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JOHNNY LAD

“Johnny Lad” è una vivace canzone d’amore tradizionale scozzese, una “street ballad” dalle origini antiche, localizzata come provenienza nelle contee settentrionali della Scozia (Aberdeenshire), ma diffusa anche in Irlanda e a Capo Bretone. Esistono molte versioni testuali abbinate a diverse  melodie. Alle origini la melodia era una strathspey poi trasformata in una jig in 6/8.
Molte strofe sono state aggiunte negli anni del 1950 e si hanno anche diverse registrazioni collezionate da Hamish Henderson (1919-2002) folklorista e poeta, un bardo del popolo scozzese dell’era contemporanea. (qui)
Le fonti scritte principali per la parte testuale sono tre: Peter Buchan “Ancient Ballads and Songs of the North of Scotland”, 1828 (vedi archivio); Robert Ford  “Vagabond Song and Ballads of Scotland”; 1899-1904 John Ord “Bothy Ballads”, 1930

PRIMA VERSIONE: LA FILASTROCCA

Questa versione umoristica è una filastrocca senza senso, cantata anche dai bambini (vedere archivio lullaby-nursery rhyme)
ASCOLTA Ewan Mac Coll & Peggy Seeger


I
I bought a wife in Edinburgh
for a bawbee(1)
I got a farthing(2) back
to buy tobacco wi’
CHORUS
And wi’ you, and wi’ you,
and wi’ you my Johnny lad
I’ll dance(3) the buckles off my shoon(4)
for you my Johnny lad
II
Samson was a mighty man
and he fought wi’ a cuddie(5)’s jaw
He fought a thousand battles
wearin’ crimson flannel draws
III
There was a man o’ Nineveh (6)
and he was wondrous wise.
He louped intae a hawthorn bush
and scratched out baith his eyes.
IV
And when he saw his eyes wis out
he wis gey troubled then
So he louped(7) intae anither bush
and scratched them in again.
V
Napoleon was an emperor
and he ruled the land and sea
He ruled o’er France and Germany,
but he didn’t rule Jock McGhee
VI
As I was walk’n on Sunday
and there I saw the Queen
A playing at the football
with the lads on Glasgow Green
VII
The captain o’ the other side
was scorin’ with great style
The Queen she called a policeman
and had him thrown in jail
IX
Now, Johnny is a bonnie lad,
he is a lad of mine
I’ve never had a better lad
and I’ve had twenty-nine (7)
Traduzione di Cattia Salto
I
Ho comprato una moglie a Edimburgo
per sei penny (1)
e ho ricevuto in resto un quarto di penny (2) per comprare del tabacco
CORO
E con te, e con te
e con te  Johnny ragazzo mio
ballerò finché mi cascheranno le fibbie dalle scarpe (4), per te Johnny ragazzo mio
II
Sansone era un uomo potente
e ha combattuto con la mascella d’asino (5), ha combattuto centinaia di battaglie
indossando mutandoni di flanella rossa
III
C’era un uomo di Ninive (6)
e lui era un mirabile saggio
si gettò in un cespuglio di biancospino
e si graffiò entrambi gli occhi
IV
E quando vide i suoi occhi graffiati
allora iniziò a preoccuparsi,
così si gettò in un altro cespuglio
e li graffiò di nuovo
V
Napoleone era un imperatore
e governò mari e monti
governò sulla Francia e la Germania,
ma non comandò su Jock McGhee
VI
Mentre passeggiavo di domenica
vidi la Regina
giocare a calcio
con i ragazzi sul prato di Glasgow
VII
Il capitano della squadra avversaria
stava segnando con grande stile,
la Regina chiamò un poliziotto
e lo fece gettare in prigione
IX
Ora Johnny è un bel ragazzo,
è il ragazzo che fa per me
non ho mai avuto un ragazzo migliore
e ne ho avuti 29 (7)

NOTE
1) bawbee=six pence Scots
2) farthing=a quarter of a penny
3) dance oppure drink
4) shoon=shoes. Nel linguaggio popolare ogni riferimento alle fibbie delle scarpe ha un che di allusivo all’atto sessuale
5) cuddies’=horses’. Nella Bibbia è citata come mascella d’asino
6) non è ben chiaro il riferimento bilico, Ninive era la capitale del regno assiro sede del Tempio di Ishtar, la dea assiro-babilonese dell’amore e della guerra. Nel 612 a.C. la città venne distrutta e ridotta a misero villaggio semidisabitato (oggi sito archeologico nei pressi di Mossul). La Bibbia condanna la città alla desolazione
7) la strofa è ripresa anche nella seconda versione

SECONDA VERSIONE: BOTHY BALLAD

lovers-observed-dettaglioLa canzone è spesso collezionata tra le “bothy ballads” ossia le canzoni popolari composte e cantate dai braccianti agricoli per passare in allegria la serata nel loro dormitorio (in scozzese “bothy”).

Anche  questa versione è stata registrata da Ewan MacColl nell’album Classic Scots Ballads (1956 ) e in Popular Scottish Songs (1962)
ASCOLTA Whirligig dal repertorio del violinista popolare Paddy Glackin

ASCOLTA Sharon Knight


I
Oh ken ye my love Johnny
He’s down on yonder lea(1),
And he’s looking and he’s jouking(2)
And he’s aye watching me,
He’s pullin’ and he’s teasin’
But his meanin’s not so bad
Gin it’s ever goin’ to be
Tell me noo, Johnny lad (3)
CHORUS (4)
Tell me noo my Johnny laddie
Tell me noo my Johnny lad
If it’s ever goin’ to be
Tell me noo, Johnny lad.
II
When the sheep are it he fauld
and the kye(5) are in the byre
There’s other lads and lasses sitting ‘round a roaring fire
There’s me a glaiket(6) lassie,
just like’s gin I wis mad (7)
Through the nooks and barley stalks
A-jinking (2) you my Johnny lad
CHORUS
Jinkin (2) you my Johnnie laddie
Jinkin you my Johnnie lad
Through the nooks an barley stooks(8)
I’m jinkin you Johnnie lad
III
Oh’s Johnny blythe(9) and bonny,
He’s the pride of all yon lea
And I love him best of honey (10)
Though he’s aye teasin’ me
Though he teases me and squeezes me
And tickles me like mad,
Nane comes near me that can cheer me
Like my ain Johnny lad.
CHORUS
Aye it’s you, my Johnny laddie
Aye it’s you my Johnny lad
Nane can tease me and can please me
Like my own Johnny lad.
IV
Oh, Johnny’s not a gentlemen
Nor yet is he a laird(11),
But I would follow Johnny
Although he was a caird(12).
Oh Johnny is a a bonnie lad
He was ainst a lad of mine,
And I’ve never had a better lad
Though I’ve had twenty-nine.
CHORUS
And with you, my Johnny laddie
And with you my Johnny lad,
And I’ll dance the buckles off my shoon(14),
With you, Johnny lad.
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Sapete Johnny l’amore mio
è là nel villaggio,
mi guarda e mi stuzzica
e i suoi occhi mi fissano,
mi guarda e mi stuzzica,
ma non ha cattive intenzioni;
verrà mai il giorno
dimmelo mio Johnny (3)
CORO (4)
Dimmelo Johnny ragazzo mio,
dimmelo Johnny ragazzo mio,
verrà mai il giorno?
Dimmelo adesso Johnny
II
Quando le pecore sono nell’ovile
e le mucche nel recinto
e i ragazzi e le ragazze sono seduti
accanto al fuoco ardente,
ecco che io ragazzaccia (6)
in un impeto di follia
dietro ai covoni di grano
ti sedurrei, mio Johnny
CORO
A tentarti Johnny ragazzo mio,
A tentarti Johnny ragazzo mio
dietro ai covoni di grano
ti tenterò Johnny
III
Oh Johnny è allegro e bello
è l’orgoglio del villaggio
e lo amo più del miele (10)
anche se mi stuzzica,
mi provoca e mi pizzica,
mi fa il solletico da pazzi,
ma nessuno mi mette tanto di buon umore,
quanto il mio Johnny quando è vicino
CORO
Sempre sei tu Johnny ragazzo mio,
sempre sei tu mio Johnny 
nessuno  mi può tentare e divertire
come il mio Johnny
IV
Oh Johnny non è un signore
anche se è un Laird (11)
ma seguirei il mio Johnny
anche se fosse un mandriano.
Johnny è un bel ragazzo
è il ragazzo che fa per me
non ho mai avuto un ragazzo migliore
nei miei 29 anni (13)
CORO
E con te mio caro Johnny ragazzo mio
con te mio Johnny
ballerò finché mi cascheranno le fibbie delle scarpe (14),
con te Johnny

NOTE
1) Lea: open grassland
2) Joukin, jookin: ducking out of sight; anche teasing: il significato manifesto è quello della seduzione
3)  nella versione dei Whirligig  la strofa dice
“Do you know my Johnny
he is down on yonder lee
and he’s creeping ‘round and sneaking
and he’s aye watching me
I tell him I’ve no love for him and that I never had
still there’s nane on earth can cheer me
like me own Johnny Lad”
4) nella versione dei Whirligig  il coro dice
And it’s you my johnny laddie
aye it’s you my johnny lad
nane come near me that can cheer me
like me own Johnny Lad
5) Kye; cattle
6) Glaikit: antico termine scozzese per “silly” nel significato di volubile e frivola, una ragazza capricciosa; in altre versioni dice “Glasgow lassie”
7) oppure “just as lack as it I’s mad”, “Just like as I was mad”
8) Stooks: sheaves of corn set up to stand together and dry
9) Blythe: blithe, cheerful; anche light
10) oppure of any
11) Laird: è un termine tipico scozzese per indicare un proprietario terriero con una serie di affittuari di cui è il capo, un titolo inferiore a Lord ma pur sempre della gentry
12) Caird: tinker (dal gaelico cea`rd, a craftsman)
13) non so se si riferisca al numero di ragazzi o alla sua età!
14) Shoon: shoes. Nel linguaggio popolare ogni riferimento alle fibbie delle scarpe ha un che di allusivo all’atto sessuale.

Hey how my Johnny lad di Robert Burns seconda parte

FONTI
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/johnnylad.html
http://ingeb.org/songs/iboughta.html
http://www.rampantscotland.com/songs/blsongs_johnnylad.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=7570
http://sangstories.webs.com/johnnielad.htm http://books.google.it/books?id=aVkOAAAAYAAJ&pg=PA444&redir_esc=y#v=onepage&q&f=false

THE BANKS OF THE RED ROSES

La ballata popolare “The Banks of the (Red) Roses” di fine Ottocento, è nota in due versioni, diametralmente opposte, quella irlandese come love song ricca di irish humour e quella scozzese come murder ballad. Come sempre quando ci sono versioni simili tra le due sponde si apre la querelle di quale sia venuto prima.. ma come sia accaduto che i testi vadano a raccontare una storia diversa è un mistero!
Distinguere le due versioni è semplice, quella scozzese ha una melodia triste e malinconica quella irlandese è invece allegra.

CURIOSITA’
‘Rosa banksiae
è la ” Lady Banks Rose” una rosa antica di tipo rampicante, arrivata dalla Cina solo nel 1807, dal nome di Lady Dorothea Banks moglie del botanico inglese Sir Joseph Banks (1743-1820) curatore dei Kew Gardens di Londra, dalla fioritura precoce già ad aprile con piccoli fiori, ma abbondanti e non molto profumati riuniti a mazzetti, però di colore.. giallo!

LA VERSIONE MURDER BALLAD

Questa versione appartiene al genere delle murder ballads (le ballate degli omicidi) o come si direbbe oggi i fatti della cronaca nera.

murderQui la storia tra i due innamorati vira sul “gotico” e diventa una storia di seduzione e omicidio. Il giovanotto prima si diverte con la fanciulla (in alcune versione di nome Mary o Molly) e dopo averla messa incinta, invece di limitarsi a lasciarla (secondo il tipico comportamento dei mascalzoni) decide di ucciderla: l’omicidio però non segue l’impulso del momento, ma è premeditato e ciò getta sulla storia una luce sinistra e perversa.

Chi narra la storia sembra voler dare un avvertimento alla ragazze: quelle “facili” che invece di pensare al lavoro onesto preferiscono divertirsi nei boschi, finiscono immancabilmente per incontrare il lupo cattivo e fare una brutta fine!!
Sembra inoltre che la ragazza della storia sia anche una di quelle “nagging” che borbottano in continuazione, perché devono sempre dire la loro, o che non sono mai contente! E quindi si meritano doppiamente di fare una brutta fine!!
Di certo il “lovely” Johnny era un gran mascalzone e pur di non essere coinvolto nella scandalo di una gravidanza non desiderata, ha preferito “metterci una pietra sopra” (scavando prima una buca bella profonda). Anche la versione murder ballad della storia è relativamente popolare in Irlanda, così nella proposta d’ascolto si mescolano artisti della scena scozzese e irlandese

Battlefield Band in Happy Daze 2001 con la voce di Karine Polwart ; qui in sole tre strofe di cui una utilizzata come ritornello, si condensa tutta la storia: i due che si sollazzano  tra le canne in riva al fiume, lei che si lamenta perchè vuole essere sposata, lui che la pugnala al cuore e la lascia sulla riva a colorare di rosso sangue le rose.


CHORUS
On the banks of red roses
my love and I sat down
he  took out his charmed box
to play his love a tune.
In the middle of the tune
she sighed and she said,
“Oh my Johnny, lovely Johnny
(it’s) dinna leave me?”
I
Oh, when I was with him
and easy led astray.
afore I would work,
I would rather sport and play
afore I would work
I would rather sport and play
With my Johnny
on the banks of red roses.
II
Johnny met his true love
they went for a walk
he pulled (3) out his penknife,
it was  long and sharp,
he has percing through and through
the bonny lassie’s heart.
And he left her there among the roses.
Traduzione di Cattia Salto
Coro
Sulle rive delle rose rosse
il mio amore ed io ci sedevamo
e lui prendeva il suo organetto incantato (1) e suonava per l’amata. Nel mezzo della melodia
sospirò e disse:
“Johnny, mio caro Johnny non mi mollare!”
I
Quando ero con lui,
finita sulla cattiva strada,
invece di lavorare
preferivo divertirmi e cantare
e invece di lavorare
preferivo divertirmi e cantare
con il mio Johnny
sulle rive delle rose rosse (2)
II
Johnny incontrò la sua innamorata
e andarono a passeggiare,
tirò fuori il pugnale,
che era  lungo e affilato,
e trafisse da parte a parte
il cuore della bella ragazza
e la lasciò là,  distesa tra le rose (4)

NOTE
1) lo strumento musicale varia tra la gamma degli strumenti popolari del tempo: è un organetto o un flauto o un violino, ma chiaramente si tratta di un “piffero” ben più in carne; è sottinteso il doppio senso “to play his love a tune” equivale alla perdita della verginità della fanciulla
2) Il motivo della gravidanza non è esplicito, le rose nelle canzoni celtiche sono spesso associate alla sfortuna e stanno a indicare una gravidanza in atto. (ad esempio in Ye Banks and Breas)
3) non usa proprio lo stesso verbo , ma non capisco la parola
4) niente fossa e occultamento del cadavere come invece apprendiamo dalle versioni più estese.

Sarah Makem in Ulster Ballad Singer- 1968 (salta la III strofa) “In contrast to the light and airy theme of The Banks of Red Roses (Irish Street Ballads, No.8), Mrs. Makem’s song is a dark story of seduction and premeditated murder, on the lines of The Cruel Ship Carpenter, with which it should be compared. (English Folk Songs from the Southern Appalachians. Vol. 1, pp 317-327). See also E.F.S. Journal Vol. II, p 254. The tune is Doh Mode Hexatonic.”(tratto da qui)

ASCOLTA De Danann 1977 (inizia con la II strofa e poi passa alla I)

ASCOLTA June Tabor in Aqaba 1988: una melodia tristissima, il canto un lamento nel “vecchio stile”


I
Oh, when I was a young girl
I heard my mother say
That I was a foolish lass
and easy led astray.
And before I would work,
I would rather sport and play
With my Johnny on the banks of red roses.
II
On the banks of red roses
my love and I sat down
And he pulled out his charm flute
and played his lass a tune.
In the middle of the tune
well the bonny lassie cried,
“Oh Johnny, lovely Johnny would you leave me?”
III
So he took her to his cabin
where he treated her to tea
Saying “Drink my dearest Mary
and come along with me”
Saying “Drink my dearest Mary
and come along with me
To the bonny bonny banks of Red Roses”
IV
Well, they walked and they talked
till they came unto a cave
Where Johnny all the day
had been digging up a grave,
Where Johnny all the day
had been digging up a grave
For to leave his lassie low among the roses.
V
Then he pulled out a penknife,
it was both long and sharp,
And he plunged it right into
his own dear Mary’s heart.
And he plunged it right into
his own dear Mary’s heart
And he left her lying low among the roses.
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
I
Quando ero giovane
mia madre mi diceva
che ero una ragazza sciocca
e facilmente condotta all’errore;
e invece di lavorare
preferivo  divertirmi e cantare
con il mio Johnny sulle rive delle rose rosse
II
Sulle rive delle rose rosse
il mio amore ed io ci sedevamo
e lui prendeva il suo flauto incantato
e suonava per la sua ragazza (1).
Nel mezzo della melodia
la bella ragazza gridò:
“Johnny, amato Johnny mi vuoi mollare?”
III
Così la portò nella sua stanza
dove le preparò del te
dicendo “Bevi mia cara Mary
e vieni con me”
dicendo “Bevi mia cara Mary
e vieni con me
alle belle, belle rive delle rose rosse”
IV
Allora s’incamminarono e parlarono
fino a quando arrivarono a una grotta
dove Johnny tutto il giorno
aveva scavato una fossa,
dove Johnny tutto il giorno
aveva scavato una fossa,
per lasciare la sua piccola ragazza giù tra le rose.
V
Poi tirò fuori uno stiletto,
era tanto lungo e affilato
e lo piantò dritto nel cuore
della sua cara Mary.
e lo piantò dritto nel cuore
della sua cara Mary.
e la lasciò distesa tra le rose

In quest’altra versione testuale si aggiunge una nota “spooky” con lo spettro della fidanzata che lo tormenta (ovvero il rimorso della coscienza) !!

ASCOLTA Alasdair Roberts in  “No Earthly Man” (2005)


I
When I was a wee thing,
I heard my mother say
That I was a rambler
and easy led astray
before that I would work,
I would rather sport and play
With my Johnny on the banks of red roses
II
On the banks of red roses,
my love and I sat down
He took out his tuning box
to play his love a tune
In the middle of the tune,
his love got up and cried
saying “Oh Johnny, Johnny,
will you go on and leave me?”
III
And they walked and they talked
till they came up to a cave
Where the night before her Johnny he had been digging at her grave
Where the night before her Johnny he had been digging at her grave
On the bonnie, bonnie banks of red roses
IV
“Oh Johnny, dearest Johnny,
that grave’s not meant for me.”
“Oh yes, my dearest Molly,
that your bridal bed shall be.
Oh yes, my dearest Molly,
that your bridal bed shall be.”
And he’s laid her down low on red roses.
V
That night while walking home,
his heart was full of fear,
And everyone he met, he thought it was his dear.
And everyone he met, he thought it was his dear
He had slain on the banks of red roses.
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
I
Quando ero una ragazzina
mia madre mi diceva
che ero una vagabonda
finita sulla cattiva strada,
invece di lavorare
preferivo divertirmi e cantare
con il mio Johnny sulle rive delle rose rosse
II
Sulle rive delle rose rosse
il mio amore ed io ci sedevamo
e lui prese l’organetto
e suonò per il suo amore,
nel mezzo della melodia
il suo amore si alzò e gridò:
“Johnny, amato Johnny
te ne vuoi andare e lasciarmi?”
III
Allora camminarono e parlarono
fino a quando arrivarono a una grotta
dove la notte prima Johnny aveva scavato una fossa,
dove la notte prima Johnny aveva scavato una fossa,
sulle belle, belle  rive delle rose rosse
IV
“O Johnny, mio caro Johnny,
quella tomba non è per me?!”,
“O si cara, mia cara Molly,
questa sarà il tuo letto nunziale
O si, mia cara Molly,
questa sarà il tuo letto nunziale
e la lasciò a terra distesa tra le rose rosse.
V
Quella notte mentre tornava a casa,
il suo cuore era pieno di paura
e tutti quelli che incontrava,
credeva fossero la sua amata
e tutti quelli che incontrava,
credeva fossero la sua amata
che aveva lasciato distesa tra le rose rosse

La ballata è stata d’ispirazione alla murder ballad scritta da Nick Cave “Where The Wild Roses Grow

 

continua versione irlandese

FONTI
https://mainlynorfolk.info/june.tabor/songs/thebanksofredroses.html
http://mysongbook.de/msb/songs/b/bkofredr.html
http://www.contemplator.com/ireland/roses.html

JOHN ANDERSON, MY JO

John Anderson era un falegname amico di Robert Burns (1759-1796) e suo coetaneo. Del brano si conoscono due varianti: una versione erotica contenuta in “The Merry Muses of Caledonia” e una più intimista di due sole strofe che parla dell’amore (o dell’amicizia) tra due persone giunte alla tarda età.

JOHN ANDERSON, MY JO : VERSIONE SMM

"John Anderson my jo" - John Faed (1819-1902)
“John Anderson my jo” – John Faed (1819-1902)

La versione scritta da Burns è stata pubblicata in “The Scots Musical Museum” nel 1790. La melodia abbinata è “Town Piper of Kelso” trascritta nel 1578 nel Queen Elizabeth’s Virginal Book. E’ stata letta come l’omaggio del poeta all’amore nella vecchiaia, anche se Burns non è mai diventato vecchio, eppure ha saputo farsi interprete anche del sentimento di amicizia e condivisione degli affetti tra due persone alla fine di un lungo cammino percorso assieme, che serenamente attendono di compiere l’ultimo passo verso il riposo eterno. Burns aveva 30 anni quando scrisse questa poesia, dedicandola all’amico della gioventù (che visse fino in tarda età) ed ha il tono di un addio (la famosa Auld Lang Syne è del 1788).

ASCOLTA Eddi Reader

VERSIONE R. BURNS 1789
I
John Anderson, my jo(1), John,
When we were first acquent(2);
Your locks were like the raven,
Your bonnie brow was brent(3);
But now your brow is beld(4), John,
Your locks are like the snaw(5);
But blessings on your frosty pow,
John Anderson, my jo.
II
John Anderson, my jo, John,
We clamb(6) the hill thegither;
And mony(7) a cantie(8) day, John,
We’ve had wi’ ane anither(9):
Now we maun(10) totter down, John,
And hand in hand we’ll go,
And sleep thegither at the foot,
John Anderson, my jo
TRADUZIONE ITALIANO (dal web)
I
John Anderson, mio caro, John,
quando ci conoscemmo,
i tuoi capelli eran simili a corvo,
la tua bella fronte era liscia;
ma ora la tua fronte è spoglia, John,
i tuoi capelli son come neve;
ma sia benedetta la tua testa bianca,
John Anderson, mio caro.
II
John Anderson, mio caro, John,
il colle abbiam salito insieme;
e molti lieti giorni, John,
l’un con l’altro abbiamo trascorsi:
ora, barcollando, lo dobbiamo discendere, John,
ma scenderemo tenendoci per mano,
e a piè del colle dormiremo insieme,
John Anderson, mio caro.
R.Burns, Poemetti e canzoni, trad. Adele Biagi,
Firenze, Sansoni 1953

NOTE
1) Jo è una vecchia parola scozzese per innamorato
2) acquent=acquainted
3) brent=smooth
4) beld=bald
5) snaw=snow
6) clamb=climbed
7) mony-monie=many
8) cantie=jolly
9) ane anither=one another
10) maun=must

JOHN ANDERSON, MY JO : VERSIONE MUSES OF CALEDONIA

William Hogarth (1697-1764) – Before the Seduction and After
William Hogarth (1697-1764) – Before the Seduction and After

La seconda versione è quella erotica della tradizione popolare (le bawdy ballads) ed è stata collezionata  da Burns nel “The Merry Muses of Caledonia”.
I Fancibles erano una specie di armata di volontari per la difesa della patria dai ranghi pseudomilitari, ma in particolare il Fencibles Crochallan era un club per soli uomini ubicato in un vicoletto medievale di Edimburgo (Anchor close), assiduamente frequentato da Burns durante il suo   soggiorno edimburghese, una delle tipiche associazioni conviviali “very   british” in cui i soci maschi si ritrovavano per stare in compagnia e in libertà, lontano dalle mogli e le altre donne, per mangiare bene, bere parecchio, fumare in santa pace e “discutere” di cose da uomini.”Le Muse allegre della Scozia” è una collezione di canti scozzesi preferiti, antichi e moderni, selezionati da Robert Burns per il “Crochallan Fencibles” di Edimburgo: i canti sono per lo più tradizionali con solo alcuni testi scritti interamente da Robbie, e il loro contenuto è decisamente erotico. La prima pubblicazione della raccolta comparve postuma nel 1799.

La ballata di cui si hanno diverse strofe già prima della seconda metà del Settecento, è scritta dal punto di vista femminile: la moglie rimprovera John per la sua impotenza sessuale, gli ricorda i suoi   passati ardori e lo minaccia di mettergli le corna se non si darà da fare!

ASCOLTA Sileas


I
John Anderson, my jo, John
I wonder what you mean
To lie sae lang in the morning
And sit sae late at e’en
Ye’ll bleer a’ your een, John
And why should you do so?
Come sooner tae your bed at nicht
John Anderson, my jo
II
John Anderson, my jo, John
When that ye first began
Ye had as good a tail-tree
As any ither man
But now its waxen wan, John
And wrinkles to and fro
I’ve twa gae-ups for ae gae-doon
John Anderson, my jo
III
When ye begin to come, John
See that ye come your best
And when ye start to haud me
See that ye haud me fast
See that ye haud me fast, John
Until that I cry oh
Your back shall crack ere I do that
John Anderson, my jo
IV
John Anderson, my jo, John
Ye’re welcome when you please
It’s either in the warm bed
Or in aboon the claes
Or ye shall bear the horns, John
Upon your head to grow
And that’s the cuckold’s mallison
John Anderson, my jo
TRADUZIONE ITALIANO a cura di Cattia Salto
I
John Anderson, mio caro, John
mi chiedo che intenzioni hai
per riposarti così a lungo al mattino
e stare seduto fino a sera tardi
quando ti si  socchiudono gli occhi, John
perché fai così?
Di notte vieni a letto più presto
John Anderson, mio caro
II
John Anderson, caro, John
quando eri giovane
avevi un buon palo
come ogni altro uomo
ma ora è molliccio, John
e subito si raggrinzisce
io ho due su, per uno giù
John Anderson, mio caro
III
Quando inizi a venire, John
vedi di fare del tuo meglio
e quando inizi a prendermi
vedi di prendermi veloce
vedi di prendermi veloce, John
finchè non grido oh
la tua schiena deve rompersi prima che io lo faccia,
John Anderson, mio caro
IV
John Anderson, mio caro, John
sei benvenuto quando vuoi
sia nel letto caldo
oppure con i vestiti addosso
o tu porterai le corna, John
che cresceranno sulla tua testa
e che sono la maledizione del cornuto
John Anderson, mio caro

FONTI
The World Burns Club
http://www.eddireader.net/tracks/erJAMJ1.htm
http://www.springthyme.co.uk/songtexts/JohnAndersonMyJo.html
http://www.celticlyricscorner.net/sileas/john.htm
http://www.cobbler.plus.com/wbc/expert/merry_muses/john_anderson_my_jo_john.htm

MORNING DEW

Con questo titolo generico “My Morning Dew”, “The May Morning Dew” o anche solo “Morning Dew” si indicano diverse canzoni e anche brani strumentali della tradizione celtica

Morning_Dew_III_by_Nitrok

Inizio come sempre dalla melodia

MAY MORNING DEW: SLOW AIR O REEL?

“The May Morning Dew” è il titolo di una slow air (vedi)

ASCOLTA Davy Spillane in “The Storm”, 1985 in una travolgente versione strumentale

ASCOLTA Patrick Ball e la sua magica arpa dalle corde di metallo (la seconda melodia è The Butterfly jig)

ASCOLTA Mick O’Brien all’uilleann pipes

“Morning Dew” è anche un popolarissimo reel, generalmente in tre parti conosciuto anche con il nome di Giorria Sa BhFraoch, Hare Among The Heather o Hare In The Heather

“Morning Dew [1]” has been one of the more popular reels in recent decades, although the title seems a relatively modern appellation. It was printed by James Kerr in Scotland as “Hare Among the Heather (The)” in the 1880’s, and it was recorded under that title by Margret Barry and County Sligo fiddler Michael Gorman in 1956. A portion of the tune was used by Chieftains piper Paddy Moloney for his first film score, Ireland Moving. Accordion player Luke O’Malley’s version starts with the part that usually appears as the 3rd part in most other versions (Kerr’s version also starts on another part). (tratto da qui)

ASCOLTA il violino di Martin Hayes & Dennis Cahill

ASCOLTA gli inossidabili The Chieftains, live

MAY MORNING DEW AIR

La May Morning Dew (air) è una melodia tradizionale irlandese dalla tristezza infinita, che accompagna il canto di una persona molto anziana la quale, alla vista della vallata natia, richiama i ricordi dei tempi passati: e con essi la tristezza per il vuoto lasciato dalla perdita degli affetti.
La stagione della primavera è ricordata con rimpianto come la stagione della giovinezza ormai sfiorita e le lacrime cadono come rugiada del mattino.

La melodia è molto popolare nella zona Ovest della contea di Clare (Munster, costa occidentale) raccolta in “Around the Hills of Clare” , 2004 (vedi): This song, evoking old age and the passing of time, while being very popular in West Clare, does not seem to have been recorded from traditional singers very often elsewhere; the only other two versions listed by Roud being from Ann Jane Kelly of Keady, Armagh in 1952 and Paddy Tunney of Beleek, Fermanagh in 1965. (tratto da qui)

ASCOLTA The Chieftains in “Water from the Well”, 2000


I
How pleasant in winter
To sit by the hob(1)
Just listening to the barks
And the howls of the dog
Or to walk through the green fields
Where wild daisies grew
To pluck the wild flowers
In the may morning dew
II
When summer is coming
When summer is near
With the trees oh so green
And the sky bright and clear
And the wee birds all singing
Their loved ones to woo
And young flowers all springing
In the may morning dew(2)
III
I remember the old folk
All now dead and gone
And likewise my two brothers
Young Dennis and John
How we ran o’er the heather
The wild hare to pursue
And the proud deer we hunted
In the may morning dew
IV
Of the house I was born in
There’s but a stone on the stone
And now all ‘round the garden
Wild thistles have grown
And gone are the neighbours(3)
That I once knew
No more will we wander
Through the may morning dew
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
I
Com’è piacevole in Inverno
sedersi al focolare
e ascoltare il cane
che abbia e ulula
o camminare per i verdi campi
dove crescono le margherite selvatiche, a raccogliere i fiori
nella rugiada del mattino di Maggio
II
Quando l’estate è in arrivo
quando l’estate è vicina
con gli alberi così verdi
e il cielo luminoso e chiaro
e tutti gli uccellini cantano
per corteggiare le innamorate
e tutti i fiori sbocciano
nella rugiada del mattino di Maggio
III
Mi ricordo i vecchi
che sono morti e andati
così come i miei due fratelli,
il giovane Dennis e John
come correvamo sull’erica
per catturare la lepre
e cacciare il cervo fiero
nella rugiada del mattino di Maggio
IV
La casa dove sono nato
non è che pietra su pietra
e in tutto il giardino
sono cresciuti i cardi selvatici
e se ne sono andati tutti i vicini
che conoscevo un tempo
non potremo più andare in giro
nella rugiada del mattino di Maggio

NOTE
1) hob piano di cottura dei camini di un tempo
2) tutta la strofa è tipica dei canti del Maggio, quando le allegre brigate dei giovani andavano nei boschi a raccogliere fiori e ramoscelli da portare in paese per far entrare il Maggio nelle case. continua
3) qui si accenna allo spopolamento del paese e il senso di abbandono del luogo si riverbera sulla condizione della vecchiaia

ASCOLTA Dolores Keane


I
How pleasant in winter
to sit by the hearth
Listening to the barks
and the howls of the dog
Or in summer to wander
the wide valleys through
And to pluck the wild flowers
in the May morning dew.
II
Summer is coming,
oh summer is here
With leaves on the trees
and the sky blue and clear
And the birds they are singing
their fond notes so true
And the flowers they are springing
in the May morning dew(2)
III
The house I was reared in
is but a stone on a stone
And all round the garden
the weeds they have grown
And all the kind neighbours
that ever I knew
Like the red rose they’ve withered
in the May morning dew
IV
God be with the old folks
who are now dead and gone
And likewise my brothers,
young Dennis and John
As they tripped through the heather
the wild hare to pursue
As their joys they were mingled
in the May morning dew
TRADUZIONE ITALIANO
I
Com’è piacevole in Inverno
sedersi al focolare
e ascoltare il cane
che abbia e ulula
o in Estate camminare
per le ampie valli
a raccogliere i fiori
nella rugiada del mattino di Maggio
II
L’estate è in arrivo
l’estate è qui
con le foglie sugli alberi
e il cielo luminoso e chiaro
e tutti gli uccelli cantano
le loro melodie appassionate e sincere
e tutti i fiori sbocciano
nella rugiada del mattino di Maggio
III
Ma la casa dove sono cresciuto
non è che pietra su pietra
e in tutto il giardino
sono cresciute le erbacce
e tutti i vicini cordiali
che ho mai conosciuto
come la rosa rossa sono appassiti
nella rugiada del mattino di Maggio
IV
Dio sia con i vecchi
che sono morti e andati
così come i miei fratelli,
il giovane Dennis e John
mentre corrono sull’erica
per catturare la lepre
quando le loro gioie si univano
nella rugiada del mattino di Maggio

FONTI
https://thesession.org/tunes/8547
https://mainlynorfolk.info/frankie.armstrong/songs/themaymorningdew.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=31905
http://tunearch.org/wiki/Annotation:Morning_Dew_(1)_(The)
http://www.clarelibrary.ie/eolas/coclare/songs/cmc/may_morning_dew_oconway.htm
http://www.clarelibrary.ie/eolas/coclare/songs/cmc/may_morning_dew_khayes.htm
http://www.clarelibrary.ie/eolas/coclare/songs/cmc/may_morning_dew_jlyons.htm
http://www.clarelibrary.ie/eolas/coclare/songs/cmc/may_morning_dew_pegmcmahon.htm

PRETTY GIRL MILKING HER COW

Cailín Deas Cruíte na mBó” è un brano in gaelico irlandese  del XVIII sec versificato anche inglese con il titolo “Pretty girl milking her cow”  (e attribuito talvolta al poeta Thomas Moore ).
La melodia “Cailin Deas” si trova in “Ancient Irish Music” di Edward Bunting (1796). L’attrice cantante Judy Garland (dalle origini irlandesi) ha reso molto popolare la canzone anche in America, proponendola in vari arrangiamenti fin dal 1940. (la versione in gaelico nella prima parte)

I SIMBOLI DELLA DEA

559La figura di una fanciulla che munge una mucca si ritrova scolpita sulle mura di molte chiese medievali ed è una presenza molto antica in terra d’Irlanda e più in generale lungo le coste d’ Europa: già nel megalitismo si trovano nomi come  The Cow and Calf attribuiti a particolari rocce. In Irlanda Boinn-Boann, la “Vacca Bianca” (BoVinda) è la dea che rappresenta la prosperità.  La Vacca o il Toro cavalcati da Dee femminili o dalla Luna stessa sono il simbolo del potere della Madre Terra, la forza racchiusa nel segreto della Natura. Così il culto dell’antica dea si trasforma sempre secondo le nuove concezioni .. per restare sempre immutato! (vedi)
The White Cow of Crichie,in the Buchan, has a name “frequently given to great stones, presumably, as this one, of white quartz”.vi The Cow and Calf Rocks loom near a dense cluster of carved rocks on Ilkley Moor, West Yorkshire. The Buwch a’r Llo – ‘Cow and Calf’ – are two standing stones by the road near Melindwr, Ceredigion, Wales. Such names may be the last trace of narratives associated with these configurations,vii evoking the belief that ‘the presence of her calf was essential when a cow was being milked and that a cow deprived of her calf would retain her milk’.viiiL’ Épine Blanche (‘White Thorn’), the heroine of a Breton folktale, used a holly stick to strike a rock on the sea-shore, from which a cow emerged, to provide copious amounts of milk for the girl and her mother.ix One story, from Ireland, relates how a family on Dursey Island found a black bull and cow near the beach. The cow furnished sufficient butter and milk for all domestic wants, and soon a calf was added to the number. However, a wicked servant girl, milking the parent cow, struck the beast and cursed her. The animal turned to the other two and lowed to them, sorrowfully, and the three moved off to the sea. They plunged in, and forthwith the three rocks, since known as the Bull, Cow and Calf, arose. Milking legends’ surround megalithic structures such as Mitchell’s Fold stone circle in Staffordshire, where a witch milked a magical cow through a sieve, the cow thence ceasing to give her bounty of milk.xi During a famine, a benevolent white sea-cow provided milk at the Callanish stone circle on the Isle of Lewis, until a witch milked her through a sieve.xii The Glas Gowlawn (the Grey Cow), presented itself every day before each house in Ireland, giving a day’s supply of milk. So she continued until an avaricious person laid in a quantity for traffic, whereupon she left Ireland, going into the sea off the Hill of Howth.xiiiY Fuwch Frech, ‘The Freckled Cow’, roamed the Mynydd Hiraethog near Ruthin. Her pasture was near a farm called Cefn Bannog (‘Horned Ridge’); she drank at the spring called Ffynnon y Fuwch Frech.xiv A stone circle, Preseb y Fuwch Frech (‘The Freckled Cow’s Crib’) was her shelter.xv Whenever anyone went to her for milk, she filled the vessel with milk of the richest quality, and she never became dry. Eventually, a witch took a sieve and milked her dry. In response she walked to Llyn dau ychain, the Lake of the Two Oxen, in the parish of Cerrig-y-drudion, followed by her two children the Ychen Bannawg, the legendary long-horned oxen, bellowing as they went. They disappeared into the lake and were never seen again.xvi In County Limerick, a cow emerged from the River Deel; if she were milked a hundred times a day she would each time fill a can. She departed into the river and was never more seen, when she was cursed by a woman milking her.xvii This confluence of stone, water and animals in these narratives is a discernible element in a wide array of rock art traditions worldwide.” (tratto da qui)

LA MELODIA

Una slow air che è quasi una ninnananna, tipica dell’aisling song un genere letterario della poesia irlandese proprio del 1600-1700 in cui il protagonista (spesso un poeta) ha la visione in sogno di una bella fanciulla che rappresenta l’Irlanda. Da assaporare piano in questo delicato arrangiamento di Duck Backer

Il testo però non parla di fate, è piuttosto una irish pastoral love song, ovvero una courting song, (in italiano”canzone di corteggiamento”) con proposte matrimoniali più o meno serie. Il tema del contrasto amoroso a sfondo bucolico richiama la tradizione medievale dei trovatori e della lirica trobadorica e in effetti  il linguaggio è forbito e ricco di immagini elaborate!  Ai nostri tempi i testi fanno un po’ sorridere ma erano canti che facevano parte del “sistema educativo” di una volta, in cui le fanciulle imparavano come comportarsi soprattutto con nobilastri che si aggiravano per le campagne in cerca di facili prede!!
Le strofe contenute nella versione inglese sono 6-8 sulle 4 in gaelico: le galanti proposte del giovanotto non vengono accettate perché la ragazza preferisce essere libera piuttosto che legarsi ad un uomo, lei si sposerà solo quando sarà ricca. Ma lui le risponde che i soldi non contano e che il tempo dell’amore è quello della gioventù..
Il genere pastorale era diffuso anche tra la “gentry” però più come una forma gaudente o un “divertissement“.

ASCOLTA Clannad
ASCOLTA Hannah Peel


I
It was on a fine summer’s morning
The birds sweetly tune on each bough
And as I walked out for my pleasure
I saw a maid milking a cow
II
Her voice was so enchanting, melodious
Left me quite unable to go
My heart, it was loaded with sorrow
For the pretty maid milking her cow
III
Then to her I made my advances
“Good morrow most beautiful maid
Your beauty my heart so entrances”
“Pray sir do not banter,” she said
IV
“I’m not such a rare precious jewel
That I should enamour you so
I am but a poor little milk girl,”
Says the pretty maid milking her cow
V
The Indies afford no such jewel
So bright, so transparently clear
I do not add things to my funeral
Consent but to know me my dear
VI
Oh, had I the Lamp of Aladdin(1)
Or the wealth that gold mines can bestow
I’d rather be poor in a cottage
With the pretty girl milking her cow.”
tradotto da Cattia Salto
I
In una bella  mattina d’estate quando gli uccelli cantavano dolcemente sul ramo e mentre passeggiavo per diletto,
vidi una fanciulla che mungeva la mucca.
II
La sua voce cantava melodiosa, e non riuscivo ad allontanarmi, il mio cuore, era carico di affanno per la bella fanciulla che mungeva la  mucca.
III
Allora mi sono presentato “Buon giorno bella giovane, la tua bellezza mi ha incantato”
“Non mi prendete in giro signore,
IV
non sono un gioiello così raro da farvi innamorare di colpo, piuttosto sono una semplice giovane campagnola” disse la bella fanciulla  che mungeva la mucca.
V
“Le Indie non hanno un tal gioiello così luminoso, così trasparente e chiaro, non aggiungo altro al mio funerale, ma permettetemi di conoscervi, mia cara!
VI
Se avessi la lampada di  Aladino, o la ricchezza che le miniere d’oro possono dare, piuttosto vorrei essere povero in una casetta di campagna, con la bella fanciulla che munge la mucca”

NOTE
1) l’invocazione si ritrova anche in un’altra canzone dello stesso genere dal titolo Lough Erne Shore

In quest’altra versione testuale veniamo a conoscere il motivo del rifiuto della ragazza, un motivo molto “femminista”, ovvero per i tempi da “suffragetta”: la ragazza preferisce l’indipendenza piuttosto che una vita di sottomissione al marito (vedi il matrimonio nella storia qui)
ASCOLTA Cathie Ryan

ASCOLTA Sara Redding


I
It being on a fine summer’s morning
As the birds sweetly tuned on each bough,
I heard a fair maid sing most charming
As she sat milking her cow
II
Her voice was enchanting melodious
Which left me scarce able to go
My heart it was soothed with solace
By the cailín deas crúite na mbó
III
I courteously did salute her
“Good morning, most amiable maid
I’m your captive slave for the future”
“Kind sir, do not banter,’ she said…
IV
I’m not such a precious rare jewel
That I should enamour you so
I am but a plain county girl
Says the cailín deas crúite na mbó”
V
“The Indies afford no such jewels
So precious, so transparent clear
Oh do not refuse me, my jewel
Consent now and love me, my dear
VI
For riches I care not a farthing
It’s your love that I want and no more
I’d rather live poor on the mountain
With my cailín deas crúite na mbó'”
VII
“I don’t understand what you mean, sir
I ne’er was a slave yet to love
For these feelings I have no desire
I pray your affection remove
VIII
To marry, I can assure you
That state I will not undergo
I’m prepared to live single and airy”
Says the cailín deas crúite na mbó…
tradotto da Cattia Salto
I
In una bella mattina d’estate quando gli uccelli cantavano dolcemente sul ramo ho sentito il più incantevole canto di una bella giovane mentre seduta mungeva la mucca.
II
La sua voce cantava melodiosa e non riuscivo ad allontanarmi, il mio cuore si è sollazzato per la bella fanciulla che munge la mucca.
III
L’ho salutata cortesemente “Buon giorno bella giovane, sarò vostro servitore per il futuro” “Non deridetemi  gentile signore,
IV
non sono un gioiello così raro da farvi innamorare così, sono solo una semplice giovane campagnola”
disse la bella fanciulla che mungeva la sua mucca
V
“Le Indie non hanno un tal gioiello così luminoso, così trasparente e chiaro, non respingetemi, mio gioiello, acconsentite e amatemi, mia cara.
VI
Delle ricchezze non mi curo, è il vostro amore che voglio e nient’altro preferisco che vivere povero sui monti, con la bella fanciulla che munge la mucca”
VII
“Non comprendo cosa volete dire signore, non sono mai stata innamorata,
per tali sentimenti non ho desiderio; vi prego di allontanare il vostro affetto.
VIII
Del matrimonio, vi posso assicurare, non sopporto la sottomissione, sono pronta a vivere sola e libera”
disse la fanciulla che mungeva la mucca

FONTI
La femmina sacra. Sheela, la dea dei celti di Maureen Concannon
http://ontanomagico.altervista.org/blanchebiche.htm
http://ontanomagico.altervista.org/curragh-kildare.html

http://terreceltiche.altervista.org/gruagach-mhara-a-gruagach-or-a-selkie/
http://www.celticlyricscorner.net/clannad/pretty.htm
https://musescore.com/mike_magatagan/scores/118434
https://thesession.org/tunes/1758
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=6543
https://thegrammarofmatter.wordpress.com/till-the-cows-come-home-part-one-towards-a-natural-history-of-megaliths/
http://tairis-cr.blogspot.it/2015/11/oran-buaile-teiris-bho.html

EILEEN AROON

Con il titolo Eileen Aroon si indica di solito un gruppo di canzoni dalla matrice comune di cui il dibattito sulle origini è ancora acceso. Ritengo però che Jùrgen Kloss abbia fatto luce sulla questione nella sua ottima dissertazione (Vedi)

trisleghLA LEGGENDA
Intorno al titolo della canzone è nata una leggenda, che ne fa risalire la matrice originale al XIV o XV secolo in terra Irlandese: Carol (o Carrol) O’Daly ovvero il bardo Cearbhall O Dálaigh era segretamente innamorato di Eileen la figlia di Sir Morgan e Lady Kavanagh di Castello Clonmullen, Contea di Wexford (ma anche in altre versioni Castello Polmonty, Contea di Carlow). Costretta ad un matrimonio combinato Eileen preferì fuggire con il bardo travestito da arpista itinerante, giunto a palazzo in occasione della festa e che cantò per lei questa canzone dalla dolente melodia: “Ellen mio amore segreto” durante il banchetto della vigilia. Qualcuno dirà: ma che travestimento era quella del bardo in arpista se sono due sinonimi? Senonchè ci fu un tempo in cui il bardo era quello che cantava (e a lui andavano i plausi e la fama) mentre l’arpista quello che suonava soltanto, come un musico di corte qualsiasi o un musicante ambulante accomunato come scala sociale a quelle dei girovaghi e mendicanti.

Altri però collocano la storia nel XVII secolo. Una versione della storia è raccontata con dovizia di particolari in Stories of Famous Songs Vol. 1’ di S. J. Adair Fitz Gerald (circa 1901).

LA TOMBA DI AILEEN AROON

Nel cimitero rurale di Kilmyshall si trova una lapide sulla quale sta scritto “Qui giace il corpo di Elenor Boote Kavanagh che morì il 14 giugno 1717 all’età di 63 anni”. La leggenda locale traspone alla fine del secolo XVII l’intera vicenda d’amore tra Eleanor e il giovane bardo, i due fuggono insieme ma poco dopo il giovane muore e lei ritorna a vivere al castello di Clonmullen sposandosi con William Booth. A Bunclody si svolge in estate l’Eileen Aroon Festival.

UNA VISITA ALLA CONTEA DI WEXFORD
È stata terra di invasori e predatori, terra di vichinghi. I fiumi navigabili e la terra fertile li hanno, nel tempo, attirati da sempre. Le prime città importanti d’Irlanda vennero fondate dai vichinghi sul River Slaney, che attraversa la contea. continua

http://www.discoverireland.com/it/ireland-places-to-go/counties/wexford/
http://www.irlandando.it/cosa-vedere/est/contea-di-wexford/
http://www.oracleireland.com/Ireland/Countys/wexford/right.htm#map

EILEEN AROON & ROBIN ADAIR

Tracce di Eileen Aroon ci arrivano dall’epoca di Shakespeare, ma la prima documentazione scritta si trova nel “The Beggar Wedding” di Charles Coffey del 1729 messa in scena sia a Dublino che a Londra, in cui si riprendevano vecchie melodie tradizionali (in questo caso irlandesi).

C’è una canzone scozzese dal titolo Robin Adair che riprende la melodia di Eileen Aroon. Pare che Lady Caroline Keppel (1735-1769) nel 1758 scrivesse una canzone dedicata a colui che diventerà poi suo marito. Ma anche questa è una leggenda. La melodia è stata arrangiata anche da Ludwig van Beethoven con il titolo di Robin Adair ASCOLTA

P1460865133LA LEGGENDA
Sempre il nostro S. J. Adair Fitz Gerald ci delizia nel narrarci sulla storia di un giovane irlandese di nome Robert Adair studioso di medicina che si trova appiedato sulla strada per Londra e incontra una carrozza uscita fuori strada. Il giovane soccorre la giovane signora in preda ad un malore per lo spavento e ottiene un passaggio fino a Londra.

Successivamente invitato ai balli di società scopre che la sua protettrice è Lady Caroline Kepper, seconda figlia del conte di Albemarle, ma i genitori non approvano la loro storia, lei viene mandata in viaggio e si ammala; mentre si trova a Bath per le cure, scrive i versi sulla melodia di “Eileen Aroon” che doveva essere la loro canzone del cuore. Alla fine i genitori acconsentono al matrimonio in ansia per la salute della figlia. La storia ricorda la figura del figlio della coppia sir Robert Adair (1763-1855) diplomatico inglese.

Per tutto il Settecento e Ottocento si susseguono stampe, versioni e melodie di entrambi i titoli a conferma del dilagante successo delle due canzoni (Jùrgen Kloss: elenco cronologico dal 1729 al 1900 con partiture e registrazioni vedi)

Dopo il revival folk degli anni sessanta solo Eileen Aroon è stata ripresa dai gruppi e cantanti contemporanei

VERSIONE IN GAELICO

ASCOLTA McPeake Family 1962

ASCOLTA Seamus Begley & Oisin Mac Diarmada
ASCOLTA Maureen Hegarty, il solo canto della voce con una melodia che affascina il cuore

ASCOLTA Edain. Il gruppo ungherese nato nel 1999 ha realizzato una versione tra il classico e il popolare accentuandone il ritmo

GAELICO IRLANDESE
I
Do shiúlfainn féin i gcónáí leat(1)
Eibhlín a rún,
Do shiúlfainn féin i gcónáí leat,
Eibhlín a rún,
Do shiúlfainn féin i gcónáí leat,
síos go Tír Amhlghaidh leat,
Mar shúil go mbéinn i gcleamhnas leat,
Eibhlín a rún.
II
Sheolfainn fein gamhna leat,
Eibhlin a run
Sheolfainn fein gamhna leat,
Eibhlin a run
Sheolfainn fein gamhna leat,
sios go Tir Amhlai leat
Mar shuil go mbeinn i gcleamhnas leat,
Eibhlin a run
III
An dtiocfaidh tú nó an bhfanfaidh tú,
Eibhlín a rún?
An dtiocfaidh tú nó an bhfanfaidh tú,
Eibhlín a rún?
Tiocfaidh mé is ní fhanfaidh mé,
tiocfaidh mé is ní fhanfaidh mé,
Tiocfaidh mé is ní fhanfaidh mé,
is éalóidh mé le mo stór.
IV
Céad míle fáílte rómhat,
Eibhlín a rún
Céad míle fáílte rómhat,
Eibhlín a rún
Céad míle fáílte rómhat,
fáílte ’gus fiche rómhat
Naoi gcéad míle fáílte rómhat,
Eibhlín a rún.

Traduzione inglese
I
I would always walk with you,(1)
Eileen my love.
I would always walk with you,
down to Tír Amhlaí(2) with you,
Hoping to be wedding with you,
Eileen my love.
II
I would herd calves with you,
down to Tír Amhlaí with you
Hoping to be wedding with you,
III
Will you come or will you stay,
I will come and not stay,
and I’ll escape with my love
IV
One hundred thousand welcomes to you, twenty-one welcomes
Nine hundred thousand welcomes to you, Eileen my love
tradotto da Cattia Salto
I
Vorrei essere il tuo compagno per sempre, Eileen amore mio.
essere il tuo compagno per sempre,
fino a Tír Amhlaí(2) con te,
nella speranza di spostarti
Eileen amore mio.
II
Vorrei (avere) vitelli di mandria per te, fino a Tír Amhlaí(2) con te,
nella speranza di spostarti,
III
Verrai o preferisci restare?
Io vorrei andare e non restare
per fuggire con il mio amore.
IV
Benvenuta centomila volte
e ventuno volte benvenuta, Benvenuta novecentomila volte, Eileen amore mio

NOTE
1) letteralmente vorrei camminare sempre con te che significa vorrei essere il tuo compagno per sempre
2) nome di località

VERSIONE STRUMENTALE

ASCOLTA all’arpa Derek Bell in “Musical Ireland” – 1982. Non ci sono parole!
ASCOLTA al pianoforte J.J. Sheridan arrangiamento di Burk Thumoth 1742

continua seconda parte

FONTI
http://www.irishgaelictranslator.com/translation/topic101544.html http://www.justanothertune.com/html/ea-list.html http://www.justanothertune.com/html/eileenaroon.html http://www.mudcat.org/olson/SONGTXT1.html#AILNRON http://becomingjane.blogspot.it/2007/08/robin-adair-part-2-history-of-song.html http://revpatrickcomerford.blogspot.it/2010/06/cead-mile-failte-romantic-myths-in-old.html

THE FLOWER OF MAGHERALLY

Eva Hollier Gli amanti
Eva Hollier Gli amanti

Una canzone diffusa nel Nord Irlanda e anche molto popolare in Scozia, la cui origine non è ben determinata, ma probabilmente risalente al 1800.

La storia è il classico colpo-di-fulmine: è primavera (stagione in cui gli spiriti giovanili ribollono) il ragazzo vede la bella Sally, occhi azzurri e capelli biondi e si innamora.
La vuole sposare presto e che la gente sparli pure! Però il tono della canzone non è scanzonato, bensì tenero e sognante.

Il luogo dove i due si incontrano a Magherally, vicino alla città di Banbridge i cui dintorni dovevano pullulare di belle ragazze, visto che oltre a Sally, la Queen of the County Down, ci viveva anche Rosie, la Star of the County Down

ASCOLTA Altan (voce Mairéad Ní Mhaonaigh) 

ASCOLTA Cara Dillon 1992 una voce dolce  e lieve come una piuma

ASCOLTA Eitre (voce Dag Westling) in “The Coming of Spring”, 2005. Il gruppo svedese si è formato nel 2003 e qui da prova di un intrigante arrangiamento con  flauto e chitarra. Anche la cadenza della voce è molto “poetica” senza essere stucchevole (vedi sito)

ASCOLTA Irish Roses


I
One pleasant summer’s morning
when all the flowers were springing O
Nature was adorning
and the wee birds sweetly singing O
I met my love near Banbridge Town, my charming blue-eyed Sally O
She’s the queen of the County Down, the flower of Magherally O
II
With admiration I did gaze
upon this blue-eyed maiden O
Adam wasn’t half so much pleased when he met Eve in Eden O
Her skin was like the lily white
that grows in yonder valley O
She’s my queen and my heart’s delight, the flower of Magherally O
III
Her yellow hair in ringlets clung,
her shoes were Spanish leather O
Her bonnet with blue ribbons strung, her scarlet cap and feather O
Like Venus bright she did appear,
my charming blue-eyed Sally O
She’s the girl that I love dear,
the flower of Magherally O
IV
I hope the day will surely come
when we’ll join hands together
 O
‘Tis then I’ll bring my darling home
in spite of wind or weather O
And let them all say what they will
and let them reel and rally O
For I shall wed the girl I love,
the flower of Magherally O
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
In una bella mattina d’estate
quando tutti i fiori erano spuntati
la Natura si era fatta bella
e gli uccellini cantavano dolcemente
incontrai il mio amore vicino alla città di Banbridge, la mia affascinate Sally dagli occhi azzurri, la regina della Contea di Down, il fiore di Margherally.
II
Con ammirazione contemplai
questa fanciulla dagli occhi azzurri
Adamo non fu altrettanto contento quando incontrò la sua Eva in Paradiso
la sua pelle era bianca come il giglio che cresce nella valle laggiù
lei, la regina e delizia del mio cuore, il fiore di Magherally.
III
I capelli dorati arricciati in boccoli,
le scarpe erano di cuoio spagnolo
la cuffietta decorata con nastri azzurri e il cappello scarlatto con la piuma
come Venere luminosa lei apparve,
la mia affascinante Sally dagli occhi azzurri, la cara ragazza che amo, il fiore di Magherally.
IV
Spero che verrà sicuramente il giorno in cui ci sposeremo
allora porterò il mio tesoro a casa
con il bello o il cattivo tempo (2)
che la gente dica quello che le pare (3),
che spettegolino pure
perchè io mi sposerò con la ragazza che amo, il fiore di Magherally.

NOTE
1) letteralmente “uniremo le mani insieme” il matrimonio con l’hanfasting prevede che le mani unite dei due sposi vengano legate con un nastro continua
2) letteralmente “nonostante il vento o il tempo”
3) forse la fanciulla non è così immacolata come dovrebbe essere una fanciulla rispettabile, e la descrizione di come si veste la bella Sally è forse allusiva (quantomeno a una certa civetteria)

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=51331
https://anglofolksongs.wordpress.com/2015/03/10/the-flower-of-magherally/
http://www.itma.ie/digitallibrary/sound/flower-of-magherally-flynn

MO NIGHEAN DONN, BHOIDHEACH

Marie StillmanBrano conosciuto anche come “Ho ro, mo nigh’n donn bhoidheach” in tutte le Highlands della Scozia, diffuso anche in molte regioni di Cape Breton – Nuova Scozia (Canada)

ASCOLTA registrazione dalla Canada’s digital collections: Mac Edward Leache and the Song of Atlentic Canada

L’uomo assicura il suo eterno amore ad una giovane donzella. Il giovanotto, che vive nelle Terre Basse scozzesi, promette alla sua bella di ritornare nelle Highlands per sposarla e portarla via. A volte la donna si chiama Mary oppure Peggy. Egli ne magnifica la bellezza e le qualità morali secondo dei canoni abbastanza convenzionali.

Non è ben chiaro perché i due siano separati, alcuni hanno voluto vedere l’origine remota di questo canto nella ballata inglese “The Nut-Brown Maid” del XV secolo riportata nella raccolta di Thomas Percy “Reliques of Ancient English Poetry“, 1765. In effetti questa ballata descrive una specie di prova d’amore che il cavaliere, costretto all’esilio, richiede alla sua dama, quella di andare a vivere con lui nel bosco solitario, lontano da agi e ricchezze. Lei è figlia di un barone e lui si dichiara un semplice scudiero, eppure lei continua a professare il suo amore per lui; così l’uomo rivela di essere figlio di un conte in verità nient’affatto bandito, e la farà sua sposa.

Le varianti testuali sono moltissime e gli arrangiamenti strumentali pure, soprattutto per cornamusa (anche marcia di un battaglione scozzese). Nel 1882 John Stuart Blackie (1809-1895) studioso scozzese e letterato, ha tradotto il testo gaelico in inglese mantenendone la stessa musicalità e metrica (in Altavona, fact and fiction from my life in the Highlands)

ASCOLTA Rankin Family. Nella versione originale ci sono otto strofe qui ridotte a tre


Sèist: Ho ró, mo nighean   donn bhòidheach,
Hi rì, mo nighean donn bhòidheach,
Mo chaileag laghach bhòidheach,
Cha phòsainn ach thu.
I
A Pheigi dhonn nam blàth-shul,
Gur trom a thug mi gràdh dhuit:
Tha t-iomhaigh ghoul, ‘us t-ailleachd,
A ghnàth tigh’nn fo m’ùidh.
II
‘S ann tha mo ru’s na beanntaibh,
Far bheil mo ribhinn ghreannar
Mar ros am fasach Shamhraidh
An gleann fad’o shuil.
III
Ach ‘n uair a thig an Samhradh,
Bheir mise sgrìob do ‘n ghleann ud,
‘S gu ‘n tog mi leam do’n Ghalldachd,
Gu h-annsail, am flùr


Chorus:
Ho ro my   beautiful nut-brown maiden,
Hi ri, my beautiful nut-brown maiden,
My bonnie winsome maiden,
I wed none but thee.
I
O, dark Peggy with the warm eyes
Deep is the love I gave thee:
Your great love and beauty,
I constantly see.
II
For ‘mong the hills she’s dwelling
Where my lovely maiden is
As a rose hidden in the summer wilderness
In the glen as far as the eyes sees
III
But as soon as comes the summer,
I’ll take a trip to the glen yonder,
And take thee to the place of the Lowlander, Lovingly, this flower.

Tradotto da Cattia Salto
Salve mia bella fanciulla dai capelli nocciola
Salve mia bella fanciulla dai capelli nocciola
Mia bella saggia fanciulla
Non sposerò altri che te
I
O Peggy mia mora, dagli occhi cordiali, profondo è l’amore che provo per te il tuo grande amore e beltà vedo continuamente.
II
Perché tra le colline lei dimora
là dove è la mia amata fanciulla
come una rosa nascosta nella landa solitaria dell’estate
nella valle lontano dalla vista.
III
Ma appena arriverà l’estate,
farò un viaggio verso la valle lontana
e porterò a te, nella casa di un abitante delle Terre Basse
con amore, questo fiore

ASCOLTA Frances Black &Mary Black in This love will carry

Sèist
Hó ró m’iníon donn bhóidheach
Hó ró m’iníon donn bhóidheach
‘S a chailín lách bhóidheach
Ní phósfainn ach thú
I
A Pheigí dhonn na mbláthshúl
Is trom a thug mé grá duit
Tá d’éadan aoibhinn álainn
De ghrnáth os comhair do shúl
II
Ní   cheilfead ar an saol so
Go bhfuil mé i ngrá go tréan leat;
‘S cé d’ímíos uait go scléipeach
Níor thréigeas mo rún
III
Ach nuair a thiocfadh an samhradh
Rachad féin ‘dtí’n gleann úd
Is tabharfadsa, dar Donn, liom
M’ansacht is mo rún


Chorus
Hó ró   pretty brown-haired lass
Hó ró pretty brown-haired lass
My gentle charming pretty girl
I’ll marry none but you
I
Oh   brown-haired Peggy, eyes like flowers ,
My love for you is great and deep,
Above your eyes your forehead
Always beautiful and sweet
II
I will hide from no man
That my love for you is strong
Although I went from you carousing
I did not cease to love
III
But when  summer is upon us
I will go to yonder glen
And I swear I’ll bring back with me
My darling and my love

tradotto da Cattia Salto
Salve mia bella fanciulla dai capelli castani
Mia gentile, affascinante e bella fanciulla, Non sposerò altri che te
I
O Peggy mia mora, occhi come fiori
profondo e grande è l’amore che provo per te
per i tuoi occhi e  la tua fronte
sempre bella e soave.
II
Non nasconderò a nessuno
che il mio amore per te è forte
sebbene me andai da te per un festino, non smisi di amati
III
Ma appena arriva l’estate,
andrò nella valle lontana
e lo giuro ti riporterò con me
mia amata

LA MELODIA

Silly Wizard in Kiss the tears away 1983 nella traccia due melodie Mo Nighean Donn seguita da Grádh Mo Chridhe (Phil Cunningham)
la prima è un duetto tra il whistle di Phil Cunningham e l’arpa, nella seconda parte si aggiunge la fisarmonica sempre di Phil e il basso di Martin Hadden

ASCOLTA OSDF Pipe Band

continua versione inglese

FONTI
http://magnius159.tumblr.com/post/31474796489/ho-ro-mo-nighean-donn-bhoidheach-my-nut-brown-maiden
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=903

BHEIR MI O

eriskayFair love of my Heart” ovvero “L’amore luminoso del mio cuore” è una slow air molto intensa di origini scozzesi; è stata fatta propria anche dalla tradizione irlandese e successivamente tradotta in inglese con il titolo di Eriskay Love Lilt.

Eriskay è una piccola isola che fa parte delle Ebridi (le Ebridi Esterne) qui vi sbarcò il Bel Carletto nel 1745 alla volta della conquista del trono di Scozia. E’ un isola rocciosa collegata da una strada rialzata alla più grande isola South Uist: spiagge bianche, acque cristalline, foche e delfini, falchi, poiane, panorami mozzafiato!

Dello stesso brano si conoscono molte varianti, ma tutte trattano dell’amore non corrisposto: un uomo è afflitto dopo essere stato abbandonato dalla donna che ama.

LA VERSIONE SCOZZESE

Questa variante risulta piuttosto diversa dal testo avvalorato nell’Eriskay Love Lilt, ma in un certo senso è anche più “concreta” e legata alla dura vita dell’isola: qui l’uomo mette la forza delle proprie braccia a disposizione della donna amata, promettendole che avrà cura di lei e non le farà mai mancare nulla; ma la donna lo ha lasciato e con lei tutte le sue forze sono venute meno!

Nel sito Tobar an Dualcheis sono registrate due versioni del canto:  ASCOLTA Calum Johnston
ASCOLTA Muriel A. Urquhart e Marie Ishbel Anderson

ASCOLTA Ishbel MacAskill in Sioda 1994


VERSIONE GAELICO SCOZZESE ( Ishbel MacAskill)
I
‘N àm bhith cromadh ris a’ghleann
Thàinig snaidhm air mo chridh’
Bho nach d’thug thu dhomh do làmh
‘S mi’n dùil nach fhàgadh tu mi
Sèist:
Bheir mi ò hu ò hò(1)
Bheir mi ò hu ò hì
Bheir mi ò hu ò hò
‘S mi fo bhròn ‘s tu gam dhìth
II
Dhèanainn treabhadh dhuit is buan
Chumainn suas thu gun dìth
Bheirinn as a’ ghreabhal chruaidh
Do mo luaidh teachd an tìr
III
Ged nach eil sinn fhathast pòsd’
Tha mi’n dòchas gum bi
Fhad’ ‘s a mhaireas mo dhà dhòrn
Cha bhith lòn oirnn a dhìth
IV
Dh’fhàg thu sìlteach mo shùil
Dh’fhàg thu tùrsach mo chridh’
Dh’fhàg thu tana-glas mo shnuadh
‘S thug thu ghruag bhàrr mo chìnn
TRADUZIONE INGLESE
I
On turning to the glen
My heart was enthralled
Since you did not give me your hand
I hoped you would not leave me
Chorus:
Bheir mi ..
I am sad and you are not with me
II
I would plow for you and reap
I’d support you and you’d want for nothing
I would take from the hard gravel(2)
A living for my love
III
Although we are not yet married
I hope we will be
As long as there is strength in my two fists
We will want for nothing
IV
You left my eye tearful
You left my heart broken
You left me with a sickly pallor
My hair is thinned
Tradotto da Cattia Salto
I
Nel voltarmi verso valle,
il cuore si è fermato,
anche se non mi avevi sposato,
speravo che tu non mi lasciassi.
CORO

Bheir mi ò hu ò hì(1)
sono triste e ho bisogno di te.
II
Lavorerei la terra e mieterei il raccolto per te e ti manterrei e tu non avrai bisogno di nient’altro, spremerei dal duro sasso(2)
la vita per il mio amore.
III
Anche se non siamo ancora sposati,
spero lo diventeremo
e finchè ci sarà forza nelle mie mani
non avremo bisogno di nient’altro.
IV
Hai lasciato che i miei occhi piangessero,
che il mio cuore si spezzasse,
mi hai lasciato con un pallore malato,
i capelli si sono diradati.

NOTE
1) per lo più considerate come sillabe senza senso ovvero il tradizionale “lilting”
2) tradotto in senso letterale: vorrei prendere dal duro sasso: gravel road è una strada sterrata fatta con la ghiaia detta anche strada bianca. Gravel ha origini celtiche e sta anche per spiaggia sassosa.

LA VERSIONE IRLANDESE

Questa è la versione più accreditata in Irlanda. Qualcuno ha ipotizzato che la versione irlandese provenga da Rathlin Island, ma più in generale è molto diffusa in tutto il Nord Irlanda ed è molto più simile al testo dell’Eriskay Love Lilt che alla versione in gaelico scozzese.

ASCOLTA Eamonn Ó Fagáin (una voce vellutata e una malinconia senza tempo) – al momento non disponibile
ASCOLTA Condon O’ Connor


VERSIONE GAELICO IRLANDESE
Bheir mí ó, óró bhean ó(1),
Bheir mí ó, óró bhean í,
Bheir mí óró óhó,
Tá mé brónach, ‘s tú im’ dhíth.
I
‘S iomaí oíche fliuch is fuar
Thug mé cuairt is mé liom féin,
Nó go ráinig mé san áit
Mar a raibh stór gheal mo chléibh.
II
I mo chláirseach ní raibh ceol,
I mo mheoraigh ní raibh brí,
Nó gur luaigh tú do rún,
‘S d’fhuair mé eolas ar mo dhán.
TRADUZIONE INGLESE
Chorus
Carry me over Oro van O (1)
Carry me over Oro van O
Carry me over
I’m  miserable and missing you.
II
Many a night both wet and cold
I wandered by myself
Until I came to this place
Wherein dwelt the love of my heart
II
In my   harp there was no music
In my fingers there was no power
Until you announced your intention
And I got to know my destiny
tradotto da Kay McCarthy
Ritornello
Amami o donna mia,
Amami o donna mia,
Amami o donna mia,
Sono triste senza di te.
I
Molte notti, con la pioggia e con il gelo,/Ho vagato tutto solo
E mi sono sempre trovata nel luogo
Dove abita il mio tesoro.
II
Nella mia arpa non c’era musica,
Nella mia anima non c’era vita,
Fino a quando tu non confessasti il tuo segreto,/Ed io seppi della mia sorte.

NOTE
1) per lo più considerate come sillabe senza senso ovvero   il tradizionale “lilting”

continua

PER SAPERE TUTTO SULL’ISOLA

A poem of remote lives: i filmati di Werner Kissling nel 1934 http://ssa.nls.uk/film.cfm?fid=1701
Nel vedere il filmato si comprende come la musica sia parte integrante della dura vita contadina di un tempo: un lavoro collettivo acquisito da una secolare esperienza e in equilibrio con la terra, scandito dai canti della tradizione!

http://www.visit-uist.co.uk/default.asp?page=39
http://www.eriskayselfcatering.co.uk/html/exploring.html

FONTI
http://www.irishgaelictranslator.com/translation/topic68348.html
http://www.tuttartpitturasculturapoesiamusica.com/2012/09/John-Duncan.html

SPANCIL HILL A GOST TOWN IN IRELAND

La storia di questa  canzone è molto romantica e triste, come quasi tutte le canzoni d’amore  irlandesi! In “Spancil(l) hill” l’amore per la fidanzata lasciata indietro in Irlanda si mescola con l’amore e la nostalgia della terra natia. L’autore è Michael Considine  emigrato negli Stati Uniti nel 1870 (quando aveva all’incirca vent’anni) ): la sua fidanzata era rimasta in Irlanda in  attesa che lui risparmiasse abbastanza soldi per poterle pagare il biglietto  della traversata e convolare a nozze.  Il nome della ragazza che lo aspetterà per tutta la vita era Maria MacNamara.

Samuel B. Waugh, Irish immigrants debark at New York in 1847.
Samuel B. Waugh, Irish immigrants debark at New York in 1847.

LA LETTERA DI MICHAEL

Michael però non fece fortuna, rimase a Boston per qualche  hanno e poi si trasferì in California; era però cagionevole di salute e  quando si rese conto che gli restava poco da vivere, scrisse una poesia e la  mandò in Irlanda (il testo originale come tramandato da Robbie McMahon vedi).
Micheal morì poco dopo nel 1873 ma la canzone  ricorderà per sempre il suo amore per Spancil hill.

IL GIORNO DELLA FIERA

Il protagonista della canzone chiamato John rivede il suo paese natale in sogno, durante il giorno più bello, quello della fiera, un grande mercato di cavalli che si svolge ancora regolarmente in una località chiamata Croce (o incrocio)  di Spancil Hill nei pressi di Ennis.
L’emozione più grande è quella dell’incontro con la bella Nell (il suo primo e unico amore): era infatti consuetudine che nel giorno di fiera gli innamorati si incontrassero per il rituale corteggiamento;  l’evanescente sogno al canto del gallo si dissolve e il risveglio lo riporta all’amara realtà e al suo letto di morte.

La versione conservata  presso il ramo famigliare di Michael rimasto in Irlanda, contiene ben 11  strofe, decisamente troppe per una canzone di questi tempi, così la versione standard  riportata dalla tradizione ha ridotto a 5-6 le strofe, modificando qua e là  le parole.

ASCOLTA The Dubliners (voce Jim McCann) (tranne la II strofa)

ASCOLTA The Corrs  in Home 2005 (tranne la II strofa)

ASCOLTA The Wolfe Tones in The Greatest hits 2000 (tranne la II strofa)


I
Last  night as I lay dreaming
Of  pleasant days gone by
My mind bein’ bent on ramblin'(1)
To Ireland I did fly
I stepped  aboard a vision,
And I followed  with my will
Till next  I came to anchor
At the Cross near Spancil Hill(2).
II
Delighted by the novelty,
Enchanted with the scene
Where in my early boyhood,
Where  often I had been
I thought  I heard a murmur,
And I think I hear it still
It’s the little stream of water
That flows down by Spancil Hill.
III
It being the Twenty-third of June,(3)
The day before the Fair
When Ireland’s sons and daughters
In crowds assembled there
The  young, the old, the brave and bold,
They came  for sport and kill
There  were jovial conversations
At the Cross of Spancil Hill(4).
IV
I went to see my neighbors,
To hear what they might say
The old ones were all dead and gone,
The young ones turning grey
I met  with tailor Quigley,
He’s as bold as ever still
Sure, he used to make my britches
When I lived in Spancil Hill.
V
I paid a flying visit
To my first, and only, love
She’s white as any lily,
And  gentle as a dove
She threw her arms around me,
Sayin’ “Johnny I love you still!”
She’s Nell(5) the farmer’s daughter,
And the pride of Spancil Hill.
VI
I dreamt  I stopped and kissed her
As in the days of yore
She said “Johnny(6), you’re only joking(7),
As many times before.”
The cock(8) crew in the morning,
He crew  both loud and shrill
And I woke in California,
Many miles from Spancil Hill.
TRADUZIONE ITALIANO (riveduta da Cattia Salto)
I
L’altra notte mentre sdraiato sognavo
di piacevoli giorni passati,
vagabondando con il pensiero,
volai fino all’Irlanda,
saltai a bordo di una visione
e caparbiamente continuai
finché arrivai a gettare l’ancora
alla croce vicino a Spancil Hill(2)
II
Lieto delle novità,
incantato dal paesaggio
in cui nella mia prima infanzia
sono spesso stato,
credetti di sentire  un mormorio,
e credo  di sentirlo  ancora,
è il piccolo corso  d’acqua
che scorre giù da Spancil Hill
III
Era il 23 giugno(3)
Il giorno prima della  fiera
quando i figli e le  figlie dell’Irlanda
si riuniscono lì in una folla,
giovani, vecchi, i coraggiosi e gli audaci,
sono venuti per divertirsi e cacciare,
c’erano  conversazioni gioviali
alla croce di Spancil Hill.
IV
Sono andato per vedere  i miei vicini,
per sentire cosa  avrebbero detto,
i vecchi erano tutti morti e sepolti,
i giovani si erano ingrigiti.
Ho incontrato Quigley  il sarto
che è tanto bravo quanto tranquillo,
sicuro, mi faceva i pantaloni
quando vivevo a Spancil Hill
V
Ho fatto un’improvvisata
al mio primo e unico amore
Lei è bianca come un giglio,
e dolce come una  colomba,
mi ha abbracciato,
dicendo “Johnny, ti amo ancora!”
Lei è Nell(5), la figlia del contadino,
il vanto di Spancil Hill
VI
Ho sognato di fermarmi e di baciarla
come nei giorni del passato
“Johnny(6), tu stai solo scherzando(7),
come hai fatto tanto tempo fa.”
Il gallo(8) cantò quel mattino
cantò forte e acuto
e mi sono svegliato in  California,
a molte miglia da Spancil Hill.

 NOTE
1) letteralmente “la mia mente si piegava al vagabondaggio“. Le immagini che seguono sono quelle di un viaggio per mare che riporta il protagonista a casa e in effetti il suo sogno è così potente che egli assume la consistenza di un fantasma
2) di Spancilhill resta solo un cartello (a pochi kilometri di Ennis, contea di Clare), ma una volta era un luogo in cui si radunava una  grande fiera di cavalli e il nome suggerisce la pratica di “spancilling” ossia di legare le zampe di un animale  in modo particolare di modo che resti fermo. La fiera si svolge ancora regolarmente.
3) La fiera si svolge  il 23 giungo anche se nella canzone è considerato giorno di vigilia.
4) oppure “At the parish church in Clooney, a mile from SpancilHill”
(traduzione italiano: alla chiesa  parrocchiale di Clooney, un miglio da Spancil Hill.) La chiesa oggi è un rudere e il cimitero è abbandonato (vedi)
5) il nome della  fidanzata non è Nell ma Maria MacNamara
6) si presume che il  nome dell’autore sia Michael
7) la fidanzata lo rimprovera di averla ingannata e di non essere realmente intenzionato a portarla con sè in America
8) il canto del gallo ha il potere di scacciare i fantasmi

FONTI
http://www.clarelibrary.ie/eolas/coclare/songs/cmc/spancil_hill_msflanagan.htm
http://www.pbase.com/image/101618875
https://thesession.org/tunes/1559
http://www.mudcat.org/thread.CFM?threadID=4808#26737
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=34282
http://www.mudcat.org/thread.CFM?threadID=4808#27381
http://www.nestorsbridge.com/maghera/clooney-graveyard-2.html