Crea sito

Piemonte Celtico

Che il Piemonte sia stata una Terra Celtica è fuori questione, culla della Cultura di Canegrate, ha assorbito le migrazioni delle tribù celtiche che valicavano le Alpi a partire dal 1000 a.C. (continua)
L’ultima celtizzazione fu quella culturale, la predicazione dei monaci irlandesi del 700 con San Colombano in testa, una cristianizzazione che non ha cancellato tuttavia i rituali e le credenze del mondo contadino particolarmente resilienti nelle vallate alpine e nelle regioni collinari più rurali (così nel Verbano-Cusio-Ossola come anche nelle Valli piemontesi Occitane o nel Biellese).

LA FIEREZZA DEI PIEMONTESI

A Superga sulle colline di Torino si erge la statua di un rix gallico, omaggio del popolo di Torino al suo re Umberto I ucciso da Gaetano Bresci: l’unico tratto realistico del ritratto regio sono i baffi all’umbertina.
Il curioso abbigliamento è una velata polemica contro lo spostamento della capitale d’Italia da Torino a Roma (passando per Firenze) così il prode condottiero gallo è ancora una volta asservito a Roma! Niente a che vedere con i venti dell’autonomia delle nazioni celtiche , essendo di fatto la casa Savoia ad aver allargato il proprio dominio su tutta la penisola italiana (vedasi l’articolo di Alessandro Frigerio C’era l’Italia)!!

MUSICA TRADIZIONALE PIEMONTESE

Fu Costantino Nigra (1828 -1907) poco dopo l’unità d’Italia ad aver salvato e catalogato una buona parte del patrimonio folklorico piemontese. La vita del Nigra fu tutta un pellegrinaggio compiuto con la passione di un uomo del Risorgimento e con la fede di un romantico, una vita dedicata alla patria ed alle lettere e, fra le lettere, alla poesia, in particolar modo, alla filologia e al folklore: folklore di cui è ricca la terra che gli diede i natali, quel Canavese che conserva fedelmente leggende e tradizioni e dove si continuano a tramandare i miti, le fiabe e le canzoni che formano i Canti Popolari del Piemonte. (tratto da qui)

Pubblicato nel 1888 “I canti popolari del Piemonte” (per una più  agevole consultazione vedi anche qui) è il punto di partenza degli studi etnografici condotti in Terra Piemontese: Nel 1888 fu pubblicato il volume Canti popolari del Piemonte, raccolta di 150 canzoni. Per ognuna [il Nigra] annotò tutte le varianti delle varie province e nei diversi dialetti, le loro affinità e le imitazioni rintracciate nella poesia popolare straniera. Aggiunse la traduzione in italiano dei testi e li corredò di note per valorizzare vocaboli e pronunce diverse. Una sola lacuna: l’esiguità di partiture musicali contenute nel suo volume, giustificato dal fatto che il Nigra era un letterato e non un musicista; ci penserà Leone Sinigaglia all’inizio del ‘900 a perfezionare quest’opera recuperando, sulla sola collina di Cavoretto, più di 500 canzoni complete di parole e musica. (tratto da qui)
Così Leone Senigaglia pubblicò nel 1914 “Vecchie Canzoni popolari del Piemonte”  (qui e qui)

Con il folk revival fine anni Sessanta e inizi del Settanta numerose associazioni e gruppi musicali condussero a loro volta molte “ricerche sul campo” sulla musica tradizionale ancora ricordata dai vecchi: tra i più prestigiosi oggi il Centro Etnologico Canavesano a Bajo Dora di  Amerigo Vigliermo e il CREL di Torino fondato da Franco Lucà,

Si riconoscono degli specifici areali (vallate alpine del Torinese e Cuneese, Canavese, valli pedemontane del Biellese, Valli Ossolane colline del Monferrato, Langhe, Appennino delle Quattro Province)  in cui si conservano tradizioni musicali, danze e rituali peculiari; oltre al repertorio più recente di danze di coppia (valzer, polca, mazurca) le danze della cultura tradizionale sono courente, monferrine, alessandrine e gighe. I canti sono le ballate e i canti di lavoro nelle campagne del Nigra, i canti da osteria della Torino o della Vercelli del 900, ma anche quelli dei piccoli paesi nelle valli, i canti delle mondine e i canti d’emigrazione, i canti rituali delle feste tradizionali.
Lo strumento popolare per eccellenza è la fisarmonica o nella sua forma più antica l’organetto diatonico (semitoun), seguono ghironda, violino e violone (cioè il contrabbasso), dulcimer, flauti e la bombarda (cioè il moderno oboe detto anche piffero ) il piffero del Carnevale tipico del Canavese, (fifre ) in legno di bosso  suonato in bande accompagnate da tamburo e grancassa, corno e ocarina, piva o musa, e il tabass (tamburello), tra gli strumenti più recenti anche gli ottoni delle formazioni bandistiche.
Così scrive Rinaldo Doro nel suo articolo “Il contrabbasso nella musica popolare piemontese”:  “Il territorio piemontese si presenta estremamente variegato e differenziato da una zona all’altra: questa non conformità si ripropone anche nella musica popolare o tradizionale legata a questo territorio. Se nelle Valli Canavesane prevale una forma musicale più legata agli strumenti a fiato di origine bandistica, nelle Valli Occitane del Cuneese l’accoppiata clarinetto-fisarmonica cromatica la fà da padrone, così come nel Monferrato e nelle Langhe gli strumenti mutuati dalla Banda (clarinetti, trombe, genis…) e le fisarmoniche suonano insieme in piccoli “ensemble”, per non parlare della grande diffusione su tutto il territorio in passato di strumenti a corda, soprattutto violino e mandolino. (tratto da qui)
ASCOLTA Contradansa – Rigoudon a Luis; gruppo folk piemontese del Canavese attivo negli anni 70 fondato da Angelo Saroglia (ghironda) e Rinaldo Doro (ghironda, cornamusa e semitoun)


ASCOLTA Tre Martelli (Monferrato)
Archënsiel
Ariondassa
Banda Brisca
Cantovivo
Celti
Ciapa Rusa
Rinaldo Doro
Lionetta
Ombra Gaja
Quinta Rua
Tendachènt
Tre Martelli


FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/danze-piemontesi.html
http://cronologia.leonardo.it/storia/biografie/savoia1.htm
http://www.shan-newspaper.com/web/tradizioni-celtiche/931-la-citta-di-rama-nelle-leggende-del-piemonte.html
http://www.langbardland.info/rix.html
http://www.comune.biella.it/web/eventi/museo-territorio-biellese-mostra-galati-vincenti-celti-piemonte-vi-sec-ac
http://www.costantinonigra.eu/
http://www.costantinonigra.eu/opere/i-canti-popolari-del-piemonte.html
http://www.piemunteis.it/liber-liber/canti-popolari-del-piemonte
http://www.zedde.com/index.php?route=product/product&product_id=129
http://www.appennino4p.it/musica.php

Tra terra e cielo, la cultura nei paesi dei Celti

Bad Behavior has blocked 1956 access attempts in the last 7 days.