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HI HO COME ROLL ME OVER

Una breve “haul shanty” riportata da Stan Hugill ma pubblicata per la prima volta da  John Masefield. Breve ma fitta di manovre marinaresche di ardua comprensione per un terricolo!!
Rimando al Blog di Ranzo per la discussione in merito alle origini del canto, che così commenta: Coming to Hugill’s notes, which are very brief, he says he got it from Harding. The Barbadian claimed at the time (1932) that it was still being used in the West Indies for “rolling logs.” If that was the case, it seems unlikely that Masefield’s “Dane” made it up. (continua)

ASCOLTA Assassin’s Creed per Black Flag

Why don’t you blow (1)
High-O! Come roll (2) me over
One man to strike the bell
Two men to man the wheel (3)
Three men, to gallant braces (4)
Four men to furl t’garns’ls( 5)
Five men to bunt-a-bo (6)
Traduzione* di Cattia Salto
Perchè non spingete?
Forza! Venite a darmi una mano
uno per colpire la campana
due ad armare il timone
tre ai bracci di velaccio
quattro a serrare i velacci
cinque alla pancia

NOTE
* revisionata e corretta da Italo Ottonello
1) il verbo to blow significa sia colpire che soffiare; spesso nei canti marinareschi viene utilizzato come un’incitazione a fare forza
2) il termine roll viene genericamente utilizzato dai marinai per dire molte cose, spesso con il significato di “salpare”, qui il riferimento potrebbe essere al lavoro di far rotolare i tronchi in acqua
3) letteralmente “due uomini per maneggiare il timone” ma Italo Ottonello mi suggerisce un termine più tecnico “armare il timone”
4) il “braccio” è il cavo che regola il pennone, i bracci di velaccio si riferiscono ai cavi che orientano la vela superiore dell’albero maestro
5) to furl t’garns’ls  forma abbreviata per “To furl the garnsails”, topgallant sail (velaccio) è abbreviato in “t’garns’l” si dice anche gallant or garrant sail: Vela della maestra del 3° ordine (Main top-gallant sail)
6)  buntlines sono gli imbrogli delle vele che sollevano la parte centrale della vela per consentire di terzarolarla (serrarla)

(manovra sulla nave scuola Amerigo Vespucci – foto: dal sito web Marina Militare Italiana)

A spiegare la manovra a tavolino entrano in gioco troppi termini tecnici così seguiamo la manovra dal vivo

Italo Ottonello segnala anche questo video dell’equipaggio della Elissa mentre sbrogliano una vela e poi la serrano (due manovre perfettamente riprese e commentate)

FONTI
http://www.ammiraglia88.it/SEZIONE_NORMALE/PAGINE_SITO/vele.html
http://shantiesfromthesevenseas.blogspot.it/2012/03/111-high-o-come-roll-me-over.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=144116
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=95655

DOWN AMONG THE DEAD MEN

Una popolare drinking song settecentesca attribuita erroneamente a John Dyer (1700-1758); l’equivoco nacque dalla dicitura di commento su un broadside del 1715  “A Song sung by Mr. Dyer at Mr. Bullock’s Booth at Southwark Fair,” trattandosi invece del  popolare cantore londinese Robert Dyer; la canzone si diffuse in epoca vittoriana fino a trovare la sua collocazione tra i canti goliardici degli studenti inglesi moderni. Dato il tema è finita anche nelle sound track del video gioco Assassin’s Creed – Black Flag una perfetta canzone da pirata.

ASCOLTA Assassin’s Creed Syndicate (strofe I, III, IV) la versione di Sean Dagher in Black Flag sea shanty su Spotify qui

ASCOLTA The Virginia Company in “Smash the Windows”


I
Here’s a health to the King (1), and a lasting peace
May faction be damn’d, and discord cease (2):
Come, let us drink it while we have breath,
For there’s no drinking after death.
And he who would this toast deny,
CHORUS
Down among the dead men (3),
down among the dead men,
Down, down, down, down;
Down among the dead men let him lie (4)!
II
Let charming beauty’s health go round,
With whom celestial joys are found.
And may confusion yet pursue
That selfish woman-hating crew.
And he who’d woman’s health deny,
III
In smiling Bacchus’ joys I’ll roll,
Deny no pleasures to my soul.
Let Bacchus’ health round briskly move,
For Bacchus is the friend of love.
And he that would this health deny,
IV
May love and wine their rights maintain,
And their united pleasures reign.
While Bacchus’ treasure crowns the board,
We’ll sing the joy that both afford.
And they that won’t with us comply,
tradotto da Cattia Salto
I
Alla salute del Re e alla pace duratura
possa la faziosità essere dannata e la discordia cessare:
vieni beviamo mentre siamo vivi
perchè non c’è da bere dopo la morte
e colui che rifiuta di brindare
Coro
giù tra le bottiglie vuote
giù tra le bottiglie vuote
giù, giù, giù, giù,
giù tra le bottiglie vuote possa finire!
II
Che la bellezza incantevole prosperi
con la quale si toccano gioie paradisiache
e possa il caos ancora perseguitare
quella ciurma egoista che odia la donna
e colui che la salute della donna nega..
III
Tra le gioie di Bacco ridente sguazzo
e non nego i piaceri al mio spirito
che il brindisi a Bacco circoli rapidamente
perchè Bacco è l’amico di Amore
e chi volesse questo brindisi negare ..
IV
Che Amore e Vino mantengano i loro diritti
e i loro piaceri uniti regnino.
Mentre il tesoro di Bacco corona la tavola
canteremo la gioia che entrambi dispensano e coloro che non vogliono a noi conformarsi ..

NOTE
1) in epoca vittoriana si brinda alla salute della Regina, ma originariamente la dedica era rivolta alla regina Anna di Gran Bretagna così iniziava il verso “Here’s a health to the mem’ry of Queen Anne”
2) anche scritto “To faction an end, to wealth increase”
3) Dead mens ono le bottiglie vuote
4) l’augurio è di finire lungo disteso a terra in stato incosciente per l’ubriachezza
FONTI
http://musicofyesterday.com/sheet-music-d/among-dead-men-dyer/
https://www.8notes.com/scores/4164.asp
http://thebards.net/music/lyrics/Down_Among_The_Dead_Men.shtml

CAPTAIN WARD AND THE RAINBOW

Tra le canzoni del mare nella serie Sea Shanty Edition per il quarto episodio del video-gioco Assassin’s Creed si annoverano alcune ballate sui capitani coraggiosi, per celebrarne le vittorie o le gesta eroiche che li hanno portati alla morte. Non solo ufficiali della Royal Navy ma anche corsari o pirati.
Il Capitano John Ward (1553-1622), soprannominato Jack Birdy nacque a Feversham nel Kent da un semplice pescatore ma preferì la vita del corsaro sotto il regno di Elisabetta I; caduto in disgrazia sotto Giacomo I (che non volle proseguire la guerra di corsa contro la Spagna) si dedicò alla pirateria nel Canale della Manica, passando ben presto ai ricchi bottini dei traffici mercantili nel Mediterraneo; John o Jack Ward si fece musulmano e divenne un famigerato pirata barbaresco con il nome di Yusuf Reis, dedito al lucroso traffico degli schiavi (l’oro bianco): nel secolo successivo l’asse della storia si sposta definitivamente nel Mar delle Antille e il connubio Pirata&Caraibi per noi oggi scatta in automatico, sminuendo ai nostri occhi l’importanza del Mar Mediterraneo e delle sue rotte commerciali (continua)
Jack nel suo palazzo di marmo e alabastro a Tunisi allevava piccoli uccellini perciò venne soprannominato Jack “Asfour” (Jack il passero) cioè Jack Birdy (che assonanza con hollywoodiano Jack Sparrow!)
Metà uomo, metà leggenda, John Ward era l’arcipirata, il re corsaro del folklore popolare. Autori di ballate londinesi raccontavano per le strade che il “più famoso pirata del mondo” terrorizzava i mercanti di Francia e di Spagna, Portogallo e Venezia, e metteva in rotta i potenti Cavalieri di San Giovanni con la sua intrepidezza e astuzia. Genitori spaventavano i loro figli con i racconti del demone “che non temeva né Dio né il diavolo e le sue azioni sono perfide, maligni i suoi pensieri”, e si spaventavano a vicenda raccontando che coloro che finivano nelle sue grinfie venivano legati dorso a dorso e gettati in mare, oppure fatti a pezzi, o spietatamente uccisi a colpi di arma da fuoco. Dai pulpiti, ecclesiastici proclamavano che Ward e i suoi rinnegati avrebbero finito i loro giorni in ebbrezza, lascivia e sodomia nei sibaritici ambienti del loro palazzo tunisino…”. (Adrian Tinniswood in Pirati. Avventure, Scontri E Razzie, 2011 tratto da qui)

LA BALLATA: WARD THE PIRATE

Sul Pirata vennero scritte diverse ballate a testimoniare la sua popolarità e anche il professor Child riporta una versione testuale nella sua imponente raccolta “The English and Scottish Popular Ballads”, classificandola al numero 287.  Kenneth S. Goldstein commenta: “This ballad concerns the famous English pirate, John Ward, who, together with a Dutch accomplice, Dansekar, was the scourge of the seas from 1604 to 1609. Though Ward was the subject of numerous ballad and prose pieces, the traditional ballad appears to derive from a black letter broadside of the 17th century.The ballad has had a longer life in the New World than in Britain. It has not been reported from tradition in England since Child, and the two versions recorded by Greig in Aberdeen appear to be the last reported in Scotland. It has, however, not infrequently been reported in America. Some of the American texts tell of Ward’s capture and hanging, which, though consistent with history, do not come from the broadside tradition mentioned above. It is possible that this element may have been borrowed from some other sea song in much the same way in which some versions of Sir Andrew Barton (Child 167) borrow Ward’s taunting lines from the last stanza of this ballad.” (tratto da qui)

ASCOLTA Linda Morrison

ASCOLTA Tannahill Weavers


I
Come all ye jolly mariners
That love to tak’ a dram
I’ll tell ye o’ a robber
That o’er the seas did come.
II
He wrote a letter to his king
The eleventh o’ July,
To see if he would accept o’ him
For his jovial company.
III
“Ho no, ho no,” says the king,
“Such things they cannot be,
They tell me ye are a robber,
A robber on the sea.”
IV
He has built a bonnie ship,
An’ sent her to the sea,
With four and twenty mariners
To guard his bonnie ship wi’.
V
They sailed up an’ they sailed down,
Sea stately, blythe, an’ free,
Till they spied the king’s high Reindeer
A leviathan on the sea.
VI
They fought from one in the morning
Till it was six at night,
Until the king’s high Reindeer
Was forced to take her flight.
VII
“Gang him, gang him, ye tinkers.
Tell ye your king fear me
Though he’s the king on dry land,
And I will be king upon the sea.”
tradotto da Cattia Salto
I
Venite tutti voi allegri marinai
che amate ascoltare le storie (1)
Vi narrerò di un filibustiere
che dal mare è venuto
II
Scrisse una lettera al suo Re
l’11 di luglio
per vedere se lo avrebbe ricevuto
per una piacevole visita (2).
III
“O no, no, no – dice il Re-
non s’ha da fare
mi risulta che tu sia un filibustiere,
un filibustiere del mare”
IV
Costruì una bella nave
e la mandò in mare
con 24 marinai
a governare la sua bella nave
V
Navigarono in lungo e in largo sul mare maestosamente, felici e liberi (3)
fino a quando videro la Reindeer (4)
l’ammiraglia del Re, un leviatano del mare
VI
Dettero battaglia dall’una di mattina
fino alle sei di sera
finchè la Reindeer
fu costretta ad andarsene
VII
“Tornate da lui, voi vagabondi (5)
dite al vostro Re che non lo temo
anche se è il re della terra ferma
io sono il re dei Mari”

NOTE
1) in origine il verso era: strike up, you lusty gallants, with musick and sound of drum,
2) Giacomo I gli rifiutò il perdono regale condannandolo all’esilio perpetuo
3) come dice Jack Sparrow “una nave non è solo una chiglia e uno scafo con ponte e vele. Una nave è libertà
4) nella versione riportata dal Professor Child la nave è inviata dal Re e si chiama The Rainbow
5) termine dispregiativo derivato dai traveller

FONTI
http://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch287.htm
http://www.homolaicus.com/storia/trasversale/pirati-corsari.htm
http://guide.supereva.it/rinascimento/interventi/2010/07/dal-kent-a-tunisi
https://corsaridelmediterraneo.it/ward-john/
http://www.tannahillweavers.com/lyrics/1146ly13.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=56447
http://www.contemplator.com/sea/ward.html
https://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/wardthepirate.html

ADMIRAL BENBOW

Tra le canzoni del mare nella serie Sea Shanty Edition per il quarto episodio del video-gioco Assassin’s Creed si annoverano alcune ballate sui capitani coraggiosi, per celebrarne le vittorie o le gesta eroiche che li hanno portati alla morte.
Così nella ballata Admiral Benbow si celebra l’ultimo atto eroico dell’Ammiraglio John Benbow deceduto in seguito alle ferite riportate nella battaglia navale contro il bucaniere francese Jean Du Casse: la battaglia di Capo Santa Marta fu una battaglia che ebbe luogo dal 19 al 25 agosto 1702 tra uno squadrone navale inglese al comando del viceammiraglio John Benbow ed uno francese al comando dell’ammiraglio Jean du Casse, al largo di Capo Santa Marta sulle coste dell’attuale Colombia, in Sudamerica, nel corso della Guerra di Successione spagnola. Benbow attaccò vigorosamente lo squadrone francese, ma il rifiuto dei suoi capitani di supportare l’azione permise a du Casse di fuggire. Benbow perse una gamba durante i combattimenti e morì a causa delle ferite due mesi dopo. Due capitano vennero accusati di viltà e passati per le armi. (fonte wikipedia continua)

La melodia è altrettanto popolare e si accomuna alla ballata Captain Kidd dando vita a una sorta di famiglia melodica utilizzata per varie canzoni.
ASCOLTA la versione in Assassin’s Creed dal testo trascritto da Cecil Sharp sul canto del Capitano Lewis di Minehead (1906)


I
Come all you seamen bold
and draw near, and draw near
Come all you seamen bold and draw near
It’s of an Admiral’s fame Brave Benbow was his name
How he sailed up on the main
you shall hear, you shall hear
II
Brave Benbow he set sail
For to fight, for to fight
Brave Benbow he set sail
For to fight
Brave Benbow he set sail in a keen and pleasant gale
But his captains they turn’d tail in a fright, in a fright
III
The surgeon dress’d his wounds Benbow cried, Benbow cried
The surgeon dress’d his wounds Benbow cried
“Let a cradle now in haste on the quarterdeck be placed
That the enemy I may face
‘Til I die, ‘Til I die
Tradotto da Cattia Salto
I
Bravi marinai venite tutti più vicino, più vicino,
Bravi marinai venite tutti più vicino,
vi voglio raccontare del coraggioso Ammiraglio Benbow (1)
di come navigava in mare (2)
ascoltate, ascoltate.
II
Il coraggioso  Benbow alzò le vele per lottare, per lottare
il coraggioso  Benbow alzò le vele per lottare,
il coraggioso  Benbow alzò le vele
con un vento forte di burrasca
ma i suoi capitani fuggirono per vigliaccheria (3), per vigliaccheria.
III
Il chirurgo fasciò le sue ferite
Benbow gridò, Benbow gridò
Il chirurgo fasciò le sue ferite
Benbow gridò
“Portatemi subito una culla sul cassero (4) che i nemici combatterò finchè non morirò, finchè non morirò.”

NOTE
1) Benbow era un uomo del popolo che lasciò da ragazzino la sua famiglia per imbarcarsi su una nave; fece carriera nei ranghi della Marina Inglese sul finire del 1600 fino a diventare Vice-Ammiraglio, nel 1701 venne nominato Comandante in Capo della flotta delle Indie Occidentali
2) il mare delle Indie Occidentali
3) in a fright: in preda al panico
4) Benbow nonostante la gamba ferita (che gli verrà amputata) vuole continuare a impartire gli ordini  sul ponte di comando e così richiede una culla per poter restare seduto e distendere la gamba maciullata, fasciata in modo provvisorio dal medico di bordo.

Mary Evans Picture Library : J R Skelton in Lang, “Outposts of Empire” 1910

ASCOLTA Paul Clayton, in “Whaling and sailing songs from the days of Moby Dick” 1954


I
It was often at Marais
Calling Benbow by his name
He fought on the raging main
You must know
Oh, the ship rocks up and down
And the shots are flying round
The enemy tumbling down
There they lay, there they lay
II
‘Twas Reuben (1) and Benbow
Fought the French, fought the French
‘Twas Reuben and Benbow
Fought the French,
Down on his old stump he fell
And so loudly he did call
Fight ye on, me English lads
‘Tis my lot, ’tis my lot
III
When the doctor dressed his wound
Benbow cried, Benbow cried
When the doctor dressed his wound
Benbow cried,
Let a bed be fetched in haste
On the quarterdeck be placed
That the enemy I might face
‘Til I die, ’til I die
IV
On Tuesday morning last
Benbow died, Benbow died
On Tuesday morning last
Benbow died
What a shocking sight to see
When Benbow was carried away
He was carried to Kingston church (2)
There he lay, there he lay
Tradotto da Cattia Salto
I
Spesso si trovava a Marais
a chiamare Benbow per nome
di come combattè in mare
dovete sapere.
Oh la nave rollava su e giù
e i colpi volavano
il nemico facevano a pezzi
là dove stavano, là dove stavano
II
C’erano Reuben e Benbow
a combattere i francesi, combattere i francesi. C’erano Reuben e Benbow
a combattere i francesi
dal suo moncone cadde
e così forte gridò
” Continuate a combattere, inglesi
è la mia sorte, è la mia sorte”
III
Quando il dottore fasciò la ferita
Benbow gridò, Benbow gridò
quando il dottore fasciò la ferita
Benbow gridò
“Che un lettino sia subito
portato sul cassero
che i nemici combatterò
finchè non morirò, finchè non morirò.”
IV
Il mattino di martedì scorso
Benbow morì, Benbow morì,
il mattino di martedì scorso
Benbow morì
che orribile visione
quando Benbow fu portato via
fu portato alla chiesa di Kingston
là giace, là giace.

NOTE
1) la nave Ruby fu l’unica a spalleggiare la Breda nell’inseguimento dei vascelli francesi
2) fu sepolto nella Chiesa Parrocchiale di Kingston (Giamaica)
FONTI
http://bravebenbow.com/
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=137
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=2169
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=109642
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=56280
http://reelyredd.com/admiral-benbow-song.htm
http://bravebenbow.com/?page_id=136
https://mainlynorfolk.info/june.tabor/songs/admiralbenbow.html

HAULEY HAULEY HO

Breve sea shanty molto british presente nella raccolta Black Flag per la serie Assassin Creed!


Chorus
England, ould Ireland
England, ould Ireland
England, ould Ireland
Hauley Hauley Ho!
Paddy M’Ginty
Paddy (1), Jock (2) and Jackie too.
Oh Paddy M’Ginty,
Hauley (3), Hauley-ho!
Shamrock an’ Rose, boys.
Shamrock, Rose, and prickly Thistle (4) too,
Shamrock an’ Rose, boys,
Hauley Hauley Ho!
Tradotto da Cattia Salto
Coro
Inghilterra, vecchia Irlanda
Inghilterra, vecchia Irlanda
Inghilterra, vecchia Irlanda
Oh issa!
Paddy Mac Ginty
Paddy, Jock e anche Jackie.
Oh Paddy Mac Ginty,
Oh issa!
Il trifoglio e la rosa, ragazzi
Il trifoglio, la rosa e anche il cardo (3)
Il trifoglio e la rosa, ragazzi
Oh issa!

NOTE
1) paddy è il nomignolo affibiato al tipico irlandese
2) Jock è la versione scozzese del nome Jack (in italiano Giacomo)
3) to haul= alare è un termine nautico che si dice per tirare con forza una cima (per i terricoli un cavo) orizzontalmente o verticalmente
4) sono i tre simboli floreali che stanno per Irlanda, Inghilterra e Scozia, raffigurati in genere con la rosa Tudor al centro (a volte coronata) per rappresentare il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord

 

SO EARLY IN THE MORNING

ALTRI TITOLI: The Sailor Likes His Bottle-O, the Bottle-O, The Sailor Loves (likes) His Bottle-o, The Sailor’s Loves

Testimonianze e trascrizioni di questa canzoncina sulle passioni di un marinaio (per altro molto popolare tra i marinai del “cotton trade” con le Indie Occidentali) risalgono agli anni 1840-50, ma si ipotizza l’uso come sea shanty già negli anni 1830. Non si sa nemmeno se “So early in the morning” sia nata come canto di lavoro degli schiavi neri, secondo la testimonianza di Stan Hugill  era popolare tra gli equipaggi composti da novellini per la sua versatilità che la adattava alle più svariate manovre sia alle vele che all’argano e alle pompe.

Alla triade Bacco, Tabacco e Venere lo shantyman aggiungeva le improvvisazioni più disparate, e così si annoverano risse e scazzottate ma anche le belle canzoni

ASCOLTA da Assassin’s Creed IV,  Black Flag


The mate was drunk
and he went below
to take a swig at his bottle o
So early in the morning
the sailor likes his bottle o

The bottle o, the bottle o, the sailor loves his bottle o
A bottle of rum, a bottle of gin, a bottle of Irish whiskey o
The baccy(1) o, tabaccy o, the sailor loves his baccy o
A packet of shag (2), a packet of cut, a plug of hard terbaccy o
The lassies o, the maidens o, the sailor loves the judies(3) o
A lass from the ‘pool, a girl from the Tyne,
a chowlah(4) so fine and dandy o
A bully rough house, a bully rough house,
the sailor like his rough house o
Tread on me coat, and all hands in, a bully good rough and tumble o
A sing song o, a sing song o, the sailor likes a sing song o
A drinking song, a song of love, a ditty of seas and shipmates o
tradotto da Cattia Salto
Il primo era ubriaco
e andò sottocoperta
per dare un sorso alla bottiglia
Già di primo mattino
il marinaio ama la sua bottiglia oh

La bottiglia, la bottiglia, il marinaio ama la sua bottiglia, oh una bottiglia di rum, una bottiglia di gin, una bottiglia di whiskey irlandese oh
Bacco, tabacco, il marinaio ama il suo tabacco oh, un pacchetto di tabacco da rollare, un pacchetto di trinciato, una presa di tabacco forte oh
Le ragazze, le fanciulle, il marinaio ama le ganze oh
una ragazza di Liverpool, una ragazza da Tyne, una donnina così bella ed elegante oh
Una rissa da strada, una rissa da strada, il marinaio ama la rissa oh
pestare i piedi, con tutto l’equipaggio, una bella sanguinosa zuffa oh
Una canzone da cantare, una canzone da cantare, il marinaio ama cantare una canzone
un canto di bevute, un canto d’amore, una storiella di mari e marinai oh

NOTE
1) baccy deriva dalla parola “tobacco”, come tutto il gioco di parole tabaccy e terbaccy
2) tabacco trinciato
3) le ragazze di Liverpool (dialetto locale)
4) nomignolo sempre riferito alle ragazze

FONTI
http://www.contemplator.com/sea/sloves.html
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/bottle-o.html

WHERE AM I TO GO M’JOHNNIES

Referente della sea shanty  “Where am I to go, M’Johnnies” è Stan Hugill (1961) c he la sentì cantare da Harding (the Barbarian from Barbadoes) mentre Gordon Bok nel suo Time and the Flying Snow (1977) riporta una variante della melodia e del testo
ASCOLTA Clayton Kennedy per Assassin’s Creed 4: Black Flag (Sea Shanty Edition, Vol. 2)

Oh, where am I to go, M’Johnnies, oh where am I to go?
Timme way hey hey, high roll and go.
Oh, where am I to go, M’Johnnies, oh where am I to go,
For I’m a young sailor boy, and where am I to go?
Way up on that t’gallant (1) yard, that’s where you’re bound to go.
Way up on that t’gallant yard and take the gans’l(2) in.
You’re bound away to Kingston town (3), that’s where you’re bound to go.
Tradotto da Cattia Salto
Dove devo andare miei marinai,
oh dove devo andare?
A me su via, salpa e vai
Dove devo andare miei marinai,
oh dove devo andare?
Perchè sono un giovane marinaio e dove devo andare?
Sali sul pennone di trinchetto, ecco dove devi andare
Sali sul pennone e serra i velacci
Sei in partenza per Kingston town ecco dove devi andare

NOTE
1) top gallant si pronuncia “t’gallant” VELACCINO (PENNONE): Il pennone di trinchetto del 3° ordine. Fore top-gallant yard.
2) topgallant sail (velaccio) è abbreviato in “t’garns’l” si dice anche gallant or garrant sail: Vela della maestra del 3° ordine. Main top-gallant sail
3) oppure Cape Horn
FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=5807
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/Hugi169.html
https://www.8notes.com/scores/6878.asp?ftype=gif

ONE MORE DAY

Un canto marinaresco per vari usi di cui si conoscono svariate versioni, per lo più cantato durante il  viaggio di ritorno. Hugill says, “Terry and Sharp give it as capstan; Bullen and Whall as halliards; Davis and Tozer as pumps, and Miss Colcord as windlass or capstan.” Short was very definite about how he used it—“Mr. Short told me he always used this as a capstan or windlass-chantey” and, strangely, he gave Sharp ‘outward bound’ verses rather than the ‘anticipating arrival’ verses one might expect. (tratto da qui)

Stan Hugill presume che l’origine del sea shanty provenga dagli States del Sud probabilmente su quelle navi che facevano la spola lungo i fiumi per via di quel “rock & row me over”
ASCOLTA Assassin’s Creed


Oh, have you heard the news,
me Johnny
One more day
We’re homeward bound tomorrow
One more day
Only one more day, me Johnny
One more day
Oh, rock and roll me over
One more day
Don’t you hear the old man growlin’
Don’t you hear the mate a howlin’
Don’t you hear the caps’n pawlin’
Don’t you hear the pilot bawlin’
Only one more day a-howlin’
Can’t you hear the gals a-callin’
Only one more day a-rollin’
Can’t you hear the gulls a-callin’
Only one more day a-furlin’
Only one more day a-cursin’
Oh, heave and sight the anchor, Johnny
For we’re close aboard the port, Johnny
Only one more day for Johnny
And your pay-day’s nearly due, Johnny
Then put out your long-tail blue, Johnny
Make your port and take your pay, Johnny
Only one more day a-pumpin’, Johnny
Only one more day a-bracin’
Oh, we’re homeward bound today, Johnny
We’ll leave her without sorrow, Johnny
Pack your bags today me Johnny
Oh, an’ leave her where she lies, Johnny
Only one more day a-workin’, Johnny
Oh, come rock ‘n’ roll me over
No more gales or heavy weather
Only one more day together
Traduzione di Cattia Salto
Hai sentito le notizie,
mio Johnny
ancora un giorno
saremo di ritorno domani
ancora un giorno
solo un giorno ancora mio Johnny
ancora un giorno
mettiamocela tutta (1)
ancora un giorno
Non hai sentito il vecchio brontolare
non hai sentito il primo sbraitare.
Non hai sentito la castagna dell’argano (2)
Non hai sentito il timoniere urlare.
solo un giorno ancora ad alare.
Non senti le ragazze che chiamano
solo un giorno ancora in mare.
Non senti il richiamo dei gabbiani
solo un giorno ancora e ammainiamo.
Solo un giorno ancora di accidenti
pronti a issare a vista l’ancora marinaio.
Perché siamo vicini al porto marinaio
solo un giorno ancora per Johnny.
Arriverà il momento della paga Johnny
e metterai la tua marsina blu con le falde (3) Johnny.
Attracca e prendi la paga Johnny
solo un giorno ancora alle pompe Johnny.
Solo un giorno ancora a bracciare (4)
saremo di ritorno oggi Johnny.
La lasceremo senza rimpianti Johnny
fai il tuo bagaglio oggi mio Johnny.
Lasciala dove èJohnny
solo un giorno ancora di lavoro Johnny
muoviamoci.
Niente più bufere o brutto tempo
solo un giorno ancora insieme

NOTE
1) rock and roll (rock and row me over): l’origine del termine è marinaresca tra gli ordini nelle sea shanty anche se può voler dire molte cose: in questo contesto probabilmente significa darsi una mossa, darsi da fare
2) il sistema d’arresto dell’avvolgimento di una cima che produce un suono caratteristico
3) la marsina è un abito maschile da cerimonia con falde a coda di rondine già di moda nel 700
4) bracciare: ciascuna delle manovre che servono a cambiare l’orientamento dei pennoni per disporli secondo quanto richiesto dall’andatura della nave, ossia dalla direzione del suo moto rispetto a quello del vento

LA VERSIONE FOLK

ASCOLTA Bella Hardy


Have you heard the news, Charlie?
One more day
We’re homeward bound tomorrow
One more day
Only one more day, Charlie
Only one more day
Oh rock and roll me over, Charlie
One more day
Heave and sight the anchor, Charlie (x2)
I’m bound away to leave you, Charlie
But I will not deceive you
TRADUZIONE di Cattia Salto
Hai sentito le novità Charlie
ancora un giorno
saremo di ritorno domani
ancora un giorno
solo un giorno ancora Charlie
solo un giorno ancora
mettiamocela tutta  (1) Charlie
ancora un giorno
pronti a issare a vista l’ancora Charlie
sto per partire e lasciarti Charlie
ma non ti dimenticherò

FONTI
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/onemore
http://www.contemplator.com/sea/onemore.html
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/onemoreday.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=21918
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=2896

GET UP, JACK! JOHN, SIT DOWN! (JOLLY ROVING TAR)

Intitolata “Jolly Roving Tar” ma più frequentemente “Get Up, Jack! John, Sit Down” ecco una forebitter song che ironizza sulle oziose occupazioni di un marinaio quando si trova sulla terra ferma.
For my money’s gone, ‘tis the same old song” dice il marinaio che è benvoluto e vezzeggiato dalle donnine e dai quando ha le tasche piene, ma messo subito da parte per far posto ad un altro ancora in grana, quando i soldi finiscono!!

Una canzone simile (non sappiamo se originale oppure riscrittura di una versione tradizionale)  è stata scritta a New York nel 1885 da Ed Harrigan & David Braham per il music hall dal titolo ‘Old Lavender’ (testo e spartito qui); una versione pubblicata da John and Alan Lomax in “American Ballads & Folk Songs” è stata attribuita a John Thomas un marinaio gallese imbarcato sul Philadelphian nel 1896. (testo qui), ma la fonte principale della variante più conosciuta  proviene da “Grammy” Fish.

“GRAMMY” FISH

La signora Lena Bourne Fish (1873-1945) visse da ragazza a Black Brook, NY, poco lontano dal confine canadese. La principale fonte delle sue canzoni era ovviamente la sua famiglia, i Bourne con il padre e lo zio in testa; i suoi antenati furono i primi coloni di Capo Cod e i canti erano passati alle varie generazioni della famiglia dai tempi dell’emigrazione con molti brani della tradizione inglese e irlandese. Il padre inoltre in qualità di commerciante di legname viaggiava molto e imparò (trasmettendole alla figlia) ulteriori canzoni nei boschi del New England.
Una volta sposata Lena si trasferì a Jaffrey, New Hampshire. Due collezionisti delle canzoni tradizionali la intervistarono nel 1940 e registrarono circa 175 canzoni (Helen Harkness Flanders e Marguerite Olney), l’anno successivo Anne e Frank Warner raccolsero un centinaio di canzoni in quattro sessioni di registrazione la metà delle quali non raccolte nell’anno precedente.
La signora aveva a preso così a cuore il suo ruolo di testimone del passato da trascrivere su numerosi quaderni le “vecchie canzoni” proprio per lasciarle in eredità alle nuove generazioni.

ASCOLTA Assassin’s Creed

ASCOLTA Bootstrappers live


I
Ships may come and ships may go
as long as the seas do roll
But a sailor lad just like his dad
he loves the flowing bowl
a woman ashore he does adore
a girl who’s plump and round
when your money’s all gone,
it’s the same old song
“Get up, Jack! John, sit down!”
CHORUS
Come along, come along,
me jolly brave boys,
There’s plenty more grog(1) in the jar
We’ll plough the briny ocean line
like a jolly roving tar
II
When Jack’s ashore, he’ll make his way
To some old boarding house(2)
He’s welcomed in with rum and gin,
likewise with pork and scouse
He’ll spend and spend and never offend
Till he lies drunk on the ground
When his money’s all gone
It’s the same old song,
“Get up Jack! John, sit down!
III
Then Jack will slip(3) on board
some ship bound for India or Japan
and in Asia there, the ladies fair
all love a sailor man
He’ll go ashore and he’ll not scorn
to buy some girl her gown
when his money’s all gone
It’s the same old song
“Get up, Jack! John, sit down!”
IV
When Jack is worn and weatherbeat
too old to cruise about
they’ll let him stop in some rum shop
Till eight bells(4) calls him out
Then he’ll raise hands high
and loud he’ll cry “Thank Christ, I’m homeward bound!”
when his money’s all gone
It’s the same old song
“Get up, Jack! John, sit down”
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Le navi vanno e vengono
e navigano in lungo e in largo il mare
ma un giovane marinaio proprio come suo padre ama la boccia piena
e una donna a terra adora
una ragazza che sia graziosa e rotondetta, e quando i soldi sono andati è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”
Venite avanti
allegri e bravi ragazzi
c’è tanto grog(1) nella bottiglia
solcheremo l’oceano salmastro
come un allegro marinaio vagabondo
II
Quando Jack sbarca si dirigerà
verso una qualche vecchia pensione d’imbarco(2)
dove gli danno il benvenuto con rum e gin
e lo riempiranno con stufato di maiale.
Spenderà e spenderà e mai smetterà
finchè finirà ubriaco steso a terra
quando i soldi sono andati
è sempre la stessa storia
“Alzati Jack! John siediti”
III
Jack allora dormirà(3) a bordo
di qualche nave con destinazione India o Giappone e in Asia là, le belle signore
tutte amano un marinaio
Andrà a riva e non disprezzerà
di comprare ad una ragazza un vestito
quando i soldi sono andati
è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”
IV
Quando Jack diventa vecchio e stanco
troppo vecchio per andare in giro
si fermerà in qualche negozio di rum
finchè otto campane(4) lo chiameranno
Allora solleverà gli occhi al cielo
e forte griderò “Grazie Cristo, sono in rotta verso casa”
quando i soldi sono andati
è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”

NOTE
1) qui il termine è da intendersi nel senso generico di liquore e non più propriamente della bevanda mescolata con acqua servita sulle navi ai marinai
2) Le “boarding houses” sono pensioni per marinai, presenti in ogni grande porto di mare. “Sono tenute da procuratori d’imbarco (boarding masters), di dubbia reputazione, che i marinai definiscono «arruolatori», i quali forniscono «indifferentemente alloggio e imbarco». Spesso accolgono i marinai «a credito». Sull’anticipo ricevuto dai pensionanti all’atto dell’arruolamento, si rifanno del vitto e dell’alloggio, e con il resto forniscono loro abbigliamento e attrezzature di scarsa qualità“. (Italo Ottonello)
3)  oppure He then will sail aboard some ship
4) l’espressione è squisitamente nautica o meglio della US Navy, una lunga discussione qui per il significato: se ho capito bene potrebbe essere un modo di dire “quando arriverà il momento” essendo il ritocco della campanella un modo per scandire il tempo a bordo

ASCOLTA Great Big Sea in Play 1997. Traditional American Folk Songs from the Anne & Frank Warner Collection, #71.

I
Ships may come and ships may go
As long as the sea does roll.
Each sailor lad just like his dad,
He loves the flowing bowl.
A trip on shore he does adore
With a girl who’s nice and round.
When the money’s gone
It’s the same old song,
“Get up Jack! John, sit down!
[Chorus]
Come along, come along,
You jolly brave boys,
There’s lots of grog(1) in the jar.
We’ll plough the briny ocean
With the jolly roving tar.
II
When Jack comes in, it’s then he’ll steer
To some old boarding house(2).
They’ll welcome him with rum and gin,
And feed him on pork scouse.
He’ll lend, spend and he’ll not offend
Till he’s lyin’ drunk on the ground
When the money’s gone
It’s the same old song,
“Get up Jack! John, sit down!
III
Jack, he then, oh then he’ll sail
Bound down for Newfoundland.
All the ladies fair in Placentia(5) there
They love that sailor man
He’ll go to shore out on a tear
And he’ll buy some girl a gown.
When the money’s gone
It’s the same old song,
“Get up Jack! John, sit down!
IV
When Jack gets old and weather beat,
Too old to roam about,
They’ll let him stop in some rum shop
Till eight bells(4) calls him out.
Then he’ll raise his eyes up to the skies,
Sayin’ “Boys, we’re homeward bound.”
When the money’s gone
It’s the same old song,
“Get up Jack! John, sit down!
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Le navi vanno e vengono e navigano in lungo e in largo il mare
ogni giovane marinaio proprio come suo padre, ama la boccia piena. Un giro a terra adora fare
con una ragazza che sia graziosa e rotondetta,
ma quando i soldi sono andati
è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”
Venite avanti
allegri e bravi ragazzi
c’è tanto grog nella bottiglia
solcheremo l’oceano salmastro
con l’allegro marinaio vagabondo
II
Quando Jack arriva, allora si dirigerà verso una vecchia pensione d’imbarco(2)
dove lo accoglieranno con rum e gin
e lo riempiranno con stufato di maiale
Presterà, spenderà e non offenderà
finchè finirà ubriaco steso a terra
quando i soldi sono andati
è sempre la stessa storia
“Alzati Jack! John siediti”
III
Jack allora oh allora farà vela
destinazione Terranova
tutte le belle signore di Placentia là
amano quel marinaio
Andrà a riva con una lacrima
e comprerà ad una ragazza un vestito
quando i soldi sono andati
è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”
IV
Quando Jack diventa vecchio e stanco
troppo vecchio per andare in giro
si fermerà in qualche negozio di rum
finchè otto campane(4) lo chiameranno
Allora solleverà gli occhi al cielo
dicendo “Ragazzi, siamo in rotta verso casa”
quando i soldi sono andati
è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”

NOTE
5) la strofa è una variante locale di Terranova, Placentia è una piccola città canadese costituita dall’unione dei villaggi di Jerseyside, Townside, Freshwater, Dunville e Argentia..

LA VERSIONE INGLESE

Sempre nell’Ottocento circolava una versione completamente diversa in cui la povera Susan affranta perché il bel William è ancora lontano per mare, decide di seguirlo nei panni di marinaio, imbarcandosi su una nave nientemeno che del padre. Per quanto abbia cercato nel web al momento non ho trovato un video da ascoltare. Rimandando ad altri tempi un approfondimento..

LA VERSIONE IRISH ROVER Jolly Roving Tar

Il testo è stato scritto da George Millar il fondatore degli Irish Rover (irlandesi trapiantati in Canada per chi non li conoscesse) e pur essendo una diversa canzone prende in prestito alcune frasi sia da “Get Up, Jack! John, Sit Down” che da altre altrettanto famose sea song sui marinai.
ASCOLTA The Irish Rover in Another Round 2005:il video è una simpatica sincronizzazione con varie danze prese da spezzoni di film fantasy e animazioni


I
Well here we are, we’re back again
Safe upon the shore
In Belfast town we’d like to stay
And go to sea no more
We’ll go into a public house
And drink till we’re content
For the lassies they will love us
Till our money is all spent
CORO
So pass the flowin’ bowl
Boys there’s whiskey in the jar
And we’ll drink to all the lassies
And the jolly roving tar
II
Oh Johnny did you miss me
When the nights were long and cold
Or did you find another love
In your arms to hold
Says he I thought of only you
While on the sea afar
So come up the stairs and cuddle
With your jolly roving tar
III
Well in each other’s arms they rolled
Till the break of day
When the sailor rose
and said farewell
I must be on me way
Ah don’t you leave me Johnny lad
I thought you’d marry my
Says he I can’t be married
For I’m married to the sea
IV
Well come all you bonnie lasses
And a warning take by me
And never trust an Irishman
An inch above your knee
He’ll tease you and he’ll squeeze you
And when he’s had his fun
He’ll leave you in the morning
With a daughter or a son
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
I
Eccoci qui, siamo di ritorno
al sicuro sulla terra, nella città di Belfast preferiremmo stare
e non andare più per mare.
Andremo nel pub
e berremo fino a essere pieni
perché le ragazze ci amano
fino a quando tutti i soldi spendiamo
CORO
Così passa la boccia piena
ragazzi c’è il whisky nel bicchiere
berremo a tutte le ragazze
e all’allegro marinaio vagabondo
II
“Oh Johnny mi sei mancato
quando le notti erano lunghe e fredde
o hai trovato un altro amore
da tenere tra le braccia?”
Dice lui “Pensavo solo a te
mentre ero lontano per mare
così sali le scale e stringiti
al tuo allegro marinaio vagabondo”
III
Tra le braccia uno dell’altra si cullarono
fino al sorgere dell’alba
quando il marinaio si alzò
e disse “addio devo andare via”
“Oh non mi lasciare mio giovane marinaio
credevo che mi sposassi”
dice lui “Non posso sposarmi
perché sono sposato con il mare”
IV
Venite tutte voi, belle ragazze
e prendete questo avviso da me
non concedete mai a un irlandese
un pollice sopra al ginocchio
vi stuzzicherà e stringerà
e quando avrà preso il suo piacere
vi lascerà al mattino
con una figlia o un figlio

FONTI
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/jolly-roving-tar.html
http://www.jsward.com/shanty/JollyRovinTar/lomax.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/07/jolly.htm
http://www.goldenhindmusic.com/lyrics/GETUPJAC.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/08/getup.htm
http://levysheetmusic.mse.jhu.edu/catalog/levy:072.028
http://thejovialcrew.com/?page_id=338
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=96587
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=96582
http://adirondackmusic.org/subpages/69/9/6/lena-bourne-fish

ROUND THE CORNER SALLY

Per quanto anedotticamente “round the corner” sia inteso dai marinai come “doppiare Capo Horn” questo sea shanty nasce originariamente dai canti di lavoro degli afro-americani, in particolare inerenti alla lavorazione del mais.

CORN SHUCKING

Nelle Americhe dell’Ottocento la lavorazione per levare la buccia alla pannocchia di mais veniva svolta a mano, sia da schiavi neri che servitori bianchi, ma esclusivamente uomini, i quali spesso viaggiavano in varie piantagioni nella stagione del raccolto (l’autunno). Il lavoro era individuale e il canto non serviva a coordinare gli sforzi, quanto piuttosto ad alleggerire il carico di un lavoro monotono e ripetitivo. A volte il lavoro assumeva un carattere competitivo e i lavoratori facevano a gara a chi faceva il mucchio più alto.
Come molti canti di lavoro erano per lo più improvvisati sulla struttura “botta e risposta” (in inglese: call and response song) e venivano condotto da un cantante che non era necessariamente occupato nel lavoro. Evidentemente i lavoratori rendevano di più se intrattenuti con una canzone… il testo conteneva spesso battute volgari e commenti sui presenti o altri personaggi della comunità.

shucking-corn-north-carolina-1939

Accounts from eastern Kentucky, western Carolina, northern Alabama, the Shenandoah Valley, and Appalachian Tennessee provide more detail about the structure of the singing. According to John Van Hook “the man designated to act as [corn] general would stick a peacock feather in his hat and call all the men together and give his orders. He would stand in the center of the corn pile, start the singing, and keep things lively for them.” Initially, someone would strike up and singly give a few rude* stanzas, sometimes in rhyme, and sometimes in short expressive sentences while the rest unite[d] in chorus, and this he continue[d],until some other improviser relieve[d] him.” Dancing also played at part in the corn husking. Northern Georgia, eastern Kentucky, and West Virginia accounts document two elements of dancing that were part of the husking tradition. “When the corn was shucked about two or three o’clock in the morning they would catch the owner and ring and dance around him.” After everyone had eaten and toasted the master, group dancing might begin. “There was always a negro with a banjo, would could play and others dance.” 
*”rude stanzas” = sexually suggestive or sexually explicit verses (tratto da qui)

La sea shanty utilizzata per gli alaggi brevi (short haul shanty) cita due porti famosi della costa Occidentale, immancabili porti di scalo delle baleniere che doppiavano Capo Horn: delle “città di frontiera” molto simili ai covi dei pirati, frequentate da tagliagole e tipacci, zeppe di taverne e bordelli come il famosissimo Madam Gashee di Callao.

sailors_carouse_edited

ASCOLTA Tom Lewis: racconta Tom nel suo siparietto che i marinai, per pigrizia mentale, danno alle loro “girls” un nome standard a seconda del posto dove vivono, così tutte le ragazze di Liverpool si chiamano Judy, tutte le ragazze australiane sono Sheila, tutte le donne dei mari caraibici e del Sud America sono Sally; per distinguere però le ragazze sulla costa ovest (considerate migliori) da quelle della costa est, le chiamano “Round the Corner Sally” perchè devono doppiare Capo Horn per andare a trovarle!!


We’re – leaving sunny Mexico,
Round The Corner, Sally!
Around Cape Horn we’re bound to go,
Round The Corner, Sally!
Chorus:
Round The Corner is a long, long way,
To Valipo(1) and Callao Bay(2),
Round The Corner we must roam,
We don’t care if we never go home.
Was you ever off Cape Horn,
Where your ass is never warm?
There’s ice and snow and sleet and rain,
You’ll meet them coming back again.
When we reach those Pacific seas,
We’ll drop in to Madam Gashee’s(3).
Them Spanish gals will make you smile,
You’ll want to stay for a long, long while.
It’s up aloft this yard must go,
Cuz Mr. Mate has told us so.
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
Stiamo lasciando il soleggiato Messico
intorno all’Horn Sally!
per doppiare Capo Horn siamo in partenza
intorno all’Horn Sally!
Coro
intorno all’Horn è un lungo viaggio
da Vallipo(1) e Callao Bay(2)
intorno all’Horn dobiamo navigare e non preoccuparci se non torniamo più a casa

Sei mai stato a Capo Horn
dove il tuo culo non è mai al caldo?
Dove c’è ghiaccio e neve, nevischio e pioggia?
Le reincontrerai quando tornerai indietro,
quando raggiungeremo quei mari del Pacifico,
ci tufferemo da Madam Gashee.
Quelle ragazze spagnole ti faranno divertire
e vorrai restarci per molto, molto tempo
su in alto questo pennone deve andare
l’ufficiale Cuz ci ha detto così

NOTE
1) abbreviazione per Vall-i-paraiso = Valparaiso, rinomato porto del Cile
2) Callao si trova vicino a Lima nel Perù, le navi commerciali che facevano scalo a Callao caricavano il prezioso guano per portarlo in Inghilterra.
3) in un’altro sea shanty apprendiamo: There is a place called Madam Gashee’s way out in Callyo, Hurrah, me yeller girls, do do let me go!
A whorehouse known as Madam Gashee’s, a place you ought to go.
Hurrah, me yeller girls, do do let me go!

ACOLTA in Assassin’s Creed Rogue Shanties


Common Boys!
Round the corner an’ away we’ll go
Round the corner, Sally!
Round the corner where them gals do go
Oh Sally Brown she’s the gal for me
She’s waitin’ there by the mango tree
She love good an’ she loves me long
She loves me hot an’ she loves me long
Was ye ever down in Kingston Town(4)?
Where the gals all spend our money around?
I wish I had that gal in tot
I’d take her in tow to Callyo(2)
To Callyo we’re bound to go
Around the corner where there’s ice an’ snow
So rund ‘er up an’ stretch ‘er luff
I think my Gawd we’ve hauled enough
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
Doppiamo il corno e andiamo via
intorno all’Horn Sally!
Doppiamo il corno dove vanno quelle ragazze
Oh Sally Brown è la ragazza per me,
mi aspetta la accanto all’albero del mango
mi ama bene e mi ama da tanto
mi ama appassionatamente e e mi ama da tanto.
Sei mai stato a Kingston Town?
Dove tutte le ragazze spendono i nostri soldi?
Vorrei avere quella ragazza
me la rimorchierei a Calleo(2)
a Calleo dobbiamo andare
a doppiare il corno dove c’è neve e ghiaccio
così facciamola girare e orziamo
credo per Dio che abbiamo issato abbastanza

NOTE
4) capitale e porto marittimo della Giamaica

FONTI
https://girodelmondoattraversoilibri.wordpress.com/2016/06/21/sherwood-anderson-canti-del-mid-america/
http://www.tomlewis.net/lyrics/round_the_corner.htm
http://www.jsward.com/shanty/RoundTheCorner/colcord.html
http://pancocojams.blogspot.it/2014/06/descriptions-of-corn-husking-corn-songs.html
http://pancocojams.blogspot.it/2014/06/four-examples-of-round-corn-sally.html
https://www.musixmatch.com/lyrics/Clayton-Kennedy-Nils-Brown-Sean-Dagher-John-Giffen-David-Gossage/Round-the-Corner-Sally
http://www.gutenberg.org/files/27195/27195-h/27195-h.htm