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MHURCHAIDH BHIG NAN GORMSHUIL GREANNMHOR

Dalle Isole Ebridi una waulking song misteriosa.
La ballata è stata registrata da Alan Lomax con il titolo “Mhurchaidh Bhig Nan Gormshuil Greannmhor” (in Gaelic Songs of Scotland: Women at Work in the Western Isles, 2006)  ovvero “Little Murdoch of beguiling eyes”: dall’archivio Tobar an Dualchais apprendiamo che colei che canta vuole tenere lontano da sè Murdo il giovane dai begli occhi blu che vive a Kilmore (isola di Mull), perchè l’ha ingannata (sedotta) durante una “night visiting”.
Nel genere classificato come “night visiting songs” i corteggiatori entrano di soppiatto nella casa dell’amata cercando di carpirne la verginità: a volte sono avventurieri di passaggio, ambulanti, soldati, marinai o lavoratori stagionali, che con il pretesto della notte fredda e della pioggia cercano riparo tra le lenzuola della fanciulla; ovviamente ogni promessa di matrimonio è subito dimenticata una volta raggiunto lo scopo.

Tutt’altra interpretazione viene invece dalla raccolta “Songs of the Hebrides” di Marjory Kennedy-Fraser che nel Volume III #166 riporta spartito, testo in gaelico e trasposizione in inglese della ballata dandole il titolo di “Withcery fate song”.

Ma incominciamo dalla versione in gaelico scozzese: oltre che dagli archivi tradizionali la possiamo ascoltare nell’arrangiamento di Jean-Luc Lenoir 

ASCOLTA Jean-Luc Lenoir in “Old Celtic & Nordic Ballads”

I
Chunna mi’n t-seabhag ‘s a cùl rilàr,
Chunna mi’n t-seabh ag ‘s a cùl rilàr,
‘S bidh Corrag Iain(1) Bhain
‘S bidh Gormshuilna Maigh
A fagail am mairech siaban nan tonn
‘S righ gur a tromair an ògshean e
Ari a, ari
Chunna mi’n t-seabhag ‘s a cùl rilàr
II
Chunna mi’n t-seabhag ‘s a cùl rilàr
Chunna mi’n t-seabhag ‘s a cùl rilàr
‘S bidh Corrag Iain Bhain
‘S bidh Gormshuilna Maigh
A fagail gu brath gach cladach is fonn
Gach lagan is tom air am b’eolach iad
(An diugh na’m b’e’n de, chuirinn gair e ri gair
Is gu debhiodh ‘san dan dubh cha’n fheor aich inn)
Ari a, ari
Chunna mi’n t-seabhag ‘s a cùl rilàr
NOTE
1) trovato scritto anche come Corraglain

WITCHERY FATE SONG: THE HAWK OMEN

Così scrive Marjory Kennedy-Fraser nelle note che accompagnano lo spartito della canzone (“Songs of the Hebrides” volume III, #166) “Two of the “Big Seven” (famous witches) Gormshuil (Gorumhool) from Moy and Corrag Nighean Iain Bhain (Korrack nee-an Eean Vahn) or as she somethimes called herself, “Corrag from Nowhere”, were talking old ploys on a sea-rock in Knoyart when a hawk which had been circling above them, suddendly droped down with its back to the ground

L’adattamento in inglese dell’originale gaelico è stato scritto da Kenneth Macleod: la contestualizzazione della ballata è diversa, si tratta di una profezia della strega Corrag mentre osserva un falco volare alto in cielo e poi cadere improvvisamente a terra. Così la ballata viene collegata alle Norne e al filo del destino che viene tracciato alla nascita di ogni creatura umana.

ASCOLTA Siobhan Doherty in “Marrying the Sea” 2010

VERSIONE INGLESE Kenneth Macleod
I
See yonder the hawk
and her back to the ground,
See yonder the hawk
and her back to the ground,
And Corrac from Noway(1)
And Gormhool from Moyway
Tomorrow must leave
the play o’ the waves.
Ah me, it is sore
on the old still young,
Aree a, aree.
Down comes the hawk
and she flies no more.
II
Down comes the hawk
and she flies no more,
Down comes the hawk
and she flies nevermore,
And Corrac from Noway
And Gormhool from Moyway
Will leave evermore
the lea and the shore,
The glens and the hills
where they loved to rove,
Aree a, aree.
Down comes the hawk
and she flies no more
TRADUZIONE ITALIANO
I
Vedo un falco in lontananza
che si distende a terra
Vedo un falco in lontananza
che si distende a terra
e Corrac da Noway
e Gormhool da Moyway
domani dovranno lasciare
la schiuma delle onde
che dolore
per questa giovinezza già vecchia
Aree a, aree.
giù viene il falco
e più non vola
II
Giù viene il falco
e più non vola
giù viene il falco
e mai più vola
e Corrac da Noway
e Gormhool da Moyway
lasceranno per sempre
i campi e la spiaggia,
le valli e le colline
dove amavano vagabondare
Aree a, aree
giù viene il falco
e più non vola

NOTE
1) noway, nowhere in italiano” luogo inesistente”, “il nulla”, ma anche “Altromondo”, si tratta quindi di una creatura fatata

Chant magique de Sorcière (traduzione francese in “Old Celtic & Nordic Ballads”)
I
J’ai vu le faucon gisant à terre, gisant à terre
Jean aux cheveux blonds
et la jeune fille aux yeux bleus
Doivent demain quitter l’écume des vagues
Quel chagrin pour cette jeunesse déjà vieille !
Ari a, ari
J’ai vu le faucon gisant à terre
II
J’ai vu le faucon gisant à terre, gisant à terre !
Jean aux cheveux blonds
et la jeune fille aux yeux bleus
quitteront pour toujours ces plages et ces rivages
Ces vallons, ces collines qu’ils ont si bien connus
Ari a, ari
J’ai vu le faucon gisant à terre

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/terra-di-scozia-nelle-sue-canzoni/marjorie-kennedy-fraser/
http://tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/14388/9
http://oxfordindex.oup.com/view/10.1093/oi/authority.20110803095900954
http://www.clan-cameron.org.uk/oldsite/Research/gormshuil.html

https://humanisticpaganism.com/2011/10/09/symbols-in-the-sky/
http://www.lochiel.net/archives/arch115.html
http://www.mondobimbiblog.com/2011/02/le-streghe-di-mull/
http://www.mondobimbiblog.com/2011/02/le-streghe-di-mull-parte-seconda/
http://www.mondobimbiblog.com/2011/02/le-streghe-di-mull-parte-terza/

Un giro in macchina per la Scozia. Avvistamenti dall’altro lato della strada.

 

RATTLIN’ BOG: THE EVERLASTING CIRCLE

Come il gioco della campana conosciuto dai bambini di tutti i continenti, anche la “canzone del ciclo eterno” è una goccia di antica sapienza sopravvissuta ai nostri giorni: oltre che gioco mnemonico è anche scioglilingua che diventa sempre più difficile articolare all’aumentare della velocità.

Alcuni dicono sia irlandese, altri che sia una melodia irlandese su di un testo scozzese, (o viceversa), altri ancora dicono che sia del Sud dell’Inghilterra o del Galles, o di origini bretoni, ma la canzoncina è talmente popolare che a nessuno importa discutere sulla paternità delle origini. Più probabilmente è una filastrocca collettiva e archetipa di quelle che si ritrovano nei vari paesi europei, proveniente da una antichissima preghiera-canto, di quelle che si praticavano nelle celebrazioni rituali primaverili, ovvero quanto è sopravvissuto dell’insegnamento antico, per metafore, del ciclo vita-morte-vita.

albero celtaL’ALBERO COSMICO

Non si può non pensare all’albero cosmico come simbolo universale, ossia il punto di inizio assoluto della vita. Nel linguaggio simbolico, questo punto è l’ombelico del mondo, inizio e fine di tutte le cose, ma viene spesso immaginato come un asse verticale che, situato al centro dell’universo, attraversa il cielo, la terra e il mondo sotterraneo.

Come sintetizza con chiarezza Greta Fogliani nel suo “Alle radici dell’Albero cosmico” “Di per sé, l’albero non è propriamente un motivo cosmologico, perché è innanzi tutto un elemento naturale che, per i suoi attributi, ha assunto una funzione simbolica. L’albero, in quanto tale, si rigenera sempre con il passare delle stagioni: perde le foglie, secca, sembra morire, ma poi ogni volta rinasce e recupera il suo splendore.
Per queste sue caratteristiche, esso diventa non solo un elemento sacro, ma addirittura un microcosmo, perché nel suo processo di evoluzione rappresenta e ripete la creazione dell’universo. Inoltre, proprio per la sua estensione sia verso il basso sia verso l’alto, questo elemento ha finito inevitabilmente per assumere una valenza cosmologica, andando a costituire il perno dell’universo che attraversa cielo, terra e oltretomba e che funge da collegamento tra le zone cosmiche.”

GUIDA ALL’ASCOLTO
Dalle molteplici declinazioni pur mantenendo la stessa struttura, le melodie variano a seconda della provenienza, una polka in Irlanda, una strathspey in Scozia e una morris dance in Inghilterra.. Gli irlandesi non potevano non trasformarla in una drinking song come gioco-pretesto per abbondanti bevute (chi sbaglia beve).
Insomma paese che vai verso che trovi, ognuno ci ha aggiunto del suo.

RATTLIN’ BOG

MELODIA “STANDARD”: è quella irlandese che è una polka più o meno veloce, l’ho chiamata così perchè è quella che va per la maggiore, almeno per quanto riguarda le registrazioni che si trovano su You Tube.

ASCOLTA The Corries (molto comunicativi con il pubblico)
ASCOLTA Irish Descendants

ASCOLTA The Fenians
ASCOLTA Rula Bula sempre più demenziale


CHORUS
Oh ho the rattlin'(1) bog,
the bog down in the valley-o;
Rare bog, the rattlin’ bog,
the bog down in the valley-o.
I
Well, in the bog there was a hole,
a rare hole, a rattlin’ hole,
Hole in the bog, and the bog
down in the valley-o.
II
Well, in the hole there was a tree(2),
a rare tree, a rattlin’ tree,
Tree in the hole, and the hole in the bog,
and the bog down in the valley-o.
III
On the tree … a branch,
On that branch… a twig (3)
On that twig… a nest
In that nest… an egg
In that egg… a bird
On that bird… a feather
On that feather… a worm!(4)
On the worm … a hair
On the hair … a louse
On the louse … a tick
On the tick … a rash
 

TRADUZIONE ITALIANO
Oh la buona palude,
la palude giù nella valle
preziosa palude, la buona palude,
la palude giù nella valle
STROFE
Nella palude c’è un buco
nel buco c’è un albero
sull’albero c’è un ramo
sul ramo un rametto
sul rametto un uovo
nell’uovo un uccello
sull’uccello una piuma
sulla piuma un verme
sul verme un capello
sul capello un pidocchio
sul pidocchio una zecca
sulla zecca un eczema

 

NOTE
1) rattling si traduce genericamente come “fine” cioè “molto buono/bello”
2) qui hanno saltato il seme.
3) gli Irish Descendants dicono “limb”
4) nella versione che circola a Dublino (anche se non unica, ad esempio si trova anche in Cornovaglia) diventa a
flea

MAYPOLE SONG

ASCOLTA Paul Giovanni dal film Wicker Man

In the woods there grew a tree
And a fine fine tree was he
And on that tree there was a limb
And on that limb there was a branch
And on that branch there was a nest
And in that nest there was an egg
And in that egg there was a bird
And from that bird a feather came
And of that feather was
A bed
And on that bed there was a girl
And on that girl there was a man
And from that man there was a seed
And from that seed there was a boy
And from that boy there was a man
And for that man there was a grave
From that grave there grew
A tree
In the Summerisle(1),
Summerisle, Summerisle, Summerisle wood
Summerisle wood.

NOTE
1) Summerisle è l’isola immaginaria dove si svolge il film

PREN AR Y BRYN

La versione gallese ha due percorsi associativi che hanno come centro l’albero, viene da pensare all’albero cosmico, l’albero della vita: l’albero che sta sulla collina che è nella valle accanto al mare. Così dice il refrain, mentre la seconda catena parte dall’albero e va al ramo, al nido, all’uovo, all’uccello alle piume, e al letto. E qui si ferma a volte aggiungendo una pulce per poi ritornare indietro all’albero.

Le versioni meno fanciullesche della canzone una volta arrivate al letto proseguono con considerazioni molto più carnali (la donna e l’uomo e poi il bambino che cresce e diventa adulto e dal braccio alla sua mano pianta il seme, dal quale cresce l’albero). Ancora viene in mente un modo divertente per insegnare le parole delle cose ai bambini, sempre però trasmettendo il messaggio che tutto è interconnesso e noi facciamo parte del tutto.

ASCOLTA cantata da un bambino gallese

ASCOLTA Dafydd Iwan/Edward in Cwm-Rhyd-Y-Rhosyn 2 (2010) su Spotify per ascoltarla tutta
1. Ar y bryn roedd pren, o bren braf
Y pren ar y bryn a’r bryn ar y ddaear a’r ddaear ar ddim
Ffeind a braf oedd y bryn lle tyfai y pren
.
2. Ar y pren daeth cainc, o gainc braf
Y gainc ar y orn a’r pren ar y bryn a’r bryn ar y ddaear a’r …..
3. Ar y gainc daeth nyth…
4. Yn y nyth daeth wy…
5. Yn yr wy daeth cyw…
6. Ar y cyw daeth plu…
7. O’r plu daeth gwely…
8. I’r gwely daeth chwannen…

TRADUZIONE INGLESE
1, What a grand old tree, Oh fine tree.
The tree on the hill, the hill in the valley, The valley by the sea.
Fine and fair was the hill where the old tree grew.
2, From the tree came a bough, Oh fine bough !
3, On the bough came a nest, Oh fine nest !
4, From the nest came an egg, Oh fine egg !
5, From the egg came a bird, Oh fine bird !
6, On the bird came feathers, Oh fone feathers !
7, From the feathers came a bed, Oh fine bed !
8, From the bed came a flea

The flea from the bed,
The bed from the feathers,
the feathers on the bird,
The bird from the egg,
The egg from the nest,
The nest on the bough,
The bough on the tree,
The tree on the hill,
the hill in the valley,
And the valley by the sea.
Fine and fair was the hill where the old tree grew.

IN MES’ AL PRÀ

E’ la versione regionale italiana collezionata anche da Alan Lomax nel suo giro per l’Italia nel 1954. Di origine italiane Lomax era il nome dei Lomazzi emigrati in America nell’Ottocento.
Nel luglio del 1954 Alan arriva in Italia con l’intento di fissare su nastro magnetico la straordinaria varietà delle musiche della tradizione popolare italiana. Un viaggio di scoperta, dal nord al sud della penisola, a fianco del grande collega italiano Diego Carpitella che ha prodotto oltre duemila registrazioni in circa sei mesi di lavoro sul campo..

240px-Amselnest_lokilechIn questa versione dall’albero si passa man mano ai rami al nido e all’uovo e quindi all’uccellino. Il contesto è fresco, molto primaverile e pasquale.. per spiegare l’origine della vita e rispondere alle prime curiosità dei bambini sul sesso..

Un video trovato in rete proveniente dalla tradizione lombardo-emiliana.


In mes al prà induina cusa ghʼera
In mes al prà induina cusa ghʼera
ghʼera lʼalbero, lʼalbero in   mes al prà,
il prà intorno a lʼalbero
e lʼalbero piantato in mes al prà
A tac a lʼalbero induina cusa ghʼera,
A tac a lʼalbero induina cusa ghʼera,
ghʼera i broc(1),   i broc a tac a lʼalbero
e lʼalbero   piantato in mes al prà
A tac ai broc induina cusa ghʼera,
a tac ai broc induina cusa ghʼera,
ghʼera i ram, i ram a tac ai broc,
i broc a tac a lʼalbero e lʼalbero piantato in mes al prà.
A tac ai ram induina cusa ghʼera,
a tac ai ram induina cusa ghʼera,
ghʼera le   foie, le foie a tac ai ram,
i ram a tac ai broc, i broc a tac a lʼalbero e lʼalbero   piantato in mes al prà.
In mes a le foie induina cusa ghʼera,
in mes a le foie induina cusa ghʼera,
ghʼeraʼl gnal, il   gnal in mes a le foie,
le foie a tac ai ram, i ram a tac ai broc,
i broc a tac a lʼalbero e lʼalbero   piantato in mes al prà.
Dentrʼindal gnal induina cusa ghʼera,
dentrʼindal gnal induina cusa ghʼera,
ghʼera gli   uvin, gli uvin dentrʼindal gnal,
il gnal in mes a le foie, le foie a tac ai ram,
i ram a tac ai broc, i broc a tac a lʼalbero e lʼalbero   piantato in mes al prà.
Dentrʼagli uvin induina cusa ghʼera,
dentrʼagli uvin induina cusa ghʼera,
ghʼera gli   uslin, gli uslin dentrʼagli uvin,
gli uvin dentrʼindal gnal,   il gnal in mes a le foie,
e foie a tac ai ram,
i ram a tac ai broc, i broc a tac a lʼalbero e lʼalbero piantato   in mes al prà.

TRADUZIONE ITALIANO
In mezzo al prato indovina cosa c
ʼera
c
ʼera lʼalbero, lʼalbero in mezzo al prato,
il prato intorno all
ʼalbero
e l
ʼalbero piantato in mezzo al prato.
Attaccato allʼalbero indovina cosa cʼera
cʼerano i brocchi, (1)
i brocchi attaccati allʼalbero
Attaccato ai brocchi indovina cosa c’era,
cʼerano i rami, i rami attaccati ai  brocchi,
i brocchi attaccati allʼalbero
Attaccato ai rami indovina cosa cʼera
cʼerano le foglie, le foglie attaccate ai rami, i rami attaccati ai brocchi,
i brocchi attaccati allʼalbero
In mezzo alle foglie indovina cosa cʼera
cʼera il nido, il nido in mezzo alle  foglie,
le foglie attaccate ai rami, i rami attaccati ai brocchi, i brocchi attaccati allʼalbero
Dentro al nido indovina cosa cʼera,
cʼerano gli ovetti, gli ovetti dentro al nido,
il nido in mezzo alle foglie, le foglie attaccate ai rami, i rami attaccati ai brocchi, i brocchi attaccati allʼalbero
Dentro agli ovetti indovina cosa cʼera
cʼerano gli uccellini, gli uccellini dentro agli ovetti, gli ovetti dentro a nido,
il nido in mezzo alle foglie,
le foglie attaccate ai rami,
i rami attaccati ai brocchi,
i brocchi attaccati allʼalbero
e lʼalbero piantato in mezzo al prato
 

NOTE
1) è l’equivalente italiano del branch inglese: anche se in disuso il termine italiano “brocco” indica un ramo irto di spine e quindi per estensione un troncone di ramo, insomma i grossi rami che si dipartono dal tronco centrale dell’albero!

THE GREEN GRASS GROWS ALL AROUND

Ovvero “The tree in the wood”, c’è un che di grembo, di riposo tombale in quel “e l’erba verde cresce tutt’intorno” ..

ASCOLTA Luis Jordan

ASCOLTA una versione per bambini

There was a tree
All in the woods
The prettiest tree
That you ever did see
And the tree in the ground
And the green grass grows all around, all around
The green grass grows all around.
And on that tree
There was a branch
The prettiest branch
That you ever did see
And the branch on the tree
And the tree in the ground
And the green grass grows all around, all around
The green grass grows all around.
And on that branch
There was a nest
The prettiest nest
That you ever did see
And the nest on the branch
And the branch on the tree
And the tree in the ground
And the green grass grows all around, all around
The green grass grows all around.
And in that nest
There was an egg
The prettiest egg
That you ever did see
And the egg in the nest
And the nest on the branch
And the branch on the tree
And the tree in the ground
And the green grass grows all around, all around
The green grass grows all around.
And in that egg
There was a bird
The prettiest bird
That you ever did see
And the bird in the egg
And the egg in the nest
And the nest on the branch
And the branch on the tree
And the tree in the ground
And the green grass grows all around, all around
The green grass grows all around.
And on that bird
There was a wing
The prettiest wing
That you ever did see
And the wing on the bird
And the bird in the egg
And the egg in the nest
And the nest on the branch
And the branch on the tree
And the tree in the ground
And the green grass grows all around, all around
The green grass grows all around.
And the green grass grows all around, all around
The green grass grows all around!

FONTI
http://www.instoria.it/home/albero_cosmico.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/27/bog.htm
http://thesession.org/tunes/583
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/610.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=57991
http://www.anpi.it/media/uploads/patria/2009/2/39-40_LEO_SETTIMELLI.pdf

THE IMPORTANCE OF BEING REILY

ALTRI  TITOLI: There Was A Maid In Her Father’s Garden, Pretty, Fair Maid in the  Garden, John Riley, Johnny Riley, The Broken Token, The Young and Single  Sailor

La ballata è stata resa popolare con il titolo di John Reily  da Joan Baez  negli anni 60: è una classica storia d’amore  di probabili origini seicentesche, in cui la donna resta fedele al suo amante  o promesso sposo partito per la guerra o imbarcato su un vascello. La canzone  viene classificata come reily ballad  perchè è strutturata in forma di dialogo tra il protagonista (sotto mentite spoglie) in genere chiamato John o George, Willie o Thomas Riley (Rally, Reilly) e la donna, specchiato esempio di fedeltà. (prima parte continua)

SECONDA MELODIA

E’ questa invece la melodia riportata  dalla tradizione americana come collezionata sul campo (Providence, Kentucky)  negli anni 30 da Alan Lomax. Si stralcia quanto  scritto da Joe Hickerson in merito alla riproposizione di Peggy Seeger
There are two ballads titled “John (George)  Riley” in G. Malcolm Laws’s American Balladry  from British Broadsides (1957). In number N36, the returned man claims that  Riley was killed so as to test his lover’s steadfastness. In number N37,  which is our ballad, there is no such claim. Rather, he suggests they sail  away to Pennsylvania; when she refuses, he reveals his identity. In the many  versions found, the man’s last name is spelled in various ways, and in some  cases he is “Young Riley.” Several scholars cite a possible origin  in “The Constant Damsel,” published in a 1791 Dublin songbook.
Peggy’s learned the song in childhood from a field  recording in the Library of Congress Folk Archive: AFS 1504B1 as sung by Mrs.  Lucy Garrison and recorded by Alan and Elizabeth Lomax in Providence,  Kentucky, in 1937. This was transcribed by Ruth Crawford Seeger and included  in John and Alan Lomax’s Our Singing Country (1941), p. 168. Previously, the  first verse and melody as collected from Mrs. Garrison at Little Goose Creek,  Manchester, Clay Co., Kentucky, in 1917 appeared in Cecil Sharp’s English  Folk Songs from the Southern Appalachians (1932), vol. 2, p. 22. Peggy’s  singing is listed as the source for the ballad on pp. 161-162 of Alan Lomax’s  The Folk Songs of North America in the English Language (1960), with  “melodies and guitar chords transcribed by Peggy Seeger.” In 1964  it appeared on p. 39 of Peggy’s Folk Songs of Peggy Seeger (Oak Publications.  edited by Ethel Raim). Peggy recorded it on  Folk-Lyric FL114, American Folk Songs for Banjo and her brother Pete included  this version on his first Folkways LP, FP 3 (FA 2003), Darling Corey (1950).”

Il testo di questa versione mi ricorda la commedia di Oscar Wild, “L’importanza  di chiamarsi Onesto” (in inglese The Importance   of Being Earnest) il contraddittorio di Wilde a Shakespeare nella  famosa dichiarazione di Giulietta sul nome di Romeo: “Che cos’è un nome? La rosa avrebbe lo  stesso profumo anche se la chiamassimo in un altro modo. Dunque cambia il  nome, Romeo, e amiamoci tranquillamente.“.
Il dialogo tra i due sembra qui più una schermaglia tra  innamorati in cui lei si dimostra freddina e offesa,  mentre lui, ritornato dopo averla lasciata da sola per tre anni, scherzosamente  finge di non conoscerla e le chiede di sposarlo perchè  affascinato dalle sue grazie! Così alla fine lei cede affermando “If you be he,  and your name is Riley..

ASCOLTA Peggy  Seeger in “Heading for home”  2003


I
As I walked out  one morning early
To take the  sweet and pleasant air
Who should I  spy but a fair young lady/ Her cheeks  being like a lily fair.
II
I stepped up to  her, right boldly asking
Would she be a  sailor’s wife?
O no, kind sir,I’d rather tarry
And remain  single for all my life.
III
Tell me, kind  miss, and what makes you differ
From all the  rest of womankind?
I see you’re  fair, you are young, you’re handsome
And for to  marry might be inclined.
IV
The truth, kind  sir, I will plainly tell you
I might have  married three years ago
To one John  Riley who left this country
He is the cause of all my woe.
V
Come along with  me, don’t you think on Riley, /Come along with  me to some distant shore;
We will set  sail for Pennsylvanie
Adieu, sweet  England, forevermore.
VI
I’ll not go  with you to Pennsylvanie
I’ll not go  with you that distant shore;
My heart’s with  Riley, I will ne’er forget him
Although I may  never see him no more.
VII
And when he  seen she truly loved him
He give her  kisses, one two and three,
Says, I am  Riley, your own true lover
That’s been the  cause of your misery.
VIII
If you be he,  and your name is Riley,
I’ll go with  you to that distant shore.
We will set  sail to Pennsylvanie,
Adieu, kind friends, forevermore.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Mentre passeggiavo di mattina presto
per prendere una boccata d’aria fresca
ho visto una  bella giovinetta
dalle guance pallide di giglio.
II
Mi sono fermato facendomi coraggio  per chiederle
Volete essere la sposa di un marinaio?” “O no,  signore, piuttosto
resto sola per tutta la mia vita!
III
Ditemi,  gentile signorina, che cosa vi differisce
dal resto del genere femminile? 
Eppure voi siete bella e giovane
e cara

e siete di certo incline al matrimonio
IV
In verità, gentile signore, vi parlerò chiaro:  avrei potuto sposarmi  tre anni fa
con John Riley che lasciò questo paese 
causandomi un grande dolore
V
Venite con me, e non pensate a Riley,
venite  con me in qualche
riva lontana,

salperemo per la Pensilvania 
e addio alla dolce Inghilterra per sempre
VI
Io non andrò con voi in Pensilvania
e non  verrò con voi in qualche
riva lontana,  
il mio cuore è di Riley e non lo scorderò mai,
anche se non potrò mai più rivederlo
VII
E quando vide  che lei era sinceramente innamorata di lui le diede uno, due e tre baci “Io sono Riley, il tuo vero amore
che è stato causa del  tuo dolore
VIII
Se siete lui e il vostro nome è Riley 
verrò con voi per quelle rive lontane 
salperò per la Pensilvania. 
Addio cari amici, per sempre!

TERZA MELODIA

In questa versione testuale l’identificazione  dell’uomo viene avvallata dall’anello che probabilmente si erano scambiati  come pegno d’amore prima della partenza. Una bella versione in stile Celtic Bluegrass!

ASCOLTA Tim  O’Brien in Fiddler’s Green 2005


I
Pretty fair  maid was in her garden
When a stranger came a-riding by
He came up to the gate and called her
Said pretty  fair maid would you be my bride
She said I’ve a true love who’s in the army
And he’s been gone for seven long years
And if he’s  gone for seven years longer
I’ll still be waiting for him here
II
Perhaps he’s on some watercourse drowning
Perhaps he’s on some battlefield slain
Perhaps he’s to a fair girl married
And you may never see him again
Well if he’s  drown, I hope he’s happy
Or if he’s on some battlefield slain
And if he’s to some fair girl married
I’ll love the girl that married him
III
He took his hand out of his pocket
And on his finger he wore a golden ring
And when she saw that band a-shining
A brand new song her heart did sing
And then he  threw his arms all around her/ Kisses gave her one, two, three
Said I’m your true and loving soldier
That’s come  back home to marry thee
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Una bella giovane  fanciulla era nel giardino quando un forestiero a cavallo venne al cancello e  la chiamò
Disse “Bella fanciulla vuoi sposarmi?”
e lei rispose ”  Ho un amore che è militare,
ed è via da sette anni,
e anche se starà via  altri sette anni
lo aspetterò ancora qui”
II
“Forse è  annegato in qualche fiume
o deceduto su qualche campo di battaglia
o magari  ha sposato una bella ragazze
e tu potresti non vederlo più”
«Se lui è annegato  spero sia felice,
o se è caduto in qualche campo di battaglia;
e se ha  sposato un’altra bella ragazza,
io amerò la ragazza che lo ha sposato ”
III
Lui si tolse la mano  dalla tasca
e al dito portava un anello d’oro (1)
e quando lei vide quella verga  brillare
una nuova canzone il suo cuore cantò
e lui l’abbracciò
e le  diede uno, due e tre baci
“Io sono il tuo amato soldato
che è ritornato  per sposarti”

NOTE
1) è il segno di riconoscimento, l’anello che si sono scambiati il giorno della partenza
FONTI
http://ballads.bodleian.ox.ac.uk/search/title/The%20constant%20maids%20resolution:%20or%20The%20damsels%20loyal%20love%20to%20a%20seaman
http://die-augenweide.de/byrds/songjk/john_riley.htm
http://peggyseeger.bandcamp.com/track/john-riley
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/LN37.html
http://www.folklorist.org/song/John_(George)_Riley_(I)
http://www.mustrad.org.uk/articles/bbals_38.htm

WHISKEY IN THE JAR

JAR QUESTO SCONOSCIUTO

In Gran Bretagna, “Jar” è  un barattolo dal collo largo, adatto per conservare marmellate e sottaceti,  ma anche un vaso rastremato a collo di bottiglia. Anticamente era utilizzato per lo stoccaggio di liquidi, e doveva essere consuetudine berci direttamente, e tuttavia il termine si usa più spesso per indicare un bicchiere: “I’ll have a jar” si traduce infatti con ” berrò una pinta di birra “. (anche se c’è più di un modo per misurare la pinta! vedi)
Gli Irlandesi si attribuiscono l’invenzione del whiskey partendo nientemeno che da San Patrizio che nel V sec, avrebbe portato dal pellegrinaggio in Terra Santa, l’alambicco, all’epoca utilizzato per distillare solo i profumi, e convertito dai monaci irlandesi in divina macchina per produrre l’Uisce Beathe (in gaelico acqua di vita).
Whiskey con una e aggiuntiva che lo differenzia dal cugino scozzese, sia per la sua lavorazione che per le sue caratteristiche organolettiche. continua

WHISKEY IN THE JAR

beggar-operaE’ tra le più cantate irish pub song, conosciuta  anche come Kilgary Mountain, è la storia di un bandito, (un goliardico Robin Hood) che dopo aver derubato un possidente  inglese è tradito dalla propria donna. Le sue debolezze: il succo d’orzo e le belle donne!

Alan Lomax, storico della musica folk, nel suo libro The Folk Songs of North America, ritiene che questa canzone abbia influenzato “The Beggar’s Opera” commedia scritta da John Gray nel 1728.
“Gli strati popolari delle isole britanniche nel diciassettesimo  secolo ammiravano i briganti locali; e in Irlanda (o Scozia) quando i  gentiluomini della strada rapinavano i possidenti inglesi erano considerati  patrioti. Questi sentimenti ispirarono questa allegra ballata.”

fuorilegge-diligenzaLa vicenda risale probabilmente al 17° secolo e riecheggia la figura di Redmond O’Hanlon (c. 1620 – 1681) conosciuto come il Robin Hood dell’Ulster (Irlanda del Nord) perché oltre a derubare gli inglesi (o a fargli pagare una “tassa” di protezione perché nessuno li rapinasse), restituiva gli affitti pagati dai contadini irlandesi, rubandoli ai ricchi proprietari terrieri inglesi ai quali erano stati appena versati. Della ballata esistono varie versioni con diverse strofe, ma la storia mantiene sempre la stessa struttura e il finale è sempre la prigione.

Il protagonista della canzone è probabilmente Richard Power, che lascia la contea di Kerry per unirsi ai fuorilegge capeggiati da O’Hanlon e deruba un soldato inglese (tra i bersagli preferiti), ma è catturato perché ingannato dalla bella Jenny (amante o fidanzata): durante la notte, mentre Richard smaltiva la sbornia, lei gli nasconde la spada e mette la polvere da sparo nell’acqua. Circondato dai soldati e impossibilitato a difendersi, Richard si arrende. L’unica sua speranza per evitare l’impiccagione è un fratello arruolato nell’esercito, che potrebbe riuscire a farlo fuggire!

LA VERSIONE FOLK (STANDARD)

Numerosissimi gli interpreti, a partire dagli storici The Dubliners e The Clancy Brothers..

Da seguire con il video animato da Francesco Guiotto

Tra le tante (ma proprio tante) versioni folk la mia preferita è quella dei The High Kings


I
As I was going  over the far famed Kerry mountains
I met with captain Farrell and his money he was counting.
I first produced my pistol, and then produced my rapier(1).
Said stand and deliver, for I am a bold deceiver
chorus
musha ring dumma do damma  da
whack for the daddy ‘o (X2)
there’s whiskey in the jar
II
I counted out  his money, and it made a pretty penny.
I put it in my pocket and I took it home to Jenny.
She said and she swore, that she never would deceive me,
but the devil take the women, for they never can be easy
III
I went into my  chamber, all for to take a slumber,
I dreamt of gold and jewels and for sure it was no wonder.
But Jenny took my charges and she filled them up with water,
Then sent for captain Farrel to be ready for the slaughter.
IV
It was early in  the morning, as I rose up for travel,
The guards were all around me and likewise captain Farrel.
I first produced my pistol, for she stole away my rapier,
But I couldn’t shoot the water (2) so a prisoner I was taken.
V
If anyone can aid  me, it’s my brother in the army,
If I can find his station down in Cork or in Killarney.
And if he’ll come and save me, we’ll go roving near Kilkenny,
And I swear he’ll treat me better than me darling sportling  Jenny
VI
Now some men  take delight in the drinking and the roving,
But others take delight in the gambling and the smoking (3).
But I take delight in the juice of the barley,
And courting pretty fair maids in the morning bright and early
TRADUZIONE ITALIANO
I
Mentre stavo attraversando le famose montagne di Kerry
ho incontrato il capitano Farrell che contava il  suo gruzzolo.
Prima tirai fuori la pistola e poi lo spadino,
gli dissi “Fermo o sparo, perché io sono un bandito.”
(Ritornello
frase nonsense,
lascio una parte (dei soldi) a mio papà- o

C’è del whiskey nel boccale)
II
Ho preso tutti i suoi soldi e facevano un buon penny,
me  li sono messi in tasca e li ho portati a casa da Jenny.
Diceva, e giurava che non mi avrebbe mai ingannato,
ma che il diavolo si prenda le donne, perché sono delle traditrici.
III
Andai nella mia camera, per farmi una dormita,
sognai di oro e gioielli e non c’era da meravigliarsi di  certo.
Ma Jenny mi ha bagnato la polvere da sparo,  e ha mandato a chiamare il Capitano Farrel perché si  preparassero per la mia cattura.
IV
Era mattino presto, quando mi alzai per mettermi in viaggio.
Le guardie erano tutte intorno a me e così pure il  Capitano Farrel,
prima ho tirato fuori la pistola, perché lei mi aveva nascosto lo spadino.
Ma ha fatto cilecca, così mi hanno catturato.
V
Se c’è qualcuno che può aiutarmi, è mio fratello  nell’esercito,
se solo potessi sapere dov’è di stanza, a Cork o in Killarney.
E se lui venisse salvarmi, andremo a zonzo nei pressi di Kilkenny,
e io ti giuro che lui mi tratterà meglio della mia cara Jenny.
VI
Ora, alcuni uomini si dilettano nel bere e nel vagabondare,
altri si dilettano nel gioco d’azzardo e il fumo.
Ma io traggo diletto nel succo d’orzo e nel corteggiare ragazze graziose la mattina di buon’ora

NOTE
1) rapier ovvero lo “spadino” vedi qui
2) letteralmente dice “ma non potevo sparare con l’acqua”
3) i Dubliners cantano invece “There’s some take delight in the carriages a rolling
and others take delight in the hurling and the bowling” (c’è chi si diverte ad andare in giro in carrozza, e chi si diverte a giocare a hurling o a bowling”

LA VERSIONE FOLK-ROCK

Anche i gruppi rock si sono impadroniti di questa canzone e cito The Grateful Dead (ASCOLTA che peraltro hanno realizzato una godibilissima versione acustica un po’ bluegrass) e i Metallica (ASCOLTA una versione decisamente metal, ma ricordo che il riff della chitarra e l’arrangiamento è dei Thin Lizzy )

ASCOLTA The Thin Lizzy – 1972/73 (gruppo hard rock irlandese nato a Dublino nel 1969 e attivo fino agli anni 80)

In questa versione la bella si chiama Molly e la storia si ferma alla sparatoria con il quale il bandito cerca di sottrarsi alla cattura. La morale però è sempre la stessa: il succo d’orzo e le belle donne rendono l’uomo debole! Questa versione riveduta dai Thin Lizzy più che una”rebel song” sembra una storia di corna!

VERSIONE THE THIN LIZZY
I
As I was goin’ over the Cork and Kerry mountains
I saw Captain Farrell and his money he was countin’
I first produced my pistol and then produced my rapier
I said stand and deliver or the devil he may take ya
Chorus
Musha ring dum a doo dum a da Whack for my daddy-o
Whack for my daddy-o There’s whiskey in the jar-o
II
I took all of his money and it was a pretty penny
I took all of his money yeah I brought it home to Molly
She swore that she’d love me, never would she leave me
But the devil take that woman for you know she trick me easy
III
Being drunk and weary I went to Molly’s chamber
Takin’ my money with me and I never knew the danger
For about six or maybe seven in walked Captain Farrell
I jumped up, fired off my pistols and I shot him with both barrels
IV
Now some men like the fishin’ and some men like the fowlin’
And some men like ta hear, ta hear cannon ball a roarin’
Me I like sleepin’ specially in my Molly’s chamber
But here I am in prison, here I am with a ball and chain yeah
TRADUZIONE ITALIANO (da qui)
I
Stavo andando sulle montagne Cork e Ferry,
ho visto il Capitano Farrel e il suoi soldi che stava contando.
Prima ho mostrato la mia pistola e poi il mio spadino.
Ho detto fermati e consegnameli o il diavolo potrebbe prenderti.
Ritornello:
Musha ring dum a doo dum a da
Lascio una parte (dei soldi) a mio papà- o, Lascio una parte (dei soldi) a mio papà- o C’è del whiskey nella brocca- o
II
Ho preso tutti i suoi soldi ed era un bella sommetta.
Ho preso tutti i suoi soldi sì, li ho portati a casa da Molly.
Giurò che mi amava, non mi avrebbe mai voluto lasciare.
Ma il diavolo prese questa donna, sappiate che mi imbrogliò con facilità.
III
Sbronzo e stanco sono andato in camera da Molly.
Ho preso i miei soldi con me e non ho mai saputo il pericolo.
Verso le sei o sette circa entrò il Capitano Farrel.
Son saltato su, ho sparato con le mie pistole e l’ho ucciso con entrambe le canne.
IV
Ora ad alcuni uomini piace pescare ed ad altri andare a caccia di uccelli.
Ed ad alcuni uomini piace sentire, sentire il cannone sparare con fragore. Io amo dormire, specialmente nella camera della mia Molly.
Ma qui sono in prigione, sono qui son con una palla (al piede) e una catena che mi lega sì

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=3116
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=36987&lang=it