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LOUGH ERNE SHORE

Con lo stesso titolo si identificano due diverse melodie, la prima è quella più comunemente nota come “Shamrock shore” (vedi) per il titolo del testo a cui è abbinata

ERIN SHORE O LOUGH ERIN SHORE

ASCOLTA The Corrs in Forgiven, Not Forgotten 1995)

ASCOLTA The Corrs in “Unplugged” 1999

oppure la versione live The Corrs & The Chieftains 2008

LOUGH ERNE SHORE

angelabetta3La seconda è una Irish pastoral love song probabilmente una “Ulster Hedge School ballad” del 1700 o 1800. Per il soggetto ricorda un’altra ballata dal titolo “The Pretty Girl Milking the Cow” (vedi). La melodia è una slow air tipica delle aisling song (rêverie song) ossia un genere letterario della poesia irlandese (per lo più in gaelico) proprio del 1600-1700 in cui il protagonista (spesso un poeta) ha la visione in sogno di una bella fanciulla che rappresenta l’Irlanda. Questa in particolare sebbene non sia pervenuta nella sua versione in gaelico si ritiene provenga dal un maestro di scuola (hedge-school) del Fermanagh

ASCOLTA Paddy Tunney (vedi scheda)
ASCOLTA Paul Brady & Andy Irvine  in “Andy Irvine and Paul Brady” (1976).
ASCOLTA La Lugh

ASCOLTA Old Blind Dogs

VERSIONE PADDY TUNNEY da “The Stone Fiddle”
I
One morning as I went a-fowlin’,
bright Phoebus(1) adorned the plain.
It was down by the shades of Lough Erne(2),
I met with this wonderful dame.
II
Her voice was so sweet and so pleasing;
these beautiful notes she did sing.
And the innocent fowl of the forest,
their love unto her they did bring.
III
Well, it being the first time I met her,
my heart, it did lep with surprise.
And I thought that she could be no mortal,
but an angel that fell from the skies.
IV
Her hair it resembled gold tresses;
her skin was as white as the snow.
And her lips were as red as the roses
that bloom around Lough Erne shore.
V
When I heard that my love was eloping,
these words unto her I did say:
“Oh, take me to your habitation,
for Cupid(1) has led me astray.”
VI
“For ever I’ll keep the commandments;
they say that it is the best plan.
Fair maids who do yield to men’s pleasures,
the scriptures do say they are wrong.”
VII
“Oh, Mary, don’t accuse me of weakness,
for treachery I do disown.
I will make you a lady of the splendour
if with me, this night, you’ll come home.”
VIII
Oh, had I the lamp of great Al-addin(3),
his rings and his genie that’s more,
I would part with them all for to gain you,
and live around Lough Erne shore.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Una mattina mentre ero a passeggio, il luminoso Febo(1) soleggiava la pianura così mi addentrai nei boschetti del Lago Erne (2) e incontrai una bella dama.
II
La sua voce era così dolce e armoniosa,
le belle note che cantava gli innocenti uccelli del bosco (ri)portavano con l’amore a lei.
III
Essendo la prima volta che la incontravo il mio cuore fece un balzo per la sorpresa e pensai che lei non potesse essere una mortale, ma un angelo caduto dal cielo.
IV
I capelli sembravano trecce d’oro, la pelle bianca come la neve, e le labbra rosse come le rose
in fiore lungo le rive del Lago Erne.
V
Quando mi accorsi che mi ero innamorato,
le dissi queste parole
“Oh portatemi alla vostra dimora, che Cupido(1) mi ha colpito”.
VI
“Osserverò i comandamenti per sempre, dicono che sia il miglior proposito. Le scritture dicono che sono in errore le belle fanciulle che soggiacciono ai voleri degli uomini”
VII
“Oh Maria non accusarmi di debolezza
perchè io rinnego il tradimento,
ti farò una signora ricca se con me, questa notte, verrai!
VIII
Avessi la lampada del grande Aladino(3)
e in più i suoi anelli e il genio,
li condividerei tutti con te per vivere sulla riva del Lago Erne”

NOTE
1) l’autore da sfoggio delle sue conoscenze classiche citando a Febo (ovvero Apollo) il dio del sole  e Cupido il dio dell’amore
2) Il Lough Erne è un complesso di due laghi situati nelle Midlands d’Irlanda: Lower e Upper. “Senza alcuna fretta di raggiungere il mare, il fiume Erne serpeggia da una parte all’altra dell’acquosa e boscosa contea Fermanagh. Scorre fino a formare un lago composto di due bacini, Lower e Upper Lough Erne, nel cui centro si trova l’isoletta su cui sorge il capoluogo di contea, Enniskillen. Paradiso per uccelli, fiori e piante selvatiche e pescatori, Lough Erne è un corso d’acqua meraviglioso, ideale per crocere e gite in barca. ” (tratto da qui)
3) il verso si ritrova anche in una canzone dallo stesso tema “The Pretty Maid Milking her Cow

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=19864
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=11428
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=28342
http://tunearch.org/wiki/Annotation:Lough_Erne’s_Shore

OLD MAID IN A GARRET

Old Maid in a Garret” è una canzone tradizionale irlandese umoristica derivata probabilmente dalla ballata “The Wooing Maid” di Martin Parker, popolare scrittore di poemetti e canzoni che visse a Londra nella prima metà del 1600. [Roxb. Coll. I. 452, 453]:
The Wooing Maid Or, A faire maid neglected, Forlorne and rejected, That would be respected; Which to have effected, This general summon She sendeth in common; Come tinker, come broomman; She will refuse no man. TO THE TUNE OF If ‘be the dad on’t. (continua qui)

La tradizione popolare si impadronì subito della ballata (riducendo a quattro la ventina di strofe) e la tramandò in Inghilterra, Scozia, Irlanda e America; per molti secoli infatti la condizione della donna rimase immutata, dileggiata se non proprio disprezzata, perchè non riusciva a trovare uno “straccio” di marito a cui dedicare la propria esistenza (a lui, alla cura della casa e dei figli). Ancora oggi le donne “occidentali” fanno fatica a contestare questo ruolo di “mater familias“, l’ancella del focolare domestico, si affannano a conciliare carriera e famiglia, sovrastate da sensi di polpa, frustrazioni, traumi e insuccessi.. Dal punto di vista biologico il loro imperativo è quello della procreazione, per alcuni mettere al mondo una vita è un atto d’amore, per altri d’egoismo, più semplicemente un atto elementare e naturale e non la finalizzazione dell’esistenza di un individuo (della specie si, ovviamente). Eppure la natura non ama e non odia, è una catena di vita-morte-vita e la terra finirà primo o poi per scrollarsi di dosso l’invadente specie umana, come ha già  fatto con i dinosauri.
Chiusa la pausa di riflessione, senza addentrarsi oltre nei meandri del senso della vita, c’è da dire che ancora per tutto l’Ottocento, l’unico obiettivo di una donna “rispettabile” era quello di essere moglie (e madre), le altre erano le” isteriche” o le “racchie”, destinate a diventare delle patetiche zitelle.

Il tema si presta per una scanzonata canzone da pub, e non sempre la protagonista è al femminile, anzi spesso è il fratello malinconico e preoccupato che cerca un marito per la sorella che ha superato la soglia della “fanciullezza”. In alcune versioni c’è il lieto fine e la ragazza si sposa con uno spazzacamino!

VERSIONE IRLANDESE: OLD MAID IN A GARRET

Un giovane Andy Irvine (Sweeney’s Man) 1967
ASCOLTA The Clancy Brothers 1968

La melodia è stata rielaborata in chiave rock dagli Steeleye Span ASCOLTA)

ASCOLTA The Cormiers, canadesi ma di origini scozzesi, una famiglia di musicisti


I
I have often heard it said from my father and my mother
That going to a wedding was the making of another(1)
Well if this be so, then I’ll go on without a bidding
Oh kind providence won’t you send me to a wedding?
For it’s oh dear me, how will it be
If I die an old maid in a garret?(2)
II
Now there’s my sister Jean,
she’s not handsome or good lookin’
Scarcely sixteen(3) and a fella(4) she was courtin’
Now she’s twenty four with a son and a daughter
Here I am, forty four(5), and I’ve never had an offer.
III
I can cook and I can sew, I can keep the house right tidy
Rise up in the morning and get the breakfast ready
But there’s nothing in this wide world that makes my heart so cheery
As a wee fat man who would call me his own dearie.
IV
Oh come landsman or come townsman, come tinker or come tailor
Come fiddler or come dancer, come ploughman or come sailor
Come rich man or come poor man, come fool or come witty
Come any man at all who would marry me for pity.
V
Oh well, I’m away home(6) for there’s nobody heedin’
There’s nobody heedin’ to poor Annie’s pleadin’
And I’m away home to me own wee bit garret
If I can’t get a man, then I’ll surely get a parrot(7).
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Ho spesso sentito dire da mio padre e da mia madre
che andare a un matrimonio era la premessa per un altro (1),
beh se è così, allora continuerò senza scommessa,
o Santa Provvidenza non mi vuoi mandare a nozze?
Perchè è così, oh povera me, che sarà, se muoio zitella in una soffitta? (2)
II
Ecco Jean mia sorella,
non è bella e nemmeno pi aspetto piacente e appena 16enne (3) aveva un uomo (4) che la corteggiava,
ora ha 24 anni con un figlio
e una figlia
e io qui a 44 anni (5)
e senza pretendenti!
III
So cucinare e cucire e posso tenere la casa in ordine,
alzarmi al mattino e preparare subito la colazione,
ma non c’è niente in questo pazzo mondo che mi rallegri il cuore
più di un ometto ben messo che mi chiami il suo tesoro.
IV
Oh che venga un campagnolo o un cittadino, ambulante o sarto,
un violinista o ballerino, contadino o marinaio,
ricco o povero,
sciocco o sveglio,
che venga un uomo qualunque e mi voglia sposare per pietà
!
V
Beh sto andando via di casa (6), perchè non c’è nessuno pretendente,
nessuno che risponde alla supplica della povera Anna
e me ne andrò via di casa alla mia piccola soffitta,
se non riesco ad avere un uomo allora di certo prenderò un pappagallo (7).

NOTE
1) ho ponderato a lungo sulla frase ” the making of another” tradotto letteralmente come “la realizzazione di un altro” può voler dire che per una donna in cerca di marito partecipare a un matrimonio poteva essere propizio al suo?
2) garret è la soffitta mansardata dei vecchi edifici, resa abitabile (per modo di dire) grazie alle finestre ad abbaino aperte sul tetto. Un tempo alloggio “per i poveri” abitato da artisti e poeti o giovani studenti o per l’appunto da vecchie zitelle. Nel linguaggio comune il termine subito evoca una stanza piccola e poco accogliente nel sottotetto piena di spifferi e fredda d’inverno, bollente d’estate.
old-maid3) una donna molto bella (o con la dote) era fortunata perché facilmente combinava un buon matrimonio. Le altre speravano di trovare marito al più presto, le ventenni non ancora sposate correvano seri rischi di diventare delle acide zitelle!!
4) fella=fellow
5) l’età varia in base a chi canta
6) la casa dei genitori
7) il bisogno di compagnia e d’affetto è colmato con un animaletto domestico, ma nelle versioni più sconce l’alternativa al marito diventa una “carrot” oppure la “puddy“. E’ più probabile che parrot sia più un ironico eufemismo che un esotico animaletto domestico da compagnia

VERSIONE AMERICANA: THE OLD MAID’S SONG

La versione americana resa popolare da Pete Seeger nel 1955, fu diffusa con il titolo “Take her out of pity” dai Kingston Trio (1961), e riprende in parte il testo di “Old maid in the garret” ma su una melodia più “lamentosa”, non a caso le Womenfolk la registrarono con il titolo di “The Old Maid’s Lament” . In pratica la IV strofa della versione scozzese-irlandese diventa il coro di questa riedizione americana (un perfetto jingle!)

ASCOLTA The Wolfe Tones in Up The Rebels 1966.

ASCOLTA Clive Palmer (The Incredible String Band ) 1967 con il suo “incredibile” banjo e la musica appalacchiana


Chorus:
Come a landsman, a pinsman(8), a tinker(9) or a tailer,
Fiddler, or a dancer, ploughboy or a sailor,
Gentleman(10), a poor man, a fool or a witty,
Don’t let me die an old maid,
but take me out of pity.

I
Oh, I had a sister Sally, was younger than I am,
She had so many sweethearts, she had to deny them;
As for my own part, I never had many,
If you all knew my heart, I’d be thankful for any.
II
Oh, I had a sister Susan, was ugly and misshapen,
Before she was sixteen years old she was taken,
Before she was eighteen, a son and a daughter,
Here am I, six and forty,
and nary an offer.
III
Oh, I never will be scolding, I never will be jealous,
My husband shall have money to go to the alehouse,
While he’s there a-spending, well, I’ll be home a-saving,
And I’ll leave it to the world if I am (not) worth having.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Coro:
Oh che venga un campagnolo o un cittadino (8) , ambulante (9) o sarto,
un violinista o ballerino, contadino o marinaio, ricco (10) o povero,
sciocco o sveglio,
non farmi morire zitella,
ma prendimi per pietà
!
I
Avevo una sorella Sally più giovane di me
che aveva così tanti pretendenti da poterli rifiutare;
da parte mia non ne ho mai avuti molti, leggete pure il mio cuore, mi acconterei di uno qualsiasi.
II
Avevo una sorella Susan brutta e deforme,
prima di avere 16 anni era stata presa in moglie
e prima dei 18 era con un figlio e una figlia,
eccomi qui a 64 anni
e senza una proposta.
III
Non lo rimprovererò mai, non sarò mai gelosa,
mio marito avrà i soldi per andare nel pub
e mentre lui sarà là a spendere, io starò a casa a risparmiare
e lascerò giudicare al mondo se non ne sia valsa la pena

NOTE
8) pinsman: il termine townsman nella versione irlandese è sostituito con “pinsman” in altre versioni dicono “tinsman” (calderaio, stagnino) ma alcuni ritengono che sia una storpiatura di “pensman” quindi un uomo che sa scrivere e che lavora come scrivano in qualche azienda cittadina
9) “summer walkers” ma più comunemente “traivellers” o in senso spregiativo “tinkers” (dal gaelico lattoniere = calderai) erano probabilmente discendenti dalla popolazione autoctona di lingua gaelica che seguivano uno stile di vita nomade; vivevano come calderai, venditori ambulanti e commercianti di cavalli; erano anche lavoranti stagionali nelle aziende agricole o pescatori sempre stagionali che si spostavano a seconda della disponibilità di lavoro. Alcuni erano organizzati in gruppi o comunità ma spesso viaggiavano soli o con il proprio nucleo famigliare. Spesso musicisti ambulanti erano i depositari dei canti e delle musiche della tradizione popolare. vedi
10) in altre versioni “rich man”

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=33059 http://www.contemplator.com/england/oldmaid.html http://en.wikipedia.org/wiki/The_Old_Maid’s_Song http://www.darachweb.net/SongLyrics/OldMaid.html http://www.folknetwork.com/miscellany/ marrow_bones/song_files/dont_let_me_die/wooing_maid.htm http://www.folkways.si.edu/pete-seeger/old-maids-song-2/american-folk/music/track/smithsonian http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/30/oldmaid.htm http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/04/oldmaid.htm http://thejovialcrew.com/?page_id=3089 http://compvid101.blogspot.it/2012/01/the-old-maids-songtake-her-out-of-pity.html

THE EMIGRANT’S FAREWELL: FAREWELL TO OLD IRELAND & THE GREEN FIELDS OF AMERICAY

partenza-nave-emigrantiIl tema dell’emigrazione è un tema centrale nella storia del popolo irlandese a partire dall’esodo di metà ottocento noto come diaspora irlandese, causato dalla grande carestia che ha decimato la popolazione. (vedi)
Chi partiva per sfuggire alla miseria esprimeva il suo dolore nelle canzoni, il carico di rimpianti e l’addio alle persone care lasciate a casa, misto a volte all’eccitazione per l’avventura; cantavano mestamente o pieni di rancore, anche i condannati alla deportazione nelle colonie d’Australia o Nuova Zelanda (condannati dalla sommaria e severa legge inglese).

FAREWELL TO OLD IRELAND

ASCOLTA Andy Irvine
ASCOLTA De Danann
ASCOLTA Cara Dillon (che segue un ordine tutto suo nelle strofe: I, II, VI, III, VII, VIII, X) anche la melodia è diversa

Farewell to old Ireland the land of my childhood
That now and forever I am bound for to leave
Farewell to the shores where the shamrock is growing
It’s the bright spot of beauty in the home of the brave
II
I will think on its valleys with fond admiration
Though never again its green hills will I see
For I’m bound for to cross o’er the wild swelling ocean
In search of fame, fortune and sweet liberty
III
It’s hard to be forced from the lands that we live in
Our houses and farms we’re obliged for to sell
And to wander alone among Indians and strangers
To Find some sweet spot where our children may dwell
IV
O I have a wee lassie(1) I fain would take with me
Her dwelling at present lies in County Down
It would break my poor heart for to leave her behind me
We’ll both roam together this wide world around
V
So it’s come along Bessie my own blue-eyed lassie
Bid farewell to your mother and then come with me
And I’ll make my endeavour for to keep your mind easy
Till we reach the green fields of Amerikay
VI
Our ship at the present lies in lovely Derry
To bear us away o’er the wild swelling sea
May heaven be her pilot and grant her fond breezes
Till we reach the green fields of Amerikay
VII
Our artists our farmers our tradesmen are leaving
To seek for employment far over the sea
Where they will get riches with care and with industry
There is nothing but hardship at home if you stay
VIII
So it’s cheer up your hearts now you lads and gay lassies
There’s gold for the digging and lots of it too
Here’s health to the heart that has courage to venture
Bad luck to the lad or the lass that would rue
IX
There’s brandy in Quebec(2) at ten cents a quart boys
The ale in New Brunswick’s(2) a penny a glass
There is wine in that sweet town they call Montreal(3) boys
At inn after inn we will drink as we pass
X
And we’ll call for a bumper of ale wine and brandy
And we’ll drink to the health of those far far away
Our hearts will all warm at the thoughts of old Ireland
When we’re in the green fields of Amerikay

NOTE
1) più spesso l’emigrante è costretto a separarsi dalla fidanzata e anche in questo contesto non è chiaro se la fidanzata lo seguirà in America (vedi)
2) province del Canada
3) una delle più popolata città del Quebec

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Addio alla vecchia Irlanda, il paese della mia infanzia
che ora e per sempre sto per lasciare
Addio alle coste, dove cresce il trifoglio
è la macchia gioiosa della bellezza nella dimora dei valorosi
II
Penserò alle sue valli con amorevole ammirazione
anche se mai più le sue colline verdi vedrò
perchè devo attraversare il vasto oceano tumultuoso
in cerca di fama, fortuna e di dolce libertà
III
E ‘difficile essere sfollati dalla terra in cui viviamo
le nostre case e fattorie siamo obbligati a vendere
e a vagare soli tra gli indiani e gli stranieri
per trovare un posto piacevole in cui i nostri figli possano dimorare
IV
Ho una cara ragazza(1) che vorrei portare con me
i suoi parenti al momento vivono nella Contea di Down
mi si spezzerà il cuore a lasciarla indietro
andremo entrambi in giro insieme per questo vasto e selvaggio mondo.
V
Così vado con Bessie, la mia ragazza occhi-azzurri
dai l’addio a tua madre e poi vieni con me
e farò in modo di distrarti
finchè raggiungeremo i verdi campi d’America
VI
La nostra nave al momento si trova nella bella Derry
per portarci lontano attraverso il vasto mare
Il cielo sarà il suo pilota e concederà le sue amate brezze
Fino a raggiungere i campi verdi d’America
VII
I nostri artisti, i nostri agricoltori, i nostri commercianti stanno partendo
per cercare un lavoro lontano oltre il mare
dove diventeranno ricchi con la diligenza e la solerzia
ci sono solo stenti se si resta a casa.
VIII
Così rallegrate i cuori, voi ragazzi e ragazze
C’è un sacco d’oro da scavare per tutti,
qui è la salute per il cuore per chi ha il coraggio di cimentarsi,
sfortuna per il ragazzo o la ragazza che si affliggeranno
IX
C’è il brandy in Quebec(2) a dieci centesimi il litro, ragazzi
la birra a New Brunswick(2) è un centesimo al bicchiere
c’è vino in quel dolce paese che chiamano Montreal(3) ragazzi
e locanda dopo locanda lo berremo mentre passiamo
X
Ti chiameremo per il pieno di birra, vino e brandy
Beviamo alla salute di quelli lontani
I nostri cuori si scalderanno tutti ai ricordi della vecchia Irlanda
Quando saremo sui campi verdi dell’America

THE GREEN FIELDS OF AMERICAY (CANADA)

Nelle note copertina del LP “Cold Blow And The Rainy Night” dei Planxty è scritto “This beautiful song is from the great repertoire of Paddy Tunney of Belleek, Co. Fermanagh. Unlike most emigration songs the emigré in this song appears to believe he has done the right thing.”

ASCOLTA Planxty in Cold Blow And The Rainy Night 1974 A
SCOLTA
Paul Brady 1985
ASCOLTA Kevin Conneff in Music of the Celtic Harp The Chieftain 2008 (strofe da I a VII, + III e IV) in una superba versione “a cappella”
ASCOLTA Deanta, voce di Mary Dillon (strofe IV, I, II, V variante, VI, VII)

I
Farewell to the groves of shillelagh(4) and shamrock.
Farewell to the girls of old Ireland all round.
And may their hearts be as merry as ever they could wish for.
As far away o’er the ocean I’m bound.
II
Oh, my father is old and my mother quite feeble;
To leave their own country it would grieve their heart sore,
Oh the tears down their cheeks in great floods they are rolling
To think they must die upon some foreign shore.
III
But what matter to me where my bones they may lie buried
If in peace and contentment I can spend my life
The green fields of Amerikay they daily are calling
It’s there I’ll find an end to my miseries and strife.
IV
So pack up your seastores now consider it no longer
Ten dollars a week isn’t very bad pay
With no taxes or tithe to devour up your wages
Across on the green fields of Amerikay.
V(5)
The lint dams are gone and the looms are lying idle
Gone are the winders of baskets and creels,
And away o’er the ocean, go journeyman cowboy
And fiddlers that play out the old mountain reels(6)
VI
Ah and I mind the time when old Ireland was flourishing,
And most of her tradesmen did work for good pay
Ah, but since our manufacturers have crossed the Atlantic
It’s now we must follow on to Amerikay.
VII
And now to conclude and to finish my ditty
If e’er a friendless Irishman should happen my way
With the best in the house I will treat him, and welcome him
At home on the green fields of Amerikay.

NOTE
4) shillelah è un nodoso e corto bastone da passeggio utilizzato anche come arma di difesa, sebbene l’origine del nome sia controversa in questo contesto il termine sta a indicare il tipo di legno con cui è costruito ovvero di quercia. Il nome è diventato sinonimo di irlandesità
5) variante strofa nei Deanta:
The sheep run unsheared and the land’s gone to rushes; The handyman’s gone and the winder of creels. Away o’er the ocean go journeyman tailors And fiddlers who flaked out the old mountain reels.
(traduzione italiano: le pecore pascolano senza pastore e la terra è lasciata incolta, gli artigiani e i pescatori (letteralmente gli avvolgitori di nasse) se se sono andati via sull’oceano vanno i sarti a giornata e i violinisti che suonano le vecchie danze di montagna)
6) The Green Field of America è anche il titolo di una musica da danza arrangiata sia come reel che come jig (anche con il titolo di Crags Of The Burren, Jimmy O’Brien’s, Molly Brallaghan, O’Brien’s, The Stone In The Field)

ASCOLTA Stephen Ducke flauto irlandese
ASCOLTA Tim O’Brien, Gerry O’Connor, Arty McGlynn (in set con First Snow)
ASCOLTA John Carlos al mandolino

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Addio ai boschetti di quercia(4) e trifoglio,
addio alle ragazze irlandesi tutt’intorno
Possano i loro cuori essere felici come desiderano
mentre lontano sull’oceano vado.
II
Mio padre è vecchio e mia madre piuttosto debole
lasciare il loro paese potrebbe essere un colpo al cuore
le lacrime giù per le guance in grandi rivoli cadono
al pensiero che devono morire su di una terra straniera
III
Ma cosa mi importa dove le mie ossa possano essere sepolte
se in pace e contentezza posso trascorrere la mia vita
i campi verdi dell’America mi chiamano quotidianamente
è là che io troverò una fine alle mie miserie e lotte
IV
Così impacchettate le vostre mercanzie, senza stare a pensarci più a lungo
Dieci dollari alla settimana non è una brutta paga
senza tasse o decime a intaccare lo stipendio
per i campi verdi dell’America
V(5)
Gli argini sono finiti e i telai sono al ribasso
finiti i lavori dei cestai
e via sull’oceano per andare come un cowboy giornaliero
e i violinisti che suonano le vecchie danze di montagna(6)
VI
Ricordo i tempi in cui la vecchia Irlanda era fiorente
e la maggior parte dei suoi commercianti lavoravano per una buona paga
ma da quando i nostri produttori hanno attraversato l’Atlantico
dobbiamo ora seguirli per l’America
VII
E per concludere e finire la mia canzoncina
se mai un irlandese sconosciuto dovessi incontrare
lo accoglierò con il meglio che ho in casa e gli darò il benvenuto nei campi verdi dell’America

FONTI
http://mysongbook.de/msb/songs/e/emigrant.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=70704
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=12454
http://fm-shabba.de/Songs_PDF/Farewell%20to%20old%20Ireland.pdf
http://comhaltasarchive.ie/compositions/17 http://mainlynorfolk.info/folk/songs/thegreenfieldsofamerica.html

http://thesession.org/tunes/695
http://thesession.org/tunes/942

WILLY OF THE WINSBURY

Child ballad # 100
Titoli: Willy (Thomas) o’ Winsbury, Lord Thomas of Winesberrie, Johnny Barbour, Fair Mary, Young Barbour or Tom the Barber

La ballata popolare collezionata dal professor Child  in nove versioni, racconta la storia di un re assente per lungo tempo dal suo trono (o perchè prigioniero o perchè partito per la caccia). Al ritorno trova la figlia in attesa di un bambino e riesce a farle confessare il nome del colpevole: l’uomo non è di nobili natali ma è talmente bello che il re invece di farlo impiccare gli dona figlia e reame.
La ballata tratta il tema dell’unione d’amore (sesso) tra una nobile dama e un servitore, un’unione socialmente non accettabile nel Medioevo e nel caso di sangue reale punibile con la morte del servitore, vedasi ad esempio Glasgerion, qui però abbiamo il lieto fine perchè quello che si credeva essere un umile servo  era in realtà un nobile in incognito!

LA REGINA DELL’ESTATE

5th Child of Claude of France - Madeleine (1520-1537) Married James V of ScotlandAlcuni rintracciano un fondamento storico nella ballata e ritengono che il protagonista “Willie” sia Giacomo V di Scozia sotto mentite spoglie il quale si innamorò di una delle figlie del re di Francia (che non era stato fatto prigioniero ma si trovava occupato in una lunga battuta di caccia), Maddalena di Valois ovvero Maddalena di Francia.
Nel contratto matrimoniale fu Maddalena a rinunciare al trono di Francia (per sé e per i suoi figli), così nella versione H riportata da Child l’ultima strofa dice:
‘But I will marry your dochter Janet,
I care na for your land,
For she’s be a queen, and I a king,
Whan we come to fair Scotland.’
Di salute delicata la giovane regina visse pochi mesi dopo il matrimonio e di certo gli strapazzi dei festeggiamenti e il viaggio non le fecero bene, il clima scozzese poi fece il resto: Maddalena morì quasi diciassettenne (mancava un mese al suo compleanno) per sempre ricordata come “La Regina dell’Estate“.

Come spesso accade per le ballate le melodie abbinate ai testi non sono univoche; quella più accreditata porta il titolo di Fause Foodrage (Child # 89 una delle poche ballate di cui Child riporta anche la melodia – dall’Harris MS)

ASCOLTA Sweeney’s Men in Sweeney’s Men 1968 (voce Andy Irvine)

ASCOLTA Pentangle in Solomon’s seal 1972

ASCOLTA Anaïs Mitchell & Jefferson Hamer in Child Ballas 2013


VERSIONE PENTANGLE
I
The King has been a prisoner,/and a prisoner long in Spain/And Willy of the Winsbury/has lain long with his daughter at home(1)
II
“What ails you, what ails you my daughter Janet,
why you look so pale and wan?
Oh have you had any sore sickness,
or yet been sleeping with a man?”
III
“I have not had any sore sickness,
not yet been sleeping with a man
It is for you my father dear,
for biding so long in Spain”
IV
“Cast off, cast off your berry brown gown(2),
you stand naked upon the stone
That I may know you by your shape
if you be a maiden or no”
V
And she cast off her berry brown gown, she stood naked upon the stone
Her apron was low and her aunches round(3), her face was pale and wan
VI(4)
“Oh was it with a Lord or Duke or a Knight, or a man of birth and fame?
Or was it with one of my serving men
that’s lately come out of Spain?
VII
“No it wasn’t with a Lord or Duke or a Knight, nor a man of birth and fame
But it was with Willy of Winsbury
I could bide no longer alone”
VIII
And the King has called on his merry men all, by thirty and by three(5)
Says, “Fetch me this Willy of Winsbury for hanged he shall be”
(IX (6)
And when they came before the king
By one, by two and by three
Willie should have been the first of them/But the last of them was he)
X(7)
But when he came the king before he was clad all in the red silk
His hair was like the strands of gold
his skin was as white as the milk
XI
“And it is no wonder, said the King,
that my daughter’s love you did win
For if I was was a woman as I am a man,
my bedfellow(8) you would have been
XII(9)
And will you marry my daughter Janet,
by the truth of your right hand
Oh will you marry my daughter Janet?
I will make you the lord of my land”
XIII
“Oh yes I will you marry your daughter Janet/by the truth of my right hand
Oh yes I will you marry your daughter Janet
but I’ll not be the Lord of your land”
XIV
And he’s mounted her on a milk-white steed
and himself on a dapple grey
he has made her the lady of as much land
as she shall ride in a long summer’s day(10)

Tradotto da Musica&Memoria
I
Il Re è stato un prigioniero
e prigioniero a lungo in Spagna
e Willy di Winsbury è stato a lungo
con sua figlia a casa
II
“Che cosa ti turba che cosa ti turba figlia mia, Janet,
perché sembri così pallida e smunta
quale malattia dolorosa ti ha afflitta
o hai già dormito con un uomo?”
III
“Non ho nessuna malattia dolorosa,
nè ho dormito con un uomo, è per te, mio padre caro, perché aspetti da così tanto tempo in Spagna”
IV
“Liberati, liberati della tua veste marrone (2),
stai nuda sullo scoglio
ti posso riconoscere dalla forma
se sei una vergine o no”
V
Si liberò della veste marrone e stette nuda sullo scoglio, il suo grembiule era basso e i suoi fianchi rotondi (3), il volto era pallido e smunto
VI
“Oh, fu con un Sovrano o un Duca o un Cavaliere o un uomo illustre? O fu con uno dei miei servi che recentemente sono venuti dalla Spagna?”
VII
“No, non fu con un Sovrano, un Duca o un Cavaliere e nè con un uomo illustre, ma fu con Willy di Winsbury che non potevo più rimanere da sola”
VIII
E il re fece visita a tutti i suoi uomini fedeli, ad uno a uno dice, “Andatemi a prendere questo Willy di Winsbury
perché deve essere impiccato”
(IX
E quando furono davanti al Re, uno ad uno,  Willy avrebbe dovuto essere in testa a tutti
e invece era in fondo)
X
Ma quando giunse al cospetto del re, era vestito tutto di seta rossa
i suoi capelli erano come dorati
la sua pelle bianca come il latte
XI
“Non c’è da stupirsi, disse il re,
se hai conquistato il cuore di mia figlia
perché, se fossi una donna così come sono uomo, saresti stato il mio amante
XII
E sposerai mia figlia Janet
e lo giuri con la tua mano destra
oh, sposerai mia figlia Janet?
Farò di te il Sovrano della mia terra”
XIII
“Oh, si, sposerò vostra figlia Janet
e lo giuro con la mia mano destra
Oh, si, sposerò vostra figlia Janet
Ma non sarò il sovrano della vostra terra”
XIV
E la mise sul suo destriero bianco come il latte
E per sé scelse un cavallo grigio pezzato
Fece di lei la sovrana di tanta terra
quanta quella che cavalcò nelle lunghe giornate d’estate (10).

NOTE
*tratto da qui
1) Anais Mitchell dice : Has lain long with his daughter Jane
2) Anais Mitchell dice : Cast off, cast off your robe and gown. Il colore marrone è spesso utilizzate nelle ballata anche se non ha un significato preciso, in questo contesto sembrerebbe che la fanciulla voglia mettersi poco in evidenza per minimizzare lo stato di gravidanza
3) Anais Mitchell dice : Her apron was tight and her waist was round.
Ovviamente la ragazza era rimasta con la sola sottoveste (all’epoca equivaleva ad essere nudi), una tunica in lino o lana ma più sottile che fungeva da biancheria intima e da veste da notte
4) Anais Mitchell dice :
“And was it with a lord or a gentleman
Or a man of wealth and fame?
Or was it with one of my servingmen
While I was a prisoner in Spain?”
5) Anais Mitchell dice : By one, by two and by three
6) solo Anais Mitchell
7) Anais Mitchell dice :
And Willie of the Winsbury
All dressed up in red silk
His hair hung like the strands of gold
His breast was white as milk
8) Anais Mitchell dice : In my own bed
9) Anais Mitchell dice :
And will you marry my daughter Jane
By the faith of your right hand? And I’ll make you the lord of my servingmen
I’ll make you the heir to my land”
10) l’immagine è molto gypsy: i due innamorati che vivono nel vento e nei boschi, in altre versioni in realtà il servitore è un nobile facoltoso in incognito padrone di più terre di quelle del re.

ASCOLTA Meg Baird: Willie O’Winsbury [2007]


I
“Daughter, oh, daughter,” said the king,
“Why’re you so pale and wan?
I fear you have some sore sickness,
Or else you have laid with a man.”
II
“You’re welcome, you’re welcome, my father dear,/You are welcome home to me./ For I have sick unto my heart
Since you’ve been so long on the sea.”
III
“Cast off, cast off your berry-brown gown;
Stand naked upon the stone,
That I might know you by your shape
Whether you be a maiden or no.”
IV
So she’s cast off her berry-brown gown;/She’s stood naked upon the stone./Her apron was low and her middle was round,
Her face was pale and wan.
V
“Oh, was it with a lord or a duke or a knight?
Or a man of birth and fame?
Or was it with one of my serving men
That’s lately come out of Spain?”
VI
“No, it wasn’t with a lord nor a duke nor a knight,
Nor a man of birth and fame.
But it was with Willie O’Winsbury;
I could bide no longer alone.”
VII
The king, he has sent for his merry men all/By thirty and by three,
Saying, “Fetch me this Willie O’Winsbury,/For hanged he shall be.”
VIII
But when he was brought before the king,/He was clad all in red silk.
His hair was like the strands of gold,
His skin was white as milk.
IX
“It is no wonder,” said the king,
“How my daughter’s love you did win,
For if I was a woman as I am a man,
My bedfellow you would have been.
X
“Will you marry my daughter Janet
By the truth of your right hand?
And if you’ll marry my daughter Janet,
I will make you the lord of my lands.”
XI
“Yes, I will marry your daughter Janet
By the truth of my right hand,
But I’ll not have your gold and I’ll not have your gear,
And I’ll not be the lord of your land.
XII
“For I have houses and I have land,
I have men at my command.
And were it not for your daughter fair,
I would not be your servant man.”
XIII
He sat her upon a milk white steed
And himself on a dapple gray;
He has made her the lady of as much land
As she can ride in a long summer’s day.
Tradotto da Cattia Salto *
I
“Figlia oh figlia – dice il re-
perché sei così pallida e smunta
temo che tu abbia una brutta malattia
o hai già dormito con un uomo?”
II
“Bentornato, bentornato padre caro,
ben ritornato a casa da me:
sono malata nel cuore
perchè sei stato così tanto in mare”
III
“Liberati, liberati della tua veste marrone (2),
stai nuda sullo scoglio
che passa riconoscere dalla forma
se sei una vergine o no”
IV
Così si liberò della veste marrone
stette nuda sullo scoglio, la sua tunica era corta e arrotondata al centro,
il volto era pallido e smunto
V
“Oh, fu con un Sovrano o un Duca o un Cavaliere
o un uomo illustre? O fu con uno dei miei servi che recentemente sono venuti dalla Spagna?”
VI
“No, non fu con un Sovrano, un Duca o un Cavaliere
e nè con un uomo illustre, ma fu con Willy di Winsbury che non potevo più rimanere da sola”
VII
E il re fece visita a tutti i suoi uomini fedeli, ad uno a uno dice, “Andatemi a prendere questo Willy di Winsbury
perché deve essere impiccato”
VIII
Ma quando fu portato al cospetto del re, era vestito tutto di seta rossa
i suoi capelli erano come sabbia dorata
la sua pelle bianca come il latte
IX
“Non c’è da stupirsi, disse il re,
se hai conquistato il cuore di mia figlia
perché, se fossi una donna invece di un uomo, saresti stato il mio amante.
X
Sposerai mia figlia Janet
e lo giuri con la tua mano destra?
Se sposerai mia figlia Janet
diventerai il Sovrano della mia terra”
XI
“Si, sposerò vostra figlia Janet
e lo giuro con la mia mano destra
ma non voglio il vostro oro e le vostre cose e non sarò il sovrano della vostra terra.
XII
Perchè ho case e terre
e uomini al mio servizio
e se non fosse stato per la vostra bella figlia, non sarei stato il vostro servo
XIII
E la mise su un destriero bianco latte
e per sé su uno grigio pezzato
fece di lei la sovrana di tanta terra
quanta quella che cavalcò in un intero giorno d’estate .

NOTE
* da qui

LA VERSIONE AMERICANA: JOHN BARBOUR

Sono le versioni che propendono per un’origine “esotica” del pretendente forse un pirata berbero del Nord Africa (storpiato in Barbour o Barber, Barlow) sebbene sia descritto per lo più come bianco di pelle e biondo di capelli. Così egli rinuncia al reame preferendo la vita libera e avventurosa del mare, è in questo caso la versione marinaresca del gitano

ASCOLTA Great Big Sea


I
What ails you, my daughter dear?
Your eyes they are so dim;
Have you had any sore sickness?
Or yet been sleeping with a man?
II
I have not had any sore sickness,
But I know what’s ailing me;
I’m thinking of my own true love,
Who ploughs the ragin’ sea,
He ploughs the ragin’ sea.
III
Be he a lord or a duke or a knight,
Or a man of wealth or fame?
Or is he one of my sailor lads?
Come tell me now his name.
IV
He is no lord no duke nor knight,
Nor a man of wealth or fame.
He is one of your sailor lads
And John Barbour is his name.
V
Now if John Barbour is his name,
A lowly sailor man is he.
Yes, if John Barbour is his name,
Then hangéd he will be,
Then hangéd he will be.
VI
The king he called his sailors all,
By one, by two, by three;
John Barbour was the first he called,
But the last came down was he.
VII
When he came a-tripping down,
He was clothéd all in white;
His cheeks were like the rose is red
His teeth were ivory bright.
VIII
He paid their wages with a smile,
And John Barbour he did see;
He said, If I was a woman as I am a man
My bed fellow you would be.
IX
Will you marry my daughter Jane,
Take her by the hand?
Will you come and dine with me,
And take charge of all my land?
X
Yes I will marry your daughter Jane
And I will take her by the hand;
And I will come and dine with you,
But to hell with all your land.
XI
For if you can give her one gold piece,/Then I can give her three;
For I am bold John Barbour,
And I plough the raging sea (x3)

Tradotto da Cattia Salto *
I
“Che hai figlia mia, cara,
i tuoi occhi sono così spenti
quale malattia dolorosa ti ha afflitta
o hai già dormito con un uomo?”
II
“Non ho nessuna malattia dolorosa,
ma so che cosa mi ha indisposto
è il pensiero del mio vero amore
che solca il mare in tempesta,
che solca il mare in tempesta”
III
“Oh, è un Sovrano o un Duca o un Cavaliere o un uomo illustre?
O è un marinaio della mia flotta
dimmi il suo nome su!”
IV
“No, non è un Sovrano, né un Duca o un Cavaliere o un uomo illustre
è un marinaio della tua flotta
e si chiama John Barbour”
V
“Se si chiama John Barbour
deve essere un umile marinaio
Se si chiama John Barbour
dovrà essere impiccato,
dovrà essere impiccato”
VI
Il re chiamò tutti i suoi marinai
ad uno a uno
John Barbour fu il primo che
chiamò ma fu l’ultimo ad arrivare
VII
Quando giunse al cospetto del re,
era vestito tutto in bianco
le guance rosse come le rose
i denti di luminoso avorio
VIII
Porse ai servi un sorriso
e vide John Barbour
“Se fossi una donna invece che un uomo,
saresti stato il mio amante!
IX
“Sposerai mia figlia Janet
la prenderai per mano?
Verrai a cena con me
e ti donerò tutta la  mia terra”
X
” Si, sposerò vostra figlia Janet
e la prenderò per mano
e verrò a cena con voi
ma al diavolo la vostra terra!
XI
Perchè se le darete un pezzo d’oro
allora io gliene darò tre,
che io sono John Barbour il temerario e solco  il mare in tempesta.

FONTI
http://mainlynorfolk.info/anne.briggs/songs/willieowinsbury.html
http://www.dickgaughan.co.uk/songs/texts/winsbury.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_100
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/12/barbour.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/14/johnbarbour.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/08/barbour.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=45832
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=107002

THE VERDANT BRAES OF SCREEN

240px-Amselnest_lokilechAlcuni accomunano il tema della canzone a quello di “In the month of January“, canzone sempre del Nord Irlanda, in cui nell’ultimo verso si ammonisce le fanciulle a non cercare di costruire un nido sulla cima di un albero molto alto (vedi). Anche in “The verdant braes of Screen” (come pure in “P stands for Paddy“) il tema è quello dell’amore tradito o falsamente corrisposto.

La ragazza declina le richieste amorose del falso innamorato perchè ha saputo che lui frequenta un’altra; così simbolicamente lei donerà il suo “nido” ad un altro uomo, più degno di essere amato.

ASCOLTA Mick Hanly (voce e chitarra) & Andy Irvine (ghironda)

ASCOLTA Cara Dillon

ASCOLTA Altan in Another Sky 2003 (versione integrale su Spotify)

Testo in Colm O Lochlainn, More Irish Street Ballads (Dublino: Three Candles, ©1965),


I
As I roved out one evening fair
By the verdant braes of Skreen.
I set my back to a hawthorn tree
To view the sun in the west country,
And the dew on the forest green.
II
A lad I spied by Abhann’s side
And a maiden by his knee.
And he was as dark as
the very brown wood
And she all whey and wan to see,
All whey and wan was she.
III
“Oh sit you down on the grass,”
he said. “On the dewy grass so green
For the wee (3) birds all
have come and gone
Since I my true love have seen,” he said. “Since I my true love have seen”
IV
“Then I’ll not sit on the grass,” she said
“Nor be a love of thine
For I hear you love a Connaught girl
And your heart’s no longer mine,” she said
“And your heart’s no longer mine.”
V
“O! I’ll not heed what an old man says,
For his days are well-nigh done,
And I’ll not heed what a young man says,
For he’s fair for many a one,” she says,
“For he’s fair for many a one.”
VI
“But I will climb a high, high tree
And I’ll rob a wild bird’s nest
And back I’ll bring what I find there
To the arms that I love best,” she said
“To the arms that I love best.”
TRADUZIONE  DI CATTIA   SALTO
I
Mentre passeggiavo in una bella sera
per i rigogliosi colli di Screen (1),
sostai presso un biancospino
per guardare il sole dell’Ovest
e la rugiada sulla verde foresta.
II
Un ragazzo vidi vicino al ruscello (2)
con una fanciulla sulle ginocchia
ed era fosco come
l’ebano più scuro
e lei triste e pallida a vedersi
tutta triste e pallida lei era.
III
“Stenditi sull’erba – disse lui-
sull’erba umida così verde
che tutti  gli uccellini
sono venuti e andati (4)
da quando ho visto la mia innamorata
da quando ho visto la mia innamorata”
IV
“Non mi stenderò sull’erba – disse lei-
e nemmeno sarò una delle tue amanti perchè ho saputo che tu ami una fanciulla del Connaught (5),
e il tuo cuore non mi appartiene più!
e il tuo cuore non mi appartiene più!”
V
“Oh non ascolterò le parole di un vecchio, perchè il suo tempo è finito
e non ascolterò le parole che un giovanotto dice
perchè fa il carino con tutte – dice lei-
perchè fa il carino con tutte”
VI
“Mi arrampicherò su di un albero alto, alto e ruberò il nido di un uccello selvatico e riporterò tutto ciò che troverò tra le braccia di chi amo di più – disse lei- tra le braccia di chi amo di più”

NOTE
1) i più ritengono che Skreen o Screen sia un diminutivo di Ballinascreen, il nome irlandese di Draperstown in Londonderry (Irlanda del Nord) perchè la canzone ha avuto origine nella contea di Derry, ma in Irlanda si trovano anche altre località con lo stesso nome.
2) Abhainn è una parola gaelica per fiume, ruscello; anche scritto come “yon burn side(a small creek = brook)
3) anche scritto come wae (waeful = woeful)
4) l’uomo è stato via per una stagione o sei mesi
5) uno degli antichi regni d’Irlanda

continua

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=43164 http://mainlynorfolk.info/louis.killen/songs/ theverdantbraesofskreen.html

YOU RAMBLING BOYS OF PLEASURE

“You (o Ye) Rambling Boys of Pleasure” è una ballata di origine irlandese datata al 1785 (in Bodliean Library Broadside Ballad) presa come punto di ispirazione da William Butler Yeats per la sua poesia An Old Song Re-Sung” (e poi “Down by the Sally Gardens“)

Il protagonista è diventato un vagabondo perchè  ferito dal comportamento della donna a cui ha dato il suo amore, ma che lo ha respinto. Così vorrebbe essere in una grande città (immaginaria come Willow town o reale come Belfast) a spassarsela con lei, oppure essere emigrato in America dove c’è lavoro e fortuna.
La melodia associata al brano dovrebbe essere quella ben più conosciuta come “Sally Garden” qui con andamento diverso.

Planxty in “After The Break” 1979. Andy Irvine successivamente ha registrato il brano anche come solista.

Loreena McKennitt & The Chieftains in Tears of Stone 1999 (strofe I, II, IV)

I
You rambling boys of pleasure,
give ear unto these lines I write,
(It is true that ) I own I’m a rover,
in rambling I take great delight.
I cast my mind (placed my heart ) on a handsome girl
and oftentimes she does me slight,
my mind is never easy, except when my true love is in my sight.
II
Down by flowery gardens
where me and my true love do (did) meet
I took her in my arms
and unto her gave kisses sweet
She bade me to take love easy
just as the leaves fall from the tree
But I being young and foolish
with my own true love I did not agree.
III
And the second time I met my love
I thought that her heart was surely mine, But as the season changes
my darling girl has changed her mind
Gold is the root of evil,
although it bears a glistening hue
Causes many’s the lad and the lass to part
though their hearts like mine be e’er so true
IV
And I wish I was in Belfast town (Americay)
and my true love along with me
And money in my pocket
to keep us in good company
Liquor to be plenty
a flowing glass  (bowl) on every side
Hard fortune would ne’er daunt me
for I am young and the world is wide.
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
I
Voi nomadi del piacere
date ascolto a questi versi che scrivo
è vero che sono un vagabondo
e nel girovagare traggo grande gioia,
ma ho donato il mio cuore a una bella
che spesso mi fa penare e il mio spirito non è mai tranquillo, solo quando la mia cara ho innanzi agli occhi.
II
Laggiù nei giardini in fiore
dove io e la mia amata c’incontrammo
la presi tra le braccia
e le diedi dolci baci.
M’invitò a prendere amore così come veniva, come le foglie crescono   sull’albero; ma io, giovane e sciocco, (1)
non volli ubbidire al suo invito
III
Il secondo giorno che l’incontrai,
ero certo che il suo cuore fosse mio,
ma come mutano le stagioni,
così la mia cara ragazza ha cambiato idea. L’oro è la radice del male (2),
sebbene emani un colore abbagliante,
porta molti ragazzi e ragazze a separarsi,
anche se i loro cuori, come il mio,
sono sempre sinceri.
IV
Vorrei essere a Belfast, (America)
con il mio vero amore insieme a me.
e i soldi in tasca
per tenerci in buona compagnia.
Con liquore abbondante,
che trabocca il bicchiere, la fortuna avversa non mi potrà intimidire,
perchè sono giovane e il mondo è grande.

NOTE
1)  il protagonista, perché troppo giovane e inesperto esita nella sua prima esperienza d’amore con la sua innamorata, nonostante sia invitato a cogliere l’amore –She bid me to take love easy, as the leaves grow on the tree– e l’immagine delle foglie che crescono sull’albero richiama un che di giovane virgulto, di fresco e verde germoglio che cresce secondo natura.
2) la ragazza che si è lasciata corteggiare il giorno prima, ci ha ripensato e preferisce aspettare un innamorato più ricco

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=128254
http://www.theballadeers.com/plx_d05_break.htm
http://www.8notes.com/scores/6212.asp

AS I ROVED OUT

Un titolo per tre canzoni e due diverse melodie, una lenta e malinconica, l’altra vivace e allegra, tutte provenienti dalla tradizione musicale irlandese tramandata per via orale da generazioni e generazioni della sua gente.

PRIMA VERSIONE: AS I ROVED
la storia d’amore spezzato

Resa famosa dai Planxty con una registrazione del 1973 nel disco “The Well Below The Walley” nella interpretazione di Andy Irvine che la ascoltò da Paddy Tunney

013Courtship(Hillelson)LA STORIA
Due ex – fidanzati (ma non disinnamorati) si incontrano casualmente e danno il via ai rimpianti: lui si è sposato con un’altra donna più ricca nonostante le promesse tra di loro, suggellate con il regalo di un anello di fidanzamento; la causa della rottura non è chiara, l’uomo si riferisce a una sfortuna, si può ad esempio ipotizzare un ineludibile matrimonio combinato tra le famiglie, altri collocano la vicenda nel periodo della grande carestia (tra il 1845 e il 1849) che colpì molti contadini gettandoli nella miseria. Così l’uomo è tentato dalla terra in dote, e lascia la fidanzata. Rivelatrice la penultima strofa in cui l’uomo confessa che quando è a letto con la moglie invece dell’oro che sperava di trovare, ha in mano solo dell’ottone.
Ma la strofa più enigmatica è l’ultima, non è chiaro a chi dei due sia da attribuire, si tratta di tre desideri: che la Regina (Vittoria?) richiami i soldati dalle colonie, che uomini e donne possano sposarsi solo per amore, e che loro due possano rivedersi ancora.

La melodia è lenta, malinconica e ben si abbina al tono triste e amaro di una storia d’amore spezzata. Sono tante le versioni degne di nota, così cerco di limitarmi ..

ASCOLTA Planxty in From The Well Below the Valley 1973

ASCOLTA June Tabor in On Air 1998

ASCOLTA Kate Rusby nel Cd “Hourglass” 1997

ASCOLTA Loreena McKennitt in “The wind that shakes the barley” 2010 con il titolo “On a Bright May Morning”

ASCOLTA Cara Dillon in A Thousand Hearts 2014


I
As I roved out on a bright May morning
To view the meadows and flowers gay
Whom should I spy but my own true lover
As she sat under yon willow tree
II
I took off my hat and I did salute her
I did salute her most courageously
When she turned around well the tears fell from her
Sayin’ “False young man, you have deluded me
III
A diamond ring I owned I gave you
A diamond ring to wear on your right hand
But the vows you made(1), love, you went and broke them
And married the lassie that had the land”
IV
“If I’d married the lassie that had the land, my love
It’s that I’ll rue till the day I die
When misfortune falls sure no man can shun it
I was blindfolded I’ll ne’er deny
V
Now at nights when I go to my bed of slumber
The thoughts of my true love run in my mind
When I turned around to embrace my darling
Instead of gold sure it’s brass I find
VI
And I wish the Queen would call home her army
From the West Indies, Amerikay and Spain
And every man to his wedded woman
In hopes that you and I will meet again.”
Traduzione di Cattia Salto
I
Mentre passeggiavo in una bella mattina di maggio
per vedere i prati e in fiori in boccio,
chi ti trovo se non il mio vero
amore
seduta sotto quel salice?
II
Mi sono levato il cappello e l’ho salutata
l’ho salutata facendomi coraggio
allora lei si è rigirata con le lacrime che le colavano dal viso
dicendomi: “Bugiardo,
mi hai ingannata.
III
Ti ho dato un mio anello con diamante ,
un anello con diamante da portare alla mano destra,
ma i voti che hai fatto, amore,
li hai rotti
e hai sposato una ragazzache possiede molta terra.”
IV
“Se ho sposato una ragazza
ricca, amore mio,
me ne pentirò per tutta la vita,
ma quando la sfortuna si accanisce, di certo nessuno la può evitare, io ne fui accecato, non lo negherò mai.
V
Quando la notte vado a letto
per dormire
il pensiero del mio vero amore mi torna in mente
ma quando mi son rigirato ad abbracciare la mia cara
invece che l’oro trovo l’ottone.
VI
Vorrei che la regina richiamasse il suo esercito
dalle Indie Occidentali, America e Spagna,
che ogni uomo trovasse la sua sposa,
e spero che tu ed io ci ritroveremo ancora”.

NOTE
1) sembrerebbe quasi che i due si fossero uniti in un matrimonio “consensuale” ma non regolarizzato vedi

SECONDA VERSIONE: WHO ARE YOU?
La notte d’amore

Intitolata anche “And Who are you?” si deve la sua diffusione a Christy More: l’aneddoto che Christy stesso racconta in merito è di averla sentirla ad una raduno musicale a Roscommon negli anni 70 cantata da John Riley (1926-1969) descritto come “travelling singer from the old tradition that has now died out – the kind of man who travelled around passing on stories and songs”.[in italiano: “Un menestrello della vecchia tradizione che si è ormai estinta – Il tipo d’uomo che vagabonda in giro tramandando storie e canzoni”]

La melodia è diversa dalla prima versione ed è piuttosto originale, scanzonata e orecchiabile.

soldierLA STORIA
Appartiene al filone delle avventure amorose abbastanza stereotipate in cui un giovanotto (un soldato o un marinaio o anche un nobiluomo di passaggio) per la sua avvenenza e galanteria, riesce a ottenere la virtù di una giovane ragazza. Le ragazze sono sempre delle ingenue contadinotte o pastorelle che credono alle dolci parole d’amore sospirate dall’uomo, e si aspettano che lui le sposi dopo aver consumato, ma sono immancabilmente abbandonate (e a volte lasciate con una gravidanza indesiderata)! Alcune storie finiscono anche con il suicidio della ragazza incapace di affrontare il disonore. continua

Ai nostri giorni queste storielle fanno sorridere perché sembrano più vanterie da galletti del pollaio o exempla moralistici che specchi della realtà, sicuramente la promiscuità sessuale era una volta molto diffusa tra le classi più povere (senza parlare degli stupri), ma le donne in generale erano ben attente a salvaguardare la loro verginità come merce di scambio; semmai potevano concedersi al fidanzatino che ben conoscevano, che all’estraneo di passaggio.
In questa versione è la ragazza a prendere l’iniziativa e a portare nottetempo il giovane soldato nientedimeno che in casa, e qui ci sono delle offerte di cibo e bevande quanto meno allusive.
Al mattino il divertimento è finito e la ragazza vede il mascalzone andarsene senza nessuna promessa di matrimonio, anzi con una battuta ironica!

ASCOLTA Loreena McKennitt nel Cd “The wind that shakes the barley” – 2011 : una versione magistralmente interpretata e modulata dalla voce, caratterizzata dal riff della cornamusa che si insinua tra le frasi e un raffinato tappeto strumentale (con quella inconfondibile cifra di stile ed eleganza che è il marchio della cantante canadese).

Ma tra le proposte dei gruppi emergenti quella che mi ha colpito maggiormente è la versione dei Doolin’ un gruppo francese di Tolosa di musica celtica, nato nel 2005 e (che per certi versi ricordano i Capercaille) composto da sei talentuosi elementi

ASCOLTA Doolin’ una STREPITOSA versione live, molto d’impatto, ricca di improvvisazioni e con un bel feeling con il pubblico: un ritmo un po’ funky chitarra – bodhran con un bel solo jazz del basso acustico e quindi il canto ben portato e scanzonato, perfetti gli interventi di violino e flauto, neanche troppo forzato il finale rappato (e dire che non è proprio il mio genere);

Il gruppo mi è piaciuto tanto che segnalo anche questa versione da studio ASCOLTA
SITO WEB DEI DOOLIN’: http://www.doolin.fr

I
And who are you, me pretty fair maid
And who are you, me honey?
She answered me quite modestly:
I am me mother’s darling.
chorus:
With me too-ry-ay Fol-de-diddle-day
Di-re fol-de-diddle Dai-rie oh.
II
And will you come to me mather’s house,
When the moon is shining clearly
I’ll open the door and I’ll let you in
And divil ‘o one would hear us.
III
So I went to her house in the middle of the night
When the moon was shining clearly
She opened the door and she let me in
And divil the one did hear us.
IV
She took me horse by the bridle and the bit
And she led him to the stable
Saying “There’s plenty of oats for a soldier’s horse,
To eat it if he’s able(1).”
V
Then she took me by the lily-white hand
And she led me to the table
Saying: There’s plenty of wine for a soldier boy,
To drink it if you’re able.
VI
Then she got up and made the bed
And she made it nice and aisy
Then I got up and laid her down
Saying: Lassie, are you able?
(She got up and laid me down
“I hope to God you’re able”)
VII
And there we lay till the break of day
And divil a one did hear us
Then I arose and put on me clothes
Saying: “Lassie, I must leave you.”
VIII
“And when will you return again
And when will we get married”
“When broken shells make Christmas bells
We might well get married.”
Traduzione di Cattia Salto
I
E tu chi sei, mia bella fanciulla,
chi sei tu, amore mio?
Lei mi rispose senza modestia:
“sono la cocca di mamma”.
CORO
Con me Too-ry-a Fol-de-diddle-day
Di-re fol-de-diddle Dai-rie oh.
II
Vuoi venire a casa di mia madre,
quando la luna splende chiara?
Aprirò la porta e ti farò entrare
e al diavolo chi potrebbe sentirci.
III
Così andai a casa sua nel cuore della notte
mentre la luna splendeva chiara.
Lei aprì la porta e mi fece entrare
e al diavolo chi ci ha sentito.
IV
Lei mi prese il cavallo per la briglia ed il morso
e lo guidò nella stalla
dicendo “C’è molta biada per il cavallo del soldato,
che la mangi se ne vuole (1)”.
V
Poi mi prese per la mano
bianco-giglio
e mi portò alla tavola
dicendo “C’è molto vino
per il soldato,
bevilo se ti va”.
VI
Poi si alzò a preparare il letto
lo fece bello morbido.
Allora mi alzai e la distesi sopra
dicendo “Ragazzina, ti va?”
(Lei si alzò e mi distese sopra
“Spero in Dio, che tu lo sappia fare”).
VII
E lì noi restammo fino allo spuntare del giorno e al diavolo chi ci ha sentito.
Poi mi alzai e mi misi a vestire
dicendo “Ragazzina, ti devo lasciare”.
VIII
“E quando tornerai ancora?
Quando ci sposeremo? ”
“Quando i gusci rotti diventeranno campanelle,
allora forse ci sposeremo.

NOTE
1) allusivo: se ci riesce

TERZA VERSIONE: AS I ROVED
La notte d’amore “movimentata”

Ed ecco la terza versione testuale che mantiene però sempre la stessa melodia di “And Who are you?”: qui il soldato incontra una ragazzina molto giovane in una bella mattina di Maggio e i due si mettono d’accordo per vedersi notte tempo nella casa di lei. Ma la madre li sorprende (evidentemente svegliata dai rumori che i due facevano a letto) e troppo tardi la ragazza viene a sapere che il gaudente soldatino (gran bevitore e donnaiolo) è già sposato.
La storia si ingarbuglia con l’intervento della madre che (non è ben chiaro se non appena l’uomo entra in casa o poco dopo che i due vanno a letto) prende la figlia per i capelli e la picchia con la scopa!

Questa versione è stata resa famosa da The Clancy Brothers e Tommy Makem con una registrazione risalente agli anni 50

ASCOLTA The High Kings dal Cd Memory Lane – 2010: una versione sbarazzina, un po’ western cadenzata dal ritmo in levare (una versione che richiama quella dei The Fables)


I
As I roved out on a May morning
On a May morning right early
I spied my love upon the way
Oh Lord but she was early.
Her shoes were black, her stockings white
Her buckles shone like silver
She had a dark and rovin’ eye
And her earrings touched her shoulders.
Chorus:
She sang
A lith a dlddle, lith a diddle lith a dlddle dee, Cha hiddle hundiddy, cha hiddle hundiddy, and cha lan day. (x2)
II
How old are you my bonny be girl
how old are my darlin
How old are you my bonny be girl
“I’ll be seventeen on Sunday”
I went to the house at the top of the hill(1)
The moon was shining clearly
She arose to let me in
but her mother chanced to hear me.
III
She caught her by the hair of the head
And out of the room she brought her
With the root of a hazel branch
She was the well beat daughter.
Will you marry me now my soldier boy?
Will you marry me now or never?
Will you marry me now my soldier boy?
Can’t you see I’m done forever?
IV
I won’t marry you now my bonnie be girl
I won’t marry you my darlin’
For I have got a wife at home
And how can I disown her
V
A pint at night is my delight
And a gallon in the morning
The old women they are my heartbreak
And the young ones are my darlin’s.
As I roved out on a May morning
On a May morning right early
I spied my love upon the way
Oh Lord but she was early.
Traduzione di Cattia Salto
I
Mentre passeggiavo in una mattina di maggio, in una mattina di maggio piuttosto presto,
ho visto il mio amore per la strada.
Oh Signore era così giovane!
Le scarpe erano scure e le calze bianche,
le fibbie brillavano come argento
aveva occhi neri e intriganti
e gli orecchini le toccavano le spalle.
Ritornello:
Lei disse

A lith a dlddle, lith a diddle lith a dlddle dee
Cha hiddle hundiddy, cha hiddle hundiddy
and cha lan day.
II
“Quanti anni hai bella ragazza,
quanti anni hai mio tesoro?
Quanti anni hai mia bella ragazza? ”
“Ne avrò 17 domenica”
Andai nella casa in cima alla collina (1)
la luna splendeva chiara
lei si alzò per farmi entrare
ma accadde che sua madre mi sentì.
III
Lei la prese per i capelli
e fuori dalla stanza la tirò
con un ramoscello di nocciolo
colpì per bene la figlia.
“Vuoi sposarmi adesso mio soldatino?
Vuoi sposarmi ora o mai più?
Vuoi sposarmi adesso mio soldatino?
Non vedi che sono perduta per sempre?”
IV
“Non voglio sposarti mia bella ragazzina,
non voglio sposarti mia cara
perché ho già una moglie a casa e
non posso ripudiarla.
V
Una pinta per la notte è la mia gioia
e un gallone al mattino
le vecchie sono la mia tristezza
e le giovani sono i miei amori.”
Mentre passeggiavo in una mattina di maggio,
in una mattina di maggio piuttosto presto,
ho visto il mio amore per la strada
Oh Signore era così giovane!

NOTE
1) si salta la strofa in cui il ragazzo chiede alla ragazza dove abita

FONTI
http://www.irish-folk-songs.com/as-i-roved-out-the-clancy-brothers-lyrics-and-chords.html
https://mainlynorfolk.info/june.tabor/songs/asirovedout.html
http://www.folkways.si.edu/as-i-roved-out-field-trip-ireland/celtic-world/music/album/smithsonian
https://thesession.org/tunes/1594
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=3319&lang=it
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/05/roved.htm