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JOHNNY SANDS&MARROW BONES

Esilarante “comic ballad” della tradizione britannica trapiantata in America, che racconta la storia di un uomo il quale con uno stratagemma, uccide la moglie infedele; il tema è trattato in un gruppo di ballate diffuse in Irlanda, Scozia, Inghilterra e America con titoli diversi. La storia è giunta dall’Ottocento in una miriade di versioni e la località di provenienza dei protagonisti varia da Wexford a Belfast, Dublino o Kelso, ma anche Oxford . (seconda parte)

La ballata si diffonde anche in America con il titolo di “Johnny Sands”; John Kirkpatrick canta “Johnny Sands” nel 1977 e nelle note di commento dell’album “Shreds and Patches” è scritto: There are two forms of this song. In the oldest form, the wife has her husband eat marrowbones in the hope of making him blind (She is told that “when he’s sucked all the marrow out, he won’t see nothing at all”). He professes not to be able to help her when she accidentally falls in the water. In that shape the song circulated for several centuries. The later form of the song, similar to the one that John sings here, dispenses with the blindness bit. It is probably the work of an American singer-entertainer, John Sinclair, who published it in 1842. So many stage comedians and singing groups took it up that it became extraordinarily current throughout the United States, Britain and Ireland during the remainder of the nineteenth century, and has lingered on in the memory of country singers, alongside the “marrowbones” version. John’s version was sung to the blind folk song collector Fred Hamer, by a Shropshire singer named Saunders.

LA VERSIONE AMERICANA:JOHNNY SANDS

049_041_000_webimageNelle versioni americane la ballata è priva dell’antefatto per cui veniamo semplicemente a sapere che Johnny è malato e sofferente, e preferisce andare al fiume ad annegarsi così chiede alla moglie di aiutarlo: una volta arrivati sul posto, per essere sicuro che tutto vada per il verso giusto chiede alla moglie di legargli le mani dietro la schiena e di dargli una grossa spinta dopo aver preso una bella rincorsa.
Vediamo la donna affannarsi a correre verso la sponda del fiume .. e proseguire la sua corsa in acqua poiché l’astuto marito si scansa di lato! Inutilmente lei si dibatte e chiede aiuto, il marito le risponde che anche se lo volesse non potrebbe farlo perchè ha le mani legate dietro la schiena!!
Così l’handicap della cecità nelle versioni britanniche viene sostituito sui Monti Appalachi dalle mani legate, ma questa modifica getta nuova luce anche sulla prima versione: la cecità del marito è solo presunta e finalizzata a trarre in inganno la moglie ritenuta responsabile di qualche piaga o maleficio (ad esempio l’impotenza) (prima parte)

ASCOLTA Sally Rogers,  “The Unclaimed Pint” 1979


I
There was a man named Johnny Sands.
He married a Betsy Hague.
Although she was a lovin’ wife,
She proved a terrible plague.
II
Although she was a lovin’ wife,
Full of caprice and whim,
He said that he was tired of life
And she was tired of him.
III
“I think I’ll go down and drown myself;
The river it runs below.”
She said, “Pray do, you silly oaf.
I wished it long ago.”
IV
“For fear that I the courage lack,
And try to save my life,
You tie my hands behind my back.”
“I will,” replied his wife.
V
So she tied his hands behind his back,
And when securely done,
“‘Tis I shall stand here on the brink,
And you prepare to run.”
VI
So over the hill this lovin’ wife
Ran with all her force
To push him in. He stepped aside,
And in she fell in, of course.
VII
Splashin’ round just like a fish,
Cried, “Save me, Johnny Sands!”
“I would, my dear, for much I wish,
But you have tied my hands.”
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
C’era un uomo di nome Johnny Sands
che sposò Betsy Haugue
e sebbene lei sembrasse una moglie amorevole
si rilevò una terribile piaga.
II
Sebbene  fosse una moglie amorevole
piena di ricci e capricci
lui disse che era stanco della vita
come lei era stanca di lui
III
“Credo che andrò giù
ad affogarmi
nel fiume che scorre qui sotto”
Dice lei “Fai pure, stupido zoticone
se l’avessi fatto prima!”
IV
“Per paura che mi manchi il coraggio
e cerchi di salvarmi la vita
legami le mani dietro alla schiena”
“lo farò” replicò la moglie
V
Così lei gli legò le mani dietro alla schiena e quando  fu tutto a posto
“Sto qui sulla riva
e tu preparati a prendere la rincorsa”
VI
Così dalla collina questa donna amorevole, corse  con tutte le sue forze
per spingerlo dentro. Ma lui si spostò di lato e fu lei a cadere dentro!
VII
Tuffandosi come un pesce
gridò “Salvami Johnny Sands!”
“Vorrei, mia cara, o come lo vorrei
ma tu mi hai legato le mani”

FONTI
http://www.traditionalmusic.co.uk/folk-song-lyrics/Johnny_Sands.htm
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/marrowbones.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=47275
https://jscholarship.library.jhu.edu/handle/1774.2/5334

THE WIND AND RAIN

Bonny_Swan_by_SarachmetLa ballata “The two sisters” è originaria dalla Svezia o più in generale  dai paesi scandinavi (in epoca pre-cristiana) ma si è diffusa largamente  anche in alcuni paesi dell’Est e nelle isole britanniche.

Nella prima parte ho analizzato il plot della ballata descritta nella fiaba scozzese “The singing breastbone” e la sua messa in musica nella versione scozzese di “Binnorie”. (vedi prima parte). La seconda parte è dedicata alla versione “Cruel Sister” riportata in auge dai Pentangle negli anni del folk revival (vedi seconda parte). Una parte a sè merita la versione dell’artista canadese Loreena McKennit (vedi terza parte)

La narrazione si presta come sempre a molteplici letture fuori dal testo e tuttavia nell’approdare in America si sfronda degli aspetti favolistici e mitici (re, regine, cigni e strumenti magici) per diventare una più tipica murder ballad: il movente non è solo la gelosia ma principalmente  una questione di denaro. (vedi quinta parteAnche la caratterizzazione delle sorelle una bionda e l’altra bruna viene meno, sono semplicemente la  maggiore e la minore d’età.
Ma prima di arrivare a questo estremo ci sono tutta una serie di versioni intermedie tra cui quella irlandese o irlandese/appalacchiana intitolata “The wind and rain” è la più conosciuta.

QUARTA VERSIONE: O THE  WIND AND RAIN

Questa versione irlandese si è diffusa in America e Bob Dylan la trasformerà,  con la stessa cadenza, nella sua canzone Percy’s Song. Qui la storia descrive le due sorelle come innamorate  dello stesso ragazzo, il figlio del mugnaio, sono sempre la bionda  e la bruna della fiaba scozzese, e la gelosia è il movente dell’omicidio, ma i personaggi sono diventati la gente del popolo e la macabra arpa magica parlante un più comune violino.

ASCOLTA Altan in Local Ground 2005

Una versione strepitosa è quella bluegrass di Jerry Garcia & David Grisman in Shady Grove

ASCOLTA Crooked Still in “Shaken By a Low Sound“, 2009
che così inizia
There were two sisters came walkin’ down the stream
Oh the wind and rain
Older one pushed the youngest one in
Cryin’ oh the dreadful wind and rain
Johnny gave the youngest a gay gold ring
Didn’t give the oldest one anything

VERSIONE ALTAN
There were two sisters of County Clare(1)
Oh, the wind and rain
One was dark and the other was fair
Oh, the dreadful wind and rain
And they both had the love of the miller’s son
But he was fond of the fairer one
So she pushed her into the river to drown
And watched her as she floated out
She floated ‘til she came to the miller’s pond
Dead on the water like a golden swan (3)
And she came to rest on the riverside
And her bones were washed by the rolling tide
And along the road (woods) came a fiddler fair
And found her bones just lying there.
So he made a fiddle peg of her long finger bone(x2)
And he strung his fiddle bow with her long yellow hair
And he made a little fiddle of her little breast bone
But the only tune(3) that the fiddle would play
Was oh, the dreadful wind and rain
TRADUZIONE di  CATTIA SALTO
C’erano due sorelle nella Contea di Clare (1)
Oh il vento e la pioggia,
una era mora
l’altra bionda
oh il terribile vento e la pioggia
Entrambe erano innamorate del figlio del mugnaio,
ma lui voleva solo la più  bionda (2).
Così lei la spinse nel fiume
per affogarla
e stette a guardare mentre scivolava via.
Galleggiò finchè venne allo stagno del mugnaio,
morta sull’acqua come un  cigno dorato (3),
e lei venne a posarsi
sulla riva
e le sue ossa furono lavate
dalla risacca.
Lungo la strada venne un bel violinista (4)
e trovò le ossa che stavano
proprio lì.
Così fece i piroli dalle lunghe ossa delle dita
e fece le stringhe per l’archetto  con i lunghi capelli biondi,
e fece  un piccolo violino con le sue ossa pettorali,
ma l’unica melodia(5) che il  violino avrebbe suonato
era “il terribile vento e la pioggia”.

NOTE
1) la storia è opportunamente ambientata in Irlanda, contea di Clare, nelle versioni americane il verso diventa “There were two sisters came walkin’ down the stream”
2) e tanto basta per il movente: la gelosia
3) invece di descrivere la ricchezza delle vesti e dei gioielli indossati dalla fanciulla come nella versione fiabesca della storia, il narratore paragona la bionda fanciulla a un cigno dorato, così sottolinea la purezza e l’innocenza della fanciulla e fa risaltare la crudeltà nell’altra sorella. I Crooked Still dicono solo “Cried father o father there swims a swan”

Margaret Sloan

4) il menestrello itinerante della fiaba era un bardo invitato alla mensa dei nobili signori, qui è un violinista ambulante probabilmente un traveller che suona per strada e alle feste di paese.

I Versi dei Crooked Still proseguono diversamente:Then out of the woods came a fidder fair
He plucked thirty strands of her long yellow hair
And he made a fiddle bow of her long yellow hair
Made a fiddle bow of her long yellow hair
He made fiddle pegs of her long finger bones
And he made a little fiddle of her own breast bone
The sound could melt a heart of stone
And the only tune that the fiddle would play
Was oh the wind and rain
5) il violino non accusa o rivela ma suonerà per sempre una melodia triste.

continua

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=147644
http://singout.org/2012/01/23/two-sisters-wind-and-rain/
http://singout.org/2012/06/19/two-sisters-redux-part-2/

GO NO MORE A ROVING

Il 2016 è stato un anno da “bollettino di guerra”, per parafrasare Carlo Muscatello,  “per il mondo del pop e del rock”,  -per citare appena la metà dei musicisti deceduti – David Bowie, Glenn Frey, Paul Kantner, Keith Emerson, Leonard Cohen  (vedi) così sulla suggestione di una “appalachian mountain song” e la poesia di Lord Byron ecco la mia proposta musicale del giorno.
La prima “A-rovin’ on a winter’s night” di stampo più popolare racconta le pene d’amore di un innamorato respinto, la seconda “So we’ll go no more a-roving” è  una poesia scritta da Lord Byron nel 1817 una sorta di congedo dall’amante per lo spegnersi della passione: così il primo è potenzialmente aperto all’avventura (anche se afflitto, promette eterno amore a colei che lo ha respinto) mentre il secondo è sazio dell’amore e stanco di avventure.

grimshaw_john_atkinson_lovers_in_a_wood_by_moonlight_1873

A-ROVING ON A WINTER’S NIGHT

Tra le melodie degli emigranti irlandesi e scozzesi dei Monti Appalachi questa “Cold Winter Night” è stata divulgata e resa popolare da Doc Watson negli anni 70 (nell’LP The Watson Family Tradition – Dolly Gree)
La struttura dei versi e le sue immagini riprendono la poesia di Robert Burns “My Love’s like a rose” anche se in toni meno ricercati: il protagonista vuole affogare il dispiacere nel bere perchè è stato rifiutato dalla ragazza di cui è innamorato!

ASCOLTA Doc Watson

ASCOLTA Maggie Holland in Circle Of Light 2003.
Maggie Holland sang Roving on a Winter’s Night in 2003 on her CD Circle of Light. She commented in her liner notes: I learned Roving on a Winter’s Night from the singing of Doc Watson—although the Appalachian tradition came up with a sprightly tune the words seem to be descended via various floating verses from My Love Is Like a Red Red Rose. (I don’t know what a “butter rose” is, but it sounds nice.) I think Robbie would have approved of the notion of drinking good old wine and reminiscing about some pretty little girl who’d broken his heart. (tratto da qui)

ASCOLTA James Galway, Jay Ungar, Molly Mason


I
A-rovin’ on a winter’s night
And a-drinkin’ good old wine,
Thinkin’ about that pretty little girl,
That broke this heart of mine.
II
She is just like a bud of rose (1),
That blooms in the month of June.
Or like some musical instrument,
That’s just been lately tuned. (2)
III
Perhaps it’s a trip to some foreign land,
A trip to France or Spain,
But if I should go ten thousand miles,
I’m a-comin’ back home again.
IV (3)
And it’s who’s a-gonna shoe your poor little feet,
Who’s a-gonna glove your little hands?
Who’s a-gonna kiss your sweet little lips,
Honey, who’s a-gonna be your man?
V
I love you till the sea runs dry,
And the rocks all melt in the sun.
I love you till the day I die,
Though you will never be my own.
Traduzione di Cattia Salto
I
In cerca d’avventure in una notte d’Inverno
bevendo del buon vecchio vino
penso a quella ragazzina graziosa
che mi ha spezzato il cuore
II
Proprio come un bocciolo di rosa (1)
che fiorisce nel mese di Giugno
o come uno strumento musicale
che è stato appena accordato. (2)
III
Se fossi in viaggio per terre straniere
un viaggio in Francia o Spagna,
anche se dovessi andare lontano 10 mila miglia, ritornerei a casa di nuovo.
IV (3)
E chi metterà le scarpe ai tuoi poveri piedini
chi metterà i guanti alle tue
manine?
Chi bacerà le piccole dolci
labbra,
zuccherino, chi sarà il tuo uomo?
V
Ti amerò finchè gli oceani si prosciugheranno,
ti amerò fino al giorno della mia morte
anche se non sarai mai mia (moglie)

NOTE
1) in effetti Doc sembra dire “butter” rose
2) la strofa richiama più direttamente la poesia di Robert Burns  che dice
O my Luve’s like a red, red rose
That’s newly sprung in June;
O my Luve’s like the melodie
That’s sweetly play’d in tune.
3) questo blocco di versi invece richiama la ballata Lord Gregory qui il poeta si chiede: chi si prenderà cura di te?

GO NO MORE A ROVING

Il testo è di Lord Byron (1788-1824), tratto dalla poesia “So, we’ll go no more a roving” scritta in una lettera inviata aThomas Moore il 28 Febbraio 1817.
Byron aveva 29 anni e così scrive all’amico “At present, I am on the invalid regimen myself. The Carnival–that is, the latter part of it, and sitting up late o’ nights–had knocked me up a little. But it is over–and it is now Lent, with all its abstinence and sacred music… Though I did not dissipate much upon the whole, yet I find “the sword wearing out the scabbard,” though I have but just turned the corner of twenty nine.”

Dopo alcuni intensi anni di dissolutezze nemmeno trentenne (Byron muore a 36 anni) il poeta si sentiva vecchio, “consumato”, incapace di rigenerarsi, mentre la luna continua a brillare indifferente e con lei tutte le avventure non vissute!
Il tema, come si evince dal testo, riguarda il raggiungimento dell’età adulta  e della pace dei sensi dopo una gioventù sfrenata (Byron era infatti un noto dongiovanni). L’immagine della luna rappresenta quindi tutte le donne che il poeta non è riuscito a raggiungere e che continuano a brillare in tutta la loro bellezza, incuranti del fatto che il suo desiderio si stia poco a poco spegnendo. (tratto da qui)

Eppure la poesia si presta a molteplici letture: il poeta rimpiange l’amore e con esso la vita che gli sfugge e così la canzone è un fare-well, un canto dell’addio!

ASCOLTA Leonard Cohen 2004


ASCOLTA Joan Baez 1964 (altro arrangiamento musicale)


So we’ll go no more a-roving (1)
So late into the night,
Though the heart be still as loving,
And the moon be still as bright.
For the sword outwears its sheath (2),
And the soul outwears the breast,
And the heart must pause to breathe,
And love itself have rest.
Though the night was made for loving,
And the day returns too soon,
Yet we’ll go no more a-roving
By the light of the moon.
TRADUZIONE ITALIANO (da qui)
E così non andremo più in cerca di avventure (1) nella notte più tarda
sebbene il cuore continui ad amare come prima e la luna brilli con la stessa intensità.
Perchè la spada dura più a lungo del fodero, (2) e l’anima consuma il petto
e il cuore deve fermarsi per riprendere fiato
e l’amore stesso deve trovare la sua quiete. (3)
Sebbene la notte sia stata fatta per amare, e il giorno ritorni sempre troppo presto,
non andremo più in cerca di avventure
alla luce della luna.

NOTE
1) roving  significa “aver voglia di avventure amorose” ma anche“ vagabondare”.
2) “Sheath”  significa anche guaina così la spada e il fodero alludono agli organi sessuali; spada e fodero sono in una prima lettura anima e corpo, l’anima e con essa il sentimento sono più duraturi mentre il corpo è cosa fragile e contingente
3) può voler dire: ecco mettiamoci l’anima in pace, l’amore tra di noi è finito – perchè non c’è più passione tra di noi, perchè ci è venuto a noia; ma  anche il contrario: l’amore come sentimento fatto anche di spiritualità oltrechè di passione, è potenzialmente eterno, ma deve arrendersi davanti alla fragilità della materia, ovvero alla stanchezza fisica dovuta al declino della vecchiaia.

FONTI
https://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/arovingonawintersnight.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=49071
http://www.lyra.net/canzoni-e-accordi/leonard-cohen/dear-heather/go-no-more-a-roving#traduzione
http://mural.uv.es/neferi/Firstpaper.htm

BUT BETTER I LOVE LITTLE MATTY GROVES

“Little Musgrave” ovvero “Matty Groves” è una murder ballad sull’adulterio medievale che si conclude tragicamente con la morte dei due amanti. (prima parte)

VERSIONE AMERICANA

Nel Settecento dalla Gran Bretagna la ballata sbarca nel Nuovo Mondo, tra i Monti Appalachi e finisce nel repertorio delle bands di bluegrass con il nome di Mathy Groves o Matty Groves, curiosamente le versioni americane rimangono ambientate in Scozia o in Inghilterra. Ecco che mutati i tempi e i luoghi, la ballata di omicidio diventa un crimine passionale e il cattivo della serie è il servitore che non è stato capace di tenere la bocca chiusa.

TERZA MELODIA

La ascoltiamo dalla voce e chitarra di un grande del bluegrass Doc Watson, la sua versione testuale è quella più puritana, emendata da sconcezze sessuali e dalla violenza verso la moglie, che anzi viene presa con dolcezza sulle ginocchia.

ASCOLTA Doc Watson in “The Songcatcher II: The Tradition That Inspired The Movie” 1966. Parole e Melodia di Stewart Yonce, Dolly Greer di Lenoir, North Carolina.

ASCOLTA Moriarty in un bel video racconto noir


I
Was on the high high holy day
The best day of the year
Little Matty Groves went to church
A gospel for to hear
A gospel for to hear
II
And first to come down was dressed in green
And the second one dressed in red
The third to come down was Lord Daniel’s wife
Just as fair as any queen
Just as fair as any queen
III
Then Matty Groves says to one of his men
See the fair one dressed in white
Although she is Lord Daniel’s wife
I’ll be with her tonight
I’ll be with her tonight
IV
And little foot page he was standing by
And heard all that was said
He says Lord Daniel shall know tonight
Before I go to bed
Before I go to bed
V
He had fifteen miles for to go that night
And ten of them he run
He run til he come to the broke down bridge
Then he bent to his breast and he swum
He bent to his breast and he swum
VI
He swum til he come to where the grass was green
He took to his feet and he run
He run til he come to Lord Daniel’s Gate
Then he rattled at the bells and he rung
He rattled at the bells and he rung
VII
What news, what news, what news
What news have you bring
Little Matty Groves is in your bed with your wife
And their hearts both beat as one
Their hearts both beat as one
VIII
Now if the truth you’ve told me
A rich man you shall be
But if a lie you’ve told to me
I’ll hang you to a tree
I’ll hang you to a tree
IX
Then he gathered him up about fifty good men
And he done it with a free good will
Then he popped his bugle to his mouth
And he blowed it loud and shrill
He blowed it loud and shrill
X
I’d better get up said little Matty Groves
I’d better get up and go
I know your husband is coming home
I hear his bugle blow
I hear his bugle blow
XI
Lay down, lay down my precious one
Lay down and go to sleep
It’s only my father’s shepherd’s horn
And he’s a calling for his sheep
He’s a calling for his sheep
XII
So they laid down together again
And soon were fast asleep
And when they awoke it was broad daylight
Lord Daniel at their feet
Lord Daniel at their feet
XIII
Get up from there your naked man
And put you on some clothes
I never intend for to have it said
That a naked man I slow
That a naked man I slow
XIV
Then Matty Groves struck the very first lick
And he wounded Lord Daniel sore
Lord Daniel struck the very next lick
And he drove Matty Groves to the floor
He drove Matty Groves to the floor
XV
Then he taken his lady by the hand
And he sat her on his knee
And he says now which do you love the best
Little Matty Groves or me
Little Matty Groves or me
XVI
Very well I like your rosy cheeks
Very well I like your chin
But better I love little Matty Groves
Than you and all of your kin
Than you and all of your kin
XVII
You can dig my grave on a pretty green hill
And dig it wide and deep
And put little Matty Groves in my arms
Lord Daniel at my feet
Lord Daniel at my feet
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Era un giorno di festa
il primo dell’anno (1)
Little Matty Groves andò in chiesa per sentire il Vangelo.
per sentire il Vangelo.
II
La prima ad arrivare era
vestita di verde
e la seconda era vestita
di rosso.
La terza ad arrivare era la moglie di Lord Daniel
bella come una regina
bella come una regina.
III
Allora Matty Groves dice a uno dei suoi uomini
“Vedi quella bella vestita di bianco? Anche se è la moglie di Lord Daniel, stanotte me la faccio
stanotte me la faccio”
IV
E un servitore
che le stava accanto
e sentì quello che si dissero
dice “Lord Daniel lo saprà
stasera,
prima che io vada a dormire
prima che io vada a dormire”.
V
Doveva percorrere cinquanta miglia quella notte
e per dieci di esse egli corse,
finchè giunse sotto al ponte interrotto
allora si denudò il petto
e nuotò,
si denudò il petto
e nuotò.
VI
Nuotò fino ad arrivare dove l’erba era verde,
si mise in piedi e corse
corse finchè fu al rifugio di Lord Daniel,
così si attaccò al campanello
e suonò,
si attaccò al campanello
e suonò.
VII
“Che succede?  Che succede?
Che succede?
Che notizie mi porti?”
“Little Matty Groves è nel letto con tua moglie
e i loro cuori battono come se fossero uno
e i loro cuori battono in uno”
VIII
“Allora se mi hai detto il vero
ti farò un uomo ricco,
ma se mi hai mentito
ti impiccherò all’albero
ti impiccherò all’albero”.
IX
E radunò una cinquantina di brav’uomini
e lo fece di buona lena
poi si mise il corno
tra le labbra
e soffiò forte e chiaro,
e soffiò forte e chiaro.
X
“E’ meglio che mi alzi – disse Little Matty Groves-
è meglio che mi alzi e me ne vada.
Di certo tuo marito sta rientrando perchè ho sentito il suo corno soffiare,
perchè ho sentito il suo corno soffiare”
XI
“Stai calmo, stai calmo,
mio bene,
mettiti giù e dormi,
è solo il corno del pastorello di mio padre
che chiama le sue pecore,
chiama le sue pecore”.
XII
Così si sdraiarono insieme di nuovo
e presto si addormentarono,
e quando si svegliarono era pieno giorno
con Lord Daniel ai loro piedi,
Lord Daniel ai loro piedi.
XIII
“Alzati da lì uomo disarmato
e rimettiti i vestiti
che non si dica che io abbia
ucciso un uomo disarmato,
che io abbia ucciso un uomo disarmato”
XIV
Così Matty fece il primo
affondo
e ferì Lord Daniel.
Lord Donald colpì per secondo
e Matty Groves cadde a terra,
Matty Groves cadde a terra.
XV
E poi prese sua moglie per mano
e la fece sedere sulle sue ginocchia
e le dice “Ora chi ti piace di più,
Little Matty Groves o me?
Little Matty Groves o me?”
XVI
“Mi piacciono le tue rosee guance
e il tuo mento
ma amo di più Little Matty Groves, che tu tutti i tuoi parenti,
che tu tutti i tuoi parenti”.
XVII
“Scava la mia fossa su una collinetta verde
e falla ampia a profonda,
e metti Little Matty Groves
tra le mie braccia
e Lord Daniel ai miei piedi,
Lord Daniel ai miei piedi”

NOTE
1) letteralmente “il migliore giorno dell’anno” ossia il primo dell’anno ricco di speranze

continua

FONTI
http://www.bluegrassmessengers.com/matty-groves–doc-watson-nc-1966-recording.aspx

BLACK JACK DAVEY

Una ballata originaria della Scozia sugli zingari e il fascino dell’”esotico”: una bella lady abbandona il marito di sua spontanea volontà per seguire un fascinoso zingaro, e sebbene inseguita e richiamata alle sue responsabilità dal marito, si rifiuta di tornare a casa. . (vedi prima parte).
Dalla Scozia la ballata si diffuse in Inghilterra, Irlanda e America in una grande varietà di testi e melodie.

Johnny Deep nel ruolo di Caesar nel film "The man who cried" - L'uomo che pianse 2000
Johnny Deep nel ruolo di Caesar nel film “The man who cried” – L’uomo che pianse 2000

LA VERSIONE MOUNTAIN STYLE

E’ quella riproposta da Bob Dylan e viene dal cuore delle montagne Appalachi: la versione americana  attribuisce un fascino ammaliatore al giovane zingaro vagabondo e si sofferma sull’intesa fisica tra i due fuggitivi; infatti mente nelle versioni scozzesi prevale il ritratto degli zingari come una banda di ladri e rapitori di fanciulle innocenti, qui è predominante l’avvertimento ai mariti di non lasciare troppo sole le loro mogli!

ASCOLTA Almeda Riddle in “Songcatcher II – The Tradition That Inspired The Movie”: che forza espressiva nella sola voce!

ASCOLTA The White Stripes è qui la chitarra che parla nella versione di questo insolito duo chitarra-voce e batteria ( garage rock/punk blues)


I
Black Jack Davey come a-ridin’ on back
A-whistlin’ loud and merry
Made the woods around him ring
And he charmed the heart of a lady
Charmed the heart of a lady
II
“How old are you, my pretty little miss
How old are you, my honey?”
She answered to him with a lovin’ smile
“I’ll be sixteen come Sunday
Be sixteen come Sunday”
III
“Come and go with me, my pretty little miss
Come and go with me, my honey
Take you where the grass grows green
You never will want for money
You never will want for money
IV
“Pull off, pull off them high-heeled shoes
All made of Spanish leather
Get behind me on my horse
And we’ll ride off together
We’ll both go off together”
V
Well, she pulled off them high-heeled shoes
Made of Spanish leather
Got behind him on his horse
And they rode off together
They both rode off together
VI
At night the boss came home
Inquiring about this lady
The servant spoke before she thought
“She’s been with Black Jack Dave
Rode off with Black Jack Davey”
VII
“Well, saddle for me my coal black stud
He’s speedier than the gray
I rode all day and I’ll ride all night
And I’ll overtake my lady
I’ll bring back my lady”
VIII
Well, he rode all night till the broad daylight
‘Till he came to a river ragin’
And there he spied his darlin’ bride
In the arms of Black Jack Davey
Wrapped up with Black Jack Davey
IX
“Pull off, pull off them long blue gloves
All made of the finest leather
Give to me your lily-white hand
And we’ll both go home together
We’ll both go home together”
X
Well, she pulled off them long blue gloves
All made of the finest leather
Gave to him her lily-white hand
And said good-bye forever
Bid farewell forever
XI
“Would you forsake your house and home
Would you forsake your baby?
Would you forsake your husband, too
To go with Black Jack Davey
Ride off with Black Jack Davey?”
XII
“Well, I’ve forsaken my house and home
And I’ll forsake my baby
I’ll forsake my husband, too
For the love of Black Jack Davey
Love my Black Jack Davey”
XIII
“Last night I slept in a feather bed
Between my husband and baby
Tonight I lay on the river banks
In the arms of Black Jack Davey
Love my Black Jack Davey”
TRADUZIONE di Michele Murino (qui)
I
BlackJack Davey arriva
cavalcando
fischiando allegramente
Facendo risuonare i boschi intorno a sè
Ha stregato il cuore di una donna
ha stregato il cuore di una donna
II
“Quanti anni hai, mia graziosa
signorina
quanti anni hai, tesoro mio?”
Lei rispose con un sorriso
amorevole
“Compirò sedici anni domenica
compirò sedici anni domenica”
III
Su, vieni con me, mia graziosa
signorina
vieni con me, tesoro mio,
ti porterò là dove verde cresce
l’erba
Non avrai più bisogno di denaro (1)
Non avrai più bisogno di denaro
IV
“Togliti, togliti quelle scarpe con i tacchi alti
fatte di cuoio spagnolo
Salta dietro di me sul mio cavallo
e cavalcheremo insieme
ce ne andremo via insieme”
V
Così lei si tolse le sue scarpe con i tacchi alti
fatte di cuoio spagnolo
saltò dietro di lui sul suo cavallo
e cavalcarono via insieme
cavalcarono via insieme
VI
La sera il marito giunse a casa
e chiese dove fosse la sua signora
La serva disse, prima ancora
di pensare,
“Se n’è andata con BlackJack Davey,
via a cavallo con BlackJack Davey”
VII
“Sellatemi il mio stallone
nero
è più veloce di quello grigio
Cavalcherò notte e giorno
e raggiungerò la mia signora
riporterò a casa la mia donna”
VIII
Cavalcò per tutta la notte fino all’alba
finchè giunse nei pressi di un fiume impetuoso
e lì colse la sua sposa adorata
tra le braccia di BlackJack Davey
Abbracciata a BlackJack Davey
IX
“Togliti, togliti quei lunghi guanti
azzurri
fatti di finissima pelle
Dammi la tua mano bianca come i gigli
e andremo a casa insieme
torneremo a casa insieme”
X
Allora lei si tolse i suoi lunghi guanti azzurri
fatti di finissima pelle
gli diede la sua mano bianca come i gigli
e disse addio per sempre
addio per sempre
XI
“Abbandoneresti la tua casa e la tua famiglia
abbandoneresti il tuo bambino?
Abbandoneresti anche tuo marito
per andare con BlackJack Davey
via con BlackJack Davey?”
XII
“Sì, abbandonerei la mia casa e la mia famiglia,
ed anche il mio bambino
Abbandonerei anche mio marito
per l’amore di BlackJack Davey
per fuggire via con BlackJack Davey
XIII
La notte scorsa dormivo in un letto di piume. tra mio marito ed il mio bimbo
Stanotte giaccio sulle rive del fiume
nelle braccia di BlackJack Davey
il mio amato BlackJack Davey”

NOTE
1) Michele Murino traduce “Non lo vorrai mai per denaro” ma non ha un senso in italiano, cioè credo che il significato della frase sia “Non avrai più bisogno di denaro”

Stesso titolo, ma altra versione testuale
ASCOLTA Dave Alvin, in “Blackjack David” 1998, un interessante arrangiamento country, come dice lo stesso Dave ” There are two types of folk music: quiet folk music and loud folk music. I play both


I
Blackjack David came a-ridin’ through the wood
Singin’ so loud and merry
His voice was a-ringin’ through the green, green fields
And he spied a fair-haired maiden
Spied a fair haired maiden
II
“Listen here lass, my name is Jack
And I come from afar
Lookin’ for a fair haired lass like you
Won’t you come and be my bride
Come and be my bride”
III
“Now would you forsake your husband, dear
Would you forsake your baby
Would you forsake your fine, fine home
To go with a Blackjack David
Go with Blackjack David”
IV
“Yes, I’d forsake my husband, dear
And I’d forsake my baby
And I’d forsake my fine, fine home
Just to go with you Blackjack David
Go with you Blackjack David”
V
She put on her high heeled boots
Made of Spanish leather
And he pulled her up behind him then
And they both rode off together
Both rode off together
VI
“Well, last night she slept in a fine, fine bed
Beside her husband and baby
Tonight she sleeps on a cold, cold ground
Beside old Blackjack David
Beside old Blackjack David”
Traduzione Cattia Salto
I
Blackjack David venne cavalcando dal bosco
cantando forte e allegro
la sua voce risuonava per i campi rigogliosi
e lui vide una fanciulla dai capelli biondi
vide una fanciulla dai capelli biondi
II
“Senti unpo’ ragazza, mi chiamo Jack
e vengo da lontano
alla ricerca di una ragazza dai capelli biondi prorpio come te, vieni e diventa mia moglie”
III
“Abbandoneresti tuo
marito, cara
abbandoneresti il tuo bambino
Abbandoneresti la tua bella bella
casa
per andare con BlackJack Davey
via con BlackJack Davey?”
IV
“Sì, abbandonerei mio marito,
ed anche il mio bambino
Abbandonerei la mia bella, bella casa
solo per andare con te BlackJack Davey
via con te BlackJack Davey
V
Si tolse le scarpe dai tacchi alti
fatte di cuoio spagnolo
e poi si mise dietro di lui
e cavalcarono via insieme
cavalcarono via insieme
VI
La notte scorsa dormiva in un bel, bel letto
tra il marito ed il bimbo,
stanotte dorme sulla fredda fredda terra
accanto al vecchio BlackJack Davey
accanto al vecchio BlackJack Davey”

continua

FONTI
https://maxhunter.missouristate.edu/songinformation.aspx?ID=118
http://www.amoeba.com/blog/2009/04/all-the-news-that-s-fit-to-sing/black-jack-davy-in-his-various-forms.html
http://dylanchords.info/35_gaibty/black_jack_davey.htm
https://maxhunter.missouristate.edu/songinformation.aspx?ID=0136

OLD JOHNNY BOOKER (BIGGER)

Titoli simili sono riferiti a due filoni della canzone, uno diffuso in Gran Bretagna, Irlanda e Terranova (vedi qui) l’altro proveniente dall’America. Ma che queste canzoni abbiano una radice comune (oltre al titolo) è ancora tutto da verificare, di fatto le melodie tra le due sponde del mare sono diverse. Il tema più generale è quello delle tinkers songs in cui si descrive un personaggio vagabondo e bizzarro, povero ma libero.

Al momento non ci sono delle ricerche accurate in merito, solo un mucchio di ipotesi.

SECONDA VERSIONE : OLD JOHNNY BOOKER (BIGGER)

Nelle versioni americane Johnny Booker è lo stereotipo dell’afro-americano di quei tempi, rozzo, malmesso e da prendere in giro (per non dire di peggio). Ma Buckra nello slang afro-americano del Sud Est degli States era un padrone di schiavi bianco, un boss

La versione è diffusa in America:  una melodia per il banjo nello stile caratteristico detto “old stile”, qui con un accompagnamento percussivo molto casalingo

ASCOLTA Cousin Emmy [Cynthia May Carver], “Johnny Booker”, 1947


I
Asked Johnny Booker
for a crock of salt
He gimme half a bushel
of his old mean jaw.
CHORUS
Do Johnny Booker oh do, do-me-do,
Do Johnny Booker, oh do. (twice)
II
Said a little man
“I’m almost dead,
Hand me down my pone of bread,
Open the gate and I’ll be gone,
Give me a stick and I’ll trot on.
III
Said a little man came riding by,
Says, “Little man, your pigs’ll die.”
“If they die I’ll eat their meat,
And send John Booker
their head and feet.”
IV
Flour goes over the bolting cloth;
water pours over the dam.
The old mean man
with the red shirt on
stole old Julie Ann.
V
Raccoon married the monkey’s sister
Give her a hug and then he kissed her.
VI (3)
Old Johnny Booker was a mean old man,
Washed his face in a frying pan,
Combed his hair with a wagon wheel,
Died with a toothache in his heel.
Traduzione Cattia Salto
I
Chiesi a Johnny Booker
una tazza di sale
mi diede mezzo secchio della sua vecchia pessima mascella (1)
CORO
Fallo per me Johnny Booker, aiutami(2)
Fallo per me Johnny Booker, aiutami
II
Disse un piccolo uomo
”Sono prossimo alla morte,
datemi un tozzo di pane
aprite le porte e me ne andrò
datemi un bastone e io m’incamminerò”
III
Disse un piccolo uomo venuto a cavallo
“Piccolo uomo i tuoi maiali moriranno”
“Se moriranno mangerò la loro carne
e manderò a Johnny Booker
la testa e le zampe”
IV
La farina si vaglia con il setaccio
l’acqua abbatte la diga
il vecchio con la camicia rossa
si è preso la tua Julie Ann
V
Il procione sposò la sorella della scimmia
l’abbraccio e poi la baciò
VI (3)
Il vecchio Johnny Booker era un povero vecchio
si lavava la faccia in una padella
si pettinava i capelli con una ruota del carro
e morì di mal di denti alla caviglia

NOTE
1) letteralmente mascella, vuol dire anche squalo, e ha diversi significati però riferiti a persona, non colgo il nesso se non per paradosso
2) “Do [me] Johnny Booker, Do [me] = “Help me, Johnny Booker, Help me” ossia”Do [this for] me”.
3) La strofa è presa intermante da Old Dan Tucker” (Dan Emmett 1843) (vedi wiki)
Old Dan Tucker was a fine old man
He washed his face in a frying pan
He combed his hair with a wagon wheel
And died of a toothache in his heel

Esistono però tutta una serie di versioni testuali in una ad esempio Johnny Booker è alle prese con un mulo, un’altra è la minstel song resa popolare da Joe Sweeney.joe sweeney
Lo spartito pubblicato nel 1840 riporta “Jonny Boker or the Broken Yoke” cantato da J. W. Sweeney (Sweeny’s Virginia Melodies. (“Jonny Boker, or, De Broken Yoke in de Coaling Ground” (1840) The Original Banjo Song. As sung with great applause at the Tremont Theatre, By J.W. Sweeny”)

ASCOLTA Paul Drap

ASCOLTA 2nd South Carolina String Band

ASCOLTA James Pentecost and company.


I
As I went up to Lynchburg town,
I broke my yoke on de coaling ground;
I drove from dare to bowling (1) spring,
And I tried for to mend my yoke and ring.
Chorus
O Jonny Boker, help dat nigger do,
Jonny Boker, do.
II
I drove from dare to Wright’s ole shop.
Hollered to my driver and told him to stop.
Says I, “Mr. Wright have you got a yoke?”
He seized his bellows and blew up a smoke.
III
Says I, “Mr. Wright hab’nt long for to stay.”
He cotched up his hammer, knocked right away,
Soon as he mended my staple and ring.
Says I, “Mr. Wright, do you charge for any thing?”
IV
Says he to me, “I never charge
Unless de job is verry large.
For little jobs dat is so small,
I neber charge for any ting at all.”
V
I drove from dar to Anthony’s Mill
And tried to pull up dat are hill.
I whipped my steers and pushed my cart.
But all I could do, I could’nt make a start.
VI
I put my shoulder to the wheel.
Upon the ground I placed my heel.
Den we make a mighty strain.
But all our efforts prove in vain.
VII
Dare cum a waggoner driving by.
I sat on de ground and ’gan for to cry.
Says me to him, “some pity take
And help me up for conscience sake.”
VIII
Says he to me, “I will help thee.”
He tuk out his horses No. 3.
I wiped from my eyes the falling tears.
He hitched his horses before my steers.
IX
Den to me he did much please.
He pulled me up wid so much ease.
His horses were so big and strong.
De way dey pulled dis nigger along.
Traduzione * Cattia Salto
I
Mentre andavo a Lynchburg
ruppi i finimenti sul terreno della miniera
guidai con azzardo fino a una sorgente calda
e cercai di riparare il giogo e il collare
CORO
O Jonny Boker aiuta quel negro, fallo
Jonny Boker fallo per me
II
Guidai con azzardo fino al vecchio negozio di Wright, urlando al carrettiere e dicendogli di fermarsi
dico io “ Signor Wright avete un giogo?”
Lui azionò il suo mantice e fece uscire il fumo
III
“ Signor Wright non ho molto tempo per restare”
sollevò il martello e lo picchiò dritto
e subito riparò il mio giogo e il collare.
dico io “Signor Wright quanto costa?
IV
Dice lui “ Io non ho un prezzo
a meno che il lavoro sia molto grande,
per lavoretti che sono così piccoli non costa niente”
V
Guidai fino al mulino di Anthony
e cercai di tirare le redini ..
voltai i buoi e spinsi il carro
ma per quanto facessi non riuscivo a partire.
VI
Misi la spalla sulla ruota
e a terra il tallone
e poi spinsi con forza
ma tutti gli sforzi furono vani
VII
Attirai l’attenzione di un giovane carrettiere
mi sedetti a terra e iniziai a lamentarmi
Gli dico “ Abbiate pietà
e aiutatemi se avete una coscienza”
VIII
Dice lui “Ti aiuterò”
e prese tre cavalli.
Mi asciugai le lacrime dagli occhi
e lui mise i suoi cavalle al posto dei miei buoi
IX
Mi fece un grande favore
e mi tirò fuori con facilità
i suoi cavalli erano così grandi e forti
e così tirarono questo negro inseme.

NOTE
* non riesco a capire qualche parola che ho lasciato con i puntini
1) [Boiling]

FONTI
http://sounds.bl.uk/World-and-traditional-music/Reg-Hall-Archive/025M-C0903X0006XX-1100V0
http://pancocojams.blogspot.it/2013/09/the-old-time-song-johnny-booker.html
http://pancocojams.blogspot.it/2013/09/the-old-time-song-johnny-booker.html
http://mudcat.org/detail_pf.cfm?messages__Message_ID=1120710
http://www.bluegrassmessengers.com/johnny-booker–version-7–original-lyrics-1840.aspx
http://www.pdmusic.org/1800s/40jb.txt
http://randomthoughtsonhistory.blogspot.it/2014/02/jonny-boker.html

LADY OF CARLISLE

Sull’origine della ballata “Lady of Carlisle” sono state fatte più illazioni che ricerche e forse la ballata ci giunge dal medioevo o forse dal Seicento. Di questa antica ballata resta oggi una versione in stile bluegrass, conservatasi presso le comunità  rurali dei Monti Appalachi. L’antecedente più prossimo è con buona probabilità d’origine tedesca: il poema di Schiller intitolato ‘Der Handshuh‘ (1797) che a sua volta è modellato su di un racconto aneddotico francese risalente al XVIII secolo sul toponimo di Rue des Lions a Parigi; per dare prova d’amore alla sua dama, un cavaliere si getta nella gabbia dei leoni (del serraglio reale) pur di riprende il guanto caduto. Schiller prese ispirazione da Les Mémoires de Messire Pierre de Bourdeilles, Seigneur de Brantôme (1666, Discours 10e) che dava per vera la storia come accaduta sotto il regno di Francesco I.

IL GUANTO DI FRIEDRICH VON SCHILLER

(tratto da qui)
Davanti al suo giardino dei leoni, in attesa di assistere alla lotta, sedeva il Re Francesco, e intorno a lui i Grandi del Regno, e in giro sulle alte balconate le dame facevano bella corona. E come lui fa cenno con un dito, si apre la grande gabbia e con passo cauto entra un leone, si guarda intorno silenzioso, con lunghi sbadigli, e scuote la criniera, e stira le membra, e si accuccia. A un nuovo cenno del re, si apre subito una seconda porta, da cui esce di corsa con salti selvaggi una tigre, e appena vede il leone, ruggisce forte descrive con la coda cerchi spaventosi, e allunga la lingua, e gira ombrosa intorno al leone ruggendo con rabbia, poi ringhiando si accuccia su un fianco. A un nuovo cenno del re saltano fuori da due gabbie aperte due leopardi contemporaneamente, che si lanciano con ardita voglia di lotta sulla tigre, che li afferra con le forti zampe, e il leone con un ruggito si rizza, poi si calma, e tutto intorno, vogliosi di uccidere, si muovono i feroci gattoni. Ed ecco, cade dalla balconata un guanto, da mano leggiadra, cade fra la tigre e il leone, proprio in mezzo. E al Cavaliere Delorges scherzando dispettosa si volge madamigella Cunegonda: “Cavaliere, se il vostro amore è così ardente come mi giurate ogni momento, andate a prendermi il guanto”. E il cavaliere corre veloce scende nella terribile gabbia con passo sicuro e dal punto più pericoloso prende il guanto con mano ardita. E con meraviglia e terrore guardano i cavalieri e le dame, e tranquillamente lui porta via il guanto, risuona la sua lode su ogni labbro, ma con dolce sguardo d’amore – che gli promette piaceri di voluttà – lo accoglie madamigella Cunegonda. E lui le getta il guanto in viso: “Ringraziamenti non ne voglio, madamigella”. E se ne va in quello stesso istante.

LA LADY SPIONAvan-dick-lucy-percy

Una nota lady, contessa di Carlise fu Lucy Percy (1599 -1660) una spia inglese di nobili natali. Fece parte della corte di Carlo I d’Inghilterra ed ebbe molti amanti; su di lei Alexandre Dumas modellò il personaggio di Milady per i suo romanzo d’appendice “I tre Moschettieri”.

Il gesto dovette sembrar molto romantico ai giovanotti del tempo, così varie versioni furono scritte nell’Ottocento tra cui una serie di broadside (vedi qui). Nelle ballate la prova d’amore diventa una contesa tra due pretendenti e il guanto è un più civettuolo ventaglio, accessorio inseparabile delle signore del Settecento/Ottocento.

Nella versione di Schiller la dama non ci faceva una bella figura ed era respinta dal cavaliere come donna superficiale e vanesia, mentre nella ballata è una donna più sensibile (che sviene davanti alla fossa dei leoni) e che non riuscendo a scegliere tra due valorosi soldati decide di dare il suo cuore a colui che le darà prova d’onore e di coraggio (e che la renderà di certo presto vedova).

E’ significativo tuttavia che l’oggetto gettato nella fossa dei leoni sia un ventaglio e non un guanto, entrato nella moda francese con Caterina de Medici e amato dalla regina Elisabetta I il ventaglio divenne  solo nel 1700 l’accessorio indispensabile di una dama. Ma in questo contesto il ventaglio è un simbolo?  Probabile, leggetevi quest’analisi di Michael Cope (qui)

This was another of the more than 700 songs Sam Henry collected in North Ulster and published week by week between 1924 and 1938 in The Northern Constitution of Coleraine, complete with brief notes and tonic sol-fa notation. The song seems to have been widespread in Ulster at one time and has also been well known in Scotland.
Cecil Sharp noted the earliest version of the story in a 17th century French autobiography, the events supposed to have actually happened at the court of François I. Sharp collected versions of the ballad in Somerset and in the Appalachians and it has also turned up widely along the north-eastern seaboard of the USA and Canada. Other titles for the song are The Fan and The Bold Lieutenant.” (tratto da qui)

ASCOLTA Pentangle 1972

ASCOLTA Robert Hunter

ASCOLTA Pete Seeger con il titolo di “Down in Carlise”

I
Down in Carlisle there lived a lady
Being most beautiful and gay,
She was determined to stay a lady,
No man on earth could her betray.
II
Unless it were a man of honour
A man of honour and high degree,
And then approached two loving soldiers,
This fair lady for to see.
III
One being a brave lieutenant
A brave lieutenant and a man of war
The other being a brave sea captain,
Captain of the ship that come from afar.
IV
And hen up spoke this fair young lady,
Saying “I can’t be but one man’s bride,
But if you’ll come back tomorrow morning,
On this case we will decide.”
V
She ordered her a span of horses
A span of horses at her command;
And down the road these three did travel
Till they come to the lions’ den.
VI
There they stopped and there they halted
These two soldiers stood gazing round;
And for the space of half an hour
That young lady lies speechless on the ground.
VII
And when she did recover,
Threw her fan down in the lions’ den
Saying, “Which of you to gain a lady
Will return her fan again?”
VIII
Then up spoke the brave lieutenant,
He raised his voice both loud and clear,
He said “You know I am a dear lover of women,
But I’ll not risk my life for love.”
IX
Then up spoke that brave sea captain.
He raised his voice both loud and high,
He said “You know I am a dear lover of women
I will return her fan or die.”
X
Down in the lions’ den, he boldly entered,
The lions being both wild and fierce,
He marched around and in among them,
Safely returned her fan again.
XI
And when she saw her true lover coming
Seeing no harm had been done to him,
She threw herself against his bosom,
Saying, “Here is the prize that you have won.”
Traduzione riveduta da qui
I
Laggiù nel Carlisle viveva una dama
era molto bella e gaia
decisa a restare una dama
nessun uomo sulla terra l’avrebbe ingannata.
II
A meno che fosse un uomo d’onore
un uomo d’onore e di alto lignaggio
E a quel punto arrivarono due uomini d’armi
che volevano vedere questa bellissima dama.
III
Uno era un coraggioso tenente
un coraggioso tenente ed un uomo d’armi
L’altro era un coraggioso capitano, comandante della nave che era venuta da molto lontano
IV
E così parlo quella giovane e bellissima dama,
dicendo “Non posso essere che la sposa di uno solo, ma se voi tornerete domani mattina
a quel punto io deciderò”
V
Lei ordinò un tiro di cavalli
un tiro di cavalli al suo comando;
e giù lungo la strada i tre viaggiarono
finché arrivarono alla fossa dei leoni
VI
Lì si fermarono e lì si arrestarono
questi due soldati si rimirarono intorno
per una buona mezz’ora, che quella giovane donna rimase a terra priva di sensi.
VII
E quando si riprese
gettò il suo ventaglio giù nella fossa dei leoni
dicendo “Chi di voi per ottenere il favore di una dama
le riporterà il suo ventaglio?”
VIII
Allora parlò il coraggioso tenente
il suo tono di voce era forte e chiaro
egli disse “Voi sapete che amo le donne
ma non rischierò la mia vita per amore”
IX
Allora parlò il coraggioso capitano
il suo tono di voce era forte e chiaro
egli disse “Voi sapete che amo le donne
io riporterò il ventaglio o morirò”
X
Scese audacemente giù nella fossa dei leoni,
i leoni erano selvaggi e feroci
lui sfilò attorno e in mezzo a loro
e tornò sano e salvo con il suo ventaglio
XI
E quando vide il suo vero amore tornare
senza aver subito alcun danno
lei si gettò contro il suo petto
dicendo “Ecco il premio che tu hai vinto”.

FONTI
http://www.musicaememoria.com/pentangle_solomons_seal.htm#Note
http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/thelionsden.html
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-LadyCarlisle.html
https://oldtimeparty.wordpress.com/2012/05/24/the-lady-of-carlisle/
http://www3.clearlight.com/~acsa/introjs.htm?/~acsa/songfile/LADYCARL.HTM
http://www.whitegum.com/introjs.htm?/songfile/LADYCARL.HTM
https://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/LO25.html
http://dylanchords.info/00_misc/lady_of_carlisle.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=65185

THE TURKISH REVERIE

Una sea ballad molto popolare nel circuito folk anglo-americano conosciuta con vari titoli (“The Sweet Trinity”, “The Golden Vanity”, “The Golden Willow Tree”) appare in stampa in foglio volante (broadside) nel 1635 con il titolo di Sir Walter Raleigh Sailing In The Lowlands.  Il professor Child la riporta in tre versioni (Child ballad #286) collegandola storicamente al vascello di Sir Walter Raleigh “The Sweet Trinity”, un personaggio impopolare, di quella nuova nobiltà nata dal mondo degli avventurieri, spocchiosa ma anche infida.
Nella ballata  si narra un evento rocambolesco quanto improbabile: l’affondamento di una nave nemica bucandone lo scafo con un non ben precisato attrezzo! (vedere introduzione)

LA VERSIONE AMERICANA

Una versione sentimentale viene dalla Virginia, da una registrazione sul campo di Horton BarkerChilhowie / St. Clair’s Bottom risalente al 1932 ripresa da Paul Clayton nel suo album “Whaling and Sailing Songs from the Days of Moby Dick”.
Così si riporta nelle note “The ballad probably originated about the middle of the 17th century when the Barbary pirates (known as Turks) raided shipping in the English Channel and even looted coastal towns.” He transcribed and learned his version from a 1932 aluminum recording of one of the best American traditional singers, Horton Barker of Chilhowie / St. Clair’s Bottom, Virginia, in the collection of the Virginia Folklore Society.”

Il nome che viene dato alla nave berbera pirata è declinato in molte varianti che non sempre sono il titolo della ballata: “The Turkish Reveille,” “The Turkish Revelee,” “The Turkish Rebilee” and “The Turkish Revoloo,” “The Turkish Revelry,” “The Turkish Revelrie,” “The Kish Rebel Lee,” “The Turkish Revelee,” “The Turkish Shilveree,” e “The Turkish Travelee.”

ASCOLTA Paul Clayton in “Whaling and Sailing Songs from the Days of Moby Dick” 1957

ASCOLTA Loudon Wainwright III in Rogues Gallery, Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys 2006 (versione che riprende quella di Paul Clayton del 1957)


I
There was a little ship
and she sailed on the sea
and the name of the ship was the Turkish Revelry(1)
she sailed down in that lonely lonesome water, she sailed on the lonesome sea
II
Up stepped a little sailor
saying “What will you give to me(2)
to sink that ship to the bottom of the sea? If I sink her in the lonely lonesome water ..
III
“I have a house and I have some land
and I have a daughter that shall be at your command(3)
if you sink her in the lonely
IV
He bowed on his breast
and away swam he
and he swam till he came to the Turkish Revelry
she sailed down on that lonely …
V
He had a little awe
all made for to bore(4)
and he bored nine holes in the bottom of the floor
and he sink her in the lonely …
VI
He bowed on his breast
away swam he
and he swam till he cam to the Golden Willow Tree
as she sailed in the lonely …
VI
“Captian o’ captian
will you be good as your word
or either take me up on board
for I’ve sunk her
in that lonely …”
VII
“No I won’t be
as good as my word(5)
or neither will I take you up on board
though you’ve sunk her
in that lonely ..”
VIII
“If it were not for
the love I bear your men(6)
I would sink you the same just as I sank them
I’d sink you in that lonely …”
IX
He bowed on his breast
and downward sunk he
bidding a farewell to the Golden Willow Tree
he sunk in that lonely …
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
C’era una piccola nave
che navigava sul mare
e il nome della nave era “the Turkish Revelry”(1)
navigava in quelle acque solitarie
di un mare solitario.
II
Avanti si fece giovane marinaio,
dicendo “Cosa mi darete(2)
per mandare quella nave sul fondo dell’oceano?
Se l’affondassi nelle acque solitarie..”
III
“Ho una casa e delle terre
e ho una figlia che sarà al tuo comando(3),
se tu la affondassi nelle acque solitarie..”
IV
Il ragazzo si piegò in avanti
e via nuotò
e nuotò finchè raggiunse la “Turkish Revelry”
che navigava sulle acque solitarie
V
Ebbe una piccola indecisione
di dove bucare(4),
ma poi fece 9 buchi sul fondo della chiglia e l’affondò nelle acque solitarie..
VI
Si piegò in avanti e lontano nuotò
e nuotò finchè raggiunse la “Golden Willow Tree”
che navigava nelle acque solitarie..
VI
“Capitano o capitano,
mantenete fede alla vostra parola,
prendetemi a bordo
perchè ho affondato la nave
in quelle acque solitarie..”
VII
“No, non voglio
essere di parola(5)
e nemmeno prenderti a bordo
sebbene tu abbia affondato la nave
in quelle acque solitarie ..”
VIII
“Se non fosse per l’amore che porto ai vostri uomini(6)
vi affonderei come ho affondato l’altro equipaggio
vi affonderei in quelle acque solitarie.. 
IX
Si piegò in avanti
e verso il basso affondò
mandando un addio alla Golden Willow Tree
affogò in quelle acque solitarie..

NOTE
1)i pirati musulmani delle coste africane provenivano da quella che gli europei chiamavano Barberia (in inglese Barbary e in francese Côte des Barbaresques) ovvero Algeria Tunisia, Libia, Marocco (e più precisamente le città-stato di Algeri, Tunisi e Tripoli, ma anche i porti di Salè e Tetuan). La definizione più corretta è corsari barbareschi perchè assalivano solo le navi dell’Europa cristiana (compiendo inoltre razzie anche nei paesi cristiani della costa atlantica e del mediterraneo per procacciare schiavi o per ottenere lauti riscatti). Nel termine barbareschi si comprendevano arabi, berberi, turchi nonché i rinnegati europei. Per quanto le attività piratesche fossero endemiche nel Mar Mediterraneo il periodo di massima attività dei corsari barbareschi fu la prima metà del 1600. Le ballate sui pirati “turchi” riprendono popolarità negli anni tra il 1795 e il 1815 in concomitanza degli attacchi dei corsari barbareschi alle navi americane. continua
2) l’eroico mozzo non era poi così disinteressato a guadagnarci qualcosa oltre che la fama, e prima di prestare il suo aiuto chiede una contropartita
3) il capitano nell’immediatezza del pericolo promette non solo una ricompensa in denaro ma anche la mano della figlia, una promessa esorbitante data la differenza sociale tra i due, che ci si aspetterebbe più estorta dal giovane durante una trattativa che offerta spontaneamente dal capitano (a meno che non ci fosse già la malafede in partenza!)
4) il giovane mozzo dopo essersi diretto sotto lo scafo nemico lo buca in più punti facendolo affondare! Che fosse un’impresa realizzabile è del tutto opinabile, forse era passata per la testa di qualche “stratega dei mari” l’idea della formazione di un corpo di “sommozzatori” che si immergono sotto lo scafo per bucarlo! Poi sono arrivati i sottomarini…
5) il capitano, molto poco nobilmente, si rimangia la promessa e per nulla riconoscente, non intende riprendere a bordo il giovane mozzo
6) il giovane però non vuole rivalersi sulla nave e il suo equipaggio e si lascia annegare.

LA MELODIA CON PIU’ BRIO: THE GOLDEN VANITY

Ecco come diventa la stessa melodia velocizzata e in stile bluegrass!

ASCOLTA The Almanac Singers in “The Very Best Of American Folk titolo” The Golden Vanity

ASCOLTA Crooked Still in “Some Strange Country”, 2011 titolo “The Golden Vanity” nel video live 2009 , un arrangiamento molto personale in progressive bluegrass


I
There was a little ship
and she sailed on the sea
and the name of the ship was the Turkish Revelry(1)
she sailed upon the low, the lonesome low, she sailed upon the lonesome sea

II
She had not been out many more weeks than three
When she was overtaken by the Turkish Revelry
Sailing on the low..
III
Then up spoke a little cabin boy
saying “What will you give to me(2)
if I will them destroy?”
If I sink her in the low ..

IV
“The man who them destroys”,
the captain then replied
“It’s five thousand pounds
and my daughter for your bride”
If you sink them in the low..”
V
The boy smote his breast,
and down jumped he
He swam until he came to the Turkish Revelry
Sailing on the low…

VI
He had a little tool,
made for the use
He bored nine holes in her hull all at once
He sank her in the low …

VII
He swam back to the ship,
he beat upon the side
Crying “Captain pick me up,
I’m waving with the tide”
“I’m sinking in the low
VIII
“I will not pick you up”,
the Captain then replied
“I’ll shoot you, I’ll drown you,
I’ll sink you in the tide
I’ll sink you in the low…
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
C’era una piccola nave
che navigava sul mare
e il nome della nave era “the Turkish Revelry”(1)
navigava nelle acque solitarie
di un mare solitario.
II
Non erano passate che più di tre settimane
quando fu superata dalla Turkish Revelry
navigava nelle acque solitarie…
III
Avanti si fece giovane mozzo,
dicendo “Cosa mi darete(2)
se li distruggerò?
Se l’affondassi nelle acque solitarie..”
IV
“All’uomo che li distruggerà –
allora il capitano rispose –
andranno 5mila sterline
e mia figlia in sposa(3),
se tu li affondassi nelle acque solitarie..”
V
Il ragazzo si piegò in avanti
e giù si gettò
e nuotò finchè raggiunse la “Turkish Revelry”
che navigava sulle acque solitarie
VI
Aveva un piccolo attrezzo
fatto per lo scopo(4), e fece 9 buchi sul fondo della chiglia in un colpo solo
e l’affondò nelle acque solitarie..
VII
Nuotò di ritorno alla nave
e diede un colpo sulla fiancata
gridando “Capitano prendimi su
sto nuotando contro corrente
sto affondando nelle acque solitarie..
VIII
“Non ti tirerò su –
il capitano allora rispose-
ti sparerò e ti annegherò(5)
ti affonderò nella corrente
ti affonderò nelle acque solitarie..

NOTE
4) qui la fantasia popolare si dilunga nell’immaginare come si potesse far affondare una nave perforandone lo scafo: ecco un prodigioso attrezzo che con un colpo riesce a fare 9 buchi
5) il capitano, molto poco nobilmente, si rimangia la promessa e per nulla riconoscente, non intende riprendere a bordo il giovane mozzo, anzi per essere certo che muoia gli spara pure!!

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=49885
http://web.lyon.edu/wolfcollection/songs/riddlegolden1260.html
http://www.harbourtownrecords.com/peterslyricsgoldenvanity.htm

THE MERRY GOLDEN TREE

Una sea ballad molto popolare nel circuito folk anglo-americano conosciuta con vari titoli (“The Sweet Trinity”, “The Golden Vanity”, “The Golden Willow Tree”) appare in stampa in foglio volante (broadside) nel 1635 con il titolo di Sir Walter Raleigh Sailing In The Lowlands.  Il professor Child la riporta in tre versioni (Child ballad #286) collegandola storicamente al vascello di Sir Walter Raleigh “The Sweet Trinity”, un personaggio impopolare, di quella nuova nobiltà nata dal mondo degli avventurieri, spocchiosa ma anche infida. (vedere introduzione)
Nella ballata  si narra un evento rocambolesco quanto improbabile: l’affondamento di una nave nemica bucandone lo scafo con un non ben precisato attrezzo!

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LA MELODIA: MOUNTAIN BALLAD STYLE

Lo stile è detto Old Time ovvero la musica appalachiana
l’OTM è una musica di origini molto antiche, nella sua forma originaria risale alle isole britanniche, le sue radici sono contenute nelle danze, canzoni, ballate anglo-scozzesi e nelle fiddle-tunes irlandesi. L’ampia regione in cui si sviluppò era nell’area sud appalachiana, che comprende anche le zone collinose e pianeggianti limitrofe, ovviamente non si limitò solo a quest’area geografica, ma si diffuse grazie alle migrazioni anche in altri territori del sud-ovest americano. Oggi si preferisce usare il termine old time music per definire la musica tradizionale appalachiana, a quei tempi veniva anche chiamata musica hillbilly; era un termine dispregiativo e vagamente razzista con cui venivano identificati gli abitanti di queste aree e tutto ciò che li concerneva. Agli albori le string bands (complessi di strumenti a corda) erano formati solo da duo fiddle-banjo, il fiddle era lo strumento principale e il banjo five-string forniva un notevole e robusto apporto ritmico, suonato soprattutto in stile clawhammer (ma anche la tecnica del ‘two fingers’, stile antico nato nel minstrel-show) che diventò ben presto tipico degli Appalachi.
Verso la fine del secolo con l’introduzione della chitarra le string bands diventano un trio, e la musica delle montagne subisce dei mutamenti radicali, sia per il progressivo abbandono di strutture arcaiche (che sopravvivono solo nelle zone più isolate) sia negli stili che la chitarra porta con sé. Alcune string bands introdussero successivamente anche altri strumenti, fra cui il mandolino che però non ebbe mai un ruolo ben definito, fino all’avvento del bluegrass.“(tratto da qui)

MERRY GOLDEN TREE IN THE LONESOME SEA

Il nome della nave sul versante americano è per lo più Merry Golden Tree e la sua avversaria la “Turkish Reveille (Revelry)” . Una delle più vecchie registrazioni risale al 1935 dalla Carter Family. Il testo della ballata è ridotto a sole sei strofe e la storia risulta un po’ incomprensibile per chi non conosce già la ballata, a testimonianza della grande popolarità che essa aveva raggiunto nelle Americhe, anche nelle lande più sperdute e lontano dal mare…

ASCOLTA The Carter Family “Sinking in the Lonesome Sea” 1935

ASCOLTA John C. Reilly and Friends live 2013, una bella versione con due voci e chitarra quasi sussurrata, molto toccante

I
There was a little ship
And she sailed upon the sea
And she went by the name of the Merry Golden Tree
And she sailed upon the low and lonesome low
And she sailed upon the lonesome sea
II
There was a little sailor
Unto his captain said
“Oh captain captain what’ll you give to me(1)
If I sink them (2) in the low and lonesome low, If I sink them in the lonesome sea?”
III
“Two hundred dollars
I will give unto thee
And my oldest daughter I will wed unto you(3)
If you sink them in the low and lonesome low
If you sink them in the lonesome sea”
IV
He bowed upon his breast
And away swim he(4)
Till he came the ship of the Turkish Reveille(5)
As she sailed upon the low and lonesome low
As she sailed upon the lonesome sea
V
“If it wasn’t for the love
Of your daughter and your men(6)
I would do unto you as I did unto them
I would sink you in the low and lonesome low
I would sink you in the lonesome sea”
VI
He bowed his head
And down sank he
“Farewell farewell to the Merry Golden Tree
For I’m sinking in the low and lonesome low
For I’m sinking in the lonesome sea”
TRADUZIONE ITALIANO
I
C’era una piccola nave
che navigava sul mare
e le diedero il nome di “The Merry Golden Tree”
navigava sulle acque solitarie
di un mare solitario.
II
C’era un giovane marinaio
che disse al capitano
“O capitano cosa mi darai(1)
se li affondo(2) nelle acque solitarie
se li affondo in un mare solitario”
III
“Duecento dollari
ti darò
e la mia figlia più grande ti farò sposare(3)
se li affondi nelle acque solitarie
se li affondi in un mare solitario”
IV
Si piegò in avanti
e via nuotò(4)
finchè si avvicinò alla nave della Turkish Reveille(5)
mentre navigava sulle acque solitarie
di un mare solitario
V
“Se non fosse per l’amore
di vostra figlia e dei vostri uomini(6)
farei a voi ciò che ho fatto a loro
vi affonderei nelle acque solitarie
di un mare solitario”
VI
Piegò la testa
e si lasciò affondare
“Addio al Merry Golden Tree
sto affondando nelle acque solitarie
di un mare solitario”

NOTE
1) l’eroico mozzo non era poi così disinteressato a guadagnarci qualcosa oltre che la fama, e prima di prestare il suo aiuto chiede una contropartita
2) manca la strofa dell’avvistamento di un vascello pirata, nella IV strofa denominata the Turkish Reveille
3) il capitano nell’immediatezza del pericolo promette non solo una ricompensa in denaro ma anche la mano della figlia, una promessa esorbitante data la differenza sociale tra i due, che ci si aspetterebbe più estorta dal giovane durante una trattativa che offerta spontaneamente dal capitano (a meno che non ci fosse già la malafede in partenza!)
4) altra strofa mancante in cui il giovane mozzo dopo essersi diretto sotto lo scafo nemico lo buca in più punti facendolo affondare! Che fosse un’impresa realizzabile è del tutto opinabile, forse era passata per la testa di qualche “stratega dei mari” l’idea della formazione di un corpo di “sommozzatori” che si immergono sotto lo scafo per bucarlo! Poi sono arrivati i sottomarini…
5) i pirati barbareschi del Nord Africa 

French_ship_under_atack_by_barbary_pirates
6) altra strofa mancante in cui il capitano, molto poco nobilmente, si rimangia la promessa e per nulla riconoscente, non intende riprendere a bordo il giovane mozzo; il giovane però molto più “nobilmente” rinuncia a ogni vendetta e si lascia annegare.

continua

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/coasts-of-high-barbary/
http://www.bcmai.it/tlj/articolo.asp?IDArticolo=263

EDWIN, A MURDER BALLAD IN THE LOWLANDS LOW

La ballata, diffusa sotto molti titoli  nel nuovo e vecchio continente, è una murder ballad ed è stata pubblicata in Inghilterra in molti broadsides del 1800, ma non compare tra quelle classificate dal professor Child; il nome del protagonista è Edwin, Edmund, Edward, mentre la sua fidanzata è Emma, Emslie, Emily o Amy, la ballata è diffusa inoltre con vari titoli: “The D(r)iver Boy”, “The Drover Boy”, “Young Edwin (Edmund) in the Lowlands”, “Young Henry of the raging main”, “Young Emily”, “Edmund and Emily”. Conosciuta in Irlanda, America e Nuova Scozia è stata raccolta oltre che da George Gardiner, Hampshire (1909) anche in Missouri, Indiana, North Carolina, West Virginia, Tennessee, Vermont, Michigan, Georgia, New York e Kentucky.
L’argomento è stato trattato in modo esaustivo nel blog di Patrick BlackmanSing Out! Murder Ballad Monday” e quindi mi limiterò alle traduzioni in italiano e a qualche osservazione personale.

QUALI LOWLANDS?

La storia è un fatto di cronaca nera: il fidanzato di Emma, figlia di un locandiere, ritorna dalle Lowlands dove ha fatto fortuna. Dove sono queste Lowlands? Non sono certo le Terre basse della Scozia e nemmeno le Terre basse dell’Olanda.. Nel Settecento-Ottocento con questo termine generico si indicavano piuttosto le colonie olandesi nelle Indie Occidentali, dove emigravano i giovani in cerca di fortuna quindi le Antille olandesi nei Caraibi (ad Aruba ad esempio ebbe luogo una corsa all’oro nel 1800 ), oppure la Guyana olandese in cui si trovavano vaste piantagioni di tabacco e caffè.
D’altra parte a voler retrodatare la ballata non dobbiamo dimenticare che il Seicento fu un secolo di guerre tra Inghilterra e Olanda per il predominio dei mari e per la spartizione delle colonie (così fu per la Nuova Amsterdam divenuta New York in origine fondata dagli Olandesi).
Ma perchè un inglese o più in generale un abitante delle isole britanniche (se vogliamo includere anche Scozia e Irlanda) dovesse emigrare nelle colonie d’oltremare olandesi e non in quelle inglesi è un mistero;  mi viene da pensare piuttosto al riferimento ad un luogo dell’immaginario evocato già in tante altre ballate del tempo per indicare più in generale molte terre e isole nelle Indie Occidentali.
Nelle versioni americane le terre basse indicano più semplicemente le praterie.

Ovunque siano le Lowlands Edwin ritorna finalmente a casa dopo aver trascorso i canonici sette anni (come marinaio, soldato o cercatore d’oro) con abbastanza soldi in tasca da poter sposare la sua fedele fidanzata! Invece del lieto fine trova la morte: derubato e ucciso proprio dai famigliari di Emma (a seconda delle versioni il padre; il padre e il fratello; il padre e la madre) il suo corpo è gettato nel mare-fiume. Il finale differisce nelle varie tradizioni aggiungendo una strofa sull’impiccagione dei colpevoli, sul pentimento del padre, sulla pazzia di Emma… ma andiamo con ordine.

LA VERSIONE AMERICANA

Mi soffermo solo su due versioni esemplari, la prima nata negli altipiani dell’Arkansas, la seconda dei Monti Appalachi.

ASCOLTA Natalie Merchant con il titolo di Diver Boy. La versione  è notevole sia per la performance vocale che per l’arrangiamento strumentale, in particolare nella parte centrale in cui l’evocazione dell’assassinio è affidata dal crescendo!

Segnalo anche la versione dei Random Family presentata in un bel video-fumetto.


I
Young Emily was fair lady bright
She loved her diver boy(1)
Who sailed over the ocean
To gather up some gold(2)
Seven long years returning,
His money for to show
He’d been sailing over the main
Down in the low land, low(3)
II
“My father runs a big hotel
Down by the river side
You go there go for to stay
And I shall be your bride
Meet me early morning
Don’t let my parents know(4)
You have been the diver boy
Down in the low land, low”
III
Young Henry taking a drink
That night before he went to bed
Not thinking of the danger
That crowned all over his head(5)
Young Edward said to his father,
“Let’s take his money sure
And send his body sinking fast
Down in the low land, low”
IV
Young Emily went to be that night
She dreamed an awful dream
She dreamed she saw
Her true love’s blood
Go flowing down the stream
Waking early morning
To parents she did say,
“where could be that stranger boy
Who came here for to stay?”
V
“Oh, father you’re a robber
You robbed me of my wren(6)!
Oh brother you have murdered
The one that I loved best!
The trees on yonder mountain
Are bending to and fro(7)
They remind me of my diver boy
Down in the low land, low”
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
La giovane Emily era una bella ragazza bionda, che amava il suo palombaro(1)
salpato sull’oceano in cerca di fortuna(2),
ritornato dopo sette lunghi anni
per mostrarle il suo oro,
aveva navigato sul mare
giù negli abissi(3).
II
“Mio padre gestisce una grande locanda
giù verso la sponda del fiume
vacci e restaci (per la notte)
e io diventerò tua moglie.
Non far sapere ai miei(4)
che tu sei stato il palombaro
giù negli abissi
III
Il giovane Enrico prese da bere
quella notte prima di mettersi a letto
senza preoccuparsi del pericolo
che gli pendeva sulla testa.
Il giovane Eduardo disse al padre
“Prendiamogli presto i soldi e facciamo affondare il corpo in fretta
giù negli abissi
IV
La giovane Emily andò a letto quella sera e fece un sogno spaventoso
sognò di vedere
il sangue del suo vero amore
scorrere nel torrente.
Alzatasi al mattino presto
disse ai genitori
“Dov’è quello straniero
che ha preso una camera qui?
V
Padre sei un ladro,
mi hai rubato lo scricciolo(6)!
Fratello hai ucciso
colui che amavo di più!
Gli alberi su quella montagna
si sono piegati su e giù(7)
per ricordarmi del mio palombaro
giù negli abissi

NOTE
1) diver = palombaro, ma anche tuffatore; questa variante è tipicamente americana, mentre nelle versioni britanniche il ragazzo è un soldato o un marinaio.
Il termine “diver” è senza dubbio curioso anche per l’epoca, ma già nel rinascimento furono progettate delle campane subacquee perfezionate poi nel Seicento che erano utilizzate, oltre che per scopi commerciali, anche per il recupero di relitti e per l’esplorazione dei fondali marini. Nel 1829, Charles e John Deane di Whitstable, nel Kent inglese, progettarono il primo elmo da palombaro e un decennio più tardi fu inventata una muta da palombaro. Quale lavoro poteva svolgere “un palombaro nelle terre basse?” Era forse un cercatore di spugne?


Nel videofumetto dei Random Family Enrico è un tuffatore-pescatore sui fondali marini
2) Enrico era stato lontano per sette lunghi anni come cercatore d’oro? A metà Ottocento ci fu un susseguirsi di corse all’oro California, Nevada, Colorado, ma anche Montana Yukon e Monti Appalachi, Australia e Nuova Zelanda
3) Letteralmente “giù nelle Terre basse” Antille olandesi? Ma potrebbe andare bene anche l’Australia un tempo conosciuta come New Holland; oppure la traduzione più aderente alla situazione di palombaro-tuffatore è giù negli abissi
4) perchè Emily non vuole far sapere ai famigliari del ritorno del bel e ricco Enrico? Adesso sarebbe certamente un buon partito, supposto che prima invece fosse stato allontanato dalla famiglia a causa della sua inferiore condizione sociale. C’è da presumere un qualche dissapore personale tipo faida famigliare, ma viene anche da pensare ad un rapporto torbido, incestuoso padre-figlia o sorella-fratello e quindi non l’avidità, ma la gelosia sarebbe all’origine del delitto: una lettura in profondità non insolita nelle ballate popolari in cui il disagio psico-fisico era appena dietro l’angolo.
5) in questa versione è il fratello a progettare l’omicidio; probabilmente la bella pensata di far sparire il corpo gettandolo nel fiume doveva essere una prassi della locanda degli orrori, in cui i viaggiatori solitari scomparivano misteriosamente!!
6) curioso l’uso del termine, lo scricciolo è un animale sacro, simbolo di un sacrificio solare che ancora oggi si perpetua in Irlanda il 26 dicembre: secondo la tradizione celtica lo scricciolo era il simbolo di Lugh, Figlio della Luce trionfante e il suo sacrificio, un tributo in sangue agli spiriti della Terra nel Solstizio d’Inverno, era una supplica per ottenere favori e fortuna, ma anche un sacrificio solare (la luce che riprende vigore dopo il solstizio riceve energia dal sangue del suo simulacro). L’uccisione dello scricciolo e la distribuzione delle sue piume avrebbe portato salute e fortuna agli abitanti del villaggio (continua). Si esplicita il concetto di vittima sacrificale?
7) un riferimento ai salici piangenti sulla riva del fiume?Quest’immagine poetica è variamente trasformata a seconda delle località e dell’attività svolta dal giovane

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Cocchiere su una diligenza del Vecchio West (immagine da qui)

Quest’altra è invece la versione appalacchiana. Nel video è presentata con la tecnica del cantastorie in cui una vecchia lanterna magica faceva scorrere le immagini ritagliate nella carta o dipinte.

ASCOLTA Donna Ray Norton con il titolo di “Young Emily” il testo è simile in buona parte a quello riportato da Elizabeth LaPrelle (qui)


I
Young Emily was a fair maid.
She loved a driver boy(1)
He drove in the main
for some gold to gain(2)
Way down in the lowlands low
II
My father runs a public house
along yon river side
Come ye, come ye and enter in
And there this night abide
III
Oh please, don’t tell them nothing
Don’t you ever let them know(3)
That your name it is young Edmund
Who drove in the lowlands low
IV
Young Edmund fell to drinking
and falling into bed
little be know his sword that night
Would part his neck and head
V
Young Emily in her chamber
she had an awful dream
She dreamed she saw
young Edmund blood
come flowing like a stream
VI
Young Emily rose in the morning
She’s a putting on her clothes
Said I’m going to look for my driver boy
Who drove in the lowlands low
VII
“Oh daughter dear daughter
Don’t talk so loud and free(4)
His gold is all for us to claim
And his body’s in the sea”
VIII
Oh father cruel father
you”ll die in a public show(5)
For the murdering of my driver boy
Who drove in the lowlands low
IX
“See the coach on yonder mountain
a moving to and fro(6)
It reminds me of my driver boy
Who drove in the lowlands low
X
My true love’s laying in the ocean
The fish swims o’er his breast
His body’s in a gentile motion
I pray that his soul’s at rest”
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
La giovane Emily era una bella fanciulla
che amava un cocchiere(1),
egli guidava per le strade
per guadagnare un po’ d’oro(2),
laggiù nelle praterie.
II
“Mio padre gestisce una grande locanda
giù verso la sponda del fiume
vacci ed entraci
e restaci per la notte
III
Ti prego non dire loro nulla,
non far sapere ai miei(3)
che tu sei il giovane Edmund
che conduce la diligenza nelle praterie”
IV
Il giovane Edmund prese da bere
e crollò a letto
senza rendersi conto della spada che quella notte gli avrebbe tagliato la testa.
V
La giovane Emily nella sua camera
fece un sogno spaventoso
sognò di vedere
il sangue del giovane Edmund
scorrere copioso come un torrente.
VI
La giovane Emily si alzò al mattino
e si mise i vestiti
dicendo “Andrò a trovare il mio ragazzo cocchiere, che porta la diligenza nelle praterie”
VII
“O figlia, cara figlia
non parlare così forte e a vanvera(4)
ci siamo presi il suo oro
e il suo corpo è in fondo al mare”
VIII
“Oh padre, padre crudele
morirai sulla pubblica piazza(5)
per l’assassinio del mio cocchiere
che guidava nelle praterie”
IX
“Vedere la diligenza su quel monte
che si muoveva su e giù(6)
mi ricorda il mio cocchiere
che guidava nelle praterie.
X
Il mio vero amore giace nell’oceano
e i pesci nuotano sul suo petto
il suo corpo cullato dolcemente
prego che la sua anima riposi in pace.”

NOTE
1) “driver boy”= un carrettiere o cocchiere, in questo caso è colui che guida la diligenza; il cocchiere era un personaggio importante, soprattutto all’epoca delle grandi diligenze che assicuravano servizi regolari tra le grandi città; in altre versioni diventa un mandriano (drover).
2) in altre versioni si dice: Who drove in the mist some gold to gain;
il ragazzo lavorava come conducente di diligenze per guadagnarsi da vivere, ma non necessariamente era diventato ricco
3) c’è da presumere un qualche dissapore personale tipo faida famigliare, ma potrebbe anche trattarsi di una forma di prevaricazione-controllo totale del padre sulla vita della figlia considerata come sua proprietà: la ragazza si è impuntata nel respingere i pretendenti imposti dal padre e il padre vuole spezzare la sua volontà-indipendenza uccidendole l’amore..
4) la volontà del padre-padrone è ribadita dalla risposta: il padre afferma, come se fosse la cosa più naturale del mondo, di aver messo le cose a posto (cioè secondo il suo personale ordine)
5) ovviamente impiccato
6) confrontare con la nota 7) della precedente versione

seconda parte qui

FONTI
http://singout.org/2012/10/15/diver-boy-young-edwin-in-the-lowlands-low-young-emily/
http://singout.org/2012/10/20/them-coats-that-hang-on-the-mountain/
http://www.old97wrecords.com/elizabeth-laprelle/songs/young-emily.htm
https://mainlynorfolk.info/louis.killen/songs/youngedwininthelowlandslow.html
http://www.bluegrassmessengers.com/79-young-edwin-in-the-lowlands-low-.aspx
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/17/edmond.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=142487
http://www.mun.ca/folklore/leach/songs/NFLD1/8-13.htm