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ONE MORE DAY

Un canto marinaresco per vari usi di cui si conoscono svariate versioni, per lo più cantato durante il  viaggio di ritorno. Hugill says, “Terry and Sharp give it as capstan; Bullen and Whall as halliards; Davis and Tozer as pumps, and Miss Colcord as windlass or capstan.” Short was very definite about how he used it—“Mr. Short told me he always used this as a capstan or windlass-chantey” and, strangely, he gave Sharp ‘outward bound’ verses rather than the ‘anticipating arrival’ verses one might expect. (tratto da qui)

Stan Hugill presume che l’origine del sea shanty provenga dagli States del Sud probabilmente su quelle navi che facevano la spola lungo i fiumi per via di quel “rock & row me over”
ASCOLTA Assassin’s Creed


Oh, have you heard the news,
me Johnny
One more day
We’re homeward bound tomorrow
One more day
Only one more day, me Johnny
One more day
Oh, rock and roll me over
One more day
Don’t you hear the old man growlin’
Don’t you hear the mate a howlin’
Don’t you hear the caps’n pawlin’
Don’t you hear the pilot bawlin’
Only one more day a-howlin’
Can’t you hear the gals a-callin’
Only one more day a-rollin’
Can’t you hear the gulls a-callin’
Only one more day a-furlin’
Only one more day a-cursin’
Oh, heave and sight the anchor, Johnny
For we’re close aboard the port, Johnny
Only one more day for Johnny
And your pay-day’s nearly due, Johnny
Then put out your long-tail blue, Johnny
Make your port and take your pay, Johnny
Only one more day a-pumpin’, Johnny
Only one more day a-bracin’
Oh, we’re homeward bound today, Johnny
We’ll leave her without sorrow, Johnny
Pack your bags today me Johnny
Oh, an’ leave her where she lies, Johnny
Only one more day a-workin’, Johnny
Oh, come rock ‘n’ roll me over
No more gales or heavy weather
Only one more day together
Traduzione di Cattia Salto
Hai sentito le notizie,
mio Johnny
ancora un giorno
saremo di ritorno domani
ancora un giorno
solo un giorno ancora mio Johnny
ancora un giorno
mettiamocela tutta (1)
ancora un giorno
Non hai sentito il vecchio brontolare
non hai sentito il primo sbraitare.
Non hai sentito la castagna dell’argano (2)
Non hai sentito il timoniere urlare.
solo un giorno ancora ad alare.
Non senti le ragazze che chiamano
solo un giorno ancora in mare.
Non senti il richiamo dei gabbiani
solo un giorno ancora e ammainiamo.
Solo un giorno ancora di accidenti
pronti a issare a vista l’ancora marinaio.
Perché siamo vicini al porto marinaio
solo un giorno ancora per Johnny.
Arriverà il momento della paga Johnny
e metterai la tua marsina blu con le falde (3) Johnny.
Attracca e prendi la paga Johnny
solo un giorno ancora alle pompe Johnny.
Solo un giorno ancora a bracciare (4)
saremo di ritorno oggi Johnny.
La lasceremo senza rimpianti Johnny
fai il tuo bagaglio oggi mio Johnny.
Lasciala dove èJohnny
solo un giorno ancora di lavoro Johnny
muoviamoci.
Niente più bufere o brutto tempo
solo un giorno ancora insieme

NOTE
1) rock and roll (rock and row me over): l’origine del termine è marinaresca tra gli ordini nelle sea shanty anche se può voler dire molte cose: in questo contesto probabilmente significa darsi una mossa, darsi da fare
2) il sistema d’arresto dell’avvolgimento di una cima che produce un suono caratteristico
3) la marsina è un abito maschile da cerimonia con falde a coda di rondine già di moda nel 700
4) bracciare: ciascuna delle manovre che servono a cambiare l’orientamento dei pennoni per disporli secondo quanto richiesto dall’andatura della nave, ossia dalla direzione del suo moto rispetto a quello del vento

LA VERSIONE FOLK

ASCOLTA Bella Hardy


Have you heard the news, Charlie?
One more day
We’re homeward bound tomorrow
One more day
Only one more day, Charlie
Only one more day
Oh rock and roll me over, Charlie
One more day
Heave and sight the anchor, Charlie (x2)
I’m bound away to leave you, Charlie
But I will not deceive you
TRADUZIONE di Cattia Salto
Hai sentito le novità Charlie
ancora un giorno
saremo di ritorno domani
ancora un giorno
solo un giorno ancora Charlie
solo un giorno ancora
mettiamocela tutta  (1) Charlie
ancora un giorno
pronti a issare a vista l’ancora Charlie
sto per partire e lasciarti Charlie
ma non ti dimenticherò

FONTI
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/onemore
http://www.contemplator.com/sea/onemore.html
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/onemoreday.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=21918
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=2896

GET UP, JACK! JOHN, SIT DOWN! (JOLLY ROVING TAR)

Intitolata “Jolly Roving Tar” ma più frequentemente “Get Up, Jack! John, Sit Down” ecco una forebitter song che ironizza sulle oziose occupazioni di un marinaio quando si trova sulla terra ferma.
For my money’s gone, ‘tis the same old song” dice il marinaio che è benvoluto e vezzeggiato dalle donnine e dai quando ha le tasche piene, ma messo subito da parte per far posto ad un altro ancora in grana, quando i soldi finiscono!!

Una canzone simile (non sappiamo se originale oppure riscrittura di una versione tradizionale)  è stata scritta a New York nel 1885 da Ed Harrigan & David Braham per il music hall dal titolo ‘Old Lavender’ (testo e spartito qui); una versione pubblicata da John and Alan Lomax in “American Ballads & Folk Songs” è stata attribuita a John Thomas un marinaio gallese imbarcato sul Philadelphian nel 1896. (testo qui), ma la fonte principale della variante più conosciuta  proviene da “Grammy” Fish.

“GRAMMY” FISH

La signora Lena Bourne Fish (1873-1945) visse da ragazza a Black Brook, NY, poco lontano dal confine canadese. La principale fonte delle sue canzoni era ovviamente la sua famiglia, i Bourne con il padre e lo zio in testa; i suoi antenati furono i primi coloni di Capo Cod e i canti erano passati alle varie generazioni della famiglia dai tempi dell’emigrazione con molti brani della tradizione inglese e irlandese. Il padre inoltre in qualità di commerciante di legname viaggiava molto e imparò (trasmettendole alla figlia) ulteriori canzoni nei boschi del New England.
Una volta sposata Lena si trasferì a Jaffrey, New Hampshire. Due collezionisti delle canzoni tradizionali la intervistarono nel 1940 e registrarono circa 175 canzoni (Helen Harkness Flanders e Marguerite Olney), l’anno successivo Anne e Frank Warner raccolsero un centinaio di canzoni in quattro sessioni di registrazione la metà delle quali non raccolte nell’anno precedente.
La signora aveva a preso così a cuore il suo ruolo di testimone del passato da trascrivere su numerosi quaderni le “vecchie canzoni” proprio per lasciarle in eredità alle nuove generazioni.

ASCOLTA Assassin’s Creed

ASCOLTA Bootstrappers live


I
Ships may come and ships may go
as long as the seas do roll
But a sailor lad just like his dad
he loves the flowing bowl
a woman ashore he does adore
a girl who’s plump and round
when your money’s all gone,
it’s the same old song
“Get up, Jack! John, sit down!”
CHORUS
Come along, come along,
me jolly brave boys,
There’s plenty more grog(1) in the jar
We’ll plough the briny ocean line
like a jolly roving tar
II
When Jack’s ashore, he’ll make his way
To some old boarding house(2)
He’s welcomed in with rum and gin,
likewise with pork and scouse
He’ll spend and spend and never offend
Till he lies drunk on the ground
When his money’s all gone
It’s the same old song,
“Get up Jack! John, sit down!
III
Then Jack will slip(3) on board
some ship bound for India or Japan
and in Asia there, the ladies fair
all love a sailor man
He’ll go ashore and he’ll not scorn
to buy some girl her gown
when his money’s all gone
It’s the same old song
“Get up, Jack! John, sit down!”
IV
When Jack is worn and weatherbeat
too old to cruise about
they’ll let him stop in some rum shop
Till eight bells(4) calls him out
Then he’ll raise hands high
and loud he’ll cry “Thank Christ, I’m homeward bound!”
when his money’s all gone
It’s the same old song
“Get up, Jack! John, sit down”
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Le navi vanno e vengono
e navigano in lungo e in largo il mare
ma un giovane marinaio proprio come suo padre ama la boccia piena
e una donna a terra adora
una ragazza che sia graziosa e rotondetta, e quando i soldi sono andati è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”
Venite avanti
allegri e bravi ragazzi
c’è tanto grog(1) nella bottiglia
solcheremo l’oceano salmastro
come un allegro marinaio vagabondo
II
Quando Jack sbarca si dirigerà
verso una qualche vecchia pensione d’imbarco(2)
dove gli danno il benvenuto con rum e gin
e lo riempiranno con stufato di maiale.
Spenderà e spenderà e mai smetterà
finchè finirà ubriaco steso a terra
quando i soldi sono andati
è sempre la stessa storia
“Alzati Jack! John siediti”
III
Jack allora dormirà(3) a bordo
di qualche nave con destinazione India o Giappone e in Asia là, le belle signore
tutte amano un marinaio
Andrà a riva e non disprezzerà
di comprare ad una ragazza un vestito
quando i soldi sono andati
è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”
IV
Quando Jack diventa vecchio e stanco
troppo vecchio per andare in giro
si fermerà in qualche negozio di rum
finchè otto campane(4) lo chiameranno
Allora solleverà gli occhi al cielo
e forte griderò “Grazie Cristo, sono in rotta verso casa”
quando i soldi sono andati
è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”

NOTE
1) qui il termine è da intendersi nel senso generico di liquore e non più propriamente della bevanda mescolata con acqua servita sulle navi ai marinai
2) Le “boarding houses” sono pensioni per marinai, presenti in ogni grande porto di mare. “Sono tenute da procuratori d’imbarco (boarding masters), di dubbia reputazione, che i marinai definiscono «arruolatori», i quali forniscono «indifferentemente alloggio e imbarco». Spesso accolgono i marinai «a credito». Sull’anticipo ricevuto dai pensionanti all’atto dell’arruolamento, si rifanno del vitto e dell’alloggio, e con il resto forniscono loro abbigliamento e attrezzature di scarsa qualità“. (Italo Ottonello)
3)  oppure He then will sail aboard some ship
4) l’espressione è squisitamente nautica o meglio della US Navy, una lunga discussione qui per il significato: se ho capito bene potrebbe essere un modo di dire “quando arriverà il momento” essendo il ritocco della campanella un modo per scandire il tempo a bordo

ASCOLTA Great Big Sea in Play 1997. Traditional American Folk Songs from the Anne & Frank Warner Collection, #71.

I
Ships may come and ships may go
As long as the sea does roll.
Each sailor lad just like his dad,
He loves the flowing bowl.
A trip on shore he does adore
With a girl who’s nice and round.
When the money’s gone
It’s the same old song,
“Get up Jack! John, sit down!
[Chorus]
Come along, come along,
You jolly brave boys,
There’s lots of grog(1) in the jar.
We’ll plough the briny ocean
With the jolly roving tar.
II
When Jack comes in, it’s then he’ll steer
To some old boarding house(2).
They’ll welcome him with rum and gin,
And feed him on pork scouse.
He’ll lend, spend and he’ll not offend
Till he’s lyin’ drunk on the ground
When the money’s gone
It’s the same old song,
“Get up Jack! John, sit down!
III
Jack, he then, oh then he’ll sail
Bound down for Newfoundland.
All the ladies fair in Placentia(5) there
They love that sailor man
He’ll go to shore out on a tear
And he’ll buy some girl a gown.
When the money’s gone
It’s the same old song,
“Get up Jack! John, sit down!
IV
When Jack gets old and weather beat,
Too old to roam about,
They’ll let him stop in some rum shop
Till eight bells(4) calls him out.
Then he’ll raise his eyes up to the skies,
Sayin’ “Boys, we’re homeward bound.”
When the money’s gone
It’s the same old song,
“Get up Jack! John, sit down!
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Le navi vanno e vengono e navigano in lungo e in largo il mare
ogni giovane marinaio proprio come suo padre, ama la boccia piena. Un giro a terra adora fare
con una ragazza che sia graziosa e rotondetta,
ma quando i soldi sono andati
è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”
Venite avanti
allegri e bravi ragazzi
c’è tanto grog nella bottiglia
solcheremo l’oceano salmastro
con l’allegro marinaio vagabondo
II
Quando Jack arriva, allora si dirigerà verso una vecchia pensione d’imbarco(2)
dove lo accoglieranno con rum e gin
e lo riempiranno con stufato di maiale
Presterà, spenderà e non offenderà
finchè finirà ubriaco steso a terra
quando i soldi sono andati
è sempre la stessa storia
“Alzati Jack! John siediti”
III
Jack allora oh allora farà vela
destinazione Terranova
tutte le belle signore di Placentia là
amano quel marinaio
Andrà a riva con una lacrima
e comprerà ad una ragazza un vestito
quando i soldi sono andati
è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”
IV
Quando Jack diventa vecchio e stanco
troppo vecchio per andare in giro
si fermerà in qualche negozio di rum
finchè otto campane(4) lo chiameranno
Allora solleverà gli occhi al cielo
dicendo “Ragazzi, siamo in rotta verso casa”
quando i soldi sono andati
è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”

NOTE
5) la strofa è una variante locale di Terranova, Placentia è una piccola città canadese costituita dall’unione dei villaggi di Jerseyside, Townside, Freshwater, Dunville e Argentia..

LA VERSIONE INGLESE

Sempre nell’Ottocento circolava una versione completamente diversa in cui la povera Susan affranta perché il bel William è ancora lontano per mare, decide di seguirlo nei panni di marinaio, imbarcandosi su una nave nientemeno che del padre. Per quanto abbia cercato nel web al momento non ho trovato un video da ascoltare. Rimandando ad altri tempi un approfondimento..

LA VERSIONE IRISH ROVER Jolly Roving Tar

Il testo è stato scritto da George Millar il fondatore degli Irish Rover (irlandesi trapiantati in Canada per chi non li conoscesse) e pur essendo una diversa canzone prende in prestito alcune frasi sia da “Get Up, Jack! John, Sit Down” che da altre altrettanto famose sea song sui marinai.
ASCOLTA The Irish Rover in Another Round 2005:il video è una simpatica sincronizzazione con varie danze prese da spezzoni di film fantasy e animazioni


I
Well here we are, we’re back again
Safe upon the shore
In Belfast town we’d like to stay
And go to sea no more
We’ll go into a public house
And drink till we’re content
For the lassies they will love us
Till our money is all spent
CORO
So pass the flowin’ bowl
Boys there’s whiskey in the jar
And we’ll drink to all the lassies
And the jolly roving tar
II
Oh Johnny did you miss me
When the nights were long and cold
Or did you find another love
In your arms to hold
Says he I thought of only you
While on the sea afar
So come up the stairs and cuddle
With your jolly roving tar
III
Well in each other’s arms they rolled
Till the break of day
When the sailor rose
and said farewell
I must be on me way
Ah don’t you leave me Johnny lad
I thought you’d marry my
Says he I can’t be married
For I’m married to the sea
IV
Well come all you bonnie lasses
And a warning take by me
And never trust an Irishman
An inch above your knee
He’ll tease you and he’ll squeeze you
And when he’s had his fun
He’ll leave you in the morning
With a daughter or a son
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
I
Eccoci qui, siamo di ritorno
al sicuro sulla terra, nella città di Belfast preferiremmo stare
e non andare più per mare.
Andremo nel pub
e berremo fino a essere pieni
perché le ragazze ci amano
fino a quando tutti i soldi spendiamo
CORO
Così passa la boccia piena
ragazzi c’è il whisky nel bicchiere
berremo a tutte le ragazze
e all’allegro marinaio vagabondo
II
“Oh Johnny mi sei mancato
quando le notti erano lunghe e fredde
o hai trovato un altro amore
da tenere tra le braccia?”
Dice lui “Pensavo solo a te
mentre ero lontano per mare
così sali le scale e stringiti
al tuo allegro marinaio vagabondo”
III
Tra le braccia uno dell’altra si cullarono
fino al sorgere dell’alba
quando il marinaio si alzò
e disse “addio devo andare via”
“Oh non mi lasciare mio giovane marinaio
credevo che mi sposassi”
dice lui “Non posso sposarmi
perché sono sposato con il mare”
IV
Venite tutte voi, belle ragazze
e prendete questo avviso da me
non concedete mai a un irlandese
un pollice sopra al ginocchio
vi stuzzicherà e stringerà
e quando avrà preso il suo piacere
vi lascerà al mattino
con una figlia o un figlio

FONTI
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/jolly-roving-tar.html
http://www.jsward.com/shanty/JollyRovinTar/lomax.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/07/jolly.htm
http://www.goldenhindmusic.com/lyrics/GETUPJAC.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/08/getup.htm
http://levysheetmusic.mse.jhu.edu/catalog/levy:072.028
http://thejovialcrew.com/?page_id=338
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=96587
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=96582
http://adirondackmusic.org/subpages/69/9/6/lena-bourne-fish

ROUND THE CORNER SALLY

Per quanto anedotticamente “round the corner” sia inteso dai marinai come “doppiare Capo Horn” questo sea shanty nasce originariamente dai canti di lavoro degli afro-americani, in particolare inerenti alla lavorazione del mais.

CORN SHUCKING

Nelle Americhe dell’Ottocento la lavorazione per levare la buccia alla pannocchia di mais veniva svolta a mano, sia da schiavi neri che servitori bianchi, ma esclusivamente uomini, i quali spesso viaggiavano in varie piantagioni nella stagione del raccolto (l’autunno). Il lavoro era individuale e il canto non serviva a coordinare gli sforzi, quanto piuttosto ad alleggerire il carico di un lavoro monotono e ripetitivo. A volte il lavoro assumeva un carattere competitivo e i lavoratori facevano a gara a chi faceva il mucchio più alto.
Come molti canti di lavoro erano per lo più improvvisati sulla struttura “botta e risposta” (in inglese: call and response song) e venivano condotto da un cantante che non era necessariamente occupato nel lavoro. Evidentemente i lavoratori rendevano di più se intrattenuti con una canzone… il testo conteneva spesso battute volgari e commenti sui presenti o altri personaggi della comunità.

shucking-corn-north-carolina-1939

Accounts from eastern Kentucky, western Carolina, northern Alabama, the Shenandoah Valley, and Appalachian Tennessee provide more detail about the structure of the singing. According to John Van Hook “the man designated to act as [corn] general would stick a peacock feather in his hat and call all the men together and give his orders. He would stand in the center of the corn pile, start the singing, and keep things lively for them.” Initially, someone would strike up and singly give a few rude* stanzas, sometimes in rhyme, and sometimes in short expressive sentences while the rest unite[d] in chorus, and this he continue[d],until some other improviser relieve[d] him.” Dancing also played at part in the corn husking. Northern Georgia, eastern Kentucky, and West Virginia accounts document two elements of dancing that were part of the husking tradition. “When the corn was shucked about two or three o’clock in the morning they would catch the owner and ring and dance around him.” After everyone had eaten and toasted the master, group dancing might begin. “There was always a negro with a banjo, would could play and others dance.” 
*”rude stanzas” = sexually suggestive or sexually explicit verses (tratto da qui)

La sea shanty utilizzata per gli alaggi brevi (short haul shanty) cita due porti famosi della costa Occidentale, immancabili porti di scalo delle baleniere che doppiavano Capo Horn: delle “città di frontiera” molto simili ai covi dei pirati, frequentate da tagliagole e tipacci, zeppe di taverne e bordelli come il famosissimo Madam Gashee di Callao.

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ASCOLTA Tom Lewis: racconta Tom nel suo siparietto che i marinai, per pigrizia mentale, danno alle loro “girls” un nome standard a seconda del posto dove vivono, così tutte le ragazze di Liverpool si chiamano Judy, tutte le ragazze australiane sono Sheila, tutte le donne dei mari caraibici e del Sud America sono Sally; per distinguere però le ragazze sulla costa ovest (considerate migliori) da quelle della costa est, le chiamano “Round the Corner Sally” perchè devono doppiare Capo Horn per andare a trovarle!!


We’re – leaving sunny Mexico,
Round The Corner, Sally!
Around Cape Horn we’re bound to go,
Round The Corner, Sally!
Chorus:
Round The Corner is a long, long way,
To Valipo(1) and Callao Bay(2),
Round The Corner we must roam,
We don’t care if we never go home.
Was you ever off Cape Horn,
Where your ass is never warm?
There’s ice and snow and sleet and rain,
You’ll meet them coming back again.
When we reach those Pacific seas,
We’ll drop in to Madam Gashee’s(3).
Them Spanish gals will make you smile,
You’ll want to stay for a long, long while.
It’s up aloft this yard must go,
Cuz Mr. Mate has told us so.
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
Stiamo lasciando il soleggiato Messico
intorno all’Horn Sally!
per doppiare Capo Horn siamo in partenza
intorno all’Horn Sally!
Coro
intorno all’Horn è un lungo viaggio
da Vallipo(1) e Callao Bay(2)
intorno all’Horn dobiamo navigare e non preoccuparci se non torniamo più a casa

Sei mai stato a Capo Horn
dove il tuo culo non è mai al caldo?
Dove c’è ghiaccio e neve, nevischio e pioggia?
Le reincontrerai quando tornerai indietro,
quando raggiungeremo quei mari del Pacifico,
ci tufferemo da Madam Gashee.
Quelle ragazze spagnole ti faranno divertire
e vorrai restarci per molto, molto tempo
su in alto questo pennone deve andare
l’ufficiale Cuz ci ha detto così

NOTE
1) abbreviazione per Vall-i-paraiso = Valparaiso, rinomato porto del Cile
2) Callao si trova vicino a Lima nel Perù, le navi commerciali che facevano scalo a Callao caricavano il prezioso guano per portarlo in Inghilterra.
3) in un’altro sea shanty apprendiamo: There is a place called Madam Gashee’s way out in Callyo, Hurrah, me yeller girls, do do let me go!
A whorehouse known as Madam Gashee’s, a place you ought to go.
Hurrah, me yeller girls, do do let me go!

ACOLTA in Assassin’s Creed Rogue Shanties


Common Boys!
Round the corner an’ away we’ll go
Round the corner, Sally!
Round the corner where them gals do go
Oh Sally Brown she’s the gal for me
She’s waitin’ there by the mango tree
She love good an’ she loves me long
She loves me hot an’ she loves me long
Was ye ever down in Kingston Town(4)?
Where the gals all spend our money around?
I wish I had that gal in tot
I’d take her in tow to Callyo(2)
To Callyo we’re bound to go
Around the corner where there’s ice an’ snow
So rund ‘er up an’ stretch ‘er luff
I think my Gawd we’ve hauled enough
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
Doppiamo il corno e andiamo via
intorno all’Horn Sally!
Doppiamo il corno dove vanno quelle ragazze
Oh Sally Brown è la ragazza per me,
mi aspetta la accanto all’albero del mango
mi ama bene e mi ama da tanto
mi ama appassionatamente e e mi ama da tanto.
Sei mai stato a Kingston Town?
Dove tutte le ragazze spendono i nostri soldi?
Vorrei avere quella ragazza
me la rimorchierei a Calleo(2)
a Calleo dobbiamo andare
a doppiare il corno dove c’è neve e ghiaccio
così facciamola girare e orziamo
credo per Dio che abbiamo issato abbastanza

NOTE
4) capitale e porto marittimo della Giamaica

FONTI
https://girodelmondoattraversoilibri.wordpress.com/2016/06/21/sherwood-anderson-canti-del-mid-america/
http://www.tomlewis.net/lyrics/round_the_corner.htm
http://www.jsward.com/shanty/RoundTheCorner/colcord.html
http://pancocojams.blogspot.it/2014/06/descriptions-of-corn-husking-corn-songs.html
http://pancocojams.blogspot.it/2014/06/four-examples-of-round-corn-sally.html
https://www.musixmatch.com/lyrics/Clayton-Kennedy-Nils-Brown-Sean-Dagher-John-Giffen-David-Gossage/Round-the-Corner-Sally
http://www.gutenberg.org/files/27195/27195-h/27195-h.htm

DERBY RAM & MUMMERS

old-tup

Le tradizioni più antiche della festa di mezzo inverno prevedevano una sorta di questua benaugurale in cui un gruppo di giovani andava di casa in casa con “The Old Tup“; l’usanza si riscontra in particolare a Derby e a Chersterfield portata avanti dai Mummers della contea ancora durante l’Ottocento e ripresa fino ai nostri giorni: si metteva in scena la morte rituale di un ariete (o montone), il cui sangue anticamente veniva raccolto in una ciotola e la carne era distribuita ai poveri. Oggi la pantomima prevede la partecipazione di svariati personaggi tra i quali non può mancare il macellaio che uccide l’ariete, e un imbonitore che richiede il denaro tra il pubblico

Così leggiamo nelle note del video: “The Derby Tup is also known as Old Tup or the Derby Ram and is a mumming play associated with house visiting customs around Christmas time in the Sheffield area. The Tup is similar to the Hooden Horse in construction — a head on a pole with snapping jaws and rams horns, held by an operator covered by a cloth to represent the body. The play is accompanied by the singing of the widespread old folk song “The Derby Ram” and is the story of how the ram is butchered and made into useful and desirable items for the local people to use. Other characters include his keeper and Beelzebub and Little Devil Doubt who solicit for donations with menaces!”

L’Old Tup è una figura propiziatoria assimilabile all’Hooden Horse, un’offerta sacrificale per ottenere la benevolenza degli dei affinchè accordassero abbondanza e prosperità alla terra. Con il tempo il significato del rituale si è confuso e la canzone è finita nelle nursery rhymes come canzoncina umoristica per i bambini in cui l’ariete è diventato gigantesco e compie imprese prodigiose.

ASCOLTA The Watersons


I
As I was going to Derby,
all on a market day
I’ve spied the biggest ram, sir,
that ever was fed on hay
Chorus (after each verse):
La lum lay lum people lay lum lay
II
This tup was fat behind, sir,
this tup was fat before
This tup was nine feet round, sir,
if not a little more
III
And the horns upon this tup they grew,
well they reached up to the sky
The eagles made their nests within,
you could hear the young ones cry
IV
Yes the horns that on this tup they grew,
well they reached up to the moon
A little boy went up in January
and he never got back till June
V
And all the men of Derby
come begging for his tail
To ring St George’s passing bell(1)
from the top of Derby Gaol
VI
And all the women of Derby
come begging for his ears
To make ‘em leather aprons
to last ‘em forty years
VII
And all the boys of Derby
come begging for his eyes
To make themselves some footballs
cause they were of football size
VIII
Took all the men of Derby
to carry away his bones
Took all the women of Derby
to roll away his stones(2)
IX
And now my story is over,
and I have no more to say
Please give us all a New Year’s box
and we will go away
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Mentre andavo a Derby
in un giorno di mercato
ho visto il più grande ariete
che mai si sia mai nutrito di fieno
Coro
La lum lay lum people lay lum lay
II
L’ariete era grosso davanti, signore
l’ariete era grosso dietro
l’ariete era largo nove piedi, signore
e anche un po’ più
III
Le corna su questo ariete crescevano
fino a raggiungere il cielo.
Le aquile ci facevano il nido
si potrebbero sentire i lamenti dei piccoli!
IV
Si le corna su questo ariete crescevano
fino a raggiungere la luna.
Un ragazzino ci salì a Gennaio
e fnon u di ritorno che a Giugno
V
E tutti gli uomini di Derby
vennero a chiedere la sua coda
per suonare la campana a morto di San Giorgio(1)
dalla cima del carcere di Derby.
VI
E tutte le donne di Derby
vennero a chiedere le sue orecchie
per farne ghembriali di pelle
che gli durassero 40 anni.
VII
E tutti i giovani di Derby
vennero a chiedere i suoi occhi
per farne dei palloni
perchè erano della misura di una palla da calcio.
VIII
Ci sono voluti tutti gli uomini di Derby
per portare via le sue ossa
e tutte le donne di Derby
per far rotolare via le sue tonsille(2).
IX
E ora che la storia è finita
e non mi resta altro da dire
vi prego di darci un’offerta per l’anno nuovo e noi andremo via.

NOTE
1) secondo la tradizione le campane sono suonate in occasione di un decesso per impediere ai diavoli di catturare l’anima del defunto
2) letteralmente stones si traduce con pietre ma in questo contesto credo voglia dire tonsille

ASCOLTA The Kossoy Sisters: questa versione pur essendo americana, ricorda ancora il rituale di macellazione e lo smembramento dell’ariete


I
As I went in to Darby,
All on a Market Day,
I saw the largest ram, sir,
That was ever fed on hay.
CHORUS:
And he rambled, rambled all around
In and out of town did he ramble,
And he rambled til them butchers cut him down.
II
This ram had four feet, sir,
Four feet on which to stand,
And each one of his hooves sir,
covered an 40 acres of land.
III
The wool upon his back, sir,
It reached up to the sky;
The eagles made their nests there,
You could hear the young ones cry.
IV
The horns upon his head, sir,
They reached up to the moon;
A man climbed up in January,
And didn’t come down ‘til June.
V
The wool that grew upon his tail,
If you had sheared it off,
Would have made the finest tailors
A hundred yards of cloth.
VI
The Butcher that cut him down sir,
He drownded in the blood.
And the little boy who held the bowl,
Was washed away in the flood.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Mentre andavo a Derby
in un giorno di mercato
ho visto il più grande ariete
che mai si sia mai nutrito di fieno
Coro
E lui gironzolava
dentro e fuori la città
e gironzolò finchè i macellai
lo abbatterono

II
L’ariete aveva quattro zampe, signore
quattro zampe su cui reggersi
e ogni suo zoccolo, signore,
ricopriva 40 acri di terra
III
La lana del suo dorso, signore
raggiungeva il cielo
Le aquile ci facevano il nido
potresti sentire i piccoli gridare
IV
Le corna sulla sua testa, signore
raggiungevano la luna;
un uomo ci salì a Gennaio
e fu di ritorno a Giugno
V
La lana che cresceva sulla sua coda
se l’avessi tosato
avrebbe reso ai migliori sarti
un centinaio di iarde di stoffa
VI
Il macellaio che lo ha abbattuto, signore
è annegato nel sangue
e l’aiutante che teneva la ciotola
è stato spazzato via dal flusso.

LA VERSIONE MARINARESCA

Della canzone esiste anche una versione sea shanty diffusa dall’Atlantico al Pacifico al tempo dei velieri e in varie versioni testuali
ASCOLTA Assassin’s Creed 4 Black Flag


I
As I was going to Derby,
‘twas on a market day,
I met the finest ram, sirs,
that ever was fed upon hay.
(Chorus)
That’s a lie, that’s a lie
That’s a lie, a lie, a lie!
II
This ram and I got drunk, sir,
as drunk as drunk could be,
And when we sobered up, sir,
we were far away out on the sea.
III
This wonderful old ram, sir,
was playful as a kid;
He swallowed the captain’s spyglass
along with the bo’sun’s fid(1).
IV
The night was very draft, sir,
the wind like ice did feel;
He borrowed me suit of oilskins
And took me trick at the wheel
V
He climbed aloft sir,
so full of him to store the topsails high(2);
but halfway up he lost his nerve
he had an awful fright.
VI
One morning on the poop, sir,
afore eight bells was struck.
He climbed up to the sky’s
I yard an’ sat down on the truck(3).
VII
This wonderful ol’ ram, sir,
he tried a silly trick,
He tried to jump a five-barred fence
and landed in a rick.
VIII
This wonderful ol’ ram, sir,
it grew two horns of brass,
One grew out o’ his shoulder blade,
t’other turned into a mast.
IX
The Crew of the good Ship Jackdaw(4)
is handsome, strong and brave,
the finest Crowd of Sailors
that ever sailed over the Waves
TRADUZIONE ITALIANO
I
Mentre andavo a Derby,
ed era un giorno di mercato,
ho incontrato il più bell’ariete, signori,
che mai sia stato alimentato con il fieno
CORO
Questa è’ una bugia,
una bugia
II
L’ariete ed io ci ubriacammo, signore
che più ubriachi non si poteva
e quando diventammo sobri, signore
eravamo in alto mare
III
Questo magnifico vecchio ariete,
era giocoso come un bimbo
inghiottì il cannocchiale del capitano
con la caviglia(1) del nostromo
IV
La notte era molto fredda, signore,
il vento sembrava come ghiaccio
e lui mi prestò il vestito incatramato
e mi portò alla ruota del timone
V
Montò arriva signore,
così determinato da voler stivare le gabbie volanti(2)
ma a metà strada si è perso d’animo
e gli è preso una strizza terribile
VI
Una mattina sulla poppa, signore
prima che la campana delle otto suonasse, lui si è impennato nel cielo, e io mi sono arrampicato e seduto sulla formaggetta(3)
VII
Questo magnifico vecchio ariete,
giocò uno scherzetto
cercò di saltare cinque barili in fila
e atterrò su di un pagliaio
VIII
A questo magnifico vecchio ariete,
sono cresciute due corna d’ottone
una scaturita sua scapola
l’altra trasfromata in albero
IX
La ciurma della nave “La taccola” (4)
è affascinante, forte e coraggiosa
i migliori marinai
che mai navigarono sulle onde

NOTE
1) termine nautico vedi
2) stivare nel senso di sferire (toglierle dal pennone), calare le vele in coperta e riporle nel deposito vele. La traduzione della frase è suggerita da Italo Ottonello
3) un altro termine nautico: dal dizionario italiano leggo “Sorta di pomo, tondo e un po’ schiacciato, che si mette in cima agli alberi delle navi e alle aste delle bandiere
4) la strofa finale è stata modificata dagli autori di Black Flag per adattarla alla storia: La Jackdaw, varata con il nome di El Dorado, è stato il brigantino del pirata gallese Edward Kenway, nonché la nave ammiraglia della sua flotta, nel periodo in cui operò come pirata e poi come Assassino nelleIndie Occidentali, dal 1715 al 1723. continua

FONTI
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/12/derbyram.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/21/ram.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/22/derbyram.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/27/darbyram.htm
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thederbyram.html
http://www.folkplay.info/Gallery/Thameside2004.htm
http://www.folkplay.info/Texts/86sk–lj.htm
http://www.folkplay.info/Texts/89sk59gi.htm
http://www.folkplay.info/Texts/90sk58mh.htm
http://www.folkplay.info/Texts/90sk18sa.htm
http://www.folkplay.info/Texts/94sk47gm.htm
http://www.folkplay.info/Texts/96sk47rh.htm
http://www.classic-rocks.com/english-irish-folk-music/the-derby-ram.html
http://calendarcustoms.com/articles/derby-tup/
http://www.yorkshirefolksong.net/song.cfm?songID=59
http://garlandfilms.co.uk/derby-tup.html
http://www.goldenhindmusic.com/lyrics/DERBYRA2.html

RANDY DANDY-O

Il titolo di questa canzone marinaresca (sea shanty ) è facilmente traducibile. Sappiamo che dandy è il damerino azzimato, il modaiolo tutto in tiro (più o meno in senso positivo, a volte come simbolo di eleganza a volte come simbolo di depravatezza) e randy ha una connotazione di eccitamento sessuale equivalente come assonanza all’italiano “arrapato”. Per stare un po’ più sul soft si potrebbe tradurre come “damerino allegro” rinforzato da quel “rollicking che gli sta accanto..  Italo Ottonello traduce come “bellimbusti senza cervello” ovviamente la qualifica è riferita ai marinai della ciurma alle prese con le manovre per salpare! Lo shantyman li sta esortando a “muovere le manine” ..

Scrive Italo Ottonello “Si tratta di un tipico shanty all’argano: questi, non dovendosi eseguire alcun alaggio, e diversamente dagli altri, oltre ai versi di domanda-e-risposta di frequente hanno un intero coro“.

La versione testuale di Stan Hugill in “Shanties from the Seven Seas”

Now we are ready to head for the Horn,
Way, ay, roll an’ go!(1)
Our boots an’ our clothes boys are all in the pawn(2),
To be rollickin’ Randy Dandy-Oh(3)
CHORUS:
Heave a pawl(4), oh, heave away,
Way, ay, roll an’ go!
The anchor’s on board an’ the cable’s all stored,
To be rollickin’ Randy Dandy-Oh
Soon we’ll be warping(5) her out through the locks(6),
Where the pretty young gals all come down in their flocks.
Heave a pawl, oh, heave away,
The anchor’s on board an’ the cable’s all stored.
Come breast the bars (7), bullies, an’ heave her away,
Soon we’ll be rollin’ her ‘way down the Bay.
Sing goodbye to Sally an’ goodbye to Sue,
For we are the boy-os who can kick ‘er through.
Oh, man the stout caps’n (8) an’ heave with a will,
Soon we’ll be drivin’ her ‘way down the hill.
Heave away, bullies, ye parish-rigged bums (9),
Take yer hands from yer pockets and don’t suck yer thumbs.
Roust ‘er up, bullies, the wind’s drawin’ free,
Let’s get the glad-rags on an’ drive ‘er to sea.
We’re outward bound for Vallipo Bay(10),
Get crackin’, m’ lads, ‘tis a hell o’ a way!
TRADUZIONE ITALIANO DI ITALO OTTONELLO
Siamo pronti a far vela per l’Horn
Way, ay, salpate e via 
Stivali e vestiti sono
ancora da pagare(1)
Seguite me, scriteriati bellimbusti senza cervello.
CORO:
Passa la castagna(2), oh, e dopo vira
Way, ay, salpate e via
L’ancora è a bordo e le gomene tutte stivate
Seguite me, scriteriati bellimbusti senza cervello
Presto la tonneggeremo fuori dalle chiuse(3)
Dove tutte le ragazze vengono con i loro bei vestiti
Passa la castagna, oh, e dopo vira
L’ancora è a bordo e le gomene tutte stivate
Petto sulle aspe, sbruffoni, e spostate
la nave
presto deve rollare giù nella Baia,
Cantate un saluto a Sally e uno a Sue,
ché siamo noi i maschioni che le fanno divertire.
Oh, armate il robusto argano e virate con forza,
Presto la sposteremo fuori dal bacino.
Virate sbruffoni, barboni vagabondi(4),
via le mani dalle tasche
e basta girare i pollici.
Portiamola fuori, sbruffoni, ché il vento è quello giusto
piuttosto teniamoci gli stracci  e portiamola in mare.
Stiamo partendo per la Baia di Valparaiso,
Dateci dentro, ragazzi, ché quella è una rotta infernale!

NOTE di Italo Ottonello (*)
1)Italo Ottonello nel suo “Le vecchie canzoni dei giorni dei velieri” osserva che “durante il lavoro all’argano i marinai riprendono slancio battendo il piede a certe parole, da qui “stamp and go” pesta e vai“. “Roll” o “Row” sono intercambiabili.  [roll and go: non è un termine propriamente nautico, Stan Hugill lo descrive come “stamp (roll) and go” anche detto “runaway” il movimento che fanno i marinai quando devono tirare una lunga cima in uno spazio più corto: alcuni uomini all’estremità mantengono la presa, mentre gli altri ritornano in coda alla linea di uomini per trovare un’altra presa sulla cima. Ma probabilmente il termine viene genericamente utilizzato dai marinai per dire molte cose]
2)* All’atto della firma del contratto d’arruolamento per i viaggi di lungo corso, i marinai ricevevano un anticipo pari a tre mesi di paga che, a garanzia del rispetto del contratto, era erogato in forma di pagherò, esigibile tre giorni dopo che la nave aveva lasciato il porto, “sempre che detto marinaio sia salpato con detta nave”. Tutti, invariabilmente, correvano a cercare qualche ‘squalo’ compiacente che comprasse il loro pagherò ad un valore scontato, di solito del quaranta per cento, con molta parte dell’importo fornito in natura. Gli acquirenti, procuratori d’imbarco e procacciatori vari, – gli ‘arruolatori’, com’erano soprannominati – erano indotti a ‘sequestrare’ i marinai e portarli a bordo, ubriachi o drogati, con poco o niente vestiario oltre quello che avevano indosso, e sperperare o rubare loro tutto l’anticipo. In questo senso, fino a quando non avevano restituito l’anticipo ricevuto, essi avevano tutto “impegnato” (all in the pawn).
3) secondo Stan Hugill era in origine “Timme Rollickin’ Randy Dandy-O”; più probabile una corruzione di “To me”, ossia l’incitamento dello shantyman affinche i marinai iniziassero a cantare in coro son lui
4)* Pawl ( castagna): specie di arpione mobile che impediva all’argano di girare in senso inverso inserendosi in una serie di fori alla sua base. Per consentire la rotazione in senso contrario c’era una seconda castagna con forma diversa.

Capstan
L’argano per il sollevamento dell’ancora: nella stampa la struttura si può notare la castagna (in inglese pawl) si trova tra il piede del marinaio seduto sul ponte e il ginocchio di quello più vicino. Si può notare la maniglia per avvicinare o allontanare la castagna. Erano più recenti castagne costituite da una specie di nottolino che s’impegnava su una corona a cremagliera fissata sulla coperta

5)* Warp : spostare una nave da un punto ad un altro per mezzo di cavi = Tonneggiare.
6) Lock: la darsena  A construction for navigating between different water levels on rivers and canals using controlled changes in water levels to float the boat to its new level. Per ovviare al problema delle maree nelle città portuali presso i fiumi, ben presto si sviluppò un sistema di bacini isolati da chiuse, di modo che all’interno di ogni bacino il livello dell’acqua restasse costante: erano così semplificate le operazioni di carico e scarico delle navi. Onde, burrasche, colpi di vento non hanno accesso a queste darsene che si possono considerare a ben vedere come degli spicchi di mare o di fiume che isolano porzioni di rada attraversate e percorse da navi
7) Breast the bars: leaning deeply so as to push the weight of the body at the chest against the capstan bars. [L’immagine, a mio avviso, gioca anche sul pensiero delle belle ragazze che poco prima stavano abbracciate ai marinai..]
8) caps’n= capstan
9)* Parish-rigged: “The Oxford Companion to Ships and the Sea” ne dà la seguente definizione: “The seaman’s term, in the days of square-rigged ships, for a vessel which, through the parsimony of its owner, had worn or bad gear aloft and meagre victuals below“. Detto di nave fornita di attrezzature inadeguate e scarsi viveri, qui scherzosamente detto di uomini inadeguati e scarsi.
10) un abbreviazione per Vall-i-paraiso = Valparaiso, rinomato porto del Cile

ASCOLTA Johnny Collins

Now we are ready to head for the Horn,
Way, ay, roll an’ go!(1)
Our boots an’ our clothes boys are all in the pawn(2),
To be rollickin’ Randy Dandy-Oh(3)
CHORUS:
Heave a pawl(4), oh, heave away,
Way, ay, roll an’ go!
The anchor’s on board an’ the cable’s all stored,
To be rollickin’ Randy Dandy-Oh
Oh, man the stout caps’n(8) an’ heave with a will,
Soon we’ll be drivin’ her ‘way up the hill(11).
Heave away, bullies, ye parish-rigged(9), bums
Take yer hands from yer pockets and don’t suck yer thumbs.
We’re outward bound for Vallipo Bay(10),
Get crackin’, m’ lads, ‘tis a hell o’ a way!
TRADUZIONE ITALIANO DI ITALO OTTONELLO
Siamo pronti a far vela per l’Horn
Way, ay, salpate e via(1)
Stivali e vestiti sono ancora da pagare(2)
Seguite me, scriteriati bellimbusti senza cervello.(3)
CORO:
Passa la castagna(4), oh, e dopo vira
Way, ay, salpate e via
L’ancora è a bordo e le gomene tutte stivate
Seguite me, scriteriati bellimbusti senza cervello.

Oh, armate il robusto argano e virate con forza,
Presto la sposteremo fuori dal bacino.
Virate sbruffoni, barboni vagabondi,
via le mani dalle tasche
e basta girare i pollici.
Stiamo partendo per la Baia di Valparaiso,
Dateci dentro, ragazzi, ché quella è una rotta infernale!

NOTE
11) equivalente alla frase “Soon we’ll be warping(5) her out through the locks(6)”
ASCOLTA Assassin’s Creed

ovvero  The Dreadnoughts in Polka’s Not Dead 2010 (proprio tosti ‘sti canadesi!)


Now we are ready to sail for the Horn,
Weigh hey, roll and go!(1)
Our boots and our clothes, boys, are all in the pawn(2),
To be rollicking randy dandy-O!(3)
(Chorus)
Heave a pawl(4), O heave away!
Weigh hey, roll and go!
The anchor’s on board and the cable’s all stored,
To be rollicking randy dandy-O!

Soon we’ll be warping(5) her out through the locks(6),
Where the pretty young girls all come down in their frocks
Come breast the bars(7), bullies, heave her away,
Soon we’ll be rolling her down through the Bay
TRADUZIONE ITALIANO DI ITALO OTTONELLO
Siamo pronti a far vela per l’Horn
Way, ay, salpate e via 
Stivali e vestiti sono ancora da pagare
Seguite me, scriteriati bellimbusti senza cervello.
CORO:
Passa la castagna, oh, e dopo vira
Way, ay, salpate e via
L’ancora è a bordo e le gomene tutte stivate
Seguite me, scriteriati bellimbusti senza cervello.

Presto la tonneggeremo  fuori dalle chiuse
Dove tutte le ragazze vengono con i loro bei vestiti
Petto sulle aspe, sbruffoni, e spostate la nave
presto deve rollare giù nella Baia

FONTI
http://www.jsward.com/shanty/randy_dandy/hugill.html
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/randy-dandy-o.html
http://www.boundingmain.com/lyrics/randy_dandy.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=148935
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=10241
https://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/randydandyo.html
https://eddyodwyer.bandcamp.com/track/rollickin-randy-dandy-o
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/498.html

WAY ME SUSIANA

shanty_balladUno shanty (sea shanty) breve ma tutto virgolettato ovvero a doppi sensi! Buono per le manovre sulla nave in partenza. Le notizie che ho trovato in rete provengono da qui: This hauling shanty is of African-American origin and was collected by Stan Hugill from one of his shipmates, a black seaman who hailed from Barbadoes and was called Harding, the Barbadian Barbarian. Harding said that the song was also used for pumping and cargo work. The word ‘heave’ suggests pumping, although some black hauling songs had the word ‘heave’ in their refrains, indicating most possibly that they had at one time or another been used at the jack-screws aboard cotton-ships. The lyrics to the sixth verse are an example of what is called camouflaging, meaning that the original words were obscene and had to be changed for publication. William Main Doerflinger, another shanty collector also has a version of this song, his informant giving it for capstan and pumps, and sometimes for hauling. The underlined words in the chorus are where the pulls would occur.

Un ottima classificazione si trova inoltre su Mudcat (qui)
1. “Poor Lucy Anna”. Bullen (English sailor, 1870s, sailed to Caribbean) had it in _Songs of Sea Labour_ (1914). (Hugill reprinted it in SfSS.)
2. “Oh, Louisiana”. Abrahams documented this in Nevis, 1960s. _Deep the Water, Shallow the Shore_ (1974).
Sample of these two. #1 and #2. (Sample makes no pretense of authenticity — For purpose of example)
3. “Judiano” Abrahams also heard this in Nevis. Tune is a departure, but IMO it is a related song.
4. “Mountains So High.” Beck got it in the Caribbean somewhere…vague presentation. In _Folklore and the Sea_ (1973)
Another attempt to render the above, #4 and #3, into audio from print.
5. “Roseanna”. Recorded by Alan Lomax in Carriacou in 1962. It seems to closely correspond to the form in Beck (#4 above). (“Roseanna” seems to be makeshift label. Singers are singing “Lucy Anna” or “Oceana”, etc)
Field recording of #5
6. “Lucy Anna”. Sung by J.S. Scott of London in 1929. Carpenter Collection recording. Posted by Snuffy, upthread.
7. “Susiana.” Eliezer Zinck of Nova Scotia sang this for Doerflinger (1951), in the 1930s I suppose.
8. “‘Way, me Susianna!”. Harding of Barbados gave this to Hugill, presumably c1920s. Hugill likely presents a composite version. _Shanties from the Seven Seas_.
Sample of #8 and #7
9. “Roseanna”. The Bright Light Quartet, 1960, recorded by Lomax in Virginia. Sung in menhaden chanty style. (Incidentally, if Pete Seeger sang both this and #2, it’s a little odd he didn’t (?) make the connection.)
Field recording of #9

ASCOLTA Assassin’s Creed 4 Black Flag

We’ll heave him up(1) an away we’ll go
‘Way, me Susiana!(2)
We’ll heave him up an away we’ll go
We’re all bound over the mounten(3)!
We’ll heave him up from down below(4)
This is where the cocks do crow.
And if we drown while we are young,
It’s better to drown than to wait to be hung
Oh, growl ye may but go ye must,
If ye growl too hard yer head they’ll bust
Up sox(5), you cocks, hand her two blocks(6),
An’ go below to yer ol’ ditty box(7)
Oh, rock an shake ‘er, one more drag(8)
Oh, bend yer duds an’ pack yer bag

NOTE
1) “heave up” si dice per issare l’ancora, ma ancora in inglese è al femminile per cui dovrebbe essere scritto heave “her” up; ma heave sta anche per “haul” o “pull, push”. E’ chiaramente uno sforzo per tirare, spingere o sollevare -verso l’alto. Potrebbe trattarsi di un lavoro compiuto all’argano, oppure alle pompe, ma anche per l’alaggio. In genere “Negli shanty all’argano, però, il secondo coro generalmente è più lungo del primo, mentre nelle canzoni alle drizze ogni coro ha la stessa lunghezza“. Stando a questa osservazione di Italo Ottonello è più probabile si tratti di un capstain shanty. C’era anche un lungo e noioso lavoro da fare sulle navi: “pumping water” infatti l’acqua che finiva in sentina, doveva essere frequentemente pompata fuori bordo, i primi modelli di queste pompe erano a bilanciere ed erano manovrate da due gruppi di uomini che muovevano alternativamente su e giù i rispettivi bracci della pompa. In seguito si diffuse il  modello “downton” ad argano, per cui i canti diventarono intercambiabili con quelli per salpare l’ancora. (vedi)
2) scritto anche come “Way oh Criana”; altri riferimenti Louisiana, Lucy Anna
3) un chiaro refuso che sta per mountain. Ma non è per niente chiaro del perchè un marinaio dovrebbe cantere “attraverso le montagne” invece di “attraverso l’oceano”!! (a meno che le montagne in questione siano quelle femminili!!)
4) il doppio senso è automatico
5) in inglese sock, calzino ma il senso della frase in italiano diventa rimboccarsi le maniche, ovvero darsi da fare (credo)
6) letteralmente “datele due blocchi” nel senso di datele due giri? Oppure “maneggiate i suoi due blocchi (che si presta al doppio senso)
7) ditty box (Nautical Terms) a sailor’s cloth bag for personal belongings or tools= una sacca da marinaio
8) ancora un altro tiro probabilmente si riferisce alla manovra che i marinai stanno facendo mentre cantano, ma si continua con i doppi sensi può voler dire anche “ancora un’altra botta”

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO 
Lo alziamo su (spingiamo) e salpiamo, via mia Susanna! Lo alziamo su (spingiamo) e salpiamo siamo diretti oltre i monti. Lo spingiamo su e giù, qui è dove i galli cantano, e se annegheremo mentre siamo giovani, è meglio affogare che aspettare di essere appesi. Oh ringhia (brontola) se vuoi me devi andare, se ti lamenti troppo forte ti spaccheranno la faccia. Rimboccatevi le maniche voi cazzoni, datele due giri e andate sotto (a prendere) la vostra vecchia sacca, scuotetela bene, ancora un altro tiro, piegate i vostri vestiti e preparate la vostra roba
FONTI
http://www.capstanbars.com/with_shipmates/wsaa_lyrics/wsaa02susiana.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=103407

WINDY OLD WEATHER

Le canzoni del mare si rincorrono da sponda a sponda, in particolare “Windy old weather“, che secondo Stan Hugill è una canzone dei pescatori scozzesi dal titolo “The Fish of the Sea, è conosciuta sulle coste Nord- Est degli USA e del Canada.
ALTRI TITOLI: Fishes Lamentation, Fish in the Sea, Haisboro Light Song (Up Jumped the Herring), The Boston Come-All-Ye, Blow Ye Winds Westerly.

Una forebitter song cantata occasionalmente come canzone marinaresca (sea shanty) risalente al 1700 e proveniente con tutta probabilità da alcuni broadsides con il titolo di “The Fishes’ Lamentation“. “This song appears on some broadsides as The Fishes’ Lamentation and seems to have survived as a sailor’s chantey or fisherman’s song. Whall (1910), Colcord (1938) and Hugill (1964) include it in their chantey books. We also recorded it from Bob Roberts on board his Thames barge, The Cambria. It also appears in the Newfoundland and Nova Scotia collections of Ken Peacock and Helen Creighton“. (tratto da qui)

Una nave di pescatori sta praticando la pesca a strascico in una notte di luna piena, e come per magia i pesci si mettono a parlare per avvisare i marinai dell’arrivo di una tempesta. I pesci descritti sono tutti appartenenti all’oceano atlantico e si trovano abbastanza comunemente nel Canale della Manica e nel Mare del Nord (come pure nel Mar Mediterraneo).
Le varianti si possono raggruppare in due versioni

PRIMA VERSIONE Melodia Blow the Man down

Questa è quella in cui i pesci avvisano-minacciano della tempesta esortando i pescatori a dirigersi verso terra.

ASCOLTA Bob Roberts, 1958 (versi tratti da Oxford Book of Sea Songs, Palmer)

ASCOLTA Assassin’s Creed – Black Flag con il titolo di “Windy Old Weather”


As we were a-fishing
off Happisburgh(1) light
Shooting and hauling
and trawling all night,
In the windy old weather,
stormy old weather
When the wind blows
we all pull together
When up jumped a herring,
the queen(king) of the sea(2)
Says “Now, old skipper,
you cannot catch me,”
We sighted a Thresher(3)
-a-slashin’ his tail,
“Time now Old Skipper
to hoist up your sail.”
And up jumps a Slipsole
as strong as a horse(4),
Says now, “Old Skipper
you’re miles off course.”
Then along comes plaice
-who’s got spots on his side,
Says “Not much longer
-these seas you can ride.”
Then up rears a conger(5)
-as long as a mile,
“Winds coming east’ly”
-he says with a smile.
I think what these fishes
are sayin’ is right,
We’ll haul up our gear(6)
now an’ steer for the light(7).
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Mentre eravamo a pescare
al largo del faro di Happisburgh(1) calando e recuperando
le reti da strascico per tutta la notte
con un tempo ventoso
un vento di tempesta,

quando il vento soffia
allora tiriamo tutti insieme.
Ecco che su saltò un’aringa,
la regina del mare(2)
“Vecchio capitano
non riesci a prendermi!”
Avvistammo uno squalo volpe (3)
che dimenava la coda
“E’ tempo vecchio capitano
di issare la vela”
Su salta una sogliola
forte come un cavallo(4)
“Vecchio capitano
sei fuori rotta”
Poi arrivò una platessa
con le macchie sul fianco
“Non ancora per molto
potrai solcare questi mari”
Poi salta su un grongo (5)
lungo un miglio
“I venti provengono da est”
dice con un sorriso.
Credo che questi pesci
dicano la verità
dispieghiamo le vele ora (6
e dirigiamoci verso la luce (7)!

NOTE
1) il faro di Happisburgh (“Hazeboro”) si trova nella conta inglese di Norfolk.
2) Nei paesi nordici (Scozia in testa of course) le aringhe (fresche o meglio in salamoia oppure affumicate)  sono servite in tutte le salse dalla prima colazione alla cena. E’ un pesce che ama i mari freddi e vive in branchi numerosi “La pesca dell’aringa nei mari del Nord è diffusa sin dal Medioevo. È chiaramente facilitata dalla quantità dei pesci e dal raggio limitato dei loro spostamenti. I pescatori adoperano la rete a strascico e iniziano la stagione di pesca il primo maggio, per chiuderla dopo due mesi. In tutti i paesi del Nord America e del Nord Europa questa pesca ha un carattere quasi sacro, perché è stata per anni la provvidenza dei pescatori ed è una vera e propria ricchezza naturale. In Olanda e in Svezia, per esempio, il primo giorno di pesca all’aringa viene organizzato in onore della regina e viene proclamata festa nazionale.” (tratto da qui)
3) Thresher shark: thresher, thrasher, fox shark, alopius vulpinus. In italiano è lo squalo volpe dalla caratteristica coda con la parte superiore molto allungata (quasi quanto la lunghezza del corpo) che l’animale utilizza come scudiscio per stordire e sopraffare le prede. Il nome gli viene da Aristotele che considerava tale pesce molto furbo, perchè abile nello sfuggire ai pescatori
4) forse si riferisce all’ippoglosso o halibut, di dimensioni notevoli, ha corpo ovale e schiacciato, simile a quello di una grande sogliola, con gli occhi sul lato destro
5) il conger (grongo) è un pesce dal corpo allungato simile all’anguilla ma più robusto, può arrivare alla lunghezza di due o tre metri e supera i dieci chili di peso. E’ un ingrediente fondamentale nel cacciucco livornese!
6) un’altra traduzione della frase potrebbe essere: recuperiamo le nostre reti
7) la luce del faro, ovvero verso la riva

LA VERSIONE SCOZZESE Melodia Blaw the Wind Southerly

In questa versione testuale i pesci si impossessano della nave, sembra la descrizione della nave-fantasma di “Davy Jone”, lo spirito maligno delle acque reso così vividamente nel film “I pirati dei caraibi”.
davy-jones

Una vecchia melodia scozzese accompagna una serie di varianti della stessa canzone, Joanna Colcord scrive “There can be little doubt that [this] song, although it was sung throughout the merchant service, began life with the fishing fleet. We have the testimony of Kipling in Captains Courageous that it was a favourite within recent years of the Banks fishermen. It is known as The Fishes and also by its more American title of The Boston Come-All-Ye. The chorus finds its origin in a Scottish fishing song “Blaw the Wind Southerly”. A curious fact is that Captain Whall, a Scotchman himself, prints this song with an entirely different tune, and one that has no connection with the air of the Tyneside keelmen to which our own Gloucester fishermen sing it.” (tratto da qui)

ASCOLTA Assasin’s Creed – Black Flag  con il titolo di “Fish in the sea”


Come all you young sailor men, listen to me,
I’ll sing you a song
of the fish in the sea;
(Chorus)
And it’s…Windy weather, boys,
stormy weather, boys,
When the wind blows,
we’re all together, boys;
Blow ye winds westerly,
blow ye winds, blow,
Jolly sou’wester, boys,
steady she goes.
Up jumps the eel
with his slippery tail,
Climbs up aloft
and reefs the topsail.
Then up jumps the shark
with his nine rows of teeth,
Saying, “You eat the dough boys, and I’ll eat the beef!”
Up jumps the whale…
the largest of all,
“If you want any wind,
well, I’ll blow ye a squall(1)!”
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Venite tutti giovani marinai, ascoltatemi,
vi canterò una canzone
sui pesci del mare,
(coro)
allora tempo ventoso, ragazzi,
che tempo di tempesta,

quando il vento soffia,
stiamo tutti insieme.
Soffiate voi venti occidentali
soffiate venti, soffiate
vivaci (venti) di sud-ovest, ragazzi,

la barca dritta va.
A bordo salta l’anguilla
con la sua coda scivolosa
si arrampica in alto
e fa scendere le vele di gabbia.
Poi salta su lo squalo
con la sua chiosa di denti
dicendo ” Mangiatevi la pasta ragazzi che io mi mangio l’arrosto”
Poi salta su la balena,
il pesce più grosso di tutti
“Se volete vento,
bene vi darò una burrasca!(1)”

NOTE
1) I pescatori erano/sono uomini molto superstiziosi, a tutte le latitudini, ci vuole poco o niente per attirarsi la sfortuna in mare, è infatti ancora una credenza molto diffusa che il diavolo ovvero lo spirito maligno abbia potere sul mare e sulle tempeste.

ASCOLTA Peggy Seeger THE BOSTON COME-ALL-YE
(in alternativa su you tube al momento è disponibile la versione del  The Roger Wagner Chorale qui)

Come all ye young sailormen
listen to me,
I’ll sing you a song
of the fish of the sea.
Then blow ye winds westerly,
westerly blow;
we’re bound to the southward,
so steady she goes
.
Oh, first came the whale,
he’s the biggest of all,
he clumb up aloft,
and let every sail fall.
Next came the mackerel
with his striped back,
he hauled aft the sheets
and boarded each tack(2).
The porpoise(3) came next
with his little snout,
he grabbed the wheel,
calling “Ready? About!(4)”
Then came the smelt(5),
the smallest of all,
he jumped to the poop
and sung out, “Topsail, haul!”
The herring came saying,
“I’m king of the seas!
If you want any wind,
I’ll blow you a breeze(1).”
Next came the cod
with his chucklehead(6),
he went to the main-chains
to heave to the lead.
Last come the flounder(7)
as flat as the ground,
saying, “Damn your eyes, chucklehead, mind how you sound”!
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Venite tutti giovani marinai
ascoltatemi
vi canterò una canzone
sui pesci del mare,
allora soffiate voi venti occidentali
occidentali soffiate
siamo diretti a sud

così la barca dritta va.
Prima venne la balena
che è la più grande
si arrampicò in alto
e fece scendere ogni vela.
Poi venne lo sgombro
con il suo dorso a strisce
alò a poppa le vele e virò di bordo per cambiare di mura(2).
La focena(3) venne poi
con il suo piccolo muso
afferrò il comando del timone
“Pronti a virare”(4)
Poi arrivò lo sperlano(5)
il più piccolo di tutti
saltò a poppa
urlando”tira le vele di gabbia”
Venne l’aringa dicendo
“Sono il re dei mari!
Se vuoi del vento,
ti soffierò una brezza(1)”
Poi venne il merluzzo
con la  sua testa da stupido,(6)
si recò all’ancora
per tirare la cima.
Per ultimo venne la passera(7)
piatta come una suola
dicendo ” Dannati i tuoi occhi,
stupido, bada a come parli!”

NOTE
2) in termini nautici tack = mure indica il lato della barca a vela da cui arriva il vento; virare, manovrare per cambiare di mura, vale a dire per ricevere il vento da un’altra direzione in modo da cambiare l’andatura;
3) la focena è considerato spesso come un delfino piccolo, ha un caratteristico muso arrotondato e non ha il becco come i delfini
4) è il timoniere a gridare “Pronti a virare” (to go about)
5) lo sperlano (osmero) è un piccolo pesce che vive nella Manica e nel Mare del Nord; il suo nome deriva dal fatto che le sue carni emanano un odore sgradevole
6) è un detto comune tra i pescatori che il merluzzo sia stupido (minchione) perchè non riconosce le esche e si lascia issare docilmente a bordo. Tutti i pescatori desiderano un mare pescoso e una preda ingenua!
7) la passera è un pesce piatto la cui carne è molto apprezzata

FONTI
http://www.pubblicitaitalia.com/ilpesce/2013/1/12262.html
http://www.contemplator.com/sea/fishes.html
http://moodpoint.com/lyrics/unknown/song_of_the_fishes.html
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/windy-old-weather.html
https://mainlynorfolk.info/cyril.tawney/songs/windyoldweather.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=149445
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=49498
https://thesession.org/tunes/11479
http://bestpossiblejob.blogspot.it/2008/09/come-all-ye-young-and-not-so-young.html

WILD GOOSE SHANTY

Per questa canzone marinaresca (sea shanty) è più corretto parlare di famiglia, si collega infatti al vasto filone contenente la parola Ranzo nel ritornello (Ranzo Ray, Ranzo me ranzo ray, We’ll Ranzo Way, Hilo me Ranzo R(w)ay, Huckleberry Hunting..).
Così  scrive A.L. Lloyd “One of the great halyard shanties, seemingly better-known in English ships than American ones, though some versions of it have become crossed with the American song called Huckleberry Hunting. From the graceful movement of its melody it is possible that this is an older shanty than most. Perhaps it evolved out of some long-lost lyrical song.” (tratto da qui)
Secondo Stan Hugill la canzone era multiuso e veniva utilizzata “from windlass to capstan, pumps and halyards”

Questa versione si caratterizza per la descrizione di uno stormo di oche selvatiche che sorvolano il mare.. e talvolta inizia con “I’m the shanty man of the Wild Goose nation” come chiaro riferimento all’Irlanda (vedi nota 1). La melodia è stata raccolta da W. Roy Mackenzie come la ascoltò da un marinaio di stanza in Nuova Scozia (Canada)

ASCOLTA Louis Killen

da BLACK FLAG (Assassin’s Creed)

ASCOLTA Ewan MacColl

ASCOLTA Steeleye Span – Ranzo

 

Did you ever see a wild goose(1)
Sailing o’er the ocean?
Ranzo(2), Ranzo, weigh heigh(hey)!
They’re just like them pretty girls,
When they gets the notion(3).
(I was out) The other morning
I was walking (went down) by the river.
When I saw a young girl walking
With her topsails all a-quiver.(4)
I said, “Pretty fair maid
And how are you this morning?”
She said “none the better
for the seeing of you”
Did you ever see a wild goose
Sailing o’er the ocean?
They’re just like them pretty girls,
When they gets the notion.

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Hai mai visto un’oca selvatica(1) navigare sull’oceano?
Ranzo(2), Ranzo, weigh heigh!
Sono proprio come le ragazzine
quando ricevono un regalino(3)
L’altra mattina
stavo camminando lungo il fiume
quando vidi una giovane ragazza passeggiare
con sue le vele di gabbia strette al vento.
Dissi ” Bella fanciulla
come va questa mattina?”
Lei disse “non male
perchè ti ho incontrato”
Hai mai visto un’oca selvatica navigare sull’oceano?
Sono proprio come le ragazzine
quando ricevono un regalino.

NOTE
1) Wild goose è il nome dato alla diaspora irlandese vedi origini qui
2) Ranzo è un nome ricorrente nelle sea shanties probabilmente un diminutivo di Orenso, ovvero Lorenzo, ma le ipotesi sono aperte. il nome completo è Reuben Ranzo
3) notions=oggetti di merceria, specchietti e perline di vetro; quindi sta per cose frivole, chincaglieria
4) un’espressione equivalente in italiano a mio avviso potrebbe essere “poppe al vento” Italo Ottonello precisa “with her topsails all a-quiver“= in italiano “con sue le vele di gabbia strette al vento” (ben tesate) – nel senso che aveva un seno prorompente.

LA VERSIONE FOLK

La storia assume una connotazione più marcatamente irlandese e si configura come l’incontro d’addio tra due innamorati prima che lui parta per il mare: lui la consola dicendole che sta andando a combattere come soldato mercenario contro gli inglesi.. oppure che sta andando a cercare  fortuna oltreoceano nella terra della Libertà chiamata America..
ASCOLTA Kate Rusby in Sleepless 1999

Did you see the Wild Goose sailing on the ocean
Ranzo me boys oh Ranzo Ray
They’re just like them pretty girls when they get the notion
Ranzo me boys oh Ranzo Ray
Chorus
Ranzo you’ll rue the day
As the Wild Goose sails away
As I was walking one evening by the river
I met with a pretty girl my heart it was a quiver
I said “how are you doing this morning”
She said “none the better for the seeing of you
You broke my heart oh you broke it full sore o'”
“If I sail like the Wild Goose you’ll break it no more o'”

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Avete visto le oche selvatiche navigare sull’oceano
Ranzo ragazzi, Ranzo Ray
Sono proprio come le ragazzine
quando ricevono un regalino(3)
Ranzo ragazzi, Ranzo Ray
Coro
Ranzo vincerai il giorno mentre le Oche selvatiche navigano lontano
Mentre camminavo una sera lungo il fiume
mi incontrai con una bella ragazza, il mio cuore era in fibrillazione
Dissi “come va questa mattina?”
Lei disse “non male
perchè ti ho incontrato.
Tu mi spezzi il cuore e lo lasci pieno di dolore”
“Se salpo come Oca selvatica, non te lo spezzerò più”

FONTI
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/wildgoose
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/wildgooseshanty.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8009
http://www.gutenberg.org/files/20774/20774-h/20774-h.htm#The_Wild_Goose_Shanty
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=46147
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=151478
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=45241

HANGING JOHNNY SEA SHANTY

shanty_balladProseguiamo in questa torrida estate con le canzoni marinaresche (sea shanty) per un “rinfresco” quantomeno mentale! Che ne dite di quella di oggi, una popolarissima halyard shanty?

Si parla di un presunto boia che impicca (ovvero manda a quel paese bonariamente) tutti coloro che gli danno fastidio!

Subito gli studiosi hanno voluto trovare una figura storica che incarnasse questo boia giustiziere e così è spuntato il nome di Jack Ketch famigerato boia nella Londra seicentesca. Ma per i marinai la frase ” hanging Johnny” ha tutto un altro significato.
Joys explained that “hanging Johnny” did not refer to a sheriff’s hangman, but instead to nimble young sailors who, when a topsail was to be hoisted, would climb to the masthead and “swing out” on the proper halyard. They would then ride to the deck as the men at the foot of the mast brought them down by their successive pulls. Joys recalled one chanteyman who would always tell the boys when to swing out by shouting up to them, “Hang, you bastards, hang!” Then, while the boys were hanging on the halyard fifty feet or more above the deck, he’d start his song and the crew would make two pulls on each chorus. When the boys hit the deck, they would tail on behind the other men and pull with them until the work was finished. Joys added that the word “hang” was “the best goddamn pullin’ word in the language, especially on a down haul.” Ashley said the tune was “a bit mournful, but a good one for hoisting light canvas,” noting that the words enabled the sailors to find fault, good-naturedly, with all their real and fancied enemies, “if the work lasted long enough.” He said that the line about Johnny hanging for money was supposed to be humorous because Johnny, as an apprentice seaman, didn’t make more than ten dollars a month. (tratto da “Windjammers: Songs of the Great Lakes Sailors” by Ivan H. Walton and Joe Grimm, 2002 qui)

Così su Mucats si è aperto un acceso dibattito tra chi interpreta l’hanging come una vera e propria esecuzione e chi invece propende per il gergo marinaresco: “The words “Hang, boys, hang,” are used in a topsail-halliard hoist, when sweating up the yard “two blocks” where, in swaying off, the whole weight of the body is used. The sing-out, from some old shellback, usually being words such as “Hang, heavy! Hang, buttocks! Hang you sons of ——-, Hang.” After setting the topsails, we gave her the main-topgallant sail, which was all she could carry in a heavy head-sea. The decks were awash all day. “…. the chantey was sung with a jerk and a swing as only chanteys in 6/8 time can be sung. While the words were of Negro extraction, yet it was a great favorite with us and sung nearly every time the topsails were hoisted.” (tratto da Frederick Pease Harlow, 1928, The Making of a Sailor, Dover reprint of Publication Number 17 of the Marine Research Society, Salem, MA qui)

Sicuramente una  perfetta “pirate song”! Ho trovato questo spezzone di film sull’epoca d’oro dei grandi vascelli in cui viene cantata la canzone.

Oh they call me hanging Johnny(1).
Away, boys, away.
They says I hangs for money.
Oh hang, boys, hang.
And first I hanged my Sally
and then I hanged my granny.

NOTE
1) qui ho tradotto hanging come un soprannome

TRADUZIONE ITALIANO
Mi chiamano Johnny “patibolo” e dicono che impicco per denaro, per prima impiccherei Sally e poi mia nonna

ASCOLTA Stan Ridgway in  Rogues Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, 2006. Magistrale interpretazione che trasforma la shanty in una canzone folk un po’ malinconica

ASCOLTA The Salts in una versione sbarazzina

They call me hanging Johnny,
yay(away )-hay-i-o
I never hanged nobody
hang, boys, hang
Well first I hanged your mother
Me sister and me brother
I’d hang to make things jolly
I’d hang all wrong and folly
A rope, a beam, a ladder,
I’ll hang ye all together
Well next I hanged me granny
I’d hang the wholly family
Come hang(2), come haul together,
Come hang for finer weather,
Hang on from the yardarm
Hang the sea and buy a big farm
I’d hang the mates and skippers,
I’d hang ‘em by their flippers
I’d hang the highway robber,
I’d hang the burglar jobber;
I’d hang a noted liar,
I’d hang a bloated friar;
They say I hung a copper,
I gave him the long dropper(3)
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Mi chiamano Johnny patibolo
ma non ho mai impiccato nessuno.
Così prima impiccherò tua madre,
mia sorella e mio fratello,
impiccherei per far andare meglio le cose,
impiccherei tutte le cose sbagliate e folli. Una corda, una trave e una scala
e vi appendo tutti insieme;
poi imiccherò mia nonna
e l’intera famiglia.
Vieni ad aggrapparti(2)e tiriamo insieme, vieni ad aggrapparti perchè il tempo migliori,
aggrappati al pennone,
affanculo il mare e comprati una bella fattoria!
Impiccherei i compagni e il comandante,
li appenderei per le pinne;
impiccherei il brigante e lo scassinatore;
appenderei un bugiardo illustre e un frate tronfio,
dicono che ho impiccato un poliziotto e gli ho dato la sua purga(3)

NOTE
2) qui il significato di hanging Johnny diventa marinaresco
3) credo che qui si riferisca alla giusta punizione letteralmente “gli diedi il contagocce (fialetta con pipetta)”

ASCOLTA Assassin’s Creed

Well they call me hanging Johnny
Away boys, away
They call me hanging Johnny
So hang boys, hang
They say I’d hang for money
But saying so is funny
I’d hang a highway robber
I’d hang the burglar jobber
I’d hang a noted liar
I’d hang a bloated friar
Come hang and haul together
Come hang for finer weather
I’d hang a brutal mother
I’d hang her and no other
I’d hang to make things jolly
I’d hang all wrong and folly
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Mi chiamano Johnny patibolo
e dicono che ho impiccato per denaro, ma lo dicono per scherzo.
Appenderei il brigante
e lo scassinatore
appenderei un bugiardo illustre
e un frate tronfio.
Vieni ad aggrapparti e tiriamo insieme, vieni ad aggrapparti perchè il tempo migliori.
Appenderei una madre manesca,
lei e nessuna altra,
impiccherei per far andare meglio le cose,
impiccherei tutte le cose sbagliate e folli.

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=72779
http://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/hangingjohnny.html
http://www.gutenberg.org/files/20774/20774-h/20774-h.htm#Hanging_Johnny
http://www.contemplator.com/sea/hanging.html
http://www.musicanet.org/robokopp/shanty/thycalme.htm

FATHOM THE BOWL

drunken_sailors_5912Una drinking song proveniente dal sud dell’Inghilterra dalle oscure origini: c’è chi ritiene si tratti di una canzone dei contrabbandieri risalente al 1700, altri invece la considerano una canzone gogliardica dei circoli conviviali maschili (una istituzione della gentry molto “british”) diventata successivamente una “sea song” da cantarsi nei pub in allegra brigata, oggi per lo più rivisitata in chiave “pirate song“.
This rousing and convivial song may be found in the collection of English songs made by William Alexander Barrett and published in 1891. Barrett noted his budget of songs at harvest homes, sheep shearings, ploughing matches and from itinerant ballad-singers (like the ones interviewed by Mayhew and his team of early sociologists in mid-Victorian times) who still lifted up their cracked voices in the city streets. Alfred Williams collected in the countryside around the Upper Thames in the early part of this century and found Fathom the Bowl sung all the way from Malmesbury to Oxford. His singers usually followed it with a spoken toast, a pithy and familiar bit of folk wisdom: Here’s to the large bee that flies so high! The small bee gathers the honey, The poor man he does all the work, The rich man pockets the money.” (tratto da qui)

Il testo riportato in varie raccolte ottocentesche è rimasto pressochè invariato (sempre tenendo conto del fatto che la trasmissione orale di una canzone inevitabilmente porta ad aggiunte, variazioni, abbellimenti soggettivi dettati dalla contingenza storica e dall’umore del momento), cambia tuttavia la melodia (che richiama Rosin the Bow)
ASCOLTA Bootstrapper Pirate Band, live

ASCOLTA John C. Reilly in Rogue’s Gallery 2006

ASCOLTA Assassin’s Creed versione maschile 2013 (la versione femminile è cantata da Linda Morrison)

I
Come all ye bold fellows to this place have come(1)
And we’ll sing in the praise of good brandy and rum
Lets lift up our glasses good cheer is our goal(2)
Bring in the punch(3) ladle(4),
we’ll fathom the bowl (5)
CHORUS
We’ll fathom the bowl
We’ll fathom the bowl
Bring in the punch ladle
We’ll fathom the bowl
II
From France we do get brandy from Jamaica comes rum
Sweet oranges and lemons(apple) from Portugal come
But stout beer and cider are England(Ireland)’s control
Bring in the punch ladle, we’ll fathom the bowl
III
My wife she do disturb me as I lie at my ease
She does as she likes and she says as she please
My wife she’s the devil she’s black as the coal(6)
Bring in the punch ladle, we’ll fathom the bowl
IV
Oh my father he do lie in the depths of the sea
No stone at his head but what matters to he?
Here’s a gallon of strong cider his death to console(7)
Bring in the punch ladle, we’ll fathom the bowl
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Venite tutti voi, bravi compagni che siete arrivati in questo posto, cantiamo lode al buon brandy e al rum
alziamo i nostri bicchieri per brindare alla salute,
porta il mestolo del punch(3) che svuoteremo la boccia(5).
CORO
svuoteremo la boccia,
svuoteremo la boccia,
porta il mestolo del punch che svuoteremo la boccia.
II
Dalla Francia arriva il brandy, dalla Giamaica il rum,
dolci arance e limone dal Portogallo,
ma la birra scura e il sidro sono sotto il controllo inglese (irlandese)!
III
Mia moglie mi infastidisce mentre me ne sto bello comodo,
fa quello che le pare e dice quello che vuole,
mia moglie è il diavolo, è nera come il carbone!(6)
IV
Mio fratello giace in fondo al mare senza una lapide, ma a lui cosa importa?
Ecco qui un gallone di sidro forte, per consolare la sua morte.

NOTE
1) oppure “Come all ye bold heroes give an ear to me song
2) oppure “There’s a clear crystal fountain near England (Ireland) shall roll“. Il riferimento alla mitica fontana della giovinezza è automatico, anche se la “vera” fontana veniva ricercata in località molto più esotiche, ossia i paradisi delle Indie Occidentali..
3) “The word punch is a loanword from Hindi panch (meaning five) and the drink was originally made with five ingredients: alcohol, sugar, lemon, water, and tea or spices. The original drink was named paantsch.
The drink was brought to England from India by sailors and employees of the British East India Company in the early seventeenth century. From there it was introduced into other European countries. The term punch was first recorded in British documents in 1632. At the time, most punches were of the Wassail type made with a wine or brandy base. But around 1655, Jamaican rum came into use and the ‘modern’ punch was born. By 1671, documents make references to punch houses. From this, and the evidence above, we can conclude that the song could not have been written before 1655 and must have been written by 1844 when Pitts certainly had it in his catalogue.”(tratto da qui)
4) “ladle”  è un long handled spoon (mestolo dal manico lungo) che si usa per mescere il punch dalla boccia al bicchiere
5) To fathom =go to bottom. To fathom the bowl=going to the bottom (and empying) the punch bowl
6) non poteva mancare la strofa misogina sulle donne, in altre versioni con allusioni ancora più “pesanti” e scurrili.

FONTI
http://www.contemplator.com/sea/bowl.html https://mainlynorfolk.info/watersons/songs/fathomthebowl.html http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=15756 http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/218.html