LE DANZE DELLE SPADE NELLA TRADIZIONE POPOLARE

Un’antica cerimonia della tradizione natalizia (ma anche primaverile) era quella della danza delle spade in cui gli uomini, in sgargianti costumi, disegnavano varie figure con le spade. Nel Medioevo queste danze vennero mimate con fazzoletti e campanelli al posto delle armi, conosciute ancora ai nostri giorni in Gran Bretagna con il nome di Morris dance. Erano danze spesso connesse con il Mumming natalizio in cui i mummers mettevano in scena una recita con personaggi stereotipati incentrata sul rito di morte-rinascita proprio di molte tradizioni solstiziali e di fine d’anno. (continua)

La danza delle spade ha probabilmente origini molto antiche risalenti ai rituali guerreschi quando i guerrieri più agili erano anche acrobatici danzatori.
Scrive Curt Sachs nel suo celebre studio sulla danza: “La danza della spada ha una sua precisa fisionomia nel folklore europeo: il periodo della sua maggiore fioritura si estende dal XIV al XVIII secolo. Prima di quest’epoca abbiamo nella tradizione una lacuna di considerevole estensione che giunge fino alle sue fonti nell’antica Roma. Nel secolo XIX la sua importanza si è affievolita a tal punto che, dopo il 1850, ne troviamo solo relitti”. (Sachs, 1933; trad. 1934:141).
Come ha sottolineato Pier Carlo Grimaldi “se osserviamo il calendario delle danze delle spade pare corretto sostenere che nella società tradizionale, prima che i riti costitutivi del tempo sacro si andassero sostituendo con quelli profani, il rito ricorreva soprattutto all’inizio dell’anno, in quel tempo protetto del carnevale che segnava il passaggio tra l’inverno e la primavera”. (Grimaldi, 2001:17). (tratto da qui)

LA DANZA DEGLI SPADONARI

Oltre che in Inghilterra, Scozia, Francia e in vari paesi germanici (e i paesi dell’ex impero austro-ungarico), una danza delle spade si ritrova in Piemonte, in Val Susa (San Giorio di Susa, Giaglione, Venaus), in Val Chisone (Fenestrelle) e nella montagna cuneese (Bagnasco e Castelletto Stura). Località che sono solo uno sparuto baluardo di una tradizione ben più diffusa nemmeno una generazione fa, sempre nelle valli torinesi: Chianocco, Vaie, Mattie, Meana di Susa, Chiomonte, Exilles, Rueglio, Lugnacco, Salbertrand.

Il Bal del Saber (tradotto dall’occitano in danza degli spadonari) di Vicoforte abbinava alla danza la recita di una commedia.
“L’azione si supponeva avvenisse mentre la compagnia teatrale si dirigeva a Pavia: Arlecchino indisponeva Brisighella, il quale lo accusava di avere insultato il sovrano e lo denunciava al senatore. La rappresentazione si concludeva con la morte di Arlecchino, alla quale seguiva la danza che terminava intorno all’albero (Pola Falletti 1937). Ufficialmente il Bal do Sabre non si balla più dal 1904; in realtà, in questi ultimi anni, i ragazzi della scuola media del posto hanno più volte riproposto la rappresentazione del ballo in alcune località”. (tratto da Laura Bonato “Tutti in festa”)

IL BAL DO SABRE A BAGNASCO (PIEMONTE)

La danza si configura come una danza a catena, durante la quale non si svolge un duello, ma si racconta, mimandola, una storia, apparentemente  la condanna a morte di un contadino di Bagnasco che si è rifiutato di dare in sposa la propria figlia al Capo dei Saraceni. E tuttavia il rituale è molto più antico e si connette con i culti agrari e la fertilità della terra, tantè che nella parte finale si svolge la danza del palo intrecciato tipica nei riti primaverili (vedi )

Bal do sabre, ballo della sciabola, di Bagnasco

Esistono a Bagnasco delle testimonianze manoscritte e fotografiche di alcune sporadiche rappresentazioni del Bal do Sabre dagli ultimi anni dell”800 fino al 1952, quando si sono interrotte; sono state poi riprese dal 1968 da Giuseppe Carazzone e dal suo gruppo folkloristico della Pro Loco di Bagnasco.

Sui significati e i simboli della danza si rimanda all’ottimo video di Remo Schellino

EARSDON SWORD DANCE SONG

Le tracce della danza si trovano nel Northumberland e nello Yorkshire già nel 1700, anche se quelle attuali rispecchiamo la tradizione ottocentesca con l’introduzione di una spada chiamata “rapper“, più flessibile a forma di lunga spatola con doppia impugnatura. La tradizione rimasta ancorata alle comunità dei minatori che estraevano carbone, era occasione di gare rivalse e campanilismi. La tradizione è proseguita anche presso gli immigrati in America, si veda ad esempio l’esibizione dei Greenbelt Rapper di Brasstown, North Carolina.

RAPPERS CHE NON DANZANO IL RAP

In Inghilterra si tiene ogni anno il DERT “Dancing England Rapper Tournament” una gara di ballo tra i migliori gruppi di danzatori di spade (affettuosamente chiamati rappers) compresi anche gruppi di donne. Oltre ai danzatori e al musicista (anche se possono essere più di uno in genere è uno solo che esegue la melodia, più spesso un violino) ci sono due buffi personaggi Tommy detto anche il capitano e Betty o Bessy (un uomo travestito da donna).

Le musiche su cui danzano sono diventate sempre più veloci come i reels, mentre sembra che in passato si preferissero le hornpipes.

VIDEO Greenbelt Rapper


VIDEO Black Swan Rapper

CALLING-ON SONG

Le danze erano introdotte da un canto particolare secondo un rituale che si svolgeva anche nelle rappresentazioni drammatiche di Pasqua (pace-egg play ) o in occasione del giorno di San Giorgio, in cui l’imbonitore introduce la storia e i personaggi

ASCOLTA Steeleye Span in Hark! The Village Wait
I
Good people pray heed a petition
Your attention we beg and crave
And if you are inclined for to listen
An abundance of pastime we’ll have
II
We have come to relate many stories
Concerning our forefathers time
And we trust they will drive out your worries
Of this we are all in one mind
III
Many tales of the poor and the gentry
Of labor and love will arise
There are no finer songs in this country
In Scotland or Ireland likewise
IV
There’s one thing more need be mentioned
The dances are danced all in fun
So now you’ve heard our intention

thos-hedley2“The Sword Dancers” di Ralph Hedley (1880) con Tommy e Betty che sollecitano il pubblico nel lasciare qualche soldino

VIDEO Kingsmen Rapper al DERT 2011 (che indossano lo stesso costume dell’illustrazione tranne che per il dettaglio dei calzini completamente bianchi invece che a righe) nella rappresentazione compaiono sia Tommy che Betty. E’ Tommy a introdurre i danzatori con una canzone detta calling -on song, con il tono dell’imbonitore, ne reclamizza la bravura; durante l’esibizione inoltre, focalizza l’attenzione del pubblico su una particolare figura, o ne distoglie l’attenzione se i danzatori commettono qualche errore. Betty svolge il ruolo di matto ovvero di buffone.

AL Lloyd ha scritto nelle note di copertina dell’Album “Frost and Fire” dei Watersons : At one time the old death-and-resurrection folk play was performed all over these islands. Nowadays it only crops up here and there, in bits and pieces. The most ancient and fullest form we know presents to us the Fool or Medicine Man with his six hero sons, armed with swords. The sons put their father to death and lament for him, comparing him to the evening sun. But the Fool arises from the dead and recounts his journey to the other world. In north Yorkshire, Durham and Northumberland the sword-dance part of the drama survives, notably among miners. The present song is proper to the coal miners of Earsdon; it’s sung by the captain of the sword-dancers and with it, he calls on each of his heroes and gives him a fictitious name and character, as a kind of disguise. The curious tune has been used for several songs, including the old sailor ballad of The Ratcliffe Highway.

ASCOLTA The Watersons in Frost and Fire 1965 in versione integrale su Spotify


I
Good people, give ear to my story,
we have called for
to see you by chance.
Five heroes all broad blithe
and bonny intending to give you a dance.
For Earsdon(1) is our habitation,
the place we were all born and bred;
There are no finer boys in the nation and none are more gallantly led.
II
‘Tis not for your gold or your silver nor yet for the gain of your gear,
But we come for to take a week’s pleasure to welcome the incoming year.
My lads they are all fit for action with spirits and courage so bold,
They are born of the noble instruction their fathers were heroes of old.
III
The first I shall call is brave Eliot, the first youth that enters the ring,
And right proudly rejoice I to tell it:
he fought for his country and king.
When the Spaniards besieged Gibraltar ‘twas Eliot defended the place;
And he soon caused their plans for to alter, some died, others fell in disgrace.
IV
Now the next handsome youth that does enter is a boy that is both straight and tall;
He is the son of the great Bonaparte, the hero who conquered them all.
He came over the lowlands like thunder, caused nations to quiver and quake;
Many thousands stood gazing in wonder at the havoc he always did make.
V
Now you see all my fine noble heroes, my fine noble heroes by birth;
And they each bear as good a character as any such heroes on earth.
If they be as good as their fathers, their deeds are deserving record;
It is all our whole company desires to see how they handle their swords.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Brava gente prestate attenzione alla mia storia, vi abbiamo chiamati per darvi un’occasione.
Cinque eroi tutti pieni di allegria
e l’intenzione onesta di mostrarvi un ballo.
Perchè Earsdon(1) è la nostra casa,
il posto dove tutti noi siamo nati e cresciuti, non ci sono ragazzi più belli nella nazione e nessuno c’è che abbia più oneste intenzioni.
II
Non è per il vostro oro o il vostro argento e nemmeno per prendere la vostra roba,
ma veniamo qui per salutare l’anno in arrivo con una settimana di divertimenti.
I miei ragazzi sono tutti adatti all’azione dagli animi e coraggio così audaci,
nati con la nobile istruzione dei loro padri che erano eroi del passato.
III
Il primo che chiamerò è il coraggioso Eliot (2), il primo giovane a entrare in scena,
e proprio con orgoglio che ve lo annuncio: egli ha combattuto per il suo paese e per il re.
Quando gli Spagnoli assediarono Gibilterra c’era Eliot a difendere il posto; ed egli ben presto ha scompigliato i loro piani, alcuni sono morti, altri caduti in disgrazia.
IV
Il prossimo bel giovane che sta per entrare ora è un ragazzo che è sia dritto che alto; è il figlio del grande Bonaparte (3) l’eroe che conquistò tutti.
Venne dalle pianure come il tuono per far tremare e scuotere le nazioni,
a migliaia stettero a guardare con meraviglia allo scempio che fece.
V
Ora vi presento tutti i miei bei nobili eroi, i miei bei nobili eroi per nascita ed essi tutti porteranno un buon personaggio come ogni eroe sulla terra. Se essi saranno bravi come i loro padri, le loro imprese meriteranno di essere ricordate, ed è tutta la nostra compagnia che desidera vedere come maneggiano le loro spade.

NOTE
1) Earsdon è un paese del Northumberland
2) si tratta del Generale George Augustus Eliott durante l’assedio di Gibilterra del 1727 (guerra anglo-spagnola)
3) Napoleone Bonaparte nel bene e nel male scosse l’immaginario di tutta Europa e delle Americhe

Seconda parte: la moresca antica

FONTI
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=28223
http://www.museoroccagrimalda.unito.it/danze_spade.htm
http://www.rapper.org.uk/
http://www.rapper.org.uk/reference/calling-on.php
http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/
earsdonsworddancesong.html

http://www.rupestre.net/items/img/spadaroccia_bagnasc.pdf

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