O COME EMMANUEL

Veni, veni Emmanuel” è un antifonario del XII secolo (ma molto più probabilmente di epoca Alto-Medievale) . La musica proviene forse da un inno processionale di monache francesi, tuttavia le tracce sono così labili, da non poter stabilire nessuna origine certa.
E’ un inno dell’avvento cioè il tempo liturgico che “attende” il Natale che inizia, secondo il rito romano, con la prima delle quattro domeniche che precedono il Natale.
Ricco di riferimenti ai testi dei profetici biblici deriva dal noto versetto del profeta Isaia: “Ecco, una vergine concepirà e partorirà un figlio, e il suo nome sarà Emmanuele“. I versi sono stati arrangiati in molte varianti, specialmente per quanto concerne l’ordine delle antifone.
La melodia è bellissima! Ieratica e nello stesso tempo mestamente gioiosa.

Così scrive Ace Collins in “Behind the Best-Loved Songs of Christmas” (Zondervan, 2001): For the people of the Dark Ages–few of whom read or had access to the Bible–the song was one of the few examples of the full story of how the New and Old Testament views of the Messiah came together in the birth and life of Jesus. Because it brought the story of Christ the Savior to life during hundreds of years of ignorance and darkness, “O Come, O Come, Emmanuel” ranks as one of the most important songs in the history of the Christian faith. 

O VENI, VENI EMMANUEL

Le antifone maggiori dell’Avvento (antifone O) sono dei versetti brevi  cantati ai Vespri nei sette giorni precedenti il Natale (prima del Magnificat).
La chiesa cristiana medievale credeva fortemente nel potere della preghiera e un folto numero di monaci, erano disseminati nei vari angoli del mondo allora conosciuto, per dedicare la loro vita esclusivamente alla preghiera e al canto. L’antifona è in pratica un breve inno cantato in modo alterno da un coro diviso in due ali, così  l'”Antifona O” iniziava con O veni e aggiungeva ogni sera uno dei nomi del Messia citati dai profeti nelle Sacre Scritture
Molto probabilmente l’origine delle Antifone Maggiori è la Gallia del VII secolo.
Ecco lo schema:
17 dicembre  “O Sapientia, quae ex ore altissimi prodisti (Isaia 11:2-3)
18 dicembre  “O Adonai et dux domus Israel (Isaia 33:22)
19 dicembre  “O Radix Jesse qui stas in signum populorum (Isaia 11:1, 10)
20 dicembre  “O Clavis David et sceptrum domus Israel (Isaia 22:22)
21 dicembre  “O Oriens, splendor lucis aeternae (Isaia 9:1)
22 dicembre  “O Rex gentium et desideratus earum (Isaia 2:4)
23 dicembre  “O Emmanuel, rex et legiter noster (Isaia 7:14)

Leggendo alla rovescia la prima lettera dei nomi del Messia si ottiene “ero cras” (domani sarò qui)

La melodia è stata ricondotta ad un inno processionale del XV secolo nel monastero francescano di Lisbona (Portogallo) condotto da suore francesi. 

Iniziamo con il testo in latino interpretato da Loreena McKennitt (con le lettere pronunciate all’inglese, un latino un po’ diverso da quello imparato sui banchi della scuola italiana!) La linea melodica, qui molto lenta e crepuscolare, è sostenuta dal violoncello, uno strumento con tipiche note “di pancia” e si raddoppia nel violino che sostituisce la voce negli strumentali.
(strofa I, II, IV, V)

ASCOLTA Mychael Danna per The Nativity Story 2006, il sommesso lamento di Israele (strofa I)


I
Veni, veni Emmanuel (1)
Captivum solve Israel
Qui gemit in exilio
Privatus Dei Filio
Gaude, gaude, Emmanuel
Nascetur pro te, Israel.
II
Veni, veni, O Oriens (2)
Solare nos adveniens
Noctis depelle nebulas
Dirasque noctis tenebras (3)
III
Veni o Jesse Virgula (4),
ex hostis (5) tuos úngula,
de specu tuos tártari (6),
educ (7) et antro bárathri (8)
IV
Veni, Clavis Davidica
Regna reclude caelica
Fac iter tutum superum
Et claude vias inferum
V
Veni, veni, Adonaï
Qui populo in Sinaï (9)
Legem dedisti vertice
In maiestate gloriae
Traduzione italiano *
I
O vieni, O vieni, Emmanuele
libera dalla prigionia Israele,
che si addolora in esilio,
privata dal figlio di Dio.
Rallegrati! Rallegrati! L’Emmanuele nascerà per te o Israele.
II
O vieni, vieni Sole
illuminaci con la tua venuta;
allontana le ombre della notte,
e disperdi le tenebre.
III
O Vieni Ramo di Jesse
dallo zoccolo del tuo nemico,
dalla caverna dell’Averno
liberaci e dalla morte
IV
O vieni, Chiave di Davide,
spalanca (le porte) del Regno;
rendi sicura la via del Cielo,
e chiudi l’accesso agli Inferi.
IV
O vieni, vieni, Signore ,
che dall’alto del Sinai
donasti la legge al popolo
nella maestà  della Gloria

NOTE
*tratta in parte da qui
1)  Emmanuel in ebraico significa “Dio con noi”, fu il profeta Isaia a preannuncuare la nascita del Messia: “Ecco, una vergine concepirà e partorirà un figlio, e il suo nome sarà Emmanuele“. Peccato che, se proprio vogliamo cavillare, al Figlio di Dio venne dato il nome di Salvatore (Yesu’ o Yeshua)!
2) letteralmente “che sorgi ad Est”: è Gesù il sole ches podesta il Sole Invitto celebrato dagli Imperatori romani, è il Nuovo Sole. Più prudentemente si preferisce tradurre con Primavera
3) noctis tenebras: letteralmente le tenebre della notte. La II e la III strofa si soffermano sul concetto di oscurità,  Male, Inferno e Morte. Gesù invece è la Luce, il Bene, il Paradiso e la Vita eterna.
4) Radix Jesse:  l’albero di Jesse è l’albero genealogico di Gesù a partire da Jesse il padre del re Davide; la discendenza davidica è stata profetizzata da Isaia 11:1-2 “Un germoglio spunterà dal tronco di ,esse, un virgulto germoglierà dalle sue radici.”  Gesù diventa spesso negli inni la rosa che sboccia da Maria
5) il nemico con il piede caprino non può che essere Satana
6) il Tartarus è l’Inferno degli antichi Romani, in origine nella mitologia greca era il luogo più abissale dell’Inferno (l’Ade) dove Zeus rinchiuse i Titani
7) educo= tirare fuori, sollevare
8) antrum (antro, cavità, grotta) e barathrum (baratro, abisso, voragine) sono due termini simili che rendono l’idea di una fossa profonda e oscura come la tomba, in senso lato antrum è il luogo del terrore, l’orrido. Sembra ripetersi l’immagine del verso precedente della grotta (specus)  infernale e in effetti antrum e specus sono sinonimi, lettaralmente “dall’antro del baratro” .
9) Anche per il monte Sinai-Oreb, come per molte delle località descritte nell’Esodo, si è persa la memoria toponomastica (vedi)

COME EMMANUEL

Nel 1851 il reverendo britannico John Mason Neale tradusse solo cinque delle Antifone e le pubblicò nel suo “Mediaeval Hymns and Sequences”, ulteriori traduttori e poeti misero mano al testo di “O come Emmanuel” e in particolare il reverendo Thomas A. Lacey (1853-1931) –qui la sua revisione) e il ministro presbiteriano Henry Sloane Coffin  (1877-1954). La melodia è stata arrangiata dal pastore anglicano Thomas Helmore e venne pubblicata nel 1854 nell’ The Hymnal Noted con il testo tradotto dal rev. Neale
Il brano è interpretato da moltissimi artisti ed è un brano spesso contenuto nelle raccolte dei Celtic Christmas songs anche in versione strumentale.

La versione di Enya (in And Winter Came.. 2008)  ricrea proprio l’atmosfera monastica da cui è scaturito il brano, recuperando una parte del testo in latino

O come, O come, Emmanuel,
to bring your captive Israel,
That mourns in lonely exile here
Until the Son of God appear.
Rejoice! Rejoice! for
Israele to you shall come, Emmanuel.
Veni, veni Emmanuel
Captivum solve Israel
Qui gemit in exilio
Privatus Dei Filio
Gaude, gaude,
Emmanuel Nascetur pro te Israel.

Ben più inquietante il video di Tarja Turunen, un angelo nero, più angelo caduto che serafino dei cieli

Nella versione dei Blackmore’s Night sono riprese solo due strofe (I, V, I). Con la melodia arrangiata dalla chitarra di Ritchie appena sottolineata dal basso e il flauto di Candice nello strumentale.(live a Minstrel Hall, da “Winter Carols” 2017 )
Gli studenti della scuola di musica della Sierra University
(strofe I, V, VII)

ASCOLTA Mike Masse & Wendy Jernigan 2001 che aggiungono una base ritmica e elettronica (come già aveva fatto Sting con Gabriel’s Message) (strofe I, V, II)
ASCOLTA Anna Hawkins in Divine 2015 cantata in parte in israeliano (strofe I, VI, VII)

ASCOLTA Pentatonix (strofe I, II)


I
O come, O come, Emmanuel,
And ransom captive Israel,
That mourns in lonely exile here
Until the Son of God appear.
Rejoice! Rejoice! Emmanuel
shall come to thee, O Israel.
II
O come, O come, great Lord of might,
Who to Thy tribes on Sinai’s height
In ancient times once gave the law
In majesty  on cloud and awe
III
O come,  strong branch of Jesse(1), free Thine own from Satan’s tyranny;
From depths of hell Thy people save,
And give them victory over the grave.
IV
O come, Thou Key of David, come,
And open wide our heavenly home;
Make safe the way that leads on high,
And close the path to misery.
V
O come, Thou Day-spring, come and cheer/Thy spirit by thine advent here
Disperse the gloomy clouds of night
And death’s dark shadows put to flight (2)
VI (3)
O come, Thou Wisdom from on high,
And order all things, far and nigh;
To us the path of knowledge show,
And cause us in her ways to go.
VII
O come, Desire of nations, bind
All peoples in one heart and mind;
Bid envy, strife, and quarrels cease;
Fill the whole world with heaven’s peace.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
O vieni, O vieni, Emmanuele
a riscattare la prigionia di Israele,
che si addolora nell’esilio solitario,
fino a che il figlio di Dio non apparirà.
Rallegrati! Rallegrati! Emmanuele
verrà, O Israele.

II
O vieni, vieni Signore Potentissimo, che per le tue tribù dall’alto del Sinai, nei tempi antichi, una volta desti la legge in una nube di maestà e di timore
III
O vieni, virgulto di Jesse, libera i tuoi dalla tirannia di Satana; salva il tuo popolo dall’abisso dell’inferno e dà loro la vittoria sulla tomba.
IV
O vieni, tu, chiave di Davide, vieni,
e spalanca la nostra patria celeste;
rendi sicura la via che conduce a te,
e chiudi il sentiero dell’Inferno
V
O vieni, tu, Giornata di primavera, vieni e rallegra lo spirito per la tua venuta;
disperdi le triste nuvole della notte,
e metti in fuga le tenebrose ombre della morte
VI
O vieni, tu, Sapienza dell’Altissimo,
e comanda su tutte le cose, vicine e lontane; mostraci la via della conoscenza e mettici sulla sua strada
VII
O veni, Desiderio delle nazioni, unisci i popoli in un cuore e in una mente sola;
fai cessare l’invidia, le lotte e i litigi
riempi il mondo intero con la Pace celeste

NOTE
1) anche scritto come “Thou Rod of Jesse”: la discendenza davidica è stata profetizzata da Isaia 11:1-2 “Un germoglio spunterà dal tronco di ,esse, un virgulto germoglierà dalle sue radici.” Non è chiaro se Isaia si voglia riferire a Ros (rosa) o Reis (radice) così nell’iconografia medievale l’albero è raffigurato come una pianta di rose.vedi
2) I Blackmore’s Night dicono invece
“And drive away the shades of night
And pierce the clouds and bring us light”
3) Un’altra versione dice:
O come, Thou Wisdom from on high,
Who orderest all things mightily;
To us the path of knowledge show,
And teach us in her ways to go light

E per finire “last but not least” la versione metal dei August Burns Red nel Cd Sledding’ Hill, A Holiday Album (2012)
O Come, O Come, Emanuel – inizia a 33:16

FONTI
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/NonEnglish/veni_veni_emanuel.htm
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/NonEnglish/veni_veni_emmanuel_neale.htm
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/Notes_On_Carols/O_Antiphons/notes_on_veni_veni_emmanuel.htm
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/o_come_o_come_emmanuel-1.htm
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/o_come_o_come_emmanuel-2.htm
http://www.preces-latinae.org/thesaurus/Hymni/VeniEmm.html
http://www.musicanet.org/robokopp/hymn/ocomeoco.html
http://songsofpraises.blogspot.it/2013/12/o-come-o-come-emmanuel.html

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