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AN GABHAR BÁN

Il canto in gaelico An Gabhar Bàn (in inglese The White Goat) è la storia di un uomo in fuga sulle montagne per sottrarsi agli ufficiali giudiziari per questioni di contrabbando o di affitto non pagato, e per questo paragonato ad una capra bianca di montagna, la canzone fu tramandata da Kitty Johnny Sheáin di Gaoith Dobhair, la roccaforte della cultura irlandese nel Donegal mistico triangolo delle Bermude per i gruppi e artisti di musica celtica che hanno raggiunto la fama internazionale.
ASCOLTA Clannad in Clannad 2, 1975

e per fare due ristate ecco la versione sottotitolata  con una “misheard lyrics”

I
Sa tsean ghleann thiar a bhi sí raibh
Go dtí gur fhás na hadharc’ uirthi
Bliain is céad is corradh laethe
Go dtáinig an aois go tréan uirthi
Bhi sí gcró bheag ins an cheo
Go dtáinig feil’Eoin is gur éalaigh sí
Thart an ród san bealach mór
Gur lean a tóir go gear uirthi
II
Ni raibh nduine ar a tóir ach Donnchú óg
Is d’ith sí an lón san t-anlann air
Ni raibh aige ina dhorn ach ceap túine mór
Agus leag sé anuas ón arradh í
Nuair a chuala an gabhar bán go raibh sí ar lár
Thug sí léim chun tárrthála
Thug sí rás ‘s ni raibh sí sásta
Is leag sí spíon an táilliúra
III
Chomh cruinn le rón gur thóg sí feoil
Gan pis gan mórán déibhirce
Ach d’ith sí cib agus barr an fhraoich
Slánlús min is craobhógai
Draoin is dreas is cuilcann glas
Gach ní ar dhath na h-áinleoga
Cutharán sléibhe, duilliúr féile
Caora sréana agus blainséogai
IV
Chuaigh sí dhíol cios le Caiftín Spits
Is chraethnaigh a croi go dtréigfí í
Chaith sí an oíche ar bheagán bidh
Mar ndúil is go geasfaí féar uirthi
d’Fan sí ‘a óiche i dtóin Ros Coill
Is chaith sí é go pléisúra
Go dtáinig an slua ar maidin go luath
Is thug siad amach as Éirinn

Traduzione inglese*
I
In the old glen yonder she was always
Until the horns grew on her
Eleven years and some odd days
Until age came heavily to her
She was in a small hovel in the fog
Until St. John’s Day came and she escaped
Down the road through the big gap
Until she was hotly pursued
II
No one was after her except young Donnchú
And she ate his lunch
He only had in his fist a __
And he brought it down from the __
When the white goat heard that she was __
She leapt for freedom __
She gave a race and she wasn’t satisfied
And she knocked down the thorn of the tailor
III
As smart as a seal that she took the meat
Without peas or without much __
But she ate sedge and the top of the heather
__ and small branches
__ and briars and green __
Everything with the color of __
Mountain __, feast leaves
__ sheep and __
IV
She went the rent payment of Caiftín Spits
And her heart __ that they would abandon her
She spent the night on the little food
Like __ grass __
She spent the night at the bottom of Ros Coill
And she spent it happily
Until the crowd came early in the morning
And took her out from Ireland
Tradotto da Cattia Salto
I
In quella vecchia valle da sempre stava
finchè non le crebbero le corna (1)
11 anni e qualche giorno
e la vecchiaia le piombò addosso,
stava in una piccola grotta nella foschia, finchè il giorno di San Giovanni scappò
avviandosi verso la strada per l’alta montagna, ma venne fieramente inseguita
II
Dietro di lei solo il giovane Donnchú
e lei mangiò il suo pranzo
(il poliziotto) aveva nel suo pugno un_
e lo portò giù da _
quando la capra bianca sentì che era
saltò per la libertà
prese la rincorsa ma non era soddisfatta
e abbattè la spina del sarto (2)
III
Intelligente come una foca lei prese la carne senza piselli o senza molto_
ma mangiò .. e la cima dell’erica
_ e rametti
_ e .. e verde _
IV
Andò a pagare l’affitto di Caiftín Spits
e in cuor suo_ che l’avrebbero abbandonata
Passo la notte sul piccolo cibo
come _ erba _
passò la notte in cima a Ros Coil
e la passò felicemente
finchè la folla arrivò al mattino presto
e la portò via dall’Irlanda

NOTE
*Al momento la traduzione in inglese è lacunosa
1) nel linguaggio in furbesco le corna sono l’alambicco della distilleria abusiva
2) non ho idea del significato

THE PEELER AND THE GOAT

Ed ecco la versione inglese, sempre in tema capre e poliziotti, scritta nell’Ottocento da Darby Ryan di Bansha, un piccolo villaggio a metà strada sulla strada tra Cahir e Tipperary: il testo è umoristico e allusivo la capra rappresenta ironicamente i cattolici irlandesi perseguitati dagli Inglesi, ed è il poliziotto ad essere messo in ridicolo per il suo comportamento prepotente, supponente, ma pronto a girarsi dall’altra parte in cambio di due soldi per una bevuta!
ASCOLTA The Wolfe Tones 


I
A Bansha Peeler went one night
On duty and patrolling O
And met a goat upon the road
And took her for a stroller O
With bayonet fixed he sallied forth
And caught her by the wizzen O
And then he swore a mighty oath
‘I’ll send you off to prison O’
II
‘Oh, mercy, sir’, the goat replied
‘Pray let me tell my story O
I am no Rogue, no Ribbon man
No Croppy , Whig, or Tory  O
I’m guilty not of any crime
Of petty or high treason O
I’m sadly wanted at this time
This is the milking season O’
III
‘It is in vain for to complain
Or give your tongue such bridle O
You’re absent from your dwelling place
Disorderly and idle O
Your hoary locks will not prevail
Nor your sublime oration O
You’ll be transported by Peel’s Act
Upon my information O’
IV
‘No penal law did I transgress
By deeds or combination O
I have no certain place to rest
No home or habitation O
But Bansha is my dwelling-place
Where I was bred and born O
Descended from an honest race
That’s all the trade I’ve learned O’
V
‘The consequence be what it will
A peeler’s power, I’ll let you know
I’ll handcuff you, at all events
And march you off to Bridewell O
And sure, you rogue, you can’t deny
Before the judge or jury O
Intimidation with your horns
And threatening me with fury O’
VI
‘I make no doubt but you are drunk
With whiskey, rum, or brandy O
Or you wouldn’t have such gallant spunk
To be so bold or manly O
You readily would let me pass
If I had money handy O
To treat you to a poiteen glass
It’s then I’d be the dandy O’
tradotto da Cattia Salto
I
Un pula (1) di Bansha andò una notte
per il pattugliamento di servizio
e incontrò una capra sulla strada
e la scambiò per un barbone (2),
innestata la baionetta andò all’assalto
e l’afferrò per la gola
e poi fece un solenne giuramento
“Ti manderò dritto in prigione”
II
“O pietà signore – replicò la capra-
lasciatemi raccontare la mia storia:
non sono un malvivente, nè un affiliato alla Società del Nastro (3), un ribelle (4), un Whig o un Tory (5)
non sono colpevole di alcun crimine
di piccolo o d’alto tradimento
sono purtroppo richiesto in questo periodo che è la stagione del latte (6)”
III
“E’ inutile lamentarsi
e parlare a briglia sciolta
sei un fuori sede
casinista e sfaccendato
non prevarrai sulle tue catene
neppure con la tua oratoria sublime
sarai deportato per il Peel Act (7)
su mia accusa”
IV
“Non ho trasgredito nessuna legge penale, con o senza testimoni
non ho una fissa dimora dove stare
casa o abitazione
ma Bansha è la mia residenza
dove sono nato e cresciuto
discendendo da una razza onesta,
questo è il mestiere che ho imparato”
V
“Le conseguenze saranno ciò che io vorrò,
ti farò vedere il potere del poliziotto
ti ammanetterò in ogni caso
e ti spedirò a Bridewel
sta certo, canaglia, non puoi negare
davanti al giudice o alla giuria
per intimidazione con le tue corna
e minacce furiose verso di me”
VI
“Sono certo che sei ubriaco
di whiskey, rum, o brandy
o non avresti una tale grinta
nel mostrarti coraggioso e virile
Saresti pronto a farmi passare
se avessi del denaro in mano
per offrirti un bicchiere di whiskey casalingo (8)
e allora sarei un damerino!

NOTE
1) peeler è sinonimo di poliziotto, dal nome del fondatore del corpo di polizia Robert Peel che nel 1829 fondò la prima polizia metropolitana a Londra nella sede storica di Scotland Yard, una trentita d’anni più tardi l’istituzione di corpi di polizia locali fu obbligatoria in tutto il Regno Unito
2)  stroller che ho tradotto come barbone, nel senso di senzatetto è anche sinonimo di “passeggiatrice”
3) Ribbonmen sono gli affiliati alla Società del Nastro (Ribbon Society) una società agraria segreta dell’Ottocento formata da irlandesi cattolici mezzadri o braccianti per difendersi dai soprusi dei proprietari terrieri e locatari (vedi anche qui)
4) Croppy boys sono i ribelli irlandesi del 1798 (vedi)
5) Nomi delle due maggiori forze politiche presenti in Inghilterra dal XVII secolo alla metà del XIX. Il termine irlandese tory, in origine attribuito ai cattolici fuorilegge, indicava i seguaci conservatori del pretendente cattolico al trono Giacomo II Stuart (1679) e in seguito i sostenitori degli interessi dei proprietari agrari, della monarchia e della chiesa anglicana. Rinnovata da W. Pitt il Giovane (1784-90), la fazione tory dominò la vita politica inglese fino agli anni Trenta dell’Ottocento, quando per opera di R. Peel si trasformò nel moderno Partito conservatore britannico. Il termine whig, in origine usato per i ladri di cavalli, quindi per i presbiteriani scozzesi, nel suo significato politico indicò dapprima gli avversari di Giacomo Stuart e poi i fautori degli interessi urbani e commerciali, della limitazione dei poteri della monarchia e della tolleranza religiosa. Riorganizzata da C. Fox alla fine del Settecento, la fazione whig, interprete di una forte spinta riformatrice in senso politico e socioeconomico, assunse il potere dopo il 1832, trasformandosi quindi nel moderno Partito liberale britannico. (dal dizionario Zanichelli tratto da qui)
6) in altre versioni diventa “mating season” la stagione dell’amore.
7) Peel Act: la riforma di Peel della legge criminale in cui si riducono i crimini puniti con la morte
8) in altre versioni diventa “parting glass” ossia il bicchiere della staffa.

continua

FONTI
http://www.historic-uk.com/HistoryUK/HistoryofEngland/Sir-Robert-Peel/
https://thesession.org/tunes/5327
http://www.irishgaelictranslator.com/translation/topic28125.html

CAILIN DEAS CRUITE NA MBO

Mungere il latte era un’incombenza svolta dalle donne che solitamente cantavano una ninna-nanna alle mucche per tenerle tranquille, ma anche un incantesimo  per allontanare il malocchio e ottenere una produzione abbondante e salutare.
La Chiesa è stata spesso diffidente verso i canti delle belle fanciulle intente a mungere le mucche, considerandoli dei rituali magici o preghiere verso gli antichi dei.
Adriaen_van_de_VeldeE infatti un aneddoto annovera la canzone “Cailín Deas Cruíte na mBó” tra le canzoni irlandesi porta sfortuna: si dice che un sacerdote stesse recandosi al capezzale di un uomo morente per prestagli l’estrema unzione, ma si attardò ad ascoltare il canto di una contadinella; così arrivò a destinazione quando oramai l’uomo era già morto. La “bella fanciulla” altri non era che il diavolo che era riuscito a impedire al sacerdote di portate il conforto della confessione al moribondo. In effetti la melodia è considerata un canto delle fate, non essendo insolito nel folklore irlandese il racconto di fanciulle rapite e messe a guardia di bovini o cervidi.. (vedi)
La figura di una fanciulla che munge una mucca si ritrova scolpita sulle mura di molte chiese medievali ed è una presenza molto antica in terra d’Irlanda e più in generale lungo le coste delle isole britanniche e d’ Europa, così si trova sempre negli alpeggi una “milking stone” coppellata in cui le donne lasciavano offerte di latte allo spirito guardiano del luogo denominato spesso  gruagach (e in origine sicuramente di genere femminile) associato ad una vacca sacra giunta dal mare e ad una pietra coppellata . Potrebbe essere il ricordo di antichissimi rituali celebrati da sacerdotesse della Dea Madre e in seguito trasformate in creature fatate. continua

PASTORAL LOVE SONG

Un innamorato respinto spasima per la bella lattaia e vorrebbe prenderla in moglie preferendola alla figlia del Re.

ASCOLTA Danu

I
Tá blian nó níos mó ‘gam ag éisteacht
Le cogar doilíosach mo mheoin,
Ó casadh liom grá geal mo chléibhe
Tráthnóna brea gréine san fhómhar.
Bhí an bhó bhainne chumhra ag géimneach
Is na h-éanlaith go meidhreach ag ceol,
Is ar bhruach an tsruthán ar leathaobh dhom
Bhí cailín deas crúite na mbó.
II
Tá a súile mar lonradh na gréine,
Ag scaipeadh trí spéartha gan cheo,
‘s is deirge a grua ná na caora
Ar lasadh measc craobha na gcnó.
Tá a béilin níos dílse na sméara,
‘s is gile ná leamhnacht a snó,
Níl ógbhean níos deise san saol seo
Ná cailín deas crúite na mbó.
III
Dá bhfaighinnse árd Tiarnas na hÉireann
Éadacha, síoda is sróil
Dá bhfaighinnse an bhanríon is airde
Dá bhfuil ar an dtalamh so beo
Dá bhfaighinnse céad loingis mar spré dhom
Píoláidi, caisleáin is ór
Bfhearr liom bheith fán ar na sléibhte
Lem chailín deas crúite na mbó
IV
Muna bhfuil sé i ndán dom bheith in éineacht
Leis an spéirbhean ró-dhílis úd fós
Is daoirseach, dubhrónach mo shaolsa
Gan suaimhneas, gan éifeacht, gan treo
Ní bheidh sólás im chroí ná im intinn
Ná suaimhneas orm oíche ná ló
Nó bhfeice mé taobh liom óna muintir
Mo cailín deas crúite na mbó

I
I am listening for more than a year
To my mind’s melancholy whispering
Since I met the bright love of my heart
One evening late in autumn
The cow of the fragrant-smelling milk was lowing
And the birds were merry with song
And on the bank of the stream by my side/Was the pretty milkmaid
II
Her eyes are like the shining sun
Dispersing the mist through the skies
And her cheeks are redder than the rowan trees/ Alight among the branches on the hill
Her mouth is sweeter than blackberries/ And her complexion brighter than new milk/There is not a lovelier young woman in the world/Than the pretty milkmaid
III
If I were to receive High Lordship of Ireland
Clothing of silk or satin
Or the highest queen that there is
Alive in this world
If I received a hundred ships as a dowry
Palaces, castles and gold
I would prefer to be wandering the hillsides
With my pretty milkmaid
IV
If it is not in store for me to be together
With that too-faithful beauty as yet
It is limited and sad my life will be
Without peace, without merit, without direction
There will be no consolation in my heart or my mind
I will have no rest by night or day
Until I see by my side from her people
My pretty milkmaid
Tradotto da Cattia Salto
I
Ascolto da più di un anno
i sospiri malinconici del mio cuore
da quando incontrai il mio luminoso amore una sera tardi d’autunno
la mucca dal latte profumato d’erbe mungeva
e gli uccelli cantavano allegri e sulla riva del ruscello accanto a me
c’era la bella lattaia
II
Gli occhi come il sole splendente
fugavano la nebbia nel cielo
le guance più rosse del sorbo
tra i rami sulla collina;
la sua bocca è più dolce delle more
e la sua carnagione più luminosa del latte fresco, non c’è fanciulla più amabile al mondo della graziosa lattaia.
III
Se dovessi ricevere dall’Alto Luogotenente d’Irlanda vestiti di seta e di raso
o dalla regina più maestosa che esista al mondo, se anche ricevessi un centinaio di navi come dote
palazzi, castelli e oro, preferirei piuttosto vagare per le colline
con la mia bella lattaia
IV
Se non è destino per me stare insieme
con quella bellezza così leale,
limitata e triste sarà la mia vita,
senza pace, merito e guida.
Non ci sarà consolazione nel mio cuore o nella mia mente
non ci sarà riposo notte e giorno
finchè non vedrò al mio fianco
la mia bella lattaia

continua versione inglese

FONTI
http://www.irishpage.com/songs/cailinbo.htm
http://songsinirish.com/cailin-deas-cruite-na-mbo-lyrics/

THO’ THE LAST GLIMPSE OF ERIN

Dell’antica “slow air” in gaelico irlandese dal titolo “The Coolin”  ci furono nel Settecento parecchie trascrizioni in inglese, nonchè arrangiamenti in stile classico della melodia.
Il testo più antico (in gaelico) è attribuito al bardo di Tyrone Maurice O’Dugan ed è un canto d’amore indirizzato a una soave creatura bionda dalla bellezza di fata (prima parte qui), ma adattamenti alla melodia sia in gaelico che in inglese (o traduzioni in versi) sono comuni per tutto il settecento e ottocento; qui si esaminano due versioni la prima attribuita a Donagh McDonagh, la seconda sui versi del poeta irlandese Thomas Moore con il titolo “Tho’ the last glimpse of Erin”

LA VERSIONE IN INGLESE: CUILIN

ASCOLTA Al O’Donnell iin’Al O’Donnell’, 1972


I
Oh say did you see her by the gloaming
or the sunrise as she stepped like a fawn in Ballinagar(1)
or sang far sweeter than the lark or thrush at eventide.
II
Red ripened her cheek is,
Like the berry upon a tree and her neck more graceful than the swan is,
her lips like petals from the red rose smile on me.
III
When she was a little girl, and I a tender child I loved her,
But her parents’ money placed between us
So farewell my cúilín deas mo chroí (2) Fair Flower of Ballinagar
IV
Wait for me forever,
By the place where we lay alone,
Through the night where the elfin storm winds whistle
and the old ash tremble in the dark with fearful moan.
V
I will come to my cúilín
Ere the life from my corpse shall wander
and will hold as I did when in my childhood
my little jewelled flower of Ballinagar.
Tradotto da Cattia Salto
I
L’avete vista, al tramonto o all’alba,
che incede come un cerbiatto a Ballinagar
o canta più dolcemente dell’allodola o del merlo sul far della sera?
II
Rosso acceso sono le sue guance
come le bacche sull’albero e il suo collo è più aggraziato di un cigno,
le sue labbra come petali di rosa rossa mi sorridono.
III
Quando lei era una bimbetta e io un tenero bimbo l’amavo,
ma il denaro della sua famiglia stava tra noi due
così addio mia ragazza dai lunghi capelli biondi, il bel fiore di Ballinagar.
IV
Aspettami per sempre nel posto dove stavamo soli
nella notte dove la schiera elfica
soffia il flauto
e il vecchio frassino trema nel buio con lamento spaventoso.
V
Verrò dalla mia ragazza
prima che la vita dal mio corpo se ne vada
e terrò come facevo nella mia gioventù il mio piccolo prezioso fiore di Ballinagar

NOTE
1) Ballinagar = Ballynagore, Bellanagare nella contea di Roscommon. ma ci sono molte cittadine dal nome simile sparse un po’ per le contee d’Irlanda
2) cúilín deas mo chroí = è in gaelico sweet fair (haired) maiden of my heart

LA VERSIONE IN INGLESE: THO’ THE LAST GLIMPSE OF ERIN

1934.44_CAMAnche il poeta inglese Thomas Moore scrisse una poesia sull’antica melodia, trasfigurando l’immagine della creatura fatata nella personificazione dell’Irlanda.
L’immagine che emerge dai versi è quella di una selvaggia e fiera fanciulla vilipesa dai conquistatori Sassoni che hanno costretto le popolazioni gaeliche a ritirarsi verso Ovest nelle terre meno fertili.
ASCOLTA Ethel Onnis & The book of Kells


I
Tho’ the last glimpse of Erin with sorrow I see,
Yet, wherever thou art shall seem Erin to me./In exile thy bosom shall still be my home,
And thine eyes make my climate, wherever we roam.
II
To the gloom of some desert or cold rocky shore,
Where the eye of the stranger can haunt us no more,
I will fly with my Coulin and think the rough wind
Less rude than the foes we leave frowning behind.
III
And I’ll gaze on thy gold hair as graceful it wreathes,
And hang o’er thy soft harp as wildly it breathes;
Nor dread that the cold-hearted Saxon will tear
One chord from that harp, or one lock from that hair.
Tradotto da Cattia Salto
I
Anche se l’ultimo scorcio d’Irlanda vedo con rimpianto
ovunque tu sia sarai Irlanda per me.
In esilio il tuo seno sarà ancora la mia casa
e i tuoi occhi saranno il mio cielo ovunque andremo
II
Verso un  tristo deserto o una fredda spiaggia rocciosa
dove gli occhi dello straniero non ci potranno più perseguitare
volerò con la mia ragazza e considererò il vento furioso meno rude dei nemici minacciosi che ci lasciamo indietro.
III
E veglierò i tuoi capelli dorati che di grazia ti coronano
e appenderò la tua dolce arpa che indomita suona;
per tema che il Sassone cuore di ghiaccio strappi
una corda da quell’arpa o una ciocca da quei capelli.

Il brano però spopola nelle compilation di musiche per meditazione e simili..

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=20475
http://www.libraryireland.com/Irish-Melodies/Though-the-last-glimpse-of-erin-1.php
http://www.contemplator.com/ireland/thoerin.html

HENRY MY SON

La ballata di Lord Randall parte con buona probabilità dall’Italia (vedi versione italiana), passa per la Germania per arrivare  in Svezia e poi diffondersi nelle isole britanniche.
La ballata raccolta dal professor Child al numero 12 è ampiamente diffusa presso la tradizione popolare e si conoscono numerosissime varianti testuali abbinate ad altrettante numerose melodie. (prima parte)

LA VERSIONE IRLANDESE

Versione tratta dal libretto “100 Irish Songs” con spartito musicale, Soodlum, vol. 2 cantata come una nursery rhyme

ASCOLTA Sons of Erin


ASCOLTA in versione “music hall”
ASCOLTA Pete Seeger che compara le due versioni


I
Where have you been all day,
Henry my son?
Where have you been all day,
my beloved one?
Away in the meadow,
away in the meadow
Make my head I’ve a pain in my head
and I want to lie down
.
II
And what did you have to eat,
What did you have to eat?
Poison beans, poison beans
III
And what colour were them beans,
What colour were them beans,?
Green and yellow, green and yellow (1)
IV
And what will you leave your mother,
What will you leave your mother?
A woollen blanket, a woollen blanket
V
And what will you leave your children,
What will you leave your children?
The keys of heaven, the keys of heaven
VI
And waht will you leave your sweetheart,
What will you leave your sweetheart?
A rope to hang her, a rope to hang her..(2)
Tradotto da Giordano Dall’Armellina
I
“Dove sei stato tutto il giorno,
Enrico figlio mio?
Dove sei stato tutto il giorno,
mio amato?»
«Via nei prati,
via nei prati.
Fammi il letto, ho mal di testa
e voglio stendermi.»
II
«E che cosa avesti da mangiare?
che cosa avesti da mangiare?»
«Fagioli avvelenati.»
III
«E di che colore erano quelli fagioli?
di che colore erano quelli fagioli?»
«Verdi e gialli (1).»
IV
«Che cosa lascerai a tua madre
cosa lascerai a tua madre?»
«Una coperta di lana.»
V
«Che cosa lascerai ai tuoi figli
cosa lascerai ai tuoi figli?»
«Le chiavi del paradiso.»
VI
«Che cosa lascerai al tuo amore
cosa lascerai al tuo amore?»
«Una corda per impiccarla (2).»

NOTE
1) È probabile che le anguille non fossero molto conosciute in Irlanda. Così sono i fagioli ad essere velenosi (Dall’Armellina traduce beans come “palline”). Significativa è la scelta della colorazione di questi strani fagioli: il verde e il giallo sono i colori del tradimento e questa credenza arriva dai dipinti del Medioevo. L’oro nel XIII secolo era il colore della luminosità trascendente, cornice ideale delle figure sacre, il giallo invece ne era la brutta imitazione, privo delle qualità materiali e morali dell’oro. Così il giallo era percepito come colore negativo e la coppia cromatica giallo/verde indicava la follia. Di giallo sono dipinti i traditori come Giuda o più in generale gli ebrei e i musulmani (in molte città italiane durante il rinascimento le prostitute erano obbligate a vestirsi di giallo e a Venezia gli ebrei dovevano cucire un cerchio giallo sul vestito)
2) il lascito di Enrico è ben misero forse a rispecchiare una diffusa povertà all’epoca in cui la ballata era cantata. Anche nelle versioni regionali italiane alla dama viene lasciata la corda perchè venisse impiccata.

FONTI
http://www.as-it-was.co.uk/SupaNames/Ballads/henry.htm

HIND HORN FROM IRELAND

Hind Horn è un’antica ballata che nasce dal romance “King Horn”  scritto alla fine del XIII secolo in proto-inglese in cui si narra dell’eroico re Horn, originariamente un feroce e sanguinario incursore vichingo, trasformato in un tipico cavaliere medievale, imbevuto di virtù cavalleresche (vedi prima parte)
Nella ballata invece prevale il tema amoroso, il quale inaugurerà uno specifico filone delle ballate popolari detto “broken token ballad“: l’uomo andato in guerra, ritorna dopo sette anni e incontra (sotto mentite spoglie) la fidanzata o la moglie, e la sottopone ad un test per avere la prova della sua fedeltà.
La ballata, nota anche sotto i titoli di “The Pale Ring” o “The Jeweled Ring”, è stata preservata nelle versioni più complete in Scozia  (vedi seconda parte) e Irlanda.

LA VERSIONE IRLANDESE

ASCOLTA Giordano Dall’Armellina. La versione è stata raccolta in Canada agli inizi del XX secolo


I
“Young man fair, young man free,
Where were you born, and in what country?”
“In Ireland I was bred and born,
Back to Ireland I will return.”
II
When they were parting she gave to him,
Her heart’s true love and a guinea gold ring
“When you look at the ring and it’s bright and true,
You know your lover is true to you.
III
If the ring be bright and clear,
You know I’m constant to my dear,
But if the ring be pale and wan,
Your lover’s gone with another man.”
IV
He took ship and away went he,
Till he come to that strange country
When he looked at the ring, it was pale and wan,
He knows she’s gone with another man.
V
So he took ship and back sailed he,
Till he come to his own country;
He was a-riding over the plain,
The first he met was the begging man.
VI
“What news, what news, what news?” cried he,
“Sad and sorry I’ve to tell to thee;
Sad and sorry I’ve to tell to thee,
Today is your true lover’s wedding day.”
VII
“You’ll lend me your begging rig,
You’ll put on my riding stage;”
“No, the begging rig’s too poor for thee,
The riding stage too good for me.”
VIII
“Be it right, be it wrong,
The begging rig it will go on.
Now tell me as fast as you can,
What is the work of the begging man?”
IX
“You may walk as fast as you will,
Till you come to yonders hill,
But when you come to yonders gate,
Lean on your staff with a trembling step.
X
Beg from Pitt, beg from Paul,
Beg from the highest to the lowest of all,
But from them all you need take none,
Till you come to the bride’s own hand.”
XI
He stepped on with a fine good will,
Till he come to yonders hill;
When he came to yonders gate,
Leaned on his staff with a trembling step.
XII
The bride come trembling down the stair,
Gold rings on her fingers, gold bobs in her hair;
A glass of wine all in her hand,
All for to give to the begging man.
XIII
Out of the glass he drank up the wine,
Into the glass goes a guinea gold ring;
“Did you get it by sea? Did you get it by land?
Or did you get it from a drowned man’s hand?”
XIV
“Neither did I get it by sea or land,
Neither did I get it from a drowned man’s hand.
I got it from my love in a courting way,
I give it to my love on her wedding day.”
XV
Gold rings from her fingers she did let fall,
Gold bobs from her hair she threw against the wall,
“I’ll follow you forever more,
Though I’m begging from door to door.”
XVI
He that was the blackest among them all,
Now shines the fairest in the hall.
He that was single at the break of day,
Stole the bride from the groom away.
TRADUZIONE DI GIORDANO DALL’ARMELLINA
I
«Bel giovine, giovane libero,
dove sei nato e in quale paese?»
«Nacqui e fui cresciuto in Irlanda,
in Irlanda io tornerò(1).»
II
Quando stavano per separarsi lei gli diede il vero amore del suo cuore e un prezioso anello d’oro (2). «Quando guardi l’anello e lo vedi brillante e sincero,
tu sai che la tua amante ti è fedele.
III
Se l’anello è brillante e chiaro,
tu sai che io sono fedele al mio caro,
ma se l’anello è pallido e opaco,
la tua amante se n’è andata con un altro.»
IV
Salpò e andò via,
finché arrivò in quel paese straniero.
Quando guardò l’anello, esso era pallido e opaco.
Sa che lei è andata con un altro uomo.
V
Così salpò e ritornò,
fino a quando arrivò al suo paese.
Stava cavalcando lungo la pianura,
il primo che incontrò fu il mendicante.
VI
«Che notizie, che notizie, che notizie?» gridò lui,
«Tristi e spiacevoli ti devo dire;
tristi e spiacevoli ti devo dire:
oggi è il matrimonio della tua amata.»
VII
«Mi presterai il tuo vestito da mendicante
indosserai il mio vestito da cavaliere.»
«No, il vestito da mendicante è troppo povero per te,
il vestito da cavaliere troppo bello per me.»
VIII
«Giusto o sbagliato,
il vestito da mendicante sarà indossato.
Ora dimmi il più presto possibile,
come lavora un mendicante?»
IX
«Puoi camminare veloce come ti pare
finché arrivi a quelle colline laggiù,
ma quando arrivi a quel cancello laggiù,
appoggiati al bastone con un passo tremante.
X
Chiedi la carità nel nome di Pietro e Paolo.
Chiedi la carità dai più alti ai più bassi di lignaggio,
ma da loro non prendere nulla
finché arrivi alla mano della sposa.»
XI
Proseguì di buona lena
finché arrivò alla collina indicata.
Quando arrivò al cancello
si appoggiò al bastone con passo tremante.
XII
La sposa scese le scale tremante.
Anelli d’oro alle sue dita, oggettini d’oro nei capelli, solo un bicchiere di vino in mano
e lo teneva per darlo al mendicante.
XIII
Dal bicchiere lui bevve il vino.
Dentro il bicchiere cade un anello di gran valore.
«Lo hai trovato navigando o viaggiando per terre?
O lo hai preso dalla mano di un uomo affogato?»
XIV
«Non lo presi né per mare né per terra
e nemmeno dalla mano di un uomo affogato.
L’ho avuto dal mio amore in un momento d’amore,
lo do al mio amore nel giorno del suo matrimonio.»

XV
Dalle sue dita fece cadere gli anelli d’oro,
gli oggetti d’oro dai capelli li gettò contro il muro.
«Ti seguirò per sempre
anche se dovessi mendicare di porta in porta.»
XVI
Lui che era il più nero fra tutti(3)
ora splende come il più bello fra tutti nella sala.
Lui che era celibe all’alba,
rubò la sposa allo sposo.

NOTE di Giordano Dall’Armellina
1) L’atto di dare un anello magico appartiene sia alla favolistica europea che a quella asiatica. Era una credenza comune nell’Europa medievale che le pietre preziose avessero dei poteri magici. [Nella versione del romanzo l’anello è un talismano che dona a Horn il potere dell’invincibilità, nella ballata è più invece un test di fedeltà]
2) Il fatto che questa versione sia stata raccolta in Canada presso emigranti irlandesi ha sicuramente influenzato il formarsi della prima strofa che non sembra essere attinente con la storia ma, piuttosto, con la nostalgia dell’emigrante che vorrebbe tornare in patria. Tutta la storia in realtà è incentrata sull’idea del viaggio per mare e del ritorno dall’amata che, per trasposizione, può essere l’Irlanda stessa. In questo caso la ballata ha ragioni sentimentali forti che sono una grande spinta per la preservazione del canto, proprio perché il loro significato travalica la storia narrata. Alcune versioni raccolte in Scozia riportano più o meno questa strofa iniziale:«In Scotland there was a baby born and its name was young Hind Horn» (“In Scozia ci fu un neonato e il suo nome era Hind Horn”). Gli emigranti dell’Irlanda stabilitisi in Canada hanno volutamente cambiato la prima parte mantenendo solo qualche elemento dell’originale ricreando, come era consuetudine dei cantori, una nuova storia.
3) Era il piu’ nero perche’ si era scurito per sembrare sporco come i mendicanti.

FONTI
Giordano Dall’Armellina: “Ballate Europee da Boccaccio a Bob Dylan”.
http://www.nspeak.com/allende/
comenius/bamepec/multimedia/saggio4.htm

http://mainlynorfolk.info/tony.rose/songs/hindhorn.html
http://www.bluegrassmessengers.com/17-hind-horn.aspx
http://www.bluegrassmessengers.com/us–canadian-versions-child-17-hind-horn.aspx

STREETS OF DERRY

Gli studiosi datano l’origine della ballata tra il 1817 e il 1830, collegandola con “The Maid Freed from the Gallows” ma anche con la ballata di Geordie; più in generale “Streets of Deyy” si inserisce nel filone delle “ballate del patibolo“: il protagonista viene salvato dalla forca da un perdono giunto all’ultimo momento portato dalla fidanzata che arriva al galoppo su uno stremato cavallo.


Alcune versioni chiamano l’eroina Ann O’Neill e la maggior parte indicano  la città di Derry come il luogo in cui sta per avvenire l’impiccagione; in alcune compare anche un sacerdote pronto ad accogliere la confessione del condannato (e a ritardare l’esecuzione).
Eleanor R. Long (Saskatoon, Saskatchewan, Canada) nel suo saggio “Derry Gaol From Formula to Narrative Theme in International Popular Tradition” analizza 27 versioni della ballata e le classifica in 5 filoni. Così osserva la Long “Certain aspects of the ballad’s narrative, however, are timeless in their reflection of Irish history and culture. The public execution of Irish patriots was a familiar phenomenon throughout the period of British occupation, and history as well as ballad-literature reports the ubiquity of sorrowing relatives at the execution site, requests for appropriate religious rites for the dying, and desperate, not infrequently successful appeals for last-minute pardons f or political offenders. But during the time-period under consideration (1817-1830), two specific historical events occurred which corroborate the circumstances described in Laws L 11 without localizing those circumstances in northern Ireland: the Catholic clergy developed an exceptionally militant attitude toward the denial of freedom of conscience to prisoners in British penitentiaries, and in the summer of 1821 King George IV became the first English monarch to set foot on Irish soil since the Reformation, winning by that gesture a degree of popularity among the Irish people that was as unprecedented as it was temporary.” (vedi)

ASCOLTA su Spotify  Bothy Band (voce Triona Ni Dhomhnaill)  in “Out of the Wind, Into the Sun”, 1977 (testo qui)
ASCOLTA su Spotify  Peter Bellamy in “Both Sides Then”, 1979
ASCOLTA Oisin in Winds of Change”, 1989

ASCOLTA Cara Dillon & Paul Brady


I
After morning there comes an evening
And after the evening another day.
And after false love there comes a true love;
I’ll have you listen now to what I say.
II
My love he is as fine a young man
As fair as any the sun shone on.
But how to save him I do not know it,
For now he’s got a sentence to be hung.
III
As he was a-marching through the streets of Derry,
I’m sure he marched up right manfully,
Being much more like a commanding officer
Than a man to die upon a gallows tree.
IV
But the very first step he did put on that ladder,
His bloomin’ colour began to fail
And with heavy sighin’ and bitter cryin’,
“Is there no releasement from Derry Gaol?
V
And the very next step he did put on that ladder,
His lovin’ clergyman was standing by,
Cryin’, “Stand you back, you false prosecutors,
For I’ll make you see that he may not die.”
VI
“Yes, I’ll make you see that you may not hang him
Until his confession to me is done,
And then you’ll see that you may not hang him
‘Til within ten minutes of the setting sun.
VII
“What keeps my love, she’s so long a-coming?
Oh, what detains her so long from me?
Or does the think it’s a shame or scandal
To see me die on the gallows tree?”
VIII
He looked around and he saw her coming,
And she was dressed all in woollen fine
The weary steed that my love was riding
It flew more swifftly than the wind
IX
Come down, come down from that cruel gallows
I’ve got your pardon from the king
And I’ll let them see that they dare not hang you
And I’ll crown my love with a bunch of green 
tradotto da Cattia Salto
I
Dopo il mattino viene la sera
e dopo la sera un altro giorno
così dopo un falso innamorato arriva il vero amore,
ascoltate bene cosa vi dico
II
Il mio amore è un bel giovanotto
bello come pochi sotto il sole, ma come fare per salvarlo non so, perchè è stato condannato all’impiccagione
III
Mentre camminava per le strade di Derry (1)
di certo marciava spavaldo
molto più simile a un comandante
che a un condannato sul punto di morire sulla forca
IV
Ma al primo passo che mise su quella scaletta
il suo colorito iniziò a spegnersi
e con profondi sospiri gridò amaramente “Non c’è il perdono dal carcere di Derry?”
V
E il secondo passo che mise su quella scaletta il suo caro sacerdote (2) gli stava accanto
gridando “State indietro, falso pubblico ministero,
che vi mostrerò perchù lui non può morire!
VI
Si, vi mostrerò che non potete
impiccarlo

finchè non mi ha rilasciato la sua confessione, e così vedete che non potete impiccarlo
fino a quando mancheranno 10 minuti al tramonto”
VII
Cosa trattiene il mio amore che ci mette tanto a venire?
Che cosa la tiene così lontana da me?
Crede forse che sia una vergogna o uno scandalo
vedermi morire sulla forca?

VIII
Si guardò intorno e la vide
arrivare
ed era vestita di un bel panno
il destriero affaticato che il [suo] amore cavalcava
volava più veloce del vento.
IX
Scendi, scendi da quella forca crudele
ho ottenuto il perdono dal Re (3)
farò loro vedere che non oseranno impiccarti
e incoronerò il mio amore con una ghirlanda verde (4)”

NOTE
1) il riferimento alle strade di Derry o alla prigione di Derry appare nelle varianti della ballata solo a partire dal 1830
2) il tema del sacerdote che cerca di ottenere tempo sul patibolo è sostituito in altre versioni dalla richiesta di conforto rivolta ai congiunti ad esempio i Bothy Band
His beloved father was standing by
“Come here, come near, my beloved father
And speak one word to me before I die”
3) nella versione di Bellamy è “the Queen” in altre versioni la grazia arriva “dal Re e dalla Regina”
4) nella versione dei Bothy Band diventa un “a laurel leaf”, Al O’Donnell canta invece “…with a bunch of bloom”.

FONTI
http://bluegrassmessengers.com/95a-derry-gaol-or-the-streets-of-derry-bronson.aspx
http://bluegrassmessengers.com/derry-gaol-from-formula-to-narrative-theme.aspx
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=53736&lang=it
https://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/thestreetsofderry.html
http://www.celticlyricscorner.net/bothyband/streets.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=3780

NED OF THE HILL

Una ballata irlandese del XVII secolo che prima di essere diffusa nella versione in inglese nel XIX secolo con il titolo “Ned of the Hill” era nota come canzone in gaelico irlandese “Éamonn an Chnoic” in onore di Éamonn Ó Riain (Edmund Ryan 1670 – 1724) La vita di Ned delle Colline riassume un po’ tutte le vicissitudini passate dai molti rapparees irlandesi del XVII e XVIII secolo (considerati degli eroici ribelli invece che dei banditi prezzolati): di lui si dice fosse un gentiluomo sempre ben vestito e abile tiratore con le pistole, amato perchè era un Robin Hood, un giustiziere dei poveri contro i ricchi che lottava, a suo modo, per la libertà dell’Irlanda. (prima parte)

NED OF THE HILL

La traduzione dall’irlandese in “Songs and Ballads,” di Samuel Lover (1839) (vedi) è quella più accreditata dagli interpreti contemporanei; Samuel Lover (un irlandese naturalizzato a Londra) ha però mutato la ballata originaria in una romantica storia d’amore: qui il bandito è trasformato in un menestrello errante, e la natura ostile in cui vive è diventata un bosco incantato. Ned non è più un fuggitivo, e da terribile predatore si trasforma prima in corteggiatore, poi in preda, ferita dal dardo d’amore scoccato dalla bella fanciulla.

ned-hill

Come non manca di sottolineare Ray Cashman nel suo saggio (qui) l’immagine di Ned è ridotta allo stereotipo dell’irlandese descritto come un innocuo ragazzone alle prese delle sue passioni e superstizioni, del tutto insignificante dal punto di vista politico.

ASCOLTA Celtic Crossroads live

ASCOLTA Karen Mal in Dark Eyed Sailor 2003


I
Oh dark is the evening
and silent the hour
Oh who is that minstrel
by yonder lone tower?
Whose harp is so tenderly
touching with skill
Oh who could it be
but young Ned of the Hill?
CHORUS
Who sings, “Lady love,
Won’t you with me now?
Come and live merrily
under the bough.
I’ll pillow your head
where the light fairies tread
If you will but wed
with young Ned of the Hill.”
II
Young Ned of the Hill
he has no castle or hall,
No bowmen or spearmen
to come at his call.
But one little archer
of exquisite skill
Has loosed a bright shaft
for young Ned of the Hill.
III
It is hard to escape
to this young lady’s bower
For high is the castle
and dark is the tower.
But where there’s a will
there’s always a way
And young Eileen is gone
with young Ned of the Hill.
Traduzione di Cattia Salto
I
Buia è la notte
e silente l’ora
Oh chi è quel menestrello
in quella torre solitaria,
la cui arpa è suonata
con tocco gentile e abile?
Chi potrebbe essere costui,
se non Ned Del Colle?
CORO
Chi canta “Amata Madonna
non verrete con me or ora?
Venite e con letizia vivremo
nella macchia.
Poggerete la fronte
dove le fate leggiadre si posano
se vi sposerete
con Ned Del Colle.”
II
Il giovane Ned Del Colle
non ha castello o palazzi,
né arceri o lanceri
pronti alla sua chiamata.
Ma un piccolo arco
di squisita fattura
ha perso una freccia luminosa
per il giovane Ned Del Colle.
III
E’ difficile sfuggire
all’arco di questa giovane fanciulla
perchè alto è il castello
e scura la torre.
Ma quando c’è la volontà
c’è sempre una soluzione
e la giovane Evelina è andata
con il giovane Ned Del Colle

YOUNG NED OF THE HILL

Il testo scritto da Ron Kavanna e Terry Woods per il gruppo dei Pogues nel 1989 vuole essere una versione più decisamente politicizzata della storia. Qui Oliver Cromwell, sebbene non contemporaneo a Ned, viene preso come emblema dell’oppressione inglese.
I rapparees sono accomunati ai gruppi para-militari dell’IRA, quali più antichi eroi che combatterono armi in pugno contro la colonizzazione inglese. Negli anni dei “Troubes” le ballate sui rapparees vogliono far vedere l’IRA come una organizzazione di combattenti per la libertà, non come una banda di criminali.

ASCOLTA The Pougues in Peace and Love 1989

ASCOLTA Stamp’n Go Shanty

ASCOLTA The Tossers


I
Have you ever walked the lonesome hills
And heard the curlews cry
Or seen the raven black as night
Upon a windswept sky
To walk the purple heather
And hear the westwind cry
To know that’s where the rapparee must die?
II
Since Cromwell pushed us westward
To live our lowly lives
There’s some of us have deemed to fight
From Tipperary mountains high
Noble men with wills of iron
Who are not afraid to die
Who’ll fight with gaelic honour held on high
CHORUS
A curse upon you Oliver Cromwell
You who raped our Motherland
I hope you’re rotting down in hell
For the horrors that you sent
To our misfortunate forefathers
Whom you robbed of their birthright
“To hell or Connaught” may you burn in hell tonight
II
Of one such man I’d like to speak
A rapparee by name and deed
His family dispossessed and slaughtered
They put a price upon his head
His name is know in song and story
His deeds are legends still
And murdered for blood money
Was young Ned of the hill
III
You have robbed our homes and fortunes
Even drove us from our land
You tried to break our spirit
But you’ll never understand
The love of dear old Ireland
That will forge an iron will
As long as there are gallant men
Like young Ned of the hill
Traduzione di Cattia Salto
I
Avete mai attraversato le colline solitarie
e sentito il verso dei chiurli
o visto il corvo nero come la notte
in un cielo spazzato dal vento
o raggiunto a piedi l’erica purpurea
e ascoltato il grido del vento dell’ovest per sapere che è lì dove il ribelle (1) deve morire?
II
Quando Cromwell ci ha spinto verso ovest per vivere le nostre vite da umili
molti di noi hanno ritenuto di combattere
dalle montagne alte di Tipperary.
Uomini nobili, con volontà di ferro
che non hanno paura di morire
e lotteranno tenendo alto l’onore celtico
Una maledizione su di te, Oliver Cromwell, tu che hai violentato la nostra Patria. Che tu possa marcire giù all’inferno per gli orrori che hai mandato ai nostri antenati sfortunati
ai quali hai rubato il loro diritto di nascita (dicendo) “Andate al diavolo o nel Connaught!” (2)  che tu possa bruciare all’inferno stasera!
II
Di un uomo così vorrei parlare
un ribelle di nome e di fatto
la sua famiglia spodestata e smembrata. (3) Misero una taglia sulla sua testa (4), il suo nome è conosciuto nella ballata e nella storia, le sue gesta sono ancora leggenda, ucciso per il prezzo del sangue (5) fu il giovane Ned della collina.
III
Avete rubato le nostre case e i beni,
ci avete persino allontanati dalla nostra terra,
avete cercato di spezzare il nostro spirito, ma non capirete mai
che l’amore per la cara vecchia Irlanda
forgerà una volontà di ferro
finché ci sono uomini valorosi
come il giovane Ned della collina

NOTE
1) in questo contesto Ned non è un bandito ma un ribelle o un guerrigliero!
2) Qui Cromwell, deceduto nel 1658, quando Ned aveva 12 anni, viene preso come emblema dell’oppressione inglese. Con l’Act of Settlement del 1652 ai soldati irlandesi che avevano combattuto contro l’invasione delle loro terre venne data come scelta “la morte o l’esilio”. Potevano morire oppure abbandonare le loro case per andare nei territori più poveri dell’Ovest in una sorta di confino il cui “muro” era formato dal fiume Shannon.
I terreni confiscati agli irlandesi che non avevano manifestato il loro amore per la Corona vennero ridistribuiti ai coloni inglesi e scozzesi.
3) che la famiglia degli O’Ryans di Knockmeoll, Atshanbohy, Contea di Tipperary fosse stata privata di gran parte delle sue terre è storicamente documento, ma non che ci siano stati eccidi particolarmente efferati. Sono propensa a tradurre “slaughtered” più in senso figurato invece di “macellata”
4) la taglia di 200 sterline risale al 1702, tuttavia pare che Ned fosse stato graziato: racconti del folklore danno almeno due versioni, nella prima (a mio avviso molto improbabile) Ned si trova sulle tracce di due ufficiali inglesi e ingaggia una sparatoria, ma quando i due ufficiali restano a corto di munizioni, Ned rivela la sua identità dicendo che non li avrebbe uccisi, ma solo derubati: i due si arrendono e Ned scrive un salvacondotto perchè non siano molestati dagli altri rapparees. I due ufficiali grati, intercedono per il suo perdono.
La seconda versione leggermente più verosimile racconta che Ned incontra una donna inglese appena derubata di tutti i suoi averi (100 sterline lasciate dal marito partito per l’Inghilterra) da uno che si spaccia con il suo nome o da uno della sua banda, così Ned rintraccia il ladro, lo punisce e restituisce il denaro. Il marito al suo ritorno, gli procura la grazia. Entrambi gli episodi sottolineano come Ned viva nel rispetto di un codice morale cavalleresco che lo obbliga a proteggere i più deboli. In un certo senso lui non è contro gli Inglesi come persone, ma contro l’ingiustizia sociale
5) la taglia sulla sua testa

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/ned-hill.htm
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=25403&lang=it
http://socrates.berkeley.edu/~caforum/volume1/pdf/cashman.pdf
http://livingthetradition.com/ned-of-the-hill/

THE BANKS OF THE ROSES

La ballata popolare “The Banks of the (Red) Roses” di fine Ottocento, è nota in due versioni, diametralmente opposte, quella irlandese come love song ricca di irish humour e quella scozzese come murder ballad. (qui) Come sempre quando ci sono versioni simili tra le due sponde si apre la querelle di quale sia venuto prima.. ma come sia accaduto che i testi vadano a raccontare una storia diversa è un mistero!
Distinguere le due versioni è semplice, quella scozzese ha una melodia triste e malinconica quella irlandese è invece allegra.

LA VERSIONE IRLANDESE

La canzone è risolta in modo ironico con un allegro motivetto: si narra di un tipico triangolo irlandese, un uomo, una donna e “the drink“, quando la donna chiede al suo amante di scegliere tra lei e il bere lui non ha dubbi nella scelta e lei se vuole può ritornarsene dai genitori; il finale è però un “happy end”, i due sposati se la spassano allegramente.
La versione è riportata nella raccolta “Irish Street Ballad” 1939 e la melodia è ritenuta originaria di Limerick. I versi sono tuttavia un po’ sconclusionati!

ASCOLTA The Dubliners
ASCOLTA Barra MacNeils 

CHORUS
On the Banks of the roses
me love and I sat down
And I took out me fiddle(1)
for to play me love a tune
And in the middle of the tune
o she smiled and she said
“Oro Johnny, lovely Johnny
don’t ya leave me (2)”
I
“When I was a young one (3)
I heard me father say
That he’d rather see me dead
and buried in the clay
Sooner than be married
to any runaway(4)
By the lovely sweet banks of the roses”
II
“And then I am no runaway
and soon I’ll let them know
That I can take a bottle
or can leave it alone
And if her daddy doesn’t like it
he can keep his daughter at home
And young Johnny will go rovin’ with some other
III
And when I get married
t’will be in the month of May
When the leaves they are green
and the meadows they are gay
And me and me true love
we’ll sit and sport and play
By the lovely sweet banks of the roses”
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
CORO
Sulle rive delle rose
il mio amore ed io ci sedevamo
e io presi il violino (1)
per suonare una melodia al mio amore, e a metà del brano lei sorrise e disse
“Johnny amato Johnny
non mollarmi (2)”.
I (LEI)
“Quando ero giovane (3)
ho sentito mio padre dire
che preferiva vedermi morta
e sepolta in terra
piuttosto  che essere sposata
a un vagabondo (4)
per le care e dolci rive delle rose”.
II (LUI)
Io non sono un vagabondo
e presto lo farò sapere ai tuoi
che posso prendere una bottiglia
o lasciar perdere
e se suo padre non è contento
può tenersi la figlia in casa
e il giovane Johnny se ne andrà a spasso con qualcun altra.
III (LUI)
E quando mi sposerò
sarà nel mese di Maggio
quando le foglie sono verdi
e i prati sono ridenti
e io e il mio  vero amore
staremo a divertirci e cantare
per le belle e amate rive delle rose”

NOTE
1) lo strumento musicale varia tra la gamma degli strumenti popolari del tempo: è un organetto o un flauto o un violino, ma chiaramente si tratta di un “piffero” ben più in carne; è sottinteso il doppio senso “to play me love a tune” equivale alla perdita della verginità della fanciulla
2) anche qui il doppio senso è d’obbligo
3) in alcune versioni testuali è scritto boy o man ma così si stravolge il senso della storia è chiaramente il padre di lei che non vuole darla in sposa a un nullatenente e fannullone (nella migliore delle ipotesi un “rover” nella peggiore un avanzo da galera)
runaway= disertore, uno che scappa, ma anche uno spostato, e in senso lato, credo, un vagabondo

FONTI
https://mainlynorfolk.info/june.tabor/songs/thebanksofredroses.html
http://mysongbook.de/msb/songs/b/bkofredr.html
http://www.contemplator.com/ireland/roses.html

P STANDS FOR PADDY

P stands for Paddy” (come pure “The verdant braes of Screen“) affronta il tema dell’amore falsamente corrisposto.
Però la melodia è più gioiosa di quanto ci si aspetterebbe da questo genere di warning songs e il dialogo tra i due sembra più un bisticcio tra innamorati che una separazione.
Così il commento di A.L. Lloyd alla versione dei Waterson “T stands for Thomas” “These B for Barney, P for Paddy, J for Jack songs are usually Irish in origin though common enough in the English countryside. Often the verses are just a string of floaters drifting in from other lyrical songs. So it is with this piece, which derives partly from a version collected by Cecil Sharp from a Gloucestershire gipsy, Kathleen Williams. Some of the verses are familiar from an As I walked out song sung to Vaughan Williams by an Essex woodcutter, Mr Broomfield (Folk Song Journal No. 8). The verses about robbing the bird’s nest recall The Verdant Braes of Skreen.”

ASCOLTA Planxty in Cold Blow and the Rainy Night , 1974, i quali hanno divulgato la canzone al grande pubblico (per il testo vedi)

Old Blind Dogs in Tall Tails 1994 ovvero la formazione degli esordi con Ian F. Benzie (voce e chitarra) Jonny Hardie (violino), Buzzby McMillian (cittern) Davy Cattanach (percussioni)

ASCOLTA Cara Dillon per la serie live Transatlantic Sessions, un godibile live con artisti di tutto rispetto


I
As I went out one May morning to take a pleasant walk
Well, I sat m’self down by an old faill wall just to hear two lovers talk
To hear two lovers talk, my dear,
to hear what they might say
That I might know a little more about love before I went away
Chorus 
P stands for Paddy, I suppose,
J for my love, John
W stands for false Willie(1),
oh but Johnny is the fairest man
Johnny is the fairest man, my dear, aye, Johnny’s the fairest man
I don’t care what anybody says,
Johnny is the fairest man

II
Won’t you come and sit beside me, beside me on the green
It’s a long three quarters of a year or more since together we have been Together we have been, my dear, together we have been
It’s a long three quarters of a year or more since together we have been
III
No, I’ll not sit beside you, not now nor at any other time
For I hear you have another little girl, and your heart’s no longer mine
Your heart’s no longer mine, my dear, your heart’s no longer mine
For I hear you have another little girl, and your heart’s no longer mine
IV
So I’ll go climb the tall, tall tree,
I’ll rob the wild bird’s nest
When I come down, I’ll go straight home to the girl that I love best
To the girl that I love best, my dear, the girl that I love best
When I come down, I’ll go straight home to the girl that I love best
TRADUZIONE  DI CATTIA  SALTO
I
Mentre andavo un mattin di maggio
a fare una bella passeggiata
beh, sostai presso un vecchio muro diroccato solo per ascoltare la conversazione di due innamorati,
per ascoltare quello che si dicevano
e per poter conoscere un po’ di più sull’amore prima di andare via.
CORO
P sta per Paddy, credo,
J per il mio amore John
W sta per il bugiardo Willie,
ma Johnny è l’uomo più bello
Johnny è l’uomo più bello, si, il mio amore,
Johnny è l’uomo più bello,
non mi interessa quello che gli altri dicono, Johnny è l’uomo più bello

II
“Non vorresti venire a sederti accanto a me sull’erba?
Sono nove mesi fa o più,
da quando siamo stati insieme
insieme siamo stati, mia cara
insieme siamo stati,
sono nove mesi fa o più
da quando siamo stati insieme”
III
“No non mi stenderò sull’erba accanto a te, nè adesso nè mai
perchè ho saputo che tu hai un’altra ragazza e il tuo cuore non appartiene più al mio, e il tuo cuore non appartiene più al mio, mio caro, perchè ho saputo che tu hai un’altra ragazza e
il tuo cuore non appartiene più al mio.”
IV
“Mi arrampicherò su di un albero alto alto e ruberò il nido di un uccello selvatico e quando ritornerò giù, andrò dritto alla casa della ragazza che amo di più tra le braccia della ragazza che amo di più, mia cara,
quando ritornerò giù, andrò dritto alla casa della ragazza che amo di più”

NOTE
1) Willie è il tipico nome del falso innamorato vedi in Willy Taylor
2) In questa canzone  è l’uomo  ad arrampicarsi sull’albero più alto per prendere il nido e portarlo alla donna che ama dandole così prova d’amore. In genere è lei a donare il suo “nido” ad un altro uomo, più degno di essere amato. Il finale è aperto: a chi Johnny porterà il nido?

FONTI
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=5037 http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/05/paddy.htm http://thesession.org/tunes/10172

‘TWAS PRETTY TO BE IN BALLINDERRY

“‘Twas pretty to be in Ballinderry” o semplicemente “Ballinderry” è una canzone del Nord d’Irlanda poco conosciuta: la poesia scritta da Alfred Perceval Graves è un lament in cui una fanciulla piange la morte del suo Phelim che voleva emigrare in America ma la nave su cui si è imbarcato ha fatto naufragio. Il testo fu pubblicato con musica arrangiata da Charles Villiers Stanford nella raccolta “Sing of Old Ireland” sulla scia dell’Irish revival e il gusto antiquario delle antiche melodie “celtiche” : la melodia originale proviene dalle trascrizioni di Edward Bunting ed era popolare già nel Settecento nelle campagne delle contee di Down e Antrim.
Bunting scrive in “Ancient Music of Ireland” (1840):
(Ballinderry) has been a favorite performance from time immemorial with the peasantry of the counties of Down and Antrim, the words being sung by one person while the rest of the party chant the cronan (chorus) in consonance…..There are numerous other sets of words sung to Ballinderry; they are all of a very rustic character and uniformly refer to localities along the rivers Bann and Lagan such as
‘T is pretty to be in Ballinderry,
‘T is pretty to be in Magheralin etc
‘T is pretty to be in Ballinderry,
‘T is pretty to be at the Cash of Toome etc

Queste varie versioni testuali furono trascritte fin dagli inizi dell’Ottocento e una sorta di sequel alla poesia di Graves venne scritto nel 1880 con il titolo di “The return of Phelimy Hyland” da James N. Richardson .

IL KENNING

Alfred Perceval Graves traspone in inglese un tipico keening irlandese, un’antica arte del pianto e del canto funebre derivato dalle tradizioni gaeliche.
Ballinderry è un distretto della costa occidentale del Lough Neagh il cuore azzurro della provincia Nord d’Irlanda, l’Ulster (da Lennymore Bay e Sandy Bay si raggiunge l’isoletta di Ram).
Erano signori gli O’Neill di Ballinderry che risiedevano nel castello di Portmore costruito nel 1661 o 1664 da Lord Conway (sulle fondamenta di una antica fortezza) tra Lough Beg e Lough Neagh; la tenuta era ricca di alberi centenari e di bellissimi boschi (vedi Bonny Portmore)

L’ISOLA DI RAM

L’isoletta oggi disabitata,  fu sede nel Medioevo di un monastero per poi essere venduta ai Conti O’Neill; un grazioso cottage estivo con il tetto in paglia fu edificato dal primo conte Charles O’Neill agli inizi dell’Ottocento proprio nelle vicinanze dei ruderi del monastero, unitamente a una casetta per i custodi; sembra che con la bassa marea l’isola fosse raggiungibile via terra percorrendo una strada pavimentata rialzata (i cui resti sono ancora visibili).
L’isola è un luogo ameno in cui passeggiare rigoglioso di alberi (molti dei quali piantati proprio dal conte) e ricco di roseti, feconda e bella come un angolo di paradiso; sull’isola vivevano due custodi Jane e Robert Cardwell, una sorta di geni tutelari che conducevano una semplice ed eremitica vita in simbiosi con l’isola e le sue risorse: si trasferirono sull’isola nel 1883 e ci rimasero fino alla fine, Robert morì nel 1929 e Jane nel 1933 alla veneranda età di 102 anni.

Ecco come appariva il cottage a metà ottocento

e come appare oggi

ASCOLTA The Cottars in “Made In Cape Breton,” 2002 che tenerezza sentire cantare una voce così fresca e giovane! (all’epoca del loro primo cd erano tutti degli adolescenti)


I
‘Twas pretty to be in Ballinderry (1)
‘Twas pretty to be in Aghalee (2)
Still prettier to be on bonny Ram’s Island
Sitting forever beneath a tree (3)
Ochone, ochone! Ochone, ochone!(4)
II (5)
For often I sailed to bonny Ram’s Island
Arm in arm with Phelim, my diamond (6)
And he would whistle and I would sing
And we would make the whole island ring
III
“I’m going,” he said, “from bonny Ram’s Island
Out and across the deep blue sea
And if in your heart you love me, Mary
Open your arms at last to me”
IV
‘Twas happy to be in little Ballinderry
now ‘tis sad as sad can be;
For the ship that sailed with Phelimy Diamond
Is lost for ever beneath the sea.
Traduzione di Cattia Salto
I
Era bello stare a Ballinderry
era bello stare a Aghalee
e ancora meglio stare nella bella isola di Ram
seduti per sempre sotto ad un albero
Ahimè, ahimè, Ahimè, ahimè
II
Perchè spesso navigavo verso la bella isola di Ram
tra le braccia di Phelim, il mio gioiello
e lui avrebbe suonato il flauto e io avrei cantato
e noi avremmo fatto il giro di tutta l’isola
II
“Vado via- disse lui – dalla bella isola di Ram
per attraversare il mare profondo
e se nel tuo cuore mi ami Mary
abbracciami un’ultima volta”
IV
Era bello stare a Ballinderry
ora invece è molto triste
perchè la nave che salpò con Phelimy Diamond
è perduta per sempre nell’oceano

NOTE
1) dal gaelico Baile an Doire = ‘town of the oak wood’
2) i Clancy Brothers dicono Aucholee
3) il verso di Graves dice “Trysting under the ivy tree!”
4) lamento in gaelico equivalente ad Alas
5) la strofa nella versione di Graves dice
“For often I roved in little Ram’s Island,
Side by side with Phelimy Hyland,
And still he’d court me and I’d be coy,
Though at heart I loved him, my handsome boy!”
6) Phelimy Hyland probabilmente storpiato in “Phelimy Diamond.” invece di diamond i Clancy Brothers dicono demon; scritto anche come Phelim my love,
FONTI
http://www.culturenorthernireland.org/features/heritage/rams-island
http://www.kilwarlin.com/about10.html
http://www.ramsisland.org/
http://www.libraryireland.com/Irish-Folk-Songs/Twas-Pretty-To-Be-In-Ballinderry-1.php
http://poetrynook.com/poem/twas-pretty-be-ballinderry
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=13807
http://glenavyhistory.com/townlands/townlands-glenavy-parish/rams-island-townland-glenavy-parish/