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PADDY LAY BACK

Una sea shanty kilometrica con una ventina di strofe e zeppa di varianti, era cantata sia come canzone ricreativa che come canzone all’argano per sollevare l’ancora. Stan Hugill la dice molto conosciuta sulle navi a vela della tratta Liverpool-New York e la fa risalire agli anni 1830.
Giocoforza per quel Paddy del titolo la canzone è diventata un traditional irlandese!

ASCOLTA The Wolfe Tones in “Let The People Sing” 1972 ne fanno una versione folk

ASCOLTA Assassin’s Creed Rogue questa è invece la versione più shanty

E questa come doveva essere la canzone cantata nei momenti di ricreazione sulla nave, introdotta dalla “Irish washer woman” e mixata melodicamente con  la jig

I
‘Twas a cold an’ dreary mornin’ in December,
An’ all of me money it was spent
Where it went to Lord I can’t remember
So down to the shippin’ office went,
CHORUS
Paddy, lay back (Paddy, lay back)!
Take in yer slack (take in yer slack)!
Take a turn around the capstan – heave a pawl (1) – (heave a pawl)
‘Bout ship, stations, boys, be handy (be handy)! (2)
For we’re bound for Valaparaiser ‘round the Horn! 

II
That day there wuz a great demand for sailors
For the Colonies and for ‘Frisco and for France
So I shipped aboard a Limey barque (3) the Hotspur
An’ got paralytic drunk on my advance (4)
III
Now I joined her on a cold December mornin’,
A-frappin’ o’ me flippers to keep me warm.
With the south cone a-hoisted as a warnin’ (5),
To stand by the comin’ of a storm.
III strofa Wolf Tones
There were Frenchmen, there were Germans, there were Russians
And there was Jolly Jacques came just across from France
And not one of them could speak a word of English
But they’d answer to the name of Bill or Dan
IV (6)
I woke up in the mornin’ sick an’ sore (7),
An’ knew I wuz outward bound again;
When I heard a voice a-bawlin’ at the door,
‘Lay aft, men, an’ answer to yer names!’
V
‘Twas on the quarterdeck where first I saw you,
Such an ugly bunch I’d niver seen afore;
For there wuz a bum an’ stiff from every quarter,
An’ it made me poor ol’ heart feel sick an’ sore.
V strofa Wolf Tones
I wish that I was in the Jolly Sailor
With Molly or with Kitty on me knee
Now I see most any men are sailors
And with me flipper I wipe away my tears
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Era una fredda e triste mattina di Dicembre
e avevo speso tutti i soldi
dove andai per Dio non mi riesce di ricordare, ma alla fine mi sono trovato davanti all’ufficio per l’arruolamento
CORO
Paddy rilassati
finisci il lavoro
fai un giro intorno all’argano-
passa la castagna 
sulla nave, ai posti,
ragazzi datevi da fare
perchè siamo in partenza per Valparaiso a doppiare Capo Horn
II
Quel giorno c’era una grande richiesta di marinai
per le Colonie e Frisco e per
la Francia
così mi sono imbarcato su una barca di limoncini la “Hotspur”
ed ero ubriaco fradicio con il mio anticipo
III
L’ho raggiunta in una fredda mattina di Dicembre
sfregandomi le pinne per tenermi al caldo
con un cono verso sud innalzato come avvertimento
che stava per l’arrivo di una tempesta
III (Wolf Tones)
C’erano Francesi e Tedeschi, c’erano Russi
e c’era un Jolly Jacques appena arrivato dalla Francia
e nessuno di loro sapeva parlare una parola d’Inglese
ma rispondevano al nome di
Bill o Dan
IV
Mi svegliai al mattino con
un malanno
e sapevo di essere di nuovo
in partenza
quando sentìì una voce abbaiare alla porta
“Alzatevi, uomini, e rispondete al vostro nome”
V
Fu sul ponte dove vi vidi la prima
volta
dei così brutti ceffi non li avevo mai visti prima
perchè c’era un barbone e un cadavere per ogni direzione
da far venire un infarto
V (Wolf Tones)
Vorrei essere il Marinaio Allegro
con Molly o con  Killy sulle mie ginocchia
adesso vedo solo marinai attorno
e con le mie pinne mi asciugo le lacrime

NOTE
1) pawl – short bar of metal at the foot of a capstan or close to the barrel of a windlass which engage a serrated base so as to prevent the capstan or windlass ‘walking back’. […] The clanking of the pawls as the anchor cable was hove in was the only musical accompaniment a shanty ever had! (Hugill, Shanties 414)
Pawl ( castagna): specie di arpione mobile che impediva all’argano di girare in senso inverso inserendosi in una serie di fori alla sua base. Per consentire la rotazione in senso contrario c’era una seconda castagna con forma diversa.
2) I Wolf Tones dicono “About ships for England boys be handy”
“Be handy” è un espressione tipica nelle canzoni marinaresche : letteralmente si traduce in italiano come “essere a portata di mano” C’è anche una lieve di allusione sessuale. Possibili significati: rendersi utile ma anche trovarsi a portata di mano (come in handy),
3) limey – The origin of the Yanks calling English sailors ‘Limejuicers’ […] was the daily issuing of limejuice to British crews when they had been a certain number of days at sea, to prevent scurvy, according to the 1894 Merchant Shipping Act (Hugill, Shanties 54)
4) cioè ha speso tutti i soldi dell’anticipo sulla paga in bevute ad alto grado alcolico
5) “Storm cones”  (coni tempesta) erano delle segnalazioni approntate lungo le coste irlandesi e britanniche per segnalare l’arrivo di una tempesta alle navi . Il sistema era stato messo a punto dal capitano Robert FitzRoy nel 1860 e consisteva in un collegamento telegrafico tra le stazioni meteo di terra e tutti i porti delle isole britanniche, di modo che venissero esibiti degli appositi segnali (coni neri o luci) lungo le coste non appena era segnalata una tempesta. I segnali di avvertimento  indicavano la direzione in cui infuriava il maltempo in modo che le navi di passaggio potessero prendere gli opportuni provvedimenti.
“In 1860 he devised a system of of issuing gale warnings by telegraph to the ports likely to be affected. The message contained of a list of places with the words:
‘North Cone’ or ‘South Cone’ – for northerly or southerly gales respectively
‘Drum’  – for when further gales were expected,
Drum and North/South Cone’ – for particularly heavy gales or storms. ” (tratto da qui) (continua)
6) I Wolf Tones dicono
I woke up in the morning sick and sore
I wished I’d never sailed away again
Then a voice it came thundering thru’ the floor
Get up and pay attention to your name
7) un eufemismo per descrivere i postumi della sbornia

ASCOLTA Sons Of Erin

FONTI
http://www.folkways.si.edu/the-focsle-singers/paddy-lay-back/american-folk-celtic/music/track/smithsonian
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/paddy-lay-back.html
http://www.jsward.com/shanty/PaddyLayBack/hugill.html
https://maritime.org/chanteys/paddy-lay-back.htm
http://aliverpoolfolksongaweek.blogspot.it/2011/12/36-paddy-lay-back.html
http://mysongbook.de/msb/songs/p/paddylay.html

LITTLE DRUMMER BY FRANK HARTE

Ho sentito questa ballata nella versione dei Planxty che la registrarono nel loro album “Cold Blow and the Rainy Night” (1974) Nelle note di copertina leggiamo “Frank Harte of Dublin taught us The Little Drummer, it tells of a novel style of courtship where the scorned lover threatens to shoot himself on finding that his chosen bride is reluctant to have him.”
“Little Drummer” (da non confondersi con la christmas carol The Little Drummer Boy ) è una courting song un po’ melodrammatica tipica del sentimentalismo irlandese: un giovane tamburino resta colpito da una bellezza a passeggio per il porto e detto fatto il giorno dopo si mette tutto in tiro per conquistarla; lei fa la preziosa e si atteggia a gran dama, lui minaccia di spararsi un colpo in testa, lei casca ai suoi piedi e i due corrono a sposarsi.
Non è una ballata tra le più note ma è finita nella soundtrack della sea shanty edition di Assassin’s Creed Rogue, il video gioco ambientato al tempo della guerra dei sette anni tra Francia e Inghilterra, in particolare sul fronte nord americano, per il controllo del Nuovo Mondo (1752-1761).

ASCOLTA Planxty 1974

La ballata deve essere stata portata in America dagli emigranti irlandesi e la ritroviamo tra i boscaioli  della Pennsylvania settentrionale e del sud di New York; Ellen Stekert la registrò nel suo album “Song of a New York Lumberjack” (1958) avendola ascoltata da Ezra “Fuzzy” Barhight un boscaiolo in pensione che viveva a  Cohocton, New York che così inizia
“Early one morning, one bright summers’ day
Twenty-four ladies were making their way
A regiment of soldiers were marching nearby
The drummer on one of them cast a rude eye
And it’s so hard fortune.” continua
ma la versione della ballata in Assassin’s Creed Rogue non è quella americana bensì quella dublinese di Frank Harte


I
One fine summer’s morning both gallant and gay
Twenty-four ladies (1) went out on the quay
A regiment of soldiers it did pass them by
A drummer and one of them soon caught his eye
II
He went to his comrade and to him did say
“Twenty-four ladies I saw yesterday
And one of those ladies she has me heart won,
And if she denies me then surely I’m done”

III
“Go to this lady and tell her your mind
Tell her she has wounded your poor heart inside
Go and tell her she’s wounded your poor heart, full sore,
And if she denies you what can she do more?”
IV  (2)
So early next morning the young man arose,
Dressed himself up in a fine suit of clothes,
A watch in his pocket and a cane in his hand
Saluting the ladies he walked down the strand
V
He went up to her and he said “Pardon me,
Pardon me lady for making so free,
Oh me fine honored lady, you have me heart won,
And if you deny me then surely I’m done.”

VI
“Be off little drummer, now what do you mean (3)?
For I’m the lord’s daughter of Ballycasteen.
Oh, I’m the lord’s daughter that’s honored, you see,
Be off little drummer, you’re making too free.”
VII
He put on his hat and he bade her farewell
Saying “I’ll send my soul down to heaven or hell
For with this long pistol that hangs by my side,
Oh, I’ll put an end to my own dreary life.”
VIII
“Come back little drummer, and don’t take it ill,
For I do not want to be guilty of sin,
To be guilty of innocent blood for to spill.
Come back little drummer, I’m here at your will.
IX
We’ll hire a car and to Bansheer we’ll go (4).
There we’ll be married in spite of our foes.
Oh, but what can they say when it’s over and done,
But I fell in love with the roll of your drum?”
Tradotto da Cattia Salto
I
In un bel mattino d’estate tutte intrepide e allegre
24 dame passeggiavano per la banchina del porto
un reggimento di soldati tosto passò loro accanto
e una di loro catturò lo sguardo del tamburino
II
Andò dal suo commilitone
e gli disse
Ho visto 24 dame ieri
e una di loro mi ha conquistato
il cuore
e se lei mi respinge sarò di certo finito!

III
Va da questa dama e dille i tuoi propositi, dille che ti ha ferito nel profondo del cuore
va e dille che ha lacerato il tuo povero cuore dolente
e se lei ti respinge che cosa altro potrà fare?”
IV
Così  il mattino seguente il tamburino si alzò,
si vestì con un bel
completo
l’orologio nel taschino e un bastone in mano,
salutando le dame
passeggiava per la via maestra
V
Andò da lei e disse
Chiedo scusa,
perdonatemi per la mia franchezza
Oh mia bella dama degna di rispetto,
voi avete conquistato il mio cuore
e se mi respingerete sarò di certo finito”

VI
“Smamma piccolo tamburino, adesso che mi significa?
Sono figlia di un Signore
di Ballycasteen.
sono una rispettabile figlia di Lord
come vedi

smamma piccolo tamburino e non prenderti tante libertà”
VII
Lui si mise il cappello e la salutò dicendo
“Spedirò la mia anima in cielo
o all’inferno

con questa pistola appesa al mio fianco
metterò fine alla mia desolata, giovane vita”
VIII
“Torna indietro giovane tamburino non prenderla così male,
non voglio essere responsabile del peccato, 
essere responsabile per il sangue innocente versato, torna indietro giovane tamburino, sono alla tua mercè.
XI
Noleggeremo un calesse e andremo a Bansheer
là ci sposeremo in barba ai nostri nemici
perchè che cosa avranno da dire quando sarà tutto finito se non che mi sono innamorata del rullare del tuo tamburo?”

NOTE
1) nelle ballate le brigate sono sempre 24 di numero per lo più giovanette o giovanetti intenti nel gioco della palla (vedi)
2) strofa saltata in Assassin’s Creed
3) nonostante le sue pretese di nobiltà a me questa “dama” mi sembra più una popolana!
4) oggi viene da tradurre car come automobile, ma siccome la ballata risale quantomeno all’Ottocento è più probabile che si tratti di un calesse;  nella versione di Ellen Stekert dice
‘Oh, we’ll go to the stable and saddle a horse
To London we’ll ride, and married we’ll be!
And what will we say when the deed it is done?
I’ll tell them that you won me with a roll of your drum .’

FONTI
http://www.folkways.si.edu/ellen-stekert/songs-of-a-new-york-lumberjack/american-folk/music/album/smithsonian
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=6190
https://www.christymoore.com/lyrics/little-drummer/
https://www.itma.ie/goilin/singer/harte_frank

PAY ME THE MONEY DOWN

La working song afroamericana “Pay Me My Money Down” è nata tra i lavoratori portuali nelle isole dello stato della Georgia forse intorno al 1880. All’epoca la schiavitù era stata abolita anche negli stati del Sud, ma i lavoratori neri erano comunque sfruttati come schiavi. Così la canzone di protesta è stata raccolta da Lydia Parrish e pubblicata nel 1942 (in Slave Songs of the Georgia Sea Islands).

Scrive Riccardo Venturi “Sebbene la canzone risalga con tutta probabilità a circa il 1880 (solo pochi anni dopo la nominale abolizione della schiavitù negli stati del Sud, dopo la guerra di secessione), la melodia è molto più antica: Alan Lomax, il principale studioso delle folk ballads americane, nella sua opera capitale Folk Songs and Ballads la fa risalire ad un motivo per banjo intitolato Lynchburg Town.” (tratto da qui)

ASCOLTA The Weavers 1955

ASCOLTA Bruce Springsteen in We Shall Overcome: The Seeger Sessions

ASCOLTA Assassin’s Creed Rogue


I thought I heard the Captain say
Pay me my money down
Tomorrow is our sailing day
Pay me my money down
CORO
Oh pay me, oh pay me
Pay me my money down
Pay me or go to jail
Pay me my money down
As soon as the boat was clear of the bar
The captain knocked me down with a spar
I wish I was Mr. Steven’s son
Sit in the shade and watch the work done
I wish I was Mr. Howard’s son
Sit in the shade and drink good rum
Traduzione di Cattia Salto
Mi è parso sentire dire al Capitano
(dammi la mia paga)
domani si parte
(dammi la mia paga)
CORO
Pagami, pagami
dammi la mia paga
pagami o va in galera
dammi la mia paga
Non appena la barca iniziò a navigare
il capitano mi stese con una spranga
Vorrei essere il figlio del signor Steven
seduto all’ombra che guarda lavorare gli altri
Vorrei essere il figlio del signor Howard
seduto all’ombra a bere del buon rum

FONTI
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=7921&lang=it
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/643.html
http://www.ibiblio.org/jimmy/folkden-wp/?p=7301

DON’T FORGET YOUR OLD SHIPMATES

La canzone del mare “Don’t forget your old shipmate” semi-sconosciuta prima del suo esordio nel film “Master and Commander” (2001)  è stata scritta dall’irlandese Richard Creagh Saunders (1809-1886), che ha trascorso ben 26 anni nella Royal Navy. Charles H. Firth (in Naval Songs and Ballads 1908) data la composizione al 1860 quando Saunders era di servizio sulla HMS Marlborough, la nave ammiraglia inglese della flotta mediterranea, poco dopo viene assegnato al servizio a terra come Istruttore Navale presso la Royal Naval School di Londra, un ente caritatevole per i figli degli ufficiali meno abbienti.

Jerry Bryant nel suo breve saggio “Long we’ve toiled on the rolling wave: One sea song’s journey from the gun deck to Hollywood” (2010) è riuscito a tracciare la genesi della canzone e il “folk process” che l’ha portata fino alla sua comparsa nel film, individuando la trasmissione di due distinte fonti coeve all’autore, le sue due pubblicazioni testuali e melodiche (la prima solo per il testo nel 1908, la seconda anche con la melodia nel 1931) e il suo rimaneggiamento durante il folk revival degli anni 70.
Il primo folksinger che la registrò, recuperandola dall’oblio, fu Jim Mageean nel 1978, il secondo che ci mise mano fu Dave Peloquin al di là dell’Oceano nel 1989, finchè venne registrata da Jerry Bryant nel 2000 il quale ebbe l’idea di lasciare un bel po’ di copie del suo Cd (Roast Beef of Old Englandsulla HMS Rose, la replica di una fregata inglese del XVIII secolo -che era finita nel 1985 a Bridgeport nel Connecticut per essere restaurata e rimessa in condizioni di navigare. Nel settembre 1991 alla Rose venne attribuita la Certificazione di Nave Scuola di Classe A, risultando così la più grande nave scuola a vela americana (vedi).

Sennonchè la nave fu “scritturata” nella parte della H.M.S Surprise del capitano Jack Aubrey dalla Fox Studios e una copia del Cd di Jerry Bryant finì nelle mani del regista Peter Weir .. per essere cantata in una scena del film

Da Master and Commander (strofe I e III)

Il successo commerciale del film ha portato alla popolarità anche la canzone “Don’t forget yer old shipmate” dando origine all’equivoco sulla sua datazione: la canzone viene spacciata come risalente alle guerre napoleoniche solo perchè il film è ambientato nel 1805.

Scrive Jerry Bryant nel suo saggio: “We can picture Naval Instructor Saunders in the ward room of the Marlborough, singing his new song for his fellow officers, and being asked in the following weeks to sing it again and again.  When visiting officers from other ships in the fleet joined the company, they would likely have heard the song and  joined in on the chorus as a decanter of port went round the table.  Perhaps it was at just such a convivial event that John Knox Laughton heard the song”. (tratto da qui)
John Knox Laughton amico fraterno di Saunders  è stato il tramite che ha passato la canzone a Charles H. Firth per la pubblicazione del testo senza però la melodia, nella sua già citata raccolta .
La canzone come la conosciamo oggi proviene però da un’altra fonte James Runciman, amante del mare (e figlio di un capitano di mare e poi guardia costiera del Northumberland), che in qualche modo e nonostante la sua breve vita è venuto in contatto con la canzone di Saunders per cantarla al nipote Richard Runciman Terry colui il quale la pubblicò nel suo “Salt Sea Ballads” (1931) con tanto di melodia e partitura per pianoforte.
Il folk revival tuttavia s’impossessa della canzone solo negli anni 70 quando Jim Mageean trovò nella Biblioteca di Newcastle upon Tyne il libro di Sir Richard R. Terry e al momento della registrazione ne modifica la struttura melodica.

ASCOLTA Jerry Bryant & Starboard Mess in Roast Beef of Old England (2000)

ASCOLTA Assassin’s Creed

La canzone è cantata da Joe che ricorda Jack, il marinaio con cui aveva fraternizzato sull’ultima nave: finito il loro arruolamento si domanda se ci saranno ancora occasioni d’incontro e amicizia anche a terra o su un’altra nave (che i marinai prima o poi s’imbarcano di nuovo!).


I (1)
Safe and sound at home again, let the waters roar (2), Jack (3).
Safe and sound at home again, let the waters roar, Jack.
Chorus
Long we’ve tossed on the rolling main, now we’re safe ashore, Jack.
Don’t forget yer old shipmate, faldee raldee raldee raldee rye-eye-doe!
II
Since we sailed from Plymouth Sound (4), four years gone, or nigh, Jack.
Was there ever chummies (5), now, such as you and I, Jack?
III
We have worked the self-same gun, quarterdeck division.
Sponger (6) I and loader you, through the whole commission.
IV
When the middle watch (7) was on, and the time went slow, boy,
Who could choose a rousing stave (8), who like Jack or Joe, boy?
V
There she swings, an empty hulk (9), not a soul below now.
Number seven starboard mess (10) misses Jack and Joe now.
VI
But the best of friends must part, fair or foul the weather.
Hand yer flipper (11) for a shake, now a drink together.
Tradotto da Cattia Salto
I
Sani e salvi a casa siam, iI mare urla forte, Jack,
Sani e salvi a casa siam iI mare urla forte, Jack,
CORO
A lungo le onde cavalcato abbiam, ma ora siamo al sicuro a terra Jack
Non scordarti il tuo vecchio compagno di bordo!
II
Da quando partiti siam dalla Rada di Plymouth passati son quasi 4 anni,  Jack, ci sono mai stati fratelli, come te ed me Jack?
III
Abbiam lavorato allo stesso cannone, nella nostra divisione.
Io scovolavo, tu caricavi, per tutta la missione.
IV
Quando era il turno della guardia notturna e il tempo passava lento, ragazzo, chi sapeva scegliere una linea melodica entusiasmante, come Jack o Joe, ragazzo?
V
Adesso lei dondola là, come un pontone, senza nessuno dentro
Ora, il rancio numero sette dei destrali,
ha perso Jack e Joe.
VI
Ma anche i migliori amici devono separarsi, con il bello e il brutto tempo, qua la pinna per una stretta, ora beviamo insieme

NOTE
1) sulla querelle in merito al verso della prima strofa rimando alla trattazione di Jerry Bryant (qui)
2) letteralmente “il fragore delle acque”
3) guarda caso il nome del capitano Aubrey è proprio Jack, soprannominato il Fortunato
4) la baia sulla Manica nei pressi di Plymouth: sound è un termine marinaresco per rada, baia in cui si ha un buon ancoramento; significa anche Stretto o passo tra due terre (to sound sondare, scandagliare.)
Plymouth è un importante porto commerciale e base militare sulla foce dei fiumi Plym e Tamar in fondo a una rada ampia e articolata, “The Sound”, protetta ovunque da fortificazioni militari. (da Wikivoyage)
5) chummy è usato come aggettivo nel senso di amichevole, amicone
6) la bocca del cannone doveva essere ripulita dai residui di polvere prima di essere ricaricata con una nuova palla
7) la guardia notturna che va da mezzanotte alle 4 del mattino
8) oppure “Who could tune a rousing stave
Un tempo c’era in Gran Bretagna un curioso mestiere quello del “bussatore” ( knocker-up o knocker-upper) che con un lungo bastone detto “rousing stave” bussava alla finestra dei clienti per svegliarli. In alternativa era usata una cerbottana per lanciare legumi secchi contro i vetri dei dormienti.
La figura del bussatore era abbastanza nota durante l’Ottocento, viene descritto in “Grandi Speranze” di Charles Dickens.
La lunga pertica veniva usata anche in chiesa per dare la sveglia a coloro che sonnecchiavano durante la funzione (vedi). In questo contesto tuttavia stave non significa bastone quanto pentagramma e la frase si riferisce a una melodia stimolante in grado di fare stare svegli
9) hulk body of an abandoned vessel. Italo Ottonello suggerisce la traduzione di “pontone”: lo scafo delle vecchie navi era utilizzato per l’effettuazione di lavori pesanti

alloggio equipaggio sul clipper Cutty Sark

10) Number seven starboard mess: la traduzione suggerita da Italo Ottonello: Rancio (mess) numero sette dei destrali (starboard watch= guardia di dritta). L’alloggio equipaggio era diviso in due parti, una per ciascuna guardia dove gli uomini dormivano e mangiavano
11) flipper sta per mano

FONTI
http://www.hardtackers.com/JerryBryantPaper.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=48079

Don’t forget your old shipmates…

ASSASSIN’S CREED: BLACK FLAG & ROGUE

Finita l’epoca dei grandi velieri il repertorio delle canzoni marinaresche (sea shanty), documentato dai veterani in pensione, è sbarcato sulla terra diffondendosi tra i non marinai e gli amanti della musica folkloristica “..alcune delle canzoni che ho citato ora sembrano sciocche vedendole scritte. Non sono il genere di canzoni da stampare. Sono canzoni che devono essere cantate in certe condizioni, e dove quelle condizioni non esistono, appaiono fuori luogo. In mare, quando sono cantate nel tranquillo gaettone, o alando le cime, sono le più belle di tutte le canzoni. È difficile scriverle senza emozione, perché sono parte della vita. Non si possono separare dalla vita. Non si può scrivere una parola di loro senza pensare ai giorni andati, o a compagni da molto tempo diventati corallo, o a belle, vecchie navi, una volta così maestose, ora ferro vecchio.” (John Masefield in “Sea Songs” 1906)

Una raccolta moderna di questi canti ovvero Shanties from the Seven Seas è di Stan Hugill (1961) con informazioni di prima-mano, la cosiddetta “shantyman’s bible“!

Una grande rivalutazione di questi canti è avvenuta poi più recentemente con la produzione in versione piratesca del famosissimo videogioco Assassin’s Creed: Black Flag (2013); la trama è un’intricata vicenda basata sui ricordi del pirata Edward Kenway  ed è ambientata nel mare dei Caraibi in un arco storico che va dal 1715 al 1721. Come già sottolineato da più parti, per quanto il lavoro svolto dai creatori del videogioco Assassin Creed abbia portato le canzoni marinaresche in auge tra i giovani, si è trattato di una mistificazione: molti dei canti sono del secolo successivo e ogni riferimento alla cultura afro-americana che ne è stata per buona parte la fonte è volutamente ignorato. Ma tanto di cappello per l’enorme produzione articolata in una serie di Cd e in particolare Assassin’s Creed 4: Black Flag (Sea Shanty Edition, Vol. 1 e 2) e Assassin’s Creed Rogue (Sea Shanty Edition) il sequel del video-gioco distribuito nel 2014

Sono raccolte non solo canzoni marinaresche ma anche ballate e canzoni del mare, antiche drinking songs (canti di taverna) e qualche rebel song.

Assassin’s Creed 4: Black Flag (Sea Shanty Edition, Vol. 1 e 2)

ADMIRAL BENBOW
ALL FOR ME GROG
BILLY RILEY
BLOW AWAY THE MORNING DEW
BULLY IN THE ALLEY
CAPTAIN KIDD
CAPTAIN WARD (Child  #287)
CHEERLY MAN
COASTS OF HIGH BARBARY (Child  #285)
DEAD HORSE
DERBY RAM
DOWN AMONG THE DEAD MEN
DRUNKEN SAILOR
FATHOM THE BOWL
FISH IN THE SEA
GOLDEN VANITY (Child #286)
GOOD MORNING, LADIES ALL
HANDY ME BOYS
HAULEY HAULEY HO 
HERE’S A HEALTH TO THE COMPANY
HI-HO COME ROLL ME OVER
HOMEWARD BOUND
JOHNNY BOKER
LEAVE HER JOHNNY
LOWLANDS AWAY
MAGGIE LAUDER
MAID OF AMSTERDAM
NIGHTINGALE
PADDY DOYLE’S BOOTS
PADSTOW’S FAREWELL
PATRICK SPENS
RANDY DANDY-O
RIO GRANDE
ROLL AND GO
ROLL, BOYS, ROLL! (Sally Brown)
ROLLER BOWLER
RUNNING DOWN TO CUBA
SAILBOAT MALARKAY
SO EARLY IN THE MORNING
SPANISH LADIES
STORMALONG JOHN
TROOPER AND THE MAID
WILD GOOSE SHANTY
WILLIAM TAYLOR
WHERE AM I TO GO M’JOHNNIES
WHISK(E)Y JOHNNY
WORST OLD SHIP

Assassin’s Creed Rogue (Sea Shanty Edition)


BLOOD RED ROSES
BOLD RILEY
BONNIE LASS O’FYVIE
DONKEY RIDING
DON’T FORGET YOUR OLD SHIPMATES
GO TO SEA NO MORE
HAUL AWAY JOE
HEAVE AWAY MY JOHNNY
HENRY MARTIN (Child  #250)
HI FOR THE BEGGERMAN
JOLLY ROVING TAR
KATIE CRUEL
LITTLE DRUMMER
LIVERPOOL JUDIES
MY BONNIE HIGHLAND LASSIE
NEW YORK GIRLS
ONE MORE DAY
OVER THE HILLS AND FAR AWAY
PAY ME THE MONEY DOWN
PADDY LAY BACK
ROLLING DOWN TO OLD MAUI
ROUND THE CORNER SALLY
SHALLOW BROWN
STAR OF THE COUNTY DOWN
WE BE THREE POOR MARINERS
WINDY OLD WEATHER
YE JACOBITES

BOLD RILEY SEA SHANTY

Una sea shanty raccolta da A L Lloyd che la registrò per il suo album “A Sailor’s Garland” del 1962, così scrive nelle note “Shellbacks manning the windjammers of the West Indies trade brought back to Liverpool and Bristol more than sugar, bananas and rum; they also brought back many songs. Some of these they kept to themselves, some they handed on to vessels sailing in other waters. Thus the fine hexatonic tune of Bold Riley O, which started life as a Tobago reel, was sung at the halyards of many an East Indiaman bound for Bombay and the Bengal ports.”
Una traccia della canzone è stata trovata nelle Georgia Sea Islands dove è stato collezionato un canto di lavoro dal titolo “Riley” (Roud 18160, anche in The Friends of Old Time Music: The Folk Arrival 1961-1965 – Smithsonian Folkways anthology 2006), ma è solo dopo la registrazione di Lloyd che la canzone conobbe una certa popolarità nei circuiti folk durante gli anni 70, prima ripresa da Lous Killen e poi da Kate Rusby.

ASCOLTA A.L. Loyd & Chorus

ASCOLTA Assassin’s Creed Rogue

ASCOLTA Kate Rusby in Hourglass 1997 (salta la strofa I)


Chorus (repeated after each verse):
Goodbye, my darling,
goodbye, my dear O,

Bold Riley O, boom-a-lay (1)
Goodbye, my sweetheart(2),
goodbye, my dear O,

Bold Riley O, gone away
I
The anchor is weighed and the rags we’ve all set,
Bold Riley O, boom-a-lay
Them Liverpool judies we’ll never forget,
Bold Riley O, (has) gone away
II
The rain it is raining all the day long,
The northerly winds they blow so strong,
III
Cheer up, Mary Ellen (3), and don’t look so glum,
On Whitestocking Day (4) you’ll be drinking hot rum.
IV
We’re outward bound for the Bengal Bay,
Get bending (5), my lads, it’s a hell of a way.
Traduzione di Cattia Salto
Coro
Addio tesoro,
addia mia cara
bravo Riley oh, in posizione il boma (1)
Addio amore, (2)
addia mia cara
bravo Riley oh andiamo via
I
L’ancora è alzata e tutte le vele sono dispiegate
bravo Riley oh, in posizione il boma
quelle ragazze di Liverpool non dimenticheremo mai
bravo Riley oh andiamo via
II
Piove da tutto il giorno
i venti del Nord soffiano così forte
III
Su di morale Mary Ellen (3) non essere triste
il giorno delle Calze Bianche (4) berrai il tuo rum caldo
IV
Stiamo facendo rotta per il Golfo Di Bengala
fatevi in quattro (5), ragazzi, è un vero inferno

NOTE
1) boma: (s.m.) (Alberatura e vele) boom Asta orizzontale utilizzata sui velieri per mantenere distesa una vela di tipo triangolare, normalmente una randa. Il boma della randa (o della trinchetta) è fissato all’albero con un perno rotante mentre l’altro capo ruota trattenuto da una cima (chiamata “scotta”) permettendo di variare l’orientazione della vela rispetto al vento. Meno comune è l’uso del boma per le vele di prua (fiocco bomato, trinchetta bomata); in tal caso il boma è imperniato sul relativo strallo ed è regolato da una scotta. Siccome il termine è molto tecnico nelle versioni folk è sostituito da “Bold Riley”
2) oppure my darling
3) Kate Rusby dice “Well come on, Mary” (=beh vieni Maria)
4) citato anche in Rio Grande (Boung for the Rio Grande) Whitestocking Day era il giorno in cui le mogli dei marinai si vestivano bene per andare a ritirare l’anticipo della paga spettante ai mariti
5) la versione più volgare della frase è fottetevi ragazzi, andate all’inferno

FONTI
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/boldriley.html
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/bold-riley.html

LIVERPOOL JUDIES

Ecco una sea shanty che è finita nel repertorio dei canti pirateschi, e anche nel film “Robin Hood Principe dei Ladri” di Ridley Scott (2010) (versione film). Il titolo con la quale è più conosciuta piuttosto che “Liverpool Judies” (in italiano le ragazze di Liverpool) è  “Row, bullies, row”

LA VERSIONE PIRATESCA

Ascoltiamola nella versione dei Clancy Brothers per la serie televisiva “L’Isola del Tesoro”

I
On the Hispaniola
lying out in the bay,
A-waitin’ for a fair wind
to get under way.
The sailors all drunk
and their backs is all sore,
Their rum is all gone
and they can’t get no more.
Chorus
Row, Row, bullies, row!
Them Liverpool girls
they have got us in tow.

II
One night at Cape Horn
we was crossing the line
When I think on it
now we sure had a good time
She was divin’ bows under,
her sailors all wet,
She was doin’ twelve knots
with her mainskys’l set.
III
Here’s a health to the Captain where ‘er he may be,
He’s a friend to the sailor
on land and at sea,
But as for our chief mate,
the dirty ol’ brute
I hope when he dies straight
to hell he’ll sky hoot
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Sull’Hispaniola (1)
all’ancora nella baia
aspettiamo un vento favorevole
per prendere il via.
I marinai tutti ubriachi
e indolenziti
si sono bevuti tutto il rum
da non trovarne altro.
Coro
Vogate bulletti, vogate
quelle ragazze di Liverpool, ci hanno passato un [cavo di] rimorchio(2)

III
Una notte Capo Horn,
stavamo doppiando,
quando ci penso ancora
abbiamo avuto una momento difficile.
La nave stava per andare giù
con i marinai tutti fradici,
e filava a 12 nodi
con le vele alte dispiegate.
III
Ecco alla salute del nostro Capitano ovunque egli sia,
è una amico dei marinai
a terra e in mare;
ma per quanto riguarda il primo ufficiale quel vecchio e porco bruto
spero che quando muore
vada dritto sparato all’inferno!

NOTE
1) è la goletta acquistata dal Signor Trelawney per andare alla ricerca dell’Isola del tesoro
2) il termine è diventato nel gergo marinaresco sinonimo di venti favorevoli che spingono verso casa (una nave che fila veloce)

hells-pavementUna canzone marinaresca estremamente popolare utilizzata secondo quanto riferito da Stan Hugill come Capstan shanty (ma anche come forebitter) si raggruppa in due principali versioni (con due diverse melodie però intercambiabili): una in cui il nostro marinaio sbarca a San Francisco, l’altra in cui sbarca a New York.
L. Lloyd commenta :”The song of the Liverpool seaman who sailed to San Francisco with the intention of staying there, but who got himself shanghaied back to Merseyside again, was a favourite rousing forebitter, sometimes used at capstan work when the spokes were spinning easy.”

VERSIONE FROM LIVERPOOL TO ‘FRISCO: ROW BULLIES ROW

ASCOLTA The Spinners 1966

ASCOLTA Ewan MacColl & A.L. Lloyd (una versione testuale piuttosto simile)

ASCOLTASean Lennon in Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013 CD1

ASCOLTA Assassin’s Creed Rogue (Sea Shanty Edition)

notevo anche la versione in Son of Rouges Gallery interpretata da Sean Lennon & Charlotte Kemp Muhl con il titolo di “Row Bullies Row”


I
From Liverpool to ‘Frisco
a-rovin’ I went,
For to stay in that country
was my good intent.
But drinkin’ strong whiskey
like other damn fools,
Oh, I was very soon shanghaied(1) to Liverpool
CHORUS
singin’ Roll, roll, roll bullies, roll(2)!

Them Liverpool judies (3)
have got us in tow
II
I shipped in near Lasker
lying out(4) in the Bay,
we was waiting for a fair wind
to get under way.
The sailors on board
they was all sick and sore,
they’d drunk all their whiskey
and couldn’t get no more.
III
One night off Cape Horn
I willl never forget,
and It’s oh but a sigh(5)
when I think of it yet.
We was going bows
under the sail’s was all wet(6),
She was runnin’ (doin’) twelve knots wid her mainsky sunset (7).
IV
Well along comes the mate
in his jacket o’ blue(8)
He’s lookin’ for work for them outlaws(9) to do.
Oh, it’s “Up tops and higher!(10)”
he loudly does roar,
“And it’s lay aloft Paddy,
ye son of a-whore!”
V
And now we are sailing
down onto the Line,
when I think of it now,
oh we’ve had a hard (good) time.
The sailors box-haulin'(11)
them yards all around
to catch(beat) that flash clipper (packet) the Thatcher MacGowan.
VI
And now we’ve arrived
in the Bramleymoor Dock(12),
and all them flash judies(3)
on the pierhead do flock.
Our barrel’s run dry
and me six quid advance,
I think (guess) it’s high time
for to get up and dance.
VII
Here’s a health to our Captain wherever he may be,
he’s a devil (bucko) on land
and a bucko (bully) at sea,
for as for the first mate,
that lousy (dirty) old brute,
We hope when he dies
straight to hell he’ll skyhoot.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Da Liverpool sono andato a San Francisco per farmi un giro
ed avevo tutta l’intenzione di rimanere in quel paese,
e siccome ero ciucco perso
come tanti altri dannati sciocchi
sono stato subito coscritto a forza (1) per Liverpool.
CORO
vogate bulletti vogate (2)
quelle ragazze (3) di Liverpool
ci hanno passato un [cavo di] rimorchio
II
Imbarcato sul Lasker
all’ancora(4) nella baia
aspettavamo un vento favorevole
per prendere il via.
I marinai a bordo
erano tutti nauseati e indolenziti
si erano bevuto tutto il whisky
da non trovarne altro.
III
Una notte al largo di Capo Horn,
non la dimenticherò mai
e tiro un sospiro (5)
ogni volta che ci penso.
Stavamo per andare giù
con tutte le vele bagnate (6)
(la nave) correva a 12 nodi
con le vele alte dispiegate (7).
IV
Ed ecco che arriva il capitano
con la sua blusa blu (8)
cercando di far lavorare quei fuorilegge (9)
“Tirate su, più in alto (10)
-con un forte ruggito –
alzalo Paddy
figlio di puttana”.
V
Adesso che stiamo navigando
sotto la linea (dell’Equatore),
quando ci penso ancora
abbiamo avuto una momento difficile.
I marinai hanno virato (11)
sottovento
per prendere il veloce clipper
della Thatcher MacGowan.
VI
Poi siamo arrivati
nella darsena di Bramleymoore (12)
con tutte quelle fidanzatine (3)
che si adunavano sul molo.
Il nostro barile del rum era vuoto
e con le mie sei sterline della paga
credo sia proprio arrivato il momento
di andare a divertirsi.
VII
Ecco alla salute del nostro Capitano ovunque egli sia,
è un diavolo a terra
e un bullo in mare;
per quanto riguarda il primo ufficiale quel vecchio e porco bruto
speriamo che quando muore
vada dritto sparato all’inferno!

NOTE
1) Il verbo shanghaiing e’ stato coniato verso la metà del 1800 per indicare la pratica di coscrizione violenta o fraudolenta di manodopera cinese a bordo delle navi (è stata dichiarata illegale dal Seamen’s Act solo nel 1915!). Lo shanghaiing era diffuso soprattutto nel nord-ovest degli Stati Uniti.  Gli uomini che  gestivano questo commercio venivano detti “crimps” (arruolatori). Non è di semplice traduzione perchè implica il trasporto forzoso a bordo di una nave del malcapitato di turno, sedato con una botta in testa o completamente ubriaco. Al risveglio il poveretto scopre di essere stato ingaggiato come marinaio sulla nave e non può fare altro che mantenere l’impegno. Anche scritto come “I soon got transported back to Liverpool
2) oppure row, (rowe è la parola scozzese che sta per roll). Il coro vuole richiamare forse l’uso come rowing song (una canzone per i rematori) dai balenieri
3) La parola judy è un’espressione dialettale di Liverpool per indicare una generica ragazza (non necessariamente una prostituta) letteralmente “quelle ragazze di Liverpool ci hanno preso a rimorchio” Nelle ultime strofe si specifica il termine come flash judies (traducibile con fidanzate). Nel linguaggio marinaresco è diventato sinonimo di vento favorevole
4) altre versioni dicono “I shipped on the Alaska ” oppure “A smart Yankee packet lies out
5) ‘Tis oft-times I sighs
6) altra versione: She was divin’ bows under with her sailors all wet
7) mainsky sunset è un modo per dare senso ad un’altra parola incompresa: main skys’l set: ovvero main skysail set-  skysail= A sail set very high, above the royals.
8) oppure a hell of a stew
9) us sailors
10) oppure “Fore tops’l halyards
11) box-Haulinga method of veering or jibing a square rigged ship, without progressing to leeward appreciably. It is performed by heading bow to windward until most speed is lost, but steerage way is still barely maintained. The bow is then turned back downwind to the side it came from, aftermost sails are brailed up to spill the wind and to keep them from counteracting the turning force of the foresails, and the ship allowed to pivot quickly downwind without advancing. They are, however, extended as soon as the ship, in veering, brings the wind on the opposite quarter, as their effort then contributes to assist her motion or turning. Box-hauling is generally performed when the ship is too near the shore to have room for veering in the usual way. (Falconer- 1779) tratto da qui
12) Bramley-Moore Dock è un bacino portuale sul fiume Marsey (Liverpool): è stato inaugurato nel 1848

Per ascoltare la seconda melodia con cui viene abbinata la canzone
ASCOLTA Jimmy Driftwood

continua seconda versione 

FONTI
http://aliverpoolfolksongaweek.blogspot.it/2011/10/27-liverpool-judies.html
http://mainlynorfolk.info/louis.killen/songs/liverpooljudies.html
http://ilradicchioavvelenato.wordpress.com/tag/shanghaiing
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=16994
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=62354
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=158562
http://www.amazon.com/Assassins-Shanty-Edition-Original-Soundtrack/dp/B00PJHYLY0