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LITTLE DRUMMER BY FRANK HARTE

Ho sentito questa ballata nella versione dei Planxty che la registrarono nel loro album “Cold Blow and the Rainy Night” (1974) Nelle note di copertina leggiamo “Frank Harte of Dublin taught us The Little Drummer, it tells of a novel style of courtship where the scorned lover threatens to shoot himself on finding that his chosen bride is reluctant to have him.”
“Little Drummer” (da non confondersi con la christmas carol The Little Drummer Boy ) è una courting song un po’ melodrammatica tipica del sentimentalismo irlandese: un giovane tamburino resta colpito da una bellezza a passeggio per il porto e detto fatto il giorno dopo si mette tutto in tiro per conquistarla; lei fa la preziosa e si atteggia a gran dama, lui minaccia di spararsi un colpo in testa, lei casca ai suoi piedi e i due corrono a sposarsi.
Non è una ballata tra le più note ma è finita nella soundtrack della sea shanty edition di Assassin’s Creed Rogue, il video gioco ambientato al tempo della guerra dei sette anni tra Francia e Inghilterra, in particolare sul fronte nord americano, per il controllo del Nuovo Mondo (1752-1761).

ASCOLTA Planxty 1974

La ballata deve essere stata portata in America dagli emigranti irlandesi e la ritroviamo tra i boscaioli  della Pennsylvania settentrionale e del sud di New York; Ellen Stekert la registrò nel suo album “Song of a New York Lumberjack” (1958) avendola ascoltata da Ezra “Fuzzy” Barhight un boscaiolo in pensione che viveva a  Cohocton, New York che così inizia
“Early one morning, one bright summers’ day
Twenty-four ladies were making their way
A regiment of soldiers were marching nearby
The drummer on one of them cast a rude eye
And it’s so hard fortune.” continua
ma la versione della ballata in Assassin’s Creed Rogue non è quella americana bensì quella dublinese di Frank Harte


I
One fine summer’s morning both gallant and gay
Twenty-four ladies (1) went out on the quay
A regiment of soldiers it did pass them by
A drummer and one of them soon caught his eye
II
He went to his comrade and to him did say
“Twenty-four ladies I saw yesterday
And one of those ladies she has me heart won,
And if she denies me then surely I’m done”

III
“Go to this lady and tell her your mind
Tell her she has wounded your poor heart inside
Go and tell her she’s wounded your poor heart, full sore,
And if she denies you what can she do more?”
IV  (2)
So early next morning the young man arose,
Dressed himself up in a fine suit of clothes,
A watch in his pocket and a cane in his hand
Saluting the ladies he walked down the strand
V
He went up to her and he said “Pardon me,
Pardon me lady for making so free,
Oh me fine honored lady, you have me heart won,
And if you deny me then surely I’m done.”

VI
“Be off little drummer, now what do you mean (3)?
For I’m the lord’s daughter of Ballycasteen.
Oh, I’m the lord’s daughter that’s honored, you see,
Be off little drummer, you’re making too free.”
VII
He put on his hat and he bade her farewell
Saying “I’ll send my soul down to heaven or hell
For with this long pistol that hangs by my side,
Oh, I’ll put an end to my own dreary life.”
VIII
“Come back little drummer, and don’t take it ill,
For I do not want to be guilty of sin,
To be guilty of innocent blood for to spill.
Come back little drummer, I’m here at your will.
IX
We’ll hire a car and to Bansheer we’ll go (4).
There we’ll be married in spite of our foes.
Oh, but what can they say when it’s over and done,
But I fell in love with the roll of your drum?”
Tradotto da Cattia Salto
I
In un bel mattino d’estate tutte intrepide e allegre
24 dame passeggiavano per la banchina del porto
un reggimento di soldati tosto passò loro accanto
e una di loro catturò lo sguardo del tamburino
II
Andò dal suo commilitone
e gli disse
Ho visto 24 dame ieri
e una di loro mi ha conquistato
il cuore
e se lei mi respinge sarò di certo finito!

III
Va da questa dama e dille i tuoi propositi, dille che ti ha ferito nel profondo del cuore
va e dille che ha lacerato il tuo povero cuore dolente
e se lei ti respinge che cosa altro potrà fare?”
IV
Così  il mattino seguente il tamburino si alzò,
si vestì con un bel
completo
l’orologio nel taschino e un bastone in mano,
salutando le dame
passeggiava per la via maestra
V
Andò da lei e disse
Chiedo scusa,
perdonatemi per la mia franchezza
Oh mia bella dama degna di rispetto,
voi avete conquistato il mio cuore
e se mi respingerete sarò di certo finito”

VI
“Smamma piccolo tamburino, adesso che mi significa?
Sono figlia di un Signore
di Ballycasteen.
sono una rispettabile figlia di Lord
come vedi

smamma piccolo tamburino e non prenderti tante libertà”
VII
Lui si mise il cappello e la salutò dicendo
“Spedirò la mia anima in cielo
o all’inferno

con questa pistola appesa al mio fianco
metterò fine alla mia desolata, giovane vita”
VIII
“Torna indietro giovane tamburino non prenderla così male,
non voglio essere responsabile del peccato, 
essere responsabile per il sangue innocente versato, torna indietro giovane tamburino, sono alla tua mercè.
XI
Noleggeremo un calesse e andremo a Bansheer
là ci sposeremo in barba ai nostri nemici
perchè che cosa avranno da dire quando sarà tutto finito se non che mi sono innamorata del rullare del tuo tamburo?”

NOTE
1) nelle ballate le brigate sono sempre 24 di numero per lo più giovanette o giovanetti intenti nel gioco della palla (vedi)
2) strofa saltata in Assassin’s Creed
3) nonostante le sue pretese di nobiltà a me questa “dama” mi sembra più una popolana!
4) oggi viene da tradurre car come automobile, ma siccome la ballata risale quantomeno all’Ottocento è più probabile che si tratti di un calesse;  nella versione di Ellen Stekert dice
‘Oh, we’ll go to the stable and saddle a horse
To London we’ll ride, and married we’ll be!
And what will we say when the deed it is done?
I’ll tell them that you won me with a roll of your drum .’

FONTI
http://www.folkways.si.edu/ellen-stekert/songs-of-a-new-york-lumberjack/american-folk/music/album/smithsonian
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=6190
https://www.christymoore.com/lyrics/little-drummer/
https://www.itma.ie/goilin/singer/harte_frank

PAY ME THE MONEY DOWN

La working song afroamericana “Pay Me My Money Down” è nata tra i lavoratori portuali nelle isole dello stato della Georgia forse intorno al 1880. All’epoca la schiavitù era stata abolita anche negli stati del Sud, ma i lavoratori neri erano comunque sfruttati come schiavi. Così la canzone di protesta è stata raccolta da Lydia Parrish e pubblicata nel 1942 (in Slave Songs of the Georgia Sea Islands).

Scrive Riccardo Venturi “Sebbene la canzone risalga con tutta probabilità a circa il 1880 (solo pochi anni dopo la nominale abolizione della schiavitù negli stati del Sud, dopo la guerra di secessione), la melodia è molto più antica: Alan Lomax, il principale studioso delle folk ballads americane, nella sua opera capitale Folk Songs and Ballads la fa risalire ad un motivo per banjo intitolato Lynchburg Town.” (tratto da qui)

ASCOLTA The Weavers 1955

ASCOLTA Bruce Springsteen in We Shall Overcome: The Seeger Sessions

ASCOLTA Assassin’s Creed Rogue


I thought I heard the Captain say
Pay me my money down
Tomorrow is our sailing day
Pay me my money down
CORO
Oh pay me, oh pay me
Pay me my money down
Pay me or go to jail
Pay me my money down
As soon as the boat was clear of the bar
The captain knocked me down with a spar
I wish I was Mr. Steven’s son
Sit in the shade and watch the work done
I wish I was Mr. Howard’s son
Sit in the shade and drink good rum
Traduzione di Cattia Salto
Mi è parso sentire dire al Capitano
(dammi la mia paga)
domani si parte
(dammi la mia paga)
CORO
Pagami, pagami
dammi la mia paga
pagami o va in galera
dammi la mia paga
Non appena la barca iniziò a navigare
il capitano mi stese con una spranga
Vorrei essere il figlio del signor Steven
seduto all’ombra che guarda lavorare gli altri
Vorrei essere il figlio del signor Howard
seduto all’ombra a bere del buon rum

FONTI
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=7921&lang=it
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/643.html
http://www.ibiblio.org/jimmy/folkden-wp/?p=7301

STORMALONG JOHN

Illustrazione di Greg Newbold

Sea shanty in memoria del marinaio Stormie cioè il marinaio per eccellenza, secondo  A.L.Lloyd Stormalong era “the blusterous old skipper who stands his ground alongside Davy Jones and Mother Carey among the mythological personages of the sea. Some took him to be an embodiment of the wind, others believed he was a natural man…” ( Folk Song In England, 1967 ).
D’altro canto Alfred Bulltop Stormalong è un leggendario eroe americano del mare dalle proporzioni gigantesche e dalle imprese prodigiose, protagonista di molti racconti per bambini. E’ Stormalong “an able sailor, bold and true” e il suo funerale una sorta di ultimo addio alla gloriosa era dei grandi velieri, sconfitti sul finire dell’Ottocento dai battelli a vapore.
E’ classificata da Stan Hugill come la più vecchia nella serie della “Stormalong family” (Mister Stormalong, Stormy Along, John, Stormalong, Boys, Stormy, Way Stormalong John, Walk Me Along, Johnny Storm and Blow and Yankee John, Stormalong), un gruppo di halyard shanties; questa in particolare era un canto di origine afro-americane per il lavoro alle pompe o come canto all’argano.

ASCOLTA Jon Bartlett

ASCOLTA Assassin’s Creed per Black Flag In Game Soundtrack


Oh, poor old Stormy’s dead and gone
Stormalong boys! Stormalong John!
Oh, poor old Stormy’s dead and gone
Ah-ha, come along get along
Stormyalong John!
I dug his grave with a silver spade
I lower’d him down with a golden chain
I carried him away to Montego (Mobile) Bay
tradotto da Cattia Salto
Povero vecchio Stormy è morto stecchito Stormalong ragazzi! Stormalong John! Vieni avanti
Stormyalong John!
Ho scavato la sua fossa con una spada d’argento
l’ho calato giù con una catena d’oro
e l’ho portato via da Montego Bay

Una versione più estesa è riportata in “American Sea Songs and Chanteys,” di Frank Shay, 1948
Old Stormy’s gone, that good old man,
To my way hay, Stormalong, John!
Oh, poor old Stormy’s dead and gone,
To my aye, aye, aye, aye, Mister Stormalong!
We dug his grave with a silver spade,
His shroud of the finest silk was made.
We lowered him with a silver chain,
Our eyes all dim with more than rain.
An able sailor, bold and true,
A good old bosun to his crew.
He’s moored at last, and furled his sail,
No danger now from wreck or gale.
I wish I was old Stormy’s son,
I’d build me a ship of a thousand ton (1).
I’d fill her up with New England rum,
And all my shellbacks they would have some.
I’d sail this wide world ‘round and ‘round,
With plenty of money I would be found.
Old Stormy’s dead and gone to rest,
To my way hay, Stormalong, John!
Of all the sailors he was the best,
To my aye, aye, aye, aye, Mister Stormalong!
NOTE
1) secondo John Sampson si tratta di John Willis armatore londinese che costruì il Cutty Sark; il padre John Willis potrebbe essere il nostro Stormalong; così scrive nel suo  “The Seven Seas Shanty Book” (1926) “I have heard that the prototype of this noble shanty was old John Willis, a famous early Victorian ship master and owner, whose son was the John Willis known as Old White Hat and who will be remembered chiefly as the owner of the famous Cutty Sark.”
FONTI
http://shantiesfromthesevenseas.blogspot.it/2011/11/23-mister-stormalong.html
http://shantiesfromthesevenseas.blogspot.it/2011/11/24-stormy-along-john.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=39676
http://www.contemplator.com/sea/stormalong.html
http://ingeb.org/songs/ostormys.html
http://www.traditionalmusic.co.uk/sea-shanty/Stormalong.htm

ASSASSIN’S CREED: BLACK FLAG & ROGUE

Finita l’epoca dei grandi velieri il repertorio delle canzoni marinaresche (sea shanty), documentato dai veterani in pensione, è sbarcato sulla terra diffondendosi tra i non marinai e gli amanti della musica folkloristica “..alcune delle canzoni che ho citato ora sembrano sciocche vedendole scritte. Non sono il genere di canzoni da stampare. Sono canzoni che devono essere cantate in certe condizioni, e dove quelle condizioni non esistono, appaiono fuori luogo. In mare, quando sono cantate nel tranquillo gaettone, o alando le cime, sono le più belle di tutte le canzoni. È difficile scriverle senza emozione, perché sono parte della vita. Non si possono separare dalla vita. Non si può scrivere una parola di loro senza pensare ai giorni andati, o a compagni da molto tempo diventati corallo, o a belle, vecchie navi, una volta così maestose, ora ferro vecchio.” (John Masefield in “Sea Songs” 1906)

Una raccolta moderna di questi canti ovvero Shanties from the Seven Seas è di Stan Hugill (1961) con informazioni di prima-mano, la cosiddetta “shantyman’s bible“!

Una grande rivalutazione di questi canti è avvenuta poi più recentemente con la produzione in versione piratesca del famosissimo videogioco Assassin’s Creed: Black Flag (2013); la trama è un’intricata vicenda basata sui ricordi del pirata Edward Kenway  ed è ambientata nel mare dei Caraibi in un arco storico che va dal 1715 al 1721. Come già sottolineato da più parti, per quanto il lavoro svolto dai creatori del videogioco Assassin Creed abbia portato le canzoni marinaresche in auge tra i giovani, si è trattato di una mistificazione: molti dei canti sono del secolo successivo e ogni riferimento alla cultura afro-americana che ne è stata per buona parte la fonte è volutamente ignorato. Ma tanto di cappello per l’enorme produzione articolata in una serie di Cd e in particolare Assassin’s Creed 4: Black Flag (Sea Shanty Edition, Vol. 1 e 2) e Assassin’s Creed Rogue (Sea Shanty Edition) il sequel del video-gioco distribuito nel 2014

Sono raccolte non solo canzoni marinaresche ma anche ballate e canzoni del mare, antiche drinking songs (canti di taverna) e qualche rebel song.

Assassin’s Creed 4: Black Flag (Sea Shanty Edition, Vol. 1 e 2)

ADMIRAL BENBOW
ALL FOR ME GROG
BILLY RILEY
BLOW AWAY THE MORNING DEW
BULLY IN THE ALLEY
CAPTAIN KIDD
CAPTAIN WARD (Child  #287)
CHEERLY MAN
COASTS OF HIGH BARBARY (Child  #285)
DEAD HORSE
DERBY RAM
DOWN AMONG THE DEAD MEN
DRUNKEN SAILOR
FATHOM THE BOWL
FISH IN THE SEA
GOLDEN VANITY (Child #286)
GOOD MORNING, LADIES ALL
HANDY ME BOYS
HAULEY HAULEY HO 
HERE’S A HEALTH TO THE COMPANY
HI-HO COME ROLL ME OVER
HOMEWARD BOUND
JOHNNY BOKER
LEAVE HER JOHNNY
LOWLANDS AWAY
MAGGIE LAUDER
MAID OF AMSTERDAM
NIGHTINGALE
PADDY DOYLE’S BOOTS
PADSTOW’S FAREWELL
PATRICK SPENS
RANDY DANDY-O
RIO GRANDE
ROLL AND GO
ROLL, BOYS, ROLL! (Sally Brown)
ROLLER BOWLER
RUNNING DOWN TO CUBA
SAILBOAT MALARKAY
SO EARLY IN THE MORNING
SPANISH LADIES
STORMALONG JOHN
TROOPER AND THE MAID
WILD GOOSE SHANTY
WILLIAM TAYLOR
WHERE AM I TO GO M’JOHNNIES
WHISK(E)Y JOHNNY
WORST OLD SHIP

Assassin’s Creed Rogue (Sea Shanty Edition)


BLOOD RED ROSES
BOLD RILEY
BONNIE LASS O’FYVIE
DONKEY RIDING
DON’T FORGET YOUR OLD SHIPMATES
GO TO SEA NO MORE
HAUL AWAY JOE
HEAVE AWAY MY JOHNNY
HENRY MARTIN (Child  #250)
HI FOR THE BEGGERMAN
JOLLY ROVING TAR
KATIE CRUEL
LITTLE DRUMMER
LIVERPOOL JUDIES
MY BONNIE HIGHLAND LASSIE
NEW YORK GIRLS
ONE MORE DAY
OVER THE HILLS AND FAR AWAY
PAY ME THE MONEY DOWN
PADDY LAY BACK
ROLLING DOWN TO OLD MAUI
ROUND THE CORNER SALLY
SHALLOW BROWN
STAR OF THE COUNTY DOWN
WE BE THREE POOR MARINERS
WINDY OLD WEATHER
YE JACOBITES

WHERE AM I TO GO M’JOHNNIES

Referente della sea shanty  “Where am I to go, M’Johnnies” è Stan Hugill (1961) c he la sentì cantare da Harding (the Barbarian from Barbadoes) mentre Gordon Bok nel suo Time and the Flying Snow (1977) riporta una variante della melodia e del testo
ASCOLTA Clayton Kennedy per Assassin’s Creed 4: Black Flag (Sea Shanty Edition, Vol. 2)

Oh, where am I to go, M’Johnnies, oh where am I to go?
Timme way hey hey, high roll and go.
Oh, where am I to go, M’Johnnies, oh where am I to go,
For I’m a young sailor boy, and where am I to go?
Way up on that t’gallant (1) yard, that’s where you’re bound to go.
Way up on that t’gallant yard and take the gans’l(2) in.
You’re bound away to Kingston town (3), that’s where you’re bound to go.
Tradotto da Cattia Salto
Dove devo andare miei marinai,
oh dove devo andare?
A me su via, salpa e vai
Dove devo andare miei marinai,
oh dove devo andare?
Perchè sono un giovane marinaio e dove devo andare?
Sali sul pennone di trinchetto, ecco dove devi andare
Sali sul pennone e serra i velacci
Sei in partenza per Kingston town ecco dove devi andare

NOTE
1) top gallant si pronuncia “t’gallant” VELACCINO (PENNONE): Il pennone di trinchetto del 3° ordine. Fore top-gallant yard.
2) topgallant sail (velaccio) è abbreviato in “t’garns’l” si dice anche gallant or garrant sail: Vela della maestra del 3° ordine. Main top-gallant sail
3) oppure Cape Horn
FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=5807
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/Hugi169.html
https://www.8notes.com/scores/6878.asp?ftype=gif

SAILBOAT MALARKAY

Una sea shanty originaria delle Bahamas, entrata nel circuito folk attraverso la registrazione di A.L. Lloyd del 1974, che ha ripreso la versione di Frederick McQueen nella compilation The Real Bahamas in Music and Song (1966).
Così scrive Lloyd “The tune and most of the words come from the Bahamas, from the singer Frederick McQueen. In the Bahamas it’s mostly used for boat-launching, but it serves equally well for capstan work. ‘Malarkey’ here is a mispronunciation of ‘Malachi’.

ASCOLTA AL Lloyd

Please tell me, what is this sailboat’s name?
It’s the sailboat Malarkey
Tell me now, what is this good boat’s name?
It’s the sailboat Malarkey
(Vi prego di grazia qual’è il nome di questo veliero?
E’ il veliero Malarkey
Ditemi allora qual’è il nome di questa bella nave?
E’ il veliero Malarkey)


Who is the man then who built this fine boat?
Richardson, Richardson built this fine boat
Well now, me boys, we are bound out to sea
Windward (1) Caroline come down to me
She’s lovely aloft and she’s lovely below
But she’s best on her back as you very well know
The blackbirds sang and the crow did caw
For to set this sail be up half past four
Away, away in St George’s town (2)
The rats (3) come batting the houses 4) down
I’d give the world, boys, and all that I know
To turn and roll with me Lucy-oh
You pick her up, boys, and lay her down
And hang on tight as she bounces around
tradotto da Cattia Salto
Chi è stato a costruire questa bella nave?
Richardson, Richardson costruì questa bella nave
Beh ragazzi, stiamo per prendere il largo
Oh quando (1) rivedrò Carolina?
E’ bella sopra e sotto
ma è meglio da dietro come sapete bene
Il merlo canta e il corvo gracchia
per salpare ci svegliamo alle quattro e mezza
Via, via a St George’s Town (2)
i marinai (3) vanno a chiudere le finestre della tuga(4)
Darei il mondo ragazzi e tutto quello che so
per ritornare a rotolarmi con la mia Lucy- oh
vi appenderete, ragazzi, e la tirerete giù
e la legherete stretta quando lei sbatacchia (5)

NOTE
1) probabile storpiatura di “When would Caroline”
2) la città di Saint George sull’isola omonima (http://www.bermuda-online.org/seetown.htm) fondata dagli Inglesi nel 1612 considerata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità
3) appellativo tipico dei marinai in gergo piratesco, sotto inteso “ratto di sentina”.
4) “batten down the hatches” è un termine nautico per dire chiudere (serrare) i boccaporti; qui si dice (deck)house che è più propriamente la tuga. (Soprastruttura sulla coperta di una nave, la cui larghezza non raggiunge la murata)
5) I versi finali sono pieni di sottintesi: si parla di “manovre alle vele” ma anche di ben altre più carnali “grandi manovre”

ASCOLTA AC4 Black Flag In-Game Soundtrack: una sea shanty che non poteva mancare nel repertorio “piratesco” del gioco

Please tell me, what is this sailboat’s name?
Please tell me, what is this sailboat’s name?
The sailboat Malarkey.
Tell me now what is this good boat’s name?
It’s the sailboat Malarkey.
Well now, me boys, we are bound out to sea!
O when will Caroline come down to me?
She’s lovely aloft and she’s lovely below.
But she’s best on her back as you very well know!
Away, away in St George’s Town,
The rats come batting the houses down,
I’d give the world boys and all that I know
To turn and to roll with my Lucy-oh!
You pick her up, boys, and lay her down,
And hang on tight as she bounces around!
tradotto da Cattia Salto
Vi prego di grazia qual’è il nome di questo veliero?
E’ il veliero Malarkey
Ditemi allora qual’è il nome di questa bella nave?
E’ il veliero Malarkey
Beh ora ragazzi stiamo per prendere il largo
Oh quando rivedrò Carolina?
E’ bella sopra e sotto
Ma è meglio da dietro come sapete bene
Via, via a St George’s Town
I marinai vanno a chiudere i boccaporti Darei il mondo ragazzi e tutto quello che so
Per ritornare a rotolarmi con la mia Lucy- oh
Vi appenderete, ragazzi, e la tirerete giù
e la legherete stretta quando lei sbatacchia

FONTI
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thesailboatmalarkey.html
http://www.folkways.si.edu/louis-killen-stan-hugill-and-the-x-seamens-institute/sailboat-malarkey/american-folk-celtic/music/track/smithsonian
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=129624

RUNNING DOWN TO CUBA

Un canto marinaresco un po’ anomalo utilizzato come canto di protesta dai marinai scontenti, così scrive Stan Hugill nel suo “Shanties from the Seven Seas”: “There was even a shanty for doing nothing at all. It was like the others with solo and chorus and was sometimes started by a discontented crowd who felt they were having their old iron worked up unnecessarily. One of the men would begin: “I’ve got a sister nine foot high” and was taken up by the chorus, “Way down in Cuba” but instead of heaving, the words were followed by three short jumps. It was very infrequently heard and always came to an abrupt end after the first line, in obedience to an angry order from the mate – “Stop that!
Una non-sense song in rima
ASCOLTA Stormalong John per Black Flag

ASCOLTA Nils Brown, Sean Dagher, David Gossage & Michiel Schrey


Running down to Cuba with a load of sugar,
Weigh, me boys, to Cuba!
Make her run, you lime juice squeezes,
Running down to Cuba.
O, I got a sister, she’s nine feet tall,
Sleeps in the kitchen with her feet in the hall,
The captain he will trim the sails,
Winging the water over the rails,
Give me a gal can dance Fandango,
Round as a melon and sweet as a mango,
Load this sugar and home-ward go,
Mister mate, he told me so
Tradotto da Cattia Salto
Affrettiamoci per Cuba con un carico di zucchero  (1)
Via ragazzi, per Cuba
fatela filare, voi limoncini (2)
di corsa per Cuba
Oh, c’ho una sorella, alta nove piedi
dorme in cucina con i piedi nella sala
il capitano regolerà le vele
facendo passare le onde sul capo di banda  (3)
datemi una ragazza che sappia ballare il fandango,
tonda come un melone e dolce come il mango
carica questo zucchero e ritorniamo a casa, così mi ha detto il “primo” (4)

NOTE
1) con molta ironia il marinaio sottolinea la futilità o l’inutilità del lavoro a cui è stato assegnato: ha più senso andare a Cuba per un carico di zucchero e non viceversa!
2) tipico appellativo riservato ai marinai inglesi
3) rail è il parapetto della nave, ovvero più precisamente il capo di banda (vedere immagine su Nautipedia). Italo Ottonello traduce “facendo passare le onde sul capo di banda (per la velocità)” L’immagine è di una nave che fila veloce con tutte le vele al vento.
4) il primo ufficiale
FONTI
http://thejovialcrew.com/?page_id=75
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/running-down-to-cuba.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/11/cuba.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=49065

WILD HOG IN THE WOODS

Child ballad # 18
TITOLI: “Sir Lionell”,  “Sir Eglamore”, “Sir Egrabell”, “Bold Sir Rylas”, “The Jovial Hunter (of Bromsgrove)”, “Horn the Hunter”, “Wild Boar”, “Wild Hog (in the Woods)”, “Old(e) Bangum”, “Bangum and the Boar”, The Wild Boar and Sir Eglamore, “Old Baggum”, “Crazy Sal and Her Pig”, “Isaac-a-Bell and Hugh the Graeme”, “Quilo Quay”, “Rury Bain”, “Rackabello”, “The Old Man and hisThree Sons”

La storia del prode cavaliere che sconfigge il male è stata narrata sia nel romance dal titolo Sir Eglamour of Artois  (circa 1350) che nella ballata Sir Lionel riportata dal professor Child e conosciuta con vari titoli.
Il romance è una storia intricata e piena di colpi di scena in cui il prode cavaliere per ottenere la mano della figlia del re, combatte contro un un gigante, un cinghiale e un drago e poi ritrova la sua amata dopo molte peripezie, ciò che resta dell’eroica ballata (vedi) è diventata invece una canzoncina per bambini

ASCOLTA The Furrow Collective in Wild hog 2016 (Alasdair Roberts voce e chitarra ) video musicale illustrato da un buffissimo e allucinato cartoon – quel suono etereo in sottofondo non è prodotto dal theremin ma dalla sega musicale

I
There is a wild hog in the woods,
diddle-oh down, diddle-oh day;
There is a wild hog in the woods,
diddle-oh;
There is a wild hog in the woods,
Kills a man and drinks his blood,
Cam o-kay, cut him down, 
Kill him if you can.
II
I wish I could that wild hog see,
And see if he’d have a fight with me.
III
There he comes through yonders marsh,
He splits his way through oak and ash.
IV
Bangum drew his wooden knife,
To rob that wild hog of his life.
V
They fought four hours of the day,
At length that wild hog stole away.
VI
They followed that wild hog to his den,
And there found the bones of a thousand men.
Tradotto da Cattia Salto
I
Cè un cinghiale nel bosco
diddle-oh down, diddle-oh day;
C’è un cinghiale nel bosco
diddle-oh;
C’è un cinghiale nel bosco
uccise un uomo e bevve il suo sangue
vieni e abbattilo,  uccidilo se ci riesci
II
Vorrei poter vedere quel cinghiale
e vedere se avrebbe lottato con me
III
Là viene da quelle paludi
si taglia la strada tra la quercia e il frassino
IV
Bangum tirò fuori il suo coltello di legno per togliere la vita al cinghiale
V
Lottarono per 4 ore del giorno
e alla fine quel cinghiale fuggì
VI
Seguirono quel cinghiale nella sua tana
e là trovarono le ossa di mille uomini

ASCOLTA Jean Ritchie in Olde Bangum la versione per bambini raccontata come una fiaba

FONTI
http://www.goldenhindmusic.com/lyrics/OLDBANGM.html
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-WildHog.html
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/boldsirrylas.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=50640

GALLOWS POLE & SEVEN COURSES

La ballata popolare “Gallows pole“, “The Maid Freed From The Gallows”, “The Prickly Bush oppure “The Hangman”, “Highwayman” viene dalle Isole Britanniche, classificata tra le Child ballads al numero 95.
E’ una storia che ha conosciuto una grande fortuna nell’Europa medievale in particolare la ritroviamo in una tra le più note ballate italiane “Cecilia” riportata da Costantino Nigra al numero 3 (vedi)
Così la  ballata popolare ungherese “Feher Anna” narra la storia di un uomo condannato a morte per aver rubato un cavallo. La sorella nel tentativo di salvarlo passa la notte a letto con il giudice ma al mattino scopre che il fratello è stato ugualmente impiccato.
“The subject, is probably Italian in origin, and passed on into French and English collections of tales through Latin transmission. This ballad probably came to Hungary from the Italians, perhaps through Dalmatian transmission, after the middle of the 16th century” (tratto da qui)
Le versioni che la fanno circolare nei circuiti folk degli anni 60 portano il titolo di “Anathea” e di “Seven Courses”.

Fehér Anna balladája

ANATHEA

Nell’album “Judy Collins #3″ pubblicato nel marzo 1963 troviamo  il brano accreditato a Neil Roth e Lydia Wood. Così scrive nelle note “I am told that Lydia Wood was given the poem when she was in Paris a few years ago, and set the lovely melody to this story of cruel justice.”
La ballata è in tutta evidenza una trascrizione in inglese della versione ungherese “Feher Anna” (= Anna White) di cui si conserva intatto il nome del condannato “Lazlo Feher”; la ballata fu pubblicata agli inizi del 900 dal compositore ungherese Béla Bartók nella sua raccolta “Hungarian Folk Songs” pubblicata in America nel 1931. 
La stessa canzone raccolta da Béla Bartók fu tradotta in inglese da A.L. (Bert) Lloyd con il titolo di “Laszlo Thea stole a stallion” (vedi)

ASCOLTA Judy Collins 1963

ASCOLTA Dave & Toni Arthur in ‘The Folk Trailer’.

I
Lazlo Feher stole a stallion.
Stole him from the misty mountain.
And they chased (followed) him and they caught him,
And in iron chains they bound him.
II
Word was brought to Anathea (Anna Thea)
That her brother was (lay) in prison.
« Bring me gold and six fine (white) horses.
I will buy my brothers freedom.»
III
« Judge, oh, judge, please spare my brother.
I will give you gold and silver. »
“I don’t want your gold and silver.
All I want are your sweet favors. »
IV
« Anathea, oh, my sister,
Are you mad with grief and sorrow?
He will rob you of your flower,
And he’ll hang me from the gallows.»
V
Anathea did not heed him.
Straightway to the judge went running.
In his golden bed at midnight,
There she heard the gallows groaning.
VI
Cursed be that judge so cruel.
Thirteen years may he lie bleeding!
Thirteen doctors cannot cure (heal) him. Thirteen shelves of drugs can’t heal him.
VII
« Anathea, Anathea,
Don’t go out into the forest.
There among the green pines standing,
You will find your brother hanging. »
Tradotto da Cattia Salto
I
Lazlo Feher rubò un cavallo
lo rubò sulle vette nebbiose
ma lo inseguirono
e lo catturarono e lo imprigionarono con una catena di ferro.
II
Un messaggio fu consegnato a Anathea che suo fratello era in prigione “Datemi l’oro e 6 bei cavalli e comprerò la libertà a mio fratello”
III
“Giudice oh giudice ti prego di risparmiare mio fratello
e ti darò oro e argento”
“Non voglio oro e argento
ciò che voglio sono i tuoi favori”
IV
“Anathea, oh sorella mia
sei impazzita per il dolore e la pena?
Ti ruberà del tuo fiore più prezioso
e mi impiccherà sulla forca”
V
Anathea non gli prestò attenzione
e dritto di filato dal giudice andò di buona lena.
Nel suo letto dorato a mezzanotte
là sentì la forca
gemere
VI
La maledizione colga un giudice così crudele: 13 anni stia a sanguinare
13 dottori  non lo possano curare
13 scaffali di medicine non lo possano guarire
IX
“Anathea, Anathea
non andare nella foresta
là tra i verdi pini in fila
troverai tuo fratello impiccato”

NOTE
tra parentesi le variazioni di Bert Lloyd

SEVEN COURSES

Nello stesso anno a maggio 1963 Bob Dylan registra “Seven Courses” (suonata però in concerto nel mese di aprile) praticamente la stessa storia di “Laszlo Thea stole a stallion” Dylan cambia il nome nel più irlandese e tradizionale “Old Reilly” ed è la figlia a sacrificare la sua verginità per salvarlo. Aggiunge inoltre il sotto tema delle maledizioni peraltro presenti nelle versioni scandinave della ballata (continua)

I
Old Reilly stole a stallion
But they caught him
and they brought him back
And they laid him down on the jailhouse ground
With an iron chain around his neck.
II
Old Reilly’s daughter got a message
That her father was goin’ to hang.
She rode by night and came by morning
With gold and silver in her hand.
III
When the judge he saw Reilly’s daughter
His old eyes deepened in his head,
Sayin’, “Gold will never free your father,
The price, my dear, is you instead.”
IV
“Oh I’m as good as dead,” cried Reilly,
“It’s only you that he does crave
And my skin will surely crawl if he touches you at all.
Get on your horse and ride away.”
V
“Oh father you will surely die
If I don’t take the chance to try
And pay the price and not take your advice.
For that reason I will have to stay.”
VI
The gallows shadows shook the evening,
In the night a hound dog bayed,
In the night the grounds were groanin’,
In the night the price was paid.
VII
The next mornin’ she had awoken
To know that the judge had never spoken.
She saw that hangin’ branch a-bendin’,
She saw her father’s body broken.
VIII
These be seven curses on a judge so cruel:
That one doctor will not save him,
That two healers will not heal him,
That three eyes will not see him.
IX
That four ears will not hear him,
That five walls will not hide him,
That six diggers will not bury him
And that seven deaths shall never kill him.
Tradotto da Michele Murino *
I
Il vecchio Reilly rubò un cavallo
ma lo catturarono
e lo riportarono indietro
lo gettarono in una cella
con una catena di ferro intorno al collo
II
La figlia del vecchio Reilly ricevette un messaggio che suo padre sarebbe stato impiccato
Cavalcò di notte ed arrivò al mattino con oro ed argento in mano
III
Quando il giudice vide la figlia di Reilly
i suoi vecchi occhi strabuzzarono
e disse “L’oro non salverà
tuo padre
Il prezzo, cara mia, sarai tu”
IV
“Oh è come se fossi morto” gridò Reilly
“E’ solo te che egli vuole
e mi vengono i brividi al pensiero
che egli ti tocchi
Sali sul tuo cavallo e scappa”
V
“Oh padre, morirai di sicuro
se non rischierò
e pagherò il prezzo senza seguire il tuo consiglio
Per questo motivo devo rimanere”
VI
Le ombre del patibolo ondeggiavano nella sera
nella notte un cane abbaiò
nella notte il suolo
gemette
nella notte il prezzo fu pagato
VII
La mattina dopo lei apprese al risveglio
che il giudice non aveva mantenuto la promessa
Vide il ramo con il cappio piegato
Vide il corpo di suo padre spezzato
VIII
Che sette maledizioni colpiscano un giudice così crudele:
che un dottore non lo salvi
che due guaritori non lo guariscano
che tre occhi non lo vedano
IX
Che quattro orecchie non lo ascoltino
che cinque mura non lo nascondano
che sei becchini non lo seppelliscano
e che sette morti non lo uccidano.

NOTE
* da qui

FONTI
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=38962&lang=it
http://mek.oszk.hu/02700/02790/html/142.html
http://folksongcollector.com/annathea.html
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=9356
https://singout.org/2012/08/17/the-price-my-dear-is-you/

GALLOWS POLE

La ballata popolare “Gallows pole”, “The Maid Freed From The Gallows”, “The Prickly Bush” oppure “The Hangman”, “Highwayman” viene dalle Isole Britanniche classificata tra le Child ballads al numero 95.
In origine era un’antica storia  del Vecchio Continente risalente al Medioevo in cui è una fanciulla ad essere in attesa di giudizio per aver perso  un bene prezioso che le era stato affidato: una pallina d’oro zecchino che rappresenta un bene supremo, il valore della castità.  (vedi prima parte)

LE VERSIONI AMERICANE

Nelle versioni americane è più spesso l’uomo il condannato all’impiccagione, il quale supplica il boia di attendere ancora un momento l’arrivo di amici e parenti venuti per salvarlo in cambio di un riscatto. Ma gli amici e anche i suoi stessi genitori giungono lì per assistere all’impiccagione, solo all’ultimo arriverà il fidanzato/a a pagare il riscatto al boia e la sua libertà. Ricollegandosi alla matrice originaria della ballata la lezione morale è sempre la stessa: la castità è un bene prezioso la cui perdita significa la rovina di una fanciulla.
ASCOLTA John Jacob Niles The Maid Freed From The Gallows


I
“Hangman, hangman,
Slack your line,
Slack it just a while,
For I think I see my papa comin’,
Travelin’ many a mile,
Travelin’ many a mile.
II
“Papa, papa,
Has you brought gold
For to pay this hangman’s fee,
Or did you come to see me swingin’
High from this hangman’s tree,
High from this hangman’s tree?”
III
“Daughter, daughter, daughter,
I brought no gold
For to pay that hangman’s fee,
But I come to see you swingin’, swingin’
High from this hangman’s tree,
High from this hangman’s tree.”
IV
“Hangman, hangman,
Slack your line,
Slack it just a while,
For I think I see my mama comin’,
Travelin’ many a mile,
Travelin’ many a mile.
V
“Mama, mama, mama
Have you brought gold
For to pay this hangman’s fee,
Or did you come to see me swingin’
High from this hangman’s tree,
High from this hangman’s tree?”
VI
“Daughter, daughter, daughter,
I brought no gold
For to pay this hangman’s fee,
But I come to see you swingin’, swingin’
High from that hangman’s tree,
High from that hangman’s tree.”
VII
“Hangman, hangman,
Slack your line,
Slack it just a while,
For I think I see my lover comin’,
Travelin’ many a mile,
Travelin’ many a mile.
VIII
“Sweetheart, sweetheart, sweetheart,
Did you bring gold
For to pay this hangman’s fee,
Or did you come to see me swingin’
High from this hangman’s tree,
High from this hangman’s tree?”
IX
“Darlin’, darlin’, darlin’,
I brought that gold
For to pay that hangman’s fee,
‘Cause I don’t want to see you swingin’, swingin’
High from this hangman’s tree,
High from this hangman’s tree.”
Tradotto* da Cattia Salto
I
” Boia, boia
Allenta la tua corda,
allentala per un momento
mi sembra di vedere mio papà
arrivare, dopo una lunga cavalcata
arrivare, dopo una lunga cavalcata”
II
“Papà, papà
hai portato l’oro
per pagare  il mio riscatto al boia
o sei venuto per vedermi dondolare
in alto sulla forca?
In alto sulla forca?”
III
“Figlia, figlia, figlia
non  ho portato l’oro
per pagare  il
 riscatto al boia
ma sono venuto per vederti dondolare
in alto sulla forca,
in alto sulla forca”
IV
” Boia, boia
Allenta la tua corda,
allentala per un momento
mi sembra di vedere mia mamma
arrivare, dopo una lunga cavalcata
arrivare, dopo una lunga cavalcata”
V
“Mamma, mamma, mamma
hai portato l’oro
per pagare  il mio riscatto al boia
o sei venuta per vedermi dondolare
in alto sulla forca?
In alto sulla forca?”
VI
“Figlia, figlia, figlia
non  ho portato l’oro
per pagare  il riscatto al boia
ma sono venuta per vederti dondolare
in alto sulla forca,
in alto sulla forca”
VII
” Boia, boia
Allenta la tua corda,
allentala per un momento
mi sembra di vedere il mio amore
arrivare, dopo una lunga cavalcata
arrivare, dopo una lunga cavalcata”
VIII
“Amore, amore, amore
hai portato l’oro
per pagare  il mio riscatto al boia
o sei venuta per vedermi dondolare
in alto sulla forca?
In alto sulla forca?”
IX
“Amore, amore, amore
ho portato l’oro (1)
per pagare  il  riscatto al boia
perchè non voglio vederti dondolare,
dondolare
in alto sulla forca,
In alto sulla forca”

NOTE
* in “Led Zeppelin, tutti i testi con traduzione a fronte”, Arcana editrice, 1994
1) solo il fidanzato con un matrimonio riparatore può ridare l’onore alla fanciulla che ha perso la verginità

ASCOLTA Peter, Paul & Mary – Hangman che aggiungono un ritornello: qui è l’uomo ad essere condannato ed è la sua fidanzata che paga il riscatto per salvarlo dalla forca.


I
Slack your rope hangman,
slack it for a while
I think I see my father comin’ ridin’ many a mile
Father have you brought me hope
or have you paid my fee
Or have you come to see me hangin’ from the gallows tree?
Chorus 1
I have not brought you hope,
I have not paid your fee
Yes I have come to see you hangin’ from the gallows tree.
II
Slack your rope hangman,
slack it for a while
I think I see my mother comin’ ridin’ many a mile
Mother have you brought me hope
or have you paid my fee
Or have you come to see me hangin’ from the gallows tree?
III
Slack your rope hangman,
slack it for a while
I think I see my brother comin’ ridin’ many a mile
Brother have you brought me hope or have you paid my fee
Or have you come to see me hangin’ from the gallows tree?
IV
Slack your rope hangman,
slack it for a while
I think I see my true love comin’ riding’ many a mile
True love have you brought me hope
or have you paid my fee
Or have you come to see me hangin’ from the gallows tree?
Chorus 2
“Yes I have brought you hope,
yes I have paid your fee
For I’ve not come to see you hangin’ from the gallows tree.”
Tradotto* da Cattia Salto
I
Allenta la tua corda, boia
allentala per un momento
mi sembra di vedere mio padre arrivare, dopo una lunga cavalcata
“Padre mi hai portato della speranza
o hai pagato per il mio riscatto
o sei venuto per vedermi impiccare sulla forca?”
Coro
“Non ti ho portato della speranza
e non ho pagato per il tuo riscatto
si sono venuto per vederti impiccare sulla forca”
II
Allenta la tua corda, boia
allentala per un momento
mi sembra di vedere mia madre arrivare, dopo una lunga cavalcata
“Madre mi hai portato della speranza
o hai pagato per il mio riscatto
o sei venuta per vedermi impiccare sulla forca?”
III
Allenta la tua corda, boia
allentala per un momento
mi sembra di vedere mio fratello
arrivare, dopo una lunga cavalcata
“Fratello mi hai portato della speranza o hai pagato per il mio riscatto
o sei venuto per vedermi impiccare sulla forca?”
IV
Allenta la tua corda, boia
allentala per un momento
mi sembra di vedere il mio vero amore
arrivare, dopo una lunga cavalcata
“Amore mi hai portato della speranza o hai pagato per il mio riscatto (1)
o sei venuta per vedermi impiccare sulla forca?”
Coro
“Si ti ho portato della speranza,
si ho pagato per il tuo riscatto,
perciò non sono venuta per vederti impiccare sulla forca”

NOTE
1) lo scambio sessuale qui non è esplicitato, la fanciulla potrebbe aver pagato il riscatto con l’oro e con con la sua virtù; il finale non è completo perchè sappiamo dalla novellistica medievale che l’uomo viene impiccato ugualmente (vedi). Castità, purezza, (e fedeltà) sono doti che una donna deve considerare sacre e inviolabili e se usate come merce di scambio portano solo alla sua rovina.

La ballata è stata rivisitata anche nell’ambito del rock, in quella che è la versione più conosciuta al giorno d’oggi (su un riff blues ripreso da Leadbelly ):  la versione con il condannato che viene impiccato ugualmente si ricollega alle molteplici varianti della tradizione orale della ballata considerata oggi come una canzone di protesta, un tempo invece la dimostrazione delle infauste conseguenze dell’infedeltà (o della perdita della verginità).
ASCOLTA Led Zeppelin su Spotify  in “Led Zeppelin III”, 1970
oppure la versione live con Jimmy Page e Robert Plant riarrangiata unplugged

Traduzione di Angela Branca e Davide Sapienza da qui*

I
Hangman, hangman,
hold it a little while,
Think I see my friends coming,
riding many a mile.
Friends, did you get some silver?
Did you get a little gold?
What did you bring me, my dear friends, to keep me from the Gallows Pole?
What did you bring me to keep me from the Gallows Pole?
I couldn’t get no silver,
I couldn’t get no gold,
You know that we’re too damn poor
to keep you from the Gallows Pole.
II
Hangman, hangman,
hold it a little while,
I think I see my brother coming, riding many a mile.
Brother, did you get some silver?
Did you get a little gold?
What did you bring me, my brother, to keep me from the Gallows Pole?
Brother, I brought you some silver,
I brought a little gold, I brought a little of everything
To keep you from the Gallows Pole.
Yes, I brought you to keep you from the Gallows Pole.
III
Hangman, hangman,
turn your head awhile,
I think I see my sister coming, riding a many mile, mile, mile.
Sister, I implore you,
take him by the hand,
Take him to some shady bower, save me from the wrath of this man,
Please take him, save me from the wrath of this man, man.
IV
Hangman, hangman,
upon your face a smile,
Pray tell me that I’m free to ride,
Ride for many a mile, mile, mile.
Oh, yes, you got a fine sister,
she warmed my blood from cold,
Brought my blood to boiling hot
to keep you from the Gallows Pole,
Your brother brought me silver,
your sister warmed my soul,
But now I laugh and pull so hard and see you swinging on the Gallows Pole
Yeah, swingin’ on the gallows pole!
I
“Boia, boia,
aspetta un attimo,
mi sembra di vedere i miei amici arrivare, dopo una lunga cavalcata.
Amici, avete dell’argento?
Avete un po’ d’oro?
Cosa mi avete portato, amici cari,
per sottrarmi
alla forca?
Cosa mi avete portato,
per sottrarmi alla forca?”
“Non ho potuto portare argento,
non ho potuto portare oro,
sai che siamo troppo poveri, dannazione, per sottrarti alla forca.”
II
“Boia, boia,
aspetta un attimo,
mi sembra di vedere mio fratello arrivare, viene così da lontano.
Fratello, hai dell’argento?
Hai un po’ d’oro?
Cosa mi hai portato, fratello, per sottrarmi alla forca?”
“Fratello, ti ho portato dell’argento,
ti ho portato un po’ d’oro,
ti ho portato un po’ di tutto per sottrarti alla forca,
sì, ti  ho portato di che sottrarti alla forca.”
III
“Boia, boia,
volta la testa un attimo,
mi sembra di vedere mia sorella arrivare, dopo una lunga cavalcata.
Sorella, ti prego,
prendilo per mano (1),
portalo in qualche luogo nascosto ,
salvami dall’ira di questo uomo,
ti prego portalo via,
salvami dall’ira di quest’uomo.”
IV
“Boia, boia,
sul tuo viso un sorriso,
ti prego dimmi che sono libero di cavalcare, cavalcare per molte miglia.”
“Oh, sì, hai una sorella deliziosa,
ha riscaldato il mio sangue che era freddo, lo ha fatto diventare bollente
per sottrarti alla forca, sì.
Tuo fratello mi ha portato l’argento,
tua sorella mi ha riscaldato l’animo,
ma ora rido e tiro forte
e ti vedo penzolare dalla forca,
sì, penzolare dalla forca”

NOTE
* in “Led Zeppelin, tutti i testi con traduzione a fronte”, Arcana editrice, 1994.
1) il condannato chiede alla sorella di concedersi sessualmente al boia, mentre nella versione italiana della ballata conosciuta come “Cecilia” è la moglie a passare la notte con il capitano che ha fatto imprigionare il marito (vedi) in entrambe le versioni l’uomo viene ugualmente giustiziato.  Per  Murder Ballad Monday Shawnee Gee ipotizza l’influenza della ballata ungherese “Feher Anna”  e per l’approfondimento rimando alla prossima puntata

continua

FONTI
https://www.mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thepricklybush.html
https://singout.org/2012/08/13/maid-freed-from-the-gallows-gallows-pole-child-ballad-95/
https://singout.org/2012/08/17/the-price-my-dear-is-you/
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=5603
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-Highwayman.html