THE MEETING OF THE WATERS: NATURE FOR ROMANTICS

“The meeting of the waters” è una canzone scritta da Thomas Moore nell’estate del 1807 durante un suo soggiorno nei dintorni della Valle di Avoca (contea di Wicklow); solo in un secondo tempo alla poesia è stata abbinata una vecchia melodia dal titolo “The Old Head of Dennis“.

AVONMORE &AVONBEG

Il nome indica un punto ben preciso del territorio irlandese ovvero il punto in cui il fiume Avonmore si incontra con il fiume Avonbeg per formare l’Avoca . Il punto tuttavia non è univoco nel senso che ci sono due incontri: uno a Woodenbridge e l’altro a Castle Howard sovrastante sulla collina che divide i due rami.

Fu lo stesso Moore a risolvere la querelle affermando in una lettera indirizzata ad un suo amico: “I believe the scene under Castle Howard was the one which suggested the song to me.” Sul luogo non può mancare ovviamente la statua commemorativa del poeta, ovvero il suo busto (vedi).  L’abitazione sulla collina fu ristrutturata e costruita nella sua forma attuale di castello nel 1811 (vedi).

Meeting_of_the_Waters,_Avoca,_Ireland,_1882
Meeting of the Waters come appariva ai tempi del poeta: i due fiumi si congiungono e sull’altura s’intravede Castle Howard.

Il posto è ricco di fascino e al poeta è ancora più prediletto perchè è lo scenario del tempo trascorso in compagnia con gli amici più cari, così chi ascolta può evocare nella sua mente i luoghi altrettanto affascinanti che ha condiviso con i suoi amici del cuore. E quando la vecchiaia verrà con le sue debolezze o quando la vita ci renderà difficile il cammino essi (amici e natura) ci proteggeranno. Così la natura nel suo aspetto bucolico e tranquillo, nel suo essere al di fuori del caos cittadino e degli affanni potrà rigeneraci; ma il poeta avverte che il ritiro non dovrà essere solitario bensì condiviso con gli amici più cari, solo così la natura potrà agire da balsamo!

Per i Romantici la natura è lo specchio delle passioni e dei sentimenti perchè anch’essa ha un’anima, una forza divina. A volte natura matrigna o tragica nella sua indifferenza (o maestosa e immaginativa nei suoi paesaggi) è anche natura amica e confortatrice.

La melodia “The Old Head of Dennis” è un tradizionale irlandese riportata da George Petrie nella sua collezione “Ancient music of Ireland” (1855) come raccolta dalla signora Biddy Mongahn di Rathcarrick nella contea di Sligo. Ma tanto per cambiare c’è anche una melodia scozzese dal titolo “The meeting of the Waters”.
ASCOLTA The Meeting of the Waters suonata con la scottish bagpipes

ASCOLTA The Wolfe Tones in “Irish to the Core” 1973 con il titolo di “Vale of Avoca”

ASCOLTA Anuna live al National Concert Hall di Dublino 2010


I
There is not in this wide world a valley so sweet
As that vale in whose bosom(1) the bright waters meet,
Oh! the last rays of feeling and life must depart(2)
Ere the bloom of that valley shall fade from my heart.
II
Yet it was not that Nature had shed o’er the scene
Her purest of crystal and brightest of green
‘Twas not her soft magic of streamlet or hill
Oh! no, it was something more exquisite still.
III
‘Twas that friends, the beloved of my bosom were near
Who made every dear scene of enchantment more dear
And who felt that the best charms of nature improve
When we see them reflected from looks that we love.
IV
Sweet Vale of Avoca! how calm could I rest,
In thy bosom (2) of shade, with the friends I love best
Where the storms that we feel in this cold world should cease
And our hearts, like thy waters, be mingled in peace
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
Non c’è in questo vasto mondo una valle così amabile,
come la valle nel cui grembo (1) le acque limpide s’incontrano,
Oh! Gli ultimi raggi del sentimento e della vita devono andarsene (2)
prima che il fiore di quella valle svanisca dal mio cuore.
II
Eppure non era perchè la Natura aveva versato sulla scena
il cristallo più puro e il suo verde più brillante,
non era per la soffusa magia del ruscello o della collina.
Oh! No era per qualcosa di ancora più squisito.
III
Era perchè gli amici, i più cari del mio cuore (2) erano vicini,
che faceva ogni caro scenario d’incanto ancora più caro,
a chi ritiene che il migliore fascino della natura migliori,
quando lo vede riflesso negli sguardi che amiamo.
IV
Dolce Valle di Avoca! Come ho potuto riposare
tranquillo in seno (2) al boschetto, con gli amici che amo di più,
dove le tempeste che ci toccano in questo freddo mondo dovrebbero cessare e i nostri cuori, come le tue acque, si mescoleranno in pace.

NOTE
1) La parola bosom ricorre nelle strofe in una sorta di umanizzazione materna della Valle e richiama il sentimento d’affetto riposto nel cuore del poeta
2) il poeta vuole dire che serberà il ricordo della valle fino alla sua morte

FONTI
http://hogfiddle.blogspot.it/2012/03/thomas-moore-meeting-of-waters.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=37446
http://thesession.org/tunes/4679
https://sites.google.com/site/frankensteincampbell/anexplication

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