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DUNCAN GRAY CAM’ HERE TO WOO

ritratto di Robert Burns
ritratto di Robert Burns – Alexander Nasmyth 1787

Un canto umoristico della tradizione scozzese collezionato da Robert Burns: l’aneddoto sulla canzone è che la melodia sia stata composta da un carrettiere (o cavallante) di Glasgow per essere suonata sul suo whistle, una bothy ballad dunque.
Nel 1790 Burns aggiunse una serie di versi alla melodia scrivendone diverse varianti: una  finirà nel “Merry Muses of Caledonia”, 1799 (vedi) e due rispettivamente in “Scots Musical Museum” e in “Select Collection of Scottish Airs”. (testi completi qui)

LA MELODIA
E’ trascritta in Caledonian Pocket Companion 1751 (vedi)
ASCOLTA Calum MacKinnon

DUNCAN GRAY

La versione riportata in “Scots Musical Museum” 1788 racconta di un corteggiamento in chiave umoristica in cui Duncan, tenta di fare la corte a una fanciulla di nome Meg, per niente interessata. Dopo che Duncan ha supplicato, minacciato il suicidio e mandato a quel paese Meg, la ragazza è colta da un malore e cambia opinione su Dancan, adesso è lei a sospirare d’amore per lui! Duncan la perdona e la sposa!

ASCOLTA Ewan MacColl


I
Duncan Gray cam’ here to woo,
Ha, ha, the wooing o’t (1),
On blythe Yule-night when we were fou,
Ha, ha, the wooing o’t,
Maggie coost her head fu’ heigh,
Look’d asklent and unco skeigh,
Gart poor Duncan stand abeigh;
Ha, ha, the wooing o’t.
II
Duncan fleech’d and Duncan pray’d;
Meg was deaf as Ailsa Craig,
Duncan sigh’d baith out and in,
Grat his e’en baith blear’t an’ blin’,
Spak o’ lowpin o’er a linn;
III
Time and Chance are but a tide,
Slighted love is sair to bide,
Shall I like a fool, quoth he,
For a haughty hizzie die?
She may gae to-France for me!
IV
How it comes let doctors tell,
Meg grew sick, as he grew hale,
Something in her bosom wrings,
For relief a sigh she brings:
And oh! her een they spak sic things!
V
Duncan was a lad o’ grace,
Maggie’s was a piteous case,
Duncan could na be her death,
Swelling Pity smoor’d his wrath;
Now they’re crouse and canty baith,
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Duncan Gray qui venne per corteggiare
(Ha, ha, un corteggiamento antiquato!)
Nell’allegra notte di Yule quando si era ubriachi
(Ha, ha, un corteggiamento antiquato!)
Maggie rizzò la testa in alto,
sembrava diffidente e molto ombrosa,
e fece filare il povero Duncan –
(Ha, ha, un corteggiamento antiquato!)
II
Duncan blandì e Duncan pregò
Meg era sorda come la roccia di Ailsa Craig, Duncan pianse a dirotto,
si asciugò gli occhi annebbiati,
dicendo di andare a gettarsi in una cascata
III
Il Tempo e la Fortuna non sono altro che momenti
l’amore offeso difficilmente aspetta
“Devo essere pazzo –disse lui
morire per una scorbutica donnina?!
Può andarsene in Francia (2) per me”
IV
Come accadde, che siano i medici a dirlo
Meg divenne malata, e mentre guariva
qualcosa nel suo petto si attorcigliò,
con sollievo fece un sospiro,
E oh! i suoi occhi le dissero come stavano le cose! –
V
Duncan era un ragazzo devoto
Maggie era un caso disperato
Duncan non poteva essere causa della di lei morte,
la compassione crescente smorzò la sua ira;
ora sono felici e allegri entrambi

NOTE
1) contrazione di of it (the wooing of it). In questo contesto credo si riferisca alla consuetudine tra le ragazze di respingere il pretendente innamorato per poi innamorarsi non appena lui si allontana mostrando disinteresse.
2) un modo come un altro per mandare qualcuno a quel paese!

WEARY FA’ YE, DUNCAN GRAY

Con il titolo “Weary Fa’ Ye, Duncan Gray” c’è una parte seconda della vicenda, un po’ più piccante!
ASCOLTA Deaf Shepherd con il titolo ‘Weary Fa Ye Duncan Grey’


I
Weary (1) fa’ you, Duncan Gray!
Ha, ha, the girdin(2) o’t!
Wae gae by you, Duncan Gray!
Ha, ha, the girdin o’t!
When a’ the lave gae to their play,
Then I maun sit the lee-lang day,
And jeeg the cradle wi my tae,
And a’ for the girdin o’t!
II
Bonie was the lammas moon,
Glow’rin a’the hills, aboon,
The girdin brak, the beast cam down,
I tint my curch and baith my shoon,
And, Duncan, ye’re an unco loun-
Wae on the bad girdin o’t!
III
But, Duncan, gin ye’ll keep your aith,
I’se bless you wi my hindmost breath,
Duncan, gin ye’ll keep your aith,
The beast again can bear us baith,
And auld Mess John (4) will mend the skaith,
And clout the bad girdin o’t
I
Traduzione di Cattia Salto
I
Accidenti a te (1), Duncan Gray
ha, ha un giro di monta (2)
i guai ti seguono Duncan Gray
ha, ha un giro di monta
quando tutte le cose vanno storto
allora devo stare seduta tutto il santo giorno a spingere la culla con il piede e tutto per un sottopancia!
II
Bella era la luna del Raccolto
rischiarava le colline sottostanti
il sottopancia si ruppe e caddi dall’animale (3)
persi il fazzoletto e bagnai le scarpe (3), dannazione alla bardatura
III
Ma Duncan se tu manterrai il giuramento
ti benedirò fino all’ultimo respiro,
Duncan se tu manterrai il giuramento
l’animale ci porterà ancora entrambi
e il vecchio padre John (4) saprà riparare il danno
e mettere una pezza sulla bardatura rotta

NOTE
1) credo che voglia essere una maledizione:  Weary fa’ you! Weary on you!
2) the girthing (di cavallo) mettere il sotto sella, bardare il cavallo= fare sesso
3) sono tutte espressioni che alludono alla perdita della verginità della ragazza
4) il sacerdote che li sposerà

TRADUZIONE INGLESE di Cattia Salto
I
Weary befall you, Duncan Gray!
Ha, ha, the girthing of it!
Woe go by you, Duncan Gray!
Ha, ha, the girthing of it!
When all the rest go to their play,
Then I must sit the livelong day,
And rock the cradle with my toe,
And all for the girthing of it!
II
Fine was the harvest moon,
Glowering at the hills, above,
The girthing broke, the beast came down,
I lost my kerchief and bathe my shoes,
And, Duncan, you are an strange rascal-
Woe on the bad girthing of it!
III
But, Duncan, if you’ll keep your oath,
I’se bless you with my hindmost breath,
Duncan, if you’ll keep your oath,
The beast again can bear us both,
And old Father John will mend the damage
And patch the bad girthing of it!

FONTI
http://scottishparodies.tripod.com/lyricsandfreesonglyrics/id101.html
http://www.borealismusic.co.uk/duncan%20gray%20translation.html
https://en.wikisource.org/wiki/The_Merry_Muses_of_Caledonia/Duncan_Gray
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-ii,-song-160,-page-168-duncan-gray.aspx
http://www.bbc.co.uk/arts/robertburns/works/duncan_gray/
https://thesession.org/tunes/6934
http://www.musicanet.org/robokopp/scottish/wearyfa.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=107438
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/duncan_gray.htm
http://www.electricscotland.com/burns/songs/09DuncanGray.jpg

SCOTS CALLAN’ O’ BONNIE DUNDEE

ritratto di Robert Burns
ritratto di Robert Burns – Alexander Nasmyth 1787

La ballata “Scots callan’ o’ bonnie Dundee” è passata per la penna di Robert Burns, ma gli studiosi non sono concordi nell’attribuzione dei versi. Probabilmente deriva da “Jockey’s Escape from Bonnie Dundee” ed è stata pubblicata nello “Scots Musical Museum”, N° 99, Vol 1, 1787.

ADEW DUNDEE

La melodia “Adew Dundee” (in Skene MS 1620 circa) è diventata un modello per una serie di canzoni che riprendono tutte il nome di Dundee (vedi).
Il Manoscritto Skene è una raccolta di musica scozzese per liuto che ha preservato un centinaio di melodie popolari scozzesi, trascritte in notazione moderna e pubblicate nell'”Ancient Melodies of Scotland” di William Dauney.

ASCOLTA Rob MacKillop al liuto

SCOTS CALLAN’

dundee“Callant” è una vecchia parola scozzese per ragazzo, la versione popolare della ballata raccontava delle prodezze amorose di un ragazzo – soldatino pronto a darsela a gambe piuttosto che sposare la ragazza ingravidata.
La ragazza però è innamorata del suo bel soldatino e cantando la nanna al loro bambino ne attende il ritorno. E tuttavia è anche un anti-war song con l’andamento di un lamento.

ASCOLTA The Cast (Mairi Campbell, Dave Francis) in “The Winnowing” 1996. Una voce pura e cristallina quella di Mairi Campbell che ha interpretato il brano con un misto di dolcezza e di dolore. La parte finale strumentale è uno sviluppo della melodia che richiama la versione più moderna.


I
O, whaur gat ye that hauver-meal bannock (1)?
O, silly blind body, o, dinna ye see?
I gat it frae a brisk sodger laddie (2),
Atween Saint Johnstone(3) and Bonnie Dundee.
II
O, gin I saw the laddie that gi’ed me’t,
Aft has he doudl’d me upon his knee.
May heaven protect my bonnie Scots laddie,
And send him in safe tae his baby and me.
III
My heart has nae room when I think on my laddie,
His dear rosy haffets bring tears tae my een.
And oh! He’s awa, and I dinna ken whaur he’s (4)-
He’s awa frae his lassie and Bonnie Dundee.
IV
O, light be the breeze around him saftly blawin,
And o’er him sweet simmer still blink bonnilie,
May the rich dews o’plenty, around him wide fa’in,
Prevent a’ his fears for his baby and me!
V
My blessings upon that sweet wee lippie!
My blessings upon that bonnie ee-brie!
Thy smiles are sae like my blythe sodger laddie,
Thou’s aye the dearer and dearer tae me.
VI
And I’ll big a bower on yon green bank sae bonnie,
That’s lave’d by the waters o’ Tay wimplin’ clear,
And cleed thee in tartans, my wee smiling Jonnie,
And mak thee a man like your daddie dear.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Da dove credi che venga questo biscottino (1)?
O sciocchino non lo sai?
L’ho preso da un vivace soldatino (2)
tra Perth (3) e la nostra bella Dundee.
II
Mi sembra di vedere il ragazzo che me l’ha dato, che spesso mi teneva sulle sue ginocchia.
Che il cielo protegga il mio bel ragazzo scozzese e lo riporti in salvo da me e il suo bimbo.
III
Il mio cuore non ha quartiere quando penso al mio ragazzo, le sue care rosee guance mi fanno venire le lacrime agli occhi.
Ah, lui è lontano e non so dove sia (4),
è lontano dalla sua ragazza e dalla bella Dundee.
IV
Oh lieve sia la brezza che intorno a lui soffia,
che su di lui la dolce estate ancora sorrida lieta e cada la ricca rugiada dell’abbondanza
a scongiurare tutte le sue paure per il bimbo e me.
V
Le mie benedizioni su quelle dolci piccole labbra!
Le mie benedizioni su quei begli occhi
il tuo sorriso è  quello del mio allegro soldatino, si, tu mi sei caro sopra ogni cosa
VI
E costruirò una fattoria su quelle rive verdi così belle,
bagnate dalle acque increspate e chiare del Tay,
e ti vestirai con il tartan, mio piccolo sorridente Jonnie,
e farò di te un uomo come il tuo caro padre

NOTE
1) “Bannock” è il nome generico con cui oggi si indica una focaccia di forma rotonda cotta al forno.  (vedi ricetta) Il termine ha radice celtica ed è un pane preparato soprattutto in Irlanda, Scozia e Inghilterra del Nord. In antico l’impasto era di farina d’avena o d’orzo con acqua, senza lievitazione, cotto su di una pietra di arenaria apposita messa direttamente sul fuoco. Oggi il selkirk bannock in Scozia è un tipico pane dolce all’uvetta.
La prima frase è posta in forma di domanda da una seconda persona e letteralmente si traduce: “dove hai preso questo pane d’avena?” Il termine si riferisce al bambino “sfornato” dalla donna ovvero alla “sorpresa” che il bel soldatino le ha lasciato!
2) “I gat it frae a bonny Scots callan'”
3) Saint Johnstone= Perth
4) forse è uno scozzese ribelle che ha partecipato alla Jacobite Rising e ora è esule 

Il testo pubblicato nello Scots Musical Museum, Vol 1, 1787 è però il seguente 
I
‘ O, whar gat ye that hauver-meal bannock?’
‘ Silly blind body, O, dinna ye see?
I gat it frae a young, brisk sodger laddie
Between Saint Johnston and bonie Dundee.
II
O, gin I saw the laddie that gae me’t!
Aft has he doudl’d me up on his knee:
May Heaven protect my bonie Scots laddie,
And send him hame to his babie and me!
III
My blessin’s upon thy sweet wee lippie!
My blessin’s upon thy e’e-brie!
Thy smiles are sae like my blythe sodger laddie,
Thou’s aye the dearer, and dearer to me!
IV
But I’ll big a bow’r on yon bonie banks,
Whare Tay rins wimplin’ by sae clear;
An’ I’ll cleed thee in the tartan sae fine,
And mak thee a man like thy daddie dear.

PER VISITARE DUNDEE

Dove il fiume Tay si tuffa nel Mare del Nord, sulla sponda settentrionale dell’ampio estuario, sorge la quarta città più popolosa della Scozia continua

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Veduta di Dundee ai tempi di Robert Burns

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/bonnie-dundee/
http://digital.nls.uk/broadsides/broadside.cfm/id/15103
http://www.carterhaugh.co.uk/lyrics/scotscallan.html
http://chrsouchon.free.fr/bonndund.htm

THE CRADLE SONG BY SKINNER

Soprannominato “il re della Strathspey” James “Scott” Skinner (1843-1927) oltre che maestro di danza fu prolifico compositore di arie e musiche da danza. Nato a Banchory, vicino Aberdeen, è rinomato come violinista: riceve la sua formazione musicale a Manchester prima come tirocinante al seguito del ‘Dr Mark Little Men’  e successivamente completa gli studi con il violinista Charles Rougier, che gli insegna a leggere la musica. (la sua biografia)

Egli codificò lo stile Nord Est (ovvero il modo popolare di suonare il violino in Scozia, influenzato dalla musica classica) con precise norme tecniche e compositive: uso del vibrato, chiavi particolari, abbellimenti con l’archetto, etc.
L’Univesità di Aberdeen ha dedicato un sito web a James Scott Skinner http://www.abdn.ac.uk/scottskinner/introduction.shtml

CRADLE SONG

James Scott Skinner "the Strathspey King" di John Young-Hunter 1913
James Scott Skinner “the Strathspey King” di John Young-Hunter 1913

Skinner composte questa melodia nel 1910 quando si trovava in tournè a Forres ispirato da una mamma che cullava il suo bambino.

ASCOLTA  una registrazione d’epoca eseguita dello stesso Skinner (dal sito dell’Università di Aberdeen) uno dei primi artisti scozzesi a registrare le proprie performance.

La melodia compare spesso nelle Christmas Compilations di musica celtica
ASCOLTA Chris Duncan, Julian Thompson & Catherine Strutt

ASCOLTA molto delicato anche l’arrangiamento per chitarra di Ulli Boegeshausen

APPROFONDIMENTO
http://www.abdn.ac.uk/scottskinner/display.php?ID=JSS0064
http://ontanomagico.altervista.org/violino-irlandese-scozzese.htm

BALULALOW, I COME FROM HEVIN TO TELL

Una cradle song ossia un canto natalizio dal titolo ‘Balulalow’,  (# 181 nel “The Oxford Book of Carols”), pubblicato dai fratelli John e Robert Wedderburn (poeti scozzesi del XVI secolo), con il titolo di “Ane Sang of the Birth of Christ” (“I come from Heaven to tell”) nella loro “Ane Compendious Buik of Godly and Spiritualt Sangis” del 1567.
Si tratta di una traduzione in scozzese del canto natalizio “Vom Himmel hoch da komm ich her“, scritto da Martin Lutero in tedesco e pubblicato nel suo “Geistliche Lieder” del 1535. Catherine Winkworth nel 1855 ne fece  un adattamento in inglese dal titolo “From Heaven Above to Hearth I Come”.

E’ conosciuta anche con il titolo di “Baloo Lammy” (=Ninna nanna agnellino) in una versione più ridotta.

ASCOLTA Simonm Chadwick all’arpa bardica

Sebbene il canto natalizio originario abbia ben 15 strofe viene cantato in una versione ridotta se non addirittura limitatamente alle strofe XIII e XIV. Alcuni studiosi ritengono che fu proprio questo canto di Lutero ad aver ispirato “Away in the manger“.
La melodia in “The Oxford Book of Carols” è stata arrangiata da Peter Warlock. Nel XVIII secolo, il canto fu abbinato anche alla melodia “Lady Bothwell’s Lament“.

A parte il canto negli arrangiamenti per corale ci sono alcune versioni più sommesse tipo ninnananna

Sandy Denny in un demo registrato nel 1968

ASCOLTA Loreena McKennitt live registrato nel 1997 nella Glenstal Abbey, Irlanda

ASCOLTA Sting (strofe V e VI) in “If on a Winter’s Night” 2009, la melodia è l’arrangiamento di Peter Warlock dal “The Oxford Book of Carols”

LE CORALI
La versione inglese From Heaven Above to Earth I Come

L’originale tedesco Vom Himmel hoch da komm ich her

TESTO SCOZZESE
I
I come from hevin which to tell
The best nowells that e’er befell
To you thir tythings threw I bring
And I will of them say and sing
II
This day to you is born ane child
Oh Marie meik and Virgin mild
That bliss it bairn(1) benign and kind
Sall you rejoyce baith(2) hart and mind
III
Lat us rejoys and be blyth
And with the Hyrdis go full swyth(3)
And see what God of his grace hes done
Throu Christ to bring us to his throne
IV
My saull and life stand up and see
Wha lyis in ane cribbe of tree
What babe is that, sa gude and fair
It is Christ, God’s son and Air
V
O my deir hart, yung Jesus sweit
Prepare the creddill in my spreit!
And I shall rock thee in my hart
And never mair fra thee depart
VI
Bot I sall praise thee evermoir
With sangis sweit unto thy gloir
The kneis of my hart sall I bow
And sing that rycht Balulalow (4)
TRADUZIONE ITALIANO
I
“Vengo dal Cielo per portare
la migliore novella che mai accadde
a voi buone nuove porto
di cui voglio dire e cantare.
II
Questo giorno per voi è nato un bambino, di Maria vergine, mite prescelto, quel bambino benedetto benigno e premuroso, vi farà esultare sia con il cuore che con la mente.
III
Fate festa e state allegri
e seguite il gregge rapidi
per vedere questo mirabile
dono di Dio
che con Cristo ci porterà al suo trono
IV
Prestate attenzione per vedere
chi giace nella mangiatoia.
“Chi è quel bambino così buono e giusto?” “E ‘Cristo, figlio di Dio e erede.”
V
“O mio tesoro, piccolo dolce Gesù
preparerò la tua culla nella mia anima
ti cullerò sul mio cuore
e non mi separerò mai da te.
VI
D’ora in poi ti loderò
con dolci canti sulla tua gloria;
piegherò le ginocchia del mio cuore
e canterò ninna nanna..”

NOTE
1) termine scozzese per child
2) both
3) quickly
4) una vecchia parola scozzese per ‘ninna nanna’

Edith Rickert, 1914, “Ancient English Christmas Carols: 1400-1799,”

1.
I come from Heaven to tell
The best nowells that ever befell;
To you thir tidings true I bring,
And I will of them say and sing.
2.
This day is born to you ane child,
Of Mary meek and virgin mild;
That blessed bairn, benign and kind,
Sall you rejoice, baith heart and mind.
6.
Let us rejoice and be blithe,
And with the herds go full swithe,(1)
And see what God of His grace has done,
Through Christ to bring us to His throne.
7.
My soul and life, stand up and see
Wha lies in ane crib of tree.
What babe is that so gude and fair?
It is Christ, God’s Son and Heir.
13.
O my dear heart, young Jesus sweet,
Prepare Thy cradle in my sprite,
And I sall rock Thee in my heart,
And never mair from Thee depart.
14.
But I sall praise Thee evermore,
With sangës sweet unto Thy glory;
The knees of my heart sall I bow,
And sing that richt ‘Balulalow’.

FONTI
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/baloo_lammy.htm
http://www.ramshornstudio.com/baloo_lammy.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=729
http://mainlynorfolk.info/sandy.denny/songs/balulalow.html
http://www.lutheran-hymnal.com/lyrics/tlh085.htm

http://www.traditionalmusic.co.uk/song-book/song-book%20-%200315.htm

CHRISTMAS AT SEA

Si può remare per tutto il giorno ma è quando si torna al calar della notte, e si guarda la stanza familiare, che trovi l’amore o la morte che ti attende accanto alla stufa“.

Nel Cd di Sting “If On a Winter’s Night” (2009) tra i vari traditionals e carols natalizi troviamo un brano più particolare il cui testo è ripreso da una poesia di Robert Louis Stevenson con l’aggiunta di un coro in gaelico scozzese che appartiene ad una waulking song delle Isole Ebridi.
La musica è di Sting e di Mary Macmaster.

Procediamo con ordine

LA POESIA DI STEVENSON

Curioso personaggio Robert Louis Stevenson uno scozzese anomalo che preferì (a causa della cagionevole salute) i mari del Sud a quelli del Nord, e partito nel giugno del 1888 per un viaggio tra le isole del Pacifico ci trascorse gli ultimi sei anni della sua vita. E proprio nel dicembre del 1888 fu pubblicato questa poesia del titolo “Christmas at Sea”.  Del poema vengono estrapolate le strofe centrali

I
All day we fought the tides between the North Head (1) and the South (2)
All day we hauled the frozen sheets, to ‘scape the storm’s wet mouth
All day as cold as charity (3), in bitter pain and dread,
For very life and nature we tacked from head to head.
II
We gave the South a wider berth, for there the tide-race roared;
But every tack we made we brought the North Head close aboard:
We saw the cliffs and houses, and the breakers running high,
And the coastguard in his garden, his glass against his eye.
III
The frost was on the village roofs as white as ocean foam;
The good red fires were burning bright in every ‘longshore home;
The windows sparkled clear, and the chimneys volleyed out;
And I vow we sniffed the victuals as the vessel went about.
IV
The bells upon the church were rung with a mighty jovial cheer;
For it’s just that I should tell you how (of all days in the year)
This day of our adversity was blessed Christmas morn,
And the house above the coastguard’s was the house where I was born.
V
And well I knew the talk they had, the talk that was of me,
Of the shadow on the household and the son that went to sea;
And O the wicked fool I seemed, in every kind of way,
To be here and hauling frozen ropes on blessed Christmas Day.
Traduzione di Cattia Salto
I
Tutto il giorno lottammo contro flutti tra Capo Nord (1)
e il Sud (2)
tutto il giorno governammo le vele ghiacciate per fuggire alla morsa umida della tempesta,
tutto il giorno al freddo senza pietà (3), con acuta sofferenza e terrore, per la vita stessa e la natura, abbiamo virato da capo a capo
II
Passammo il Sud per un posto migliore, che là la corrente ruggisce
per ogni virata che facevamo ci portavamo sempre più vicini alla Punta Nord:
vedevamo le scogliere e le case, e i frangenti altissimi e la guardia costiera nel suo giardino scrutare con il cannocchiale
III
Il gelo era sui tetti del villaggio bianchi come la schiuma dell’oceano;i fuochi rosso vivo, stavano scoppiettando in ogni casa lungo la costa; le finestre sfavillavano e i comignoli sbuffavano; giuro che si annusava il profumo delle vivande mentre il vascello procedeva.
IV
Le campane della chiesa stavano suonando potenti allegri saluti
perchè devo dirvi che (di tutti i giorni dell’anno) questo giorno della nostra tribolazionea era il mattino del santo Natale
e la casa sopra alla guardia costiera era la casa dove sono nato
V
E bene conoscevo i discorsi che facevano su di me, dell’ombra sulla famiglia e del figlio andato per mare
e oh che povero sciocco sembravo, da ogni punto di vista, stare qui a alare le cime gelate nel giorno del benedetto Santo Natale.

NOTE
1) Capo Nord porto di Sydney?
2) South Sea, South Head?
2) as cold as charity è una frase idiomatica che indica un’estrema indifferenza o freddezza, letteralmente freddo come la carità, detto con ironia, è la carità fatta per obbligo morale, ma senza cuore.

LA WAULKING SONG

Il coro è preso da una waulking song delle Isole Ebridi in gaelico scozzese dal titolo “Òran Mòr Sgoirebreac” (in inglese “The great song of Scorrybreac”) la versione integrale di uno dei frammenti della waulking song qui
Anche nell’antica canzone chi canta rimpiange di non essere a casa, le terre di Scorrybreac sono le terre ancestrali del clan  MacNeacail (Mac Nicol) e Scorrybreac Castle (Portree Bay) nell’isola di Skye fu per secoli il castello dei MacNicols. (storia del clan MacNicol)

The subject of the song would appear to be a Nicolson of Scorrybreck, and the occasion of its composition his marriage in the late seventeenth century to a sister of Iain Garbh MacLeod of Raasay.  (tratto da qui)
La versione in inglese qui

Due passi nei pressi
https://www.isleofskye.com/skye-guide/top-ten-skye-walks/scorrybreac

Thograinn thograinn bhith dol dhachaidh
E ho ro e ho ro
Gu Sgoirebreac a chruidh chaisfhinn
E ho hi ri ill iu o
Ill iu o thograinn falbh
Gu Sgoirebreac a’ chruidh chais-fhionn
Ceud soraidh bhuam mar bu dual dhomh
I wish we were going home
E ho ro e ho ro
To Scorrybreac of the white-footed cattle
E ho hi ri ill iu o

To Scorrybreac of the white-footed cattle
The first blessing from me, as is my right

Così Macmaster/Hay con il titolo di Thograinn thograinn la propongono come canzone a sè

FONTI
https://popularvictorianpoetry.wordpress.com/an-anthology-of-popular-victorian-poetry/r-l-stevensons-christmas-at-sea-in-the-scots-observer-1888/
https://julianstockwin.com/2013/12/23/christmas-at-sea/
http://www.bbc.co.uk/alba/oran/orain/oran_mor_sgoirebreac/
https://www.librarything.com/topic/171360
http://www.ondarock.it/recensioni/2015_hiddenorchestra_reorchestrations.htm

http://freepages.genealogy.rootsweb.ancestry.com/~bwickham/nicname.htm

 

ONE NIGHT AS I LAY ON MY BED

Nella tradizione popolare sono assai numerose le ballate dette “night-visiting song” in cui l’amante (un vagabondo, un soldato o un marinaio, ma anche un bracciante agricolo o un giovane apprendista) bussa di notte alla finestra (porta) della fidanzata e viene fatto entrare nella camera da letto. (vedi prima parte)
La ballata in genere viene raccontata dal punto di vista maschile o in forma di dialogo ma non mancano le versioni dal punto di vista femminile!
La versione di “One night as I lay on my bed” è quella pubblicata nel Penguin Book of English Folk Songs

ASCOLTA John Jones (non male il cd per quest’esordio da solista già front man degli Oysterband) in “Rising Road” 2009

ASCOLTA Plinth (Emma Morton & Michael Tanner) 2014 in una versione sognante che trae ispirazione dal genere delle aubade (il canto dell’alba) come dovevano essere anticamente questi tipi di canti provenienti dalla lirica cortese. Vero è che la lirica dell’aubade descrive il momento dell’alba con conseguente separazione dei due innamorati (e l’uno che dice resta, non è il canto dell’allodola ma quello dell’usignolo..) ma l’atmosfera un po’ crepuscolare del brano è molto simile


I
One night as I lay on my bed,
Oh, I dreamed about a pretty maid.
I was so distressed,
I could take no rest;
Love did torment me so.
So away to my true love I did go.
II
And it’s when I came to my love’s window,
So boldly then I called her name,
Saying, “It was for your sake
I’m come here so late
Through this bitter frost and snow.
So open your window, my love, do.”
III
“My mam and dad, they are both awake
And they are sure for to hear us speak.
There’ll be no excuse
Then but sore abuse,
Many’s the bitter word and blow.
So begone from my window, my love, do.”
IV
“Oh, your mam and dad they are both asleep,
So they are sure not to hear us speak,
They are sleeping sound
On their bed of down
And they draw they breath so low.
So open the window, my love, do.”
V
My lover rose and she opened the door
And just like an angel she’s stood there on the floor.
Oh, her eyes shone bright
Like the stars at night,
No diamonds could shine so.
So it’s in with my true love I did go.
Traduzione di Cattia Salto
I
Una notte sdraiato  nel mio letto
sognai una bella fanciulla,
ero così afflitto
che non potevo prendere sonno,
amore mi tormentava assai,
così dal mio vero amore andai.
II
Quando giunsi alla finestra del mio amore
con ardire la chiamai per nome
dicendo “E’ per il tuo bene
che sono venuto qui a un ora così tarda
anche con questo gelo e la neve.
Così apri la finestra, amore mio”
III
“Papà e mamma sono entrambi
svegli
e di certo ci sentiranno parlare.
Non ci saranno scuse
quanto piuttosto prepotenze,
mi rimprovereranno con male parole e botte
quindi vattene dalla mia finestra amore mio”
IV
“Oh tua madre e tuo padre sono entrambi addormentati
così di sicuro non ci sentiranno parlare,
dormono sodo
nei loro letti da basso
e hanno il respiro pesante
così apri la finestra, amore mio”
V
Il mio amore si alzò e aprì
la porta
e come un angelo stava
là sul pavimento
oh i suoi occhi brillavano luminosi
come le stelle nella notte,
nessun diamante poteva brillare così.
Così con il mio vero more andai.

Qui in un siparietto come courting song, la serenata del fidanzato sotto la finestra della bella dalla serie tv “Under the greenwood tree” strofe I e V

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=19428
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/onenightasilayonmybed.html

LET ME IN THIS AE NICHT

Nella tradizione popolare sono assai numerose le ballate dette “night-visiting song” in cui l’amante (un vagabondo, un soldato o un marinaio, ma anche un bracciante agricolo o un giovane apprendista) bussa di notte alla finestra (porta) della fidanzata e viene fatto entrare nella camera da letto. (vedi prima parte)
Anche Robert Burns ha scritto la sua versione della storia nel 1759 (pure se l’attribuzione è controversa) e la canzone compare in stampa nel ‘Scots Musical Museum’, Volume IV al numero 311.
La melodia abbinata al testo è detta ‘I would have my gowne made‘ oppure ‘The newe Goune made‘ (“The New Made Gowne”) trovata in un manoscritto per flauto del 1694 (vedi). Un’altra melodia a cui la ballata è stata più spesso abbinata è ‘Lend me your Loom Lass‘ (vedi)

ASCOLTA Ossian in Ossian 1984 (anche su Spotify) qui live 1976
Nel video inizia a 5.30 min

VERSIONE Robert Burns 1759
I
“Oh lassie are ye sleepin yet?
Or are thou wauken, I wad wait?
For love has bound me hand and foot,
An I wad fain be in Jo.”
Chorus:
“Oh let me in this ae nicht
This ae, ae, ae nicht,
For pity’s sake this ae nicht,
Oh rise an let me in Jo.”
II
“Thou hear’st the winter wind an weet,
Nae star blinks through the drivin sleet,
Oh tak pity on my weary feet,
An shield me frae the rain Jo.”
III
“Oh the bitter blast that round me blaws,
Unheeded howls, unheeded faas,
Oh the coldness o thy hert’s the cause,
Of aa my grief an pain Jo.”
IV
“Oh tell na me o wind an rain,
Upbraid na me wi cauld disdain;
Ah gae back the gait ye cam again,
I winna let ye in Jo.”
V
“Oh the bird that charmed the summer’s day,
Is now the cruel fowler’s prey,
Ah let witless, trusting woman say,
How aft her fate’s the same Jo.”
SECOND CHORUS
“For I tell ye noo this ae nicht,
This ae, ae, ae nicht,
For aince an aa this ae nicht,
I winna let ye in Jo.

TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
Ragazza stai ancora dormendo?
Devo aspettare che ti svegli?
Perchè l’amore mi ha preso al laccio (1) e io vorrei stare dentro con te, amore (2)
Ritornello:
O fammi entrare questa notte
per tutta questa notte (3)
per carità questa notte
alzati e fammi entrare amore
II
Non senti il vento invernale e il nevischio,
nessuna stella brilla a guidare il cammino,
abbi pietà dei miei piedi stanchi,
e dammi riparo dalla pioggia, cara
III
Oh la tempesta che soffia intorno a me
urla e si abbatte invano,
oh la freddezza del tuo cuore è la causa di tutto il mio dolore e della mia pena, amore”
IV
“Oh non dirmi del vento e della pioggia, non disprezzarmi con la tua freddezza, voltati indietro e vieni ancora, voglio farti entrare amore.
V
L’uccello che affascina il giorno dell’estate, è ora preda del crudele cacciatore. Così dico che per la donna fiduciosa e sciocca ,
il destino è spesso uguale, amore
Secondo coro
Perchè  ti dico questa notte
proprio questa notte
per una volta proprio questa notte
voglio farti entrare amore”

NOTE
1) letteralmente : mi ha legato mani e piedi
2) jo è una vecchia parola scozzese che indica una persona amata
3) ae = a, an nel senso di una notte intera

Si confronti con la versione sullo SMM 1792
I
O lassie, art thou   sleeping yet
Or are you waking, I wou’d wit?
For love has bound me hand and foot,
And I wou’d fain be in, jo.
Chorus:
O let me in this ae night, this ae, ae, ae night,
O let me in this ae night, and I’ll ne’er come back again, jo.
II
The morn it is the term-day,
I maun away, I canna stay :
O pity me, before I gay,
And rise and let me in, jo.
III
The night it is baith cauld and weet,
The morn it will be snaw   and sleet,
My shoen are frozen to   my feet
Wi’ standing on the   plain, jo.
IV
I am the laird of windy-was,
I come na here without a cause,
And I hae gotten mony   fa’s
Upon a naked wame o!
V
My father’s wa’king on the street,
My mither the chamber-keys does keep,
My chamber-door does chirp and cheep,
And I dare nae let you in, jo!
Chorus variation
O gae your way this ae night, this ae, ae, ae night
O gae your way this ae night, for I dare nae let you in, jo!

VI
But I’ll come stealingsaftly in
And cannily make little dinn,
And then the gate to you I’ll find,
If you’l but direct me in, jo!
VII
Cast aff the shoen frae aff your feet.
Cast back the door up   to the weet,
Syne into my bed you may creep And do the thing you  en, jo.
Chorus variation
O well’s on me this ae night, this ae, ae, ae night,
O well’s on me this ae night, that ere I let you in, jo!
VIII
She let him in saecannily,
She let him in sae privily,
She let him in sae cannily,
To do the thing ye ken, jo.
Chorus variation
O well’s on me this ae night, this ae, ae, ae night,
O well’s on me this ae   night, that ere I let you in, jo!
IX
But ere a’ was done and   a’ was said,
Out fell the bottom of   the bed,
The lassie lost her   maidenhead,
And her mither heard the din, jo.
Chorus variation
O the devil take this ae night, this ae, ae, ae night,
O the devil take this   ae night, that ere I let ye in, jo!

FONTI
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-iv,-song-311,-pages-320-and-321-let-me-in-this-ae-night.aspx

THE BONNIE BANKS O FORDIE

Una lugubre ballata britannica sull’incesto-stupro e il femminicidio come si dice oggi, le cui origini risalgono al medioevo scandinavo, collezionata dal professor Child al numero 14.  Un bandito/cavaliere solitario aggredisce tre (o due) sorelle nel bosco e troppo tardi scopre di esserne il fratello.

CHILD #14 Versione A
Motherwell’s Minstrelsy

Nella ballata il bandito (chiamato a volte Baby Lon) invece di “O la borsa o la vita!” dice alle ragazze “O mi sposi o muori”, cioè le aggredisce ad una ad una, ed esse pur di preservare la loro virtù, si fanno uccidere. Così comanda la legge dell’onore, la donna deve difendere la sua sessualità a costo della vita, per non gettare vergogna su di lei e sulla sua famiglia. E proprio alla famiglia fa appello la più giovane, il fratello le avrebbe di certo vendicate, senonchè si scopre che il bandito e il fratello sono esattamente la stessa persona! Ma che “colpo di scena” un’agnizione del teatro classico!
Solo dopo la rivelazione il bandito sembra provare rimorso per quanto commesso e si suicida.

IL SESSO NEL BOSCO

La prassi di violentare le fanciulle così ingenue da addentrarsi da sole e senza scorta nei boschi per raccogliere fiori (tema che ritroviamo anche nella ballata dell’elfo Tam Lin), non era un tempo socialmente così deprecabile da meritare la morte dell’uomo, al massimo, quando riconosciuto colpevole, si pagava una cifra in denaro alla famiglia della vittima. In fondo è la donna che è andata a cercare la violenza, ha indotto l’uomo con il suo comportamento incauto alla tentazione, ha per così dire “provocato” l’uomo. Semmai era la donna a dover pagare con la morte, se non fisica andava bene anche quella sociale (emarginazione, riprovazione etc).

FRATELLO INCONSAPEVOLE

Ma allora perchè Babylon prova rimorso? Dopotutto il femminicidio era “solo” un morto in più nella lunga catena dei delitti commessi nella sua carriera di bandito. Il vero peccato è stato l’incesto, anche se inconsapevole, un peccato così grave (o tabù culturale) da meritare la punizione con la morte (compito che in alcune versioni spetta a un membro della famiglia delle donne).

La mitologia di molti popoli e la storia ci consegnano moltissima casi di legami incestuosi tra fratelli: tra dei e nobili era una pratica relativamente comune, e nemmeno tanto insolita nel Medioevo. Ma generalmente i matrimoni tra consanguinei sono vietati e considerati socialmente deprecabili, ma non innaturali, recenti studi ad esempio dimostrano una sorta di condizionamento genetico verso il simile, perchè il successo evolutivo spinge a conservare i propri geni (in amore vale dunque la regola che sono i simili ad attrarsi, non gli opposti!). Il filone delle ballate a tema incestuoso è anche più compiutamente trattato in “The Bonny Heyn” (vedi)

I FRATELLI SCONOSCIUTI

Se nelle versioni scandinave gli aggressori sono tre, in quelle scozzesi l’aggressore è uno solo, a volte è un ladro/bandito, più raramente un signore/cavaliere.
La domanda che sorge spontanea è: come mai i fratelli non si riconoscono prima? Se nelle versioni nordiche a volte troviamo la giustificazione del rapimento da fanciulli dei tre maschi della famiglia (prassi abbastanza comune tra popolazioni dedite ai saccheggi) in quelle scozzesi e più in generale inglesi non vengono mai date spiegazioni in merito; l’eccezione nel caso dell’aggressore di nobili origini potrebbe essere l’usanza del vassallaggio secondo la quale i ragazzi cadetti dall’età di circa 7-8 anni venivano allevati presso la corte di un’altra famiglia (a volte erano anche primogeniti e degli “ostaggi” che sancivano la pace tra famiglie rivali) e non ritornavano in famiglia che dopo la nomina a cavaliere e quindi erano a mala pena riconoscibili dai loro stessi parenti.

"The Bonnie Banks O'Fordie," by Charles Hodge Mackie (1892)
“The Bonnie Banks O’Fordie,” by Charles Hodge Mackie (1892)

Nelle versioni scandinave la ballata è una sorta di parabola in cui si testimonia la vittora di Dio su Odino (vedi) in quelle britanniche le strofe sono limitate alla descrizione dell’incesto e alle sue implicazioni.

ASCOLTA Dick Gaughan in No More Forever, 1972. Dick omette il primo refrain e raddoppia il secondo verso

ASCOLTA Malinky in The Unseen Hours 2005


There were three sisters
lived in a booer(1)
Hey ho bonnie
An’ they a’ went oot for tae pu’ a flooer(2)
On the bonnie banks o’ Fordie
An’ they hadna pu’ed a flower but yin
When it’s up there stapped a banished man
He’s taen the first yin by the hand(3)
And he’s turned her ‘roond and he’s made her stand (4)
Sayin’, “Will ye be a robber’s wife?
Or will ye die by my penknife
“Oh I’ll no be a robber’s wife
I’d raither die by your penknife”
So he’s taen oot his wee penknife
And there he’s twined her o’ her life
So he’s taen the second by the hand
And he’s turned her ‘roond and he’s made her stand
Sayin’, “Will ye be a robber’s wife
Or will ye die by my penknife
“Oh I’ll no be a robber’s wife
I’d raither die by your penknife”
He’s taen oot his wee penknife
And there he’s twined her o’ her life
He’s taen the third yin by the hand
And he’s turned her ‘roond and he’s made her stand
Sayin’, “Will ye be a robber’s wife
Or will ye die by my penknife
“Oh I’ll no be a robber’s wife
Nor will I die by your penknife
For I hae a brother in yonder tree
And gin ye’ll kill me, well, it’s he’ll kill ye
“Come tell tae me yer brother’s name”
“My brother’s name, it is Baby Lon”
“Oh sister, I hae done this ill
I hae done this dreadful ill tae ye”
He’s taen oot his wee penknife
And there he’s twined his ain dear life
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
C’erano tre sorelle
che vivevano in un castello (1)
Hey ho belle
ed esse uscirono per raccogliere dei fiori (2),
sulle belle rive del Fordie
non fecero in tempo a raccoglierne che qualcuno
e davanti a loro si parò
un fuorilegge,
prese la più grande
per mano (3),
la fece voltare e la distese (4)
dicendo: “Vuoi essere la moglie di un ladro o preferisci morire sotto il mio pugnale?”
“No non sarò la moglie di un ladro, preferisco morire sotto il tuo pugnale”. Così egli tirò fuori il suo pugnale
e là le prese la vita.
Poi prese la sorella mediana per mano e la fece voltare
e la distese dicendo:
“Vuoi essere la moglie di un ladro o preferisci morire sotto il mio pugnale?” “No non sarò la moglie di un ladro, preferisco morire sotto il tuo pugnale”. Egli tirò fuori il suo pugnale
e le prese la vita.
Egli prese la sorella più piccola per mano e la distese dicendo:
“Vuoi essere la moglie di un ladro o preferisci morire sotto il mio pugnale?” “No non sarò la moglie di un ladro, e non voglio morire sotto il tuo pugnale. Perchè io ho un fratello nel bosco
e se tu mi uccidi,
allora lui ti ucciderà!”
“Allora dimmi il nome di tuo fratello!” “Mio fratello si chiama Baby Lon (5)”.
“Oh sorella, io ho fatto questo male,
ti ho dato un terribile dolore”
Egli tirò fuori il suo pugnale
e là si tolse la vita così cara

NOTE
1) bower : in senso lato si traduce come castello in senso stretto cono i quartieri femminili del castello. L’inizio della ballata è idiliaco e fiabesco, ma subito il quadro si capovolge e inizia il dramma
2) raccogliere i fiori nel bosco è un modo per dire che le fanciulle erano nella fase di esplorazione della sessualità e la stagione designata nelle ballate è la primavera. I fiori si trovano sulle rive di un fiume così anche in queste versioni l’acqua assume una valenza simbolica anche se non soprannaturalecome per le versioni scandinave.
3) nel codice sottinteso delle ballate antiche prendere una fanciulla per la mano equivaleva a dire di avere un rapporto sessuale con lei
4) sono piuttosto inquietanti le parole usate per descrivere lo stupro
5) la sorella più giovane ha riconosciuto il fratello? O il suo è solo un disperato tentativo di “mediazione”? Il nome del fratello così scritto si traduce con il piccolo Lon ma tutt’insieme è Babilonia

ASCOLTA Old Blind Dogs in “New Tricks” 1992.   I versi sono raggruppati in terzine, con coro


Well, there were twa sisters
wha lived in a bouer
Oh an’ they gaed out aye tae pu’ a flouer
They gaed out aye tae pu’ a flouer
A’ doun by the bonnie banks o’ Fordie
Whan by there cam’ a banisht man
Oh he’s turned them ‘roun’ an’ he’s made them stand
He’s turned them ‘roun’ an’ he’s made them stand
He’s taen the first ane by the hand
Oh he’s turned her ‘roun’ an’ he’s made her stand
He’s turned her ‘roun’ an’ he’s made her stand.
“Noo it’s will ye be a robber’s wife?
Or will ye die by my penknife?
Will ye die by my penknife?”
“No, I’ll no be a robber’s wife
And nor will I die by your penknife
Will I die by your penknife”
So he’s taen oot his wee penknife
Oh and he hae taen o’ her life
He hae taen o’ her life
So he’s taen the second ane by the hand
Oh he’s turned her ‘roun’ an’ he’s made her stand
He’s turned her ‘roun’ an’ he’s made her stand
“Oh it’s will ye be a robber’s wife?
Or will ye die by my penknife?
Will ye die by my penknife?”
“No, I’ll no be a robber’s wife
Nor will I die by your penknife
Will I die by your penknife”
“For I hae brither in this country
Well, if you kill me, he’ll kill thee
If you kill me, then it’s he’ll kill thee”
“Gae tell tae me yer brither’s name”
“My brither’s name, it’s Babylon
My brither’s name, it’s Babylon”
“Oh sister, what hae I done tae thee?
Hae I done this dreadful thing tae thee?
Hae I done this dreadful thing tae thee?”
So he’s taen oot his wee penknife
An’ he hae taen o’ his ain life
He hae taen o’ his ain life
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Beh c’erano due sorelle
che vivevano in un castello
ed esse uscirono per raccogliere dei fiori,
uscirono per raccogliere dei fiori
lungo le belle rive del Fordie 
Quando davanti a loro si parò un fuorilegge, le fece voltare
e le mise in piedi,
le fece voltare
e le mise in piedi.
Egli prese la più grande per mano (3),
la fece voltare
e la mise in piedi
la fece voltare
e la mise in piedi
“Vuoi essere la moglie di un ladro o preferisci morire sotto il mio pugnale,
preferisci morire sotto il mio pugnale?” “No non sarò la moglie di un ladro, preferisco morire sotto il tuo pugnale,
preferisco morire sotto il tuo pugnale”. Egli tirò fuori il suo pugnale
e le prese la vita,
le prese la vita.
Poi prese la seconda sorella
per mano
e la fece voltare
e la mise in piedi,
e la fece voltare
e la mise in piedi.
“Vuoi essere la moglie di un ladro
o preferisci morire sotto il mio pugnale, morire sotto il mio pugnale?”
“No non sarò la moglie di un ladro, preferisco morire sotto il tuo pugnale,
preferisco morire sotto il tuo pugnale. Perchè ho un fratello in questo paese, beh se tu mi uccidi, lui ti ucciderà,
se tu mi uccidi, lui ti ucciderà!”
“Allora dimmi il nome di tuo fratello!” “Mio fratello si chiama Babylon,
mio fratello si chiama Babylon”.
“Oh sorella, che cosa ti ho fatto?
Ti ho dato un terribile dolore,
ti ho dato un terribile dolore”
Così egli tirò fuori il suo pugnale
e si tolse la vita così cara,
si tolse la vita così cara

FONTI
http://singout.org/2012/05/17/the-natural-and-the-unnatural-naturally/
http://mainlynorfolk.info/nic.jones/songs/thebonniebanksoffordie.html
http://www.celticlyricscorner.net/oldblinddogs/bonnie.htm

SHE’S CAST A LOOK ON THE LITTLE MUSGRAVE

“Little Musgrave” è una murder ballad  in cui si narra del tradimento di una giovane moglie sposata a un Lord, la quale cogliendo l’opportunità di un assenza del marito, trascorre una notte di passione con il giovane Musgrave (o Matty Groves). Il finale però è tragico con la morte dei due amanti (prima parte).
Una ballata a tinte fosche che andava per la maggiore in quel territorio selvaggio e di frontiera detto il Border (vedi) durante il Medioevo.

PRIMA MELODIA: VERSIONE A (CHILD #81)

La melodia è stata arrangiata da Nic Jones da una versione americana della ballata intitolata “Little Matty Groves”. Come ebbe modo di spiegare Nic Jones: “Musgrave‘s tune is more a creation of my own than anything else, although the bulk of it is based on an American variant of the same ballad, entitled “Little Matty Groves”.
Un decennio più tardi i Planxty ripresero il motivo musicale di Nic su un testo più vicino alla Versione A in Child # 81 (vedi) che si adatta in modo più scorrevole e fluido rispetto al primo testo. Christy Moore scrive nelle note: “Little Musgrove, a version in which I used old lyrics, added some lyrics of my own and put them together with a tune from the singing of Nick Jones“. (tratto da qui).

LUSSURIA O VERO AMORE?

Le strofe in comune introducono il contesto di un giorno di festa in cui Musgrave è in chiesa con il resto del paese e adocchia la più bella, ovvero la moglie di Lord Barnard, ma è soprattutto lei a puntare al giovanotto con il suo sguardo “As bright as summer’s sun“: nella versione di Jones è la donna a mostrarsi più opportunista, e invitando Musgrave, spera che il marito, partito per la caccia, non ritorni mai più.
La versione dei Planxty è più romantica, i due si professano amore reciproco e il giovane è innamorato  da tempo di Lady Barnard.

Il servo messo a guardia della porta, tradisce la padrona e corre subito alla ricerca del padrone per avvisarlo, d’altra parte un servitore del seguito di Lord Barnard cerca di allertare i due suonando il corno di caccia: Musgrave comprende il segnale, ma la Lady lo “distrae” invitandolo a restare tra le sue braccia, così incautamente i due si addormentano.

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Il Lord li coglie nel sonno, lascia che Musgrave prenda la spada per ucciderlo onorevolmente in duello, e forse risparmierebbe la donna, ma lei lo oltraggia invece di invocare il perdono, e così il Lord le trafigge il cuore con la spada!

OMICIDIO COLPOSO

Lord Barnard ha sfidato il suo rivale seguendo alla lettera il codice d’onore del tempo e “tecnicamente” non ha compiuto un vero e proprio omicidio, egli ha commesso quello che oggi verrebbe definito “omicidio colposo”, in Horder’s words, to keep a killing done in the heat of anger from being murder, the killer had to show that he was “wiling to fight fairly, to hazard his own life at the same time as he put that of his ultimate victim at risk.  The killer, in other words, had to demonstrate not only that his killing was unpremeditated but also that he had shown courage and respect for his opponent, by allowing the latter to draw his sword before engaging him.” (tratto da qui)
Anche per l’uccisione della moglie Lord Barnard non sarebbe stato incriminato, essendo egli la parte offesa e l’adultera passibile di severe punizioni (proporzionalmente al lignaggio): sempre tecnicamente il duello tra il marito e l’amante equivaleva all’ordalia con la quale la donna poteva cercare una discolpa dall’accusa di adulterio. Ma qui i due sono stati sorpresi a letto e quindi la colpevolezza della donna è fuori discussione.
Così nella versione dei Planxty Lord Barnard è tutto sommato un gentiluomo che si duole di aver ucciso il più valente cavaliere e la donna più bella, e ordina ai suoi di seppellire insieme i due amanti.

ASCOLTA Nic Jones in ‘Ballads and Songs’, 1970

ASCOLTA Planxty in “The Woman I Loved So Well“, 1980.

VERSIONE NIC JONES
I
As it fell out upon a day
As many in the year
Musgrave to the church did go
To see fair ladies there
II
And some came down in red velvet
And some came down in Pall (1)
And the last to come down was the Lady Barnard, The fairest of them all
III
She’s cast a look on the Little Musgrave
As bright as the summer sun
And then bethought this Little Musgrave
This lady’s love I’ve won
IV
Good-day good-day you handsome youth,
God make you safe and free
What would you give this day Musgrave
To lie one night with me
V
Oh, I dare not for my lands, lady
I dare not for my life
For the ring on your white finger shows
You are Lord Barnard’s wife
VI
Lord Barnard’s to the hunting gone
And I hope he’ll never return
And you shall sleep into his bed
And keep his lady warm
VII
There’s nothing for to fear Musgrave
You nothing have to fear
I’ll set a page outside the gate
To watch til morning clear
VIII
And woe be to the little footpage
And an ill death may he die
For he’s away to the green wood
As fast as he could fly
IX
And when he came to the wide water
He fell on his belly and swam
And when he came to the other side
He took to his heels and ran
X
And when he came to the green wood
‘Twas dark as dark can be
And he found Lord Barnard and his men
Asleep beneath the trees
XI
Rise up rise up Master he said
Rise up and speak to me
Your wife’s in bed with Little Musgrave
Rise up right speedily
XII
If this be truth you tell to me
Then gold shall be your fee
And if it be false you tell to me
Then hangéd you shall be
XIII
Go saddle me the black he said
Go saddle me the grey
And sound you not the horn said he
Lest our coming it would betray
XIV
Now there was a man in Lord Barnard’s train,
Who loved the Little Musgrave
And he blew his horn both loud and shrill
Away! Musgrave Away!
XV
Oh, I think I hear the morning cock
think I hear the jay
I think I hear Lord Barnard’s horn
Away Musgrave Away
XVI
Oh, Lie still, lie still, you little Musgrave
And keep me from the cold
It’s nothing but a shepherd boy
Driving his flock to the fold
XVII
Is not your hawk upon its perch
Your steed is eating hay
And you a gay lady in your arms
And yet you would away
XVIII
So he’s turned him right and round about,
And he fell fast asleep
And when he woke Lord Barnard’s men
Were standing at his feet
XIX
And how do you like my bed Musgrave
And how do you like my sheets
And how do you like my fair lady
That lies in your arms asleep
XX
Oh, It’s well I like your bed he said
And well I like your sheets
And better I like your fair lady
That lies in my arms asleep
XXI
Get up, get up young man he said
Get up as swift as you can
For it never will be said in my country
I slew an unarmed man
XXII
I have two swords in one scabbard
Full dear they cost me purse
And you shall have the best of them
I shall have the worst
XXIII
And So slowly, so slowly he rose up
And slowly he put on
And slowly down the stairs he goes
A-Thinking to be slain
XXIV
And the first stroke Little Musgrave took
It was both deep and sore
And down he fell at Barnard’s feet
And word he never spoke more
XXV
And how do you like his cheeks, lady
And how do you like his chin
And how do you like his fair body
Now there’s no life within

XXVI
It’s well I like his cheeks she said
And well I like his chin
And better I like his fair body
Than all your kith and kin
XXVII
And he’s taken up his long long sword
To strike a mortal blow
And through and through the Lady’s heart
The cold steel it did go
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Accadde in un giorno (di festa)
come ce ne son tanti in un anno,
Musgrave andò in chiesa,
per incontrare le belle ragazze
II
Una di loro aveva un velluto rosso,
un’altra una cappa bianca (1);
per ultima giunse Lady Barnard,
di tutte certo la più bella.
III
Lanciò uno sguardo al giovane
Musgrave,
splendente come il sole d’estate,
e pensò allora il giovane
Musgrave
d’averle conquistato il cuore.
IV
“Buon Giorno, buon Giorno a te
bel giovane,
che Dio ti assista
che ne diresti oggi
Musgrave
di passare la notte con me?”
V
“Oh non mi curo delle mie terre (2), signora
non mi curo della mia vita,
ma dell’anello che mostrate al vostro candido dito,
voi siete la moglie di Lord Barnard”
VI
“Lord Barnard è andato
a caccia
e spero non faccia più ritorno (3)
e tu dormirai nel suo letto
e terrai la sua signora al caldo
VII
Non c’è nulla da temere
Musgrave
non hai nulla da temere
metterò un paggio fuori dalla porta
per vegliare fino all’alba”
VIII
Che disgrazia colga il paggetto (4)
e che possa morire di mala morte
perchè  lui andò nel bosco
volando il più velocemente possibile
IX
E quando venne
al fiume
si tuffò e nuotò
e quando arrivò all’altra
riva
si alzò in piedi e corse
X
E quando venne
al bosco
era notte fonda e buia
e lui trovò Lord Barnard
e i suoi uomini
addormentati sotto agli alberi
XI
“Svegliati padrone – disse-
svegliati e parlami,
tua moglie è a letto con il giovane Musgrave
svegliati immediatamente”
XII
“Se questo che mi dici è vero
allora ti darò volentieri l’oro,
ma se dici il falso,
allora ti farò impiccare”
XIII
“Sellatemi, presto, il nero -disse
sellatemi il grigio”
“E non suonate il corno – disse-
per non tradire il nostro arrivo”
XIV
C’era un uomo nel gruppo di Lord Barnard
che amava il giovane Musgrave
e suonò il suo corno forte
e chiaro:
“Scappa, Musgrave, scappa!”
XV
“Credo d’avere sentito il tordo,
credo d’aver sentito la ghiandaia;
credo d’aver sentito il corno di Lord Barnard, scappa, Musgrave, scappa”
XVI
“Stai calmo, stai calmo, giovane Musgrave,
e proteggimi dal freddo.
È solamente un pastorello
che guida le pecore al pascolo.
XVII
“Non hai il falcone sulla staffa,
e il cavallo a mangiare fieno?
Non hai una bella donna tra le braccia,
dunque, vorresti andare via?”
XVIII
Così lui si girò
sul fianco
e si addormentò,
e quando si alzò, gli uomini
di Lord Barnard
stavano ritti ai suoi piedi
XIX
“Quanto ti piace il mio letto Musgrave,
quanto ti piacciono le mie lenzuola?
Trovi bella la mia signora
che giace tra le tue braccia addormentata?”
XX
“Oh molto, mi piacciono il tuo letto e le tue lenzuola
e ancora di più la tua bella signora che giace tra le mie braccia addormentata”
XXI
“Alzati, alzati, piccolo Musgrave,
più in fretta che puoi,
nel mio paese non sarà mai detto
che ho ucciso un uomo nudo (5).
XXII
“Ho due spade nel fodero,
che tanto mi sono costate;
e tu avrai la migliore,
mentre io prenderò la peggiore.”
XXIII
Pian piano lui
si alzò
e piano si mise in piedi
e piano giù per le scale andò
pensando di essere in salvo
XXIV
Il primo colpo che il giovane Musgrave
prese
fu profondo e letale
e giù cadde ai piedi di Lord Barnard
e non parlò più.
XXV
“Quanto ti piacciono le sue guance, signora, e quanto ti piace il uso mento? E quanto ti piace il suo bel corpo ora che è privo di vita?”
XXVI
“Oh molto, mi piacciono le sue guance- lei disse- molto mi piace il suo mento, e ancora di più mi piace il suo bel corpo che tutti i tuoi titoli e terre”
XXVII
Ed egli prese la sua lunga, lunga spada per tirare una stoccata mortale
e colpì dritto il cuore della signora con il freddo acciaio

NOTE
1) pall è il termine con cui si indica il drappo con cui è rivestita la bara, poteva essere nero o bianco
2) Musgrave è probabilmente un laird o forse un figlio cadetto, nella ballataè evidente la distinzione tra il nobile e potente Lord Barnard e il “little” Musgrave
3) la caccia nel Medioevo era uno sport pericoloso
4) nella ballata abbiamo un doppio tradimento quello dell’adultera e quello dei servitori che parteggiano per l’uno o per l’altro dei padroni. Il narratore di questa versione condannando la delazione del servitore implicitamente riconosce la donna come vittima
5) nel senso di “disarmato”

VERSIONE PLANXTY
I
It fell upon a holy day
As many in the year
Musgrave to the church did go
To see fair ladies there
II
And some were dressed in velvet red
And some in velvet pale
Then came Lord Barnard’s wife
The fairest ‘mongst them all
III
She cast an eye on the Little Musgrave
As bright as summer’s sun
Said Musgrave unto himself
This lady’s heart I’ve won
IV
“I have loved you, fair lady,
full long and many’s the day.”
“And I have loved you, Little Musgrave, and never a word did say.”
V
“I’ve a bower in Bucklesfordbury,
it’s my heart’s delight.
I’ll take you back there with me
if you’ll lie in me arms tonight.”
VII
But standing by was a little footpage,
from the lady’s coach he ran,
“Although I am a lady’s page,
I am Lord Barnard’s man.”
VIII
“And milord Barnard will hear of this,
oh whether I sink or swim.”
Everywhere the bridge was broke
he’d enter the water and swim.
IX
“Oh milord Barnard, milord Barnard,
you are a man of life,
But Musgrave, he’s at Bucklesfordbury,
asleep with your wedded wife.”
X
“If this be true, me little footpage,
this thing that you tell me,
All the gold in Bucklesfordbury
I gladly will give to thee.”
XI
But if this be a lie, me little footpage,
this thing that you tell me,
From the highest tree
in Bucklesfordbury hanged you will be.”

XII
“Go saddle me the black,” he said,
“go saddle me the gray.”
“And sound ye not your horns,” he said,
“lest our coming be betrayed.”
XIII
But there was a man in Lord Barnard’s thrain, who loved the Little Musgrave,
He blew his horn both loud and shrill,
“Away, Musgrave, away.”
XIV
“I think I hear the morning cock,
I think I hear the jay,
I think I hear Lord Barnard’s men,
I wish I was away.”
XV
“Lie still, lie still, me Little Musgrave,
hug me from the cold,
It’s nothing but a shepherd lad,
a-bringing his flock to fold.”

XVI
“Is not your hawk upon it’s perch,
your steed eats oats and hay,
And you a lady in your arms,
and yet you’d go away.”
XVII
He’s turned her around and he’s kissed her twice, and then they fell asleep,
When they awoke Lord Barnard’s men were standing at their feet.
XVIII
“How do ye like me bed,” he said,
“and how do you like me sheets?”
“How do you like me fair lady,
that lies in your arms asleep?”

XIX
“It’s well I like your bed,” he said,
“and great it gives me pain,
I’d gladly give a hundred pound
to be on yonder plain.”

XX
“Rise up, rise up, Little Musgrave,
rise up and then put on.
It’ll not be said in this country
I slayed a naked man”
XXI
So slowly, so slowly he got up,
so slowly he put on.
Slowly down the stairs,
thinking to be slain.
XXII
“There are two swords down by my side,
and dear they cost me purse.
You can have the best of them,
and I will take the worst.”
XXIII
And the first stroke that Little Musgrave stroke, it hurt Lord Barnard sore,
But the next stroke Lord Barnard stroke,
Little Musgrave ne’er stroke more.

XXIV
And then up spoke the lady fair,
from the bed whereon she lay,
“Although you’re dead,
me Little Musgrave, still for you I’ll pray.”
XXV
“How do you like his cheeks,” he said,
“How do you like his chin?”
“How do you like his dead body,
now there’s no life within?”

XXVI
“It’s more I like his cheeks,”
she cried, “and more I want his chin,
It’s more I love that dead body,
than all your kith and kin.”
XXVII
He’s taken out his long long sword,
to strike the mortal blow,
Through and through the lady’s heart,
the cold steel it did go.
XXVIII
“A grave, a grave,” Lord Barnard cried,
“to put these lovers in,
with me lady on the upper hand.
She came from better kin.”
XXIX
“For I’ve just killed the finest knight
that ever rode a steed.”
“And I’ve just killed the finest lady
that ever did a woman’s deed.”
TRADUZIONE  di Cattia Salto
I
Accadde in un giorno di festa
come ce ne son tanti in un anno,
Musgrave andò in chiesa,
per incontrare le belle ragazze
II
Una di loro aveva un velluto rosso,
un’altra un velluto bianco;
poi giunse la moglie di Lord Barnard, di tutte certo la più bella.
III
Lanciò uno sguardo al giovane Musgrave,
splendente come il sole d’estate,
e pensò allora Musgrave
d’averle conquistato il cuore.
IV
“Mi sono innamorato di te, bella signora, oramai da tanti giorni;”
“Anch’io ti amo, giovane Musgrave,
ma non ho detto nulla.”
V
“Ho un rifugio a Bucklesfordbury (6), che è pieno di belle cose.
ti porterò là con me,
se tu starai stanotte fra le mie braccia.”
VII
Ma accanto c’era un paggetto
che saltò sulla carrozza della signora:
“Sebbene io sia il paggio della lady
sono un uomo di Lord Barnard.
VIII
“Il mio Lord Barnard lo deve sapere
anche se dovrò nuotare o annegare.”
Ed anche dove i ponti eran rotti
lui si gettò in acqua e nuotò.
IX
“Milord Barnard,
milord Barnard
sei un uomo ardito,
ma Musgrave è
a Bucklesfordbury
a letto con la tua sposa.”
X
“Se questo è vero, mio piccolo paggio, la cosa che mi stai dicendo
allora ti darò volentieri
tutte le terre di Bucklesfordbery.
XI
Ma se è una bugia, mio piccolo paggio, la cosa che mi stai dicendo,
allorà ti farò impiccare
al più alto albero di Bucklesfordbury.”
XII
“Sellatemi, presto, il nero -disse
sellatemi il grigio”
“E non suonate il corno- disse-
per non tradire il nostro arrivo”
XIII
C’era un uomo nel gruppo di Lord Barnard
che amava il giovane Musgrave
e suonò il suo corno forte
e gridò “Scappa, Musgrave, scappa!”
XIV
“Credo d’avere sentito il tordo,
credo d’aver sentito la ghiandaia;
credo d’aver sentito gli uomini di Lord Barnard e vorrei andare via.”
XV
“Stai calmo, giovane Musgrave,
e proteggimi dal freddo;
è solamente un pastorello
che guida le pecore al pascolo.
XVI
“Non hai il falcone sulla staffa,
e il cavallo a mangiare fieno e avena?
Non hai una donna tra le braccia, e tuttavia vorresti andare via?”
XVII
Lui si girò sul fianco e la baciò due volte (7) e poi si addormentò,
quando si alzò gli uomini
di Lord Barnard stavano ritti innanzi
XVIII
“Quanto ti piace il mio letto -disse-
quanto ti piacciono le mie lenzuola?
Trovi bella la mia bella signora
che giace tra le tue braccia addormentata?”
XIX
“Mi piace il tuo letto -disse –
ed è per questo che sono ancor più triste, darei volentieri cento ghinee
per essere lontano all’aperto.”
XX
“Alzati, alzati, giovane Musgrave,
su, rimettiti i vestiti;
nel mio paese non sarà mai detto
che ho ucciso un uomo nudo (4).
XXI
Pian piano lui si alzò
e piano si mise in piedi
e piano giù per le scale andò
pensando di essere in salvo
XXII
“Ho due spade al fianco,
che tanto mi sono costate;
e tu avrai la migliore,
mentre io prenderò la peggiore.”
XXIII
Il primo colpo dato dal piccolo Musgrave
ferì seriamente Lord Barnard;
ma il secondo colpo lo diede Lord Barnard
e il piccolo Musgrave non colpì più.
XXIV
Allora parlò la bella signora,
nel letto dove giaceva:
“Anche se sei morto, piccolo Musgrave, io voglio pregare per te.
XXV
“Quanto ti piacciono le sue guance – dice lui – quanto ti piace il uso mento? E quanto ti piace il suo cadavere ora che è privo di vita?”
XXVI
“Oh molto, mi piacciono le sue guance- lei gridò- molto mi piace il suo mento, e ancora di più mi piace il suo cadavere che tutti i tuoi titoli e terre”
XXVII
Ed egli prese la sua lunga, lunga spada per tirare una stoccata mortale
e colpì dritto il cuore della signora con il freddo acciaio
XXVIII
“Una tomba, una tomba”, gridò Lord Barnard,
“Per seppellire questi due amanti;
ma stendete sopra la mia sposa
perché era nata da miglior casato.”
XXIX
“Ho ucciso il più valente cavaliere
che mai sia salito a cavallo;
Ed anche la più bella donna
che mai sia stata partorita.”

NOTE
6) per quanto sia difficile collocare il punto d’origine della ballata, in questa versione il castello è a Bucklesfordbury, probabilmente il Barnard Castle nella Contea di Durham. Il termine utilizzato “bower” comprende gli appartamenti del castello riservati alla padrona che comprendono soggiorno e camera da letto.
7) possiamo solo immaginarci che furono ben più di due baci

continua

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=142120
http://singout.org/2012/02/24/god-make-you-safe-and-free/

THE RAMBLING SOLDIER/SAILOR

Il galante soldato (o marinaio) che gira per mari e monti alla ricerca di fanciulle da corteggiare è un topico delle ballate del 700-800, questa in particolare ampiamente diffusa nei broadsides.
Secondo Sam Henry questa canzone è stata modellata sull’irlandese The Suiler Rambling (il mendicante vagabondo), – un genere che deve molto alla ballata scozzese The Gaberlunzieman.
Durante il folk revival e la contestazione giovanile degli anni 60-70 questa tipologia di canti popolari era molto diffusa nei folk-club, ma in origine  il canto doveva trattarsi di una parodia ovvero erano le vanterie di un borioso sergente reclutatore convinto di essere un grande seduttore! (vedi)
Recruiting_party-

Per apprezzare la melodia nello stile d’epoca (probabilmente Tudor) e in versione tradizionale ecco l’arrangiamento dei Swain’s Gold

ASCOLTA Oisin


I
I am a soldier, blythe and gay,
That’s rambled for promotion.
I’ve laid the French and Spaniards low;
many miles I’ve crossed the ocean.
I’ve travelled England and Ireland, too,
I’ve travelled bonny Scotland through,
And many’s the pretty maid I’ve cause for to woo
I’m a bold and a rambling soldier (2)
II
When I was young and in me prime,
Twelve years I went recruiting
Through England, Ireland, Scotland and Spain,
Where’er there was no shooting
With a lady gay and a pleasant life
In every town, a different wife
Seldom was there any strife
For the bold and the rambling soldier
III
In Aldershot I courted by day
A daughter and her mother
And all the time that I was there
They were jealous of eachother
My orders came and I had to part
I left poor Jane with a broken heart
From Aldershot I soon did part
I’m a bold and a rambling soldier
IV
Well now the King has commanded me
To raise the country over
From Aldershot to Patrick town
And from Plymouth and back to Dover
Whatsoever town that I went
To court the damsels I was bent
To marry none was my intent
I’m a bold and a rambling soldier
V
And now the wars are at an end,
I’m not ashamed to mention
The king has given me my discharge,
And granted me a pension.
No doubt some lasses will me blame,
But none of them can tell my name
And if you want to know the same
It’s Jack the rambling soldier
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Sono un soldato bello e allegro
che è in giro per far carriera,
ho attraversato (1) il mare di Francia e Spagna
per miglia ho oltrepassato l’oceano
ho viaggiato anche in Inghilterra e Irlanda
ho viaggiato per la bella Scozia
se ho fatto rammaricare più di qualche ragazza,
io sono un ardito soldato vagabondo (2)
II
Quando ero giovane
e inesperto
a 12 anni mi arruolai
per Inghilterra, Irlanda, Scozia
e Spagna
ovunque non ci fosse da sparare
con una donnina allegra e una bella vita,
in ogni città una moglie diversa
e talvolta c’erano delle lotte
per l’ardito soldato
vagabondo
III
A Aldershot (3) corteggiai di giorno
madre e figlia
e per tutto il tempo che fui là
erano gelose una dell’altra.
Gli ordini arrivarono e io dovetti partire,
lasciai la povera Jane con il cuore spezzato
e da Aldershot tosto partii
sono un ardito soldato vagabondo
IV
Beh ora il re mi ha comandato
di andare a fare reclute per il paese (4)
da Aldershot a Patrick town (5),
e da Plymouth (6) e di ritorno a Dover (7)
e in ogni città dove andavo
ero incline a sedurre tutte le fanciulle, senza avere intenzione di sposarne nessuna,
sono un ardito soldato vagabondo
V
E ora le guerre sono finite,
non ho timore di dire
che il re mi ha dato il congedo
e garantito una pensione.
Senz’altro qualche ragazza mi biasimerà
ma nessuna di loro saprà dire il mio nome (8)
e se vuoi sapere chi sono
chiamami Jack il soldato vagabondo

NOTE
1) la scelta del termine è allusiva infatti “get laid” significa fare sesso
2) si potrebbe tradurre come “soldato di ventura” ma sarebbe un termine improprio perchè il soldato in questione non era propriamente un mercenario, forse un compromesso potrebbe essere “soldato avventuriero”
3) Aldershot nell’Hampshire è detta “Home of the British Army”, da quando nel 1854 fu dondata l’Aldershot Garrison, cittadella militare e campo di addestramento permanente dell’esercito britannico.
4) La frase è un po’ ambigua, potrebbe anche voler dire che il re lo aveva incaricato di girare per il paese a sedurre le giovani fanciulle. L’assunto è che trattandosi di un bel esemplare di soldato, è stato incaricato, come uno stallone da monta, a ingravidare le fanciulle del regno.
5) Downpatrick nell’Irlanda del Nord è il luogo in cui si ritiene siano sepolte le spoglie di San Patrizio
6) Plymouth è una grande città portuale del Devon (Inghilterra sud-ovest)
7) Dover è il punto più orientale della Manica , famosa per le sue bianche scogliere
8) per attribuirgli l’addebito di paternità!!

RAMBLING SOLDIER BY JOHN TAMS

Una versione ridotta della canzone è ripresa nella colonna Sonora della serie tv Sharpe e quindi ambientata al tempo delle guerre napoleoniche.
ASCOLTA John Tams & Barry Coope 1996


I
I am a soldier, I will say,
That rambles for promotion.
I’ve laid the French and Spaniards low
Some miles across the ocean.
So now me jolly boys, I’ll bid you all adieu:
No more to the wars will I go with you;
But I’ll ramble the country through and through…
And I’ll be a rambling soldier.
II
The king he has commanded me
To range this country over.
From Woolwich up to Liverpool,
From Plymouth back to Dover.
A courtin’ all the girls, both old and young
With me ramrod in me hand, and me flattery tongue;
To court them all, but marry none…
And I’ll be a rambling soldier.
III
And when these wars are at an end,
I’m not afraid to mention.
The King will give me my discharge,
A guinea and a pension.
No doubt some lasses will me blame,
But none of them will know my name:
And if you want to know the same…
It’s – the rambling soldier!
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Sono un soldato, vi dirò,
che è in giro per far carriera,
ho attraversato (1) il mare di Francia e Spagna
per miglia ho oltrepassato l’oceano
così ora, miei allegri compagni, vi dirò addio:
non andrò più in guerra
con voi
ma girerò il paese in lungo
e in largo
e sarò un soldato vagabondo
II
Il re mi ha comandato
di vagabondare per il paese (4)
da Woolwich (9) a Liverpool,
e da Plymouth (6) e di ritorno a Dover,
a sedurre tutte le fanciulle, vecchie (10) e giovani,
con la pertica in mano e la mia parlantina
per corteggiarle tutte ma non sposarne nessuna, e sarò un soldato vagabondo
V

E quando le guerre saranno alla fine,
non ho timore di dire
che il re mi darà il congedo
una ghinea e una pensione.
Senz’altro qualche ragazza mi biasimerà
ma nessuna di loro saprà dire il mio nome (8)
e se vuoi sapere chi sono
chiamami  il soldato vagabondo

NOTE
9) Woolwich quartiere sud-est di Londra fu sede dal 1806 al 1939 dell’Accademia Militare per Ufficiali
10) riferito alle zitelle,  un tempo una ragazza che aveva superato i 20 anni senza aver trovato un fidanzato si stava avviando sulla buona strada per passare il resto della sua vita da zitella

continua seconda parte 

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/arthur-mcbride.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=108324
http://www.contemplator.com/sea/rambling.html
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/ramblingsailor.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=134274