MUMMING & WAITS!

C’è un’usanza inglese per Natale che da noi è rintracciabile ancora in qualche valle dell’arco alpino (in particolare nelle valli occitane) e si ritrova invece in molte tradizioni piemontesi a Carnevale, che è quella del mumming cioè il “travestirsi“. Mummers erano uomini travestiti che indossavano maschere e andavano a visitare i loro vicini di casa in casa, cantando e ballando, un’usanza solstiziale che richiama certe tradizioni celtiche di Samain (vedi).

I Mummers si accompagnavano con i musicisti nelle notti di Natale a fare fracasso e a suonare per le strade e davanti alle case. Vennero chiamate Wandering Waits queste visite notturne, alcuni studiosi ritengono che il nome derivi dal tipo di strumento utilizzato il wayte o oboe che corrisponde al piffero o ciaramella della nostra tradizione popolare natalizia strumenti che si accompagnano alla zampogna o cornamusa dei pastori. continua
Un’antica cerimonia era quella della danza delle spade (continua) in cui gli uomini in sgargianti costumi disegnavano varie figure. Ma anche danze mimate con fazzoletti e campanelli conosciute ancora ai nostri giorni come Morris dance.

mumming
continua prima parte

Tuttavia il mumming implica anche una sorta di “sacra rappresentazione” di Natale, una recita con personaggi stereotipati incentrata sul rito di morte-rinascita proprio di molte tradizioni solstiziali e di fine d’anno: il capo comico vestito da Babbo Natale era l’incarnazione dello Spirito del Natale; il capitano turco ovvero l’infedele, San Giorgio il santo patrono dell’Inghilterra, il drago e il dottore. Con grida e urla il cattivo capitano sfida San Giorgio a duello e ovviamente muore. Ma il dottore lo riporta in vita e lo induce al pentimento. San Giorgio ingaggia la battaglia finale con il drago e lo uccide; ancora una volta il dottore riporta in vita la vittima, ma San Giorgio spiega che il drago nella storia muore e quindi lo uccide ancora e il drago, un drago malconcio e simpatico, muore con grande strepito.

SINGING THE TRAVELS

The Husbandman and the Servingman o Singing the Travels è un canto che faceva parte di una recita medievale di mummers dal titolo The Seven Champions of Christendom da Symondsbury nel Dorset. Una prima versione stampata si trova in The Loyal Garland, 1686 e nel Roxburghe Collection, vol. II., 188 (Collier’s Roxburghe Ballads, p. 312), God speed the plough, and bless the corn-mow, &c., (melodia I am the Duke of Norfolk) che così inizia
“My noble friends, give ear,
If mirth you love to hear,
I’ll tell you as fast as I can,
A story very true:
Then mark what doth ensue,
Concerning a husbandman.”

Una versione più lunga della versione testuale presa ad esempio, si trova in Sussex Songs di Lucy E. Broadwood e John Broadwood, (Londra 1890) e in Some Ancient Christmas Carols di Davies Gilbert (Londra 1823).
ASCOLTA Silly Sisters (su Spotify)
ASCOLTA Young Tradition (con un testo diverso da quello riportato)

VERSIONE SILLY SISTER
I (Husbandman)
Well met, my brothers dear, all along the highway riding
So solemn I was walking along.
So pray come tell to me what calling yours may be
And I’ll have you for a servant man.
II (Servingman)
Some serving men do eat the very best of meat
Such as cock, goose, capon and swan.
But when lords and ladies dine, they drink strong beer, ale and wine,
That’s some diet for a servant man.
III (Husbandman)
Don’t you talk about your capons, let’s have some rusty bacon
And aye, a good piece of pickled pork
That’s always in my house. A crust of bread and cheese –
That’s some diet for a husband man.
IV (Servingman)
When next to church they go with their livery fine and gay
And their cocked hats and gold lace all around
With their shirts as white as milk, and stitched as fine as silk,
That’s some habit for a servant man.
V (Husbandman)
Don’t you talk about your livery, nor all your silken garments
That’s not fit for to travel the bushes in.
Give me my leather coat, aye, and in my purse a groat,
That’s some habit for a husband man.
VI (Servingman)
So me must needs confess that your calling is the best
And will give you the uppermost hand.
So now we won’t delay but pray both night and day,
God bless the honest husband man.
Traduzione di Cattia Salto
I (il contadino)
“Ben incontrato caro fratello, lungo questo tratto di strada maestra mentre così solenne cammino.
Così vi prego di dirmi quale possa essere la vostra vocazione e io vi prenderò come servitore.”
II (il servitore)
“Alcuni servitori mangiano la carne migliore come galletto, oca, cappone e cigno. Quando i signori e le signore pranzano essi bevono birra forte, birra leggera e vino, questa è la dieta di un servitore.”
III (il contadino)
“Non ditemi dei vostri capponi, prendete un po’ di pancetta affumicata e si, una bella fetta di prosciutto che non manca mai nella mia casa. Una crosta di pane e formaggio questa è la dieta di un contadino.”
IV (il servitore)
“Mentre verso la chiesa vanno, con le loro divise belle e vivaci
e i loro cappelli a tricorno bordati con trine dorate ,
con le loro camice bianche come il latte e tessute così fini come la seta; ecco gli abiti di un servitore.”
V (il contadino)
“Non parlate della vostra livrea e dei vostri abiti di seta,
che non sono adatti per camminare in mezzo ai cespugli.
Datemi la mia giacca di pelle e la mia borsa di capra;
ecco gli abiti di un contadino.”
VI (il servitore)
“Così devo confessare che la vostra vocazione è la migliore
e vi darò la vittoria.
Così ora senza indugio preghiamo notte e giorno che Dio benedica l’onesto contadino.

FONTI
http://www.finedictionary.com/husbandman.html
http://from-bedroom-to-study.blogspot.it/2012/12/the-comedic-capers-of merrymaking.html
http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/
servingman_and_the_husbandman.htm

http://www.traditionalmusic.co.uk/folk-song-lyrics/Husbandman_and_Servingman.htm

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