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CALEDONIA PER PERDERSI E RITROVARSI

Il brano “Caledonia” sembra un brano tradizionale scozzese e invece è stato scritto da Dougie McLean lui si scozzese,  nel lontano 1977 appena ventenne, mentre si trovava in Bretagna.
Sembra il solito canto d’amore verso una donna da cui ci si è separati per fare un viaggio (per fare esperienze e crescere, per il gusto dell’avventura) e una sera viene la malinconia per la distanza…
E invece Caledonia è una terra, la Scozia!

rhum-isle

Sembra ad alcuni un brano che richiami venti d’indipendenza, ma è solo uno tra i brani più amati dal popolo scozzese. Ci sono voluti quasi dodici anni prima che cominciasse a entrare in testa alla gente, grazie alla pubblicità per il Birrificio “Tennent Caledonian” di Glasgow (e allo zampino di  Frankie Miller); Caledonia è stata registrata dai maggiori artisti della scena del folk rock celtico, oltre che messa in scaletta da ogni band che si esibisca in un pub in Scozia!-diventata anche una cover di Paolo Nutini nel 2006 (tanto per citare un esempio) è finita nei cervelli di tanti giovani fanciulli sparsi un po’ per  tutto il mondo.

Di Dougie McLean ho già parlato diffusamente qui, non mi resta che tradurre la canzone e aggiungere qualche commento..
Caledonia, un Farewell in cui perdersi e anche un po’ ritrovarsi.

ASCOLTA Dougie McLean & Alan Roberts in “Caledonia” 1978 (tra i vari filmati su youTube ho scelto quello di jojoab10 con tanto di Gerard Butler inframezzato tra le foto da copertina della Scozia per rifarsi gli occhi)

ASCOLTA Frankie Miller 1992

ASCOLTA Dougie McLean live


I
I don’t know if you can see
The changes that have come over me
In these last few days I’ve been afraid
That I might drift away
So I’ve been telling old stories, singing songs
That make me think about where I came from
And that’s the reason why I seem
So far away today
CHORUS
Oh, but let me tell you that I love you
That I think about you all the time
Caledonia you’re calling me
And now I’m going home
If I should become a stranger
You know that it would make me more than sad
Caledonia’s been everything
I’ve ever had
II
I have moved and I’ve kept on moving
Proved the points that I needed proving
Lost the friends that I needed losing
Found others on the way(1)
I have kissed the ladies and left them crying(2)
Stolen dreams yes there’s no denying
I have travelled far with conscience flying
Somewhere with the wind
III(3)
Now I’m sitting here before the fire
The empty room, the forest choir
The flames that could not get any higher
They’ve withered now they’ve gone
But I’m steady thinking my way is clear
And I know what I will do tomorrow(4)
When the hands are shaken and the kisses flow
Then I will disappear
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Non so se ti riesce di vedere
i cambiamenti che mi sono capitati,
in questa manciata di giorni ho avuto paura di finire fuori strada.
Così ho raccontato vecchie storie, cantato canzoni
che mi fanno pensare da dove vengo
ed ecco perché sembro
così distante oggi
CORO
Lascia che ti dica che ti amo
che ti penso tutto il tempo
Caledonia, tu mi chiami
e ora tornerò a casa.
Ma se dovessi diventare un estraneo
sappi che mi renderebbe ancora più triste,
Caledonia è stata tutto quello
che mai ho avuto.
II
Me ne sono andato e ho continuato a muovermi,
ho risolto le questioni che mi serviva risolvere,
perso gli amici che mi serviva perdere
e altri trovati sulla via
ho baciato le ragazze e lasciato che piangessero
sogni rubati, si, non lo nego,
ho viaggiato lontano con la coscienza che volava
da qualche parte con il vento
III(3)
Ora sono seduto qui davanti al fuoco
la stanza vuota, le voci della foresta
le fiamme che non salgono più verso l’alto
si sono smorzate, adesso sono spente.
Ma sono convinto che la porta è aperta
e so che cosa farò domani(4)
quando ci stringeremo le mani, e pioveranno baci
poi sparirò

NOTE
1) Alan Roberts suonatore di chitarra e banjo, con cui incide un paio di album (Caledonia e Plant Life) lascia la carriera di musicista nel 1980 e ritorna in Scozia nel Perthshire. E’morto all’età di 54 anni a Glasgow
2) nelle variazioni diventa “I have tried and kept on trying” (e ho cercato e continuato a cercare)
3) la strofa si riferisce al momento contingente in cui Dougie ha scritto la canzone come ebbe a spiegare lui stesso “I was in my early 20s and had been busking around with some Irish guys. I was genuinely homesick. I’d always lived in Perthshire. I played it to the guys when I got back to the youth hostel where we were staying and that was the final straw – we all went home the next day.”  (tratto da qui) descrive l’ultima sera prima del rientro in Scozia ma si presta ad essere intesa come una metafora della vita
4) In una recente intervista alla domanda “Progetti per il futuro” Dougie McLean risponde ““I spent time in Northern Australia and the indigenous people there don’t have a word for the future. They think it’s arrogant to presume we’ll be around tomorrow and I kind of agree.“ Let’s just say I like to live in the present.” (tratto da qui)

THE TROOPER AND THE MAID

Child ballad #299

soldierLa ballata risale quantomeno al 1600 e ha come tema l’incontro di una notte tra un soldato e una fanciulla prima che lui parta per la guerra. Lei immancabilmente resta incinta e a volte decide di seguirlo, anche se poi deve lasciarlo quando la gravidanza è troppo inoltrata. Lui risponde evasivamente ad ogni speranza di matrimonio e di ritorno..

Steve Roud commenta nelle note all’antologia “Good People, Take Warning“, 2012 “Often called The Trooper and the Maid, this song was collected frequently in Scotland and North America, but less often in England. Child prints the three earliest Scottish texts, dating from the 1820s onwards, and Bronson presents 27 tunes. The story is pretty much the same across all versions, although the ending is sometimes different. The young lady in Harry List’s song seems quite happy with the proceedings, but in most other versions she asks the trooper when they are to be married, only to be answered with traditional put-offs such as “When cockle shells grow silver bells”, or “When apple-trees grow in the sea”. At least in the version from Newcastle in the 1840s (John Bell collection), the soldier’s reply is a more kindly “When the king cries peace and the wars do cease”.

GUIDA ALL’ASCOLTO: THE TROOPER AND THE MAID

Pur nella varietà delle versioni testuali la melodia resta sempre la stessa

ASCOLTA Alex Campbell, Dougie MacLean, Alan Roberts in “CRM” 1979 (a mio avviso la migliore versione): la versione testuale che presenta più strofe

ASCOLTA The Tannahill Weavers in “The Tannahill Weavers” 1997 che fanno una versione “ridotta” e condensata, presa poi come standard dagli artisti successivi (strofe I, III, IV, VI, X, IX, VIII)

ASCOLTA The Duhks in Your Daughters & Your Sons 2002
ASCOLTA Old Blind Dogs in Close to the Bone 2007 in versione integrale su Spotify, interessante la versione con le sole voci
ASCOLTA Charlotte Cumberbirch in Assasin’s Creed IV “Black Flag” 2013 in cui il tempo è molto cadenzato dal rullo dei tamburi. Questa versione testuale si discosta da quella presentata pur restando molto simile e inglesizzata
ASCOLTA Stramash in “The Lion Rises” 2013 per la versione folk-rock con le “bagpipes punk”

TESTO IN GREIG-DUNCAN
I
A trooper(1) lad came here last nicht
Wi’ riding he was weary
A trooper lad cam’ here last nicht
When the moon shone bright and clearly
Chorus(2)
Bonnie lassie I’ll lie near ye noo
Bonnie lassie I’ll lie near ye
I’ll gar all yer ribbons reel(3)
In the morning e’er I leave ye
II
She’s ta’en his heich horse by the heid,
An’ she’s led him to the stable,
She’s gi’en him corn an’ hay till ate,
As muckle as he was able.
III
She’s taen the trooper by the han’
And let him tae her chamber
She’s gi’en him breid (cheese) an’ wine to drink,
An’ the wine it was like amber(4)
IV
She’s made her bed baith lang and wide(5)
And made it like a lady
She’s taen her coatie ower her heid
Saying trooper are ye ready?(6)
V
He’s ta’en aff his big top coat,
Likewise his hat an’ feather ,
An’ he’s ta’en his broadsword fae his side,
An’ noo he’s doon aside her.
VI
They hadnae been but an ‘oor in bed
An ‘oor and half a quarter
Fan the drums cam’ beatin’ up the toon,
An’ ilka beat was faster.(7)
VII
It’s “Up, up, up” an’ oor curnel cries,
It’s “Up, up, up, an’ away,”
It’s “Up, up, up” an’ oor curnel cries,
“For the morn’s oor battle day.”
VIII
She’s taen her coatie ower her heid
And followed him up to Stirling
She grew sae fu’ she couldnae boo
He left her in Dunfermline
IX
“Bonnie lassie I maun leave ye noo
Bonnie lassie I maun leave ye
An’ oh, but it does grieve me sair
That ever I lay sae near ye”(8)
X
It’s “Fan’ll ye come back again,
My ain dear trooper laddie,
Fan’ll ye come back again
An’ be your bairn’s daddy?”
XI
“O haud your tongue, my bonnie lass,
Ne’er let this partin’ grieve ye,
When heather cowes grow ousen bows,
Bonnie lassie, I’ll come an’ see ye.”(9)
XII
Cheese an’ breid for carles an’ dames,
Corn an’ hay for horses,
Cups o’ tea for auld maids,
An’ bonnie lads for lasses.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Un soldato venne di notte
cavalcando ed era stanco
un soldato venne di notte
quando la luna splendeva luminosa e bianca.
CORO
Ora bella fanciulla giacerò con te
bella fanciulla giacerò con te
ti farò volare via i nastri (dai capelli)
e al mattino mai ti lascerò
II
Lei prese il suo grande cavallo per la testa
e lo condusse nella stalla
gli diede grano e fieno da mangiare
tanto quante ne fosse capace
III
Lei prese il soldato per mano
e lo fece entrare nella sua stanza
gli diede del pane (formaggio) e del vino da bere
e il vino era come ambrosia
IV
Lei fece il letto in lungo e in largo
e lo fece come una signora
si mise la cuffia intesta dicendo
“Soldato sei pronto?”
V
Lui si levò la sua bardatura,
come il cappello e la piuma
si è levato lo spadone dal fianco
e le stava di fronte
VI
Non saranno stati che un ora a letto
un ora e un quarto
quando i tamburi vennero rullando in strada
e ogni colpo era più vicino
VII
“Su, su, su” il nostro Curnel gridava
“su, su, su e via”
“Su, su, su” il nostro Curnel gridava
“perchè il mattino è il nostro giorno di battaglia”
VIII
Lei si mise il suo cappello sul capo
e lo seguì fino a Stirling
ma si fece così piena che non ci riuscì più
e lui la lasciò a Dunfermline
IX
“Bella fanciulla devo lasciarti adesso
Bella fanciulla devo lasciarti
ma mi rammarica tanto
di non potere più giacere accanto a te”
X
“Quando tornerai di nuovo
mio caro soldatino
e quando tornerai di nuovo
e farai il padre a tuo figlio?”
XI
“O taci mia bella fanciulla,
non rendermi questa separazione più dolorosa.
quando i rametti d’erica diventeranno gioghi di buoi. bella fanciulla verrò a trovarti”
XII
Formaggio e pane per signori
e signore grano e fieno per i cavalli,
tazze di te per le zitelle
e bei fanciulli per le fanciulle

NOTE
1) anche “soldier”
2) nella versione di Greig Duncan i versi sono una delle tante strofe
3) letteralmente make all your ribbons spin/ wheel/ fly about
4) Tannahill’s Weaver dicono: She’s gied him cheese and wine tae drink And the wine it was like amber (sono tipiche della serie le strofe in cui la ragazza rifocialla cavallo e cavaliere, dando loro da bere e da mangiare vedi anche As I roved out)
5) tipica espressione riguardo al letto rifatto
6) il ruolo di seduttrice spetta alla donna una vera e propria “saucy” girls; alcuni collezionisti di folksong ottocenteschi hanno così ritoccato il testo per far apparire la donna come più passiva
7) Tannahill’s Weaver dicono: When drums cam’ beatin doon the street And every beat was shorter
8) Tannahill’s Weaver dicono When heather bells grow cockle shells* Then I’ll come and see ye  in italiano quando i fiori d’erica diventeranno conchiglie allora verrò a ritrovarti*a volte “oxen bows, ousen bowes ” (in italiano “gioghi per i buoi”)
9) Tannahill’s Weaver dicono: And when will you come back again My own dear soldier laddie And when will you come back again And be your bairnies daddy

FONTI
http://knaomiconner.wordpress.com/the-trooper-and-the-maid/http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=42474 http:[email protected]?SongID=7410&Title=TROOPER%20AND%20THE%20MAID
http://www.8notes.com/scores/6674.asp http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/thelightdragoon.html

(Cattia Salto agosto 2014)