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NAZIONI CELTICHE & AFFINI

Con il termine “Nazioni Celtiche” si sono contrassegnati i paesi o le regioni d’Europa il cui il gruppo etnico dominante è quello celtico, o più precisamente quelle aree in cui è ancora parlata la lingua celtica. Al momento le Nazioni Celtiche ufficialmente riconosciute dalla Celtic League sono sette:

nazioni-celticheBretagna
Cornovaglia
Galizia
Galles
Irlanda
Isola di Man
Scozia

Di fatto però i parlanti “gaelico” in queste “nazioni celtiche” sono uno sparuto numero, seppure ancorati a forti legami con il passato e ben decisi a tramandare la tradizione alle nuove generazioni. Tra queste tracce celtiche anche la cosiddetta Spagna Verde ossia quel territorio della penisola iberica affacciato sull’Atlantico formato da Galizia, Asturie, Cantabria e Paesi Baschi.
Attenzione però che il gaelico celtiberico si è estinto da secoli.
E qui apro una parentesi: la rivendicazione di nazione celtica segue di pari passo la spinta d’indipendenza da un’autorità nazionale (che sia la Gran Bretagna, la Francia, la Spagna o l’Italia), ma quasi tutta l’Europa era un tempo Terra Celtica (di clan che se ne stavano per i fatti loro e spesso e volentieri si facevano guerra, come si costumava un tempo per reperire le risorse per il proprio villaggio da quelli del villaggio “nemico”)! (tra le aree non Celtiche guarda caso la Catalogna vedi)

La Musica Celtica è quindi un’etichetta di comodo (o commerciale) con cui si identifica la musica popolare dei molti paesi europei dalle ormai remote origini celtiche (altri paesi o regioni aspiranti al titolo sono ad esempio le Asturie, la Cantabria e il Piemonte). Etichettata oggi ancora più genericamente come “world music” è la musica tradizionale detta anche folk dei paesi citati.
Si comprendono anche quelle aree geografiche intercontinentali di forte immigrazione di popolazioni celtiche durante gli anni del Settecento-Ottocento negli Stati Uniti, Canada e Australia e più in generale s’includono anche le forme musicali rock basate sulle caratteristiche proprie della tradizione celtica (folk-rock o celtic-rock).

Musica e danze che affondano le lunghe radici tuttalpiù nel Medioevo (in particolare per la musica bretone o per certi canti delle isole scozzesi) ma la cui tradizione arriva dal 1600 (e più solidamente dal 700-800) e che sono sempre state permeabili alle più disparate influenze se vogliamo di carattere “europeo”. Scrive Maurizio Stefanini nel suo articolo “La musica dei druidi che incantò la destra: “…le famose danze irlandesi non sono in gran parte che balli di corte della Parigi di Napoleone, mentre nel folklore bretone ci sono addirittura le tarantelle e le monferrine che i reduci dello stesso Napoleone avevano appreso durante le campagne d’Italia. Pure l’Italia centra molto nello stile di Turlogh O’ Carolan: il mitico arpista irlandese vissuto tra 1670 e 1738, e le cui oltre 200 composizioni sono alla base di quel moderno mito dell’arpa celtica cui ha attinto lo stesso Stivell. Al suo tempo a Dublino erano infatti di gran moda compositori nostrani come Corelli, Vivaldi e Geminiani, e in particolare di Corelli O’ Carolan era un grande ammiratore. Alcuni studiosi ritengono che la particolare composizione chiamata dall’arpista planxty, solitamente in tempo di 6/8, fosse un tentativo di imitare quel particolare movimento chiamato giga, presente solitamente come chiusura delle sonate composte dagli autori italiani. E la scuola violinistica italiana del Seicento e Settecento sembra centrare molto anche nel famoso stile dei suonatori irlandesi e scozzesi, passato poi con l’emigrazione d’oltre Atlantico a determinare certi tipici stilemi del country statunitense. (tratto da qui)

AUSTRALIA
MONTI APPALACHI
NUOVA SCOZIA
TERRANOVA

IL CIRCUITO DEI FOLKFESTIVAL
Importante momento di aggregazione della popolazione punto centrale del revival folk un folkfestival perchè sia definibile come tale deve avere delle specifiche caratteristiche: si deve trovare in uno spazio recintato (norme antiterroristiche a parte) possibilmente a verde e durare tre-quattro giorni per concludersi la domenica il giorno clou: di norma ci sono due palchi attivi in contemporanea e un terzo dedicato unicamente al ballo. Perchè il folk festival è un evento per famiglie e l’animazione coinvolge anche i bambini siano spettacoli di marionette, giocolieri, stage di danze. Ci deve essere la ristorazione e una tenda pub, un punto vendita di dischi, libri e spartiti, ancor meglio se vengono coinvolti anche i liutai e gli specialisti nella vendita di strumenti musicali, con l’immancabile mercatino dell’artigianato.
Spazio e tempo permettendo gli organizzatori mettono a disposizione un area per tende e roulotte a costi ragionevoli, pensato proprio per le famiglie e gli appassionati.
C’è da dire che oggi il pubblico è più eterogeneo in quanto a gusti musicali world music ed esotismo vanno per la maggiore e gli organizzatori devono in una buona misura assecondare le mode.
Ci sono ovviamente le eccezioni come l’Edimburg Folk Festival o il Festival Interceltico di Lorient che durano parecchi giorni, si frammentano in vari luoghi e mettono in cartellone un numero impressionante di artisti.

APPROFONDIMENTO
http://ontanomagico.altervista.org/nazioni-celtiche.html
http://ontanomagico.altervista.org/strumenti-antichi-celti.html
http://ontanomagico.altervista.org/musicaceltica.html

Tra terra e cielo, la cultura nei paesi dei Celti

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