SHENANDHOAH & TRAPPERS

“Oh Shenandoah” è una canzone folk americana dalle origini incerte, ma si ritiene faccia parte dei canti dei viaggiatori canadesi e inglesi che attraversavano il fiume Missouri con le canoe per cacciare o commerciare con i nativi americani. Siamo nell’epoca dei trappers e dei commercianti di pellicce, i primi bianchi che si avventuravano nei territori sconosciuti e selvaggi dell’Ovest, ricchi di foreste e di praterie sconfinate.
La versione standard resa popolare da Bruce Springsteen è piuttosto banale, una canzone d’amore dedicata ad una donna (vedi prima parte)

dario-modena

IL CAPO INDIANO

Scavando ancora troviamo che Shenandoah, è il nome del capo indiano degli Oneida, che morì centenario nel 1816.
“Oskanondonha, known as Skenandoah, the Oneida War Chief also known as “the Deer” was born, according to tradition, to the Susquehannock and was adopted into the Wolf Clan of the Oneida.  He eventually became the War Chief, a position chosen on the basis of merit and ability, not heredity. “(tratto da qui)
Ho rispolverato il tomo sugli Indiani d’America e cercato la tribù Oneida nella mappa: era stanziata nelle Pianure del san Lorenzo (nel territorio coincidente con l’attuale stato di New York) insieme ad una serie di tribù alleate e accomunate dalla lingua, ovvero la Confederazione Irochese o Lega degli Irochesi (il Popolo dalla Casa Lunga), gente tutto sommato pacifica, dedita alla pesca e all’orticultura intensiva, con un forte senso comunitario basato sulla carità e la generosità ossia il principio della condivisione; essi vedevano l’uomo come parte della natura, così terra e foresta sono come il mare, non si possono possedere.

La Lega fu fondata nel 1570  da tribù che non voleva più continuare a farsi guerra reciprocamente e si dotarono di una costituzione strutturata in leggi e regole condivise da tutti, reggendosi sull’antico sistema dei clan a base matrilineare.
La Lega secondo la leggenda venne fondata da Deganawinda dopo la visione di un grande albero che si ergeva verso l’alto per entrare in comunicazione con il Padrone della Vita. L’albero era la rappresentazione della fratellanza di tutte le tribù, mentre le radici erano le cinque tribù irochesi (Seneca, Cayuga, Onondaga, Oneida e Mohawk diventate poi sei con l’annessione dei Tuscarora 200 anni più tardi) che costituivano la Lega.

Ovviamente gli Irochesi erano in guerra con tutti gli altri Nativi Americani in particolare gli Uroni -e anche all’interno della lega le ostilità tra tribù cessarono solamente dopo il 1660- e naturalmente erano in guerra con i Bianchi di turno, in particolare i Francesi. (vedi)
Durante la Rivoluzione Americana la maggior parte delle tribù degli Irochesi si schierò con gli inglesi, tranne gli Oneida e i Tuscarora che appoggiarono i Ribelli Americani!!
Nell’inverno del 1777-78 furono gli Oneida del capo Skenandoah a salvare dalla fame gli uomini del generale Washington acquartierati a Valley Forge.
I primi esploratori europei descrivono gli Irochesi (o Iroquoian) come di belle fattezze e gioviali: nei villaggi c’erano pochi contrasti, si applicavano giustizia e buon senso nelle dispute, l’ospite era accolto con gentilezza.

Palmer scrisse “Se i bianchi avessero rinviato di un altro secolo il loro arrivo.. questi indiani sarebbero forse stati in grado di creare uno stato solido, basato sui sette principi fondamentali della Lega: salute, felicità, rettitudine, giustizia, potere e forza di carattere” (in Observation of the League of the Iroquois, 1949)

Con l’avanza dei “Coloni Americani” – 1823- parte degli Oneida migrarono verso il Canada (Ontario Canadese) e la maggior parte si trasferì a Ovest nel Wisconsin, solo un piccolo nucleo rimase nella Oneida County.
Oskanondonha molto probabilmente avrebbe condiviso queste parole di un capo indiano che è venuto dopo di lui e che ha visto com’è andata a finire : Capo Leon Shenandoah, Onondaga: “Se voi uomini bianchi non foste mai arrivati, questo paese sarebbe ancora com’era un tempo. Tutto avrebbe conservato la purezza originaria.
Voi l’avete definito ‘selvaggio’, ma in realtà non lo era. Era libero.
Gli animali non sono selvaggi; sono solamente liberi.
Anche noi lo eravamo prima del vostro arrivo.
Voi ci avete trattati come selvaggi, ci avete chiamati barbari, incivili.
Ma noi, eravamo solo liberi!”
oppure di Dieci Orsi, Comanche Yamparika:
Io nacqui nella prateria dove il vento soffiava liberamente e dove non c’era nulla a bloccare la luce del sole. Io nacqui dove non c’erano recinti e dove ogni cosa respirava liberamente. Io voglio morire là, e non dentro questi muri.”

Così le versioni più “vecchie” di “Oh Shenandoah” raccontano una  storiella, con l’uomo bianco buono (un onesto commerciante di pelli) che si innamora della bella nativa americana, ma si arrende di fronte al rifiuto del padre; ecco che arriva il capitano inglese ovvero “americano” cioè della Nuova Inghilterra, che prima vende il whisky agli indiani e poi, approfittando della loro ubriachezza, rapisce la bella.. Nell’ultima strofa vien da pensare che il primo pretendente corra (o meglio pagai) cavallerescamente in soccorso alla fanciulla!

E di romantiche storie d’amore si nutriva l’immaginario della “Frontiera” accanto al disprezzo (e la paura) dell’uomo rosso e i mezzosangue e ritorniamo così al romanzo di James Fenimore Cooper “L’ultimo dei Mohicani” pubblicato nel 1826 e ambientato guarda caso nello Stato di New York durante la guerra franco-inglese detta “la Guerra dei sette anni” di cui si era accennato nella prima parte (vedi prima parte). Chi non  ha letto il libro avrà visto il film dall’indimenticabile e pluripremiata colonna sonora!! (ma questa è un’altra storia vedi)

ASCOLTA Arlo Guthrie la storia raccontata con immagini pittoriche ben selezionate by Spadecaller

The Missouri(1), she’s a might river
Away you rolling river
The red man’s camp lies on her borders(2)
Away, we’re bound away
across the wide Missouri
A white man loved an Indian maiden
With notions sweet(3) his canoe was laden
O Shenandoah(4), I love your daughter
I’ll take her ‘cross the rolling water
The chief disdained the trader’s dollars
“My daughter never you shall follow”
At last there came a Yankee(5) skipper
He winked his eye, and he tipped his flipper(6)
He sold the chief that fire-water(7)
And ‘cross the river he stole his daughter
O Shenandoah, I long to hear you
Across the wide and rolling water
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Il Missouri(1) è un fiume imponente
(fiume che scorri lontano)
e l’uomo rosso è accampato sulle sue rive(2).
(lontano siamo diretti lontano, attraverso il grande Missouri.
Un uomo bianco amava una fanciulla indiana,
di ninnoli(3) la sua canoa era carica
“O Shenandoah(4) amo tua figlia,
la porterò per il fiume.
Il capo rifiutò i dollari del commerciante
“Mia figlia non ti seguirà mai!”
Alla fine arrivò un capitano inglese(5), fece l’occhiolino e salutò(6),
vendette al capo l’acqua di fuoco(7)
e gli rubò la figlia per portarla via lungo il fiume..
Oh, Shenandoah,
non vedo l’ora di sentirti
attraverso le vaste acque correnti

NOTE
1) qui è chiaramente il fiume Missouri a essere attraversato con le canoe: il fiume nasce nel Montana e confluisce nel Mississipi all’altezza di St Louis
2) gli Oneida non si accamparono mai sulle rive del Missouri, vivevano molto più a Nord-Est intorno ai territori dei Grandi Laghi
3) notions sweet: oggetti di merceria, specchietti e perline di vetro, ma anche nel doppio senso di “miti propositi”, buone intenzioni..
4) Shenandoah è da intendersi più propriamente come il nome del capo indiano (ovvero un nativo americano)
5) la Terra Yankee corrisponde alla Nuova Inghilterra, e yankees sono detti i suoi abitanti. Sembra che il termine sia la corruzione indiana del francese anglais.
6) to tip one’s flipper= to wave one’s hand
7)  Skenandoah durante una visita ufficiale a Albany nel 1775 cadde ubriaco in un vicolo dove venne derubato, privato delle sue insegne di capo e lasciato mezzo nudo. Al risveglio giurò solennemente che non avrebbe bevuto whisky mai più, ebbe anche a dire in seguito alla sua gente “Non bevete l’acqua di fuoco dell’uomo bianco, vi fa diventare topi per gli uomini bianchi che sono i gatti. E vi mangiano in un boccone

VERSIONE MARINARESCA

Il brano è diventato subito popolare tra i marinai americani come capstan shanty e nel 1882 fu pubblicato per la prima volta lo spartito dalla rivista Harper’s Magazine, in un articolo intitolato “Le canzoni dei marinai”. Come shanty il racconto della storiella viene perduto, ed è qui che molto probabilmente si aggiunge la strofa con il nome della bella Sally, così tutto il canto diventa un po’ una nostalgica dichiarazione d’amore.

ASCOLTA Storm Weather Shanty Choir


Oh Shenandoah(1),
I long to see you,
Away you rolling river,
Oh Shenandoah,
I long to see you,
Away, I’m bound to go
‘Cross the wide Missouri.
Oh Shenandoah,
I love your daughter,
‘Tis seven long years,
since last I saw you.
Oh Shenandoah,
I took a notion
to sail across the stormy ocean(2)
Oh Shenandoah,
I long to meet you,
Oh Shenandoah,
I’ll not deceive you.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Oh Shenandoah(1)
vorrei vederti
(fiume che scorri lontano)
vorrei vederti
(lontano sono diretto,
attraverso il grande Missouri.)

Oh Shenandoah
amo la tua figlia
Sono sette lunghi anni
dall’ultima volta che ti vidi
Oh Shenandoah
ho preso la decisione
di navigare l’oceano tempestoso(2)
Oh Shenandoah
non vedo l’ora di rivederti
Oh Shenandoah
non ti ingannerò.

NOTE
1)  In questo contesto “Oh Shenandoah” è il fiume, e la ragazza potrebbe essere una qualunque ragazza bianca che vive sulle sponde del fiume di questa valle. In altre versioni infatti viene chiamata Sally
2) ovviamente cantata da marinai che vanno per mare o per i Grandi Laghi, una sorta di grande mare interno sul confine USA-Canada

FONTI
http://www.planetcountry.it/shenandoah-national-park/
https://en.wikipedia.org/?title=Oh_Shenandoah
http://www.accordiespartiti.it/canti-popolari/testo-e-accordi-per-chitarra-di-shenandoah/
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=23669 http://www.farwest.it/?p=80
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=51497&lang=it
http://worldlymind.blogspot.it/2010/03/oh-shenandoah-i-love-your-daughter.html
https://nativeheritageproject.com/2012/05/29/oneida-chief-skenandoah/
http://oneidacastleny.com/history.php

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