IL RE DELLE FATE NELLA TRADIZIONE D’IRLANDA

Sull’Isola Verde le fate sono il popolo della Dea Danann (Tùatha Dé Danann) sconfitto nell’ultima migrazione “celtica” dai Gaeli (provenienti molto probabilmente dalla Spagna) vedi.
I Milesi erano solo uomini eppure riuscirono a sconfiggere un mitico popolo semi-divino, il quale si ritirò, grazie ai suoi poteri magici, in una dimensione sovrannaturale, invisibile. Il regno delle fate sono i sidhe (i grandi tumuli sepolcrali dell’Irlanda preceltica) e così sid (al singolare) e sidhe al plurale è il nome sia della fata che della sua dimora. Tuttavia le fate vivono anche nelle acque e nei boschi o nelle valli incontaminate dell’Isola, che non vollero abbandonare.

Newgrange-drawing-1866
Va da sé che non c’è quindi un unico re delle fate, ma il re del Brú na Bóinne (il sito archeologico di Newgrange), il «Palazzo del fiume Boyne», è anche considerato il Signore dell’Oltre. Il tumulo sorge sulla riva settentrionale del fiume Boyne, a est di Slane (contea di Meath) (vedi). Al tempo della ritirata di fronte all’avanzare del popolo degli uomini era re il Dagda (ma poi suo figlio Aengus ne prese il posto) vedi

IL DAGDA: IL RE DELLA COMPAGNIA DORATA

Nel ciclo delle invasioni di Ériu, padre spirituale dei Túatha Dé Dánann. Si adoperò per ottenere la vittoria contro i Fomoriani nella seconda battaglia di Mág Tuired. Fu re di Ériu per ottanta anni. Divise i síde tra i Túatha Dé Dánann quando essi lasciarono la terra ai Milesi. Risiedeva nel Brúg na Bóinne, da cui, secondo una tradizione, venne estromesso dal figlio Óengus ÓcLa sua figura nasconde probabilmente qualche antico dio della morte e dell’aldilà. (tratto da bifrost.it qui)
Il suo nome significa “Dio Benevolo”: la sua mazza da guerra abbatteva nove uomini con un solo colpo, il suo calderone non si svuotava mai, la musica della sua arpa magica faceva ridere, piangere o sprofondare nel sonno.

Gli Dei possiedono il potere dell’invisibilità o si nascondono tra una nebbia magica per rivelarsi solo al prescelto (in sembianze umane o di animale).

Gli Dei sono esseri immortali ma spesso si uniscono coi mortali: le dee cercano l’amore degli eroici guerrieri e gli dei quello delle principesse, spesso perciò gli dei interferiscono nelle vicende umane, aiutando i loro figli o eroi preferiti. Così tra gli dei esistevano dei rapporti clientelari analoghi a quelli fra gli esseri umani, e la vittoria o la preponderanza di un gruppo sociale su un altro determinava la modifica del rapporto di forze fra le rispettive divinità tutelari.

THE KING OF THE FAERIES TUNE

è una melodia irlandese (in gaelico irlandese Ri Na Sidheog) dedicata al Re delle Fate.
“One tale attached to the tune (albeit perhaps a modern piece of ‘blarney’, as there is no folkloric connection) has it that “The King of the Fairies” is a summoning tune, and if played three times in a row during a festivity the King must appear. Once summoned, however, the King assesses the situation, and if the gathering is to his liking he may join in; if however, he does not find it to his liking he may cause great mischief”  (tratto da qui) -(tradotto in italiano: si pensava che avesse un potere evocativo e che, se suonata per tre volte consecutive durante una festa, il Re delle Fate potesse realmente comparire. Una volta evocato, il Re poteva unirsi alle danze se deliziato dalla festa e dalla musica oppure creare gran scompiglio se deluso.)

Nel VIDEO le immagini del mondo delle fate come immaginato dagli uomini (la versione strumentale è tratta da “Lord of Riverdance”, lo show di Michael Flatley)

“A version of this tune appears in the second volume of the James Aird’s book of airs, entitled Aird’s Airs, in 1789.  Aird (d. 1795) was a Scotsman running a music shop in Glasgow, and published six volumes (containing 1200 tunes) between 1778 and 1801.  His small volumes were best-sellers in Scotland of the late 18th century, and were used as source-books by Robert Burns (1759-1796), and the tunes are used in many of his songs —  see, e.g., The Songs of Robert Burns, ed. Donald Low (Routledge: 1993, p. 928).  Another version of the tune “King of the Faries” was published earlier by the Irishman John Edward Pigot (1822–1871) in the mid-1800s. Some people dubiously claim the title refers to Charlie Edward Stuart, better known as Bonnie Prince Charlie (1720-1788), others just as dubiously say that it refers to William of Orange (1650-1694)” (tratto da qui)

“The King of the Fairies” è un hornpipe,  questa melodia in particolare è così delicata che viene eseguita spesso come danza femminile (step dance). E tuttavia non mancano le versioni folk rock, tra le quali “il mio best of”:
ASCOLTA Alan Stivell 1972 (l’album live À l’Olympia  -al teatro Olympia di Parigi- ottenne un enorme successo commerciale) la parte di solo è affidata al violino, nella seconda ripetizione alla chitarra elettrica e infine nella terza al flauto suonato da Stivell

ASCOLTA Horslips (registrato sui tetti di Dublino nel 1973)

ASCOLTA Jean-Luc Lenoir in “Old Celtic & Nordica Ballads” 2013

ASCOLTA Beer Belly, in King Of Bellies 2011 (la quarta uscita di questo gruppo sloveno) una versione più patinata anche qui in tre parti, la prima affidata alla chitarra acustica, la seconda al flauto  e la terza all’organetto (il video è una sequenza di bellissime immagini dell’Irlanda)

nella ricerca mi sono imbattuta anche in questa formazione al femminile proveniente dalla Romania (un po’ troppo pop per i miei gusti, ma so non mancheranno gli estimatori!) La melodia è stata anche riproposta in versione  decisamente Folk metal (per esempio dai Waylander)

ASCOLTA Amadeus in “Meridian” (2003)

e adesso LA DANZA (tratta dallo spettacolo “Lord of Riverdance”)

VIDEO Children of Lir

FONTI
http://bifrost.it/CELTI/7.Milesi/1-OriginedeiGaeli.html
http://bifrost.it/CELTI/Schedario2/DagdaMor.html
http://www.lacooltura.com/2015/12/tuatha-de-danann-i-semidivini/
http://ontanomagico.altervista.org/megalitismo.html
http://ontanomagico.altervista.org/religione-celti.html

http://thesession.org/tunes/475
http://tunearch.org/wiki/Annotation:King_of_the_Fairies_(The)
http://slowplayers.org/2014/05/05/king-of-the-fairies-edor/
http://ontanomagico.altervista.org/danze-irlandesi.html
http://terreceltiche.altervista.org/luovo-dellequinozio-di-primavera-e-la-danza#hornpipe

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