Archivi categoria: FOLK AMERICANO

SWEET ROSEANNA

Fu Alan Lomax a registrare sul campo il canto di pescatori della Virginia e ad arrangiarlo come canto folk dal titolo “Sweet Roseanna” per il  Bright Light Quartette  (copyright 1960).
A metà tra il walzer lento e la ninna-nanna il canto era una volta utilizzato dai pescatori per coordinare gli sforzi nel tirare su le reti piene di pesci. Tutto sommato un canto triste per dirla con parole di Francesco De Gregori “Recuperavano le reti i pescatori e si sentiva cantare un canto, ma erano acqua le parole ed era triste quel canto…”  (in Miramare) Le strofe sono quanto mai varie, secondo l’estro dello shantyman.

ASCOLTA Elvis Perkins live 2010
ASCOLTA Pete Seeger & Arlo Guthrie live 1975 che adattava le strofe ai contesti in cui si trovava a cantare interagendo con il pubblico

ASCOLTA John Reilly & Friends live 2013

Sweet Roseanne, sweet Roseanne,
Bye-bye sweet Roseanna.
I thought I heard my baby say:
I won’t be home tomorrow.

Sweet Roseanne, my darlin’ child,
Bye-bye sweet Roseanna.
Sweet Roseanne, my darlin’ child,
I won’t be home tomorrow.

CHORUS
Bye-bye, bye-bye, bye-bye, bye-bye
Bye-bye sweet Roseanna.
Bye-bye, bye-bye, bye-bye, bye-bye
I won’t be home tomorrow.
The steamboat’s comin’ ‘round the bend,
Bye-bye sweet Roseanna.
She’s loaded down with harvestmen,
I won’t be home tomorrow.

Don’t you want to go home on your next payday?
Bye-bye sweet Roseanna.
Don’t you want to go home on your next payday?
I won’t be home tomorrow.

I’m goin’ away but not to stay,
Bye-bye sweet Roseanna.
I’m goin’ away but not to stay,
I won’t be home tomorrow.

ASCOLTA Kimsbersmen Scarica mp3


Oh, Ro-se-anne, sweet Ro-se-anne,
Bye bye my Ro-se-an-na
I’m goin’ away, but not to stay, (1)
And I won’t be home tomorrow.
A dollar a day’s a sailor(fishermen)’s pay
It’s easy come, easy slip (go) away
We’ll leave the port at the break of day(2)
we’ll sailing out across the bay (3)
Our ship (4) is sailing (coming) around the bend (5)
It(she)’s loaded down with fishermen (6)
TRADUZIONE
Oh Rosanna cara Rosanna
arrivederci mia Rosanna
vado via e non resterò
non sarò a casa domani
Un dollaro al giorno è una paga da marinai (pescatori)
è facile arrivare, è facile andare via.
Lasceremo il porto al sorgere
dell’alba
navigheremo per la baia.
La nostra nave è pronta alla partenza
è tutta piena di pescatori

Note
1) oppure “I’ll see you again but I dont know when”
2)” Were bound away at the break of day” oppure “We won’t be back for many a day”
3)” Around cape horn we’ll make our way” oppure “We’re sailing North, across the bay”
4) the boats oppure The steam boat
5) oppure “from Southend”
6) harvest men

ASCOLTA The Brothers Four in BMOC 1961


Sweet, Ro-sy-anne, my darlin’ child
The ocean is a sailor’ bride
We’ll cast out nets on the ocean blue
with every cast I’ll think of you
I though I heard the ocean (old man) said
Don’t you want to go home on your next payday? (7)
TRADUZIONE
Cara Rosanna, mia bambolina
l’oceano è la sposa del marinaio
getteremo le nostre reti nell’oceano azzurro
ho sentito il capitano dire:
non volete andare a casa il prossimo giorno di paga?

Note
7) We won’t be back till next payday

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=6076
http://bartonpara.com/bp/wp-content/audio/lr/lr19.html
http://www.musicanet.org/robokopp/shanty/roseanna.htm

JOHNNY SANDS&MARROW BONES

Esilarante “comic ballad” della tradizione britannica trapiantata in America, che racconta la storia di un uomo il quale con uno stratagemma, uccide la moglie infedele; il tema è trattato in un gruppo di ballate diffuse in Irlanda, Scozia, Inghilterra e America con titoli diversi. La storia è giunta dall’Ottocento in una miriade di versioni e la località di provenienza dei protagonisti varia da Wexford a Belfast, Dublino o Kelso, ma anche Oxford . (seconda parte)

La ballata si diffonde anche in America con il titolo di “Johnny Sands”; John Kirkpatrick canta “Johnny Sands” nel 1977 e nelle note di commento dell’album “Shreds and Patches” è scritto: There are two forms of this song. In the oldest form, the wife has her husband eat marrowbones in the hope of making him blind (She is told that “when he’s sucked all the marrow out, he won’t see nothing at all”). He professes not to be able to help her when she accidentally falls in the water. In that shape the song circulated for several centuries. The later form of the song, similar to the one that John sings here, dispenses with the blindness bit. It is probably the work of an American singer-entertainer, John Sinclair, who published it in 1842. So many stage comedians and singing groups took it up that it became extraordinarily current throughout the United States, Britain and Ireland during the remainder of the nineteenth century, and has lingered on in the memory of country singers, alongside the “marrowbones” version. John’s version was sung to the blind folk song collector Fred Hamer, by a Shropshire singer named Saunders.

LA VERSIONE AMERICANA:JOHNNY SANDS

049_041_000_webimageNelle versioni americane la ballata è priva dell’antefatto per cui veniamo semplicemente a sapere che Johnny è malato e sofferente, e preferisce andare al fiume ad annegarsi così chiede alla moglie di aiutarlo: una volta arrivati sul posto, per essere sicuro che tutto vada per il verso giusto chiede alla moglie di legargli le mani dietro la schiena e di dargli una grossa spinta dopo aver preso una bella rincorsa.
Vediamo la donna affannarsi a correre verso la sponda del fiume .. e proseguire la sua corsa in acqua poiché l’astuto marito si scansa di lato! Inutilmente lei si dibatte e chiede aiuto, il marito le risponde che anche se lo volesse non potrebbe farlo perchè ha le mani legate dietro la schiena!!
Così l’handicap della cecità nelle versioni britanniche viene sostituito sui Monti Appalachi dalle mani legate, ma questa modifica getta nuova luce anche sulla prima versione: la cecità del marito è solo presunta e finalizzata a trarre in inganno la moglie ritenuta responsabile di qualche piaga o maleficio (ad esempio l’impotenza) (prima parte)

ASCOLTA Sally Rogers,  “The Unclaimed Pint” 1979


I
There was a man named Johnny Sands.
He married a Betsy Hague.
Although she was a lovin’ wife,
She proved a terrible plague.
II
Although she was a lovin’ wife,
Full of caprice and whim,
He said that he was tired of life
And she was tired of him.
III
“I think I’ll go down and drown myself;
The river it runs below.”
She said, “Pray do, you silly oaf.
I wished it long ago.”
IV
“For fear that I the courage lack,
And try to save my life,
You tie my hands behind my back.”
“I will,” replied his wife.
V
So she tied his hands behind his back,
And when securely done,
“‘Tis I shall stand here on the brink,
And you prepare to run.”
VI
So over the hill this lovin’ wife
Ran with all her force
To push him in. He stepped aside,
And in she fell in, of course.
VII
Splashin’ round just like a fish,
Cried, “Save me, Johnny Sands!”
“I would, my dear, for much I wish,
But you have tied my hands.”
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
C’era un uomo di nome Johnny Sands
che sposò Betsy Haugue
e sebbene lei sembrasse una moglie amorevole
si rilevò una terribile piaga.
II
Sebbene  fosse una moglie amorevole
piena di ricci e capricci
lui disse che era stanco della vita
come lei era stanca di lui
III
“Credo che andrò giù
ad affogarmi
nel fiume che scorre qui sotto”
Dice lei “Fai pure, stupido zoticone
se l’avessi fatto prima!”
IV
“Per paura che mi manchi il coraggio
e cerchi di salvarmi la vita
legami le mani dietro alla schiena”
“lo farò” replicò la moglie
V
Così lei gli legò le mani dietro alla schiena e quando  fu tutto a posto
“Sto qui sulla riva
e tu preparati a prendere la rincorsa”
VI
Così dalla collina questa donna amorevole, corse  con tutte le sue forze
per spingerlo dentro. Ma lui si spostò di lato e fu lei a cadere dentro!
VII
Tuffandosi come un pesce
gridò “Salvami Johnny Sands!”
“Vorrei, mia cara, o come lo vorrei
ma tu mi hai legato le mani”

FONTI
http://www.traditionalmusic.co.uk/folk-song-lyrics/Johnny_Sands.htm
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/marrowbones.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=47275
https://jscholarship.library.jhu.edu/handle/1774.2/5334

TWO SISTER: A MURDER BALLAD

Bonny_Swan_by_SarachmetLa ballata “The two sisters” è originaria dalla Svezia o più in generale  dai paesi scandinavi (in epoca pre-cristiana) ma si è diffusa largamente  anche in alcuni paesi dell’Est e nelle isole britanniche.

Nella prima parte ho analizzato il plot della ballata descritta nella fiaba scozzese “The singing breastbone” e la sua messa in musica nella versione scozzese di “Binnorie”. (vedi prima parte). La seconda parte è dedicata alla versione “Cruel Sister” riportata in auge dai Pentangle negli anni del folk revival (vedi seconda parte). Una parte a sè merita la versione dell’artista canadese Loreena McKennit (vedi terza parte)

La narrazione si presta come sempre a molteplici letture fuori dal testo e tuttavia nell’approdare in America si sfronda degli aspetti favolistici e mitici (re, regine, cigni e strumenti magici) per diventare una più tipica murder ballad: il movente non è solo la gelosia ma principalmente  una questione di denaro. Anche la caratterizzazione delle sorelle una bionda e l’altra bruna viene meno, sono semplicemente la  maggiore e la minore d’età.

QUINTA VERSIONE: THE TWO  SISTERS

Questa versione irlandese richiama quella americana dove di solito la ragazza crudele chiede al mugnaio di  affogare la sorella in cambio dell’oro.  Il pretendente è  un ragazzo di nome Johnny che fin da subito corteggia la più giovane regalandole l’anello d’oro e un cappellino (al posto dell’aristocratico guanto!). Il mugnaio potrebbe  essere complice della sorella più grande, ma potrebbe anche solo aver  approfittato della situazione per derubare la fanciulla annegata (o ancora  viva e ributtata in acqua dopo il furto).
Entrambi pagheranno per il crimine  commesso: il mugnaio sarà impiccato sulla forca e la sorella crudele sarà  bruciata sul rogo oppure affogata nel piombo fuso (ma a volte la colpa è  scaricata tutta sul mugnaio).
La melodia viene dalla versione E in “English Folk Songs from the Southern Appalachians”( Cecil Sharp and Maud Karpeles) come raccolta dalla testimonianza della signora Clercy Deeton a Mine Fork, Burnsville, North Carolina, 1918. E’ più esatto perciò considerarla una delle tante varianti americane della storia.

ASCOLTA Clannad nel Cd Dulaman 1976

VERSIONE CLANNAD
There were two sisters side by side
Sing I-dum,  sing I-day
There were two sisters side by side
The boys are born for me (1)
There were two sisters side by side
The eldest for young Johnny cried
I’ll be true unto my love if he’ll be  true to me
Johnny bought the youngest a gay-gold ring
He never bought the eldest a single thing
Johnny bought the youngest a beaver hat(2)
The eldest didn’t think much of that
As they were a-walking by the foamy (3)
The eldest pushed the youngest in
“Sister, oh sister, give me thy hand
And you can have Johnny and all his land”
“Oh sister, I’ll not give you my hand
And I’ll have Johnny and all his land”
So away she sank and away she swam
Until she came to the miller’s dam
The miller, he took her gay-gold ring
And then he pushed her in again((4)
The miller, he was hanged on the mountain head
The eldest sister was boiled in lead
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
Andavano due sorelle fianco a fianco
Canta Dum canta Day
Andavano  due sorelle fianco a fianco
i ragazzi sono fatti per me (1)
Andavano  due sorelle fianco a fianco
la più grande per il giovane Johnny gridava: “Sarò leale con il mio amore se lui lo sarà  con me”
Johnny comprò alla più  giovane un bell’anello d’oro,
e neanche una sola cosa comprò alla più grande
Johnny comprò alla più giovane un tricorno(2)
e la più grande non la prese bene
Mentre stavano passeggiando accanto ai gorghi (3), la più grande spinse la più  giovane (nell’acqua)
“Sorella o sorella, dammi la mano
e potrai prenderti Johnny e tutte le sue proprietà”
“Oh sorella non ti darò la mano e (così) avrò Johnny e tutte le sue proprietà”
Così via lei scivolò e nuotò
finchè venne alla diga del mugnaio.
Il mugnaio le prese il suo bel anello d’oro
e poi la rigettò  di nuovo  nell’acqua (4)
Il Mugnaio è stato impiccato in cima alla montagna, la sorella più grande è  stata bollita nel piombo

NOTE
1) il ritornello è un’esplicito riferimento al corteggiamento giovanile
2) Beaver è un cappello di feltro realizzato con la pelliccia di castoro molto apprezzato nei secoli tra il 1500 e il 1800. Non solo copricapo maschile era indossato anche dalle donne: adesso noi ce lo immaginiamo come il berretto stile colbacco con le due “orecchie”, ma all’epoca era un vezzoso cappellino a forma di tricorno (nel seicento-settecento) e di cilindro nell’ottocento continua
3) foamy è un aggettivo più che sostantivo con il significato di schiumoso, l’immagine richiama la battigia cioè quella parte della spiaggia su cui si rifrangono le onde, eppure più che in mare la sorella è gettata in un fiume la cui corrente la trascina verso la diga del mugnaio. Ho preferito quindi utilizzare il termine “gorhi” per indicare il vortice  delle acque
4) non è chiaro se la ragazza fosse già cadavere o piuttosto sia stata uccisa con un colpo di grazia dal mugnaio

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=15782
http://puelladocta.com/2011/the-twa-sisters-folk-song/

BOLD RILEY SEA SHANTY

Una sea shanty raccolta da A L Lloyd che la registrò per il suo album “A Sailor’s Garland” del 1962, così scrive nelle note “Shellbacks manning the windjammers of the West Indies trade brought back to Liverpool and Bristol more than sugar, bananas and rum; they also brought back many songs. Some of these they kept to themselves, some they handed on to vessels sailing in other waters. Thus the fine hexatonic tune of Bold Riley O, which started life as a Tobago reel, was sung at the halyards of many an East Indiaman bound for Bombay and the Bengal ports.”
Una traccia della canzone è stata trovata nelle Georgia Sea Islands dove è stato collezionato un canto di lavoro dal titolo “Riley” (Roud 18160, anche in The Friends of Old Time Music: The Folk Arrival 1961-1965 – Smithsonian Folkways anthology 2006), ma è solo dopo la registrazione di Lloyd che la canzone conobbe una certa popolarità nei circuiti folk durante gli anni 70, prima ripresa da Lous Killen e poi da Kate Rusby.

ASCOLTA A.L. Loyd & Chorus

ASCOLTA Assassin’s Creed Rogue

ASCOLTA Kate Rusby in Hourglass 1997 (salta la strofa I)


Chorus (repeated after each verse):
Goodbye, my darling,
goodbye, my dear O,

Bold Riley O, boom-a-lay (1)
Goodbye, my sweetheart(2),
goodbye, my dear O,

Bold Riley O, gone away
I
The anchor is weighed and the rags we’ve all set,
Bold Riley O, boom-a-lay
Them Liverpool judies we’ll never forget,
Bold Riley O, (has) gone away
II
The rain it is raining all the day long,
The northerly winds they blow so strong,
III
Cheer up, Mary Ellen (3), and don’t look so glum,
On Whitestocking Day (4) you’ll be drinking hot rum.
IV
We’re outward bound for the Bengal Bay,
Get bending (5), my lads, it’s a hell of a way.
Traduzione di Cattia Salto
Coro
Addio tesoro,
addia mia cara
bravo Riley oh, in posizione il boma (1)
Addio amore, (2)
addia mia cara
bravo Riley oh andiamo via
I
L’ancora è alzata e tutte le vele sono dispiegate
bravo Riley oh, in posizione il boma
quelle ragazze di Liverpool non dimenticheremo mai
bravo Riley oh andiamo via
II
Piove da tutto il giorno
i venti del Nord soffiano così forte
III
Su di morale Mary Ellen (3) non essere triste
il giorno delle Calze Bianche (4) berrai il tuo rum caldo
IV
Stiamo facendo rotta per il Golfo Di Bengala
fatevi in quattro (5), ragazzi, è un vero inferno

NOTE
1) boma: (s.m.) (Alberatura e vele) boom Asta orizzontale utilizzata sui velieri per mantenere distesa una vela di tipo triangolare, normalmente una randa. Il boma della randa (o della trinchetta) è fissato all’albero con un perno rotante mentre l’altro capo ruota trattenuto da una cima (chiamata “scotta”) permettendo di variare l’orientazione della vela rispetto al vento. Meno comune è l’uso del boma per le vele di prua (fiocco bomato, trinchetta bomata); in tal caso il boma è imperniato sul relativo strallo ed è regolato da una scotta. Siccome il termine è molto tecnico nelle versioni folk è sostituito da “Bold Riley”
2) oppure my darling
3) Kate Rusby dice “Well come on, Mary” (=beh vieni Maria)
4) citato anche in Rio Grande (Boung for the Rio Grande) Whitestocking Day era il giorno in cui le mogli dei marinai si vestivano bene per andare a ritirare l’anticipo della paga spettante ai mariti
5) la versione più volgare della frase è fottetevi ragazzi, andate all’inferno

FONTI
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/boldriley.html
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/bold-riley.html

THE FEMALE RAMBLING SAILOR

Nei canti del mare troviamo (anche se non frequentemente) il tema della ragazza travestita da marinaio che affronta la dura vita del mare per desiderio d’amore e avventura.
sailor-picLe cross-dressing ballads sono in effetti per lo più inerenti a donne che vanno a svolgere un’attività maschile per eccellenza, come quella del marinaio o del soldato.
In questa ballata dal titolo “The Female Rambling Sailor”, interpretata anche da Bob Dylan, è quanto mai esplicito il riferimento “femminista”: all’epoca erano le suffragette a rivendicare i diritti delle donne, considerate buone solo ad essere spose e madri. (continua)

Si rintracciano in rete ben due registrazioni raccolte sul campo una dall’Australia dalla voce di Catherine Peatey (collettori Bob Michell e Norm O’Connor) e in “Traditional Singers and Musicians in Victoria” Wattle Records 1963. L’altra risale al 1932: Jack McNally negli USA registrato da Helen Hartness Flanders (Middlebury College)

ASCOLTA Catherine Peatey

ASCOLTA Toni & Dave Arthur 2009


I
Come all you maids both near and far
And listen to my ditty.
‘Twas near Gravesend there lived a maid,
She was both neat and pretty.
II
Her true love he was pressed away
And drowned in some foreign sea,
Which caused this fair maid for to say,
“I’ll be a rambling sailor.”
III
In her jacket blue and trousers white,
Just like a sailor neat and tight,
The sea, it was the heart’s delight,
Of the female rambling sailor.
IV
From stem to stern she freely goes,
She braves all dangers, fears no foes.
But soon you shall hear of the overthrow
Of the female rambling sailor.
V
No never did her courage fail,
‘Twas stormy winds and wintry gales,
This fair maiden did prevail,
This female rambling sailor.
VI
From stem to stern she freely went
Where oft times she’d been many.
Her hand did slip and down she fell,
She calmly bade this world farewell.
VII
When her lily white breast in view it came,
It appeared to be a woman’s frame.
Rebecca Young, it was the name
Of the female rambling sailor.
VIII
May the willows wave around her grave
And round the laurels planted,
May the roses sweet bloom at her feet,
Of the one who was undaunted.
IX
Come all you maids both near and far
And listen to my story.
Her body’s anchored in the deep,
Let’s hope her soul’s in glory.
X
On the River Thames she’s known so well,
No man there could her excel,
One tear let fall as the last farewell
To the female rambling sailor.
XI
In her jacket blue and trousers white,
Just like a sailor neat and tight,
The sea, it was the heart’s delight,
Of the female rambling sailor.
Traduzione Michele Murino (qui)
I
Venite voi tutte fanciulle sia vicine che lontane
ed ascoltate la mia canzoncina
Vicino a Gravesend viveva una fanciulla
che era ordinata e carina.
II
Il suo sincero amore si era arruolato in marina
ed era annegato in qualche mare straniero
Il che fece dire a questa bella fanciulla
“Diventerò un marinaio errante”
III
Nella sua giacca blu ed i calzoni bianchi
proprio come un marinaio ordinato e ben vestito
Il mare era la delizia del cuore
dell’errabonda donna marinaio
IV
Da prua a poppa se ne andava liberamente
sfidava tutti i pericoli e non temeva nemici
Ma presto sentirete della rovina
dell’errabonda donna marinaio
V
Mai venne meno il suo coraggio
Furono i venti di tempesta e le burrasche invernali
che ebbero la meglio su questa bella fanciulla
questa errabonda donna marinaio
VI
Da prua a poppa se ne andava liberamente
là dove molte altre volte era già stata
La sua mano perse la presa e lei cadde giù
Tranquillamente disse addio a questo mondo
VII
Quando apparve in vista il suo bianco seno
capirono che si trattava di una donna
Rebecca Young era il nome
di questa errabonda donna marinaio
VIII
Possano i salici ondeggiare intorno alla sua tomba
ed attorno siano piantati allori
Possano le rose sbocciare dolcemente ai suoi piedi
di colei che fu impavida
IX
Venite tutte voi fanciulle vicine e lontane
ed ascoltate la mia storia
Il suo corpo fu gettato in profondità
speriamo che la sua anima sia in gloria
X
Sul Tamigi è ben conosciuta
Nessun uomo lì potrebbe esserle superiore
Cada una lacrima come estremo addio
all’errabonda donna marinaio
XI
Nella sua giacca blu ed i calzoni bianchi
proprio come un marinaio ordinato e ben vestito
Il mare era la delizia del cuore
dell’errabonda donna marinaio

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/maidens-the-sea/
http://folkstream.com/102.html
http://www.maggiesfarm.it/ttt563.htm
http://www.bobdylanroots.com/female.html
http://digital.nls.uk/broadsides/broadside.cfm/id/15151

GO NO MORE A ROVING

Il 2016 è stato un anno da “bollettino di guerra”, per parafrasare Carlo Muscatello,  “per il mondo del pop e del rock”,  -per citare appena la metà dei musicisti deceduti – David Bowie, Glenn Frey, Paul Kantner, Keith Emerson, Leonard Cohen  (vedi) così sulla suggestione di una “appalachian mountain song” e la poesia di Lord Byron ecco la mia proposta musicale del giorno.
La prima “A-rovin’ on a winter’s night” di stampo più popolare racconta le pene d’amore di un innamorato respinto, la seconda “So we’ll go no more a-roving” è  una poesia scritta da Lord Byron nel 1817 una sorta di congedo dall’amante per lo spegnersi della passione: così il primo è potenzialmente aperto all’avventura (anche se afflitto, promette eterno amore a colei che lo ha respinto) mentre il secondo è sazio dell’amore e stanco di avventure.

grimshaw_john_atkinson_lovers_in_a_wood_by_moonlight_1873

A-ROVING ON A WINTER’S NIGHT

Tra le melodie degli emigranti irlandesi e scozzesi dei Monti Appalachi questa “Cold Winter Night” è stata divulgata e resa popolare da Doc Watson negli anni 70 (nell’LP The Watson Family Tradition – Dolly Gree)
La struttura dei versi e le sue immagini riprendono la poesia di Robert Burns “My Love’s like a rose” anche se in toni meno ricercati: il protagonista vuole affogare il dispiacere nel bere perchè è stato rifiutato dalla ragazza di cui è innamorato!

ASCOLTA Doc Watson

ASCOLTA Maggie Holland in Circle Of Light 2003.
Maggie Holland sang Roving on a Winter’s Night in 2003 on her CD Circle of Light. She commented in her liner notes: I learned Roving on a Winter’s Night from the singing of Doc Watson—although the Appalachian tradition came up with a sprightly tune the words seem to be descended via various floating verses from My Love Is Like a Red Red Rose. (I don’t know what a “butter rose” is, but it sounds nice.) I think Robbie would have approved of the notion of drinking good old wine and reminiscing about some pretty little girl who’d broken his heart. (tratto da qui)

ASCOLTA James Galway, Jay Ungar, Molly Mason


I
A-rovin’ on a winter’s night
And a-drinkin’ good old wine,
Thinkin’ about that pretty little girl,
That broke this heart of mine.
II
She is just like a bud of rose (1),
That blooms in the month of June.
Or like some musical instrument,
That’s just been lately tuned. (2)
III
Perhaps it’s a trip to some foreign land,
A trip to France or Spain,
But if I should go ten thousand miles,
I’m a-comin’ back home again.
IV (3)
And it’s who’s a-gonna shoe your poor little feet,
Who’s a-gonna glove your little hands?
Who’s a-gonna kiss your sweet little lips,
Honey, who’s a-gonna be your man?
V
I love you till the sea runs dry,
And the rocks all melt in the sun.
I love you till the day I die,
Though you will never be my own.
Traduzione di Cattia Salto
I
In cerca d’avventure in una notte d’Inverno
bevendo del buon vecchio vino
penso a quella ragazzina graziosa
che mi ha spezzato il cuore
II
Proprio come un bocciolo di rosa (1)
che fiorisce nel mese di Giugno
o come uno strumento musicale
che è stato appena accordato. (2)
III
Se fossi in viaggio per terre straniere
un viaggio in Francia o Spagna,
anche se dovessi andare lontano 10 mila miglia, ritornerei a casa di nuovo.
IV (3)
E chi metterà le scarpe ai tuoi poveri piedini
chi metterà i guanti alle tue
manine?
Chi bacerà le piccole dolci
labbra,
zuccherino, chi sarà il tuo uomo?
V
Ti amerò finchè gli oceani si prosciugheranno,
ti amerò fino al giorno della mia morte
anche se non sarai mai mia (moglie)

NOTE
1) in effetti Doc sembra dire “butter” rose
2) la strofa richiama più direttamente la poesia di Robert Burns  che dice
O my Luve’s like a red, red rose
That’s newly sprung in June;
O my Luve’s like the melodie
That’s sweetly play’d in tune.
3) questo blocco di versi invece richiama la ballata Lord Gregory qui il poeta si chiede: chi si prenderà cura di te?

GO NO MORE A ROVING

Il testo è di Lord Byron (1788-1824), tratto dalla poesia “So, we’ll go no more a roving” scritta in una lettera inviata aThomas Moore il 28 Febbraio 1817.
Byron aveva 29 anni e così scrive all’amico “At present, I am on the invalid regimen myself. The Carnival–that is, the latter part of it, and sitting up late o’ nights–had knocked me up a little. But it is over–and it is now Lent, with all its abstinence and sacred music… Though I did not dissipate much upon the whole, yet I find “the sword wearing out the scabbard,” though I have but just turned the corner of twenty nine.”

Dopo alcuni intensi anni di dissolutezze nemmeno trentenne (Byron muore a 36 anni) il poeta si sentiva vecchio, “consumato”, incapace di rigenerarsi, mentre la luna continua a brillare indifferente e con lei tutte le avventure non vissute!
Il tema, come si evince dal testo, riguarda il raggiungimento dell’età adulta  e della pace dei sensi dopo una gioventù sfrenata (Byron era infatti un noto dongiovanni). L’immagine della luna rappresenta quindi tutte le donne che il poeta non è riuscito a raggiungere e che continuano a brillare in tutta la loro bellezza, incuranti del fatto che il suo desiderio si stia poco a poco spegnendo. (tratto da qui)

Eppure la poesia si presta a molteplici letture: il poeta rimpiange l’amore e con esso la vita che gli sfugge e così la canzone è un fare-well, un canto dell’addio!

ASCOLTA Leonard Cohen 2004


ASCOLTA Joan Baez 1964 (altro arrangiamento musicale)


So we’ll go no more a-roving (1)
So late into the night,
Though the heart be still as loving,
And the moon be still as bright.
For the sword outwears its sheath (2),
And the soul outwears the breast,
And the heart must pause to breathe,
And love itself have rest.
Though the night was made for loving,
And the day returns too soon,
Yet we’ll go no more a-roving
By the light of the moon.
TRADUZIONE ITALIANO (da qui)
E così non andremo più in cerca di avventure (1) nella notte più tarda
sebbene il cuore continui ad amare come prima e la luna brilli con la stessa intensità.
Perchè la spada dura più a lungo del fodero, (2) e l’anima consuma il petto
e il cuore deve fermarsi per riprendere fiato
e l’amore stesso deve trovare la sua quiete. (3)
Sebbene la notte sia stata fatta per amare, e il giorno ritorni sempre troppo presto,
non andremo più in cerca di avventure
alla luce della luna.

NOTE
1) roving  significa “aver voglia di avventure amorose” ma anche“ vagabondare”.
2) “Sheath”  significa anche guaina così la spada e il fodero alludono agli organi sessuali; spada e fodero sono in una prima lettura anima e corpo, l’anima e con essa il sentimento sono più duraturi mentre il corpo è cosa fragile e contingente
3) può voler dire: ecco mettiamoci l’anima in pace, l’amore tra di noi è finito – perchè non c’è più passione tra di noi, perchè ci è venuto a noia; ma  anche il contrario: l’amore come sentimento fatto anche di spiritualità oltrechè di passione, è potenzialmente eterno, ma deve arrendersi davanti alla fragilità della materia, ovvero alla stanchezza fisica dovuta al declino della vecchiaia.

FONTI
https://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/arovingonawintersnight.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=49071
http://www.lyra.net/canzoni-e-accordi/leonard-cohen/dear-heather/go-no-more-a-roving#traduzione
http://mural.uv.es/neferi/Firstpaper.htm

DASHING THROUGH THE SNOW

Nostalgia per la neve in questi giorni soleggiati di dicembre? Niente di meglio che ascoltare “JINGLE BELLS”, la canzone natalizia per antonomasia che viene dalla vecchia America!
Scritta dal francese James Pierpont negli anni 1850, s’intitolava inizialmente “One-horse open sleigh”  e rivendica ben due aneddoti sulla sua origine.

IL GIORNO DEL RINGRAZIAMENTO A SAVANNAH

Il primo aneddoto pone la creazione della canzone a Savannah (Georgia) in occasione del Giorno del Ringraziamento 1857 (una delle feste nazionali americane più importanti che cade ogni anno il quarto giovedì di novembre) come canzoncina per il coro infantile di cui Pierpont era Direttore; poiché i parrocchiani avevano tanto gradito la canzoncina essa venne riproposta  anche per il giorno di Natale diventando un canto fisso per l’occasione.

LA GARA SULLE SLITTE A MEDFORD

Il secondo aneddoto fa nascere la canzone nel 1850 come canto di bevute quando Pierpont era ospite della Taverna Simpson a Medford nel Massachussets.
Una targa in High street di Medford apposta dalla Medford Historical Societ attesta il luogo dove sorgeva la taverna, affermando che la canzone prese come ispirazione le gare di corsa sulle slitte che si tenevano in Salem Street durante l’Ottocento (e che ancora ebbero luogo per buona parte del Novecento).

“Jingle Bells,” the now world famous holiday tune, was composed at the Simpson Tavern in Medford, Massachusetts in 1850 by James Pierpont (1822-1893). The tavern stood at the site which is now 19 High Street in Medford Square. The song was composed in the presence of Mrs. Otis Waterman, who later verified the location of the song’s composition. In 1857, James Pierpont, while living in Georgia, copyrighted “Jingle Bells.” The lyrics of the song tell of the sleigh rides held on Salem Street in the early 1800s.

Pur essendo un motivetto orecchiabile la canzoncina non divenne subito popolare, solo agli inizi del Novecento iniziò la sua corsa al successo (qui per le dieci versioni più belle)

Ma io propongo
ASCOLTA la melodia in stile celtico dei TinWhistler

ASCOLTA per ballarci una giga

ASCOLTA Michael Bublè & The Puppini Sisters: interpretazione tra lo swing e il jazz (basata sulla prima strofa e il ritornello)

– Merry Christmas, ladies
– Merry Christmas, Mr. Buble
– Are you ready to sing a little Jingle Bells?
– Yeeeees


I
Dashing through the snow
on a one-horse open sleigh (1),
Over the fields we go,
laughing all the way.
Bells on bobtail (3) ring (2),
making spirits bright,
Oh what fun to ride
and sing a sleighing song tonight!
Chorus
O Jingle bells, jingle bells,
jingle all the way,
O, what fun it is to ride 
on a one-horse open sleigh.
II
A day or two ago
I thought I’d take a ride,
And soon Miss Fannie Bright
was seated at my side.
The horse was lean and lank,
misfortune seemed his lot,
We got into a drifted bank
and then we got upsot (4).
III
A day or two ago,
a story I must tell:
I went out on the snow
and on my arse I fell;
A gent was riding by
on a one-horse open sleigh,
He laughed as I there sprawling lay
but quickly rode away.
IV
Now the ground is white,
go it while you’re young,
Take the girls tonight
and sing this sleighing song.
Just get a bobtailed bay,
two-forty (5) as his speed,
And hitch him to an open sleigh
and crack! you’ll take the lead.
Traduzione di Cattia Salto
I
Sfrecciando sulla neve, a bordo di una slitta trainata dal cavallo (1),
per la campagna andiamo,
ridendo per tutta la strada.
Le campanelle risuonano (2) appese alle briglie (3), rallegrando gli animi,
Oh come’ bello guidare e cantare una canzone da slitta stanotte.
Coro
Oh le campanelline suonano
per tutto il tragitto,
oh che bello guidare 
una slitta trainata dal cavallo!
II
Un paio di giorni fa
pensai di farmi una corsa
e subito la signorina Fannie Bright
mi si sedette accanto.
Il cavallo era magro e snello,
e il suo destino sfortunato,
finimmo contro un cumulo di neve
e ci ribaltammo (4).
III
Un paio di giorni fa,
questa devo raccontarla,
uscii sulla neve
e caddi di schiena;
un gentiluomo che stava guidando
una slitta trainata da un cavallo
rise per come mi ero spalmato
ma velocemente andò via.
IV
Ora che il suolo è bianco,
esci finche’ sei giovane,
porta fuori le ragazze stanotte
e canta questa canzone da slitta.
Prendi un baio con la coda mozza,
velocità di 2-40 (5)
poi attaccalo ad una slitta
e via! Sarai in testa!

NOTE
slitta-natale1) Un tempo c’erano due versioni per i calessi trainati dai cavalli, in inverno erano dotati di pattini per scivolare sulla neve. Esistevano essenzialmente due modelli uno un piccolo calesse a due o quattro posti, una piccola slitta intima e confortevole, il secondo era una slitta più alta, grande e robusta per ospitare una famiglia (che al tempo era piuttosto numerosa tra bambini e parenti) o un gruppo di amici. Proprio per la sua intimità la slitta biposto (detta anche cutter) era il modello privilegiato per il corteggiamento. Più maneggevole e bassa la slitta senza copertura (open) era trainata da un solo cavallo (one-horse). Le slitte veniva anche classificate in base al numero di cavalli utilizzati per il traino:  “pair” (2), troika (3), four-in-hand (4)
2) le campanelle erano un segnale d’attenzione per impedire incidenti tra le slitte: specialmente con la foschia e il buio il suono delle campanelle avvisava l’avvicinamento di una slitta; nel contesto natalizio in cui venne poi collocata la canzone il tintinnio ricorda l’avvicinarsi della slitta di Babbo Natale
3) bobtail è la coda mozza del cavallo ma è anche un termina nautico; in questo contesto indica le briglie, o più generalmente la bardatura del cavallo
4) le slitte per la gara erano biposto e i pericoli del ribaltamento molto frequenti. La corsa però doveva essere eccitante e aiutare ad avere successo con le ragazze!
5) generalmente per indicare un’alta velocità: fare un miglio in due minuti e 40 secondi

FONTI
https://www.horseloversmath.com/antique-sleigh-rally/
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/jinglebells.html
http://www.cbc.ca/news/canada/british-columbia/jingle-bells-christmas-song-started-as-a-drinking-song-written-by-a-jerk-1.2874860
http://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/jingle-bells-le-10-versioni-piu-belle-di-sempre
http://www.onstageweb.com/notizie/jingle-bells-canto-di-natale-vera-storia/
https://patriziabarrera.wordpress.com/2012/12/12/jingle-bells-classic/

BONNY BANKS O’ VIRGIE-O

Una lugubre ballata britannica sull’incesto-stupro e il femminicidio come si dice oggi, le cui origini risalgono al medioevo scandinavo, collezionata dal professor Child al numero 14.  Un bandito/cavaliere solitario aggredisce tre (o due) sorelle nel bosco e troppo tardi scopre di esserne il fratello. Solo dopo la rivelazione il bandito sembra provare rimorso per quanto commesso e si suicida.

Le versioni americane si intitolano “Bonny banks of the Virgie-o” (anche The Bonny Banks Of Ardrie-O) e sono sostanzialmente simili alla versione A già vista in Scozia (qui).
L’etnomusicologo canadese Kenneth Peacock sottolinea come la ballata si sia preservata nella sua interezza solo nell’isola di Terranova (in inglese Newfoundland). In queste versioni si aggiunge la figura di un sacerdote come secondo fratello che avrebbe potuto vendicare l’uccisione delle sorelle.

LA VERSIONE DI TERRANOVA

Il testo viene dalla raccolta di Maud Karpeles (1885-1976) dal viaggio del 1929 che fece nell’Isola di Terranova. La maggior parte delle canzoni trascritte dall’indagine sul campo vennero pubblicate nel 1971 nel suo “New Songs from Newfoundland” (tutto il lavoro svolto però si trova nell’Archivio Folk Lore al Memorial University di St. John, Newfoundland.
La nota in merito al brano riporta: “Kenneth Monks was another King’s Cove informant He sang “Go From My Window,” and on the after-noon of the 24th September gave Maud a “wonderful ballad” called “The Bonny Banks of Virgie-O,” a variant of “Babylon” (Child # 14)”

ASCOLTA Jean Hewson in Early Spring.


Three fine ladies went out for a walk
All a lee and the lonely, o
They met a robber on their way
On the bonny, bonny
banks o’ Virgie-o

He took the first one by the hand
He whipped her around and he made her stand
“Oh, will you be a robber’s wife
Or will you die by my penknife”
“I will not be a robber’s wife
I’d rather die by your penknife”
He took out his penknife
And he turn and took her own sweet life (2)
He took the second one by the hand
He whipped her around and he made her stand
“Oh, will you be a robber’s wife
Or will you die by my pen knife”
“I will not be a robber’s wife
I’d rather die by your pen knife”
So he took out his penknife
And he’s turned too around her life
He took the third one by the hand
He whipped her around and he made her stand
“Oh, will you be a robber’s wife
Or will you die by my pen knife”
“I will not be a robber’s wife
Nor will I die by your pen knife
If my brothers had been here
You would not have killed my sisters dear”(3)
“Who where are your brothers, I pray thee tell”
“One of them is a minister”
“And where is the other, I pray thee tell”
“He’s out a-robbing, like yourself”
“O my God what I have done(4)
I’ve killed my sisters, all but one”
Then he took out his penknife,
And he took away his own sweet life
TRADUZIONE di Cattia Salto
Tre belle dame uscirono per passeggiare
sole solette
e incontrarono un rapinatore sul loro cammino.
sulle belle rive del Virgie (1)
Egli prese la sorella più grande per mano e la colpì ripetutamente fino a stenderla.
“Vuoi essere la moglie di un ladro o preferisci morire sotto il mio pugnale?”
“No non sarò la moglie di un ladro, preferisco morire sotto il tuo pugnale”.
Egli tirò fuori il suo pugnale
la girò e prese la sua
vita così cara.

Egli prese la sorella mediana
per mano
e la colpì ripetutamente fino a stenderla.
“Vuoi essere la moglie di un ladro o preferisci morire sotto il mio pugnale?”
“No non sarò la moglie di un ladro, preferisco morire sotto il tuo pugnale”.
Egli tirò fuori il suo pugnale
e prese la sua vita.
Egli prese la terza per mano
e la colpì ripetutamente fino a stenderla.
“Vuoi essere la moglie di un ladro o preferisci morire sotto il mio pugnale?”
“No non sarò la moglie di un ladro, e non voglio morire sotto il tuo pugnale. se i miei fratelli fossero stati qui
non avresti ucciso le mia amate sorelle”
“Allora dimmi chi e dove sono i tuoi fratelli, ti prego di dirmelo”
“Uno di loro è un sacerdote”.
“E dov’è l’altro, ti prego dimmelo”
“E’ a rubare, come te”.”
“Oh Signore che cosa ho fatto,
ho ucciso le mie sorelle tranne una”.
Egli tirò fuori il suo pugnale e si tolse la vita così cara.

NOTE
1) oppure Ardrie ma anche Fordie nelle versioni scozzesi
2) nella trascrizione di Karpeles: He took the penknife in his hand, And it’s there he took her own sweet life
4) nella trascrizione di Karpeles: “If my brothers were here tonight, You would not have killed my sisters bright.”
4) nella trascrizione di Karpeles: The Lord have mercy on my poor soul

ASCOLTA Broadside Electric in More Bad News, 1996

Melodia e testo in “The Traditional Tunes of the Child Ballads” di Harris Bronson variante #4. Il testo è stato “sintetizzato” rispetto alla versione standard ma la violenza sulle ragazze è molto più esplicitata.


There was three sisters out on a day
Too-ra-lee and a loney, O
They met a robber on their way
By the bonny, bonny banks of the vergie-o
Now he took the first one by the hand
And he whipped her ‘round ‘til she could not stand
And he took the second though she tried to flee
And her red blood he spilled so free
And he held the third in a grip so tight
She said “I wish my brothers were here tonight”
“Oh, what are your brothers come tell to me”
“O one of them’s a minister,” said she
“And what’s the other, I pray you tell?”
“The other one’s a robber, like yourself”
“Lord have mercy for what I’ve done,
I’ve murdered my sisters all but one”
Now he took out a wee pen knife
And there he took his own sweet life
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
C’erano tre sorelle che un giorno uscirono
sole solette
incontrarono un rapinatore sul loro cammino.
sulle belle rive del Virgie
Egli prese la sorella più grande per mano
e la colpì ripetutamente finchè lei non riuscì a restare in piedi.
e prese la sorella mediana anche se cercava di fuggire
e versò copiosamente il suo rosso sangue, e prese la terza in una morsa così stretta
e lei disse “Vorrei che i miei fratelli fossero qui stasera”.
“Allora dimmi, chi sono i tuoi
fratelli!”
“Uno di loro è un sacerdote ”  disse
lei
“E chi è l’altro?”
“L’altro è un ladro proprio come te”.
“Signore abbi pietà di quello che ho fatto,
ho ucciso tutte le mie sorelle tranne una”.
Egli tirò fuori il suo pugnale
e si tolse la vita così cara.

FONTI
http://www.bluegrassmessengers.com/us–canadian-versions-child-14-babylonbonnie–.aspx
http://www.8notes.com/scores/6785.asp
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/12/airdrie.htm
http://www.secondhandsongs.com/work/130585
http://www.folkways.si.edu/kenneth-peacock/bonnie-banks-of-the-virgie-o/world/music/track/smithsonian

BUT BETTER I LOVE LITTLE MATTY GROVES

“Little Musgrave” ovvero “Matty Groves” è una murder ballad sull’adulterio medievale che si conclude tragicamente con la morte dei due amanti. (prima parte)

VERSIONE AMERICANA

Nel Settecento dalla Gran Bretagna la ballata sbarca nel Nuovo Mondo, tra i Monti Appalachi e finisce nel repertorio delle bands di bluegrass con il nome di Mathy Groves o Matty Groves, curiosamente le versioni americane rimangono ambientate in Scozia o in Inghilterra. Ecco che mutati i tempi e i luoghi, la ballata di omicidio diventa un crimine passionale e il cattivo della serie è il servitore che non è stato capace di tenere la bocca chiusa.

TERZA MELODIA

La ascoltiamo dalla voce e chitarra di un grande del bluegrass Doc Watson, la sua versione testuale è quella più puritana, emendata da sconcezze sessuali e dalla violenza verso la moglie, che anzi viene presa con dolcezza sulle ginocchia.

ASCOLTA Doc Watson in “The Songcatcher II: The Tradition That Inspired The Movie” 1966. Parole e Melodia di Stewart Yonce, Dolly Greer di Lenoir, North Carolina.

ASCOLTA Moriarty in un bel video racconto noir


I
Was on the high high holy day
The best day of the year
Little Matty Groves went to church
A gospel for to hear
A gospel for to hear
II
And first to come down was dressed in green
And the second one dressed in red
The third to come down was Lord Daniel’s wife
Just as fair as any queen
Just as fair as any queen
III
Then Matty Groves says to one of his men
See the fair one dressed in white
Although she is Lord Daniel’s wife
I’ll be with her tonight
I’ll be with her tonight
IV
And little foot page he was standing by
And heard all that was said
He says Lord Daniel shall know tonight
Before I go to bed
Before I go to bed
V
He had fifteen miles for to go that night
And ten of them he run
He run til he come to the broke down bridge
Then he bent to his breast and he swum
He bent to his breast and he swum
VI
He swum til he come to where the grass was green
He took to his feet and he run
He run til he come to Lord Daniel’s Gate
Then he rattled at the bells and he rung
He rattled at the bells and he rung
VII
What news, what news, what news
What news have you bring
Little Matty Groves is in your bed with your wife
And their hearts both beat as one
Their hearts both beat as one
VIII
Now if the truth you’ve told me
A rich man you shall be
But if a lie you’ve told to me
I’ll hang you to a tree
I’ll hang you to a tree
IX
Then he gathered him up about fifty good men
And he done it with a free good will
Then he popped his bugle to his mouth
And he blowed it loud and shrill
He blowed it loud and shrill
X
I’d better get up said little Matty Groves
I’d better get up and go
I know your husband is coming home
I hear his bugle blow
I hear his bugle blow
XI
Lay down, lay down my precious one
Lay down and go to sleep
It’s only my father’s shepherd’s horn
And he’s a calling for his sheep
He’s a calling for his sheep
XII
So they laid down together again
And soon were fast asleep
And when they awoke it was broad daylight
Lord Daniel at their feet
Lord Daniel at their feet
XIII
Get up from there your naked man
And put you on some clothes
I never intend for to have it said
That a naked man I slow
That a naked man I slow
XIV
Then Matty Groves struck the very first lick
And he wounded Lord Daniel sore
Lord Daniel struck the very next lick
And he drove Matty Groves to the floor
He drove Matty Groves to the floor
XV
Then he taken his lady by the hand
And he sat her on his knee
And he says now which do you love the best
Little Matty Groves or me
Little Matty Groves or me
XVI
Very well I like your rosy cheeks
Very well I like your chin
But better I love little Matty Groves
Than you and all of your kin
Than you and all of your kin
XVII
You can dig my grave on a pretty green hill
And dig it wide and deep
And put little Matty Groves in my arms
Lord Daniel at my feet
Lord Daniel at my feet
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Era un giorno di festa
il primo dell’anno (1)
Little Matty Groves andò in chiesa per sentire il Vangelo.
per sentire il Vangelo.
II
La prima ad arrivare era
vestita di verde
e la seconda era vestita
di rosso.
La terza ad arrivare era la moglie di Lord Daniel
bella come una regina
bella come una regina.
III
Allora Matty Groves dice a uno dei suoi uomini
“Vedi quella bella vestita di bianco? Anche se è la moglie di Lord Daniel, stanotte me la faccio
stanotte me la faccio”
IV
E un servitore
che le stava accanto
e sentì quello che si dissero
dice “Lord Daniel lo saprà
stasera,
prima che io vada a dormire
prima che io vada a dormire”.
V
Doveva percorrere cinquanta miglia quella notte
e per dieci di esse egli corse,
finchè giunse sotto al ponte interrotto
allora si denudò il petto
e nuotò,
si denudò il petto
e nuotò.
VI
Nuotò fino ad arrivare dove l’erba era verde,
si mise in piedi e corse
corse finchè fu al rifugio di Lord Daniel,
così si attaccò al campanello
e suonò,
si attaccò al campanello
e suonò.
VII
“Che succede?  Che succede?
Che succede?
Che notizie mi porti?”
“Little Matty Groves è nel letto con tua moglie
e i loro cuori battono come se fossero uno
e i loro cuori battono in uno”
VIII
“Allora se mi hai detto il vero
ti farò un uomo ricco,
ma se mi hai mentito
ti impiccherò all’albero
ti impiccherò all’albero”.
IX
E radunò una cinquantina di brav’uomini
e lo fece di buona lena
poi si mise il corno
tra le labbra
e soffiò forte e chiaro,
e soffiò forte e chiaro.
X
“E’ meglio che mi alzi – disse Little Matty Groves-
è meglio che mi alzi e me ne vada.
Di certo tuo marito sta rientrando perchè ho sentito il suo corno soffiare,
perchè ho sentito il suo corno soffiare”
XI
“Stai calmo, stai calmo,
mio bene,
mettiti giù e dormi,
è solo il corno del pastorello di mio padre
che chiama le sue pecore,
chiama le sue pecore”.
XII
Così si sdraiarono insieme di nuovo
e presto si addormentarono,
e quando si svegliarono era pieno giorno
con Lord Daniel ai loro piedi,
Lord Daniel ai loro piedi.
XIII
“Alzati da lì uomo disarmato
e rimettiti i vestiti
che non si dica che io abbia
ucciso un uomo disarmato,
che io abbia ucciso un uomo disarmato”
XIV
Così Matty fece il primo
affondo
e ferì Lord Daniel.
Lord Donald colpì per secondo
e Matty Groves cadde a terra,
Matty Groves cadde a terra.
XV
E poi prese sua moglie per mano
e la fece sedere sulle sue ginocchia
e le dice “Ora chi ti piace di più,
Little Matty Groves o me?
Little Matty Groves o me?”
XVI
“Mi piacciono le tue rosee guance
e il tuo mento
ma amo di più Little Matty Groves, che tu tutti i tuoi parenti,
che tu tutti i tuoi parenti”.
XVII
“Scava la mia fossa su una collinetta verde
e falla ampia a profonda,
e metti Little Matty Groves
tra le mie braccia
e Lord Daniel ai miei piedi,
Lord Daniel ai miei piedi”

NOTE
1) letteralmente “il migliore giorno dell’anno” ossia il primo dell’anno ricco di speranze

continua

FONTI
http://www.bluegrassmessengers.com/matty-groves–doc-watson-nc-1966-recording.aspx

THE RAMBLING SOLDIER/SAILOR

Il galante soldato (o marinaio) che gira per mari e monti alla ricerca di fanciulle da corteggiare è un topico delle ballate del 700-800, questa in particolare ampiamente diffusa nei broadsides.
Secondo Sam Henry questa canzone è stata modellata sull’irlandese The Suiler Rambling (il mendicante vagabondo), – un genere che deve molto alla ballata scozzese The Gaberlunzieman.
Durante il folk revival e la contestazione giovanile degli anni 60-70 questa tipologia di canti popolari era molto diffusa nei folk-club, ma in origine  il canto doveva trattarsi di una parodia ovvero erano le vanterie di un borioso sergente reclutatore convinto di essere un grande seduttore! (vedi)
Recruiting_party-

Per apprezzare la melodia nello stile d’epoca (probabilmente Tudor) e in versione tradizionale ecco l’arrangiamento dei Swain’s Gold

ASCOLTA Oisin


I
I am a soldier, blythe and gay,
That’s rambled for promotion.
I’ve laid the French and Spaniards low;
many miles I’ve crossed the ocean.
I’ve travelled England and Ireland, too,
I’ve travelled bonny Scotland through,
And many’s the pretty maid I’ve cause for to woo
I’m a bold and a rambling soldier (2)
II
When I was young and in me prime,
Twelve years I went recruiting
Through England, Ireland, Scotland and Spain,
Where’er there was no shooting
With a lady gay and a pleasant life
In every town, a different wife
Seldom was there any strife
For the bold and the rambling soldier
III
In Aldershot I courted by day
A daughter and her mother
And all the time that I was there
They were jealous of eachother
My orders came and I had to part
I left poor Jane with a broken heart
From Aldershot I soon did part
I’m a bold and a rambling soldier
IV
Well now the King has commanded me
To raise the country over
From Aldershot to Patrick town
And from Plymouth and back to Dover
Whatsoever town that I went
To court the damsels I was bent
To marry none was my intent
I’m a bold and a rambling soldier
V
And now the wars are at an end,
I’m not ashamed to mention
The king has given me my discharge,
And granted me a pension.
No doubt some lasses will me blame,
But none of them can tell my name
And if you want to know the same
It’s Jack the rambling soldier
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Sono un soldato bello e allegro
che è in giro per far carriera,
ho attraversato (1) il mare di Francia e Spagna
per miglia ho oltrepassato l’oceano
ho viaggiato anche in Inghilterra e Irlanda
ho viaggiato per la bella Scozia
se ho fatto rammaricare più di qualche ragazza,
io sono un ardito soldato vagabondo (2)
II
Quando ero giovane
e inesperto
a 12 anni mi arruolai
per Inghilterra, Irlanda, Scozia
e Spagna
ovunque non ci fosse da sparare
con una donnina allegra e una bella vita,
in ogni città una moglie diversa
e talvolta c’erano delle lotte
per l’ardito soldato
vagabondo
III
A Aldershot (3) corteggiai di giorno
madre e figlia
e per tutto il tempo che fui là
erano gelose una dell’altra.
Gli ordini arrivarono e io dovetti partire,
lasciai la povera Jane con il cuore spezzato
e da Aldershot tosto partii
sono un ardito soldato vagabondo
IV
Beh ora il re mi ha comandato
di andare a fare reclute per il paese (4)
da Aldershot a Patrick town (5),
e da Plymouth (6) e di ritorno a Dover (7)
e in ogni città dove andavo
ero incline a sedurre tutte le fanciulle, senza avere intenzione di sposarne nessuna,
sono un ardito soldato vagabondo
V
E ora le guerre sono finite,
non ho timore di dire
che il re mi ha dato il congedo
e garantito una pensione.
Senz’altro qualche ragazza mi biasimerà
ma nessuna di loro saprà dire il mio nome (8)
e se vuoi sapere chi sono
chiamami Jack il soldato vagabondo

NOTE
1) la scelta del termine è allusiva infatti “get laid” significa fare sesso
2) si potrebbe tradurre come “soldato di ventura” ma sarebbe un termine improprio perchè il soldato in questione non era propriamente un mercenario, forse un compromesso potrebbe essere “soldato avventuriero”
3) Aldershot nell’Hampshire è detta “Home of the British Army”, da quando nel 1854 fu dondata l’Aldershot Garrison, cittadella militare e campo di addestramento permanente dell’esercito britannico.
4) La frase è un po’ ambigua, potrebbe anche voler dire che il re lo aveva incaricato di girare per il paese a sedurre le giovani fanciulle. L’assunto è che trattandosi di un bel esemplare di soldato, è stato incaricato, come uno stallone da monta, a ingravidare le fanciulle del regno.
5) Downpatrick nell’Irlanda del Nord è il luogo in cui si ritiene siano sepolte le spoglie di San Patrizio
6) Plymouth è una grande città portuale del Devon (Inghilterra sud-ovest)
7) Dover è il punto più orientale della Manica , famosa per le sue bianche scogliere
8) per attribuirgli l’addebito di paternità!!

RAMBLING SOLDIER BY JOHN TAMS

Una versione ridotta della canzone è ripresa nella colonna Sonora della serie tv Sharpe e quindi ambientata al tempo delle guerre napoleoniche.
ASCOLTA John Tams & Barry Coope 1996


I
I am a soldier, I will say,
That rambles for promotion.
I’ve laid the French and Spaniards low
Some miles across the ocean.
So now me jolly boys, I’ll bid you all adieu:
No more to the wars will I go with you;
But I’ll ramble the country through and through…
And I’ll be a rambling soldier.
II
The king he has commanded me
To range this country over.
From Woolwich up to Liverpool,
From Plymouth back to Dover.
A courtin’ all the girls, both old and young
With me ramrod in me hand, and me flattery tongue;
To court them all, but marry none…
And I’ll be a rambling soldier.
III
And when these wars are at an end,
I’m not afraid to mention.
The King will give me my discharge,
A guinea and a pension.
No doubt some lasses will me blame,
But none of them will know my name:
And if you want to know the same…
It’s – the rambling soldier!
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Sono un soldato, vi dirò,
che è in giro per far carriera,
ho attraversato (1) il mare di Francia e Spagna
per miglia ho oltrepassato l’oceano
così ora, miei allegri compagni, vi dirò addio:
non andrò più in guerra
con voi
ma girerò il paese in lungo
e in largo
e sarò un soldato vagabondo
II
Il re mi ha comandato
di vagabondare per il paese (4)
da Woolwich (9) a Liverpool,
e da Plymouth (6) e di ritorno a Dover,
a sedurre tutte le fanciulle, vecchie (10) e giovani,
con la pertica in mano e la mia parlantina
per corteggiarle tutte ma non sposarne nessuna, e sarò un soldato vagabondo
V

E quando le guerre saranno alla fine,
non ho timore di dire
che il re mi darà il congedo
una ghinea e una pensione.
Senz’altro qualche ragazza mi biasimerà
ma nessuna di loro saprà dire il mio nome (8)
e se vuoi sapere chi sono
chiamami  il soldato vagabondo

NOTE
9) Woolwich quartiere sud-est di Londra fu sede dal 1806 al 1939 dell’Accademia Militare per Ufficiali
10) riferito alle zitelle,  un tempo una ragazza che aveva superato i 20 anni senza aver trovato un fidanzato si stava avviando sulla buona strada per passare il resto della sua vita da zitella

continua seconda parte 

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/arthur-mcbride.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=108324
http://www.contemplator.com/sea/rambling.html
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/ramblingsailor.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=134274