LORD GREGORY: SCOTTISH VERSIONS

La ballata Lord Gregory è molto antica, di probabile origine scozzese, e il professor Francis James Child ne presume le origini tardo Medievali, anche se la prima pubblicazione risale ad un broadside della metà del 1700 (The Lass of Ocram). E’ più esatto parlare però di family songs cioè di un gruppo di canzoni dalla matrice comune in cui il tema si svolge sfaccettandosi in varie angolature. (vedi prima parte)

VERSIONI SCOZZESI

Secondo sir Walter Scott la ballata è ambientata a Lochroyan nella contea di Galloway nel Sud-ovest della Scozia. In “Minstrelsy of the Scottish Border” Sir Scott scrive: “The lover, who, if the story be real, may be supposed to have been detained by sickness, is represented, in the legend, as confined by fairy charms in an enchanted castle situated in the sea. The ruins of ancient edifices are still visible on the summits of most of those small islands, or rather insulated rocks, which lie along the coast of Ayrshire and Galloway; as Ailsa and Big Scaur.” 

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OH OPEN THE DOOR, LORD GREGORY

Questa versione è un frammento della lunga ballata conosciuta come “The Lass of Ocram” in cui una principessa ingiustamente accusata viene respinta alla porta del castello di Lord Gregory (vedi)
La melodia è trascritta nello Scots Musical Museum, I (1787) con il testo “Oh open the door, Lord Gregory” (Child #76 versione I) (vedi).

Bertrand Harris Bronson (Traditional Tunes of the Child Ballads, vol. II, 1962, p. 218) ci dice in proposito:“The Lass of Roch Royal” must have been circulating freely before the middle of the eighteenth century, because Child’s A-text, from a manuscript of the second quarter of that century, is in a state obviously disordered by traditional transmission. Of the early music of the ballad we know nothing. The tune published in the Scots Musical Museum in 1787 does not inspire confidence in its authenticity, although–perhaps faute de mieux–it has been frequently reprinted.
According to Stenhouse’s note it is a “very ancient Gallowegian melody”–a statement which has no support from MS. or print, so far as I have been able to discover. On the other hand, it has some resemblance to a tune now generally known as “The Miller of Dee,” which in one form or another was in circulation early in the eighteenth century–and undoubtedly earlier–and which appears with various texts in D’Urfy’s Pills (e.g., 1719-20, V, 22, 29, 46; VI, 124. Cf. also Chappell, Popular Music, II, pp. 666-68; and Margaret Dean-Smith, A Guide to English Folk Song Collection, 1954, p. 120). As Johnson prints it, it is a modern minor tune in two strains, but it falls easily back into the Æolian mode.”

ASCOLTA The Corrie Folk Trio e Paddie Bell, in The Corrie Folk Trio and Paddie Bell 1965.

le strofe sono una minima parte della versione pubblicata da Sir Walter Scott nel suo Minstrelsy of the Scottish Border con il titolo di The Lass of Lochroyan (vedi)


I
“I will ger a bonnie  boat
and I will sail the sea,
and I will gang to Lord Gregory
since he cannae come hame to me.
II
O row,  ye mariners
and bring me to the land,
For there I see my love’s  castle (wall)
close by the sault sea strand”.
III
She’ll take her young son in her arms
and to the door she’s gane
And long she knock’d, and sair she ca’d,
But answer got she nane.
IV
“Oh open the door, Lord Gregory
Oh open and let me in, for the wind blaws through my yellow hair
and the rain draps ower my chin”
traduzione italiano Cattia Salto
I
Costruirò una bella barca
e solcherò il mare
e andrò da Lord Gregory
poiché egli non può ritornare da me.
II
Vogate marinai
e portatemi in quella terra
dove vedo la torre del mio amore
vicino alla battigia
III
Prese il bambino tra le braccia
e fino al portone andò
a lungo bussò e chiamò
ma non ottenne risposta
IV
Lord Gregory, apri la porta.
apri e fammi entrare
che il vento soffia tra i miei biondi capelli
e la pioggia cade sul mio volto.

O MIRK, MIRK IS THIS MIDNIGHT HOUR

VERSIONE DI ROBERT BURNS
Anche il bardo di Ayrshire volle dire la sua in merito alla ballata e nel 1793 scrisse “Mirk, Mirk Is This Midnight Hour”; Robert Burns coglie il momento più drammatico della lunga ballata e fa parlare la bella principessa davanti alla porta del castello di Lord Gregory, porta che resta ostinatamente chiusa, perchè di pietra è il cuore del suo falso innamorato; così lei cerca la morte, ma chiede il perdono per Lord Gregory.

ASCOLTA Mae McKenna in “The Complete Songs of Robert Burns, Vol.6“, 1999 (intreccio tra voce, arpa e flauto in una malinconia senza tempo)


ASCOLTA Brigh in the Spirit


I
O mirk, mirk is this midnight hour,
And loud the tempest’s roar;
A waefu’ wanderer seeks thy tower,
Lord Gregory, open thy door.
An exile frae her father’s ha’,
And a’ for loving thee;
At least some pity on me shaw,
If love it may na be.
II
Lord Gregory, mind’st thou not the grove
By bonie Irwine(1) side,
Where first I own’d that virgin love
I lang, lang had denied.
How aften didst thou pledge and vow
Thou wad for aye be mine!
And my fond heart, itsel’ sae true,
It ne’er mistrusted thine.
III
Hard is thy heart, Lord Gregory,
And flinty is thy breast:
Thou bolt of Heaven that flashest by,
O, wilt thou bring me rest!
Ye mustering thunders from above,
Your willing victim see;
But spare and pardon my fause Love,
His wrangs to Heaven and me.
traduzione italiano Cattia Salto
I
Buia,buia è questa mezzanotte
e forte urla la tempesta; una  pellegrina addolorata cerca la tua torre,
Lord Gregory, apri la porta.
Esiliata dalla casa paterna
e tutto perchè ti ama;
almeno abbi un po’ di pietà per me,
se non ci può essere amore.
II
Lord Gregory non ti ricordi il boschetto
sulla bella riva dell’Irvine (1),
dove hai posseduto per primo quell’amore virgineo
che per lungo, lungo tempo, ti negai?
Quante volte hai giurato
e spergiurato
che per sempre saresti stato mio!
E il mio cuore innamorato, com’è vero,
non ha mai dubitato di te.
III
Duro è il tuo cuore, Lord Gregory
e ostinato il tuo animo:
tu fulmine del Cielo che il più veloce saetti Oh dammi il riposo!
Tu che raduni i fulmini dall’alto
guarda la tua vittima consenziente;
ma risparmia e perdona il mio falso amore,
i suoi torti al cielo e a me.

NOTE
1) il fiume Irvine scorre nel Sud-ovest della Scozia nell’Ayrshire

[Oh open the door,] Lord Gregory

Sam Lee canta per il suo secondo album uscito nel 2015 la versione  di Robert Burns “Mirk, Mirk Is This Midnight Hour”  aggiungendo una prima strofa presa dal frammento precedente e rielaborando alcune frasi

ASCOLTA Sam Lee in The Fade in Time 2015 con il titolo “Lord Gregory” fa precedere il canto dall’introduzione della voce di Charlotte Higgins che dice “It’s an old, old song, you see, a very old song,” e così recita
“Oh open the door, Lord Gregory
open and let me in, for the rain runs
doon my bonny yellow hair
and the dew falls on your own
 chin
open the door, Lord Gregory
open and let me in “

Interessante versione live con il “Chor der Kulturen der Welt” (diretto da Barbara Morgenstern)


I
For I will build a bonny boat
and I will sail the see
I will go to lord Gregory
if he cannot come to me.
Row your boat you mariners
and bring me save to the land
for I’m cold and tired my love
and the salt see aches my bones
II
O mirk, oh mirk is the midnight hour,
And wild the winds they roar;
A waefull wanderer seeks your tower,
Lord Gregory, open you door.
An exile from her father’s hall,
And all for love of thee;
At least some pity on me shaw,
If love it cannot be.
III
Remember me Lord Gregory
by Irwine bonie side
When you first had my virgin love
that lang I had denied
[How didst thou pledge and vow] *,
Thou wad for ay be mine!
And my fond heart, itsel’ sae true,
It ne’er mistrusted thine
IV
Hard is thy heart, Lord Gregory,
And flinty is thy breast:
Thou bolt of Heaven that flashest by,
O, wilt thou bring me rest!
Ye mustering thunders from above,
Your willing victim see;
But spare and pardon my fause Love,
His wrangs to Heaven and me.
* Sam dice altre parole di cui non comprendo la pronuncia
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Costruirò una bella barca
e solcherò il mare
e andrò da Lord Gregory
poiché egli non può ritornare da me.
“Vogate marinai
e portatemi al sicuro a terra”
“Perchè ho freddo e sono stanca amore mio e il male fa male alle ossa
II
Buia, buia è la mezzanotte
e forte urla la tempesta;
una  pellegrina addolorata cerca la tua torre, Lord Gregory, apri la porta.
Esiliata dalla casa paterna
e tutto perchè ti ama;
almeno abbi un po’ di pietà per me,
se non ci può essere amore.
III
Lord Gregory ricordami
sulla bella riva dell’Irvine (1),
dove prendesti per primo la mia verginità che a lungo ti negai.
Quanto hai giurato e spergiurato
che per sempre saresti stato mio!
E il mio cuore innamorato, com’è vero,
non ha mai dubitato di te.
IV
Duro è il tuo cuore, Lord Gregory
e ostinato il tuo animo:
tu fulmine del Cielo che il più veloce saetti, dammi il riposo!
Tu che raduni i fulmini dall’alto
guarda la tua vittima consenziente;
ma risparmia e perdona il mio falso amore, i suoi torti al cielo e a me.”

FONTI
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-i,-song-005,-page-5-oh-open-the-door,-lord-gregory.aspx
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/lord_gregory.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=52272
http://www.celticlyricscorner.net/polwart/mirk.htm
https://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/lordgregory.html
http://sangstories.webs.com/lordgregory.htm
http://www.electricscotland.com/history/other/scott/lass_lochroyan.htm

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