MY HEART’S IN THE HIGHLANDS

Robert Burns aveva la capacità di sviluppare storie verosimili da brevi frammenti di vecchie canzoni scozzesi, come per “My heart’s in the Highlands” di cui solo due versi (i primi due del ritornello) sono originali.

La canzone è stata composta nel 1790 e pubblicata in ‘Scots Musical Museum’, Volume III, (al numero 259) edizione del 1853 (vedi) e la melodia riportata è un tradizionale dal titolo Faild na Miosg (in inglese The Musket Salute) già collezionata da James Oswald nel suo “Curious Collection of Scots Tunes” del 1740 e in “Caledonian Pocket Companion” del 1759(c) The Fleming Collection; Supplied by The Public Catalogue Foundation

Il desiderio del protagonista è rivolto ad un passato idealizzato nel quale ha lasciato il cuore: nel ritornello il tema della caccia più che essere un desiderio concreto è risolto come un’immagine romantica di medievale ascendenza. Il ricordo è addolcito dall’uso dell’allitterazione, nella seconda strofa il paesaggio tanto amato è descritto come visto dall’alto: prima emergono i rilievi montuosi, poi le fertili valli e il bosco selvaggio e infine il poeta si sofferma sui torrenti e le cascate che sono le lacrime di colui che deve partire e sa che non ritornerà più nelle Highlands.

ASCOLTA Barra MacNeils in “Timeframe” 1990

ASCOLTA Pur (Katie Mackenzie e Shona Donaldson) in The Lassies Reply 2009 (come da melodia originale), seguito dalla versione in gaelico scozzese – Tha Mo Chridhe – .
Si tratta di due giovani musiciste scozzesi e questo è il loro cd d’esordio (peccato per la scelta infelice del nome condiviso da un gruppo pop tedesco già fondato nel 1975)


Mistico e fuori dal tempo l’arrangiamento di Arvo Pärt in due varianti
ASCOLTA con la voce di Else Torp

ASCOLTA con la voce del controtenore Stephen Wallace

Arvo Pärt (1935) è uno dei maggiori compositori viventi. Il minimalismo si fa in lui limpidezza armonica, dietro la cui semplicità costruttiva si nasconde e si esprime la forza di uno slancio, di un superamento. Il testo di My Heart’s in the Highlands è del poeta scozzese Robert Burns (1759-1796). Il canto del poeta alla propria patria diventa nella sensuale e insieme distante voce di Else Torp un percorso mistico senza più terra, senza più spazio. Soltanto onde (continua)

Chorus.
My heart’s in the Highlands, my heart is not here,
My heart’s in the Highlands, a-chasing the deer;
Chasing the wild-deer, and following the roe(1),
My heart’s in the Highlands, wherever I go.

I
Farewell to the Highlands, farewell to the North,
The birth-place of Valour, the country of Worth;(2)
Wherever I wander, wherever I rove,
The hills of the Highlands for ever I love.

II
Farewell to the mountains, high-cover’d with snow,
Farewell to the straths and green vallies below;
Farewell to the forests and wild-hanging woods,
Farewell to the torrents and loud-pouring floods.

TRADUZIONE ITALIANO
ritornello
Il mio cuore è sulle montagne, il mio cuore non è qui; alla caccia del cervo, alla caccia del cervo selvaggio e all’inseguimento del capriolo,
il mio cuore è sulle montagne, dovunque io vada.

I
Addio, o montagne, addio, o settentrione,
dove nacque il coraggio, dove dimora il valore;
dovunque io erri, dovunque io vaghi, le colline della Scozia sempre amerò.

II
Addio, o montagne dalla cima coperta di neve;
addio, o declivi e verdi valli giù in basso;
addio, o foreste e boschi scoscesi;
addio, o torrenti e acque scroscianti.

NOTE
1) Per quanto cacciare sia stata una pratica umana per l’approvvigionamento del cibo (unita ahimè a un certo diletto) oggi è uno sport (!?) che si effettua unicamente nel periodo degli amori, da fine Agosto e fino alla prima settimana di Ottobre, perché i cervi sono più facilmente individuabili. Quasi ci si dimentica delle Highland clearances (vedi) ossia l’esodo degli highlanders dalle loro terre per far posto a pecore e cervi!!
2) coraggio e valore da dimostrare in battaglia?

Ho trovato questa traduzione di sapore ottocentesco a cura di Pietro Turati (tratto da qui)

IL MIO CUORE È SUI MONTI.
Vola a' miei monti il cor né mai qui resta,
 Vola a' miei monti il cor del cervo a caccia,
 Vola il cervo a cacciar della foresta,
 Del capriuolo ad inseguir la traccia:
Ovunque io l' orme imprima
 Sempre il mio core è de' miei monti in cima.
Addio, montagne del mio suol natio,
 Patria de' forti, boreal contrada,
 Madre di cuori generosi, addio;
 Ovunque errante peregrino io vada
Imperituro affetto
 Per i miei monti mi arde ognor nel petto.
Addio, de' monti miei nevose creste.
 Addio, valli dai rivoli irrorate,
 Addio, cascate eccelse, addio foreste,
 E voi selve fra i greppi arrampicate
Del ripido pendio,
 E voi, torrenti fragorosi, addio.
Vola ai monti il mio cor, né mai qui resta.
 Vola ai monti il mio cor del cervo a caccia.
 Vola il cervo a cacciar della foresta.
 Del capriuolo ad inseguir la traccia:
Ovunque io l'orme imprima
 Sempre il mio core è de' miei monti in cima.

FONTI
http://imslp.org/wiki/The_Scots_Musical_Museum_(Folk_Songs,_Scottish)
http://digital.nls.uk/special-collections-of-printed-music/pageturner.cfm?id=87795942
http://www.robertburns.plus.com/greengrow.htm
http://www.mayflowerchorus.org/My%20Heart’s%20In%20The%20Highlands.pdf
http://www.scottishmusicindex.org/
http://www.folktunefinder.com/tune/104163/

ILLUSTRAZIONI:
Highland Landscape di John Knox
http://www.bbc.co.uk/arts/yourpaintings/paintings/highland-landscape-218344

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