Archivi categoria: Musica cornica

PADSTOW WASSAIL

Wassail_BowlL’antica tradizione del wassailing cioè delle bevute benaugurali durante le festività natalizie: al brindisi si accompagnavano delle strofe cantate in coro o intonate da un solista e con un ritornello corale, così dai primi riti pagani per stimolare la fertilità degli alberi si passa alle visite benaugurali di porta in porta nei villaggi, che ripetevano le antiche strofe ed altre ne aggiungevano, alla salute dei padroni di casa e alla loro prosperità.

WASSAIL SONGS

Facciamo perciò un giro per la campagna britannica: dalla Cornovaglia arrivano una grande varietà di wassail soFlag_of_Cornwall_svgngs il canto più diffuso ha come ritornello la frase
“With our Wassail, 
and Joy be to our jolly Wassail

BODMIN WASSAILING
GRAMPOUND WASSAIL
JACOBSTOW WASSAIL
MALPAS WASSAIL
PADSTOW WASSAIL
TWELFTH DAY CAROL
WEST CORNWALL WASSAIL
INDICE WASSAIL SONGS

Padstow è un piccolo porto di pescatori della Cornovaglia settentrionale sulla foce del fiume Camel (ora a vocazione turistica) rinomato per il suo Obby Oss Festival.
Così anche le tradizioni rituali della stagione invernale vengono perpetuate con i canti di questua durante i 12 giorni di Natale.
Questa versione del wassail ci viene da Charlie Bate ed è una variante locale del CORNWALL WASSAIL visto qui

ASCOLTA Andy Turner – voce e organetto


I
O master and mistress,
our Wassail begin
Pray open your doors
and let us come in
CHORUS
With our wassail,
wassail, wassail, wassail
And joy comes with our jolly wassail.
II
O master and mistress
sitting down by the fire
While we poor wassail boys
are travelling the mire
III
Good master and mistress,
sitting down at your ease,
Put your hands in your pockets
and give what you please
IV
Good master and mistress,
now can you forbear,
I’ll fill up our bowl
with cider and beer
V
We hope that your apples
will prosper and bear
And bring forth good cider
for this time next year
VI
We hope that your barley
will prosper and grow
And bring forth good beer
for you to bestow
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Oh padrone e padrona
inizia il nostro wassail,
aprite la porta per favore
e fateci entrare.
CORO
Con il nostro wassail,
Wassail, Wassail, 
Wassail,
e gioia sarà con l’allegro wassail. 
II
Oh padrone e padrona
seduti accanto al focolare
mentre noi poveri ragazzi del wassail andiamo in giro nel fango.
III
Buon padrone e padrona
che state belli comodi,
mettete le mani in tasca
e dateci quello che volete.
IV
Buon padrone e padrona
ora non potete astenervi,
riempirò la vostra coppa (1)
con sidro e birra.
V
Vi auguriamo che i vostri meli
porteranno tanta prosperità
e daranno tanto  buon sidro
per l’anno prossimo
VI
Vi auguriamo che il vostro orzo
crescerà in abbondanza
e porterà tanta buona birra
per voi da immagazzinare

NOTE
1) in origine erano i questuanti a distribuire la bevanda del wassail portandola di casa in casa per il brindisi benaugurale

FONTI
https://afolksongaweek.wordpress.com/2016/01/01/week-228-padstow-wassail/
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/padstowwassail.html

THE TWELFTH DAY CAROL

L’antica tradizione del wassailing cioè delle bevute benaugurali durante le festività natalizie: al brindisi si accompagnavano delle strofe cantate in coro o intonate da un solista e con un ritornello corale, così dai primi riti pagani per stimolare la fertilità degli alberi si passa alle visite di porta in porta nei villaggi, che ripetevano le antiche strofe ed altre ne aggiungevano, alla salute dei padroni di casa e alla loro prosperità.

WASSAIL SONGS

Facciamo perciò un giro per la campagna britannica: dalla Cornovaglia arrivano una grande varietà di wassail soFlag_of_Cornwall_svgngs quella più diffusa ha come ritornello la frase
“With our Wassail, 
and Joy be to our jolly Wassail

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THE TWELFTH DAY CAROL

“Carol For The Twelfth Day” è stato registrato da Louis Killen in Old Songs, Old Friends LP nel 77, il testo proviene da un manoscritto di “Cornish Carols” redatto da Davies Gilbert per John Hutchens nel 1826 (pubblicato successivamente dalla Oxford University Press).

Il testo è un po’ ampolloso anche se sostanzialmente segue la tipica struttura delle wassail songs: la richiesta di aprire la porta per far entrare i questuanti per far portare tanto buon cibo; in cambio si brinda alla salute della famiglia; qui si aggiunge una buona dose di nostalgia per i cari vecchi tempi, quelli in cui la gentry terriera elargiva un banchetto per i servitori, cibo e bevande per i poveri, si insiste infatti sul concetto che è arrivato il momento per i ricchi di spartire la tavola con la povera gente, per evitare “disordini” o “malcontenti”
Julaftonen_av_Carl_Larsson_1904
ASCOLTA John Boden, 2010

I
Sweet master of this habitation
with our mistress be so kind,
As to grant an invitation that we may this favour find;
To be now invited in and in joy and mirth begin,
Happy, sweet and pleasant songs which unto this time belong.
CHORUS:
Let every loyal, honest soul
contribute to our wassail bowl.

II
So now may you enjoy the blessings of a loving, virtuous wife,
Riches, honour now possessing and a long and happy life;
Living in prosperity, endless generosity
Always be maintained, I pray, don’t forget the good old way.
III
So now before the season is departed in your presence we appear,
Therefore then be noble-hearted and afford some dainty cheer;
Pray let us have it now what the season doth allow,
What the house may now afford should be placed upon the board.
Whether it be roast-beef or fowl and liquor well our wassail bowl.
IV
For now it is the season of leisure then to those who kindness show,
May they have wealth and peace and pleasure and the spring of bounty flow,
To enrich them while they live that they may afford to give,
To maintain the good old way, many a long and happy day.
V
Therefore you are to be commended if in this you will not fail,
Now our song is almost ended fill our bowl with nappy ale(1);
And we’ll drink a full carouse to the master of this house,
Aye and to our mistress dear, wishing both a happy year
With peace and love without control who liquored well our wassail bowl.
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
Caro padrone di questa abitazione con la nostra padrona siate così gentili e concedeteci un invito che ci sia favorevole;
di essere subito fatti entrare per iniziare in gioia e allegria;
con felici canzoni dolci e piacevoli, che sono consuetudine di questo periodo.
CORO
Che ogni anima di fede e onestà contribuisca alla nostra ciotola del brindisi!
II
Così ora che voi possiate godere le benedizioni di un amorevole moglie virtuosa, oneste ricchezze e una vita lunga e felice; vivendo sostenuto dalla prosperità e dalla generosità infinita, vi prego di non dimenticare le buone e vecchie usanze.
III
Così ora prima che la stagione finisca veniamo alla vostra presenza, pertanto e quindi siate di cuore nobile e offrite qualche buona grazia; vi preghiamo di darci ora ciò che la stagione offre, ciò che la casa può ora permettersi che sia messo in tavola, che si tratti di roast-beef o uccellagione o liquori buoni per la nostra coppa del brindisi.
IV
Perchè ora è la stagione del tempo libero quando coloro che mostrano la bontà, possono avere la prosperità e la pace e la gioia e il rinnovarsi dei benefici, affinchè si arricchiscano per poter elargire quanto possono dare, per mantenere le buone e vecchie usanze, in una molto lunga e felice giornata.
V
Pertanto, sarete degno di lode se in questo non mancherete, ora che la nostra canzone è quasi finita, di riempire la nostra coppa di birra schiumosa (1) e leveremo un brindisi per il padrone di questa casa e alla nostra cara padrona, augurando a entrambi un felice anno in pace e amore senza fare caso a chi si ubriaca con la nostra coppa del brindisi.

NOTE
1) nappy ale: una birra forte con molta schiuma

FONTI
http://www.springthyme.co.uk/ah09/ah09_14.html
http://roy25booth.blogspot.it/2011/12/dont-forget-good-old-way-nappy-ale-both.html
http://mainlynorfolk.info/louis.killen/songs/carolfortwelfthday.html

APPLE WASSAILING IN CORNWALL

Wassail_BowlL’antica tradizione anglo-sassone del wassailing cioè delle bevute benaugurali durante le festività natalizie: al brindisi si accompagnavano delle strofe cantate in coro o intonate da un solista e con un ritornello corale, così dai primi riti pagani per stimolare la fertilità degli alberi si passa alle visite benaugurali di porta in porta nei villaggi, che ripetevano le antiche strofe ed altre ne aggiungevano, alla salute dei padroni di casa e alla loro prosperità.

WASSAIL SONGS

Facciamo perciò un giro per la campagna britannica: dalla Cornovaglia arrivano una grande varietà di wassail soFlag_of_Cornwall_svgngs quella più diffusa ha come ritornello la frase
“With our Wassail, 
and Joy be to our jolly Wassail

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JACOBSTOW WASSAIL

ivi.borinC’è una Jacobstow sia nel Devon (pronunciata con la e finale) che in Cornovaglia. Questo wassail proviene dalla poderosa collezione di canti popolari del reverendo anglicano Sabine Baring-Gould: Songs and Ballads of the West 1889-1891, A Garland of Country Songs 1895.
Il wassail prende anche il nome di Robin Redbreast wassail essendo il pettirosso lo spirito dell’albero e il re dell’anno nuovo che trionfa sullo scricciolo (che rappresenta l’anno passato vittima sacrificale nel giorno di Santo Stefano qui )


ASCOLTA The Watersons (su Spotify)


I
Wassail, wassail,
Good master and mistress,
sitting down by the fire,
While we poor wassailers
be dabbling in the mire,
With a jolly wassail.
Oh, little Robin Redbreast
he has a fine wing,
Give us of your cider
and we’ll begin to sing,
With a jolly wassail
II
Wassail, wassail,
Good master and mistress,
our wassail begin,
Please open your door
and let us come in,
With a jolly wassail.
Oh, little Robin Redbreast
he has a fine song,
Give us of your cider,
we won’t keep you long,
With a jolly wassail.
III
Wassail, wassail,
Your ale cup is white
and your ale it is brown,
Your beer is the best
that e’er can be found,
With a jolly wassail.
Oh, little Robin Redbreast
he has a fine leg,
Give us of your cider,
and we’ll begin to beg,
With a jolly wassail.
IV
Wassail, wassail,
Your gin it is brew’d
from the juniper tree,
Your gin is the best
that ever can be,
With a jolly wassail.
Oh, little Robin Redbreast he has a fine toe,
Give us of your cider,
and we’ll begin to go,
With a jolly wassail.
Traduzione di Cattia Salto
I
Alla Salute, 
Buon padrone e padrona
seduti accanto al camino
mentre noi poveri questuanti squazziamo nel fango
con una grolla dell’allegria
Oh piccolo pettirosso
lui ha delle belle ali,
dateci il vostro sidro
e nei inizieremo a cantare
con una grolla dell’allegria
II
Alla Salute, 
Buon padrone e padrona
la nostra questua inizia
aprite la porta per favore
e fateci entrare
con una grolla dell’allegria
Oh piccolo pettirosso
lui ha una bella canzone,
dateci il vostro sidro
e non vi tratterremo a lungo
con una grolla dell’allegria

III
Alla Salute,
la vostra coppa è chiara
e la vostra birra è scura
la vostra birra è la migliore
che si possa trovare
con una grolla dell’allegria
Oh piccolo pettirosso
lui ha una bella gamba,
dateci il vostro sidro
e chiederemo l’elemosina
con una grolla dell’allegria

IV
Alla Salute,
il vostro gin è fabbricato
dall’albero del ginepro
il vostro gin è il migliore
che si possa trovare
con una grolla dell’allegria
Oh piccolo pettirosso
lui ha un bel piede
dateci il vostro sidro
e noi ce ne andremo
con una grolla dell’allegria

MALPAS WASSAIL

La versione diffusa nel fiabesco villaggio di Malpas dove il fiume Fal si divide in due rami e più genericamente nei dintorni della cittadina di Truro. L’area per il suo clima ameno è ricca di frutteti e più frequentemente nelle strofe si rievocano gli antichi rituali del wassailing nel frutteto

ASCOLTA The Watersons


I
Now the harvest being over
And Christmas drawing in
Please open your door
And let us come in
Chorus
With our wassail
Wassail, wassail
And joy come to our jolly wassail
II
Here’s the master and mistress
Sitting down by the fire
While we poor wassail boys
Do trudge through the mire
III
Here’s the master and mistress
Sitting down at their ease
Put your hands in your pockets
And give what you please
IV
This ancient awd house
We will kindly salute
It is your custom
You need not dispute
V
Here’s the saddle and the bridle
They’re hung upon the shelf
If you want any more
You can it sing yourself
VI
Here’s an health to the master
And a long time to live
Since you’ve been so kind
And so willing to give
Traduzione di Cattia Salto
I
Ora il raccolto è finito
e il Natale si avvicina
aprite la porta per favore
e fateci entrare
CORO
Con il nostro wassail

Wassail, wassail
e gioia sarà con l’allegro wassail. 
II
Oh padrone e padrona
seduti accanto al focolare
mentre noi poveri ragazzi del wassail siamo in giro nel fango
III
Oh padrone e padrona
che state belli comodi,
mettete le mani in tasca
e dateci quello che volete.
IV
Questa antica vecchia casa
saluteremo gentilmente
come è nostra usanza
non c’è che dire
V
Ecco la sella e la briglia
sono appesi alla mensola
e se ne volete di più
potete cantare voi stessi
V
Alla salute del padrone
che possa vivere a lungo
poichè siete stati così gentili
e generosi nel dare

FONTI
https://mainlynorfolk.info/watersons/songs/jacobstowewassail.html
http://www.wildharmony.org.uk/index.php/wassailing/54-other-wassail-songs/126-jacobstowe-wassail
http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/malpaswassail.html

BODMIN WASSAILING

L’antica tradizione del wassailing cioè delle bevute benaugurali durante le festività natalizie: al brindisi si accompagnavano delle strofe  cantate in coro o intonate da un solista e con un ritornello corale, così dai primi riti pagani per stimolare la fertilità degli alberi si passa alle visite di porta in porta nei villaggi, che ripetevano le antiche strofe ed altre ne aggiungevano, alla salute dei padroni di casa e alla loro prosperità.

WASSAIL SONGS

Flag_of_Cornwall_svgFacciamo perciò un giro per la campagna britannica: dalla Cornovaglia arrivano una grande varietà di wassail songs quella più diffusa ha come ritornello la frase
“With our Wassail, 
and Joy be to our jolly Wassail

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INDICE WASSAIL SONGS

BODMIN WASSAILING

A Bodmin, Cornovaglia sopravvive un’antica usanza attestata almeno dal 1642 quando iniziarono le visite del wassailing a partire dalla casa del Sindaco della cittadina (con la wassail bowl donata da Nicholas Sprey l’allora segretario comunale). Oggi il 6 gennaio, il dodicesimo giorno del Natale, il Bodmin Wassailing è una maratona di 12 ore di canti, brindisi e raccolta fondi per beneficenza. La particolarità degli odierni wassailers (rigorosamente uomini) è la marsina nera e il capello a cilindro, un’eleganza che denuncia la natura “urbana” di questo wassailing, una “divisa” che omaggia la tradizione vittoriana e la consacra. I canti di questi wassailers sono rigorosamente tramandati di generazione in generazione e seguono una scaletta precisa a partire dal “Welcoming wassail” passando per il “St Colomb wassail song” per chiudere immancabilmente con gli auguri per un Felice Anno Nuovo! (per i testi qui)

Jocelyn Murgatroyd 2011
Jocelyn Murgatroyd 2011

Detta più comunemente “The Old Song” è la WASSAIL SONG PRIOR TO DEPARTURE


CHORUS

Wassail! Wassail! Wassail! Wassail!
I am joy come to our jolly wassail!
I
This is our merry night
for choosing King and Queen
now be it your delight
that something may be seen
in our Wassail.
II
Is there any butler here
or dweller in this house?
I hope you take a full carouse,
and enter to our bowl in our Wassail.
III
We fellows are all poor (2)
can’t find no house nor land
unless we do gain in our Wassail.
IV
Our Wassail bowl to fill
with apples and good spice!
Now grant us your good will
taste here once or twice of our Wassail.
V
So now we must be gone
to seek for more good cheer,
where bounty will be shown,
as we have found it here in our Wassail.
Traduzione di Cattia Salto
Coro
Wassail! Wassail! Wassail! Wassail!
Con gioia vengo all’allegro brindisi 

I
Questa è la nostra felice notte (1)
per eleggere Re e Regina
che sia la vostra gioia
di poter vedere qualcosa
nel nostro Wassail
II
C’è un qualche maggiordomo qui
o un abitante della casa?
Spero che facciate baldoria
ed accogliate la nostra grolla della salute
III
Noi compagni siamo tutti poveri(2)
e non abbiamo casa e terra
a meno che non ci guadagniamo con il nostro Wassail
IV
Per riempire nostra grolla
di mele e buone spezie
dateci adesso la vostra attenzione
assaggiate una o due volte il nostro wassail
V
Così ora dobbiamo andare
in cerca di altri saluti
dove sarà mostrata generosità
come abbiamo trovato qui in questo wassail

NOTE
1) i 12 giorni della festività solstiziale iniziano secondo la tradizione più moderna dal 25 dicembre il giorno del natale di Gesù, e terminano il 6 gennaio
2) la strofa è piuttosto sorprendente sentita cantare dall’allegra compagnia di gentlemen del Bodmin Wassailing!
FONTI
http://news.bbc.co.uk/local/cornwall/hi/people_and_places/history/newsid_8428000/8428234.stm
http://calendarcustoms.com/articles/bodmin-wassailing/
https://cornucopiaalchemy.wordpress.com/2014/01/07/the-bodmin-wassail-by-andrew-ormerod-6th-january-2014/

CORNISH NIGHTINGALE SONGS

usignolo-pompei
Dettaglio affresco Casa del bracciale d’oro, Pompei

In Italia questo uccellino migratore giunge a metà marzo per ripartire per i lidi più caldi a settembre. Il suo canto, melodioso, potente, presenta una notevole varietà di modulazioni e fraseggi, da consumato interprete canoro, tant’è che si può parlare di un repertorio personale diverso da uccello a uccello.
L’usignolo è l’uccello che canta solo di notte e nella tradizione popolare è il simbolo degli amanti e dei loro convegni amorosi, immortalato da Shakespeare,  canta presso il melograno ed è la scelta tra la vita e la morte: restare nel talamo nunziale e morire o partire per l’esilio (e forse la salvezza).

GIULIETTA
Vuoi andare già via? Ancora è lontano il giorno:
non era l’allodola, era l’usignolo
che trafisse il tuo orecchio timoroso:
canta ogni notte laggiù dal melograno;
credimi, amore, era l’usignolo.
ROMEO
Era l’allodola, messaggera dell’alba,
non l’usignolo. Guarda, amore, la luce invidiosa
a strisce orla le nubi che si sciolgono a oriente;
le candele della notte non ardono più e il giorno
in punta di piedi si sporge felice dalle cime
nebbiose dei monti. Devo andare: è la vita,
o restare e morire.

Così il canto dell’usignolo ha assunto una caratteristica negativa, egli non è il cantore della gioia come l’allodola bensì della malinconia e della morte.

CORNISH NIGHTINGALE

Quest’usignolo è invece un cantore più prosaico, che con il suo dolce canto invita ad abbandonarsi ai piaceri del sesso. La canzone di tradizione popolare è nata probabilmente in Cornovaglia con i titoli di “Sweet Nightingale”, “My sweetheart, come along” o “Down in those valleys below”.

“The words of Sweet Nightingale were first published in Robert Bell’s Ancient Poems of the Peasantry of England, 1857, with the note:“This curious ditty—said to be a translation from the ancient Cornish tongue… we first heard in Germany… The singers were four Cornish miners, who were at that time, 1854, employed at some lead mines near the town of Zell. The leader, or captain, John Stocker, said that the song was an established favourite with the lead miners of Cornwall and Devonshire, and was always sung on the pay-days and at the wakes; and that his grandfather, who died 30 years before at the age of a hundred years, used to sing the song, and say that it was very old.” Unfortunately Bell failed to get a copy either of words or music from these miners, and relied in the end on a gentleman of Plymouth who “was obliged to supply a little here or there, but only when a bad rhyme, or rather none at all, made it evident what the real rhyme was. I have read it over to a mining gentleman at Truro, and he says it is pretty near the way we sing it.”The tune most people sing was collected by Rev. Sabine Baring-Gould from E.G. Stevens of St. Ives, Cornwall.” (Tratto da qui)

Della canzone si conosce anche una versione in gaelico con il titolo “An Eos Hweg”, una traduzione  però più recente sulla scia del revival delle tradizioni celtiche in quel di Cornovaglia. (vedi). E’ un canto popolare intonato spesso dalla gente nei pubs oggi in repertorio nei gruppi corali.

ASCOLTA Jackie Oates – The Sweet Nightingale (Live)

ASCOLTA Alex Campbell – ‘Live’ 1968

“My sweetheart, come along!
Don’t you hear the fond song,
The sweet notes of the nightingale flow?
Don’t you hear the fond tale
Of the sweet nightingale,
As she sings in the valleys below?

My sweetheart(1), don’t fail,
For I’ll carry your pail(2),
Safe home to your cot as we go;
You shall hear the fond tale
Of the sweet nightingale,
As she sings in the valleys below.”

“Pray let me alone,
I have hands of my own;
Along with you I will not go,
To hear the fond tale
Of the sweet nightingale,
As she sings in the valleys below”

“Pray sit yourself down
With me on the ground,
On this bank where sweet primroses grow;
You shall hear the fond tale
Of the sweet nightingale,
As she sings in the valleys below”

This couple agreed;
They were married with speed(3),
And soon to the church they did go.
She was no more afraid
For to walk in the shade,
Nor yet in the valleys below.

NOTE
1) Pretty Bets o Betty
2) la fanciulla era una lattaia e il giovanotto si offre di portarle a casa il secchio con il latte appena munto
3) di certo la fanciulla era rimasta incinta

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
LUI: “Amore mio, accompagnami
non senti il canto appassionato,
le dolci note che  l’usignolo effonde?
Non senti la storia d’amore
del dolce usignolo
mentre canta nelle valli sottostanti?
Amore mio non ti sbagliare
perchè io porterò il tuo secchio(2)
al sicuro  nel tuo lettino, strada facendo
potrai sentire la storia d’amore ..”

LEI: “Ti prego di lasciarmi sola,
ho le mie di mani.
Con te non verrò
ad ascoltare …”

LUI:”Ti prego stenditi
a terra con me
su questa riva dove cresce la dolce primula
potrai sentire ..”

Questa coppia decise
di sposarsi con celerità(3)
e subito alla chiesa andarono.
Lei non aveva più timore
di camminare nel bosco
e nelle valli sottostanti

FONTI
http://www.an-daras.com/cornish-songs/Kanow_Tavern-Sweet_Nightingale.pdf
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=120955
http://www.efdss.org/component/content/article/45-efdss-site/learning-resources/1541-efdss-resource-bank-chorus-sweet-nightingale
http://www.musicanet.org/robokopp/english/mysweeth.htm

LE FESTE DI MEZZ’INVERNO IN CORNOVAGLIA: PER GLI SPIRITI RIBELLI

MONTOL EVE: THE WINTER SOLSTICE FESTIVAL

montolbannerA Penzance, in Cornovaglia, si festeggia la Montol Eve ovvero la “vigilia del solstizio”, una festa del fuoco relativamente moderna nata nel 2007 con il titolo di Montol Festival e che si svolge tra il 14 e il 21 dicembre senza aver avuto interruzioni. La notte del 21 dicembre la festa si conclude con una fiaccolata in maschera e l’immancabile grande falò, ma la festa racchiude tutta una serie di simboli e antiche tradizioni radicate nel passato.
Un “fiume di fuoco” si snoda per le vie della cittadina alimentato da ogni genere di lanterne giganti di fabbricazione artigianale e fiaccole portate in processione, e accompagnato da un vasto assortimento di musicisti tradizionali e da banda, nonché danzatori (guize dancers), per aiutare il sole nel suo giorno più corto e più faticoso..
Le maschere sono ispirate all’eleganza dei costumi d’antan per lo più in bianco e nero (i colori tipici della Cornovaglia) e alle mascherine in stile veneziano, con una grande abbondanza di lustrini, piume e nastri variopinti, con addobbi che si avvalgono delle più moderne “tecnologie” da luminarie natalizie, come le luci led a batteria indossate nei copricapi o nei costumi.

THE LORD OF MISRULE

In Italiano si traduce come “Il Signore del Malgoverno” -ovvero il Signore del Disordine o il Re Fagiolo- nominato dalla sorte (in genere dal fagiolo presente nel pezzo di dolce o focaccia spartito tra i commensali) per presiedere la Festa dei Folli, una festa che deriva molto probabilmente dai Saturnali degli antichi romani ma anche dalle feste di mezz’inverno dei popoli nordici, traslata nel nostro calendario nella festa di Carnevale.

THE GUIZE DANCERS

Ecco una descrizione delle maschere per la festa di mezz’inverno che si teneva in Cornovaglia ancora nell’Ottocento: “During the early part of the last century the costume of the guise dancers often consisted of such antique finery as would now raise envy in the heart of a collector. The chief glory of the men lay in their cocked hats which were surmounted with plumes and decked with streamers and ribbons. The girls were no less magnificently attired with steeple crowned hats, stiff bodied gowns, bag skirts or trains and ruffles hanging from their elbows.” (in Traditions and Hearthside Stories of West Cornwall (1870–80) di William Bottrell)
Proprio come le maschere veneziane, che sono solo una delle tante tradizioni del ballo in maschera così come si svolgeva nell’alta società durante le feste più importanti dell’anno; una tradizione sartoriale rimasta ancorata ad abiti di foggia settecentesca (l’ultimo carnevale storico coincise con la caduta della Serenissima) con profusione di pizzi intorno alla gola e ai polsi, tabarri e tricorni. Vero è che a Venezia il Carnevale aveva la funzione di pubblico divertimento in cui anche le classi più umili si potevano mescolare agli aristocratici e travestirsi indossando la Bauta (un tricorno nero, la larva ovvero la tipica maschera bianca e un tabarro) o altre maschere e travestimenti più popolani. Nel Medioevo il Carnevale a Venezia aveva una durata lunghissima e iniziava il 26 dicembre per terminare con il mercoledì delle Ceneri.

THE KASEK -NOS

Anche in questa celebrazione fa capolino l’Oss soprannominato Kasek-Nos, ovvero the Montol ‘Oss, la versione locale dell’hobby horse. Ma ci sono anche altre guize beasts come l’ariete o il corvo

CHALKING THE MOCK

La processione arriva fino al punto più alto della città per guardare bruciare il mock ovvero un ceppo natalizio (Yule log) dalle dimensioni gigantesche. Durante la processione il Kasek-Nos sceglie una persona tra il pubblico:
“Here, a member of the public is chosen at random by Kasek Nos. The chosen ’victim’ then chalks a rough ‘stick figure’ on the ‘Mock’ which is the Cornish version of the Yule log. The Lord of Misrule announces to the crowd ‘According to our tradition this represents the end of the old and the beginning of the new!’ before the Mock is put onto the ceremonial fire.” (tratto da qui)

TOM BAWCOCK EVE

Nella vicina città di Mousehole la processione si svolge la notte del 23 dicembre ed è dedicata a Tom Bawcock, un leggendario abitante del posto, che scongiurò una carestia riuscendo a uscire in mare nonostante l’inverno burrascoso, e a riportare un bel po’ di pesce, subito cucinato e festeggiato con una Stargazy pie: una torta salata di patate, uova e pesce (teste e code comprese perchè la gente era così affamata che nessuna parte del pesce venne scartata).

La torta è ancora oggi servita nello Ship Inn pub, mentre la gente del posto si raduna nel pub fin dal pomeriggio per cantare le canzoni tradizionali, e in particolare una canzone che è stata scritta nel 1927 (o perlomeno questa è la data di pubblicazione sul giornale Old Cornwall) da Robert Morton Nance (1873-1959)  su di una vecchia melodia tradizionale detta ‘Wedding March’

DIALETTO CORNICO
I
A merry plaas you may believe
woz Mowsel pon Tom Bawcock’s Eve.
To be theer then oo wudn wesh
To sup o sibm soorts o fesh!
II
Wen morgee brath ad cleard tha path
Comed lances for a fry,
An then us had a bet o scad
an starry gazee py.
III
Nex cumd fermaads, braa thustee jaads
As maad ar oozles dry,
An ling an haak, enough to maak
a raunen shark to sy!
IV
A aech wed clunk as ealth wer drunk
En bumpers bremmen y,
An wen up caam Tom Bawcock’s naam
We praesed un to tha sky.


TRADUZIONE INGLESE
A merry place, you may believe,
Was Mousehole ‘pon
Tom Bowcock’s Eve;
To be there then who wouldn’t wish
To sup of seven sorts of fish,
When morgy(1) broth
had cleared the path
Comed lances(2) for a fry
And then us had a bit scad(3)
And starry gazey pie(4).
Next comed fairmaids(5),
bra’ thrusty jades(6)
As made our uzzles dry
And ling and hake,
enough to make
A raunin'(7) shark to sigh.
As each we’d clunk
as health were drunk
In bumpers(8) brimming high
And when up came
Tom Bawcock’s name
We praised him to the sky.
TRADUZIONE di Cattia Salto
Un posto allegro, si creda
era Mousehole
alla Vigilia di Tom Bowcock
per essere lì allora chi non avrebbe desiderato cenare con sette tipi di pesce?
Quando il brodo di palombo(1)
ha ripulito la strada
arrivarono le anguille(2) per un fritto misto
e allora abbiamo preso un bel po’ di sgombri(3)
e per una torta starry gazey(4)
poi arrivarono le sardine(5)
???(6)
che ci hanno fatto seccare le gole
e abbastanza merluzzo e nasello
da far sospirare uno squalo affamato(7).
Per ogni sorso del brindisi alla salute
ci ubriacammo
in alto si alzarono i calici(8)
e quando si levò
il nome di Tom Baw
lo lodammo fino al cielo

NOTE
1) morgy o murgy= dogfish
2) lances= sand-eels
3) scad= horse mackerel
4) starry gazey= guardando le stelle perchè la testa delle sarde sbuca dalla torta per guardare verso l’alto: io ritengo che la storia nasconda sotto il pretesto della carestia una sorta di incantesimo del mare per favorire una buona pesca per l’anno a venire! vedasi ad esempio Fish in the sea
5) fairmaids= pilchards;
6) jades= hussies ma tuttavia non riesco a tradurre la frase perchè non so che pesce sia l’hussy?!
7) rauning= ravenous/hungry
8) bumpers= glasses

FONTI
http://www.academia.edu/3795328/Morris_and_Guize_Dance_Traditions_in_Cornwall
http://www.cornishculture.co.uk/montol.html
http://www.gemmagary.co.uk/guize/guize-dancing-the-gyptians-kasek-nos/
http://www.an-daras.com/merv_davey_thesis/md-thesis-App-4-6-Penzance_Guizing_Montol_Festival.pdf

http://www.cornishculture.co.uk/tom.htm
http://h2g2.com/edited_entry/A87819484
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=41803
http://archiver.rootsweb.ancestry.com/th/read/CORNISH/2003-12/1071546486
https://www.pinterest.com/thesneak50/stargazy-pie-recipes/

WASSAILING: THE CORNISH WASSAIL SONGS

Wassail_BowlL’antica tradizione del wassailing cioè delle bevute benaugurali durante le festività natalizie: al brindisi si accompagnavano delle strofe cantate in coro o intonate da un solista e con un ritornello corale, così dai primi riti pagani per stimolare la fertilità degli alberi si passa alle visite benaugurali di porta in porta nei villaggi, che ripetevano le antiche strofe ed altre ne aggiungevano, alla salute dei padroni di casa e alla loro prosperità.

WASSAIL SONGS

Facciamo perciò un giro per la campagna britannica: dalla Cornovaglia arrivano una grande varietà di wassail soFlag_of_Cornwall_svgngs il canto più diffuso ha come ritornello la frase
“With our Wassail, 
and Joy be to our jolly Wassail

BODMIN WASSAILING
GRAMPOUND WASSAIL
JACOBSTOW WASSAIL
MALPAS WASSAIL
PADSTOW WASSAIL
TWELFTH DAY CAROL
WEST CORNWALL WASSAIL
INDICE WASSAIL SONGS

WEST CORNWALL WASSAIL

Si tratta del brano più conosciuto tra le wassail songs della tradizione cornica. La struttura del canto è standardizzata seppure con una discreta varietà di strofe: 1) reclame della bevanda con la richiesta di aprire la porta per far entrare i questuanti; 2) richiesta di un offerta in danaro (sottolineando l’agiatezza e la generosità dei proprietari); 3) brindisi alla salute della famiglia, alla prosperità del bestiame e dei raccolti.


I

O mistress, at your door
our Wassail begins,
pray open the door
and let us come in (1)
Chorus
With our Wassail,
Wassail, Wassail, Wassail,

and Joy be to our jolly Wassail(2)
II
O Master and mistress
sitting down by the fire,
while we poor Wassail-boys
are travelling thro’ the mire
III
O Master and mistress,
sitting down at your ease,
put your hands in the pockets
to give what you please
IV
We wish you a Merry Christmas and a long time to live,
because you’re so free
and so willing to give
V
We wish you a Merry Christmas and a Happy New Year,
with plenty of money
and a barrel of beer.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Signora alla vostra porta
inizia il nostro wassail,
aprite la porta per favore
e fateci entrare. (1)
CORO
Con il nostro wassail,
Wassail, Wassail, 
Wassail,
e gioia sarà con l’allegro wassail. (2)
II
Oh padrone e padrona
seduti accanto al focolare
mentre noi poveri ragazzi del wassail andiamo in giro nel fango.
III
Oh padrone e padrona
che state belli comodi,
mettete le mani in tasca
e dateci quello che volete.
IV
Vi auguriamo un Buon Natale
e di vivere a lungo,
perchè siete così prodigali
nel dare.
V
Vi auguriamo un Buon Natale
e un Felice Anno Nuovo
e abbondanza di danaro
e barili di birra.

NOTE
1) strofa alternativa: Now Christmas is comin and New Year begin Pray open your doors and let us come in.
2) in altre versioni si suggeriscono a volte gli ingredienti della bevanda del Wassailing: birra scura, probabilmente aromatizzata con zucchero, zenzero, noce moscata e cannella e accompagnata da fette di pane bianco, il tutto presentato in una coppa di acero (proprio come la grolla dell’amicizia valdostana – che però ha come ingrediente principale il vino). per la ricetta qui

Ancora una variante da Grampound (spartito vedi)
ASCOLTA Du Hag Owr (simpaticissimo questo gruppetto di “arditi marinai”)

la versione testuale è abbastanza simile a quella cantata che ho riportato un po’ ad orecchio e un po’ dalle trascrizioni di versi simili


I
Now here at this house
we first shall begin
To drink the king’s (queen’s) health such a custom has been
And here at your door
we orderly stand
With jolly wassail
and our hats in our hand
Chorus
With our Wassail,
Wassail, Wassail, Wassail,

oh Joy be to our jolly Wassail(2)
II
We wish a good health
to the master and dame
To all you good people
we wish it the same
and for this good liquor
to us that you bring
We lift up our voices
we merrily sing
III
We hope that your orchards will prosper and grow
That you may have cider
and beer to bestow
And where you have one bushel (3) we hope you’ll have ten
That you may have liquor
against we come again
IV
We wish you a Merry Christmas
and long may you live,
because you’re willing
and free to give
We wish you a Merry Christmas
and a Happy New Year,
with plenty of money
and a barrel of beer.
V
Now jolly old Christmas
thou welcomest guest
Thou from us are parting
which makes us look wisht
For all the twelve days
are now come to their end
And this the last day
of the season we spend
VI
And for the great kindness
that we have received
We return you our thanks,
and we now take our leave
From this present evening
we bid you adieu
Until the next year
and same season ensue
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Adesso qui presso questa casa
per prima inizieremo
a bere alla salute della regina
come è consuetudine
e qui alla vostra porta
stiamo composti
con la grolla dell’allegria
e i cappelli in mano
CORO
Con il nostro wassail
Wassail, Wassail, Wassail,

e gioia sarà con l’allegro wassail. (2)
II
Auguriamo buona salute
al signore a alla signora
e a tutti voi brava gente
auguriamo lo stesso
e per questo buon liquore
che per noi portate,
alzeremo le nostre voci
per cantare in allegria
III
Speriamo che i vostri frutteti
prosperino e crescano
che possiate avere sidro
e birra da immagazzinare
e dove avete un moggio (3)
speriamo che ne avrete dieci
affinchè possiate avere liquore
nuovamente quando ritorneremo
IV
Vi auguriamo un Buon Natale
e di vivere a lungo,
perchè siete così prodigali nel
dare.
Vi auguriamo un Buon Natale
e un Felice Anno Nuovo
e abbondanza di danaro
e barili di birra.
V
Vecchio e allegro Natale
tu ospite più benvenuto
tu da noi ti diparti
..
perchè tutti i 12 giorni (4)
sono ora giunti alla fine
e questo ultimo giorno
della stagione trascorriamo
VI
E per la grande generosità
che abbiamo ricevuto
vi diamo in cambio i nostri auguri;
e ora noi ci congediamo
da questa sera
vi diciamo addio
fino al prossimo anno
e l’arrivo della stessa stagione

NOTE
3)  il bushel (traducibile in italiano come “moggio” o “staio”) è una vecchia unità di misura che equivale alla quantità contenuta in un tipico cesto a due manici utilizzato per la raccolta delle mele.
4) i 12 giorni della festività solstiziale iniziano secondo la tradizione più moderna dal 25 dicembre, il giorno del natale di Gesù, e terminano il 6 gennaio

FONTI
http://www.traditionalmusic.co.uk/song-midis/Cornish_Wassail.htm
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/west_cornwall_wassail.htm
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/wassail_song-3.htm
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/cornish_wassail-3a.htm
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/cornish_wassail-3c.htm
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/154.html
http://www.focsle.org/songbooks/folkinfo/songs/pdf/154.pdf

HOLLAND HANDKERCHIEF OR THE SUFFOLK MIRACLE

La ballata così come diffusa in Irlanda racconta in forma corrotta una storia ben più complessa di origine medievale (e forse originaria del sud-est europeo), collezionata dal professor Child al numero 272 con il titolo “The Suffolk Miracle” e della quale si trova una versione più simile in un racconto tipico della Cornovaglia.

TUTTA LA STORIA

Lenore di Johann David Schubert

La ballata pare sia stata dimenticata in Inghilterra mentre si ritrova ancora nella tradizione popolare irlandese con il titolo “Holland Hankerchief” e americana (costa Orientale degli USA e Canada). La sintesi della storia, ottenuta dalla comparazione con le sue varianti presso i popoli tedeschi e slavi, è la seguente: due innamorati si giurano amore eterno sia in vita che nella morte, la coppia viene separata e l’uomo muore all’insaputa della donna. Disperata perchè il suo innamorato è ancora lontano, la donna decide di compiere un incantesimo per imporre all’amante il ritorno. Così l’uomo arriva di notte a cavallo e la porta con sé, all’inizio lei non ha paura ma poi inizia a preoccuparsi, giunti davanti alla tomba di un cimitero l’uomo le ordina di entrarci dentro, la donna prende tempo e riesce a fuggire, oppure entra anche lei nella tomba.

Nel racconto della Cornovaglia la donna si getta da cavallo, ma l’uomo la tiene per il vestito che si strappa, nella ballata “The Suffolk Miracle” l’uomo arriva sul cavallo del padre di lei, e cavalca con lei per tutto il paese, poco prima dell’alba riporta lei a casa e il cavallo nella stalla, e quindi ritorna nel mondo dei morti. Ma si tiene il fazzoletto che lei gli aveva legato intorno alla testa; il mal di testa che non si spiega nella ballata è giustificato nel racconto cornico dall’incantesimo.

LA PIANTA DELL’AMORE

Il rito da praticarsi nella notte di Samain (o nel Solstizio d’estate) consiste nel seppellire una manciata di semi di canapa per scoprire chi sarà il proprio vero amore (colui o colei che si sposerà). Il rituale da compiersi nella mezzanotte dei “giorni magici” consiste nel seppellire i semi e recitare la formula

Hemp-seed, I sow thee,
Hemp-seed, grow thee!
And he who will my true-love be
Come after me
And shaw thee(1).
TRADUZIONE
Canapa io ti semino
canapa, io ti sarchio
e chi e più caro al mio cuore
mi venga dietro
e ti colga

NOTE
1) la formula (afrodisiaca-richiamo sessuale) diffusa in Scozia recita “and pou thee” cioè letteralmente “ti tirerà” (pulling) nel senso che raccoglierà. Oppure “shaw thee” ossia “show thyself“, “rivelarsi”.

L’incantesimo era praticato da colei o colui che voleva conoscere il volto del suo vero amore, perchè voltandosi avrebbe visto le sembianze della persona invocata nell’atto di raccogliere la canapa seminata. Nel racconto cornico si riporta un incantesimo simile come rituale per richiamare a sè l’amante lontano.

USI DELLA CANNABIS

Un tempo la canapa era una pianta seminativa utilizzata in agricoltura per la sua fibra (per i tessuti e la carta), come combustibile naturale (altro che il petrolio!) e come alimento (semi, olio e farina  vedi), oggi sono legali solo le varietà con un basso contenuto di THC.
Scrive Michael Pollan nel suo libro “Botanica del desiderio”: “l’antico ideogramma cinese per “canapa”, rappresenta una pianta maschile e una femminile sotto un tetto: la cannabis all’interno dell’edificio della cultura umana. La cannabis fu una delle prime piante a essere addomesticate (probabilmente prima per la fibra, e poi come droga); si coevolvette con il genere umano per oltre diecimila anni, al punto che la sua forma originaria potrebbe non esistere più. Adesso la cannabis è il prodotto del desiderio umano quanto una rosa Bourbon: abbiamo solo un’idea vaga di come potesse essere prima che legasse il proprio destino al nostro.”

Una pianta sacra tra le più antiche colture conosciute dall’umanità, che si coltiva a qualunque latitudine con svariate proprietà curative e molti pregi: cresce veloce ed è economica da mantenere. E’ la storia moderna (anni 20) che relega la cannabis a pianta del diavolo e la mette al bando : gli spinelli sono robaccia da afro-americani e messicani, l’erba dei suonatori di jazz (neri) degli anni Venti e Trenta, la droga del sesso.. (per gli anni 70 fino a oggi consiglio caldamente  la lettura di questo post estratto dalla “Botanica del Desiderio” di Michael Pollan qui)
Ovviamente la cannabis faceva parte dei rituali magici antichi, dell’estasi sacra e afrodisiaca, dispensatrice della gioia: più comunemente si fumavano i fiori della pianta femminile dopo averli fatti seccare e tutte le parti della pianta erano usate per preparare infusi e in cucina.

L’AMANTE VAMPIRO

La ballata è stata stampata in broadside a Londra nel 17° secolo ed è stata rinverdita da Gottfried August Bürger nel 1773 con la pubblicazione di “Lenore” una prefigurazione di un tema caro al romanticismo gotico: quello del vampiro. La tradizione folkloristica radicata nei Balcani colloca il vampiro tra i revenants, una creatura ritornata dalla morte, un non-morto. Nel Settecento il vampirismo venne analizzato dal punto di vista scientifico, ma fu la fascinazione romantica a trasformare i casi clinici in creature maledette, prefigurandole nella poesia, prima che il romanzo The Vampyr di Polidori (1819), ci consegnasse il primo vampiro letterario: un pallido, triste e perverso eroe byroniano.
Gustave Moreau, “La ballade” 1885Infatti l’uomo ritornato della ballata “Lenore” più che uno spettro era un amante demone, in Ungheria è soprannominato lidérc (un incubo) uno spirito richiamato dal dolore umano, che si nutre dell’amore e del dolore di un uomo o di una donna che piange la morte del proprio amante.
Lenore attendeva invano il ritorno del suo innamorato dalla guerra, ma lui era morto su un lontano campo di battaglia: lei passava le notti a piangere insonne a chiedere al suo amante di tornare, e invocava la morte come un sollievo! In una notte di luna piena fu un cavaliere a cavallo ad andare a prenderla con la promessa di portarla nel loro letto nunziale: l’uomo aveva le sembianze del suo innamorato tuttavia ero lo spirito di un demone che la stava portando verso la tomba, il suo tempo era limitato alla notte e sarebbe scomparso all’alba al primo canto del gallo.

LA VERSIONE BRETONE: IL RACCONTO GOTICO

Nel 1879 M Paul Sébillot ha collezionato in Bretagna un racconto che è quasi identico alla ballata inglese (‘Les Deux Fiancés,’ in Littérature orale de la Haute-Bretagne). Due giovani innamorati si promettono amore eterno anche dopo la morte, ma il giovane che è un marinaio, durante una traversata muore in mare, all’insaputa della ragazza. Una notte lui esce dalla tomba, prende un cavallo dalla scuderia del padre di lei, e va a prendere la ragazza. Mentre cavalcano lui dice “La luna è piena e la morte sta cavalcando con te, non hai paura?” E lei gli risponde “Non ho paura finchè tu starai con me
Il ragazzo si lamenta del mal di testa e lei gli lega il suo fazzoletto intorno alla testa. Arrivati alla fattoria della ragazza lei bussa, il padre chiede “Chi è” e la ragazza risponde “Sono tua figlia che hai mandato a chiamare da colui che dovrebbe essere suo marito” E prosegue raccontando che lei gli aveva prestato il suo fazzoletto e lui era appena andato nella stalla per accudire al cavallo; ma il ragazzo è scomparso, e lei muore dal dolore per aver capito che lui era già morto. Quando aprono la bara per seppellire i due insieme trovano il fazzoletto di lei legato intorno alla testa di lui.

LA VERSIONE IRLANDESE

Nella ballata irlandese il racconto gotico si stempera più nella fiaba rimanendo sospesa tra il sogno e il mistero.

ASCOLTA Connie Dover in If Ever I Return 1997: Connie Dover ha imparato la ballata da Cathal McConnell della contea di Fermanagh

ASCOLTA Jim Moray in Sweet England 2010


I
A wealthy squire lived in our town,
He was a man of high renown,
And he had a daughter of beauty bright,/ And the name he gave her was his ‘Heart’s Delight’.
II
Many young men to court her came,
But none of them could her favour gain,
Till there came one, of low degree,
And above them all, how she fancied he.
III
But when her father, he came to know,
That his lovely daughter loved this young man so,
Over fifty miles, he sent her away,
All to deprive her of her wedding day.
IV
One night as she lay in her bedroom,
Her love appeared from out the gloom,
He kissed her cheek, and this did say,
“Arise my darling and come away”.
V
It’s with this young man she got on behind,
And they rode faster than any wind,
They rode on for an hour or more,
Till he cries “my darling, my head feels sore”.
VI
A holland handkerchief she then pulled out,
And with it bound his aching head about,
She held him closer, and this did say,
“My love you’re colder than any clay”.
VII
When they came to her father’s gate,
He says “get down, love the hour is late,
Get down, get down love and go to bed,
And I’ll see this gallant horse is groomed and fed”.
VIII
And when she came to her father’s hall,
“Who’s that, who’s that”, her own father called,
“‘Tis I dear father, did you send for me,
By such a messenger, naming he.”
IX
“Oh no dear daughter, that cannot be,
Your words are false and you lie to me,
For on yon mountain your true love died,
And in the graveyard his body lies”.
X
So straight-ways there went this maiden brave,
and with her friends she exposed
the grave, and there his body,
though six weeks dead,
with a holland handkerchief around his head.
(tradotto da Cattia Salto)
I
Un ricco cavaliere viveva nella nostra città, era un uomo di grande fama
e aveva un figlia di rara
bellezza che si chiamava
“Delizia del cuore”.
II
Vennero molti giovanotti a corteggiarla, ma nessuno di loro otteneva i suoi favori
finchè ne arrivò uno, di origini inferiori,
ma superiore a tutti loro, come lei lo immaginava (1).
III
Ma quando il padre venne
a saperlo, che la sua amata figlia amava questo giovane,
oltre 50 miglia la mandò lontana,
pur di impedirle di sposarsi.
IV
Una sera mentre stava nella camera da letto, il suo amore le apparve fuori dalla finestra, le baciò la guancia e disse “Alzati mia cara e vieni via”
V
Fu a questo giovane che lei si mise dietro ed essi cavalcarono
più veloci del vento,
corsero per un’ora o più
finchè lui gridò “Mia cara, la mia testa mi duole” (2)
VI
Un fazzoletto di tela d’Olanda (3) lei allora tirò fuori,
con cui fasciare la sua testa
dolente.
Lei lo tenne vicino e disse
“Amore mio, sei più freddo della terra”
VII
Quando giunsero alle porte del padre
lui disse “Scendi amore l’ora è tarda,
scendi amore e vai a letto
e mi occuperò che questo intrepido cavallo sia accudito e nutrito”
VIII
E quando lei andò nella sala
padronale
“Che c’è, che c’è” –
gridava il padre-
“Sono io caro padre, mi hai mandato a chiamare da un messaggero”
IX
“Oh no cara figlia, non può essere
tu dici il falso e mi menti, perchè sulla montagna lontana il tuo amore è morto  e nel cimitero il suo corpo è sepolto”
X
Là andò senza meno questa fanciulla coraggiosa
e con i suoi amici disseppellì
la bara e c’era il corpo,
morto da 6 settimane
con un fazzoletto di tela d’Olanda intorno alla testa.

NOTE
1) era cioè il suo ragazzo ideale, su cui fantasticava di innamorarsi
2) il dolore alla testa è indice di un incantesimo in atto che ha richiamato il revenant, vedasi anche qui.
3) la tela di puro lino è detta tela d’Olanda una qualità superiore di lino pregiata per la sua finezza e lavorazione: dal colore particolarmente bianco e una trama fine ma compatta.

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/suffolk-miracle.htm
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_272
http://www.litgothic.com/Texts/child272.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/17/suffolk.htm
http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/thehollandhandkerchief.html
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-HollandHand.html
http://chrsouchon.free.fr/chants/lenore.htm
http://www.letteraturaalfemminile.it/laballatadilenore.htm

http://www.nonsprecare.it/alla-scoperta-dei-semi-di-canapa-preziosa-risorsa-per-lalimentazione
http://www.toscanapa.com/sementi-e-semina-vademecum-coltivazioni-della-canapa-note-introduttive-per-meglio-orientarsi-alle-coltivazioni/
http://www.dolcevitaonline.it/le-10-varieta-di-cannabis-col-piu-alto-contenuto-di-thc/

ILLUSTRAZIONE
Gustave Moreau, “La ballade” 1885: ho preferito questa immagine rispetto alle altre più fosche e cupe dei pre-raffaelliti perchè mantiene un sapore più fiabesco seppure sempre inquietante. Moreau sembra voler inquadrare la raffigurazione del cavaliere nel solco della tradizione sui lidérc facendo sembrare il cimiero del cavaliere simile a una fiamma