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THE CARNAL AND THE CRANE seconda parte

“The Carnal and the Crane” è un canto natalizio inglese e anche Child ballad (#55) risalente al 1700: una leggendaria conversazione tra una gru e il corvo in merito agli eventi relativi alla Nascita di Gesù, la ballata contiene una trentina di versi e si è frammentata in sotto argomenti di 4-5 strofe di narrazione più circoscritta su Erode e la fuga della Sacra Famiglia in Egitto.

E’ stato prospettato da più storici che la nascita di Gesù a Betlemme fino alla fuga in Egitto siano eventi palesemente inventati, inseriti dagli Evangelisti per mostrare che Gesù era il Messia delle Profezie: così sebbene fosse noto a tutti gli ebrei del suo tempo come Gesù di Nazaret, si mandano i suoi genitori fino a Betlemme (la città del Re Davide) per il censimento (con buona probabilità quello di Quirino); si aggiunge per buona misura la fuga in Egitto (con il corollario della strage degli Innocenti) perchè Gesù potesse rientrare in Palestina quale novello Mosè con una nuova legge divina (dal Libro del profeta Osea). (prima parte continua)

erode-profezie
gli studiosi mostrano a re Erode le profezie sulla venuta del Messia

VERSIONE HEREFORDSHIRE: The Miraculous Harvest


Derek Welton & Iain Burnside titolo The Miraculous Harvest in “On Christmas Day” 2011

Si stralcia dal sito The Ralph Vaughan Williams Society (qui):
In the autumn of 1908, Vaughan Williams was at the Three Choirs Festival in Hereford and took the opportunity to visit Mrs Ella Mary Leather in Weobley. She had requested the meeting, noting Vaughan Williams involvement in the Folk Song Society. Ella Mary Leather had befriended some local gypsies and needed a trained musician to help her note down the tunes to the many songs the gypsies were offering to sing to her. Clearly a woman of considerable charm and tenacity, she was working on a book The Folklore of Herefordshire (published in 1912) and had the foresight to recognise that many of these traditional songs would disappear for ever unless she captured them. Vaughan Williams was joined on this early visit to Weobley by his first wife, Adeline. The three of them would sit on upturned buckets in the gypsy encampments in places like Sutton St Nicholas, with Vaughan Williams noting the tunes and Ella Mary Leather and then Adeline taking it in turn to write down the words, line by line. Many other villages in Herefordshire were visited again, particularly in 1912 and 1913. Through this lengthy process, many settings of lovely folk-songs and carols were saved from oblivion, including variants of The truth from above and the New Year’s Carol.
Sadly, Mrs Leather was to die in 1928, at the age of just 54, having lost her eldest son in the Great War. Vaughan Williams revisited Weobley and the sites of his folk-song collecting, with his second wife, Ursula, and with Gerald and Joy Finzi, in 1956. They paid tribute to the work of the indefatigable Ella Mary Leather and, as he put it, to her power to discover lovely melody in unpromising circumstances. The Twelve Traditional Carols from Herefordshire were arranged for voice and piano and published in 1920

The Miraculous Harvest è al numero 24 e così è riportato nelle note “Also known as The Carnal and the Crane, this ballad-carol deals with three subjects: first a conversation between a carnal (or crow) and a crane; secondly the legend of Herod and thirdly the legend of the miraculous harvest. Vaughan Williams and Ella Mary Leather decided to deal mainly with the third subject, taking a few verses from Sandys’ collection. The carol has a gentle, uplifting quality to an andante moderato melody.” (spartito qui)
La versione originale è di 12 strofe


I
There was a star all in the East,
which she’d a cheerful ray;
into King Herod’s chamber,
and where King Herod lay.
II
The Wise Men soon aspied it,
and told the King on high
a Princely Babe was born that night,
no King could ever destroy.
III
King Herod sent to his armed men
and ready then they be;
all children under two years old
shall be slain they shall be.(1)
IV
Then Jesus, aye and Joseph,
And Mary, that was so pure,
They travelled into Egypt
as you shall find most sure
V
They travelled further and further,
The weather being so warm,
till they came unto a husbandman
A-sowing of his corn.
VI
“Go speed thy work(2)!,” said Jesus,
“Go fetch thy ox and wain
And carry home thy corn again,
which thou this day hast sown”.
VII
After that there came King Herod,
With his train so furiously,
Enquiring of the husbandman
Whether Jesus has passed by.
VIII
“Oh the truth it must be spoken,
the truth it must be told;
for I saw Jesus passing by
just as my seeds were sown.
IX
King Herod said to his armed men
‘Your labor and mine’s in vain;
It’s full three quarters of a year(3)
since he his seed has sown.’
X
So Herod was deceived,
By the work of God’s own hand,
no further he proceeded
Into the Holy Land.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
C’era una stella ad Oriente
che aveva dei raggi brillanti
nella camera del re Erode
dove stava re Erode
II
Gli uomini saggi la seguirono subito
e dissero al re supremo che un Principe Bambino era nato quella notte e nessun re lo potrà mai distruggere.
III
Re Erode mandò i suoi soldati
a stare pronti
che tutti i bambini sotto i due anni
dovranno essere uccisi (1)
IV
Allora Gesù e Giuseppe
e Maria che era così immacolata
viaggiarono verso l’Egitto
per stare al sicuro
V
Viaggiarono avanti a avanti
e il clima era così afoso, finchè passarono accanto a un contadino
che seminava il grano
VI
“Che Dio ti assista (2) – disse Gesù
vai a prendere bue e carro
per riportare a casa il grano
che hai seminato questo giorno”
VII
Allora venne re Erode
con grande furia
domandando al contadino
quando è passato Gesù
VIII
“Poiché la verità deve essere detta
e che la verità debba essere resa nota
che vidi Gesù passare
proprio quando stavo seminando”
IX
Re Erode disse ai suoi soldati:
“Il vostro e il mio lavoro è inutile
sono passati i tre quarti di un anno (3)
da quando ha seminato”
X
Così Erode fu ingannato
per la mano propria di Dio
e non oltre egli procedette
nella Terra Santa

NOTE
1) La strage degli innocenti di cui non si hanno riscontri storici si potrebbe trattare più di un parallelismo biblico con la strage dei fanciulli primogeniti ordinata dal Faraone al tempo della schiavitù degli Ebrei in Egitto (esodo ebrei alla guida di Mosè)
2) letteralmente “che il tuo lavoro vada accelerato!”
3) nove mesi

La semina Miracolosa
La semina Miracolosa

ASCOLTA Artisan, intitolato “Herod and the Cockerel” il canto è in realtà la parte centrale e finale della ballata “The Carnal and the Crane”


I
There was a star in David’s land,
so bright it did appear;
into King Herod’s chamber,
and brightly he shines there.
II
The Wise Men soon as spied it,
and told the King on high
that a Princely Babe was born that night,
no King could ever destroy.
III
“If this be the truth, -King Herod said,-
as thou hast told to me,
this roasted cock that lies in the dish
shall crow full fences three.”
IV
O the cock soon thrusted and feathered well, by the work of God’s own hand,
and he did crow full fences three
in the disk where he did stand.
V
“Rise up, rise up, you merry men(4) all,
see that you ready be;
all children under two years old
now slain they all shall be.”
VI
Then Jesus, ah! and Joseph,
And Mary, that was unknown,
They travelled by a husbandman,
Just while his seed was sown
VII
“God speed your work -said Jesus-,
throw all your seeds away,
And carry home as ripened corn
That you’ve been sowing this day.
VIII
For to keep your wife and family
From sorrow, grief and pain,
And keep Christ in remembrance
Till seed-time comes again”
IX
After that there came King Herod,
With his train so furiously,
Enquiring of the husbandman
Whether Jesus passed by.
X
“Why, the truth it must be spoke,
and the truth it must be known;
for Jesus passed by this way
just passed my seed was sown.
XI
But now I have it reapned,
And some laid on my wain,
Ready to fetch and carry
Into my barn again.”
XII
‘Turn back,’ says the captain,
‘Your labor and mine’s in vain;
It’s full three quarters of a year
till he his seed has sown.’
XIII
So Herod was deceived,
By the work of God’s own hand,
And further he proceeded
Into the Holy Land.

TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
C’era una stella nella terra di David
così luminosa appariva
e nella camera del re Erode
così brillante che la illuminò
II
Gli uomini saggi la seguirono subito
e dissero al re supremo, che un Principe Bambino era nato quella notte e nessun re lo potrà mai distruggere.
III
“Se questa è la verità -disse Re Erode-,
quella che mi avete detto
il gallo arrosto che si trova nel piatto
che canti tre volte”
IV
E il gallo arrostito e rivestito di penne
per il lavoro delle mani di Dio
cantò per tre volte
nel piatto in cui era
V
“Alzatevi voi soldataglia (4)
vedete di stare pronti;
tutti i bambini sotto i due anni
devono tutti essere uccisi”
VI
Allora Gesù e Giuseppe
e Maria in incognito
si misero in viaggio fino ad un contadino
proprio mentre stava seminando
VII
“Che Dio ti assista – disse Gesù
mentre spargi i tuoi semi
che riporti a casa come grano maturo
quello che hai seminato questo giorno
VIII
Proteggi tua moglie e la tua famiglia
dal dolore, dalle pene e i rimpianti
e tieni Cristo in mente
finchè il tempo della semina verrà”
IX
Allora venne Erode
con grande furia
domandando al contadino
quando è passato Gesù
X
“Poiché la verità deve essere detta
e che la verità debba essere resa nota
che Gesù è passato per questa strada
proprio quando stavo seminando
XI
Ma adesso che l’ho falciato
ho caricato le mie messi sul carro
pronte per essere portate
di nuovo nel mio granaio”
XII
“Torniamo indietro – dice il capitano-
il vostro e il mio lavoro è inutile
sono passati i tre quarti di un anno
da quando ha seminato”
XIII
Così Erode fu ingannato
per la mano propria di Dio
e non oltre egli procedette
nella Terra Santa

NOTE
4) nelle ballate con il termine “merry men” si indica convenzionalmente una brigata di sodali, ad esempio dei marinai o dei soldati; spesso il senso è dispregiativo come ciurma o soldataglia

continua terza parte

FONTI
http://www.officinadellambiente.com/it/articolo.php?idl1=2&idl2=3&id=2855 http://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/thecarnalandthecrane.html http://www.ramshornstudio.com/carnal_and_crane.htm
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_55 http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/ Hymns_and_Carols/carnal_and_the_crane.htm http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/ Hymns_and_Carols/carnal_and_the_crane_herefordshire.htm http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/ Hymns_and_Carols/king_pharaoh.htm http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/ Hymns_and_Carols/miraculous_harvest.htm http://www.rvwsociety.com/albionrecords/on_christmas_day_notes.html http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_55 http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/ Hymns_and_Carols/carnal_and_the_crane.htm http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/ Hymns_and_Carols/carnal_and_the_crane_herefordshire.htm http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/ Hymns_and_Carols/king_pharaoh.htm http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/ Hymns_and_Carols/miraculous_harvest.htm http://www.emscuola.org/labdocstoria/ Pubblicazioni/uBarodrom/capD031f.htm http://www.gfbv.it/3dossier/sinti-rom/it/rom-it.html http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/kingpharim.html http://www.ramshornstudio.com/carnal_and_crane.htm

ILLUSTRAZIONI dal Libro delle Ore XIV secolo (tratto da qui)

THE CONTEST OF THE IVY AND THE HOLLY

Nella tradizione poetica e musicale si trovano molti contrasti, risalenti al medioevo, tra l’agrifoglio e l’edera ovvero il principio maschile e quello femminile: in Irlanda ancora nel 1500, c’era la consuetudine in pieno inverno, di indire delle gare canore tra uomini e donne, dove gli uomini cantavano canzoni lodando l’agrifoglio e disprezzando l’edera, mentre le donne facevano esattamente l’opposto. La riconciliazione tra i due elementi avveniva simbolicamente con il bacio sotto il vischio!

THE CONTEST OF THE IVY AND THE HOLLY: NAY IVY NAY

Carola risalente al tempo di Enrico VI – re d’Inghilterra dal 1422 al 1461 (Harleian Collection of Manuscripts, No. 5396 – British Museum).


Sue Brown & Lorraine Irwing in “The 13th Bedroom” 2012 con il titolo “Nay Ivy Nay”: in questo arrangiamento non è inserito il ritornello (come dovrebbe essere per la I strofa)

I
Nay, Ivy, nay,
it shall not be,
I wis, let Holly have the mastery
as the manner is.
II
Holly standeth in the hall
fair to behold,
Ivy stands without the door;
she is full sore a cold.(1)
III
Holly and his merry men,
they dancen and they sing;
Ivy and her maidens,
they weepen and they wring.
IV
Holly hath berries, as red as any rose,
The foresters, the hunters,
keep them from the does(2).
V
Ivy hath berries
as black as any sloe,
There come the owl
and eat them as she go.
VI
Holly hath birds
a full fair flock,
The nightingale, the poppinjay,
the gentle laverock.
VII
Good Ivy, tell me
what birds hast thou,
None but the owlet that cries
How! How!
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
No edera,
non devi cercare il comando,
ma lascialo all’agrifoglio,
perché così va il mondo .
II
L’Agrifoglio è nella sala,
bello a vedersi,
l’edera si ferma sulla soglia;
è tutta indolenzita per il freddo.
III
Agrifoglio e i suoi uomini felici
danzano e cantano;
mentre Edera e le ragazze
spazzano e lavano.
IV
Agrifoglio ha bacche rosse come le rose,
i guardaboschi e i cacciatori
le osservano mentre si riposano(2).
V
Edera ha le bacche
che come susine sono nere,
viene la civetta
e le mangia mentre passa.
VI
Agrifoglio accoglie
il nido di tanti uccelli,
l’usignolo, il pettirosso, i
l cardellino.
VII
Buona Edera,
dimmi che uccellino hai tu?
Solo la civetta che fa
Uh,Uh!bew164

NOTE
1) Strofa saltata: Ivy hath a lybe(*), she caught it with the cold, So may they all have, that with Ivy hold. *senza significato forse sta per Kybe= pelle screpolata (traduzione italiano ” Edera ha le mani screpolate per il freddo, così è per tutte quelle che si aggrappano all’edera.”
2) J Brand nel suo Popular Antiquites vol I traduce come doole= pain, fatigue. Le bacche dell’agrifoglio sono notoriamente tossiche per l’uomo (costituiscono invece il cibo invernale di molti uccellini) e quindi è più probabile che il significato sia “guardano senza toccarle”. Però così viene a cadere (apparentemente) la “superiorità” delle bacche dell’agrifoglio su quelle dell’edera (che è mangiata solo dalla civetta). Ho così interpretato che essendo le bacche di nutrimento agli uccelli i cacciatori controllano la pianta con più attenzione mentre dell’edera non ci curano! Era consuetudine medievale andare a caccia il giorno dopo il solstizio, in epoca vittoriana era diventata una caccia all’uccellagione con le cui carni si preparava la torta ripiena di Natale.

THE HOLLY BEARS A BERRY

Troppo ghiotta l’occasione per associare l’agrifoglio (il principio maschile nel suo trionfo invernale) con la figura salvifica di Gesù Cristo: i fiori candidi come la purezza, le bacche rosse come il sangue versato, le spine acuminate del margine fogliare come la corona del Re dei Giudei, dal sapore amaro come il fiele della crocefissione! L’agrifoglio maschio inizia a fiorire “da grande”, quando ha circa 20 anni e produce dei fiori piccoli e bianco-rosato profumati da maggio a giungo. Le bacche (sull’agrifoglio femmina) sono verdi e d’autunno diventano di un rosso lucido simile a corallo: restano sull’albero per tutto l’inverno costituendo una importante fonte di cibo per gli uccelli (attenzione perché le bacche sono invece tossiche per l’uomo) A volte sulle stesso albero compaiono sia i fiori che i pistilli ovarici – come per l’albero del castagno- è la natura che provvede spontaneamente a far riprodurre esemplari isolati oppure è la mano del giardiniere che ha creato un innesto sullo stesso fusto di un ramo femmina e di un ramo maschile (tecnicamente la pianta si definisce dioica..)

agrifoglio-inverno

THE HOLLY AND THE IVY

Possiamo risalire al testo pubblicato come “The Holly and yhe Ivy” in un broadside (in italiano volantino) del 1710, la melodia è fatta risalire (molto genericamente) a un’antica carol francese; possiamo però affermare, stando ai vari riferimenti contenuti nel testo, che il brano affonda le sue radici quanto meno nel medioevo.

Nella canto si parla solo dell’agrifoglio, molto probabilmente i versi che riguardavano l’edera (vedi contrasti uomini-donne) sono stati sostituiti da quelli su Gesù. La melodia diventata standard è quella riportata da Cecil Sharp nel suo “English Folk Carols, 1911 (raccolta nel Gloucestershire a inizio secolo)
ASCOLTA Thad Salter versione strumentale con arrangiamento per chitarra

Medieval Baebes in Mistletoe and Wine, 2003

ALTRE MELODIE
Loreena McKennitt in “A Midwinter Night’s Dream” 2008.


ASCOLTA The Young Tradition in “The Holly Bears the Crown” 1969

La versione che si è tramandata contiene continui riferimenti alla nascita di Gesù in una sorta di “cristianizzazione” della tradizione religiosa pre-esistente, che a mia volta ho epurato.

I
The holly and the ivy,
When they are both full grown,
Of all the trees that are in the wood,
The holly bears the crown.
Chorus:
The rising of the sun,(1)
The running of the deer(2),
The playing of the merry groan(3)
Sweet singing ‘round the fire(4).II
The holly bears a blossom
As white as lily-flower
Of all the trees that are in the wood
The holly bears the crown.(5)III
The holly bears a berry
as red as any blood,
Of all the trees that are in the wood
The holly bears the crown.IV
The holly bears a prickle
As sharp as any thorn;
Of all the trees that are in the wood,
The holly bears the crown. (6)V
The holly bears a bark
As bitter as any gall;
Of all the trees that are in the wood,
The holly bears the crown.(7)
TRADUZIONE ITALIANO
I
L’agrifoglio e l’edera
quando entrambi cresciuti in pieno sono
di tutti gli alberi nel bosco
l’agrifoglio porta la corona.
CORO
Il sorgere del sole(1)
il correre del cervo(2)
il suono dell’allegra ghironda(3)
è dolce cantare intorno al fuoco(4).
II
L’agrifoglio porta un fiore
bianco come il giglio
di tutti gli alberi nel bosco
l’agrifoglio porta la corona.
III
L’agrifoglio porta una bacca
rossa come il sangue
di tutti gli alberi nel bosco
l’agrifoglio porta la corona.
IV
L’agrifoglio porta margine acuminato
appuntito come una spina
di tutti gli alberi nel bosco
l’agrifoglio porta la corona.
V
L’agrifoglio porta una scorza
amara come fiele
di tutti gli alberi nel bosco
l’agrifoglio porta la corona.

NOTE
1) il verso the rising of the sun è riferito al risorgere del sole dopo il Solstizio d’Inverno, il giorno più corto dell’anno.
hollytapestry2) Franco Cardini riassume in poche frasi tutto il ricco simbolismo riferito alla figura del cervo. “Presso i Celti, il cervo era sacro al “dio cornuto” Cernumn, identificato con l’Apollo ellenico-romano e con la luce diurna, vale a dire con l’eternamente giovane dio Lug. D’altronde, nei miti che riguardano Lug, il cervo gioca un ruolo collegato al ciclo dell’eterno ringiovanimento simboleggiato forse dalle sue corna che cadono e nascono di nuovo, e che è agevole connettere con il solstizio d’inverno e quindi con l’anno nuovo.”. Il “running of the deer” nella strofa del ritornello si riferisce forse alla consuetudine medievale di andare a caccia il giorno dopo il solstizio, trasformatasi in epoca vittoriana in una caccia all’uccellagione con le cui carni si preparava una torta ripiena di Natale.
3) antico strumento dal suono lamentoso simile alla ghironda, trasformato in “organ”
4) oppure “sweet singing in the choir”
5) nella versione cristianizzata il verso dice “and Mary bore sweet Jesus Christ to be our sweet Savior.”
6) nella versione cristianizzata il verso dice “and Mary bore sweet Jesus Christ on Christmas daying the morn.”
7) nella versione cristianizzata il verso dice “the holly bears a berry, as red as any blood; and Mary bore sweet Jesus Christ to do poor sinners good”

SANS DAY CAROL

La versione è nota con il titolo St Day Carol dal villaggio di St Day in Cornovaglia dove è stata trascritta solo in epoca vittoriana. In “The Oxford Book of Carols” (1928) si scrive “The Sans Day or St Day Carol was so named because the melody and the first three verses were taken down at St Day in the parish of Gwennap, Cornwall … We owe the carol to the kindness of the Rev. G. H. Doble, to whom Mr W. D. Watson sang it after hearing an old man, Mr Thomas Beard, sing it at St Day. A version in Cornish was subsequently published ( Ma gron war’n gelinen ) with a fourth stanza, [… a berry as blood is it red …], here translated and added to Mr Beard’s English version.”

Testualmente si ribalta il significato che l’antica religione aveva attribuito all’albero “esorcizzandolo” così l’agrifoglio diventa “She” simbolo del principio femminile.Nella tradizione cornica è stata mantenuta più chiaramente la struttura melodica della carola medievale nella sua forma di danza saltellante.


Artisan in Christman is come in, 2009
I
Now the holly she bears a berry as white(1) as the milk,
And Mary bore Jesus, all wrapped up in silk:
CHORUS
And Mary she bore Jesus our Saviour for to be,
And the first tree in the greenwood, it was the holly. Holly! Holly!
And the first tree in the greenwood, it was the holly!
II
Now the holly she bears a berry as green as the grass,
And Mary bore Jesus, who died on the cross: And Mary bore Jesus
III
Now the holly she bears a berry as black as the coal,
And Mary bore Jesus, who died for us all: And Mary bore Jesus
IV
Now the holly she bears a berry, as blood is it red,
Then trust we our Saviour, who rose from the deadASCOLTA The Chieftains in “The Bells of Dublin” 1991
I
Now the Holly she bears a berry
as WHITE as the milk
And Mary she bore Jesus
who was wrapped up in silk.
CHORUS
And Mary she bore Jesus Christ
our Saviour for to be
And the first tree in the green wood
It was the Holly – Holly – Holly
And the first tree in the green wood
it was the Holly.
II
Now the Holly she bears a berry
as GREEN as the grass
And Mary she bore Jesus who died on the cross
III
Now the Holly she bears a berry as blood it is RED
And we trust in our Saviour
who rose from dead

NOTE
1) è ovviamente il fiore dell’agrifoglio ad essere bianco. Le bacche (sull’agrifoglio femmina) sono verdi e d’autunno diventano di un rosso lucido simile a corallo

FONTI
http://www.christmas-carol-music.org/CDs/SansDay.html http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/thehollybearsaberry.html http://mainlynorfolk.info/steeleye.span/songs/thehollyandtheivy.html http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/ Hymns_and_Carols/contest_of_the_ivy_and_the_h.htm http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/ Hymns_and_Carols/holly_and_the_ivy.htm http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/ Hymns_and_Carols/sans_day_carol.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=114408

GENNAIO IL MESE DEL WASSAILING NEI FRUTTETI

Il Wassailing è una antica tradizione dei Paesi Anglosassoni! In Inglese antico la frase “Waes Hael” significa “Buona Salute”ed è il nome dato sia al brindisi che alla coppa che contiene la bevanda del brindisi. (prima parte)

LA BENEDIZIONE DEGLI ALBERI

wassailing-appleLa forma più antica della celebrazione Wassail prevede la benedizione degli alberi e delle api, così importanti per l’impollinazione, al fine di garantire un raccolto sano per il prossimo anno. Una delle canzoni associate a questa pratica, dichiara:
Here’s to thee, old apple tree, Whence thou may’st bud, and thou may’st blow, And whence thou may’st bear apples enow, Hats full! Caps full! Bushel — bushel — sacks full! And my pockets full too! Huzza!

Sembra proprio una formula di spell celtico che incanta l’albero perché riprenda a fiorire in primavera così da portare abbondanza di frutti! Il brindisi era quindi originariamente dedicato allo spirito dell’albero, alla sua forza vitale e rigeneratrice.

Questa pratica di benedizione degli alberi del frutteto si svolgeva d’Inverno ma la data è incerta, alcuni studiosi la riportano alla vigilia di Natale, altri alla notte di Capodanno, altri ancora a gennaio per la dodicesima notte (6 gennaio) e più in generale ai giorni nostri è gennaio il mese del wassailing nei frutteti.

IL RITO DELL’APPLE WASSAIL

Nell’illustrazione di Bommer compaiono tutte le caratteristiche e le connotazioni simboliche della rituale: un re e una regina in foggia antica (con chiari riferimenti ai costumi celtici indigeni) brindano all’albero e alle api, alzando i loro corni colmi di idromele o sidro (il barilotto sotto il braccio della donna). Al centro dell’immagine sia l’albero che il favo delle api, creature indispensabili alla natura per la loro opera di instancabili impollinatrici! Una fetta di dolce tra gli alberi (che veniva imbevuta di sidro) per nutrire il pettirosso che simboleggia lo spirito dell’albero e anche il re dell’anno nuovo.
Wassail e Drinkhale come botta e risposta del brindisi. Un maialino irsuto per simboleggiare il mese di gennaio.

Illustrazione di Paul Bommer
Illustrazione di Paul Bommer

I produttori di sidro nelle contee del sud-ovest dell’Inghilterra ancora ai nostri giorni celebrano l’Apple Wassailing, nel Somerset e nel Devonshire si svolge tra il 6 e il 17 gennaio (con l’antico calendario la dodicesima notte cadeva il 17 gennaio), ma alcune fattorie spostano l’appuntamento anche a fine mese (per fare in modo che le feste non si accavallino tra di loro): un susseguirsi di feste notturne nei vari frutteti delle tenute, feste aperte al pubblico e gratuite (la festa in alcuni posti inizia già nel pomeriggio con musica tradizionale dal vivo e rinfresco a base di sidro caldo e ciambelle), una specie di visita alla fattoria per fare festa e degustare i prodotti tipici.


IL RITO

wassail_picDurante il rito si canta e si recitano delle formule magiche, si fa un gran baccano battendo pentole e tegami (o sparando in aria) per allontanare gli spiriti cattivi, si versa del sidro intorno alle radici dell’albero più vecchio, si beve alla salute dei meli e del futuro raccolto, si mangiano focacce dolci, e si donano allo spirito dell’albero delle focacce inzuppate di sidro (per nutrire i pettirossi), posate sui rami della pianta in segno di ringraziamento.
Alla festa è invitata tutta la popolazione e possono intervenire anche i gruppi locali di mummers per esibirsi nelle tradizionali danze dette Morris Dance (i nostri omologhi sono i gruppi carnevaleschi dei danzatori di spade ad esempio nelle vallate alpine del Piemonte)

SOMERSET WASSAIL

Dai primi riti pagani per stimolare la fertilità degli alberi si passò alle visite benaugurali di porta in porta che ripetevano le antiche strofe ed altre ne aggiungevano innaffiandole con abbondanti bevute alla salute dei padroni di casa. Nel Medioevo poi si formarono dei gruppi di giovani questuanti che cantavano e suonavano per le strade dietro il compenso di libagioni o di denaro. (continua Introduzione)

La struttura del canto segue quella tipica delle wassail songs: si inizia con delle strofe che decantano la bontà della bevanda portata, la richiesta di aprire la porta per far entrare i questuanti o quantomeno far venire la cameriera (o il maggiordomo) per portare del cibo o un’offerta in denaro; in cambio si brinda alla salute della famiglia, alla prosperità del bestiame e dei raccolti.
ASCOLTAArtisan


I
Wassail and wassail all over the town
The bread it is white and the ale it is brown(1)
The cup it is made of the good ashen tree
And so is the malt of the best barley
CHORUS
For its your wassail
and its our wassail
And its joy be to you
and a jolly wassail
II
Oh master and missus, are you all within?
Pray open the door and let us come in
O master and missus a-sitting by the fire
Pray think on us poor travelers,
a traveling in the mire
III
Oh where is the maid with the silver-headed pin(2)
To open the door and let us come in
Oh master and missus, it is our desire
A good loaf and cheese and a toast by the fire
IV
There was an old man and he had an old cow
And how for to keep her he didn’t know how
He built up a barn for to keep his cow warm
And a drop or two of cider will do us no harm
V
The girt dog of Langport he burnt his long tail(3)
And this is the night we go singing wassail
O master and missus now we must be gone
God bless all in this house
until we do come again
TRADUZIONE  di Cattia Salto
I
Un brindisi, un brindisi per tutta la città,
il nostro pane è bianco e la nostra birra è scura (1),
la coppa è fatta con il migliore acero bianco
e anche il malto è del miglior orzo.
CORO
Perciò per il vostro
e il nostro brindisi,
che la gioia sia con voi
un augurio di buona salute.
II
O Signore e Signora ci siete tutti in casa?
Aprite la porta e fateci entrare.
O Signore e Signora seduti accanto al fuoco,
pensate a noi poveri questuanti
che viaggiano nel fango.
III
Oh dov’è la domestica con la spilla d’argento (2)
per aprire la porta e farci entrare?
Oh Signore e Signora desideriamo
un bel pezzo di formaggio e un brindisi accanto al fuoco!
IV
C’era un vecchio che aveva una vecchia mucca,
e non sapeva come fare per tenerla al sicuro,
così costruì una stalla per tenere la sua mucca al caldo
così un goccio o due di sidro non ci farà del male.
V
Il grande cane di Langport si bruciò la sua lunga coda (3)
e questa è la notte che andiamo a cantare per il brindisi.
Signore e Signora adesso dobbiamo andare
Dio benedica tutti in questa casa
finchè non ritorneremo di nuovo.

NOTE
1) Ai nostri giorni il wassail si prepara come un punch molto speziato a base di sidro, o anche un vin brulè, ma nel Medioevo il liquido principale doveva essere della birra scura probabilmente aromatizzata con zucchero, zenzero, noce moscata e cannella e accompagnata da fette di pane bianco, il tutto presentato in una coppa di acero (come la grolla dell’amicizia valdostana – che però ha come ingrediente principale il vino).
2) per ricevere i questuanti si seguiva un certo rituale, la persona preposta all’accoglienza indossava il suo vestito migliore e portava una spilla d’argento cerimoniale
3) il cane di Langport potrebbe essere il riferimento ad un aneddoto storico locale ma anche il nome locale dato alla costellazione del Cane Maggiore la cui coda è la luminosa stella Sirio nella prima notte che si vede sorgere subito dopo il tramonto (e che indica il tempo giusto per andare a wassailing)

apple-wassailing

APPLE TREE WASSAIL

Così scrive Roy Palmer “On Twelfth Eve, in Devonshire, it is customary for the farmer to leave his warm fireside, accompanied by a band of rustics, with guns, blunderbusses, etc., presenting an appearance which at other times would be somewhat alarming. Thus armed, the band proceed to an adjoining orchard, where is selected one of the most fruitful and aged of the apple trees, grouping round which they stand and offer up their invocations in the following doggerel rhyme: “Here’s to thee/ Old apple tree!/ Whence thou mayst bud,/ And whence thou mayst blow,/ And whence thou mayst bear,/ Apples enow:/ Hats full,/ Caps full,/ Bushels,/ bushels, sacks full,/ And my pockets full, too!/ Huzza! huzza!” The cider-jug is then passed around, and with many a hearty shout, the party fire off their guns, charged with powder only, amidst the branches.” (tratto qui)

In questa versione si aggiunge una strofa parlata che è una formula magica per invocare la fertilità
Hatfulls, capfulls, three-bushel bagfulls,
Little heaps under the stairs.
Hip hip hooray!

ASCOLTA The Whateverly Brothers


I
O lily-white lily, o lily-white pin (2),
Please to come down and let us come in!
Lily-white lily, o lily-white smock,
Please to come down and pull back the lock!
Chorus:
(It’s) Our wassail jolly wassail!
Joy come to our jolly wassail!
How well they may bloom, how well they may bear
So we may have apples and cider next year.
II
O master and mistress, o are you within?
Please to come down and pull back the pin
O lily-white lily, o lily-white pin,
Please to come down and let us come in!
Lily-white lily, o lily-white smock,
Please to come down and pull back the lock!
III
There was an old farmer and he had an old cow,
But how to milk her he didn’t know how.
He put his old cow down in his old barn
And a little more liquor won’t do us no harm.
Harm me boys harm, harm me boys harm,
A little more liquor won’t do us no harm.
IV
O the ringles and the jingles
and the tenor (4) of the song goes
Merrily merrily merrily.
O the tenor of the song goes merrily.
Spoken:
Hatfulls, capfulls, three-bushel (5)
bagfulls,
Little heaps under the stairs.
Hip hip hooray!
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
O cameriera con la spilla d’argento (2),
sei pregata di scendere e di farci entrare in casa!
O cameriera dal grembiule bianco,
sei pregata di scendere e di sbloccare la serratura!
CORO
Il nostro brindisi, l’allegro brindisi,
la gioia viene al nostro allegro brindisi!

Che essi ben fioriscano e portino abbondanza
così che si possa avere mele e sidro il prossimo anno.
II
O padrone e padrona siete
in casa?
Siete pregati di scendere e tirare indietro il paletto!
O cameriera con la spilla d’argento,
sei pregata di scendere e di farci entrare in casa!
O cameriera dal grembiule bianco,
sei pregata di scendere e di sbloccare la serratura!
III
C’era un vecchio contadino e aveva una vecchia mucca,
ma non sapeva come fare per mungerla,
ha messo la sua vecchia mucca nel suo vecchio fienile
così un po’ più di liquore non ci farà male.
Non ci farà male ragazzi, Non ci farà male ragazzi
un po’ più di liquore non ci farà
male!

IV
Oh i coretti e i ritornelli
e la melodia (4) della canzone va avanti
allegramente, oh la melodia della canzone va allegramente!
Parlato:
Cappelli, berretti pieni, sacchi di tre moggi pieni (5),
un piccolo mucchio sotto le scale,
evviva

NOTE
4) nel senso di cantus firmus
4) il bushel (traducibile in italiano come “moggio” o “staio”) è una vecchia unità di misura che equivale alla quantità contenuta in un tipico cesto a due manici utilizzato per la raccolta delle mele.

continua

FONTI
http://piereligion.org/applewassail.html
http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/appletreewassail.htmlhttp://www.ecoenchantments.co.uk/myogham_applepage.html