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JOHNNY LAD BY ROBERT BURNS

Johnny Lad” è una canzone tradizionale scozzese, già nursery rhyme e bothy ballad (vedi prima parte)

LE VERSIONI IN ROBERT BURNS

Una canzone così popolare non poteva non essere rielaborata anche da Robert Burns ; si conoscono infatti ben due sue versioni, una di sole due strofe con il titolo  di  “Cock Up Your Beaver” e l’altra  dal titolo  di “Hey how Johnie Lad“.

LA MELODIA: JOHNNY COCK THY BEAVER

Già un’ampia serie di variazioni sull’antica melodia scozzese erano state riportate da John Playford nel suo”The Division Violin”  e”The Division Flute” (1684-1685) e lo stesso Tourlough O’Carolan fece un suo arrangiamento per arpa in stile barocco .

Johnny cock thy beaver è una melodia da danza riportata sempre da Playford nel suo “The English Dancing Master (1686); ancora oggi è una melodia in repertorio tra i gruppi di musica antica. (altri titoli: “Horse and Away to Newmarket Races”, “Fenwick of Bywell”, “Gary Owen”, “Galloping over the Cow Hill”)

ASCOLTA Baltimore Consort (in versione integrale su Spotify)
ASCOLTA Javier Sáinz
ASCOLTA la melodia per flauto e liuto

UN BEAVER ALLA MODA

Beaver è un termine generico che indica il cappello di feltro realizzato con la pelliccia del castoro, ma il modello cambia a seconda delle mode.
Nel XVI secolo trionfa il cappello di feltro ad ampie e morbide falde (come quello dei Tre Moschettieri per intenderci) con abbondanza di piume, fibbie e nastri .
Lo vediamo in testa a Giacomo Stuart (incoronato re d’Inghilterra  nel 1603 e già re di Scozia con il nome di Giacomo VI) guarnito da un vistoso piumaggio e riccamente ingioiellato.
Fu invece Luigi XIV a lanciare la moda del tricorno (in inglese “tricorne” o “three cornered hat”) sul finire del Seicento, che sarà di moda per tutto il Settecento,  quello che nel nostro immaginario è il cappello del pirata per antonomasia! Era detto anche “Cocked” hat, perchè i lati erano piegati (cocked up) per dargli la forma.
Nell’Ottocento invece la moda cambia radicalmente e beaver diventa sinonimo di cappello a cilindro!

COCK UP YOUR BEAVER BY ROBERT BURNS

La canzoncina di sole due strofe riprende nella prima strofa il testo già riportato in forma di frammento da Herd (in Scots Songs, 1769) mentre la seconda strofa è stata scritta interamente da Burns: sembra mettere in ridicolo i gentiluomini scozzesi  che seguirono a Londra il loro re  Giacomo VI, diventato nel 1603  Giacomo I d’Inghilterra -alla morte della regina Elisabetta I (l’ultima dei Tudor).

Pure James Hogg riportò la sua versione (in Jacobite Songs and Ballads of Scotland from 1688 to 1746) e ne riscrisse buona parte anche se la annotò come una “clever old song

ASCOLTA Wendy Weatherby


I
When first my brave Johnie lad
came to this town(1),
He had a blue bonnet(2)
that wanted the crown;
But now he has gotten
a hat and a feather,
Hey, brave Johnie lad,
cock up your beaver(3)!
II
Cock up your beaver,
and cock it fu’ sprush(4),
We’ll over the Border (%),
and gie them a brush;
There’s somebody there
we’ll teach better behaviour,
Hey, brave Johnie lad,
cock up your beaver!
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Quando per la prima volta  il mio audace Johnny arrivò in questa città (1)
aveva un berretto blu (2)
e voleva la corona;
ora indossa
un cappello con la piuma
Ehi bel Johnny
raddrizza  il tuo cappello (3)
II
Raddrizza  il tuo cappello,
e ornalo con un rametto (4)
passeremo il Border (5)
e daremo una ripassata (agli Inglesi);
c’è qualcuno là
a cui insegneremo le buone maniere
Ehi bel Johnny
raddrizza il tuo cappello!

NOTE
1) Londra. Si tratta evidentemente della delegazioni di nobili, dignitari e soldati al seguito del nuovo re che da Edimburgo si trasferisce a Londra
Il frammento di David Herd  riporta:
“Cock up your Beaver”
When first my dear Johny came to this town,
he had a blue bonnet, it wanted the crown;
but now he has gotten a hat and a feather,
Hey, my Johny lad, cock up your beaver.
Cock up your beaver, cock up your beaver,
Hey, my Johny lad, cock up your beaver;
cock up your beaver, and cock it nae wrong,
we’ll a’ to England ere it be lang.
[traduzione italiano: raddrizza il tuo cappello e mettilo bene, saremo in Inghilterra in men che non si dica]
2) il blue bonnet è il rustico berretto delle Highlands privo di fronzoli, si tratta più precisamente del Balmoral Bonnet o Scottish Balmoral (così chiamato però solo a fine Ottocento in omaggio al Balmoral Castle la residenza in Scozia della Regina Vittoria) La foggia del blu bonnet risale al 1500 e l’usanza di portarlo ha dato il soprannome di ‘Bluebonnets’ agli Highlanders. Il bordo inferiore è un nastro rigido  a quadretti oppure in tinta unita e le estremità sono lasciate pendere liberamente oppure sono annodate in un fiocco stretto (un linguaggio in codice per le ragazze: nel primo caso il giovanotto era libero e disponibile, nel secondo caso era fidanzato) . Si abbellisce con una piuma e la coccarda (sul lato sinistro) La variante irlandese prende il nome di Irish Caubeen
3) beaver è un cappello di feltro la cui foggia varia al mutare delle Mode. Cock up your beaver potrebbe anche voler essere un esortazione a indossare il cappello nel modo corretto e sottolineare la mancanza di gusto dei nuovi arrivati.
4) “Sprush” =”spruce” ogni clan ha un rametto distintivo. Nel 1700  lo Scottish Bonnet è abbellito da coccarda bianca, l’emblema del clan e una piuma
5) dicesi Border il territorio di confine tra la Scozia e l’Inghilterra

Le ulteriori strofe in Hogg proseguono:
III
Cock it up right, and fauld it nae down,
And cock the white rose on the band o’ the crown;
Cock it o’ the right side, no on the wrang,
And yese be at Carlisle  or it be lang.
IV
There’s somebody there that likes slinking and slav’ry,
Somebody there that likes knapping and knav’ry;
But somebody’s coming will make them to waver.
Hey, brave Johnnie lad, cock up your beaver!
V
Sawney was bred wi’ a broker o’ wigs,
But now he’s gaun southward to lather the Whigs,
And he’s to set up as their shopman and shaver.
Hey, brave Johnnie lad, cock up your beaver!
VI
Jockie was bred for a tanner, ye ken,
But now he’s gaun southward to curry goodmen,
With Andrew Ferrara  for barker and cleaver.
Hey, brave Johnnie lad, cock up your beaver!
VII
Donald was bred for a lifter o’ kye,
A stealer o’ deer, and a drover forbye,
But now he’s gaun over the border a blink,
And he’s to get red gowd to bundle and clink.
VIII
There’s Donald the drover, and Duncan the caird,
And Sawney the shaver, and Logic the laird;
These are the lads that will flinch frae you never.
Hey, brave Johnnie lad , cock up your beaver!

per la traduzione in francese qui

HEY HOW JOHNNIE LAD

La seconda versione invece si inserisce nel filone delle Bothy ballads già viste nella prima parte (qui) sui “problemi ” di coppia! Johnnie Lad è così  il tipico ragazzo delle Highlands

ASCOLTA Andy M. Stewart

ASCOLTA Rebecca Pidgeon

VERSIONE ROBERT BURNS
Chorus:
Hey how my Johnny lad
Ye’re no’ sae kind’s ye should have been;
Gin yer voice I hadna kent,
I couldna either trow ma een(2).
Sae weel’s ye micht hae tousled me(3)
And sweetly prie’d my mou bedeen (4): Hey how my Johnny lad..
I
My faither he was at the pleugh,
My mither she was at the mill,
My Billie he was at the moss,
an’ no ane near our sport tae spill.
The feint a body(5) was therein,
There was nae fear o’ bein’ seen:
Hey how my Johnny lad..
II
Wad ony lad wha lo’ed her weel
Hae left his bonny lass her lane
Tae sigh an’ greet(6) ilk(7) langsome hour
And think her sweetest minutes gane?
O had ye been a wooer leal.
We would hae met wi’ hearts mair keen: Hey how my Johnny lad…
III
But I maun(8) get anither jo,
Wha’s love gangs never oot o’ sight
And never lets the moments pass
When to a lass he can be kind.
So gang yer wa’s tae blinkin’ Bess,
Nae mair for Johnny shall she green(9): Hey how my Johnny lad...
TRADUZIONE di Cattia Salto
CORO
Hei Johnny, ragazzo mio
non sei stato così bravo(1) come avresti dovuto;
se non avessi riconosciuto la tua voce
non avrei creduto ai miei occhi!
Così bene avresti potuto spettinarmi
e dolcemente baciare la mia bocca, un tempo: Hei Johnny, ragazzo mio..
I
Mio padre era all’aratro
mia madre al mulino
il mio Billy era nella palude
non c’era nessuno nelle vicinanze a spiarci, non c’era un’anima nei paraggi
e proprio nessun pericolo d’essere visti: Hei Johnny, ragazzo mio
II
Potrebbe  un ragazzo che ami veramente
trascurare la sua bella ragazza  e da sola
lasciarla sospirare e lamentare per ore
al pensiero che i suoi momenti più felici siano finiti?
O se tu fossi stato un amante fedele!
Ci saremmo incontrati con cuori più appassionati: Hei Johnny, ragazzo mio
III
Ma io posso trovarne un altro
meno dimentico dell’amore,
che quando è il momento giusto
corre a dare piacere a una ragazza.
Così vai dunque da Bess che ti ammira,
non più  per Johnny sospirerà

NOTE
1) la ragazza si lamenta perchè il bel Johnny manca ai suoi doveri ossia non è tanto solerte nel fare l’amore
2) trow my een = “believe my eyes”
3) sae weel ye micht hae tousled me= so well you might have tousled me
4) prie’d my mou bedeen = to taste my mouth at once
5) feint a body = not a soul
6) greet: arcaico per to weep
7) ilk, ilka vecchio   termine scozzese per each-every
8) maun – must, will
9) green=long for

FONTI
http://www.scottish-wedding-dreams.com/scottish-bonnets.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=24649
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=7570
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=29962
http://sangstories.webs.com/johnnielad.htm http://digital.nls.uk/special-collections-of-printed-music/pageturner.cfm?id=87798832
http://www.mandolincafe.com/forum/showthread.php?96753-Johnny-Cock-Thy-Beaver-(Baroque-variations-1684)
http://bookkake.com/2009/12/07/cock-up-yer-beaver/
http://www.ibiblio.org/fiddlers/CO_COLL.htm
http://www.janeausten.co.uk/beaver-hats-build-a-nation/
http://chrsouchon.free.fr/johnlad.htm

THE GABERLUNZIE MAN WITH HAPPY END

Con il titolo “Hi for the beggarman” “A beggarman cam ower the lea“, “A Beggar, A Beggar“, “The Auld Beggarman“, “The Beggarman”  oppure “The Gaberlunzie Man” la storia è sempre la stessa: il mendicante trova asilo per la notte in una fattoria, la bella figlia del fattore si lascia sedurre nella speranza si tratti di un gentiluomo sotto mentite spoglie, i due spesso fuggono insieme.
Prima parte THE JOLLY BEGGAR
Seconda parte THE GABERLUNZIE MAN 

IL LIETO FINE

La fanciulla si mette d’accordo con il mendicante per fuggire di casa e così facendo trova la sua fortuna perchè il mendicante è in realtà un gentiluomo travestito che voleva mettere alla prova i sentimenti della fanciulla prima di sposarla.

ASCOLTA su Spotify June Tabor in Apples, 2007


I
As I was a-linking(1) o’er the lea,
The finest weel(2) that I ever did see
Looking for his charity,
“Would you lodge a lame poor man?”
II
For the night being wet and it being cold
She took pity on the poor old soul,
She took pity on the poor old soul
And she bade him to sit down.
Chorus:
With his tooran nooran nan tan nee
Right ton nooran fol the doo-a-dee
Toraan nooran noraan nee
With his tooran nooran-i-do
III
He sat himself in the chimbley neuk(3)
And the bonny young daughter gave him the look.
With all his bags behind the crook(4)
Right merrily he did sing(5).
IV
Now he grew canty and she was fain,
But little did her mother ken
Just what the two of them were saying
As they sat sae thrag(6).
V
“O if I was black as I am white
Like the snow on yon fell-dyke(7),
I’d dress myself so beggar-like
And away with you I’d gang.”
VI
“O lassie, lassie, you’re far too young,
And you haven’t got the lilt of the begging tongue,
You haven’t got the lilt of the begging tongue,
So with you cannot gang.”
VII
“I’ll burden my back and I’ll bend my knee,
I’ll draw a black patch o’er my e’e,
And for a beggar they’ll take me,
And away with you I’ll gang.”
VIII
For all that the doors were locked quite tight,/ The old woman rose in the middle of the night,/The old woman rose in the middle of the night/ For to find the old man gone.
IX
She’s run to the cupboard, likewise to the chest,
All things there and nothing missed.
Clapping her hands and the dear be blessed,
Wasn’t he an honest old man?
X
When the breakfast was ready and the table laid/ The old woman went for to waken the maid:/ The bed was there but the maid was gone,
Away with the lame poor man.
XI
Now seven years were passed and gone,
And this old beggar came back again
Looking for his charity,
“Will you lodge a lame poor man?”
XII
“I never lodged any but the one,
And with him my one daughter did gang,
And I chose you to be the very one
And I’ll have you to be gone.”
XIII
“If it’s your daughter you want to see,
She has two bairnies on her knee,
She has two bairnies on her knee
And a third one coming round.
XIV
“For yonder she sits, yonder she stands,
The fairest lady in all Scotland.
She has servants at her command
Since she went with the lame poor man.”
Tradotto da Cattia Salto
I
Mentre camminavo di buona lena (1) per i campi, (incontrai) il più bel gentiluomo (2) mai visto, chiedere la carità “Dareste riparo ad un pover’uomo zoppo?”
II
Poichè la notte era umida e fredda
lei provò pietà per quella povera vecchia anima
e lo invitò a sedersi.
CORO
With his tooran nooran nan tan nee
Right ton nooran fol the doo-a-dee
Toraan nooran noraan nee
With his tooran nooran-i-do
III
Si sedette in un angolo del camino (3)
e la bella giovane figlia (del fattore)
gli diede un’occhiata con tutto il suo bagaglio, l’impostore (4) tosto lietamente si mise a cantare (5).
IV
Lui divenne allegro, lei era contenta
ma poco la madre poteva capire,
solo quello che i due si dicevano
e loro stavano così vicini (6)
V
“Oh se potessi essere scura invece di essere pallida (7) come il cigno su quell’argine, mi vestirei come una mendicante e potrei venire con te.”
VI
“O ragazza, sei troppo giovane
e non conosci le abitudini di un mendicante,
non conosci le abitudini di un mendicante,
così con te non posso andare”
VII
“Mi ingobbirò la schiena e piegherò le ginocchia
e metterò una benda nera sull’occhio
così da sembrare una mendicante
e in giro con te andrò”.
VIII
Per serrare per bene tutte le porte
la vecchia si alzò nel cuore della notte
la vecchia si alzò nel cuore della notte
e scoprì che il vecchio se n’era andato.
IX
Corse alla dispensa come pure alla cassapanca
ma c’era tutto e non mancava niente,
battendo le mani disse “che sia benedetto il signore
se non era un uomo onesto!?”
X
Quando la colazione fu pronta e la tavola apparecchiata
la vecchia andò a svegliare la figlia:
il letto era fatto ma la fanciulla era andata via
via con il povero uomo zoppo.
XI
Sette anni passarono e se ne andarono
e quel vecchio mendicante ritornò
a chiedere la carità
“Volete dare un riparo ad un pover’uomo zoppo?”
XII
” Non ho dato riparo che ad uno solo
e con lui la mia sola figlia se ne andò,
e preferirei che fossi proprio tu  quello,
e tu sarai il benvenuto”
XIII
“Se è tua figlia che vuoi vedere
ha due figli alle sue ginocchia
ha due figli alle sue ginocchia
e il terzo in arrivo.
XIV
Che lontano lei risiede e lontano lei abita,
la più bella fanciulla di tutta la Scozia,
ha servitori al suo comando
da quando se ne andò con il pover’uomo zoppo.”

NOTE
1) to link= to move smartly or agilely with short quick steps, to trip along, to walk at a brisk pace
2) weel= dall’inglese weal, welfare, well-being. Qui l’inganno è subito manifesto il vecchio mendicante zoppo è in realtà un gentiluomo travestito
3) chimney nook
4) anche qui si avverte che il mendicante è sotto mentite spoglie
5) i mendicanti in cambio dell’ospitalità si esibivano per la famigliola con canzoni e racconti portando le novità o i fatti di cronaca anche nelle più remote campagne, spesso suonavano uno strumento o insegnavano passi di danza, erano quindi una sorta di menestrelli, giullari ambulanti
6) thrag= To pack full, fill, cram; to load. Also intr. for pass (da qui) non riesco a tradurre il termine forse si tratta di un refuso. A senso mi viene da tradurre come vicini, uniti, ma potrebbe anche voler dire che si trovavano in sintonia
7) espressione del gergo contadino scozzese che si potrebbe tradurre con “zolle” ma anche un argine erboso fatto con le zolle o pietre

ASCOLTA Assasin’s Creed Rogue (Sea Shanty Edition) HI FOR THE BEGGARMAN con la stessa melodia di June Tabor

Che cosa ci faccia la ballata in una compilation di Sea Shanties non è ben chiaro, a parte per il coro nonsense, probabilmente era una canzone così popolare da essere finita sulle navi! La variante è più succinta della precedente versione.

I
The night being dark and very cold,
A woman took pity on a poor soul.
She took pity on a poor old soul
And asked him to come in.
CHORUS
With a too-roo roo-roo rantin hi,
A too-roo roo-roo rantin hi
Too-roo roo-roo rantin hi,
And hi for the beggarman
II
He sat him down in a chimney nook;
He hung his coat up on a hook.
He hung his coat up on a hook,
And merrily he did sing.
III
In the middle of the night the old woman rose;
She missed the beggarman and all his clothes.
She clapped and clapped and clapped again, Says, He has my daughter gone!
IV
Three long years have passed and gone,
When this old man came back again,
Asking for a charity:
Would you lodge a beggarman?
V
I never lodged any but the one,
And with that one me daughter’s gone,
With that one me daughter’s gone
So merrily you may gang.
VI
Would you like to see your daughter now,
With two babies on her knee,
With two babies on her knee
And another coming on?
VII
For yonder she sits and yonder she stands,
The finest lady in all the land;
Servants there at her command
Since she went with the beggarman.
I
Poichè la notte era umida e fredda
lei provò pietà per quella povera vecchia anima
e lo invitò a sedersi.
CORO
With a too-roo roo-roo rantin hi,
A too-roo roo-roo rantin hi
Too-roo roo-roo rantin hi,
urrà per il mendicante
II
Si sedette in un angolo del camino (3)
appese il mantello al gancio
appese il mantello al gancio
e lietamente si mise a cantare (5).
III
La vecchia si alzò
nel cuore della notte
mancavano il mendicante con tutte le sue cose
battendo le mani disse:
“Si è preso mia figlia!”
IV
Tre lunghi anni passarono e se ne andarono
e quel vecchio mendicante ritornò
a chiedere la carità “Volete dare un riparo ad un mendicante?”
V
” Non ho dato riparo che ad uno solo
e con lui la mia sola figlia se ne andò,
e preferirei che fossi proprio tu  quello,
e tu sarai il benvenuto”
VI
“Vorresti vedere tua figlia adesso
con due figli alle sue ginocchia
con due figli alle sue ginocchia
e il terzo in arrivo?
VII
Che lontano lei risiede e lontano lei abita,
la più bella fanciulla di tutto il paese,
ha servitori al suo comando
da quando se ne andò con il mendicante”

In questa versione testuale la ragazza ritorna a casa come una gran signora dopo essere diventata la moglie del finto mendicante. Si riporta questa versione perchè presenta alcune interessanti contaminazioni con una ballata molto famosa “Raggle Taggle Gypsy”

ASCOLTA Andy M. Stewart in Man in the Moon 1993 THE GABERLUNZIE MAN
(Testo: attribuito a Re Giacomo V di Scozia (1512-1542); Musica: Trad./Arr. da Andy M. Stewart) – al momento non ci sono registrazioni in rete da poter ascoltare


I
Oh the pawky auld carle(1) cam o’er the lea
Wi’ mony guild-e’ens and guid-days tae me/ Sayin’, “Guid wife for your charity
Would you lodge a leal poor man?”
Laddie wi my tow-ro-ae
II
Well the nicht being cauld, the carle being wat
It’s doon ayant the ingle he sat
My dochters shouthers he began tae clap/ And cadgily ranted and sang
III
Between the twa was made a plot
They’d rise a wee afore the cock
And wilily they shot the lock
And fast to the bent they are gane
IV
The aul wife gaed whaur the beggar lay
The strae was cauld, he was away
She clappit her hands cryin
“Waladay! For some of our gear will be gane”
V(2)
The servant gaed whaur the dochtor lay
The sheets were cauld, she was away
And fast to the guid wife she gan say
“Shes awa wi the Gaberlunzieman”
VI
“O fy gar ride and fy gar rin
And haste ye find these traitors again!
For she’s be burnt and he’s be slain(3)
The wearyful beggarman”
VII
Meanwhile farhind oot o’er the lea
Fu-snug in a glen where nane could see
The twa wi’ kindly sport and glee
Would lo’e the hale day lang
VIII
Oh the lady cam riding o’er the lea,
efter mony years her guidwife tae see
She had wedded a lord, nae begger he,
That had gaed as the beggarman
IX
Well the lady came riding(4) o’er the strand
Wi’ fower and twenty at her command
She was the brawest in the land
And she went wi’ the beggarman
Tradotto da Cattia Salto
I
Un vecchio astuto venne dai campi
con molte notti e giorni da vagabondo (venne) da me
dicendo “Signora vorreste alloggiare un onesto pover’uomo per carità?”
Verrai in giro con me ragazza?
II
Siccome la notte era fredda e il vecchio bagnato
si sedette davanti al fuoco,
alle spalle di mia figlia egli cominciò a battere le mani e a gran vocea cantare.
III
Tra i due ci fu un accordo, si alzarono prima del canto del gallo,
chiusero la serratura
e di corsa per i campi andarono.
IV
La vecchia moglie andò dove giaceva il mendicante, ma il posto era freddo, lui era andato via, lei battè le mani dicendo Ahimè! Qualcosa di nostro se n’è andato”
V
La serva andò dove dormiva la figlia,
le lenzuola erano fredde lei era fuggita e di corsa dalla padrona andò dicendo “E’ fuggita con il mendicante”.
VI
“Cavalca in lungo e in largo e in fretta per ritrovare quei due traditori. Perchè lei sarà bruciata e lui ucciso,
il mendicante miserabile”.
VII
Nel frattempo lontano oltre i prati capitarono in una valletta dove nessuna poteva trovarli, i due con gioia e delizia poterono amarsi per tutto il giorno.
VIII
La Lady venne cavalcando dalla campagna, dopo molti anni per vedere sua madre, lei aveva sposato un Lord, lui non era un mendicante, quello che sembrava un mendicante.
IX
La Lady venne cavalcando dalla strada con ventiquattro (servi) al suo comando era la più bella del paese
ed fuggì via con il mendicante

NOTE
1) auld carle: old peasant, common man.
2) la struttura di questa strofa e della successiva, richiama la ballata Raggle taggle Gypsy
3) una punizione piuttosto drastica per una fuitina! Si descriva in pratica una della varie forme di matrimonio del tempo: quello con il rapimento e la notte d’amore vedi
4)la strofa inizia con la stessa veduta dai campi ma la persona che arriva non è più a piedi, anzi a guardare bene ha anche tanto di servitori al seguito!

FONTI
http://ingeb.org/songs/oabeggar.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_279
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_280
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/C279.html
http://www.contemplator.com/child/gaberlunz.html
http://www.contemplator.com/scotland/beggar.html
http://www.waterbug.com/calhoun/lyrics/beggarman.html
http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/thebeggarman.html
http://www.darachweb.net/SongLyrics/JollyBeggarman.html
http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/
secondary/genericcontent_tcm4554493.asp
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=1954
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=118078
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=54744
http://mainlynorfolk.info/folk/songs/thebeggarladdie.html
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=5884
http://www.bluegrassmessengers.com/280-the-beggar-laddie.aspx

THE LEA RIG (The Meadow-ridge)

ritratto di Robert Burns
ritratto di Robert Burns – Alexander Nasmyth 1787

The lea-rig (in inglese The Meadow-ridge) è una canzone tradizionale scozzese riscritta da Robert Burns nel 1792 con il titolo di “I’ll Meet Thee On The Lea Rig”.
Il termine Rigs si traduce in italiano con una desueta parola “porche”, una tecnica colturale che prevede la lavorazione del terreno in lunghe e strette strisce di terra rialzate ovvero il sistema di drenaggio tradizionale di un tempo: i campi si suddividevano in argini di terra rialzati, in modo che l’acqua in eccesso defluisse più in basso nei profondi solchi laterali. Queste cunette potevano arrivare fino al ginocchio  e il lavoro di semina a mano era notevolmente facilitato. Se la lavorazione del terreno era fatta con l’aratro esisteva uno strumento particolare il Mugellese che permetteva di lavorare i solchi tracciati con l’aratro  uno sì uno no, in modo da ricoprire i solchi non rilavorati e formare così porche e solchi di irrigazione. Le porche venivano poi sarchiate quando le piantine avevano raggiunto la dimensione opportuna. Si formavano con questo tipo di lavorazione i corn rigs e i lea rigs ossia le porche di grano e gli argini d’incolto dove cresceva l’erba.

LA MELODIA

Troviamo la bella melodia in molti manoscritti setteceneschi, conosciuta con vari nomi quali An Oidhche A Bha Bhainis Ann, The Caledonian Laddy, I’ll Meet Thee On The Lea-rig, The Lea Rigg, The Lea Rigges, My Ain Kind Dearie, My Ain Kind Deary O

ASCOLTA John Carnie alla chitarra  (pregievole anche la versione di Tony McManus e di Alasdair Fraser & Jody Stecher in Driven Bow 1988)

ASCOLTA Julian Lloyd Webber al violoncello

LE VERSIONI TESTUALI

rigsUn incontro “romantico” nei campi estivi declinato in molte versioni testuali con un’unica melodia (sebbene con molti diversi arrangiamenti) che ha conosciuto, come tante altre canzoni scozzesi settecentesche, una notevole fama tra i musicisti del romanticismo tedesco e nei salotti bene  d’Inghilterra, Francia e Germania.

Il testo più antico si trova nel manoscritto di Thomas D’Urfey, “Wit and Mirth, or Pills to Purge Melancholy” 1698, di autore anonimo che inizia così:
I’ll lay(rowe) thee o’er the lea rig,
My ain kind dearie O.
Although the night were ne’er sae wat,
And I were ne’er sae weary, O,
I’ll rowe thee o’er the lea-rig,
My ain kind dearie, O;

Con il titolo “My Ain Kind Dearie O” è pubblicata successivamente nello Scots Musical Museum vol I (1787) (vedi qui) su invio di Robert Burns a James Johnson con la nota che si trattava della versione scritta originariamente dal poeta edimburghese Robert Fergusson (1750-74).
‘Will ye gang o’er the leerigg, my ain kind deary-o! And cuddle there sae kindly wi’ me, my kind deary-o!
220px-Alexander_Runciman_-_Robert_Fergusson,_1750_-_1774__Poet_-_Google_Art_ProjectRobert Fergusson morì a soli 24 anni in preda alla pazzia mentre era ricoverato nel Manicomio di Edimburgo perchè soggetto a una forte depressione esistenziale (c’è chi parla di sifilide); fece in tempo a scrivere appena un’ottantina di poesie (pubblicate tra il 1771 e il 1773) e fu il primo poeta a usate il dialetto scozzese come lingua poetica; visse per lo più una vita da bohemien, condividendo il  fermento intellettuale di Edimburgo nel periodo conosciuto come l’Illuminismo scozzese, sempre a contatto con musicisti, attori ed editori; nel 1772 aderì alla loggia ” Edinburgh Cape Club”, non proprio una loggia massonica ma un club per soli uomini per scopi conviviali (in cui si imbandivano tavolate con gustose pietanze e soprattutto grandi bevute); per Robert Burns fu ‘my elder brother in Misfortune, By far my elder brother in the muse’.

Burn riscrisse la poesia nell’ottobre del 1792 per l’editore George Thomson, affinchè fosse pubblicata nel “Selected Collection of Original Scottish Air” (in quella che sarà la versione più comunemente detta The Lea Rig) pubblicata con l’arrangiamento musicale di Joseph Haydn (il quale arrangiò anche la versione tradizionale My Ain Kind Deary); e scrisse anche una versione più bawdy pubblicata nel “The Merry Muses of Caledonia“(1799) con il titolo My Ain Kind Deary (pag 98) (testo qui)
I’ll lay thee o’er the lea rig, Lovely Mary, deary O

ASCOLTA Andy M. Stewart 1991

ASCOLTA Roddy Woomble

ASCOLTA Paul McKenna Band quanto mai romantica

e nella versione classica su arrangiamento di Joseph Haydn
ASCOLTA Jamie MacDougall & Haydn Eisenstadt Trio JHW. XXXII/5 no. 372, Hob. XXXIa no. 31ter

VERSIONE DI ROBERT BURNS
I
When o’er the hill the eastern star(1)
Tells bughtin time(2) is near, my jo,
And owsen frae the furrow’d field
Return sae dowf and weary, O,
Down by the burn, where scented birks(3)
Wi’ dew are hangin clear, my jo,
I’ll meet thee on the lea-rig,
My ain kind dearie, O.
II
At midnight hour in mirkest glen
I’d rove, and ne’er be eerie(4), O,
If thro’ that glen I gaed to thee,
My ain kind dearie, O!
Altho’ the night were ne’er sae wild(5),
And I were ne’er sae weary, O,
I’ll(6) meet thee on the lea-rig,
My ain kind dearie, O.
III
The hunter lo’es the morning sun
To rouse the mountain deer, my jo;
At noon the fisher takes the glen
Adown the burn to steer, my jo:
Gie me the hour o’ gloamin grey –
It maks my heart sae cheery, O,
To meet thee on the lea-rig,
My ain kind dearie, O.
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
Quando sulla collina la stella dell’est(1)
dice che l’ora (2) di mungere le pecore è vicina, mia cara
e i buoi dal campo arato
ritornano così svogliati e stanchi;
giù al ruscello dove le betulle (3)
profumate di rugiada pendono bianche, mia cara,
ti incontrerò sulla dorsale a prato
mia cara amata
II
A mezzanotte, nella valle più tenebrosa
vagavo senza mai avere paura (4)
perchè per quella valle andavo da te
mia cara amata;
anche se la notte fosse sì tempestosa (5) e io sì tanto stanco
t’incontrerò sulla dorsale a prato
mia cara amata
III
Il cacciatore ama il sole del mattino
che risveglia il cervo della montagna, mia cara;
a mezzogiorno il pescatore cerca la valle e verso ruscello si dirige, mia cara
dammi l’ora del grigio crepuscolo
che fa diventare il mio cuore così allegro, per incontrarti sulla dorsale a prato, mia cara amata

NOTE
1) è la stella del mattino
2) bughtin-time = the time of milking the ewes; il tempo della mungitura è di prima mattina (una bella descrizione qui)
3) in altre versioni “birken buds” in effetti la frase ha più senso essendo Down by the burn, where birken buds
Wi’ dew are hangin clear = giù al ruscello dove le gemme rugiadose delle betulle pendono bianche

4) scritto anche come irie
5) nella copia mandata a Thomson Robert scrisse “wet” poi corretta con wild: una notte estiva  dall’aria grave con lampi in lontananza
6) ma anche “I’d”

TRADUZIONE INGLESE (qui)

Si confronti con la versione attribuita al poeta Robert Fergusson

VERSIONE SCOZZESE DI ANONIMO  pubblicata nel SMM 1787
I
‘Will ye gang o’er the leerigg(1),
my ain kind deary-o!
And cuddle there sae kindly
wi’ me, my kind deary-o!
At thornie dike(2), and birken tree,
we’ll daff(3), and ne’er be weary-o;
They’ll scug(4) ill een(5) frae you and me,
mine ain kind deary o!’
II
Nae herds, wi’ kent(6) or colly(7) there,
shall ever come to fear ye, O!
But lav’rocks(8), whistling in the air,
shall woo, like me, their deary, O!
While others herd their lambs and ewes,
and toil for warld’s gear(9), my jo(10),
Upon the lee my pleasure grows,
wi’ you, my kind deary, O!
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Verrai sulla dorsale a prato (1)
mia cara amata
per stare abbracciati là con tenerezza
con me, mia cara amata.
Accanto alla siepe (2) e alla betulla
saremo felici (3) e non ci stancheremo mai;
ci schermeranno (4)dagli sguardi malevoli (5)
mia cara amata
II
Nessun gregge con bastone da pastore o cani lì,
mai verrà a spaventarti
ma le allodole (8) che cantano nel cielo
e corteggiano come me , il loro amore.
Mentre gli altri conducono gli agnelli e le pecore
e si affaticano per le ricchezze (9) terrene mia cara (10),
nei campi cresce il mio divertimento
con te, mia cara amata

NOTE
1) lea rigg = grassy ridge
2) thornie-dike= a thorn-fenced dike along the stream below the ridge
3) Daff = Make merry
4) ‘Scug’ is to shelter or take refuge. It can also refer to crouching or stooping to avoid being seen. (come si dice in italiano “infrattarsi”)
5) Een = evil eyes
6) Kent = sheperd’s crook
7) Colly = Schottisch sheep-dog
8) Lav’rocks =larks
9) Gear = riches, goods of any kind
10) Jo = sweetheart

TRADUZIONE INGLESE della VERSIONE TRADIZIONALE
I
Will you go the over the lea rigg,
My own kind dear, O
And cuddle there so kindly
with me, my kind deary-o!
At thorn dry-stone wall and birche tree,
we will make merry, and never be weary-o;
They’ll screen unfriendly eyes from you and me,
My own kind dear, O!
II
No herds, with sheep-dogs there,
shall ever come to fear ye, O!
But larks whistling in the air,
shall woo, like me, their deary, O!
While others herd their lambs and ewes,
and toil for world’s riches, my sweetheart,
Upon the lee my pleasure grows,
with you, my kind deary, O!

LA DANZA: “My own kind deary”

La Scottish Country dance dal titolo “My own kind deary”con tanto di musica e istruzioni per la danza compare in Caledonian Country Dances di John Walsh (vol I 1735)
VIDEO la danza aggiungendo un tempo da valzer la melodia è diventata anche una danza scozzese.
Le istruzioni qui

FONTI
The Forest Minstrel, James Hogg (1810) http://www.tunearch.org/wiki/Annotation:Lea_Rig_(The) http://www.tunearch.org/wiki/Lea_Rig_(The) http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/497.htm http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-i,-song-049,-page-50-my-ain-kind-deary-o.aspx http://www.electricscotland.com/burns/songs/14MyAinKindDearieO.jpg http://www.bbc.co.uk/arts/robertburns/works/my_ain_kind_dearie/ http://www.forgottenbooks.com/readbook_text/ The_Poetical_Works_of_Robert_Fergusson_With_Biographical_1000304352/187 https://thesession.org/tunes/13977 http://www.recmusic.org/lieder/get_text.html?TextId=3380 http://www.recmusic.org/lieder/get_text.html?TextId=90757
http://www.prestoclassical.co.uk/w/103940/Franz-Joseph-Haydn-The-lea-rig

IF I WAS A BLACKBIRD

Una canzone piuttosto recente sebbene di autore anonimo risalente forse alla fine dell’ottocento o più probabilmente ai primi del novecento, “If I was a Blackbird” è stata resa molto popolare in Gran Bretagna e America negli anni 30 e 40 da Delia Murphy e negli anni 50 da Ronnie Ronalde. La melodia tradizionale è un valzer, rallentato spesso come slow air.
Molti studiosi ritengono il brano un lavoro di ricucitura  ottenuto mettendo insieme dei ‘floating verses’ presi da varie canzoni popolari (un mash-up si direbbe oggi) .

LA VERSIONE IRLANDESE

E’ quella che va per la maggiore sulla falsariga di Delia Murphy, la versione testuale riportata è ripresa  in Colm O Lochlainn, “Irish Street Ballads” (Dublino, 1939)
Il tema è quello tipico dell’amore abbandonato qui unito con la disapprovazione del matrimonio da parte dei genitori a causa della bassa estrazione sociale del ragazzo.

ASCOLTA Joe Heaney

ASCOLTA Siobhan Owen live

ASCOLTA Cécile Corbel in Songbook Vol 1, 2006


I
I am young maiden, my story is sad
For once I was courted by a brave sailor lad (1);
He courted me truly by night and by day,
And now he has left me and gone far away.
CHORUS
If I were a blackbird I’d whistle and sing
I’d follow the ship (2) that my true love sails in
On the top rigging I’d there build my nest
And I’d pillow my head on his lily-white breast (3).
II
He sailed o’er the ocean, his fortune to seek
I miss(ed) his caresses, his kiss on my cheek
He courted my truly, his friendship was warm
And I long for the sight of his brave manly form (4)
III
He promised to take me to Donnybrook Fair (5)
And he’d buy me a red ribbon to tie up my hair
He then left me with a turn of the tide
And he promised to make me his own darling bride (6)
IV
His parents they chided me, I would not agree
That me and my bonnie (7) boy married should be
But let them deride me, or say what they will
While I’ve blood (8) in my body, he’s the lad I love still.
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Sono una giovane fanciulla e la mia è una storia triste
una volta ero corteggiata da un coraggioso marinaio (1)
che mi corteggiava sinceramente notte e giorno
ma oggi mi ha lasciato ed è andato via.
RITORNELLO
Se fossi un merlo, potrei fischiettare e cantare,
seguirei la nave (2) su cui naviga il mio amore
e sulla crocetta potrei costruire il mio nido
e accoccolarmi sul suo candido petto (3)
II
Navigava sull’oceano, in cerca di fortuna
mi mancavano le sue carezze e i suoi baci sulle mie guance,
mi corteggiava con sincerità e la sua amicizia mi scaldava
e io desideravo la vista del suo corpo virile (4)
III
Mi promise di portarmi alla Fiera di Donnybrook (5)
e di comprarmi un nastro rosso da legare ai capelli,
poi mi lasciò al mutare della marea
e mi promise che mi avrebbe fatta la sua amata moglie (6)
IV
I suoi genitori mi rimproveravano e non erano d’accordo,
che io e il mio bel ragazzo (7) ci sposassimo,
ma lasciate che mi deridano e che dicano quello che vogliono,
finchè avrò sangue (8) nelle mie vene, lui è il ragazzo che amerò.

NOTE
1) oppure “For once I was carefree and in love with a lad”
2) oppure “vessel”
3) oppure “And I’d flutter my wings o’er his broad golden chest” (= dispiegare le ali sul suo ampio petto biondo)
4) oppure “He returned and I told him my love was still warm, He turned away lightly and great was his scorn” (= ritornava e io gli dicevo che il mio amore era ancora acceso, ma lui si voltava velocemente con grande sdegno)
5) Donnybrook Fair  era una grande fiera che si teneva a Dublino dal Medioevo e fino al 1850 e durava una quindicina di giorni: nell’Ottocento la fiera era incentrata principalmente sui divertimenti e gli spettacoli pubblici e sul gran consumo di bevande alcoliche. Una testimonianza di Charles William Grant (nato a Dublino nel 1881) ce la descrive: “I also remember Donnybrook Fair, which in olden days had provided revel for the Dublin populace. The crowds gathered on a Bank Holiday from all parts of Dublin to Irishtown Green, which was not far from my home in Sandymount. Outside cars, long cars, and every type of conveyance brought them to Irishtown during the Easter and Whit holidays (continua)
6) gli ultimi due versi nella versione di Delia Murphy dicono:
“And I know that some day he’ll come back o’er the tide,
And surely he’ll make me his own loving bride.”
oppure diventano “He offered to marry and to stay by my side
But then in the morning he sailed with the tide (= si offrì di sposarmi e di starmi accanto, ma al mattino salpò con la marea)
7) Delia dice “sailor”
8) Delia dice “While there’s breath in my body”

 LA VERSIONE SCOZZESE

La versione più conosciuta è però oggi quella di Andy M. Stewart, per i Silly Wizard, il quale l’aveva imparata dalla madre; Andy riarrangiò il testo trasponendolo dal punto di vista maschile, forse per questo alcuni sono portati a credere che la melodia sia un tradizionale scozzese.

ASCOLTA Silly Wizard in Wild & Beautiful, 1981

I
I am a young sailor, my story is sad
Though once I was carefree and a brave sailor lad
I courted a lassie by night and by day
Ah, but now she has left me and sailed far away
CHORUS
Oh, if I was a blackbird, could whistle and sing
I’d follow the vessel my true love sails in
And in the top rigging, I would there build my nest
And I’d flutter my wings over her lily-white breast
II
Or if I was a scholar and could handle a pen
One secret love letter to my true love I’d send
And I’d tell of my sorrow, my grief and my pain
Since she’s gone and left me in yon flowery glen
III
I sailed over the ocean, my fortune to seek
And though I missed her caress and her kiss on my cheek
I returned and I told her my love was still warm
But she turned away lightly and great was her scorn
IV
I offered to take her to Donnybrook Fair
And to buy her fine ribbons to tie up her hair
I offered to marry and to stay by her side
But she says in the morning she sailed with the tide
V
My parents they chide me and will not agree
Saying that me and my false love, married should never be
Ah, but let them deprive me or let them do what they will
While there’s breath in my body, she’s the one that I love still
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Sono un giovane marinaio e la mia storia è triste
eppure un tempo ero un bravo marinaio spensierato
che corteggiava una ragazza notte e giorno, ma oggi mi ha lasciato ed è salpata lontano.
RITORNELLO
Se fossi un merlo, potrei fischiettare e cantare, seguirei la nave su cui naviga il mio amore
e sulla crocetta potrei costruire il mio nido
e dispiegare le ali sul suo seno bianco come giglio
II
Se fossi uno studente e sapessi scrivere con la penna
manderei una lettera d’amore in segreto al mio vero amore
e le direi del mio dispiacere, rimpianto e piena
da quando se n’è andata e mi ha lasciato in questa valle fiorita
III
Navigavo sull’oceano, in cerca di fortuna
e sebbene mi mancassero le sue carezze e i suoi baci sulle mie guance,
ritornavo e le dicevo che il mio amore  era ancora acceso,
ma lei si voltava velocemente con grande sdegno.
IV
Mi offrii di portarla alla Fiera di Donnybrook
per comprarle dei bei nastri da legare ai capelli,
le promisi di sposarla e di starle accanto
ma al mattino lei salpò con la marea
V
I miei genitori mi rimproveravano e non erano d’accordo,
dicevano che io e il mio falso amore
non avremmo dovuto sposarci,
ma lasciate che mi deridano e che dicano quello che vogliono,
finchè avrò fiato in corpo, lei sarà quella che amerò sempre.

LA VERSIONE GALLESE continua
FONTI
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/FSC38.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=8648
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=74827
http://mainlynorfolk.info/folk/songs/ifiwereablackbird.html
http://thesession.org/tunes/2618
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/25/blackbird.htm

TAE THE WEAVER’S GIN YE GO

Una vecchia canzone scozzese trascritta da Robert Burns in modo integrare per la parte del ritornello, mentre le strofe sono di sua invenzione e pubblicata in ‘Scots Musical Museum’ secondo volume stampato del 1788 da James Johnson, la più importante collezione di canzoni scozzesi del XVIII e XIX secolo.

Purtroppo non ho trovato altre informazioni in merito tranne una “Weavers’ march” (anche Morris dance) che però non ha attinenza con la melodia di questo brano (vedi)

prentices

Della serie: quando gli uomini tessevano perché ci voleva una buona massa muscolare per maneggiare i grossi (e pesanti) telai!

La storia è gustosamente piccante e allusiva: una ragazza di campagna (mandata dalla madre) porta la lana a tessere per farne una coperta, lei è all’arcolaio (a filare la lana) e lui al telaio (si presume sia stato un telaio pre-rivoluzione industriale: erano proprio quelli gli anni della grande trasformazione e cominciavano a comparire le prime fabbriche tessili in Scozia vedi Calton weaver) ma alla fine del lavoro lei è in dolce attesa; da qui l’avvertimento del ritornello di non andare a tessere di notte!

Non possiamo che prendere atto della sfrenata fantasia di Robbie che ci riporta ancora un quadro della Vecchia Scozia.

ASCOLTA The Tannahill Weavers con the Blackberry Bush reel in The Tannahill Weavers 1979 (traccia 3) strofe I, III, IV, V e VI. – Per il reel vedi

ASCOLTAThe McCalmans


VERSIONE ROBERT BURNS 1788
I
My heart was ance as blithe and free
As simmer days were lang;
But a bonie, westlin weaver lad
Has gart me change my sang.
Chorus.
Tae the weaver’s gin ye go, fair maids(1),
Tae the weaver’s gin ye go;
I rede you right, gang ne’er at night,
Tae the weaver’s gin ye go.
II
My mither sent me to the town,
To warp a plaiden wab(2);
But the weary, weary warpin o’t
Has gart me sigh and sab.
III
A bonie, westlin weaver lad
Sat working at his loom;
He took my heart as wi’ a net,
In every knot and thrum.
IV
I sat beside my warpin-wheel,
And aye I ca’d it roun’;
But every shot and evey knock,
My heart it gae a stoun.
V
The moon was sinking in the west,
Wi’ visage pale and wan,
As my bonie, westlin weaver lad
Convoy’d me thro’ the glen.
VI
But what was said, or what was done,
Shame fa’ me gin I tell;
But Oh! I fear the kintra soon
Will ken as weel’s myself!

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Il mio cuore una volta era così spensierato e libero,
mentre i giorni estivi erano lunghi:
ma un affascinante ragazzo tessitore dell’Ovest
mi ha fatto cambiare canzone
Ritornello
Dal tessitore dovreste andare, belle ragazze
dal tessitore dovreste andare
vi ammonisco in verità, non andateci di notte,
dal tessitore dovreste andare
II
Mia madre mi mandò in città
per tessere una coperta di lana grezza
ma la sua faticosa tessitura
mi ha fatto sospirare e piangere.
III
Un affascinante ragazzo tessitore dell’Ovest
era al lavoro al suo telaio;
mi ha preso il cuore come in una rete,
in ogni nodo e frangia.
IV
Sedevo dietro alla mia ruota dell’arcolaio,
e sempre lo spingevo in avanti;
e a ogni tiro e a ogni colpo,
il mio cuore mi faceva male
V
La luna tramontava ad Ovest
con il volto pallido ed esangue,
mentre il mio affascinante ragazzo tessitore dell’Ovest, mi scortava verso la valle.
VI
Che cosa fu detto e che cosa fu fatto,
vergogna su di me se lo dicessi;
ma ahimè temo che presto tutti
lo sapranno meglio di me!

 

NOTE
1) I Tannies dicono “my lass”
2) wab=web: homespun tweeled woolen

TRADUZIONE INGLESE
I
My heart was once as blithe and free
As summer days were long;
But a handsome, western weaver lad
Has made me change my song.
Chorus
To the weaver’s should you go fair maids,
To the weaver’s should you go,
I warn you true, go never at night,
To the weaver’s should you go.II
My mother sent me to the town,
To warp a plaid web
But the weary, weary warping of it
Has made me sigh and sob.
III
A handsome, western weaver lad
Sat working at his loom;
He took my heart, as with a net,
In every knot and thrum.
IV
I sat beside my warping-wheel,
And always I drove it round;
And every shot and every knock,
My heart it gave an ache.
V
The moon was sinking in the west
With visage pale and wan,
As my handsome, western weaver lad
Convoyed me through the glen.
VI
But what was said, or what was done,
Shame befall me should I tell;
But O! I fear the county soon
Will know as well as myself!

 

FONTI

http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-ii,-song-103,-page-106-to-the-weavers-gin-ye-go.aspx
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/597.htm
http://www.tannahillweavers.com/lyrics/103lyr3.htm

BRID OG NI MHAILLE

morte-Chatterton-dettaglioBríd Óg Ní Mháille  (in inglese Bridget O’Malley) è una dolente slow air diffusa nel Donegal in cui l’innamorato si dispera per essere stato abbandonato da una donna bellissima di nome Bridget.
Toccanti le immagini rivolte alla natura con la quale l’innamorato cerca di descrivere la bellezza di lei, dalle labbra di miele.
La sofferenza è profonda, il cuore desolato, il ricordo di lei straziante: la sua bella invece di sposarsi con lui, sta per convolare a nozze con un altro!

L’innamorato respinto chiede un ultimo appuntamento, eppure la attende invano, tormentandosi nell’attesa, con le immagini di lei che ha scelto di vivere con altro uomo. Il lamento è così cupo, con ripetute immagini di morte che inducono a credere in un imminente suicidio. Così ho inserito come immagine a commento, il dettaglio del dipinto di Henry Wallis – Death of Chatterton 1856.

ASCOLTA: Altan in Island Angel 1993

vi consiglio di guardare il video realizzato da Alessandro Tosi che si è ispirato alla nostra traduzione (versione interpretata da The Corrs)

GAELICO SCOZZESE
I
Is a Bhríd Óg Ní Mháille
‘S tú d’fhág mo chroí cráite
‘S chuir tú arraingeacha
An bháis trí cheartlár mo chroí
Tá na mílte fear i ngrá
Le d’éadan ciúin náireach
Is go dtug tú barr breáchtacht’
Ar Thír Oirghiall(1) más fíor
II
Níl ní ar bith is áille
Ná’n ghealach os cionn a’ tsáile
Ná bláth bán na n-airne
Bíos ag fás ar an droigheann
Ó siúd mar bíos mo ghrá-sa
Níos trilsí le breáchtacht
Béilín meala na háilleachta’
Nach ndearna riamh claon
III
Is buachaill deas óg mé
‘Tá triall chun mo phósta
‘S ní buan i bhfad beo mé
Mura bhfaighidh mé mo mhian
A chuisle is a stóirín
Déan réidh agus bí romhamsa
Cionn deireanach den Domhnach
Ar Bhóithrín Dhroim Sliabh
IV
Is tuirseach ‘s brónach
A chaithimse an Domhnach
Mo hata I’ mo dhorn
‘S mé ag osnaíl go trom
‘S mé ag amharc ar na bóithre
‘Mbíonn mo ghrá-sa ag gabhail ann
‘S í ag fear eile pósta
Is gan í bheith liom
‘S í ag fear eile pósta
Is gan í bheith liom
TRADUZIONE INGLESE (tratta da qui)
I
Oh Bríd Óg O’Malley
You have left my heart breaking
You’ve sent the death pangs
Of sorrow to pierce my heart sore
A hundred men are craving
For your breathtaking beauty
You’re the fairest of maidens
In Oriel for sure
II
No spectacle is fairer
Than moonbeams on the harbor
Or the sweet scented blossoms
Of the sloe on the thorn
But my love shines much brighter
In looks and in stature
That honey-lipped beauty
Who never said wrong
III
I’m a handsome young fellow
Who is thinking of wedlock
But my life will be shortened
If I don’t get my dear
My love and my darling
Prepare now to meet me
On next Sunday evening
On the road to Drum Slieve
IV
‘Tis sadly and lonely
I pass the time on Sunday
My head bowed in sorrow
My sights heavy with woe
As I gaze upon the byways
That my true love walks over
Now she’s wed to another
And left me forlorn
 tradotto da Cattia Salto
I
Oh Bridget O’ Malley
hai lasciato il mio cuore a pezzi
mi hai mandato la morte, spasmi
di dolore trafiggono il mio cuore desolato./A centinaia gli uomini desiderano/la tua bellezza mozzafiato/ tu sei per certo la più bella delle fanciulle di Orial!
II
Nessuno spettacolo è più bello
dei raggi di luna sul mare
o dei soavi boccioli profumati
del prugnolo spinoso,
ma il mio amore brilla più luminoso
nell’aspetto e nella forma,
della bellezza labbra di miele
che non ha mai mentito.
III
Sono un bel giovane ragazzo
che pensava al matrimonio
ma la mia vita finirà
se non otterrò che la mia cara,
il mio amore e tesoro,
si prepari ad incontrarmi adesso
la prossima domenica sera
sulla strada di Drumslieve.
IV
Così triste e solitario
trascorro le ore della domenica
la testa chinata dal dolore
i sospiri oppressi dal dolore
mentre fisso le nuove vie
che il mio vero amore percorre
adesso che è sposa di un altro
e mi ha abbandonato

NOTE
1) Airgialla (o Orial): antico regno nell’Irlanda del Nord, situato nell’odierno Ulster

BRIDGET O’MALLEY

Dall’antica melodia di Bhríd Óg Ní Mháille con testo in gaelico, Andy M. Stewart. ha scritto una “traduzione” in inglese che riprende il doloroso lamento mantenendone la metrica. Nato nel 1952 a Alyth (Perthshire) Andy era un musicista scozzese, cantante e cantautore (da non confondere con l’altro Andy Stewart nato nel 1933 e morto nel 1993) che ha esordito nella formazione dei Silly Wizard (ahimè sciolti nel 1988)

ASCOLTA Silly Wizard, gruppo folk scozzese nato nel 1971 con la voce di Andy M. Stewart, belle anche le immagini

Versione Andy M. Stewart*
I
Oh Bridget O’Malley, you’ve left my heart shaken
With a hopeless desolation I’d have you to know
It’s the wonders of admiration your quiet face has taken
And your beauty will haunt me wherever I go.
II
The white moon above the pale sands, the pale stars above the thorn tree
Are cold beside my darling, but no purer than she
I gaze upon the cold moon till the stars drown in the warm seas
And the bright eyes of my darling are never on me.
III
My Sunday it is weary, my Sunday it is grey now
My heart is a cold thing, my heart is a stone
All joy is dead within me, my life has gone away now
For another has taken my love for his own.
IV
The day is approaching when we were to be married
And it’s rather I would die than live only to grieve
Oh, meet me, My Darling, e’er the sun sets o’er the barley.
And I’ll meet you there on the road to Drumslieve.
tradotto da Cattia Salto
I
Oh Bridget O’ Malley, mi hai trafitto il cuore
e vorrei che tu lo sapessi (lo hai lasciato) desolato e privo di speranza. Il tuo volto garbato ha colto le meraviglie da ammirare
e la tua bellezza mi perseguiterà ovunque io vada.
II
La bianca luna sopra le sabbie chiare,
le stelle pallide sopra il biancospino, sono freddi rispetto al mio amore, ma non più puri di lei,
guardo la gelida luna finchè le stelle tramontano nel caldo mare
e gli occhi lucenti della mia bella sono su di me.
III
La mia domenica è cupa, la mia domenica adesso è un giorno grigio,
il mio cure è cosa fredda, il mio cuore è di pietra.
Ogni gioia è morta dentro di me, la mia vita ora mi ha abbandonato,
perchè un altro si è preso il mio amore tutto per sè.
IV
Il giorno del nostro matrimonio (di quando avremmo dovuto sposarci)
è vicino e vorrei morire piuttosto che continuare a vivere solo per soffrire. Oh, incontriamoci, mia cara, prima che il sole tramonti sul campo d’orzo,
e ci vedremo lì sulla strada di Drumslieve.

NOTE
* (tratta da qui)

Appena ho sentito il brano mi è venuto in mente “Where are you tonight I wonder“, sempre scritto da Andy, non perché la melodia sia la stessa, ma per la stessa atmosfera di desolazione: anche qui l’uomo è stato abbandonato

ASCOLTA Dèanta con la voce di Mary Dillon in Whisper of a Secret, 1997

WHERE ARE YOU
CHORUS
Where are you tonight I wonder
Where will you be tonight when I cry
Will sleep to you come easy
Though alone I can’t slumber
Will you welcome the morning
to another man’s side?
I
How easy for you
the years slipped under,
and left me with a shadow
the sun can’t dispelled
I have builded for you a tower
of love and admiration
I set you so high
I could not reach, myself.
II
I look through my window
at a world filled with strangers
the face in my mirror
is the one face I know
you’ve taken all that’s in me
so my heart is in no danger
my heart is in no danger
but I’d still like to know
III
If there is a silence
then it can be broken
If there beats a pure heart
to her I will go
and time will work its healing
and my spirit will grow stronger
But in the meantime
I still like to know.
tradotto da Cattia Salto
Coro
M i chiedo dove sei stasera
e dove sarai quando mi lamenterò? Dormire a te viene facile
mentre io da solo non riesco a prendere sonno, darai il buongiorno al fianco di un altro uomo?
I
Come è facile per te,
che gli anni ti scivolano addosso, lasciarmi nell’ombra
che il sole non può dissolvere,
ti ho costruito una torre
con amore e ammirazione,
ma l’ho fatta così alta,
che da solo non riesco a raggiungerla. II
Vedo alla finestra
un mondo pieno di estranei,
la faccia nello specchio
è l’unica che conosco,
mi hai preso tutto,
così il mio cuore non è in pericolo,
il mio cuore non è in pericolo
ma mi piacerebbe ancora saperlo.
III
Se c’è un silenzio,
allora può essere infranto,
se là batte un cuore puro,
da lei andrò
e il tempo opererà la sua guarigione
e il mio spirito si rafforzerà
ma nel frattempo vorrei ancora saperlo

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=33723
http://www.celticartscenter.com/Songs/Irish/BridOgNiMhaille.html