RING OUT, SOLSTICE BELLS

Jethro+TullGodiamoci i Jethro Tull in questa rara animazione promozionale per l’uscita nel 1976 del Singolo “Ring Out The Solstice bells“, il brano in questione è poi riproposto nell’album “Songs from the Wood” dell’anno seguente: melodie folk e rock scozzese in una combinazione che non ha perso il suo smalto.
Ian Anderson si è fatto ritrarre come un druido (proprio come era immaginato nelle illustrazioni ottocentesche!) con una campana nella mano destra e un grosso falcetto nella mano sinistra (che diventa nel video un’inquietante falce missoria), ai suoi piedi un rametto di vischio e di agrifoglio, alle spalle una quercia centenaria dai possenti rami.


I
Now is the solstice of the year,
winter is the glad song that you hear.
Seven maids move in seven time.
Have the lads up ready in a line.(1)
CHORUS
Ring out these bells.
Ring out, ring solstice bells.
Ring solstice bells.
II
Join together beneath the mistletoe(2).
by the holy oak whereon it grows.
Seven druids dance in seven time.
Sing the song the bells call,
loudly chiming.
III
Praise be to the distant sister sun(3),
joyful as the silver planets run(4).
Seven maids move in seven time.
Sing the song the bells call,
loudly chiming.
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Ora è il solstizio dell’anno, inverno è la canzone allegra che senti.
Sette fanciulle si muovono in sette tempi, i ragazzi sono pronti in fila (1)
RITORNELLO
Suona forte queste campane
Suona forte le campane
del solstizio
II
Abbracciamoci sotto il vischio (2)
Accanto alla sacra quercia su cui cresce.
Sette Druidi danzano in sette tempi.
“Canta la canzone”, le campane
chiamano a gran voce
III
Sia lode alla lontana sorella sole (3),
gioiosa mentre i pianeti d’argento girano (4).
Sette fanciulle si muovono in sette tempi
Canta la canzone, le campane
chiamano a gran voce.

NOTE
1) si riferisce a una country dance con le due linee di uomini e donne che si fronteggiano: qui il numero sette è un numero magico e ovviamente sono i druidi a ballare la danza del solstizio!!
2) il riferimento alla festa druidica di Mezz’inverno non poteva ignorare la sua pianta sacra, il vischio
3) che il sole per gli Inglesi sia femmina è una questione antica e densa di fascinazione: “Here lies a she sun, and a he moon there” John Donne (1572-1631), The Complete English Poems.
4) l’immagine è potente attorno alla dea Sole, origine della vita, ruotano i pianeti un tempo conosciuti ovvero sette (quelli visibili a occhio nudo) e poichè il sole è dorato, i suoi pianeti sono delle sfere d’argento. Così la potenza del Suono si traduce in Danza..
Il numero sette rappresenta un po’ in tutte le culture del passato un ciclo  compiuto e perfetto, formato dalla triade sacra e i quattro elementi costitutivi del mondo sensibile che quindi racchiude il divino e l’umano, spirito di ogni cosa.

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