as a horse(4),
Says now, “Old Skipper
you’re miles off course.”
Then along comes plaice
-who’s got spots on his side,
Says “Not much longer
-these seas you can ride.”
Then up rears a conger(5)
-as long as a mile,
“Winds coming east’ly”
-he says with a smile.
I think what these fishes
are sayin’ is right,
We’ll haul up our gear(6)
now an’ steer for the light(7).
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Mentre eravamo a pescare
al largo del faro di Happisburgh(1) calando e recuperando
le reti da strascico per tutta la notte
con un tempo ventoso
un vento di tempesta,

quando il vento soffia
allora tiriamo tutti insieme.
Ecco che su saltò un’aringa,
la regina del mare(2)
“Vecchio capitano
non riesci a prendermi!”
Avvistammo uno squalo volpe (3)
che dimenava la coda
“E’ tempo vecchio capitano
di issare la vela”
Su salta una sogliola
forte come un cavallo(4)
“Vecchio capitano
sei fuori rotta”
Poi arrivò una platessa
con le macchie sul fianco
“Non ancora per molto
potrai solcare questi mari”
Poi salta su un grongo (5)
lungo un miglio
“I venti provengono da est”
dice con un sorriso.
Credo che questi pesci
dicano la verità
dispieghiamo le vele ora (6
e dirigiamoci verso la luce (7)!

NOTE
1) il faro di Happisburgh (“Hazeboro”) si trova nella conta inglese di Norfolk.
2) Nei paesi nordici (Scozia in testa of course) le aringhe (fresche o meglio in salamoia oppure affumicate)  sono servite in tutte le salse dalla prima colazione alla cena. E’ un pesce che ama i mari freddi e vive in branchi numerosi “La pesca dell’aringa nei mari del Nord è diffusa sin dal Medioevo. È chiaramente facilitata dalla quantità dei pesci e dal raggio limitato dei loro spostamenti. I pescatori adoperano la rete a strascico e iniziano la stagione di pesca il primo maggio, per chiuderla dopo due mesi. In tutti i paesi del Nord America e del Nord Europa questa pesca ha un carattere quasi sacro, perché è stata per anni la provvidenza dei pescatori ed è una vera e propria ricchezza naturale. In Olanda e in Svezia, per esempio, il primo giorno di pesca all’aringa viene organizzato in onore della regina e viene proclamata festa nazionale.” (tratto da qui)
3) Thresher shark: thresher, thrasher, fox shark, alopius vulpinus. In italiano è lo squalo volpe dalla caratteristica coda con la parte superiore molto allungata (quasi quanto la lunghezza del corpo) che l’animale utilizza come scudiscio per stordire e sopraffare le prede. Il nome gli viene da Aristotele che considerava tale pesce molto furbo, perchè abile nello sfuggire ai pescatori
4) forse si riferisce all’ippoglosso o halibut, di dimensioni notevoli, ha corpo ovale e schiacciato, simile a quello di una grande sogliola, con gli occhi sul lato destro
5) il conger (grongo) è un pesce dal corpo allungato simile all’anguilla ma più robusto, può arrivare alla lunghezza di due o tre metri e supera i dieci chili di peso. E’ un ingrediente fondamentale nel cacciucco livornese!
6) un’altra traduzione della frase potrebbe essere: recuperiamo le nostre reti
7) la luce del faro, ovvero verso la riva

LA VERSIONE SCOZZESE Melodia Blaw the Wind Southerly

In questa versione testuale i pesci si impossessano della nave, sembra la descrizione della nave-fantasma di “Davy Jone”, lo spirito maligno delle acque reso così vividamente nel film “I pirati dei caraibi”.
davy-jones

Una vecchia melodia scozzese accompagna una serie di varianti della stessa canzone, Joanna Colcord scrive “There can be little doubt that [this] song, although it was sung throughout the merchant service, began life with the fishing fleet. We have the testimony of Kipling in Captains Courageous that it was a favourite within recent years of the Banks fishermen. It is known as The Fishes and also by its more American title of The Boston Come-All-Ye. The chorus finds its origin in a Scottish fishing song “Blaw the Wind Southerly”. A curious fact is that Captain Whall, a Scotchman himself, prints this song with an entirely different tune, and one that has no connection with the air of the Tyneside keelmen to which our own Gloucester fishermen sing it.” (tratto da qui)

ASCOLTA Assasin’s Creed – Black Flag  con il titolo di “Fish in the sea”


Come all you young sailor men, listen to me,
I’ll sing you a song
of the fish in the sea;
(Chorus)
And it’s…Windy weather, boys,
stormy weather, boys,
When the wind blows,
we’re all together, boys;
Blow ye winds westerly,
blow ye winds, blow,
Jolly sou’wester, boys,
steady she goes.
Up jumps the eel
with his slippery tail,
Climbs up aloft
and reefs the topsail.
Then up jumps the shark
with his nine rows of teeth,
Saying, “You eat the dough boys, and I’ll eat the beef!”
Up jumps the whale…
the largest of all,
“If you want any wind,
well, I’ll blow ye a squall(1)!”
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Venite tutti giovani marinai, ascoltatemi,
vi canterò una canzone
sui pesci del mare,
(coro)
allora tempo ventoso, ragazzi,
che tempo di tempesta,

quando il vento soffia,
stiamo tutti insieme.
Soffiate voi venti occidentali
soffiate venti, soffiate
vivaci (venti) di sud-ovest, ragazzi,

la barca dritta va.
A bordo salta l’anguilla
con la sua coda scivolosa
si arrampica in alto
e fa scendere le vele di gabbia.
Poi salta su lo squalo
con la sua chiosa di denti
dicendo ” Mangiatevi la pasta ragazzi che io mi mangio l’arrosto”
Poi salta su la balena,
il pesce più grosso di tutti
“Se volete vento,
bene vi darò una burrasca!(1)”

NOTE
1) I pescatori erano/sono uomini molto superstiziosi, a tutte le latitudini, ci vuole poco o niente per attirarsi la sfortuna in mare, è infatti ancora una credenza molto diffusa che il diavolo ovvero lo spirito maligno abbia potere sul mare e sulle tempeste.

ASCOLTA Peggy Seeger THE BOSTON COME-ALL-YE
(in alternativa su you tube al momento è disponibile la versione del  The Roger Wagner Chorale qui)

Come all ye young sailormen
listen to me,
I’ll sing you a song
of the fish of the sea.
Then blow ye winds westerly,
westerly blow;
we’re bound to the southward,
so steady she goes
.
Oh, first came the whale,
he’s the biggest of all,
he clumb up aloft,
and let every sail fall.
Next came the mackerel
with his striped back,
he hauled aft the sheets
and boarded each tack(2).
The porpoise(3) came next
with his little snout,
he grabbed the wheel,
calling “Ready? About!(4)”
Then came the smelt(5),
the smallest of all,
he jumped to the poop
and sung out, “Topsail, haul!”
The herring came saying,
“I’m king of the seas!
If you want any wind,
I’ll blow you a breeze(1).”
Next came the cod
with his chucklehead(6),
he went to the main-chains
to heave to the lead.
Last come the flounder(7)
as flat as the ground,
saying, “Damn your eyes, chucklehead, mind how you sound”!
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Venite tutti giovani marinai
ascoltatemi
vi canterò una canzone
sui pesci del mare,
allora soffiate voi venti occidentali
occidentali soffiate
siamo diretti a sud

così la barca dritta va.
Prima venne la balena
che è la più grande
si arrampicò in alto
e fece scendere ogni vela.
Poi venne lo sgombro
con il suo dorso a strisce
alò a poppa le vele e virò di bordo per cambiare di mura(2).
La focena(3) venne poi
con il suo piccolo muso
afferrò il comando del timone
“Pronti a virare”(4)
Poi arrivò lo sperlano(5)
il più piccolo di tutti
saltò a poppa
urlando”tira le vele di gabbia”
Venne l’aringa dicendo
“Sono il re dei mari!
Se vuoi del vento,
ti soffierò una brezza(1)”
Poi venne il merluzzo
con la  sua testa da stupido,(6)
si recò all’ancora
per tirare la cima.
Per ultimo venne la passera(7)
piatta come una suola
dicendo ” Dannati i tuoi occhi,
stupido, bada a come parli!”

NOTE
2) in termini nautici tack = mure indica il lato della barca a vela da cui arriva il vento; virare, manovrare per cambiare di mura, vale a dire per ricevere il vento da un’altra direzione in modo da cambiare l’andatura;
3) la focena è considerato spesso come un delfino piccolo, ha un caratteristico muso arrotondato e non ha il becco come i delfini
4) è il timoniere a gridare “Pronti a virare” (to go about)
5) lo sperlano (osmero) è un piccolo pesce che vive nella Manica e nel Mare del Nord; il suo nome deriva dal fatto che le sue carni emanano un odore sgradevole
6) è un detto comune tra i pescatori che il merluzzo sia stupido (minchione) perchè non riconosce le esche e si lascia issare docilmente a bordo. Tutti i pescatori desiderano un mare pescoso e una preda ingenua!
7) la passera è un pesce piatto la cui carne è molto apprezzata

FONTI
http://www.pubblicitaitalia.com/ilpesce/2013/1/12262.html
http://www.contemplator.com/sea/fishes.html
http://moodpoint.com/lyrics/unknown/song_of_the_fishes.html
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/windy-old-weather.html
https://mainlynorfolk.info/cyril.tawney/songs/windyoldweather.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=149445
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=49498
https://thesession.org/tunes/11479
http://bestpossiblejob.blogspot.it/2008/09/come-all-ye-young-and-not-so-young.html

WILD GOOSE SHANTY

Per questa canzone marinaresca (sea shanty) è più corretto parlare di famiglia, si collega infatti al vasto filone contenente la parola Ranzo nel ritornello (Ranzo Ray, Ranzo me ranzo ray, We’ll Ranzo Way, Hilo me Ranzo R(w)ay, Huckleberry Hunting..).
Così  scrive A.L. Lloyd “One of the great halyard shanties, seemingly better-known in English ships than American ones, though some versions of it have become crossed with the American song called Huckleberry Hunting. From the graceful movement of its melody it is possible that this is an older shanty than most. Perhaps it evolved out of some long-lost lyrical song.” (tratto da qui)
Secondo Stan Hugill la canzone era multiuso e veniva utilizzata “from windlass to capstan, pumps and halyards”

Questa versione si caratterizza per la descrizione di uno stormo di oche selvatiche che sorvolano il mare.. e talvolta inizia con “I’m the shanty man of the Wild Goose nation” come chiaro riferimento all’Irlanda (vedi nota 1). La melodia è stata raccolta da W. Roy Mackenzie come la ascoltò da un marinaio di stanza in Nuova Scozia (Canada)

ASCOLTA Louis Killen

da BLACK FLAG (Assassin’s Creed)

ASCOLTA Ewan MacColl

ASCOLTA Steeleye Span – Ranzo
ASCOLTA  Broken Social Scene in Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013


Did you ever see a wild goose(1)
Sailing o’er the ocean?
Ranzo(2), Ranzo, weigh heigh(hey)!
They’re just like them pretty girls,
When they gets the notion(3).
(I was out) The other morning
I was walking (went down) by the river.
When I saw a young girl walking
With her topsails all a-quiver.(4)
I said, “Pretty fair maid
And how are you this morning?”
She said “none the better
for the seeing of you”
Did you ever see a wild goose
Sailing o’er the ocean?
They’re just like them pretty girls,
When they gets the notion.
traduzione italiano di Cattia Salto
Hai mai visto un’oca selvatica(1) navigare sull’oceano?
Ranzo(2), Ranzo, weigh heigh!
Sono proprio come le ragazzine
quando ricevono un regalino(3)
L’altra mattina
stavo camminando lungo il fiume
quando vidi una giovane ragazza passeggiare con le sue vele di gabbia strette al vento (4).
Dissi ” Bella fanciulla
come va questa mattina?”
Lei disse “Non male
perchè ti ho incontrato”
Hai mai visto un’oca selvatica navigare sull’oceano?
Sono proprio come le ragazzine
quando ricevono un regalino.

NOTE
1) Wild goose è il nome dato alla diaspora irlandese vedi origini qui
2) Ranzo è un nome ricorrente nelle sea shanties probabilmente un diminutivo di Orenso, ovvero Lorenzo, ma le ipotesi sono aperte. il nome completo è Reuben Ranzo
3) notions=oggetti di merceria, specchietti e perline di vetro; quindi sta per cose frivole, chincaglieria
4) un’espressione equivalente in italiano a mio avviso potrebbe essere “poppe al vento” Italo Ottonello precisa “with her topsails all a-quiver“= in italiano “con sue le vele di gabbia strette al vento” (ben tesate) – nel senso che aveva un seno prorompente.

LA VERSIONE FOLK: THE WILD GOOSE

La storia assume una connotazione più marcatamente irlandese e si configura come l’incontro d’addio tra due innamorati prima che lui parta per il mare: lui la consola dicendole che sta andando a combattere come soldato mercenario contro gli inglesi.. oppure che sta andando a cercare  fortuna oltreoceano nella terra della Libertà chiamata America..
ASCOLTA Kate Rusby in Sleepless 1999


Did you see the Wild Goose sailing on the ocean
Ranzo me boys oh Ranzo Ray
They’re just like them pretty girls when they get the notion
Ranzo me boys oh Ranzo Ray
Chorus
Ranzo you’ll rue the day
As the Wild Goose sails away
As I was walking one evening by the river
I met with a pretty girl my heart it was a quiver
I said “how are you doing this morning”
She said “none the better for the seeing of you
You broke my heart oh you broke it full sore o'”
“If I sail like the Wild Goose you’ll break it no more o'”
traduzione italiano di Cattia Salto
Avete visto le oche selvatiche navigare sull’oceano
Ranzo ragazzi, Ranzo Ray
Sono proprio come le ragazzine
quando ricevono un regalino(3)
Ranzo ragazzi, Ranzo Ray
Coro
Ranzo vincerai il giorno mentre le Oche selvatiche navigano lontano
Mentre camminavo una sera lungo il fiume
mi incontrai con una bella ragazza,
il mio cuore era in fibrillazione
Dissi “come va questa mattina?”
Lei disse “non male
perchè ti ho incontrato.
Tu mi spezzi il cuore e lo lasci pieno di dolore”
“Se salpo come Oca selvatica, non te lo spezzerò più”

FONTI
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/wildgoose
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/wildgooseshanty.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8009
http://www.gutenberg.org/files/20774/20774-h/20774-h.htm#The_Wild_Goose_Shanty
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=46147
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=151478
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=45241

FATHOM THE BOWL

drunken_sailors_5912Una drinking song proveniente dal sud dell’Inghilterra dalle oscure origini: c’è chi ritiene si tratti di una canzone dei contrabbandieri risalente al 1700, altri invece la considerano una canzone gogliardica dei circoli conviviali maschili (una istituzione della gentry molto “british”) diventata successivamente una “sea song” da cantarsi nei pub in allegra brigata, oggi per lo più rivisitata in chiave “pirate song“.
This rousing and convivial song may be found in the collection of English songs made by William Alexander Barrett and published in 1891. Barrett noted his budget of songs at harvest homes, sheep shearings, ploughing matches and from itinerant ballad-singers (like the ones interviewed by Mayhew and his team of early sociologists in mid-Victorian times) who still lifted up their cracked voices in the city streets. Alfred Williams collected in the countryside around the Upper Thames in the early part of this century and found Fathom the Bowl sung all the way from Malmesbury to Oxford. His singers usually followed it with a spoken toast, a pithy and familiar bit of folk wisdom: Here’s to the large bee that flies so high! The small bee gathers the honey, The poor man he does all the work, The rich man pockets the money.” (tratto da qui)

Il testo riportato in varie raccolte ottocentesche è rimasto pressochè invariato (sempre tenendo conto del fatto che la trasmissione orale di una canzone inevitabilmente porta ad aggiunte, variazioni, abbellimenti soggettivi dettati dalla contingenza storica e dall’umore del momento), cambia tuttavia la melodia (che richiama Rosin the Bow)
ASCOLTA Bootstrapper Pirate Band, live

ASCOLTA John C. Reilly in Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs and Chanteys ANTI 2006

ASCOLTA Assassin’s Creed versione maschile 2013 (la versione femminile è cantata da Linda Morrison)


I
Come all ye bold fellows to this place have come(1)
And we’ll sing in the praise of good brandy and rum
Lets lift up our glasses good cheer is our goal(2)
Bring in the punch(3) ladle(4),
we’ll fathom the bowl (5)
CHORUS
We’ll fathom the bowl
We’ll fathom the bowl
Bring in the punch ladle
We’ll fathom the bowl
II
From France we do get brandy from Jamaica comes rum
Sweet oranges and lemons(apple) from Portugal come
But stout beer and cider are England(Ireland)’s control
Bring in the punch ladle,
we’ll fathom the bowl

III
My wife she do disturb me as I lie at my ease
She does as she likes and she says as she please
My wife she’s the devil she’s black as the coal(6)
Bring in the punch ladle,
we’ll fathom the bowl

IV
Oh my father he do lie in the depths of the sea
No stone at his head but what matters to he?
Here’s a gallon of strong cider his death to console(7)
Bring in the punch ladle,
we’ll fathom the bowl
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Venite tutti voi, bravi compagni che siete arrivati in questo posto, cantiamo lode al buon brandy e al rum
alziamo i nostri bicchieri per brindare alla salute,
porta il mestolo del punch(3) che svuoteremo la boccia(5).
CORO
svuoteremo la boccia,
svuoteremo la boccia,
porta il mestolo del punch che svuoteremo la boccia.
II
Dalla Francia arriva il brandy, dalla Giamaica il rum,
dolci arance e limone dal Portogallo,
ma la birra scura e il sidro sono sotto il controllo inglese (irlandese)!
porta il mestolo del punch che svuoteremo la boccia.
III
Mia moglie mi infastidisce mentre me ne sto bello comodo,
fa quello che le pare e dice quello che vuole,
mia moglie è il diavolo, è nera come il carbone!(6)
porta il mestolo del punch
che svuoteremo la boccia.

IV
Mio fratello giace in fondo al mare senza una lapide,
ma a lui cosa importa?
Ecco qui un gallone di sidro forte, per consolare la sua morte.
porta il mestolo del punch
che svuoteremo la boccia.

NOTE
1) oppure “Come all ye bold heroes give an ear to me song
2) oppure “There’s a clear crystal fountain near England (Ireland) shall roll“. Il riferimento alla mitica fontana della giovinezza è automatico, anche se la “vera” fontana veniva ricercata in località molto più esotiche, ossia i paradisi delle Indie Occidentali..
3) “The word punch is a loanword from Hindi panch (meaning five) and the drink was originally made with five ingredients: alcohol, sugar, lemon, water, and tea or spices. The original drink was named paantsch.
The drink was brought to England from India by sailors and employees of the British East India Company in the early seventeenth century. From there it was introduced into other European countries. The term punch was first recorded in British documents in 1632. At the time, most punches were of the Wassail type made with a wine or brandy base. But around 1655, Jamaican rum came into use and the ‘modern’ punch was born. By 1671, documents make references to punch houses. From this, and the evidence above, we can conclude that the song could not have been written before 1655 and must have been written by 1844 when Pitts certainly had it in his catalogue.”(tratto da qui)
4) “ladle”  è un long handled spoon (mestolo dal manico lungo) che si usa per mescere il punch dalla boccia al bicchiere
5) To fathom =go to bottom. To fathom the bowl=going to the bottom (and empying) the punch bowl
6) non poteva mancare la strofa misogina sulle donne, in altre versioni con allusioni ancora più “pesanti” e scurrili.

FONTI
http://www.contemplator.com/sea/bowl.html https://mainlynorfolk.info/watersons/songs/fathomthebowl.html http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=15756 http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/218.html

HAUL ON THE BOWLINE

On-a-bowline-215x300Haul on the Bowline [in italiano ala la bolina] è una canzone marinaresca (sea shanty) utilizzata come “Short-drag” o  “Short-haul” chantey (shanties).

Alare è un termine nautico che si dice per tirare con forza una cima (per i terricoli un cavo) orizzontalmente o verticalmente “alare la bolina”   è quando si tira verso prora il lato verticale sopra vento delle vele quadre, in modo che prendano il vento il meglio possibile, così l’andatura di bolina, nella navigazione a vela, è la rotta di una nave che naviga stringendo al massimo possibile il vento. Con il termine bolina oltre che una cima si indica anche un tipico nodo marinaresco, la gassa d’amante (il nodo a occhiello).

hauling-hugill

UN CANTO D’EPOCA TUDOR?

Gli studiosi vogliono far risalire il brano all’epoca di Enrico VIII proprio perchè l’importanza della cima di bolina è venuta a diminuire con l’evoluzione del galeone nel vascello e l’introduzione delle vele di straglio (o di strallo) (in inglese staysails)..
A. L. Lloyd writes in his Folk Song in England that the shanty may also be so old ‘because the words ‘Hail out the Bollene’ occur – but as a command, not a shanty – in the Compaynt of Scotland (1549)’ but claims that ‘There are no firm grounds for imagining that the shanty rose earlier than the nineteenth century’ and that it is more likely based on the Irish air ‘Savourneen Deelish’. Regardless, It’s catchy, work-paced tune meant that it was sung right up until the final days of sail, though it was applied to other more modern sailing ropes. The pulling of the rope came on the ‘haul’ at the end of each verse. (tratto da qui)
ASCOLTA A. L. Lloyd

ASCOLTA Assassin’s Creed III
ASCOLTA Bob Neuwirth in Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI– 2006 interessante l’aggiunta ritmica e la melodia del violino

Haul on the bowline,
homeward we are goin’
Haul on the bowline, the bowline Haul!
.. before she start (the -bully- ship she is) a-rollin’
.. the captain (1) is a-growlin,
.. so early in the morning
.. to Bristol (to London) we are going
..Kitty is my darlin’
..Kitty lives in (comes from) Liverpool,
..It’s far cry to payday
traduzione italiano di Cattia Salto
ala la bolina, che a casa stiamo andando,
ala la bolina, la bolina ala!
(prima che) che la nave sta rollando,
che il capitano sta brontolando,
già di buon mattino,
che a Bristol stiamo andando,
Kitty è il mio tesoro
e vive a Liverpool,
è lontano l’annuncio del giorno di paga.

NOTE
1) old man, skipper, chief mate

Altre strofe con termini nautici più specifici sono:
haul the bowlin’, the wind it is a-howlin’
haul the bowlin’ the fore and maintop bowlin’
haul the bowlin’, the main-topgallant bowlin’
(in italiano: ala la bolina, che il vento sta soffiando, ala la bolina, la bolina di gabbia e di parrocchetto, , ala la bolina, la bolina di gran velaccio)

FONTI
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/haulonthebowline.html
https://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/Doe009b.html
http://www.ammiraglia88.it/SEZIONE_NORMALE/PAGINE_SITO/velieri.html
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=2539

CHEERLY MAN

seashantyNella sua versione essenziale il canto marinaresco “Cheerly Man” equivale a una serie di ordini “gridati” con un ritmo, per coordinare gli sforzi della ciurma..  ovvero per spremere ogni goccia d’energia dai muscoli!!

Stan Hugill scrive nella sua “Bibbia”: “Cheerily Man—a halyard shanty—is only just faintly removed from singin’-out and is probably the most primitive, and one of the oldest of all these heaving and hauling songs of the sea.” (vedere sea shanty)

ASCOLTA in Assassin’s Creed il testo è molto simile a quello pubblicato da Joanna C. Colcord che in “Songs of American Sailor Man “ripulisce” il canto”: “the words are too racy to reproduce without considerable editing.


Oh, Nancy Dawson,
Hi-oh! Cheerly, man!
She rubbed the Bo’sun,
Hi-oh! Cheerly, man!
That was a caution,
Hi-ohCheerly, man, O!
Haulee, Hi-oh, Cheerly, man.

Oh, Sally Racket,
Pawned my best jacket,
And sold pawn the ticket,
Oh, Kitty Carson,
Jilted the parson,
Married a mason,
Oh, Betsy Baker,
Lived in Long Acre,
Married a Quaker,
Oh, Jenny Walker,
Married a hawker,
That was a corker,
Oh, Polly Riddle,
Broke her new fiddle(1),
Right through the middle, 
TRADUZIONE CATTIA SALTO
Oh, Nancy Dawson,
Hi-oh! Svelto, ragazzo!
si fece il Nostromo,
Hi-oh! Svelto, ragazzo!
che avvertimento,
Hi-oh! Svelto, ragazzo!
Alare, Hi-oh! Svelto ragazzo
Oh, Sally Racket,
si è impegnata la mia giubba migliore,
e ha venduto il biglietto,
Oh, Kitty Carson,
abbandonò il parroco,
e sposò un muratore.
Oh, Betsy Baker,
visse a Long Acre,
e sposò un quacchero.
Oh, Jenny Walker,
sposò un venditore ambulante,
che era uno fenomeno.
Oh, Polly Riddle,
ruppe il nuovo violino,
proprio nel mezzo.

NOTE
1) nelle canzoni popolari il violino non è solamente uno strumento musicale

La versione in gergo marinaresco


Haul altogether, aye yeo!
haul for good weather, aye yeo!
She’s light as a feather, aye yeo!
Haulee, aye yeo
To the cathead, aye yeo,
We’ll raise the dead, aye yeo,
She’s heavy as lead, aye yeo!
With might an’ main, aye yeo
pay out more chain, aye yeo!
Chain stopper bring, aye yeo,
pass through the ring, aye yeo,
oh, haul and sing, aye yeo! oh,
She’s up to the sheave, aye yeo,
at the cathead we’ll leave, aye yeo,
soon the tackle unreave, aye yeo! .
Oh, rouse an’ shake her, aye yeo,.
oh, shake an’ wake her, aye yeo,
oh, go we’ll make her, aye yeo!
Avast there, avast, aye yeo,
make the fall fast, aye yeo,
make it well fast, aye yeo!
Pull one and all, aye yeo,
on the ol’ catfall, aye yeo,
and then belay all, aye yeo!
TRADUZIONE  ITALO OTTONELLO
alate tutti assieme, aye yeo!
alate giacché il tempo è bello, aye yeo!
È leggera come una piuma, aye yeo!
Ala aye yeo
alla gru di capone aye yeo
Solleveremo il carico, aye yeo,
È pesante come piombo, aye yeo!
Mettendocela tutta , aye yeo
Filate più catena, aye yeo!
Portate la bozza di catena, aye yeo,
incocciatela nel golfare, aye yeo,
alate e cantate, aye yeo!
È arrivata alla puleggia, aye yeo,
con la gru di capone finiremo, aye yeo,
Presto dispasseremo il paranco, aye yeo!
oh, metteteci forza e spostatela, aye yeo,
oh, spostatela e sollevatela, aye yeo,
oh dai, che la sistemeremo, aye yeo!
agguanta, agguanta, aye yeo,
dà volta il tirante, aye yeo,
dai volta bene, aye yeo!
alate tutti assieme, aye yeo,
il vecchio tirante del capone, aye yeo,
Poi date volta tutti alla caviglia, aye yeo!

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=129532
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=27618
http://www.jsward.com/shanty/cheerily_man/index.html
http://www.jsward.com/shanty/cheerily_man/colcord.html

DRUNKEN SAILOR

Drunken sailor è una popolarissima canzone marinaresca (sea shanty) diffusa in tutte le isole britanniche e in America.
Il ritornello in particolare “Ho! Ho! and up she rises” oppure “Way hay and up she rises” sembra proprio dare il ritmo per alzare qualcosa (ad esempio l’ancora) in realtà quel she è riferito al sorgere del sole.!!
Della canzone esistono infinite varianti sia in ambito mercantile che piratesco! Non poteva che diventare una canzone popolare nei college e nelle occasioni conviviali in cui nel ritornelli tutti alzano il boccale di birra e a turno prendono la parola per dare l’avvio al verso improvvisato!

Essere ubriachi su una nave del Settecento o Ottocento doveva essere una condizione piuttosto normale, il problema si presentava se il marinaio al risveglio non era ritornato sobrio! La canzone suggerisce vari metodi sia per fargli smaltire la sbornia che per punirlo per la sua persistente ubriachezza!!

Moltissime le registrazioni da parte dei gruppi “celtici” ma la migliore in assoluto è quella dei canadesi Irish Rovers

ASCOLTA Irish Rovers in Drunken Sailor 2012

ASCOLTA la versione dei teutonici nonchè pittoreschi Rapalje

ASCOLTA Assassin’s Creed non poteva mancare nella compilation del videogioco Black Flag

ASCOLTA David Thomas in Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys  ANTI 2006 per la versione più allucinata


What do you do with a drunken sailor(x3)
Earl-eye(1) in the morning!
Chorus:
Way hay and up she(2) rises
Way hay and up she rises
Way hay and up she rises
Earl-eye in the morning
Shave his belly with a rusty razor,
Put him in a long boat(3) till his sober,
Stick him in a barrel with a hosepipe on him
Put him in the bed with the Captain’s daughter(4),
TRADUZIONE ITALIANO
Cosa ce ne facciamo di un marinaio ubriaco
Di mattina presto(1)?
RITORNELLO
Evviva si (2) alza 
Evviva si alza
Evviva si alza
Di mattina presto
Gli facciamo la barba alla pancia con un rasoio arrugginito,
Lo mettiamo in una barcaccia (3) finchè diventa sobrio,
Lo infiliamo in un barile con una canna dentro
Lo mettiamo nel letto della figlia del capitano (4)
Questo è quello che facciamo ad un marinaio ubriaco ..
Di mattina presto

NOTE
1) early
2) come osserva Italo Ottonello quel she è molto probabilmente riferito al sole che si leva in cielo all’alba e cita “Here lies a she sun, and a he moon there”John Donne (1572-1631), The Complete English Poems.
3) long boat: imbarcazione per ogni servizio pesante, quali acquata, trasporto grandi pesi, rimorchio..
4) il sottotitolo dice: Brutta come una scimmia

FONTI
http://en.wikipedia.org/wiki/Drunken_Sailor
http://www.traditionalmusic.co.uk/navel-songs-ballads/

HOMEWARD BOUND

C’erano dei canti speciali che i marinai intonavano quando levavano l’ancora per l’ultima volta prima di salpare diretti a casa! Per l’occasione si svolgeva anche una piccola cerimonia con cui la nave avvisava tutte le altre che stava per ritornare a casa!

LA CERIMONIA “SALPANCORA VERSO CASA”

..”il salpancore prende a girare sferragliando, seguendo il coro dei marinai, che cantano homeward bound. «l’ancora è a picco, signore!», grida il «primo» – «Salpa!» – «aye, aye, sir!». dopo qualche lungo e vigoroso strappo, la cicala dell’ancora appare fuori dell’acqua. «capona!». il tirante del paranco di capone è disteso in coperta e tutto l’equipaggio vi si allunga sopra. «hurrà, per l’ultima volta», grida il «primo», e l’ancora raggiunge la gru di capone sull’aria di Time for us to go!, con l’allegro accompagnamento del coro.
Appena l’ancora arriva a bordo, ogni nave, a turno, l’acclama con tre urrà, augurando un rapido viaggio, e la nave così incitata replica a ogni saluto con un solo grido. il boato degli urrà giunge sull’acqua molto allegramente, mentre la vista degli equipaggi di tante navi, in piedi sulle pazienze e sui parasartie a sventolare i cappelli mentre inneggiano, è emozionante e piacevole. Tutto è fatto in fretta, è «davvero» l’ultima volta prima del ritorno. Si avventano le vele di prora, e la nave comincia ad avanzare nell’acqua, iniziando così il suo lungo viaggio verso casa. (Italo Ottonello)

capstan_shanty

GOOD BYE, FARE THEE WELL

Un canto marinaresco mentre si lavora all’argano per far sollevare l’ancora (sea shanty). Nelle note di commento all’album “Windy Old Weather” (1960) Bob Roberts scrive “This is a capstan shanty used when getting up anchor for the last time in a foreign port. (Windlasses replaced capstans about 1860). Sometimes a ceremony rather like “The Dead Horse” was carried out the night before sailing. A blazing tar barrel was hoisted aloft and the homeward bound vessel serenaded the others with singing and cheering. The following day this shanty was sung and on a sailing ship it might be a year or more before the sailors finally reached home.”

ASCOLTA Black Flag in Assassin’s Creed

ASCOLTA Troy Banarzi (in War Thunder Pirates) una pregevole tessitura musicale con la chitarra classica (che occhieggia agli arrangiamenti barocchi per liuto) viene ripresa dal violino tra una strofa e l’altra

Hey boys! Oh, don’t yiz hear the old man(1) say?
Goodbye, fare-ye-well!
Goodbye, fare-ye-well(2)!

Oh. Don’t yiz hear the old man say?
Hoor-raw me boys! We’re homeward bound!
We’re Homeward bound to Liverpool Town,
Where all them judies(3), they will come down
An’ when we gits to the Wallasey Gates(4)
Sally an’ Oily for their flash men do wait
An’ one to the other ye’ll hear them say,”Here comes Johnny with his fourteen mont’s pay!”
We meet these fly gals an’ well ring the ol-bel(5)
With them judies, we’l raise merry hell
We’re homeward bound to the gals o’ the tom
And stamp(6) up me bullies an’ heave it around
An’ when we gits home, boys, oh, won’t we fly round.
Well heave up the anchor to this bully sound
We’re all homeward bound for the old backyard.
Then heave, me bullies, we’re all bound homeward
Heave with a will boys, oh, heave long an’ strong.
Sing a good chorus for tis a good song
“We’re homeward bound”, well have yiz to know.
An’ over the water to England must go!
tradotto da Cattia Salto
Ehi ragazzi sentito quello che dice il vecchio capitano(1)?
arrivederci, addio(2)
arrivederci, addio
Non sentite cosa dice il vecchio?
Urrà, ragazzi, siamo facendo rotta verso casa.
Stiamo facendo rotta verso la città di Liverpool
dove tutte quelle ragazze(3) ci daranno il bentornato
e allora andremo
ai Wallasey Gates
con Sally e Oily che aspettano i loro innamorati
e l’una con l’altra le sentirete dire
“Ecco che viene Johnny con la paga di 14 mesi”
Incontreremo queste ragazze toste
e suoneremo per bene la vecchia campana(5), con quelle ragazze faremo un bel putiferio !
Stiamo facendo rotta verso le ragazze della città,
così pestate(6) e spingete in tondo miei bravi
e quando ritorniamo a casa, ragazzi non vorremo più fare vela.
Alzeremo l’ancora con questo canto da bravi.
Stiamo facendo rotta verso il vecchio cortile
così spingete ragazzi stiamo facendo rotta verso casa
spingete di buona lena, ragazzi, spingete tanto e con forza,
fate un bel coro per questa bella canzone.
‘Siamo diretti a casa’, lo abbiamo detto, e per mare dobbiamo raggiungere l’Inghilterra.

NOTE
1) il comandante della nave chiamato così nel gergo dei marinai anche se era un giovane uomo
2) oppure  “I hope you travel well
3) termine con cui erano chiamate le ragazze di Liverpool
4) oppure “we get to the old Mersey Bar” che non era un bar di Liverpool ma una serie di banchi di sabbia particolarmente insidiosi nei pressi di Liverpool
5) l’espressione to ring the old bell  assume molti significati a seconda del contesto
6) Gli shanty all’argano hanno ritmi regolari e di solito raccontano delle storie, a causa del tempo (anche ore), necessario per salpare l’ancora. i marinai riprendono slancio battendo il piede sul ponte a certe parole; da qui il nome di shanty «pesta e vai» (stamp and go).
(Italo Ottonello)

ASCOLTA Louis Killen in “Farewell Nancy: Sea Songs and Shanties” 1964 (Dave Swarbrick al violino)

Oh, we’re homeward bound to Liverpool town,
Goodbye fare the well,
goodbye fare the well,
Well them Liverpool judies they are welcome down,
Hurrah, me boys, we’re homeward bound!
Them gals there on Lime Street we soon hope to meet,
And soon we’ll be a-rolling both sides of the street.
We’ll meet those fly girls and we’ll ring the old bell,
With them judies we’ll meet there we’ll raise bloody hell.
Then I’ll tell me old women when I gets back home,
The gals there on Lime Street won’t leave me alone.
We’re homeward bound, to the gals of the town,
So stamp up, me bullies, and heave it around.
Oh, we’re homeward bound, we’ll have yiz to know,
And over the water to Liverpool we’ll go.
tradotto da Cattia Salto
Stiamo facendo rotta verso la città di Liverpool
arrivederci, addio
arrivederci, addio
quelle ragazze di Liverpool ci daranno il bentornato
Urrà, ragazzi, stiamo facendo rotta verso.
Quelle ragazze di Lime Street speriamo di vedere presto
e presto staremo a passeggio su entrambi i lati della strada. Incontreremo quelle ragazze toste e suoneremo la vecchia campana,
con quelle ragazze ci incontreremo e faremo un putiferio!
Dirò alla mia vecchia quando sarò di ritorno a casa
che le ragazze di Lime Street non mi vogliono lasciare solo!
Siamo diretti a casa, dalle ragazze della città ,
così pestate e e spingete in tondo miei bravi
‘Siamo diretti a casa’, lo abbiamo detto, e per mare dobbiamo raggiungere Liverpool

FONTI
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/goodbye-fare-thee-well.html
http://www.boundingmain.com/lyrics/goodbye_farewell.htm http://mainlynorfolk.info/louis.killen/songs/goodbyefaretheewell.html