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THE BROOM OF COWDENKNOWES

Una ballata che leggiamo dai quaderni di Bishop Percy (1768) con il titolo di “The Northerne Lasse”, con la nota di “Motivo scozzese noto come “The broom of Cowden knowes”, riportata anche nella raccolta del professor Francis J. Child, al numero 217 (vedi archivio ballate), in 14 varianti.

In un broadside inglese stampato prima del 1625 e conservato nella Roxburghe Collection presso la British Library così è scritto “The lovely Northerne Lasse Who in this ditty, here complaining, shewes What harme she got milking her dadyes Ewes. To a pleasant Scotch tune, called ‘The Broom of the Cowden knowes.'”
Il ritornello così recita
With, O the broome, the bonny, broome,
the broome of Cowdon Knowes!
Fain would I be in the North Countrey,
to milke my dadyes ewes.
La storia si discosta di poco dalla versione più diffusa e originaria (vedi prima parte): una pastorella che sta mungendo il gregge del padre è sedotta da un pastorello, resta incinta e viene cacciata, un giovane uomo ha pietà di lei e la sposa per avere una moglie “To be a true, obedient wife and observe your husband’s will“. Nel 1715-16 la ballata è stata riscritta in un broadside mantenendo il refrain della vecchia versione con un nuovo testo pro-giacobita, come narrata da un uomo che è stato esiliato per aver sostenuto la ribellione del 1715. (vedi)

LA VERSIONE SETTECENTESCA: The Broom o’ the Cowdenknowes

Nonostante Sir Walter Scott rivendichi di aver collezionato una più genuina versione popolare della ballata, quella che ha riscontrato maggior successo nei secoli è la versione riportata da Allan Ramsay nella raccolta “Tea-Table Miscellany” 1723, che alcuni critici ritengono sia una versione poetica secondo la moda bucolica del tempo, più che una ballata genuinamente popolare. L’incontro richiama peraltro un altrettanto bucolico amoreggiamento riscritto da Robert Burns dal titolo “Ca’ the Yowes” . Curiosamente anche qui si accenna ai boschetti di noccioli sulle rive di un torrentello..

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The Hireling Shepherd (1851) William Holman Hunt

Il punto di vista è quello femminile  e l’incontro amoroso  tra i cespugli di ginestra, è  con il suo innamorato, anche lui pastorello, nelle versioni più antiche invece è uno straniero ad abusare della ragazza (un border reiver  vedi) ; le otto strofe originarie (nella versione dei Baltimore Consort ridotte a quattro) si soffermano più sui piaceri dell’amoreggiamento che sulle sofferenze delle sue conseguenze: solo in una strofa la ragazza accenna al fatto di essere stata bandita dalla sua famiglia e ne deduciamo che lo sia stata a causa della gravidanza fuori dal matrimonio. La melodia è quella riportata da John Playford nel suo “English dancing master” del 1651 (con il titolo di “The Bonny Bonny Broome“) insieme alla descrizione della danza relativa

ASCOLTA le melodia (per la danza qui) questa è la melodia diventata standard anche se arrangiata diversamente da quella riportata in John Playford (vedi)

ASCOLTA Baltimore Consort A trip to Killburn: Playford tunes and their Ballads” 1996 da ascoltare in versione integrale su Spotify

CHORUS
O, the broom(1), the bonny, bonny broom,
The broom o’ the Cowdenknowes(2)
I wish I were with my dear swain,
With his pipe and my ewes(3).
I
How blyth every morn was I to see
The swain come o’er the hill!
He skipt the burn(4) and flew to me:
I met him with good will.
II
I neither wanted ewe nor lamb,
While his flock near me lay:
He gather’d in my sheep at night,
And chear’d me a’ the day.
III
While thus we spent our time by turns,
Betwixt our flocks and play (5);
I envy’d not the fairest dame,
Tho’ ne’er so rich and gay.
IV
Adieu, ye Cowdenknows, adieu,
Farewel a’ pleasures there;
Ye gods, restore me to my swain,
Is a’ I crave or care.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
CORO
O la ginestra (1), la bella ginestra
la ginestra di Cowdenknowes (2)
vorrei essere con il mio caro pastorello,
con il suo flauto e le mie pecore (3)
I
Come spensierata ogni mattina andavo incontro al corteggiatore in arrivo dalla collina, saltava il ruscello(4) per correre da me e l’incontravo volentieri
II
Io non volevo pecore o agnelli, mentre le sue greggi mi riposavano accanto: lui le radunava con le mie a sera e mi allietava tutto il giorno
III
Così passavamo il tempo a turni,
tra le nostre greggi e il diletto (5),
non invidiavo la più bella delle dame
perchè mai così ricca e allegra.
IV
Addio a te Cowdenknowes, addio,
addio a tutti i piaceri laggiù;
perdio ritornare accanto al mio corteggiatore, è tutto ciò che bramo o di cui ho bisogno

NOTE
fiore-ginestra_m1) la ginestra (vedicon la sua rigogliosa fioritura dorata ha spesso una precisa allusione sessuale nelle ballate. Forse per la forma del fiore che richiama la vulva femminile. Con la ginestra si facevano le scope nel Medioevo così con il termine inglese “broom” si indica entrambi: sulle scope volavano le streghe e la ginestra allude a una sessualità diabolica o quantomeno selvaggia, libera da regole. In genere nelle ballate quanto l’argomento è di natura sessuale vengono utilizzati nomi di erbe e fiori nel ritornello, proprio per avvertire l’ascoltatore. La brughiera è come il “greenwood” è un luogo “fuori legge” fuori dalla società civile dove accadono incontri fatati e illeciti, ma vissuti con una primitiva o primordiale innocenza.
2) Cowdenknowes (inglesizzato in Coldingknowes) è una tenuta scozzese sulle rive del fiume Leader nel Berwickshire vicino al villaggio di Earlston dove si aggirava nel 1200 “Thomas the Rhymer“. Il posto conserva ancora una traccia delle sue frequentazioni fatate nello stesso titolo della località “Cowden ” sta per colltuinn , che è una parola in gaelico scozzese per ” Hazel ” la pianta delle nocciole mentre la parola Knowes significa “Hill” quindi il nome si legge come le colline dei noccioli.
In Scozia le pecore venivano portate ai pascoli estivi il primo di maggio mentre gli uomini trasportavano gli strumenti necessari per riparare le capanne dai danni dell’inverno, le donne portavano cibo e utensili per la cucina. Iniziava la stagione della gioia delle danze e dei corteggiamenti.

The Leader valley at Cowdenknowes House, Berwickshire, 1843 [Scotland] di Edward Gennys Fanshawe

3) yowes=ewes pecore
4) burn, burnie=small stream, torrente
5) il termine play può avere diversi significati in questo contesto: più genericamente vuol dire divertimento, l’atto del divertirsi con allusione ai giochi sessuali.

THE BROOM OF COWDENKNOWES: LA VERSIONE PIU’ ATTUALE

E’ una versione abbastanza simile a quella pubblicata da Allan Ramsay, ma rivisitata in chiave moderna: prima di tutto si sposta il punto di vista da quello femminile a quello maschile e la storia è intesa decisamente come una storia d’amore. E’ stata la versione testuale e melodica di Archie Fisher, a diventare lo “standard” di quelle successive. In questa chiave non sappiamo perchè il ragazzo sia stato bandito, quasi come se la storia si fosse sovrapposta alla versione pro-giacobita circolata in broadside nel 1716

ASCOLTA Archie Fisher in Will Ye Gang, Love 1976

ASCOLTA Silly Wizard in Wild and Beautiful 1981 (strofe I, III e IV)

ASCOLTA Kenny Speirs 2000

ASCOLTA Cherish the Ladies in The Girls Won’t Leave The Boys Alone (2001) dove il soggetto ridiventa la ragazza

CHORUS:
Oh the broom(1), the bonnie, bonnie broom
The broom o’ the Cowdenknowes(2)
Fain would I be in my own country
Herding my father’s ewes(3)
I
How blithe each morn was I tae see
My lass came o’er the hill
She skipped the burn(4) and ran tae me
I met her wi’ good will
II
We neither herded ewes nor lambs
While the flock near us lay
She gathered in the sheep at night
And cheered me all the day
III
Hard fate that I should banished (6) be
Gang way o’er hill and moor
Because I love the fairest lass
That e’er yet was born
IV
Adieu ye Cowdenknowes, farewell
Farewell all pleasures there
To wander by her side again
Is all I crave or care
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
CORO
O la ginestra (1), la bella ginestra
la ginestra di Cowdenknowes (2)
preferirei essere nel mio paese,
a condurre le pecore di mio padre (3)
I
Come spensierato ogni mattina andavo a vedere la mia ragazza in arrivo  dalla collina, saltava il ruscello (4)  e correva da me, e volentieri la incontravo.
II
Non conducevamo nè pecore nè agnelli, mentre le greggi riposavano accanto a noi, lei radunava le pecore a sera e mi allietava tutto il giorno
III
Amaro destino che fossi bandito (6)
mandato via  dalla collina e dalla brughiera, perchè amavo la più bella ragazza che mai sia nata
IV
Addio a te Cowdenknowes, addio
addio a tutti i piaceri laggiù,
camminare accanto a lei ancora una volta, è tutto ciò che bramo o di cui ho bisogno

NOTE
6) nella versione pro-giacobita la ballata è intitolata “New way of the Broom of Cowden Knows” che diventa “O my King” in “Jacobite Relics” Vol II (# 6)

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/broomfield.htm#ginestra
http://www.ramshornstudio.com/broom.htm
http://www.houseofharden.com/cowdenknowes/broom.htm
http://chrsouchon.free.fr/broomcow.htm
https://sapientia.ualg.pt/bitstream/10400.1/1462/1/7_8_Rieuwerts.pdf
http://www.cowdenknowes.com/
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=48416
http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/
thebroomofcowdenknowes.html

http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-BroomCowden.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_217
http://www.rhapsody.com/search/track?page=2&query=cowden

HIELAND LADDIE: DONKEY RIDING OR JACOBITE SONG?

parte prima qui

stowing-hugillUna variante dello stesso shanty (ma con titolo diverso in base al diverso testo del ritornello) prende il nome di DONKEY RIDING SHANTY (in italiano si potrebbe tradurre “in sella all’asino“). E’ diventata anche una filastrocca per bambini

Stan Hugill nel suo Shanties from the Seven Seas, scrive: “A shanty with words similar to [Hieland Laddie] and the same or almost identical tune is Donkey Riding. This was also very popular among the timber droghers both in Liverpool and Canadian ports, and was used as both a capstan and runaway song when working cargo. I had my version from an old shipmate called Spike Sennit, who said it was just as popular at sea as in port. The compiler of the Oxford Song Book (II), who gives a version very similar to mine, states that it was “not a shanty … but … a song which helped the ship’s company stow deck cargo.” I’m afraid this is tying the meaning of the word shanty down a bit too tightly! Many work-songs used by seamen and dockers to stow cargo (in particular lumber and cotton) were the same as those used for capstan and other jobs at sea. And vice versa. Both Bullen and Doerflinger tend to show this, as well as do shanty books in Scandinavian languages. Many Scandinavian shanties used at capstan and pumps were sung when stowing timber aboard Baltic barques and timber droghers. Much improvisation was given to this song and many indecent lines found in the regulation verses.”

ASCOLTA Great Big Sea


[Chorus:]
Way hey and away we go
Donkey riding, donkey riding(1)
Way hey and away we go
Ridin’ on a donkey.

Was you ever in Quebec
Launchin’ timber on the deck?
Where ya break yer bleedin’ neck
Ridin’ on a donkey!
Was you ever ‘round Cape Horn
Where the weather’s never warm?
Wished to God you’d never been born
Was you ever in Miramichi(2)
Where ye tie up to a tree,(3)
An’ the girls sit on yer knee?
Was you ever in Fortune Bay(4)
See the girls all shout, “Hooray!”?
“Here comes dad with ten weeks pay”
Was you ever in London-town
See the King he does come down?
See the King in his golden crown
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Coro
In alto saliamo
in sella all’asino(1)
In alto saliamo
in sella all’asino
Sei mai stato in Quebec
a stivare il legname sul ponte?
Dovi ti rompi il collo
in sella all’asino
Sei mai stato a doppiare Capo Horn dove il tempo non è mai calmo, desiderando di non essere mai nato? Sei mai stato a Merashee(2)
dove ti leghi alla crocetta(3)
e le ragazze si siedono sulle tue ginocchia?
Sei mai stato a Fortune Bay(4)
a vedere le ragazze che gridano “Hurra, ecco che viene papino con dieci giorni di paga”
Sei mai stato a Londra e vedere il Re con la sua corona d’oro che discende?

NOTE
1)  yard donkey – a winch (or system of winches) powered by an engine and used to haul logs from a stumpto a landing or to a skid road (https://en.wikipedia.org/wiki/Steam_donkey )
Si può supporre dal contesto che ci sia stata inizialmente una sorta di rivalità tra i marinai che utilizzavano “la forza umana” per i lavori di carico e quelli che invece si avvalevano del motore a vapore detto “il mulo”
2) anche scritto come Merrimashee c’è un isola di Merasheen a Terranova (Canada), ma più probabilmente è Miramichi, una cittadina del Canada, situata nella provincia del Nuovo Brunswick, ma anche un grande fiume che da il nome alla baia in cui sfocia, nel Golfo di San Lorenzo. Spesso i marinai ripetevano le canzoni ad orecchio ed era più probabile che i nomi delle località che non si conoscevano venissero storpiate

La ricerca di Italo Ottonello ha trovato questa nota: Merasheen, located on the southwestern tip of Merasheen Island in Placentia Bay, was one of the larger and more prosperous communities resettled. Settled by English, Irish and Scottish in the late 18th century, the community eventually became predominantly Roman Catholic with families of Irish descent. In an ideal location to prosecute the inshore cod fishery along with the herring and lobster fisheries in the ice-free harbour during winter and spring, it appeared that Merasheen would not succumb to the same fate as other small resettled communities.
Così osserva Ottonello: “sembra accennare ad un generico luogo tempestoso, piuttosto che ad un sito in particolare“.

3) TREE, n. In ship-building, pieces of timber are called chess-trees, cross-trees, roof-trees, tressel-trees, &c. (da DANA Seaman’s friend – Dictionary of sea terms) =quasi tutte parti della crocetta, che è la piattaforma al di sopra della coffa
4) Fortune Bay si trova sull’isola di Terranova, sulla costa Sud

WHALING SONG
Altra nave, altro testo questa volta si tratta della canzone marinaresca preferita sulle baleniere. “In his ‘Voyage of the Aurora’ in 1804, Dr David Moore Lindsay described how, when the Aurora was moving up Lancaster Sound, an Eskimo was spotted on the ice singing the song. It was thought that he had heard it from his parents in the old sailing ship days.” (tratto da qui) C’è un discreto numero di canzoni provenienti dalla Scozia sulla vita a bordo delle baleniere, vedasi ad esempio Farewell to Tarwathie

ASCOLTA Archie Fisher 1964


Whaur hae ye been a’ the day,
bonnie laddie, Hieland laddie
Whaur hae ye been sae lang away,
my bonnie Hieland laddie
I’ve been seeking fortune’s road, bonnie lassie, Hieland lassie
An’ there’s money at the whalin’ so I’ve been told,
my bonnie Hieland lassie
I sailed for the north in a Dundee(1) whaler, bonnie lassie, Hieland lassie
I sailed for the north as a whalin’ sailor, my bonnie Hieland lassie
But Greenland shores are grey and cold, bonnie laddie, Hieland laddie
There’s plenty o’ ice but not much gold, my bonnie Hieland laddie
When will you come back again, bonnie laddie, Hieland laddie
You an’ a’ the whaling men,
my bonnie Hieland laddie
Well, I’ll be glad when I get hame, bonnie lassie, Hieland lassie
And I’ll gie up this whalin’ game,
my bonnie Hieland lassie
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Dove sei stato tutto il giorno,
mio bel ragazzo delle Highland
dove sei stato via così tanto?
mio bel ragazzo delle Highland
Sono stato a cercare la strada della fortuna
bella ragazza delle Highland
e ci sono i soldi nella caccia alle balene, così mi hanno detto.
bella ragazza delle Highland.
Ho navigato verso Nord su una baleniera di Dundee, bella ragazza delle Highland
ho navigato verso Nord come marinaio di una baleniera mia bella ragazza delle Highland
ma le spiagge della Groenlandia sono grigie e fredde c’è abbondanza di ghiaccio ma non di molto oro.
Quando ritornerai, tu e tutti i balenieri? Sarò felice di ritornare a casa e di abbandonare la caccia alle balene

NOTE
1) cittadina della Scozia sull’estuario del fiume Tay

IL CANTO GIACOBITA: The Highland Laddie, I Hae Been At(In) Crookieden

Sulla rivolta giacobita si è già scritto diffusamente qui
Il testo è un frammento di una ballata giacobita pubblicata in “Jacobite Relics”, 1810, così Hogg scrive”Is highly popular, and sung in many different ways. It appears, from the numberless copies I have got, that the song had been very short at first, and that parts had been added, now and then, by different hands, until some of the most common editions appear rather like a medley than a regular ballad. This set may be received as the most perfect, all the good verses being in it, and a kind of uniformity throughout. I have been told the song was originally composed by an itinerant ballad-singer, a man of great renown in that profession, ycleped ” mussel-mou’ed Charlie;”* and that while in his possession, it consisted only of four full stanzas, the two first, the first halves of the third and sixth, and the last verse, was made up of the last four lines of the sixth, and the following four:
2 bis. But a’ the whigs maun gang to hell,
Bonnie laddie, Highland laddie ;
That sang Charlie made himsel’,
Bonnie laddie, Highland laddie.
[*Si tratta di Charles Lesly (1687-1792), soprannominato “Mussel mou’d Charlie”]

Un paio di versi sono stati scritti da Robert Burns con intento satirico e pubblicati nello “Scots Musical Museum” Volume IV, 1792

ASCOLTA Tannahil Weavers – Greenwood Side/Highland Laddie/Pattie in Mermaid’s song (c’è un disturbo audio nella parte centrale, ma dura pochissimo)

ASCOLTA Susan Rode Morris (nella versione salottiera)


Where have you been all the day,
bonnie laddie, highland laddie
Saw ye him(1) that’s far away,
bonnie laddie, highland laddie
On his head a bonnet blue,
Tartan plaid and highland trews.
I ha’e been at Crookieden(2),
Watching Wullie(3) and his men,
There our foes that burnt and slew,
There at last they got their due,
Satan sits in yon black neuk,
Breaking sticks tae roast the duke,
The bluidie monster gied a yell,
Loud the lach gaed roon’ a’ Hell(4),
Geordie sits in Cherlie’s chair,
Had I my wish he’d no’ sit there(5),
Ne’er reflect on sorrows past,
Cherlie will be king at last,
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Dove sei stato tutto il giorno
bel ragazzo delle Highland
A vederlo, lui che è così lontano
bel ragazzo delle Highland
Sulla sua testa un berretto blu
e indosso il tartan e i calzettoni delle Highlands?
Sono stato all’Inferno(2)
a vedere Guglielmo(3) e la sua armata,
dove i nostri nemici che incendiarono e uccisero,
finalmente hanno quello che si meritano.
Satana siede in un angolo oscuro
a rompere i pali per arrostire il Duca,
il mostro sanguinario gridò
e l’Inferno scoppiò a ridere(4).
Giorgio siede sul trono di Charly,
e se dipendesse da me egli ora starebbe là(5),
mai crogiolarsi nel dolore del passato,
Charly diventerà Re alla fine

NOTE
1) il “Bel Carletto” il pretendente al trono di Scozia che, giovane e prestante nel suo abito tradizionale scozzese, riuscì ad esercitare un grande fascino sugli Highlanders!
2) “Crooked den”= Hell
3) Guglielmo Duca di Cumberland (1721-1765) il macellaio di Culloden è descritto come un mostro sanguinario che subisce la giusta punizione all’inferno
4) letteralmente”forte il riso correva per l’Inferno”
5) non mi è ben chiara la frase: credo voglia dire che Giorgio dovrebbe stare all’inferno 

LA VERSIONE DI ROBERT BURNS
I
I hae been at Crookieden(2) – 
My bonie laddie, Highland laddie!(1)
Viewing Willie(3)  and his men- 
There our foes that burnt and slew – 
There at last they gat their due – 
II
Satan sits in his black neuk – 
Breaking sticks to roast the Duke – 
The bloody monster gae a yell – 
And loud the laugh gaed round a’ Hell(4)- 
TRADUZIONE INGLESE (tratta da qui)
I
I have been at Crookieden –
My handsome lad, Highland lad!
Viewing Willie and his men – 
There our foes that burnt and slew –
There at last they got their due –
II
Satan sits in his black corner –
Breaking sticks to roast the Duke –
The bloody monster gave a yell –
And loud the laugh went round all Hell –

per la traduzione in francese qui

FONTI
http://cornemusique.free.fr/ukhighlandladdie.php
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/donkey-riding.html
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/donkeyriding.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=41062
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=54643
http://mysongbook.de/msb/songs/h/hielandl.html
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/i_hae_been_at_crookieden.htm
http://chrsouchon.free.fr/crookie.htm
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-iv,-song-332,-page-342-bonie-laddie-highland-laddie.aspx

THE CRUEL BROTHER

Child ballad #11

ALTRI TITOLI: The Bride’s Testament, Ther waur three ladies, The Three Knights and Fine Flowers in the Valley, Brother’s Revenge, The Rose and the Lily.

Una ballata di stampo cavalleresco in cui il fratello uccide, apparentemente per un futile motivo, la sorella che si è appena sposata. La ballata inizia sempre con un corteggiamento: un cavaliere o tre cavalieri venuti da lontano chiedono la mano alle figlie (o alla figlia) del re. La più giovane acconsente al matrimonio, ma solo dopo che il cavaliere avrà ottenuto il permesso da tutta la famiglia di lei, tuttavia al fratello non viene richiesto il consenso delle nozze (senza chiarire per quale motivo, fosse anche una fatale dimenticanza) e tanto basta per scatenarne l’ira. Sembra la storia di Barbablù (vedi) alla rovescia in cui il predatore non è il cavaliere venuto da lontano, ma il fratello della vittima, così alcuni autori vedono nella reazione un gesto di gelosia frutto di un legame incestuoso fratello-sorella.
Altri studiosi vedono nella ballata le vestigia di una antica società matriarcale in cui la linea di sangue e l’eredità famigliare (non ultima la successione al trono) passavano attraverso le figlie: è interessante notare ad esempio che il diritto di maggiorasco (cioè il diritto del figlio primogenito ad ereditare tutto il patrimonio famigliare) in alcune zone dell’Europa centrale era riservato al “minorasco” cioè al figlio minore. Eppure della ballata non si riesce ad avere interpretazione né archetipe, né tantomeno rituali. In genere le ballate di questo tipo trovano riscontro nella tradizione scandinava così “Dr. Prior remarks that the offence given by not asking a brother’s assent to his sister’s marriage was in ballad: times regarded as unpardonable. Other cases which show the importance of this preliminary, and the some times fatal consequences of omitting it, are: ‘Hr. Peder og Mettelille,’ Grundtvig, No 78, II, 325, sts 4, 6; ‘Jomfruen i Skoven,’ Danske Viser, m, 99, st. 15; ‘Jomfru Ellensborg og Hr. Olof,’ ib., m, 316, st. 16; ‘Iver Lang og hans S0ster,’ ib., iv, 87, st. 116; ‘Herr Helmer Blaa,’ ib., iv, 251, st. 8; ‘Jomfru Giselmaar,’ ib., iv, 309, st. 13. See Prior’s Ancient Danish Ballads, m, 112, 232 f, 416.” (tratto da qui)

201111161900

VERSIONE SCOZZESE

Child #11 Versione A

ASCOLTA The Batterfield Band in Open Moves 1995


There were three ladies played at ba’
Hey wi’ the rose and the linsey o(1)
But a knight came by, played o’er them a’(2)
Doon by the greenwood sidey o(3)
…(4)
This knight bowed low tae a’ the three
But tae the youngest he bent his knee
…(5)
O lady fair, gie me your hand
And I’ll mak ye lady o’er all my land
Sir knight ere you my favour win
Ye maun gain consent o’er all my kin
He gained consent fae her parents dear
And likewise fae her sisters fair
He’s gained consent o’er all her kin
He forgot tae speak tae her brother John.
When the wedding day was come
This knight would take his bonnie bride home
..(6)
Her mother led her through the close
And her brother John stood her on her horse
..(7)
He took a knife baith long and sharp
And he stabbed the bonnie bride tae her heart
…(8)
Lead me tae yon high high hill
And I’ll lie doon and I’ll mak my will
.. (9)
And what will you gie tae your brother John
The gallows tree for tae hang him on
And what will you gie to your brother John’s wife(10)
The wilderness tae end her life
..(11)
TRADUZIONE ITALIANO DI RICCARDO VENTURI
C’eran tre dame che giocavano a palla
Hey, con la rosa e il bel giglio
venne un cavaliere e le corteggiò tutte
nel bosco più profondo
(Versi stralciati) (4)
Il cavaliere s’inchinò davanti a tutte e tre
Ma s’inginocchiò davanti alla minore”
(Versi stralciati) (5)
“Bella signora, dammi la tua mano
e ti farò signora delle mie terre.”
“Signore, prima di avere la mia mano
Dovete aver l’assenso di tutta la mia famiglia.”
Ha avuto l’assenso dai suoi genitori cari,
L’ha avuto anche dalle belle sorelle.
Ha avuto l’assenso di ogni parente,
Ma s’è scordata di chiederlo a John, il di lei fratello.
Quando il giorno delle nozze fu giunto,
Il cavaliere voleva portarsi la sua bella sposa a casa.
(Versi stralciati) (6)
La madre traversò con lei il giardino
E suo fratello John la fece montare a cavallo.
(Versi stralciati) (7)
Lui ha preso un coltello lungo e tagliente
E ha trafitto il cuore della bella sposa.
(Versi stralciati) (8)
“Portami piano su quella collina,
Mi stenderò giù e farò testamento.”
(Versi stralciati) (9)
“E che cosa lasci a tuo fratello John?”
“La forca, perché ci rimanga appeso.”
“E che cosa lasci alla moglie di tuo fratello?”
“Le oscure foreste, perché ci vada a morire.”
(Versi stralciati) (11)

NOTE
1) il refrain è lo stesso della ballata Cruel Mother (qui) ma non la melodia: linsey si traduce come lino; ma “linden” è anche il nome del tiglio. Un ulteriore significato del verso vede il temine lino come metafora per indicare i capelli biondi: “flaxen hair” o lint-white (in scozzese) è una sfumatura di giallo chiaro che tende al dorato, quindi il verso è come se descrivesse la fanciulla dal pallido incarnato e dai capelli biondi. Del resto la parola potrebbe essere la corruzione di lillie gay in quanto nella versione del Brown Manuscript il verso diventa” With a hey ho and a lillie gay
2) letteralmente= il migliore a giocare (o a suonare)
3) nella versione del Brown Manuscript il verso diventa: As the primrose spreads so sweetly [in italiano Quando la primula sboccia dolcemente.]
Il greenwood è la parte del bosco più impenetrabile dove i Celti credevano si celasse l’ingresso dell’AltroMondo (vedi), ma è anche il luogo “fuori legge” fuori dalla società civile dove accadono incontri fatati e illeciti
4) i versi stralciati:
The eldest was baith tall and fair,
Bit the youngest was beyond compare.
The midmost had a graceful mien,
Bit the youngest look’d like beautie’s queen.
[In italiano: La maggiore era alta e bellissima, Ma la minore non aveva l’eguale. La mediana aveva un aspetto grazioso, Ma la minore pareva la regina delle belle.]
5) i versi stralciati:
The ladie turned her head aside,
The knicht he woo’d her to be his bride. The ladie blush’d a rosy red,
An’ sayd, Sir knicht, I’m too young to wed.
[in italiano: La donna voltò da una parte la testa, Il cavaliere voleva che fosse la sua sposa. La donna diventò d’un rosso rosato, E disse, “Signore, son troppo giovane per sposarmi”]
6) i versi stralciati:
An’ monie a lord an’ mony a knichte
Came to behold that ladie brichte.
An’ there was nae man that did her see,
Bit wishit himsell bridegroom to be.
Her father deir led her doun the stair,
An’ her sisters twain they kissit her there.
(in italiano: E molti signori, molti cavalieri, Vennero per vedere quella splendida dama. Non c’era uomo che la guardasse Che non dicesse, “Vorrei esser lo sposo.” Il suo caro padre scese con lei la scala, Le sue due sorelle le diedero un bacio)
7) i versi stralciati:
She lean’d her o’er the saddle-bow,
To gie him a kiss ere she did go.
[in italiano: Lei si sporse giù dalla sella montata Per dargli un bacio prima di partire.]
8) I versi stralciati:
She had noo ridden half thro’ the town,
Until her hart’s bluid stain’d her gown.
Ride saftly on, says the best young man,
For methinks our bonny bride looks pale and wan.
[in italiano: Non era che a mezza strada, in città, Che il sangue del cuore le macchiò la gonna. “Cavalca piano”, dice lo splendido giovane, “Credo che la mia sposa sia pallida e smorta.”]
9) nella versione estesa del testamento il dialogo diventa:
O what will ye leive to your father deir?
The siller-shod steed that brocht me here.
O what will ye leive to your mither deir?
My velvet pall an’ my silken geir.
O what will ye leive to your sister Anne?
My silken scarf an’ my gowden fan.
O what will ye leive to your sister Grace?
My bluidie cloathe to wash an’ dress
[“Che cosa lasci al tuo caro padre?” “Il cavallo ferrato d’argento che qui m’ha portato.” “E che cosa lasci alla tua cara madre?” “La mia veste di velluto e le robe di seta.” “E che cosa lasci a tua sorella Anne?” “La mia sciarpa di seta e il ventaglio d’oro.” “E che cosa lasci a tua sorella Grace?” “Le mie vesti insanguinate, le lavi e le indossi.”]
10) nella maledizione viene inclusa anche la moglie del fratello John
11) i versi finali:
This ladie fair in her grave was laid,
An’ mony a mass was o’er her said.
Bit it would hae made your hart richt sair
To see the bridegroom rive his hair.
[traduzione italiano: La bella dama fu deposta nella tomba E per lei furon dette tante e tante messe. Ma avrebbe proprio fatto male al cuore Veder lo sposo come si strappava i capelli]

Child #11 Versione C

ASCOLTA Archie Fisher in The Man with a Rhyme 1976

ASCOLTA Colleen Raney in Here this is Home 2013 (in una versione testuale sostanzialmente simile)


There were three sisters lived in a ha’(1)
Hech, hey, and the lily gay,
By cam a knicht and he woo’d them a’
And the rose is aye the redder aye(2).
And the first ane she was dressed in green.
“Would ye fancy me and be my queen?”
And the second ane she was dressed in yellow.
“Would ye fancy me and be my marrow(3)?”
And the first(4) ane she was dressed in red(5).
“Would ye fancy me and be my bride?”
“Ye may seek(6) me frae my faither dear,
And frae my mither wha’ did me bear.
Ye may seek me frae my sister Anne,
And dinna forget my brither John.”
And he socht her frae her faither, the king,
And he socht her frae her mither, the queen.
And he socht her frae her sister Anne,
But forgot tae speir(7) at her brither John.
And her mither dressed her in her gown,
And her sister tied the flounces ‘round.
Her faither mounted her on her horse,
And her brither led her doon the close(8).
And he’s ta’en a knife baith lang and sharp,

he’s pierced the bonnie bride through the heart.(9)
“Oh, lead me, lead me up yon hill,
And there I’ll sit and mak’ my will(10).”
“What will ye leave tae your faither dear?”
“The bonnie white steed that brocht me here.”
“What will ye leave tae your mither dear?”
“The bloody robes that I do wear.”
“What will ye leave tae your sister Anne?”
“The gowden ring frae off my hand.”
“What will ye leave tae your brither John?”
“The gallows tree for tae hang him on.”
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
C’eran tre sorelle che vivevano in un castello
Hey, ho, e il bel giglio,
venne un cavaliere e le corteggiò tutte
e la rosa è la più rossa.
La maggiore era vestite in verde
“Ti piacerebbe essere la mia regina?”
E la seconda era vestita in giallo
“Ti piacerebbe essere la mia compagna?”
Ma la minore(4) era vestita di rosso(5)
“Ti piacerebbe essere la mia sposa?”
“Devi chiederlo(6) al mio amato padre
e a mia madre che mi generò,
devi chiederlo a mia sorella Anna
e non ti scordare mio fratello John”
Egli la domandò al padre, il re,
la domandò alla madre, la regina
e la chiese alla sorella Anna,
ma dimenticò di interrogare(7) il fratello John.
La madre la vestì
e la sorella le sistemò le balze
il padre la fece montare a cavallo
e il fratello traversò con lei il giardino(8)
Lui ha preso un coltello lungo e tagliente
e ha trafitto il cuore della bella sposa.(9)
“Portami piano su quella collina,
mi siederò e farò testamento.”(10)
“Che cosa lasci al tuo caro padre?”
“Il bel cavallo bianco che qui m’ha portato.”
“E che cosa lasci alla tua cara madre?”
“Le vesti insanguinate che indosso.”
“E che cosa lasci a tua sorella Anne?”
“L’anello d’oro che ho tra le mani.”
“E che cosa lasci a tuo fratello John?”
“La forca, per impiccarlo.”

NOTE
1) le fanciulle in altre versioni sono intente nel gioco della palla oppure stanno ballando, in effetti l’inglese “to play at ball” vuol dire entrambi le cose
2) The rose (primrose) it smells so sweetly
3) marrow= mate.
4) In questa versione il cavaliere chiede la mano a tutte e tre le sorelle così “the first” è certamente un refuso in quanto le sorelle sono tre e la richiesta di diventare la propria sposa viene rivolta anche alla terza presumibilmente le minore, la quale è l’unica ad acconsentire.
5) anticamente il rosso è il colore della sposa
6) il cavaliere chiede alla donna il suo parere in merito, ma il consenso al matrimonio passa attraverso la mediazione dei genitori, contrariamente alla consuetudini, risulta vincolante anche il consenso dei fratelli e delle sorelle della futura sposa.
7) inquire of
8) courtyard
9) sebbene la sposa sia stata pugnalata a morte dal proprio fratello in un primo momento cerca di nascondere l’accaduto e si allontana dalla propria famiglia, solo quando è allo stremo delle forze allora si lascia cadere a terra per fare testamento. La stilettata ricevuta furtivamente e rapidamente è simile al morso di un serpente ed è tutto sommato il cardine della ballata: la sposa riceve un colpo mortale subito dopo la sua festa di nozze mentre viene condotta nella sua nuova casa (bride bringing-home).
Il tema è centrale anche in una canzone popolare italiana “Rizzardo Bello” riportata in Volkslieder aus Venetien (Adolf Wolf 1864) numero 83
83. Rizzardo bello.
Rizzardo belo mena a casa sposa.
Per la stradela streta la menava,
II brazz’ il col’ e la boca le basava.
Il suo fratelo ha visto quest’onore,
Ciapa la spada e pungeli sul cuore.
“Sposeta mia, veni a pass’ a passo,
Davanti vado far la parechiada.
O mama mia! versime quà ste porte,
La sposa xe quà e mi son ferì a morte.
O mama mia ! versime i portoni.
La sposa e quà e mi son ferì dai tuoni.
Sposeta mia ! magnè quatro boconi,
Rizzardo belo è soto i spavegioni.”
“Non posso più bever e non magnar,
In leto corizzarlo voglio andar,
Non posso più magnar e più bevere,
In leto corizzato lo voglio vedere.
Sposeto mio! dormio o veglieo?
La morte sempiterna vu speteo?”
“Sposeta mia ! cavevi quel’ anelo,
Che vi dirano: La sposa verginela.
Sposeta mia ! cavevi quel anelo.
La morte mia è stà vostro fratelo.
Sposeta mia ! cavevi quei aneli
Che siè la moglier di du frateli.”
“Morir io voglio in mezzo a do corteli
Piutosto ch’esser moglier di do frateli.”
“Quale sarà quela, o cara sorela.
Che tien in casa vedova verginela?”
10) il lascito testamentario è tipico nelle ballate del genere la morte occultata

seconda parte: continua

FONTI http://mainlynorfolk.info/cyril.tawney/songs/thethreeknights.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=33567 http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_11 http://www.contemplator.com/child/revenge.html http://mysongbook.de/msb/songs/c/cruelbro.html http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/NonChristmas/three_knights.htm http://www.middlebury.edu/academics/lib/libcollections/collections/special/flanders/node/107781 http://www.jstor.org/stable/534425?seq=1#page_scan_tab_contents

GYPSY LADDIE – SEVEN YELLOW GYPSIES

Una ballata originaria della Scozia sugli zingari e il fascino dell'”esotico”: una bella lady è rapita da uno zingaro o abbandona il marito di sua spontanea volontà, e sebbene inseguita e richiamata alle sue responsabilità, si rifiuta di tornare a casa. .
Come sempre nel caso di ballate molto popolari ampiamente diffuse dalla tradizione orale, si hanno molte varianti del testo anche con diversi finali. ( prima parte vedi)

IL PLOT

Come una soap opera o una serie televisive tanto di moda, la ballata è ricca di colpi di scena, ma si suddivide grosso modo in quattro parti: la prima parte descrive l’incontro della Lady con gli zingari (questi arrivano al castello portando una musica irresistibile oppure con la scusa di leggere la mano gettano un incantesimo sulla volontà della Lady), la seconda parte è incentrata sul dialogo tra la Lady e lo zingaro; la terza parte contempla l’arrivo a casa del marito, il quale appresa la notizia della fuga-rapimento si getta all’inseguimento (a volte solo a volte con i suoi bravi). La quarta parte è incentrata sul dialogo tra la Lady e il marito in cui il Lord fa appello ai doveri di sposa e a volte madre della Lady.
Una sola “lapidaria” strofa chiude la storia, che sancisce il ritorno a casa della moglie, indipendentemente dal suo consenso, annunciando l’avvenuta impiccagione degli zingari.

TESTO Child #200 B

Dallo Scots Magazine: The Edimburgh Magazine and Litterary Miscellany 1817
In questa versione (con tutte le sue molte varianti) gli zingari diventano più spesso sette.
Le varianti di questa versione sono moltissime, man mano che la ballata si sposta in Irlanda e Inghilterra, così dopo averle raggruppate a seconda delle melodie, ne evidenzio solo alcune per l’ascolto.

PRIMA MELODIA

Viene dalla tradizione orale e dalla grande Jeannie Robertson, 1955


[prima parte]
I
Three gypsies cam tae oor hall door
And oh, but they sang bonny-o
They sang so sweet and too complete
That they stole the heart of our lady-o
II
For she cam tripping down the stairs,
Her maidens too before her oh,
And when they saw her weel faured face
They throwed their spell oot owre her oh
[terza parte]
VI
When her good lord came home that night
He was askin for his lady oh,
But the answer the servants gave tae him,
“She’s awa wi the gypsy laddies oh”.
VII
Gae saddle tae me my bonnie, bonnie black,
My broon it’s ne’er sae speedy oh.
That I may go ridin this long summer day
In search of my true lady oh”
VIII
But it’s he rode east and he rode west
And he rode through Strathbogie(1) oh
And there he met a gey auld man
That was comin through Strathbogie oh
IX
For it’s “Did ye come east or did ye come west
Or did you come through Strathbogie oh
And did ye see a gey lady?
She was followin three gypsy laddies oh”
X
For it’s “I’ve come east and I’ve come west
And I’ve come through Strathbogie oh
And the bonniest lady that ere I saw
She was followin three gypsy laddies oh”
XI
“For the very last night that I crossed this river
I had dukes and lords to attend me oh.
But this night I must put in ma warm feet an wide,
An the gypsies widin before me oh.”
[quarta parte]
XIV
Last night I lay in a good feather bed,
My own wedded lord beside me oh.
But this night I must lie in a cauld corn barn,
An the gypsies lyin aroon me oh.
XV
For it’s “Will you give up your houses and your lands,
An will you give up your baby oh?
An it’s will you give up your own wedded lord
An keep followin the gypsy laddies oh?”
XVI
For it’s “I’ll give up my houses and my lands
An I’ll give up my baby oh
An it’s I will give up my own wedded lord
And keep followin the gypsy laddies oh”
[chiusura]
XVII
For there are seven brothers of us all,
We all are wondrous bonnie oh
But this very night we all shall be hanged
For the stealin of the earl’s lady oh.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
[prima parte]
I
Vennero tre zingari alla porta
e come cantavano bene oh
cantavano in modo così armonioso
che rubarono il cuore della Lady oh.
II
Scese di corsa dalle scale
con le sue ancelle innanzi oh
e non appena videro il suo
bel visino,
gettarono un incantesimo su di lei oh
[terza parte]
VI
Quando il buon Lord ritornò a casa la sera,
a chiedere della sua Lady oh
la risposta che i suoi servitori gli diedero (fu)
“Se n’è andata con il ragazzo zingaro”.
VII
“Sellatemi il mio bel stallone
nero,
quello baio non galoppa così veloce oh, perchè devo correre in questo lungo giorno estivo
alla ricerca della mia Lady oh”
VIII
Cavalcò a est e cavalcò a ovest
e cavalcò lungo la Valle del Bogie oh (1)
e lì incontrò un allegro vecchietto
che veniva dalla Valle del Bogie oh.
IX
“Vieni da Est o vieni da Ovest
o hai attraversato la valle del Bogie
e hai visto una bella lady
al seguito di tre ragazzi zingari?”
X
“Sono andato ad Est e sono andato a Ovest
e ho attraversato la Valle del Bogie
là vidi la più bella Lady,
che stava seguendo tre ragazzi zingari oh”
XI
“L’ultima notte che attraversai il fiume avevo duchi e Lord che mi assistevano, ma questa notte devo bagnarmi i piedi per seguire gli zingari davanti a me.”
[quarta parte]
XIV
“Ieri dormivo in un letto di piume
con il mio buon Lord che ho sposato accanto,
ma questa notte dormirò in campo aperto al freddo
con gli zingari intorno ”
XV
“Non t’importa delle tue case e terre, non t’importa del bambino?
Non t’importa del tuo Lord che hai sposato per continuare a seguire i ragazzi zingari?”
XVI
“Non m’importa delle mie case e terre, non m’importa del bambino.
Non m’importa del mio Lord che ho sposato
e continuerò a seguire i ragazzi zingari”
[chiusura]
XVII
Eravamo 7 fratelli(2)
tutti valenti e belli,
ma quella notte tutti fummo impiccati per il rapimento della moglie del Conte.

NOTE
1) il fiume Bogie detto anche Water of Bogie attraversa l’Aberdeenshire (Nord- Est Scozia) e confluisce nel Deveron
2)  il numero sette è simbolico, e preannuncia agli ascoltatori l’approssimarsi della sventura e della morte

ASCOLTA Jean Redpath 1989
Riprende il canto da Jeannie Robertson


[prima parte]
I
Three gypsies come to oor ha’ door
And O but they sang bonnie O
They sang sae sweet and sae complete
They charmed the heart o’ a lady O
II
The lady she cam’ doon the stair
Her twa handmaidens wi’ her O
Sune as they spied her weel-faured face
They cast their comprolls o’er her O
III
They’ve gi’en to her the nutmeg fine(3)
They’ve gi’en to her the ginger O
She’s gi’en to them a far better thing
The gold ring fae off her finger O
IV
It’s ye’ll tak off your silken goon
Pit on this tartan plaidie O
And come awa’ this lee-lang nicht
Tae follee the gypsy laddie O
V
So she’s ta’en off her silken goon
Pit on her tartan plaidie O
And gaed awa that lee-lang nicht
Tae follee the gypsy laddie O
[terza parte]
VI
Lord Castles he cam’ hame at nicht
Enquiring for his lady, O
One did hide and the other replied:
She’s awa’ wi’ the gypsy laddie O
VIII
So he rode east and he rode west
Till he cam’ to yonder boggie(1) O
There he spied the pretty young girl
Wi’ the gypsies standing aroond her O
[quarta parte]
XII
It’s ye’ll come back and back ye’ll come
Ye’ll come back my lady O
For I will neither eat nor drink
‘fore you come back aside me O
XIII (4)
O I winna come wi’ you, my honey and my heart
I winna come wi’ you, my dearie O
Till I’ve drunk the breest I brewed
And that’s in the water o Eerie O
XIV
Last night I lay in a fine feather bed
And my great lord aside me O
But this night I will lay in the cold open field
Wi’ the gypsies lying aroond me O
[chiusura]
XVII
There’s sixteen o’ you and a’ guid men
And none o’ ye tae ca’ bonny oh
But ye shall a’ hangèd be
For the stealin’ awa’ o’ my lady O
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
[prima parte]
I
Vennero tre zingari alla porta del Lord e come cantavano bene,
cantavano in modo così armonioso
che incantarono il cuore della Lady.
II
La Lady scese giù dalle scale
con le due ancelle innanzi
e non appena videro il suo bel visino,
gettarono un incantesimo su di lei.
III
Le diedero una buona noce moscata (3)
e anche lo zenzero
lei diede loro una cosa migliore,
l’anello d’oro tirato via dal dito.
IV
“Tu ti toglierai la gonna di seta
e ti metterai il gonnellino di tartan,
e verrai via in questa lunga notte
per seguire il ragazzo zingaro”.
V
Così lei si tolse la gonna di seta
e si mise il gonnellino di tartan,
e andò via in quella lunga notte
per seguire il ragazzo zingaro.
[terza parte]
VI
Quando Lord  Castles ritornò a casa la sera,
a chiedere della sua Lady
qualcuno piangeva e qualcun altro rispose
“Se n’è andata con il ragazzo zingaro”.
VIII
Cavalcò a est e cavalcò a ovest
finchè arrivò a un fiume Bogie (1)
dove vide la giovane e bella ragazza con gli zingari attorno.
[quarta parte]
XII
“Tornerai indietro con me mia Lady
Tornerai indietro mia Lady
perchè non toccherò ne cibo né bevanda
finché non ritornerai indietro con me” XIII (4)
“Non voglio venire con te, dolce mio diletto,
non voglio venire con te mio caro, finchè non avrò bevuto la birra che ho fatto, con l’acqua dell’Eerie”
XIV
” Ieri dormivo in un letto di piume
con il mio buon Lord accanto
ma questa notte dormirò in campo aperto al freddo con gli zingari intorno”.
[chiusura]
XVII
Eravamo 16 valenti uomini
di certo non belli
ma quella notte tutti fummo impiccati per il rapimento della moglie del Conte.

NOTE
3) noce moscata e zenzero sono sostanze afrodisiache da sempre impiegate nei filtri d’amore per accendere il desiderio o conquistare il cuore della persona amata.
4) nella versione di Jean Redpath la Lady è già pentita di aver abbandonato il suo ben castello con tutti gli agi e le comodità, infatti usa dei vezzeggiativi nel riferirsi al marito

SECONDA MELODIA

Più cadenzata rispetto alla versione di Jeannie Robertson
ASCOLTA
Archie Fisher 1969

ASCOLTA Dick Gaughan 1977 questa versione fonde le due precedenti melodie una nella linea della chitarra l’altra nel canto


[prima parte]
Three gipsies cam tae our haa door
An wow bit thae sang bonnie-o
Thae sang sae sweet an sae complete
That thae chairmt the Earl o Fyvie’s ladie-o
An it’s she cam trippan doun the stair
Wi har maidens twa afore har-o
An thae tuik ane luik at her weil-faured face
An thae cast thair spells out ower her-o
Thae gied tae har the nutmeg fine
Likewise the wee bit ginger-o
An the ane o thaim stept tae har side
Stole the gowd ring aff har finger-o
An ‘tis she’s taen aff har silken goun
Pit oan har tartan plaidie
An she’s caad har maidens tae har side
For tae bid fareweil tae thair ladie-o
[terza parte]
Bit whan har guid lord cam hame that nicht
He wis spieran for his ladie
“Oh, the hound has rin an the hawks are flown
An the gipsies awa wi your ladie-o”
“Gae saddle tae me the bonnie black steed
The broun wis never sae speedie-o
An it’s A wull neither eat nor drink
Untull A bring back my ladie-o”
An it’s he’s rade east an he’s rade west
An he’s rade thro Strathbogie-o
Untull he spied his ain bonnie lass
She wis followan the gipsy laddies-o
“Well, last time that A crossed this burn
A had dukes and lairds tae attend me-o
Bit this nicht A maun tak tae ma white feet an wade
Wi the gipsies wadan aa roun me-o”
“Thair’s sieven brithers amang yese aa
An wow bit ye sang bonnie-o
Bit this verra nicht ye’ll aa hing high
For stealan the Earl o Fyvie’s ladie-o”
An he’s sent for a hangman frae Fife
An anither frae Kirkcaldy-o
An he’s lain thaim aa doun ane by ane
For stealan awa his bonnie ladie-o
[quarta parte]
“Last nicht A slept in a braw feather bed
Wi the sheets turnt doun sae bravely-o
Bit this nicht A maun lie in a cauld barren field
Wi the gipsies lyan aa roun me-o”
TRADUZIONE RICCARDO VENTURI
[prima parte]
Vennero tre zingari alla porta di casa.
E come cantavan bene, oh
Cantavano in modo così armonioso
Che incantaron la Contessa di Fyfe, oh
E lei scese giù per le scale
Preceduta da due ancelle, oh
Gettarono uno sguardo al suo bel viso
E le fecero un incantesimo, oh
Le diedero una buona noce moscata
E anche un pezzetto di zenzero, oh
E uno di loro le si avvicinò
E le rubò l’anello d’oro dal dito, oh
E lei si tolse la sua gonna di seta
E si mise il gonnellino di tartan, oh
E poi chiamò a sé le ancelle
Perché dicessero addio alla loro padrona, oh
[terza parte]
Ma quando il suo buon signore tornò a casa la sera
Si mise a chiamare la sua signora:
“Oh, il cane è scappato, i falconi son volati via,
E gli zingari han portato via la vostra signora, oh”
“Sellatemi il bel destriero nero
Ché il baio non è stato mai così veloce, oh
E io non mangerò né berrò niente
Finché non riporterò indietro la mia signora, oh”
Cavalcò a oriente e a occidente,
E cavalcò fino allo Strathbow, oh
Finché non vide la sua bella donna
Che seguiva i ragazzi zingari, oh
“Beh, l’ultima volta che sono passato per questa landa
Avevo con me dei lords al mio servizio,
Ma stanotte devo guadare il fiume a piedi nudi
Con gli zingari che guadano assieme a me, oh”
“Ci son sette fratelli tra di loro,
E come cantan bene e armonioso, oh
Ma proprio stanotte li impiccherò tutti
Perché hanno rapito la Contessa di Fyfe, oh”
Ha mandato a chiamare un boia da Fyfe
E un altro ancora da Kirkcaldy, oh
E li ha messi alla forca uno ad uno
Perché han rapito la sua bella signora, oh
[quarta parte]
“Ieri notte dormivo in un bel letto di piume
Con le lenzuola ben rincalzate, oh
Ma stanotte devo dormire in un campo freddo e spoglio
Con gli zingari che mi giacciono attorno, oh.”

TERZA MELODIA

La melodia sembra essere una variante di quella standard un po’ velocizzata, ma fa un po’ parte a sé nel panorama del genere
ASCOLTA Tannahill Weavers


[prima parte]
I
There were three gypies in a row
And o’ but they were bonnie o
They sang sae sweet and sae complete
They’ve stolen the heart of a lady o
Laddie o, laddie o, follow the gypsy laddie o
II
It’s “ye’ll tak’ aff that silken goon
And put on this tarten plaidie o
And ye’ll come awa’ this lee-lang-nicht
And follow the gypsy laddie o”
[terza parte]
III
Lord Castles he’s cam hame at e’en
Enquiring for his lady o
“The hounds is run, the hawks is flown
And they gypsy’s awa’ wi’ yer lady o”
IV
“Come saddle tae me the black, the black
Mak’ haste and soon by ready o
For meat and drink I winna taste
Till I get back my lady o”
V
And he’s rode east, and he’s rode west
Till he’s cam tae yonder boggie o
And there he spied the well-faured maid
In the arms of the gypsy laddie o
[quarta parte]
VI
“Will ye come wi’ me my honey and my heart
Will ye come wi’ me my lady o
And I swear by the sword that hangs by my side
The black band ne’er shall steal ye o”
VII
“I winnae come wi’ you my honey and my heart
I winnae come wi’ you my dearie o
Till I hae drank the breest I brewed
And that’s in the water o’ Eerie o”
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
[prima parte]
I
C’erano tre zingari in fila
ma erano graziosi
e cantavano in modo così armonioso
che rubarono il cuore della Lady
Ragazzo, ragazzo, segui il ragazzo zingaro
II
“Ti toglierai la gonna di seta
e metterai il gonnellino di tartan
e verrai via in questa lunga notte
per seguire il ragazzo zingaro”
[terza parte]
III
Lord Castles ritornò a casa la sera,
a chiedere della sua Lady
“I segugi sono scappati, il falco è volato via
e gli zingari sono andati via con la vostra Lady”
IV
“Sellatemi lo stallone
nero
fate in fretta e preparatelo subito
che cibo e bevande non toccherò
finchè non riporterò indietro la mia signora”
V
Cavalcò a oriente e cavalcò a occidente,
e arrivò fino al lontano Bogie
e là vide la sua bella
donna
tra le braccia del ragazzo zingaro
[quarta parte]
VI
“Verrai con me, amore mio
e cuore mio,
verrai con me mia signora?
Giuro sulla spada che ho appesa al fianco
che nessuna banda di cattivi ti rapirà mai più”
VII
“Non voglio venire con te, dolce mio diletto,
non voglio venire con te mio caro,
finchè non avrò bevuto la birra che ho fatto, con l’acqua dell’Eerie”

Continua Seven Gypsies

FONTI
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=Child_d200 http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/ 88991/7;jsessionid=34AD1DAF10173E847BCBBBEC0DA1F674 http://www.educationscotland.gov.uk/ scotlandssongs/primary/genericcontent_tcm4555600.asp http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=85285 http://www.tannahillweavers.com/lyrics/103lyr8.htm http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=13433&lang=it

 

MOUNT AND GO WITH THE CAPTAIN’S LADY

cabinlifeLa canzone è una classica bothy ballad molto popolare in Scozia anche se l’origine potrebbe non essere propriamente scozzese. Il testo si inserisce nel filone dei canti “a doppio senso” in cui una giovane fanciulla sposata ad un marito troppo vecchio, cerca di consolarsi come meglio può. “Mount and go” infatti si potrebbe tradurre in italiano come “prendi e vai” con il verbo mount (in italiano “montare”) da intendersi qui soprattutto in senso figurato!!

La grande differenza d’età tre i due sposi era una consuetudine ancora praticata fino alla metà del 1900: uomini anziani sposavano giovani ventenni, una sorta di badanti ante litteram, e le giovani mogli potevano solo sperare in una pronta dipartita del coniuge (vedasi ad esempio WHAT CAN A YOUNG LASSIE DO WI’ AN AULD MAN) o levarsi il capriccio con qualche giovane amante. Proprio come la protagonista di questa canzone, che tuttavia non si accontenta di mettere le corna al vecchio marito, e lo abbandona fuggendo nottetempo con l’argenteria e il giovane amante!

ASCOLTA Archie Fisher


I
“My parents married me right young
To an old laird both bald and dumb
His love was done but mine new-sprung
So I’ll fly the plains with my laddie-o”
CHORUS
Come bonny laddie, mount and go
Hey bonny laddie, mount and go
Come bonny laddie, mount and go
Mount and I’ll go with you-o
II
“And I would leave my good peat stack(1)
So would I my good kale yard(2)
So would I my old bald laird
And I’ll fly the plains with my laddie-o”
III
And when the old laird lay fast asleep
Out of his bed she did quickly creep
And the keys to the cabin(3) she did keep
And she’s flown the plains with her laddie-o
IV
And the laird’s awakened in the hall
The sheets were cold and she was awa’
With the weight of herself in gold(4) and all
She’s flown the plains with her laddie-o
V
And you’ll go down to yon seashore
And you’ll see no ship where she was before
You’ll ask of the skipper if she’s been there
Or if any of her sailors saw her, o
VI
And as she sailed out o’er yon lee
She drank a toast right merrily
She’s thrown the wine glass into the sea
For joy she has found with her laddie-o
VII
And when she’s landed o’er yon lee
She’s lady of fifty ploughs and three
Lady of fifty ploughs and three
And she dearly loves her laddie-o
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
“I miei genitori mi hanno sposata troppo giovane
a un vecchio calvo e muto,
quando lui ha finito io non sono mai soddisfatta,
così correrò in campagna con il mio ragazzo.
RITORNELLO
Vieni, bel ragazzo, monta e vai,
bel ragazzo, monta e vai.
Vieni, bel ragazzo, monta e vai,
monta e io verrò con te.
II
Lascerò il mio mucchio di torba
e l’orto
e il mio vecchio
e correrò in campagna con il mio ragazzo.”
III
Quando il vecchio cadde addormentato,
lei scivola velocemente fuori dal letto
e prende le chiavi di casa
per correre in campagna con il suo ragazzo.
IV
Il vecchio si sveglia nella stanza,
le lenzuola erano fredde e lei non c’era,
con tutto il suo peso in oro
era scappata via con il suo ragazzo.
V
E andrai verso la spiaggia lontana
e non troverai la nave dove lei si è imbarcata,
e chiederai al capitano se lei è stata lì oppure,
se uno dei marinai l’ha vista.
VI
E quando lei prenderà il largo sul mare, f
arà un brindisi in allegria
e getterà il bicchiere di vino in mare p
er la gioia di aver trovato il suo ragazzo.
VII
Quando approderanno in una terra lontana
lei sarà signora di 53 acri
signora di 53 acri
e amerà teneramente il suo ragazzo.

NOTE
1) peat stack= la torba tagliata in forma di mattonelle è messa ad asciugare e poi stoccata in un mucchio ben ordinato nei  pressi della casa (coem si fa con le legnaie)
2) kale yard= l’orto di casa coltivato il più vicino possibile alla cucina
3) cabin si dice per una casetta di legno, ma anche un piccolo cottage
4) l’espressione idiomatica ” be worth your/its weight in gold” corrisponde anche all’italiano “vale il suo peso in oro” in questo caso però significa che la giovane moglie è scappata di casa portandosi dietro tutti gli oggetti di valore

Il bel marinaio a volte è rimpiazzato da un bel soldatino (versione The McCalmans) e lo stesso Robert Burns ha utilizzato l’espressione “Mount and go” riferendosi alla Lady del Capitano; in due strofe il poeta ci dice: fate l’amore dopo la guerra (erano altri tempi con i figli dei fiori ancora da venire)!

THE CAPTAIN’S LADY

Jamie MacDougall & Haydn Eisenstadt Trio (la versione classica)
Melodia: Mount your baggage ASCOLTA la versione strumentale
Robert Burns, 1789


Chorus:
O, mount and go,
Mount and make ye ready!
O, mount and go,
And be the Captain’s Lady!
I
When the drums do beat,
And the cannons rattle,
Thou shalt sit in state,
And see thy love in battle.
II
When the vanquish’d foe
Sues for peace and quiet,
To the shades we’ll go,
And in love enjoy it.

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
O monta e vai,
svelta, monta e vai
per essere la lady del Capitano.
I
Quando i tamburi rullano
e i cannoni rombano
te ne starai seduta
a vedere il tuo amore in battaglia.
II
Quando il nemico vinto
chiederà la pace
per i boschi andremo
a fare l’amore

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=136776 http://www.bbc.co.uk/arts/robertburns/works/the_captains_lady/ http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=63239 http:[email protected]?SongID=6023
http://www.tunearch.org/wiki/Mount_Your_Baggage_(2)

THE CUILLINS OF RUM A VISIT INTO PARADISE!

Rùm non ha niente a che vedere con la Giamaica ma è un isolotto al largo dell’isola di Skie  (le Ebridi interne con Eigg, Muck e Canna le Small isles piccole verdi isole con piccolissime comunità che ancora ci vivono).

sky-cuillin
“Skye Cuillin from Kilmory Beach”, Byron Cooper 1900

UNA VISITA IN PARADISO

Antichi insediamenti celtici ma ancor più vichinghi attestano una probabile integrazione tra le due etnie; il nome deriva forse dal norreno rõm-øy per “wide island” o dal gaelico ì-dhruim per “isle of the ridge” (per i rilievi montuosi dell’interno) ciò che resta di un vulcano preistorico; nel Medioevo l’isola è diventata la riserva di caccia del “Lord of the Isles”, ed è perciò ricordata come The Forbitten Isle e solo nel Seicento è ridiventata luogo di insediamento per agricoltori e allevatori o pescatori; per gran parte del XX secolo venne denominata Rhum dal suo Laird (Sir George Bullough che vi costruì “l’esotico” castello Kinloch), e oggi è abitata da una ventina di persone concentrate nel villaggio Kinloch sulla costa orientale, (la popolazione indigena ha abbandonato l’isola negli anni 1820). Dal 1957 è di proprietà del Nature Conservancy Council ed è ora una importante riserva naturale. C’è solo da sperare che non si trasformi in un’isola turistica!

a mio avviso le riprese che meglio illustrano la poesia nella canzone

ma anche
VIDEO
VIDEO

GUIDA ALL’ASCOLTO
L’isola è nota per una canzone dei Tannahill Weavers dal titolo “The Cuillins of Rhum” i quali si sono ispirati al brano di Archie Fischer “The Cuillins of Home” che a sua volta ha ripreso la versione di Gordon Bok. Gordon Bok è un cantautore folk americano che ha riscritto in parte il testo proveniente dalla tradizione musicale delle Isole Ebridi, ma come un gioco di specchi dietro a tutto troviamo lo zampino di Marjory Kennedy-Fraser e del Rev. Kenneth Macleod.
La canzone è classificata come Sea-rapture songs nel poderoso lavoro svolto da Marjory Kennedy-Fraser e Kenneth Macleod per la collana “Songs of the Hebrides” .

THE COOLIN OF RUM è la traduzione in inglese per mano di Kenneth MacLeod di un brano in gaelico probabilmente originario dell’isola e intitolato ‘The Exile’s Dream’ (non so se il testo in gaelico sia stato riportato dal “traduttore” non avendo la possibilità di consultare il libro di Kenneth MacLeod “The road to the isles : poetry, lore, and tradition of the Hebrides” (Edimburgo,1927)) Gli spartiti a cui ho avuto accesso riportano solo il testo in inglese. La melodia è sempre la stessa.
Nel testo traspare lo spirito celtico, un profondo sentimento di comunione con la natura che nasce dalla convinzione di essere parte del tutto (mare e terra, uomo e dei nati da un primordiale incantesimo senza fine).

ASCOLTA Tannahill Weavers in Mermaid’s song 1992


I
Soon shall I see your bright(1)
shores in the morning
The heather of hills
and the rising of morn
The rolling grey seamist
rolls east in the morning
To run the wild hills
of the cuillins of Rhum(2)
II
Far away seaward
thy green hills are lovelit
Where runs the hill water
afoam to the sea
Like tangle at noontime(3),
like snow wreath in moonlight
As thou who art yearning
will yearn it to be
III
Far away seaward
my queenland, my youthland(4)
Far away seaward
the cuillins of home
And here in my dream time
I’m hearing hill water
The laughter of streams
by the cuillins of Rhum
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Presto vedrò le tue bianche(1)
spiagge al mattino,
l’erica sulle colline
e il sorgere della luna,
la sinuosa grigia nebbia del mare
che si alza a est nel mattino
per seguire le aspre colline
delle Cuillins di Rùm(2).
II
Lontano al largo
le tue verdi colline sono amabili,
dove scorre la spuma del ruscello
verso il mare
come la boscaglia a mezzogiorno(3),
come la neve circondata dal chiaro di luna
dove tu che stai desiderando,
vorresti essere.
III
Lontano al largo
la mia terra sovrana, terra della giovinezza(4)
lontano al largo
le Cuillins di casa
e qui nel mio sogno
sto sentendo il torrente,
le risate dei ruscelli
dalle Cuillins di Rùm

NOTE
1) Bhrighde è il nome di una dea celtica e le isole Ebridi derivano forse il loro nome proprio dalla dea (Brigit o Bride) Dea del triplice fuoco controparte femminile di Lugh, il luminoso (il dio sole) a lei è dedicata la festa celtica di Imbolc vedi. L’aggettivo bright è appropriato perchè le spiagge delle Ebridi hanno spesso un che di caraibico (vegetazione a parte) per quella luce che si accende sotto il sole e il mare cristallino
2) le Rum Cuillin sono cinque montagne di basalto nel cuore dell’isoletta (dello stesso gruppo delle Cuillin di Skye )
3) tangle: tra i possibili significati del termine ho pensato prima all'”alga” ma poi mi sono convinta si riferisca all’intrico dei rami come in un bosco di alberi secolari particolarmente nodosi e contorti
4) citazione dell’Isola come la terra dell’Immortalità, la terra dell’Altro mondo celtico vedi

ASCOLTA (track 26) l’arrangiamento per voce ed arpa di Marjory Kennedy-Fraser

O Bhrighde(1)! ‘tis seaward, the dreamland, the youthland(4),
O Bhrighde! and seaward the Coolin of Rum(2),
Afar in the dreamtide I’m hearing hill waters,
Like lilting of streams by the Coolin of Rum.
The Grail of the dreamland, the youthland(4), is love-lit
Beside the hill waters afoam to the sea,
Like tangle(3) at noontide, like snow-wreath in moonlight,
And thou who art yearning shalt yearn it to be.
O Bhrighde! ‘tis seaward, the dreamland, the grail track,
O Bhrighde! and seaward the Coolin of Rum,
Afloat on the dreamtide I’m hearing hill waters
Like laughter of streams by the Coolin of Rum.

Rhum è rinomata per la sua bellezza e per il detto "the island where no one worries for very long". Ecco l'aneddoto che raccontano i Tannahill Weavers nelle note (notoriamente dei grandi mattacchioni) (qui) "There is a lovely example of this in a story concerning an old married couple living on the island. One night, as they lay in bed, the wife notices that her husband is having difficulty sleeping. "Archie", she asks, "Why are you not sleeping? Is something worrying you?" "Och, aye", says he, "It's our next door neighbor, Angus Macfadzean. I owe him £500 and I can't pay him." As calmly as you like, his wife gets out of bed, walks to the bedroom window, opens it, and calls out into the evening air, "Angus Macfadzean! My husband does not have £500! He cannot pay you!" Calmly she walks back to the bed, kisses her husband lovingly on the cheek, and says, "There you are dear, off you go to sleep and let him worry now."

rhum-isle“Rum Cuillin” di Byron Cooper 1900

FONTI
http://www.tannahillweavers.com/lyrics/1121lyr4.htm http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=53294 http://www.tourbritain.de/scotland/rum/rum_cuillins_tour.htm http://www.touringmagazine.it/articolo/1543/scozia-isole-fuori-dal-mondo http://www.bbc.co.uk/arts/yourpaintings/paintings/skye-cuillin-from-kilmory-beach-166803
http://www.bbc.co.uk/arts/yourpaintings/paintings/rum-cuillin-166804

QUEEN AMONG THE HEATHER

(c) National Galleries of Scotland; Supplied by The Public Catalogue FoundationSono numerose le canzoni popolari scozzesi che narrano di incontri romantici “among the heather” tra procaci pastorelle e baldi giovanotti. Prendono le mosse da un’antica ballata scozzeseGlasgow Peggie, riportata dal professor Child al #228 , avventura che si storicizza nella ballata “The Laird o’ Drum” ancora riportata da Child al # 236
Un sotto gruppo della storia che andiamo ad esaminare è quello che si sofferma solo sull’incontro tra i due e rientra più genericamente nel novero dei contrasti d’amore a sfondo agreste così di moda nel Settecento.

BRUGO O ERICA? Approfondimento

QUEEN AMONG THE HEATHER
Hamish Henderson scrive nelle note di copertina dell’album The Stewarts of Blair 1965 in merito alla versione divulgata dalla traveller e folksinger Belle Stewart (1906-1997): This splendid version of a song equally well-known among the Scots farming community and the travelling folk was learnt by Belle when she still was a wee bairn—among the singers to have contributed to her version are old Henry MacGregor of Perth, her cousin Jimmy Whyte and her brother Donald MacGregor. Version of it used to be as thick as blueberries in Strathmore and the Braes of Angus. It seems to be related to “Ower the Muir Amang the Heather”, of which [Robert] Burns wrote: “This song is the composition of Jean Glover … I took the song down from her singing as she was strolling through the country with a sleight-of-hand blackguard.”
Subsequent collecting makes it almost certain that Jean’s version was itself a re-shaping of an older Ettrick song. James Hogg, the Ettrick shepherd produced a version which was in turn modified. Musical and textual evidence however, suggests that—as in the case of Huntingtower—a classic ballad lies behind the lyric lovesong. In this case, the progenitor is Glasgow Peggie (Child 228) [vedi] , the tunes for which are clearly related to Queen Amang the Heather, and whose story present a parallel situation—the Highlander who takes the heiress he has carried off and beds her down “amang the heather” before revealing that he is himself a Chieftain.”

Le versioni testuali sono abbastanza simili e descrivono la stessa storia: mentre una rustica ma assai graziosa pastorella custodisce il gregge, un giovane a caccia con un gruppo di amici, la spia e la corteggia; la canzone si sviluppa quindi sul modello di contrasto amoroso con “botta e risposta” tra le parti, con lui che cerca di sedurla e lei che si sottrae, ben sapendo che non sarebbe mai diventata la sua sposa, a causa della loro differenza di rango. In realtà le giovani popolane che si aggiravano per le campagne e i boschi erano ben facili prede (più o meno consensuali) degli uomini “cacciatori” e spesso queste ballate si concludevano con l’annuncio di infauste gravidanze.

Il linguaggio tipico del contrasto amoroso bucolico contiene più spesso doppi-sensi e allusioni sessuali (vedi ad esempio Up among the heather) ma qui è più galante e manierato.

ASCOLTA Belle Stewart dagli archivi di Tobar an Dualchais 1971
ASCOLTAArchie Fisher in The Man With a Rhyme 1976

ASCOLTA June Tabor

ASCOLTAThe Tannahill Weavers in Land of Light 1986 (con il reel Mairi Anne Macinnes)

ASCOLTA Steeve Rees


Testo Archie Fisher
I
As I roved out one fine summer’s morn
Amang the lofty hills and moorland and mountains,
It was there I spied a wild fair maid(1),
Whilst I with others was out a-hunting.
II
No shoes nor stockings did she wear;
And neither had she cap nor feather,
But her golden locks in ringlets rare
In the gentle breeze played around her shoulders.
III
I said, “braw(2) lassie, why roam your lane(3)?
Why roam your lane amang the heather?”
She says, “My faither’s awa fae hame
And I’m herding a’ his yowes thegether.”
IV
I said, “braw lassie, if you’ll be mine
And care to lie on a bed o’ feathers,
In silks and satin it’s you will shine,
And you’ll be my queen amang the heather.”
V
She said, “kind sir, your offer is good,
But I’m afraid it was meant for laughter,
For I see you are some rich squire’s son
And I’m a poor lame shepherd’s dochter.”
VI
“Had you been a shepherd loon(4)
A-herding yowes in the yonder valley,
Or had you been a plooman’s son,
Wi’ all my heart I would hae lo’ed ye.”
VII
“I hae been to balls and I hae been to halls;
I have been in London and Balquhidder,
But the bonniest lassie that ever I did see
She was herding the yowes amang the Heather.
VIII
So we baith sat doon upon the plain.
We sat awhile and we talked thegether,
And we left the yowes to stray their lane(5),
Till I wooed my queen amang the heather.”

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Mentre camminavo in una bella mattina d’estate
tra le alte colline, la brughiera e le montagne,
là vidi una bella rustica fanciulla
e io con gli altri ero a caccia .
II
Non indossava scarpe e calze
e nemmeno la piuma sul cappello,
ma i suoi capelli biondi in preziosi boccoli
giocavano con la brezza lieve intorno alle spalle.
III
Dissi “Bella ragazza, perchè giri da sola?
Perchè sei in giro da sola tra l’erica?”
Dice lei ” Mio padre è via da casa
e io sto custodendo tutto quanto il suo gregge”.
IV
Dissi “Bella ragazza, se sarai mia
farò in modo che tu giaccia in un letto di piume
tra seta e raso per te brillerai
e sarai la mia regina tra l’erica”
V
Disse lei “Gentile signore, la vostra offerta è buona
ma temo che vogliate scherzare
perchè vedo che voi siete il figlio di un ricco cavaliere
e io sono la figlia di un povero pastore.
VI
Se voi foste stato un pastorello
che conduce le pecore in una valletta
o foste stato il figlio di un aratore
con tutto il mio cuore vi avrei amato!”
VII
“Sono stato ai balli e ho frequentato i salotti
sono stato a Londra e a Balquhidder
ma la più bella fanciulla che abbia mai visto
è colei che custodisce le pecore tra l’erica.
VII
Così sediamoci entrambi sul piano
sediamoci un poco e chiacchieriamo insieme
e lasciamo che le pecore se ne stiano per conto loro
finchè non conquisterò la mia regina tra l’erica”

NOTE
1) in alcune versioni è utilizzato come aggettivo per descrivere la fanciulla il termine Faured, Faurd (adj) = favoured or featured che nel contesto ha significato di “bell’aspetto”
2) braw=fine
3) your lane = you alone
4) loon = boy
5) stray their lane = on their own

FONTI
http://www.mustrad.org.uk/news03.htm http://mainlynorfolk.info/june.tabor/songs/queenamongtheheather.html http://www.celticlyricscorner.net/sessiona9/skipping.htm http://www.celticlyricscorner.net/tannahill/queen.htm http://www.alansim.com/scohtml/sco064.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=125348 http://www.ramshornstudio.com/queen.htm

continua terza parte: Heather on the Moor

THE TROOPER AND THE MAID

Child ballad #299

soldierLa ballata risale quantomeno al 1600 e ha come tema l’incontro di una notte tra un soldato e una fanciulla prima che lui parta per la guerra. Lei immancabilmente resta incinta e a volte decide di seguirlo, anche se poi deve lasciarlo quando la gravidanza è troppo inoltrata. Lui risponde evasivamente ad ogni speranza di matrimonio e di ritorno..

Steve Roud commenta nelle note all’antologia “Good People, Take Warning“, 2012 “Often called The Trooper and the Maid, this song was collected frequently in Scotland and North America, but less often in England. Child prints the three earliest Scottish texts, dating from the 1820s onwards, and Bronson presents 27 tunes. The story is pretty much the same across all versions, although the ending is sometimes different. The young lady in Harry List’s song seems quite happy with the proceedings, but in most other versions she asks the trooper when they are to be married, only to be answered with traditional put-offs such as “When cockle shells grow silver bells”, or “When apple-trees grow in the sea”. At least in the version from Newcastle in the 1840s (John Bell collection), the soldier’s reply is a more kindly “When the king cries peace and the wars do cease”.

GUIDA ALL’ASCOLTO: THE TROOPER AND THE MAID

Pur nella varietà delle versioni testuali la melodia resta sempre la stessa

ASCOLTA Alex Campbell, Dougie MacLean, Alan Roberts in “CRM” 1979 (a mio avviso la migliore versione): la versione testuale che presenta più strofe

ASCOLTA The Tannahill Weavers in “The Tannahill Weavers” 1997 che fanno una versione “ridotta” e condensata, presa poi come standard dagli artisti successivi (strofe I, III, IV, VI, X, IX, VIII)

ASCOLTA The Duhks in Your Daughters & Your Sons 2002
ASCOLTA Old Blind Dogs in Close to the Bone 2007 in versione integrale su Spotify, interessante la versione con le sole voci
ASCOLTA Charlotte Cumberbirch in Assasin’s Creed IV “Black Flag” 2013 in cui il tempo è molto cadenzato dal rullo dei tamburi. Questa versione testuale si discosta da quella presentata pur restando molto simile e inglesizzata
ASCOLTA Stramash in “The Lion Rises” 2013 per la versione folk-rock con le “bagpipes punk”

TESTO IN GREIG-DUNCAN
I
A trooper(1) lad came here last nicht
Wi’ riding he was weary
A trooper lad cam’ here last nicht
When the moon shone bright and clearly
Chorus(2)
Bonnie lassie I’ll lie near ye noo
Bonnie lassie I’ll lie near ye
I’ll gar all yer ribbons reel(3)
In the morning e’er I leave ye
II
She’s ta’en his heich horse by the heid,
An’ she’s led him to the stable,
She’s gi’en him corn an’ hay till ate,
As muckle as he was able.
III
She’s taen the trooper by the han’
And let him tae her chamber
She’s gi’en him breid (cheese) an’ wine to drink,
An’ the wine it was like amber(4)
IV
She’s made her bed baith lang and wide(5)
And made it like a lady
She’s taen her coatie ower her heid
Saying trooper are ye ready?(6)
V
He’s ta’en aff his big top coat,
Likewise his hat an’ feather ,
An’ he’s ta’en his broadsword fae his side,
An’ noo he’s doon aside her.
VI
They hadnae been but an ‘oor in bed
An ‘oor and half a quarter
Fan the drums cam’ beatin’ up the toon,
An’ ilka beat was faster.(7)
VII
It’s “Up, up, up” an’ oor curnel cries,
It’s “Up, up, up, an’ away,”
It’s “Up, up, up” an’ oor curnel cries,
“For the morn’s oor battle day.”
VIII
She’s taen her coatie ower her heid
And followed him up to Stirling
She grew sae fu’ she couldnae boo
He left her in Dunfermline
IX
“Bonnie lassie I maun leave ye noo
Bonnie lassie I maun leave ye
An’ oh, but it does grieve me sair
That ever I lay sae near ye”(8)
X
It’s “Fan’ll ye come back again,
My ain dear trooper laddie,
Fan’ll ye come back again
An’ be your bairn’s daddy?”
XI
“O haud your tongue, my bonnie lass,
Ne’er let this partin’ grieve ye,
When heather cowes grow ousen bows,
Bonnie lassie, I’ll come an’ see ye.”(9)
XII
Cheese an’ breid for carles an’ dames,
Corn an’ hay for horses,
Cups o’ tea for auld maids,
An’ bonnie lads for lasses.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Un soldato venne di notte
cavalcando ed era stanco
un soldato venne di notte
quando la luna splendeva luminosa e bianca.
CORO
Ora bella fanciulla giacerò con te
bella fanciulla giacerò con te
ti farò volare via i nastri (dai capelli)
e al mattino mai ti lascerò
II
Lei prese il suo grande cavallo per la testa
e lo condusse nella stalla
gli diede grano e fieno da mangiare
tanto quante ne fosse capace
III
Lei prese il soldato per mano
e lo fece entrare nella sua stanza
gli diede del pane (formaggio) e del vino da bere
e il vino era come ambrosia
IV
Lei fece il letto in lungo e in largo
e lo fece come una signora
si mise la cuffia intesta dicendo
“Soldato sei pronto?”
V
Lui si levò la sua bardatura,
come il cappello e la piuma
si è levato lo spadone dal fianco
e le stava di fronte
VI
Non saranno stati che un ora a letto
un ora e un quarto
quando i tamburi vennero rullando in strada
e ogni colpo era più vicino
VII
“Su, su, su” il nostro Curnel gridava
“su, su, su e via”
“Su, su, su” il nostro Curnel gridava
“perchè il mattino è il nostro giorno di battaglia”
VIII
Lei si mise il suo cappello sul capo
e lo seguì fino a Stirling
ma si fece così piena che non ci riuscì più
e lui la lasciò a Dunfermline
IX
“Bella fanciulla devo lasciarti adesso
Bella fanciulla devo lasciarti
ma mi rammarica tanto
di non potere più giacere accanto a te”
X
“Quando tornerai di nuovo
mio caro soldatino
e quando tornerai di nuovo
e farai il padre a tuo figlio?”
XI
“O taci mia bella fanciulla,
non rendermi questa separazione più dolorosa.
quando i rametti d’erica diventeranno gioghi di buoi. bella fanciulla verrò a trovarti”
XII
Formaggio e pane per signori
e signore grano e fieno per i cavalli,
tazze di te per le zitelle
e bei fanciulli per le fanciulle

NOTE
1) anche “soldier”
2) nella versione di Greig Duncan i versi sono una delle tante strofe
3) letteralmente make all your ribbons spin/ wheel/ fly about
4) Tannahill’s Weaver dicono: She’s gied him cheese and wine tae drink And the wine it was like amber (sono tipiche della serie le strofe in cui la ragazza rifocialla cavallo e cavaliere, dando loro da bere e da mangiare vedi anche As I roved out)
5) tipica espressione riguardo al letto rifatto
6) il ruolo di seduttrice spetta alla donna una vera e propria “saucy” girls; alcuni collezionisti di folksong ottocenteschi hanno così ritoccato il testo per far apparire la donna come più passiva
7) Tannahill’s Weaver dicono: When drums cam’ beatin doon the street And every beat was shorter
8) Tannahill’s Weaver dicono When heather bells grow cockle shells* Then I’ll come and see ye  in italiano quando i fiori d’erica diventeranno conchiglie allora verrò a ritrovarti*a volte “oxen bows, ousen bowes ” (in italiano “gioghi per i buoi”)
9) Tannahill’s Weaver dicono: And when will you come back again My own dear soldier laddie And when will you come back again And be your bairnies daddy

FONTI
http://knaomiconner.wordpress.com/the-trooper-and-the-maid/http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=42474 http:[email protected]?SongID=7410&Title=TROOPER%20AND%20THE%20MAID
http://www.8notes.com/scores/6674.asp http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/thelightdragoon.html

(Cattia Salto agosto 2014)

THE BOATIE ROWS

lynn-sheridan-porto-pescatoriUna canzone molto popolare nel Fife scozzese che Robert Burns attribuì a John Ewen (1741–1821), un curioso personaggio poeta e mercante di Aberdeen.

Robert Chambers scrive in Scottish Songs Prior To Burns (1890): “ This beautiful song of the domestic affections, which Burns thought nearly equal to “There’s Nae Luck About The House” was stated by him to have been the composition of ‘a Mr Ewen of Aberdeen’, and the statement has never been contradicted. The person referred to appears to have been Mr John Ewen, a dealer in hardware in Aberdeen, who died on the 21st of October 1821, at the age of eighty. He was a native of Montrose, and at his death he destined his entire fortune, of about £16,000, for the founding of a hospital for the nurture and education of poor children in that burgh. It will be learned with surprise, that in this destination he overlooked a daughter who had married, as he probably thought, imprudently – a strange comment of fact upon the sentiment so touchingly indicated in the song. The will, however, was set aside by a decision of the House of Lords.”

Nel Northumberland troviamo un motivo simile sempre risalente a metà del 1700 intitolato “The Keel row” oggi eseguito per lo più come brano strumentale da danza.

La versione cantata è molto ridotta rispetto al poemetto di John Ewen. Colei che canta augura una buona fortuna ai pescatori di Largo Bay nel Firth of Forth (l’estuario di Edimburgo) e in particolare spera che ci sia prosperità per tutta la famiglia. E’ una sorta di preghiera-incantesimo delle donne sull’esempio di tante invocazioni del mare ancora tramandate nelle isole della Scozia per lo più in gaelico scozzese, la lingua qui usata è però lo scots un dialetto tra il popolare e il letterario che Robert Burns portò in auge con il suo genio creativo.

ASCOLTA Cilla Fisher – Songs Of The Fishing 1984

ASCOLTA Margaret Macfarlane da Cockenzie, East Lothian

ASCOLTA Fiona Kennedy in “Coming Home” 2004 eseguita come slow air


ASCOLTA
  sempre la melodia più lenta dalla raccolta sul campo negli anni 1960


I
Oh weel may the boatie row(1)
An muckle may she speed
Weel may the boatie row
That wins oor bairnies’ breid(2)
CHORUS
The boatie rows, the boatie rows,
The boatie rows fu weel,
An’ muckle luck maintain the boat,
The murlin(3) an the creel(4)
II
We dropped oor lines in Largo Bay
An fishes we got nine,
There’s three t’ bile an three t’ fry,
An three t’ bait the line
III
When Sandy, Jock and Janetie
Are up an gotten lear(5)
They’ll help t’ gar(6) the boatie row
An lighten a’ oor cares
IV
Oh weel may the boatie row
That fills a heavy creel
An helps t’ clad oor bairns an’ aa
An buys oor porridge meal(7)
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Che la barca possa andare a pescare
e andare molto veloce
Che la barca possa andare a pescare per portare il pane ai nostri bambini
CORO
La barca va a pescare,
così bene e tanta fortuna tenga la barca al sicuro
e porti tanti sgombri nella nassa(4)

II
Abbiamo lanciato le nostre reti a Largo Bay e abbiamo preso nove pesci
tre da bollire, tre da friggere
e tre per l’esca
III
Quando Sandy, Jock and Janetie
hanno finito con la scuola
ti aiuteranno a far andare la barca
e ad alleggerire il nostro fardello
IV
Che la barca possa andare a pescare per riempire una pesante nassa e aiutarci a vestire i nostri bambini e comprare il nostro pane(7)

NOTE:
1) In scozzese, to ‘row’ = “[t]o go fishing, to put to sea in a fishing-boat whether it is propelled by oars or any other means
2) bread
3) Murlin: mackerel
4) creel: round, narrow-mouthed basket used by fishermen in italiano si usa il termine “nassa“: si tratta di una cesta costruita a mano dai pescatori con materiali facilmente lavorabili tipo giunco o vimini. È chiusa ad una estremità, mentre dall’altra è costituita da un imbuto che si apre verso l’interno della cesta, facilitando il passaggio in entrata dei pesci ed impedendone l’uscita. È ancorata sul fondale e serve per la cattura di diversi tipi di pesce, es. polpi e anguille a bassa – media profondità, talvolta anche per le aragoste a grandi profondità.
5) Lear: learning
6) Gar: make
7) letteralmente: farinata

FONTI
http://sangstories.webs.com/boatierows.htm http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-v,-song-427,-pages-438-and-439-the-boatie-rows.aspx
http://www.bbc.co.uk/arts/yourpaintings/paintings/john-ewen-17411821-merchant-and-poet-213350 http://www.bartleby.com/333/204.html http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/91708/2;jsessionid=8B32966E0DA095B9E6D4E0A32A19A6FD http://tunearch.org/wiki/Boatie_Rows_(The)
http://tunearch.org/wiki/Keel_Row_(The)

VAN DIEMEN’S LAND: LA TERRA DEL DIAVOLO

La produzione di ballate ottocentesche che hanno come tema la deportazione in Australia è ricorrente per tutto il secolo.
Botany Bay, Moreton Bay, Van Diemen’s Land, Port Phillis, Port Arthur, Macquarie Harbour, e Norfolk Island sono tristi nomi che ricorrono nelle ballate sulle deportazioni in cui si mescolarono realtà a fantasia tese a formare l’opinione e le aspettative dell’uomo comune su quelle terre.

VAN DIEMEN’S LAND SEA SHANTY

La canzone è intitolata anche “The Gallant Poachers” o “Young Henry the Poacher” e compare stampata su molti broadsides per tutto l’Ottocento a testimonianza della sua grande popolarità in Gran Bretagna e Irlanda. Era conosciuta anche nelle Americhe e nel repertorio delle canzoni dei marinai. Ovviamente si ritrovano molte versione testuali (per un analisi più puntuale delle varianti testuali vedi) ma anche melodie molto diverse tra loro. (prima parte qui)

ASCOLTA Archie Fisher 1969.

Il testo è quasi identico a quello di Stan Hugill come pubblicato nel suo “Shanties from the Seven Seas” che così scrive in merito: “Still in the realms of convict ships and transportation, we have next the old forebitter often used as a capstan song, The Banks of Newf’n’land. Its convict connection is the fact that it was really a parody of an older forebitter, itself originally a shore ballad called Van Diemen’s Land, a song often sung in Liverpool and as a forebitter often heard in Liverpool ships. A note attached to the record The Singing Sailor states that “Versions can still be heard in Scotland and Ireland, but it is in Liverpool and Salford (Lancs.) that the song lives most vigorously”. It tells of the sufferings of poachers transported to Van Diemen’s Land.”


I
Ye rambling boys of Liverpool,
I’ll have ye to beware,
‘Tis when ye go a-hunting wid yer dog, yer gun, yer snarea,
Watch out for the game-keepers, keep your dog at your command
Just think on all them hardships, goin’ to Van Diemen’s Land (1).
II
We had two Irish lads on board, Jimmy Murphy an’ Paddy Malone,
And they were both the stoutest friends that ever a man could own.
But the gamekeeper he’d caught them, and from ol’ England’s strand
They were seven years (2) transported for to plough Van Diemen’s Land.
III
We had on board a lady fair, Bridget Reilly wuz her name,
An’ she wuz sent from Liverpool for a-playin’ of the game(3).
Our captain fell in love wid her and he married her out of hand,
And she gave us all good usage, boys, goin’ to Van Diemen’s Land.
IV
The moment that we landed there, upon that fatal shore,
The planters they inspected us, some fifty score or more,
Then they marched us off like hosses, an’ they sold us out of hand,
They yoked us to the plough (4), me boys, for to plough Van Diemen’s Land.
V
As I lay in me bunk one night, a dreamin’ all alone,
I dreamt I wuz in Liverpool, ‘way back in Marybone (5),
Wid me own true love beside me, an’ a jug o’ ale in me hand
Then awoke so broken-hearted, lyin’ on Van Diemen’s Land.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Voi, ragazzi vagabondi di Liverpool,
dovrò avvisarvi di stare attenti,
quando andate a caccia con il vostro cane, pistola e trappola,
state attenti ai guardiacaccia,
tenete il vostro cane a bada,
pensate ai tutti quelli che se la passano male nella Terra di Van Diemen
II
Avevamo due ragazzi irlandesi a bordo Jimmy Murphy e Paddy Malone, ed erano entrambi i più robusti amici che un uomo potesse mai avere,
ma il guardiacaccia li aveva catturati e dalle spiagge della vecchia Inghilterra sono stati trasportati ad arare la terra di Van Diemen per sette anni (2).
III
Avevamo a bordo una bella donna Bridget Reilly si chiamava
e lei fu spedita da Liverpool per aver rivenduto la selvaggina (3).
Il nostro capitano si innamorò di lei e la sposò immediatamente
e lei ci trattò tutti bene mentre andavamo nella Terra di Van Diemen
IV
Quando siamo scesi là,
su quella spiaggia fatale,
i coloni ci hanno ispezionato, dovevano essere una cinquantina o più,
poi ci hanno fatto mettere in marcia come cavalli e ci hanno venduto su due piedi e ci hanno aggiogato all’aratro (4), ragazzi, per arare la Terra di Van Diemen
V
Una notte, mentre stavo nella mia branda e dormivo tutto solo,
ho sognato di essere a Liverpool, nel lontano Marybone (5)
con il mio vero amore accanto e una brocca di birra in mano.
Allora mi svegliai con il cuore spezzato là nella Terra di Van Diemen

NOTE
1) La Terra di Van Diemen (da Anthony van Diemen, governatore generale della Indie Orientali Olandesi tra il 1636 e il1645) oggi è chiamata Tasmania, la grande isola dell’Australia famosa per essere stata una colonia penale inglese dal 1800 al 1856.
2) in altre versioni gli anni diventano 14
3) “Play the Game” vuol dire prendersi dei rischi, non seguire le regole; in senso lato “the game” si riferisce alla prostituzione, anche se storicamente le donne erano deportate per lo più per piccoli furti (Black Velvet Band vedi) ma non per prostituzione. Alcuni ipotizzano che la frase in origine fosse “selling of the game” e quindi che la donna avesse venduto la selvaggina illecitamente catturata dai bracconieri … C’è anche da dire che l’autore della frase volesse comunque riferirsi al mestiere della prostituzione incurante del dato storico. Anche il verso finale della strofa potrebbe allude ad un trattamento particolare..
4) usati come bestie da soma
5) quartiere popolare di Liverpool

LA VERSIONE IRLANDESE

La versione irlandese abbina spesso la melodia “Star of the county Down”
ASCOLTA
Barbara Dickson (rock e uno spruzzo di digeridoo)


I
Come all you gallant poachers,
that ramble void of care,
that walk out on a moonlight night
with your dog, your gun and snare.
the harmless hare and pheasant
you have at your command,
never thinkin’ of your last career
up on Van Dieman’s land.
II
Poor Jackie Brown from Nenagh town, Jack Murphy and poor Joe
Were three determined poachers
as the country well does know,
By the keepers of the land, my boys, one night they were trepanned(1)
And for fourteen years transported unto Van Dieman’s Land.
III
The first day that we landed
upon that fatal shore
The planters came around us, there might be twenty-score
They ranked us off like horses,
and they sold us out of hand
And they yoked us to the plough, brave boys, to plough Van Dieman’s Land.
IV
The cottages we live in
are built with sods of clay
We have rotten straw for bedding
but we dare not say nay
Our cots we fence with firing
and slumber when we can
To keep the wolves and tigers
from us in Van Dieman’s Land.
V
Oft times when I do slumber
I have a pleasant dream
With my sweet girl sitting near me close to a purling stream
I am roaming through old Ireland
with my true love by the hand
But awaken broken-hearted
upon Van Dieman’s Land.
VI
Oh if I had a thousand pounds
all laid out in my hand
I’d give it all for liberty
if that I could command
Again to Ireland I’d return
and be a happy man
And bid adieu to poaching
and to Van Dieman’s Land.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Venite voi tutti giovani bracconieri che andate in giro senza prestare attenzione,
e al chiaro di luna camminate
con il vostro cane, pistola e trappola,
la lepre innocua e il fagiano
sono ai vostri piedi
e mai pensereste di finire la carriera nella Terra di Van Diemen
II
Il povero Jack Brown della città di Nenagh, Jack Murphy e il povero Joe
erano tre bracconieri decisi come tutti sanno,
dai guardiacaccia, ragazzi miei,
una notte sono stati intrappolati (1)
e deportati nella Terra di Van Diemen per quattordici anni.
III
Il primo giorno che siamo sbarcati su quella spiaggia fatale,
i coloni ci sono venuti incontro, dovevano essere una ventina
ci hanno fatto mettere in marcia come cavalli e ci hanno venduto su due piedi
e ci hanno aggiogato all’aratro, bravi ragazzi,
per arare la Terra di Van Diemen
IV
Le capanne in cui viviamo
sono costruite con zolle d’argilla,
abbiamo paglia marcia come letto,
ma non osiamo lamentarci,
le baracche le proteggiamo con il fuoco
e dormiamo per quanto possibile,
per nasconderci dai lupi e le tigri nella Terra di Van Diemen
V
Ci sono momenti nel dormiveglia che faccio un bel sogno
con la mia fidanzata seduta accanto a me nei pressi di un ruscello gorgogliante, a zonzo per la vecchia Irlanda, con la mia innamorata per mano, ma mi sveglio con il cuore spezzato sulla Terra di Van Diemen
VI
Se avessi mille sterline
in mano
le darei tutte per la libertà
se potessi di nuovo in Irlanda mi piacerebbe tornare
per essere un uomo felice
darei l’addio al bracconaggio
e alla Terra di Van Diemen.

NOTE
1) La parola trepan vuole dire sia trapano e forare che intercettare, accalappiare

Mi resta solo da citare la versione degli U2 il cui testo non è tradizionale ma è stato scritto dal chitarrista David Howell Evans (The Edge): “La canzone è l’unica interamente scritta (ed eseguita) da “The Edge” nello storico album degli U2 Rattle and Hum del 1988. Ha un’origine ben precisa: The Edge la scrisse ispirandosi alla vicenda del poeta “feniano” irlandese John Boyle O’Reilly (1844-1890), che fu deportato in Australia a causa delle sue poesie. La “Terra di Van Diemen” nominata nella canzone è l’odierna isola di Tasmania; in realtà Boyle O’Reilly non vi fu deportato (lo fu, invece, in Australia occidentale), ma il titolo della canzone di The Edge risente dell’esistenza di un’antica ballata popolare irlandese recante lo stesso esatto titolo (Van Diemen’s Land). Continua da antiwarsong.org con video, testo e traduzione.

FONTI
http://www.mustrad.org.uk/articles/bbals_22.htm
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/vandiemensland.html
http://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/henrythepoacher.html
http://www.contemplator.com/england/vland.html
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=45139&lang=it
http://forum.wordreference.com/showthread.php?t=2056581&langid=14
http://www.founders-storylines.com/accessible/index.php/
storyline/id/thepoacher/lifeline/description

http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=34061

(Cattia Salto febbraio 2014)