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THE ROVIN PLOUGHBOY

Bothy-LadsLa ballata proviene dalla Scozia e dalla tradizione orale, è stata raccolta da John MacDonald di Pitgaveny, Elgin ed è chiaramente una Bothy Balld.

This song is a reworking by the singer of a traditional fragment. Because it has similar verses and tune one would conclude that it is a bothy parody of the ballad “The Gipsy Laddie” mentioned by Ord in Bothy Songs and Ballads (p. 42). In fact it uses a similar tune to that sung by Jeannie Robertson for The Gipsy Laddie.” (Peter Kennedy in The Folksongs of Britain and Ireland)

Zingari e traveller (o traiveller) si trovano così accomunati nelle ballate popolari dallo stessa tema: una Lady o la figlia del Laird viene “conquistata” dal fascino esotico di un rude zingaro o dal fascino di un virile e possente aratore, e preferisce la strada che le comodità di un castello o di una ricca fattoria; come gli zingari nomadi anche il bracciante agricolo trovava lavoro solo stagionalmente nelle fattorie, e aveva la strada come unica alternativa.
Come per il fascino esotico degli zingari così per i cavallanti si diceva che conoscessero delle arti segrete per “sussurrare” ai cavalli: si attribuiva loro un potere magico di seduzione, che poteva piegare la volontà di bestie e donne (potere che aveva effetto sulla mente femminile perchè debole, ovviamente secondo una certa mentalità)

ASCOLTA Malinky in 3 Ravens 2002


I
Come saddle tae me,
my auld gray mare
Come saddle tae me, my pony o
I’m on the road and I’m goin far awa
Awa wi the rovin ploughboy o
CHORUS
Ploughboy-o ploughboy-o
Follow my rovin ploughboy-o
II
Last night I lay
in a fine feather bed
Sheets and blankets sae cosy o
The night I maun lie
in a cauld barn shed
Rowed in the airms o my ploughboy o
III
Champion ploughboy,
my Geordie lad
Cups and medals and prizes o
In bonnie Deveronside
there’s nane can compare
Wi my jolly rovin ploughboy o
IV
Fare ye weel tae auld Huntly toon
And fareweel tae Drumdelgie(2) o
I’m on the road and I’m goin far awa
Awa wi the rovin ploughboy o
V
What care I for the auld laird himself?
What care I for his siller O?
Gae saddle tae me my auld grey mare
I’m awa wi the rovin ploughboy O
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Vieni a sellare per me
la mia vecchia cavalla grigia,
vieni a sellare per me il mio pony,
sono in strada e sto per andare via,
via con il mio cavallante itinerante.
RITORNELLO
il mio cavallante -e
seguo il mio cavallante itinerante -e
II
Ieri notte dormivo
in un bel letto di piume
lenzuola e coperte così comode,
questa notte devo dormire
in un freddo fienile, avvolta (1) tra le braccia del mio giovane cavallante.
III
Un cavallante campione,
il mio ragazzo, Geordie,
con coppe e medaglie e premi
nel bel Deveronside
nessuno può competere (2) con il mio allegro cavallante vagabondo.
IV
Addio alla vecchia fattoria di Huntly
e addio a Drumdelgie (3)
sono instrada e sto per andare via,
via con il mio cavallante itinerante.
V (4)
Cosa m’importa del vecchio proprietario della fattoria?
Cosa m’importa del suo denaro ?
Vai a sellare per me la mia vecchia cavalla grigia, che vado via con il cavallante itinerante.

NOTE
1) Row’d: wrapped
2) gare di aratura si svolgevano tra cavallanti delle vicine fattorie
3) famosa “fairm-toun” [fattoria] nel Cairnie, Aberdeenshire
4) strofa aggiuntiva di John MacDonald

FONTI
http://www.educationscotland.gov.uk/ scotlandssongs/secondary/genericcontent_tcm4555654.asp http://sangstories.webs.com/rovinploughboy.htm http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=13433&lang=it http://multescatola.com/biblioteca/miscellanea/societa-del-verbo-del-cavaliere.php http://mysongbook.de/msb/songs/r/rovinplo.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=69590

BONNY LASS OF FYVIE

soldierTre titoli per una ballata: Bonny Lass of Fyvie in Scozia, Pretty Peggy of Derby in Inghilterra e Pretty Peggy-o in America.  Francis James Child ritiene tutte le “ballate di Peggy” (e le sue varianti “Fen(n)ario”) come facenti parte del ramo di Trooper and Maid: un genere che risale quantomeno al 1600 e ha come tema l’incontro di una notte tra un soldato e una fanciulla prima che lui parta per la guerra; di solito è la ragazza a prendere l’iniziativa, mentre è il bel soldatino a essere evasivo sul dopo, e specialmente davanti alla parola matrimonio; in questo contesto invece, un giovane capitano dei dragoni si innamora perdutamente di una bellezza locale, la quale lo respinge perchè la madre non lo ritiene un buon partito.

LA VERSIONE SCOZZESE: THE MAID OF FIFE or FYVIE?

Il capitano è un dragone della Guardia Reale Irlandese, un reggimento di cavalleria istituito nella British Army nel 1685. La collocazione della vicenda è riconducibile all’Aberdeenshire (la punta del naso della sagoma a testa di cane con la quale per semplicità si identifica il territorio della Scozia), con precisi riferimenti a località nei pressi di Inverurie. In altre versioni la ragazze è del Fife una contea che si trova invece più sotto lungo la costa nel fiordo di Tay e di Forth.
La prima versione in stampa della ballata risale al 1794 e la ragazza respinge il corteggiatore perchè è solo un giovane cadetto senza terra e eredità; in altre versioni diventa invece una “soldier maid” (o per dirla alla scozzese una sodger lass) e lo segue con la retroguardia.

Per coloro che avessero nostalgia delle parate militari con contorno di cornamuse e tamburi da ascoltare la versione marcetta

Curiosamente sono stati gli arrangiamenti irlandesi  dei Clancy Brother e dei Dubliners a diventare uno standard e a divulgare la canzone presso i circuiti della musica folk.

ASCOLTA The Clancy Brothers & Tommy Makem (strofe I, VII, II, VIA, VIII,  XI, XII, VII) che la cantano come una pantomima con la voce narrante e le due voci della bella e del capitano

ASCOLTA The Dubliners (strofe I, II, VIA, VIII, XI, XII)

Per passare però all’ascolto della pronuncia più squisitamente “scottish” ecco una serie di gruppi scozzesi

ASCOLTA Gaberlunzie (strofe I, VII, II, VII, VIA, VII, VIII, VII, XI, XII, VII)

ASCOLTA Amurnaidh (il duo di Glasgow composto da Jim Graham & Kevin Robertson) (strofe I,  II, VIA, VIII, X, XI)

per finire con un finale diverso in cui  la ragazza decide di seguire il bel capitano
Old Blind Dogs  in New Tricks 1992 (strofe I, II, VIB, VIII, XI, VII, XII) la prima formazione con la voce e chitarra di Ian F. Benzie , Jonny Hardie (violino), Buzzby McMillan (cittern e basso) (i tre originari fondatori del gruppo) a cui si unirono Carmen Higgins (violino) e le percussioni di Dave Francis e Davy Cattanach

Le molte strofe della ballata sono per lo più ridotte a sette nelle versioni standard.


I
There once was a  troop
of Irish dragoons
Come mairchin’ doon
through Fyvie(1) O
The captain’s fa’en in love
wi’ a very bonnie quine(2)
Her name that she had
was pretty Peggy O
II
“Ah come runnin’ doon the stairs, pretty Peggy, my dear (x2)
Come runnin’ doon the stairs
an’ tie back yer yellow hair
Tak’ a last fareweel tae yer daddie O (3)
III
For it’s I’ll buy ye ribbons (love)
an’ I’ll buy ye rings
I’ll buy ye necklaces o’ lammer(4) O
I’ll buy ye silken goon(5)
for tae clead  ye up an’ doon (6)
If ye’d just come doon
intae ma chamber O (6 bis)”
IV
What would your mother think
if she heard the guineas clink
And saw the haut-boys marching all before you o
O little would she think gin she heard the guineas clink
If I followed a soldier laddie-o
V
“Well, I’ll hae nane o’ yer ribbons,
I’ll hae nane o’ yer rings
An’ nane o’ yer necklaces o’ lammerO
An’ as for silken goon,
I will never put it on
An’ I never will enter yer chamber O”
VIA
I never did intend a soldier’s wife for to be,
I never will marry a soldier-O,
I never did intend to go to a foreign land.
A soldier will never enjoy me, O
VIB
Well, it’s braw, it’s braw
a captain’s lady for tae be
It’s braw tae be a captain’s lady O
Braw tae rine and rant (7),
aye tae follow wi’ the camp
Oh an’ march when yer captain, he is ready O
VII (8)
There’s mony a bonnie lass
in the howe (9) o’ Auchterless (10)
An’ mony a bonnie lassie
in the Gearie(11) O
There’s mony a bonnie Jean
in the toon o’ Aberdeen
But the flo’er o’ them a’
bides in Fyvie O
VIII
Well, the colonel, he cries, “Mount, boys, mount, boys, mount”
And the captain, he cries, “Tarry O
Tarry for a while,
just anither day or twa
For tae see if the bonnie lass
will marry O”
IX
“I’ll drink nae mair
o’ yer guid claret wine
I’ll drink nae mair
o’ yer glasses O
For the morn is the day
that I maun  ride away
Wi’ adieu tae ye, Fyvie lassies O”
X
Twas in the early morning,
when we marched awa
And O but the captain he was sorry-o
The drums they did beat
a merry brasselgeicht (12)
And the band played
the bonnie lass of Fyvie, O
XI
An’ it’s syne e’er we got (cam’ up) tae Old Meldrum toon (13)
Oor captain we had for tae carry O
An’ syne e’er we got (cam’ up) intae bonnie Aberdeen (14)
Oor captain we had for tae bury O
XII
It’s green grow the birks
on Bonnie Ythan side (15)
And low lie the Lowlands o’ Fyvie O
Oor captain’s name was Ned,
an’ he’s died for a maid
He’s died for the sodger lass(16) o’ Fyvie O
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
C’era una volta una truppa
di Dragoni Irlandesi
che marciava
verso Fyvie o.
Il capitano si innamorò
di una ragazza molto graziosa
che si chiamava
la bella Peggy -o.
II
“Scendi di corsa le scale
bella Peggy mia cara
scendi di corsa le scale
e tirati indietro i capelli biondi
e dai l’ultimo addio a tuo padre o
(3).
III
Perchè ti comprerò nastri
e ti comprerò anelli
e ti comprerò  collane d’ambra o,
ti comprerò abiti d’argento
per andare a spasso
se tu solo verrai
nella mia camera”
IV
“Che potrebbe pensare tua madre
se sentisse tintinnare le ghinee
e vedesse tutti i soldati
marciare dietro di te”
“Non troverebbe da ridire se sentisse
tintinnare le ghinee
e io seguissi un soldato o”
V
“Non voglio i tuoi nastri,
e non voglio i tuoi anelli,
e nemmeno le collane d’ambra,
e per quanto riguarda il vestito d’argento non lo metterò mai,
e mai entrerò nella tua camera”
VIA
Non ho intenzione di essere la moglie di un soldato
non sposerò mai un soldato o
non ho nessuna intenzione di andare in una terra straniera
un soldato non mi piacerà mai o
VIB
E’ bello oh si è proprio bello
essere la signora del capitano,
E’ bello essere la signora del capitano o
bello urlare e strepitare,
al seguito delle salmerie
oh e marciare quando il capitano è pronto o .
VII
Ci sono molte belle ragazze
nella valle di Auchterless
e più di una bella ragazza
nel Garioch o
ci sono molte belle Jean
nella città di Aberdeen
ma il fiore di tutte loro
cresce a Fyvie o.
VIII
Il colonnello grida “In sella ragazzi, in sella”
e il capitano grida ” Rimandate
rimandate per un momento solo un altro giorno o due,
per vedere se sposerò
la bella ragazza”
IX
“Non berrò più
del tuo vino rosso,
non berrò più
dai tuoi bicchieri o
perchè domani è il giorno
che devo andare via,
e dirti addio, ragazza del Fyvie. o”
X
Era mattino  presto
quando marciammo via
e oh il capitano era triste o
i tamburi suonavano
un allegro motivetto
e la banda suonava
the bonnie lass of Fyvie, O
XI
E quando arrivammo alla vecchia città di Meldrum
il nostro capitano dovemmo trasportare e quando arrivammo nella bella Aberdeen
il nostro capitano dovemmo seppellire,
XII
Rigogliose crescevano le betulle
sulle rive del bel Ythan
vicino alle Lowlands del Fyvie O.
Il nostro capitano si chiamava Ned
ed è morto per una fanciulla
è morto per la ragazza-soldato del Fyvie O

NOTE
1) Fyvie è un paese nell’Aberdeenshire ed era una tappa obbligatoria sulla strada militare da Aberdeen a Fort George sul Moray Firth.
2) oppure lass; quine=quean è un termine scozzese per una giovane fanciulla non sposata, una ragazza. Come termine arcaio nella lingua inglese assume un carattere dispregiativo per riferirsi a una bisbetica o una donna poco raccomandabile
3) oppure “Bid a long farewell to your Mammy-O”
4) amber
5) oppure petticoat; gown
6) oppure “with flounces to the knee”
6 bis) oppure ” If you’ll convey me doon to your chamber-o”
7) oppure”  to ride around”;  rant and rave= tipica espressione scozzese
8) la strofa diventa spesso un ritornello
9) oppure glen;  howe= termine scozzese che indica un bacino o una valle (da buco= hole)
10) Auchterless è un villaggio nell’ Aberdeenshire
11) scritto anche come “Garioch” (Gearie) è la terra a ovest di Inverurie tra Benachie e Oldmeldrum
12) qualcuno traduce brasselgeicht=noisy road; il verso compare anche scritto con molto più senso: “The drums they did beat o’er the bonnie braes o’ Gight”
13) Oldmeldrum è un villaggio nel Formartine non lontano da Inverurie; nella versione teatuale dei Old Blind Dogs il paese diventa Bethelnie; oppure la frase diventa “Long ere we came to the glen of Auchterlass”
14) oppure And long ere we won into the streets of Aberdeen
15) scritto anche Ethanside
16) sodger lass= ragazza-soldato: i Malinky hanno lasciato l’appellativo anche se la ragazza non ha seguito il bel capitano. In altre versioni è una “chamber maid” oppure “the bonny lass”

LA VERSIONE AMERICANA

Diffusa negli anni 60-70 del folk revival americano (da Joan Baez a Bob Dylan), è ben lontana melodicamente dalla parente scozzese. Joan Baez le mette il titolo di Fennario: è evidente il passaggio da Fyvie O a Fyvio che richiama la parola fen “palude, acquitrino, pantano”, di origine scandinava.

ASCOLTA Joan Baez, 1962

Nella ballata è un soldato del reggimento a raccontare la storia, peraltro poco chiara perchè mancante di un paio di strofe, quelle in cui  la fanciulla respinge il capitano che le chiede di sposarlo perchè non è abbastanza ricco (secondo le aspettative della di lei madre)
Il giovane capitano muore (in battaglia o per il dispiacere) e il soldato vorrebbe vendicarsi mettendo a ferro e fuoco il paese.

I
As we marched down to Fennario
As we marched down to Fennario,
Our captain fell in love with a lady like a dove.
They call her by name pretty Peggy-o
II
What will your mother think pretty Peggy-o? (x2)
What will your mother think when she hears the guineas clink,
The soldiers all marchin’ before you-o?
III
In a carriage you will ride, pretty Peggy-o. (x2)
In a carriage you will ride with your true love by your side,
As fair as any maiden in the are-o.
IV
Come skippin’ down the stair, pretty Peggy-o. (x2)
Come skippin’ down the stair combin’ back your yellow hair,
And bid farewell to sweet William-o.
V
Sweet William is dead, pretty Peggy-o. (x2)
Sweet William is dead, and he died for a maid,
The fairest maid in the are-o.
VI
If ever I return, pretty Peggy-o (x2)
If ever I return all your cities I will burn,
Destroying all the ladies in the are-o.
TRADUZIONE ITALIANO
I
Mentre marciavamo verso Fennario,
mentre marciavamo verso Fennario,
il capitano si innamorò di una signora dolce come una colomba
e tutti la chiamavano graziosa Peggy-o.
II
Che penserà vostra madre, graziosa Peggy-o
che penserà vostra madre quando sentirà tintinnare le mie ghinee
e (vedrà) tutti i soldati marciare davanti a te?
III
Viaggerai in carrozza graziosa Peggy-o
Viaggerai in carrozza
con il tuo vero amore accanto
più  bella di ogno altra  fanciulla nella contea.
IV
Corri giù per le scale, graziosa
Peggy-o,
Corri giù per le scale
pettina all’indietro i tuoi capelli biondi, dai un ultimo saluto al dolce William-o.
V
Il dolce William è morto,
graziosa Peggy-o
il dolce William è morto ed è morto per una fanciulla,
la più bella fanciulla nella contea.
VI
Se mai ritornerò graziosa Peggy-o
se mai ritornerò
tutte le vostre città brucerò,
e ucciderò tutte le signore della contea.

ASCOLTA Grateful Dead live 1977

I
As we rode out to Fennario (x2)
Our captain fell in love
with a lady like a dove
And called her by a name,
pretty Peggy-O.
II
Will you marry me pretty Peggy-O, (x2)
If you will marry me,
I’ll set your cities free And free all the ladies in the area-O.
III
I would marry you sweet William-O, (x2)
I would marry you
but your guineas are too few
And I fear my mama would be angry-O.
IV
What would your mama think pretty Peggy-O, (x2)
What would your mama think if she heard my guineas clink
Saw me marching at the head of my soldiers.
V
If ever I return pretty Peggy-O,(x2)
If ever I return your cities I will burn Destroy all the ladies in the area-O.
VI
Come steppin’ down the stairs pretty Peggy-O, (x2)
Come steppin’ down the stairs combin’ back your yellow hair
Bid a last farewell
to your William-O.
VI
Sweet William he is dead pretty Peggy-O, (x2)
Sweet William he is dead
and he died for a maid
And he’s buried in the Louisiana country-O.
TRADUZIONE di Michele Murino
I
Mentre marciavamo verso Fennario,
il capitano si innamorò di una signora che sembrava una colomba
e tutti la chiamavano
graziosa Peggy-o.
II
Volete sposarmi, Graziosa Peggy-o?
(x2)
Volete sposarmi?
Libererò le vostre città
e tutte le donne della contea-o
III
Vi sposerei, dolce William-o
Vi sposerei
Ma le vostre ghinee
sono poche
Temo che mia mamma si arrabbierebbe
IV
Che penserebbe vostra madre, Graziosa Peggy-o?
Che penserebbe vostra madre
se potesse sentire tintinnare le mie ghineee, vedermi marciare alla testa dei miei soldati?
V
Se mai ritornerò, Graziosa Peggy-o
Se mai ritornerò
brucerò le vostre città
ed ucciderò tutte le donne della contea
VI
Corri giù per le scale,
Graziosa Peggy-o
Corri giù per le scale
pettina all’indietro i tuoi capelli biondi
dai un ultimo saluto
al dolce William-o
VI
Dolce William è morto, Graziosa Peggy-o
dolce William è morto
ed è morto per una fanciulla
lo hanno seppellito nella contea della Louisiana

FONTI
http://mainlynorfolk.info/martin.carthy/songs/handsomepolly.html http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-PrettyPeggy.html https://thesession.org/tunes/10943 http://www.maggiesfarm.it/ttt954.htm
http://www.maggiesfarm.eu/testiP/prettypeggy-o.htm
http://www.celticlyricscorner.net/malinky/bonnie.htm http://www.celticlyricscorner.net/oldblinddogs/bonnielass.htm http://www.rampantscotland.com/songs/blsongs_fyvie.htm

CRUEL MOTHER parte seconda

Cruel Mother” è il titolo di una murder ballad, una oscura ballata probabilmente proveniente dalla tradizione norrena, che il professor Child raccoglie al numero 20. Si presume sia di origine scozzese, ma è diffusa ampiamente in Inghilterra e Irlanda e anche nelle Americhe in una grande varietà di testi e melodie. continua prima parte

Altra variante della versione ci viene da A.L. Lloyd (1964) che commenta: “The ballad seems to be old, for it is full of primitive folklore notions such as the knife from which blood can never be washed (the instance of Lady Macbeth comes to mind). Also primitive is the idea that the dead who have not undergone the ceremony that initiates them fully into the world of the living (in this case, christening) can never be properly received and incorporated into the world of the dead, but must return to plague the living. Some scholars think The Cruel Mother may have been brought to England by invading Norsemen, since practically the same story occurs in Danish balladry (…). Verse by verse, the Danish sets of the ballad so closely resemble the English that it seems unlikely that the importation took place so long ago. More probably, it is a case of an ancient folk tale being turned into a lyrical ballad, perhaps within the last four hundred years, and spreading in various parts of Europe, possibly with the help of printed versions all deriving from a single original (whether that original was English or Danish or in some other language, our present researchers do not tell us).

Così il finale che rimaneva sospeso in ‘Fine Flowers In The Valley’ con l’apparizione dello spirito- fantasma del bambino e quasi tronco, qui si conclude con una serie di maledizioni o punizioni rivolte alla madre, mutuate dalla ballata “The Maid and the Palmer” che Child colleziona al numero 21 (“The Well Below the Walley“). (vedi)
Si introduce anche il dettaglio del pugnale insanguinato che non si riesce più a pulire, simbolo della macchia indelebile che resterà impressa sulla coscienza della donna, un indice puntato che l’accusa!

ASCOLTA M.J. Harris & Martyn Bates in “Passages (Murder ballads)” 1998, la versione testuale è quella di A.L. Lloyd, e la melodia è un sussurro inquietante. La ridondanza delle ripetizioni appesantiscono la storia e fanno apparire il testo, a mio avviso, meno “bello” della precedente versione, una sorta di mixer tra la versione B (“Scots Musical Museum” vol IV, 1792) e la C (“Minstrelsy, Ancient and Modern” William Motherwell 1797)


I
She leaned herself against a thorn 
All alone and so lonely,

And there she had two pretty babies born,
– And it’s down by the greenwood side-o.
And she took off her ribbon belt,
And there she bound them hand and leg.
“Smile not so sweet, by bonny babes,
If you smile so sweet, you’ll smile me dead.”
She had a pen-knife long and sharp,
And she pressed it through their tender hearts.
She digged a grave beyond the sun,
And there she’s buried the sweet babes in.
She stuck her pen-knife on the green,
And the more she rubbed, more blood was seen.
She threw the pen-knife far away,
And the further the threw the nearer it came.
II
As she was going by the church,
She seen two pretty babies in the porch.
As she came to her father’s hall,
She seen two pretty babes playing at ball.
“Oh babes, oh babes, if you were mine,
I’d dress you up in the scarlet fine.”
“Oh mother, oh mother, we once were thine,
You didn’t dress us in scarlet fine.
You took a pen-knife long and sharp,
And pressed it through our tender heart.”
“You dug a grave beyond the sun,
And buried us under a marble stone.”
“Oh babes, oh babes, what have I to do,
For the cruel thing that I did to you?”
“Seven long years a bird in the wood,
And seven long years a fish in the flood.”
“Seven long years a warning bell,
And seven long years in the deeps of hell.”
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Si appoggiò un biancospino(1)
tutta sola e così solitaria
e lì fece nascere due bei
bambini
ed era dentro al bosco più
profondo(1)
E si levò la sua cintura di seta
e li legò mani e piedi.
“Non sorridete così dolcemente piccolini,
o il vostro dolce sorriso mi farà morire”
Lei aveva un pugnale lungo e appuntito
e lo premette nei loro teneri cuori.
Scavò una fossa sotto il sole
e ci seppellì dentro i piccoli bambini.
Pulì il pugnale nell’erba
e più lo puliva più sangue si vedeva (3).
Gettò il pugnale lontano
e più lontano lo gettava più vicino ritornava.
II
Mentre camminava verso la chiesa
vide due bei bambini nell’androne
Mentre camminava verso il palazzo del padre
vide due bei ragazzi che giocavano alla palla
“O bambini se foste miei
vi vestirei con bella seta scarlatta”
“Cara madre, quando eravamo tuoi
non ci hai vestiti di bella seta scarlatta!
Hai preso un pugnale lungo e appuntito
e lo hai premuto nel nostro tenero cuore.
Hai scavato una fossa sotto il sole
e ci hai seppellito sotto una lastra di marmo”.
“Bambini cosa devo passare
a causa della crudeltà che vi ho fatto?”
“Sette lunghi anni(4) come uccello nel bosco
e sette lunghi anni come pesce nel fiume
sette anni come batacchio della campana(5)
e sette lunghi anni nelle oscurità dell’inferno.”

NOTE
1) probabilmente un prugnolo o un biancospino; possiamo dedurre che siamo agli inizi della bella stagione poiché con lo spino del maggio si festeggiava fin dai tempi antichi l’arrivo della Primavera.
2) il greenwood è la parte del bosco più impenetrabile dove i Celti credevano si celasse l’ingresso dell’AltroMondo (vedi), ma è anche il luogo “fuori legge” fuori dalla società civile dove accadono incontri fatati e illeciti, vengono abbandonati i bambini piccoli o uccisi
3) il pugnale insanguinato che non si riesce più a pulire è un simbolo nelle antiche ballate provenienti dalla Scandinavia della colpevolezza, le mani  si macchiano del sangue innocente e rivelano l’assassino, così nel Medioevo si toccava il cadavere esposto per mostrare la propria innocenza.
4) sette anni è un periodo simbolico per indicare una punizione, un numero utilizzato spesso nelle ballate per indicare un lungo periodo di apprendistato. Il concetto di punizione e penitenza è proprio della religione cattolica che ha istituito il sacramento della confessione.
5) in ogni villaggio c’era una volta una campana preposta per essere suonata vigorosamente in caso di allerta (un attacco nemico, un incendio) o per chiamare la gente a raccolta

DOWN BY THE GREENWOOD SIDE

motherForse la versione più conosciuta della ballata. Alla storia si aggiunge una specie di introduzione per contestualizzarla: la fanciulla (a volte figlia di re o comunque di nobili origini) che vive nel nebbioso Nord è stata sedotta da un cortigiano o un servitore del padre (un false-lover che voleva solo divertirsi sessualmente con lei senza serie intenzioni matrimoniali).

ASCOLTA Joan Baez, 1967.
La melodia riprende quella registrata da Shirley Collins (1960) che scrive nelle note di copertina dell’album: ” This cautionary ballad has everything, including one of the greatest of tunes. Ewan MacColl taught it to me when I was twenty. A flat, documentary opening, reporting a private act by conscience-torn young girl. Then the confrontation of the young mother by the ghosts of her murdered twin babies, and her damnation. The refrain has the quality of an incantation, raising one wretched human being to an archetype of remorse.”


I
There was a fair maid lived in the north
O the rose and the lindsey
O
She fell in love with her father’s serf
Down by the Greenwood sidey O
He courted her for a year and a day
Till he, the young girl, did betray
She leaned her back up against the thorn
And there she had two little babes born
She took her pen knife clean and sharp
And pierced those two babes to the heart
II
As she was walking her father’s hall
She spied two boys a-playin’ ball
She said, “O babes if thou were’t mine
I’d dress you up in silk so fine”
“Ah, mother dear, when we were thine
You did not treat us then so fine”
She said, “Ah babes ‘tis you can tell
What kind of death I’ll have to die”
“Seven years a fish in the flood
Seven years a bird in the wood
Seven years a tongue in the mourning bell
Seven years in the flames of hell”
“Welcome, welcome, fish in the flood
Welcome, welcome, bird in the wood
Welcome tongue in the mourning bell
God, save me from the flames in hell”
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
C’era un bella fanciulla che viveva nel Nord (1)
evviva la rosa e il giglio (2)
che si innamorò di un servo di suo padre
laggiù nel bosco più verde(3)
Lui la corteggiò per un anno e un giorno(4)
finchè lui tradì la giovane ragazza(5)
Si appoggiò a un biancospino (6)
e lì fece nascere due bambini
e prese il suo stiletto ben affilato
e trafisse quei due bimbi al cuore.
II
Mentre camminava verso il palazzo del padre
vide due ragazzi che giocavano alla palla
“O bambini se foste miei
vi vestirei con bella seta”
“Cara madre, quando eravamo tuoi
non ci hai trattato così bene!”
“Bambini allora ditemi
di che morte devo morire”
“Sette anni(7) come pesce nel fiume
sette anni come uccello nel bosco
sette anni come batacchio nella campana del mattino (8),
sette anni nelle fiamme dell’inferno.”
“Benvenuto pesce nel fiume
benvenuto uccello nel bosco
benvenuto batacchio nella campana del mattino,
ma Dio mi salvi dalle fiamme dell’inferno”

NOTE
1) il Nord è più di un luogo geografico è una parola in codice che avvisa gli ascoltatori che sta per essere narrato qualcosa di triste e oscuro
2) Lindsay scritto in vari modi potrebbe stare per “linseed” cioè il seme del lino che in inglese si dice “flax”. O più precisamente una contrazione o storpiatura della parola Linsey-Woolsey (che però in scozzese si dice Wincey) lin è la parola arcaica per lino + lana ossia un tessuto grossolano misto lino indossato dai contadini. Su Mudcat (qui) qualcuno fa notare che il clan scozzese degli Ó Loinn (O’Lynn, Lynn, Lind, Linn, Lynd, Lindsay), ha come emblema la ruta e il tiglio, peccato però che il Crest del Clan sia un cigno che spunta da una corona; tuttavia leggendo nelle pagine del sito ufficiale del “Clan Lindsay Society” si legge che il Tiglio è un albero che simboleggia il clan come pure la Ruta, definita come plant badge del Clan. Ma se chi canta vuole dire al suo pubblico che l’amore libero porta a gravidanze indesiderate (e al rimpianto) avrebbe utilizzato tranquillamente il simbolismo della ruta. E del resto “linden” è il nome del tiglio (senza scomodare nessun emblema di clan) e molti sono propensi a seguire questa traduzione. Malcom Douglas così riporta “Annie G Gilchrist (Journal of the Folk-Song Society VII (22) 1919, 82) conjectured that the ballad might have been ‘brought to Britain by the Northmen’ and continued, ‘the “rose and the lindie” suggests a corruption of a Norse refrain in which the word “rosenlund” occurs – “rosenlund” (literally rose wood) according to Dr Prior (Ancient Danish Ballads, Introduction, p xxxvi) being the exact equivalent of our “greenwood,” and, like it, the scene of many ballad adventures.’ Of course, that pre-supposes that Danish forms of the story are older than British“.
Un ulteriore significato del verso vede il temine lino come metafora per indicare i capelli biondi: “flaxen hair” o lint-white (in scozzese) è una sfumatura di giallo chiaro che tende al dorato, quindi il verso è come se descrivesse la fanciulla dal pallido incarnato e dai capelli biondi. O potrebbe essere una storpiatura per lily: non dimentichiamo che nella ballate celtiche la rosa è un fiore infausto e il giglio è la prefigurazione della morte
3) il greenwood è la parte del bosco più impenetrabile dove i Celti credevano si celasse l’ingresso dell’AltroMondo (vedi), ma è anche il luogo “fuori legge” fuori dalla società civile dove accadono incontri fatati e illeciti
4) un anno e un giorno è la durata dei matrimoni di “prova” presso i Celti e per scioglierli bastava che i due si dividessero andando in direzioni opposte nella notte di Beltane
5) qui si accenna ad un vago tradimento, in altre versioni si parla più esplicitamente della gravidanza in stato avanzato che ha fatto scappare il “corteggiatore”
6) probabilmente un prugnolo o un biancospino; possiamo dedurre che siamo agli inizi della bella stagione poiché con lo spino del maggio si festeggiava fin dai tempi antichi l’arrivo della Primavera.
7) sette anni è un periodo simbolico per indicare una punizione, un numero utilizzato spesso nelle ballate per indicare un lungo periodo di apprendistato. Il concetto di punizione e penitenza è proprio della religione cattolica che ha istituito il sacramento della confessione.
8) in ogni villaggio c’era una campana preposta per essere suonata vigorosamente in caso di allerta (un attacco nemico, un incendio) o per chiamare la gente a raccolta

THE ROSE AND THE LINDSEY O

cruel-motherNegli archivi di Tobar an Dualchais sono registrate almeno 5 versioni della ballata raccolte nell’Aberdeenshire tra cui quella di Lucy Stewart (1952) e come questa versione ripresa dal trio scozzese di musica tradizionale “The Gaugers” in auge negli anni settanta ad Aberdeen. Stesso ritornello e testo quasi identico di “Down by the Greenwood side”, ma diversa melodia

ASCOLTA Old Blind Dogs in “Legacy” (1995). Registano l’album solo in quattro Ian F.Benzie voce e chitarra, Jonny Hardie violino, Buzzby McMillian basso, Davy Cattanach percussioni
Il video è disabilitato dal comando “incorpora”

Nelle note di copertina si legge “Based on the version found in the Child collection of Ballads”, it may well be a collation of several of the Child versions, but it’s really quite close to, for example, the version that Gordeanna MacCulloch learned from Norman Buchan, which in turn (according to Ailie Munroe, “The Folk Music Revival in Scotland”, 1984) is very much like the version in “Last Leaves of the Traditional Ballads and Ballad Airs” (Alexander Keith, 1925); I do wish that people would be a bit less mysterious in their sleeve-notes: we might then have some sort of idea where they got their material, and how much of it they made up themselves…”


I
There was a woman lived in the north
Hey with the rose and the lindsey(10)
O
She fell in love with her father’s serf
Down by the Greenwood sidey(6) O
She’s coorted him for a year and a day
‘Til it’s her great belly did her betray
She’s leaned her back against a tree
Thinkin’ that she micht lichter be
she’s leaned her back against a thorn
bonnie’s the boys that she’ born
She’s ta’en oot her wee penknife
And she’s pit an end tae their sweet lives
She’s buried them ‘neath a marble stane
Thinkin’ tae gang a maiden hame
II
She’s lookit ower her faither’s wa’
She spied twa bonnie boys playin’ at the ba’
“Oh bonnie bairns gin ye were mine
I dress ye up in the silk sae fine
“Oh mither dear when we were thine
We nivver saw ocht o’ the silk sae fine”
“Oh bonnie bairns come tell tae me
Fit kind o’ a death I’ll hae tae dee”
“Seven years a bird in the wood
an’ seven years a fish in the flood
Seven years a turn tae the warnin’ bell
Aye but seven years in the caves o’ hell”
“Welcome welcome bird in the wood
Aye and welcome welcome fish in the flood
an’ welcome turn tae the warnin bell
God keep me oot o’ the flames o’ hell
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
C’era un donna che viveva nel Nord(1)
evviva la rosa e il giglio(2)
che si innamorò di un servo di suo padre laggiù nel bosco più verde(3)
Lei fu corteggiata da lui per un anno e un giorno(4)
finchè la grande pancia di lei la tradì
Si appoggiò di schiena ad un albero
pensando di alleggerirsi un po’
si appoggiò ad un biancospino(6),
belli erano i bambini che fece nascere,
e tirò fuori il suo stiletto
e trafisse e mise fine alla loro piccole vite.
Li seppellì sotto a una pietra di marmo
pensando di ritornare a casa fanciulla.
II
Mentre guardava oltre alle mura del palazzo del padre, vide due bei ragazzi che giocavano alla palla
“O bei bambini se foste miei
vi vestirei con bella seta”
“Cara madre, quando eravamo tuoi
non ci hai trattato così bene!”
“Bambini allora ditemi
di che morte devo morire”
“Sette anni(7) uccello nel bosco
sette anni come pesce nel fiume
sette anni come batacchio della campana(8),
sette anni nelle fiamme dell’inferno.”
“Benvenuto uccello nel bosco
benvenuto pesce nel fiume
benvenuto batacchio della campana,
ma Dio mi salvi dalle fiamme dell’inferno”


terza parte continua

THE LAIRD O’ DRUM

(c) National Galleries of Scotland; Supplied by The Public Catalogue FoundationLa ballata originaria dalla Scozia riportata da Child al numero 236 rielabora la storia già delineata nel filone degli incontri romantici “among the Heather” e identifica il nobiluomo andato a caccia nei boschi con il Laird di Drum ossia secondo George Ritchie Kinloch (in Ancient Scottish Ballads, 1827) Alexander Irvine di Drum (Aberdeenshire – Scozia) il quale all’età di 62 anni, sposò la bella Margaret Coutts l’appena 16enne figlia di un pastore (1680 circa).

Contrariamente alla vicenda narrata in “The Glasgow Peggy” la fanciulla non viene “rapita” dal corteggiatore perchè il padre di lei, pur sottolineando la mancanza di istruzione della figlia, acconsente alle nozze!
La ballata si articola in molte strofe così come molte sono le versioni raccolte sul campo (vedi): dopo l’incontro fortuito dei due protagonisti e il colpo di fulmine si narra di come il nobiluomo sia andato dal padre di lei per ottenere il consenso per le nozze. E tuttavia la famiglia di lui è ben più scontenta e ostile. Ma la fanciulla non poteva essere delle migliori come carattere e forza d’animo. Molte delle versioni terminano con la costatazione che, nonostante la differenza sociale le ceneri dei due sposi saranno indistinguibili nella tomba!

ASCOLTA Tom Kines (1922–1994) una versione “condensata” dal grande tenore canadese dalle origini irlandesi: le parole delle strofe sono più o meno esatte, avendo trascritto il testo direttamente dall’ascolto, ove non supportato dalle versioni trovate negli archivi. Il testo si è prestato anche a versioni da “recitare” come una sorta di drammatizzazione.


I
The Laird o’ Drum has a-huntin’ gane
All in the mornin’ early
when he spied a weel-faur’d maid
A-shearin’ her faither’s barley(1)
II
“Good morning to ye my bonny lass
and can ye fancy me-o?
Of a’ the lasses here seen about
I like nane so well as thee-o
III
My bonnie maid, my weel-faur’d maid
will ye come wi’ me, O
Come and be the Lady o’ the Drum
And let your shearin’ a-be, O”
IV
“Dear sir -she said- I’ll come
Nor let my shearin’ a-be, O
For I’m ower low tae be Lady o’ the Drum
And your mistress I scorn tae be, O”
V
“For ye were dead and I were dead,
An’ baith in ae grave laid, O
ere seven years were come and gane
They’d no ken your dust frae mine?”(2)
VI
The Laird o Drum to her favour win
where he keeps his flocks on the hillside
and he has come the shepherd consent
to make Peggy Coutts his bride
VII
He’s taen her by the milk-white hand
And led her in arms,
And in thro ha’s and thro bowers,
he’s make her the Lady o Drum.
tradotto da Cattia Salto
I
Il signore di Drum era andato a caccia
di buon mattino, quando vide una fanciulla di bell’aspetto che tagliava l’orzo del padre (1).
II
Buon giorno a voi mia bella fanciulla,
volete diventare la mia fidanzata?
Che di tutte le ragazze nei dintorni
nessuna mi piace tanto come voi.
III
Mia bella fanciulla
verrete con me?
Venite e sarete la Signora di Drum
e non andrete più alla mietitura 
IV
Caro signore – lei disse – verrei
lasciando la mietitura
ma sono di basso rango per essere la Signora di Drum
e disprezzo essere la vostra amante.”
V
Quando io e voi saremo morti
e entrambi giaceremo nella tomba e  sette anni saranno passati, chi distinguerà la vostra cenere dalla mia?” (2)
VI
Il Signore di Drum per ottenere la sua mano, andò dove teneva il gregge sulla collina
e ritornò con il consenso del pastore
per fare di Peggy Coutts la sua sposa.
VII
La prese  per la mano bianco giglio
e la guidò tra le braccia
per mostrarle le sale e le stanze
e farla diventare la Signora di Drum

NOTE
1) lo shearing in questo caso si riferisce alla mietitura
2) in altre versioni è la donna a pronunciare la frase

Drum-castle

FONTI
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=6555 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=62992 http://www.ramshornstudio.com/laird_o__drum.htm http://mysongbook.de/msb/songs/l/lairdodr.html http://tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/99443/1 http://www.springthyme.co.uk/ah05/ah05_10.htm http://www.bluegrassmessengers.com/recordings–info-236-the-laird-o-drum.aspx
http://www.bluegrassmessengers.com/english–other-236-the-laird-o-drum.aspx http://www.ntsusa.org/5-things-that-are-hidden-behind-the-walls-of-drum-castle/

ANNACHIE GORDON OR ROMEO & JULIET IN SCOTLAND

Lord Saltoun and Auchanachie” è il titolo di una ballata scozzese localizzata nell’Aberdeenshire riportata in due varianti in Child Ballad #239.
Marco Siena nel suo blog sintetizza egregiamente la storia: “il testo parla di Jeannie, ragazza innamorata di Annachie Gordon, giovane avvenente ma povero. Il padre di lei la promette a Lord Saltoun, un ricco possidente. Quando Annachie è lontano, viene combinato il matrimonio, ma Jeannie non ci sta e si toglie la vita. Al ritorno, il furioso e disperato Annachie si fa portare nella camera funeraria, e lì muore di crepacuore.” (tratto da qui)

romeo-giuglietta

In effetti poco altro c’è da aggiungere sulla love story in cui non si menziona l’età dei protagonisti, anche se presumibilmente Jeannie e Annachie (un pescatore, un marinaio? Ma potrebbe anche essere un figlio cadetto privo di sostanze) dovevano essere due bei giovani e Lord Saltoun un uomo più anziano. La vicenda shakespeariana è molto più intricata, come tutti sanno, in comune c’è la giovane età dei protagonisti, l’ostilità della famiglia che briga per un matrimonio combinato (niente di nuovo sotto il sole), e la morte dei due innamorati, per così dire “di crepacuore”.

LA SPOSA DI LAMMERMOOR

Un’altra variante della storia ci viene da Sir Walter Scott (ispirato dalla ballata) nel romanzo storico “La sposa di Lammermoor” ambientato nella Scozia del Settecento (diventato “Lucia di Lammermoor” nell’opera italiana di Donizetti): la trama è simile, anche se la protagonista di nome Janet, costretta a sposarsi con il possidente di turno, pur di non essere violata, accoltella il marito la notte stessa delle nozze (si trattava dopotutto di legittima difesa, dal suo punto di vista …) e muore impazzita dal dolore.

Altri concreti riscontri storici della love story non se ne trovano, nemmeno a livello di leggende locali, anche se i matrimoni combinati tra giovinette in fiore e maturi uomini d’affari, da una parte e gli amanti disperati per la forzata separazione dall’altra, erano di certo all’ordine del giorno!

bride-lammermoor-r-s-lauderThe Bride of Lammermoor, Robert Scott Lauder 1831

Le versioni testuali moderne partono tutte dalla versione semplificata di Nic Jones che scrive: “For Annachie Gordon I adapted the tune found in Christie’s Traditional Ballad Airs and collated verses from Lord Saltoun & Auchanachie (Buchan’s Ballads of the North of Scotland), Young Annochie (Murison MS), and Lord Saltoun & Annachie (Christie’s Traditional Ballad Airs).”
A sua volta Christie scrive: “The above beautiful air was arranged by the Editor and his father from the singing of two aged relatives. Through one of these relatives, and her ‘forebears,’ the Editor can trace the accompanying Ballad almost up to the marriage of George fourteenth Baron Saltoun to Helen, daughter of John Gordon, Esq. of Kinnellar in 1756; but cannot trace the change of ‘Helen’ into ‘Jeanie’ in the Ballad. The first verse given here seems to prove that ‘Gordon of Annachie’ in Buchan is referred to, instead of ‘Gordon of Auchanachie’ in Strathbogie.”-W Christie, Traditional Ballad Airs, Edinburgh: Edmonston & Douglas, 1876. I, 10-11.
Nell’appendice al vol I (p 287), aggiunge:”In the year 1781, Garden of Troup was the owner of the Manor of Annachie, in the Parish of Deer in Buchan, Aberdeenshire. See ‘Collections for a History of the Shires of Aberdeen and Banff,’ p. 398 (Spalding Club Edition). Before writing the note, p. 10, the Editor was led to believe that in 1740 a Gordon was owner of Annachie. This, so far, he has been unable to authenticate.

Su Mudcat si attribuisce la diffusione della melodia a un cantore locale Joe Rae di Beith, Ayrshire (in “Come Gie’s A Sang“, 1995) che l’avrebbe imparata dal nonno il quale aveva ascoltato la ballata in Sud Africa da uno scozzese di nome Gordon Highlander conosciuto durante la guerra anglo-boema e lo stesso Joe scrive “.. I have been singing this for more years than I care to remember. Certainly in public since the 1950s, in view of the number of portable tape recorders in use since that time could Mr Jones have heard a recording of this ballad? I doubt this & as I have never heard him singing this I leave it to the musically gifted among you to compare the traditional tune, as sung by me,to that composed by him.{I use the term traditional as it is now well over a hundred years since my gutcher learned it} Thanks to all who remember me singing this ballad long before Mr Jones composed a tune to the words.” (qui)

Una ballata molto impegnativa per la tensione emotiva del canto e la sua lunghezza e pur riconoscendo a Nic Jones il merito di aver spianato la strada, la proposta d’ascolto si muove su tre voci femminili.
ASCOLTA Mary Black

ASCOLTA Loreena McKennitt in Parallel Dreams 1990: la sua interpretazione è magistrale

ASCOLTA The Unthanks in Here’s the Tender Coming. 2009 delicata e fresca versione

TESTO Versione Mary Black – Loreena McKennitt.
Nelle note si riportano le variazioni testuali cantate da Nic Jones

I
Harking(1) is bonny
and there lives my love
My love(heart) lies on him
and cannot remove
It cannot remove
for all that I have done
And I never will forget
my love Annachie
For Annachie Gordon(2)
he’s bonny and he’s bright(3)
He’d entice any woman
that e’er he saw
He’d entice any woman
and so he has done me
And I never will forget
my love Annachie
II
Down came her father (and he’s) standing at the door(floor)
Saying “Jeannie you are trying
the tricks of a whore
You care nothing for a man
who cares so much for thee
You must marry Lord Sultan(4)
and leave (forget) Annachie
For Annachie Gordon
is barely but a man(5)
Although he may be pretty
but where are (all) his lands
The Sultan’s lands are broad
and his towers they run(stand) high
You must marry Lord Sultan
and leave(forget) Annachie.”
III
“With Annachie Gordon
I beg for my bread
And before I marry Sultan
his gold to my head(6)
With gold to my head
and straight down to my knee(7)
And I’ll die if I don’t get
my love Annachie
And you who are my parents
to church you may me bring
But unto Lord Sultan
I’ll never bear a son
To a son or a daughter
I’ll never bow my knee
And I’ll die if I don’t get
my love Annachie.”
IV
(When) Jeannie was married and from church (she) was brought home
She and her maidens
so merry should have been
When she and her maidens so merry should have been
She goes into her chamber
and cries all alone.
V
“Come to bed my Jeannie
my honey and my sweet
To stile you my mistress
it would be so sweet(8)”
“Be it mistress or Jeannie
it’s all the same to me
But in your bed (Lord)Sultan
I never will lie”
And down came her father
and he’s spoken with renown(9)
Saying “you who are her maidens
go loosen up her gowns”(10)
And she fell down to the floor
and straight down to his knee(11)
Saying “(Father) look
I’m dying for my love Annachie.”
VI
The day that Jeannie married
was the day that Jeannie died
And the day that young Annachie came home on(rolling from) the tide
And down came her maidens all wringing of their hands

Saying “oh it’s been so long,
you’ve been so long on the sands(12)
So long on the sands,
so long on the flood
They have married your Jeannie
and now she lies dead”.
VII
“You who are her maidens
come take me by the hand
And lead me to the chamber
where my love she lies in”
And he kissed her cold lips
till his heart it turned to stone
And he died in the chamber
where his love she lies in.
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Harking[1]
è bella
e là ci vive il mio amore.
Il mio cuore è con lui
e non può dimenticare.
Non si può dimenticare
tutto quello che ho fatto,
e io mai dimenticherò
il mio amore Annachie[2]

perché Annachie Gordon
era bello e radioso.
Lui poteva sedurre ogni donna
con uno sguardo
Lui poteva sedurre ogni donna
e così  ha fatto con me
e mai io dimenticherò
il mio amato Annachie.
II
Giù scese il padre
stando alla porta
Jeannie ti stai comportando
come una sgualdrina!
Non ti curi affatto di un uomo
che ha così tanto affetto per te.
Tu devi sposare Lord Sultan[4]

e lasciare Annachie.
Perché Annachie Gordon
è a mala pena un uomo,
può anche essere bello,
ma dove sono le sue terre?
le terre di Sultan sono vaste
e le sue torri svettano in alto.
Tu devi sposare Lord Sultan
e lasciare Annachie”
III
Assieme ad Annachie Gordon elemosinerò il pane
e piuttosto che sposare Sultan
con il suo fermaglio d’oro[6]

tra i capelli
e un abito lungo fino ai piedi,
morirò se non avrò
il mio amato Annachie.
E voi che siete i miei genitori
dovrete accompagnarmi alla chiesa,
ma a Lord Sultan
io non partorirò mai un figlio,
per un figlio o una figlia
mai supplicherò
e morirò se non avrò
il mio amato Annachie”
IV
Jeannie era sposata e dalla chiesa
fu portata a casa,
lei e le sue ancelle
avrebbero dovuto essere così felici
lei e le sue ancelle
avrebbero dovuto essere così felici
ma lei va in camera
a piangere tutta sola.
V
Vieni a letto mia Jeannie
mio dolce tesoro,
farti la mia signora,
sarebbe così dolce”
“Che io sia signora o Jeannie
per me è uguale,
ma nel tuo letto Lord Sultan
non dormirò mai!”

E giù scese il padre
e parlò con autorità
Voi che siete le sue ancelle
andate a toglierle i vestiti

E lei cadde a terra sul pavimento
e abbracciò le sue ginocchia
dicendo “Padre guarda sto morendo
d’amore per Annachie

VI
Il giorno in cui Jeannie si sposò
fu il giorno in cui morì
e fu il giorno in cui il giovane Annachie tornò a casa con la marea
e giù vennero tutte le sue ancelle
disperate
Tanto, tu sei rimasto
tu sei rimasto così tanto per mare,
così tanto per mare,
così tanto sulle onde
loro han fatto sposare la tua Jeannie
ed ora giace morta.”
VII
“Voi che siete le sue ancelle
venite a prendermi per mano
e portatemi nella camera
dove il mio amore giace
“.
Così  baciò, le gelide labbra
finché il cuore gli divenne pietra
e morì nella camera
dove il suo amore giaceva.

NOTE
1) la versione di Nic Jones dice “Buchan” paese che si trova nell’Aberdeenshire, modificato in “Harking” da Mary Black che più che a volere indicare una località realmente esistente ne coglie l’essenza di luogo del ricordo
2) Auchanachie: ‘Auch’ viene dal gaelico ‘Achadh’ (in inglese ‘field’), ‘Annachie’ e ‘Auchanachie’ sono toponimi scozzesi (ad esempio c’è un villaggio di Auchinachie circa 12 miglia da Banff) Probabilmente Auchanachie non è un nome proprio ma una desinenza territoriale, così è stato rintracciato un certo John Gordon di Achnachie nei registri di Aberdeen risalenti al 1601
3) anche scritto come “braw” un termine più propriamente scozzese che significa “elegante” ma anche attraente o con valenza di “bold”
4) Lord Salton, secondo il professor Chid un Fraser di Saltoun, vicino Fraserburgh nell’angolo all’estremo nord-est di Aberdeenshire (vedi) Qui la parola storpiata in Sultan richiama quasi una maschera della commedia dell’arte, quella del concupiscente Sultano
5) oppure “he’s only but a man” nel senso che è ancora un ragazzo
6) oppure “with gold to my head” l’oro tra i capelli può riferirsi al fermaglio o all’acconciatura da sposa e potrebbe trattarsi di un dono dello sposo (scambio delle promesse di fidanzamento)
7) oppure “with gowns fringed to the knee” in italiano “un abito con le frange al ginocchio”. Inevitabile allungare la lunghezza del vestito fino ai piedi
8) oppure ” it would not be meet”
9) “Up and spoke her father and he’s spoken with renown”
10) “All of you that are her maidens won’t you loosen off her gown”
11) “But she fell down in a swoon, so low down by their knees”
12) alle damigelle della sposa è riservato il ruolo di Coro come nelle tragedie greche in Nic Jones dicono “Woe to you Annachie for staying from the sands”
(Cattia Salto settembre 2014)

FONTI
http://primadisvanire.it/2012/04/la-canzone-di-oggi-annachie-gordon/
http://mainlynorfolk.info/nic.jones/songs/annachiegordon.html http://www.mustrad.org.uk/articles/dung09.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=77411 http://www3.telus.net/pollock/review.htm

THE BARNYARDS OF DELGATY

The Barnyards o’ Delgaty è tra le più famose vecchie “bothy ballads

horsemanpairUn giovane bracciante (molto probabilmente un aratore o più genericamente un cavallante) si reca al mercato di Turra per cercare lavoro, e un ricco fattore di Delgaty lo convince ad andare a lavorare per lui, in cambio di una buona paga e di un buon trattamento; in realtà il trattamento è pessimo e i cavalli sono dei ronzini.

La canzone è ammiccante con letture a doppio senso
Probabilmente risalente a fine Ottocento è stata registrata solo nel 1930. Interpretata negli anni 60 dai migliori gruppi di musica irlandese come i Clancy Brothers e i Dubliners, per il suo tono allegro e “macho” è una canzone che spopola ancora oggi  come drinking song.

Melodia “Linton Lowrie” ‘Lilten Lowren’, ‘Linten Lowrin’.

Prima due versioni più “moderne”
ASCOLTA Gaelic Storm in Hearding Cats 1999

Old Blind Dogs live: Ian F. Benzie – voce e chitarra, Jonny Hardie – violino, Davy Cattanach – percussioni, Buzzby McMillan – basso


I
As I came in by Turra Market
Turra Market for tae fee(1)
I met up wi’ a famer child
The Barnyards o’ Delgaty(2)
Chorus:
Lin-tin-addy, too-rin-addy
Lin-tin-addy, too-rin-ee
Lin-tin-lowrin-lowrin-lowrin
The Barnyards of Delgaty
II
He promised me the ae best pair,
that ever I laid my eyes upon,
when I got to the barnyards,
there was nothin’ there but skin and bone!
III
Well, the old grey horse sat on his rump,
the old white mare sat on her whine(3)
when it came to the “Whup” and crack they shouldn’t rise at yokin’ time.
IV
When I go to the kirk on Sunday
many’s the bonny lass I see
sittin’ by her father’s side
and winkin’ o’er the pews at me!
V
And I can drink and not get drunk,
I can fight and not be slain
I can sleep with another man’s wife
and still be welcome to my ayn.
VI
Now my candle(4) is burnt out
my snotter’s(5) fairly on the wane
fare the well ye Barnyards,
you’ll never catch me here again!

tradotto da Cattia Salto
I
Quando sono andato al mercato di Turra
al mercato di Turra per il lavoro
ho incontrato un agricoltore benestante
della fattoria di Delgaty
Chorus:
Lin-Tin-Addy, Too-Rin-Addy
Lin-Tin-Addy, Too-Rin-Ee
Lin-Tin-Lowrin-Lowrin-Lowrin
Le aie di Delgaty
II
Mi ha promesso il miglior paio
che io avessi mai visto,
ma quando sono arrivato alla fattoria,
non erano altro che pelle e ossa!
III
Il vecchio cavallo grigio coricato sulla groppa,
la vecchia cavalla bianca coricata sul  ventre
per quanto avessi potuto gridare “Hup” non si sarebbero mai potuti alzare per metterli al giogo
IV
Quando vado in chiesa di Domenica
sono molte le belle ragazze che vedo
sedute al fianco del padre
che mi fanno l’occhiolino da sopra i banchi!
V
Posso bere e non ubriacarmi,
posso lottare e non essere ucciso
posso dormire con la ragazza di un altro uomo
ed essere ancora il benvenuto.
VI
Ora la mia candela è bruciata
il mio stoppino è agli sgoccioli
addio all’aia di Delgaty
non mi prenderai di nuovo!.

NOTE
1) il lavoro dell’aratore era stagionale e durava dai tre ai sei mesi. La fiere e i grandi mercati dove si assumevano i braccianti si svolgevano in Scozia ogni 3 mesi (i cosiddetti Old Scottish term days): Candelora (2 febbraio), Whitsunday (domenica di Pentecoste legislativamente fissato a questo scopo il 15 maggio), Lammas (1 agosto) San Martino (11 novembre).
2) la tenuta Delgaty è a nord-est di Turriff, nel Nord-Est della Scozia
3) grime, wime= ventre
4) la candela arrivata alla fine è un eufemismo per indicare l’impotenza della tarda età
5) Snotter, snodder: the burnt wick of a candle, the drip on the end of the nose (stoppino)

E poi due versioni più datate
ASCOLTA Andy Stewart nella versione più tradizionale

ASCOLTA The Dubliners (voce Luke Kelly)

I
As ah gaed doon tae Turra Merket,
Turra Merket fur tae fee(1),
Ah met in wi a wealthy fairmer,
The Barnyards o Delgaty(2).
II
He promised me the twa best horse
I ever set my een upon.
When ah gaed hame tae the Barnyards
There was nothin there but skin and bone.
Chorus
Linten adie, tooren adie, linten adie, tooren ay,
inten lowerin lowerin lowerin, the Barnyards o Delgaty
III
The auld grey mare sat on her hunkers,
The auld dun horse lay in the grime (3).
For aa that I would ‘hup’ and cry,
They wouldna rise at yokin time.
IV
Meg McPherson maks my brose(6) (Makes my brose)
An her an me we canna gree (We simply don’t get along)
First a mote and syne a knot (First a small piece and then a lump)
An aye the ither jilp o’ bree (and always another spoonful of the liquid)
V
When I gang tae the kirk on Sunday,
Mony’s the bonny lass I see,
Sittin by her faither’s side,
Winkin ower the pews at me.
VI
Some can drink and no be drunk,
And some can fecht and no be slain.
I can coort anither man’s lass,
And aye be welcome tae my ain.
VII
Ma candle(4) noo is fair brunt oot,
The snotter’s(5) fairly on the wane,
Fare ye weel, ye Barnyards,
Ye’ll never catch me here again.

NOTE
6) il brose è una farinata d’avena e acqua calda. A volte si aggiunge il latte o un pezzo di burro, ma fondamentalmente è un piatto ancora più povero del porridge (per gli scozzesi è il modo “giusto” di preparare il porridge! Ai braccianti veniva servito come colazione e anche come cena! Evidentemente Meg la servetta, non doveva avere in simpatia il protagonista perchè gli porge solo la parte più liquida del brose piuttosto che un bel cucchiaio di pappa. Oppure l’osservazione va ad aggiungersi alle lamentele che il lavorante ha da fare nei confronti del proprietario anche nei riguardi del vitto. Inevitabile pensare alla canzoncina dal titolo”Brose&Butter” di Robert Burns (vedi)
[Traduzione italiano: Med McPherson mi fa la farinata, ma non andiamo d’accordo, prima mi da un piccolo pezzo e poi un grumo e sempre un altro cucchiaio di liquido]
4) il verso è interpretato vocalmente da Andy Stewart caricandolo proprio del suo doppio senso

C’è ancora un’altra strofa di lamentele che però non è mai riportata nelle versioni selezionate per l’ascolto che riguarda le condizioni dei pagliericci (paglia tritata):
Its lang Jean Scott that maks ma bed (Tall Jean Scott makes my bed)
You can see the marks upon my shins
For she’s the coorse ill-trickit Jaud (She’s a bad and very naughty and worthless woman)
That fills my bed wi Prickly whins (She fills my bed with sprigs of gorse bushes)
[traduzione italiano: Jean Scott la lunga mi fa il letto, e si possono ancora vedere i segni sulla mia pelle, lei è una donna cattiva, pettegola e inutile, lei riempie il mio letto con rametti di ginestra.]
Sui rametti di ginestra ho già ampiamente parlato qui

FONTI
http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/about/songs/ballads/bothyballads/index.asp http://www.nefa.net/archive/songmusicdance/bothy/ http://www.nefa.net/nefajnr/archive/peopleandlife/land/bothylife.htm http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/primary/genericcontent_tcm4554484.asp
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=9515

MARY MAC OVVERO THE HILLS OF BENNACHIE

(c) National Galleries of Scotland; Supplied by The Public Catalogue FoundationIl testo è stato accreditato a Tommy Makem che registrò per primo la canzone nel 1977 con il titolo di “Mary Mac”.
Tuttavia una vecchia canzone scozzese “Up Amang The Heather” o “The Hills of Bennachie” potrebbe essere benissimo la matrice della versione attuale, che è iniziata a circolare anche in Irlanda intorno agli anni 60-70. La melodia è condivisa anche con un altro brano tradizionale “Come All Ye Fisher Lasses”.
Da non confondere invece con Mary Mack, la popolare filastrocca-gioco per bambini, è invece una canzone tradizionale scozzese perfetta come drinking song.

UP AMONG THE HEATHER

La canzone è una classica drinking song o bothy ballad ricca di doppi sensi che si commentano da soli! L’uomo predica bene ma razzola male perchè prima racconta di essersela spassata (per tutto il giorno a sentire lui!) con una bella fanciulla, e alla fine raccomanda a tutte le altre di non concedere più di un bacio a un soldatino (preso come modello di donnaiolo) perchè al secondo bacio si ritroverebbero già belle che distese tra l’erica!

ASCOLTA The Irish Ramblers in The Patriot Game (1963) (strofe II e IV) -ovvero i Fratelli Clancy nella loro prima formazione in trio

ASCOLTA The Irish Rovers il gruppo ha registrato più volte il brano questa versione è tratta da “Still Rovin’” 1968


CHORUS
Up among the heather on the hill o’ Bennachie(1)
rolling with a wee lass underneath a tree
A bum-bee stung me well above the knee(2)
Up among the heather on the hill o’ Bennachie
I
As I went out a-roving on a summer’s day
I spied a bonnie lassie strolling on the brae
she was picking wild berries and I offered her a hand
saying “maybe I can help you fill your wee tin can(3)”
II (4)
Says “I me bonnie lass are you going to spend the day
up among the heather where the lads and lassies play
they’re hugging and they’re kissing and they’re making fancy free
among the blooming heather on the hill o’ Bennachie”
III
We sat down together and I held her in me arms
I hugged her and I kissed her taken by her charms then
I took out me fiddle(5) and I fiddled merrily
among the blooming heather on the hill o’ Bennachie
IV (6)
Come all you bonnie lessies and take my advice
and never let a soldier laddie kiss you more than twice.
For all the time he’s kissing you he’s thinking out a plan
To get a wee bit rattle at your ould tin can.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
CORO
Lassù tra l’erica sulla collina di Bennachie,
a rotolarsi con una ragazzina sotto un albero, un calabrone mi punse ben sopra il ginocchio, lassù tra l’erica sulla collina di Bennachie
I
Mentre andavo in giro in un giorno d’estate,
vidi una bella ragazza che camminava per la valle,
stava raccogliendo bacche selvatiche e le offrii una mano, dicendole “Forse ti posso aiutare a riempire la tua lattina”
II
Dice ” Sono una bella ragazza e tu hai intenzione di trascorrere la giornata lassù tra l’erica dove i ragazzi e le ragazze giocano,
si abbracciano e si baciano e si fanno cose divertenti liberamente tra l’erica sulla collina di Bennachie?”
III
Ci siamo seduti insieme e l’ho presa tra le mie braccia, l’ho abbracciata e baciata preso dal suo fascino, poi ho tirato fuori il mio violino e ho suonato allegramente, lassù tra l’erica sulla collina di Bennachie.
IV
Venite tutte voi belle ragazze e ascoltate il mio consiglio e non lasciate mai che un soldato vi baci più di due volte, perchè per tutto il tempo che vi bacia lui sta pianificando di sbattere un po’ la vostra vecchia lattina .

NOTE

1) le colline di Bennachie si trovano nell’Aberdeenshire della Scozia
CHORUS IRISH RAMBLERS
Up among the heather on the hellabenafee
It was there I had a bonny wee lass sitting on my knee
A bungbee stung me well above the knee
We rested down together on the hellabenafee
2) evidentemente il ragazzo si trovava in una posizione particolare con i calzoni abbassati per essere stato punto… proprio sul sedere
3) doppio senso
4) (versione Irish Ramblers)
Said I me bonny wee lassie are ya going to spend the day
Up amongst the heather on the hellabenafee
Where all the lads and lassies they’re having a sobree
Up among the heather on the hellabenafee
5) se proprio lo vogliamo chiamare così!
6) IV (versione Irish Ramblers)
Said I me bonny wee lassie please take my advice
Don’t ever let a soldier laddie love you more than twice
For all the time you do, he’s a fixing how to plan
How to get a wee-be rattle at your old tin can

MARY MAC

La particolarità di questa versione della melodia è che il tempo diventa sempre più veloce, e le parole sono scandite sempre più velocemente in una specie di scioglilingua. Qui sembra quasi la parte seconda della storia raccontata in “Up among the heather”: dopo che il nostro galletto si è divertito a rotolarsi sull’erica con la ragazza (c’è chi preferisce la ginestra o il fieno..) è infatti costretto ad affrontare un matrimonio riparatore!

ASCOLTA Tommy Makem & Clancy Brothers (strofe I, II, III, VI e VII)
ASCOLTA Great Big Sea (strofe I e da III a VII), la IV e la V strofa sono chiaramente estrapolate da “Up among the heather.”

ASCOLTA Carbon Leaf ci sono delle leggere variazioni testuali riportate nelle note


I
There’s a neat(1) little lass
and her name is Mari Mac,
Make no mistake, she’s the girl
I’m gonna track;
Lots of other fellas
try to get her on her back,
But I’m thinking that
they’ll have to get up early(2).
CHORUS
Mari Mac’s mother’s making Mari Mac marry me,
My mother’s making me marry Mari Mac;
Well I’m going to marry Mari
for when Mari’s taking care of me,
We’ll all be feeling merry when I marry Mari Mac.
Kaiyut-little-ottle-eetle-ottle-eetle-um!(3)
II
Now this wee lass,
she has a lot of class.
She has a lot of brass
and her mother thinks I’m a gas(4).
So I’d be a silly ass
if I let the matter pass,
for my mother thinks
she suits me rather fairly
III
Now Mari and her mother
are an awful lot together,
In fact, you hardly see the one
or the one without the other;
And people(5) often wonder
if it’s Mari or her mother,
Or the both of them together
I am courting.
IV
Well up among the heather
in the hills of Benifee
Well I had a bonnie lass
sitting on me knee
A bumble bee stung me
right above me knee
Up among the heather
in the hills of Benifee
V
Well I said, “Wee bonnie lassie,
where you going to spend the day?”
She said, “Among the heather
in the hills of Benifee;
Where all the boys and girls
are making out so free(6),
Up among the heather
in the hills of Benifee.”
VI
The wedding’s on Wednesday,
everything’s arranged,
Soon her name will be changed to mine
unless her mind be changed;
And making the arrangements,
I’m feeling quite deranged(7),
Marriage is an awful undertaking.
VII
(It’s) Sure to be a grand affair,
grander than a fair,
going to be a fork and plate
for every man that’s there(8);
And I’ll be a bugger
if I don’t get my share(9),
If I don’t, we’ll be very much mistaken.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
C’è una ragazzina fantastica
e si chiama Mari Mac
nessun errore, lei è la ragazza
che ho preso di mira.
Un sacco di altri ragazzi
cercano di andarle dietro
ma credo che
dovevano svegliarsi prima!
Coro:
La madre di Maiy Mac
sta facendo Mari Mac sposare con me,
mia madre mi sta facendo sposare con Mari Mac
Beh io mi sposo Mari
che quando Mari si prenderà cura di me,
saremo tutti allegri quando mi sposerò Mari Mac
II
Questa ragazzina
ha un sacco di classe
ha un sacco di gingilli
e sua madre pensa che io sia uno sbruffone.
Così sarei un asino sciocco
se lasciassi cadere la faccenda
perchè mia madre pensa
lei mi si addica proprio
III
Ora Maria e sua madre
stanno un sacco di tempo insieme
infatti difficilmente vedrete
l’una senza l’altra
e la gente si chiede spesso
se è Mari o sua madre
o entrambe insieme
che sto corteggiando.
IV
Su tra l’erica sulle
colline del Beniffee,
avevo una bella ragazza
seduta sulle mie ginocchia
un calabrone mi punse
proprio sopra il ginocchio
lassù tra l’edera
sulle colline del Beniffee.
V
Ho detto, “bene bella ragazza,
dove hai intenzione di trascorrere la giornata?”
dice: “Tra l’erica sulle
colline di Benifee;
dove tutti i ragazzi e le ragazze
se la spassano,
lassù tra l’erica
nelle colline di Benifee!”
VI
Il matrimonio è per mercoledì,
tutto è organizzato,
presto il suo nome cambierà nel mio
a meno che lei cambi intenzione;
prendere gli accordi (per la festa di nozze)
mi fa sentire un po’ folle,
il matrimonio è un impegno terribile.
VII
È di certo un grande affare
e più grandioso che una fiera
andare a dare una forchetta e un piatto
per ogni uomo che c’è;
e io sarei uno stronzetto
se non facessi la mia parte
se non lo facessi sarebbe molto sbagliato

NOTE
1) i Carbon Leaf dicono wee Makem dice little
2) letterlamente “alzarsi per tempo”
3) abbellimento non sense. Il coro è evidentemente uno scioglilingua
4) Makem dice “There a little lass and she has a lot of brass, has a lot of gas and her father thinks I’m gas”
5) i Carbon Leaf dicono lads
6) i Carbon Leaf dicono “where all the boys and girls are makin’ it for free”
7) i Carbon Leaf dicono “We’re makin’ the arrangements and I’m just a bit deranged”.
8) Makem e i Carbon Leaf dicono “There’s gonna be a coach and pair for every couple there.”
9) Makem e i Carbon Leaf dicono “We’ll dine upon the finest fare. I’m sure to get my share”.

FONTI
http://chivalry.com/cantaria/lyrics/marymac.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/04/marymack.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=12129
http://www.horntip.com/mp3/1960s/1962ca_lyrica_erotica_vol_2
_a_wee_thread_o_blue_(LP)/09_the_hill_of_bennachie.htm

ADAM (EDOM) GORDON LAIRD OF AUCHINDOUN: BURNING TOWIE CASTLE

Child Ballad #178

La ballata Edom O’ Gordon (Adam Gordon) ci mostra gli orrori delle guerre tra i clan scozzesi durante il 1500: in particolare la faida tra i  Gordon sostenitori della regina Maria (Maria Stuart alias Maria I di Scozia) e i  Forbes sostenitori di Giacomo IV (che diventerà Giacomo I d’Inghilterra).

LA FAIDA

Adam Gordon (1545-1580) è il fratello minore del sesto Conte di Huntly (primo Marchese di Huntly dal 1599) Laird del castello di Auchindoun, il quale nel mese di novembre del 1570 o 1571 prende d’assalto il castello dei Forbes a Towie presso Creishbrowe ; ma il Laird è lontano e la sua Signora preferisce la morte piuttosto che la resa.
Ci troviamo quindi nell’Aberdeenshire, anche se la ballata a volte è rappresentata nel Border scozzese, come sia la sua prima versione fu scritta poco dopo l’accaduto (vedi Cotton Manuscript Vespasian, A. xxv, No 67, fol. 187). Nel 1700 è presente ancora nelle principali collezioni del tempo ed è riportata nella raccolta del professor Child in bel 9 versioni, alcune con anche una trentina di strofe. La melodia è stata trascritta in molte partiture per liuto intorno al 1597.

Si stralcia dal sito di The Child Ballads curato da Ed de Moel al quale si rimanda per l’approfondimento: “During the three wretched and bloody years which followed the assassination of the regent Murray, the Catholic Earl of Huntly, George Gordon, was one of the most eminent and active of the partisans of the queen. Mary created him her lieutenant-governor, and his brother, Adam Gordon, a remarkably gallant and able soldier, whether so created or not, is sometimes called the queen’s deputy-lieutenant in the north. Our ballad is concerned with a minor incident of the hostilities in Aberdeenshire between the Gordons and the Forbeses, a rival but much less powerful clan, who supported the Reformed faith and the regency or king’s party” continua

L’INCENDIO DELLA CASA-TORRE DI TOWIE

burning-castleA volte la responsabilità della malefatta viene addossata al capitano Kar (o Carr) ma la dinamica dell’accaduto è simile in tutte le versioni: la dama del castello, che doveva essere una piccola dimora fortificata d’importanza secondaria, cerca di negoziare con gli assalitori, tuttavia i Gordon chiedono la consegna del castello (e anche i favori della castellana).
Il castello è dato alle fiamme (a volte da un traditore) e la donna implora la pietà per i suoi figli più piccoli, ma il fuoco divampa e tutti gli occupanti (una trentina di persone) muoiono nell’incendio.
In alcune versioni la donna cerca di salvare i figli (a volte sono tre a volte nove), calandoli giù dalle finestre, ma una volta a terra vengono tutti passati alle armi (questa versione potrebbe essere una contro propaganda dei Forbes).
All’epoca nessuno aveva il cuore tenero e si scannavano tutti allegramente pur di ottenere vendetta!

ASCOLTA Malinky in The Unseen Hours, 2005


I
It fell aboot the Martinmas time
When the wind blew shrill and cauld
Cried Edom o’ Gordon tae his men
“We maun draw tae some hauld”
II
“Whit hauld, whit hauld,” cried his merry men
“Whit hauld sal we gang tae?”
“It’s tae Towie’s Hoose that we maun ride
And see yon fair lady”
III
She thocht it was her ain dear lord
That she saw ridin’ hame
But was the traitor Edom o’ Gordon
That rik nae sin nor shame
IV
“Come doon,  Lady Campbell,” he cried
“And gie yer hoose tae me,
Or else this nicht I swear I’ll burn
Ye an’ yer bairnies three”
V
“I winna come doon,” the lady cried
“For laird nor yet for loon
Nor yet for any rank robber
That comes frae Auchendoon”
VI
The lady frae the battlements
Twa bullets she let flee
But it missed its mark wi’ Gordon
For it scarcely grazed his knee
VII
“Lady Campbell,” the Gordon cried
“That shot will cost you dear”
An’ he has ca’ed tae his ain Jock
Tae bring the faggots near
VIII
“I winna come doon, ye fause Gordon
I winna gie up tae ye
I winna forsake ma ain dear lord
That is sae far frae me”
IX
Then up and spak her  youngest son
Sat on the nooris’s knee
“Oh open the door and   let me oot
For this reek is choking   me”
X
“I wid gie up ma   gowd,” she cried
“Ma siller and ma fee
For a blast o’ the   whistling wind
Tae blaw this reek frae   me”
XII
Then oot an’ spak her  dochter dear
She wis baith jimp and sma’
“Oh row me in a pair   o’ sheets
And throw me ower the   wa’”
XIII
They rowed her in a pair o’   sheets
And threw her ower the wa’
But on the point o’ the  Gordon’s sword
She got a deidly fa’
XIV
Then Gordon turned her ower and ower/ And oh her face was white
Ah micht had spared that   bonny face
Tae be some man’s delight
XV
Oh pity on yon fair castle
That was biggit wi’ stane   and lime
And wae for Lady Campbell   herself
Burnt wi’ her bairnies nine
XVI
Oh three o’ them were mairried wives
And three o’ them were   bairns
And three o’ them were leal   maidens
That ne’er lay in young   men’s airms
Tradotto da Cattia Salto
I
Accadde nell’estate di S. Martino (1)
quando il vento freddo soffia stridulo ,
urlò Adam Gordon ai suoi uomini,
Dobbiamo stanare qualche vecchia volpe (2).”
II
“In quale castello, – gridarono i suoi bravi (3)-  in quale castello dobbiamo andare” “Al castello di Towie (4) dobbiamo cavalcare
per visitare la bella dama“.
III
Lei pensò fosse suo marito che ritornava a casa a cavallo; e invece era Adam Gordon, il traditore, che non aveva né macchia né vergogna (5)
IV
Scendi, Lady Campbell (6)- gridò –
e consegnami la tua casa
o entro stanotte giuro che brucerò
tu e i tuoi tre figlioletti.”
V
Non scenderò –la dama gridò-
né per un signore, né per un pezzente
e nemmeno per un predone
che viene da Auchindoun
VI
La dama dai bastioni
due colpi sparò
ma mancò il bersaglio di Gordon
perchè gli sfiorò solo il ginocchio
VII
Lady Campbell – Gordon gridò –
questo colpo ti costerà caro
e chiamò il suo Jock
per accatastare le fascine
VIII
Non scenderò, voi falso Gordon
non vi verrò incontro,
non abbandonerò il mio caro signore
che è così lontano!
IX
Parlò allora il suo figlio minore
che stava in grembo alla balia:
“Apri la porta e fammi uscire,
che il fumo mi soffoca!
X
Darei tutto il mio oro – lei gridò-
l’argento e tutto il mio corredo
per una folata di ponente
che mandasse via il fumo!
XII
Poi parlò la sua cara figlia
che era snella che piccola
Avvolgimi in un lenzuolo,
e calami giù dalle mura
XIII
La avvolsero in un paio di lenzuola
e la calarono giù dalle mura,
ma sulla punta della lama di Gordon
lei fece una terribile caduta
XIV
Allora Gordon la rigirò mille volte
e il suo volto era bianco, oh avrebbe potuto risparmiare quel bel volto, tale da essere la delizia di un uomo!
XV
Oh pietà per quel bel castello
che era eretto con pietra e calce
e per la stessa Lady Campbell
bruciata con i suoi nove figli.
XVI
Tre di loro era mogli
e tre di loro erano bambini
e tre di loro erano leali fanciulle
che mai giacquero tra le braccia dei giovanotti

NOTE
1) l’estate di San Martino è un periodo relativamente caldo dell’autunno in coincidenza con la festa di San Martino che si celebra l’11 novembre
2) hauld sta per old, il riferimento generico riguarda un “vecchio” riferito nel contesto al clan rivale e quindi al suo castello avito, ho tradotto così a senso
3) dare del merry agli uomini è tipico delle frasi stereotipate delle ballate
4) Il castello Towie-Barclay, probabilmente ricostruito sul sito del primitivo castello dato alle fiamme è ora proprietà privata. Per tradizione la vicenda è stata spostata un po’ più in alto presso Corgarff oggi popolare destinazione turistica. In altre versioni diventa il castello di Rhodes più per un assonanza con il nome Forbes che in riferimento ad un luogo reale
5) cioè fino ad allora si era comportato onorevolmente, non così nell’assalto del castello
6) Lady Margaret Forbes signora del castello era nata Campbell

ASCOLTA Folkal Point, 1972

CHILD #178 D – Versione di Robert & Andrew Foulis in “Edom of Gordon: An Ancient Scottish Poem” 1755


I
It fell about the Martinmas,
When the wind blew shrill and cauld,
Said Edom o Gordon to his merry men,
We maun draw to a hauld.
II
‘And whatna(7) hauld sall we draw to,
My merry men and me?
We will gae to the house of the Rodes,
To see that fair ladye.’
III
She had nae sooner buskit(5) hersell,
Nor sooner said the grace,
when Edom o Gordon and his merry men
Were lighted about the place.
IV
‘Come doun to me, my lady gay,
Come doun Come doun to me;
This night ye’ll lig in my bed,
tomorrow my bride sall be.’
V
She stood upon her castle wa’,
And let twa bullets   flee:
She miss’d that   bluidy butcher’s heart,
And only razed his   knee.
VI
(8)
VII
But when the ladye   saw the fire
Come–flaming o’er her head,
She wept, and kiss’d her children twain,/Says, ‘Bairns, we been but dead.’
VIII
The Gordon then his bugle blew,
And said, ‘Awa’, awa’!
This house o’ the Rodes is a’ in a flame;
I hauld it time to ga’.’
IX
And after the Gordon he is gane,
Sae fast as he might dri’e;
And soon i’ the Gordon’s foul heart’s blude
He’s wroken(10) his fair ladye.
Tradotto da Cattia Salto
I
Accadde nell’estate di S. Martino (1)
quando il vento freddo soffia stridulo ,
disse Adam Gordon ai suoi bravacci,
Dobbiamo stanare qualche vecchia volpe (2).”
II
“E che tipo castello dobbiamo assalire
i miei uomini ed io?“”Andremo nella fortezza di Rhodes (4) per visitare la bella dama
III
Si era appena vestita e aveva detto le preghiere quando Adam Gordon e i suoi bravaqcci
diedero fuoco al posto
IV
Arrendetevi, mia signora
arrendetevi, arrendetevi
questa notte vi intratterrete nel mio letto
e domani sarete la mia sposa
V
Lei stava sulle mura del castello
e due colpi sparò
ma mancò il cuore di quel macellaio
e solo gli sfiorò il ginocchio
VI

VII
Ma appena la signora vide il fuoco
caderle addosso
pianse e baciò i figli due volte
dicendo “Bambini siamo belle che morti
VIII
Il Gorgon allora la sua tromba suonò
e disse “Via, Via!
questa dimora di Rodes è tutta bruciata;
è arrivato il tempo di andare”
IX
E dopo  Gordon si partì
a spron battuto
ma presto (il marito) colpirà il cuore sanguinario di Gordon e vendicherà la sua bella dama

NOTE
7) whatna: What kind of a.
4) house of the Rodes. un castello a poche miglia a sud di Duns nel Berwickshire
8) buskit hersell: Got ready, dressed herself
9) strofa riassunta dal gruppo
10) wroken: Revenged

ASCOLTA Alison McMorland, versione testuale riportata nella collezione Greig-Duncan.

E LA FAIDA CONTINUA vedi

FONTI
http://www.electricscotland.com/history/wars/152BurningOfTowieCastle.pdf
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_178
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/C178.html
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=en&id=93
http://www.exclassics.com/percy/perc20.htm
http://history.wdgordon.com/gordon12.htm
http://digital.nls.uk/special-collections-of-printed-music/
pageturner.cfm?id=87739066

http://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch178.htm
http://rpo.library.utoronto.ca/poems/edom-o-gordon

MORMOND BRAES

Le canzoni degli amanti abbandonati sono abbastanza comuni in Scozia, e per lo più sono soffuse di ironia, piuttosto che di tragedia, proprio come in questa “Mormond Braes” in cui si ritrova il detto popolare There’s many more fish in the sea(in italiano ci sono molti più pesci nel mare)
La ballata è il lamento, non così poi tanto sconsolato, di una fanciulla che è stata lasciata dal suo innamorato (forse ai piedi dell’altare) ed è molto diffusa nell’ Aberdeenshire (Scozia); molto probabilmente era una bothy ballad ovvero una canzone popolare composta e cantata dai braccianti agricoli della zona.

La canzone viene attribuita a un certo dottor Gavin di Strichen ma potrebbe trattarsi di un aneddoto locale, infatti nel Perthshire lo stesso testo s’intitola “Fareweel to Blairgowrie“; Robert Ford nel suo “Vagabond Songs and Ballads” del 1899 afferma che la canzone era molto popolare a metà del 1800 e non solo nelle campagne.

Nel Greig-Duncan Collection, vol.6, sono riportate una trentina di varianti della stessa canzone.

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L’intento della canzone è chiaramente irridente ai tanti lacrimosi Farewell in cui l’innamorato abbandonato, si dispera e preferisce la morte piuttosto che vivere senza il vero amore! Per questo la melodia è scanzonata, suonata a volte come un reel.
Nel testo sono compresi molti termini in scozzese ma facilmente traducibili in inglese standard.
Le versioni riportate per l’ascolto sono tutto sommato abbastanza simili, Dougie MacLean aggiunge un ritornello non-sense inserendo quello che viene comunemente cantato come ritornello nell’ultima strofa. Gli Old blind dogs saltano la III strofa (si proprio quella dai pesci!) e ripetono la seconda strofa anche alla fine.

Il lamento è introdotto da un generico ascoltatore che incontra la ragazza sulla cima delle colline: forse lei è salita lassù per esternare il suo dolore in solitudine o per gridarlo ai quattro venti e così egli ci riporta la sua testimonianza
Le strofe si potrebbero anche suddividere in forma di dialogo tra i due con l’ascoltatore che conforta la ragazza finchè lei stessa smette di piangere e si consola, scendendo di nuovo in città per trovarsi un altro marito.

ASCOLTA dalla collezione School of Scottish Studies

ASCOLTA The Dubliners in Original Dubliners, 1966-1969


Chorus
Fare thee well, ye Mormon(1) Braes,
for oft times A’ve been cheery.
Fare thee well, ye Mormon Braes,
for it’s there A’ve lost ma dearie.
I
As A went in by Strachen Toon(2)
A heard a fair maid mournin.
She was makin sair(3) complaint
For her true love ne’er returnin.
II
Thar’s mony a horse haes slipped an fell
And risen again richt early.
Thar’s mony a lass has lost her lad
An got anither richt rarely.
III
Thar’s as guid fish in tae the sea
As ever yet were taken.
A cast ma nets and try again,
For I am anely ance(4) forsaken.
IV
Sae A will put on my gown o green(5),
As A forsaken told him.
And we’ll let the young lad know
that the bonds of love are broken.
V
Sae A’ll gang back to Strachen Toon
Whaur A wis bred an born in,
An A will get another young lad
Tae marry me in the mornin.
TRADUZIONE ITALIANO
RITORNELLO
“Addio a voi colline di Mormond
dove spesso sono stata in allegria.
Addio a voi colline di Mormond
perché è lì che ho perso il mio amore.”
I
Quando sono andato a Strichen
ho sentito una bella fanciulla piangere.
Si stava lamentando con dolore,
per il suo vero amore che non ritornava.”
II
“Più di un cavallo è inciampato ed è caduto e di nuovo si è subito rialzato.
Più di una ragazza ha perso il suo ragazzo
e ne ha trovato un altro con facilità.”
III
“Più di un pesce naviga nel mare
e non è ancora stato preso.
Ho gettato le mie reti e riprovato,
perchè sono stata abbandonata solo una volta”.
IV
“Allora indosserò l’abito verde,
come da abbandonata gli dissi.
per far sapere ai ragazzi
che i legami d’amore sono sciolti.
V
Allora tornerò a Strichen
dove sono nata a cresciuta,
e farò in modo che un altro ragazzo
mi sposi in mattinata.”

NOTE
1) Mormon Braes = Mormond Hills, si trovano nell’Aberdeenshire (la punta del naso della testa di cane con cui si stilizza la sagoma della Scozia). Sul versante di Fraserburgh è raffigurato un cavallo bianco in grande scala, ripulendo la vegetazione per lasciare la nuda roccia quarzifera. L’origine è incerta ma è fatta risalire al 1790. Nel 1870 è stata ricavata anche la figura di un cervo poco più in là sembra in occasione del matrimonio di un importante Laird della zona.
2) Strichen è una cittadina ai piedi delle Mormond Hills
3) sair=sorrowful, sore
4) anely ance= only once
5) Il verde è spesso simbolo di seduzione e tradimento nella canzone popolare. La frase non è molto chiara: in genere “indossare l’abito” verde vuol dire nascondere le macchie d’erba (che si formano quando ci si stende ad amoreggiare all’aperto). Più in generale allude alla consumazione dell’atto sessuale. Qui il verde è indossato come segnale di via libera!

ASCOLTA Dougie MacLean 
The Plant Life Years, 1995

As I gaed doon by Strichen toon
I heard a fair maid mourning
And she was makin’ a sair complaint
To her true love ne’er returnin’

CHORUS
I ti ma do ti ma daddy oh
I ti ma do ti ma dae
I ti ma do ti ma daddy oh
I ti ma do ti ma dae

There’s as guid fish intae the sea
As ever yet was taken
So I’ll cast my net an’ try again
For I’m only aince forsakin’

There’s mona a horse has snappert and fain’
An’ risen again fu’ rarely
There’s mony a lass has lost her lad
An’ gotten anither richt early

Sae I’ll put on my goon o’ green
It’s a forsaken token
An’ that will let the young lads ken
That the bonds o’ love are broken

Sae I’ll gang back tae Strichen toon
Whaur I was bred an’ born
An’ there I’ll get anither lad
Will marry me the morn

Sae fare thee weel ye Mormond braes
Where oft-times I’ve been cheery
Fare thee weel ye Mormond braes
For it’s there I’ve lost my dearie

Old blind dogs  in Legacy 1995


CHORUS
Fare ye weel ye Mormond Braes,
where oft times I been cheery
Fare ye weel ye Mormond Braes,
there I lost my dearie
I
Oh, as I get doon by Strichen Toon,
one misty mornin’ early
Heard a lassie sair lament
for her true love ne’er returnin’
II
Well I’ll put on my goon o’ green,
it’s a forsaken token
To tell the laddies roundabout
that the bonds of love are broken
III
There’s many a horse has snappert an’ fa’n
and risen again fu’ rarely
There’s many a laddies that’s lost ‘is love
an’ gotten another right early
IV
So I’ll gang back to Strichen toon,
where I was bred an’ born in
I’ll get me another lad,
who’ll marry me high in the mornin”
TRADUZIONE ITALIANO
RITORNELLO
“Addio a voi colline di Mormond
dove spesso sono stata in allegria.
Addio a voi colline di Mormond
perché è lì che ho perso il mio amore.”
I
Quando sono andato a Strichen
una nebbiosa mattina presto
ho sentito una fanciulla piangere.
per il suo vero amore che non ritornava più.
II
Quindi indosserò l’abito verde,
è un regalo dimenticato,
per dire ai ragazzi dei dintorni
che i legami d’amore sono sciolti.
III
Più di un cavallo è inciampato ed è caduto
e di nuovo si è subito rialzato.
Più di un ragazzo ha perso il suo amore
e ne ha trovato un altro con facilità.
IV
Allora tornerò a Strichen
dove sono nata a cresciuta,
e farò in modo che altro ragazzo
mi sposi in mattinata.

FONTI
http://sangstories.webs.com/mormondbraes.htm
http://mysongbook.de/msb/songs/m/mormondb.html
http://www.8notes.com/scores/5589.asp

ILLUSTRAZIONE
http://www.femail.com.au/femme-classic-art.htm

FAREWELL TO TARWATHIE

L’autore del testo è George Scroggie un poeta-contadino scozzese dell’Ottocento (non era insolito all’epoca che alcuni contadini fossero anche dei letterati autodidatti e scrivessero e pubblicassero poesie) che visse, a quanto pare dalla poesia, nella fattoria di Tarwathie nei dintorni di Crimond (piccolo paese nell’Aberdeenshire, Scozia Nord Est proprio sulla punta del “naso” di quella sagoma a forma di cane alla quale è riconducibile la terra di Scozia), a circa 3 km dalla costa.

Autore di “The peasant’s lyre” (vedi in archivio di “The Library of Congress” come depositato da Dwight Faw Rettie di Arlington, Virginia) pubblicato nel 1857 in Aberdeen, in cui troviamo la poesia “Farewell to Tarwathie” di ben 16 strofe, rimaneggiata e adattata a cinque nella forma-canzone attuale.

Che Scroggie sia stato un contadino e terricolo nulla toglie alla schiettezza della poesia; qualche ricercatore zelante ha rilevato vari gradi di parentela tra la famiglia Scroggie e i Cardno avendo quest’ultimi più affinità con il mare e il lavoro di “Arctic Whalerman“. Come sia in merito alla veridicità dell’Addio, la poesia è il saluto del protagonista alla sua amata terra natia, poco prima della partenza alla volta della Groenlandia su di una nave baleniera.

Il periodo in cui la poesia è stata scritta corrisponde proprio al nuovo impulso dato alla caccia delle balene con l’introduzione dei battelli a vapore, ma siccome la baleniera Tay fu la prima al mondo a montare un motore a vapore nel 1857 (porto di Dundee) è lecito presumere che la baleniera su cui si imbarcherà il protagonista sia ancora un tradizionale battello a vela.
pescatori_balene1947_albertarelli All’epoca della canzone il lavoro di baleniere era molto pericoloso e praticato da uomini duri e temerari, che dovevano spingersi nel Mare Artico dove il ghiaccio ricopre terra e oceano, perchè le balene erano diventate sempre più rare negli altri mari; uomini che dovevano sentire un forte legame con il mare poichè stavano fuori per almeno quattro o cinque mesi prima di rientrare a casa; il nostro protagonista invece ha radici contadine e vorrebbe rimanere nel suo paese ma è spinto dal desiderio di arricchirsi: probabilmente è un giovane ragazzo che non fa o farà il baleniere di mestiere.

Nella IV strofa il poeta ci lascia una toccante immagine, nel rievocare il dolce canto degli uccelli nella sua terra, si rammarica che non ci saranno uccelli a cantare per le balene!
The cold coast of Greenland is barren and bare
No seed-time nor harvest is ever known there
And the birds here sing sweetly in mountain and dale
But there’s no bird in Greenland to sing to the whale

ORIGINI DELLA MELODIA

Per quanto riguarda la melodia nell’articolo di Jürgen Kloss (vedi) vediamo svelata la sua origine: Kloss dubita che nell’Ottocento la poesia di Scrooggie fosse una canzone e ritiene che sia stata pubblicata per la prima volta nel 1950 da A.L. Lloyd & Ewan MacColl in “Thar she blows!”. Il testo è stato riveduto e modificato rispetto alla versione comparsa nel primo decennio del 1900 in “Folk-Song of the North East” a cura del collezionista scozzese Gavin Greig.
La melodia è stata molto probabilmente aggiunta da Lloyd ispirandosi a una vecchia melodia scozzese.
La somiglianza più antica è in “Earl Douglas’s Lament” composta da James Oswald (1710-1769) e che ha dato il via a una serie di Lamenti o Addii abbastanza simili in particolare per “Armstrong’s Farewell” (in Caledonian Pocket Companion, 12 volumi pubblicati tra il 1745 e il 1765). Sempre dalla ricerca di Kloss apprendiamo che Oswald a sua volta aveva ripreso un vecchio brano scozzese “Daft Robin” o “Robbi donna gòrach“, anch’esso pubblicato in quegli anni in varie collezioni. Anche sul versante irlandese si riscontra un brano simile dal titolo “The Bockagh” Collection of the most Celebrated Irish Tunes pubblicato a Dublino da William e John Neal nel 1724.

Di fatto la melodia era molto popolare in Scozia e in Irlanda e venne utilizzata diffusamente per numerose nuove canzoni  per tutto l’Ottocento. Anche in America la ritroviamo in numerosi brani per arrivare in particolare alla raccolta di John LomaxCowboy Songs” pubblicata nel 1938 e alle versioni di “The Railroad Corral” e di “Rye Whiskey” che richiamano parti della melodia somiglianza riscontrabile anche in “Pretty Saro” e “My Horses Ain’t Hungry”: collezionata da Lloyd o composta ex-novo ispirandosi ad una lunga tradizione scozzese e irlandese: la bellezza della melodia è indiscutibile, così meditativa e nostalgica!

ASCOLTA Judy Collins in “Whales and Nightingales” 1970: con la sola voce umana unita al canto delle balene, sebbene il fine utilitaristico del testo prevalga su ogni istanza pro-balena l’aver dato voce alle prede le umanizza e fa riflettere. Da ascoltare anche in versione più tradizionale e infine rock

ASCOLTA Noel McLoughlin in “20 Best Of Scotland” di questa versione mi piace il rincorrersi dei fraseggi flauto come se fossero i richiami degli uccelli (della già citata strofa)
ASCOLTA Liam Clancy la versione di Liam è un “classico” della tradizione
ASCOLTA Eurythmics (a sottolineare, se ce ne fosse bisogno, la modernità di una melodia risalente perlomeno al 1700)


I
Farewell to Tarwathie,
adieu Mormond Hill
And the dear land of Crimond,
I bid you farewell
I’m bound out for Greenland
and ready to sail
In hopes to find riches
in hunting the whale
II
Farewell to my comrades,
for a while we must part
And likewise the dear lass
who first won my heart
The cold coast of Greenland
my love will not chill
And the longer my absence,
more loving she’ll feel
III
Our ship is well rigged
and she’s ready to sail
The crew they are anxious
to follow the whale
Where the icebergs do fall
and the stormy winds blow
Where the land and the ocean
is covered with snow
IV
The cold coast of Greenland
is barren and bare
No seed-time nor harvest
is ever known there(1)
And the birds here sing
sweetly in mountain and dale
But there’s no bird in Greenland
to sing to the whale
V
There is no habitation
for a man to live there
And the king of that country
is the fierce Greenland bear
And there’ll be no temptation
to tarry long there
With our ship bumper full(2)
we will homeward repair
tradotto da Cattia Salto
I
Addio Tarwathie,
addio Mormond Hill
e terra amata di Crimond,
vi saluto
sono diretto in Groenlandia
pronto per partire
con la speranza di trovare la ricchezza
nella caccia alla balena
II
Addio compagni, tra poco dobbiamo separarci e così anche l’amata ragazza
che per prima ha conquistato il mio cuore- La fredda costa della Groenlandia
non raffredderà il mio amore
e più a lungo starò lontano,
più amore lei proverà.
III
La nostra nave è ben attrezzata
e pronta a partire
la ciurma è ansiosa
di inseguire la balena
dove gli iceberg cadono
e il vento impetuoso soffia,
dove terra e oceano
sono ricoperti dalla neve
IV
La costa fredda della Groenlandia
è sterile e nuda,
nessuna semina e nemmeno raccolto
là si conosce(1)
e gli uccelli qui cantano
dolcemente nelle montagne e valli,
ma non ci sono uccelli in Groenlandia
a cantare per le balene.
V
Non c’è dimora
per un uomo che vive là
e il re della terra
è il feroce orso polare,
non ci sarà la tentazione
di trattenersi a lungo là
con la stiva carica(2)
ci recheremo a casa!

NOTE
1) l’osservazione è propria di chi appartiene ad una generazione di contadini
2) nel contesto del racconto la caccia alla balena è vista come un atto predatorio, di sussistenza. Oggi la caccia alle balene è vietata, anche se legalmente praticata per la sussistenza di limitate popolazioni indigene e illegalmente praticata in Giappone, Norvegia, Islanda, Russia e Corea.
FONTI
http://www.clis.com/tarwathie/scroggie.html http://mysongbook.de/msb/songs/f/faweltar.html http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/farewelltotarwathie.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=40025 http://justanothertune.com/html/tarwathie.html
https://lenathehyena.wordpress.com/tag/dundee/