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BEIDH AONACH AMÁRACH

“Beidh aonach amárach” (in italiano “E’ giorno di mercato domani nella Contea di Clare“) ma anche “An Gréasaí Brógè” una filastrocca per bambini in gaelico irlandese.

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Foto di Dick Kelle

Clare è una contea nella provincia del Munster sulla costa occidentale d’Irlanda molto ancorata alle tradizioni in cui il gaelico è parlato da più del 50% della popolazione. Nella contea si svolge ancora una grande fiera di cavalli a pochi chilometri da Ennis presso la località di Spancilhill (evento riportato anche in un’altra canzone tradizionale che si intitola proprio Spancil hill vedi), ma non possiamo sapere se la fiera a cui si riferisce la filastrocca sia proprio quella.
DA VISITARE
IRLANDANDO.IT: Clare (An Clár) è isolata dalle contee confinanti a sud e est attraverso il fiume Shannon, Lough Derg e l’estuario dello Shannon, mentre a ovest confina con l’Oceano Atlantico. Questo distacco geografico ha influenzato pesantemente il suo carattere e la sua storia. Rispetto ad altre aree in Irlanda, la contea Clare ha mantenuto un amore più profondo per le tradizioni e un orgoglio intenso nei confronti delle imprese e dei successi locali. La contea è rinomata per i suoi giocatori di hurling e i musicisti tradizionali. continua

Come tutte le filastrocche è una composizione in versi molto semplici e ripetitivi con un ritmo ben scandito ed è rivolta principalmente ai bambini come ninna-nanna per dormire o per calmare il dolore, ma anche scioglilingua o il gioco da fare in girotondo e per la conta, oppure il racconto per intrattenere e divertire o per insegnare come comportarsi nel mondo degli adulti.
La filastrocca è strutturata come botta e risposta tra madre e figlia, la figlia supplica la madre di lasciarla andare alla fiera, la madre le risponde che è troppo giovane, potrà andarci solo quando avrà compiuto 13 anni, e ora ne ha nove, ed è ancora presto per fare delle scelte nella vita. La figlia obietta che molte fanciulle si sono sposate giovani e che lei è innamorata del calzolaio.

ASCOLTA  Muireann Nic Amhlaoibh nel cartone animato Anam an Amhráin TG4

ASCOLTA Altan

Cúrfa.
Is a mháithrín an ligfidh tú chun aonaigh mé(x3)
Is a mhuirnín óg ná healaí é
I
Beidh aonach amárach in gContae an Chláir(x3)
Cén mhaith domh é ní bheidh mé ann
II
Tá ‘níon bheag agam is tá sí óg(x3)
Is tá sí i ngrá leis an ghreasaí bróg
III
Níl tú ach deich nó aon deag fós(x3)
Nuair a bheas tú trí deag beidh tú mór
IV
B’fhearr liom féin mo ghreasaí bróg(x3)
N fir na n’arm faoina lascú óir
V
‘S iomaí bean a phós go h-óg(x3)
Is a mhair go socair lena greasaí bróg
TRADUZIONE INGLESE
Chorus
Oh mammy, won’t you let me go to the fair
Oh dearest love, don’t plead with me
I
There’s a fair tomorrow in County Clare
Why should I care, I won’t be there
II
I’ve a little daughter and she’s very young
And she’s in love with a cobbling man
III
You’re not ten or eleven years old
When you reach thirteen you’ll be more mature
IV
I’d rather have my cobbling man
Than an army officer with his gold bands
V
There is many a maid who married young
And lived in peace with her cobbling man
Tradotto da Cattia Salto
Ritornello
[Figlia]: Mammina cara,
lasciami andare al mercato!
[Madre]:Tesoro mio, non me lo chiedere.
I

[Figlia]: E’ giorno di mercato domani
nella Contea di Clare, che importa a me.
Non ci sarò!
II
[Madre]: Ho una figliola ed è molto giovane ed è innamorata de calzolaio!
III
Non hai ancora né dieci, né undici anni,
quando ne avrai tredici
sarai grande.
IV
[Figlia]: Preferisco il mio calzolaio
ad un ufficiale dell’esercito
con tutte quelle mostrine d’oro!
V
Ci sono molte fanciulle che si maritano giovani
e vivono in pace con il loro calzolaio!

ASCOLTA Na Casaidigh, una versione con molto swing


I

[Iníon]: Beidh aonach amáireach
Cé maith dom é?
Ní bheidh mé ann!
Cúrfa.
[Iníon]:’S a mháithirín,
a’ ligfidh tú don aonaigh mé?
[Máthair]: A mhúirnín ó,
ná h-éilig é!

II
[Máthair]: Níl tú a deich
ná a h-aondéag fós,
Nuair a bheidh tú
trídéag beidh tú mór!
III
[Iníon]: B’fhearr liom
féin mo ghréasaí bróg,
Ná oifigeach airm
le lásaí óir!
TRADUZIONE ITALIANO
I

[Figlia]: E’ giorno di mercato domani
nella Contea di Clare,
che importa a me. Non ci sarò!
Ritornello
[Figlia]: Mammina cara,
lasciami andare al mercato!
[Madre]:Tesoro mio,
non me lo chiedere.
II
[Madre]:
Non hai ancora né dieci, né undici anni,
quando ne avrai tredici
sarai grande.
III
[Figlia]:
Preferisco il mio bel calzolaio
ad un ufficiale dell’esercito
con tutte quelle mostrine d’oro!

FONTI
http://www.irishpage.com/songs/aonach.htm
http://www.irlandaonline.com/cosa-vedere/sud/contea-di-clare/
http://clareireland.net/it/index.html
http://www.discoverireland.com/it/ireland-places-to-go/areas-and-cities/ireland-west/

ILLUSTRAZIONI
Foto di Dick Kelle
http://www.pbase.com/image/101618875

BRID OG NI MHAILLE

morte-Chatterton-dettaglioBríd Óg Ní Mháille  (in inglese Bridget O’Malley) è una dolente slow air diffusa nel Donegal in cui l’innamorato si dispera per essere stato abbandonato da una donna bellissima di nome Bridget.
Toccanti le immagini rivolte alla natura con la quale l’innamorato cerca di descrivere la bellezza di lei, dalle labbra di miele.
La sofferenza è profonda, il cuore desolato, il ricordo di lei straziante: la sua bella invece di sposarsi con lui, sta per convolare a nozze con un altro!

L’innamorato respinto chiede un ultimo appuntamento, eppure la attende invano, tormentandosi nell’attesa, con le immagini di lei che ha scelto di vivere con altro uomo. Il lamento è così cupo, con ripetute immagini di morte che inducono a credere in un imminente suicidio. Così ho inserito come immagine a commento, il dettaglio del dipinto di Henry Wallis – Death of Chatterton 1856.

ASCOLTA: Altan in Island Angel 1993

vi consiglio di guardare il video realizzato da Alessandro Tosi che si è ispirato alla nostra traduzione (versione interpretata da The Corrs)

GAELICO SCOZZESE
I
Is a Bhríd Óg Ní Mháille
‘S tú d’fhág mo chroí cráite
‘S chuir tú arraingeacha
An bháis trí cheartlár mo chroí
Tá na mílte fear i ngrá
Le d’éadan ciúin náireach
Is go dtug tú barr breáchtacht’
Ar Thír Oirghiall(1) más fíor
II
Níl ní ar bith is áille
Ná’n ghealach os cionn a’ tsáile
Ná bláth bán na n-airne
Bíos ag fás ar an droigheann
Ó siúd mar bíos mo ghrá-sa
Níos trilsí le breáchtacht
Béilín meala na háilleachta’
Nach ndearna riamh claon
III
Is buachaill deas óg mé
‘Tá triall chun mo phósta
‘S ní buan i bhfad beo mé
Mura bhfaighidh mé mo mhian
A chuisle is a stóirín
Déan réidh agus bí romhamsa
Cionn deireanach den Domhnach
Ar Bhóithrín Dhroim Sliabh
IV
Is tuirseach ‘s brónach
A chaithimse an Domhnach
Mo hata I’ mo dhorn
‘S mé ag osnaíl go trom
‘S mé ag amharc ar na bóithre
‘Mbíonn mo ghrá-sa ag gabhail ann
‘S í ag fear eile pósta
Is gan í bheith liom
‘S í ag fear eile pósta
Is gan í bheith liom
TRADUZIONE INGLESE (tratta da qui)
I
Oh Bríd Óg O’Malley
You have left my heart breaking
You’ve sent the death pangs
Of sorrow to pierce my heart sore
A hundred men are craving
For your breathtaking beauty
You’re the fairest of maidens
In Oriel for sure
II
No spectacle is fairer
Than moonbeams on the harbor
Or the sweet scented blossoms
Of the sloe on the thorn
But my love shines much brighter
In looks and in stature
That honey-lipped beauty
Who never said wrong
III
I’m a handsome young fellow
Who is thinking of wedlock
But my life will be shortened
If I don’t get my dear
My love and my darling
Prepare now to meet me
On next Sunday evening
On the road to Drum Slieve
IV
‘Tis sadly and lonely
I pass the time on Sunday
My head bowed in sorrow
My sights heavy with woe
As I gaze upon the byways
That my true love walks over
Now she’s wed to another
And left me forlorn
 tradotto da Cattia Salto
I
Oh Bridget O’ Malley
hai lasciato il mio cuore a pezzi
mi hai mandato la morte, spasmi
di dolore trafiggono il mio cuore desolato./A centinaia gli uomini desiderano/la tua bellezza mozzafiato/ tu sei per certo la più bella delle fanciulle di Orial!
II
Nessuno spettacolo è più bello
dei raggi di luna sul mare
o dei soavi boccioli profumati
del prugnolo spinoso,
ma il mio amore brilla più luminoso
nell’aspetto e nella forma,
della bellezza labbra di miele
che non ha mai mentito.
III
Sono un bel giovane ragazzo
che pensava al matrimonio
ma la mia vita finirà
se non otterrò che la mia cara,
il mio amore e tesoro,
si prepari ad incontrarmi adesso
la prossima domenica sera
sulla strada di Drumslieve.
IV
Così triste e solitario
trascorro le ore della domenica
la testa chinata dal dolore
i sospiri oppressi dal dolore
mentre fisso le nuove vie
che il mio vero amore percorre
adesso che è sposa di un altro
e mi ha abbandonato

NOTE
1) Airgialla (o Orial): antico regno nell’Irlanda del Nord, situato nell’odierno Ulster

BRIDGET O’MALLEY

Dall’antica melodia di Bhríd Óg Ní Mháille con testo in gaelico, Andy M. Stewart. ha scritto una “traduzione” in inglese che riprende il doloroso lamento mantenendone la metrica. Nato nel 1952 a Alyth (Perthshire) Andy era un musicista scozzese, cantante e cantautore (da non confondere con l’altro Andy Stewart nato nel 1933 e morto nel 1993) che ha esordito nella formazione dei Silly Wizard (ahimè sciolti nel 1988)

ASCOLTA Silly Wizard, gruppo folk scozzese nato nel 1971 con la voce di Andy M. Stewart, belle anche le immagini

Versione Andy M. Stewart*
I
Oh Bridget O’Malley, you’ve left my heart shaken
With a hopeless desolation I’d have you to know
It’s the wonders of admiration your quiet face has taken
And your beauty will haunt me wherever I go.
II
The white moon above the pale sands, the pale stars above the thorn tree
Are cold beside my darling, but no purer than she
I gaze upon the cold moon till the stars drown in the warm seas
And the bright eyes of my darling are never on me.
III
My Sunday it is weary, my Sunday it is grey now
My heart is a cold thing, my heart is a stone
All joy is dead within me, my life has gone away now
For another has taken my love for his own.
IV
The day is approaching when we were to be married
And it’s rather I would die than live only to grieve
Oh, meet me, My Darling, e’er the sun sets o’er the barley.
And I’ll meet you there on the road to Drumslieve.
tradotto da Cattia Salto
I
Oh Bridget O’ Malley, mi hai trafitto il cuore
e vorrei che tu lo sapessi (lo hai lasciato) desolato e privo di speranza. Il tuo volto garbato ha colto le meraviglie da ammirare
e la tua bellezza mi perseguiterà ovunque io vada.
II
La bianca luna sopra le sabbie chiare,
le stelle pallide sopra il biancospino, sono freddi rispetto al mio amore, ma non più puri di lei,
guardo la gelida luna finchè le stelle tramontano nel caldo mare
e gli occhi lucenti della mia bella sono su di me.
III
La mia domenica è cupa, la mia domenica adesso è un giorno grigio,
il mio cure è cosa fredda, il mio cuore è di pietra.
Ogni gioia è morta dentro di me, la mia vita ora mi ha abbandonato,
perchè un altro si è preso il mio amore tutto per sè.
IV
Il giorno del nostro matrimonio (di quando avremmo dovuto sposarci)
è vicino e vorrei morire piuttosto che continuare a vivere solo per soffrire. Oh, incontriamoci, mia cara, prima che il sole tramonti sul campo d’orzo,
e ci vedremo lì sulla strada di Drumslieve.

NOTE
* (tratta da qui)

Appena ho sentito il brano mi è venuto in mente “Where are you tonight I wonder“, sempre scritto da Andy, non perché la melodia sia la stessa, ma per la stessa atmosfera di desolazione: anche qui l’uomo è stato abbandonato

ASCOLTA Dèanta con la voce di Mary Dillon in Whisper of a Secret, 1997

WHERE ARE YOU
CHORUS
Where are you tonight I wonder
Where will you be tonight when I cry
Will sleep to you come easy
Though alone I can’t slumber
Will you welcome the morning
to another man’s side?
I
How easy for you
the years slipped under,
and left me with a shadow
the sun can’t dispelled
I have builded for you a tower
of love and admiration
I set you so high
I could not reach, myself.
II
I look through my window
at a world filled with strangers
the face in my mirror
is the one face I know
you’ve taken all that’s in me
so my heart is in no danger
my heart is in no danger
but I’d still like to know
III
If there is a silence
then it can be broken
If there beats a pure heart
to her I will go
and time will work its healing
and my spirit will grow stronger
But in the meantime
I still like to know.
tradotto da Cattia Salto
Coro
M i chiedo dove sei stasera
e dove sarai quando mi lamenterò? Dormire a te viene facile
mentre io da solo non riesco a prendere sonno, darai il buongiorno al fianco di un altro uomo?
I
Come è facile per te,
che gli anni ti scivolano addosso, lasciarmi nell’ombra
che il sole non può dissolvere,
ti ho costruito una torre
con amore e ammirazione,
ma l’ho fatta così alta,
che da solo non riesco a raggiungerla. II
Vedo alla finestra
un mondo pieno di estranei,
la faccia nello specchio
è l’unica che conosco,
mi hai preso tutto,
così il mio cuore non è in pericolo,
il mio cuore non è in pericolo
ma mi piacerebbe ancora saperlo.
III
Se c’è un silenzio,
allora può essere infranto,
se là batte un cuore puro,
da lei andrò
e il tempo opererà la sua guarigione
e il mio spirito si rafforzerà
ma nel frattempo vorrei ancora saperlo

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=33723
http://www.celticartscenter.com/Songs/Irish/BridOgNiMhaille.html

THE FLOWER OF MAGHERALLY

Eva Hollier Gli amanti
Eva Hollier Gli amanti

Una canzone diffusa nel Nord Irlanda e anche molto popolare in Scozia, la cui origine non è ben determinata, ma probabilmente risalente al 1800.

La storia è il classico colpo-di-fulmine: è primavera (stagione in cui gli spiriti giovanili ribollono) il ragazzo vede la bella Sally, occhi azzurri e capelli biondi e si innamora.
La vuole sposare presto e che la gente sparli pure! Però il tono della canzone non è scanzonato, bensì tenero e sognante.

Il luogo dove i due si incontrano a Magherally, vicino alla città di Banbridge i cui dintorni dovevano pullulare di belle ragazze, visto che oltre a Sally, la Queen of the County Down, ci viveva anche Rosie, la Star of the County Down

ASCOLTA Altan (voce Mairéad Ní Mhaonaigh) 

ASCOLTA Cara Dillon 1992 una voce dolce  e lieve come una piuma

ASCOLTA Eitre (voce Dag Westling) in “The Coming of Spring”, 2005. Il gruppo svedese si è formato nel 2003 e qui da prova di un intrigante arrangiamento con  flauto e chitarra. Anche la cadenza della voce è molto “poetica” senza essere stucchevole (vedi sito)

ASCOLTA Irish Roses


I
One pleasant summer’s morning
when all the flowers were springing O
Nature was adorning
and the wee birds sweetly singing O
I met my love near Banbridge Town, my charming blue-eyed Sally O
She’s the queen of the County Down, the flower of Magherally O
II
With admiration I did gaze
upon this blue-eyed maiden O
Adam wasn’t half so much pleased when he met Eve in Eden O
Her skin was like the lily white
that grows in yonder valley O
She’s my queen and my heart’s delight, the flower of Magherally O
III
Her yellow hair in ringlets clung,
her shoes were Spanish leather O
Her bonnet with blue ribbons strung, her scarlet cap and feather O
Like Venus bright she did appear,
my charming blue-eyed Sally O
She’s the girl that I love dear,
the flower of Magherally O
IV
I hope the day will surely come
when we’ll join hands together
 O
‘Tis then I’ll bring my darling home
in spite of wind or weather O
And let them all say what they will
and let them reel and rally O
For I shall wed the girl I love,
the flower of Magherally O
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
In una bella mattina d’estate
quando tutti i fiori erano spuntati
la Natura si era fatta bella
e gli uccellini cantavano dolcemente
incontrai il mio amore vicino alla città di Banbridge, la mia affascinate Sally dagli occhi azzurri, la regina della Contea di Down, il fiore di Margherally.
II
Con ammirazione contemplai
questa fanciulla dagli occhi azzurri
Adamo non fu altrettanto contento quando incontrò la sua Eva in Paradiso
la sua pelle era bianca come il giglio che cresce nella valle laggiù
lei, la regina e delizia del mio cuore, il fiore di Magherally.
III
I capelli dorati arricciati in boccoli,
le scarpe erano di cuoio spagnolo
la cuffietta decorata con nastri azzurri e il cappello scarlatto con la piuma
come Venere luminosa lei apparve,
la mia affascinante Sally dagli occhi azzurri, la cara ragazza che amo, il fiore di Magherally.
IV
Spero che verrà sicuramente il giorno in cui ci sposeremo
allora porterò il mio tesoro a casa
con il bello o il cattivo tempo (2)
che la gente dica quello che le pare (3),
che spettegolino pure
perchè io mi sposerò con la ragazza che amo, il fiore di Magherally.

NOTE
1) letteralmente “uniremo le mani insieme” il matrimonio con l’hanfasting prevede che le mani unite dei due sposi vengano legate con un nastro continua
2) letteralmente “nonostante il vento o il tempo”
3) forse la fanciulla non è così immacolata come dovrebbe essere una fanciulla rispettabile, e la descrizione di come si veste la bella Sally è forse allusiva (quantomeno a una certa civetteria)

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=51331
https://anglofolksongs.wordpress.com/2015/03/10/the-flower-of-magherally/
http://www.itma.ie/digitallibrary/sound/flower-of-magherally-flynn

DONAL AGUS MORAG: AN IRISH WEDDING!

Canto di nozze proveniente da Rathlin Island,  l’unica isola abitata dell’ Irlanda del Nord . I primi due versi sono stati pubblicati nel 1936 a testimonianza del gaelico parlato nell’isola, è stato riproposto da Mairéad Ni Mhaonaigh (voce leader degli Altan) con l’integrazione degli ultimi due versi composti dal padre (anch’egli eccellente violinista). L’irlandese che era parlato sull’isola era una particolare combinazione tra il gaelico di Antrim e quello scozzese.

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Isola di Rathlin – Irlanda

Al matrimonio, di Donald e Morag, probabilmente tra famiglie di alto ceto, c’erano nobili e anche parenti scozzesi (l’isola si trova relativamente vicina alle terre della Bassa Scozia) tra i quali McAuley il guerriero, c’erano persone istruite e personaggi pubblici: il matrimonio fu un evento così famoso, che se ne parlò per tutta l’isola e nei tempi a venire!

Il canto magnifica l’abbondanza di cibo e di bevande ed è una melodia giocosa e ritmata seguita nell’arrangiamento degli Altan da una vivace danza.

ASCOLTA Altan in Harvest Storm 1992

GAELICO IRLANDESE
I
Bhí móran daoine uasal  ann.
Bhí tuatanaigh na h-Alban ann.
Bhí ‘n máistir scoile is an ministir ann.
Bhí an laoch Mac Amhlaigh ann.
CHORUS
Dónal, ‘sé Dónal, ‘sé Dónal a rinne an bhainis.
Dónal agus Mórag a rinne an bhainis ainmeall.
II
Bhí cearcan ann, ‘s bhí géanna ann.
Bhí corr is doisín sgairbh ann.
Seo bha iad is bhí car a’ bí ann.
‘Sé cearc na n-éan a b’fhearr dhuibh ann.
III
Bhí bradáin ‘s bric ón Éirne ann.
Is flúirse feoil na bhfia n-éan ann.
Feol mart ‘s lao, ba bhlasta bhí
Bhí uanfheol friochta is oisfheoil ann.
IV
Bhí ‘n dí go fial ‘s go fairsing ann.
Bhí brannda is fíon na Spáinne ann.
Bhí póitín(1) stil is mead(2) le mil.
Bhí beoir is leann na h-Éireann ann.


traduzione inglese
I
There were many noble people,
There were ordinary folk from Scotland,
The school master and the minister,
The warrior McAuley was there.
Chorus
Donal, Donal, ‘twas Donal who made the wedding, ‘twas Donal and Morag made the wedding famous.
II
There were hens and geese there,
There were more than a dozen sea birds,/There all of it was, and the favorite food there,
Was the hens of the birds that they preferred.
III
There were salmon and trout from the Erne,
And an abundance of game and wild birds.
The prime beef and veal were the tastiest.
There was roast lamb and venison there.
IV
The drinks were generous and plentiful,
There was Spanish brandy and wine.
There was homemade poteen(1) and honey mead(2).
There was beer and ale from Ireland there

traduzione italiano
I
C’erano molti nobili,
c’era molta gente comune dalla Scozia,
il maestro di scuola e il ministro,
c’era McAuley il guerriero.
CORO
Donal, Donal, c’era Donal che si è sposato. Donal e Morag con il loro famoso matrimonio.
II
C’erano galline e oche,
più di una dozzina di cormorani,
c’era abbondanza di tutto,
e il cibo preferito erano i teneri polli.
III
C’erano salmoni e trote d’Irlanda,
e abbondanza di selvaggina e uccelli selvatici,
il manzo e il vitello dei più saporiti
e c’erano agnello arrosto e selvaggina.
IV
Bevute generose e abbondanti,
c’erano brandy spagnolo e vino. C’erano acquavite(1) e idromele(2). C’erano birre irlandesi a bassa fermentazione e ad alta fermentazione

NOTE
1) Póitín: il Poteen è un distillato casalingo prodotto in Irlanda e illegale dal 1661. Gli irlandesi hanno da sempre distillato uisce beatha (che significa in gaelico “acqua di vita” ). I distillatori abusivi continuarono a produrre la loro miscela in boschi segreti o in paludi sperdute all’interno di una piccola tinozza portatile chiamata poitín (vasetto). Secondo la tradizione, c’erano vari tipi distillati, fatti con more, lievito, zucchero od orzo, malto e patate. La sua secolare tradizione di segretezza e proibizione è divenuta parte del folklore rurale irlandese. continua
2) l’idromele, bevanda prodotta dalla fermentazione del miele, era tipicamente consumata dagli sposi durante il matrimonio perché si credeva avrebbe portato fertilità alla coppia. Era anche una bevanda che proteggeva dalle fate. continua

Unknown Flemish Artist Still Life with Pies 17th century

Sempre degli Altan una serie di jig The Wedding Jig/Hiudai Gallagher’s March/James Byrne’s/Mickey Doherty’s/Welcome Home Grainn arie da ballo tipicamente suonate nei matrimoni del Donegal

ASCOLTA ALTAN in The Red Crow (2006)

IN VIAGGIO

L’isola è il paradiso degli appassionati di sub e birdwatching. Sull’isola vi abitano oramai pochissime famiglie dedite principalmente alla pesca e all’agricoltura. (vedi)

CON ANDREA RICORDI: Rathlin Island, viaggio nel tempo
E’ piccola ( poco piu’ di 20km quadrati ), a forma di L e si trova quasi a metà strada tra la costa settentrionale irlandese e la Scozia ; gli abitanti sono circa un centinaio ed un servizio di traghetti li collega a Ballycastle, contea di Antrim, sulla terraferma . Isola, piccola, remota, tanta natura, poca gente … (con bellissime fotografie continua)

FONTI
http://www.celticlyricscorner.net/altan/donal.htm http://www.irishpage.com/songs/donal.htm
http://www.irlandando.it/cosa-vedere/nord/contea-di-antrim/rathlin-island/
http://www.andrearicordi.it/blog/2014/10/rathlin-island

HOT WHISKEY: A JUG OF PUNCH!

Gli Irlandesi si  attribuiscono l’invenzione del whiskey a San  Patrizio che, nel V sec, avrebbe portato dal suo viaggio in Terra Santa l’alambicco, all’epoca  utilizzato per distillare solo i profumi, e convertito dai monaci  in divina macchina per produrre l’Uisce Beathe (in gaelico) ossia “l’acqua di vita”, dal latino “aqua vitae” pronunciata come “Iish-kee” e inglesizzato a partire del XII secolo in whisky).
Fu sempre un monaco, San Colombano, a insegnare i segreti della distillazione agli Scozzesi. Tuttavia gli Scozzesi si ostinano a dire che loro distillavano già tre secoli prima della nascita di Cristo!

Sir David Wilkie, The Irish Whiskey Still

Quella “e” di differenza non è solo un modo diverso di scrivere la stessa bevanda, ma è anche un modo diverso di produrla. (continua)

COME SI BEVE IL WHISK(E)Y?

Sebbene sia sempre valida la risposta “come mi pare” c’è un modo però tipico, quello di servirlo in un bicchiere (il tumbler alto) pieno solo per un quinto, affiancato da una piccola brocca d’acqua pura a temperatura ambiente e poi ognuno ci mette la quantità d’acqua che vuole. Non per niente il noto proverbio irlandese recita “non rubare la moglie di un altro e non mettergli l’acqua nel whiskey

OLYMPUS DIGITAL CAMERARICETTA DEL PUNCH IRLANDESE: HOT WHISKEY

Scaldare un bicchiere di vetro,  aggiungere 2 fette di limone, 4 chiodi di garofano e 1 bicchiere di Whiskey  irlandese, riempire con acqua calda, aggiungere lo zucchero a piacere, e  mescolare.

The word punch is a loanword from Hindi panch (meaning five) and the drink was originally made with five ingredients: alcohol, sugar, lemon, water, and tea or spices. The original drink was named paantsch.
The drink was brought to England from India by sailors and employees of the British East India Company in the early seventeenth century. From there it was introduced into other European countries. The term punch was first recorded in British documents in 1632. At the time, most punches were of the Wassail type made with a wine or brandy base. But around 1655, Jamaican rum came into use and the ‘modern’ punch was born.“(tratto da qui)
[il termine punch deriva dall’hindi “panch” (che significa 5) e la bevanda era in origine fatta da 5 ingredienti: alcol, zucchero, limone, acqua e tè o spezie. Il nome della bevanda era paantsch. La bevanda fu portata in Inghilterra dall’India con i marinai e i dipendenti della Compagnia Britannica dell’India Orientale nei primi anni del XVII secolo. Da lì fu diffusa negli altri paesi d’Europa. La parola punch si trova trascritta nei documenti britannici nel 1632. All’epoca la maggior parte dei punch erano del tipo wassail, fatti con una base di vino o brandy. Ma nel 1655 il rum giamaicano divenne di moda e così nacque il punch “moderno”]

PRIMA VERSIONE: JUG  OF PUNCH

Il brano è un tradizionale irlandese risalente al 17° secolo e diffuso in almeno due versioni, l’ingrediente  principale del Punch è il whiskey irlandese così denominato per distinguerlo  dal whisky scozzese. Annosa guerra tra le due bevande che ha illustri  estimatori da entrambi i fronti!
Una classica drinking  song con molto irish humor e una struttura che è anch’essa  tipica: un ritornello non-sense e la ripetizione degli ultimi due versi  cantati precedentemente dal solista.
ASCOLTA The Clancy Brothers, una versione decisamente lenta e cantata con il vecchio stile

ASCOLTA The Kilkennys una versione  con più ritmo


I
One evening in the month of June
As I was sitting in my room
A small bird sat on an ivy bunch
And the song he sang was “The Jug Of Punch.”
Chorus
Too ra loo ra loo, too ra   loo ra lay,  
too ra loo ra loo, too ra   loo ra lay
(A small bird sat on an ivy bunch
And the song he sang was “The Jug Of Punch.”)
II
What more diversion can a man desire?
Than to sit him down by an alehouse fire
Upon his knee a pretty wench(1)
And upon the table a jug of punch.
III
Let the doctors come with all their art
They’ll make no impression upon my heart
Even a cripple forgets his hunch
When he’s snug outside of a jug of punch.
IV
And if I get drunk, well, me money’s me own
And them don’t like me they can leave me alone
I’ll chune me fiddle and I’ll rosin me bow (2)
And I’ll be welcome wherever I go.
V
And when I’m dead and in my grave
No costly tombstone will I crave
Just lay me down in my native peat
With a jug of punch at my head and feet.
TRADUZIONE ITALIANO
I
Una sera, nel mese di giugno
mentre stavo seduto nella mia stanza   un uccellino si posò su un ramo d’edera e la canzone che cantava era “La brocca di  punch”.
CORO
Too ra   loo ra loo, too ra   loo ra lay,
too ra loo ra loo,   too ra loo ra lay
Un piccolo uccello posato su un ramo d’edera e la canzone che cantava era “La  brocca di punch”.
II
Quale passatempo si potrebbe desiderare di più?
Che sedersi al fuocherello di una birreria
sulle ginocchia di una bella fanciulla (1)   e sul tavolo una brocca di punch.
III
Lasciate che i medici esercitino la loro arte,
non mi faranno alcuna impressione, anche uno storpio dimentica la sua gobba
quando è accolto con una brocca di punch.
IV
E se mi ubriaco, beh, i soldi sono miei,  sono loro che non mi amano e mi lasciano da solo;
accorderò il violino e impecerò l’archetto (2)
e sarò il benvenuto dovunque andrò.
V (3)
E quando sarò morto e nella bara,
desidererò una pietra tombale poco costosa,
mi basterà giacere nella mia torba natia
con una brocca di punch una alla testa e una ai piedi.

NOTE
1) wench: una  giovane ragazza contadinotta o servetta
2) “to rosin the bow” (resinare l’archetto del violino) è un’espressione  che sta a significare bere troppo, evidentemente già nei tempi passati i  suonatori di violino popolari erano forti bevitori
3) l’immancabile sad verse che conclude questo genere di canzoni

SECONDA  VERSIONE: JUG OF PUNCH

La  seconda versione della canzone è quella interpretata dai Dubliners,  anche qui frasi non-sense intervallano le strofe: la struttura di ogni strofa  ripete i primi due versi.

Le  prime due strofe e l’ultima quasi identiche alla prima versione: qui si  specifica anche che il giorno di giungo era il 23 e che l’uomo era nella sua stanza-laboratorio intento a tessere al telaio. Alla sua tomba non dovrà  mancare una coppa piena di punch perché i passanti possano bere alla sua  salute!

ASCOLTA Altan (hanno ripreso la versione testuale dei Dubliners)


I
Being on the twenty-third of June
Oh as I sat weaving all at my loom
Being on the twenty-third of June
Oh as I sat weaving all at my loom
I heard a thrush singing on yon bush
And the song she sang was the jug of punch
CHORUS
Ladderly fol the dee Ladderly fol the dee deedle eedel   dum   Dithery idle dum dithery idle deedle   dum   Dithery idle dum dithery idle deedle   dum   Dithery idle deedle eedle   eedle dum dum dee
II
What more pleasure can a boy desire
Than sitting down, oh beside the fire
What more pleasure can a boy desire
Than sitting down, oh beside the fire
And in his hand, oh a jug of punch
And on his knee a tidy wench
III
When I am dead and left in my mold
At my head and feet place a flowing bowl
When I am dead and left in my mold
At my head and feet place a flowing bowl
And every young man that passes by
He can have a drink and remember I
TRADUZIONE ITALIANO
I
Essendo al 23 di giugno,
mentre ero seduto e tessevo al mio  telaio,
ho sentito un tordo cantare sul ramo
e il canto che cantava era “La  brocca di punch”.
CORO
Senza senso
II
Il piacere più grande che un ragazzo  può desiderare,
di sedersi accanto al fuoco e nella mano una brocca di punch
e sulle sue ginocchia una bella  servetta.
III
Quando sarò morto e sotto terra ponete alla mia testa e ai piedi una coppa  piena
e ogni giovanotto che mi passerà  accanto potrà bere alla mia memoria.

(Cattia Salto 2012, integrazione febbraio 2013)

FONTI
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/ajugofpunch.html
https://thesession.org/tunes/594
http://ontanomagico.altervista.org/jug-punch.htm

IL BRINDISI ALLA DONNE: GREEN GROW THE RASHES

ritratto di Robert Burns
ritratto di Robert Burns – Alexander Nasmyth 1787

Robert Burns scrisse “Green Grow The Rushes O” nel settembre del 1784: un omaggio al gentil sesso e una dichiarazione d’amore verso le donne, ma anche l’esortazione a cogliere i momenti più belli della vita. Una canzone spesso eseguita durante la Burns Supper al momento del “Toast to the lassies“.

LA VERSIONE “BAWDY”

Della canzone già circolavano delle versioni “pecorecce” – bawdy song – (nel “The Merry Muses of Caledonia”, 1799  sono stati pubblicati due testi collezionati da Burns) ma Robbie ne riscrisse le strofe: la stagione esaltata è quella della primavera, quando “verdi crescono i giunchi” e più dolci sono le ore trascorse ad amare. E Burns fu un uomo che mise in pratica tale esortazione! In Burns è spesso presente una vena di protesta verso i moralisti e i puritani, una traccia di anarchia che lo porta a ripudiare le convenzioni e tutto ciò che limita la libera unione di amici e innamorati. Quindi non c’è niente di moralmente sbagliato nell’assaporare i piaceri della vita: i momenti migliori sono quelli trascorsi ad amare le donne, il sesso che la natura fece dopo l’uomo, perfezionandone le caratteristiche e le qualità!

in Poetry of Robert Burns Centenary Edition 1896
in Poetry of Robert Burns Centenary Edition 1896

Scrive Burns all’editore Thomson nell’aprile 1793 “The song is current in Scotland under the old title, and to the merry old tune of that name

ASCOLTA Deacon Blue band pop di Glasgow qui live per la trasmissione della BBC scozzese “That” una collezione delle canzoni di Burns

ASCOLTA Jim Malcom (ex-voce dei Old Blind Dogs) nel Cd Sparkling Flash -2011: accento scozzese, voce scanzonata e seducente, interessante arrangiamento con la chitarra elettrica

ASCOLTA Altan nel Cd Another Sky -2000: gruppo irlandese del Donegal con Mairéad Nì Mhaonaigh alla voce e violino: la voce magica di Mairéad!

ASCOLTA Cherish The Ladies in New Day Dawning 1996: gruppo tutto al femminile di matrice americo-irlandese (o irlando-americano?)


CHORUS
Green grow the rushes oh(1)
Green grow the rushes oh
The sweetest hours that e’re I spent
Were spent among the lassies oh
I
There’s nought but care on every hand
In every hour that passes oh
That signifies the life of man
and twere na for the lassies oh
II
The wordly(2) race may riches chase
And riches still may fly them oh
And tho’ at last they catch them fast
Their hearts can ne’er enjoy them oh
III
But gie me a canny(3) hour at e’en
My arms about my dearie(4) oh
And warly(5) cares and warly men
May a gae(6) topsy-turvy(7) oh
IV
For you sae douce you sneer at this
You’re nought but senseless asses oh
The wisest man(8) the world e’er saw
He dearly loved the lassies oh
V
Auld Nature swears, the lovely dears
Her noblest work she classes, O:
Her prentice han’ she try’d on man,
An’ then she made the lasses, O.
TRADUZIONE di Cattia Salto
RITORNELLO
Verdi crescono i giunchi (1),
Verdi crescono i giunchi,
le ore più spensierate  del mio passato,
le dedicai  alle ragazze.
I
Da ogni dove nessuno si cura,
per ogni ora che passa,
che significhi la vita dell’uomo
se non fosse per le ragazze.
II
La gara terrena per perseguire la ricchezza può sempre volatilizzarsi,
e quando alla fine la raggiungi
il cuore non è più capace di goderne.
III
Datemi perciò un’ora tranquilla,
abbracciato alla mia cara
e pensieri bellicosi e uomini marziali
vadano a gambe all’aria (7)!
IV
Per voi è così prudente disprezzare tutto ciò, ma non siate stupidi come asini: l’uomo più saggio (8) mai visto (9), amava molto le ragazze.
V
Natura antica giura, alle care belle,
che il suo lavoro più nobile è la classificazione: per fare pratica iniziò dall’uomo e poi fece le donne

NOTE
1) rasches: rushes giunchi; c’è anche una canzone di Natale con lo stesso titolo. Molti ritengono che la parola “green grow” sia alla base del vocabolo spagnolo “gringos” con cui i messicani appellavano gli americani durante le guerre ottocentesche.. Secondo il “Diccionario Castellano” del 1787 il termine fu usato a Malaga per rivolgersi a una persona che parlava male lo spagnolo e in particolare a Madrid era sinonimo di Irlandese. Con molta probabilità il termine gringo deriva dallo spagnolo griego. In inglese si dice infatti “it’s Greek to me” [tradotto in italiano per similitudine con “Per me é arabo”] mentre in spagnolo “hablar en griego“.
2) wordly= mondano
3) canny=quiet
4) dearie: deary colloquiale per cara
5) war’ly: warlike.
6) gae termine scozzese per go
7) topsy-turvy (anche scritto come “tapsalteerie”): in italiano si traduce come “sottosopra”, di una situazione confusa o disorganizzata o una cosa trasandata. Burns scrivendo in merito al testo, divideva i vari tipi di giovanotti in sole due classi “the grave and the merry“. I primi sono “goaded on by the love of money,” spinti dall’amore per il denaro e anche “whose darling wish it is to make a figure in the world,” coloro che desiderano far parlare di sé nel mondo; gli altri sono “the jovial lads, who have too much fire and spirit to have any settled rule of action, but without much deliberation follow the strong impulses of nature“, i ragazzi gioviali, che hanno abbastanza animo e spirito da non essere condizionati dalle regole sociali, ma seguono i forti impulsi della loro natura, senza pensarci troppo.
8) molto probabilmente si riferisce a Salomone
There’s some say I’m foolish, there’s more say I’m wise,
For love of the women I’m sure ‘tis no crime;
For the son of King David had ten hundred wives
And his wisdom is highly recorded. (in The Limerick Rake qui)
9) l’uomo più saggio che mai sia esistito al mondo

FONTI
https://en.wikisource.org/wiki/The_Merry_Muses_of_Caledonia/Green_Grow_the_Rashes
http://digital.nls.uk/special-collections-of-printed-music/pageturner.cfm?id=94624648
http://mysongbook.de/msb/songs/g/grngrora.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=45563
https://thesession.org/tunes/1936