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ASSASSIN’S CREED: BLACK FLAG & ROGUE

Finita l’epoca dei grandi velieri il repertorio delle canzoni marinaresche (sea shanty), documentato dai veterani in pensione, è sbarcato sulla terra diffondendosi tra i non marinai e gli amanti della musica folkloristica “..alcune delle canzoni che ho citato ora sembrano sciocche vedendole scritte. Non sono il genere di canzoni da stampare. Sono canzoni che devono essere cantate in certe condizioni, e dove quelle condizioni non esistono, appaiono fuori luogo. In mare, quando sono cantate nel tranquillo gaettone, o alando le cime, sono le più belle di tutte le canzoni. È difficile scriverle senza emozione, perché sono parte della vita. Non si possono separare dalla vita. Non si può scrivere una parola di loro senza pensare ai giorni andati, o a compagni da molto tempo diventati corallo, o a belle, vecchie navi, una volta così maestose, ora ferro vecchio.” (John Masefield in “Sea Songs” 1906)

Una raccolta moderna di questi canti ovvero Shanties from the Seven Seas è di Stan Hugill (1961) con informazioni di prima-mano, la cosiddetta “shantyman’s bible“!

Una grande rivalutazione di questi canti è avvenuta poi più recentemente con la produzione in versione piratesca del famosissimo videogioco Assassin’s Creed: Black Flag (2013); la trama è un’intricata vicenda basata sui ricordi del pirata Edward Kenway  ed è ambientata nel mare dei Caraibi in un arco storico che va dal 1715 al 1721. Come già sottolineato da più parti, per quanto il lavoro svolto dai creatori del videogioco Assassin Creed abbia portato le canzoni marinaresche in auge tra i giovani, si è trattato di una mistificazione: molti dei canti sono del secolo successivo e ogni riferimento alla cultura afro-americana che ne è stata per buona parte la fonte è volutamente ignorato. Ma tanto di cappello per l’enorme produzione articolata in una serie di Cd e in particolare Assassin’s Creed 4: Black Flag (Sea Shanty Edition, Vol. 1 e 2) e Assassin’s Creed Rogue (Sea Shanty Edition)

Sono raccolte non solo canzoni marinaresche ma anche ballate e canzoni del mare, antiche drinking songs (canti di taverna) e qualche rebel song.

(elenco e link in fase di elaborazione)

Assassin’s Creed 4: Black Flag (Sea Shanty Edition, Vol. 1 e 2)

ADMIRAL BENBOW
ALL FOR ME GROG
BILLY RILEY
BLOW AWAY THE MORNING DEW
BULLY IN THE ALLEY
CAPTAIN KIDD
CAPTAIN WARD (Child  #287)
CHEERLY MAN
COASTS OF HIGH BARBARY (Child  #285)
DEAD HORSE
DERBY RAM
DOWN AMONG THE DEAD MEN
DRUNKEN SAILOR
FATHOM THE BOWL
FISH IN THE SEA
GOLDEN VANITY (Child #286)
GOOD MORNING, LADIES ALL
HANDY ME BOYS
HAULEY HAULEY HO 
HERE’S A HEALTH TO THE COMPANY
HI-HO COME ROLL ME OVER
HOMEWARD BOUND
JOHNNY BOKER
LEAVE HER JOHNNY
LOWLANDS AWAY
MAGGIE LAUDER
MAID OF AMSTERDAM
NIGHTINGALE
PADDY DOYLE’S BOOTS
PADSTOW’S FAREWELL
PATRICK SPENS
RANDY DANDY-O
RIO GRANDE
ROLL AND GO
ROLL, BOYS, ROLL! (Sally Brown)
ROLLER BOWLER
RUNNING DOWN TO CUBA
SAILBOAT MALARKAY
SO EARLY IN THE MORNING
SPANISH LADIES
STORMALONG JOHN
TROOPER AND THE MAID
WILD GOOSE SHANTY
WILLIAM TAYLOR
WHERE AM I TO GO M’JOHNNIES
WHISK(E)Y JOHNNY
WORST OLD SHIP

Assassin’s Creed Rogue (Sea Shanty Edition)


BLOOD RED ROSES
BOLD RILEY
BONNIE LASS O’FYVIE
DONKEY RIDING
DON’T FORGET YOUR OLD SHIPMATES
GO TO SEA NO MORE
HAUL AWAY JOE
HEAVE AWAY MY JOHNNY
HENRY MARTIN (Child  #250)
HI FOR THE BEGGERMAN
JOLLY ROVING TAR
KATIE CRUEL
LITTLE DRUMMER
LIVERPOOL JUDIES
MY BONNIE HIGHLAND LASSIE
NEW YORK GIRLS
ONE MORE DAY
OVER THE HILLS AND FAR AWAY
PAY ME THE MONEY DOWN
PADDY LAYBACK
ROLLING DOWN TO OLD MAUI
ROUND THE CORNER SALLY
SHALLOW BROWN
STAR OF THE COUNTY DOWN
WE BE THREE POOR MARINERS
WINDY OLD WEATHER
YE JACOBITES

WHERE AM I TO GO M’JOHNNIES

Referente della sea shanty  “Where am I to go, M’Johnnies” è Stan Hugill (1961) c he la sentì cantare da Harding (the Barbarian from Barbadoes) mentre Gordon Bok nel suo Time and the Flying Snow (1977) riporta una variante della melodia e del testo
ASCOLTA Clayton Kennedy per Assassin’s Creed 4: Black Flag (Sea Shanty Edition, Vol. 2)

Oh, where am I to go, M’Johnnies, oh where am I to go?
Timme way hey hey, high roll and go.
Oh, where am I to go, M’Johnnies, oh where am I to go,
For I’m a young sailor boy, and where am I to go?
Way up on that t’gallant (1) yard, that’s where you’re bound to go.
Way up on that t’gallant yard and take the gans’l(2) in.
You’re bound away to Kingston town (3), that’s where you’re bound to go.
Tradotto da Cattia Salto
Dove devo andare miei marinai,
oh dove devo andare?
A me su via, salpa e vai
Dove devo andare miei marinai,
oh dove devo andare?
Perchè sono un giovane marinaio e dove devo andare?
Sali sul pennone di trinchetto, ecco dove devi andare
Sali sul pennone e serra i velacci
Sei in partenza per Kingston town ecco dove devi andare

NOTE
1) top gallant si pronuncia “t’gallant” VELACCINO (PENNONE): Il pennone di trinchetto del 3° ordine. Fore top-gallant yard.
2) topgallant sail (velaccio) è abbreviato in “t’garns’l” si dice anche gallant or garrant sail: Vela della maestra del 3° ordine. Main top-gallant sail
3) oppure Cape Horn
FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=5807
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/Hugi169.html
https://www.8notes.com/scores/6878.asp?ftype=gif

SAILBOAT MALARKAY

Una sea shanty originaria delle Bahamas, entrata nel circuito folk attraverso la registrazione di A.L. Lloyd del 1974, che ha ripreso la versione di Frederick McQueen nella compilation The Real Bahamas in Music and Song (1966).
Così scrive Lloyd “The tune and most of the words come from the Bahamas, from the singer Frederick McQueen. In the Bahamas it’s mostly used for boat-launching, but it serves equally well for capstan work. ‘Malarkey’ here is a mispronunciation of ‘Malachi’.

ASCOLTA AL Lloyd

Please tell me, what is this sailboat’s name?
It’s the sailboat Malarkey
Tell me now, what is this good boat’s name?
It’s the sailboat Malarkey
(Vi prego di grazia qual’è il nome di questo veliero?
E’ il veliero Malarkey
Ditemi allora qual’è il nome di questa bella nave?
E’ il veliero Malarkey)


Who is the man then who built this fine boat?
Richardson, Richardson built this fine boat
Well now, me boys, we are bound out to sea
Windward (1) Caroline come down to me
She’s lovely aloft and she’s lovely below
But she’s best on her back as you very well know
The blackbirds sang and the crow did caw
For to set this sail be up half past four
Away, away in St George’s town (2)
The rats (3) come batting the houses 4) down
I’d give the world, boys, and all that I know
To turn and roll with me Lucy-oh
You pick her up, boys, and lay her down
And hang on tight as she bounces around
tradotto da Cattia Salto
Chi è stato a costruire questa bella nave?
Richardson, Richardson costruì questa bella nave
Beh ragazzi, stiamo per prendere il largo
Oh quando (1) rivedrò Carolina?
E’ bella sopra e sotto
ma è meglio da dietro come sapete bene
Il merlo canta e il corvo gracchia
per salpare ci svegliamo alle quattro e mezza
Via, via a St George’s Town (2)
i marinai (3) vanno a chiudere i boccaporti (4)
Darei il mondo ragazzi e tutto quello che so
per ritornare a rotolarmi con la mia Lucy- oh
vi appenderete, ragazzi, e la tirerete giù
e la legherete stretta quando lei sbatacchia (5)

NOTE
1) probabile storpiatura di “When would Caroline”
2) la città di Saint George sull’isola omonima (http://www.bermuda-online.org/seetown.htm) fondata dagli Inglesi nel 1612 considerata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità
3) appellativo tipico dei marinai in gergo piratesco, sotto inteso “ratto di sentina”.
4) “batten down the hatches” è un termine nautico per dire chiudere (serrare) i boccaporti; qui si dice (deck)house che è più propriamente la tuga. (Soprastruttura sulla coperta di una nave, la cui larghezza non raggiunge la murata)
5) I versi finali sono pieni di sottintesi: si parla di “manovre alle vele” ma anche di ben altre più carnali “grandi manovre”

ASCOLTA AC4 Black Flag In-Game Soundtrack: una sea shanty che non poteva mancare nel repertorio “piratesco” del gioco

Please tell me, what is this sailboat’s name?
Please tell me, what is this sailboat’s name?
The sailboat Malarkey.
Tell me now what is this good boat’s name?
It’s the sailboat Malarkey.
Well now, me boys, we are bound out to sea!
O when will Caroline come down to me?
She’s lovely aloft and she’s lovely below.
But she’s best on her back as you very well know!
Away, away in St George’s Town,
The rats come batting the houses down,
I’d give the world boys and all that I know
To turn and to roll with my Lucy-oh!
You pick her up, boys, and lay her down,
And hang on tight as she bounces around!
tradotto da Cattia Salto
Vi prego di grazia qual’è il nome di questo veliero?
E’ il veliero Malarkey
Ditemi allora qual’è il nome di questa bella nave?
E’ il veliero Malarkey
Beh ora ragazzi stiamo per prendere il largo
Oh quando rivedrò Carolina?
E’ bella sopra e sotto
Ma è meglio da dietro come sapete bene
Via, via a St George’s Town
I marinai vanno a chiudere i boccaporti Darei il mondo ragazzi e tutto quello che so
Per ritornare a rotolarmi con la mia Lucy- oh
Vi appenderete, ragazzi, e la tirerete giù
e la legherete stretta quando lei sbatacchia

FONTI
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thesailboatmalarkey.html
http://www.folkways.si.edu/louis-killen-stan-hugill-and-the-x-seamens-institute/sailboat-malarkey/american-folk-celtic/music/track/smithsonian
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=129624

RUNNING DOWN TO CUBA

Un canto marinaresco un po’ anomalo utilizzato come canto di protesta dai marinai scontenti, così scrive Stan Hugill nel suo “Shanties from the Seven Seas”: “There was even a shanty for doing nothing at all. It was like the others with solo and chorus and was sometimes started by a discontented crowd who felt they were having their old iron worked up unnecessarily. One of the men would begin: “I’ve got a sister nine foot high” and was taken up by the chorus, “Way down in Cuba” but instead of heaving, the words were followed by three short jumps. It was very infrequently heard and always came to an abrupt end after the first line, in obedience to an angry order from the mate – “Stop that!
Una non-sense song in rima
ASCOLTA Stormalong John per Black Flag

ASCOLTA Nils Brown, Sean Dagher, David Gossage & Michiel Schrey


Running down to Cuba with a load of sugar,
Weigh, me boys, to Cuba!
Make her run, you lime juice squeezes,
Running down to Cuba.
O, I got a sister, she’s nine feet tall,
Sleeps in the kitchen with her feet in the hall,
The captain he will trim the sails,
Winging the water over the rails,
Give me a gal can dance Fandango,
Round as a melon and sweet as a mango,
Load this sugar and home-ward go,
Mister mate, he told me so
Tradotto da Cattia Salto
Affrettiamoci per Cuba con un carico di zucchero  (1)
Via ragazzi, per Cuba
fatela filare, voi limoncini (2)
di corsa per Cuba
Oh, c’ho una sorella, alta nove piedi
dorme in cucina con i piedi nella sala
il capitano regolerà le vele
per fendere l’acqua con le fiancate (3)
datemi una ragazza che sappia ballare il fandango,
tonda come un melone e dolce come il mango
carica questo zucchero e ritorniamo a casa, il capo mi ha detto così

NOTE
1) con molta ironia il marinaio sottolinea la futilità o l’inutilità del lavoro a cui è stato assegnato: ha più senso andare a Cuba per un carico di zucchero e non viceversa!
2) tipico appellativo riservato ai marinai inglesi
3) rail è il parapetto della nave, qui si intendono  i fianchi della nave: l’immagine è di una nave che fila veloce con tutte le vele al vento
FONTI
http://thejovialcrew.com/?page_id=75
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/running-down-to-cuba.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/11/cuba.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=49065

WILD HOG IN THE WOODS

Child ballad # 18
TITOLI: “Sir Lionell”,  “Sir Eglamore”, “Sir Egrabell”, “Bold Sir Rylas”, “The Jovial Hunter (of Bromsgrove)”, “Horn the Hunter”, “Wild Boar”, “Wild Hog (in the Woods)”, “Old(e) Bangum”, “Bangum and the Boar”, The Wild Boar and Sir Eglamore, “Old Baggum”, “Crazy Sal and Her Pig”, “Isaac-a-Bell and Hugh the Graeme”, “Quilo Quay”, “Rury Bain”, “Rackabello”, “The Old Man and hisThree Sons”

La storia del prode cavaliere che sconfigge il male è stata narrata sia nel romance dal titolo Sir Eglamour of Artois  (circa 1350) che nella ballata Sir Lionel riportata dal professor Child e conosciuta con vari titoli.
Il romance è una storia intricata e piena di colpi di scena in cui il prode cavaliere per ottenere la mano della figlia del re, combatte contro un un gigante, un cinghiale e un drago e poi ritrova la sua amata dopo molte peripezie, ciò che resta dell’eroica ballata (vedi) è diventata invece una canzoncina per bambini

ASCOLTA The Furrow Collective in Wild hog 2016 (Alasdair Roberts voce e chitarra ) video musicale illustrato da un buffissimo e allucinato cartoon – quel suono etereo in sottofondo non è prodotto dal theremin ma dalla sega musicale

I
There is a wild hog in the woods,
diddle-oh down, diddle-oh day;
There is a wild hog in the woods,
diddle-oh;
There is a wild hog in the woods,
Kills a man and drinks his blood,
Cam o-kay, cut him down, 
Kill him if you can.
II
I wish I could that wild hog see,
And see if he’d have a fight with me.
III
There he comes through yonders marsh,
He splits his way through oak and ash.
IV
Bangum drew his wooden knife,
To rob that wild hog of his life.
V
They fought four hours of the day,
At length that wild hog stole away.
VI
They followed that wild hog to his den,
And there found the bones of a thousand men.
Tradotto da Cattia Salto
I
Cè un cinghiale nel bosco
diddle-oh down, diddle-oh day;
C’è un cinghiale nel bosco
diddle-oh;
C’è un cinghiale nel bosco
uccise un uomo e bevve il suo sangue
vieni e abbattilo,  uccidilo se ci riesci
II
Vorrei poter vedere quel cinghiale
e vedere se avrebbe lottato con me
III
Là viene da quelle paludi
si taglia la strada tra la quercia e il frassino
IV
Bangum tirò fuori il suo coltello di legno per togliere la vita al cinghiale
V
Lottarono per 4 ore del giorno
e alla fine quel cinghiale fuggì
VI
Seguirono quel cinghiale nella sua tana
e là trovarono le ossa di mille uomini

ASCOLTA Jean Ritchie in Olde Bangum la versione per bambini raccontata come una fiaba

FONTI
http://www.goldenhindmusic.com/lyrics/OLDBANGM.html
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-WildHog.html
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/boldsirrylas.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=50640

GALLOWS POLE & SEVEN COURSES

La ballata popolare “Gallows pole“, “The Maid Freed From The Gallows”, “The Prickly Bush oppure “The Hangman”, “Highwayman” viene dalle Isole Britanniche, classificata tra le Child ballads al numero 95.
E’ una storia che ha conosciuto una grande fortuna nell’Europa medievale in particolare la ritroviamo in una tra le più note ballate italiane “Cecilia” riportata da Costantino Nigra al numero 3 (vedi)
Così la  ballata popolare ungherese “Feher Anna” narra la storia di un uomo condannato a morte per aver rubato un cavallo. La sorella nel tentativo di salvarlo passa la notte a letto con il giudice ma al mattino scopre che il fratello è stato ugualmente impiccato.
“The subject, is probably Italian in origin, and passed on into French and English collections of tales through Latin transmission. This ballad probably came to Hungary from the Italians, perhaps through Dalmatian transmission, after the middle of the 16th century” (tratto da qui)
Le versioni che la fanno circolare nei circuiti folk degli anni 60 portano il titolo di “Anathea” e di “Seven Courses”.

Fehér Anna balladája

ANATHEA

Nell’album “Judy Collins #3″ pubblicato nel marzo 1963 troviamo  il brano accreditato a Neil Roth e Lydia Wood. Così scrive nelle note “I am told that Lydia Wood was given the poem when she was in Paris a few years ago, and set the lovely melody to this story of cruel justice.”
La ballata è in tutta evidenza una trascrizione in inglese della versione ungherese “Feher Anna” (= Anna White) di cui si conserva intatto il nome del condannato “Lazlo Feher”; la ballata fu pubblicata agli inizi del 900 dal compositore ungherese Béla Bartók nella sua raccolta “Hungarian Folk Songs” pubblicata in America nel 1931. 
La stessa canzone raccolta da Béla Bartók fu tradotta in inglese da A.L. (Bert) Lloyd con il titolo di “Laszlo Thea stole a stallion” (vedi)

ASCOLTA Judy Collins 1963

ASCOLTA Dave & Toni Arthur in ‘The Folk Trailer’.

I
Lazlo Feher stole a stallion.
Stole him from the misty mountain.
And they chased (followed) him and they caught him,
And in iron chains they bound him.
II
Word was brought to Anathea (Anna Thea)
That her brother was (lay) in prison.
« Bring me gold and six fine (white) horses.
I will buy my brothers freedom.»
III
« Judge, oh, judge, please spare my brother.
I will give you gold and silver. »
“I don’t want your gold and silver.
All I want are your sweet favors. »
IV
« Anathea, oh, my sister,
Are you mad with grief and sorrow?
He will rob you of your flower,
And he’ll hang me from the gallows.»
V
Anathea did not heed him.
Straightway to the judge went running.
In his golden bed at midnight,
There she heard the gallows groaning.
VI
Cursed be that judge so cruel.
Thirteen years may he lie bleeding!
Thirteen doctors cannot cure (heal) him. Thirteen shelves of drugs can’t heal him.
VII
« Anathea, Anathea,
Don’t go out into the forest.
There among the green pines standing,
You will find your brother hanging. »
Tradotto da Cattia Salto
I
Lazlo Feher rubò un cavallo
lo rubò sulle vette nebbiose
ma lo inseguirono
e lo catturarono e lo imprigionarono con una catena di ferro.
II
Un messaggio fu consegnato a Anathea che suo fratello era in prigione “Datemi l’oro e 6 bei cavalli e comprerò la libertà a mio fratello”
III
“Giudice oh giudice ti prego di risparmiare mio fratello
e ti darò oro e argento”
“Non voglio oro e argento
ciò che voglio sono i tuoi favori”
IV
“Anathea, oh sorella mia
sei impazzita per il dolore e la pena?
Ti ruberà del tuo fiore più prezioso
e mi impiccherà sulla forca”
V
Anathea non gli prestò attenzione
e dritto di filato dal giudice andò di buona lena.
Nel suo letto dorato a mezzanotte
là sentì la forca
gemere
VI
La maledizione colga un giudice così crudele: 13 anni stia a sanguinare
13 dottori  non lo possano curare
13 scaffali di medicine non lo possano guarire
IX
“Anathea, Anathea
non andare nella foresta
là tra i verdi pini in fila
troverai tuo fratello impiccato”

NOTE
tra parentesi le variazioni di Bert Lloyd

SEVEN COURSES

Nello stesso anno a maggio 1963 Bob Dylan registra “Seven Courses” (suonata però in concerto nel mese di aprile) praticamente la stessa storia di “Laszlo Thea stole a stallion” Dylan cambia il nome nel più irlandese e tradizionale “Old Reilly” ed è la figlia a sacrificare la sua verginità per salvarlo. Aggiunge inoltre il sotto tema delle maledizioni peraltro presenti nelle versioni scandinave della ballata (continua)

I
Old Reilly stole a stallion
But they caught him
and they brought him back
And they laid him down on the jailhouse ground
With an iron chain around his neck.
II
Old Reilly’s daughter got a message
That her father was goin’ to hang.
She rode by night and came by morning
With gold and silver in her hand.
III
When the judge he saw Reilly’s daughter
His old eyes deepened in his head,
Sayin’, “Gold will never free your father,
The price, my dear, is you instead.”
IV
“Oh I’m as good as dead,” cried Reilly,
“It’s only you that he does crave
And my skin will surely crawl if he touches you at all.
Get on your horse and ride away.”
V
“Oh father you will surely die
If I don’t take the chance to try
And pay the price and not take your advice.
For that reason I will have to stay.”
VI
The gallows shadows shook the evening,
In the night a hound dog bayed,
In the night the grounds were groanin’,
In the night the price was paid.
VII
The next mornin’ she had awoken
To know that the judge had never spoken.
She saw that hangin’ branch a-bendin’,
She saw her father’s body broken.
VIII
These be seven curses on a judge so cruel:
That one doctor will not save him,
That two healers will not heal him,
That three eyes will not see him.
IX
That four ears will not hear him,
That five walls will not hide him,
That six diggers will not bury him
And that seven deaths shall never kill him.
Tradotto da Michele Murino *
I
Il vecchio Reilly rubò un cavallo
ma lo catturarono
e lo riportarono indietro
lo gettarono in una cella
con una catena di ferro intorno al collo
II
La figlia del vecchio Reilly ricevette un messaggio che suo padre sarebbe stato impiccato
Cavalcò di notte ed arrivò al mattino con oro ed argento in mano
III
Quando il giudice vide la figlia di Reilly
i suoi vecchi occhi strabuzzarono
e disse “L’oro non salverà
tuo padre
Il prezzo, cara mia, sarai tu”
IV
“Oh è come se fossi morto” gridò Reilly
“E’ solo te che egli vuole
e mi vengono i brividi al pensiero
che egli ti tocchi
Sali sul tuo cavallo e scappa”
V
“Oh padre, morirai di sicuro
se non rischierò
e pagherò il prezzo senza seguire il tuo consiglio
Per questo motivo devo rimanere”
VI
Le ombre del patibolo ondeggiavano nella sera
nella notte un cane abbaiò
nella notte il suolo
gemette
nella notte il prezzo fu pagato
VII
La mattina dopo lei apprese al risveglio
che il giudice non aveva mantenuto la promessa
Vide il ramo con il cappio piegato
Vide il corpo di suo padre spezzato
VIII
Che sette maledizioni colpiscano un giudice così crudele:
che un dottore non lo salvi
che due guaritori non lo guariscano
che tre occhi non lo vedano
IX
Che quattro orecchie non lo ascoltino
che cinque mura non lo nascondano
che sei becchini non lo seppelliscano
e che sette morti non lo uccidano.

NOTE
* da qui

FONTI
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=38962&lang=it
http://mek.oszk.hu/02700/02790/html/142.html
http://folksongcollector.com/annathea.html
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=9356
https://singout.org/2012/08/17/the-price-my-dear-is-you/

GALLOWS POLE

La ballata popolare “Gallows pole”, “The Maid Freed From The Gallows”, “The Prickly Bush” oppure “The Hangman”, “Highwayman” viene dalle Isole Britanniche classificata tra le Child ballads al numero 95.
In origine era un’antica storia  del Vecchio Continente risalente al Medioevo in cui è una fanciulla ad essere in attesa di giudizio per aver perso  un bene prezioso che le era stato affidato: una pallina d’oro zecchino che rappresenta un bene supremo, il valore della castità.  (vedi prima parte)

LE VERSIONI AMERICANE

Nelle versioni americane è più spesso l’uomo il condannato all’impiccagione, il quale supplica il boia di attendere ancora un momento l’arrivo di amici e parenti venuti per salvarlo in cambio di un riscatto. Ma gli amici e anche i suoi stessi genitori giungono lì per assistere all’impiccagione, solo all’ultimo arriverà il fidanzato/a a pagare il riscatto al boia e la sua libertà. Ricollegandosi alla matrice originaria della ballata la lezione morale è sempre la stessa: la castità è un bene prezioso la cui perdita significa la rovina di una fanciulla.
ASCOLTA John Jacob Niles The Maid Freed From The Gallows


I
“Hangman, hangman,
Slack your line,
Slack it just a while,
For I think I see my papa comin’,
Travelin’ many a mile,
Travelin’ many a mile.
II
“Papa, papa,
Has you brought gold
For to pay this hangman’s fee,
Or did you come to see me swingin’
High from this hangman’s tree,
High from this hangman’s tree?”
III
“Daughter, daughter, daughter,
I brought no gold
For to pay that hangman’s fee,
But I come to see you swingin’, swingin’
High from this hangman’s tree,
High from this hangman’s tree.”
IV
“Hangman, hangman,
Slack your line,
Slack it just a while,
For I think I see my mama comin’,
Travelin’ many a mile,
Travelin’ many a mile.
V
“Mama, mama, mama
Have you brought gold
For to pay this hangman’s fee,
Or did you come to see me swingin’
High from this hangman’s tree,
High from this hangman’s tree?”
VI
“Daughter, daughter, daughter,
I brought no gold
For to pay this hangman’s fee,
But I come to see you swingin’, swingin’
High from that hangman’s tree,
High from that hangman’s tree.”
VII
“Hangman, hangman,
Slack your line,
Slack it just a while,
For I think I see my lover comin’,
Travelin’ many a mile,
Travelin’ many a mile.
VIII
“Sweetheart, sweetheart, sweetheart,
Did you bring gold
For to pay this hangman’s fee,
Or did you come to see me swingin’
High from this hangman’s tree,
High from this hangman’s tree?”
IX
“Darlin’, darlin’, darlin’,
I brought that gold
For to pay that hangman’s fee,
‘Cause I don’t want to see you swingin’, swingin’
High from this hangman’s tree,
High from this hangman’s tree.”
Tradotto* da Cattia Salto
I
” Boia, boia
Allenta la tua corda,
allentala per un momento
mi sembra di vedere mio papà
arrivare, dopo una lunga cavalcata
arrivare, dopo una lunga cavalcata”
II
“Papà, papà
hai portato l’oro
per pagare  il mio riscatto al boia
o sei venuto per vedermi dondolare
in alto sulla forca?
In alto sulla forca?”
III
“Figlia, figlia, figlia
non  ho portato l’oro
per pagare  il
 riscatto al boia
ma sono venuto per vederti dondolare
in alto sulla forca,
in alto sulla forca”
IV
” Boia, boia
Allenta la tua corda,
allentala per un momento
mi sembra di vedere mia mamma
arrivare, dopo una lunga cavalcata
arrivare, dopo una lunga cavalcata”
V
“Mamma, mamma, mamma
hai portato l’oro
per pagare  il mio riscatto al boia
o sei venuta per vedermi dondolare
in alto sulla forca?
In alto sulla forca?”
VI
“Figlia, figlia, figlia
non  ho portato l’oro
per pagare  il riscatto al boia
ma sono venuta per vederti dondolare
in alto sulla forca,
in alto sulla forca”
VII
” Boia, boia
Allenta la tua corda,
allentala per un momento
mi sembra di vedere il mio amore
arrivare, dopo una lunga cavalcata
arrivare, dopo una lunga cavalcata”
VIII
“Amore, amore, amore
hai portato l’oro
per pagare  il mio riscatto al boia
o sei venuta per vedermi dondolare
in alto sulla forca?
In alto sulla forca?”
IX
“Amore, amore, amore
ho portato l’oro (1)
per pagare  il  riscatto al boia
perchè non voglio vederti dondolare,
dondolare
in alto sulla forca,
In alto sulla forca”

NOTE
* in “Led Zeppelin, tutti i testi con traduzione a fronte”, Arcana editrice, 1994
1) solo il fidanzato con un matrimonio riparatore può ridare l’onore alla fanciulla che ha perso la verginità

ASCOLTA Peter, Paul & Mary – Hangman che aggiungono un ritornello: qui è l’uomo ad essere condannato ed è la sua fidanzata che paga il riscatto per salvarlo dalla forca.


I
Slack your rope hangman,
slack it for a while
I think I see my father comin’ ridin’ many a mile
Father have you brought me hope
or have you paid my fee
Or have you come to see me hangin’ from the gallows tree?
Chorus 1
I have not brought you hope,
I have not paid your fee
Yes I have come to see you hangin’ from the gallows tree.
II
Slack your rope hangman,
slack it for a while
I think I see my mother comin’ ridin’ many a mile
Mother have you brought me hope
or have you paid my fee
Or have you come to see me hangin’ from the gallows tree?
III
Slack your rope hangman,
slack it for a while
I think I see my brother comin’ ridin’ many a mile
Brother have you brought me hope or have you paid my fee
Or have you come to see me hangin’ from the gallows tree?
IV
Slack your rope hangman,
slack it for a while
I think I see my true love comin’ riding’ many a mile
True love have you brought me hope
or have you paid my fee
Or have you come to see me hangin’ from the gallows tree?
Chorus 2
“Yes I have brought you hope,
yes I have paid your fee
For I’ve not come to see you hangin’ from the gallows tree.”
Tradotto* da Cattia Salto
I
Allenta la tua corda, boia
allentala per un momento
mi sembra di vedere mio padre arrivare, dopo una lunga cavalcata
“Padre mi hai portato della speranza
o hai pagato per il mio riscatto
o sei venuto per vedermi impiccare sulla forca?”
Coro
“Non ti ho portato della speranza
e non ho pagato per il tuo riscatto
si sono venuto per vederti impiccare sulla forca”
II
Allenta la tua corda, boia
allentala per un momento
mi sembra di vedere mia madre arrivare, dopo una lunga cavalcata
“Madre mi hai portato della speranza
o hai pagato per il mio riscatto
o sei venuta per vedermi impiccare sulla forca?”
III
Allenta la tua corda, boia
allentala per un momento
mi sembra di vedere mio fratello
arrivare, dopo una lunga cavalcata
“Fratello mi hai portato della speranza o hai pagato per il mio riscatto
o sei venuto per vedermi impiccare sulla forca?”
IV
Allenta la tua corda, boia
allentala per un momento
mi sembra di vedere il mio vero amore
arrivare, dopo una lunga cavalcata
“Amore mi hai portato della speranza o hai pagato per il mio riscatto (1)
o sei venuta per vedermi impiccare sulla forca?”
Coro
“Si ti ho portato della speranza,
si ho pagato per il tuo riscatto,
perciò non sono venuta per vederti impiccare sulla forca”

NOTE
1) lo scambio sessuale qui non è esplicitato, la fanciulla potrebbe aver pagato il riscatto con l’oro e con con la sua virtù; il finale non è completo perchè sappiamo dalla novellistica medievale che l’uomo viene impiccato ugualmente (vedi). Castità, purezza, (e fedeltà) sono doti che una donna deve considerare sacre e inviolabili e se usate come merce di scambio portano solo alla sua rovina.

La ballata è stata rivisitata anche nell’ambito del rock, in quella che è la versione più conosciuta al giorno d’oggi (su un riff blues ripreso da Leadbelly ):  la versione con il condannato che viene impiccato ugualmente si ricollega alle molteplici varianti della tradizione orale della ballata considerata oggi come una canzone di protesta, un tempo invece la dimostrazione delle infauste conseguenze dell’infedeltà (o della perdita della verginità).
ASCOLTA Led Zeppelin su Spotify  in “Led Zeppelin III”, 1970
oppure la versione live con Jimmy Page e Robert Plant riarrangiata unplugged

Traduzione di Angela Branca e Davide Sapienza da qui*

I
Hangman, hangman,
hold it a little while,
Think I see my friends coming,
riding many a mile.
Friends, did you get some silver?
Did you get a little gold?
What did you bring me, my dear friends, to keep me from the Gallows Pole?
What did you bring me to keep me from the Gallows Pole?
I couldn’t get no silver,
I couldn’t get no gold,
You know that we’re too damn poor
to keep you from the Gallows Pole.
II
Hangman, hangman,
hold it a little while,
I think I see my brother coming, riding many a mile.
Brother, did you get some silver?
Did you get a little gold?
What did you bring me, my brother, to keep me from the Gallows Pole?
Brother, I brought you some silver,
I brought a little gold, I brought a little of everything
To keep you from the Gallows Pole.
Yes, I brought you to keep you from the Gallows Pole.
III
Hangman, hangman,
turn your head awhile,
I think I see my sister coming, riding a many mile, mile, mile.
Sister, I implore you,
take him by the hand,
Take him to some shady bower, save me from the wrath of this man,
Please take him, save me from the wrath of this man, man.
IV
Hangman, hangman,
upon your face a smile,
Pray tell me that I’m free to ride,
Ride for many a mile, mile, mile.
Oh, yes, you got a fine sister,
she warmed my blood from cold,
Brought my blood to boiling hot
to keep you from the Gallows Pole,
Your brother brought me silver,
your sister warmed my soul,
But now I laugh and pull so hard and see you swinging on the Gallows Pole
Yeah, swingin’ on the gallows pole!
I
“Boia, boia,
aspetta un attimo,
mi sembra di vedere i miei amici arrivare, dopo una lunga cavalcata.
Amici, avete dell’argento?
Avete un po’ d’oro?
Cosa mi avete portato, amici cari,
per sottrarmi
alla forca?
Cosa mi avete portato,
per sottrarmi alla forca?”
“Non ho potuto portare argento,
non ho potuto portare oro,
sai che siamo troppo poveri, dannazione, per sottrarti alla forca.”
II
“Boia, boia,
aspetta un attimo,
mi sembra di vedere mio fratello arrivare, viene così da lontano.
Fratello, hai dell’argento?
Hai un po’ d’oro?
Cosa mi hai portato, fratello, per sottrarmi alla forca?”
“Fratello, ti ho portato dell’argento,
ti ho portato un po’ d’oro,
ti ho portato un po’ di tutto per sottrarti alla forca,
sì, ti  ho portato di che sottrarti alla forca.”
III
“Boia, boia,
volta la testa un attimo,
mi sembra di vedere mia sorella arrivare, dopo una lunga cavalcata.
Sorella, ti prego,
prendilo per mano (1),
portalo in qualche luogo nascosto ,
salvami dall’ira di questo uomo,
ti prego portalo via,
salvami dall’ira di quest’uomo.”
IV
“Boia, boia,
sul tuo viso un sorriso,
ti prego dimmi che sono libero di cavalcare, cavalcare per molte miglia.”
“Oh, sì, hai una sorella deliziosa,
ha riscaldato il mio sangue che era freddo, lo ha fatto diventare bollente
per sottrarti alla forca, sì.
Tuo fratello mi ha portato l’argento,
tua sorella mi ha riscaldato l’animo,
ma ora rido e tiro forte
e ti vedo penzolare dalla forca,
sì, penzolare dalla forca”

NOTE
* in “Led Zeppelin, tutti i testi con traduzione a fronte”, Arcana editrice, 1994.
1) il condannato chiede alla sorella di concedersi sessualmente al boia, mentre nella versione italiana della ballata conosciuta come “Cecilia” è la moglie a passare la notte con il capitano che ha fatto imprigionare il marito (vedi) in entrambe le versioni l’uomo viene ugualmente giustiziato.  Per  Murder Ballad Monday Shawnee Gee ipotizza l’influenza della ballata ungherese “Feher Anna”  e per l’approfondimento rimando alla prossima puntata

continua

FONTI
https://www.mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thepricklybush.html
https://singout.org/2012/08/13/maid-freed-from-the-gallows-gallows-pole-child-ballad-95/
https://singout.org/2012/08/17/the-price-my-dear-is-you/
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=5603
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-Highwayman.html

GOLDEN VANITY: I WILL SINK IN THE LOWLAND SEA

Una sea ballad molto popolare nel circuito folk anglo-americano conosciuta con vari titoli (“The Sweet Trinity”, “The Golden Vanity”, “The Golden Willow Tree”) appare in stampa in foglio volante (broadside) nel 1635 con il titolo di Sir Walter Raleigh Sailing In The Lowlands. Il professor Child la riporta in tre versioni (Child ballad #286) collegandola storicamente al vascello di Sir Walter Raleigh “The Sweet Trinity”, un personaggio impopolare, di quella nuova nobiltà nata dal mondo degli avventurieri, spocchiosa ma anche infida.(vedere introduzione)
Nella ballata  si narra un evento rocambolesco quanto improbabile: l’affondamento di una nave nemica previo perforamento dello scafo con un non ben precisato attrezzo!
Questa è la versione con il vascello nemico di nazionalità spagnola.

ASCOLTA Sam Kelly trio in “Lost Boys” 2016

VERSIONE SAM KELLY*
I
Well once there was a lofty ship
that sailed upon the sea,
the name of that ship
was the Golden Vanity,
and one day she came upon
the Spanish enemy
and she sailed upon the Lowlands,
Lowlands, Low
and she sailed upon the Lowlands Low.
II
Up spoke the cabin boy
of only twelwe and three
he said to the captain
What would you give to me
If I would swim up to
the Spanish enemy
And I sink her in the Lowlands,
Lowlands, Low
And I sink her in the Lowland Low
in the Lowlands, in the Lowlands
I sink her in the Lowlands Low”

III
Well, I would give you silver
And I would give you gold,
If you should attempt it derry so bold
And my lovely daughter
To marry and to hold,
you sink her in the Lowlands,
Lowlands, Low
you sink her in the Lowlands Low!
in the Lowlands, in the Lowlands
you sink her in the Lowlands Low”
IV
Well the young cabin boy jumped overboard in the sea
he opened round his breast and swam away to the enemy
With the hammer bored a hole and than another three
And he sank her in the Lowlands,
Lowlands, Low
he sank her in the lowlands low
V
“Hullo my captain I have done what did you ask to me
I have sunk the Spanish ship into the brave sea
so I want tought and let it down or drown I should be
cause I’m sinking in the Lowlands,
Lowlands, Low
I’m sinking in the Lowlands Low”
VI
Well to the drowning cabin boy the captain paid no him
cause he made a promise that he never may to kee
his daughter he will marry to a man with wealthery
so he left him in the Lowlands, Lowlands,
Lowlands, Low
he left him in the Lowlands
Tradotto da Cattia Salto
I
C’era una nave altera
che navigava sul mare
e il nome della nave era
“the Golden Vanity”
un giorno venne avanti
la “Spanish enemy” (1)
che navigava in quelle acque
lontane(2), che navigava nelle acque delle Colonie
II
Forte parlò il mozzo
di soli tredici anni
e al capitano disse
“Cosa mi darete(3)
se navigassi fino
alla nave spagnola
per affondarla negli abissi
di un mare solitario?

affondarla nelle acque solitarie
di un mare solitario
affondarla in un un mare solitario “

III
Ti darei argento
e ti darei l’oro
se tu tentassi una così ardua impresa
e la mia bella figlia (4)
da sposare e mantenere
se affondassi (la nave) sul fondo dell’abisso, in basso in basso
se affondassi negli abissi
in basso in basso
se affondassi negli abissi”
IV
Beh il giovane mozzo si gettò
in mare
con un tuffo e nuotò
verso la nave nemica
con un attrezzo forò un buco
e poi altri tre (5)
e l’affondò nell’abisso,
in basso in basso
l’affondò nell’abisso,
V
“Ehi mio capitano, ho fatto ciò che mi avete chiesto,
ho affondato la nave spagnola
nel mare
così non vorrei essere abbandonato 
o potrei finire annegato
perchè sto affondando nel mare aperto, in basso in basso 
sto affogando negli abissi”
VI
Beh  il mozzo affogato il capitano non pagò
perchè fece una promessa che non aveva intenzione di mantenere
sposerà la figlia con
un uomo in ricchezza
così lo lasciò  nel mare
aperto, in basso in basso
lo lasciò negli abissi

NOTE
* il testo è trascritto dall’ascolto diretto, ma alcune parole non mi sono chiare
1) potrebbe essere il nome della nave oppure indicare un generico vascello spagnolo nemico
2) nel Settecento-Ottocento Lowlands era un termine generico con cui si indicavano le colonie olandesi, e più in generale molte terre e isole nelle Indie Occidentali. Il nome richiama inoltre i fondali del mare ( letteralmente “giù nelle Terre basse”)
3) l’eroico mozzo non era poi così disinteressato a guadagnarci qualcosa oltre che la fama, e prima di prestare il suo aiuto chiede una contropartita
4) il capitano nell’immediatezza del pericolo promette non solo una ricompensa in denaro ma anche la mano della figlia, una promessa esorbitante data la differenza sociale tra i due, che ci si aspetterebbe più estorta dal giovane durante una trattativa che offerta spontaneamente dal capitano (a meno che non ci fosse già la malafede in partenza!)
5) il giovane mozzo dopo essersi diretto sotto lo scafo nemico lo buca in più punti facendolo affondare!

ASCOLTA Lonnie Donegan nello stile skiffle (il rock&roll degli inizi)

FONTI
http://web.lyon.edu/wolfcollection/songs/riddlegolden1305.html
https://mnheritagesongbook.net/the-songs/addition-song-with-recordings/the-merry-golden-tree/
http://www.canfolkmusic.ca/index.php/cfmb/article/viewFile/371/365
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-GoldenVanity.html
http://web.lyon.edu/wolfcollection/songs/riddlegolden1234.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=49885
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=11747
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thegoldenvanity.html

HENRY LEE

Child Ballad #68
TITOLI: Young Hunting, Henry Lee, Love Henry, Earl Richard, The Proud Girl.

Una murder ballad medievale sul classico triangolo amoroso, ha come vittima però il “predatore sessuale” (il Conte Richard) pugnalato dall’amante gelosa, che nasconde il corpo gettandolo in un pozzo. Nel finale compare anche la figura di un uccellino (o piccolo pappagallo) nel ruolo di ficcanaso. (prima parte qui)

LA VERSIONE AMERICANA

La ballata si è diffusa in America con il titolo di “Love Henry” ed è riportata in decine e decine di raccolte, e documentata con una decina di registrazioni sul campo conservate presso la Biblioteca del Congresso risalenti agli anni 1940. Testi e melodie sono tante.
In Britain, the song seems to have been largely confined to Scotland, but in America it has been found in most areas east of the Mississippi (there are also several versions from Texas). Bertrand Bronson’s Traditional Tunes of the Child Ballads lists forty-three melodies, mostly American but also from Ireland and Canada’s Maritime provinces. Versions with strong connections to modern old-time music can be found in Belden and Randolph. The most recent publications are in Warner and in Cazden/Haufrect/Studer.” (tratto da qui)

ASCOLTA Dick Justice in “Anthology of american folk music“, 1952
Dick Justice performed the song with his guitar in regular tuning, in the key of G. His playing style, on this song is the straightforward “hit bass, strum chord”, played in 3/4 time (waltz time). He sings it in the upper register, so characteristic of these early country artists. The melody is similar to the well-known Carter Family’s “Storms are on the ocean”. Singing ballads with guitar accompaniment was becoming more and more common in the early 20’s and 30’s and there are very few examples of solo ballad singing during the 78rpm records area. One has to go to field recordings made by folklorists all along the 20th century  to hear the unaccompanied singing of ballad singers. Due to the restricting nature of a chordal instruments like the guitar and the three minutes performance allowed but the 78rpm formats, these old ballads were often changed a lot for the new medium. The singer had to adapt his timing to the instrument and the story was shortened and cut down to only a few verses. (tratto da qui)

I
Get down, get down, little Henry Lee,
and stay all night with me.
The very best lodging I can afford
will be fare better’n thee.
II
I can’t get down, and I won’t get down,/ and stay all night with thee,
For the girl I have in that merry green land,
I love far better’n thee.
III
She leaned herself against a fence,/ just for a kiss or two;
With a little pen-knife (1) held in her hand, /she plugged him through and through.
IV
Come all you ladies in the town,
a secret for me keep,
With a diamond ring held on my hand
I’ll never will forsake.
V
Some take him by his lily-white hand,
some take him by his feet.
We’ll throw him in this deep, deep well,
more than one hundred feet.
VI
Lie there, lie there, loving Henry Lee,/ till the flesh drops from your bones.
The girl you have in that merry green land/ still waits for your return.
VII
Fly down, fly down, you little bird,
and alight on my right knee.
Your cage will be of purest gold,
in deed of property (3).”
VIII
I can’t fly down, or I won’t fly down,
and alight on your right knee.
A girl would murder her own true love
would kill a little bird like me.”
IX
If I had my bend and bow (4),
my arrow and my string,
I’d pierce a dart so nigh your heart
your wobble(5) would be in vain.”
X
If you had your bend and bow,
your arrow and your string,
I’d fly away to the merry green land
and tell what I have seen.
Tradotto da Cattia Salto
I
“Scendi, scendi giù, mio piccolo Henry Lee
e resta con me tutta la notte.
la stanza migliore che posso permettermi sarà molto meglio con te

II
No, non posso scendere e non voglio scendere giù
nè resterò con te tutta la notte 
perché ho una ragazza  in quel
bel paese 

e la amo molto più di te
III
Si sporse dallo steccato
disse che era solo per un bacio
e con il pugnale che teneva
nella mano
lo trapassò più e più volte
IV
Venite tutte voi signore della città
tenete un segreto per me 
all’anello di diamante che porto sulla mano,
mai rinuncerò!
V
Una lo prenda per per le mani bianche come gigli
l’altra per i piedi
lo butteremo in quel pozzo
profondo, profondo, profondo
più di cento piedi.
VI
Giaci lì, giaci lì, amato Herny Lee
finchè la carne si staccherà dalle tue ossa, la ragazza che hai in quel bel paese, aspetterà in eterno il tuo ritorno
VII
Vola giù, tu uccellino (2)
e posati sulle mie ginocchia
la tua gabbia sarà d’oro purissimo
di tua completa proprietà
VIII
Non volerò, non volerò giù
per posarmi sulle tue ginocchia,
una ragazza che uccide il suo proprio vero amore
ucciderebbe un uccellino come me
IX
Se avessi il mio arco armato
con corda e freccia
tirerei un dardo al tuo cuore
e il tuo trillo sarebbe inutile”
X
Se tu avessi arco armato
con corda e freccia
volerei via verso il bel paese
per raccontare quello che ho visto

NOTE
1) originariamente un ben più minaccioso “weapon knife”. La donna nelle murder ballads classiche uccide per lo più con uno stiletto, quasi sempre per gelosia, la rivale o l’amante infedele o entrambi.
2) nelle fiabe gli animali del bosco e specialmente gli uccelli, possiedono il dono della parola e interagiscono con i personaggi della storia, il nostro uccellino è un testimone oculare
3) indeed, a property; la figura del pappagallo è come innestata da un’altra ballata dal titolo “False Sir John” o “May Colvin”, la giovane gli promette una gabbietta d’oro, in cambio del silenzio. Scrive Barre Toelken “What the Parrots Tell Us That Child Did Not: Further Considerations of Ballad Metaphor”, in The Folklore Historian, Volume 14: “the parrot is in a cage (and has the promise of an even better one).  Both are single, potentially vulnerable actors protected from predatory intrusion by the proverbial idea…  that “safety is better than freedom.”  Clearly the cage (its gold and ivory of much greater value to humans than to parrots) is far more than a convenient bribe:  it is a metaphor for a human condition within a culturally constructed set of values.”
4) “bended bow”
5) warble

Bob Dylan ne ha fatto un arrangiamento con il titolo di Love Henry
ASCOLTA Bob Dylan in Love gone wrong 1993 (su Spotify)

I
“Get down, get down, Love Henry,” she cried.
“And stay all night with me.
I have gold chains, and the finest I have
I’ll apply them all to thee.”
II
“I can’t get down and I shan’t get down,/ Or stay all night with thee.
Some pretty little girl in Cornersville (1)
I love far better than thee.”
III
He layed his head on a pillow of down.
Kisses she gave him three.
With a penny knife that she held in her hand
She murdered mortal he.
IV
“Get well, get well, Love Henry, ” She cried,
“Get well, get well,” said she.
“Oh don’t you see my own heart’s blood
Come flowin’ down so free?”
V
She took him by his long yellow hair,
And also by his feet.
She plunged him into well water, where
It runs both cold and deep.
VI
“Lie there, lie there, Love Henry,” she cried,
“Til the flesh rots off your bones.
Some pretty little girl in Cornersville
Will mourn for your return.”
VII
“Hush up, hush up, my parrot,” she cried,
“And light on my right knee.
The doors to your cage shall be decked with gold
And hung on a willow tree.”
VIII
“I won’t fly down, I can’t fly down
And light on your right knee.
A girl who would murder her own true love
Would kill a little birdlike me.”
Tradotto da Michele Murino (qui)
I
“Vieni qui, vieni qui, amato Henry”, disse lei
“E resta con me tutta la notte.
Ho catene d’oro, e le più belle
che ho
le metterò tutte a te”
II
“Non posso venire e non verrò
nè resterò tutta la notte con te
C’è una bella ragazzina a
Cornersville
che amo molto più di te”
III
Lui chinò la testa sul guanciale di piume
Lei gli diede tre baci
e con un coltello che teneva nella mano lo colpì a morte
IV
“Guarisci, guarisci, amato Henry” gridò lei
“Guarisci, guarisci” disse
“Oh, non vedi
il sangue
che sgorga copioso dal mio cuore?”
V
Lo prese per i suoi lunghi capelli biondi
e per i piedi
lo immerse nella fredda acqua del pozzo
dove precipitò
VI
“Giaci lì, giaci lì, amato Herny”, disse piangendo
“Finchè la carne si staccherà dalle tue ossa imputridendosi, una graziosa ragazzina a Cornersville piangerà per il tuo ritorno”
VII
“Taci, pappagallo mio, taci”
gridò
“E posati sulle mie ginocchia
Le porte della tua gabbia saranno ornate con oro
su di un salice piangente”
VIII
“Non volerò, non volerò
per posarmi sulle tue ginocchia
Una ragazza che uccide il suo
amato
ucciderebbe un uccellino come me”

NOTE
1) Cornersville è un comune degli Stati Uniti d’America, situato nello Stato del Tennessee, nella Contea di Marshall

HENRY LEE

ASCOLTA Nick Cave & PJ Harvey & Bad Seeds in Murder Ballads 1996. La versione è riscritta ed arrangiata con lo stile personale di Nick Cave, la clip musicale è diretta da Rocky Schenck un languido
duetto, una sorta di romantica danza macabra

PJ HARVEY:
Get down, get down, little Henry Lee
And stay all night with me
You won’t find a girl in this damn world
That will compare with me
And the wind did howl and the wind did blow
La la la la la
La la la la lee
A little bird lit down on Henry Lee
NICK CAVE:
I can’t get down and I won’t get down
And stay all night with thee
For the girl I have in that merry green land
I love far better than thee
And the wind did howl and the wind did blow
La la la la la
La la la la lee
A little bird lit down on Henry Lee
She leaned herself against a fence
Just for a kiss or two
And with a little pen-knife held in her hand
She plugged him through and through
And the wind did roar and the wind did moan
La la la la la
La la la la lee
A little bird lit down on Henry Lee
PJ HARVEY:
Come take him by his lily-white hands
Come take him by his feet
And throw him in this deep deep well
That’s more than one hundred feet
And the wind did howl and the wind did blow
La la la la la
La la la la lee
A little bird lit down on Henry Lee
Lie there, lie there, little Henry Lee
Till the flesh drops from your bones
For the girl you have in that merry green land
Can wait forever for you to come home
And the wind did howl and the wind did moan
La la la la la
La la la la lee
A little bird lit down on Henry Lee
TRADUZIONE ITALIANO (da qui)
PJ HARVEY:
“Scendi, scendi giù, mio piccolo Henry Lee,
e passa la notte con me
non troverai una sola ragazza in questo maledetto mondo, che sia pari a me”
e il vento urlava e il vento soffiava
lallalalalà
lallalalalì
un uccellino si posò su Henry Lee
NICK CAVE:
“No, non posso scendere e non voglio scendere giù
a passare la notte con te
perché il mio amore sta in quelle belle terre verdi
e la amo molto più di te”
e il vento urlava e il vento soffiava
lallalalalà
lallalalalì
un uccellino si posò su Henry Lee
Si sporse dallo steccato
disse che era solo per un bacio
e con il coltellino che teneva in mano
lo trapassò più e più volte
e il vento ruggiva e il vento gemeva
lallalalalà
lallalalalì
un uccellino si posò su Henry Lee
PJ HARVEY:
“Venite e afferratelo per le mani bianche come gigli
venite e afferratelo per i piedi
e buttatelo in quel bel pozzo
profondo più di cento piedi”
e il vento urlava e il vento soffiava
lallalalalà
lallalalalì
un uccellino si posò su Henry Lee
“Laggiù, stattene laggiù, piccolo Henry Lee,
finchè la carne si staccherà dalle ossa
perchè il tuo amore che sta in quelle terre verdi
aspetterà in eterno il tuo ritorno a casa”
e il vento urlava e il vento gemeva
lallalalalà
lallalalalì
un uccellino si posò su Henry Lee

FONTI
http://www.ondarock.it/speciali/murderballad.htm
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_68
http://www.electricscotland.com/history/other/scott/lord_william.htm
https://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/C068.html
https://mainlynorfolk.info/tony.rose/songs/younghunting.html
http://www.maggiesfarm.it/ttt359.htm
http://www.nickcave.it/
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-HenryLee.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=12132
http://theanthologyofamericanfolkmusic.blogspot.it/2009/10/henry-lee-dick-justice.html

OMIE WISE

Se le murder ballad più antiche narrano di situazioni stereotipate, in quelle ottocentesche è più facile ritrovare il fatto di cronaca realmente accaduto che le ha precedute. Vedasi la murder ballad appalachiana dal titolo Omie Wise in cui nel 1808 a Randolph County, North Carolina l’amante massacra di botte e uccide la donna che ha messo incinta.

LA VERSIONE ROMANZATA

Così raccontò Braxton Craven (con lo pseudonimo di Charlie Vernon) in “Naomi Wise, or The wrongs of a beautiful girl (A true story)” 1851: il bel Jonathan Lewis si era invaghito della bella e giovane Naomi, un’orfanella accolta dagli Adams nella loro bella fattoria, e per un certo periodo i due si frequentarono e forse si scambiarono delle promesse matrimoniali; ma la famiglia di lui avrebbe voluto vederlo accasato con un migliore partito, tale Hattie Elliot, figlia del ricco commerciante per cui Jonathan lavorava in qualità di commesso. Ora Jonathan aveva occhi solo per Hattie, ma Naomi era in attesa di un figlio e si aspettava di essere sposata. Un giorno di primavera Naomi andò al fiume a prendere l’acqua e non ritornò più.

Il cadavere di Naomi venne ritrovato tempo dopo sulla riva del fiume con evidenti segni di strangolamento, il medico legale diagnosticò la causa della morte come “annegamento a seguito di violenza” e la trovò incinta.
Lo sceriffo andò subito ad arrestare Jonathan Lewis che finì in prigione in attesa del processo; riuscì a fuggire di prigione e venne ripreso qualche anno più tardi, processato e riconosciuto colpevole di evasione. Ma venne assolto per l’omicidio in quanto le prove erano solo circostanziali; in punto di morte però Jonathan confessò di aver annegato l’amante.

LA CRUDA REALTA’

Tutt’altra storia emerge nella ricostruzione di Eleanor R. Long-Wilgus nel suo libro “Naomi Wise, Creation, Re-Creation and Continuity in an American Ballad Tradition”  (2003) – “A True Account of Nayomy Wise.”
The poem was handwritten by Mary Woody not long after the murder but was unknown until the 1980s. Mary Woody’s very detailed account of the murder is quite different than Braxton Craven’s. Not a beautiful orphan girl, Naomi Wise was quite a bit older than Jonathan Lewis, and already had two illegitimate children when she met him. She was not seeking marriage from Lewis but a payment so she would not name him as father of her child, which, by the laws of North Carolina, would have required him to pay a sizeable basdardy bond to support the child.” (tratto da qui)

I BASTARDI SPECIALI
Per non sobbarcarsi la spesa del mantenimento dei figli illegittimi la Corona adottò nelle Colonie Americane un procedimento giudiziario ingegnoso.
Quando una donna non sposata era incinta veniva denunciata e processata: doveva dichiarare sotto giuramento il nome del padre del nascituro (il quale a sua volta doveva comparire in tribunale per discolparsi). Se l’uomo riconosceva il bambino veniva stipulato un bastardy bond che le rendeva responsabile del mantenimento del bambino. Se la donna si rifiutava di fare il nome dell’amante, allora era lei o la sua famiglia a dover provvedere a firmare la dichiarazione.
The North Carolina colony, starting in 1736, used a tool called the bastardy bond to protect the Crown from being responsible for the support of children born out of wedlock. Bastardy bonds placed the ultimate burden of support for a bastard child upon the father should the mother become unable to provide proper support. Otherwise, the child would become a ward of the local poor house and be an expense to the government. This English bond system was carried forward when North Carolina became a state in 1789. (tratto da qui)

In questa seconda ricostruzione Naomi era una donna “emancipata” madre già di due figli illegittimi con tanto di bastardy bond intestati a due uomini diversi e incinta di un terzo bambino; forse voleva ricattare Jonathan e farsi pagare una bella sommetta per il suo silenzio…

La versione standard del testo è quella riportata da Braxton Craven che romanzò la storia e dipinse Naomi come una dolce diciottenne assassinata da un predatore sessuale

ASCOLTA Doc Watson

ASCOLTA Pentangle

I
Oh, listen to my story, I’ll tell you no lies
How John Lewis did murder poor little Omie Wise
He told her to meet him at Adams’s Springs
He promised her money and other fine things
And a fool like she met him at Adams’s Springs
But no money did he bring her nor other fine things
II
“Go with me, little Omie and away we will go
We’ll go and get married and no one will know”
She jumped (climbed) up behind him and away they did go
But down to the river where deep waters flow
“John Lewis, John Lewis, won’t you tell to me your mind?
Do you intend to marry me or leave me behind?”
III
“Little Omie, little Omie, I’ll tell to you my mind
My mind is to drown you and leave you behind”
“Have mercy on my baby and spare me my life
I’ll go home as a beggar and never be your wife”
He hugged her and kissed her and turned her around
Then pushed her in deep waters where he knew that she would drown
IV
Then he got upon his pony and away he did ride
As the screams of little Omie went down by his side
T’was on a Thursday morning and the rain was pouring down
When the people searched for Omie but she could not be found
Then two boys went a fishin’ one fine summer day
And saw little Omie’s body go floating away
VII
They threw their nets around her and drew her to the bank
Her clothes all wet and muddy, they laid her on a plank
And they called for John Lewis to come to that place
And settled little Omie before him, that he might see her face
He made no confession but they carried him to jail
But no friends nor relations will come and go to his bail.
Traduzione di Cattia Salto*
I
Ascoltate la mia storia, non vi mentirò
di come John Lewis assassinò la povera piccola Naomi Wise.
Le disse d’incontrarlo ad Adams’s Spring
le promise di pagarla e altre belle
cose
scema lei che lo incontrò ad Adams’s Spring
che non le portò soldi e nemmeno cose belle
II
“Vieni con me, piccola Omie e ce ne andremo via
andremo a sposarci e nessuno lo saprà”
Lei saltò dietro a lui
e via andarono,
ma andarono dove scorrono le acque profonde.
“John Lewis, John Lewis, non mi vuoi dire cosa ti passa per la testa?
Intendi sposarmi o mi abbandonerai?”
III
“Piccola Omie, piccola Omie, ti dirò cosa ho in mente
La mia idea è di farti annegare e abbandonarti”
“Pietà del mio bambino e risparmiami la vita
ritornerò a casa mendica e non sarò più tua moglie”
Lui l’abbracciò e la baciò ma per prenderla in giro
e la gettò nelle acque profonde dove sapeva che sarebbe
affogata
IV
Poi montò in sella al suo pony e via cavalcò
mentre le grida della piccola Omie si affievolivano.
Era martedì mattina e pioveva a catinelle
quando si misero a cercare Omnie e non riuscivano a trovarla;
poi due ragazzi andarono a pescare in un bel giorno d’estate
e videro il corpo della piccola Omie che galleggiava
VII
Gettarono le loro reti per avvolgerne il corpo e lo trascinarono a riva
gli abiti tutti bagnati e infangati, la distesero su un’asse
e chiamarono John Lewis perchè andasse sul posto
e lo misero davanti alla piccola Omie perchè la guardasse in faccia.
Lui non confessò, ma lo portarono in prigione
e nessun amico e nemmeno i parenti andarano a pagare la cauzione

NOTE
* traduzione riveduta da Alberto Musica &Memoria qui

Più cruda e cinica la versione riportata da Bob Dylan
ASCOLTA Bob Dylan live 1961

I
Well she met him as she promised
up at Adam’s spring
expecting some money
or some other fine thing
II
“No money, no money
to flatter the case
We’ll have to get married
so there’ll be no disgrace.”
III
“So jump you up Omie
and away we will ride
to yonder fair country
where the cool waters glide.”
IV
She jumped up behind him
and away they did ride
to yonder fair country
where the deep waters glide
V
“Now jump you down Omie
and I’ll tell you my mind
my mind is to drown you
and to leave you behind.”
VI
She begged and she pleaded
“Oh, don’t take my life
and I will deny you
and I’ll never be your wife.”
VII
She kicked and he cuffed her
to the worst understand
and he threw her in deep water
that flows through the land
VIII
They found her poor body
the following day
the preacher and the reverend
Lord, they all begun to pray
IX
And up spoke her mother
with a voice so a-sting
“Nobody but John Lewis
could’ve done such a thing.”
X
They traced him up the waters
to Dutch Charlie’s Bend
For they found him in jail
for killin’ a man
XI
“Go hang him, go hang him.”
was that mother’s command
“And throw him in deep waters
that flows through the land.”
Traduzione riveduta da qui e qui
I
Lei lo incontrò come promesso
su ad Adams’s Spring
si aspettava un po’ di soldi
o qualche altra bella cosa.
II
“Niente soldi, niente soldi,
per sgonfiare la pancia (1)
dovremo sposarci
e non ci sarà disonore”
III
“Salta su, Omie,
e cavalcheremo via
verso un bel paese lontano
dove scorrono le fresche acque”
IV
Lei saltò dietro a lui
e via cavalcarono
verso un bel paese lontano
dove scorrono le acque profonde.
V
“Ora salta giù, Omie
e ti dirò cosa ho in mente.
La mia idea è di farti annegare
e abbandonarti”
VI
Lei supplicò e pregò
“Oh non prendere la mia vita
oh, io rinnegherò di averti sposato
e non sarò più tua moglie”
VII
L’ha presa a calci e a schiaffi
con le peggiori intenzioni
e l’ha gettata al fondo del fiume
che scorre per il paese
VIII
Hanno trovato il suo povero corpo
il giorno seguente
il pastore e il reverendo
Dio, tutti cominciarono a pregare
IX
E sua madre parlava
con voce rabbiosa
“Nessun se non John Lewis
può aver fatto una cosa simile”
X
Lo inseguirono lungo il fiume
fino alla Dutch Charlie’s Bend
dove lo trovarono in carcere
per aver ucciso un uomo
XI
“Impiccatelo, impiccatelo”
fu la richiesta della madre
“Gettatelo nelle acque profonde
che scorrono per il paese”

FONTI
http://www.appalachianhistory.net/2015/11/bastardy-bonds.html
https://randolphhistory.wordpress.com/2009/06/03/naomi-wise/
http://www.murderbygaslight.com/2009/09/naomi-wise_05.html
https://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/omiewise.html
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-OmieWise.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=18313
http://www.jstor.org/discover/10.2307/535498?uid=3738296&uid=2129&uid=2&uid=70&uid=4&sid=21102583399253
https://rosamondpress.com/2011/11/27/the-murder-of-omie-wise/
http://www.maggiesfarm.eu/testiO/omiewise.htm