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THE WIND AND RAIN

Bonny_Swan_by_SarachmetLa ballata “The two sisters” è originaria dalla Svezia o più in generale  dai paesi scandinavi (in epoca pre-cristiana) ma si è diffusa largamente  anche in alcuni paesi dell’Est e nelle isole britanniche.

Nella prima parte ho analizzato il plot della ballata descritta nella fiaba scozzese “The singing breastbone” e la sua messa in musica nella versione scozzese di “Binnorie”. (vedi prima parte). La seconda parte è dedicata alla versione “Cruel Sister” riportata in auge dai Pentangle negli anni del folk revival (vedi seconda parte). Una parte a sè merita la versione dell’artista canadese Loreena McKennit (vedi terza parte)

La narrazione si presta come sempre a molteplici letture fuori dal testo e tuttavia nell’approdare in America si sfronda degli aspetti favolistici e mitici (re, regine, cigni e strumenti magici) per diventare una più tipica murder ballad: il movente non è solo la gelosia ma principalmente  una questione di denaro. (vedi quinta parteAnche la caratterizzazione delle sorelle una bionda e l’altra bruna viene meno, sono semplicemente la  maggiore e la minore d’età.
Ma prima di arrivare a questo estremo ci sono tutta una serie di versioni intermedie tra cui quella irlandese o irlandese/appalacchiana intitolata “The wind and rain” è la più conosciuta.

QUARTA VERSIONE: O THE  WIND AND RAIN

Questa versione irlandese si è diffusa in America e Bob Dylan la trasformerà,  con la stessa cadenza, nella sua canzone Percy’s Song. Qui la storia descrive le due sorelle come innamorate  dello stesso ragazzo, il figlio del mugnaio, sono sempre la bionda  e la bruna della fiaba scozzese, e la gelosia è il movente dell’omicidio, ma i personaggi sono diventati la gente del popolo e la macabra arpa magica parlante un più comune violino.

ASCOLTA Altan in Local Ground 2005

Una versione strepitosa è quella bluegrass di Jerry Garcia & David Grisman in Shady Grove

ASCOLTA Crooked Still in “Shaken By a Low Sound“, 2009
che così inizia
There were two sisters came walkin’ down the stream
Oh the wind and rain
Older one pushed the youngest one in
Cryin’ oh the dreadful wind and rain
Johnny gave the youngest a gay gold ring
Didn’t give the oldest one anything

VERSIONE ALTAN
There were two sisters of County Clare(1)
Oh, the wind and rain
One was dark and the other was fair
Oh, the dreadful wind and rain
And they both had the love of the miller’s son
But he was fond of the fairer one
So she pushed her into the river to drown
And watched her as she floated out
She floated ‘til she came to the miller’s pond
Dead on the water like a golden swan (3)
And she came to rest on the riverside
And her bones were washed by the rolling tide
And along the road (woods) came a fiddler fair
And found her bones just lying there.
So he made a fiddle peg of her long finger bone(x2)
And he strung his fiddle bow with her long yellow hair
And he made a little fiddle of her little breast bone
But the only tune(3) that the fiddle would play
Was oh, the dreadful wind and rain
TRADUZIONE di  CATTIA SALTO
C’erano due sorelle nella Contea di Clare (1)
Oh il vento e la pioggia,
una era mora
l’altra bionda
oh il terribile vento e la pioggia
Entrambe erano innamorate del figlio del mugnaio,
ma lui voleva solo la più  bionda (2).
Così lei la spinse nel fiume
per affogarla
e stette a guardare mentre scivolava via.
Galleggiò finchè venne allo stagno del mugnaio,
morta sull’acqua come un  cigno dorato (3),
e lei venne a posarsi
sulla riva
e le sue ossa furono lavate
dalla risacca.
Lungo la strada venne un bel violinista (4)
e trovò le ossa che stavano
proprio lì.
Così fece i piroli dalle lunghe ossa delle dita
e fece le stringhe per l’archetto  con i lunghi capelli biondi,
e fece  un piccolo violino con le sue ossa pettorali,
ma l’unica melodia(5) che il  violino avrebbe suonato
era “il terribile vento e la pioggia”.

NOTE
1) la storia è opportunamente ambientata in Irlanda, contea di Clare, nelle versioni americane il verso diventa “There were two sisters came walkin’ down the stream”
2) e tanto basta per il movente: la gelosia
3) invece di descrivere la ricchezza delle vesti e dei gioielli indossati dalla fanciulla come nella versione fiabesca della storia, il narratore paragona la bionda fanciulla a un cigno dorato, così sottolinea la purezza e l’innocenza della fanciulla e fa risaltare la crudeltà nell’altra sorella. I Crooked Still dicono solo “Cried father o father there swims a swan”

Margaret Sloan

4) il menestrello itinerante della fiaba era un bardo invitato alla mensa dei nobili signori, qui è un violinista ambulante probabilmente un traveller che suona per strada e alle feste di paese.

I Versi dei Crooked Still proseguono diversamente:Then out of the woods came a fidder fair
He plucked thirty strands of her long yellow hair
And he made a fiddle bow of her long yellow hair
Made a fiddle bow of her long yellow hair
He made fiddle pegs of her long finger bones
And he made a little fiddle of her own breast bone
The sound could melt a heart of stone
And the only tune that the fiddle would play
Was oh the wind and rain
5) il violino non accusa o rivela ma suonerà per sempre una melodia triste.

continua

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=147644
http://singout.org/2012/01/23/two-sisters-wind-and-rain/
http://singout.org/2012/06/19/two-sisters-redux-part-2/

AN MHAIGHDEAN MHARA

The Land Baby, John Collier - 1899
The Land Baby, John Collier – 1899

In Irlanda la sirena è detta merrow e può essere sia femmina che maschio. A volte queste creature scelgono volontariamente di restare accanto ad un uomo, assumendo la forma umana, ma sono condannate a non poter toccare l’acqua salata, perchè altrimenti saranno costrette a ritornare in mare e a non potranno mai più camminare sulla terra. continua

LA MELODIA

Una slow air dolce-amara più propriamente un lament che esprime tutto il dolore della mutaforma costretta a lasciare per sempre i suoi figli e il marito umano. Anche in questo contesto come in quello delle Isole Ebridi (vedi prima parte) la fanciulla del mare potrebbe essere sia una sirena che una foca.

ASCOLTA The Chieftains in set con Tie the Bonnet, O’Rourke’s

LA FIGLIA DELLA SIRENA

Il canto in gaelico proviene dal Donegal, nella canzone la figlia della sirena è caduta in mare e la madre per salvarla dalla maledizione, prende il suo posto e ritorna per sempre nell’oceano.

La versione nel film “The Secret of Roan Inish” (In italiano “Il Segreto dell’Isola di Roan“) 1995

e due grandi voci a confronto Mairéad Ní Mhaonaigh e Moya Brennan



ASCOLTA Aoife Ní Fhearraigh

GAELICO IRLANDESE
I
Is cosúil gur mheath tú nó gur threig tú an greann;
Tá an sneachta go frasach fá bhéal na n-áitheann,
Do chúl buí daite ‘s do bhéilín sámh,
Siúd chugaibh Máirí Chinidh
‘s í ‘ndiaidh ‘n Éirne ‘shnámh.
II
A Máithrín mhilis dúirt Máire Bhán.
Fá bhruach a’ chladaigh ‘s fá bhéal na trá,
‘S maighdean mhara mo mháithrín ard
Siúd chugaibh Máirí Chinidh
‘s í ‘ndiaidh ‘n Éirne ‘shnámh.
III
Tá mise tuirseach agus beidh go lá
Mo Mháire bhruinngheal ‘s mo Phádraig bán,
Ar bharr na dtonna ‘s fá bhéal na trá,
Siúd chugaibh Máirí Chinidh
‘s í in dhiaidh an Éirne a shnámh
IV
Tá an oíche seo dorcha is tá an ghaoth i ndroch aird.
Tá an tSeisreach ‘na seasamh ins na spéarthaí go hard.
Ach ar bharr na dtonnta is fá bhéal na trá
Siúd chugaibh Máire Chinidh is í i ndiaidh an Éirne snámh.

TRADUZIONE INGLESE (da qui)
I
It seems that you have faded away and abandoned the love of life
The snow is spread about at the mouth of the sea (fords)
Your yellow-speckled back(1) and your gentle little mouth,
We give you Mary Kenny,
to swim forever in the Éirne
II
My dear mother, said fair Mary
By the edge of the shore and the mouth of the sea
A mermaid is my noble mother,
We give you Mary Kenny,
to swim forever in the Éirne
III
I am tired and will be forever
My bright-breasted Mary and my fair Patrick
On top of the waves and by the mouth of the sea
We give you Mary Kenny,
to swim forever in the Éirne
IV
The night is dark and the wind is high
The Plough can be seen high in the sky
But on top of the waves and by the mouth of the sea
We give you Mary Kenny, to swim forever in the Éirne
TRADUZIONE Cattia Salto
I
Pare che tu sia caduta
e abbia perso il buon umore.
La neve si accumula
sull’imboccatura del mare (dei guadi),
sulla tua schiena maculata di giallo (1) e la tua dolce piccola bocca
vi diamo Mary Kenny a nuotare per sempre nell’oceano (2)
II
“Mia cara madre- disse la bionda Mary
dal bordo della spiaggia sul bagnasciuga-
una sirena è la mia nobile madre”
vi diamo Mary Kenny a nuotare per sempre nell’oceano
III
Sono stanca e lo sarò per sempre
la mia Mary dal petto luminoso e il mio biondo Patrick
sulla cresta delle onde e sul bagnasciuga
vi diamo Mary Kenny a nuotare per sempre nell’oceano
IV
La notte è buia e il vento è forte
il Gran Carro (3) si scorge alto nel cielo
ma sulla cresta delle onde e sul bagnasciuga

vi diamo Mary Kenny a nuotare per sempre nell’oceano

NOTE
1) altri traducono con “Your yellow flowing hair” (i tuoi lunghi capelli biondi)
2) Eirne può riferirsi sia ad un lago (Loch Erne) che essere una vecchia parola per l’Atlantico
3) in inglese è il Carro (The Plough) dell’Orsa Maggiore

FONTI
https://thesession.org/tunes/4087
http://www.celticlyricscorner.net/altan/anmhaighdean.htm
http://www.celticlyricscorner.net/clannad/anmhaighdean.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=7950
http://www.irishpage.com/songs/roaninis.htm
http://www.irishgaelictranslator.com/translation/topic109070-20.html
http://www.irishgaelictranslator.com/translation/topic1036.html

CAILÍN NA GRUAIGE DOINNE

Popolarissima melodia (vedi) abbinata con diversi testi in gaelico irlandese che narrano di amori sfortunati (è ricorrente nei canti irlandesi il tema del sentimento non corrisposto) oscillando tra il dolce e l’amaro.

LA DONNA MORA

Cailin Na Gruaige Doinne, scritto anche come Cailin Na Gruige = Donna Mora (The Girl Of The Brown Hair) è il lamento di un uomo, forse un bracciante agricolo che a causa della sua bassa posizione sociale è stato allontanato dalla ragazza dai capelli scuri di cui si è, perdutamente, innamorato. Non è chiaro se lei l’abbia respinto o se siano stati i genitori di lei ad averli separati. Come da prassi per i canti d’amore irlandesi la manifestazione del dolore è gridata e plateale. L’uomo è avvilito, affranto dal dolore sulla soglia della pazzia.

ASCOLTA Perfect Friction

GAELICO IRLANDESE
I
Ar bhantaibh an tSróil sea d’fhagas mo stór,
‘S a maithrín ag gleo gan dabht léi.
‘D taobh grá ‘ thabhairt dom shórt sa d’fhánaí gan treoir,
Gan cairne buí óir i gcabhair dom.
‘S í an bháb mhiochair modhail [mhodúil] ‘ chuir bláth ar mo sceol,
‘S is páiste bhí óg gan dabht í
‘S nach breá deas mo shórt ag geáitseáil ar bord,
Le cailín na gruaige doinne.
II
Is ‘neosfad mo stair dom mhuintir ar fad.
Cé cloíte go lag gan mheabhair mé,
Ag smaoineamh ‘s ag brath ‘s ag tnuth len í theacht
Gach oíche ‘gus maidin Domhnaigh.
Rince go pras, aoibhneas ná cleas,
Ní smaoiním le heaspa meabhrach,
Ach mo croí istigh a shlad le dian-díograis searc,
Do chailín na gruaige doinne.
III
Is tréithlag a bhím gan éinne dem bhuíon
Ag déanamh aon suim’ sa domhan díom,
‘S is baolach dá dhroim go n-éagfad gan mhoill,
Am éigin ar dith mo mheabhrach,
Le saorghuth a cinn go léimid aníos,
Na héisc as an linn ag leabhaireach,
`S dá bhreáthacht sin mar ní, ní shásódh mo chroí,
Gan cailín na gruaige doinne.

(tratta da qui)
I
On the plains of Sroil (1)
I left my love
And her mother, no doubt,
was arguing with her
About the love she gave my kind,
an aimless wanderer,
With no stack of gold
to succour(help) me.
This modest maiden gave my life bloom
And she’s a young child,
without doubt.
Isn’t is great (nice) for me
to be showing off (2)  with
The girl with the brown hair
II
I tell my tale to my own folk all together
How defeated, weak and senseless I am
Thinking, feeling and hoping for her return
Each evening and Sunday morning.
Of lively dancing (3) , beauty nor cleverness
I can’t think for the loss of my senses.
But the heart of my heart
Has been plundered (robbed ) by an intense fervent love
For the girl with the brown hair
III
I am exhausted without anyone of my company (4)
Taking an interest in my well-being (5).
There is a danger that I might soon be lost, (6)
Being left without my reason because of her.
At the sound of her voice (7)
Fish leap lithely from their pool (8)
Her beauty is such that my heart would never be satisfied (9)
Without the girl with the brown hair
tradotto da Cattia Salto
I
Nella piana di Strule
ho lasciato il mio amore
e sua madre di certo
discuteva con lei
sul tipo di amore che potevo darle,
io, un vagabondo senza meta
senza una borsa d’oro
a sostenermi.
Quella modesta fanciulla ha fatto rifiorire la mia vita
ed era una giovane ragazza,
senza dubbio.
Non è bello per me non aver potuto continuare la relazione con la ragazza dai capelli scuri.
II
Racconto la mia storia alla gente radunata
quanto deluso, fragile
e sciocco io sia
pensando, sentendo e sperando nel suo ritorno,
ogni sera e santo giorno
non sono pronto alla danza, alla bellezza e bravura
non riesco pensare, perchè ho perso il senno, che il cuore del mio cuore
è stato rubato da un intenso e fervido amore
per la ragazza dai capelli scuri.
III
Sono esausto
privo di una compagnia
che si prenda cura del mio benessere
C’è un pericolo
che mi dannerà presto,
(quello di) perdere la ragione
per colpa sua.
Al suono della sua voce
il pesce guizza flessuoso
nella pozza
la sua bellezza è tale che il mio cuore non potrà mai essere contento
senza la ragazza dai capelli scuri

NOTE
1) [Shrule?Strule?]
2) [géaitseáil -” (Act of) posing, gesturing, play-acting” – foclóir uí Dhomhnaill): frolicking/carrying on  (to be working beside)
3) No dancing to the ready
4) to accompany me,
5) No one in the world to care for me
6) There is danger behind, death without delay
7) With the sound of her voice leap out
8) The fish from their pool will her charms
9) I  proclaim as a thing, my heart will be neversatisfied

continua

FONTI
http://www.itma.ie/digitallibrary/sound/cailin-gruaige-doinne-cox
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=34917

CAILÍN NA GRUAIGE DOINNE (SLOW AIR)

CAILÍN NA GRUAIGE DOINNE

Una malinconica slow air è nota con il titolo in gaelico abbinata a due diversi testi Cailín Na Gruaige Báine, scritto anche come Cailin Na Gruige Bhana,( The Girl Of The Fair Hair) ma anche Cailin Na Gruaige Doinne, Cailin Na Gruige Donna (The Girl Of The Brown Hair)
ASCOLTA Joannie Madden & Mary Coogan (slow air + reel)

LA MELODIA: LA SLOW AIR
Suonata dai Chieftains nel loro primo album
ASCOLTA Liam O’Flynn

ASCOLTA le versione al piano di J.J. Sheridan

LA MELODIA: IL REEL
Titolo simile ma aria diversa è quella detta The Dark Haired Lass / The Black-Haired Lass / The Blackhaired Lass / The Black Haired Lass / The Dark Haired Girl / Cailín na Gruaige Duibhe / An Cailín Donn / (elenco esecuzioni qui)

ASCOLTA Altan

FONTI
https://thesession.org/tunes/6786
https://www.irishtune.info/tune/466/
https://www.irishtune.info/tune/261/
https://thesession.org/tunes/237

CAILLEACH AN AIRGID

Una sean-nós song in gaelico irlandese proveniente dal Connemara dal titolo “Cailleach An Airgid” (in inglese “the hag with the money”-in italiano la strega con i soldi) diffusa anche con il titolo di “Sí Do Mhaimeó Í” (in inglese “She’s your granny!”)

E’ una canzone umoristica che dice alle arzille vecchiette di fare attenzione ai bei giovanotti interessati al matrimonio più per i loro soldi che per il sentimento. Nella canzone ci si riferisce a un personaggio reale Máire Ní Chathasaigh (Mary Casey) che fece fortuna in America e ritornò in Irlanda per avviare un traffico di autobus lungo le strade di Connemara.

cailleachmarriage
by Cartoon Saloon

Una vasta playlist qui tra cui segnalo in particolare:

ASCOLTA Niamh Ní Charra in Súgach Sámh / Happy Out”, 2010.

ASCOLTA Altan
ASCOLTA Celtic woman voce Meav Ni Mhaolchatha

ASCOLTA Anuna

Nell’esilarante VIDEO Sónta & Cartoon Saloon si aggiungono ulteriori tre strofe, credo provengano dalla versione di Dara Bán Mac Donnchadha e che riguardano la pesca, ma al momento non ho ancora trovato il testo


Curfá
‘Sí do mhaimeo í, ‘sí do mhaimeo í
‘Sí do mhaimeo í, ‘sí cailleach an airgid
‘Sí do mhaimeo í, ó Bhaile Iorrais Mhóir í
‘S chuirfeadh sí cóistí
Ar bhóithre Cois Fharraige
I
Dá bhfeicfeá’ an “steam”
‘Ghabhail siar Tóin Uí Loin’
‘S na rothaí ‘ghabhail timpeall siar ó na ceathrúnaí
Chaithfeadh sí ‘n stiúir naoi n-uair’ ar a cúl
‘S ní choinneodh sí siúl
Le cailleach an airgid
II
Measann tú, ‘bpósfa’, measann tú ‘bpósfa’
Measann tú, ‘bpósfa’, cailleach an airgid?
Tá’s a’m nach ‘bpósfa’, tá’s a’m nach ‘bpósfa’
Mar tá sé ró-óg ‘gus d’ólfadh sé’n t-airgead
III
‘S gairid go ‘bpósfaidh, ‘s gairid go ‘bpósfaidh
‘S gairid go ‘bpósfaidh, beirt ar a’ mbaile seo
‘S gairid go ‘bpósfaidh, ‘s gairid go ‘bpósfaidh
Séan Shéamais Mhóir is Máire Ní Chathasaigh


Chorus
She is your granny(x3)
the hag with the money
She’s your granny, from Iorras Mhór(1) she’d ride in coaches on the roads of Cois Fharraige (2)
I
If you saw the steam going west to Flynn’s Point
And the wheels churning around her hindquarters,
You could turn the steering wheel nine times at her stern
And she wouldn’t keep up(3) with the hag with the money
II
Do you think you’ll marry?  (x3)
the hag with the money?
I know you won’t marry (x2)
‘Cause he’s too young and he’ll squander the money
III
We’ll soon have a wedding (x3)
by two in the village
We’ll soon have a wedding (x2)
Between Sean Seamais Mhoir and Maire Ni Chathasaigh
tradotto da Cattia Salto
CORO
E’ tua nonna,
la strega con il grano
è tua nonna da Errismore (1)
che corre in autobus
per le strade di Cois Fharraige(2)
I
Se vedevi il fumo (del battello) andare verso Ovest a Flynn’s Point
e le ruote che sbattevano sul suo deretano
potresti girare il timone nove volte a poppa
e non avrebbe tenuto il passo(3)
alla strega con i soldi
II
Credi che ti sposerai
la strega con i soldi?
Credo che non si sposerà
perché è troppo giovane e sperpererà il danaro
III
Presto ci sarà un matrimonio
con due del villaggio
presto ci sarà un matrimonio
tra Sean Seamais Mhoir e Maire Ni Chathasaigh

NOTE
1) Iorruis Mhóir (Errismore)
2) Cois Fharraige= “beside the sea”. è quella parte ragionevolmente dritto della costa del Connemara “is that reasonably straight part of the Connemara coastline that stretches from Salthill on the east to Ros a’ Mhíl on the west. Beyond Ros a’Mhíl it’s nothing but inlets and islands and huge rocks.”
3) la frase è un po’ contorta ma si descrive una gara di abilità tra un battello a vapore (in inglese è di genere femminile) e la “nonnina” la quale secondo Joe Heaney “she was reputed to be so strong, that even at that time – that’s when the first boats came out with the…steamboats – they reckoned that if she went into a rowing-boat and started rowing against the steamboat she’d have beaten the steamboat, she was that strong” (tratto da qui).

IL CONNEMARA

Non una contea ma un’area peninsulare geograficamente delimitata nella contea di Galway (Irlanda Ovest)
Il Connemara rappresenta per l’ Irlanda un po’ quello che la Toscana e’ per l’Italia o la Valle della Loira o la Borgogna sono per la Francia: la regione che in un certo senso ne riassume lo spirito, dove si trovano concentrati gli aspetti del paesaggio e della cultura che piu’ di frequente vengono associati all’ intera nazione: qui si trova una delle piu’ vaste aree dove ancora sopravvive la lingua celtica, qui si possono ammirare le verdissime vallate e le colline spazzate dal vento rese famose da film come The Quiet Man di John Ford, e piu’ di recente, The Field, entrambi girati da queste parti.” (tratto da qui)

FONTI
http://www.verdeirlanda.info/index.php/i-luoghi/97-il-connemara
http://www.guide-europe.info/connemara-guida-turistica/
http://www.celticartscenter.com/Songs/Irish/SiDoMhamoI.html
http://ronanbrowne.com/dally-and-stray-sleeve-notes/20-2/
http://www.celticlyricscorner.net/cliar/cailleach.htm
http://www.celticlyricscorner.net/altan/sido.htm
http://www.celticlyricscorner.net/soundtracks/sido.htm
http://www.celticlyricscorner.net/meav/sido.htm
http://songsinirish.com/p/cailleach-an-airgid-lyrics.html
http://www.joeheaney.org/default.asp?contentID=734
http://saturdaychorale.com/2011/07/16/saturday-chorale-the-hag-with-the-money-anuna/
https://thesession.org/tunes/351

BRUACH NA CARRAIGE BAINE

“Bruach na Carraige Báine ” (The edge -brink ma anche shore- of the white rock)  è una canzone d’amore originaria dalle isole Blasket, una manciata di isolette al largo della penisola di Dingle, nel sud-ovest del Kerry, Irlanda.
“This beautiful love song originates from the Blasket Islands, a group of six islands which lie off the coast of Corca Dhuibhne in southwest Kerry. A great deal of music has come to us from these islands during this century, much of it is believed to be rooted in much older traditions. The Blaskets had a wonderful tradition of music as an integral part of the culture and traditions of this close knit community. The Blaskets were brought to the attention of the world by three books which gave a first hand account of island life. They include An tOileanach, the Islandman by Tomás Ó Croimthain, 1929; Fiche Blian ag Gás (Twenty years a Growing) Muiris Ó Suilleabhain Dublin 1933, and most especially Peig by Peig Sayers (Dublin 1936). )
Weddings in these small communities, whose population never exceeded 200, were a huge source of joy – in a place where nature was ruler, these people saw a wedding as the constant hope for the future and the possibility for new life to the island. It represented the most profound symbol of continuance of the island way of life.” (tratto da qui)

La selvaggia bellezza dell’arcipelago è incomparabile e così si spiega come i suoi abitanti siano rimasti tenacemente a vivere lì sospesi fuori dal tempo..

Il costante fascino esercitato dalle Blasket può essere in parte spiegato dalla genialità dei loro narratori. Durante le lunghe e buie notti invernali, un “seanchaí” (un bravo narratore di racconti) come Peig Sayers incantava i vicini raccontando storie che spesso venivano tramandate di generazione in generazione.
All’inizio del XX secolo, tuttavia, gli isolani sapevano che il loro stile di vita stava per terminare. Alcuni, come Sayers e Tomás O’Crohan, decisero di scrivere i loro ricordi per preservarli. E la straordinaria collezione di libri proveniente da questo luogo remoto e isolato, scritta nella pura forma d’irlandese unica delle Blasket, racconta le gioie e i dolori della vita sull’isola. Vennero scritti, secondo O’Crohan, “perché qui non tornerà più nessuno come noi”. (tratto da qui)

foto di Kevin Coleman l’ultimo abitante a lasciare l’isola

Gli ultimi abitanti decisero di evacuare nel 1953 (o furono evacuati dal governo)  lasciando le rocce alle colonie di uccelli marini e alle foche, i prati a pecore, lepri e cervi.. e ai turisti.

LA MELODIA

Bruac Na Carraige Baine (Brink of the White Rocks) è una melodia fuori dal tempo  la cui origine si perde nel lontano passato.
O’Sullivan (1983) remarks there are a number of versions of this tune, including five printed in Petrie’s 1855 volume, pgs. 137-143 (one appears under the title “Ar Thaoibh na Carraige Baine”), while Ó Canainn (1978) reports the music can be found in John O’Daly’s Poets and Poetry of Munster (1849). O’Daly has a story that the song was written for a wedding gift for the Blacker family of Portadown about the year 1666. The air retains some currency among traditional musicians today. This, the Munster version, is quite different from northern versions. Source for notated version: Source for notated version: The Irish collector Edward Bunting noted the melody for his 1840 collection from a blind man at Westport in 1802. O’Neill (1850), 1903/1979; No. 84, pg. 15. O’Sullivan/Bunting, 1983; No. 26, pgs. 42-43. (tratto da qui)

La melodia è romantica, una bella versione per piano è quella dei Clannad (in Fuaim 1982 qui)
ASCOLTA Clanú versione strumentale
ASCOLTA J.J. Sheridan al pianoforte nell’arrangiamento di Edward Bunting, 1840 

WEDDING SONG

irish-loversLa canzone è una sorta di dichiarazione d’amore ma anche una proposta di matrimonio, in cui l’uomo prima si dice perdutamente innamorato, poi chiede di scambiarsi le promesse d’amore: la fanciulla se acconsentirà a sposarlo vivrà come una regina, con tanto d’oro e carrozza. Quest’ultima strofa è certamente un’esagerazione, soprattutto se si confronta la vita lussuosa descritta, con la vita di sussistenza che si svolgeva sulle isole Blasket.

ASCOLTA Seamus Begley & Mary Black

VERSIONE MARY BLACK
I
Is thiar cois abhainn gan bhréag gan dabht
Tá an ainnir chiúin tais mhánla
Is gur ghile a com ná an eala ar an dtonn
Ó bhaitheas go bonn a bróige
‘Sí an stáidbhean í a chráigh mo chroí
Is d’fhág sí i m’intinn brónach
Is leigheas le fáil níl agam go brách
Ó dhiúltaigh mo ghrá gheal domsa
II
Ó b’fhearr liom fhéin ná Éire mhóir
Ná saibhres Rí na Spáinne
Go mbéinnse ‘gus tusa i lúb na finne
I gcoilltibh i bhfad ón ár gcáirde
Ó mise ‘gus tusa bheith pósta a ghrá
Le haontoil athar is máthair
A mhaighdean óig is milse póg
‘S tú grian na Carraige Báine
III
‘S a stuaire an chinn cailce, más dual dom go mbeir agam
Beidh cóir ort a thaithneodh led’ cháirde
Idir shíoda ‘gus hata ó bhonn go bathas
‘S gach ní insa chathair dá bhfeabhas
Beidh do bhólacht á gcasadh gach neoin chun baile
‘S ceol binn ag beacha do bhánta
Beidh ór(7) ar do ghlacadh is cóiste id’ tharraingt
Go bruach na Carraige Báine
TRADUZIONE INGLESE
I
To the west by a river, with no lie, with no doubt(1)
Is the quiet tender gentle girl
And her skin(2) is fairer than the swan on the wave
From the top of her head to the soles of her shoes.
She is the stately woman that broke my heart
And she left my mind sorrowful
And a cure can never be found by me
Since my fair love refused me.
II
I deem it better than great Ireland,
Than the the king of Spain’s riches
That you and I should be in a beautiful place(3)
In woods far away from our friends
Oh you and I to be wed(4), love,
With the blessing of father and mother
Oh young maiden with the sweetest kiss
You’re the sun of the White Rock(5)
III
Oh fair-haired (6) handsome woman,
if my fate is that you be mine
You will wear gear that would please your friends
between silk and hats,
from head to toe(7),
And the best of everything in the city
Your cattle will be driven home every evening
And the bees of your green fields will hum sweetly,
You will have gold(8) and a coach to bring you
To the edge of the White Rock.
Tradotto da Cattia Salto
I
A ovest accanto al fiume, vi dico il vero(1)
vive la bella, mite e gentile fanciulla
e il suo incarnato(2) è più pallido del cigno tra le onde;
dalla cima della testa alla punta delle scarpe.
Lei è la nobile donna che mi ha spezzato il cuore
e mi ha lasciato in affanno,
e nessuna cura potrà porvi rimedio,
poichè l’amore mio mi ha respinto.
II
Vorrei, più di tutta l’Irlanda
o delle ricchezze del re di Spagna
che tu ed io fossimo in un bel posto (3)
tra i boschi molto lontano dai nostri amici
per sposarci tu ed io(4), amore
con la benedizione di mamma e papà
oh giovane fanciulla dal dolcissimo bacio
tu sei il sole di White Rock(5)
III
Oh bellezza dai capelli d’argento (6),
se il destino ti farà essere mia,
indosserai abiti che piaceranno ai tuoi amici
con seta e cappellini,
da capo a piedi (7)
e avrai il meglio di tutto in città,
il tuo bestiame sarà guidato a casa ogni sera
e le api dei tuoi verdi campi canticchieranno per te soavemente,
avrai oro(8) e una carrozza che ti porterà
sul ciglio di White Rock

NOTE
1) letteralmente: senza dubbio o menzogna
2) letteralmente:”her cover”. In questa strofa viene descritta una bellezza tipicamente medievale, come quelle cantate dagli antichi bardi, dal bianco incarnato e di nobile stirpe
3) “amid fairness” -“caught up in whiteness” = “in a quiet place”
4) il matrimonio tra i boschi è un topico delle canzoni d’amore popolari, si trattava di uno scambio di promesse suggellato con la wedlock’s band, ma senza la presenza di testimoni. In genere in queste unioni mancava il consenso dei genitori, e il matrimonio nel bosco aveva le caratteristiche di una fuitina ovvero di un “matrimonio d’amore” in cui la coppia consumava il rapporto mettendo i famigliari davanti al fatto compiuto. (continua)
5) l’arcipelago delle Blasket island è formato da sette isole e da un centinaio di scogli (ognuno con il suo nome). La più grande delle isole è Blascaodaí, il Grande Blasket (Great Blasket in lingua inglese), che era abitata un tempo da circa 200 abitanti. C’è da presumere che la Roccia bianca sia un nome locale di qualche scoglio o scogliera, anche se in alcune traduzioni invece di essere sul ciglio di un punto panoramico o ai piedi di una scogliera, ci si trova piuttosto sulle rive di un fiume.
6) “of the chalky head”
7) from foot to crown of head
8) anche scritto come ól che però significa fill of drink

Una bella traduzione in inglese The Brink of the White Rock (Bruach na Carraige Ban) (tratta da qui)
I
Beside the river there dwells a maid
Of maidens she is the fairest
Her white neck throws the swans in the shade
Her form and her face are the rarest
Oh she is the maid who my love betrayed
And left my soul all shaken
For there’s no cure while life endures
My love has me forsaken
II
I would rather far than Eireann’s shore
Or the Spaniard’s golden treasure
Were you and I in the greenwoods nigh
To walk there at our leisure
Or were we wed, dear love instead
Your parents both consenting
Sweet maid your kiss would make my bliss
If you to me were relenting
III
Oh and if you would freely come with me
In fashions brave I’ll dress thee
In satins fine your form would shine
And finest silks caress thee
Your kin would come each evening home
Your bees hum in the clover
Your coach in golden style shall roll
When we ride to the white rock over

Del testo si trovano alcune varianti che tuttavia non alterano la trama della canzone, gli Altan (in Blackwater 1996 qui) riproducono il testo in inglese mantenendo solo una strofa in gaelico, mentre la versione dei Solas (in The Hour before dawn 2000 qui) riprende il testo di Mary Black.

ASCOLTA Aine Minogue (con il testo)

FONTI
http://www.independent.ie/regionals/kerryman/news/evacuation-marks-end-of-an-era-as-last-families-leave-the-blaskets-27370752.html
https://www.marinetours.ie/blasket-islands.html
http://www.ireland.com/it-it/destinazioni/republic-of-ireland/kerry/articoli/vista-blasket-waw/
http://www.europeana.eu/portal/record/2059207/data_sounds_T507_4.html
https://www.irishtune.info/tune/231/
https://thesession.org/tunes/1165
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=32097
http://www.celticlyricscorner.net/solas/bruach.htm
http://www.celticlyricscorner.net/compilations/bruach.htm
http://www.celticlyricscorner.net/domhnaill/bruach.htm
http://www.celticlyricscorner.net/altan/arbhruach.htm
http://lyricstranslate.com/it/mary-black-bruach-na-carraige-b%C3%A1ine-lyrics.html

GLEANNTÁIN GHLAS GHAOTH DOBHAIR

Francie Mooney (Pronsias Ó Maonaigh) è il padre Mairéad Ní Mhaonaigh, voce e violino del gruppo Altan. Talentuoso violinista nello stile del Donegal originario di Gweedore ha scritto diverse canzoni per lo più in gaelico, essendo il gaelico nella contea del Donegal (Irlanda Nord-Ovest) una lingua ancora parlata dalla gente comune.
Così sulla melodia “Shamrock shore” ecco anche un testo in gaelico scritto in tempi moderni e intitolato “The Green Glens of Gweedore”. Il titolo richiama un altro brano tradizionale sempre originario di Gweedore “The Green fields of Gaothdobhair” da non confondere però, essendo due testi e due melodie distinte (vedi).
Il tema è quello della emigration song..

ASCOLTA Altan in Runaway Sunday 1997

Céad slán ag sléibhte maorga
Chondae Dhún na nGall
Agus dhá chéad slán ag an Earagal árd
Ina stua os cionn caor ‘s call
Nuair a ghluais mise thart le loch Dhún Lúich
Go ciún ‘sa ghleann ina luí
I mo dhiaidh bhí Gleanntáin Ghlas Ghaoth Dobhair
Is beag nár bhris mo chroí

Ag taisteal domh amach fríd chnoic Ghleann Domhain
‘S an Mhucais ar mo chúl
Ní miste domh ‘ra le brón ‘s le crá
Gur fhreasach a shil mise súil
Go ‘Meiriceá siar, a bhí mo thriall
I bhfad thar an fharraige mhór
D’fhag mé slán ar feadh seal ag Dún na nGall
‘S ag Gleanntáin Ghlas Ghaoth Dobhair

Níorbh é mo mhiansa imeacht ariamh
Ó m’ thír bheag dhílis féin
Ach trom lámh Gall, le cluain
‘S le feall, a thiomáin mé i gnéill
B’é rún mo chroí-se pilleadh arís
Nuair a dhéanfainn beagán stór
‘S deireadh mo shaoil a chaitheamh lem ghaoil
Fá Ghleanntáin Ghlas’ Ghaoth Dobhair

Slán, slán go fóill a Dhún na nGall
A chondae shéimh gan smál
‘S dod gheara breá in am an ghá
Nár umhlaigh riamh roimh Ghall
Tá áit i mo chroí do gach fear ‘s gach mnaoi
‘S gach páiste beag agus mór
Áta beo go buan, gan bhuairt, gan ghruaim
Fá Ghleanntáin Ghlas Ghaoth Dobhair

TRADUZIONE INGLESE
Farewell to the noble mountains of Donegal
And twice farewell to tall Errigal, arching over rowan and ash tree
When I passed by Dunlewey lake, lying quietly in the glen
Behind me were the little green glens of Gaoth Dobhair, and it nearly broke my heart

Travelling through Glendowan’s Hills, and Muckish behind me
I don’t mind saying with sorrow and grief, that tears fell from my eyes
Westward to America was my journey, far across the wide sea
I said farewell for a while to Donegal, and the little green glens of Gaoth Dobhair

I never wanted to leave my own beloved land
But the foreigner’s heavy handed deceit and treachery drove me away
It would be my heart’s desire to return again, when I should get a little money
To spend the end of my life with my family, ‘round the little green glens of Gaoth Dobhair

Yet farewell, farewell to Donegal, the County fine and fair
And to your brave men who in time of need, did not ever cower before the foreigner
There’s a place in my heart for each man and woman, each child big and small
Who live in peace, without sorrow or grief, in the little green glens of Gaoth Dobhair

TRADUZIONE ITALIANO (dall’inglese) di Cattia Salto
Addio alle nobili montagne del Donegal e doppiamente addio all’alto Errigall che sovrasta il sorbo e il frassino, mentre passavo per il lago di Dunlewey che giace placido nella valle, alle mie spalle avevo le piccole valli di Gweedore e mi si stava per spezzare il cuore.
Viaggiando per le colline di Glendowan e con Muckish alle spalle, devo dire che con dolore e pena, che le lacrime mi cadevano dagli occhi, verso l’Ovest per l’America era il mio cammino lontano per il vasto oceano e dissi addio per un momento al Donegal e alle piccole valli di Gweedore. Non ho mai voluto lasciare la mia amata terra, ma la “longa mano” dello straniero e il tradimento mi hanno allontanato: è nel mio cuore il desiderio di ritornare di nuovo, quando avrò un po’ di denaro per trascorrere la fine della mia vita con la mia famiglia e tutt’intorno le piccole valli di Gweedore. Eppure addio al Donegal la contea graziosa e bella e ai tuoi uomini coraggiosi che nel tempo del bisogno non si sono mai inchinati davanti allo straniero, c’è un posto nel mio cuore per ogni uomo e donna, ogni bambino grande e piccolo che vivono in pace, senza dolore e sofferenza, nelle piccole valli di Gweedore

FONTI
http://www.celticlyricscorner.net/altan/gleanntain.htm http://songsinirish.com/p/gleanntain-ghlas-ghaoth-dobhair-lyrics.html
http://www.irishtune.info/tune/2963/

DULAMAN, THE SEAWEED-GATHERER IN IRISH BALLADRY

Le popolazioni che vivono lungo le coste hanno imparato a raccogliere, per il consumo abituale, diverse qualità di alghe,
In particolare in Scozia e Irlanda le alghe dulse e il muschio irlandese hanno sempre fatto parte della dieta degli abitanti costieri.

Dúlamán all’apparenza un nome esotico, che in gaelico significa “seaweed-gatherer” (in italiano “raccoglitore d’alga“): da millenni gli Irlandesi hanno fatto della raccolta delle alghe un mestiere, c’era il “dúlamán Gaelach” che selezionava le alghe per tingere i panni e il “dúlamán maorach” che raccoglieva le alghe commestibili.
Le alghe vengono raccolte come fertilizzanti per i campi altrimenti sabbiosi e aridi delle isole (vedasi Ascophyllum nodosum, dette in Irlanda knotted wrack qui)

seaweed-guillou

Tipico ingrediente della cucina giapponese l’alga del mare è anche onnipresente nella cucina irlandese: l’Irish moss (in italiano muschio d’Irlanda) per le sue proprietà addensanti è utilizzata ancora oggi nel settore alimentare, come ingrediente di zuppe e stufati e in particolare nella preparazione della birra, che non necessita di essere filtrata e alla quale conferisce una schiuma molto “spessa”. Molte sono poi le proprietà medicamentose delle alghe, non solo come integratori alimentari (antiossidanti e ricche di iodio), ma anche cosmetico (benefici alla pelle e ai capelli); anche in agricoltura possono essere utilizzate come fertilizzanti con alto potere battericida o come integratore alimentare per il bestiame..
Ci sono vari tipi di alga rossa che si trovano lungo le coste di Irlanda – Gran Bretagna: l’alga dulse (Palmaria palmata)  e l’irish moss (Chondrus crispus detta anche Carragheen) che distesa e fatta asciugare sotto il sole vira al bianco in una caratteristica tinta “bionda”! Ovviamente si possono già mangiare “al naturale” e crude come gli amanti del sushi ben sanno!

irish-mossPer diventare esperti raccoglitori di alghe e cimentarsi in sfiziose nonché salutari ricette ecco l’ Irish Seaweed Kitchen Cookbook, non solo un libro ma anche un sito web (qui)

Nella mia ignoranza italica (certamente fugata se leggessi il libro su indicato!) non saprei dire se le alghe dalle quali si ottengono le tinture per lana e filati in genere o stoffe siano le stesse edibili, ovviamente il processo di lavorazione per ottenere la tintura sarà diverso dal processo di essiccazione, perchè l’obiettivo è quello di ottenere un colorante (non tossico!!) nella gamma del verde-blu e arancione-rosso.

Dúlamán è anche una popolare e antica ballata irlandese, apparentemente una “nonsense song”, è in realtà il racconto del corteggiamento della figlia di un “dúlamán gaelach” che ha almeno due pretendenti un “dúlamán gaelach” che le vuole comprare un bel paio di scarpe e un “dúlamán maorach” che la tenta con l’acquisto di un pettine. Il padre non è contento d’imparentarsi con un semplice “dúlamán maorach”, così la ragazza, che ha fatto la sua scelta, viene “rapita” per una “fuitina” a scopo matrimoniale.

ASCOLTA Clannad in Dulaman 1976

ASCOLTA Omnia, 2009 (che sembra più un canto di guerra che un canto di lavoro)

ASCOLTA Altan in Island Angel 1993

ASCOLTA Celtic Woman live 2006

VERSIONE Clannad
CurfáX2:
Dúlamán na binne buí
Dúlamán Gaelach
I
A’níon mhín ó
Sin anall na fir shúirí
A mháithair mhín ó
Cuir na roithléan go dtí mé(1)
II
Tá ceann buí óir(2)
Ar an dúlamán gaelach
Tá dhá chluais mhaol
Ar an dúlamán gaelach
III
Rachaimid ‘un an Iúr(4)
Leis an dúlamán gaelach
Ceannóimid bróga daora
Ar an dúlamán gaelach
IV
Bróga breaca dubha
Ar an dúlamán gaelach
Tá bearéad agus triús
Ar an dúlamán gaelach
V
Ó chuir mé scéala chuici
Go gceannóinn cíor dí
‘Sé an scéal a chuir sí chugam
Go raibh a ceann cíortha(6)
VI
Caidé thug tú ‘na tíre?
Arsa an dúlamán gaelach
Ag súirí le do níon
Arsa an dúlamán maorach
VII
Chan fhaigheann tú mo ‘níon
Arsa an dúlamán gaelach
Bheul, fuadóidh mé liom í
Arsa an dúlamán maorach
VIII
Dúlamán na binne buí
Dúlamán a’ tsleibhe
Dúlamán na farraige
Is dúlamán a’ deididh
VERSIONE Altan
Curfá: Dúlamán na binne buí,
dúlamán Gaelach
Dúlamán na farraige,
‘s é b’fhearr a bhí in Éirinn
I
A ‘níon mhín ó,
sin anall na fir shúirí
A mháithair mhín ó,
cuir na roithléan go dtí mé(1)
II
Tá cosa dubha dubailte (2)
ar an dúlamán gaelach
Tá dhá chluais mhaol
ar an dúlamán gaelach
III
Rachaimid go Doire(4)
leis an dúlamán gaelach
Is ceannóimid bróga daora
ar an dúlamán gaelach
IV
Bróga breaca dubha
ar an dúlamán gaelach
Tá bearéad agus triús
ar an dúlamán gaelach
V
Ó chuir mé scéala chuici,
go gceannóinn cíor dí
‘S é’n scéal a chuir sí chugam,
go raibh a ceann cíortha(6)
VI
Góide a thug na tíre thú?
Arsa an dúlamán gaelach
Ag súirí le do níon,
arsa an dúlamán maorach
VII
Ó cha bhfaigheann tú mo ‘níon,
arsa an dúlamán gaelach
Bheul, fuadóidh mé liom í,
arsa an dúlamán maorach

NOTE
1) la ragazza si mette a filare per mostrare al corteggiatore che è laboriosa e modesta
2) nella versione Altan “Tá cosa dubha dubailte“= there are two black thick feet (in italiano ci sono due grossi piedi neri)
3) narrow
4) oppure Derry
5) un tempo possedere un paio di scarpe era un lusso tra la gente del popolo, l’unico paio veniva indossato solo nelle occasioni speciali, per andare a messa o per ballare!
6) Go raibh a ceann cíortha tradotto anche come ” that it was a fine one“.
7) il raccoglitore d’alghe per mangiare che è quello scelto dalla ragazza ma non benvisto dal padre.


TRADUZIONE INGLESE
Chorus:
Seaweed from the yellow cliff,
Irish seaweed
Seaweed from the ocean,
the best in all of Ireland
I
Oh gentle daughter
Here come the wooing men
Oh gentle mother
oh bring me my spinning wheel (1)
II
There is a yellow-gold head(2)
On the Irish seaweed
There are two blunt(3) ears
On the Irish seaweed
III
We’ll go to Newry(4)
With the Irish seaweed
I would buy expensive shoes
Said the Irish seaweed
IV
Beautiful black shoes(5)
The Irish seaweed has
A beret and trousers
The Irish seaweed has
V
I spent time telling her the story
That I would buy a comb for her
The story she told back to me
That she is well-groomed(6)
VI
“What did you bring from the land?”
Says the Irish seaweed
“Courting with your daughter”
Says the stately seaweed(7)
VII
“You’re not taking my daughter”
Says the Irish seaweed
“Well, I’d take her with me”
Says the stately seaweed
VIII
Seaweed of the yellow cliff
Seaweed of the mountain
Seaweed from the sea
Seaweed..

TRADUZIONE ITALIANO (da qui)
(ritornello)
Alga dalla scogliera gialla,
alga irlandese,
Alga dall’oceano,
la migliore in tutta l’Irlanda.
I
“Oh cara figliola,
ecco che arrivano i corteggiatori”
“Oh cara madre,
portami l’arcolaio”(1).
II
C’è una testa giallo-oro(2)
sul raccoglitore d’alghe irlandese,
ci sono due piccole(3) orecchie
sul raccoglitore d’alghe irlandese.
III
“Andremo a Newry (Derry) (4)
con il raccoglitore d’alghe irlandese “Vorrei comprarti delle scarpe costose” ha detto il raccoglitore d’alghe irlandese,
IV
Scarpe nere bellissime(5)
ha il raccoglitore d’alghe irlandese
ha un berretto e i pantaloni.
V
Ho passato del tempo a raccontarle la storia, di come le avrei comprato un pettine. La storia che mi ha raccontato di rimando, è che era una buona idea (6).
VI
“Che cosa sei venuto a fare?”
dice il raccoglitore d’alghe irlandese.
“A corteggiare tua figlia”
dice il raccoglitore d’alghe(7).
VII
“Oh, dove stai portando mia figlia?” dice il raccoglitore d’alghe irlandese. “Beh, la porterei con me” dice il raccoglitore d’alghe .
VIII
Alga dalla scogliera gialla,
alga della montagna, alga dall’oceano, la migliore, la migliore di tutta l’Irlanda

FONTI
http://connemara.verdeirlanda.info/it/30-le-news/la-vita/44-alghe-la-ricchezza-dal-mare
http://testitradotti.wikitesti.com/2011/03/13/dulaman-testo-traduzione-e-video-dei-celtic-woman/ http://www.celticartscenter.com/Songs/Irish/Dulaman.html http://www.celticlyricscorner.net/clannad/dulaman_song.htm http://thesession.org/tunes/10313 http://songoftheisles.com/2013/06/25/dulaman/ http://www.mondobirra.org/alga.htm http://vre2.upei.ca/cap/node/456 http://irishseaweedkitchen.ie/

LADY MARY ANN: THE TREES THEY DO GROW HIGH

daily-growingNella sua versione standard la ballata ha come protagonista Lady Mary Ann la quale è stata data in sposa ad un ragazzino essendo la pratica del matrimonio tra fanciulli e adulti una prassi dei tempi antichi. Più diffusa la casistica di uomini maturi, per non dire vecchi, con spose-bambine, ma non insoliti anche gli abbinamenti all’inverso (con donne comunque ancora in età fertile)
La ballata risale quantomeno al 1600 ed è conosciuta con vari titoli come “Lady Mary Ann“, “The College Boy” oppure “Long-A-Growing“, “Daily Growing” e anche “Bonny Boy is Young (But Growing)“. Forse di origine scozzese potrebbe riferirsi ad una storia vera quella del matrimonio tra il figlio (o il nipote) di Lord John Urquhart di Craighton, Craigston o Craiginstray (morto pochi anni dopo il matrimonio nel novembre del 1634) e Elizabeth Innes.

La bellezza e la complessità della storia narrata risiede nei continui “flash-back” tra una strofa e l’altra in cui la protagonista davanti alla tomba del marito, mentre anno dopo anno osserva crescere gli alberi, ricorda di come un tempo si fosse opposta al loro matrimonio spaventata dalla troppo giovane età di lui, ma avesse ceduto all’amore per il suo sposo fanciullo. L’amarezza del ricordo e la solitudine della donna si stemperano nella visione del nuovo bambino che sta crescendo al posto del padre!
Così scrive A.L. Lloyd: “A ballad common all over the British Isles. Scottish, Irish and English versions resemble each other in text but not always in tune. In Irish sets, the young lovers are of more respectable age. There is a story that the ballad was made after the death in 1634 of the juvenile laird of Craigton who married a girl some years older than himself, and died within a short time. In fact, the song is probably older, and may have originated in the Middle Ages when the joining of two family fortunes by child-marriage was not ununsual. Our tune was notated by Bertha Bidder from a woman in Stoke Fleming, Devon, some time before 1905.”

LA VERSIONE SCOZZESE: LADY MARY ANN

Robert Burns prese dalla collezione di ballate scozzesi di David Herd le prime due strofe e ci scrisse una canzone intitolandola “Lady Mary Ann” (SMM 1792). Per l’ascolto ho selezionato la melodia abbinata da Robert Burns nello “Scots Music Museum” e quella dalla tradizione orale raccolta sul campo

ASCOLTA Billy Ross

ASCOLTA Lizzie Ann Higgins. Lizzie spiega nella registrazione che ha imparato il testo dalla zia di suo padre, ma la melodia è stata abbinata su suggerimento del padre Donald Higgins suonatore di cornamusa, con un brano dal titolo ‘Mrs MacDonald of Dunacht’ composto un centinaio d’anni prima da J.R. McColl di Oban


I
O, Lady Mary Ann looks o’er the Castle wa’,/She saw three bonie boys playing at the ba’,/The youngest he was the flower amang them a’
My bonie laddie’s young, but he’s growin yet!
II
‘ O father, O father, an ye think it fit,
We’ll send him a year to the college yet;
We’ll sew a green ribbon round about his hat,
And that will let them ken he’s to marry yet!’
III
Lady Mary Ann was a flower in the dew,/Sweet was its smell and bonie was its hue,
And the longer it blossom’d the sweeter it grew,/For the lily in the bud will be bonier yet.
IV
Young Charlie Cochran was the sprout of an aik;
Bonie and bloomin and straucht was its make;
The sun took delight to shine for its sake,/And it will be the brag o’ the forest yet.
V
The simmer is gane when the leaves they were green,
And the days are awa that we hae seen;
But far better days I trust will come again./For my bonie laddie’s young, but he’s growin yet.
tradotto da Cattia Salto
I
Lady Mary Ann guarda dalle mura del castello (1)
e vede tre bei fanciulli giocare a palla,
il più giovane era il più bel fiore
“Il mio bel ragazzo è giovane, ma crescerà
II
O padre, padre, se credi che vada bene
lo manderemo un anno all’Università(2)
cuciremo un nastro verde sul suo cappello(3)
per far sapere a tutti che sta per sposarsi”
III
Lady Mary Ann era un fiore turgido,
dolce era il suo profumo e bello era il suo colorito
e più sbocciava più bella diventava
come un giglio in boccio sarà più bello in fiore.
IV
Il giovane Charlie Cochran era il germoglio di una quercia,
b
ello, florido e dritto si faceva
il sole si compiaceva di brillare per il suo bene
e sarebbe stato il vanto di tutta la foresta
V
“L’estate è passata da quando le foglie erano verdi
e i giorni che sono stati sono lontani
ma giorni di gran lunga migliori sono certa verranno
perchè il mio bel ragazzo (4) è giovane, ma crescerà”

NOTE
1) La tenuta di Craystoun o Craigston è stata acquisita da John Urquhart di Craigston Castle, Turriff, Aberdeenshire che costruì il castello nel 1604-1607
2) il college poteva essere il King’s College di Aberdeen, università fondata nel 1495 (la terza di Scozia dopo Glasgow e St Andrews, Fife)
3) un’usanza prematrimoniale tipica in Gran Bretagna: il colori dei nastri variano a seconda delle versioni in blu, verdi e bianchi
4) in questa versione di Burns non è esplicitamente menzionata la morte del giovane marito. Lady Mary Ann potrà vedere il marito diventare l’uomo atteso e sognato nel figlio che cresce giorno dopo giorno.

LA VERSIONE INGLESE: THE TREES THEY DO GROW HIGH

La versione è stata ripresa nel folk revival degli anni 60 da molti artisti tra cui Joan Baez che ha fatto scuola per le versioni successive. Per l’ascolto ho selezionato interpretazioni che girano sostanzialmente sulla stessa melodia. Ma le versioni melodiche e testuali della ballata sono molteplici, così come tantissimi gli artisti di grosso calibro che l’hanno registrata!

ASCOLTA Pentangle in Sweet Child, 1968 altra versione diventata standard

ASCOLTA Donovan live “Young but growing” la stessa melodia cantata con un pizzico di swing: la trovo una interpretazione molto intensa per nella sua essenzialità

ASCOLTA Alan Stivell in “A L’Olympia” 1971

ASCOLTA John Renbourn Group in ‘The John Renbourn Group Live In America‘ 2005

ASCOLTA Altan Daily Growing in “The Blue Idol” 2002

ASCOLTA Shannon 2013 interessante arrangiamento vocale che riprende la versione di Donovan


ASCOLTA Simon Fowler in Merrymouth 2012 con una seconda melodia più “moderna” (strofe I, II, VII con lievi variazioni nei versi)


I
The trees they grow high,and the leaves they do grow green
Many is the time my true love I’ve seen
Many an hour I have watched him all alone
He’s young, but he’s daily growing
II
Father, dear father, you’ve done me great wrong
You have married me to a boy who is too young
I’m twice twelve and he is but fourteen
III
Daughter, dear daughter, I’ve done you no wrong
I have married you to a great lord’s son
He’ll be a man for you when I am dead and gone
IV
Father, dear father, if you see fit
We’ll send my love to college for another year yet
I’ll tie blue ribbons all around his head
To let the ladies know that he’s married
V
One day I was looking o’er my father’s castle wall
I spied all the boys playing at the ball
My own true love was the flower of them all
[VI
And so early in the morning at the dawning of the day
They went into a hayfield for to have some sport and play
And what they did there she never would declare/But she never more complained of his growing]
VII
At the age of fourteen, he was a married man
At the age of fifteen, the father of a son
At the age of sixteen, on his grave the grass was green
Cruel death had put an end to his growing
VIII
I’ll make my love a shroud of holland so fine
Every stitch I put in it the tears come trickling down
Once I had a true love but now I’ve ne’er one
But I’ll watch o’er his son while he’s growing..
Traduzione Alberto Musica&Memoria*
I
Gli alberi sono alti e le foglie crescono verdi, molto tempo da quando ho visto il mio vero amore, molte le ore da quando sono stata da sola con lui (1)
è giovane, ma sta crescendo giorno dopo giorno
II
“Padre, caro padre mi hai fatto un grande torto
mi hai fatto sposare un ragazzo troppo giovane, io ho ventiquattro anni e lui ne ha appena quattordici (2)”
III
“Figlia, mia cara figlia non ti ho fatto alcun torto
ti ho fatto sposare il figlio di un gran signore, lui sarà per te è un uomo quando io sarò morto e sepolto”
IV
“Padre, caro padre, se lo ritieni giusto
manderemo il mio amore a scuola un altro anno ancora, io legherò nastri blu attorno al suo capo per far sapere alle signore che lui è sposato (3)”
V
Un giorno stavo guardando oltre
il muro di cinta del castello di mio padre, spiavo i ragazzi che giocavano alla palla(4), il mio vero amore era un fiore (che spiccava) tra tutti
[VI (Strofa solo in Altan)
E così all’alba e al tramonto del giorno
andavano in un campo di fieno per divertirsi e giocare
e ciò che facevano là lei non volle mai dirlo
ma non si lamentò più della sua crescita]
VII
All’età di quattordici anni, era un uomo sposato
all’età di quindici anni, il padre di un bambino, all’età di sedici anni, l’erba era verde sulla sua tomba
Una morte crudele aveva posto fine alla sua vita
VIII
Farò per il mio amore un velo di tessuto di fiandra così bello (5)
Ad ogni punto che cucio mi scendono le lacrime
Un tempo avevo un vero amore, ma ora non ne ho nessuno
Ma io guarderò (lui) in suo figlio, mentre crescerà ..

NOTE
* tratto da qui, tranne la VI strofa
1) Letteralmente “ho guardato lui da solo
giovane-16002) Letteralmente “due volte dodici“, il numero dodici è alla base del sistema numerico inglese tradizionale. L’età da marito del ragazzo in alcune versioni è di 13 anni, in altre (quelle irlandesi) di 17.
3) In altre versioni invece di “ladies”, è scritto “maiden”, termine che sta a indicare le ragazze da sposa.
4) probabilmente si riferisce al gioco del calcio che fin dal medioevo veniva genericamente detto “ball play” o “playing at ball”; importato dai Romani nella loro conquista della Gran Bretagna (che a loro volta lo avevano appreso dai Greci) il gioco si radica a tal punto sull’isola da diventare estremamente popolare nel Medioevo. Già nel 1400 si utilizzava la parola fote-ball (o fute-ball in Scozia) per indicare il gioco della palla praticato con i piedi per distinguerlo dalla pallamano; i numerosi divieti della pratica di questo sport (a causa della sua violenza) in tutte le epoche ne attestano il successo e la diffusione! Per tutto il Seicento fu il gioco più diffuso nelle università d’Inghilterra e Scozia.
5) Quest’ultima strofa, omessa nella versione della Baez, è quella che varia maggiormente nelle varie trascrizioni. Qui è riportata come cantata da Jacqui McShee. la versione di Altan dice “I’ll buy my love some flannel, I’ll make my love a shroud”

ASCOLTA Steeleye Span in “Now we are six” 1974. La melodia è sempre di tradizione popolare


I
As I was walking by yonder church wall/ I saw four and twenty young men a-playing at the ball/I asked for my own true love but they wouldn’t let him come/ for they said the boy was young but a-growing.
II
Father dear father you’ve done me much wrong.
you’ve tied me to a boy when you know he is too young.
but he will make a lord for you to wait upon.
and a lady you will be while he’s growing.
III
We’ll send him to college for one year or two./and maybe in time the boy will do for you.
I’ll buy you white ribbons to tie around his waist.
for to let the ladies know that he’s married.
IV
The trees they do grow high and the leaves they do grow green.
the day is passed and gone my love that you and I have seen.
it’s on a cold winter’s night that I must lie alone.
for the bonny boy is young but a-growing.
V
At the age of sixteen he was a married man./and at the age of seventeen the father to a son.
and at the age of eighteen his grave it did grow green./cruel dead had put an end to his growing.
tradotto da Cattia Salto
I
Mentre camminavo verso quella chiesa
vidi 24 giovani giocare al pallone
domandai del mio vero amore, ma non lo lasciarono venire
perchè dissero che il ragazzo era giovane ma sarebbe cresciuto
II
“Padre, caro padre mi hai fatto un grande torto
mi hai fatto sposare un ragazzo anche se sapevi che era troppo giovane”
“Ma diventerà un Signore per te che lo aspetterai
e una Donna tu diventerai mentre lui cresce.
III
Lo manderemo  all’Università per un anno o due
e per dargli il tempo di crescere,
ti comprerò dei nastri bianchi da
legare ai suoi fianchi
per far sapere alle signore che è sposato”
IV
Gli alberi sono cresciuti e le foglie sono diventate verdi,
tu ed io abbiamo visto passare molti giorni,
è in una fredda notte d’inverno che devo stare da sola
perchè il bel fanciullo è giovane ma crescerà.
V
All’età di 16 anni era un uomo sposato
e all’età di 17 il padre di un bambino,
all’età di 18 l’erba era verde sulla sua tomba
la morte crudele ha messo fine alla sua crescita

LA VERSIONE ITALIANA: GLI ALBERI SONO ALTI

La versione di Angelo Branduardi parte dal 1975 con il suo album d’esordio dal titolo “La luna“, ben presto andato esaurito e “rifatto” con un’altra etichetta cinque anni più tardi:  riprende l’arrangiamento di Joan Baez, ampliandolo con interessanti abbellimenti sia con la chitarra che con l’armonica; anche in questa versione la canzone gioca sul ricordo evocativo della donna che nel giovane figlio che cresce rivede il giovane sposo morto prematuramente: Branduardi ci dice che la donna rivede il suo amore in estate, ma non ci dice il motivo dell’allontanamento (IV strofa), così nella II strofa inizia il primo flash back della donna che ricorda il dialogo avuto con il padre l’anno prima, quando si era dovuta sposare con un tipico matrimonio d’interesse, eppure in lei era sbocciato l’amore per quel giovane ragazzo (in vero in pochissimo tempo, forse un colpo di fulmine) e in una brevissima notte d’amore concepisce un bambino. Ma come apprendiamo appunto nella IV strofa il marito quindicenne (mentre lei era ventenne) viene allontanato per un anno. Nell’ultima strofa è sempre evocato il marito diventato padre e morto poco dopo.

Il testo nella sua vaghezza si presta ad una interpretazione ambigua, di un tempo circolare e ciclico in cui il figlio ricalca le orme del padre; nel ricordo della madre-moglie le due figure si fondono così il ragazzo della I strofa potrebbe benissimo essere sia il figlio che il marito della donna.

ASCOLTA Angelo Branduardi in Gulliver la luna e altri disegni 1980

I
Gli alberi sono alti, le foglie crescon verdi
Da quanto tempo non vedevi il tuo amore,
da tanto, ed oggi è tornato tutto solo:
è giovane ma crescerà.
II
Padre, o padre, mi hai fatto un grave torto
mi hai dato in moglie a chi è poco più di un bimbo,
ha quindici anni ed io già quasi venti:
è giovane ma crescerà.
III
Figlia, o figlia, non ti ho mai fatto torto,
ti ho dato in moglie al figlio di un signore,
il tuo bambino sarà ricco e rispettato:
è giovane ma crescerà.
IV
Padre, o padre, domani sarò sola,
lo manderanno lontano un anno ancora,
e al suo ritorno avrà un figlio a lui straniero:
è giovane ma crescerà.
V
Ieri al mattino seduta al tuo balcone
spiavi i ragazzi giocare per la strada,
il tuo vero amore di loro era il più bello:
è giovane ma crescerà.
VI
Un anno dopo aveva preso moglie,
il tempo passa ed è padre di un bambino,
il tempo corre ed il tuo fior sulla sua tomba:
è giovane ma crescerà.

FONTI
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thetreestheygrowsohigh.html
http://www.musicaememoria.com/pentangle_sweet_child.htm
http://www.folksongsyouneversang.com/essays/170-2/
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/lady_mary_ann.htm
http://sangstories.webs.com/ladymaryann.htm
http://www.tobarandualchais.co.uk/fullrecord/66005/1
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/LO35.html
http://www.golftoday.co.uk/history/golf_the_true_history_1.html
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/92.html

THE VERDANT BRAES OF SCREEN

240px-Amselnest_lokilechAlcuni accomunano il tema della canzone a quello di “In the month of January“, canzone sempre del Nord Irlanda, in cui nell’ultimo verso si ammonisce le fanciulle a non cercare di costruire un nido sulla cima di un albero molto alto (vedi). Anche in “The verdant braes of Screen” (come pure in “P stands for Paddy“) il tema è quello dell’amore tradito o falsamente corrisposto.

La ragazza declina le richieste amorose del falso innamorato perchè ha saputo che lui frequenta un’altra; così simbolicamente lei donerà il suo “nido” ad un altro uomo, più degno di essere amato.

ASCOLTA Mick Hanly (voce e chitarra) & Andy Irvine (ghironda)

ASCOLTA Cara Dillon

ASCOLTA Altan in Another Sky 2003 (versione integrale su Spotify)

Testo in Colm O Lochlainn, More Irish Street Ballads (Dublino: Three Candles, ©1965),


I
As I roved out one evening fair
By the verdant braes of Skreen.
I set my back to a hawthorn tree
To view the sun in the west country,
And the dew on the forest green.
II
A lad I spied by Abhann’s side
And a maiden by his knee.
And he was as dark as
the very brown wood
And she all whey and wan to see,
All whey and wan was she.
III
“Oh sit you down on the grass,”
he said. “On the dewy grass so green
For the wee (3) birds all
have come and gone
Since I my true love have seen,” he said. “Since I my true love have seen”
IV
“Then I’ll not sit on the grass,” she said
“Nor be a love of thine
For I hear you love a Connaught girl
And your heart’s no longer mine,” she said
“And your heart’s no longer mine.”
V
“O! I’ll not heed what an old man says,
For his days are well-nigh done,
And I’ll not heed what a young man says,
For he’s fair for many a one,” she says,
“For he’s fair for many a one.”
VI
“But I will climb a high, high tree
And I’ll rob a wild bird’s nest
And back I’ll bring what I find there
To the arms that I love best,” she said
“To the arms that I love best.”
TRADUZIONE  DI CATTIA   SALTO
I
Mentre passeggiavo in una bella sera
per i rigogliosi colli di Screen (1),
sostai presso un biancospino
per guardare il sole dell’Ovest
e la rugiada sulla verde foresta.
II
Un ragazzo vidi vicino al ruscello (2)
con una fanciulla sulle ginocchia
ed era fosco come
l’ebano più scuro
e lei triste e pallida a vedersi
tutta triste e pallida lei era.
III
“Stenditi sull’erba – disse lui-
sull’erba umida così verde
che tutti  gli uccellini
sono venuti e andati (4)
da quando ho visto la mia innamorata
da quando ho visto la mia innamorata”
IV
“Non mi stenderò sull’erba – disse lei-
e nemmeno sarò una delle tue amanti perchè ho saputo che tu ami una fanciulla del Connaught (5),
e il tuo cuore non mi appartiene più!
e il tuo cuore non mi appartiene più!”
V
“Oh non ascolterò le parole di un vecchio, perchè il suo tempo è finito
e non ascolterò le parole che un giovanotto dice
perchè fa il carino con tutte – dice lei-
perchè fa il carino con tutte”
VI
“Mi arrampicherò su di un albero alto, alto e ruberò il nido di un uccello selvatico e riporterò tutto ciò che troverò tra le braccia di chi amo di più – disse lei- tra le braccia di chi amo di più”

NOTE
1) i più ritengono che Skreen o Screen sia un diminutivo di Ballinascreen, il nome irlandese di Draperstown in Londonderry (Irlanda del Nord) perchè la canzone ha avuto origine nella contea di Derry, ma in Irlanda si trovano anche altre località con lo stesso nome.
2) Abhainn è una parola gaelica per fiume, ruscello; anche scritto come “yon burn side(a small creek = brook)
3) anche scritto come wae (waeful = woeful)
4) l’uomo è stato via per una stagione o sei mesi
5) uno degli antichi regni d’Irlanda

continua

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=43164 http://mainlynorfolk.info/louis.killen/songs/ theverdantbraesofskreen.html